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	<title>15-febbraio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/15-febbraio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "15-febbraio"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 03:26:44 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Mi illumino di meno. Giornata per il risparmio energetico.]]></title>
<link>http://agser.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:32:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>agser</dc:creator>
<guid>http://agser.it.wordpress.com/2008/02/15/mi-illumino-di-meno-giornata-per-il-risparmio-energetico/</guid>
<description><![CDATA[
Oggi 15 febbraio 2008, vigilia dall&#8217;anniversario dell&#8217;entrata in vigore del p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a HREF="http://agser.wordpress.com/?attachment_id=71" REL="attachment wp-att-71" TITLE="Risparmio Energetico"><img SRC="http://agser.wordpress.com/files/2008/02/117301419_a13abe9a3c.jpg" ALT="Risparmio Energetico" /></a></p>
<p>Oggi 15 febbraio 2008, vigilia dall'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, si celebra la giornata per il risparmio energetico. Partita dal programma radiofonico "Caterpillar" di Radio2, l'iniziativa "Mi Illumino di Meno" è riuscita, nella scorsa edizione, a "spegnere" decine di piazze in tutta Italia e a coinvolgere migliaia di italiani. E adesso l'iniziativa si allarga sempre più sul fronte internazionale: ad esempio, Parigi "staccherà la presa" alla Tour Effeil, Londra al "Foreign Office", Bruxelles al Parlamento Europeo. Tutti possono aderire all'iniziativa: scuole, associazioni, semplici privati, istituzioni, negozi e ristoranti.<br />
L'invito per oggi è, quindi, quello di spegnere tutto ciò che non è strettamente necessario per alcuni minuti a partire dalle ore 18.<br />
Buon risparmio energetico!</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a TARGET="_blank" HREF="http://www.caterueb.rai.it/">www.caterueb.rai.it</a></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[15 FEBBRAIO "SINGLE DAY"]]></title>
<link>http://claudiavittoria.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 11:53:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>claudiavittoria</dc:creator>
<guid>http://claudiavittoria.it.wordpress.com/2008/02/12/15-febbraio-single-day/</guid>
<description><![CDATA[O per meglio dire il 15/2 è &#8220;San Faustino&#8221; per rivendicare la parificazione giuridica-s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">O per meglio dire il 15/2 è "San Faustino" per rivendicare la parificazione giuridica-sociale, ma per fare un po’ di scena dopo san cioccolatino, pardon, San Valentino, abbiamo inventato anche questa festa, il Single Day. ( ah, Italiani, pane e fantasia ).<br />
Spesse volte però è una condizione, quella dei single, perché a vivere in due il caro vita comincia a diventare insopportabile, non potevano certo saperlo Adriano Celentano e Claudia Mori, quando nel 1967 partecipavano al Cantagiro con la famosa canzone : "Siamo la coppia più bella del mondo e ci dispiace per gli altri che sono tristi", che quattro generazioni dopo, ben 5 milioni di italiani non avrebbero fatto vita di coppia. E, anzi, avrebbero seguito le orme di Hugh Grant e Bridget Jones, diventati a modo loro dei simboli della vita single. Un fenomeno di dimensioni sempre più ampie anche in Italia, un Paese considerato ancora oggi la patria della famiglia tradizionale, dove i figli "mammoni" (o, per dirla con il ministro Padoa-Schioppa, "bamboccioni" ) tendono a ritardare il più possibile – per scelta o per necessità – l'allontanamento dalla casa paterna. La conferma arriva dall'Istat: i single sono l'11% della popolazione, senza contare i 2 milioni di separati, divorziati, vedovi. Negli Stati Uniti i single rappresentano già un quarto della nazione e in tutta la Francia si parla di 14 milioni di "Jjms" (jeunes jolies mais seules): giovani e soli indicativamente dai 25 ai 35 anni.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">E appunto per le statistiche i single vengono seguiti dal mercato che «coccola» questa categoria considerandola più propensa alla spesa, emerge sempre più la difficoltà di essere soli per quanti hanno redditi medio bassi. E il caso non riguarda più soltanto anziani e pensionati. Il sistema statistico nazionale per esempio parla di un paese in cui la precarietà dilaga, ma è generale la sensazione che la povertà sfiori la classe media, tra cui anche i single. Anche nell'indagine realizzata per la Regione Lazio dai ricercatori del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) «Povertà e indebitamento delle famiglie» sono emersi dati oggettivi sconfortanti: il 54,3 per cento si sente povero, i single più degli altri, le donne più degli uomini… ( basta estetista quindi… )</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Però...basta anche a quella putt....che ti rifilano.....vedi "pentole per single"  ( che differenza c'è? ), libri di ricette per single  ( ma non è suff diminuire le dosi? )</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><a href="http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_11/single_difficolta_economiche_b1a1bbc0-d8d3-11dc-94be-0003ba99c667.shtml">Link </a>all'articolo</p>
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