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	<title>about-rindler &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/about-rindler/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "about-rindler"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:59:53 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Corale 10]]></title>
<link>http://rindler.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 08:16:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>rindler</dc:creator>
<guid>http://rindler.it.wordpress.com/2008/09/29/corale-10/</guid>
<description><![CDATA[Comunicato Stampa StudioMD
In occasione della quarta giornata del contemporaneo, promossa da AMACI e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;"><span style="color:#808000;">Comunicato Stampa StudioMD</span></h2>
<p style="text-align:justify;"><strong>In occasione della quarta giornata del contemporaneo, promossa da AMACI e Museo Pecci di Prato, lo <span style="color:#c0c0c0;">studioMD</span> presenta la mostra collettiva "Corale 10"</strong>.</p>
[caption id="attachment_158" align="alignnone" width="300" caption="corale 10"]<a href="http://rindler.files.wordpress.com/2008/10/invitocorale10md.jpg"><img class="size-medium wp-image-158" title="invitocorale10md" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/10/invitocorale10md.jpg?w=300" alt="corale 10" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p><img src="/DOCUME~1/PROPRI~1/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;">Gli artisti invitati sono: <span style="color:#c4dd9c;">Leonora Bisagno, Francesco Carone, ch.Rindler, Raffaele Di Vaia, Filippo Frosini, Chiara Guarducci, Greta Matteucci, Franco Menicagli, Paolo Meoni, Giada Giulia Pucci.</span></p>
<p style="text-align:justify;">La mostra "Corale 10" comprende installazioni site specific, opere video, fotografie e sculture dislocate negli spazi dello studio MD e nei locali della Corale Verdi, rispettivamente al secondo e al primo piano dello storico palazzo di Casa Rubieri a Prato.</p>
<p style="text-align:left;">La mostra sarà accompagnata dal contributo critico di Francesco Marmorini.<br />
Inaugurazione <strong>sabato 4 ottobre dalle 17 alle 24</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">La mostra sarà visitabile fino al <strong>12 ottobre</strong> su appuntamento.</p>
<h3><span style="color:#99cc00;">Contatti</span></h3>
<p style="text-align:left;">StudioMD, Via Santa Trinita 77 Prato<br />
<a href="http://studiomd.altervista.org/" target="_blank">http://studiomd.altervista.org</a></p>
<div style="text-align:left;"><a href="mailto:studiomd@altervista.com" target="_blank">studiomd@altervista.com</a><br />
tel. 3495627936-3402240632</div>
<div style="text-align:left;">
[caption id="" align="alignnone" width="155" caption="Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani"]<a href="http://www.amaci.org/"><img src="http://www.amaci.org/images/logo_gdc_04.gif" alt="Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani" width="155" height="150" /></a>[/caption]
</div>
<div style="text-align:left;"><a href="http://www.amaci.org/" target="_blank">http://www.amaci.org/</a></div>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#99cc00;">Comunicato stampa_On Paper</span></h3>
<h5><span><span style="color:#ff00ff;">Link:</span></span><span style="color:#ff00ff;"><a href="http://rindler.files.wordpress.com/2008/09/comunicato-corale10.doc"> comunicato-corale10</a></span></h5>
<h3><span style="color:#99cc00;">Testo critico integrale </span></h3>
<p>a cura di Francesco Marmorini</p>
<h5><span style="color:#ff00ff;">Link:</span> <a href="http://rindler.files.wordpress.com/2008/10/testo-corale10.pdf">testo-corale10</a></h5>
<h3><span style="color:#99cc00;">Galleria immagini opening<br />
</span></h3>
[caption id="attachment_151" align="alignnone" width="200" caption="Corale10_go to the Gallery"]<a href="http://chrindler.jalbum.net/Corale10/index.html" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-151" title="005_corale10" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/10/005_corale10.jpg?w=200" alt="" width="200" height="285" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Three Beautiful Troublemakers]]></title>
<link>http://rindler.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 20:05:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>rindler</dc:creator>
<guid>http://rindler.it.wordpress.com/2008/05/13/three-beautiful-troublemakers/</guid>
<description><![CDATA[

Abstract
Three Beautiful Troublemakers (da qui in poi denominato 3BT) è un trittico fotografico d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/franz-iii_balzac-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/franz-iii_balzac-1.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="margin-bottom:0;">
<h2><span><span style="color:#808000;">Abstract</span></span></h2>
<p style="text-align:justify;">Three Beautiful Troublemakers (da qui in poi denominato <strong>3BT</strong>) è un trittico fotografico di dimensioni variabili (indicativamente 140x90 cm. la singola foto), avente come tema il racconto di H.d.Balzac: Il Capolavoro Sconosciuto.</p>
<p style="text-align:justify;">Qui, come nel libro, il soggetto centrale è il corpo e l’identità di una modella e quindi l'ottimale era ricreare una serie di scatti con pose volutamente accademiche e dal sapore ottocentesco. Il numero di scatti è stato subordinato al numero di pagine del racconto, in quanto ogni pagina dell'originale sarebbe stata implementata con una foto del set.</p>
<p style="text-align:justify;">Usando le parole del testo ho ricreato visivamente quel velo che Balzac descrive come attributo del quadro di Frenhofer, alterando le identità delle protagoniste/a con altrettanti caratteri commutando i <em>character</em>s in <em>caractère</em> e poi per ricaduta in <strong>fonts</strong> come i <em>Caslon</em>, i <em>Bodoni</em> e i <em>Garamond</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">La prima fase del progetto è stata eseguita con tecnologia analogica: camera 6×4,5 e pellicola ortocromatica, la post produzione è invece di matrice digitale.</p>
<p style="text-align:justify;">L’opera, dato l’ingombro fisso delle stampe in bianco &#38; nero è, come detto, di dimensione variabile per quanto riguarda un possibile allestimento.</p>
<p style="text-align:justify;">L’intero progetto è stato eseguito con il supporto della modella FranzB.</p>
<h2 class="western"><a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/copertina-chef-doevre.jpg"><br />
</a></h2>
<p><a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/copertina-chef-doevre.jpg"> </a></p>
<h2><span style="color:#808000;">3BT: il progetto </span></h2>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Chiunque si avvicini a <strong>Le Chef-d’œuvre inconnu</strong> sa di entrare in territorio minato.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">La complessità di quelle <em>poche</em> pagine ha dato vita ad una letteratura <em>ad hoc</em>, a opere d’arte, come nel caso di Picasso od alla completa identificazione come successe a Cezanne.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">È quindi con rispetto che prendo a prestito le parole di Balzac per farne “carne da cannone”, ma al contempo nutro la  speranza di renderle ancora una volta vive ed al centro di un <em>prova</em> di arte visiva.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Dal momento che tutto o quasi è stato scritto rispetto a quella che Henry James definisce una “<em>terrible little tale</em>”, ho spostato il punto di vista dal contenuto  alla sostanza stessa del racconto scritto.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Usando la narrazione come una traccia ho preso a prestito le parole, le lettere, i caratteri di stampa e gli spazi che compongono questa meravigliosa novella e con essi ho creato una barriera fisica alla percezione delle immagini originali.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">La versione francese in mio possesso constava di almeno di 60 pagine, ho poi ridotto il testo a 15 pagine che nella fase di post produzione sono andate a sostituire quella sostanza pittorica (il muro di colore...<em>nda</em>) che fa da diaframma allo svelarsi del ritratto.</p>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;">Balzac per tutto il racconto sembra omettere qualcosa, ci fa baluginare una prospettiva con una mano e con l’altra la fa scomparire lesta ai nostri occhi. Forse sta veramente qui il fascino misterioso del Capolavoro Sconosciuto.</p>
<p style="text-align:justify;">La scelta del trittico come forma finale dell'opera è stata dettata dalla ricorrente e contemporanea presenza di due terne di protagonisti.<br />
La parte maschile riservata agli artisti: <em>Porbus, Poussin, Frenhofer</em> e  quella femminile a cui Balzac assegna i ruoli di modelle, soggetti, muse.<br />
Esse sono: <em>Maria Egiziaca, Gillette</em> e la più enigmatica <em>Catherine Lescault</em>, la bella scontrosa.<br />
Di tutte Catherine è sicuramente quella maggiormente nascosta all'interno del congegno sia narrativo che pittorico, ma al contempo è anche quella meglio preservata, protetta da sguardi indiscreti .<br />
La modella invisibile di Frenhofer  non ha corpo né nel racconto né nel dipinto, ma solo nel ricordo fittizio di un personaggio immaginario. Un fantasma che si nasconde prima nelle parole poi nel quadro del vecchio maestro e che alla fine, libero, sconvolge la vita dei personaggi portandoli ognuno ad un grado diverso e sempre più accentuato di crisi d’identità.</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify">Per concludere citerò le parole che Calvino ha speso su questo capolavoro davvero sconosciuto: <em>“…le visioni polimorfe degli occhi e dell’anima si trovano contenute in righe uniformi di caratteri minuscoli o maiuscoli, di punti, di virgole, di parentesi; pagine di segni allineati fitti fitti come i granelli si sabbia rappresentano lo spettacolo variopinto del mondo in una superficie sempre uguale e sempre diversa, come le dune spinte dal vento del deserto.”</em></p>
<h5 style="margin-bottom:0;"><span><span style="color:#ff00ff;">cp.Rindler.</span></span></h5>
<p style="margin-bottom:0;text-align:justify;font-weight:bold;"><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="color:#ffccff;">links facoltativi: </span><a href="http://abu.cnam.fr/cgi-bin/donner_html?chef2"><br />
</a></span></span></p>
<ul>
<li><a href="http://abu.cnam.fr/cgi-bin/donner_html?chef2" target="_blank"><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;">versione francese del testo</span></span></a></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.gutenberg.org/etext/1553" target="_blank">versione inglese del testo</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.abcgallery.com/G/gossaert/gossaertbio.html" target="_blank">jan gossaert detto mabuse</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frans_Pourbus_il_Giovane" target="_blank">frans porbus il giovane</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.artcyclopedia.com/artists/poussin_nicolas.html" target="_blank">nicolas poussin</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Maria_Egiziaca" target="_blank">s.maria egiziaca</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/La_Belle_noiseuse" target="_blank">la belle noiseuse-the movie</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.bibliomanie.it/rimeditare_capolavoro_sconosciuto_balzac_picchi.htm" target="_blank">testo di arnaldo picchi</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.carla146.it/12storiaarte/pagine/22guernica.html" target="_blank">picasso vs frenhofer</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://www.whipart.it/archivio2005/29-4-05-balzac-giovanninicolosi.html" target="_blank">articolo di giovanni nicolosi</a></span></span></li>
<li><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><a href="http://wings.buffalo.edu/litgloss/balzac/about.shtml" target="_blank">picasso vs frenhofer #2</a></span></span></li>
</ul>
<h2 class="western"><a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/copertina-chef-doevre.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-14" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/copertina-chef-doevre.jpg?w=182" alt="" width="182" height="300" /></a></h2>
<h5 style="padding-left:30px;"><em>Un ringraziamento speciale va agli autori della versione italiana edita da BUR, Giovanni Greco &#38; Davide Monda.</em></h5>
<h2 class="western"><span><span style="color:#808000;">3BT: maquette<br />
</span></span></h2>
[caption id="attachment_16" align="alignnone" width="300" caption="Maquette_Exibition"]<a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/1maquettetiff.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-16" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/1maquettetiff.jpg?w=300" alt="Maquette_Exibition" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<h2 class="western"><span><span style="color:#808000;">Immagini</span></span></h2>
<p>Galleria delle fotografie di Three Beautiful Troublemakers. La risoluzione è ottimizzata per il Web.</p>
[caption id="attachment_17" align="alignnone" width="175" caption="Bodoni variation"]<a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/bodoni_84x144-001-op.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-17" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/bodoni_84x144-001-op.jpg?w=175" alt="Bodoni variation" width="175" height="300" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_18" align="alignnone" width="175" caption="Caslon variation"]<a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/caslon_84x144-003-op.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-18" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/caslon_84x144-003-op.jpg?w=175" alt="Caslon variation" width="175" height="300" /></a>[/caption]
[caption id="attachment_19" align="alignnone" width="175" caption="Garamond variation"]<a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/garamond_84x144-002-op.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-19" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/garamond_84x144-002-op.jpg?w=175" alt="Garamond variation" width="175" height="300" /></a>[/caption]
<h5><span style="color:#c0c0c0;"><em></em></span></h5>
<h5><span style="color:#c0c0c0;"><em></em></span></h5>
<h5><span style="color:#c0c0c0;"><em></em></span></h5>
<h2 class="western"><span><span><span style="color:#808000;">"3BT On Paper "<br />
</span></span></span></h2>
<p style="text-align:justify;">Per il momento solo un manifesto, non un <em>proclama</em>, un vero poster con cui poter comunicare il mio progetto ed il mio lavoro verso l'esterno.</p>
<p style="text-align:justify;">Non sottovalutando le potenzialità di un blog, ho deciso di creare un <em>mirror</em> cartaceo per raggiungere gallerie, amici, critici e tutti quelli che sono interessati ai progetti Rindler.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal momento che <em><strong>Three Beautiful Troublemakers</strong></em> è il primo lavoro a firma cp.+ch.<strong>Rindler</strong> il primo manifestino 35x50 sarà ad esso dedicato, insomma la classica versione <em>on paper</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Per adesso  è ancora in fase di revisione per l'out put digitale, ma ho deciso di postare una <em><strong>Versione Beta</strong></em> dello stesso per il download in formato PDF.</p>
<h5 style="margin-bottom:0;"><span style="color:#00ccff;"><span>ch.Rindler.</span></span></h5>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="color:#ffccff;">link al PDF: </span></span></span><a href="http://rindler.files.wordpress.com/2008/05/35x50_balzac-web.pdf">35x50_balzac-web</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Progetto Rindler]]></title>
<link>http://rindler.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 23:04:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>rindler</dc:creator>
<guid>http://rindler.it.wordpress.com/2008/05/05/progetto-rindler/</guid>
<description><![CDATA[Rindler nasce lo scorso autunno, dopo un periodo di convalescenza che mi aveva lasciato molto tempo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Rindler</strong> nasce lo scorso autunno, dopo un periodo di convalescenza che mi aveva lasciato molto tempo libero per organizzare le cose da quel momento in poi.</p>
<p style="text-align:justify;">In principio era il nome che avevo dato al mio nuovo studio, uno spazio finalmente all'altezza delle mie aspettative. Un luogo riservato ma abbastanza grande da potermi permettere di seguire più lavori contemporaneamente, inoltre molto vicino alla mia abitazione e nel centro della città.  Amo lavorare e risiedere nel centro di qualche cosa.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi con parenti ed amici ho iniziato a designare il mio atelier con il nome di Rindler. Nessuno mi ha mai chiesto perché o cosa volesse dire questo nome e non mi aspetto che nessuno lo faccia adesso, in ogni caso due o tre informazioni di ordine filologico le metterò in calce a questa presentazione.</p>
<p style="text-align:justify;">Avevo il mio spazio, mi ero rimesso in salute, ora mancavano il lavoro, i progetti; sentivo che dovevo riempire questo <em>accogliente vuoto</em> con qualcosa di nuovo rispetto alle mie produzioni precedenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Fu allora che per una necessità archivistica iniziai a protocollare idee, bozze e progetti con la sigla <strong>Rindler</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi accorsi fin da subito che iniziavo ad identificare sia il mio lavoro che me stesso sotto questo nome: io + il mio studio+ i collaboratori + il mio lavoro = Rindler. Era una cosa buffa, ma non volevo che divenisse il solito pseudonimo, collettivo, o associazione culturale, né che fosse uno schermo dietro il quale nascondermi, sentivo il desiderio di proteggermi non dietro qualche cosa, ma dentro qualcosa di nuovo.  Un bisogno di inclusione e l'idea che questo spazio (sia mentale che fisico) fosse in grado di accogliere anche altri soggetti. Tutti quelli che per un motivo o per un altro avessero condiviso la progettazione e la produzione del lavoro erano <em>Rindler</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Quindi Rindler divenne ed è oggi a maggior ragione, una piattaforma di progettazione e realizzazione di opere d'arte, dove il peso più consistente , o l'accento se preferite, va a cadere sul prodotto finito considerando il progetto come, ma non solo, un sentiero tracciato su di una mappa che necessariamente deve portare a qualcosa o da qualche parte.</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente ci sono alcune cose che rimarranno fuori da questa breve descrizione, non è mia consuetudine anticipare troppo, o fare proclami che poi devo smentire. Per ora mi limito a ri-creare un ambiente accogliente sia per mè che per i miei occasionali collaboratori e a comunicare tramite questo blog ed altri strumenti con l'esterno, nella speranza di aver fatto qualche cosa di buono.</p>
[caption id="attachment_74" align="alignnone" width="300" caption="Air-raid shelter"]<a href="http://rindler.wordpress.com/files/2008/07/air-raid-shelter.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-74" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/07/air-raid-shelter.jpg?w=300" alt="" width="300" height="103" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">A proposito, una parte del Rindler, prima di essere stata una falegnameria, era adibita negli anni della guerra a rifugio antiaereo</p>
<p style="text-align:justify;">Se non altro là sotto staremo al sicuro.</p>
<h5><span style="color:#ff00ff;">cp.Rindler <span style="color:#cc99ff;">+</span> <span style="color:#00ccff;">ch.Rindler</span></span></h5>
<h4><span style="color:#c0c0c0;">Piccole note a margine.</span></h4>
<p>Rindler è il cognome di un noto fisico. Wolfgang Rindler lavora nell'ambito della teoria della relatività generale ed è forse più famoso per avere coniato il termine: Orizzonte degli Eventi.</p>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="color:#ffccff;">link: </span></span></span><span style="color:#339966;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Rindler" target="_blank">pagina wiki su w. rindler</a></span></p>
<p>Rindler è anche il nome dato ad una stazione spaziale che compare nel racconto di Sci-Fi Schild's Ladder di Greg Egan.</p>
<p><span style="font-size:85%;"><span style="font-family:trebuchet ms;"><span style="color:#ffccff;">link: </span></span></span><span style="color:#339966;"><a href="http://gregegan.customer.netspace.net.au/SCHILD/SCHILD.html" target="_blank">sito dello scrittore g. egan</a></span></p>
<p><a href="http://rindler.files.wordpress.com/2008/05/ladder_lg.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-22" src="http://rindler.wordpress.com/files/2008/05/ladder_lg.jpg?w=196" alt="" width="196" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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