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	<title>articoli-pubblicati-sul-blog &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "articoli-pubblicati-sul-blog"</description>
	<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:18:11 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Secondo Giordano sono un golpista, dalla cultura antica e nefasta, e lui è una vittima innocente. Mah!!!]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=122</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 23:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[I compagni Franco Giordano e Roberto Musacchio hanno risposto alla mia intervista pubblicata su Libe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">I compagni Franco Giordano e Roberto Musacchio hanno risposto alla mia intervista pubblicata su Liberazione del 3 maggio. Potete leggere su Liberazione di domenica 4 maggio a pagina 6.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"><a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=04/05/2008">www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=04/05/2008</a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">A parte il tono vagamente insultante, che comunque mi lascia indifferente, vediamo gli scarsi argomenti usati contro di me. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Giordano dice che non ha mai proposto di sciogliere rifondazione comunista. Ha ragione. Nessuno l’ha proposto. Infatti non mi risulta che qualcuno abbia l’idea di fare ciò che fecero prima il PSIUP e poi Lotta Continua. Cioè sciogliersi e lasciare che ogni militante andasse per la propria strada. Ma avrei dovuto vivere in Australia, non leggere la stampa italiana e non guardare la televisione per non sapere che da un anno è in discussione il “superamento” di Rifondazione Comunista. Ci sono decine, dico decine, di articoli e dichiarazioni, oltre che di interventi pubblici, di Bertinotti e tanti altri dirigenti di Rifondazione, oltre che del direttore di Liberazione, che lo propongono. Che Giordano abbia usato cautela non proponendo mai il partito unico bensì la formula del “soggetto unitario e plurale”, frutto di un compromesso (da me non condiviso) per tenere insieme una maggioranza nella quale c’era chi voleva la federazione e chi il partito unico, è vero. Anche se ogni tanto ha parlato di soggetto unico o si è dichiarato d’accordo con chi ha proposto il partito unico. Ricordo un’intervista di Giovanni Berlinguer che lo proponeva esplicitamente e un commento di Giordano che si dichiarava completamente d’accordo. Non mi risulta che abbia mai nemmeno tentato di confutare ciò che diceva esplicitamente Bertinotti. L’ho sempre visto scagliarsi, secondo me giustamente, verso Diliberto e verso le proposte del Pdci, ma mai verso Mussi e tanti altri esponenti di Sinistra Democratica, che hanno sempre, e lo stanno facendo anche in questi giorni, detto che per loro l’unità della sinistra si fa facendo un partito unico e di ispirazione socialista. Insomma, a sentire Giordano, e Musacchio, che qualcuno volesse “superare” rifondazione è un’invenzione mia e di altri visionari prodotta allo scopo di dividere la maggioranza del partito. Per fortuna non tutti sono in malafede. Ed ecco che nella riunione della commissione politica del congresso di settimana scorsa, il compagno Peppe De Cristofaro ha detto che se ci fosse stato un buon risultato per la Sinistra Arcobaleno lui avrebbe proposto lo scioglimento (ha usato la parola scioglimento) di rifondazione comunista. Del resto era di pubblico dominio che decine di dirigenti e candidati di rifondazione avevano questa proposta da avanzare all’indomani delle elezioni. E milioni di telespettatori ricordano le affermazioni di Bertinotti sul partito unico e sul comunismo “corrente culturale” nel nuovo partito. Per giunta la costituente avrebbe dovuto partire subito, anche organizzativamente, e agli iscritti di rifondazione sarebbe spettato il diritto di decidere se ratificare o meno quanto già fatto. E vorrei ricordare che Giordano il giorno dopo le elezioni, sempre in televisione, quando Diliberto aveva già detto che lanciava la costituente comunista, ha ancora insistito dicendo che la Sinistra  Arcobaleno “è un processo irreversibile”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Tutto questo, e non un torbido complotto, ha prodotto la rottura della maggioranza del partito e gli esiti dell’ultimo Comitato Politico Nazionale. Sarebbe bene, anche per lui, che Giordano se ne facesse una ragione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Ma io sarei anche colpevole di avere una cultura del sospetto, di tentare di demolire gli avversari con calunnie. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Francamente non saprei cosa rispondere a simili accuse. Tutta la mia vita testimonia il contrario. Mi sembra solo frutto della coda di paglia di Giordano. Dovrei pensare che sia un cretino se non si è accorto, dalla posizione privilegiata di segretario del partito, di cosa è accaduto nell’ultimo anno e durante la campagna elettorale. Ma non lo penso. Penso, invece, che Giordano avrebbe dovuto risparmiarsi nelle conclusioni al CPN le allusioni secondo le quali ci sarebbero stati veti al ritiro della delegazione di governo. Nelle riunioni alle quali ho partecipato non ho sentito nulla del genere e posso, al contrario, testimoniare una cosa. Nella riunione del gruppo alla camera, che fu la prima sede nella quale si discusse del voto di fiducia sul welfare, io proposi il voto contrario e fu Pegolo (della corrente dell’Ernesto) a proporre di votare la fiducia ritirando al contempo la delegazione del PRC dal governo. Giordano sedeva alla presidenza e una ventina di minuti dopo l’intervento di Pegolo fece un discorso conclusivo nel quale si disse contrario alle due proposte. Non so chi telepaticamente abbia potuto porre veti visto che non ricevette né fece telefonate. Mi permetto di avanzare un dubbio. Non credo che rifondazione potesse ritirare la delegazione di governo. Ma non per problemi interni. Bensì per il veto che sarebbe venuto da Mussi Pecoraro Scanio e Diliberto. Ma forse anche questo dubbio mi è stato suggerito dalla cultura del sospetto che si è improvvisamente impadronita della mia mente!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Quanto alle critiche sulla proposta di svolgere un congresso a tesi posso rispondere senza problemi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Pensavo e penso che la cultura politica innovativa di rifondazione non si possa né si debba usare strumentalmente per metterla al servizio di una proposta politica, qualsiasi essa sia. Non capisco perché chi è d’accordo sulla nonviolenza dovrebbe essere per forza d’accordo sulla costituente di sinistra e viceversa. Del resto fra i più convinti sostenitori del superamento di rifondazione ci sono compagni che al congresso di Venezia votarono la mozione dell’Ernesto e contro la nonviolenza. Cosa farà Giordano al prossimo congresso? Espellerà Valentini dalla mozione, visto che teorizza che ci deve essere coerenza fra cultura politica e proposta? Mah!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">In realtà, e mi spiace dirlo, Vendola e Giordano, invece che sugli errori degli ultimi due anni, vorrebbero che il congresso discutesse sulla cultura politica dividendosi fra innovatori e conservatori. Vendola lo ha detto esplicitamente più volte. Perciò, e solo perciò, hanno respinto una proposta di buon senso. E cioè di dividersi su una questione controversa come la costituente di sinistra e di discutere liberamente sull’analisi del voto, sulle modificazioni sociali, sulle lotte da fare e anche sulla cultura politica. Questo si sarebbe potuto fare con tesi emendabili, che inoltre avrebbero dato, ma forse sarebbe meglio dire ridato, la parola agli iscritti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">Invece andremo a un congresso a mozioni contrapposte. Ma in molti ci batteremo affiché siano emendabili.<br />
</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;">ramon mantovani</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rifondazione non deve litigare e dividersi, bensì ragionare e pensare al futuro. Ma senza imbrogliare.]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 17:39:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
<guid>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=119</guid>
<description><![CDATA[Due anni di governo hanno cambiato tutto e gli elettori hanno dato un giudizio definitivo su una lin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Due anni di governo hanno cambiato tutto e gli elettori hanno dato un giudizio definitivo su una linea di unità della sinistra che si è rivelata fallimentare e completamente separata dal paese reale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Presentare il dibattito interno a Rifondazione come una resa dei conti o, peggio ancora, come un golpe per eleggere un segretario invece che un altro è una caricatura vergognosa. Che lo presenti così il Corriere della Sera (che però fa già il tifo per Vendola) o la Repubblica è del tutto normale. Che lo faccia una parte di Rifondazione è irresponsabile e disarmante. Ed è questo che inquina il dibattito, erige steccati e provoca divisioni che rischiano di distruggere tutto e di disperdere un patrimonio collettivo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Questo è il momento di parlar chiaro. Dovrebbe esserlo sempre, ma questo lo è ancor di più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Sui motivi che ci hanno portato a questa sconfitta terribile ho già scritto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Voglio, ora, dire cosa è successo negli ultimi giorni di campagna elettorale e dopo, perchè è fondamentale per capire cosa è successo, dopo, nel Comitato Politico Nazionale del partito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Il gruppo dirigente del PRC negli ultimi mesi si è retto su un preciso accordo: parlare di “soggetto unitario e plurale della sinistra” e non entrare nel merito di “partito unico” o “soggetto unico”, di “federazione” o altro, per evitare di dividersi, perché la divisione c’è sempre stata, anche se male occultata. Io mi sono chiamato fuori da questo accordo perché lo consideravo un minimo comun denominatore totalmente inadeguato ed anche perché ero e sono convinto che il problema fosse il governo, il come ci eravamo stati e come ci aveva cambiati, e non la suggestione di un’unità a sinistra impossibile perché senza fondamenta. Ma questo non conta, è un’altra storia. Addirittura Giordano aveva proposto di applicare una moratoria, in campagna elettorale, su questo tema.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;">Guardate un po’ qui:</span> <span style="color:#ffff00;">“Quella comunista in futuro sara' soltanto 'una tendenza culturale' all'interno della Sinistra arcobaleno. Lo ribadisce il presidente della Camera Fausto <strong>Bertinotti</strong> spiegando di immaginare 'un soggetto unico, democratico e partecipato, fondato come un'organizzazione politica unitaria con le sue regole, una sua democrazia, un suo gruppo dirigente”.</span> <span style="color:#ffffff;">E ancora:</span> <span style="color:#ffff00;">“Mentana prova quindi a chiedere se la Sinistra arcobaleno diventerà un vero e proprio partito. <strong>Bertinotti</strong></span> <span style="color:#ffff00;">spiega: "E' un processo irreversibile. Se fosse solo</span> <span style="color:#ffff00;">un cartello elettorale sarebbe un'esperienza</span> <span style="color:#ffff00;">abortita"</span><span style="color:#ffffff;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Si tratta di dichiarazioni fatte in televisione ampiamente riprese il giorno seguente da tutti gli organi di stampa. Nel contempo si prepara un appello, di insigni personalità, che il giorno dopo delle elezioni avrebbe chiesto ai partiti di rimettersi alle decisioni di una “costituente” da convocare immediatamente. In altre parole si punta a costituire subito un contenitore unico e a lasciare ai partiti la scelta di dichiararsi superati in questa nuova sinistra o quella di mettersi contro la volontà del “popolo”. E’ così, che sempre negli stessi giorni, il PdCI prepara l’appello per l’unità dei comunisti, che ha visto la luce dopo le elezioni. E’ negli stessi giorni che la parola “irreversibile” riecheggia continuamente nelle dichiarazioni, nei comizi e negli interventi televisivi di Bertinotti come di altri numerosi candidati. Perfino il giorno dei risultati elettorali Bertinotti dichiara: “Sconfitta la Sinistra Arcobaleno, deve rinascere la  Sinistra Arcobaleno". Il percorso passa per "una Costituente partecipata e democratica". </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Scusate la puntigliosità, ma è bene mettere i puntini sulle i, visto che ora si nega che si sia proposto il superamento di Rifondazione Comunista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;">Giordano ne ha fatto un punto d’onore. Anche se c’è questa notizia del 14 aprile:</span> <span style="color:#ffff00;">“Dopo questo voto la Sinistra Arcobaleno dove andra'? Verso il partito unico o sara' solo un cartello elettorale? A questa domanda del Tg3 Franco <strong>Giordano</strong>, segretario del Prc, ha negato l'ipotesi del cartello elettorale. 'Certamente - ha detto - cartello elettorale no. Il futuro e' quello del soggetto politico unico”</span>. <span style="color:#ffffff;">Che Giordano sia stato più prudente di Bertinotti, Migliore, Vendola e Gianni nelle dichiarazioni è vero. Ma il combinato disposto delle dichiarazioni di tutti dicono una cosa sola e chiara.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Insomma, di fronte a tutto ciò era evidente che l’unità fragile del gruppo dirigente si sarebbe dissolta come neve al sole.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Se Giordano si fosse dimesso subito, non avesse parlato di rimessa in discussione del gruppo dirigente al congresso, non avesse proposto il Comitato Politico Nazionale quindici giorni dopo il voto, ma sarebbe meglio dire una settimana dopo l’assemblea indetta da Ginsborg a Firenze, forse si sarebbe partiti con il piede giusto per fare una discussione più serena, nonostante la catastrofe elettorale. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Ma non è stato così. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Le richieste di dimissioni vere, di garanzie che non si facessero, fuori dal partito, altri atti irreversibili, sono state presentate da Giordano e da altri come un “golpe”, come la ricerca di capri espiatori, e il CPN come la notte dei lunghi coltelli, con grande gioia dei mass media, i cui rappresentanti per malizia o ignoranza non sanno che parlare di leader, di scontri personali e di manovre di palazzo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Al CPN Giordano ha fatto ciò che i numeri lo avrebbero costretto comunque a fare: a presentare le dimissioni della Segreteria e a passare la mano ad un organismo di gestione unitaria del partito. Ed è stato lui a volere che quell’organismo venisse eletto sulla base dei voti presi da documenti politici contrapposti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Sulla politica Giordano come gli altri, tranne Alfonso Gianni che ha coerentemente riproposto il superamento di Rifondazione, firmatari del documento che ha poi raccolto 70 voti, hanno tentato di dare ad intendere che si era voluta una resa dei conti ingiustificata visto che nessuno voleva sciogliere il partito, che la proposta del documento dei 98 voti (che io ho contribuito a scrivere) proponeva un ritorno alla rifondazione del 91 e che era un cartello confuso che avrebbe cancellato la migliore storia di Rifondazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">In particolare Vendola, Giordano ed altri hanno molto insistito su questo presunto ritorno al passato. Evidentemente si vorrebbe che al congresso si discutesse dividendoci fra innovatori e conservatori. E, peggio ancora, fra eredi del PCI o di DP o di chissà che altro. O fra tifosi di Vendola o di Ferrero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Li capisco. Le responsabilità della linea che ci ha fatto rimanere al governo a tutti i costi, di aver puntato tutto sul progetto fallimentare della Sinistra Arcobaleno passerebbero in secondo piano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Ma, per quel che potrò, farò di tutto per impedire che si svolga un congresso in questo modo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Anche perché penso che gli errori di questi ultimi due anni hanno veramente compromesso la partecipazione di Rifondazione al movimento contro la globalizzazione e alle lotte nel nostro paese. Perché penso che la nonviolenza (sulla quale ho scritto a suo tempo come è testimoniato dal blog) è stata ridotta ad una litania moderata. Perché penso che non si possa dire di “criticare il potere” per poi puntare tutto sulla presenza nel governo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Se serve, io non ho nessun imbarazzo a dire che voglio ripartire dalla Rifondazione che seppe rompere con Prodi nel 98 e che stette alla pari, e rispettata, di comitati ed associazioni nel movimento a Praga come a Genova e in ogni social forum di tutti quegli anni. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Proprio in ragione di quelle scelte di movimento, che modestamente ho contribuito davvero a determinare, mi sono opposto ad un’idea politicista dell’unità della sinistra o dei comunisti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;">Proprio per coerenza con le innovazioni che ho condiviso non credo che l’assemblea di Firenze, che rispetto e guardo con interesse, sia il punto da cui ripartire. Un’assemblea dove Ginsborg, che ne è il promotore, ha detto:</span> <span style="color:#ffff00;">“La sinistra puo' rinascere ripartendo e recuperando quel patrimonio ideale politico e umano che ha contraddistinto Riccardo Lombardi e Vittorio Foa”</span>. <span style="color:#ffffff;">E dove Tortorella, intervistato, ha aggiunto:</span> “<span style="color:#ffff00;">E' vero ricominciamo da tre - dice <strong>Tortorella</strong> - e ricominciamo dall'idea socialista su cui si fece il congresso fondativo del partito socialista del 1892".<br />
Insomma superare la scissione di Livorno del 1921?<br />
"Esattamente", conclude <strong>Tortorella</strong> per il quale la linea tracciata e' il "socialismo del 21Â° secolo di Fausto Bertinotti".</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Sarebbe questa, ahimè, l’ulteriore innovazione!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Un’assemblea dove la partecipazione è ridotta all’applausometro per i presunti futuri leader.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Ricostruiamola sì la sinistra, valorizzando le esperienze e le culture di lotta e di movimento invece che le adunate di ex che gridano unità e che negli anni 90, come Luciana Castellina o il Manifesto sempre pronti a dare lezioni, hanno promosso scissioni per votare (insieme a Vendola) il governo Dini.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">E per farlo bene rimettiamo in sesto il nostro partito, e discutiamo di cosa è successo in questi due anni invece che di leader.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">ramon mantovani</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;">
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rilanceremo Rifondazione Comunista, senza paura della realtà, come sempre abbiamo fatto.]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:36:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[La catastrofe è di tali proporzioni che mi ha lasciato attonito. Sapevo, e lo avevo detto e scritto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">La catastrofe è di tali proporzioni che mi ha lasciato attonito. Sapevo, e lo avevo detto e scritto, che l’idea della Sinistra e L’arcobaleno era sbagliata anche elettoralmente. Ma non prevedevo certamente un simile risultato. Non è quindi con la stupida presunzione di chi afferma con aria supponente: - “l’avevo detto io!” – che mi accingo a scrivere queste note. Rimane solo l’amarezza di non aver potuto discutere prima, per tempo, a causa di un atteggiamento, questo si presuntuoso, di chi presentava le proprie decisioni come le UNICHE POSSIBILI, di chi derideva le posizioni altrui (come le mie per esempio) come MINORITARIE e TESTIMONIALI (salvo svegliarsi martedì mattina avendo ridotto l’intera sinistra ad una testimonianza extraparlamentare), di chi continua imperterrito a parlare di nuove accelerazioni e di nuove scelte irreversibili.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Comunque, cerchiamo di ragionare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Prima che compaiano studi approfonditi sui flussi elettorali bisogna affidarsi ad una osservazione superficiale. Credo però sufficiente per formulare almeno ipotesi. Ovviamente da verificare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Le destre stravincono. Raccolgono tutti i propri voti potenziali (compresi quelli che nel 2006 si erano astenuti) e un cospicuo numero di elettori delusi dal centrosinistra. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">La intrapresa politica fondata sulla espressione dei peggiori istinti di una società atomizzata e scossa dalla crisi è pienamente riuscita. Spicca, da questo punto di vista, il voto della Lega.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Al contrario, l’operazione del PD, che tentava di contendere alla destra i voti ispirati dalla paura e dall’insicurezza e quelli dei ceti abbienti benpensanti è completamente fallita. Solo l’idea, perniciosa e perdente, del VOTO UTILE CONTRO BERLUSCONI è stata in parte premiata unicamente con voti di sinistra, occultando parzialmente la totale inefficacia del progetto del PD.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">La distanza, in voti assoluti e in percentuali, fra i due principali schieramenti, lo dimostra inequivocabilmente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">La Sinistra</span><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> e L’Arcobaleno perde in ogni direzione. Quando si perdono quasi tre milioni di voti su quattro si troveranno le tracce dell’esodo in ogni dove. Ma credo si possa dire, non so in quale esatta misura, che la gerarchia sia: astensione, PD (compresa italia dei valori). Molto al di sotto, in diverse altre direzioni, compresa la Lega e perfino l’UDC. Non bisogna dimenticare il voto del Partito Comunista dei Lavoratori e di Sinistra Critica (316mila al senato e 376mila alla camera pari all’uno per cento) che sono tutti voti provenienti da Rifondazione. Che due piccolissime formazioni esordienti alle elezioni prendano più di un terzo di voti rispetto a quattro partiti con 140 parlamentari è qualcosa che dovrebbe far riflettere. E non si tratta solo della falce e martello, che pure ha avuto il suo ruolo, ma anche di un voto militante e giovanile di movimento che, nonostante la dimensione sostanzialmente irrilevante dal punto di vista elettorale, non può essere osservato con sufficienza dal punto di vista politico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Al di là dei flussi credo sia necessario capire i motivi profondi di una tale perdita di voti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Ognuno può verificare empiricamente, interrogando i propri conoscenti, che le motivazioni sono state tante, diverse, e in molti casi contradditorie. Delusione per la condotta al governo, sia nella versione del “tanto siete inutili” che in quella più diffusa (credo) del “siete diventati uguali agli altri”. Da questa scaturisce l’astensione ed anche il voto per il PD per la paura di Berlusconi, ed all’Italia dei Valori. Segue quella tanto infondata quanto esistente del “avete disturbato l’azione di governo e siete la vera causa della sua caduta”. Da questa scaturisce il voto al PD. C’è, ed anche forte, il non essersi riconosciuti nel nome, nel simbolo e nel leader della SA. Da questa scaturisce l’astensione e il voto per la falce e martello. Ovviamente le prime due motivazioni sono numericamente molto grandi, ma non bisogna sottovalutare che la terza, sebbene numericamente minore, ha investito i militanti e i più politicizzati che sono sempre il motore della campagna elettorale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Con un’Italia devastata socialmente, con un governo pessimo del quale facevamo parte, con le lotte e i movimenti presenti ma impossibilitati a vincere e nemmeno a farsi ascoltare, con l’insidia della nascita del PD (che troppi cretini dicevano avrebbe aperto grandi spazi elettorali a sinistra) la sinistra, e Rifondazione in particolare, si è trovata in una tipica e classica situazione di empasse. In un vicolo cieco.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Invece di affrontare con realismo la situazione, di aprire una vera trattativa con Prodi mobilitando tutte le forze disponibili, anche scontando di perdere una parte di consensi, ma conservando gli altri, si è scelto di scappare dai problemi e di avviare la costruzione di un nuovo partito tanto generico quanto moderato. Per giunta mortificando le identità, soprattutto quella comunista, e facendo tutto in modo oligarchico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Così facendo si sono persi consensi in tutte le direzioni. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Insisto! Nessuno mi toglie dalla testa che la rottura con Prodi sul welfare avrebbe scontato la perdita di molti voti, ma anche la mobilitazione nella lotta di una parte del paese che ci avrebbe capiti benissimo e che non ci avrebbe abbandonati alle elezioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Di fronte a tutto questo, oggi, tutto si può fare tranne che continuare, come un pugile suonato, a ripetere che la Sinistra Arcobaleno è il futuro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Sono rimasto davvero molto colpito dal fatto che Bertinotti, Giordano, Vendola e Migliore abbiano riproposto ossessivamente il superamento di Rifondazione e la costruzione di un nuovo partito anche dopo il risultato elettorale, nonostante il Pdci abbia dichiarato chiusa l’esperienza SA lanciando la costituente comunista, con l’evidente scopo di lucrare sullo scioglimento di rifondazione, nonostante i Verdi vadano al congresso con la discussione che verterà sull’alleanza (forse perfino ingresso) col PD o sul rilancio alle europee del simbolo storico del Sole che Ride, e nonostante moltissimi di Sinistra Democratica siano andati nel PD perfino in campagna elettorale ed altrettanti si apprestino a farlo presto nelle prossime settimane. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Veramente non credo alle mie orecchie!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">E’ per questo che non bisogna permettergli di produrre altri fatti irreversibili.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Rifondazione Comunista esiste, ferita, con i suoi difetti e limiti, ma esiste.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Ci sono decine di migliaia di compagne e compagni che non si rassegnano, che non hanno nessuna intenzione di consegnare al PdCI e ad altri i resti militanti ed anche elettorali che deriverebbero dalla morte di Rifondazione. Che hanno saputo coniugare l’identità comunista con l’innovazione politico-culturale, che non hanno una vocazione di potere, che sono immersi in tutte le lotte del paese.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Che sanno che il risultato elettorale non riflette il vero stato delle cose e che c’è rimedio a tutto questo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">Perciò rilanceranno, rilanceremo, Rifondazione Comunista riprendendo il cammino del nostro progetto, mortificato e contraddetto dall’esperienza di governo, e produrremo unità nei movimenti ed anche fra le forze politiche fondandola sui contenuti, sulle cose, e non più sulle illusioni salottiere.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;">ramon mantovani</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[APPELLO]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 11:49:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
<guid>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[Qui di seguito il testo dell’appello proposto da Tiziano Loreti, Segretario provinciale, e da Ales]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffff00;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;">Qui di seguito il testo dell’appello proposto da Tiziano Loreti, Segretario provinciale, e da Alessandro Bernardi, Responsabile movimenti della Federazione bolognese del Partito della Rifondazione Comunista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffff00;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;">Si tratta di una iniziativa molto utile al fine della battaglia congressuale, che si prefigge il dichiarato scopo di costituire una rete aperta per iniziare a discutere dei contenuti e dei modi con i quali affrontare il congresso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffff00;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffff00;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;">Io ho aderito ed invito tutte/i a fare lo stesso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffff00;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;"><span style="color:#ffff00;">Il sito (provvisorio) al quale fare riferimento è:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:#00ccff;"><a href="http://www.sxm.splinder.com/"><span style="color:#00ccff;">www.sxm.splinder.com/</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:yellow;"><span style="color:#ffff00;">La email alla quale far giungere le adesioni è:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:#00ccff;"><a href="mailto:ottobresempre@hotmail.it"><span style="color:#00ccff;">ottobresempre@hotmail.it</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Siamo compagne e compagni che in questi anni abbiamo lavorato nei conflitti sociali, nei movimenti e in Rifondazione Comunista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Abbiamo condiviso un percorso, che aveva fatto di Rifondazione Comunista un progetto originale, sia nel campo delle forze politiche italiane che in quello internazionale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Abbiamo visto nel progetto della Sinistra Europea il tentativo di costruire una soggettività nella quale le identità politico-culturali potevano arricchirsi, contaminarsi, ma anche rilanciarsi senza essere cancellate o dichiarate “fuori corso”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Abbiamo condiviso la scelta, dopo i grandi movimenti locali e nazionali da Genova in poi, di provare la strada del governo per tentare di invertire le tendenze dell’ultimo ventennio. Ma lo abbiamo fatto consapevoli che era una possibilità e che sarebbe stato necessario lottare per vincere le resistenze dei poteri forti e dei nostri stessi alleati di governo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Per tutti questi motivi siamo critici sia sul modo con il quale siamo stati al governo e nelle istituzioni sia sulla natura politicista dell’attuale processo di unità della sinistra.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Ormai è chiaro che nell’esperienza di governo abbiamo finito con il praticare la “riduzione del danno” ed abbiamo introiettato l’idea, che mai ci era appartenuta, che non ci fosse la possibilità di rompere. E’ così che nella crescente separazione fra politica e società ci siamo trovati dalla parte sbagliata. Ed è così che di fronte ad un tale fallimento è comparsa la scorciatoia del superamento di Rifondazione Comunista e di un’unità verticistica con altre forze dal chiaro impianto governista ed elettoralista. Proposta che ha finito con inibire maggiormente e definitivamente la possibilità di presentare il conto al governo in occasione del decreto sul welfare e sulle pensioni, come pure avevamo deciso di fare, anche prevedendo un referendum di massa sulla nostra permanenza al governo nell’autunno scorso.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Il ventilato “superamento” di Rifondazione Comunista, la politica dei fatti compiuti senza una discussione partecipata, l’ambiguità, su questioni dirimenti, del processo unitario, hanno gettato nello sconforto molte/i compagne/i dentro e fuori il PRC.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Noi non ci riconosciamo nella formula ambigua “soggetto unitario e plurale”, dietro alla quale si nascondono posizioni diverse e forse perfino contrapposte, con la quale il gruppo dirigente nazionale del partito ha conservato l’apparente unità necessaria a fare, in modo oligarchico, scelte fondamentali senza nessuna discussione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Siamo, invece, interessati ad una discussione congressuale chiara, senza reticenze, in modo che ogni iscritto/a possa veramente decidere del futuro, della linea strategica del PRC e della sua stessa esistenza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Non ci proponiamo di dare vita ad una cordata nella maggioranza o ad una ennesima corrente di minoranza.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Pensiamo si possano unire coloro che, avendo condiviso e sostenuto negli ultimi congressi le scelte della maggioranza, sono critici con le scelte del gruppo dirigente di questi ultimi due anni. Vogliamo partecipare al dibattito congressuale con l’esplicito obiettivo di riprendere e rilanciare la rifondazione comunista.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Non consideriamo l’autonomia politico-organizzativa del PRC come un impedimento o un freno al processo unitario a sinistra. Al contrario vogliamo che il processo vada avanti su solide basi politiche e partecipative, ma senza rimuovere e ignorare le differenze profonde sul piano politico e teorico che esistono su temi fondamentali come il governo e il rapporto con il Partito Democratico.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Siamo consapevoli che il nostro partito vive una crisi e non ne vogliamo ignorare i limiti. Ci era sembrato, con la conferenza d’organizzazione di Carrara, che si fosse imboccata la strada giusta per cominciare ad affrontarli e risolverli. Ma abbiamo visto, con preoccupazione crescente, negare nei fatti quanto deciso a Carrara, in favore di una gestione, da parte del gruppo dirigente, improntata ad un uso strumentale del partito e della militanza per fini decisi da pochi, come si è ben visto in occasione della formazione delle liste elettorali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Ma sappiamo per esperienza, e per nostra stessa testimonianza, che sempre le compagne e i compagni di Rifondazione, nei momenti più difficili, hanno saputo trovare energie inaspettate e la voglia di esistere collettivamente.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Facciamo appello a tutte/i le compagne/i interessate/i a salvare e rilanciare il PRC, il suo progetto innovativo ed originale, a lavorare per l’unità di una sinistra antagonista ad unirsi dal basso per discutere insieme, liberamente, fuori dalle ristrette logiche delle cordate della maggioranza  e dalle correnti di minoranza che, fino ad ora, hanno impedito una vera e partecipata discussione dentro e fuori il PRC. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">L’analisi della globalizzazione capitalistica, la partecipazione alla nascita del movimento mondiale altermondista, l’individuazione di una profonda crisi della rappresentanza e più in generale della politica, la critica del potere, l’idea dei limiti di un partito politico, la critica dello stalinismo e del concetto di formazione di avanguardia, la non violenza e la disobbedienza come pratica del conflitto, ed altre cose ancora, ci hanno arricchiti/e e ci hanno fatto sperare nella possibilità di cominciare a praticare veramente la rifondazione comunista. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Metteremo quindi a disposizione questo sito/forum aperto per riprendere la discussione generale e tematica su questi temi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Dopo la campagna elettorale, nella quale saremo tutte/i impegnate/i, troveremo insieme i modi e i tempi per continuare la discussione e per preparare la battaglia congressuale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Chiunque voglia partecipare a questa discussione e alla battaglia può, fin d’ora, sottoscrivere questo appello e iscriversi a questo sito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;">Grazie e buon lavoro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="color:#ffffff;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:&#34;color:white;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertinotti e il partito.]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=115</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 01:24:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
<guid>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=115</guid>
<description><![CDATA[Nel forum del 23 marzo su Liberazione 
www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008
B]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Nel forum del 23 marzo su Liberazione </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:red;"><a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008"><span style="color:red;">www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Bertinotti ha anche affrontato la questione del</span><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';"> <span style="color:lime;">partito</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Dopo aver detto che negli ultimi venti anni la sinistra si è fatta prevalentemente centro e che la stessa nozione di sinistra “si è frantumata in mille schegge”, e dopo aver citato Pintor per sostenere che la priorità è rimeritarsi la fiducia della propria gente, Bertinotti parla di “un nuovo inizio”. Ecco la citazione:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">“Adesso è un nuovo inizio per la</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">sinistra e, se non riusciamo a darne conto,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">non ce la possiamo fare, perché veniamo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">oltre che dalla sconfitta del ’900,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">anche da una sconfitta del nostro tempo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">L’esperienza di Rifondazione è meritevole,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">ma è parte di questa sconfitta</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">anche se è senza colpe. Per questo, io</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">credo che nel processo unitario a sinistra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">ognuno deve dire per sé cosa tiene</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">e cosa lascia. Cioè: Rifondazione per</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">Rifondazione, Pdci per il Pdci, i Verdi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">per i Verdi, stessa cosa per Sd e la sinistra</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">diffusa. Bisogna che proviamo a fare</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">questo esercizio per il nuovo inizio e</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">il collegamento con la propria gente”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Sconfitta? Nuovo inizio? Sinistra diffusa? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Lo dico davvero senza intenti polemici, ma questi concetti sono stati alla base della svolta della bolognina. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Hanno la forza suggestiva di dar conto di uno stato d’animo ben presente in molti, se non in tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Che, con il trionfo del capitalismo, siamo stati sconfitti è sotto gli occhi di tutti. Che fare? Una cosa nuova capace, magicamente, di renderci migliori e più forti. Con chi? Ma Con la sinistra diffusa, naturalmente! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Queste cose, però, hanno il grave difetto, a mio parere, di essere tanto generiche quanto incapaci di affrontare i veri problemi che abbiamo di fronte, Anzi, di più, essendo una fuga dai problemi, al di là delle suggestioni fugaci, finiscono con l’aggravarli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Di che sconfitta parliamo? Anche partendo dal punto di vista di Bertinotti (e della parziale citazione di Pintor), cioè dalla constatazione che si è persa la fiducia della propria gente, bisognerebbe interrogarsi maggiormente sul perché, piuttosto che indicare, in modo assolutamente tautologico, che bisogna riguadagnare la fiducia persa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Per anni, Bertinotti in testa, abbiamo analizzato le nuove contraddizioni, e le nuove forme delle vecchie contraddizioni, prodotte dalla globalizzazione capitalistica. Partendo dalla constatazione della sconfitta storica del movimento operaio del 900, tanto nella sua versione comunista come in quella socialista e socialdemocratica, abbiamo individuato nel nascente movimento contro la globalizzazione il luogo e la stessa possibilità che l’anticapitalismo tornasse ad essere un’opzione politica e non solo un campo di ricerca culturale o un terreno di pura testimonianza. E’ per questo, e non per una moda, che abbiamo parlato dei limiti del partito politico novecentesco. Limiti di dimensione nazionale e limiti nel rapporto gerarchico con i movimenti sociali, locali o globali, intrinseco all’idea della conquista del potere (o, peggio ancora, del governo). E’ così che abbiamo innovato, e rotto con precisi punti della tradizione comunista e della sinistra. Basti pensare alla caduta del governo Prodi nel 98, alla nostra internità nel movimento mondiale e italiano, a Genova, alla pratica della disobbedienza civile e sociale, all’idea del baricentro sociale della nostra attività, alla critica del potere di ispirazione zapatista e così via.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Io credo che avevamo incominciato a ricostruire un rapporto di fiducia con la nostra gente. Che misuravamo nelle dinamiche di movimento, nella vittoria di tante lotte all’inizio degli anni 2000, nei segni di crisi delle politiche neoliberiste e nella coscienza, sempre più diffusa, fra le popolazioni del carattere mistificatorio delle magnifiche sorti della globalizzazione. Parlo della sovranità alimentare, della questione ambientale globale, della precarietà e dell’emarginazione come elementi costitutivi del nuovo capitalismo, dell’offensiva conservatrice ideologica di un nuovo oscurantismo autoritario e di altro ancora.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Avevamo, tutti, evitato accuratamente di essere fuorviati dalla misurazione elettorale di questo processo. Altrimenti, essendo passati dal 8,3% al 4,3%, avremmo dovuto dar ragione a Cossutta, e non avendo avuto impennate negli anni successivi che pure sono stati densi di conflitti, bensì un recupero lento e faticoso, avremmo dovuto evitare come la peste di imbarcarci in un’esperienza di governo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Avevamo, cioè, pensato che si era incominciato un cammino. Per molti versi assolutamente nuovo per un partito politico. Ma non era un nuovo inizio, era l’inveramento della rifondazione comunista. Un cammino i cui tempi non dovevano essere scanditi dalla contingenza politica, elettorale o meno, ma dalla ri/costruzione del movimento anticapitalista mondiale. Un cammino dalla grande vocazione strategica e contraddistinto dalla necessità di sperimentare in mare aperto, contaminandosi con altre culture ed esperienze in seno al movimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Con ciò non voglio sorvolare sui limiti della forma partito, tema sul quale Bertinotti si è esercitato e sul quale tornerò, ma rimettere le cose in piedi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Considero, infatti, una svolta politicista, un vero capovolgimento di linea, il discorso di Bertinotti alla prima assemblea di Sinistra Europea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Ma come? Eravamo così in buona salute, noi e i movimenti, da tentare la strada impervia del governo e dopo un anno, quando si comincia a constatare una crisi, invece di prendere il toro per le corna, visto che la crisi era chiaramente provocata dalla delusione per le politiche del governo, sulla base di un banale cattivo risultato alle amministrative, si parla di rischio vitale per la sinistra, si abbandona nei fatti il progetto strategico di cui sopra, si propone un nuovo inizio, di andare oltre rifondazione e di fare tutto in fretta e furia?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Per parte mia rivendico ciò che scrissi nel giugno 2007, pubblicato anche qui sul blog. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:#3366ff;"><a href="http://ramonmantovani.wordpress.com/2007/06/"><span style="color:#3366ff;">http://ramonmantovani.wordpress.com/2007/06/</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Ma vorrei aggiungere oggi, che le cose sono molto più chiare, che non aver affrontato per tempo il tema della permanenza al governo, a causa della cultura governista degli altri della Sinistra Arcobaleno, ha finito con il ridurre anche il progetto unitario, che da moltiplicatore annunciato di consensi (il 15% come minimo si proclamava!) si è trasformato in riduttore di voti e di consensi sociali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Siccome penso che un partito sia soprattutto un progetto strategico collettivo, e non una semplice forma di organizzazione autoreferenziale, conseguentemente ritengo che solo in ragione di un profondo cambio di strategia si possa ritenere necessario andare oltre il partito stesso. Ed infatti Bertinotti questo ha proposto e propone anche in campagna elettorale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Si dirà, contro l’evidenza dei fatti, che si vuole perseguire la stessa strategia, che nell’esercizio del “dire per sé cosa si tiene e cosa si lascia” rifondazione investirà il meglio di se stessa nel nuovo partito e vincerà una battaglia egemonica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Vediamo cosa vuole tenere e cosa lasciare Bertinotti e soprattutto perché:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">“Facendo un esercizio drastico, io penso</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">che vada portato nel processo di costruzione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">della Sinistra Arcobaleno il rinnovamento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">politico-culturale che è vissuto</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">dentro Rifondazione Comunista,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">dalla rottura di fondo con la cultura</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">dello stalinismo fino alla nonviolenza,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">passando per l’immersione nei movimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">Cosa va abbandonato? La cultura</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">organizzativa in cui abbiamo lasciato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">imprigionare questa innovazione. Il</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">nostro rinnovamento culturale si è prodotto</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">sul terreno delle culture politiche</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">e non sul terreno delle forme di organizzazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">della politica. Dobbiamo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">sperimentare forme di organizzazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">che consentano una riconnessione sentimentale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">con il tuo popolo, sennò non</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">ce la facciamo e l’organizzazione funziona</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">come intercapedine e si ferma lì.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">Faccio un’autocritica rispetto al periodo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">della mia direzione di Rifondazione:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">rivendico il coraggio innovativo del</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">congresso di Venezia, ma, curiosamente,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">visto che noi veniamo dalle culture</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">critiche ed eretiche del movimento operaio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">e abbiamo assorbito la lezione del</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">femminismo e della cultura di genere,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">c’è stato anche un errore politico. Parlo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">per me: ho pensato che si potesse fare</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">l’innovazione politico-culturale solo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">pagando il prezzo di non toccare il paradigma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:lime;">organizzativo.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Argomenti interessanti, che però non condivido per niente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Io non credo che antistalinismo, nonviolenza e l’ambigua formula “immersione nei movimenti” siano il nocciolo fondamentale dell’esperienza di Rifondazione Comunista da investire in un processo unitario. Non perché non siano effettivamente elementi innovativi. Bensì perché non sono dirimenti e possono essere messi al servizio di progetti strategici ben diversi fra loro. Una cosa è, infatti, avere un’analisi della globalizzazione che parla della necessità di mettere in discussione il concetto di potere (figuriamoci di governo) e di conquista del potere, e con esso la violenza intrinseca ai rapporti sociali e politici, proponendo la nonviolenza come forma più efficace e più alta di antagonismo. Un’altra è predicare la nonviolenza quasi come elemento etico e fondante l’identità politico- culturale, con il quale leggere il potere e il mondo contemporaneo. Dico che è un’altra cosa perché, sebbene non incompatibile con un radicale antagonismo, non lo garantisce affatto. Non è un caso, infatti, che Bertinotti abbia avuto tanti riconoscimenti maliziosi su questo punto da molti che hanno visto nella “svolta nonviolenta” un abbandono dell’estremismo e del massimalismo (leggi dell’antagonismo e della radicalità) di Rifondazione. Non penso che Bertinotti sia colpevole di questo, eppure dovrebbe porsi il problema della lettura prevalente che si fa di questa cosa anche nell’ambito della Sinistra Arcobaleno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Il concetto di “immersione nei movimenti”, parimenti, è compatibile con qualsiasi linea o progetto politico. Chi volete che dica che bisogna starne fuori? Che bisogna ignorarli? Il problema è se sono essi il centro della politica, se sono dotati di progettualità propria, o se sono il classico sommovimento nel quale stare per indirizzarlo, per dirigerlo e possibilmente per conquistarne il consenso. Ho già detto che Bertinotti, su questo, usa una formula ambigua, ma come non vedere che la maggioranza della Sinistra Arcobaleno, compresi oramai diversi di Rifondazione, ripropongono la formula più classicamente novecentesca del rapporto fra politica e sociale, fra politica e movimenti?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Infine, lo stalinismo e l’antistalinismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Atteso che sugli “errori ed orrori” siamo d’accordo tutti, almeno spero, voglio dire alcune cose in modo provocatorio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Chiedere a una platea, congressuale per esempio, di votare su una proposta generica e volutamente ambigua, riservando ad una ristretta cerchia oligarchica impegnata a darsi coltellate dietro le quinte, sulle liste elettorali per esempio, le vere decisioni, ha a che vedere con lo stalinismo o no? O è un male inevitabile della forma partito?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Il leadersimo, anche se è un prodotto di questi tempi e del sistema massmediologico, quando non è sottoposto a critica e non si tenta nemmeno di superarlo nel tempo, ha a che vedere con lo stalinismo o no? O è anch’esso un male prodotto necessariamente dalla forma partito?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Bertinotti avrebbe ragione ad autocriticarsi, avendo pensato di poter fare “l’innovazione solo pagando il prezzo di non toccare il paradigma organizzativo”. Ma non è vero che le cose sono andate così. E’ vero che il paradigma organizzativo, formalmente, non è stato toccato. Il problema è che è stato svuotato senza che fosse sostituito con uno più democratico o, almeno, migliore e più coerente con il progetto strategico che via via è stato costruito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">A un certo punto Bertinotti ha teorizzato che bisognasse implementare l’informalità nella discussione e nei processi decisionali. Ricorderà che mi sono opposto, senza successo, a questa sua idea. Il risultato è stato un incremento del leaderismo, un clima di conformismo crescente, e la crisi di credibilità e soprattutto di autorevolezza degli organismi preposti, nel paradigma, a prendere decisioni e ad assumersi responsabilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Ora, cosa può spingere un segretario di un partito a pensare che si possa cambiare linea, strategia e cultura politica di un partito “solo” senza riformare l’organizzazione? Sarò esagerato, forse, ma l’unica risposta plausibile mi sembra: perché pensa che il partito è irriformabile!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Tutto l’assunto di Bertinotti sul rapporto innovazione politico-culturale e partito è da rovesciare. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">La rilevanza dell’innovazione nel campo della libera ricerca è una cosa, ma in politica le analisi, le svolte, e le stesse idee che Bertinotti ha avuto l’indiscutibile merito, anche se non esclusivo, di produrre, fuori del partito organizzato sarebbero rimaste inerti e non avrebbero avuto alcuna rilevanza. Sarebbero rimaste articoli su qualche rivista o forse non sarebbero nemmeno nate. Sarebbero, cioè, rimaste testimoniali. L’organizzazione non è una “intercapedine”, è lo strumento per agire ed anche per decidere. La connessione fra una politica (perfino un leader) e il popolo non è mai impedita o intralciata dall’organizzazione di partito. Casomai è resa tendenzialmente stabile e non esposta ai rovesci che può subire o, peggio, agli errori personali del leader.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Per questo, invece della comoda informalità, sarebbe stato meglio dedicarsi ad un lavoro paziente per mettere mano alle degenerazioni dell’organizzazione, ai personalismi e ai carrierismi, alla sbagliata divisione del lavoro, al carattere monosessuato della stessa organizzazione e così via.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">E’ profondamente ingeneroso verso decine di migliaia di militanti pensare che non siano stati capaci di riformare la propria casa a causa dell’errore del capo, che non si era posto il problema e che oggi si autocritica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Io penso che i problemi evidenti, connessi alla crisi ed alla irripetibilità dei modelli dei partiti di massa o di avanguardia del novecento, stiano tutti di fronte a noi. Rimarranno e si aggraveranno se si darà vita ad una forza politica leaderista ed incerta su questioni come il governo, sia che abbia una forma federata o unificata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">Credo che Rifondazione Comunista, con tutti i suoi limiti e difetti, non debba perdere se stessa perché è il luogo, lo spazio politico, migliore per procedere anche ad una profonda riforma dell’organizzazione politica, da mettere a disposizione in qualsiasi processo unitario che ne rispetti l’identità e l’autonomia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">fine</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;">ramon mantovani</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:'Courier New';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:18pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;"><span style="font-size:16pt;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertinotti, il governo e l'opposizione.]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=113</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 16:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
<guid>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=113</guid>
<description><![CDATA[ 
Nel lungo forum fra Bertinotti e la redazione di Liberazione del 23 marzo
www.liberazione.it/a_gio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Nel lungo forum fra Bertinotti e la redazione di Liberazione del 23 marzo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"><a href="http://ramonmantovani.wordpress.com/wp-admin/www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008">www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008</a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">nell’ultimo paragrafo, che invito a leggere/rileggere, si affronta la questione del</span><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> <span style="color:lime;">governo</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Bertinotti dice, a ragione, che era necessario tentare di dare una risposta alla domanda di cambiamento emersa nel quinquennio 2001 2006. Ma poi sostiene che è stato commesso l’errore di cercare di essere garantiti nel dettagliato programma invece che in un confronto sulle grandi opzioni strategiche. E’ una tesi interessante, che per la prima volta è espressa così chiaramente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Io, però, non la condivido. Almeno per due motivi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Il primo è che, banalmente, se avessimo cercato di fare un confronto strategico sui temi di fondo dell’economia ecc. l’alleanza sarebbe saltata immediatamente. Non credo che qualcuno coltivasse l’illusione che il Prodi e l’Ulivo liberisti si fossero convertiti ad una critica della globalizzazione e del liberismo. Il programma dettagliato, le famose 280 pagine, era l’unico modo per superare, facendo leva sull’opposizione che pure l’Ulivo aveva manifestato in cinque anni ad ogni provvedimento importante di Berlusconi, le resistenze ideologiche neoliberiste a misure chiaramente capaci di invertire la tendenza degli ultimi venti anni, e non solo degli ultimi cinque. Per dirla in altri termini se avessimo fatto un confronto strategico sulla precarietà non si sarebbe mai scritto in un programma più asciutto “siamo contrari alla legge 30”, ma avremmo avuto formulazioni vaghe e ambigue.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Il secondo è che avremmo negato, come poi è stato purtroppo praticato nei fatti, alla mobilitazione e al conflitto il ruolo centrale di motore politico del cambiamento possibile. E sarebbe stato profondamente incoerente con quanto scritto e votato al congresso di Venezia. Se avevamo detto che il governo era un tentativo, una possibilità, lo avevamo fatto per consapevolezza della natura liberista dei nostri futuri alleati di governo, e per l’idea che la nostra forza sarebbe stata sostanzialmente la sintonia con i conflitti e le lotte e non la capacità di convincere Prodi in un confronto strategico.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Ma su questo importante punto, il rapporto movimenti governo, torneremo più avanti. Intanto sarebbe opportuno chiedersi: è stato giusto pensare ad una legittimazione nostra, e della sinistra alternativa in generale, puntando sulla conquista di un’alta carica istituzionale invece di una ben più consistente presenza nel governo? Insomma, è stato più utile avere la Presidenza della Camera invece che due o tre ministri e tra questi quello del lavoro?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Se c’era, e c’era eccome, la consapevolezza che avremmo giocato la partita sulle questioni economico-sociali, perché inibirsi una posizione utile allo scopo, sacrificandola per ottenere la Presidenza della Camera?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Sia chiaro, lo dico a scanso di equivoci, l’idea che la sinistra comunista negli anni 2000 conquistasse un’alta carica istituzionale, non é banalmente riducibile a questione di poltrone o, peggio ancora, a personalismi. Ma la gerarchia applicata per fare la scelta definitiva non andrebbe indagata autocriticamente?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Veniamo, ora, a una questione fondamentale. Come e quando ha cominciato a logorarsi il rapporto del governo con il paese? Bertinotti dice: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">“E però determinante</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">è stata la diversa permeabilità</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">del governo tra i poteri costituiti e</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">forti da un lato e le domande della società</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">dall’altro. E noi, che eravamo vicini</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">alle seconde, siamo stati schiacciati</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">dal progressivo allineamento del governo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">alle istanze dei primi. E infatti, abbiamo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">cominciato presto a suonare l’allarme,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">anche con un carattere a volte</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">un po’ fantasioso. Il punto di crisi dove</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">si registra non casualmente? Giugno-luglio,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">quando la trattativa tra le parti sociali</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">e il governo sulle questioni pensioni</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">e mercato del lavoro diventa la cartina</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">al tornasole per cui si capisce che il</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">governo, al di là del fatto che cade da</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">destra, ha visto il suo logoramento e la</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">sua crisi di consenso nel momento in</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">cui si è precluso la possibilità di indicare</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">una via di uscita, per esempio, dalla</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">crisi salariale contrastando la precarietà”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Secondo me questa descrizione, a parte il “carattere fantasioso” che non so cosa voglia dire, non fa una grinza. Infatti, a luglio, decidemmo nel Comitato Politico Nazionale, che avremmo avviato una fase di lotta e che nell’autunno avremmo chiamato centinaia di migliaia di persone a decidere sulla nostra permanenza o meno al governo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Come mai non se ne è fatto nulla? Come mai proprio a giugno arriva il “fate presto fate presto” ad unire quattro partiti tre dei quali erano totalmente ostili alla sola idea che col governo si potesse rompere? Come mai si accetta, nei fatti, che il governo tratti con le parti sociali sulla base di una posizione non discussa né condivisa al suo interno? Come mai si convoca una grande manifestazione, alla quale Verdi e Sinistra Democratica non aderiscono, e la si presenta come la prova che il popolo vuole l’unità e non come la base della propria forza per dire a Prodi: "o applichi il programma o te ne vai a casa!"?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Ho posto queste domande più volte, ma non ho mai ottenuto nessuna risposta convincente. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Eppure non eravamo nel 98, avevamo dalla nostra la richiesta di coerenza programmatica e un forte movimento sindacale e politico contro la precarietà. Certo saremmo andati incontro a numerose difficoltà, è innegabile. Ma in politica ci sono momenti topici nei quali fare una cosa invece che un’altra non è un dettaglio e non è rinviabile. Ci sono scelte che cambiano tutto. Scegliere di non rompere il quadro politico mentre, come dice lo stesso Bertinotti, si consumava la crisi del rapporto tra la società e il governo, ci ha fatto trovare dalla parte sbagliata della barricata. E, come se non bastasse, nella crisi della politica più in generale, ci siamo ritrovati tra quelli che dicono una cosa e ne fanno un’altra. Cosa che mentre per altri è normale per noi si rivela sempre esiziale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Come siamo arrivati a questo punto?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Bertinotti dice: </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">“La discussione sul perché non ce l’abbiamo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">fatta è una discussione che, anche</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">qui senza imbarazzo, possiamo cercare</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">di fare. Certamente il rapporto tra</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">noi e i movimenti, noi e la società è il</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">terreno prioritario che deve essere indagato</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">a questo proposito. Non penso ci</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">sia un deficit solo da un lato; penso che</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">ci sia una connessione da reindagare e</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">dobbiamo farlo, perché adesso attraverseremo</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">l’opposizone; non possiamo dismettere,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">perché andremo all’opposizone,</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">il terreno della ricerca sul rapporto</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">tra la riforma della società e il governo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">Non perché consideriamo il governo il</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">vertice della politica, ma perché è una</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">questione che non possiamo derubricare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">Dobbiamo stare a sinistra e riscostruire</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">la sinistra; ma non possiamo far</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">sì che la sinistra diventi semplicemente</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">la possibilità della denuncia e della protesta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">Questo è un pericolo che è scritto</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">nel necessario e sacrosanto passaggio all’opposizione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">Ma questo pericolo va</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">contrastato. Non è di sinistra chi urla di</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">più o chi denuncia con più aggressività</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:lime;">l’avversario.”</span><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:#231f20;"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Qui Bertinotti elude totalmente il tema, se la cava dicendo che bisogna reindagare e poi passa alla raccomandazione che non bisogna essere testimoniali perchè è il principale pericolo insito nella collocazione di opposizione. Mah!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Capisco bene che in un forum non si scrivono saggi complessi, ma mi sembra pochino.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Non so Bertinotti, che parla ambiguamente di “deficit non solo da un lato”, ma molti dirigenti che si dichiarano d’accordo con lui, disquisiscono da mesi della crisi dei movimenti, della loro inefficacia, parzialità ed impoliticità. Secondo me è una pura fuga dalla realtà. Noi saremmo stati sconfitti al governo perché venuta meno la spinta dei movimenti? Vorrei ricordare che le lotte No-Tav, No-Dal Molin, i metalmeccanici, i no all’accordo nel referendum-imbroglio dei sindacati, le manifestazioni contro la precarietà del 2006 e del 2007 ecc ecc, testimoniano il contrario. Ovviamente nella sinistra politica, sindacale e sociale, c’è stata e c’è una posizione secondo la quale il tentativo del governo era sbagliato in partenza. Non c’è da scandalizzarsi. Lo considero normale. Ma chiedo? Non aderire alla manifestazione contro Bush e dare l’impressione che con il governo non si sarebbe mai rotto ha aiutato a battere, nelle lotte e nei movimenti, una posizione classicamente estremista? La nostra internità al movimento doveva o no essere scelta come prevalente rispetto alle dinamiche del quadro politico, secondo quanto stabilito da anni di pratica e da ben due congressi?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">La verità è che, nei fatti, e non solo nei fatti visto che diversi esponenti di Rifondazione hanno più volte detto che con il governo non avremmo mai rotto, si è scelto di tornare al rapporto classico di un partito che pretende di rappresentare, nella sfera più alta della politica, la società e il movimento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Ora Bertinotti dice che ci sarà una fase di opposizione. Non così dicono altri della Sinistra Arcobaleno, ma non fa niente, non è questo il dato importante.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Il problema è e rimane il tema del governo. Perché si può fare l’opposizione in molti modi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Sinceramente mi sembra che la Sinistra Arcobaleno non abbia affatto sciolto questo nodo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Come ho già scritto più volte, tre dei quattro partiti e un pezzo sempre più consistente di Rifondazione, pensano e dicono che l’alternativa sia fra una sinistra di governo e una sinistra residuale e testimoniale. Del resto piangono continuamente addossando a Veltroni la crisi di governo e la scelta di andare da solo alle elezioni. Non dico che queste posizioni siano imbattibili, anzi penso che siano vecchie e sterili. Ma sarebbe meglio dire che il pericolo principale per la sinistra, sempre, è essere cambiata dal potere. E’ diventare un pezzo inutile del potere. Invece che mettere al centro il presunto pericolo di diventare testimoniali o addirittura di sparire. Sarebbe meglio rilanciare il progetto politico che abbiamo elaborato ai tempi di Genova, che non è incompatibile con nessuna unità a sinistra, sempre che ci sia un partito organizzato ed autonomo che lo pratichi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">Ma sul partito e sul suo non scioglimento o superamento ci sarà una terza puntata di queste mie modeste riflessioni.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">segue...</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;">ramon mantovani</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:white;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';color:black;"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Bertinotti e le scelte irreversibili.]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=112</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:52:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
<guid>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=112</guid>
<description><![CDATA[Liberazione di domenica scorsa ha pubblicato un lungo forum tra la redazione del quotidiano e Fausto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Liberazione di domenica scorsa ha pubblicato un lungo forum tra la redazione del quotidiano e Fausto Bertinotti. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"><a href="http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008">http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/03/2008</a></span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Si tratta di un testo denso di posizioni, analisi e proposte, molto interessante, sia per l'esplicitazione di tesi già note ma mai presentate in forma così netta, sia per i silenzi più o meno consapevoli che contiene.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Non pretendo, con queste note, di affrontare tutti i temi proposti da Bertinotti, ma solo iniziare a discutere di alcune questioni, secondo me significative. Ovviamente concentrandomi su quelle cose che non condivido o condivido di meno.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Per comodità di esposizione indicherò, a puntate, parole e concetti che, seppur ricorrenti in diverse parti del testo, costituiscono la spina dorsale del discorso di Bertinotti, e su queste svilupperò le mie modeste riflessioni.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Cominciamo con <font color="#00ff00">"irreversibilità"</font>.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Bertinotti apre e chiude, il suo lungo ragionamento, con il concetto di irreversibilità del processo unitario della Sinistra e l’Arcobaleno.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">A mio modesto avviso questa insistenza contiene contemporaneamente una debolezza intrinseca del progetto e una potente arroganza intellettuale, che del resto è propria dei progetti deboli.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Come è noto si fonda sulla suggestione secondo la quale la sinistra sarebbe sull’orlo della sparizione e costretta ad un processo unitario senza alternative.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Non c’è alcun elemento analitico, né nel testo preso in esame né nelle precedenti elaborazioni, che dimostri la tesi dell’ultima spiaggia sulla quale si troverebbe la sinistra. A meno che non si esamini solo l’aspetto elettorale. Ed anche da questo punto di vista in Europa esistono molti esempi che dimostrano che le cose non stanno così. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Si può, ovviamente, attribuire un grado di importanza diverso all’elemento elettorale e all’efficacia della rappresentanza nelle istituzioni parlamentari, ma non fino al punto di considerare questa questione come dirimente per la vita della sinistra. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Se, come abbiamo detto per anni, il baricentro dell’attività politica doveva essere la società, se il movimento mondiale altermondista e i movimenti sociali dovevano essere il luogo della collocazione politica della sinistra e di rifondazione in particolare, se bisognava considerare come elementi secondari le istituzioni e lo stesso governo, la suggestione del pericolo di vita per la sinistra appare come una svolta enorme. Per il semplice motivo che i movimenti non stanno affatto male e che è l’esperienza di governo (non solo in astratto ma nel concreto della pratica del governo Prodi, come vedremo meglio più avanti) ad aver messo in crisi Rifondazione e più in generale la sinistra. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Se esiste questa crisi, ed esiste, non si deve ad una maledizione, ad un accidente, ma a precise scelte che andrebbero indagate autocriticamente invece che ignorate o relegate nel mondo delle scelte obbligate che non si potevano non fare. La svolta consiste proprio nel rimettere al centro la questione istituzionale ed elettorale, nel fuggire dai problemi reali e nel formulare una proposta tanto suggestiva quanto vaga e vuota di contenuti. La nuova sinistra (il concetto di nuova sinistra è per altro vecchio come il mondo) non può nascere, date le premesse, che da un gesto volontaristico di gruppi dirigenti illuminati che lo impongono ai propri diretti, per loro natura arretrati, identitari, recalcitranti e primitivi, facendo appello ad un popolo di “non iscritti” e di “sinistra diffusa” di occhettiana memoria. Un gruppo di illuminati dirigenti, che ha capito tutto e che assume su di se la responsabilità di scelte irreversibili è il massimo dell’arroganza.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">E’ come se Bertinotti e i suoi seguaci dicessero: basta, questo partito non va bene, ha troppi difetti, è troppo limitato. Ora ce ne vuole uno alla nostra altezza. Noi costruiamo, con scelte e gesti irreversibili, il luogo nel quale tutti saranno obbligati a confrontarsi. Chi non è d’accordo non capisce, è arretrato, è identitario, è zavorra. Non può essere portatore di una proposta diversa, giacché siamo sull’ultima spiaggia e non c’è alternativa.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Da quando c’è consapevolezza della portata della globalizzazione e dell’importanza del movimento mondiale che vi si oppone, c’è stata un’elaborazione e una pratica di Rifondazione che non ha trovato smentite. Non ci siamo sentiti all’ultima spiaggia, quando nel 99, abbiamo avuto poco più del 4% dei voti, né quando nel 2001 abbiamo eletto 11 deputati (anche a causa delle liste civetta degli attuali partner della Sinistra Arcobaleno). Da allora i movimenti sono cresciuti o no? E noi siamo stati dentro o fuori? La vera svolta innovatrice di Rifondazione è stata la rottura con il governo Prodi e la scelta di collocarsi nella società e nei movimenti. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Anch’io, come Bertinotti, penso che sia stato giusto “tentare” la coalizione e il governo per provare a invertire la tendenza degli ultimi venti anni di liberismo e di guerra. Ma non è vero che l’innovazione arriva con il congresso di Venezia, come rivendicato da Bertinotti. Anzi, sebbene nei testi il tema del governo fosse posto correttamente, già a Venezia si assiste, nella maggioranza del partito, alla rivincita di quelli che parlavano sempre di movimento ma che nei corridoi, ridendo, dicevano: è finita la ricreazione si torna a far politica! O di quelli che esplicitamente citavano la non violenza come rottura con una parte del movimento, in sintonia con il coro proveniente dai salotti buoni che salutava la svolta di Bertinotti come la rottura con l’estremismo e il massimalismo della fase precedente. O di quelli, ancora, che scientemente facevano finta di lottare contro lo stalinismo per rimuovere, invece, ogni dissenso, senza mettere in discussione le forme moderne dello stalinismo a cominciare dal soffocante leaderismo che ha sempre contraddistinto la direzione di Bertinotti.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Io continuo a pensare che il progetto della Sinistra Europea, dell’unità di soggettività politiche e sociali interne al movimento e con un unico referente internazionale, nella quale le identità culturali non erano negate, ma anzi rilanciate in un’effettiva contaminazione reciproca, fosse la strada maestra per superare i limiti del partito politico del 900 e per mettere in campo la forza necessaria a continuare la battaglia contro il capitalismo contemporaneo. Praticamente, pochi mesi di questa sperimentazione devono aver convinto Bertinotti ed altri che non avrebbe prodotto la “massa critica” sufficiente. Così in un battibaleno si è rovesciato tutto. Dai contenuti fondanti l’unità si è passati all’unità senza contenuti per fare subito un partito del 15%. Immersi nella disastrosa esperienza di governo si è promossa l’unità fra forze che hanno esplicitamente il governo come orizzonte della propria esistenza, che si sono sempre orgogliosamente dichiarate altra cosa dai movimenti, considerati spesso estremistici e impolitici, e che, per questo, per anni hanno insultato e attaccato senza tregua Rifondazione.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Non so quale sarà il risultato elettorale della Sinistra Arcobaleno, ma so con precisione che se sarà negativo si dirà che ci si è salvati grazie alle scelte irreversibili, e se sarà positivo si dirà che è un premio per le scelte irreversibili.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Un imbroglio colossale!</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Rifondazione ha camminato per anni in solitudine nel quadro politico e dentro tutti i movimenti. L’esistenza di Rifondazione Comunista non è incompatibile con nessun progetto di unità, sempre che l’unità sia coerente con il nostro cammino e non sia, invece, considerata come un impedimento per l’unità stessa. Del resto, a parte l’evanescente Sinistra Democratica, non sembra che i Verdi o il PdCI abbiano molta voglia di sparire. Anzi, altri gesti irreversibili finirebbero solo con il mettere fine a Rifondazione Comunista in favore di una forza di ispirazione socialista e con una crescita del PdCI. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Alla faccia delle meravigliose sorti dell’unità!</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Perciò non ci deve essere alcuna scelta irreversibile! </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Spetta solo agli iscritti al PRC decidere del proprio futuro senza che nessuno li scippi del diritto di votare su proposte chiare al congresso.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">La formula “soggetto unitario e plurale”, dietro alla quale si è celato un accordo oligarchico di vertice fra opzioni completamente diverse, deve essere messa da parte in favore della chiarezza.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Chi vuole andare oltre Rifondazione, chi vuole abbandonare il comunismo, non può pensare di continuare ad imbrogliare le carte praticando scelte irreversibili senza sottoporle al vaglio democratico.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Per quel che vale la mia opinione penso che il congresso li smentirà e li batterà.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">continua.... </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">ramon mantovani</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"><span> </span></span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lettera aperta in risposta a Gian Antonio Stella]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 18:01:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Egregio Dottor Stella,
 
mi sono guadagnato un suo commento sul Corriere Della Sera a proposito del ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Egregio Dottor Stella,</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">mi sono guadagnato un suo commento sul Corriere Della Sera a proposito del mio articolo pubblicato su Liberazione in memoria di Raul Reyes.</span></font></p>
<p><font color="#ffffff"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml" title="link all'articolo">http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml</a></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/12/elegia_smemorata_del_compagno_Ramon_co_9_080312096.shtml"> </a></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">La ringrazio per l’attenzione.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il suo articolo, però, suona piuttosto ironico (forse) ed indignato.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Lei mi addebita la colpa di non aver citato Ingrid Betancourt nel mio pezzo. E’ una critica che capisco, ma che, con il suo permesso, non condivido. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Non posso tralasciare il tono del suo articolo che esprime pregiudizi: letture di fumetti, “n’ zacco rivoluzzionaria”, l’immancabile citazione del caso Ocalan e la presunta vena romantica che mi avrebbe ispirato.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Vede, Dott. Stella, io non pretendo che lei conosca le mie posizioni molto critiche nei confronti di chi, a sinistra, coltiva un’idea romantica delle guerriglie latinoamericane, né che abbia capito che aiutare Ocalan a raggiungere l’Italia (su sua richiesta e non su mia iniziativa) fosse un tentativo per aprire un processo di pace. Solo mi sarei aspettato, da lei che considero un giornalista serio, maggior rispetto. Ma non fa niente. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Mi limito a dire che il suo articolo è esemplare per superficialità. Del resto la stampa italiana è ben nota nel mondo per osservare la politica internazionale attraverso il buco della serratura della politichetta italiana.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il suo giornale, Dott. Stella, si occupa molto, e giustamente, di Ingrid Betancourt, ma non molto delle decine di sindacalisti che ogni anno vengono uccisi in Colombia, delle decine di suoi colleghi giornalisti massacrati o fatti sparire dai paramilitari e dagli apparati dello Stato colombiano, delle decine di parlamentari colombiani che sono espressione diretta dei narcotrafficanti, e così via.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Con ciò non voglio dire che, per questo, si debba essere acritici con le FARC. Ma, se permette, scrivere dell’uccisione di un amico e, per me, compagno, non necessariamente deve essere corredato da prese di posizione per rassicurare coloro che della Colombia conoscono solo la vicenda Betancourt. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Se vuole sapere la mia opinione su Ingrid Betancourt io penso che sia inaccettabile il suo sequestro, e che si debba fare ogni sforzo affinché riacquisti la libertà e si riapra un processo di pace in Colombia.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Io, nel mio piccolo, l’ho fatto. Può, se vuole verificare ciò che ho fatto senza clamori di stampa, chiedere ai sottosegretari agli esteri con delega all’America Latina dei governi Berlusconi e Prodi. Può chiedere alla Comunità di Sant’Egidio. A Pierferdinando Casini (in qualità di Presidente della Camera e dell’Unione Interparlamentare Mondiale). Può chiedere a diversi Ambasciatori italiani in Colombia e nei paesi limitrofi. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">In tanti anni di tentativi, per riaccendere un processo di pace e per ottenere la liberazione di Ingrid Betancourt, chiunque ci abbia provato può testimoniare dell’opera di Alvaro Uribe per impedirli e boicottarli. Anche l’uccisione di Raul Reyes, come ha osservato la famiglia di Ingrid Betancourt, è arrivata puntuale per boicottare ogni trattativa.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Ovviamente lei è libero di pensare che Uribe sia uno statista democratico, ma le consiglio di leggere quanto ha scritto su Newsweek il suo collega statunitense Joseph Contreras. Ovviamente può pensare che Marulanda sia un terrorista e narcotrafficante, ma le consiglio di leggere quanto ha scritto Ettore Mo sul Corriere Della Sera dopo averlo incontrato, anche grazie alla richiesta che io feci a Raul Reyes, visto che Marulanda per stile e per motivi di sicurezza è sempre stato restio a concedere interviste.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Io continuo a pensare che in Colombia ci sia un conflitto armato di natura politica. Che Uribe sia diretta espressione degli ambienti paramilitari e narcos. Che mettere le FARC sulla lista delle organizzazioni terroristiche sia un atto che perpetua il conflitto. Che i sequestri siano speculari alle sparizioni e uccisioni e siano ingiustificabili e disumani. Ma penso anche che un processo di pace sia l’unica soluzione per mettere fine a tanta barbarie. Ed ho testimoniato che Raul Reyes a questo lavorava.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">La storia, purtroppo, è ricca di esempi di conflitti nei quali sono stati usati metodi disumani da tutte le parti in lotta. Nelson Mandela, Ben Gurion, Arafat, Ben Bella ed altri sono stati accusati di terrorismo per i metodi di lotta che usavano. Le FARC sequestrano, è vero, ma non hanno mai messo bombe in luoghi frequentati da civili come hanno fatto le organizzazioni dei signori sopra citati. Le ripeto che i sequestri sono inaccettabili, ma non le sembra che sia meglio lavorare per un processo di pace piuttosto che ripetere stancamente e strumentalmente che i sequestri sono disumani tacendo sui misfatti dello stato colombiano? <span> </span></span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Mi scusi per il ritardo con il quale le rispondo, ma ero in Spagna e non tutti i giorni ho potuto leggere il Corriere Della Sera. In compenso ho letto El Pais, che ogni giorno, anche quello successivo alle elezioni politiche, dopo la prima dedica almeno dieci pagine alla politica internazionale. Con articoli informati ed interessanti, anche se spesso da me non condivisi. Giornale sul quale la notizia dei dieci sindacalisti assassinati in Colombia dall’inizio dell’anno è comparsa. E sul quale non dedicano paginate e servizi sulle storie di letto di questo o quel capo di stato estero.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Cordiali saluti.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">ramon mantovani</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avanti tutta verso la sinistra decaffeinata dove le regole non valgono per tutti]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:38:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Comitato Politico Nazionale del PRC ha, come era prevedibile, confermato le scelte fatte nelle sc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il Comitato Politico Nazionale del PRC ha, come era prevedibile, confermato le scelte fatte nelle scorse settimane. In quella sede ho ribadito la mia contrarietà sul metodo oligarchico con il quale sono state prese decisioni fondamentali quali la lista unica alla camera, il simbolo e il candidato premier. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Mi riservo di commentare il programma che mentre scrivo è ancora un illustre sconosciuto perchè sarà partorito, pare oggi, da un “vertice” dei quattro partiti della lista “la sinistra e l’arcobaleno”. E’ così smentito l’annuncio che sulla bozza di programma si sarebbe svolta una consultazione di massa.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Sulle candidature il CPN ha scelto, non senza discussione, criteri molto restrittivi: le due legislature (dieci anni), in parlamento o in consiglio regionale, in Rifondazione o in altri partiti nel passato, come limite invalicabile. L’incompatibilità con incarichi di segreteria nazionale o di segretario/a regionale o provinciale. Confermato l’obiettivo del 50% per entrambi i generi sia nelle liste sia negli eletti/e.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Ma sono criteri che valgono solo per il PRC visto che gli altri partiti sono padroni di applicare criteri diversi nella stessa lista.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Un punto controverso, risolto con un voto, riguarda i/le candidati/e delle associazioni aderenti alla Sinistra Europea che saranno nella lista in quota PRC. A costoro si chiede il rispetto degli stessi criteri adottati dal PRC ma non in modo vincolante. Come a dire che un partito che apre le proprie liste a realtà organizzate non ha il diritto di proporre un criterio valido per tutti/e, iscritti/e e non iscritti/e. Come a dire che l’associazione Uniti a Sinistra potrebbe non avere altri candidati/e se non Pietro Folena, in parlamento ininterrottamente dal 1987.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Vedremo nel CPN di venerdì prossimo quali, e quante, deroghe saranno proposte alla discussione definitiva delle liste. </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Intanto imperversa la campagna elettorale.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Una campagna nella quale tutti gli esponenti della Sinistra Arcobaleno lamentano il tentativo del PD di attrarre il “voto utile” nella prospettiva di un bipartitismo all’americana. Come se il gentleman agreement, tanto decantato, fra Bertinotti e Veltroni, potesse avere una base seria per impedire una competizione sleale. Come se il PD non proponga un progetto di società nel quale il conflitto sociale, e con esso ogni sinistra antagonista, sia bandito ed emarginato. Come se, dopo la disastrosa esperienza del governo di centrosinistra di Prodi, si potesse reiterare un’alleanza di governo contro Berlusconi.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Il problema principale, secondo me, non è la formula della grande coalizione (che incombe con tutta evidenza ma che interessa poco, credo, alla stragrande maggioranza degli elettori), bensì la gara fra Veltroni e Berlusconi a chi è più liberista (gara fino ad ora vinta da Veltroni) sui contenuti concreti del programma di governo.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">So bene che in una campagna elettorale, che si dovrebbe fare per raccogliere voti e non per costruire partiti, bisogna toccare molti temi e sollecitare la confluenza di voti motivati diversamente. Ma credo che dire “noi e il PD in competizione contro Berlusconi”, “il voto per la Sinistra Arcobaleno è la garanzia contro la grande coalizione”, “il voto per noi è utile per condizionare il PD” siano messaggi contradditori e poco efficaci contro il “voto utile”.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Vedremo come proseguirà la campagna elettorale. Come ho detto più sopra mi riservo di commentare il programma.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';">Poi tacerò, su questi argomenti, fino al voto.</span></font></p>
<p class="MsoNormal"><font color="#ffffff"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"> </span></font></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:16pt;font-family:'Courier New';"><font color="#ffffff">ramon mantovani</font></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giordano insiste e la direzione conferma]]></title>
<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=108</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 