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	<title>adornato &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/adornato/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "adornato"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:22:18 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[UDC 'CHIAMA' RUTELLI]]></title>
<link>http://idemocraticidirapolla.wordpress.com/?p=427</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 16:55:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>idemocraticidirapolla</dc:creator>
<guid>http://idemocraticidirapolla.it.wordpress.com/2008/07/25/udc-chiama-rutelli/</guid>
<description><![CDATA[UDC/ Ferdinando ADORNATO &#8216;CHIAMA&#8217; RUTELLI:
SERVE ALLEANZA DI &#8220;CORAGGIOSI&#8221;
Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://idemocraticidirapolla.files.wordpress.com/2008/07/adornato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-428" src="http://idemocraticidirapolla.wordpress.com/files/2008/07/adornato.jpg?w=250" alt="" width="250" height="263" /></a><strong>UDC/ Ferdinando ADORNATO 'CHIAMA' RUTELLI:</strong></p>
<p><span style="color:#000000;">SERVE ALLEANZA DI "CORAGGIOSI"</span><br />
Alleanze prima del voto e di nuovo conio.</p>
<p>Todi (Perugia), 25 lug. (Apcom) - La Costituente di centro porti a "costruire una nuova alleanza per il cambiamento, capace di unire tutti i moderati, gli innovatori, i 'coraggiosi'". Lo ha detto aprendo la due giorni della fondazione Liberal, Ferdinando Adornato.</p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Adornato chiama così nemmeno troppo velatamente i 'coraggiosi' del Pd</span></strong> e l'area che fa capo a Francesco Rutelli, domani ospite qui a Todi (oggi era presente Paola Binetti). Quanto alla alleanze e alla legge elettorale aggiunge: "Alleanze prima del voto ma anche alleanze 'di nuovo conio'. Saremmo tutti liberi di proporre di volta in volta le alleanze più omogenee e più adatte alla fase politica, facendo davvero prevalere i programmi sugli schieramenti. Guadagnando la maggioranza assoluta dei seggi solo se gli elettori la concedono. E confrontandosi poi, liberamente, in parlamento con tutte le forze politiche".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'Affare del Cenacolo. La storia dell'arte riscritta a Modica]]></title>
<link>http://scicli.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:50:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>socrathe</dc:creator>
<guid>http://scicli.it.wordpress.com/2008/05/24/laffare-del-cenacolo-la-storia-dellarte-riscritta-a-modica/</guid>
<description><![CDATA[
«Una casa. Al suo interno c&#8217;è una tavola con focacce e piatti colmi di cibo; c&#8217;è una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><img src="http://www.laeditorialvirtual.com.ar/Pages/MartosDenes/LosDeicidas/Images/LaUltimaCena.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" align="middle" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">«<em>Una casa. Al suo interno c'è una tavola con focacce e piatti colmi di cibo; c'è una coppa e un grande recipiente per il vino. Cristo è seduto a questa tavola con gli apostoli. Sul lato sinistro, Giovanni è disteso sul suo grembo; a destra, Giuda allunga la mano nel piatto e guarda Cristo</em>.»</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Questo troviamo scritto in un manuale di iconografia" bizantino” dell’XI secolo, in cui si danno indicazioni molto precise su come gli artisti dovevano dipingere l'Ultima cena.<span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"><img style="float:left;width:161px;height:193px;margin:0 10px 10px 0;" src="http://www.terraligure.it/blog/ultima_cena.particolare.jpg" border="0" alt="" hspace="2" vspace="2" width="176" height="219" /></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Tralasciamo l’aspetto “virginale” del buon apostolo Giovanni e il grido del suo disappunto urlato da un efebico cielo : “<strong>Non sono Maddalena, come ve lo devo dire!</strong>”, perseguitato dal 2003 per la presunta tresca con Gesù da Dan Brown e dal suo codice da Vinci -finanche dal nostro premio nobel Dario Fo per giusta e corretta informazione- ed occupiamoci del Cenacolo in senso stretto, iconografico e religioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">«Vi dico in verità: uno di voi mi tradirà». I dodici Apostoli seduti alla tavola con Gesù reagiscono con passioni contrastanti e terrore all'annuncio del Messia, ognuno con emozioni e gestualità differenti, varie le espressioni e i gesti narrativi. Una scena drammatica quella descritta nel Cenacolo. Nessun codice cifrato o nascosto. Nessun mistero. </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">La Chiesa</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> commissionava l’opera per illustrare </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Vita</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> e </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Passione</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> di Cristo, ovvero, rappresentare il clima delle cose terrene del Messia, precedenti all’Eucaristia e al Sacrificio della Croce.</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Figurazione adatta a decorare i grandi refettori conventuali, per il tema ideale di meditazione e di preghiera offerto alla comunità monastica riunita per consumare i pasti. Fino al Trecento la tradizione dei Cenacoli fu questa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Dal Quattrocento in poi </span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">la Cena</span><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> divenne un dipinto a sé stante, non necessariamente incluso nel ciclo di rappresentazioni del Mistero della Vita di Gesù Cristo e non necessariamente confinato alle pareti dei refettori. Da Vinci, il Ghirlandaio, Andrea del Sarto, Monsignori, Tintoretto sono solo alcune delle tante firme che glorificarono la produzione di Cenacoli tra la fine del 1400 e la metà del 1500. <img src="http://www.diocesiverona.it/dim/2043/13846.jpg" border="0" alt="" hspace="4" vspace="4" width="290" height="189" align="left" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Immagini e personaggi tratti dal racconto evangelico, drammatico, triste. L’iconografia imposta dai committenti era questa, e bisognava rispettarla. I pittori non potevano pigliarsi la licentia che si pigliano i poeti e i matti di adornare le figure secondo invenzioni. Dovevano restare fedeli ai personaggi ed alla tradizione del vangelo. È il caso del Veronese che finì davanti al Tribunale della Santa Inquisizione per aver figurato fuori dagli schemi “l’Ultima Cena”; fu costretto a cambiar nome al quadro e censurare qualche “pazza” figura. Il suo quadro divenne il Convito in casa di Levi. È la produzione iconografica classica dell’Ultima Cena che giunge ancora intatta e in tutta la sua bellezza, fino ai giorni nostri. Ultima cena? penultima oserei dire. Perché l’ultima figurazione del Cenacolo è cosa nostra, siciliana, modicana. </span></p>
<p align="center"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;color:#ff9900;"><a href="http://img181.imageshack.us/img181/1018/ultimacena1om9.jpg" target="_blank"><img src="http://img181.imageshack.us/img181/1018/ultimacena1om9.jpg" border="0" alt="Ultima Cena Modica, Cenacolo Modicano" width="359" height="248" align="middle" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Il dipinto è di un realismo quasi fotografico, rappresentato con colori caldi, contorni morbidi, esuberante interesse per gli effetti di luce. Scompaiono del tutto i motivi religiosi. Le calde plastiche sostituiscono i freddi ori e argenti della posateria classica. La tavola è ricca, accoglie pane e focacce, elementi essenziali del banchetto. I dodici apostoli sono stati immortalati nel loro momento estatico, nell’attimo di stupore, sorridenti. Una rottura definitiva con la tradizione antica che voleva i 13 commensali tristi ed in meditazione quasi monastica. Lo spazio davanti è vuoto: come un invito a prendere posto davanti a tanta luce. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">E la luce come elemento simbolico per sottolineare l'evento sacro con esiti straordinari, non proviene dal Messia stesso figurato -vera fonte surreale che illumina la scena di questo quasi dipinto- ma dall’esterno. È generata da un sole che filtra dall’alto, sorprendente, onirica, investe i nuovi apostoli, divide in tre la tavolata: a destra il mondo spirituale, a sinistra quello terreno, al centro la Verità, Lui. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Il Messia ha le mani alzate al cielo, quasi a voler abbracciare un calice, invisibile, sacro. È l’unico a non proiettare ombra sull’immensa tavola. La plasticità del gesto delle mani magnifica la sua prossima condizione di risorto. Un vapore mistico profuma la stanza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Una creazione fuori da ogni schema iconografico tradizionale, è intima e solenne celebrazione di un Convito che inquieta le leggi Auree della divina proporzione, e che conduce in un mondo che sta “oltre”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">È una foto che riscrive l’affare del Cenacolo, e rimescola le carte dell’antico mazzo della Storia dell’Arte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Socrathe</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;">Leggilo su <strong><span style="color:#ff9900;"><a href="http://www.sciclinews.com/news/Socrathe.-L'Ultima-Cena.-Modicana/0000004788" target="_blank">ScicliNews</a></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;text-align:justify;margin:6pt 0;"><span style="font-size:10pt;line-height:150%;font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ELEZIONI ITALIA: I PRIMI EXIT POLL. L'UDC RESISTE. INTORNO AL 6% LA MEDIA. LE PRIME DICHIARAZIONI]]></title>
<link>http://casinipresidente.wordpress.com/?p=472</link>
<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:24:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>casinipresidente</dc:creator>
<guid>http://casinipresidente.it.wordpress.com/2008/04/14/elezioni-italia-i-primi-exit-poll-ludc-resiste-intorno-al-6-la-media-le-prime-dichiarazioni/</guid>
<description><![CDATA[BUTTIGLIONE: &#8220;Povero Berlusconi&#8230;&#8221;. Il presidente dell&#8217;Udc Rocco Buttiglione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;"><strong>BUTTIGLIONE: "Povero Berlusconi...". Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione commenta con un battuta i primi exit poll che danno il suo partito attorno al 5,5,%. "La campagna di annientamento messa in atto contro di noi- spiega- e' fallita e cosi' Berlusconi ha messo in forse una vittoria sicura. Ora- conclude non sara' facile venire fuori da questa situazione difficile e governare".<br />
</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>ROMANO: "Se questi dati saranno confermati Lombardo è eletto presidente della Regione ma ora deve augurarsi un grande successo dell'Udc". Lo ha detto Saverio Romano, segretario dell'Udc siciliana, commentando dalla sede del partito i primi exit-poll delle elezioni regionali siciliane dove il suo partito sostiene insieme al Popolo delle Libertà, Raffaele Lombardo. "Se cosí stanno le cose a livello nazionale - ha ragionato Romano - con Berlusconi che vince ma fortemente condizionato dalla Lega, in Sicilia Lombardo avrà bisogno del sostegno non solo elettorale ma anche politico dell'Udc. Ritengo quindi che in Sicilia l'Udc sia determinante".</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>ADORNATO: Si respira ottimismo nella sede dell'Udc di via Due Macelli, dove lo stato maggiore del partito e' riunito per attendere i primi dati del voto. Il clima e' d'attesa e delle grandi occasioni. Sono gia' giunte nel primo pomeriggio le principali emittenti televisive e radiofoniche e giornalisti. Dopo i primi exit poll che danno il partito di Casini in una forchetta tra il 4,5 e il 6,5%, il primo a commentare e' stato Ferdinando Adornato mentre riuniti in segreteria sono Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Francesco D'Onofrio. 'E' fallita la campagna d'annullamento contro di noi - commenta Adornato - e in molte regioni per il Senato supereremo l'8%'. Con la cautela del caso, in presenza di exit poll nella sede centrista si commenta anche il 34% che avrebbe raggiunto il Pdl: 'Sarebbe la sconfitta politica di Berlusconi e di quel processo partito da piazza San Babila'. 'Se poi saranno confermati i dati e Berlusconi avra' il governo del Paese questo sara' in mano alla Lega. Un dato che noi abbiamo denunciato da tempo - dice Adornato - e che rappresenta un problema politico. Visti i dati che abbiamo bisognera' vedere se ci sara' un governo chiaro del Paese. Anche su questo noi ci siamo gia' pronunciati e riteniamo che l'Italia abbia bisogno della concordia di tutti per ricostruire un paese che e' stato lasciato senza governo per troppi anni'.<br />
</strong></span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Domenica delle Palme agitate]]></title>
<link>http://scicli.wordpress.com/2008/03/20/la-dmenica-delle-palme-agitate/</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 19:44:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>socrathe</dc:creator>
<guid>http://scicli.it.wordpress.com/2008/03/20/la-dmenica-delle-palme-agitate/</guid>
<description><![CDATA[
Dal Vangelo secondo Drago
Va’ e anche tu fa’ lo stesso 
 
-Siete uomini di poca fede. 
Così di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2006/img/palme-2006.gif" style="float:left;margin:0 10px 10px 0;" align="cssLeft" border="0" hspace="4" vspace="2" /></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:center;line-height:23pt;" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-size:20pt;">Dal Vangelo secondo Drago</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:center;line-height:23pt;" class="MsoNormal" align="center"><i><span style="font-size:14pt;"><b>Va’ e anche tu fa’ lo stesso</b> </span></i><span style="font-size:14pt;"></span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:center;line-height:23pt;" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">-Siete uomini di poca fede. </span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Così disse il Maestro alla folla di fedeli che aveva radunato nell’orto di Pasquale in una Domenica d’agitazione festosa di ramoscelli d’ulivo e piccole palme. Un brav’uomo Pasquale, fatto cristiano per cannoli e matrimoni, venduti e festeggiati nell’oasi di famiglia, nella casa che fu dei suoi avi e che prendeva adesso il nome suo: Villa di Pasquale. Il Maestro quel pomeriggio gridava parole diverse da quelle che aveva sempre pronunciato nel passato: “<i>Che fantastica storia e’ la vita</i>”, “<i>Abbiamo creato dei mostri, abbiamo sbagliato. L’ho fatto anche io</i>”. Il gruppo già disordinato dei suoi seguaci non riusciva a seguirlo.</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>Il Maestro vaneggia</i>! – disse Giancarlo, apostolo di Floriddia, quasi sottovoce all’amico Giovanni della Scala, che per togliersi dall’imbarazzo di non aver compreso a fondo le parole del Messia annunciò subito l’adesione e l’appoggio di tutto il suo gruppo, tutti esponenti dell’<b>U</b>ltima <b>D</b>inastia <b>E</b>marginata<b> </b>dagli <b>U</b>livisti <b>R</b>ifondaroli - conosciuta al mondo intero come UDEUR, cellula impazzita e spina nel fianco di ogni Messia, poiché a tutti i Messia fu devota.</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>Giovanni, non occorrono adesioni adesso</i>. <i>Grazie di cuore</i> - rispose l’apostolo Giancarlo con la mente distratta e logorata da un dicotomico pensiero: da un lato le deliranti parole del Messia -“<i>Abbiamo creato dei mostri, abbiamo sbagliato”- </i><span> </span>che pulsavano ancora, forti ed incalzanti, come il cuore di una cavalla impazzita <span> </span>– <i>eppure il Maestro non faceva abuso di vino dalle nozze di Cana</i> - e dall’altro la triste notizia, funesta, inaspettata: <b>la cassa del partito era quasi vuota</b>! <span> </span>Bisognava informare il Maestro. Occorreva fare presto. Non c’era tempo da perdere. Il discorso ai fedeli stava per finire.</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">-<i>Da qui non scappa nessuno senza pagare il conto</i>!- mormorava dentro di sé Pasquale il Fariseo, che al pari di un canuto avvoltoio, bianco di peli e senza scrupoli seguiva con attenzione le mosse del Maestro e dei suoi apostoli. Aveva messo guardie dappertutto. Le vie d’uscita della sua casa, la famosa villa di Pasquale, erano ben controllate. Nessuno sarebbe potuto evadere senza aver prima saldato il conto. E Giancarlo, l’apostolo di Floriddia, questo lo sapeva. - <i>Pasquale non era un fesso</i>. Tremava al sol pensiero di doverlo affrontare.</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pietro, detto Piero, apostolo di famiglia Torchi, rifiutò di riferire la cattiva notizia al Maestro e disse a Giancarlo di eseguire gli ordini di scuderia, senza discutere: <b>scappare senza pagare!</b> E la parola del Maestro non poteva essere disattesa. <img src="http://www.alabiso.org/Resurrezione-di-Cristo.jpg" style="float:right;margin:0 0 10px 10px;" align="cssRight" border="0" height="444" hspace="4" vspace="2" width="230" />Nella sua disperazione, l’apostolo di Floriddia, si rincuorò quando Peppe, il Messia, il Maestro, il Drago, venne avvicinato da un oratore generoso e devoto, guarnito di vecchia e solida esperienza, interprete di transumanti pensieri, guida spirituale dei volta gabbana, Ferdinando, ovvero, l’Adornato. L’oratore gli disse: “<i>Maestro, io ti seguirò dovunque andrai</i>” Ma Drago rispose:<i> “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’Uomo non ha dove posare il capo”</i>. Era la Domenica dei deliri. Qualcosa d’importante stava per accadere. Un svolta storica. L’Adornato non capì che cosa intendesse il Maestro Drago con “Figlio dell’Uomo”, poiché da sempre erano le donne a partorire bambini e non gli uomini; terminò il suo discorso e se ne andò indignato, borbottando: -<i>le pari opportunità? Mai sia</i>! Eppure, in poche parole il Messia riassunse le convinzioni dei Casini di tutta una vita: “<i>andiamo da soli Ferdinà, siamo perduti!</i>”.</span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E un altro venne da Drago e gli disse: Vorrei seguirti, ma prima devo tornare in consorzio per bonificare dei fedeli. Era Giovanni, Fariseo dei Cosentini. </span></p>
<p style="margin-top:6pt;text-align:justify;line-height:23pt;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>il Maestro farnetica</i> – Per la prima volta il Floriddia, scoraggiato dagli strani e folli comportamenti del leader, cominciò a dubitare che Drago, nel quale aveva riposto tanta fiducia e impegno, fosse il Messia atteso. E fu colto da un lieve malore nel sentire il Maestro rispondere così al Cosentini: “<i>Seguimi e lascia i fedeli al consorzio senza bonifica e senza lavoro</i>”. Ma cos’era il consorzio? e la bonifica? Nessuno mai lo comprese. Bisognava portarlo via dalla villa di Pasquale. Subito. E il conto? Chi lo pagava?</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>Ecco l’agnello che toglie i peccati del mondo</i> - <span> </span>Una voce sconosciuta rompe il silenzio dei già muti pensieri degli apostoli, dall’orto degli ulivi. E a dire il vero, quelle parole, catturano perfino l’attenzione di Pasquale che presidiava costantemente senza concedersi distrazioni la porta della sua villa. Chi era costui. Chi aveva declamato quelle soavi parole con sì tanta passione.<img src="http://www.fuoconecessario.altervista.org/mary_trinity_file/image007.jpg" style="float:left;margin:0 10px 10px 0;" align="cssLeft" border="0" hspace="4" vspace="2" /></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>Sei tu colui che deve pagare il conto a Pasquale o dobbiamo attenderne un altro?- </i>gridò Giancarlo, riacquistando intanto colore e favella. I fedeli, attirati da quella voce divina e dal grido felice dell’apostolo Floriddia si ripetevano l’un l’altro: Chi è quest’uomo? E lasciarono il Maestro sul palco a <i>farneticarsi </i>addosso. </span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">- <i>Sono io, Orazio- </i>rispose l’uomo con fermezza, distratto dai baci e dagli abbracci della folla che già lo calcava. – <i>Sono l’apostolo della forestale, il prodigo figlio del piccolo borgo marinaro di San Pieri </i>(qui le fonti discordano poiché il Messia ancora non era morto, la sua parola poco diffusa e Santi in giro non ce ne dovevano stare!). Orazio sin da ragazzo pensava di poter cambiare il mondo. Voleva combattere contro le ingiustizie, a favore dei più deboli. Era un ribelle, forte di un valore che i suoi genitori gli avevano insegnato: l'onestà. Una mina vagante per l’etica del gran Maestro! L’apostolo della forestale, non ebbe manco il tempo di completare quel suo breve ma intenso pronunciamento che una colomba discese dal cielo e si posò su di lui. Era il prescelto. Il cielo lo aveva indicato. Era lui che doveva salvare la<i> “capra sacrificanda”</i> rintronata a suon di cavoli dalla folle oratoria del palco e, saldare i conti con quel Fariseo di Pasquale per l’affitto dei locali della sua villa, dove il Maestro aveva radunato i fedeli, nel pomeriggio di quella Domenica di Marzo. Giancarlo Floriddia a quel punto era già in estasi. E per miracolo i suoi occhi piansero lacrime d’azzurra libertà.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Era già tutto previsto. - <i>Dopo di me verrà uno che è più grande di me </i>– il Maestro aveva parlato ai suoi fedeli del nuovo Messia in tempi non sospetti. Aveva predicato di un “uomo forte” per la continuazione del suo regno. Orazio era dunque il predestinato, la pietra su cui Peppe, il Drago, avrebbe edificato la sua casa. Il successore. </span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pietro, detto Piero, l’apostolo della famiglia Torchi, che aspirava al regno ed alla successione, custode di tutte le verità, che s’era prodigato per il Maestro da sempre, reggendogli anche le bisacce, al grido di gioia dei fedeli -“<i>Benedetto colui che viene nel nome di Drago! Osanna ad Orazio nel più alto dei cieli!</i>- perdette i sensi e cadde privo di conoscenza al suolo. Nessuno si curò di lui.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span> </span>-<i>È il figlio dell’uomo; è tempo per me di farmi da parte e lasciare che egli faccia la mia volontà</i>- E Orazio rispose alle parole del leader a stretto giro di Aramaico: -<i> Fiat voluntas tua</i>.</span></p>
<p style="text-align:center;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Socrathe, 20 Marzo 2008  </span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:23pt;margin:6pt 0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Quando c'era Silvio VII]]></title>
<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/?p=70</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 10:33:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerses81</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/SZCn5ReRma4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/SZCn5ReRma4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Come potete giudicar]]></title>
<link>http://lamontagnaincantata.wordpress.com/?p=142</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 12:02:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ange</dc:creator>
<guid>http://lamontagnaincantata.it.wordpress.com/2008/02/03/come-potete-giudicar/</guid>
<description><![CDATA[Era prevedibile che Fini si mettesse a difendere (con commozione, per giunta) il ’68?
Sì! Era pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Era prevedibile che <a href="http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_03/fini_la_destra_perse_un_occasione_25dbce8e-d232-11dc-98b2-0003ba99c667.shtml"><strong>Fini</strong></a> si mettesse a difendere (con commozione, per giunta) il ’68?<br />
Sì! Era prevedibile.<br />
E’ successo ieri al meeting  “<em>Cambio di stagione, 1968-2008</em>” promosso da <em>Liberal</em>, la fondazione di <em>Adornato</em>, già “<em>forzaitaliota</em>”, passato nelle file dell’UDC con quotidiano a seguito.<br />
<strong>Aznar</strong>, ospite del convegno, ha parlato delle “ <em>nefaste conseguenze di quegli anni sulla educazione e l'insegnamento</em>", dell'"<em>ondata di violenza brutale e gratuita che ne derivò</em>" , di quel <em>Che Guevara "dipinto come icona di progressismo quando in realtà fu solo un sanguinario terrorista paranoico</em>", oppure di quel Mao che campeggiava e campeggia sulle magliette: "<em>Riuscite a immaginare - ha aggiunto Aznar - delle magliette col volto di Hitler?"</em><br />
<strong>Adornato</strong> chiedeva una  "<em>san Patrignano del '68</em>", per fare "<em>un'opera di disintossicazione culturale da quel '68 continuo che impedisce la modernizzazione</em>".<br />
Intervistato su <em>Sky</em>, durante il telegiornale, si è fatto ancora più livido e ha addebitato ogni sciagura e disfunzione attuali (scuola, università, mondo del lavoro, istituzioni, valori ecc ecc) al ’68.<br />
E, giustamente, <strong>Casini,</strong> suo nuovo compagno, ha osservato come "<em>oggi continuiamo a pagare il '68</em>".</p>
<p>Potete immaginare lo scompiglio, in sala, quando <strong>Fini</strong> ha detto “<strong>Ci si emozionava sentendo Joan Baez, i Beatles, il nome dell'università di Berkeley, c'erano i figli dei fiori, il Piper, si portavano i capelli lunghi... E anche io me li lasciai crescere</strong>”.<br />
E vabè, si penserà, sarà stato un <em>outing  sentimentale</em>, come quello delle canne.<br />
<em>No! ha parlato anche di politica:</em> “<strong>Se oggi esiste più attenzione per i diritti civili, per le donne, per le minoranze, questi sono lasciti del primo '68». Non si ferma alla revisione della storia: «Esiste oggi una condizione giovanile paragonabile. Insoddisfazione. Quasi la "nausea" di Sartre”.</strong><br />
[Diamogli atto del “<em>coraggio</em>” e della buona fede delle affermazioni.]</p>
<p><em>Per il resto, invece, è iniziato il processo sommario al ’68.</em> Molti ex, gridano vendetta, e procedono con una revisione ideologica (sic) della storia.<br />
<strong>La tesi: </strong><em>tutti i mali, attuali, dell’Italia, sono stati determinati, dal ’68, <a href="http://download.repubblica.it/pdf/diario/2008/01022008.pdf"><strong>dall’attacco all’autorità</strong></a>! </em> </p>
<p><em>Nella mia vita </em>il ’68 ha delle immagini precise: il corteo delle braccianti che gridava “puttane” alle altre donne che “spiavano” da dietro i vetri. Mio padre che andava e tornava dall’estero.<br />
La musica inglese. Mia cugina più grande che veniva pestata dai genitori perché metteva le minigonne o i pantaloni; fumava e parlava con i maschi.<br />
Il figlio di Vitina (l’amica di mamma) che tornava da Modena, dove era andato a lavorare. Faceva il meccanico alla <em>Ferrari</em> e portò, in regalo, a mia sorella, un <em>go kart</em>, rosso fiammante.<br />
La scoperta della psicologia, per un problema di balbuzie, in famiglia.<br />
Le zie che lavoravano in fabbrica, compravano i dischi e si fidanzavano.<br />
La televisione a casa della nonna e mamma che leggeva i pettegolezzi della dolce vita.<br />
Giocavo con Vito e Nino e tornavo con le ginocchia "sbucciate" e sanguinanti. Arancioni, sempre, per la tintura di iodio.<br />
Feci il mio primo gesto di ribellione, ruppi la bottiglia di olio di fegato di merluzzo.<br />
Ero felice, perché c’era tanta musica e avevo tanti libri da leggere. Infine, a scuola, un ragazzo più grande mi aveva chiesto “<em>sei impegnata</em>”?</p>
<p>I Nomadi – <em>Come potete giudicar</em><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/4FHyWlF2k7E'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/4FHyWlF2k7E&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[Figli e figliocci]]></title>
<link>http://stefanocaliciuri.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 08:26:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanocaliciuri</dc:creator>
<guid>http://stefanocaliciuri.it.wordpress.com/2008/02/01/figli-e-figliocci/</guid>
<description><![CDATA[



 
 SILVIO e PIERSILVIO
 
 
 
 FERDI e PIERFERDI
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<div></div>
<div><br class="webkit-block-placeholder" /></div>
<div><img src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/B/berlusconi_130106_inf--200x150.jpg" height="150" width="200" /><img src="http://www.xantology.com/wp-content/uploads/2007/02/piersilvio.jpg" width="150" height="140" /></div>
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<div> SILVIO e PIERSILVIO</div>
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<div> </div>
<div> <img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/thumb_adornato.jpg" height="138" width="192" /><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/01/30/CAS--180x140.JPG" width="180" height="140" /></div>
<p> FERDI e PIERFERDI</p>
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</item>
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<title><![CDATA[10 milioni alla ricerca dei partiti]]></title>
<link>http://precaridellaricerca.wordpress.com/2007/12/11/10-milioni-alla-ricerca-dei-partiti/</link>
<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 17:38:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>precariodellaricerca</dc:creator>
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<description><![CDATA[Arrivano dal ministero dell&#8217;università e della ricerca di Mussi 10 milioni di euro per gli is]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano dal ministero dell'università e della ricerca di Mussi <strong>10 milioni di euro</strong> per gli istituti scientifici "speciali". Secondo lo schema di regolamento riportato da Italia oggi qualche giorno fa 121 mila euro andranno all'<em>Associazione Levi-Montalcini</em>, presieduta dalla senatrice a vita <strong>Rita Levi-Montalcini</strong>, 90 mila euro alla <em>Fondazione Alcide De Gasperi</em>, presieduta da <strong>Giulio Andreotti</strong>, 105mila euro alla <em>Fondazione Liberal</em> di <strong>Ferdinando Adornato</strong>, deputato di Forza Italia. E ancora 80mila euro saranno donate dallo stato alla <em>Fondazione Circolo Fratelli Rosselli</em> di <strong>Valdo Spini</strong> (deputato  die Socialisti per la costituente) e la stessa cifra alla <em>Fondazione Lelio e Lisli Basso</em> (area DS-PD). Soldi anche per la <em>Fondazione Bettino Craxi</em>, presieduta da <strong>Stefania Craxi</strong> (deputata di Forza Italia). 60 mila euro andranno infine alla <em>Fondazione Giovanni XXIII</em>, fondazione per le scienze religiose, tra i cui gestori c'è il fratello di <strong>Prodi</strong>.</p>
<p><em>fonte: <a href="http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2007/dicembre/italiaoggi_ai_politici_i_soldi_della_ricerca">Italia oggi dell'8 dicembre</a> </em></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Wittgenstein è morto]]></title>
<link>http://residenclave.wordpress.com/2007/12/07/clerical/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 13:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>j1nz0</dc:creator>
<guid>http://residenclave.it.wordpress.com/2007/12/07/clerical/</guid>
<description><![CDATA[Lo vidi tempo fa vicino alla Camera, mentre voltava l&#8217;angolo, intento ad imboccare a piedi una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="225" src="http://img360.imageshack.us/img360/448/clericalfo4.jpg" height="80" />Lo vidi tempo fa vicino alla Camera, mentre voltava l'angolo, intento ad imboccare a piedi una delle principali vie del centro di Roma. Lasciai di corsa il banchetto dei <a href="http://www.riformatoriliberali.it">Riformatori Liberali </a>per evitare che si perdesse nella folla e gli consegnai il volantino del manifesto "Diamo un'anima Libertaria al centro-destra". Lo ricevette rivolgendomi lo sguardo quasi di striscio, Ferdinando Adornato, e subito si mise a guardarlo a testa bassa e con curiosità, commentando con i vicini ciò che leggeva mentre faceva slalom tra la folla. Rimasi fermo a guardarlo finchè non sparì all'orizzonte e il sorriso ironico di Calderisi quando tornai al gazebo era già tutto un programma. Ma ripercorriamo rapidamente la carriera politica di Adornato. Iscritto al PCI, giornalista dell'Unità, diventa poi esponente dell'area riformista del PDS. Successivamente fonda assieme ad altri personaggi come Bordon e la Melandri "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_Democratica">Alleanza Democratica</a>", una formazione nata per scimmiottare il Partito Democratico americano, naufragata in tempi record. A quel punto passa al centro-destra, diventa esponente di Forza Italia, viene folgorato sulla via di Damasco e abbraccia posizioni che definire clericali è un eufemismo. Tuttavia continua a definirsi "liberal". Non abbandona comunque l'idea di costruire una grande aggregazione e predica per anni la necessità di unificare tutto il centrodestra in una sola formazione. Poi, nel momento in cui Berlusconi lancia il PPL, ecco che annuncia la sua non <a href="http://www.corriere.it/politica/07_novembre_22/adornato_pdl_74a92cec-98f2-11dc-831b-0003ba99c53b.shtml">partecipazione</a> all'iniziativa, facendosi vedere al congresso di uno dei partiti che più fomentano la partitocrazia nel nostro Paese (l'UDC) e mettendo in luce la volontà di costruire l'ennesimo partito unico dei moderati con Fini e Casini. Ebbene, se in tutto questo avete capito qualcosa, ve lo dico con tutto il cuore: "Beati Voi!". Per adesso mi sembra che una sola cosa sia chiara: la firma di Adornato sul <em>manifesto libertario</em> non è mai arrivata.</p>
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