<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>benvenuto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/benvenuto/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "benvenuto"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:08:56 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Poliradicolopatie]]></title>
<link>http://aspp.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 12:52:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>associazionedomani</dc:creator>
<guid>http://aspp.it.wordpress.com/2008/10/11/poliradicolopatie/</guid>
<description><![CDATA[Le radicolopatie sono qualsiasi problema a carico delle radici di un nervo.
Il termine poliradicolop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le radicolopatie sono qualsiasi problema a carico delle radici di un nervo.</p>
<p>Il termine poliradicolopatia indica che in problema interessa più nervi.</p>
<p>L'Associazione Salentina Pazienti Poliradicolopatie nasce per informare, promuovere, organizzare ed erogare momenti di scambio culturale e medico/scientifico tra i pazienti affetti dalle patologie neurologiche in generale ed il personale sanitario e le istituzioni.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eccomi!]]></title>
<link>http://cucinasenzasenza.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 09:44:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>irenekitchen</dc:creator>
<guid>http://cucinasenzasenza.it.wordpress.com/2008/10/11/eccomi/</guid>
<description><![CDATA[Ehi ciao! Mi chiamo Irene, cucino alla grande, e sono appena arrivata. Ora dò un po&#8217; un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ehi ciao! Mi chiamo Irene, cucino alla grande, e sono appena arrivata. Ora dò un po' un'occhiata in giro, torno presto</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PANTERA GRIGIA: PAGINE PER LE POLITICHE A FAVORE DELL'ANZIANO]]></title>
<link>http://panteragrigia.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 04:16:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>panteragrigia</dc:creator>
<guid>http://panteragrigia.it.wordpress.com/2008/10/11/pantera-grigia-pagine-per-le-politiche-a-favore-dellanziano/</guid>
<description><![CDATA[BENVENUTO SU PANTERA GRIGIA .
SPERIAMO DI ESSERTI UTILE PUBBLICANDO DOCUMENTI, RIFLESSIONI, PROPOSTE]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>BENVENUTO SU PANTERA GRIGIA .</strong></p>
<p><strong>SPERIAMO DI ESSERTI UTILE PUBBLICANDO DOCUMENTI, RIFLESSIONI, PROPOSTE, PROGETTI, IDEE SULLE POLITICHE A FAVORE DELL'ANZIANO.</strong></p>
<p><strong>LEGGI LE NOSTRE PAGINE</strong></p>
<p><strong>ASPETTIAMO TUOI SUGGERIMENTI</strong></p>
<p><strong>BUONA LETTURA</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un benvenuto ai nuovi associati]]></title>
<link>http://qbquantobasta.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 14:18:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Staff QB</dc:creator>
<guid>http://qbquantobasta.it.wordpress.com/2008/10/10/un-benvenuto-ai-nuovi-associati/</guid>
<description><![CDATA[QuantoBasta?
QB l’ingrediente segreto, il pizzico di magia, la quantità giusta che non si trova s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>QuantoBasta?</p>
<p>QB l’ingrediente segreto, il pizzico di magia, la quantità giusta che non si trova sui libri di ricette, forse perché deve essere scoperto per prove ed errori, fino a corrispondere al gusto personale del cuoco, ma anche di chi gusterà le sue ricette.<br />
QB, quanto basta per far circolare idee e produzioni culturali,  creare spazi di aggregazione e studio, anche inventando nuove professionalità per chi si avvicina oggi all’ambito educativo.</p>
<p>A Bologna è nata QB QuantoBasta, associazione noprofit che crede alla forza dei piccoli progetti di buona educazione.<br />
Abbiamo voglia di crescere e di far crescere bene i bambini, dando inoltre qualche opportunità formativa ai giovani professionisti dell’educazione.<br />
Vogliamo provare a cucinare nuovi menu pedagogici.</p>
<p>Le ragioni per associarsi?</p>
<p>Sostenere progetti già impastati, per farli lievitare al punto giusto.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<p>-       Ada Mati una storia cantata a più voci, un libro e un cd musicale per l’integrazione interculturale</p>
<p>-       La ramina – Esperienze di sintesi visiva a otto mani</p>
<p>-       Interventi di musicoterapia al nido e alle scuole dell’infanzia di Bologna</p>
<p>-       Piccoli libri per giocare con i suoni e con le voci</p>
<p>Nell’estratto dell’atto costitutivo allegato potrai trovare altre buone ragioni per associarti.</p>
<p>La quota associativa?</p>
<p>70 euro per essere associati fino al dicembre 2009.<br />
Per chi vuole essere socio sostenitore non ci sono limiti.</p>
<p>Come associarsi?</p>
<p>Le coordinate bancarie per fare il bonifico sono:</p>
<p>IT24U0501802400000000124729</p>
<p><a href="http://qbquantobasta.files.wordpress.com/2008/10/francobolli1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-30" title="Stickers" src="http://qbquantobasta.wordpress.com/files/2008/10/francobolli1.jpg?w=450" alt="" width="450" height="108" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Raccontiamoci qualche cosa di nuovo!]]></title>
<link>http://roncadin.wordpress.com/?p=8</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 13:06:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>roncadin</dc:creator>
<guid>http://roncadin.it.wordpress.com/2008/10/10/raccontiamoci-qualche-cosa-di-nuovo/</guid>
<description><![CDATA[Salve, è inutile raccontarcela, cerchiamo in questo blog di analizzare il concreto.
Evitiamo le ban]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Salve, è inutile raccontarcela, cerchiamo in questo blog di analizzare il concreto.</p>
<p style="text-align:center;">Evitiamo le banalità che scrivono in tanti e evitiamo i discorsi sui massimi sistemi.</p>
<p style="text-align:center;">Concretezza e praticità.</p>
<p style="text-align:center;">A voi la parola, amici e non.</p>
<p style="text-align:center;">Per voi.......Luca Roncadin.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuti]]></title>
<link>http://marcogalvagno.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 00:51:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>mgalvagno</dc:creator>
<guid>http://marcogalvagno.it.wordpress.com/2008/10/04/benvenuti/</guid>
<description><![CDATA[
[Make]blog!
Salve a tutti, in questo sito (che ha la forma di un blog) pubblicherò tutte le inform]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="snap_preview">
<p><span style="color:#000080;"><strong>[Make]blog!</strong></span></p>
<p>Salve a tutti, in questo sito (che ha la forma di un blog) pubblicherò tutte le informazioni ed i materiali relativi alla mia attività didattica e di ricerca.</p>
<p>Esso è dunque uno strumento di lavoro a supporto della mia professione. Uno strumento particolare, in realtà, attivo e interattivo. La forma del blog consente infatti ai lettori e ai visitatori (principalmente i miei studenti, i miei amici e parenti) di immettere contenuti, generare informazioni e dati, riempire il sito, in quello che oggigiorno è noto come user generated content.</p>
<p>Gli argomenti ruoteranno intorno al mondo delle imprese, in generale, e del marketing, in particolare; non senza sconfinamenti nella mia vita privata o nell’attualità.</p>
<p>Il sito ha una comoda barra laterale di navigazione dove potete trovare, oltra ai post più quotati e agli ultimi commenti, link e indirizzi interessanti (che aggiornerò periodicamente), la possibilità di sottoscrivere un “abbonamento” per ricevere gli aggiornamenti del sito via email e, least but not last, alcuni “suggerimenti per la lettura”, direttamente dal mio comodino…</p>
<p>Vi auguro una buona navigazione, passo e chiudo…</p>
<p style="text-align:right;"><span style="color:#000080;"><strong><em>Marco Galvagno</em></strong></span></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il "benvenuto" ai turisti: a Malpensa 20 dollari valgono solo 5 euro]]></title>
<link>http://domiotel.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 20:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>domiotel</dc:creator>
<guid>http://domiotel.it.wordpress.com/2008/10/03/il-benvenuto-ai-turisti-a-malpensa-20-dollari-valgono-solo-5-euro/</guid>
<description><![CDATA[Se in cambio di cento dollari vi restituiscono 47 euro e 70 cent, che pensate? A un errore. Già, un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se in cambio di cento dollari vi restituiscono 47 euro e 70 cent, che pensate? A un errore. Già, uno sbaglio perché, calcolatrice alla mano, cento dollari equivalgono a 72 euro e rotti. Certo, l’agenzia di cambio valute applica giustamente una commissione per il servizio e, quindi, bisognerebbe togliere qualche altro euro. Ma tra 72 e 47,70 c’è una differenza pari a 24 euro virgola 30. E, allora, non resta che chiedere spiegazione.<br />
Ma, sorpresa, non si commettono errori all’agenzia di cambio valute della Maccorp Italiana Spa che si trova al Terminal 1 dello scalo di Malpensa. «Legga bene, please: il servizio applicato è del 17,90 per cento che va sommato a quello fisso di 4,90 euro.Dunque, cento dollari equivalgono a euro 47,70». </p>
<p>Tutto regolare, i conti tornano secondo la Maccorp Italiana: «Arrivederci e grazie».<br />
Stupefacente, avete letto bene: per cambiare 100 dollari applicano il 17,90 per cento di spese di servizio. Che, giusto per dare un valore assoluto, significa in vecchio conio qualcosa come trentacinquemila lire. Niente male, davvero: per un’operazione di cambio valuta della durata di due-minuti-due si incassano trentacinquemila vecchie lire. Tasse di servizio davvero di troppo e che, senza forse, non sono il miglior benvenuto per i turisti che sbarcano a Malpensa: ventitré milioni e più di passeggeri che, purtroppo per loro, ad ogni cambio di valuta si trovano spennati. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295362</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuto!]]></title>
<link>http://matrix5.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:22:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>matrix5</dc:creator>
<guid>http://matrix5.it.wordpress.com/2008/10/03/benvenuto/</guid>
<description><![CDATA[Benvenuto nel blog del cinema per la scuola

]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto nel blog del <a href="http://www.cinematografo.it/" target="_self">cinema</a> per la scuola</p>
<p><img class="alignleft" title="pellicola" src="http://www.ecodiroma.org/data/ecodiromaorg/Cinema.jpg" alt="" width="180" height="187" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[The Calm Before the Storm]]></title>
<link>http://cl4englishlistening.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 06:47:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>cl4englishlistening</dc:creator>
<guid>http://cl4englishlistening.it.wordpress.com/2008/10/03/the-calm-before-the-storm/</guid>
<description><![CDATA[Good morning! It&#8217;s Friday morning and all over Italy students are getting ready to get back in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Good morning! It's Friday morning and all over Italy students are getting ready to get back into the classroom! Are YOU ready! Monday all hell breaks loose with the beginning of lessons and the new-students orientation.  This is the first combined orientation of all language course paths (we're no longer "corsi di laurea" ma piuttosto "indirizzi"). Unfortunately, I won't be there until about 12:30 - if things are still going on.  I'll be teaching contemporary history - which will be fun in it's own right.</p>
<p>This post, therefore, will serve as a WELCOME BACK!!! I really look forward to seeing you all again, and meeting the incoming new students. Now here's the pep talk (a pep talk is a orally communicated motivational message designed to encourage a team or other group of people to maximise performance and increase their motivation towards the tasks in front of them.)</p>
<p>This year, we WILL work hard!!! I'm becoming satisfied with the level of difficulty and direction of the second year exam, and this requires that we do a lot in and out of class!  We need to "kick it up a notch" (increase our output of energy).  In past student orientations, our various directors have spoken about how CL4 worked as a team (better metaphore than "family" - where pissing each other off is "par for the course" - look this up, it's a golf metaphore).  Working as a team requires COMMUNICATION - and lots of it.  You may consider me one of your coaches.</p>
<p>The first thing we need to establish are: GOALS</p>
<p>There are two primary goals in university study.  They are closely related, but sometimes divergent.  They are:</p>
<p>success relative to the specific exam</p>
<p>success in learning the material presented and increaseing overall knowledge.</p>
<p>Why do I suggest that these are sometimes divergent?  Well, often the technical and specific needs of an exam must take precedence over other forms of learning that do not seem directly related to course material.  The real trick is to COMBINE course material with external material and CONTEXTUALISE the learning.  WE are fortunate in the listening part of Language and Culture for Business (I don't care that we've changed our name to LAZ - Lingue aziendali - the cultural aspect is the single unifying concept in the entire programme.  In CL4/LAZ listening, we have the flexibility to look at a very wide variety of material, including audio and video.  We will look at a wide variety of themes, much of which oriented toward the study and understanding of relationships between language, culture and business as well as the more specific area studies.  Our time over the next two semesters, and I include myself in this, MUST be spent maximising our exposure to topics and material that will help us learn about these relationships (language, culture and business).  NO EXAM CAN COVER ALL ASPECTS OF THIS LEARNING, BUT THE MORE YOU LEARN THE MORE UTILITY YOU WILL OBTAIN FROM YOUR EDUCATION WHEN YOU GO INTO THE WORK FORCE!!!  This is true for me too.  This year you will have many, many, many, many hours in the classroom with many, many, many professors studying many, many, many apparently different subjects.  These subjects are all related, however, and WE will try to look at the relationships between them.  It is important that you consider time in the classroom as only ONE phase in the learning of any given subject.  The other phases occur when you read the texts, do the exercises and look for other types of material (CNBC, The Economist, The International Herald Tribune, movies, friends, etc.) that reinforce you specific subject learning.  In a sense, you begin to "live and breath" your studies - this does not mean that you can't have fun.  A great amount of learning happens in pubs (not drunk!) or other places where conversation can flow freely!!!  USE THIS!!! When you're bored, grab a foreign newspaper - keep up with the news, on-line and off-line, and discuss these topics when you're at your "aperitif" in the evening.  You will find that many of the things you like to do (movies, films, etc.) have a context in the shifting political and business climate of the day.  PAY ATTENTION TO THE WORLD AROUND YOU!!!</p>
<p>So - that's the pep talk. Not too bad, huh? I really look forward to meeting you if your a new student, and seeing you again if you've been here for a bit!</p>
<p>DO HAVE A GREAT WEEKEND!!! See you on Tuesday!</p>
<p>Pete Cullen</p>
<p>p.s., I'll try to get another recorded commentary on the credit crisis up over the weekend.  It's bad boys and girls, it's bad - but incredibly interesting!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuti!!!]]></title>
<link>http://magiaele.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:05:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>magiaele</dc:creator>
<guid>http://magiaele.it.wordpress.com/2008/10/02/benvenuti/</guid>
<description><![CDATA[Ciao a tutti,
cominciamo questa nuova avventura!
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>cominciamo qu<img class="aligncenter" title="stadio di pechino" src="http://www.sdamy.com/images/Pechino6.jpg" alt="" width="237" height="176" />esta nuova <a title="storia" href="http://www.pbmstoria.it/">avventura</a>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ci siamo finalmente anche noi!]]></title>
<link>http://ilovecom.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 13:54:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilovecom</dc:creator>
<guid>http://ilovecom.it.wordpress.com/2008/10/02/ci-siamo-finalmente-anche-noi/</guid>
<description><![CDATA[eccoci finalmente nel mondo web 2.0  
ho voluto offire un piccolo omaggio a tutte noi con la testata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>eccoci finalmente nel mondo web 2.0 :)</p>
<p>ho voluto offire un piccolo omaggio a tutte noi con la testata..spero che vi piaccia.</p>
<p>con l'augurio che l'esperimento funzioni!</p>
<p>'ciottoli! sonia<a href="http://ilovecom.wordpress.com/files/2008/10/immagine-4541.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6" title="immagine-4541" src="http://ilovecom.wordpress.com/files/2008/10/immagine-4541.jpg" alt="" width="70" height="100" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuto!]]></title>
<link>http://risorseeuroimpresa.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 09:10:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Team Euroimpresa</dc:creator>
<guid>http://risorseeuroimpresa.it.wordpress.com/2008/10/02/benvenuto/</guid>
<description><![CDATA[Le risorse che trovi in questo portale ti saranno utili per decidere di impostare la tua comunicazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Le risorse che trovi in questo portale ti saranno utili per decidere di impostare la tua comunicazione secondo gli ultimi paradigmi delle nuove Tecnologie (new media).</p>
<p style="text-align:justify;">Quello che alla fine del secondo millennio veniva denominato <strong>multimedialità</strong> (ossia quella forma di comunicazione che utilizza mezzi e tecniche diverse: immagini, testo, audio, video...), viene ora indicato con il termine di <strong>convergenza</strong> (dei media).</p>
<p style="text-align:justify;">La ricetta base è la possibilità di mescolare i "bit", i quali possono essere assemblati oppure usati separatamente: bit di audio; bit di immagini; bit di video; bit di dati etc. Il nastro trasportatore, in altre parole il canale trasmissivo, non "guarda in faccia" ai bit, li trasporta e basta!</p>
<p style="text-align:justify;">E dunque, la nuova sfida del terzo millennio si chiama "convergenza", che si esplica nell'offerta aggregata di un ampio ventaglio di servizi resi in chiave sinergica la quale possa unire, ai vantaggi di un'economia di scala, un elevato grado di personalizzazione dell'offerta.</p>
<p style="text-align:justify;">L'evoluzione dei modelli di "business", l'adozione di nuove e sempre più mirate applicazioni di supporto e il correto dimensionamento delle strutture tecnologiche, richiedono alle imprese di programmare investimenti e adeguare le competenze per assicurarsi la corretta pianificazione delle attività e delle risorse. Il tutto in tempi brevissimi, per la necessità di mantenere il "passo" con la tecnologia in continua evoluzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Grazie al contenuto di questo portale siamo in grado di trasferire alle imprese sia le strutture tecnologiche che le applicazioni mirate di supporto, evitando loro investimenti troppo impegnativi e fornendo al contempo le competenze necessarie direttamentre "sul campo", cioè mentre le stanno effettivamente usando!  <strong>Ciò implica un notevole risparmio di tempo e risultati immediati</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">Buona navigazione!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La mia Avventura è iniziata così...]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=244</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:01:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/10/01/la-mia-avventura-e-iniziata-cosi/</guid>
<description><![CDATA[Progetto Calamaio: tutto parte dal gruppo, vera palestra di vita e risorsa per tutti
di Stefania Fer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Progetto Calamaio: tutto parte dal gruppo, vera palestra di vita e risorsa per tutti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">di Stefania Ferri (Progetto Calamaio di Reggio Emilia)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:189pt;text-align:justify;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Se entri nel Gruppo e vi stringete in un cerchio, il vostro calore combatterà le “Intemperie della Vita”… Arriverà in alto e farà uscire il sole che caldo e splendente più che mai riempirà i vostri cuori di Forza, voglia di fare e allegria;<span> </span>Ci vorrà tempo ma tutti insieme costruirete qualcosa di importante, qualcosa che lascerà Segni Colorati dentro di voi e ovunque andrete…!</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:189pt;text-align:right;" align="right"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Stefania Ferri</span><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Mi chiamo Stefania</span><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> ho 21 anni e abito in provincia di Reggio Emilia. Frequento con molta passione e molto orgoglio il secondo anno di Scienze dell’Educazione presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Amo ridere, stare con gli amici e in mezzo alla gente, andare in giro, studiare, imparare cose nuove e fare nuove esperienze. Amo essere sempre in movimento con il cuore, con la mente ma anche fisicamente! Ora questa frase apparentemente non avrebbe nulla di strano, di paradossale, se non fosse per il fatto che sono “disabile” dalla nascita ed ho proprio qualche difficoltà di movimento… Ora tenendo conto di questo “piccolo dettaglio”, una domanda che subito mi “saltella su e giù”, toccando prima la mente poi il cuore e viceversa e che perciò<span> </span>devo pormi è questa: come fa una ragazza disabile, e per di più con delle difficoltà di movimento, ad essere sempre in movimento? E ad amare profondamente tutto questo movimento? La risposta a questa domanda sta quasi tutta nell’esperienza che ho vissuto e vivo tuttora al Progetto Calamaio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Nel 2005 ho partecipato a un corso di formazione condotto dal C.D.H. di Bologna, che aveva come obiettivo il tentativo di creare un Gruppo Calamaio anche a Reggio Emilia.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Tutto nel Progetto Calamaio parte dal GRUPPO che è il punto da cui si parte e in cui si ritorna sempre. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Nonostante la mia esperienza in questo contesto sia ancora molto fresca e agli inizi, credo che qui il gruppo sia fondamentale almeno per tre motivi principali che proverò ad approfondire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">1) All’ interno del gruppo si impara a sperimentarsi e mettersi in gioco dal punto di vista relazionale, psicologico ed emotivo in una dimensione collettiva, di condivisione reciproca, migliorando notevolmente le proprie capacità di stare con gli altri. Nel gruppo si scoprono, si condividono e si cerca di accettare le reciproche diversità, che pian piano si mescolano le une con le altre diventando fonte di grande ricchezza per tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Io credo fermamente, perché l’ho vissuto e lo vivo tuttora sulla mia pelle, che se ad un certo punto, dopo tanto lavoro insieme, la propria diversità, così come quella degli altri, smette di essere un problema, un qualcosa di negativo e diventa piuttosto qualcosa di normale, qualcosa che fa parte di sé e degli altri, qualcosa di seducente, interessante, qualcosa che non allontana ma avvicina ed è una grande risorsa per tutti. Si smette di vedersi e sentirsi disabile, straniero, bianco, nero giallo, timido, troppo alto, basso, magro, grasso ecc. e si inizia lentamente a vedersi, sentirsi ed essere, ciò che realmente si è: io ho capito che sono Stefania, una persona con pregi, difetti, limiti, risorse, difficoltà, paure, forze, possibilità e tante altre cose ancora.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Anche il resto del gruppo lo capisce e così tutti si inizia a vedersi, reagire e relazionarsi in una prospettiva diversa. Guardando e stando nel gruppo si capisce pian piano che ognuna delle cose che sta dentro alle singole persone è meravigliosa e vale la pena di essere scoperta. Si capisce che la ricerca di nuove ricchezze è infinita. Nel gruppo si vede che ognuno inizia a muoversi nel modo che più gli appartiene, come può, stando sempre vicino ai compagni, per sostenerli e farsi sostenere durante il viaggio. Vedendo gli altri andare si capisce che tutte le persone possono muoversi, viaggiare, avere delle possibilità… e quindi anch’io… nonostante le difficoltà di movimento. Allora si prende coraggio, si entra nel gruppo, ci si stringe agli altri nel cerchio e si sente che ci si può muovere con il cuore, con la mente ma, anche fisicamente e così inizia il grande e straordinario viaggio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">2) Partendo dal gruppo si impara a conoscersi, sperimentarsi e mettersi in gioco dal punto di vista relazionale, psicologico ed emotivo all’interno della propria dimensione personale ed individuale, migliorando notevolmente le proprie capacità di stare con se stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Questo può apparire scontato, ovvio, banale perché siamo a contatto con gli altri e con noi stessi ogni giorno e forse pensiamo di sapere già stare in un gruppo o con la nostra dimensione personale emotiva ed intima e di avere già raggiunto il nostro equilibrio psicofisico emotivo e relazionale. Dall’esperienza nel gruppo ho imparato a non dare certe cose per scontate.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=242</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:58:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/10/01/242/</guid>
<description><![CDATA[Prima di iniziare a frequentare il corso con il Progetto  Calamaio pensavo davvero di avere raggiunt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Prima di iniziare a frequentare il corso con il Progetto  Calamaio pensavo davvero di avere raggiunto il mio equilibrio psicofisico. Vivevo nel mio guscio d’uovo e questo guscio mi sembrava davvero perfetto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Poi il corso è iniziato e abbiamo cominciato a lavorare sodo sulle nostre emozioni, su come ci sentivamo nei vari momenti di attività, su quello che provavamo. Devo riconoscere che il mio guscio d’uovo si è rotto subito, andando in pezzi. E io ero come un pulcino che, appena il suo guscio d’uovo si rompe rimane spaesato, non sa cosa fare e quando tira il vento trema come una foglia, sia per la paura dei rumori che per il freddo. Poi pian piano mi sono detta:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">“Dai Stefy! Non vorrai mica restare sempre qui, ferma, immersa nelle tue paure e nel freddo? Guardati intorno. In questo cammino non sei sola. C’è un intero gruppo con cui puoi condividere la strada, a cui tu puoi dare qualcosa, da cui puoi ricevere ancora di più!”</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Così mi sono fatta coraggio e ho iniziato a mettermi in gioco dal punto di vista psicologico, emotivo e relazionale, cercando di stare il più possibile dentro al gruppo e di lasciarmi guidare dal gruppo stesso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Stando tanto tempo immersa nel cerchio a parlare con gli altri e soprattutto ad ascoltarli, riguardo quello che avevano provato, ad esempio tenendosi per mano o facendo un disegno, mi sono accorta che nel gruppo non ero io l’unica “diversa”, l’unica che aveva esigenze particolari. Ognuno di noi rispetto agli altri lo era. Ho capito anche che non ero io l’unica ad avere bisogno degli altri per vivere e stare bene nel gruppo. Il tempo passava, le relazioni interpersonali si intensificavano, la nostra dimensione e capacità di stare in gruppo cresceva. Ormai sapevamo che ognuno di noi era fatto in un certo modo e che poteva essere utile agli altri proprio perché era fatto così! Io pian piano sentivo che la mia disabilità stava cambiando.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">A volte fuori non era proprio facile andare avanti, nemmeno per una come me che vive da sempre in mezzo alla gente. La mia disabilità mi sembrava qualcosa di “pesante” da portarsi dietro, qualcosa che attirava su di me tutti gli sguardi della gente, qualcosa che creava imbarazzo, distanza, negatività, pregiudizio e io a volte mi chiudevo come un riccio e non avevo il coraggio di mettermi in gioco, di essere me stessa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ma nel gruppo era diverso. Sentivo che tutti lì potevano essere sé stessi. Vedevo che eravamo tutti “Uguali e Diversi”. Vedevo che ognuno di noi aveva il proprio modo di essere, ridere, scherzare, parlare, muoversi, camminare, e agli altri stava bene così. Nessuno giudicava o chiedeva di modificare questi aspetti personali. Avevamo capito che ognuno di noi è così com’è e certe cose non si possono e non si devono nemmeno cambiare. Non sempre possiamo chiedere agli altri di cambiare. È importante riuscire ad accettare ed apprezzare gli altri per quello che sono. E questo vale anche per noi stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Così la mia prospettiva si è capovolta: ho iniziato a vedere la mia disabilità come una semplice caratteristica fisica che fa parte di me e che voglio tentare di accettare il più possibile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">E direi che l’ho fatto e lo continuo a fare abbastanza bene.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Sono riuscita a diventare addirittura autoironica e ironica riguardo la disabilità: ora scherzo e rido moltissimo sulla mia disabilità e anche su quella degli altri!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ho cercato di conoscere meglio me stessa e ho visto che ci sono cose che non posso fare o per le quali ho bisogno degli altri, ma che al tempo stesso ci sono altrettante cose che so fare e con le quali, più di quanto immaginassi, a volte sono utile agli altri, che quindi hanno bisogno di me. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Questo ovviamente vale per tutti: ognuno di noi ha delle abilità e delle disabilità e fa le cose in modo diverso dagli altri. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Un’altra scoperta fondamentale per il mio modo di vedermi e percepirmi che ho potuto fare in gruppo è stato capire che le reciproche disabilità si superano grazie al gruppo, chiedendo l’aiuto dei compagni d’avventura. Perché con le abilità di uno si superano le disabilità dell’altro. Riconoscere che abbiamo bisogno degli altri non è sempre facile però. Spesso tendiamo a fare da soli. Ma non sempre è possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Il gruppo, dopo un lungo e delicato viaggio segnato da un’infinità di paure, fatiche, sorprese, gesti, sguardi, parole, silenzi, canti, balli, risate, gioie, scherzi, sogni era diventato contesto libero, aperto, accogliente, tollerante, rispettoso e consapevole delle rispettive diversità, non giudicante, accessibile a tutti. E in quel gruppo la mia disabilità negativa e spaventosa era sparita, diventando una normale parte di me, che addirittura incuriosiva, seduceva gli altri, facendoli avvicinare a me, eliminando le distanze. Ora potevo essere sempre me stessa senza paure e senza nascondermi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ma chi sono io veramente? Io sono Stefania, una persona prima di tutto! Ma che tipo di persona sono? Sono una persona viva o morta, visibile o invisibile, statica o dinamica? Sono solo quella persona che fatica a camminare e muoversi e perciò sono sfortunata e devo stare sempre seduta e ferma o sono qualcosa di più? Oggi posso affermare con grande orgoglio che stando nel gruppo ho imparato a conoscere gli altri, ma soprattutto a conoscere me stessa. Ora ho capito davvero che nonostante tutto sono una persona viva e innamorata della mia vita. Sono una persona che lotta e che tante volte “si scotta”, ma non molla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ora cerco di rendermi sempre più visibile a me stessa agli altri e anche a chi a volte finge di non vedere.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=240</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:55:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/10/01/240/</guid>
<description><![CDATA[Mia mamma mi ha sempre spronato a provare a fare le cose, mi ha sempre detto che volere è potere. E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Mia mamma mi ha sempre spronato a provare a fare le cose, mi ha sempre detto che volere è potere. E ha ragione perché se credo in quel che faccio posso riuscire a fare tutto. Devo solo volerlo, volerlo davvero!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ho tante abilità, dovrò pur sfruttarle in qualche modo no? Se no che ci sto a fare al mondo?!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">E l’handicap? L’handicap non è solo mio. Non riguarda solo me. Riguarda tutte le persone che ho intorno. Perciò non dipende solo da me ma dall’intero contesto in cui vivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">L’handicap si può superare. E all’interno del gruppo ho fatto esperienza di questo. Lasciandomi guidare, aiutare, condividendo e buttandomi insieme agli altri nello sperimentare nuove modalità, nuove situazioni che potessero superare la difficoltà, l’handicap. Il deficit all’inizio spaventa destabilizza, ma poi incuriosisce, fa riflettere, lascia il segno e stimola al cambiamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Stando nel gruppo ho riscoperto anche la mia corporeità, aspetto di me che non ho mai rifiutato, ma che semplicemente fino a un paio d’anni fa consideravo poco. È successo tutto grazie alla condivisione del lavoro che stava dietro a grandi pezzi di carta che raffiguravano il calco delle nostre sagome. Una volta raccolte tutte le sagome, le abbiamo stese per terra e ne abbiamo parlato insieme. La conduttrice del corso, guardandole, ha notato che non avrebbe saputo dire quali disegni raffigurassero le due ragazze in carrozzina perché in nessuna sagoma vi erano segni evidenti di disabilità. Ogni sagoma raffigurava un corpo, più o meno uguale a quello di tutti gli altri.<span> </span>Siamo arrivati a capire e a <em>sentire</em> che la carrozzina o altri ausili simili, che evidenziano notevolmente la diversità corporea dei “disabili” non sono realmente parte integrante del loro fisico. Questi ausili sono solo mezzi che servono per ridurre o eliminare l’handicap. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">La tendenza ad associare quasi costantemente l’immagine del disabile motorio alla carrozzina è frutto di uno stereotipo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Io sono Stefania, non sono la carrozzina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Io sono Stefania la ragazza che ha un corpo fatto come quello degli altri e che solo per spostarsi usa la carrozzina.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ora grazie a questa consapevolezza ho imparato e sto imparando a considerare il mio corpo sullo stesso piano della mia mente e del mio cuore. Ora amo tutta me stessa: anima mente e corpo, tutto compreso! Ora oso un po’ di più nel vestire, mi guardo contenta allo specchio quando sono elegante, mi sento quasi sempre bella! Ora sento anche la mia sensualità. Ora mi impegno molto per ascoltare il mio corpo perchè ho capito che rispecchia quello che provo nel cuore e nella mente. Per questo cerco di essere un po’ più tollerante con “lui”, cerco di lasciarmi guidare un po’ di più da “lui”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Anche stavolta se non avessi condiviso quei disegni e quel lavoro con il gruppo, parlando e ascoltando, sicuramente quei fogli sarebbero rimasti solo grandi pezzi di carta e io non sarei cambiata così tanto!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Come si può capire leggendo quanto scritto finora, ho compiuto un gran bel viaggio, in cui ho conosciuto tante persone, sperimentato e condiviso tante nuove esperienze, scoperto lati di me che assolutamente non conoscevo. Viaggio in cui mi sono messa in discussione quasi totalmente. Viaggio attraverso cui ho imparato che il vero equilibrio lo posso raggiungere quando non mi fermo e navigo nell’ “instabilità e nel caos più totale”.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Questi passaggi però non sono stati facili. In certi momenti fare queste cose è stato davvero devastante, perché più scavavo dentro di me, più scoprivo cose di me che non avrei mai voluto affrontare: paure, debolezze, fragilità, bisogni, dipendenze dagli altri ecc… </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ma in fondo si sa che la fatica, le difficoltà e i “tumulti” interiori sono ciò che fanno della nostra vita una sfida. Sono quelle cose che ci fanno capire il vero senso della vita e che ci permettono di goderci pienamente i momenti di gioia, serenità e felicità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ora grazie agli insegnamenti e alle esperienze condivise nel gruppo ho un po’ meno paura e mi sforzo di essere me stessa ovunque vado.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Essendomi poi letteralmente “innamorata” del Progetto Calamaio  e della sua “filosofia” ho iniziato con un grandissimo entusiasmo a lavorare nelle scuole di Reggio Emilia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">3) Anche<span> </span>a livello educativo tutto nel Progetto Calamaio ruota intorno al gruppo che dà vita ad un grande ed importante lavoro di sensibilizzazione e di educazione alla diversità, con particolare riferimento alla diversabilità e all’handicap, in tutti i contesti che lo richiedono e specialmente nelle scuole di ogni ordine e grado.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ancora una volta la prospettiva del disabile si capovolge: la persona con disabilità diventa una persona attiva che ha prima di tutto delle abilità, cioè sa fare delle cose, e diventa quindi un educatore in grado di insegnare qualcosa agli altri e di trasmettere cultura.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:54:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/10/01/238/</guid>
<description><![CDATA[Il gruppo che deve essere allegro, ironico, giocoso, aperto, non giudicante, accogliente è fondamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Il gruppo che deve essere allegro, ironico, giocoso, aperto, non giudicante, accogliente è fondamentale perché aiuta bambini e ragazzi a capire che tutti abbiamo risorse e limiti, abilità e disabilità, che tutti siamo “uguali e diversi”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Giocando con noi, i bambini delle scuole scoprono che la diversità non è solo “spaventosa” ma anche e soprattutto divertente, che la diversità, se usata bene non allontana ma avvicina. E infine che la diversità tocca ognuno di noi e può diventare una grande risorsa per tutti!!!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">A proposito, il termine Educazione deriva dal latino <em>ex ducere</em> che significa <em>tirare fuori da</em>. Educare significa però anche nutrire, arricchire qualcuno…<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Educare significa quindi nutrire, arricchire nel senso di fornire a qualunque persona i modi, gli strumenti e i punti di riferimento perché questa riesca a tirare fuori da se stessa le sue parti migliori. E questo è proprio quello che fa il Progetto Calamaio: educa davvero tutti attraverso il GRUPPO! Gruppo che nutre, arricchisce e permette di tirare fuori il meglio di sé a chiunque sia disposto a lasciarsi trasportare dal gruppo stesso!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Scrivere queste pagine è stato splendido, non facile, ma assolutamente splendido!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Non facile perché più scrivo più mi vengono in mente altre cose che conservo come segni indelebili di una grande avventura nel mio cuore e nella mia mente…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ringrazio profondamente tutte le persone che ho incontrato sulla Strada del Progetto Calamaio ed in Particolare gli Amici e i Colleghi di Bologna e Reggio Emilia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ognuna di queste persone mi ha dato qualcosa di molto prezioso, qualcosa che mi aiuta a vivere meglio la mia vita, rendendola una fantastica storia…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ciascuna di loro mi ha lasciato una macchia d’inchiostro colorato che custodirò per sempre nel mio cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ringrazio moltissimo anche tutte le persone a me care e vicine che mi ascoltano, ridono con me, mi appoggiano e mi spronano in quest’avventura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Infine il GRAZIE più intenso, profondo e sincero va a mamma e papà perché senza di loro oggi sicuramente non sarei un “Calamaro” estremamente convinto, orgoglioso e felice di esserlo! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Spero di avere tante altre occasioni per ricevere un’infinità di macchie d’inchiostro colorato…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">Ora vi lascio e mi rimetto in Viaggio perché la strada da fare è ancora lunga, e chi si ferma è perduto…!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">(Storie di Calamai e altre creature Straordinarie Erickson 2007)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Perchè di questo blog: Ora l'Avventura inizia davvero...!]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=185</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 16:38:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/09/29/il-perche-di-questo-blog-ora-lavventura-inizia-davvero-2/</guid>
<description><![CDATA[Cari Amici,
Per iniziare a far si che questo blog sia davvero utile per conoscere, conoscere e condi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici,</p>
<p>Per iniziare a far si che questo blog sia davvero utile per conoscere, conoscere e condividere esperienze che macchiano anche in rete creo oggi 3 nuove categorie che verranno poi aggiornate con i miei contributi ma soprattutto mi auguro anche con i vostri contributi...!!!</p>
<p>Dedico una categoria al Progetto Calamaio e a tutto ciò che esso significa, un'altra categoria al Gruppo Geranio, ed infine una categoria, che so già diventerà immensamente piena,  di tutto  ciò  che  più  ci  piacerà, alle Esperienze che Macchiano...!</p>
<p class="MsoNormal">Nulla, non mi resta che augurarvi Buona Navigazione, Buona Vita e Buone Macchie a Tutti… Belli e Brutti…!</p>
<p class="MsoNormal">Spero a presto!</p>
<p class="MsoNormal">Stefi</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://stefaniaferri.files.wordpress.com/2008/09/macchie2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-187" title="macchie" src="http://stefaniaferri.wordpress.com/files/2008/09/macchie2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="206" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://stefaniaferri.files.wordpress.com/2008/09/5-dai-raga-ke-sta-per-arrivare4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-186" title="Stefi" src="http://stefaniaferri.wordpress.com/files/2008/09/5-dai-raga-ke-sta-per-arrivare4.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Perchè di questo blog: Ora l'Avventura inizia davvero...]]></title>
<link>http://stefaniaferri.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 16:10:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefaniaferri</dc:creator>
<guid>http://stefaniaferri.it.wordpress.com/2008/09/29/il-perche-di-questo-blog-ora-lavventura-inizia-davvero/</guid>
<description><![CDATA[Cari Amici,
Ormai un nuovo anno scolastico è iniziato, il lavoro è alle porte, ed è arrivato per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Cari Amici,</p>
<p class="MsoNormal">Ormai un nuovo anno scolastico è iniziato, il lavoro è alle porte, ed è arrivato per me il momento di dare davvero senso a questo blog!</p>
<p class="MsoNormal">Sono molto felice di avere un blog tutto mio, ma mi sono resa conto che purtroppo quest’estate quando l’ho aperto non sono riuscita a dargli il senso e la partenza che avrei voluto, ma in fondo poco male il mio blog è solo agli inizi, quindi posso di certo darmi da fare ora!</p>
<p class="MsoNormal">Anche perché, dovete sapere che per me l’estate è un periodo davvero strano, l’ispirazione per fare le cose quasi mi sparisce, certamente sarà colpa del caldo che io proprio non sopporto!</p>
<p class="MsoNormal">Comunque dovete sapere ancora che chi mi ha aiutato a far nascere questo blog mi ha anche detto: “Stefy questo blog deve diventare uno spazio attraverso cui tu puoi farti conoscere, far conoscere quello che ti piace fare anche in rete e condividere esperienze”!</p>
<p class="MsoNormal">Beh carissimi questa persona ha proprio ragione lo scopo che voglio dare al mio blog è proprio questo!</p>
<p class="MsoNormal">E ora che dire?!</p>
<p class="MsoNormal">Nulla, non mi resta che augurarvi Buona Navigazione, Buona Vita e Buone Macchie a Tutti… Belli e Brutti…!!!</p>
<p class="MsoNormal">Spero a Presto!</p>
<p class="MsoNormal">Stefi</p>
<p class="MsoNormal">
<p><a href="http://stefaniaferri.files.wordpress.com/2008/09/5-dai-raga-ke-sta-per-arrivare3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-181" title="Stefi" src="http://stefaniaferri.wordpress.com/files/2008/09/5-dai-raga-ke-sta-per-arrivare3.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://stefaniaferri.files.wordpress.com/2008/09/macchie1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-180" title="macchie" src="http://stefaniaferri.wordpress.com/files/2008/09/macchie1.jpg?w=300" alt="" width="326" height="224" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuti!]]></title>
<link>http://baaman.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 11:09:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>ennegi</dc:creator>
<guid>http://baaman.it.wordpress.com/2008/09/28/benvenuti/</guid>
<description><![CDATA[Ci siamo. La 2^B adesso ha un blog. Che cosa ne faremo ancora non lo so, e in larga parte dipenderà]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo. La 2^B adesso ha un blog. Che cosa ne faremo ancora non lo so, e in larga parte dipenderà dalle vostre reazioni.</p>
<p>Per adesso, potreste provare a lasciare un segno del vostro passaggio commentando questo primo articolo. Per i non esperti: commentare è molto facile, basta cliccare sulla parola "commento" qui sotto e seguire le istruzioni. Mi raccomando: <strong>non firmate con il vostro vero nome</strong> (ricordate sempre che questa <strong>non è la nostra aula</strong>, ma un sito virtualmente visibile a tutto il mondo). Lasciate invece il vostro vero indirizzo di posta elettronica: quello lo vedo solo io.</p>
<p>Per i più esperti: se avete un blog personale, sapete che potete lasciarne l'indirizzo. Sarebbe bello se questo blog diventasse un luogo dal quale si possono raggiungere tutti i vostri &#8212; anche se, naturalmente, ognuno è libero di condividere o meno il suo blog a scuola &#8212;.</p>
<p>Già che ci sono, ricordo ai vostri genitori &#8212; darete anche a loro l'indirizzo, vero? &#8212; l'incontro di lunedì 29 alle 16:45. Sarà una buona occasione per conoscerci di persona.</p>
<p>Buon lavoro a tutti!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Benvenuti sul mio Blog]]></title>
<link>http://billylupin.wordpress.com/?p=4</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 23:07:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>billylupin</dc:creator>
<guid>http://billylupin.it.wordpress.com/2008/09/25/benvenuti-sul-mio-blog/</guid>
<description><![CDATA[Ancora non conosco bene le funzionalità di questo blog, e tantomeno le procedure per il suo corrett]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora non conosco bene le funzionalità di questo blog, e tantomeno le procedure per il suo corretto funzionamento. Tuttavia sono qua per imparare a costruire uno spazio dedicato a me e a tutte le informazioni che mi circondano. Spero che presto tutto quanto possa essere in funzione e auguro quindi a tutti, buona navigazione.</p>
<p>Lorenzo Magnini</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
