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Untold Snippet: “Fidati di me”
Lynburn Legacy Italia

Lo scorso snippet ci ha colti impreparati e ci ha spezzato il cuore, in questo invece conosceremo Rusty un po’ meglio. Rusty – non è il suo vero nome, ma quello non lo sappiamo – Montgomery è il fratello di Angela, la migliore amica di Kami. Leggiamo insieme cosa ha da raccontarci in Untold. Lo snippet è stato pubblicato per la prima volta sul blog di Sarah Rees Brennan il 5 dicembre 2012. Buona lettura! *  *  * Musica: Radioactive – Imagine Dragons (NdT, Sarah nel post la chiama “Welcome to the New Age”, ma è lei ) Snippet di Untold di Dicembre È dicembre, ciò significa che potrete avere uno snippet di Untold! Ho tastato un po’ il terreno su Twitter e molti di voi hanno espresso il forte desiderio di vedere un po’ più di Rusty Montgomery. Perciò eccolo, in tutta la sua gloria… “Okay,” disse Rusty. “Lascia che me ne occupi io. Fidati di me, Kami.” Kami lo guardò, sorpresa. Usava raramente il suo nome completo

De hominum cultu
wardzz

Sono morte delle persone che suo Facevano un prato colendo alee Paesani morti ove non vi é un fante tuo, Eppure altri mille prodigi alle ansie Sostanno di quelli che vivi attendon Sull’alba i corpi di irrisorti cuori, E la ventura del loro anche perdon Sebbene lontano dai loro cari. Allora chiara e scoccante verrà Col panico folle del sonno niveo Ponente, la svolta della vita ora Per immagini d’alce solo e seneo Che abbandona il bosco onde dimorare Vicino al funesto amico femmineo. Ward.zz.baccini

#SalTo13
Pagine disordinate

Due giorni al Salone del Libro mi hanno profondamente provata, ma come al solito non posso che esserne felice. E’ vero, con l’arrivo del kindle nella mia vita ho iniziato un lento abbandono della carta, ma non sarà mai un addio, solo una frequentazione più rada. Purtroppo non sono riuscita a fare delle foto decenti, ma ho avuto l’opportunità di vedere Gramellini (anche se da lontano) e di acquistare un libro di ricette dolci davvero invitante, insieme ho anche ricevuto in omaggio un calendario. Si chiama Il lunario dei campi e mi piace tantissimo perché ricorda quei calendari rurali che usavano una volta i contadini con proverbi, ricette, consigli su cosa fare nell’orto ecc. Anche quest’anno posso considerarmi soddisfatta!

In a world wher…
Edilio Ciclostile
Le pagine del sapere
Un pizzico di cannella
Robert Langdon a Istanbul….
LA CASA DELL'ADRY a Istanbul
ATMOSFERA LETALE: i cacciatori di tempeste secondo Bruce Sterling
B Sides Magazine

Il cyberpunk è morto solo per chi lo conosce attraverso troppi mediocri film. Nel mondo del cinema la fantascienza è sempre indietro di circa trent’anni rispetto alla letteratura e negli ultimi decenni, è nata una gran confusione fra tematiche care a P. K. Dick (finalmente attuali e adatte perfino al grande pubblico, ma appartenenti agli anni 60-70) e il cyberpunk (da cui si è attinto solo l’immaginario tecnologico). Perle di questo genere letterario restano sepolte dallo scorrere degli anni in attesa di essere (ri)scoperte. “Heavy Weather” di Bruce Sterling è una di queste opere. Sterling è un’icona talmente famosa del panorama cyberpunk che, chissà perché, è poco letto. “Heavy Weather” del 1994 è il suo riconosciuto capolavoro, ristampato in Italia da pochi anni con il titolo “Atmosfera Letale” nell’edizione economica Oscar Mondadori. La società umana è allo sbando e l’ecosistema della Terra è gravemente compromesso. I

Kevin Powers – Yellow Birds
lectoralter

Un essenziale apologo sulla guerra. Qui è quella scellerata degli Stati Uniti in Iraq, ma potrebbe essere su qualunque altro fronte, in qualunque altra epoca. C’è tutto quello che ne sintetizza l’assurdità e la crudeltà: chi è partito inconsapevole e chi ha attraversato l’inferno; chi è tornato cambiato per sempre, e chi non è più tornato. La madre in attesa, e il figlio sprofondato in una cupa ossessione della memoria. Il sergente spietato e la recluta ignara. Le crudeltà insensate e l’indifferenza alla morte. L’annientamento della coscienza e la perdita di  senso. L’incomprensione di chi non c’è stato e la rassegnazione di chi ci è passato. Il tutto narrato in una prosa lirica che a volte si stenta a seguire, in una serie di flash che frammentano l’esperienza del protagonista in  momenti privi di una concatenazione sequenziale immediatamente comprensibile, e che trasmettono in modo quasi urtante il senso di straniamento che abita la vit

“The Lynburn Legacy” story #2: Finalmente un titolo
Lynburn Legacy Italia

Nella scorsa puntata della Lynburn Legacy Story eravamo rimasti a Sarah che annunciava ai suoi lettori che avrebbe pubblicato un altro romanzo, un romanzo gotico YA in cui un’aspirante giornalista cercava di svelare segreti e sentiva voci nella sua testa. Era la prima volta in cui Sarah parlava della serie The Lynburn Legacy, e ne era estremamente entusiasta. Questo è il secondo post che Sarah dedicava alla serie, datato 11 Luglio 2011, e non voglio aggiungere niente, perché leggere quello che scrive Sarah è sempre un piacere! Luogo: chez provence Umore: J Calma Musica: Your name forever the name on my lips Titolo! Titolo! Ho un titolo! Ecco alcune cose che dovreste sapere. Primo: Sono in Francia. Sto trascorrendo un buon periodo. Cassie Clare mi ha chiesto “Cosa farai a luglio” e io ho risposto “Erm… niente di che, come al solito, penso” e lei ha detto “Cosa vorresti fare a Luglio?” Stavo leggendo Madam Will You Talk, in quel periodo, perché è un romanzo gotico e mi sono messa i

Sorprese inaspettate e inutili regali

Le pagine si lasciano sfogliare una dietro l’altra, la storia corre sicura sui suoi binari, le rotaie del tram di una Milano classica, la Milano di chi, vivendoci, conosce l’odore e il colore delle sue strade, quelle anonime, lontane dal centro, quelle della vita quotidiana. È su questo sfondo urbano, indistinto quanto definito, che si svolge la storia di “Il mio regalo sei tu”, il racconto dei pochi mesi, circa un anno, che sanciscono il passaggio di Lidia, la diciottenne protagonista, da un’infantile sogno tardoadolescenziale alla franchezza un po’ cinica e arresa dell’età adulta. Ma non è un romanzo di formazione, questo esordio di Sarah Spinazzola, come la presentazione indurrebbe a pensare, è invece una storia intima, un po’ diario, un po’ favola triste, a pagine delicate e spiazzanti, dalla lettura rapida e il linguaggio scorrevole, che tuttavia non presuppongono banalità, anzi. I nodi, in questa storia, arrivano, e colpiscono, deviano traiettorie, cambiano le persone. Sarah cono

Nuove letture
Leggiamo

Volevo solo dirvi che, oltre ad aver ripreso la lettura di Dickens, ho iniziato pure Fitzgerald, e per la precisione Il grande Gatsby. Promette molto bene!

I can not find …
Edilio Ciclostile

I can not find work even if I avoid looking for it. what else can I do? Eddie performing self-produced movie -in the ass to daddy- che in italiano fa: in culo a papà non trovo lavoro nemmeno se evito di cercarlo. cos’altro posso fare?

Tra tredici giorni…
I HATE BANANAS

  Il Manuale Semiserio della Bruttina serve all’autostima, all’ironia e a svelare tecniche di seduzione infallibili e sconosciute (non è vero, ihihih)…Ma una volta conquistati, cosa ci facciamo con questi ometti?!? Ebbene sì! Ho scritto di nuovo! Ne ho scritto un altro!!! Amo sparlare dei maschi (e anche delle donne a dire il vero). Adoro dare consigli (bravissima a predicare bene per tutti…meno che per me). Ed ecco il secondo e ultimo di questa serie di manuali (le trilogie le lascio fare agli altri)…Curiose?!? Io sì…non mi ricordo più una pagina di quello che ho scritto…;) Tra tredici giorni ci trovate in libreria!!! Sempre “per colpa” di ink edizioni! Supportateeeeee…

14 Maggio e David Copperfield.
Laguna In Fiamme

Ieri non so come, mi sono ritrovata a pensare a David Copperfield di Dickens. Non è stato di certo il mio libro preferito,anzi in certi momenti l’ho odiato come nessun altro -forse per il protagonista insopportabile, forse per l’autore ancor più insopportabile, forse perché ci ho impiegato quattro mesi-. Ciò che però ieri mi è venuto in mente di questo romanzo è uno degli elementi più belli che mai abbia trovato in un libro: l’odore del mare in tempesta e del legno marcio, del pesce appena pescato e il vimini bagnato; il sapore del pudding freddo e del tè che brucia la lingua, il contatto di una giacca nuova o il rumore delle carrozze. Insomma, tutti quegli aspetti che, insieme, andavano a creare il microcosmo meraviglioso e infinito che è un luogo. Un luogo qualsiasi, esattamente. Di qualsiasi romanzo, almeno un luogo è rimasto.  E’ rimasto con i visi e gli oggetti che gli ruotavano attorno, è rimasto come un’immagine concreta stampata in mente e incancel

“Auf falbem Laube rubet..” from book Friedrich Hölderlin Poesie
lilly_of_the_Valley

Auf falbem Laube ruhet Die Traube, des Weines Hoffnung, also ruhet auf der Wange Der Schatten von dem goldenen Schmuck, der Hängt Am Ohre der Jungfrau.   Und ledig soll ich bleiben, Leicht fanget aber sich In der kette, die Es abgerissen, das Kälblein.   Flessig   Es liebet aber der Sämann Zu sehen eine, Des Tages schlafend über Dem Strickstrumpf.   Nicht will wohlauten Der deutsche Mund, Aber lieblich Am stechenden Bart rauschen Due Küsse. (Friedrich Hölderlin) (traslation) “Sul fulvo pampino posa” Sul fulvo pampino posa Il grappolo, speranza del vino, e così sulla gota L’ombra del gioiello d’oro, che pende Dall’orecchio della vergine.   E senza donna debbo restare Ma facilmente s’impiglia Nella catena, che Ha strappato, il vitellino.   Assiduo Ama però il seminatore Vedere una Addormentata di giorno Sul suo lavoro a maglia.   Non avrà dolce suono La bocca tedesca Ma amabile  Alla barba pungente crosciano I baci.