<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>aviatore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/aviatore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "aviatore"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 03:59:50 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Aquilaia (Umbria) - Un pioniere del Volo]]></title>
<link>http://achedes.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:55:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>achedes</dc:creator>
<guid>http://achedes.it.wordpress.com/2008/04/28/aquilaia-umbria-un-pioniere-del-volo/</guid>
<description><![CDATA[Il personaggio più famoso nella storia altrimenti monotona di questa cittadina fu, come ricorda una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;"><span>Il personaggio pi</span></span><span style="color:blue;">ù</span><span style="color:blue;"> famoso nella storia altrimenti monotona di questa cittadina fu, come ricorda una lapide sulla torre in piazza con inciso un paio di ali spezzate e il motto <span>"Io volo!"</span>, Teobaldo Scapestri detto il Testadura sia per la sua caparbietà che per motivi di carattere fisico.<br />
Teobaldo aveva servito presso il grande Leonardo e l'aveva seguito nelle sue peregrinazioni, almeno finch</span><span style="color:blue;">é</span><span style="color:blue;"> un'inaspettata eredit</span><span style="color:blue;">à</span><span style="color:blue;"> gli concesse di lasciare il proprio lavoro e di tornare ad Aquilaia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">Era rimasto fortemente colpito da Leonardo e dalle sue invenzioni, in particolare quelle riguardanti il volo umano e una volta sollevato dagli obblighi di un lavoro, si dedic</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> a mettere in pratica quello che il genio di Vinci aveva lasciato sulla carta; si costruì allora un paio di rozze ali di tela grezza, impeciate e accordate alla meno peggio, del tutto somiglianti a quelle che aveva pi</span><span style="color:blue;">ù</span><span style="color:blue;"> volte visto disegnare il suo maestro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://achedes.files.wordpress.com/2008/04/leoglider.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-94 aligncenter" src="http://achedes.wordpress.com/files/2008/04/leoglider.jpg?w=300" alt="" width="225" height="141" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">Quando secondo lui furono a posto, una fredda mattina del 1514, salì sull'alto della torre del paese, si allacci</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> le ali al petto e alla schiena, si protese sulla piazza, spalancò le braccia e dopo aver proclamato ad alta voce "Io volo!" si lanci</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> nel vuoto. Cadde come un sasso sul mercato sottostante finendo sul carretto di un commerciante di uova che incurante delle sue malmesse condizioni lo portò a bestemmie e calci nel sedere fino dal podestà per costringerlo a rifondergli il danno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">La cosa non impedì per</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> a Teobaldo di riprovarci e, qualche tempo dopo, con un paio di ali nuove, mise in atto un secondo tentativo con lo stesso risultato del primo, se si esclude che quella volta fin</span><span style="color:blue;">ì</span><span style="color:blue;"> sopra dei sacchi di sementi; una terza volta fin</span><span style="color:blue;">ì</span><span style="color:blue;"> invece sopra un carico di letame che and</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> a sporcare le merci in varie bancarelle e carri, e fu cos</span><span style="color:blue;">ì</span><span style="color:blue;"> che i mercanti andarono dal podestà e dissero che no, cos</span><span style="color:blue;">ì</span><span style="color:blue;"> non si poteva andare avanti, che lo facevano volare loro sì ma a calci nel culo e alla fine a Teobaldo venne vietato di continuare i suoi esperimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">Caparbio, lo Scapestri ricostruì le sue ali e prese a fare i suoi esperimenti nella notte, e il podestà lasci</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> fare, anche perch</span><span style="color:blue;">é</span><span style="color:blue;"> in questo modo Teobaldo non danneggiava nessuno, se non se stesso e, forse, qualche residente nella piazza, che in piena notte si svegliava udendo la coraggiosa frase "Io volo!" e subito dopo lo schianto della testa del nostro eroe sul selciato.<br />
La cosa and</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> avanti per qualche anno, diventò una consuetudine per il paese e quando il nostro passava per le vie di Aquilaia, con la testa fasciata, veniva indicato a dito, deriso e i bambini gli tiravano sassi. Una notte per</span><span style="color:blue;">ò</span><span style="color:blue;"> del 1522 venne udito il fatale "Io volo!" e poi non ci fu nessun altro rumore se non una grassa risata lontana; e quelle furono le ultime notizie su Teobaldo Scapestri che non fu mai pi</span><span style="color:blue;">ù</span><span style="color:blue;"> visto ad Aquilaia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">C'</span><span style="color:blue;">è</span><span style="color:blue;"> chi dice che finalmente Teobaldo era riuscito a volare e se n'era andato lontano, come gli uccelli; altri dicevano che a furia di sfidare la natura Teobaldo se l'era portato via il diavolo. Ci anche fu un ubriacone che s'era addormentato sulla piazza e che raccontò una strana storia, secondo la quale Teobaldo sarebbe salito sopra la torre, avrebbe gridato "Io volo" e avrebbe messo la mano destra sull'incavo del braccio sinistro all'indirizzo del paese; poi se ne sarebbe sceso per le scale e si sarebbe allontanato sopra un mulo ridendo di gusto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:blue;">Sia come sia, la leggenda vuole che per Aquilaia si aggiri ancora il fantasma di questo pioniere del volo e che talvolta si senta ancora il fatidico "Io volo!" e lo schianto sul selciato; i superstiziosi evitano di parcheggiare sotto la torre per non correre il rischio, come asserisce qualcuno, di ritrovarla la mattina con ammaccature sul cofano e sul tetto, come se qualcosa ci fosse caduto sopra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><em>nell'immagine: disegno di Leonardo da Vinci per il volo umano</em></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una voce nel deserto.]]></title>
<link>http://wordstones.wordpress.com/?p=17</link>
<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 20:15:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>antoniomigliore</dc:creator>
<guid>http://wordstones.it.wordpress.com/2008/04/23/una-voce-nel-deserto/</guid>
<description><![CDATA[Il deserto: luogo dell&#8217;anima, luogo di meditazione, d&#8217;isolamento, punto d&#8217;incontro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.demauroparavia.it/31931" target="_blank">deserto</a>: luogo dell'anima, luogo di meditazione, d'isolamento, punto d'incontro. E' proprio nel deserto che avviene il prezioso e fantastico incontro tra l'Aviatore/Narratore e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_piccolo_principe" target="_blank">il Piccolo Principe</a> (<a href="http://www.odaha.com/littleprince.php?f=Italiano" target="_blank">Cap. II</a>). E' nel deserto che si realizza e si compie il viaggio del piccolo eroe, quanto quello del Narratore. E il deserto è il regno del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silenzio" target="_blank">silenzio</a>. Proprio il silenzio è un motivo che continuamente accompagna l'incontro del Piccolo Principe con l'aviatore: frequentissime infatti sono le espressioni "..disse dopo un silenzio meditativo..", "..non rispose, stando in silenzio..", quasi a rappresentare un sottotesto, un'altra storia entro cui si muove il protagonista. Il silenzio è dunque una trama dove rumorosi i pensieri inciampano, storie s'incontrano, mondi paralleli si fondono (come avviene per i bambini).</p>
<p>Deserto è anche sinonimo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Morte" target="_blank">morte</a>: l'incidente dell'aviatore, presagio negativo, e la ancor più tragica morte del Piccolo Principe a fine racconto, lì dove sembra ricongiungersi un circolo di eventi e presagi negativi. Cosa dire dei quaranta giorni nel deserto di Gesù? Il diavolo lì incontra il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Figlio_dell%27uomo" target="_blank">Figlio dell'uomo</a> e lo mette alla prova.</p>
<p>Il deserto, dunque: luogo del silenzio, d'incontro, luogo di confronto soprattutto con sè stessi, luogo di morte. Sorge spontanea un'affermazione: quanto c'è in uno spazio vuoto, quanto può esserci nel silenzio.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
