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	<title>batteri &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/batteri/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "batteri"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 07:22:42 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[batteri og adaptor til laptop computer]]></title>
<link>http://skilte.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 19:03:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>mick1112</dc:creator>
<guid>http://skilte.wordpress.com/?p=9</guid>
<description><![CDATA[Efter 1 års brug af min bærbare computer virkede mit batteri ikke, et halv år efter virkede strø]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Efter 1 års brug af min bærbare computer virkede mit batteri ikke, et halv år efter virkede strømforsyningen - adaptoren heller ikke. Der hvor jeg købte den forlangte de over 1000kr. for en ny strømforsyning, men efter 10min. søgen på google fandt jeg den til under 300kr. hos <a href="http://www.datamarked.dk">www.datamarked.dk</a> , deres priser er billige og de har varer på lager så man ikke skal vente flere dage.</p>
<p> </p>
<p>Bestilte den om mandagen og om tirsdag dukkede varen op. Det kan klart anbefales at handle hos <a href="http://www.datamarked.dk">www.datamarked.dk</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vad är värmebatterier bra till?]]></title>
<link>http://puhbear.wordpress.com/2008/07/25/vad-ar-varmebatterier-bra-till/</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 08:07:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>puhbear</dc:creator>
<guid>http://puhbear.wordpress.com/2008/07/25/vad-ar-varmebatterier-bra-till/</guid>
<description><![CDATA[Hmm är det någon som ens vet vad värmebatterier är för något?
Antar att det är något till in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hmm är det någon som ens vet vad <a target="_blank" href="http://www2.valutec.se">värmebatterier</a> är för något?</p>
<p>Antar att det är något till industrin eller så. Jag hörde nänligen 2 killar snacka om värmebatterier på bussen häromdagen. Och med tanke på deras ålder så handlade det kanske om något till skolarbete eller så</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intrappolato nei ghiacci un batterio di 120.000 anni]]></title>
<link>http://curiouscience.wordpress.com/?p=114</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 13:29:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Borsato</dc:creator>
<guid>http://curiouscience.wordpress.com/?p=114</guid>
<description><![CDATA[Un gruppo di scienziati della Penn State University, Usa, ha scoperto una nuova specie di batterio r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Un gruppo di scienziati della Penn State University, Usa, ha scoperto una nuova specie di batterio rimasta intrappolata per 120 mila anni nei ghiacci della Groenlandia a più di tre chilometri di profondità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>I risultati dell’analisi del nuovo organismo sono stati presentati da Jennifer Loveland-Curtze e Jean Brenchley della Penn State University, al 108° Meeting della Società Americana di Microbiologia Generale il 3 giugno a Boston.</span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-115" style="border:1px solid black;margin:5px 10px;" src="http://curiouscience.wordpress.com/files/2008/06/batteriogroenlandia.gif" alt="" width="265" height="249" /></p>
<h5 style="text-align:center;"><em>L'immagine di una scansione al microscopio elettronico di<br />
Chryseobacterium greenlandensis, il batterio trovato<br />
nei ghiacci della Groenlandia (Fonte: Penn State)</em></h5>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>Questa nuova specie di batterio appartiene a una categoria di organismi ultra piccoli, i quali sono così sottili da essere capaci di passare attraverso i filtri microbiologici. Alcune di queste specie sono state trovate perfino nell’acqua ultra purificata utilizzata per le dialisi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more--><span>Le dimensioni estremamente ridotte di questa nuova specie, nominata dagli autori <em>Chryseobacterium greenlandensis</em>, nascondono probabilmente il segreto di questa estrema longevità.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>L’abilità del batterio di sopravvivere a basse temperature, alta pressione, carenza di ossigeno e nutrimento, rappresenta un interessante oggetto di studio per gli scienziati. Sulla Terra queste sono condizioni ambientali estreme, ma rappresentano una realtà costante in alcuni altri pianeti del Sistema solare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span>I ricercatori stanno attualmente studiando questo batterio in laboratorio allo scopo di comprendere a fondo come un organismo vivente possa sopravvivere in questi ambienti e come riesca ad alterare la propria biochimica e fisiologia non appena alcune di queste condizioni estreme vengono meno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Fonte: <a title="Penn State" href="http://www.psu.edu/" target="_blank"><span>Penn State University</span></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<address><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;">Questo articolo è stato pubblicato su L’Unità, lunedì 23 giugno 2008, p.23.<br />
</span></span></address>
<address> </address>
<address> </address>
<address> </address>
<address><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#000000;">Non è consentito l’utilizzo anche parziale del presente testo per scopi commerciali.</span></span></address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marte (Vite Extraterrestri) - Parte 1]]></title>
<link>http://kosmofysis.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 15:15:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Raffaele</dc:creator>
<guid>http://kosmofysis.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[DA OGGI MI TROVERETE AL NUOVO INDIRIZZO http://www.kosmofysis.com

Ed eccoci al primo piccolo salto ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#800000;">DA OGGI MI TROVERETE AL NUOVO INDIRIZZO</span> <a href="http://www.kosmofysis.com" target="_self">http://www.kosmofysis.com</a></strong></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Ed eccoci al primo piccolo salto fuori dalla Terra, alla ricerca di vite extraterrestri.</p>
<p>Perchè iniziare proprio con Marte? Beh! presumo che ognuno di voi abbia una risposta già bella e pronta....ma cercherò di giustificare, in ogni modo, questa mia scelta.</p>
<p>Prima motivazione, per di più molto banale...è che vorrei affrontare la tematica, di post in post, proprio come un lungo viaggio che ci porterà dalla Terra fino ai più remoti angoli conosciuti dell'Universo. Dunque, per evitare un "primo viaggio" troppo impegnativo e traumatico...ho deciso di rivolgere la mia attenzione a quello che viene considerato inconfutabilmente il pianeta del Sistema Solare più simile alla Terra! <strong>MARTE!!!</strong></p>
<p>Perchè Marte è il pianeta più simile al nostro? Per una serie di ragioni prima tra le quali, e forse più interessante, è che non soltanto il pianeta rosso si trova a sole poche decine di milioni di chilometri da noi...ma orbita proprio ai confini esterni della fascia di abitabilità del Sistema Solare. Ma cosa è questa fascia di abitabilità? Come dice la parola stessa è l'intervallo di distanze dal Sole entro il quale le condizioni sono tali da permettere l'eventuale esistenza di forme di vita come noi le conosciamo. Per condizioni si intendono, temperatura, irraggiamento, bombardamento da parte di particelle ad alta energia etc.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://kosmofysis.wordpress.com/files/2008/06/491px-habitable_zone-itsvg.png"><img class="alignnone size-full wp-image-26" src="http://kosmofysis.wordpress.com/files/2008/06/491px-habitable_zone-itsvg.png" alt="Zona Abitabile per differenti sistemi stellari (Fonte Wikipedia)" width="468" height="285" /></a></p>
<h6><em>La zona abitabile in diversi sistemi con stelle di masse differenti (al centro vi è il nostro Sistema Solare Non in scala. (Fonte Wikipedia).</em></h6>
<p>Se volete approfondire l'argomento vi rimando al link <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_abitabile">Wikipedia</a> dove potrete trovare molte informazioni interessanti.</p>
<p>Ora....la Terra orbita esattamente nella zona centrale della fascia di abitabilità, come è ovvio supporre, e ai confini opposti abbiamo Venere e Marte. Vi domanderete dunque....perchè non considerare anche Venere in questa discussione?</p>
<p>Beh! se pensate che possano sopravvivere forme di vita ad una temperatura superficiale di oltre 460 °C (il piombo fonde!!!), un'atmosfera che contiene acido solforico ed una pressione atmosferica 92 volte superiore a quella terrestre (in effetti per la pressione la cosa sarebbe possibile come accade sulla Terra nella profondità dei mari) ...beh...allora ne discuteremo. Anche se ci tengo a sottolineare che niente è da escludere..poichè nell'Universo potrebbero esistere forme di vita come <strong>noi non le conosciamo</strong>.</p>
<p>Torniamo dunque su Marte e proviamo a capire quali sono le possibilità della presenza di vita sulla sua superficie. Il pianeta rosso ha molte caratteristiche peculiari che lo renderebbero un candidato ideale alla nostra ricerca. Tanto per cominciare possiamo riscontrare una serie di analogie con le condizioni terrestri. Il giorno marziano, ad esempio,  è praticamente identico a quello terrestre: 24 ore e 37 minuti circa! Anche Marte presenta 4 stagioni in un anno che dura circa il doppio di quello terrestre.</p>
<p>La temperatura alla superficie, inoltre, non è estremamente proibitiva e in alcuni periodi si posso raggiungere anche più di 20°C! In ogni modo l'intervallo di temperature va da circa -140 °C a +27 °C con un valore medio intorno ai -55°C.</p>
<p>Pare, inoltre, che la presenza di acqua sia ormai accertata. Durante il mio dottorato di ricerca, in effetti, mi sono occupato dello sviluppo di sensori proprio per la misura della concentrazione di vapore acqueo in atmosfera marziana.</p>
<p>E dunque...abbiamo anche l'acqua!</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-27 aligncenter" src="http://kosmofysis.wordpress.com/files/2008/06/water_on_mars.jpg?w=300" alt="Evidenze della presenza di acqua su Marte" width="404" height="242" /></p>
<h6 style="text-align:center;"><em></em><em>Evidenze della presenza di acqua su Marte da due immagini a confronto scattate in tempi differenti (<a href="http://www.nasa.gov/centers/ames/research/2007/pheonix1.html">fonte NASA</a>)<br />
</em></h6>
<p>A questo punto verrebbe naturale affermare...."caspita basta allora fare un piccolo salto appena fuori dalla Terra e trovare già un luogo favorevole alla vita!"</p>
<p>In effetti parrebbe proprio così se non iniziassimo, però, ad analizzare tutti gli aspetti caratteristici di Marte e che remano contro questa possibilità.</p>
<p>Prima di tutto la temperatura! Si...come abbiamo visto gli intervalli di temperatura non sono totalmente sfavorevoli ma si deve considerare che per la maggior parte del tempo siamo sotto i -50 °C!!!  ma anche in Antartide abbiamo temperature oltre i -70°C e molte forme di vita sopravvivono benissimo...anche se per la maggior parte sono microorganismi. Questo è vero..però a causa dell'atmosfera estremamente rarefatta di Marte, l'escursione termica giornaliera è tale da rendere difficile la presenza di forme di vita almeno in superficie. Pensate che dalla notte al giorno di possono avere salti di oltre 100 °C!</p>
<p>Ho appena accennato all'atmosfera.... ecco, dunque, un ulteriore punto a sfavore...!</p>
<p>La pressione media atmosferica alla superficie è circa 5-7 mbar...se considerate che la pressione sulla cima del monte Everest è di circa 380 mbar (1000 mbar al livello del mare) ci troviamo in condizioni di pressione oltre 60 volte inferiori a quelle dell'Everest! ed è risaputo che sul monte Everest le condizioni non sono propriamente favorevoli alla vita...</p>
<p>A questo punto ci si potrebbe chiedere.."va bene...siamo in condizioni tali per cui è altamente improbabile trovare forme di vita superiore..ma microorganismi..come batteri o virus?".</p>
<p>La ricerca ci ha fatto oggi comprendere come alcuni microorganismi possano sopravvivere in condizioni estremamente sfavorevoli. Basti pensare ad esempio alle incredibili capacità di sopravvivenza di alcuni microbi che possono sopravvivere intrappolati dentro a cristalli di ghiaccio, seppelliti sotto uno strato di 3 chilometri di neve. E alcuni di essi pare proprio che possano sopravvivere in queste condizioni per oltre 100.000 anni.</p>
<p>Non ci credete? Bene..recentemente un gruppo di scienziati ha riportato in vita un batterio che era rimasto in "letargo" in un lago ghiacciato dell'Alaska per 32.000 anni !!! E non esistono soltanto esseri capaci di resistere alle bassissime temperature ma anche quelli in grado di vivere e proliferare in prossimità delle bocche vulcaniche sottomarine a temperature di 100 °C.</p>
<p>Ma sulla superficie di Marte...a causa dell'atmosfera rarefatta dobbiamo tener conto della radiazione solare che non viene filtrata come avviene sulla Terra...</p>
<p>Per ora mi fermo qui..altrimeni rischio di scrivere un libro...</p>
<p>Conto di continuare la discussione entro i prossimi tre giorni.</p>
<p>A Presto  ;-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Storia: 1. La formazione della Terra]]></title>
<link>http://candidonews.wordpress.com/?p=524</link>
<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:21:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>candidonews</dc:creator>
<guid>http://candidonews.wordpress.com/?p=524</guid>
<description><![CDATA[
Avete mai avuto la curiosità di sapere da dove veniamo? Sin da quando ero piccolo mi ha sempre inc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><img style="vertical-align:middle;" src="http://digilander.libero.it/Congressodipol/pilloledistoria.jpg" alt="" width="520" height="80" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Avete mai avuto la curiosità di sapere da dove veniamo? Sin da quando ero piccolo mi ha sempre incuriosito quella materia scolastica chiamata "Storia". Con il tempo, crescendo, ho </strong><strong>cercato di approfondire le lacune (tante :D) sull'argomento. Sono del parere che per capire il nostro mondo e guardare al futuro si debba necessariamente conoscere, a grandi linee naturalmente, ciò che ci ha preceduto. Il mondo di oggi è dominato dagli Stati Uniti, ma chi erano le Superpotenze del Passato? Sapete dove sono nate le prime forme di scrittura? E come si sono formate le "nazioni"? Amici di Candido vorrei iniziare con voi un piccolo viaggio nella STORIA. Piccolo perche, per evitare di annoiarvi, cercherò di sintizzare al massimo gli argomenti fornendovi solo un pò di imput. Qualora siate interessati sarete voi stessi ad approfondire il tema, avete una "rete" inesauribile per informarvi. Io cercherò solamente di incuriosirvi. Vogliamo iniziare?</strong></p>
<h2 style="text-align:justify;">Dunque, tutto iniziò circa 4,5 miliardi di anni fa, quando si formò la TERRA</h2>
<div class="thumb tleft">
<div class="thumbinner" style="width:202px;"><a class="image" title="Animazione del supercontinente Pangea" href="http://candidonews.wordpress.com/wiki/Immagine:Pangea_animation_03.gif"><img class="thumbimage" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8e/Pangea_animation_03.gif" border="0" alt="Animazione del supercontinente Pangea" width="200" height="160" /></a></div>
<div class="thumbcaption">
<div class="magnify"><a class="internal" title="Ingrandisci" href="http://candidonews.wordpress.com/wiki/Immagine:Pangea_animation_03.gif"></a></div>
<p>Animazione del supercontinente Pangea</p>
</div>
</div>
<h2>TRA I 4,5 ED I 4,125 MILIARDI DI ANNI FA ...SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>Infatti, nello spazio esistono soltanto delle particelle di ferro e di un altro materiale chiamato silicato che iniziano ad unirsi insieme a polveri, gas e ghiaccio. Questa unione crea una "palla" che cresce piano piano con una temperatura altissima.</p>
<p>Quando questa sfera arriva fino alle dimensioni della Terra attuale, inizia il procedimento inverso, cioè gli elementi pesanti come il ferro iniziano a cadere verso il centro della sfera, mentre gli elementi più leggeri come il silicato rimangono in superficie. <strong>Nascono in questo modo il nucleo della terra e la crosta terrestre e prende inizio l'attività dei vulcani.<br />
</strong><br />
Il nucleo e la crosta della terra sono adesso formati e fra di loro esiste uno strato quasi liquido, molto caldo (centinaia di gradi) chiamato "mantello". Ricapitolando, la Terra è adesso composta da tre strati principali: il nucleo, il mantello e la crosta.</p>
<p>Non esiste ancora l'atmosfera, ma un miscuglio di gas composto da metano (si, quello della cucina), idrogeno, azoto, vapore acqueo ed anidride carbonica.</p>
<h2>TRA I 4,125 ED I 3,750 MILIARDI DI ANNI FA.. SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>continua la lenta evoluzione della terra e della sua atmosfera, che si arricchisce di gas provenienti dai vulcani ed inizia a condensarsi fino a formare la pioggia.</p>
<p>Ben presto, la pioggia caduta si concentra in corsi d'acqua e raggiunge le zone più basse dove si formano dei laghi. <strong>L'enorme quantità di acqua che continua a cadere per molti milioni di anni accresce questi laghi fino a farli diventare degli oceani.<br />
</strong><br />
Insieme all'acqua, negli oceani arriva anche una quantità incredibile di particelle di terra che i fiumi hanno trasportato durante il loro corso.</p>
<p>Per capirci bene, pensa a quando piove per molto tempo ed il fiume vicino a casa tua inizia a crescere e diventa di colore marrone. Il suo colore è dovuto alla presenza di piccole particelle di terra. Se prendi un bicchiere di questa acqua e lo lasci fermo e coperto per alcuni giorni, noterai che sul fondo del bicchiere si è formato uno strato di colore marrone. E' avvenuta cioè la <em>sedimentazione</em>.</p>
<p><strong>Ma ecco la sorpresa! vengono a contatto alcuni elementi fondamentali come il metano, i raggi ultravioletti del Sole e l'energia elettrica sotto forma di fulmine, l'ammoniaca, l'idrogeno e l'acqua</strong>. Detto così sembra una cosa del tutto inutile, ma invece è proprio da questo contatto che nasce la vita sulla terra.</p>
<p>Pensa al temporale più potente che hai mai visto e moltiplicalo per un milione, i fulmini si abbattono in continuazione fino a che...</p>
<h2>TRA I 3,750 ED I 3,350 MILIARDI DI ANNI FA..SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p><strong>Nascono i primi organismi viventi</strong>, o meglio, si formano le prime tessere che daranno origine al puzzle della vita sulla Terra. Difficile a credersi, ma all'inizio c'erano solo minuscole molecole chimiche nate dal contatto di alcuni elementi a noi molto comuni (metano, idrogeno, acqua, ammoniaca).....</p>
<p>L'evoluzione delle prime cellule porta alla <strong>formazione dei batteri</strong>, primi veri abitanti del nostro pianeta. Successivamente compaiono i primi organismi vegetali capaci di fotosintesi, le alghe. Grazie alla fotosintesi delle alghe inizia a formarsi un'atmosfera in cui è finalmente presente anche l'ossigeno.</p>
<p>Intanto, la Terra continua anch'essa nella sua lenta evoluzione. Durante questo periodo la crosta si divide in varie parti, dando origine ai continenti, che inziano a muoversi fra di loro allontanandosi o scontrandosi. Questo fenomeno è detto "deriva dei continenti" ed è la causa principale dei terremoti e dell'attività dei vulcani.</p>
<h2>TRA I 3,350  ED I 3 MILIARDI DI ANNI FA... SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>Le alghe si danno un gran da fare per arricchire l'atmosfera di ossigeno e l'aria comincia ad essere quasi respirabile.</p>
<h2>TRA I 3 ED I 2,6 MILIARDI DI ANNI FA ..SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>si formano le prime <strong>CATENE MONTUOSE. </strong>la temperatura dell'atmosfera scende in picchiata e gran parte delle acque presenti sulla superficie del nostro pianeta diventa ghiaccio.</p>
<p>Questo è ciò che gli scienziati di oggi chiamano <strong>GLACIAZIONE</strong>. Fin ad oggi la Terra ha conosciuto moltissime glaciazioni, ma nessun scienziato è stato ancora in grado di dare una spiagazione sicura sui motivi che le originano.</p>
<h2>TRA I 2,6 ED I 2,2 MILIARDI DI ANNI FA ..SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>Prendono vita i primi organismi pluricellulari! Il numero delle specie degli organismi unicellulari era già diventato molto grande così come le modalità di riproduzione degli stessi.</p>
<h2>TRA I 2,2  ED 1,9  MILIARDI DI ANNI FA ..SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p>aumenta il numero dei vulcani, aumenta il numero delle specie viventi, l'atmosfera cambia la sua composizione arricchendosi sempre di più in ossigeno e gli oceani diventano sempre più pieni di acqua. Acqua di mare che col passare del tempo diventa man mano più salata (grazie ai sali minerali portati dai fiumi)</p>
<h2>TRA 1,9 MILIARDI ED I 350 MILIONI DI ANNI FA ..SUCCEDE QUESTO:</h2>
<p><span style="font-family:Verdana;"><strong>540 milioni di anni fa</strong>  alcuni organismi, fra cui i famosi <strong>trilobiti</strong>, riescono a formare intorno al loro corpo delle vere e proprie corazze, cioè nascono i primi organismi dotati di conchiglie.</span></p>
<div><span style="font-family:Verdana;">Questa novità di poter formare parti dure porta appena 505 milioni di anni fa, alla formazione dei primi scheletri e al <strong>primo pesce</strong>!</span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;">438 milioni di anni fa  succede una cosa importantissima! La vita colonizza la terraferma con la <strong>prima pianta terrestre</strong>!</p>
<p>A ruota solo 30 milioni di anni dopo 408 milioni di anni fa ecco che un piccolo animaletto acquatico sfida la terraferma e comincia a respirare ossigeno, nascono cioè i primi <strong>anfibi</strong>!<br />
<span style="font-family:Verdana;">400 milioni di anni fa compare la prima <strong>ammonite</strong> che per più di 300 milioni di anni dominerà gli Oceani di tutto il mondo!</span></p>
<p></span></p>
<h2>TRA I 350 ED I 4,5 MILIONI DI ANNI FA ..SUCCEDE QUESTO</h2>
<div><span style="font-family:Verdana;"><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/ROM-Dinos_LastRoom_panorama.png/300px-ROM-Dinos_LastRoom_panorama.png" alt="" width="300" height="102" />320 milioni</strong> di anni fa ecco che compare il primo <strong>rettile</strong> progenitore degli imminenti dinosauri.</span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;"><strong>286 milioni</strong> di anni fa succede una cosa un pò triste: si estinguono i cari trilobiti.</p>
<p>Ma eccoci alla nascita dei più spettacolari esseri viventi mai apparsi sul nostro pianeta:<br />
<strong>245 milioni</strong> ecco il primo <strong>dinosauro</strong>!<br />
<strong>208 milioni</strong> di anni fa  i primi <strong>uccelli</strong> e i primi <strong>mammiferi</strong>.<br />
<strong>144 milioni</strong> di anni fa succede l'evento che colora il mondo: compaiono le piante con i primi <strong>fiori</strong>!</p>
<p></span></p>
<div><span style="font-family:Verdana;"><strong>65 milioni di anni</strong> fa avviene un'estinsione di massa che coinvolge moltissime specie: lasciano tristemente il mondo animale tutti i <strong>dinosauri</strong> e tutte le <strong>ammoniti</strong>! Sui motivi scatenanti tale estinzione ancora oggi ci sono molti dubbi. La teoria più accreditata risulta essere quella dell'impatto di un immenso meteorite che scontrandosi con la Terra portò distruzione paragonabile ad un centinaio di bombe atomiche!.</span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;">Dopo la scomparsa dei dinosauri dominatori, i piccoli mammiferi che già esistevano (non erano più grandi di un criceto) e che avevano resistito all'estinzione, cominciano subito a evolversi e a diffondersi.</p>
<p></span></p>
<p><span style="font-family:Verdana;">55 milioni di anni fa </span></p>
<div><span style="font-family:Verdana;">ecco i primi roditori e i primi carnivori che  <strong>38 milioni</strong> di anni fa  diventano <strong>maiali</strong>, <strong>rinoceronti</strong> e <strong>tapiri</strong>.</span></div>
<p><span style="font-family:Verdana;">Il <strong>primo ominide</strong>, cioè un animale molto simile a noi, progenitore anche delle scimmie, compare solo 7 milioni di anni fa . L'<strong>uomo</strong> vero e proprio arriva poco dopo 5 milioni di anni fa  Quest'ultimo animale comincia a diffondersi e a diventare man mano e fino ad oggi il dominatore del mondo!</p>
<p></span></p>
<p> TRATTO DA: <a href="http://www.geologia.com/area_raga/evoluzione/intro.html">http://www.geologia.com/area_raga/evoluzione/intro.html</a></p>
<p>APPUNTAMENTO ALLA PROSSIMA "AVVENTURA" : LA NASCITA DELL'UOMO E DELLE PRIME CIVILTA'</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GP PowerBank S350]]></title>
<link>http://lanligan.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:47:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>SparkMan</dc:creator>
<guid>http://lanligan.wordpress.com/?p=148</guid>
<description><![CDATA[Idag gjorde jag ett av mina bästa inköp på länge. Det blev en härlig AA/AAA batteriladdare inkl]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Idag gjorde jag ett av mina bästa inköp på länge. Det blev en härlig AA/AAA batteriladdare inklusive 4 AA batterier. För endast 199kr på El-Giganten.</p>
<p>Bara priset för en laddare och 4 uppladdningsbara batterier säger ju sig självt. Men inte nog med det. Härdanefter kommer jag även spara pengar för att jag slipper byta batterier hela tiden och slänga de gamla. Detta är även ett mycket bra sätt att spara på naturens resurser och miljön.</p>
<p><a href="http://lanligan.files.wordpress.com/2008/05/dsc00460.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-153" src="http://lanligan.wordpress.com/files/2008/05/dsc00460.jpg?w=300" alt="Batteriladdare 1" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Batterierna som ingick var 2500mAh. Det betyder att om de har en last på 2,5 ampere (väldigt hög ström) håller varje batteri i en timme. Vilket är mycket bra kvalitet enligt min mening.</p>
<p>Jag rekommenderar verkligen fler att köpa uppladdningsbara batterier och en batteriladdare. Just för att det är både ekonomisk i pengar och natur i längden. Gör mig stolt nu ;)</p>
<p><a href="http://lanligan.files.wordpress.com/2008/05/dsc00461.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-154" src="http://lanligan.wordpress.com/files/2008/05/dsc00461.jpg?w=300" alt="Batteriladdare 2" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Ofta jag glömde ladda upp ett par bilder på den igår då? Känner bara att jag är den sämsta!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La "collega" che svolge il lavoro esternalizzato è tornata!]]></title>
<link>http://mcarpielli.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 22:07:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>mcarpielli</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aveva la gastroenterite e la bronchite, è stata assente per tre settimane di malattia.
Oggi è torn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva la gastroenterite e la bronchite, è stata assente per tre settimane di malattia.</p>
<p>Oggi è tornata tossicchiando ancora, il brutto è che siede proprio davanti a me, e io non posso ammalarmi, perché ho tre figli. Non posso defenestrarla, non abbiamo finestre, ed anche i condotti dell'areazione sono troppo piccoli.</p>
<p>Non posso neanche spostare il mio culetto quadrato sulla sedia dell'altro collega assente per malattia, è stata diagnosticata la MONONUCLEOSI! ed è assente solo da venerdì.(dopo che era rientrato dalla malattia, misteri della sanità italiana.</p>
<p>Proprio ieri ho visto un servizio del telegiornale dove dicevano che la tastiera del computer è un ricettacolo di germi, batteri, flagellati, spiraliformi e non si sa cosa, anche superiori al limite previsto dalle leggi europee. (per la cronaca, hanno consigliato di pulire la tastiera con le bombolette di aria compressa, ma ho il dubbio che così si faciliti la trasformazione dei batteri in aerosol inspirabile, magari trasportati dalle polveri sottili del toner delle stampanti che incessantemente stampano, nelle aziende di servizi).</p>
<p>Gli altri colleghi hanno paura a togliere le scartoffie dal cassetto della sua scrivania, dove oggi ho trovato un lavoro urgente che riluttante ho dovuto svolgere, a rischio della mia salute.</p>
<p>A fuocoo gli untooooorrrriii!</p>
<p>:-D</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La tastiere del pc: nido per i batteri]]></title>
<link>http://riarene.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 22:22:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>riarene</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Meglio assicurarsi sempre che nel luogo in cui lavoriamo sia tutto ben pulito e igienizzato. Perch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://riarene.files.wordpress.com/2008/05/tastiera2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-58" src="http://riarene.wordpress.com/files/2008/05/tastiera2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Meglio assicurarsi sempre che nel luogo in cui lavoriamo sia tutto ben pulito e igienizzato. Perché se è vero che i batteri sono ovunque e ci sono molti pericoli di contrarre infezioni, è anche vero che ci sono posti, inusuali, che i batteri amano particolarmente. Come la tastiera del pc per esempio; principale colpevole per via dello spuntino che viene spesso consumato nella propria postazione di lavoro.  La rivista britannica di consumo «Which? Computing» ha chiesto ad un biologo di esaminare al microscopio una trentina di tastiere di computer in un ufficio londinese: lo scienziato ha riscontrato che «alcune di esse ospitano batteri che presentano un rischio elevato di veicolare malattie a chi le utilizza». Nel suo sito internet il biologo spiega che sul campione di tastiere esaminato quattro si sono rivelate pericolose per la salute e una è risultata «cinque volte più sudicia di una tavoletta del water».  Le tastiere più sporche superano di 150 volte il limite di batteri nocivi ed alcuni di quelli trovati dal biologo nelle tastiere esaminate può causare sintomi di intossicazione alimentare. «La principale causa di infezione di una tastiera - è la tesi della rivista scientifica - è il pranzo consumato in ufficio, dal momento che le briciole e i resti alimentari sono il terreno adatto allo sviluppo di milioni di batteri. Inoltre fa la sua parte la cattiva igiene personale: in troppi, infatti, non si lavano le mani dopo essere andati al bagno».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Batteri e batteri]]></title>
<link>http://biscoteca.wordpress.com/?p=194</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 13:00:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>superbisco</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Leggevo un articolo su Punto Informatico di qualche tempo fa riguardo i numerosi batteri presenti n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://biscoteca.files.wordpress.com/2008/04/tastiera_vs_tavoletta1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-196" src="http://biscoteca.wordpress.com/files/2008/04/tastiera_vs_tavoletta1.jpg" alt="Più batteri su una tastiera che su una tavoletta dei bagni pubblici" width="300" height="143" /></a></p>
<p>Leggevo un articolo su <strong>Punto Informatico</strong> di qualche tempo fa riguardo i numerosi batteri presenti nelle postazioni di lavoro d'ufficio.</p>
<p>"[...] Secondo uno studio pubblicato in Arizona da docenti dell'Università locale, la <strong>tastiera</strong> è un oggetto molto più pericoloso sul <strong>piano batteriologico</strong> di quanto possa essere la <strong>tavoletta del gabinetto</strong> di un bagno pubblico. Il numero di batteri sulle keyboard supererebbe di <strong>400 volte</strong> quello di una tavoletta."</p>
<p>Un vero e proprio <a title="Germi e batteri sulle tastiere" href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=161373" target="_blank">ricettacolo di germi di ogni genere</a>, a quanto sembra.</p>
<p>Raccontavo questo antefatto ad un <a href="http://www.fabriziozingales.it" target="_blank">mio amico</a> e lui mi ha fatto una domanda che mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubbioso.</p>
<p>Mi fa: "<em>Ok, ma tu leccheresti una tastiera o una tavoletta di un bagno pubblico?"</em></p>
<p>Uno di quei dubbi alla "<em>è meglio un culo piatto o un piatto al culo?</em>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Batteri industriali]]></title>
<link>http://sciencedesk.wordpress.com/?p=416</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 17:46:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>sciencedesk</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Uno dei grandi problemi che deve affrontare un’industria della carta, in particolar modo se pro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Uno dei grandi problemi che deve affrontare un’industria della carta, in particolar modo se produce carta riciclata, è la contaminazione da microrganismi. Alcuni insidiosi batteri, appartenenti al genere <em>Enterobacter</em>, sono in grado di secernere una matrice adesiva di polisaccaridi che gli permette di formare colonie su tubi, serbatoi e altri strumenti presenti nell’azienda, ostacolando così l’intero processo di produzione della e alterando la qualità del prodotto finale. La collaborazione tra ricercatori afferenti a diversi dipartimenti della Universidad Computense di Madrid - ingegneria chimica, biochimica, microbiologia e biologia molecolari -<span>  </span>ha condotto allo sviluppo di una nuova metodica per una rapida identificazione dei microrganismi che attaccano la catena di produzione della carta. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La metodica messa a punto dagli scienziati spagnoli è semplice e si basa sulla comune tecnica detta FISH, ovvero una combinazione dell’ibridazione <em>in situ</em> e dell’utilizzo di marcatori di fluorescenza. Si utilizzano dei marcatori che riconoscono una zona specifica del Dna di un particolare microrganismo. Una volta legata al Dna la molecola è in grado di agire da fluoroforo, ovvero di emettere fluorescenza. Con l’osservazione al microscopio questa tecnica permette non solo di identificare il tipo di batterio ma anche di contare il numero di unità e quindi valutare la concentrazione del microrganismo. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per combattere le contaminazioni biologiche, nel passato le industrie della carta hanno spesso usato agenti antibatterici ad ampio spettro, prodotti non sempre efficaci e altamente tossici per l’ambiente. Con l’applicazione di questa nuova tecnica si potrà in futuro determinare quale specifico agente antibatterico utilizzare e quali dosaggi impiegare. Un dato determinante per la riduzione dei costi di mantenimento di un’industria della carta e per la salvaguardia dell’ambiente. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em> </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><em> </em>Francesca Ceradini</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Røgalarmer]]></title>
<link>http://daszimmer.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 14:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>daszimmer</dc:creator>
<guid>http://daszimmer.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;BEEEEEEEEEEEEEP&#8221;&#8230; &#8220;ARRRRRRGGGGGHHH&#8221;
Klokken er 19, og jeg står i k]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i30.tinypic.com/2z6scwh.jpg" alt="" /></p>
<p><em>"BEEEEEEEEEEEEEP"... "ARRRRRRGGGGGHHH"</em></p>
<p>Klokken er 19, og jeg står i køkkenet og laver kyllingefiletter... Røgen siver stille og roligt gennem lejligheden, hvor den når røgalarmen over vinduet...</p>
<p>"BEEP BEEP BEEP BEEP BEEP", begynder røgalarmen at skråle med en million decibels kraft!</p>
<p>Jeg smider straks gaflen på panden, og løber, med en panisk ansigtsmimik, ind på mit værelse...</p>
<p>"BEEP BEEP BEEP", fortsætter brandalarmen, mens jeg bærer min stol over til vinduet...</p>
<p>Jeg flytter mine 1.86 op på stolen og prøver at slukke røgalarmen... Jeg prøver at trykke på røgalarmens knap, men der sker ikke en disse...</p>
<p>Jeg prøver derefter at skrue låget af, men det viser sig at være en større udfordring end man lige skulle tro...</p>
<p>Jeg river så røgalarmen af i en tilstand af raseri og panisk angst, og flår batteriet ud af den lille hvide alarm...</p>
<p>"Endelig ro!!!", tænker jeg, hvorefter jeg sætter røgalarmen på plads igen... "Hvorfor fanden er røgalarmer ikke udstyret med en stopknap!!!!?", spørger jeg mig selv, mens jeg valser ud i køkkenet igen...</p>
<p>Jeg sætter mig ved mit bord for at spise, tænder fjernsynet og tager en slapper...</p>
<p>Pludseligt flår en skingrende lyd stilheden i tusinde stykker: "BEEP BEEP BEEP BEEP", hvorefter hele scenariet starter sin cyklus forfra...</p>
<p>Das Zimmer direkte fra hjemmet blandt røg og røg detektorer!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Non solo rifiuti e nuovi silenzi mediatici.]]></title>
<link>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 23:50:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>mameli</dc:creator>
<guid>http://tuttigiuperterra.wordpress.com/?p=47</guid>
<description><![CDATA[Sostanze altamente inquinanti o esseri indesiderati e portatori di malattie non proliferano solo tra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sostanze altamente inquinanti o esseri indesiderati e portatori di malattie non proliferano solo tra i rifiuti. Numerosi microbi alimentari sono ospiti di animali sani, frutta e verdura fresca possono essere contaminate se irrigate o lavate con acqua venuta a contatto con letame animale o rifiuti umani, alcuni ceppi di <i>Salmonella </i>possono infettare le galline fino a contaminarne le uova prima della formazione del guscio. Cozze, ostriche e altri <i>frutti di mare</i> possono veicolare batteri <i>Vibrio</i>. Altri microbi possono intrufolarsi nel processo di trasformazione degli alimenti, per esempio tramite mani non lavate (è il caso dei virus dell'epatite A e del virus Norwalk e dei batteri della <i>Shigella)</i>. In cucina per il passaggio tra alimenti può bastera un coltello e il cibo cotto può venire contaminato se entra a contatto con cibi crudi. In seguito alla contaminazione per causare malattie alimentari i batteri si devono riprodurre: in condizioni di caldo e umidità la moltiplicazione può portare a popolazioni numerorissime. L'unica difesa, capace di bloccare la moltiplicazione batterica, sarebbe la refrigerazione immediata.</p>
<p>Tuttavia esiste qualche eccezione: ad esempio i batteri <i><a href="http://www.sicurezzadeglialimenti.it/listeria.htm" title="LISTERIA">Listeria monocytogenes</a> </i>sono in grado di moltiplicarsi anche a temperature molto basse. Non a caso questo ceppo è all'origine della cosiddetta <i>malattia del frigorifero o Listeriosi.</i> La presenza di <i>Listeria monocytogenes</i>s nei banchi frigoriferi dei negozi di gastronomia viene anzi considerata condizione quasi "fisiologica", perché si rintraccia facilemente nei derivati del latte, come ad esempio nellla crosta di gorgonzola.</p>
<p>Ma sabato 29 marzo al Ministero dell'Agricoltura francese la presenza di Listeria su una partita di ricotta salata italiana (marchiata IT 03/180 CE) non è sembrato così fisiologico e la frontiera si è chiusa per questo prodotto italiano. A quanto pare la segnalazione è partita dalla Germania: <i>Deux contrôles effectués en Allemagne sur ce fromage italien de la marque "Ricotta Salata" fabriqué par la société Pieve San Giacomo.</i></p>
<p>Una nota del Ministero transalpino invita coloro che avessero consumato ricotta salata a non sottovalutare i possibili sintomi della Listeriosi (febbre e mal di testa) con particolare attenzione alle donne in gravidanza, agli immunodepressi e agli anziani: <i>"Ces symptômes peuvent évoquer une listériose, maladie qui peut être grave et dont le délais d'incubation peut aller jusqu'à huit semaines".</i></p>
<p>Ora, questo quadro sarà pure limitato a <i>qualche partita destinata all'esportazione</i>, d'accordo, ma non vi sembra comunque un dato allarmante? E allora siamo costretti a ripeterci: come nel caso delle scorie nucleari italiane destinate allo Utah (a proposito, nessuna novità dalla stampa italiana?) la notizia va ricercata nell'assenza di notizia... Tranne <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=251206" title="IL GIORNALE 30 marzo 2008">qualche rara eccezione</a> e sparuti <a href="http://www.agi.it/estero/notizie/200803292049-est-rt11123-art.html" title="AGI 29 marzo 2008">lanci d'agenzia</a> il <em>silenzio mediatico</em> è forte. Quasi quanto la Listeria...</p>
<p>Andrea Mameli, Cagliari, 2 aprile 2008</p>
<p><a href="http://linguaggio-macchina.blogspot.com/2008/04/dallistria-allistera-il-passo-breve.html" title="LISTERIA Linguaggio Macchina 1-4-08">Dall'istèria all'isterìa il passo è breve (sarà per questo che la stampa tace?) </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hvilke rettigheter har du når batteriet til din bærbare "dør"]]></title>
<link>http://eplemix.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 10:10:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>eplemix</dc:creator>
<guid>http://eplemix.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[Vi omgir oss stadig mer med trådløse dingser. De oppladbare batteriene i disse produktene er ofte ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi omgir oss stadig mer med trådløse dingser. De oppladbare batteriene i disse produktene er ofte et svakt ledd, da de regnes som forbruksartikler, og gjerne slutter å fungere før hovedproduktet. Leverandørene har generelt ikke vært særlig velvillige til å erstatte disse, om batteriet slutter å fungere etter noen måneders bruk. Vanlig garantitid på slike batterier er 6 måneder, men noen produsenter gir 12 måneders garanti på batteriene. Nå har en sak vært til vurdering i Forbrukertvistutvalget (FTU). Saken som nå vil danne grunnlag for fremtidige saker av denne typen, gjelder batteri i en maskin levert av Dell, som sluttet å fungere etter 16 måneder. FTU besluttet i desember 2007 at slike batterier skal vare i ca. 2 1/2 år. Dette betyr i praksis at det er 2 års reklamasjonsrett på batterier i bærbare datamaskiner.  Selv om  reklamasjonsstiden er 5 år på hovedproduktet, gjelder altså ikke dette for batteriet, da det regnes som forbruksmateriell. Men som beslutningen sier, skal forbruker kunne forvente en levetid på 2 1/2 år.</p>
<p>Gjennom flere år har det vært usikkerhet i hvilke rettigheter forbruker har ved slike feil. Det er positivt for både leverandør og forbruker at det nå er klart hvilke regler som gjelder.</p>
<p>I gjeldende sak krevde klager å få hevet kjøpet, subsidiert omlevering av defekt produkt. Klager fikk altså ikke medhold i hevingskravet. Dell ble imidlertid pålagt å erstatte det defekte batteriet med nytt batteri.</p>
<p>Det er viktig å være klar over at dette gjelder i forbrukerkjøp og ikke ved næringsskjøp. Ved kjøp og salg mellom to profesjonelle parter, gjelder egne lover og regler.</p>
<p><a href="http://www.forbrukertvistutvalget.no/index3.asp?Saknr=20070392" target="_blank">Forbrukertvistutvalget</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Jag är inte arg.]]></title>
<link>http://alriksson.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 06:30:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>alriksson</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Mitt kära batteri, som har stått urladdat i en vecka i minusgrader, har gett upp och vill inte ta]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" width="426" src="http://www.ilovedogs.com/media/angry_dog.jpg" alt="Heej.." height="282" /></p>
<p>Mitt kära batteri, som har stått urladdat i en vecka i minusgrader, har gett upp och vill inte ta emot laddning. Med andra ord måste jag köpa ett nytt batteri för sisådär en 500 pix.</p>
<p>Jag har svurit åt detta batteri nu ett tag, berättat för det att det borde få agera fluffer åt kortväxta herrar i tyska bisarrfilmer, men den tar inte mina hot på allvar.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SU DI UN TRENO NELLA NOTTE]]></title>
<link>http://biaraven.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 10:01:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>biaraven</dc:creator>
<guid>http://biaraven.wordpress.com/?p=56</guid>
<description><![CDATA[ 
 Buio di una notte senza tempo.Dolore senza tregua in una notte senza fine.Desiderio e curiosit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman"><img border="0" align="top" width="450" src="http://biaraven.wordpress.com/files/2008/03/train1.jpg" height="600" /> </font></p>
<p> <span style="font-family:Tahoma;">Buio di una notte senza tempo.</span><span style="font-family:Tahoma;">Dolore senza tregua in una notte senza fine.</span><span style="font-family:Tahoma;">Desiderio e curiosità per l’illusione di un momento.</span><span style="font-family:Tahoma;">Musica ininterrottamente musica nelle orecchie, a volume assordante.</span><span style="font-family:Tahoma;">Un odore insostenibile sotto il naso, forse spazzatura, o forse no, soltanto un disperato che mi dorme accanto. </span><span style="font-family:Tahoma;">Il movimento delle rotaie mi culla un po’, in questa specie di inferno dinamico.</span><span style="font-family:Tahoma;">Febbre, febbre alta e tosse di fronte a me. </span><span style="font-family:Tahoma;">No avrà una polmonite, devo uscire, liberarmi dalla puzza e dalla malattia. </span><span style="font-family:Tahoma;">Esco, mi alzo a stento e mi fiondo fuori dalla cabina.</span><span style="font-family:Tahoma;">Occhi famelici, occhi di uomini traditori incalliti, maledetti militari in cerca di un po’ di distrazione, lì fuori, lì addosso a me.</span><span style="font-family:Tahoma;">Voci a squarciagola a tagliare il silenzio della notte, risate diaboliche, parole che non conosco pudore,</span><span style="font-family:Tahoma;">puzza, di nuovo quella puzza insostenibile.</span><span style="font-family:Tahoma;">Il moto del treno e la mia gamba che non ce la fa più.</span><span style="font-family:Tahoma;">Un viaggio nel buio e attraverso l’inferno, un viaggio che partiva dal profondo sud e che doveva arrivare a Milano.</span><span style="font-family:Tahoma;">A Milano sembrava non arrivare mai. </span><span style="font-family:Tahoma;">Una notte, un sogno appena realizzato e troppe ore <span> </span>sulle mie gambe stanche.</span><span style="font-family:Tahoma;">Un passaggio involontario, attraverso il celato universo, di uomini alla deriva.</span><span style="font-family:Tahoma;"> </span><span style="font-family:Tahoma;">Solo ora, solo dopo un anno intero ho saputo razionalizzare quel giorno, intramontabile, estenuante come una missione sulla luna…che proprio quella notte mi aveva abbandonata. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Off grid...]]></title>
<link>http://lunken.wordpress.com/?p=1138</link>
<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 13:31:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lunken</dc:creator>
<guid>http://lunken.wordpress.com/?p=1138</guid>
<description><![CDATA[Jag skulle vilja ha en liten stuga, eller ett helt hem, off grid, bara för att&#8230; Off grid mena]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Jag skulle vilja ha en liten stuga, eller ett helt hem, off grid, bara för att... Off grid menas att man inte är inkopplad på elnätet, och helst, om man skall vara true off grid, inte ens inne på vatten- och avloppsnätet.</p>
<p>Detta kan ju vara lite obekvämt i Sverige med kalla vintrar och så, men som sagt... en liten stuga skulle räcka. Där skulle jag få pilla med solfångare och solceller... samt klura ut små sköna lösningar för att optimera både det ena och det andra. Lite buddistiskt kanske, men kalla det för naturnära filosofi, utan för den skull behöva frysa omlindad av en filt och äta jord.</p>
<p>Det finns en <b><a href="http://www.off-grid.net" target="_blank">off grid blogg</a></b> som jag tänkte rekommendera. Där är alla typer av likasinnade välkomna, även sådana som jag som mest går och drömmer om det hela.</p>
<p><b><a href="http://shonerboner.com" target="_blank">Shonerboner</a></b> är en skön kille som gjort sitt hus off grid, men fortfarande inkopplad på nätet just in case. Det handlar alltså om ett batterisystem som han med en enkel strömbrytare kan byta ifrån och komma in på det vanliga elnätet. Han levererar ingen överskottsel till elnätet, och jag antar att abonnemangsavgiften i North Dakota inte är så stor...</p>
<p>Här är en tvådelad film om hans system:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/cgjdIafNbaw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/cgjdIafNbaw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ib_Tur3Cc-A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ib_Tur3Cc-A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[P-stolpar]]></title>
<link>http://sid25.wordpress.com/?p=356</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 19:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hans</dc:creator>
<guid>http://sid25.wordpress.com/?p=356</guid>
<description><![CDATA[På hästskjutsarnas tid behövde man stolpar eller liknande att knyta fast hästen vid. Medan den s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>På hästskjutsarnas tid behövde man stolpar eller liknande att knyta fast hästen vid. Medan den stod parkerad fick den hö eller havre att tugga på och kanske vatten, så att den var beredd inför vidarefärden. Sen har det varit många år utan att man behövt binda fast bilen. Men snart är det dags igen: <a TARGET="_blank" HREF="http://www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?d=1064&#38;a=750376">Stockholm, Fortum och Toyota  har planer</a> för att använda elhybridbilar, som skall klara 10 mil på en laddning. Då behöver man ”knyta fast” i en stolpe igen, men istället för havre skall  matningen ske med elektricitet.</p>
<p>Man räknar med att de flesta resorna skall kunna bli eldrivna, och på det viset göra de nödvändiga CO2-reduktionerna. Då är ett av bilismens problem löst. Men en elbilsförare är väl inte bättre förare än andra, så olyckorna kommer knappast att minska. Den vanligaste lär vara påkörning bakifrån, ofta med livslångt lidande av pisksnärtskador som följd. Kan hjälpas med system som tvingar föraren att hålla rätt avstånd. Men det finns en massa annat <a TARGET="_blank" HREF="http://www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?a=746469">dåligt beteende</a> i trafiken, fortkörningar och risktagande bl a som måste bort också. Och alla de som inte har tillgång till bil tvingas lita till dålig eller halvbra kollektivtrafik. Vad vi behöver är ett transportsystem som är för alla, närsomhelst och (nästan) vartsomhelst, men kanske inte alltid med vemsomhelst.Och som är säkert och går på el utan att använda batterier (batterier sänker alltid effektiviteten jämfört med ”direkt-el” eftersom en del spillvärme bildas vid laddningen).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Power i bilen]]></title>
<link>http://engstroem.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 08:34:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Flemming Engstrøm</dc:creator>
<guid>http://engstroem.wordpress.com/?p=18</guid>
<description><![CDATA[
Det er fedt at have motor/kabine-varmer i bilen, men det er surt når den kører batteriet fladt. E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.webasto.dk/am/graphics/products_car_heaters_heat-flow_schema_108x90.jpg" /><br />
Det er fedt at have <a target="_blank" href="http://www.webasto.dk/home/dk/homepage.html">motor/kabine-varmer</a> i bilen, men det er surt når den kører batteriet fladt. Efter knap 2 år har standarbatteriet givet op og har vist sin utilfredshed 3 gange ved simpelthen at nægte at starte bilen når motorvarmeren har været igang. Resultatet er en varm bil som ikke vil starte :-(</p>
<p>Suzuki har nu sat et større batteri i bilen som yder ca. 30% mere end det gamle. Så nu skulle det gerne fungere et par år frem med både varm bil og en motor der kan starte. Som mekanikeren sagde: <em>"Dit batteris kapacitet svarer til 3 Suzuki Swift"</em>.</p>
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<title><![CDATA[En liten uppdatering ]]></title>
<link>http://pysan.wordpress.com/?p=682</link>
<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 09:52:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>pysan</dc:creator>
<guid>http://pysan.wordpress.com/?p=682</guid>
<description><![CDATA[Trött är jag fortfarande.. den där konstiga tröttheten.. att jag är som ett oladdat batteri. Fa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Trött är jag fortfarande.. den där konstiga tröttheten.. att jag är som ett oladdat batteri. Fast samtidigt så ser jag faktiskt lite ljus.. jag är fortfarande trött.. men inte lika neutral, utan skrattet kommer faktiskt oftare nu..</p>
<p>På tisdag är det nu dags för den där operationen som är pinsam.. så i morgon ska jag ringa för att få veta när jag ska vara där..</p>
<p>Den 29 ska den älskade maken och jag iväg och roa oss... lär nog komma ett inlägg om detta...</p>
<p>Den 3 mars ska sonen till tandläkaren..<br />
Den 5 mars ska vi träffa skolsköterskan..<br />
Den 10 mars ska vi till sjukan med sonen..</p>
<p>Mycket just nu... men jag tar en dag i taget. Orkar inte se mer än en dag framåt..</p>
<p>Dessutom är det grått och februari!</p>
<p>Läs även andra bloggares åsikter om <a href="http://bloggar.se/om/Pysan" rel="tag">Pysan</a>, <a href="http://bloggar.se/om/ljus" rel="tag">ljus</a>, <a href="http://bloggar.se/om/tr%F6tthet" rel="tag">trötthet</a>, <a href="http://bloggar.se/om/orka" rel="tag">orka</a>, <a href="http://bloggar.se/om/son" rel="tag">son</a>, <a href="http://bloggar.se/om/batteri" rel="tag">batteri</a>, <a href="http://bloggar.se/om/februari" rel="tag">februari</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[Projects] Anymails: i batteri come email!]]></title>
<link>http://scatoladipensieri.wordpress.com/2008/01/20/anymails-i-batteri-come-email/</link>
<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 10:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>manu</dc:creator>
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<description><![CDATA[Bazzicando per internet mi è successo di trovare questo video:

A qualcuno sembrerà incomprensibil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Bazzicando per internet mi è successo di trovare questo video:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/L-f1ghQiu7c'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/L-f1ghQiu7c&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>A qualcuno sembrerà incomprensibile... anche a me!<br />
Non si tratta di un progetto di vita artificiale, nè di un giochino per apprendere i rudimenti di biologia.</p>
<p>Siete in presenza di un nuovo concetto di visione della vostra casella di email!<br />
Quello che avete visto è il progetto di una interfaccia che visualizza le vostre email (utilizzando come base di dati l'archivio di Mail 2.0) sottoforma di forme biologiche elementari.</p>
<p>L'idea alla base non è nuova, già in passato è successo che qualcuno avesse l'idea di usare immagini suoni e colori per creare delle interfacce alternative; tuttavia è la prima volta che vedo dei batteri fare le email! :-D</p>
<p>Al momento il progetto (visionabile e scaricabile <a href="http://carohorn.de/anymails/" target="_blank">qui</a>) non è completo, si possono scaricare i sorgenti e compilarli per testare l'interfaccia ma non è chiaro se andrà avanti, se aspetta fondi o quant'altro.</p>
<p>Sicuro è che intendo seguire gli eventuali sviluppi di questa interfaccia!</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Urladdat batteri]]></title>
<link>http://diver007.wordpress.com/2008/01/13/urladdat-batteri/</link>
<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 19:24:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>diver007</dc:creator>
<guid>http://diver007.wordpress.com/2008/01/13/urladdat-batteri/</guid>
<description><![CDATA[Var och kollade till min svarta pärla idag. Hon var helt utbränd. Trots mina mjuka beröringar på]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Var och kollade till min svarta pärla idag. Hon var helt utbränd. Trots mina mjuka beröringar på hennes vitala delar så lyckades jag inte att tända henne. Fan att jag ignorerade vad som stod i manualen.. Trodde bara inte att ett batteri kunde ladda ur sig så fort. Men nu vet jag. En sak är säkert, det blir att sätta dit underhållsladdaren nästa år.<br />
<a href='http://diver007.wordpress.com/2008/01/13/urladdat-batteri/hd-night-train/' rel='attachment wp-att-51' title='HD Night Train'><img src='http://diver007.wordpress.com/files/2008/01/harley_davidson_0008.thumbnail.jpg' alt='HD Night Train' /></a></p>
]]></content:encoded>
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