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	<title>arrivi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/arrivi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "arrivi"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 03:27:12 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Week (end) One.]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/?p=288</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 22:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
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<description><![CDATA[Fine della Week one. Sono abbastanza contenta. Ci sono un po&#8217; di errori che non riesco a risol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Fine della Week one. Sono abbastanza contenta. Ci sono un po' di errori che non riesco a risolvere ma del resto ho ancora mille cose da imparare.. Nel pomeriggio c'è la 'proiezione' pubblica.. e il commento di Arril e dei compagni. Sospiro. E' andata bene.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://plastinice.wordpress.com/files/2008/10/week1_cassaforte2_0564.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-290" title="week1_cassaforte2_0564" src="http://plastinice.wordpress.com/files/2008/10/week1_cassaforte2_0564.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Inizia il primo weekend ufficiale.</p>
<p>Passiamo una divertente serata in compagnia dello zio brasiliano di Paulo, di Nadine (fuggita dal gatto con il dito extra che riesce ad aprire le porte (e rispondere al telefono)...) e di Delphine in un bar un po' tamarro pieno di strani personaggi.</p>
<p>Lo zio di Paulo è un personaggio splendido.. ha visto mille posti ma ne ha amati solo alcuni.. è moolto latino, moolto brasiliano.. e un quarto italiano.. divertente e gentile.<br />
Claire scopre tutte le sciagure che possono succedere se non guardi negli occhi le persone quando fai "churs" o se inizi a bere prima di averlo fatto..  sono sette anni di ' bad sex ' in Belgio e ' without sex ' in Brasile :D  ..dice che in Scozia non sono così fiscali...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo giorno di Scuola]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/?p=270</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 21:00:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
<guid>http://plastinice.it.wordpress.com/2008/09/29/primo-giorno-di-scuola/</guid>
<description><![CDATA[Respiro profondo.. La notte è passata in maniera assai tormantosa tra sogni deliranti di posti prob]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Respiro profondo.. La notte è passata in maniera assai tormantosa tra sogni deliranti di posti probabilmente mai esistiti e pensieri e fantasie sul <em>corso</em> e tutto quanto.</p>
<p>Sono agitatina, sì.. Mi metto e mi tolgo gli stessi vestiti 4 volte, faccio la doccia e mi vesto di nuovo, metto delle cose nello zaino.. no.. la borsa.. no lo zaino.. continuando a chiedermi che diamine devo portare.. niente.</p>
<p>Raggiungo Paulo e Claire e in poco più di 20 minuti siamo alla <strong><em>Tobacco Factory</em></strong>.. secondo piano.. il primo ufficio porta la targhetta Aardman e ci brillano già gli occhi*..<br />
(*poco dopo però ci rivelano che sono solo gli uffici amministrativi..dhu!.. )<br />
C'è una stanzina piena di compagni di corso che ci aspetta.. non posso ricordarmi tutti i nomi.. non sarebbe da me.. e mi sfugge oltretutto chi sia nel corso di puppets e chi in quello di 2d.. ad ogni modo.. Rory è di Bristol e somiglia vagamente ad un amico. Mi siedo accanto a lui, nell'angolino più remoto della stanza.. giusto per studiare un attimo la situazione.</p>
<p>L'animatore che tiene il corso, Arril Jhonson ( uddio..credo fosse lui! ) è una persona incredibilmente simpatica.. un cartoon imprigionato nel corpo di un animatore.. mima facendosi un sound design da oscar e ci racconta mille cose interessantissime sulla fisica, sulla composizione degli oggetti, sul peso e sulla gravità, sulla percezione e sul passouno e passodue.</p>
<p>Ci autopresentiamo.. ovviamente tocca a me per prima.. che ero ancora un tutt'uno con l'angolo.<br />
Ci sono un sacco di personaggi interessanti.. nel corso di puppets ci sono oltre a me, Emma e Claire.. Monika dalla Polonia, Paul dalla Francia e Nadine dall'Irlanda del Nord.<br />
Nel corso di 2d oltre a Paulo e Tina.. Rory da Bristol, Isolf dal Belgio/Bournemouth, Delphine dalla Francia, Simone da Cipro e Camille.<br />
Molti hanno già avuto esperienza in studi d'animazione.. soprattutto gli animatori 2d. Altri stanno passando dal 2d ai puppets o viceversa, per cui vogliono giusto migliorare le proprie abilità..<br />
Sono curiosissima e caricaaaaa.. domani esercizio uno: animare due oggetti rigidi con comportamenti e sentimenti umani o animali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Here we are.]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/?p=247</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 10:49:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
<guid>http://plastinice.it.wordpress.com/2008/09/27/here-we-are/</guid>
<description><![CDATA[Eccoci. Siamo tutti.
Cristina, la ragazza svizzera, la conosciamo venerdì sera al bar dello Watersh]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci. Siamo tutti.</p>
<p>Cristina, la ragazza svizzera, la conosciamo venerdì sera al bar dello <strong><em>Watershed</em></strong> (il Media Centre in riva al fiume).. è un personaggio incredibile.. oltretutto ha visitato mille posti e parla 7 lingue, tra cui l'italiano ed ha un sacco di cose da raccontare. Ha un diploma in animazione e nel tempo libero fa la traduttrice.<br />
Sarà nel corso di 2d con Paulo.</p>
<p>Emma ci raggiunge più tardi, con il suo ragazzo sudafricano, Mark, che starà qui per il finesettimana. E' molto nordica ed ha un'aria molto dolce e un po' smarrita. Diplomata fresca fresca la settimana scorsa in animazione nella stessa scuola di Fabio Wuytack (autore e regista di Made in Italy ..pensa te!! Le coincidenze della vita...) sarà mia compagna di casa e di corso.</p>
<p>Claire, la ragazza scozzese, la conosciamo invece davanti ad una tazza di caffè, in un simpatico pomeriggio a casa nostra. E' carinissima e divertente.. un altro personaggio pieno di energia positiva.. e ovviamente non poteva che essere una folle animatrice stop-frame.<br />
Sarah, rientrata dal workshop del pomeriggio, ci intrattiene con esilaranti racconti, saltellando dalla gioia di vederci tutti nel suo salotto. What a lovely person!</p>
<p><a href="http://plastinice.wordpress.com/files/2008/09/img_6869.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-251" title="starship" src="http://plastinice.wordpress.com/files/2008/09/img_6869.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Approfittiamo di questi giorni di attesa per capire un po' dove siamo..<br />
La prima impressione.. e anche la seconda.. è quella di una città abbastanza grande, viva e affollata.. L'architettura è stranissima perchè, soprattutto nel centro, gli edifici storici sono mescolati ai moderni quasi senza alcuna logica ma in discreto equilibrio.<br />
Mi piace? Non lo so ancora..  ma mi mancheranno i miei monti, mi mancano già.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[...delle vacanze e di altre amenità]]></title>
<link>http://altungdiscoclub.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 23:29:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>altungdiscoclub</dc:creator>
<guid>http://altungdiscoclub.it.wordpress.com/2008/09/22/delle-vacanze-e-di-altre-amenita/</guid>
<description><![CDATA[Soundtrack:Mad world/REM 

Ho la luna nello scorpione.
L’ho scoperto la settimana scorsa, me lo h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;color:#3366ff;font-family:'Century Gothic';"><span style="color:#ff6600;"><span style="text-decoration:underline;">Soundtrack:Mad world/REM</span> </span></span></div>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:8pt;color:#3366ff;font-family:'Century Gothic';"><span style="color:#ff6600;"><a href="http://altungdiscoclub.files.wordpress.com/2008/09/a_stromboli_min2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-103" title="a_stromboli_min2" src="http://altungdiscoclub.wordpress.com/files/2008/09/a_stromboli_min2.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">Ho l</span><span style="color:#000000;">a luna nello scorpione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">L’ho scoperto la settimana scorsa, me lo ha detto allarmato uno dei miei amanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">Nervosismo, umore irascibile, antipatia diffusa che investe tutti indiscriminatamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">È finita l’estate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">Dismesse le magliettine froufrou. I parei indiani, i pantaloni thai, le camice chiccose, le collane degli anni 70 trafugate nel cassetto di mammà, i birkenstock di vernice nera, gli infradito di gomma, e l’arietta scanzonata da ventenne recuperata chissadove e che mi sono spalmato sulla pelle tutti i giorni come crema antirughe.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">H</span><span style="color:#000000;">o preso la + lunga vacanza da me stesso che mi sia mai concesso. Mi sono fatto leggero leggero e ho cominciato a ciancicare chiacchiere colorate e sorrisi ampi che manco lavandomi i denti col dentifricio durbans sarebbe venuto meglio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">Nel momento in cui ho consegnato l’albergo ho staccato la spina e sono partito, ancor prima di raggiungere Stromboli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">H</span><span style="color:#000000;">o messo a massa quel “me stesso” che mi precedeva sempre d’un corpo, che mi stava avanti indicandomi, a prescindere dai desideri, la direzione. E sono partito per un avventura che ancora non finisce. Il mio strizzacervelli mi ha detto che è segno di salute andare “a braccio” senza copione in questa sorprendente, a tratti, commedia dell’arte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">- …A Stromboli si fanno sogni rivelatori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">- …L</span><span style="color:#000000;">’energia del vulcano ti rende dapprincipio astenico ma poi ti carica manco fossi una duracell.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">- …La presenza del vulcano ti riappacifica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">-</span><span style="color:#000000;"> …A Stromboli si va a piedi scalzi vestiti solo da un pareo. Per tutto il giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">- …A Stromboli non c’è luce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">-</span><span style="color:#000000;"> …Stromboli è un isola magica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">Queste le prescrizioni della vigilia, necessarie a farmi partire senza pensarci troppo, in un caldo insopportabile col mio zaino Ferrino stracolmo di cianfrusaglie, e bottiglie di vodka e di rum che ho trangugiato di gusto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">“Questo è il tuo regno” , mi scriveva Lucia, facendomi pregustare notti selvagge, raddoppiando per questo la scorta di preservativi. E invece sono rimasto avviluppato nella rete di una tanghera, e dei nostri balli sensuali a ritmo di una musica scadente che non abbiamo mai sentito. I nostri corpi erano però cavi per accogliere l’altro e concavi per respingerlo, e coi piedi resistenti per raggiungersi e allontanarci da una sensualità che non ricordavo +, e che lei giocava con sapienza da maestra. Era sotto la mia pelle e dentro la mia testa. Ma la passione va consumata e la sua rete era troppo affollata perché ci fossi pure io, perché potesse abbandonarsi veramente a quell’unico agguato selvaggio che le ho teso. Troppa folla. Troppi amanti. Troppo animale. Forse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:&#34;">Me ne sono andato con un ventiduenne qualsiasi a rotolarmi nella sabbia nera e ad annoiarmi coi suoi baci acerbi. L’ho salutato sul vialetto di casa, senza voler entrare, scrollandomi di dosso la sabbia dalla mia camicia color malva (o forse pervinca) e mostrando ai passanti apprezzanti il mio torace abbronzato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">L</span><span style="color:#000000;">e isole come le barche mi mettono uno strano senso di inquietudine, dopo che ne ho conquistato il limite mi sento in gabbia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">S</span><span style="color:#000000;">ono ripartito il 19 agosto attraccando in una desolatissima Napoli, ma certo che mi avrebbe aspettato quello che è diventato il mio astrologo di fiducia. Un amante.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">C</span>’<span style="color:#000000;">è da dire parecchio sulla<span>  </span>ritrovata capacità di conquista, sulle mie doti da cacciatore, su quanti in questo periodo sono rimasti imbrigliati prima nel mio sguardo e poi nelle mie chiacchiere da timido pentito. E forse ne parlerò poi, pavoneggiandomi nella scrittura in qualche notte fredda, ma poco c’è da dire sulla qualità dei miei amanti. Poco sulla qualità della relazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">C</span><span style="color:#000000;">erto è, che guardare uno e spingere la seduzione fino a violenti colpi di reni non ha nulla a che fare col sentire un corpo e suoi palpiti. Avere tra le dita una sottilissima carta di riso e sapere che è resistente a trazione ma non a taglio. Che ha un carico a rottura. Arrivare fin dove ci può essere lo strappo e rallentare e ammirarne la trama, vedere in trasparenza le proprie dita, incartare e incartarsi fino a perdersi senza ricordare + qual è il confine del proprio corpo. Dove cominci tu e dove finisce l’altro. Mischiarsi e abbandonarsi. Piovere di sudore, stanchi e ancora desiderosi. E puzzare di sesso per tutto il giorno. E sentirsi in mezzo agli altri nudi e licenziosi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">N</span><span style="color:#000000;">ulla a che vedere con tutto questo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">M</span><span style="color:#000000;">a ho dovuto riprendere i confini del mio corpo. Ho dovuto capire dove stavo dopo 4 anni di vita matrimoniale. E dove stavano gli altri rispetto a me.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">È un gran divertimento ritualizzare l’uscita serale, e farne “</span><span style="color:#000000;">evento” rispetto alla camicia che indossi, inamidarla con cura, e ritornare stropicciati per aggiungere solo un’altra tacca, una spilletta sulla giacca da conquistador! È un grande divertimento e nulla più di questo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">M</span><span style="color:#000000;">a giocarsi a trentasette anni (suonati da poco) è una conquista, sfacciata, e necessaria. È ritrovare il bambinello curioso e dargli vita con una consapevolezza che nella ferocia dei vent’anni non c’era. È sapere ora che ci sono vasi comunicanti e far scorrere tutta la vitalità che c’è. Rimettere in circolo tutto il sangue necessario per quanta carne rimane. Carne e sangue, da adulto e da bambino. È segno di salute, pare. Lui, il mio analista, me lo ha detto prima di dirmi che sono pronto. Che il nostro rapporto è finito, che posso scorazzare nel mondo senza il suo patrocinio. Che ci rivedremo, se voglio, e quando voglio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">I</span><span style="color:#000000;">l tempo ora è malinconico, arriva l’autunno, le stringhe alle scarpe sono strette, e il giacchino per la sera è noioso.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style="color:#000000;">I</span><span style="color:#000000;">o sono ancora in estate: ho preso un volo per Barcellona e parto a breve … mi piacerebbe andarmene da questa bafogna napoletana. Mi piacerebbe Barcellona, forse. Ma pure Madrid, Londra, Berlino, Milano. Intanto spedisco curricula e vado a braccio. Serve architetto?</span></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora pillole: arrivi, ritorni, nuove partenze]]></title>
<link>http://madmark.wordpress.com/?p=595</link>
<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 08:01:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>MadMark</dc:creator>
<guid>http://madmark.it.wordpress.com/2008/08/31/ancora-pillole-arrivi-ritorni-nuove-partenze/</guid>
<description><![CDATA[
E&#8217; arrivato il bimbo in ufficio, il primo giorno l&#8217;ho accolto con quantità di procedur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>E' <strong>arrivato</strong> il <a href="http://madmark.wordpress.com/2008/07/31/lapprendista/" target="_blank">bimbo</a> in ufficio, il primo giorno l'ho accolto con quantità di procedure e per il resto della settimana l'ho messo al lavoro per piccole cose che poteva fare in autonomia. Penso sia giusto non rincoglionirlo subito con cinquecentomila cose da ricordare, meglio che vengano caso per caso. Non vorrei dirlo ma sembra sapere il fatto suo. E' più sveglio del Moviola e questo è già tanto. Una nota particolare va ai due soliti simpaticoni che non gli hanno quasi rivolto la parola.</li>
<li><strong>Ritorno</strong> a scrivere su <a href="http://homopage.wordpress.com/" target="_blank">Homopage</a>, il tempo ha smussato incomprensioni e divergenze, oppure abbiamo deciso di darci reciprocamente una seconda possibilità. Lo faccio con piacere sono sincero, lì potrò esprimere meglio alcuni miei pensieri.</li>
<li>Sono di nuovo in <strong>partenza</strong>, finalmente è arrivato il momento di godersi la seconda e la terza settimana di ferie. Destinazione Sardegna, in effetti anche questo è un ritorno.</li>
</ul>
<p>Spero che settembre si riveli un mese più movimentato, a presto!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viaggio In Treno: Terzo Capitolo]]></title>
<link>http://alessandroiannellablog.wordpress.com/?p=104</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 18:49:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro Iannella</dc:creator>
<guid>http://alessandroiannellablog.it.wordpress.com/2008/04/13/viaggio-in-treno-terzo-capitolo/</guid>
<description><![CDATA[ATTENZIONE: QUESTA NON E’ LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU “FAN-FICTION” NEL MENU’ A]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>ATTENZIONE: QUESTA NON E’ LA FAN-FICTION, PER LEGGERLA CLICCATE SU “FAN-FICTION” NEL MENU’ ACCANTO. LO SCRIVO PERCHE’ ANCHE QUESTA STORIA E’ DIVISA IN CAPITOLI.</p>
<p>Questo è uno dei temi che ho scritto durante le vacanze estive e l’ho diviso in pochi capitoli. Beh… parla del mio viaggio Firenze - Lubjana. So che vi semberà tutto un po’ strano… non avrei fatto leggere a nessuno i miei temi, ma sapete… la musica che ascolto negli ultimi due giorni (Almeno Tu Nell’Universo) mi ha spinto a farlo. Non mi prendete per malato, quello lo fa già la mia compagna Sara (Ti faccio pubblicità negativa gratuita ihih).</p>
<p><strong>Terzo Capitolo - “Arrivi e Ancora Paesaggi"</strong></p>
<p>L'amico del sognatore tiene il pugno sulla guancia e il gomito sul poggia-braccio… si vede dalla sua espressione da ebete che sta pensando senza significato… ma a che cosa? A fare qualcosa per l'umanità? Non credo… vuole farsi un orecchino sul naso o a qualcosa di veramente idiota che non servirà a niente e a nessuno. Non dico che non si possa pensare alle cose personali. Ma almeno si dovrebbe pensare, una volta ogni tanto, a fare qualcosa anche per gl'altri! Ormai, e si vede dalle facce dei passeggeri, la gente si affida al fato per il semplice motivo che non riesce a vivere e i pensieri sono piccoli, piccoli e insignificanti! Ci facciamo trascinare anche dalle cose virtuali (e non dico che io non lo faccio) ma dobbiamo distinguere vita, sogni e mondo virtuale. Bisogna affidarsi ai sogni ma non pensare: "Ah, io sogno questo ed allora prima o poi si avvererà"… Nada! Bisogna provare a realizzarsi il sogno. Se una persona vuole diventare un attore? Beh, non può aspettare che un produttore gli suoni il campanello! Bisogna presentarsi ad un provino...! Finalmente il sognatore ha detto una parola, dall'accento si capisce che è Veneto, il controllore ci ha comunicato che il treno ha 8 minuti di ritardo. La signora accanto a me gli ha chiesto se sarebbe riuscita a prendere la coincidenza a Venezia. E' di Roma, si capisce sempre dall'accento, ma anche dal fatto che sul biglietto c'è scritto: Roma-Venezia Mestre. Siamo quasi a Padova e, se ho capito bene, il sognatore e l'amico dovrebbero scendere, forse finalmente andranno in un posto dove possono trovare un senso alla loro inutile vita. Faccio una pausa, per ora. Padova: è sceso il sognatore, l'amico e la ragazza del cellulare! La vedo, è lei… è andata a trovare i genitori che ora la stanno sbaciucchiando. I due sognatori non li vedo più…saranno caduti nel loro inutile destino? Chissà. Ormai mancano neanche venti minuti all'arrivo (sono le 13:45). Il treno sta ripartendo… la signora accanto a me credo si sia insospettita del fatto che scrivo su di lei e così, dato anche che tra 15 minuti arriveremo, spengo il computer. Il primo viaggio ormai è finito, ho scoperto molte cose sui passeggeri e, chissà se sul prossimo treno (per Lubiana) ci saranno sempre delle figure strane.<br />
Eccoci qui! Dopo aver fatto una pausa di circa due ore (sono le 15 e 57) siamo saliti su questo treno. Mamma mia quanto è piccolo… non ci sono molte persone… mia mamma, il mio papà, il computer ed io. Il viaggio durerà ancora tanto (circa 4 ore) e se si scorge appena il finestrino si vedono un sacco di paesaggi, molto ma molto belli!<br />
<strong>Fine</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Nettuno e Bologna arrivano gli stranieri]]></title>
<link>http://doubleplay.wordpress.com/?p=127</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 22:45:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio Roveri</dc:creator>
<guid>http://doubleplay.it.wordpress.com/2008/04/03/a-nettuno-e-bologna-arriva-il-gruppo-di-scuola-straniera/</guid>
<description><![CDATA[ Continua la preparazione della Danesi Nettuno in vista dell’inizio dell’IBL 2008. Ieri sono arr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> Continua la preparazione della Danesi Nettuno in vista dell’inizio dell’IBL 2008. Ieri sono arrivati a Nettuno anche Juan Camilo, Fraylin Florian e Victor Arias. Durante il fine settimana si uniranno al gruppo anche Vincent Parisi, Carlos Pezzullo, Carlos Duran, Frank Menechino e Giovanni Carrara. E a Bologna ieri sono arrivati Jesus Matos, Rayer Bautista, Martin Vargas e Lino Connell. Lunedì prossimo dovrebbe aggregarsi al gruppo biancoblù l'americano Austin.<!--more--></p>
<p>Dopo seduta d’allenamento di ieri della Danesi Nettuno ha parlato alla stampa il capitano Igor Schiavetti: ”Non riesco ad allenarmi con il gruppo, avverto ancora fastidio al ginocchio, sono acciacchi che mi porto dietro da tempo. Comunque Renato Imperiali è in ottima forma, anche Ramon Tavarez si sta allenando con gli interni. Arriverà anche Frank Menechino, quindi non ci saranno problemi per la mia sostituzione”.  Ricordamo che, acciacchi a parte, Schiavetti salterà le prime quattro gre di campionato per squalifica. E stato chiesto poi al capitano della truppa di Ruggero Bagialemani a che punto è la preparazione e il livello della condizione fisica. "Il gruppo sta molto bene. Le tre partite amichevoli del quadrangolare  dello scorso fine settimana, tutte vinte, sono state molto utili per riprendere il ritmo partita”.</p>
<p>Bologna intanto ha ritrovato il suo Matos. Jesus inizierà, il 18 aprile, la sua quinta stagione italiana. La Fortitudo ha rischiato, un paio di mesi fa, di perderlo perchè sul trentenne dominicano di San Pedro de Macoris avevano messo gli occhi gli Arizona Diamondbacks che erano internzionati a firmarlo per farlo giocare in Triplo A nella Lega messicana con i Laguna Vaqueros. Era una proposta estremamente stimolante, un'avventura sugestiva ma anche rischiosetta. Matos in un primo tempo sembrava avere accettato quell'offerta, poi ci ha ripensato ed ha preferito il contratto sicuro (e migliorato) con Bologna. Ha destato notevole impressione il poderoso fisico di Martin Vargas, un "braccio" da 94 miglia, che in Fortitudo sarà il secondo lanciatore straniero. Già dalle settimane scorse erano a disposizione di manager Nanni il lanciatore Cillo, il ricevitore Angrisano e l'interno Mazzuca. Ancor prima era arrivato Chris George, che praticamente ha potuto sostenere l'intera preparazone assieme al gruppo degli italiani.</p>
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<title><![CDATA[Il chiaroscuro delle cose]]></title>
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<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 17:48:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>mayraglouis</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lui è stato via, in un altrove lontano dalla nostra quotidianità, in uno spazio in cui il cuore ci]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Lui è stato via, in un altrove lontano dalla nostra quotidianità, in uno spazio in cui il cuore ci stava stretto.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">72 ore non sempre volano.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Oggi che è sulla via del ritorno, ci sono le ombre vuote della sua assenza a partire, lasciando il posto a spiriti di euforia.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Chissà se gli aeroporti sono come le stazioni. Forse sono tutte le "partenze" come gli "arrivi" a metter in subbuglio il cuore.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Ora che la solitudine ha i minuti contati, in questi istanti trasudati di attesa, si fa spazio, in evidenza la verità.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Quel posto ha la sua sagoma, tutti i giorni, quei movimenti, i "buongiorno" come la "buonanotte"<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Tutto sembra avere un suo posto, nella quotidianità.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Poi basta un niente, un imprevisto, un salto a metter tutto sotto un'altra luce.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Lui, il mio riferimento.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Lui, il calore che si sprigiona dal di dentro.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Lui, la gioia in gola.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Lui, e la voglia di dividere sempre tutto a metà…<br />
</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#365f91;font-family:Georgia;">Senza più difese<br />
né mai più "pretese"<br />
</span></p>
<p><span style="color:#b8cce4;"><img width="267" src="http://mayraglouis.wordpress.com/files/2008/02/onde-di-bambu-solec.jpg" alt="onde-di-bambu-solec.jpg" height="175" style="width:344px;height:213px;" /><br />
<span style="font-family:Georgia;"><em>"Così vedrai<br />
nelle cose da niente<br />
ritroverai tra le sorprese<br />
il </em></span></span><span style="font-family:Georgia;"><em><span style="color:#365f91;">chiaroscuro</span><span style="color:#b8cce4;"> delle cose" - Mina<br />
</span></em></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Backstage risveglio e arrivi - 22/12/07]]></title>
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<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 00:24:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>campolibanosci</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LKONJ3fASyk'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LKONJ3fASyk&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Un nuovo inizio]]></title>
<link>http://elideinviola.wordpress.com/2007/11/19/un-nuovo-inizio/</link>
<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 15:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>elideinviola</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ecco qui&#8230; terminato il trasloco nella nuova casa. Come ogni trasloco quando si arriva nella ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qui... terminato il trasloco nella nuova casa. Come ogni trasloco quando si arriva nella casa nuova bisogna mettere tutto a posto, fare pulizie, cercare di rimettere le proprie cose per sentirsi a  proprio agio e non in territorio sconosciuto. Mi sono trasferita perchè ormai la vecchia casa era affollata di ospiti sgraditi, e perchè mi sa che è ora di cambiare un pò di cose.</p>
<p>Sono in ufficio. già perchè, per chi non mi conosce, lavoro moltissimo. Soprattutto adesso che sto preparando <a target="_blank" href="http://www.enzimi.com">questo </a>.</p>
<p>Ora torno a riordinare, che c'è davvero tanto da fare.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[In diretta da Bristol]]></title>
<link>http://plastinice.wordpress.com/?p=236</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 00:43:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>1nce</dc:creator>
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<description><![CDATA[E alla fine il 25 è arrivato. Dopo saluti, abbracci, baci, scodinzolii, lacrimucce e risate salgo s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E alla fine il 25 è arrivato. Dopo saluti, abbracci, baci, scodinzolii, lacrimucce e risate salgo sull'aereo per Bristol e mi ritrovo, risvegliandomi di colpo, sopra ad un mare grigissimo costeggiato da campi pieni di mucche e da una tipica città/plastico nordeuropea.</p>
<p>Un autobus mi accompagna fino a Bedminster percorrendo la corsia sbagliata dall'inizio alla fine della corsa in mezzo ad auto condotte da nessuno, sempre rigorosamente contromano.<br />
Sarah, la padrona di casa, ha 65 anni ed è la persona più allegra e piena di vita che io abbia mai conosciuto. Si aggira per l'enorme supermarket in cerca di cibo Vegan per la mia sopravvivenza a breve termine canticchiando, camminando come Jack Sparrow e quasi lanciandosi con il carrello da una corsia all'altra.</p>
<p>Due suoi amici ci aiutano a portare i bagagli a casa e ci fermiamo da loro a prendere un té. Osservo attentamente ogni mossa nel (vano) tentativo di non essere maleducata o buffa durante il <em>rituale</em>.</p>
<p>La casa è l'unica celestina e con la porta viola di una lunga fila di case identiche. Paulo abita giusto dietro l'angolo, nell'unica casa con la porta viola di una lunga fila di case identiche, ma diverse dalla mia fila. Il parco, gigante, Victoria Park è proprio di fronte alla sua strada.</p>
<p>Con noi abitano Tiger, un gatto tigrato, Lilli, fratello di Tiger, identico a lui, che evidentemente si credeva essere in principiondi un altro sesso e Meggy, la mamma di tutti e due, una dolcissima gattina nera con un unico baffo bianco. Emma arriva domanisera, Paulo invece è già qui e ci incontriamo.<br />
Parliamo del più e del meno, del corso, del viaggio, dell'Inghilterra, del Brasile e dell'Italia, della pasta e degli gnocchi della nonna. Scopro che in Brasile non si parla spagnolo ma portoghese.. e che il portoghese non è così comprensibile quanto lo spagnolo nonostante ricordi, vagamente, la cadenza dei dialetti del sud.<br />
Alla fine, ibernati, conveniamo che saremo sicuramente noi le prime vittime dell'ostile clima britannico.</p>
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<title><![CDATA[Blackout: quando l'energia non è un lusso!]]></title>
<link>http://campolibanosci.wordpress.com/2007/12/23/blackout-quando-lenergia-non-e-un-lusso/</link>
<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 23:25:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>saverio75</dc:creator>
<guid>http://pluralia.org/2007/12/23/blackout-quando-lenergia-non-e-un-lusso/</guid>
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<content:encoded><![CDATA[<p><code><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_vHv1AVBs_A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_vHv1AVBs_A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></code></p>
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