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	<title>baule &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/baule/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "baule"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 03:53:08 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il mio nome è Kwame ]]></title>
<link>http://picasso01.wordpress.com/?p=393</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 08:45:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>picasso01</dc:creator>
<guid>http://picasso01.it.wordpress.com/2008/09/17/il-mio-nome-e-kwame/</guid>
<description><![CDATA[
Parte del Reportage dal Golfo di Guinea 2008
Sarebbe stato opportuno annotare queste brevi impress]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://picasso01.files.wordpress.com/2008/09/mirror1.jpg"><img class="size-full wp-image-404 aligncenter" title="mirror1" src="http://picasso01.wordpress.com/files/2008/09/mirror1.jpg" alt="" width="235" height="306" /></a></strong></p>
<p><strong>Parte del Reportage dal Golfo di Guinea 2008</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sarebbe stato opportuno annotare queste brevi impressioni direttamente sul luogo; mi ritrovo, mio malgrado, a distanza di qualche giorno dal rientro, ancora con idee frammentarie su cosa e come scrivere. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Eppure la sensazione è che mi trovo a percorrere le strade con scarpe diverse; scarpe fuori moda, che non avrei mai messo prima, ma ora te le tieni strette strette fin su la caviglia e ti accorgi che sono addirittura confortevoli.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Non credo, almeno per l’età che ho, di dover cambiare il mio essere per un’esperienza ma questa è l’ennesima conferma che determinate situazioni ti danno l’opportunità di essere sempre lo stesso…anche quando vesti fuori moda o stai ai margini da tutto. L’importante è non cambiare ma adattarsi in ogni situazione per capire…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Beh…questo vestito è <em>made in Africa</em>. E’ un po’ retrò, kitsch, stancante con punte glamour…è l’Africa dei bollettini postali delle Ong che ti arrivano a casa, è la stessa Africa dei bambini con il pancione o con gli occhi strabuzzanti per la fame, è l’Africa del detto e ridetto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Non è stata questa l’impressione della mia Africa. Per questo cambio la stessa definizione in <em>Afrika</em>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Con un certo disgusto da occidentale ho iniziato a guardare la terra. Tutto qui!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La terra qui, il più delle volte ha fattezze di polvere, ma quando si bagna, per le frequenti piogge stagionali, diventa rossa. È questo incredibile rosso, che a seconda del cielo e delle diverse tonalità che gli fa assumere il sole, si avvicina al colore del sangue.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">L’immagine che si riusciva a fotografare dal riflesso di quelle pozzanghere non le posso raccontare se non con questa metafora; e si sa, la metafora può essere tanto forte, quanto molto debole o peggio ancora banale. ancora banale</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il Golfo di Guinea comprende molti stati che nelle spartizioni e ridefinizioni politiche del passato hanno cercato di dare a quasi tutti uno sbocco sul mare anzi sull’Oceano.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho iniziato il mio viaggio dalla Costa d’Avorio, nome che per legge nazionale non può essere tradotto diversamente da Cote d’Ivoire.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Da qui e dal confinante Ghana sono iniziate le razzie con mercato degli schiavi che avrebbe fatto le fortune delle attuali potenze mondiali. Panta rei</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Non voglio <span> </span>dilungarmi nella storia…o perdermi in essa e allora cerco di guardare questo popolo attraverso le innumerevoli maschere per assumere il loro stesso colore e non avere il fardello da bianco che mi porto dietro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Nelle loro tradizioni le maschere utilizzate nei numerosi riti animisti , non avevano né un nome né si conosceva l’artigiano che le aveva costruite: l’origine era divina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Decido in corso d’opera di <span> </span>cambiare nome di battesimo in <span> </span><em>Kwame</em>: questa è ora la mia maschera . Qui il nome della persona <span> </span>viene associato al nome del giorno della settimana<span>  </span>in cui si nasce.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Oggi con una certa facilità queste mercanzie si riescono ad acquistare direttamente nei negozietti che te li possono costruire su misura.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il mio viaggio inizia ad Abidjan soggiornando nel quartiere malfamato di<span>  </span>Abobo. Abidjan sconta ancora la follia dell’ ex capo di stato Boigny<span>  </span>che per capriccio trasferì la capitale politica a Yamoussokro,un ex villaggio di cinquecento anime, rendendolo simile a una sorta di Las Vegas post atomica, costruendo immensità architettoniche come <span> </span>il clone della Basilica di san Pietro in Roma “Notre dame de la Paix” benedetta da Giovanni Paolo II.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Non sono d’accordo con chi ha definito “follia” la costruzione di questa immensa opera che può accogliere fino a trecentomila fedeli in piedi. Credo effettivamente, che per il Colosseo , le Piramidi o Notrè dame si pagò un prezzo più alto ed ora sono Patrimonio dell’Umanità o (disumanità).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;">La Cote</span><span style="font-size:10pt;"> d’Ivoire è stata una delle pochissime nazioni africane a iniziare negli anni 60-70 un incredibile sviluppo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho vissuto ad Abobo un paio di giorni e questo quartiere rispecchia “la miseria grigia e la miseria allegra” ma ,come al solito, <span> </span>sono paradossi…non solo africani. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Arrivo per partecipare ad un progetto sociale con una Ong che per varie ragioni viene annullato. Riprogrammiamo<span>  </span>tutto e ci troviamo <span> </span>a decidere cosa fare con un biglietto aereo da qui ad un mese…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Decidiamo di partecipare ad un altro progetto che era già iniziato <span> </span>nell’entroterra, a Nord.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il villaggio si chiamava <span> </span>Kossè N’Gattakro vicino a M’Bahiakro. L’etnia che vi vive è Baulè.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;">La Cote</span><span style="font-size:10pt;"> d’Ivoire esce dalla guerra dal 2006 ma dalla tensione basta poco per stimolare<span>  </span>i perenni<span>  </span>focolai, in particolar modo nella la zona in cui eravamo (tra<span>  </span>mussulmani e i pochi cristiani… abbondanti a Sud ) e come se non bastasse l’effetto del post colonialismo francofono. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho trasgredito tutte le regole igienico sanitarie, iniziando nel bere l’acqua del pozzo del villaggio di Kossè, senza antimicrobici, mangiando topi e gazzelle accompagnate fin dalle prime ore del mattino dal Koutukou, (una sorta di estratto della palma <span> </span>distillato, simile alla grappa per sapore); il tutto allietato dal gusto del loro pane che qui si chiama attikè o lo yam derivati da enormi tuberi.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La<span>  </span>vita, con <span> </span>tutte le loro giornate,<span>  </span>girà e girerà<span>  </span>intorno ad un fuoco sul quale c’è perennemente qualcosa in cottura. Il pozzo è l’altro punto d’incontro del villaggio: dalla famiglia al clan tra <span> </span>un crocevia di donne e bambini che pompano l’acqua su immense tinozze trasportate sul capo. Capisco ora perché hanno un’andatura particolare causata dai danni sulla colonna vertebrale. I glutei sporgenti sono frutto di necessità, non di chirurgia estetica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">L’Afrika è una donna: non<span>  </span>è una banale constatazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">L’etnia<span>  </span>Baulè deriva dagli Akan , che a loro volta sono i padri degli Ashanti e l’area interessata comprende anche quella del vicino Ghana.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Un antica leggenda orale Baulè racconta che l’origine di questo popolo <span> </span>derivi dal lamento “Bauli !” (il bambino è morto) che la regina Pokou esclamò quando dovette immolarlo<span>  </span>per salvare il proprio popolo perseguitato dai vicini Ashanti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Terminato il progetto si decise di andare nel vicino Ghana o meglio in quei luoghi, un tempo appartenuti all’antico<span>   </span>impero del Ghana, un altro tempo ancora <span> </span>appartenuto, nella sola fascia costiera a portoghesi , svedesi , danesi, francesi, tedeschi e inglesi eccetera eccetera. Da Cape Coast, passando per Elmina in molte altre località, vennero costruiti fortezze e piccoli castelli, all’inizio utilizzate come magazzini per le merci e poi utilizzate per uomini. Ammassati in pochi metri quadrati solcavano quella che era definita “The door of no return”<span>  </span>per salire sulle navi. Non si conoscono i numeri ma le stime parlano di 20 milioni di persone di cui circa la metà morirono nel tragitto verso le americhe e il settanta per cento <span> </span>originario di Ghana e Cote d’Ivoire.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ci avviamo verso Accra e rincontriamo alcuni <span> </span>amici che avevamo lasciato nel percorso </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il Ghana è stata la prima nazione africana a raggiungere l’indipendenza nel 1957.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ripercorriamo più di 500 km in dodici ore facendo otto cambi e cavalcando ammassati le vecchissime ferraglie delle Peugeot 505 e dei pulmini chiamati (in Ghana) Tro- tro per l’aeroporto di Abidjan.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Glen, un artista, asserì che l’indipendenza del Ghana non ha senso se non è accompagnata dall’indipendenza dell’intera AfriKa. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Credo di non essere cambiato, almeno fisicamente, almeno emotivamente <span> </span>ma il nome che, volentieri, <span> </span>affianco<span>  </span>al mio con la massima razionalità è: Kwame.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sono nato di sabato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Per il resto contattami</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un requin échoué sur un plage française ]]></title>
<link>http://lafoireolien.wordpress.com/?p=1122</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 17:12:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>DJK</dc:creator>
<guid>http://lafoireolien.it.wordpress.com/2008/08/23/un-requin-echoue-sur-un-plage-francaise/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">[dailymotion id=x6hx1o]</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Scene di vita familiare. Il corredo]]></title>
<link>http://parlaperlapirla.wordpress.com/?p=426</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 11:57:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>acrimonia</dc:creator>
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<description><![CDATA[Come molti avranno capito o sapranno e molti altri no, io vivo in campagna. Il che presuppone che io]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti avranno capito o sapranno e molti altri no, io vivo in campagna. Il che presuppone che io spesso debba fare i conti con vecchie tradizioni ed usi campagnoli, come pranzare e cenare prestissimo, non poter passare cose dalla finestra a mia nonna (dovendomi fare tutto il giro della casa, entrare e <em>uff</em>), mettere il pane a rovescio sulla tavola, rovesciare il sale, versare l'acqua tenendo la bottiglia al contrario perché tutto ciò porta sfortuna. O anche come avere un <em><strong>corredo</strong></em>, che mia madre e mia nonna mi preparano da quando ero piccola. Quante volte mia nonna è arrivata con una tovaglia decorata da lei stessa, me l'ha fatta vedere, m'ha chiesto se mi piaceva e m'ha detto: "La metto nel tuo <em><strong>baule</strong></em>!". E mettila nel baule. Ormai sto baule farà il ruttino, da quant'è pieno, son vent'anni che ogni tanto ci mettono qualcosa dentro.</p>
<p>L'ultima puntata del "Prepariamole il corredo" è stata stamattina. Mia madre mi ha fatto vedere degli asciugamani, molto semplici e grezzi, e mi ha detto che ci farà dei bordi ricamati per poi mettermeli nel famigerato baule.</p>
<p>- Ma perché devi stare a farci i ricami scusa?</p>
<p>- Perché poi li metto nel baule!</p>
<p>- Ok, riformulo: perché, <strong>visto che</strong> vanno nel baule, <strong>devi </strong>farci<strong> </strong>i ricami?</p>
<p>- Perché così avranno più valore!</p>
<p>- Scusa mamma, ma devo informarti che non siamo più nell'Ottocento, e che se e quando un qualche poveretto deciderà di sposarmi, lo farà indipendentemente dal valore della mia dote. <strong>Spero</strong>. Del valore quindi m'importa poco, mica li devo vendere, li devo <strong>usare</strong>!</p>
<p>- Vabe', intendo che avranno più valore affettivo. Pensa a quando avrai una figlia, o una nipote, e le dirai: "<em>Guarda questi begli asciugamani, me li ha ricamati mia madre, o mia nonna...</em>"</p>
<p>- "<em>... Guardali bene, perché tu così non li avrai mai, stellina mia, non c'è dubbio che tua madre si metta a farteli!</em>"</p>
<p>- Noooo ma scusa! Intendo che un domani potrai pensare con affetto a quando tua mamma o tua nonna si son messe lì amorevolmente a ricamarti gli asciugamani!</p>
<p>- Ah beh, allora ricamali, che ti devo dire...</p>
<p>- Ma infatti io mica te l'ho chiesto, l'avrei fatto comunque.</p>
<p>Ahmbe', meno male che sono <strong>io</strong> che dovrò usarli, da sposata!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mio baule della nonna]]></title>
<link>http://laniki.wordpress.com/?p=257</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 18:21:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>laniki</dc:creator>
<guid>http://laniki.it.wordpress.com/2008/05/13/il-mio-baule-della-nonna/</guid>
<description><![CDATA[Il mio baule della nonna è stato aperto ieri dalla mia abbinata Chiara

Prima di cominciare a rica]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Il mio baule della nonna è stato aperto ieri dalla mia abbinata <a href="http://petraechiara.splinder.com/">Chiara</a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://laniki.files.wordpress.com/2008/05/scambio-baule-della-nonna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-258" src="http://laniki.wordpress.com/files/2008/05/scambio-baule-della-nonna.jpg" alt="" width="470" height="352" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Prima di cominciare a ricamare per questo scambio avevo tutt'altra idea ma poi mi è venuta voglia di ricamare un'iniziale e di provare quei due colori insieme che avevo visto in tanti blog e libri ma che non avevo mai usato...e mi è piaciuto tutto!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[mare, profumo di mare]]></title>
<link>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/09/28/mare-profumo-di-mare/</link>
<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 15:34:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapupachasonno</dc:creator>
<guid>http://lapupachasonno.it.wordpress.com/2007/09/28/mare-profumo-di-mare/</guid>
<description><![CDATA[per dire: qui buttano via inviti a crociere.
io sto già preparando il baule e il cappello a tesa la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>per dire: qui buttano via inviti a crociere.<br />
io sto già preparando il baule e il cappello a tesa larga.<br />
come si saluta il capitano stubbing?</p>
]]></content:encoded>
</item>

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