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	<title>articoli-di-giornale &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "articoli-di-giornale"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 03:24:30 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Articoli &amp; Recensioni Stagioni 2005/06/07/08]]></title>
<link>http://migliocomico.wordpress.com/?p=98</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 10:53:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>migliocomico</dc:creator>
<guid>http://migliocomico.it.wordpress.com/2008/10/09/articoli-recensioni-stagioni-2005-06-07-08/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[gallery]
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[secondo giorno secondo articolo]]></title>
<link>http://fabioiacchini08.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabioiacchini08</dc:creator>
<guid>http://fabioiacchini08.it.wordpress.com/2008/09/24/secondo-giorno-secondo-articolo/</guid>
<description><![CDATA[La Federazione internazionale l&#8217;ha giudicato &#8220;inammissibile&#8221;
A quattro gare dalla ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#0000ff;">La Federazione internazionale l'ha giudicato "inammissibile"<br />
A quattro gare dalla fine, un punto fra l'inglese e Massa</span><!-- fine OCCHIELLO --></p>
<p><!-- inizio TITOLO --></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Caso Spa, respinto ricorso  McLaren</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>sulla penalizzazione di Hamilton</strong></span></p>
<p><!-- fine TITOLO --></p>
<h3><!-- inizio SOMMARIO --></h3>
<p><span style="color:#0000ff;">Il pilota inglese: "Sono deluso ma non depresso. Ora voglio pensare solo a correre"</span></p>
<h3><!-- fine SOMMARIO --></h3>
<div class="fotosxb"><!-- inizio FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2008/07/motori/formulauno/stagione-2008a/mclaren-respinto-ricorso/ap_13963306_29250.jpg" alt="" width="230" /><!-- fine FOTO1 --><!-- inizio DIDA --><strong>Il duello Raikkonen-Hamilton<br />
al gran premio del Belgio</strong><!-- fine DIDA --></div>
<p><!-- inizio TESTO --><strong>PARIGI - </strong>Respinto dalla Corte d'appello internazionale della Fia il ricorso presentato dalla McLaren-Mercedes per la penalizzazione di 25" <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/motori/formulauno/stagione-2008a/spa-gara/spa-gara.html"><span style="text-decoration:underline;">comminata a Lewis Hamilton al Gp del Belgio.</span></a></p>
<p>La sanzione, di cui la casa anglo-tedesca aveva chiesto l'annullamento, era stata inflitta al pilota inglese per una manovra azzardata durante un duello con il ferrarista Kimi Raikkonen. Quei 25" avevano fatto scivolare il pilota inglese dal primo al terzo posto nell'ordine d'arrivo. La vittoria del Gran premio di Spa era stata quindi assegnata al ferrarista Felipe Massa davanti al tedesco Nick Heidfeld (Bmw Sauber). La Corte d'appello della Federazione internazionale, composta da cinque giudici, ha definito "inammissibile" il ricorso della McLaren-Mercedes.</p>
<p>La decisione della Fia è rilevante <a href="http://www.repubblica.it/speciale/2008/formulauno/classifica_piloti.html"><span style="text-decoration:underline;">in relazione alla classifica del Mondiale:</span></a> quando mancano quattro gare al termine della stagione, Hamilton ha un solo punto di vantaggio sul ferrarista Massa. E domenica si corre in notturna a Singapore.</p>
<p><!--inserto--></p>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --></div>
<p><!--/inserto--><br />
"Sono deluso, sì. Ma non sono depresso", commenta Hamilton dal sito ufficiale del team. "La gente - prosegue il pilota McLaren - si aspetta che io sia depresso dopo il verdetto di oggi. Ma io non sono fatto così. Adesso voglio lasciarmi questa vicenda alle spalle e andare avanti con quello che i piloti sanno far meglio: sfidarsi in pista". "Noi siamo competitivi per natura, amiamo i sorpassi - aggiunge con un riferimento implicito alle manovre eseguite nelle fasi finali del Gp di Spa - E' difficile effettuare un sorpasso e si provano sensazioni straordinarie quando riesce una manovra spettacolare. Se poi piace anche al pubblico in tribuna e ai telespettatori, meglio ancora".</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d'onda Martin Whitmarsh, amministratore delegato della McLaren: "Ovviamente siamo delusi dal verdetto di oggi, di fatto non è stata presa una decisione in relazione al nostro appello. Nessuno vuole vincere un Gp in un'aula ma ritenevamo che Lewis si fosse aggiudicato il Gp del Belgio in pista, in un maniera emozionante e impressionate. Il nostro staff legale e i testimoni lo hanno detto in maniera serena. Allo stesso modo, ritenevamo che il nostro ricorso dovesse essere considerato ammissibile. La Corte invece non lo ha giudicato tale". "Ora - conclude Whitmarsh - ci concentreremo sulle ultime quattro gare del Mondiale".</p>
<p><!-- do nothing --> <!-- fine TESTO -->(<em><!-- inizio DATA -->23 settembre 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Secondo giorno di prove]]></title>
<link>http://fabioiacchini08.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:33:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>fabioiacchini08</dc:creator>
<guid>http://fabioiacchini08.it.wordpress.com/2008/09/24/secondo-giorno-di-prove/</guid>
<description><![CDATA[Alitalia

Giornata cruciale per le sorti della società. Dopo l&#8217;incontro Cai-governo di ieri, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color:#ff0000;">Alitalia</span><br />
<!-- fine TITOLO --></h1>
<p><!-- inizio SOMMARIO -->Giornata cruciale per le sorti della società. Dopo l'incontro Cai-governo di ieri, la presidenza del Consiglio spera in una svolta, anche grazie a un partner straniero. Cauta apertura dalla compagnia tedesca. Questa mattina nuovo colloquio di Letta con Colaninno e Sabelli. A Fiumicino assemblea del lavoratori pro-piano Cai</p>
<p><!-- fine SOMMARIO --><br />
<span class="firma"><!-- inizio FIRMA --><!-- fine FIRMA --></span><br />
<!-- metadata PUBDATE 9 "10:29:59 24-09-2008" --> <!-- metadata LOGO 9 "" --></p>
<div class="evento"><span class="orario"><a name="evento9"></a> 10:29                          <!-- metadata LOGO_ID 9 "-1" --> <!-- metadata LOGO_URL 9 "/s.gif" --> <!-- metadata LOGO_WIDTH 9 "20" --> <!-- metadata LOGO_HEIGHT 9 "13" --> <img src="http://www.repubblica.it/s.gif" alt="" width="20" height="13" /> </span> <span class="dir-title"><strong><a href="toggleShowEvento(9);void(0);"><!-- inizio TITOLETTO 9 -->Angeletti: "Non sono molto ottimista"<!-- fine TITOLETTO 9 --></a></strong></span></div>
<p class="dir-testo" style="display:block;"><!-- inizio TESTO 9 -->"Si sta cercando di fare di tutto per evitare un esito catastrofico, però non sono molto ottimista, perchè in realtà non si è mosso niente di concreto". E' quanto ha affermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.<!-- fine TESTO 9 --></p>
<p><!-- metadata PUBDATE 8 "10:26:18 24-09-2008" --> <!-- metadata LOGO 8 "" --></p>
<div class="evento"><span class="orario"><a name="evento8"></a> 10:26                          <!-- metadata LOGO_ID 8 "-1" --> <!-- metadata LOGO_URL 8 "/s.gif" --> <!-- metadata LOGO_WIDTH 8 "20" --> <!-- metadata LOGO_HEIGHT 8 "13" --> <img src="http://www.repubblica.it/s.gif" alt="" width="20" height="13" /> </span> <span class="dir-title"><strong><a href="toggleShowEvento(8);void(0);"><!-- inizio TITOLETTO 8 -->Sacconi: "Si sta facendo strada il buon senso"<!-- fine TITOLETTO 8 --></a></strong></span></div>
<p class="dir-testo" style="display:block;"><!-- inizio TESTO 8 -->Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi lancia segnali di cauto ottimismo sulla partita Alitalia. Rispondendo alla domanda se ci siano margini per un accordo, il ministro risponde: "Direi proprio di sì, il buonsenso si sta facendo strada in tutti". Su eventuali incontri tra sindacati e Cai, Sacconi ha detto di non saperne nulla: "non ne so niente, non mi risulta".<br />
<!-- fine TESTO 8 --></p>
<p><!-- metadata PUBDATE 7 "10:23:57 24-09-2008" --> <!-- metadata LOGO 7 "" --></p>
<div class="evento"><span class="orario"><a name="evento7"></a> 10:23                          <!-- metadata LOGO_ID 7 "-1" --> <!-- metadata LOGO_URL 7 "/s.gif" --> <!-- metadata LOGO_WIDTH 7 "20" --> <!-- metadata LOGO_HEIGHT 7 "13" --> <img src="http://www.repubblica.it/s.gif" alt="" width="20" height="13" /> </span> <span class="dir-title"><strong><a href="toggleShowEvento(7);void(0);"><!-- inizio TITOLETTO 7 -->Bonanni:  "Chi è in ritardo tenta di riallinearsi"<!-- fine TITOLETTO 7 --></a></strong></span></div>
<p class="dir-testo" style="display:block;"><!-- inizio TESTO 7 -->"Vedo che chi è in ritardo sta cercando di riallinearsi e spero che sia così perchè le ore passano e ci si avvicina alla data non della trattativa ma del fallimento". Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni intervenendo sugli ultimi eventi legati alla vicenda Alitalia.<br />
<!-- fine TESTO 7 --></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[italiadallestero.info]]></title>
<link>http://rioblog.wordpress.com/2008/07/31/italiadallesteroinfo/</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 12:02:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
<guid>http://rioblog.it.wordpress.com/2008/07/31/italiadallesteroinfo/</guid>
<description><![CDATA[
L&#8217;informazione italiana è asservita al potere. Su questo ci sono ben pochi dubbi, e i numero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blogdeilettori.files.wordpress.com/2007/11/giornalista_01.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>L'informazione italiana è asservita al potere</strong>. Su questo ci sono ben pochi dubbi, e i numerosi post sull'argomento mostrano bene la mia posizione (indignata) sulla loro posizione (a 90°), quella di molti giornalisti italiani. <span style="text-decoration:underline;">Per trovare risposta alle domande di un'informazione più obiettiva, spesso bisogna oltrepassare le barriere linguistiche e geografiche, e cercare di capire cosa succede in Italia uscendo dall'Italia stessa</span>. Già di per sè la traduzione è un procedimento che atterra le volontà dei più, inoltre se si pensa che molte persone al massimo conoscono e riescono a tradurre una o due lingue (il che è già una gran cosa), non si può attingere a un panorama di informazioni completo. Allora vi consiglio un sito, <a href="http://www.italiadallestero.info"><strong>www.italiadallestero.info</strong></a>, dove alcuni italiani residenti all'estero si cimentano nella traduzione degli articoli di giornale di numerosi quaotidiani provenienti da vari paesi e riguardanti l'Italia: <strong>Spagna, Francia, Stati Uniti, Inghilterra, Argentina, Irlanda, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Germania, Ecuador, Olanda, India, Perù, Svezia, Romania, Qatar, Svizzera, Turchia, Iran</strong>. Certo ovviamente si tratta della traduzione di terzi, ma sembrano essere traduzioni in buona fede di persone interessate a far conoscere la situazione italiana dal punto di vista dei paesi esteri, sicuramente più affidabili del disgustoso giornalismo-servilismo italiano. Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visita di un poeta bambino]]></title>
<link>http://leserpent.wordpress.com/?p=380</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 19:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico federici</dc:creator>
<guid>http://leserpent.it.wordpress.com/2008/04/10/visita-di-un-poeta-bambino/</guid>
<description><![CDATA[
&nbsp;
Questo altro articolo, che ho trovato e tradotto, accenna brevemente a come Nika Turbina ha ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2231/2403224337_705bf59d68_o.jpg" target="_blank"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2231/2403224337_f4f90c0ccc_m.jpg" alt="" /></a></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Questo altro articolo, che ho trovato e tradotto, accenna brevemente a come Nika Turbina ha trascorso gli altri giorni di quella settimana del 1987. Fra l'altro si parla esplicitamente del 9 Novembre alla Buckingham, Browne and Nichols School e della sua partecipazione ad alcune lezioni di Russo...</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p style="text-align:right;"><em>10 Novembre 1987, The Harvard Crimson<br />
</em> di <em>Melanie R. Williams</em></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Una scuola di Cambridge ha ospitato ieri un poeta famoso in tutto il mondo. Il poeta in questione ha solo 12 anni.<br />
Nika Turbina, bambina prodigio dell'Unione Sovietica, è entrata nelle aule della Buckingham, Browne and Nichols School e letto alcuni testi in lingua originale.<br />
La visita fa parte di un ciclo di incontri programmati per questa settimana nel Regno Unito, con una tappa anche a New York.<br />
Prima di leggere, Nika Turbina ha vissuto l'esperienza della scuola come tutti gli altri ragazzi, seduta tra i banchi, durante lezioni di russo e recitazione. «<em>Questa scuola è come una casa. Le lezioni sono tutte molto naturali</em>», dice per bocca del traduttore.<br />
Al termine, ha recitato alcuni testi a un gruppo di studenti che si sono fermati per ascoltarla. È stata l'occasione per porle domande diverse e scoprire, fra l'altro, che Nika Turbina ama la matematica e gli hamburger.<br />
C'è stato poi ancora tempo per un giro all'Harvard Square.<br />
La carriera letteraria di questa bambina inizia a 5 anni, quando compone la prima poesia. All'età di 8 risale invece la prima raccolta, <em>First Draft</em>. Il libro, recentemente pubblicato e accolto con grande entusiasmo negli ambienti letterari di tutto il mondo, è scritto in Russo, ma già è stato tradotto in Inglese, Francese e Italiano.<br />
I temi della sua poesia vanno dalla morte alla guerra, dalla famiglia alla natura e l'approccio e lo stile risultano insolitamente complessi e maturi a fronte della giovanissima età.<br />
«<em>Scrivo di molte cose, cose che vedo, cose che sento, che accadono intorno a me</em>», dice.<br />
Nell'introduzione al libro, il celebre scrittore sovietico Yevgeny Yevtushenko accenna al primo incontro con Nika Turbina, quanda ancora aveva 8 anni e annota tutta la sorpresa di fronte alla sua poesia. Il giornale "Komsomolskaya Pravda" fu il primo a pubblicare alcuni testi nel 1983.<br />
Da allora, Nika Turbina ha ricevuto vari riconoscimenti e l'incisione su disco delle proprie letture ha venduto già 30000 copie in Unione Sovietica.<br />
Il prossimo incontro è in programma presso la Newton North High School, prima della partenza per il Queens College a New York. Se potesse aggiungere ancora un'ultima tappa, dice, sarebbe «.<em>..a Disneyworld in Florida, perché tutti, bambini e adulti, sognano un giorno di andarvi</em>».<br />
Il ritorno in Unione Sovietica è previsto per la fine di questa settimana.<br />
Alla domanda su cosa maggiormente l'ha colpita in questo viaggio, risponde «<em>...la gentilezza e i modi delle persone</em>».</p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettura di una poetessa sovietica, star a 12 anni]]></title>
<link>http://leserpent.wordpress.com/?p=379</link>
<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 11:49:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>federico federici</dc:creator>
<guid>http://leserpent.it.wordpress.com/2008/04/09/lettura-di-una-poetessa-sovietica-star-a-12-anni/</guid>
<description><![CDATA[
&nbsp;
Riporto qui di seguito la traduzione che ho fatto di un articolo del New York Times (HERE), ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://farm3.static.flickr.com/2163/2399018616_1be28ea25d_o.jpg" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://farm3.static.flickr.com/2163/2399018616_7d5307ed5d_m.jpg" alt="Nika Turbina and her mother" /></a></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Riporto qui di seguito la traduzione che ho fatto di un articolo del <em>New York Times</em> (<strong><a href="http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B0DE6DD143EF931A25752C1A961948260&#38;scp=1&#38;sq=Nika+Turbina&#38;st=nyt" target="_blank">HERE</a></strong>), nel quale mi sono imbattuto domenica scorsa mentre cercavo alcune indicazioni sulla biografia di Nika Turbina. Mi ha fatto un certo effetto finire su quella pagina, trovare tutto come si trattasse di oggi, come se Nika fosse ancora viva. Soprattutto ho avuto una strana sensazione confrontando la data dell'articolo (12 Novembre 1987) con quella della dedica sulla copia di <em>First Draft</em> che ho qui accanto a me (9 Novembre 1987). Tempi e luoghi sono gli stessi. Di fronte a queste cose, chi può limitarsi a credere che sia tutto solo una testimonianza lasciata a chi verrà dopo?</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p style="text-align:right;"><em>New York Times, 12 Novembre 1987</em><br />
di <em>Eleanor Blau</em></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">A soli 4 anni, una notte, guardando fuori dalla sua casa a Yalta, Nika Turbina stupì la madre intonando improvvisamente: «<em>Rossa luna, rossa luna, guardami alla finestra attraverso il buio. Nera è la stanza. Anche gli angoli sono neri. Nere le case. E nera: qui io con loro</em>».<br />
Quattro anni dopo, capitò che Nika recitasse alcuni suoi versi al poeta Yevgeny Yevtushenko, il quale, oggi, in ricordo di quel momento, scrive «<em>Solo i poeti sanno leggere a quel modo</em>», nell'introduzione a <em>First Draft</em>, libro che raccoglie le poesie di Nika composte tra i 5 e gli 8 anni d'età.<br />
Ora, a pochi mesi dal suo tredicesimo compleanno, Nika Turbina è in visita a New York e Boston per una settimana di letture e promozione del libro. Un'edizione bilingue, con le traduzioni di Antonina W. Bouis ed Elaine Feinstein è prevista entro gennaio per Marion Boyars.<br />
«<em>Vedi, la poesia non è facile da leggere</em>», sottolinea Nika Turbina durante una pausa, domenica scorsa nel corso di una conferenza sulla traduzione al Barnard College. Per mano a sua nonna e con Antonina Bouis come interprete aggiunge: «<em>Ci vogliono molta forza ed energia. Quando leggo una poesia è come se riprendessi da capo tutti i sentimenti che vi sono finiti dentro; ogni parola ritorna nella stessa acutezza del momento in cui è stata scritta</em>».<br />
La giovane poetessa, che si esibirà nel corso di una lettura aperta a tutti, alle 19:30 presso l'edificio dell'associazione studenti del Queens College (Long Island Expressway and Kissena Boulevard in Flushing), dà un'interpretazione dei propri versi drammatica ed emozionante, in linea con lo stile tradizionale russo.<br />
Di fronte al leggio, in jeans e maglietta, un'esile figura dai capelli castano chiaro recita a memoria, con una voce chiara, a volte sul punto di rompersi in singhiozzi. Solitamente si innalza in un crescendo cui segue poi una caduta, cresce e nuovamente discende, concludendosi a capo lievemente reclinato,  accennando appena un movimento sulle ultime tre parole scandite.<br />
Secondo la testimonianza della nonna, Lyudmila Karpova, i versi sulla luna rossa e altre prime improvvisazioni poetiche di Nika allarmarono all'inizio la famiglia. «<em>Avevamo paura che la bambina fosse malata</em>», ricorda durante l'incontro a Barnard. «<em>Per notti intere Nika non dormiva e diceva che restava sveglia ad ascoltare i suoni della natura</em>».<br />
All'età di 8 anni, i suoi versi sono comparsi sulle pagine della rivista “Komsomolskaya Pravda”. Quello stesso anno, il 1983, scrisse: «<em>Spesso mi sento guardata di traverso e acutissime parole mi feriscono come frecce – ascoltate! Non dovete distruggere i miei brevi sogni di bambina. Ho così poco tempo e non chiedo altro che un po' di gentilezza, anche per quelli che mi hanno presa di mira</em>».<br />
Nika Turbina è, sin da piccolissima, di salute malferma. Ha già sofferto di bronchite, asma e diabete. Si è dedicata con grande avidità alla lettura della poesia russa, incoraggiata dalla madre, una illustratrice divorziata, e dalla nonna, pensionata dell'agenzia governativa per il turismo. Dopo aver venduto quasi 30000 dischi con la propria voce, le è stato l'altro giorno chiesto se pensa di fare della poesia la propria professione. Questa la risposta: «<em>Soltanto il tempo potrà dirlo. Ho molto lavoro da fare e devo ancora imparare a vivere. Non posso vivere solo per me stessa eppure mi rendo conto che lo sto facendo</em>». È così brutto tutto questo?  «<em>A vivere solo per sé la vita non merita nemmeno di essere vissuta</em>».<br />
Qualcosa come 30000 dischi venduti con le sue letture solo in Unione Sovietica e due anni fa il Leone d'Oro a Venezia per <em>First Draft</em>. Viene da chiedersi che effetti possa avere su una bambina tutta questa concitata attenzione. «<em>A chiunque fa piacere ricevere attenzioni dagli altri. Non sono la sola in questo, di sicuro. Ciò che conta però è come mi comporto e il tipo di persona che sono, se a qualcuno davvero interessa parlarmi</em>». I suoi compagni di scuola – dice – non badano a tutto questo clamore. «<em>Sono solo una bambina come tutte le altre</em>», e sorride.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scans Giornali - Interviste on line 2007]]></title>
<link>http://milov.wordpress.com/?p=11</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 18:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>milov</dc:creator>
<guid>http://milov.it.wordpress.com/2008/03/20/scans-giornali-interviste-on-line-2007/</guid>
<description><![CDATA[Z!NK Magazine
Sexiet Man Alive
Men&#8217;s fitness-parte 2
Out in the City 1 - 2 
Intervista dal Pal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://img329.imageshack.us/img329/5746/amatusikzink02df5ce8df8.jpg">Z!NK Magazine</a><br />
<a href="http://img254.imageshack.us/img254/171/sexiesthero2007pg2c112dmv4.jpg">Sexiet Man Alive</a><br />
<a href="http://img215.imageshack.us/img215/153/octfit00651f8ecyf2.jpg">Men's fitness</a>-<a href="http://img215.imageshack.us/img215/9373/octfit0084fa836ss2.jpg">parte 2</a><br />
<a href="http://i18.photobucket.com/albums/b127/dazzlindesigns01/Other/article1.jpg">Out in the City 1</a> - <a href="http://i18.photobucket.com/albums/b127/dazzlindesigns01/Other/article3.jpg">2 </a><br />
<a href="http://thetvaddict.com/2007/03/11/2007-paley-festival-recap-heroes-2/">Intervista dal Paley Festival</a><br />
<a href="http://men.style.com/gq/features/landing?id=content_6428">Men Style</a><br />
<a href="http://www.theberrics.com/department8/milo/">The Berrics </a><br />
<a href="http://usmagazine.com/milo">US Magazine</a><br />
<a href="http://www.ew.com/ew/article/0,,20036782_20037403_20037536,00.html">Entertainment Weekly {Può contenere Spoiler su Heroes}</a><br />
<a href="http://www.knoxnews.com/kns/entertainment_columnists/article/0,1406,KNS_360_5510615,00.html">Knoxnews.com</a><br />
<a href="http://tv.msn.com/tv/article.aspx?news=276476">Msn Tv.it</a><br />
<a href="http://www.dailybruin.ucla.edu/news/2007/sep/23/milo/">The dailybruin<br />
</a><a href="http://img454.imageshack.us/my.php?image=ok110507milasg1.jpg">Ok magazine</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scans di interviste varie (2005-2006)]]></title>
<link>http://milov.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>milov</dc:creator>
<guid>http://milov.it.wordpress.com/2008/03/20/scans-di-interviste-varie-tutte-antecedenti-al-2007/</guid>
<description><![CDATA[Home Town Hero {formato pdf -pag 12}
watch it
Alternative Press (2006) Parte 1 - Parte 2 
Movie Line]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anaheim.net/AnaheimMagazine/07Summer.pdf">Home Town Hero {formato pdf -pag 12}</a><br />
<a href="http://img143.imageshack.us/img143/8233/j14miloventimiglia8058ewi3.jpg">watch it</a><br />
<a href="http://img.photobucket.com/albums/v516/clmaiolino/milo/Alternative%20Press%20April%2006/miloap17kq.jpg&#60;/a&#62;">Alternative Press (2006) Parte 1 </a>- <a href="http://img.photobucket.com/albums/v516/clmaiolino/milo/Alternative%20Press%20April%2006/miloap26pr.jpg">Parte 2 </a><br />
<a href="http://img254.imageshack.us/img254/6183/mvmovieline867a25nx3.jpg">Movie Line Magazine (2005)</a><br />
<a href="http://www.miloventimigliafan.com/gallery/albums/Magazines/Misc/040506scan04.jpg">Varie {bedfordiaries}</a><br />
<a href="http://img291.imageshack.us/img291/2583/article98b38dqy9.jpg">About Jess </a><br />
<a href="http://img187.imageshack.us/img187/7157/seventeen2c3a9b8iz9.jpg">About Jess 2</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Milo, che bravo ragazzo. (intevista del 2005)]]></title>
<link>http://milov.wordpress.com/?p=6</link>
<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:14:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>milov</dc:creator>
<guid>http://milov.it.wordpress.com/2008/03/20/milo-che-bravo-ragazzo-intevista-del-2005/</guid>
<description><![CDATA[Parla in modo colto e fluente. Non fa soltanto un lavoro ineccepibile nella parte di Jess Mariano in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em><a href="http://milov.wordpress.com/files/2008/03/normal_031.jpg" title="normal_031.jpg"><img border="0" src="http://milov.wordpress.com/files/2008/03/normal_031.thumbnail.jpg" alt="normal_031.jpg" style="float:left;" /></a><strong>Parla in modo colto e fluente. Non fa soltanto un lavoro ineccepibile nella parte di Jess Mariano in Gilmore Girls, ma è anche un ottimo atleta, un vero divoratore di libri, e -sentite questa!- il ragazzo cucina- e molto!!</strong></em></p>
<p>I miei amici possono sempre contare su di me per:<br />
Esserci nel momento del bisogno.</p>
<p>La gente si sorprenderebbe se scoprisse che io sono davvero:<br />
Timido. Dal di fuori sono un duro, ma dentro sono molto sensibile. Mi ci vuole veramente molto tempo per riuscire ad aprirmi con gente nuova.</p>
<p>Un tipico sabato sera per me consiste in:<br />
Fare spese al negozio di alimentari. Sono il tipo stravagante che puoi trovare da Ralphs alle 2 del mattino nel reparto delle coltivazioni naturali. Sono un casalingo. Preferisco starmene in cucina a preparare la cena che in un bar a far niente.</p>
<p>Sono fissato per:<br />
Lo snowboard, lo skateboard e le "Muscle Cars". [NDT. Macchine degli anni '60 con elevata cilndrata e motore ultrapotente]. Vado a fare snowboard ogni volta che posso, e rimarreste impressionati dalla quantità incredibile di skateboard che ho in casa. Sono anche un fanatico delle macchine classiche. Al momento ho una Chevelle Super Sport del '67. Il suo nome è Evelyn.</p>
<p>Le tre parole che mi descrivono meglio:<br />
Goffo, imbranato, e, huh, non riesco a trovarne una terza!!</p>
<p>Il mio motto nella vita:<br />
Vivi momento per momento.</p>
<p>La decisione più intelligente che ho mai preso è stata:<br />
Andare al college. Ho imparato moltissimo sia su di me, che su come funziona il mondo. Non rimpiango nemmeno un secondo di quei giorni.</p>
<p>L'unica cosa senza la quale non potrei proprio vivere è:<br />
La mia famiglia. I miei genitori sono i miei migliori amici, e adoro le mie sorelle. Senza di loro non sarei la persona che sono oggi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BUON SAN VALENTINO, BASTIONE!]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 00:24:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2008/02/27/buon-san-valentino-bastione/</guid>
<description><![CDATA[Stimato Direttore,
sembra proprio che la storia si ripeta, ma con personaggi di statura sempre minor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stimato Direttore,</p>
<p>sembra proprio che la storia si ripeta, ma con personaggi di statura sempre minore.<br />
Ieri Catone il censore terminava ogni suo discorso al Senato proclamando "Carthago delenda est", finché i Romani fecero propria l'idea che radere al suolo Cartagine fosse cosa giusta.<br />
Oggi Federico Moccia proclama all'infinito prima in un suo best-seller, poi nei derivati film e musical "Io e te...Tre metri sopra il cielo", finché un'intera generazione di adolescenti si appropria in massa dell'idea che imbrattare frasi banali su un qualsiasi muro sia cosa terribilmente romantica.</p>
<p>Il giorno di S.Valentino, Fossano si sveglia e, storgendo il naso con sdegno, osserva l'ultimo ritrovato in materia di romanticismo: una scritta a caratteri cubitali che recita "Io e te sopra ogni cosa". Sorvolando sul penoso tentativo di variazione sul tema, il particolare peggiore è che lo spray rosso non ha colpito un qualsiasi muro, bensì l'esterno del Bastione del Salice, rovinando mattoni testimoni di cinque secoli di storia fossanese.<br />
Comprensibilmente, davanti a queste dimostrazioni di ignoranza la fiducia verso i giovani decresce tanto quanto aumenta il gap generazionale: ed è tutto uno scuotere di teste quello che si nota presso le panchine degli anziani, che forse ricordano ancora i tempi in cui un gesto simile sarebbe bastato a spedire l'incivile innamorato tre metri sotto terra.</p>
<p>Tanto per non fare di tutta l'erba un fascio, vorrei portare qui la voce di tutti quei giovani che come me non condividono il deturpamento degli edifici storici, a maggior ragione se con scritte prive di valore artistico e simbolico. Chi scrive ha poco più di vent'anni e non intende d'altra parte ignorare le forme d'arte che spesso vengono confuse con i comuni atti di vandalismo. Vorrei anzi invitare i lettori che non lo conoscessero ad osservare per esempio l'opera di Banksy <font color="#808080">[</font><a href="http://www.banksy.co.uk"><font color="#808080">www.banksy.co.uk </font></a><font color="#808080">] ,</font> autore di celebri graffiti considerati ormai preziose opere d'arte contemporanea che spaziano da temi umoristici e dissacranti a temi a favore della pace, come i paesaggi ameni realizzati sulla barriera di separazione israeliana.</p>
<p>Vorrei concludere, se mi è concesso, con un appello diretto alla destinataria della scritta in questione.<br />
Cara musa delle frasi senza verbo, non ci è dato sapere nulla sul tuo amante, né possiamo ringraziarlo per lo scempio. Ma forse il più grande aiuto a comprendere i suoi sbagli glielo puoi dare proprio tu: mollalo.<br />
Mollalo e lascia che nell'amara solitudine realizzi poco a poco che l'amore si può dimostrare in mille modi diversi e più originali, che danneggiare la città non lo aiuterà mai ad assomigliare a Scamarcio.<br />
E che anche agli edifici storici serve un po' d'affetto, semplicemente perché sono testimoni preziosi delle nostre origini.</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 27 Febbraio 2008, p. 23</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[FONTANA DELLA STAZIONE DOVRA' ESSERE ABBATTUTA - secondo il progetto per il Movicentro]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 00:15:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/11/02/fontana-della-stazione-dovra-essere-abbattuta-secondo-il-progetto-per-il-movicentro/</guid>
<description><![CDATA[ I residenti di Piazza Kennedy a Fossano chiedono che venga spostata.
FOSSANO. «Non toglieteci la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <em>I residenti di Piazza Kennedy a Fossano chiedono che venga spostata.</em></p>
<p><strong>FOSSANO</strong>. «Non toglieteci la fontana, è caratteristica della zona e va recuperata». Nei lavori per la realizzazione del Movicentro che annunciano di rivoluzionare il volto della stazione ferroviaria, si è aperto un dibattito sulla conservazione della fontana monumentale in pietra di piazza Kennedy.</p>
<p>A chiedere che la vasca ottagonale con fontanella centrale non venga abbattuta sono i residenti. «Quella fontana per molti anni è stata il punto di riferimento delle cartoline che ritraevano la Stazione - osserva chi abita nel quartiere San Bernardo - d'estate, quando era accesa, regalava un bel fresco e ancora oggi ingentilisce il paesaggio».</p>
<p>Con la realizzazione del Movicentro - progetto finanziato in gran parte dalla Regione - è prevista la completa risistemazione di piazza Kennedy dove verrà modificata la pavimentazione e ridisegnato il verde pubblico. [...]</p>
<p>A sollevare il problema della fontana in relazione ai lavori del Movicentro è stata una lettera ai giornali locali di Giacomo Chiaramello, studente universitario in architettura: «Viste le linee essenziali che non contrastano con le facciate in vetro della nuova stazione, pensavo che la fontana sarebbe stata sistemata al centro della nuova piazza, invece il progetto ne prevede la demolizione». Dalla domanda sollevata dal giovane studente è scaturita la reazione dei residenti. Replica il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Paglialonga: «La richiesta potrà essere presa in considerazione soltanto in fase di esecuzione dei lavori e valutando se l'integrità della fontana può essere conservata con il necessario smontaggio».</p>
<p>I lavori per la costruzione del Movicentro sono stati suddivisi in tre lotti. Il recupero di piazza Kennedy è previsto in una delle fasi finali dei lavori e, asicura l'Amministrazione comunale, per affrontare il problema della fontana e di altre strutture da «salvare» c'è oltre un anno di tempo.</p>
<p>Intanto i residenti, nell'attesa che l'ufficio tecnico del Comune che ha disegnato il progetto della nuova stazione prenda una decisione, hanno proposto di ricollocare la fontana al centro della rotonda sull'innesto delle tre strade che confluiscono davanti alla ferrovia. «Purtroppo non sarà possibile - chiarisce l'architetto Gianpiero Andreis dell'ufficio tecnico comunale - per ragioni di spazio la rotonda sarà calpestabile come quella di largo Chevalley e altre zone della città. Così realizzata non potrà contenere alcun arredo». Il tecnico firmatario del progetto ha espresso anche dei dubbi sulla possibilità di smontare e trasferire la fontana senza che si sgretoli.</p>
<p>Gli abitanti della zona stazione e il laureando architetto Chiaramello hanno anche chiesto al Comune di conservare il grande lampione in ghisa con lo stemma sabaudo che c'è alla Stazione.</p>
<p>L'assessore Paglialonga: «Avevamo già pensato di recuperarlo anche se forse non sarà usato per l'arredo della nuova piazza».</p>
<p>Barbara Morra</p>
<p><em>da «La Stampa», Cuneo e Provincia, 2 Novembre 2006, p.41</em></p>
<p><font color="#999999"><em>→ </em></font><a href="http://www.regione.piemonte.it/trasporti/movicentro/comuni/fossano/fossano.htm"><font color="#999999"><em>Info sul progetto Movicentro Fossano</em></font></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Re: "Tutto ciò che ha valore non verrà demolito"......MOVICENTRO: UN'EVIDENTE MANCANZA]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 23:25:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/10/11/re-tutto-cio-che-ha-valore-non-verra-demolitomovicentro-unevidente-mancanza/</guid>
<description><![CDATA[Egregio direttore,
desidero replicare alla lettera dal titolo &#8220;Movicentro: tutto ciò che ha v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio direttore,</p>
<p>desidero replicare alla lettera dal titolo "Movicentro: tutto ciò che ha valore non verrà demolito", pubblicata sullo scorso numero di questo giornale. L’Assessore ai Lavori Pubblici assicura da una parte la conservazione degli arredi storici in ferro [lampione e fontana], ma getta dall’altra fosche nubi sull’avvenire della fontana monumentale in pietra, considerata non sufficientemente valida dal punto di vista storico-artistico e inoltre individuata come elemento di disturbo per un progetto che, nel caso del recupero di questa, risulterebbe addirittura stravolto.</p>
<p>E’ altamente diffuso nel mondo architettonico il principio secondo il quale un buon progetto non è mai stravolto dal mantenimento dell’esistente, poiché di esso tiene conto fin dall’origine: per questo ritengo che l’idea del Movicentro soffra di un’evidente mancanza. In fondo, se si recuperano gli stalli e la pavimentazione del Foro Boario, lo si fa giustamente per non sprecare materiale utile: ciò che si propone in questo caso non è però un semplice recupero di materia, bensì la valorizzazione di un oggetto fortemente radicato in quella che l’Assessore chiama con esattezza "identità del luogo".</p>
<p>Infatti, le fontane dei giardini pubblici, oltre a rappresentare validi elementi d’arredo urbano, sono state nell’Europa tra fine Ottocento e primo Novecento occasione per uno sfoggio di innovazione, ricchezza ed igiene: non a caso queste si trovano sempre in primo piano nelle cartoline d’epoca raffiguranti la stazione ferroviaria, in quanto luogo emblematico della modernità che ancora oggi si manifesta in modo evidente [nel caso del Movicentro appariranno ad esempio scintillanti facciate di vetro].</p>
<p>In conclusione, credo sia doveroso dare la possibilità alle architetture di diventare storiche: se queste sono gradevoli, il tempo si poserà su di loro con grazia e fascino. E se gli amministratori avranno avuto la sensibilità di valorizzarle, essi assicureranno agli scenari urbani un’armoniosa convivenza fra le loro opere e quelle realizzate dagli avi. Per questi motivi suggerisco fortemente all’Assessore di adoperarsi per rimediare a questo difetto in tempo: salvi la fontana e restituirà alla città un’area non solo rinnovata e riqualificata, ma anche rispettosa dell’identità storica del luogo in tutte le sue diverse componenti.</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 11 Ottobre 2006, p. 40</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Re: "Movicentro: tre cose da salvare"......TUTTO CIO' CHE HA VALORE NON VERRA' DEMOLITO]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 23:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/10/04/la-risposta-dellassessore-tutto-cio-che-ha-valore-non-verra-demolito/</guid>
<description><![CDATA[Egregio direttore,
vorrei rispondere alla lettera dal titolo &#8220;Movicentro: tre cose da salvare]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio direttore,</p>
<p>vorrei rispondere alla lettera dal titolo "Movicentro: tre cose da salvare", pubblicata sullo scorso numero de "La Fedeltà". Il lettore ci suggerisce, in particolare, di non rimuovere o comunque di conservare e riutilizzare in altro sito la fontanina in ghisa e il lampione, nonché la fontana in pietra collocata nell'area verde dietro al chiosco.</p>
<p>L'ipotesi di recupero del lampione e della fontanina, per la verità, è stata presa in considerazione dall'Ufficio sin dall'inizio dei lavori, ragion per cui, se anche non sarà possibile mantenerli in loco perché non conformi al progetto Movicentro, verranno ugualmente preservati dalla demolizione e conservati nel magazzino comunale in attesa di altra sistemazione.</p>
<p>Più difficile appare invece il recupero della fontana monumentale, che potrà essere valutato nella sua fattibilità solo in fase di esecuzione dei lavori e solo in rapporto alla possibilità di assicurarne l'integrità nella delicata fase di smontaggio.</p>
<p>Ricordiamo, in ogni caso, che l'intervento complessivo di riqualificazione dell'area della Stazione presenta elementi decisamente qualificanti come la costruzione di un nuovo fabbricato, il recupero del vecchio serbatoio dell'acqua per i treni a vapore, una nuova pavimentazione con alternanza di verde e una diversa illuminazione pubblica, con soluzioni architettoniche ingegnose e rispettose dell'identità del luogo.</p>
<p>Mi preme ancora ricordare che - a prescindere dai suggerimenti dei cittadini, comunque sempre ben accetti - il dipartimento Lavori Pubblici provvede regolarmente, in tutti gli interventi, a valutare quali elementi possano essere recupeerati e quali no, sottraendo alla demolizione tutti quell iche possono essere riallocati in altra sede. Così è stato fatto per la pavimentazione e per gli stalli del Foro Boario, per le fioriere di Piazza Castello, per i lampioni restaurati e risistemati sul sagrato del Duomo, per le lastre in pietra recentemente smontate attorno ai bagni della Stazione. Non sempre, tuttavia, è possibile o ragionevole conservare in loco l'intero patrimonio esistente, specialmente se il prezzo da pagare comporta lo stravolgimento del progetto originario in mancanza di ragioni storico-artistiche sufficientemente valide.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p>L'assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Paglialonga</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 4 Ottobre 2006, p. 39</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MOVICENTRO: TRE COSE DA SALVARE]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 22:05:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/09/27/movicentro-tre-cose-da-salvare/</guid>
<description><![CDATA[Stimato Direttore,
Le scrivo per portare all’attenzione dell’Amministrazione, nonché dei Fossan]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Stimato Direttore,</p>
<p>Le scrivo per portare all’attenzione dell’Amministrazione, nonché dei Fossanesi sensibili a queste tematiche, le sorti di tre preziosi oggetti dell’arredo urbano locale che potrebbero andare persi per sempre con la realizzazione del progetto Movicentro.</p>
<p>L’intervento a cui mi riferisco, previsto per il 2008, ha come obiettivo la riqualificazione di Piazza Kennedy attraverso la creazione di un’area pedonale. Saranno infatti sostituiti sia la pavimentazione sia gli arredi, piantumati nuovi alberi e ampliato il giardino: attuazioni a mio avviso apprezzabili per il miglioramento che apportano sia all’immagine sia alla vivibilità urbana.</p>
<p>Tuttavia ritengo che anche in questo caso non sia riservata una particolare considerazione per le preesistenze diciamo "minori". Infatti, la pianta della Piazza in via di riqualificazione, che prevede una spianata uniforme divisa in quadrati regolari, fa subito presagire la rimozione [e relativa scomparsa?] di alcuni arredi storici.</p>
<p>Chissà che fine farà la malandata fontanina in ghisa, che con qualche piccolo restauro potrebbe acquistare una sua dignità in un angolo del centro, invece di essere gettata nei rifiuti…</p>
<p>Per non parlare di quel monumentale lampione in ghisa di fine Ottocento, riccamente decorato con festoni di fiori e frutta e dotato di una targa con un maestoso stemma sabaudo. Nonostante da molto tempo non funga più da punto luce, ne sarebbe auspicabile la conservazione presso un magazzino comunale, in attesa di un suo nuovo utilizzo.</p>
<p>Ciò nondimeno, la grande assente è senza dubbio l’incantevole fontana monumentale in pietra, da sempre in primo piano nelle cartoline raffiguranti la Stazione. Immaginavo che questa diventasse un punto focale dell’area riqualificata, che tornasse a zampillare e scrosciare [quale altro elemento porta altrettanta vitalità?], che fosse magari ricollocata al centro della piazza, viste le sue linee essenziali che non contrasterebbero negativamente con le facciate in vetro della nuova Stazione.</p>
<p>In contrasto con la mia immaginazione, sembra che invece il progetto la snobbi completamente e ne preveda addirittura la demolizione.</p>
<p>Se nessuno osa spendere una parola a riguardo, la fontana verrà semplicemente eliminata nell’indifferenza generale, aggiungendosi alla lunga lista di suggestivi scorci fossanesi che possiamo ammirare solo più in cartolina, magari esclamando con detestabile nostalgia la retorica frase "Certo che la Fossano di una volta era proprio bella".</p>
<p>Di fatto lo era: ma piuttosto di sospirare su vecchie immagini in silenzio, penso sia più utile lanciare un allarme ancor prima che si compiano quei misfatti irreparabili, magari causati da semplice distrazione o poca sensibilità, che rappresentano strumenti di distruzione della Fossano che ci sta a cuore.</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 27  Settembre 2006, p. 41</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UN MERCATO COPERTO A FOSSANO?]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Wed, 12 Jul 2006 21:47:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/07/12/un-mercato-coperto-a-fossano/</guid>
<description><![CDATA[
Stimato Direttore,
Le scrivo per avanzare una proposta. Come certamente Lei saprà, sono al momento]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/padiglionestazione.jpg" title="padiglione stazione"></a><a href="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/padiglionestazione.jpg" title="padiglione stazione"></a><a href="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/padiglionestazione.jpg" title="padiglione stazione"><img width="266" src="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/padiglionestazione.jpg" alt="padiglione stazione" height="129" /></a></p>
<p>Stimato Direttore,</p>
<p>Le scrivo per avanzare una proposta. Come certamente Lei saprà, sono al momento aperti i cantieri del grande progetto Movicentro, che andrà a riqualificare e, si spera, rivitalizzare l’area della Stazione permettendo oltre al resto una degna accoglienza per tutti coloro che arrivano e partono da Fossano.</p>
<p>Durante il primo lotto di lavori, nell’area antistante l’istituto dei Salesiani, ho notato che è stata abbattuta una tettoia, mentre è stato risparmiato un grazioso fabbricato probabilmente risalente agli anni 30 del Novecento. Tale edificio, a mio avviso, ricorda per le sue fattezze una delle tante strutture erette in quel periodo per ospitare il mercato coperto cittadino. A Fossano, esclusi i padiglioni del mercato bovino, esisteva forse un tempo solo in Piazza Castello sotto una tettoia in ferro e vetro poi distrutta, tuttavia abbiamo numerosi esempi nei comuni limitrofi come Savigliano [l’attuale "Ala Polifunzionale" in Piazza del Popolo] o lo stesso mercato coperto di Cuneo [nei pressi di Piazza Galimberti] recentemente recuperato e nuovamente adibito all’antica funzione.</p>
<p>Il fabbricato in questione si trova in un’area di grande flusso di gente, nonché adiacente ad un vasto parcheggio attualmente in costruzione. Con l’apertura degli archi orbonati e la dotazione di impianti adatti, un vecchio capannone ferroviario potrebbe trasformarsi in un vitale centro di mercato della verdura e alimentari, dei fiori o dell’abbigliamento, diventando il fiore all’occhiello di un’intera area recuperata e restituita con rinnovate sembianze e funzioni ai Fossanesi.</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 12 Luglio 2006, p. 41</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PANCHINE MACHIAVELLICHE]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 14 Jun 2006 21:31:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/06/14/panchine-machiavelliche/</guid>
<description><![CDATA[Stimato Direttore,
Le scrivo per avanzare una critica nell’interesse dei Fossanesi e della Città ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"></font>Stimato Direttore,</p>
<p>Le scrivo per avanzare una critica nell’interesse dei Fossanesi e della Città stessa. Come Lei ben saprà è da lungo tempo affiorata la necessità di disporre di alcune panchine sotto i portici di Via Roma: causa perorata in particolare da alcuni pensionati fossanesi che giustamente lamentavano la mancanza di luoghi di sosta lungo la via maestra. L’amministrazione comunale ha prontamente dato ascolto a tale esigenza e ha concretizzato una soluzione in tempi che, mettendo in conto i soliti freni burocratici, potremmo definire relativamente brevi. E’ questa una dinamica con cui non tutti i comuni hanno familiarità, in quanto non succede ovunque che ad una esigenza dei cittadini corrisponda una quasi immediata soluzione. Per questi motivi trovo l’iniziativa comunale assai lodevole.</p>
<p>Tuttavia, in veste di cittadino, studente e appassionato di architettura, mi permetto di dissentire sulla scelta degli arredi effettuata dall’Ufficio Tecnico e vado a darne le motivazioni. Sfortunatamente, per operare in un centro storico, non esiste libro sulla storia dell’arredo urbano a cui ispirarsi; tuttavia, dato che questo è nato solamente nell’Ottocento, basterebbe dare un’occhiata a qualche vecchia cartolina per risalire alle fattezze degli arredi originari che tutta l’Italia copiava all’allora capitale Torino. Alcune panchine d’epoca, ancora presenti a Fossano, sono riconoscibili perché formate da una struttura leggera in ferro fissata a terra e delle asticelle di legno orizzontali che fungono da seduta e schienale. Caratteristiche di grande funzionalità perché, quando una di queste panchine si usurava, non era necessario installarne una nuova: le asticelle di legno potevano essere riverniciate o sostituite in breve tempo e senza costi proibitivi. Quelle d’epoca erano quindi panche ideali: economiche, di facile manutenzione, comode ed esteticamente gradevoli.</p>
<p>Viceversa, le panchine scelte dal nostro Ufficio Tecnico sono in pietra e senza schienale, volendosi forse ispirare [nella migliore delle ipotesi] ad un tipo di arredo presente storicamente in luoghi panoramici come il Viale Mellano. Ora, tolto il fatto che il traffico di Via Roma non è panoramico, le panchine in corso di installazione non soddisfano alcun requisito sopracitato né rispondono pienamente alle esigenze dei cittadini: il granito chiaro, oltre a non essere affatto economico, si presta a macchie e scritte di ogni genere la cui eliminazione, quando possibile, risulta difficile e dispendiosa; in più la mancanza di uno schienale garantisce scomodità specialmente agli anziani [coloro che per primi le avevano richieste], mentre l’effetto estetico complessivo è da molti considerato stridente: ritengo infatti che fosse più opportuno rispettare il gradevole gioco di pieni e vuoti che da secoli caratterizza le facciate porticate di Via Roma, scegliendo delle panchine leggere di forma tradizionale, invece che dei blocchi tozzi di forma aliena al contesto.</p>
<p>Concludendo: il fine era lodevole…Ma così tanto da giustificare l’inadeguatezza di questi mezzi?</p>
<p>Credo proprio di No.</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 14 Giugno 2006, p. 41</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SALVIAMO UN DETTAGLIO!]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Wed, 29 Mar 2006 19:58:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
<guid>http://fossanoinvisibile.it.wordpress.com/2006/03/29/salviamo-un-dettaglio/</guid>
<description><![CDATA[
Stimato Direttore,
Le scrivo in merito all’attuale cantiere in corso presso l’ex-area Viglietta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/viaborgosgiuseppe-light.jpg" title="via borgo s.giuseppe"><img src="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/viaborgosgiuseppe-light.thumbnail.jpg" alt="via borgo s.giuseppe" /></a><a href="http://fossanoinvisibile.wordpress.com/files/2008/02/viaborgosgiuseppe-light.jpg" title="via borgo s.giuseppe"></a></p>
<p>Stimato Direttore,</p>
<p>Le scrivo in merito all’attuale cantiere in corso presso l’ex-area Viglietta. Trovo che le fattezze di questo nuovo quartiere residenziale siano di rara delicatezza e che l’intero progetto sia frutto di studi urbanistici e architettonici particolarmente sensibili ed attenti; studi e fattezze della cui mancanza negli ultimi cinquant’anni Fossano ha sofferto e ancora soffre. E’ un progetto così gradevole che per una volta non mi è dispiaciuto vedere abbattere delle architetture tradizionali. Ad ora sopravvive solo un angolo di quelle case, che funge da riparo per un generatore o forse da confine tra il cantiere e la strada. Un angolo che vivrà finché vivrà il cantiere. Ed è proprio lì, murata in quell’angolo grigio, che ho notato la targa originale in ceramica indicante "Via Borgo S. Giuseppe" e ho pensato che fosse un vero peccato distruggerla insieme al resto, che sarebbe stato ancora più attento e sensibile il progetto se includesse il recupero di quella targa e magari il suo inglobamento nel muro del nuovo edificio. Le scrivo espressamente per dare un minimo di risonanza a questa proposta, sperando che chi di dovere ne voglia tenere conto.</p>
<p>"Quante storie per un dettaglio!" penserà qualcuno. Ma io credo che spesso siano i dettagli a fare davvero la differenza.</p>
<p>Grazie per lo spazio concessomi.</p>
<p>G Ch</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 29 Marzo 2006, p. 39</em></p>
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<title><![CDATA[FONTANA DELLA STAZIONE: ANCHE I RESIDENTI VOGLIONO RECUPERARLA]]></title>
<link>http://fossanoinvisibile.wordpress.com/2008/02/27/fontana-della-stazione-anche-i-residenti-vogliono-recuperarla/</link>
<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 09:25:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>fossanoinvisibile</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chiedono di inserirla nella rotonda che si farà davanti all&#8217;edificio
FOSSANO. Perché non ins]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chiedono di inserirla nella rotonda che si farà davanti all'edificio</em></p>
<p><strong>FOSSANO</strong>. Perché non inserire al centro della futura rotonda la fontana in pietra che un tempo caratterizzava la piazza della stazione? Lo chiedono alcuni residenti della zona, preoccupati che la fontana venga demolita. La questione era stata sollevata nell'ultimo numero di settembre, nella rubrica delle lettere, da un nostro lettore, Giacomo Chiaramello, studente di architettura. "<em>Che ne sarà dell'incantevole fontana monumentale in pietra, da sempre in primo piano nelle cartoline raffiguranti la Stazione? - scriveva il giovane studente. Immaginavo che fosse ricollocata al centro della piazza, viste le sue linee essenziali che non contrasterebbero con le facciate in vetro ella nuova Stazione. Sembra che invece il progetto ne preveda addirittura la demolizione".</em></p>
<p>Il vice-sindaco assessore ai Lavori Pubblici Enzo Paglialonga ha risposto, con una lettera successiva, che il recupero "<em>potrà essere valutato solo in fase di esecuzione dei lavori e solo in rapporto alla possibilità di assicurarne l'integrità nella delicata fase di smontaggio".</em></p>
<p>Ora, dicevamo, alcuni residenti propongono una collocazione precisa della vecchia fontana: la rotonda che verrà costruita a regolamentazione dell'incrocio: <em>"Sarebbe un'ottima soluzione - dice una residente - non capisco perché nessuno ci abbia pensato. Non si sa mai come abbellire le rotonde: in questo caso c'è un manufatto che stava proprio in quel posto e che può essere splendidamente recuperato".</em> Il geometra comunale Gianpiero Andreis, che segue il progetto, spiega però che la rotonda, per ragioni di spazio, sarà una rotonda calpestabile come quella di Largo Chevalley,  pertanto non potrà contenere alcun arredo e avanza dei dubbi sulla possibilità di spostare il manufatto senza che si sgretoli. In ogni caso c'è tempo per pensarci, perché per la sistemazione della piazza ci vorrà almeno un anno e mezzo.</p>
<p>I residenti chiedono inoltre che venga recuperata e sistemata a lato delle aree verdi anche la montanina in ghisa. Su questo aspetto l'assessore aveva assicurato che l'ipotesi di recuperare la montanina è già stata presa in considerazione dall'Ufficio. <em>"Se anche non sarà possibile mantenerla in loco perché non conforme al progetto Movicentro, verrà ugualmente preservata dalla demolizione e conservata nel magazzino comunale in attesa di altra sistemazione".</em></p>
<p><em>"Speriamo propri oche non venga portata nel magazzino comunale - dicono i residenti - a quanto ne sappiamo i magazzini finiscono col diventare il cimitero di molti manufatti. Nessuno poi ci pensa più. Quella fontana invece starebbe benissimo qui da noi e non crediamo che possa risultare in contrasto con il progetto".</em></p>
<p>In ultimo Giacomo Chiaramello aveva sollevato anche la questione del "<em>monumentale lampione in ghisa di fine Ottocento, riccamente decorato con festoni di fiori  e frutta e dotato di una targa con un maestoso stemma sabaudo". "Nonostante non funga più da punto luce - aveva scritto nella lettera - ne sarebbe auspicabile la conservazione presso un magazzino comunale, in attesa di un suo nuovo utilizzo".</em></p>
<p>L'assessore ai Lavori Pubblici ha assicurato che i tecnici avevano già pensato di recuperarlo, anche senza necessariamente utilizzarlo nell'arredo della piazza. <em>"Il dipartimento Lavori Pubblici - spiega Paglialonga - provvede regolarmente, in tutti gli interventi, a valutare quali elementi possano essere recuperati e quali no, sottraendo alla demolizione tutti quelli che possono essere riallocati in altra sede. Così è stato fatto per la pavimentazione e per gli stalli del Foro Boario, per le fioriere di Piazza Castello, per i lampioni restaurati e risistemati sul sagrato del Duomo, per le lastre in pietra recentemente smontate attorno ai bagni della Stazione".</em></p>
<p>Luigina Ambrogio</p>
<p><em>da «La Fedeltà», 1 Novembre 2006, p. 4</em></p>
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