<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>calcoli &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/calcoli/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "calcoli"</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 07:33:43 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[facendoci caso...]]></title>
<link>http://molengai2.wordpress.com/?p=1440</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 05:18:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>molengai2</dc:creator>
<guid>http://molengai2.wordpress.com/?p=1440</guid>
<description><![CDATA[sono le 7.30 del mattino
andrò a dormire tra 21 ore
e mi sveglierò di nuovo tra 25
 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>sono le 7.30 del mattino</p>
<p>andrò a dormire tra 21 ore</p>
<p>e mi sveglierò di nuovo tra 25</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[napul'e' mille colure...]]></title>
<link>http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/?p=75</link>
<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 23:54:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>sullarottadellamiavita</dc:creator>
<guid>http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/?p=75</guid>
<description><![CDATA[cito da Pino Daniele. 
stasera cena con la mia collega, due ragazzi del master e una ragazza di uno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>cito da Pino Daniele. </p>
<p>stasera cena con la mia collega, due ragazzi del master e una ragazza di uno di questi. location: casa della coppia. al tavolo siamo io e la mia collega (roma), il ragazzo del master (palermo), la rimanente coppia (napoli). </p>
<p>Abbiamo fatto l'Italia, dobbiamo fare gli italiani, si disse nel Risorgimento.<br />
in effetti italiani che non siano tuoi concittadini li incontri fondamentalmente in vacanza, all'universita' (fuori sede) o all'estero.<br />
tralasciando i primi due casi, che di solito non rappresentano conoscenze durature, il terzo e' veramente paradigmatico.<br />
un senso di comunanza che va oltre divisioni linguistiche, barriere politiche e cazzate varie. </p>
<p>ragazzi di buon cuore direi.<br />
di napoli si dice tutto il bene e tutto il male.<br />
ma nei loro occhi ho visto una luce sincera e pura. bellissima.<br />
devo ammetterlo. da bravo romano diffido sempre un po' dei napoletani. ma non ho mai avuto dubbi quando poi li ho incontrati dal vivo.<br />
allegri anche nella disgrazia, solari, affettuosi, accoglienti.<br />
proprio una bella cena.<br />
domani giornatona. mentre inciampo ancora nei calcoli.<br />
notte.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolosi renale]]></title>
<link>http://dottbaccari.wordpress.com/2007/10/09/calcolosi-renale/</link>
<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 20:34:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottbaccari</dc:creator>
<guid>http://dottbaccari.wordpress.com/2007/10/09/calcolosi-renale/</guid>
<description><![CDATA[La calcolosi renale è una malattia che ha sempre afflitto ed affligge l’umanità intera. Descritt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La <strong>calcolosi renale</strong> è una malattia che ha sempre afflitto ed affligge l’umanità intera. Descritta e curata soprattutto come calcolosi vescicale fin dal IV secolo A.C. l’efficacia della terapia idropinica nella cura del mal della pietra era ben nota a grandi personalità del passato; papa Bonifacio VIII e Michelangelo<span>  </span>furono spesso<span>  </span>ospiti delle<span>   </span>fonti<span>  </span>di<span>  </span>Fiuggi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nel mondo occidentale prevale la calcolosi renale, nel terzo mondo prevale la calcolosi vescicale. In Italia la prevalenza media è di<span>  </span>17,2 casi per mille abitanti (Nord Italia<span>  </span>11,7 casi per mille abitanti, Sud<span>  </span>e<span>  </span>Isole<span>  </span>22 casi per mille abitanti).</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La<span>  </span>prevalenza è leggermente maggiore nel sesso maschile (18/16 casi per mille). La fascia di età<span>  </span>più colpita<span>  </span>è la sesta decade. L’importanza della dieta, soprattutto per quanto riguarda l’abbondante<span>  </span>introito di proteine animali, spiega l’aumento della calcolosi renale nel mondo occidentale. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Una dieta ricca di proteine animali, determinando acidificazione delle urine<span>  </span>per la maggiore eliminazione di acido urico, urea e calcio, accresce il pericolo di formazione di calcoli, soprattutto se ad essa si associa uno stile di vita<span>  </span>sedentaria, un clima caldo e soleggiato che, favorendo la formazione di vit. D, predispone all’ipercalciuria, noto fattore litogeno. Dall’altro lato, un apporto proteico prevalentemente vegetale e condizioni igieniche scadenti, possono favorire la calcolosi vescicale da<span>  </span>calcoli di fosfato ammonio-magnesiaco ( struvite), conosciuti anche come calcoli da infezione. Altra causa che spiega l’aumento di incidenza della calcolosi è ovviamente l’allungamento della vita media. La calcolosi<span>  </span>urinaria è una malattia altamente recidivante;</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">a distanza di 5 anni<span>  </span>dal primo episodio, il 50% dei pazienti va incontro a recidiva. La nefrolitiasi si dice ricorrente quando determina<span>  </span>la formazione di un calcolo ogni anno o di<span>   </span>3 calcoli negli ultimi 2 anni. Esiste una predisposizione ereditaria; il 30-40% di pazienti ha anamnesi familiare positiva,</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">consuma<span>  </span>prevalentemente proteine animali, spesso è affetto da ipertensione arteriosa<span>  </span>e nel 13% dei casi<span>  </span>da obesità. I calcoli sono composti nel 70-85% dei casi da<span>  </span>ossalato di calcio e fosfato di calcio , che può presentarsi in forma pura o mista ad ossalato. Nel<span>  </span>4-10%<span>  </span>i calcoli sono costituiti da </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">fosfato<span>  </span>ammonio-magnesiaco o<span>  </span>struvite. Nel 3-2% dei casi i calcoli sono costituiti<span>  </span>da acido urico<span>  </span>puro o misto a calcio. Nell’1-2% dei casi i calcoli sono costituiti da<span>  </span>cistina. I calcoli di ossalato di</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">calcio hanno dimensioni che vanno da un seme di canapa ad una mora, hanno un colore che varia dal rossobruno al brunomiele, consistenza molto dura e si depositano in strie concentriche che presentano scarse irregolarità. I calcoli di fosfato di calcio sono formati da apatite, idrossiapatite, carbonatoapatite, rari in forma pura per lo più si presentano in forma mista; hanno superficie liscia, colore giallobruno, scarsa consistenza, deposizione in strie concentriche molto regolari. I calcoli di struvite sono formati da fosfato ammoniomagnesiaco, sono detti anche calcoli da infezione, hanno un formazione dendritica, sono di colore grigiogiallastro. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">I calcoli di acido urico sono rotondeggianti, a superficie liscia, a struttura regolare, di colore vario,</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">friabili. I calcoli di cistina hanno superficie liscia, lucente, colore sul giallo, consistenza molle.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Patogenesi</font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></strong><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La formazione di un calcolo è la risultante di una serie di complessi fenomeni fisico/chimici<span>  </span>che</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">determinano il passaggio di alcuni composti<span>  </span>dell’urina da una fase di soluzione<span>  </span>liquida ad una fase solida cristallina. Condizione essenziale per la formazione dei calcoli è la SOVRASATURAZIONE</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">di un determinato soluto presente nell’urina : calcio, ossalato, fosforo, acido urico, cistina.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">La <strong>ipercalciuria</strong><span>  </span>può indurre o contribuire alla formazione di un calcolo mediante 2 meccanismi:</font></span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">aumento della saturazione del calciossalato e del calciofosfato, </font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">riduzione dell’attività inibitrice dei processi di cristallizzazione dei sali di calcio mediante un legame con inibitori caricati negativamente e loro conseguente inattivazione.</font></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">La <strong>iperossaluria</strong> è per lo più conseguenza di una aumentato assorbimento intestinale di ossalato in condizioni di:</font></span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Enterite regionale</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Morbo Celiaco</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Resezioni o bypass ileali</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Eccessivo apporto alimentare</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Dieta strettamente ipocalcica</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il calcio nell’intestino si lega infatti all’ossalato, formando dei complessi insolubili che vengono eli-</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">minati con le feci<span>  </span>determinando così minore assorbimento di ossalati.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La <strong>iperuricuria</strong> è dovuta ad un elevato apporto di purine; in ambiente acido quando aumenta la<span>  </span>quota di acido urico dissociata, si può avere la formazione di cristalli, la calcolosi di acido urico può</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">essere secondaria a:</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Gotta, leucemia, e linfomi con iperuricemia.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Farmaci (uricosurici, citolitici, salicilati, etc.).</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Disidratazione</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Ph basso.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La <strong>ipercistinuria</strong> è la manifestazione clinica di una malattia metabolica ereditaria a trasmissione autosomica recessiva, caratterizzata dall’alterazione del trasporto<span>  </span>della cistina , per cui questo aminoacido essendo già poco solubile ai<span>  </span>comuni valori di Ph urinario, precipita nettamente in ambiente acido.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nella formazione di un calcolo, anche se la sovrasaturazione del soluto è il fattore più importante, altri fattori concorrono:</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Presenza e concentrazione di fattori inibitori.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">PH urinario.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Stasi<span>  </span>urinaria. </font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Infezioni.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Bisogna sottolineare che una ridotta attività inibitoria da sola non porta a formazione di calcolo se non esiste concomitante sovrasaturazione, è molto importante il reciproco rapporto tra<span>  </span>concentrazione dei soluti e concentrazione degli inibitori.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">I principali inibitori della cristallizzazione sono.</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Pirofosfato</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Citrato</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Magnesio</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Zinco</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Fluoro</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Fosfocitrato</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Mucopolisaccaridi acidi.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Frammenti<span>  </span>poliribonucleotidici.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Piccole molecole ed anioni a basso peso molecolare.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il legame del soluto in forma ionica con il citrato o con il magnesio, abbassa la saturazione del soluto e, per conseguenza, ostacola la formazione del calcolo.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le condizioni che comportano uno stato di acidosi<span>  </span>sono le principali cause di ipocitraturia:</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Diarrea cronica.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Ipokaliemia.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Esercizio fisico.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Diete iperproteiche.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Acidosi tubulare distale.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Calcolosi calcica idiomatica.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Per i calcoli di fosfato di calcio il 77% di attività inibitoria è legata a citrato, pirofosfato, magnesio. Per i calcoli di ossalato di calcio la maggior parte dell’attività inibitoria risiede nelle macromolecole urinarie, principalmente mucopolisaccaridi.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nell’iperparatiroidismo è stata documentata una ridotta escrezione di pirofosfato. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nell’iperossaluria enterica , nella calcolosi calcica idiopatica il citrato, il pirofosfato ed il magnesio sono spesso ridotti.</span></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Nei pazienti con acidosi tubulare distale<span>  </span>si riscontrano<span>  </span>spesso<span>  </span>bassi<span>  </span>valori di citrato. </font></span></p>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il<span>  </span><strong>PH urinario</strong> è importante perchè interferisce nel regolare il passaggio dalla forma ionica del soluto alla forma complessa (legame con citrato, magnesio, etc.).</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Secondo alcuni<span>  </span>Autori<span>  </span>il <strong>Ph urinario</strong> può indirizzare verso il tipo di calcolo: </span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Un Ph a digiuno inferiore a 5 può far pensare ad un calcolo di acido urico.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Un Ph superiore a 7 può indirizzare verso le infezioni urinarie e ad un calcolo di fosfati.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Ph intermedi possono orientare verso i calcoli da ossalati.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La stasi urinaria con la conseguenza delle infezioni concomitanti, facilita la formazione di calcoli di struvite. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le infezioni<span>  </span>da germi produttori di ureasi portano ad<span>  </span>alcalinizzazione delle urine e formazione di calcoli di struvite.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">FASI DELLA LITOGENESI</font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></strong><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Nella formazione di un calcolo molto importante è la conoscenza del prodotto di solubilità di determinati ioni nell’urina. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Si definisce <strong>prodotto di solubilità</strong> quella concentrazione di ioni<span>  </span>al punto di equilibrio. Si parla di soluzione sottosatura o stabile quando il prodotto degli ioni in soluzione è inferiore al prodotto di solubilità. In essa non si formano spontaneamente cristalli, se si aggiungono ioni in crescente quantità la<span>  </span>sovrasaturazione<span>  </span>porterà ad una precipitazione spontanea detta nucleazione omogenea. Il prodotto di concentrazione al cui livello inizia la nucleazione omogenea<span>  </span>viene definito prodotto di formazione, al di sopra di esso c’è la zona sovrasatura. Tra il prodotto di solubilità ed il<span>  </span>prodotto di formazione, esiste una zona labile detta zona metastabile, in questa zona se si aggiungono cristalli preformati si ha la crescita cristallina ed una nucleazione detta omogenea, se si aggiungono cristalli di altra natura si ha una nucleazione eterogenea o epitattica (calcoli misti e calcoli su corpi estranei). Il primo nucleo di aggregazione è costituito da 100 molecole e si chiama lattice di cristallo. La prima fase della formazione di un calcolo spesso avviene nel tubulo collettore, dove l’urina viene concentrata. Nel tubulo collettore i cristalli , unendosi fra di loro e alla matrice proteica, formano l’embrione del calcolo che si va a fermare nella papilla renale (Placche di Randall). Tali placche si staccano poi dalla papilla per scivolare nei calici e nella pelvi, dove si ingrandiscono ulteriormente.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">TERAPIA IDROPINICA</font></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span></strong><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La terapia della calcolosi delle vie urinarie, nonostante i progressi compiuti<span>  </span>dai mezzi diagnostici che permettono una diagnosi più tempestiva, nonostante le apparecchiature e le manovre che</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">permettono la rimozione<span>  </span>dei calcoli , si avvale molto della terapia medica etiopatogenetica, diete-</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">tica ed idropinica. Dopo la frantumazione con litotritore o dopo la rimozione per via chirurgica o endoscopica, il problema della calcolosi<span>  </span>non è risolto per la presenza delle frequenti complicanze e recidive, che inesorabilmente portano a deterioramento della funzione renale e riduzione della capacità lavorativa. Un trattamento razionale che si avvale dell’eventuale medicamento utile dal punto di vista patogenetico, dello stile di vita corretto, di una dieta appropriata<span>  </span>e di una costante</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">osservanza della terapia idropinica, riduce nell’80% dei casi, le recidive e le infezioni.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quando siamo in presenza di una calcolosi delle vie urinarie il primo problema da analizzare è verificare se esistono impellenti necessità di rimozione del calcolo. La terapia chirurgica, insieme alla litotrissia , è indicata nelle emergenze, in presenza di un grosso calcolo ostruente, in associazione a stenosi o restringimenti<span>  </span>intrinseci o estrinseci delle vie urinarie sottostanti. E’ inoltre<span>  </span>indicata in presenza di un calcolo ostruente in rene unico o con altro rene funzionalmente escluso. E’ consigliata in presenza di infezioni croniche recidivanti. Le manovre endoscopiche e la litotrissia mediante litotritore, trovano la loro principale indicazione nella rimozione di calcoli medio-grandi in pazienti<span>  </span>con assenza di infezioni sovrapposte e senza malformazioni o restringimenti delle vie urinarie.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">In presenza di<span>  </span>infezioni conviene praticare prima cicli di antibioticoterapia mirata, in caso contrario si rischia la disseminazione dei germi e l’aggravamento di una preesistente pielonefrite. In presenza di calcoli piccoli<span>  </span>o per eliminare frammenti di calcoli in pazienti con vie urinarie libere è utilissima la terapia idropinica. La terapia medica deve mirare a correggere le alterazioni metaboliche che possono essere presenti da sole o in associazione. Deve mirare a correggere il Ph delle urine.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Deve combattere con antibiotici mirati le infezioni sovrapposte o alla base della calcolosi stessa. Naturalmente è importante uno stile di vita<span>  </span>corretto dal punto di vista igienico ed<span>  </span>una adeguata attività fisica in un clima non molto soleggiato ed asciutto, soprattutto in presenza di scarsa introduzione di liquidi od in presenza di immobilizzazioni prolungate (fratture ossee). Dal punto di vista della dieta è importante una dieta che tenga presente la diatesi o la composizione del calcolo. Esistono diete per ogni tipo di calcolo. Fondamentale, soprattutto nella calcolosi calcica, è una dieta con 800 mg/die di calcio con scarso contenuto di ossalato, scarso contenuto di proteine animali,<span>  </span>ricca di liquidi e di potassio. La terapia idropinica porta, dopo un rapido assorbimento intestinale, ad aumento del volume plasmatico, conseguente abbassamento della osmolarità plasmatica, diminuzione della produzione di ormone ADH, eliminazione di acqua in eccesso rispetto a quella introdotta. Dopo una prima fase di diuresi precoce (30-90 m.), segue una<span>  </span>fase di diuresi ritardata (4-6 ore ) dovuta all’aumentata escrezione di sodio e acqua conseguente alla diminuzione della</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">produzione di aldostertone, provocata dalla<span>  </span>ipervolemia.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">La<span>  </span>terapia idropinica agisce mediante:</font></span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Aumento della diuresi con conseguente abbassamento della saturazione dei soluti, </font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Innalzamento del rapporto diuresi/concentrazione dei soluti, innalzamento del Ph dovuto anche<span>  </span>all’aumentata sodiuria,</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Attività antilitogena</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Attività litoerosiva</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Attività litoespulsiva</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Attività antinfiammatoria</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le indicazioni principali sono.</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Cura della calcolosi in atto</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Prevenzione della formazione di calcoli in soggetti a rischio.</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Prevenzione delle recidive in soggetti che hanno subito una rimozione di calcolo od una litotrissia con litotritore.</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Coadiuvante<span>  </span>nella cura della batteriuria e delle infezioni delle vie urinarie e dei loro esiti.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Agisce :</span></font></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Riducendo la saturazione dei soluti</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Facendo virare il Ph nel senso desiderato</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Aumentando la peristalsi ureterale</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Eseguendo una azione di lavaggio che porta via batteri, corpi estranei e microcalcoli</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Naturalmente è molto importante la scelta dell’acqua. Mentre nel passato<span>  </span>le acque minerali erano vendute solo in farmacia o venivano bevute<span>  </span>presso le stazioni idrotermali ben conosciute per le caratteristiche e per gli effetti terapeutici delle proprie acque, sotto l’attenta prescrizione e sorveglianza del medico specialista, oggi<span>  </span>tali acque vengono acquistate<span>  </span>ai supermercati sotto la spinta del tam tam pubblicitario. E’ facile intuire i rischi che si corrono, per cui spesso, per evitare il disagio di bere l’acqua di rubinetto , ricca di cloro o altri disinfettanti aggiunti<span>  </span>per garantire la salute del cittadino, si<span>  </span>può andare incontro a pericoli ben più seri, sia per la quantità di acqua minerale ingerita, sia per i costituenti salini<span>  </span>della stessa, spesso nocivi per una determinata patologia. Occorre innanzitutto conoscere gli elementi contenuti nella singola acqua , che non</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">sempre sono indicati sull’etichetta, pur essendo pericolosi a determinate concentrazioni (arsenico, manganese, fluoro, piombo, nitrati, etc.); occorre leggere attentamente l’ etichetta , valutando il residuo secco<span>  </span>a 180°C., il Ph, il contenuto in sodio, calcio, fluoruri, nitrati, solfati, etc. La diuresi viene stimolata soprattutto dalle acque a basso contenuto di sali, cioè a basso residuo fisso; altrettanto importante è il Ph, in quanto più è alto , meglio corregge l’acidità delle urine; naturalmente la quantità di acqua da ingerire ed i cicli in un anno devono<span>  </span>essere stabiliti dal medico specialista. Le acque bicarbonato-alcalino sono indicate per<span>  </span>urine a Ph bassi, che favoriscono in presenza di sovrasaturazione, la formazione di calcoli di acido urico e di cistina; tali acque, correggendo il PH in senso alcalino, evitano<span>  </span>o ritardano<span>  </span>l’accrescimento<span>  </span>di calcoli<span>  </span>e<span>  </span>possono<span>  </span>sciogliere i cristalli ed i microcalcoli già formati. Le acque bicarbonato alcaline, solfate, solfatocalciche, sono indicate quando vi sono dismetabolismi associati; nella<span>  </span>calcolosi da<span>  </span>struvite (fosfato di ammonio), tipica delle infezioni e dell’acidosi tubulare, sono controindicate le acque ricche di bicarbonato ed indicate essenzialmente le acque oligominerali<span>  </span>, soprattutto se clorurosodiche . Nella calcolosi di ossalato di calcio sono indicate acque oligominerali , ricche di magnesio<span>  </span>e con<span>  </span>contenuto di calcio adeguato. La somministrazione<span>  </span>dei vari tipi di acque dovrebbe avvenire nella quantità non inferiore a 2 litri al giorno , a temperatura ambiente, dei quali almeno 800 ml. al mattino , suddivisi in quantità di 250 ml. , ad intervalli di circa 15 minuti, tra le 8 e le 10, preferibilmente a digiuno, il tutto per periodi di 2 o 3 settimane , ripetuti durante l’anno, anche per un tempo indefinito. E’ buona regola non iniziare la cura con colica in atto o molto recente. Bisogna evitare la somministrazione di acque a pazienti con calcoli molto grandi o che comunque, per presenza di stenosi delle vie sottostanti non possono essere eliminati. E’ indispensabile la collaborazione del paziente che va preparato ed educato nei minimi particolari.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Esistono varie controindicazioni alla terapia idropinica, le principali sono:</font></span></p>
<ul>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Insufficienza renale acuta o cronica, soprattutto se in presenza di oliguria</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Scompenso cardiaco</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Nefropatie con sindrome nefrosica ed edemi</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Ipertensione mediograve</font></span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080">Cirrosi epatica</font></span></li>
</ul>
<p><font color="#000080"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Da quanto esposto si evince che la terapia idropinica unitamente ad una appropriata terapia dietetica ed a uno stile di vita corretto, può apportare indubbi vantaggi nella terapia della calcolosi delle vie urinarie, soprattutto nell’evitare le recidive e nel correggere la<span>  </span>patogenesi<span>  </span>del tipo di calcolo, ma<span>  </span>la scelta del tipo di acqua e della quantità da ingerire, va affidata ad un esperto, in quanto l’abuso di acque minerali soprattutto se il contenuto qualitativo e quantitativo dei sali<span>  </span>è dannoso per la patologia che si vuol trattare, può arrecare seri danni alla salute.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span></font></p>
<p style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><font color="#000080"><strong>Dott.Giovanni Sparano</strong><span>  </span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span><font color="#000080">(da Bollettino dell'Ordine dei Madici - Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Campobasso)</font></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell'imposta di registro per i contratti di comodato d'uso gratuito]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=45</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 14:28:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=45</guid>
<description><![CDATA[Se avete Windows potete scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell&#8217;impos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell'imposta di registro.</a></p>
<p>La registrazione dei contratti di comodato d'uso gratuito prevedono una<strong> imposta di registro nella misura fissa di € 168,00</strong>.</p>
<p>Il pagamento dell’imposta di registro deve essere fatta <strong>entro 20gg dalla data di stipula del contratto</strong>. Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per il versamento di questa imposta è <strong>109T</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanzione e interessi per la tardiva registrazione del subentro]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=44</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 11:44:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=44</guid>
<description><![CDATA[Il pagamento dell&#8217;imposta di registro per il subentro di un conduttore o un locatore in un aff]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagamento dell'imposta di registro per il subentro di un conduttore o un locatore in un affitto deve essere fatta <strong>entro 30gg dalla di subentro</strong>. Nel caso questo termine non venga rispettato; allora bisognerà corrispondere, oltre all'imposta di registro dovuta (€ 67,00), la sanzione e gli interessi legali previsti per legge.</p>
<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo delle sanzioni e interessi.</a></p>
<h2>Sanzione</h2>
<p style="padding-left:30px;">L'importo della sanzione viene calcolato <strong>in percentuale sull'imposta di registro dovuta di € 67,00</strong>. Le percentuali da utilizzare dipendono del tempo trascorso tra la data di subentro e la data di versamento dell'imposta:</p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>€ 2,51 = 3,75% (entro il 60° giorno)</strong></li>
<li><strong>€ 4,02 = 6% (entro il anno)</strong></li>
<li><strong>€ 20,10 = 30% (oltre il anno)</strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per le sanzioni è <strong>671T</strong>.</p>
<h2>Interessi</h2>
<p style="padding-left:30px;">Gli interessi legali vanno calcolati sull'importo dell'imposta di registro dovuta tra la data di subentro + 30gg e la data di versamento dell'imposta.</p>
<p style="padding-left:30px;">Per <a href="http://www.datos.it/calc/">calcolare gli interessi legali potete scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS</a>.</p>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per gli interessi è <strong>731T</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ripassare le tabelline, giocando.]]></title>
<link>http://sinapsi.edublogs.org/?p=12</link>
<pubDate>Sat, 31 May 2008 18:24:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Daniele</dc:creator>
<guid>http://sinapsi.edublogs.org/?p=12</guid>
<description><![CDATA[Oggi, stranamente, piove a Barcellona.
Una buona occasione per inserire un paio di giochini in flash]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">Oggi, stranamente, piove a Barcellona.</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">Una buona occasione per inserire un paio di giochini in flash per chi vuole ripassare le famigerate tabelline, giocando.</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">Dall'<a href="http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/matematica/index.asp">Istituto Provinciale per la Ricerca, l'Aggiornamento e la Sperimentazione Educativi del Trentino</a> ho scelto questo:</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;"><a href="http://lnx.sinapsi.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/matebancomat.swf" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-13" src="http://sinapsi.edublogs.org/files/2008/05/matebancomat-300x173.jpg" alt="Matebancomat" width="429" height="246" /></a><br />
</span><br />
<span style="font-family:Verdana;">************************************************<a href="http://lnx.sinapsi.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/matebancomat.swf" target="_blank"><br />
<span style="font-size:medium;">Matebancomat</span></a><span style="font-size:medium;"> </span></span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">dalla grafica colorata e dinamica.</span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">Gli altri due provengono dal sito: </span><br />
<span style="font-family:Verdana;"><br />
<a title="http://www.vectorkids.com/" href="http://www.vectorkids.com/"><br />
<span style="font-size:medium;">http://www.vectorkids.com/</span></a></span><br />
<span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:medium;">che fornisce alcuni programmini in flash dedicati ad alunni K12 (Abbreviazione per: Kindergarten to high-school, alunni fino alla media, circa 12anni)</span></span><br />
<span style="font-family:Verdana;"><br />
<a href="http://lnx.sinapsi.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/vktimedflashcards.swf" target="_blank"><br />
<span style="font-size:medium;">Quante operazioni in un minuto?</span></a><span style="font-size:medium;"> </span><br />
</span><br />
<span style="font-family:Verdana;"><br />
<a href="http://lnx.sinapsi.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/05/vkvariablemathhs.swf" target="_blank"><br />
<span style="font-size:medium;">Trova la variabile!</span></a><span style="font-size:medium;"> </span></span><br />
<span style="font-family:Verdana;font-size:medium;">Buon divertimento!!!</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanzioni e interessi per la tardiva registrazione della risoluzione del contratto di locazione]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:24:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=35</guid>
<description><![CDATA[Il pagamento dell&#8217;imposta di registro per la risoluzione anticipata di un affitto deve essere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagamento dell'imposta di registro per la risoluzione anticipata di un affitto deve essere fatta <strong>entro 30gg dalla nuova data di fine locazione</strong>. Nel caso questo termine non venga rispettato; allora bisognerà corrispondere, oltre all'imposta di registro dovuta, la sanzione e gli interessi legali previsti per legge.</p>
<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo delle sanzioni e interessi.</a></p>
<h2>Sanzione</h2>
<p style="padding-left:30px;">L'importo della sanzione viene calcolato <strong>in percentuale sull'imposta di registro dovuta di € 67,00</strong>. Le percentuali da utilizzare dipendono del tempo trascorso tra la data di fine locazione e la data di versamento dell'imposta:</p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>€ 2,51 = 3,75% (entro il 60° giorno)</strong></li>
<li><strong>€ 4,02 = 6% (entro il anno)</strong></li>
<li><strong>€ 20,10 = 30% (oltre il anno)</strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per le sanzioni è <strong>671T</strong>.</p>
<h2>Interessi</h2>
<p style="padding-left:30px;">Gli interessi legali vanno calcolati sull'importo dell'imposta di registro dovuta tra la data di fine locazione + 30gg e la data di versamento dell'imposta.</p>
<p style="padding-left:30px;">Per calcolare gli interessi legali potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS</a>.</p>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per gli interessi è <strong>731T</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanzioni e interessi per il tardivo pagamento delle annualità successive]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=34</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 06:40:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=34</guid>
<description><![CDATA[Il pagamento dell&#8217;imposta di registro per le annualità successive deve essere fatta entro 30g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagamento dell'imposta di registro per le annualità successive deve essere fatta <strong>entro 30gg dalla cadenza annuale del contratto d'affitto</strong>. Se questo termine non viene rispettato; allora bisognerà pagare, oltre all'imposta di registro dovuta, la sanzione e gli interessi legali previsti per legge.</p>
<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo della sanzione e gli interessi.</a></p>
<h2>Sanzione</h2>
<p style="padding-left:30px;">L'importo della sanzione viene calcolato in percentuale sull'imposta di registro dovuta. Le percentuali da utilizzare dipendono del tempo trascorso tra la data della cadenza annuale e la data di versamento dell'imposta:</p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>3,75% (entro il 60° giorno)</strong></li>
<li><strong>6% (entro il anno)</strong></li>
<li><strong>30% (oltre il anno)</strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per le sanzioni è <strong>671T</strong>.</p>
<h2>Interessi</h2>
<p style="padding-left:30px;">Gli interessi legali vanno calcolati sull'importo dell'imposta di registro dovuta tra la cadenza annuale + 30gg e la data di versamento dell'imposta.</p>
<p style="padding-left:30px;">Per calcolare gli interessi legali potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS</a>.</p>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per gli interessi è <strong>731T</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanzioni e interessi per la tardiva registrazione del contratto di locazione]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 06:25:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[I contratti di locazione devono essere registrati entro 30gg della data di stipula del contratto. Se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I contratti di locazione devono essere <strong>registrati entro 30gg della data di stipula del contratto</strong>. Se il contratto viene registrato oltre quella data; allora dovranno essere versati, oltre all'imposta di registro dovuta, la sanzione e gli interessi legali previsti per legge.</p>
<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo delle sanzioni e gli interessi.</a></p>
<h2>Sanzioni</h2>
<p style="padding-left:30px;">L'importo della sanzione viene calcolato in percentuale sull'imposta di registro dovuta. Le percentuali da utilizzare dipendono del tempo trascorso tra la data di stipula e la data di registrazione:</p>
<blockquote>
<ul style="padding-left:30px;">
<li><strong>15% (entro il 120° giorno)</strong></li>
<li><strong>24% (entro il anno)</strong></li>
<li><strong>120% (oltre il anno) </strong></li>
</ul>
</blockquote>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per le sanzioni è <strong>671T</strong>.</p>
<h2>Interessi</h2>
<p style="padding-left:30px;">Gli interessi legali vanno calcolati sull'importo dell'imposta di registro dovuta tra la data di stipula + 30 gg e la data di registrazione.</p>
<p style="padding-left:30px;">Per calcolare gli interessi legali potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS</a>.</p>
<p style="padding-left:30px;">Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per gli interessi è <strong>731T</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell’imposta di registro per il subentro dei conduttori]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 05:52:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=31</guid>
<description><![CDATA[Se avete Windows potete scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell&#8217;impos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell'imposta di registro.</a></p>
<p>Il subentro di un conduttore nel contratto di affitto prevede il pagamento di un <strong>imposta di registro nella misura fissa di € 67,00</strong>. Il pagamento deve essere fatto <strong>entro 30gg dalla data di subentro</strong>.</p>
<p>Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per il versamento di questa imposta è <strong>110T</strong>. La <strong>sezione 4 del F23</strong> deve contenere i dati anagrafici del conduttore uscito e la <strong>sezione 5</strong> quella del conduttore entrante. E' obbligatorio compilare nella <strong>sezione 10</strong> gli <strong>estremi della registrazione del contratto</strong> (anno - serie / numero).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell’imposta di registro per le risoluzioni delle locazioni]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Wed, 07 May 2008 05:48:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[Se avete Windows potete scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell&#8217;impos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell'imposta di registro.</a></p>
<p>La risoluzione anticipata di un affitto prevede il pagamento di un<strong> imposta di registro nella misura fissa di € 67,00</strong>. Questo importo deve essere corrisposto da parte del soggetto che ha dato disdetta dell’affitto.</p>
<p>Il pagamento dell’imposta di registro deve essere fatta <strong>entro 30gg dalla data di fine locazione</strong>. Il codice da utilizzare nel <strong>F23 </strong>per il versamento di questa imposta è <strong>113T</strong>.</p>
<p>Vediamo il seguente esempio:</p>
<p style="padding-left:30px;"><em>Contratto 4+4<br />
Inizio: 1/9/2006<br />
Fine: 31/8/2010<br />
Disdetta inviata dagli inquilini con data di fine locazione 1/3/2008</em></p>
<p style="padding-left:30px;"><em>L’imposta di registro € 67,00 deve essere pagata entro il 30/3/2008. Gli inquilini dovranno versare al locatore l’importo dell’imposta di registro in quanto la disdetta è partita da loro.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[calcoli matematici "complicati" a mente]]></title>
<link>http://n3d0.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 21:29:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>n3d0</dc:creator>
<guid>http://n3d0.wordpress.com/?p=29</guid>
<description><![CDATA[qui vi elenco, alcuni trucchi per fare  calcola matematici che sembrano complicati
.
-(Nn x 11) un n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>qui vi elenco, alcuni trucchi per fare  calcola matematici che sembrano complicati</p>
<p>.</p>
<p>-<strong>(Nn x 11) un numero di 2 cifre moltiplicato 11<br />
</strong></p>
<p>per fare questa operazione ci sono vari metodi</p>
<p><strong>1)</strong> (Nn x 10) + Nn</p>
<p>esempio</p>
<p>56x11 = (56 x 10)+56 = 560+56 = 616</p>
<p><strong>2)</strong> N _ (N + n) _ n</p>
<p>esempio 1</p>
<p>53x11 = 5_(5+3)_3 = 583</p>
<p>esempio 2</p>
<p>76x11 = 7_(7+6)_6 = 7_13_6 = (7 + 1)_3_6 = 836</p>
<p>-<strong>(<span class="google-src-active-text" style="direction:ltr;text-align:left;">Nn <sup>2</sup></span></strong><strong>) quadrato di un numero di 2 cifre che finisce con 5</strong></p>
<p>N (N + 1) _ 25</p>
<p>esempio</p>
<p><span class="google-src-active-text" style="direction:ltr;text-align:left;">35<sup>2</sup></span> = 3(3+1)_25 = 3x4_25 = 1225</p>
<p>-<strong>(N x 5) qualsiasi numero moltiplicato 5</strong></p>
<p>(N / 2) x 10</p>
<p>esempio</p>
<p>3854x5 = (3854/2)x10 = 1927x10 = 19270</p>
<p>-<strong>(N / 5) qualsiasi numero diviso 5</strong></p>
<p>(N * 2) / 10</p>
<p>esempio</p>
<p>6768/5 = (6768*2)/10 = 13536/10 = 1353,6</p>
<p>-<strong>(N x n) scomporre una moltiplicazione in altre più semplici</strong></p>
<p>si dividerà la moltiplicazione in tante altre per 1 e 2, perché sono le moltiplicazioni più semplici</p>
<p>esempio1</p>
<p>62x3 = (62x1)+(62x2) = 62+124 = 186</p>
<p>esempio 2</p>
<p>89x7 = (89x2)+(89x2)+(89x2)+(89x1) = 178+178+178+89 = 623</p>
<p>-<strong>(N x n) per moltiplicazioni complicate</strong></p>
<p>per fare questo si deve moltiplicare uno e dividere l'altro</p>
<p>esempio (mi divide 32 per 2 e l'altro si moltiplica per lo stesso numero)</p>
<p>32x125 = 16x250 = 8x500 = 4x1000 = 4000</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell'imposta di registro sulle locazioni inferiori all'anno]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=25</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 15:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=25</guid>
<description><![CDATA[Nota: questo articolo si riferisce a contratti di durate inferiore all&#8217;anno. Per contratti di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left:30px;text-align:left;"><img class="alignright size-full wp-image-19" src="http://affitti.wordpress.com/files/2008/06/0195-calculator.png" alt="Calcoli" width="48" height="48" /><strong>Nota: questo articolo si riferisce a contratti di durate inferiore all'anno</strong>. Per contratti di durata pluriennale vi preghiamo di consultare questo articolo: <a href="http://affitti.wordpress.com/2008/04/05/calcolo-dellimposta-di-registro-sulle-locazioni/">Calcolo dell'imposta di registro sulle locazioni pluriennali</a>.</p>
<hr />Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell'imposta di registro.</a></p>
<p>I contratti d'affitto inferiori all'anno sono di solito quelli transitori o di affitto turistico (vacanza, stagionale, ecc.). Questi contratti <strong>vanno registrati soltanto se hanno una durata superiore ai 30gg</strong>.</p>
<p>Per determinare l'imposta di registro in questi casi è necessario l'<strong>oggetto della locazione</strong>. Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>115T</strong>.</p>
<h3 style="padding-left:30px;">Immobili ad uso abitativo</h3>
<p style="padding-left:60px;">Rientrano in questo gruppo tutti gli immobili che per natura catastale sono ad uso abitativo (categorie catastali A), cantine, box e altri annessi al fabbricato di tipo residenziale. Se il contratto di locazione è <strong>soggetto ad IVA</strong> si paga l'imposta nella misura fissa di <strong>€ 67,00</strong>. In caso contrario si calcola sulla base del <strong>2% del canone complessivo da corrispondere</strong>.</p>
<p style="padding-left:60px;"><strong>Se il 2% è inferiore ai € 67,00</strong>, allora si paga l’imposta nella misura fissa di € 67,00.</p>
<p style="padding-left:60px;">L'importo risultante dal calcolo va <strong>arrotondato all’unità di euro</strong>. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 2% sul canone risulta essere € 100,23; allora l’imposta di registro sarà € 100,00.</p>
<p style="padding-left:60px;">Vediamo di seguito due esempi:</p>
<p style="padding-left:90px;"><em>Contratto d'affitto turistico di 2 mesi per l'importo di canone complessivo di € 2.500,00<br />
Imposta di registro: € 67,00 perché il 2% (€ 50,00) è minore di € 67,00.</em></p>
<p style="padding-left:90px;"><em>Contratto d'affitto transitorio di 10 mesi con un canone mensile di € 413,00<br />
Imposta di registro: € 83,00 = arrotondamento di € 82,60 = 2% di € 4.130,00 (10 x € 413,00)</em></p>
<h3 style="padding-left:30px;">Immobili ad uso strumentale</h3>
<p style="padding-left:60px;">Gli immobili strumentali per natura sono quelli che, secondo la legge, non possono essere destinati ad una diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni. Questi immobili hanno una categoria catastale che determina l’uso professionale. Per esempio, sono immobili strumentali: i negozi e le botteghe (categoria C/1);  gli uffici e gli studi (categoria A/10); i magazzini sotterranei per depositi e derrate (categoria catastale B/8), ecc.</p>
<p style="padding-left:60px;">Se il <strong>locatore non ha partita IVA</strong>, l’imposta di registro viene calcolata come per gli <strong>immobili ad uso abitativo </strong>(vedere sopra).</p>
<p style="padding-left:60px;">
<p style="padding-left:60px;">L'imposta di registro viene determinata sulla base del <strong>1% del canone complessivo da corrispondere</strong>. Se l'importo ottenuto è <strong>inferiore ai € 67,00</strong>, allora si paga l’imposta nella misura fissa di € 67,00.</p>
<p style="padding-left:60px;">L'importo risultante dal calcolo va <strong>arrotondato all’unità di euro</strong>. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 1% sul canone risulta essere € 99,67; allora l’imposta di registro sarà € 100,00.</p>
<hr />Se siete interessati ad un <a href="http://www.datos.it/gav">software per gestire i vostri affitti turistici o stagionali potete vedere "Gestione Affitti Vacanza"</a></p>
<p>Per trovare invece <a href="http://affittistagionali.it">case, appartamenti o ville in affitto vacanza o stagionale potete visitare il portale AffittiStagiona.IT</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcoli sbagliati]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/2008/04/30/calcoli-sbagliati/</link>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:29:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
<guid>http://venividiwc.wordpress.com/2008/04/30/calcoli-sbagliati/</guid>
<description><![CDATA[Dopo avere per tutta la campagna elettorale dichiarato che la percentuale di distacco dal Pdl stava ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avere per tutta la campagna elettorale dichiarato che la percentuale di distacco dal Pdl stava diminuendo, che il numero di quelli che lo avrebbero votato stava crescendo, che le cifre in suo possesso mostravano che la partita era aperta, e dopo essersi ritrovato sconfitto con ampio margine, oggi Veltroni è stato operato al policlinico Gemelli di Roma a causa dei calcoli.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell'imposta di registro sulle locazioni pluriennali]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[Nota: questo articolo si riferisce a contratti di durata pluriennale. Per contratti di durata inferi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img class="alignright size-medium wp-image-19" src="http://affitti.wordpress.com/files/2008/06/0195-calculator.png?w=48" alt="Calcoli" width="48" height="48" /><strong>Nota: questo articolo si riferisce a contratti di durata pluriennale</strong>. Per contratti di durata inferiore all'anno vi preghiamo di consultare questo articolo: <a href="http://affitti.wordpress.com/2008/05/06/calcolo-dellimposta-di-registro-sulle-locazioni-inferiori-allanno/">Calcolo dell'imposta di registro per locazioni di durata inferiore all'anno</a>.</p></blockquote>
<hr />
<p>Se avete Windows potete <a href="http://www.datos.it/calc/">scaricarvi la calcolatrice gratuita di DATOS per il calcolo dell'imposta di registro.</a></p>
<p>L'imposta di registro di un contratto d'affitto dipende da vari fattori. Il primo, e più importante, è l'<strong>oggetto della locazione</strong>:</p>
<h3 style="padding-left:30px;">Immobili ad uso abitativo</h3>
<p style="padding-left:60px;">Rientrano in questo gruppo tutti gli immobili che per natura catastale sono ad uso abitativo (categorie catastali A), cantine, box e altri annessi al fabbricato di tipo residenziale. Se il contratto di locazione è <strong>soggetto ad IVA</strong> si paga l'imposta nella misura fissa di <strong>€ 67,00</strong>. In caso contrario, cioè se il contratto non è soggetto ad IVA, si può scegliere di pagare l'imposta per la prima annualità o per l'intera durata.</p>
<p style="padding-left:60px;">Per l'intera durata si intende la durata iniziale senza rinnovo. Cioè per esempio, 4 anni nel caso di contratti 4+4, oppure 3 anni nel caso di contratti agevolati 3+2. Superata la prima parte del contratto bisogna fare la registrazione della proroga.</p>
<p style="padding-left:60px;">Gli importi di imposta di registro risultanti dai calcoli vanno <strong>arrotondati all'unità di euro</strong>. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo del 2% sul canone annuo risulta essere € 144,40; allora l'imposta di registro sarà € 144,00.</p>
<h4 style="padding-left:60px;">Prima annualità</h4>
<p style="padding-left:90px;">L'imposta di registro è uguale al <strong>2% del canone annuo</strong>.  <em>Per esempio con una locazione il cui canone mensile è di € 500,00, l'imposta sarà € 120,00 (2% di € 6.000,00)</em>. <strong>Se il 2% è inferiore ai € 67,00</strong>, allora si paga l'imposta nella misura fissa di € 67,00.</p>
<p style="padding-left:90px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>115T</strong>.</p>
<h4 style="padding-left:60px;">Annualità successive</h4>
<p style="padding-left:90px;">Le annualità successive vanno <strong>pagate entro 30gg dalla cadenza annuale del contratto</strong>. <em>Per esempio se un contratto inizia il 1/9/2007 allora l'annualità successiva relativa al 2008 deve essere pagata entro 30/9/2008</em>. L'imposta di registro in questi casi è il <strong>2% del canone aggiornato senza la misura fissa dei € 67,00</strong>. Attenzione: si deve prendere il canone aggiornato e non quello originale. Il canone può essere aggiornato per vari motivi, uno dei più comuni è quello dell'aumento sulla base dell'indice FOI dell'ISTAT.</p>
<p style="padding-left:90px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>112T</strong>.</p>
<h4 style="padding-left:60px;">Intera durata del contratto</h4>
<p style="padding-left:90px;">Questo tipo di registrazione prevede il pagamento del <strong>2% del canone pattuito per tutte le annualità del contratto</strong> (es: <em>4 anni nel caso di 4+4</em>) con una <strong>detrazione di imposta</strong> in percentuale, pari alla metà (1,5%) del tasso vigente di interesse legale (3% dal 1/1/2008 ) moltiplicato per il numero delle annualità. Per capire meglio vediamo il seguente esempio:</p>
<blockquote>
<p style="padding-left:90px;"><em>Locazione 4+4 con canone mensile di € 500,00.<br />
Canone annuo: € 6.000,00.<br />
Imposta di registro su tutta la durata: € 480,00 = 2% di (€ 6.000,00 x 4 anni)<br />
Detrazione d'imposta: € 28,80 = 6% (1,5% x 4 anni) di € 480,00<br />
Imposta da pagare: € 451,00 = arrotondamento di € 451,20 = € 480,00 - € 28,80</em></p></blockquote>
<p style="padding-left:90px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>107T</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="padding-left:30px;">Nel caso di <strong>contratti con canone concordato (3+2)</strong>, nei comuni ad alta densità abitativa, il calcolo viene fatto sul <strong>70% del canone annuo</strong> (in virtù di una detrazione del 30% sull'imposta di registro).</p>
<p style="padding-left:30px;">Nel caso il <strong>deposito cauzionale è versato da un estraneo al contratto di locazione</strong>, allora all'imposta di registro precedentemente calcolata deve essere aggiunto lo <strong>0,5% della cauzione</strong>. Vediamolo con un esempio:</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p style="padding-left:60px;"><em>Locazione 4+4 con canone mensile di € 500,00<br />
Deposito cauzionale di € 2.000,00 versato da un garante<br />
2% di € 6.000,00 = € 120,00<br />
+<br />
0,5% di € 2.000,00 = € 10,00<br />
Imposta di registro da pagare: € 130,00</em></p></blockquote>
<blockquote>
<h3>Immobili ad uso strumentale</h3>
<p style="padding-left:30px;">Gli immobili strumentali per natura sono quelli che, secondo la legge, non possono essere destinati ad una diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni. Questi immobili hanno una categoria catastale che determina l'uso professionale. Per esempio, sono immobili strumentali: i negozi e le botteghe (categoria C/1);  gli uffici e gli studi (categoria A/10); i magazzini sotterranei per depositi e derrate (categoria catastale B/8), ecc.</p>
<p style="padding-left:30px;">Se il <strong>locatore non ha partita IVA</strong>, l'imposta di registro viene calcolata come per gli <strong>immobili ad uso abitativo </strong>(vedere sopra).</p>
<p style="padding-left:30px;">Dopo l'approvazione del decreto legge n. 223 del 4/7/2006, tutti i contratti di locazione che hanno per oggetto immobili strumentali per natura, devono essere registrati in termine fisso. Anche per questi contratti, al momento della registrazione,  si può scegliere di pagare l'imposta di registro per la prima annualità o per l'intera durata del contratto.</p>
<p style="padding-left:30px;">Per l'intera durata si intende la durata iniziale senza rinnovo. Cioè per esempio, 6 anni nel caso di quelli 6+6. Superata la prima parte del contratto è necessario fare la registrazione della proroga.</p>
<p style="padding-left:30px;">Gli importi di imposta di registro risultanti dai calcoli devono essere <strong>arrotondati all'unità di euro</strong>. Per difetto se non supera i 50 centesimi e per eccesso se i centesimi sono uguali o superiori a 50. Per esempio se il calcolo risultante del 1% sul canone annuo risulta essere € 200,55; allora l'imposta di registro sarà € 201,00.</p>
<h4 style="padding-left:30px;">Prima annualità</h4>
<p style="padding-left:60px;">L'imposta di registro è uguale al <strong>1% del canone annuo</strong>.  <em>Per esempio con una locazione il cui canone mensile è di € 1.000,00, l'imposta sarà € 120,00 (1% di € 12.000,00)</em>. <strong>Se il 1% è inferiore ai € 67,00</strong>, allora si paga l'imposta nella misura fissa di € 67,00.</p>
<p style="padding-left:60px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>115T</strong>.</p>
<h4 style="padding-left:30px;">Annualità successive</h4>
<p style="padding-left:60px;">Le annualità successive vanno pagate <strong>entro 30gg dalla cadenza annuale del contratto</strong>. <em>Per esempio se un contratto inizia il 1/9/2007 allora l'annualità successiva relativa al 2008 deve essere pagata entro 30/9/2008</em>. L'imposta di registro in questi casi è il <strong>1% del canone aggiornato senza la misura fissa dei € 67,00</strong>. Attenzione: si deve prendere il canone aggiornato e non quello originale. Il canone può essere aggiornato per vari motivi, uno dei più comuni è quello dell'aumento sulla base dell'indice FOI dell'ISTAT.</p>
<p style="padding-left:60px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>112T</strong>.</p>
<h4 style="padding-left:30px;">Intera durata del contratto</h4>
<p style="padding-left:60px;">Questo tipo di registrazione prevede il pagamento del <strong>1% del canone pattuito per tutte le annualità del contratto</strong> (es: <em>6 anni nel caso di 6+6</em>) con una <strong>detrazione di imposta</strong> in percentuale, pari alla metà (1,5%) del tasso vigente di interesse legale (3% dal 1/1/2008 ) moltiplicato per il numero delle annualità. Per capire meglio vediamo il seguente esempio:</p>
<blockquote>
<p style="padding-left:60px;"><em>Locazione 6+6 con canone mensile di € 1.000,00.<br />
Canone annuo: € 12.000,00.<br />
Imposta di registro su tutta la durata: € 720,00 = 1% di (€ 12.000,00 x 6 anni)<br />
Detrazione d'imposta: € 64,80 = 9% (1,5% x 6 anni) di € 720,00<br />
Imposta da pagare: € 655,00 = arrotondamento di € 655,20 = € 720,00 - € 28,80</em></p></blockquote>
<p style="padding-left:60px;">Il codice tributo del <strong>F23</strong> per questa imposta è <strong>107T</strong>.</p>
<blockquote><p>Nel caso il <strong>deposito cauzionale è versato da un estraneo al contratto di locazione</strong>, allora all'imposta di registro precedentemente calcolata, <strong>per la prima annualità o l'intera durata</strong>, deve essere aggiunto lo <strong>0,5% della cauzione</strong>. Vediamolo con un esempio:</p></blockquote>
<blockquote>
<p style="padding-left:30px;"><em>Locazione 6+6 con canone mensile di € 1.000,00<br />
Deposito cauzionale di € 2.000,00 versato da un garante<br />
1% di € 12.000,00 = € 120,00<br />
+<br />
0,5% di € 2.000,00 = € 10,00<br />
Imposta di registro da pagare: € 130,00</em></p></blockquote>
</blockquote>
<p><a href="http://www.datos.it/ga">Per calcolare in automatico l'imposta di registro, fare la registrazione telematica dei contratti o delle annualità successive potete valutare l'acquisto del programma "Gestione Affitti"</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Calcolo dell'aggiornamento ISTAT]]></title>
<link>http://affitti.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 14:20:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>DATOS</dc:creator>
<guid>http://affitti.wordpress.com/?p=7</guid>
<description><![CDATA[Il momento in cui fare l&#8217;aggiornamento ISTAT dipende dalle clausole contrattuali che lo riguar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-19" src="http://affitti.wordpress.com/files/2008/06/0195-calculator.png" alt="Calcoli" width="48" height="48" /><strong>Il momento in cui fare l'aggiornamento ISTAT</strong> dipende dalle clausole contrattuali che lo riguardano. Ci due tipi di riferimento alla variazione dell'<strong>indice <abbr title="INDICI NAZIONALI DEI PREZZI AL CONSUMO PER LE FAMIGLIE DI OPERAI E IMPIEGATI">FOI</abbr></strong> nei contratti:</p>
<ol>
<li><strong>Indice del mese di cadenza annuale del contratto</strong>. Cioè se il contratto è partito il 1/9/2007 allora l'aumento ISTAT da applicare nel 2008 deve essere fatto con l'indice FOI del mese di settembre 2008. L'unico problema (e non da poco) di questo tipo di riferimento è che l'ISTAT ha in media un ritardo di un mese e mezzo nella pubblicazione degli indici. Nel nostro esempio, a settembre 2008 troveremo pubblicato l'indice di Luglio 2008. Quindi l'aggiornamento ISTAT, per essere sicuri di aver l'indice di settembre, dovrà essere fatto a Novembre 2008. Riassumendo: se il vostro contratto prevede questa clausola, allora l'aggiornamento lo dovete fare due mesi dopo la cadenza annuale.<br />
<blockquote><p>Questo tipo di riferimento non viene più utilizzato nei recenti contratti perché ha <strong><span style="color:#ff0000;">due svantaggi</span></strong>:</p>
<ul>
<li>Bisogna fare il <span style="color:#ff0000;">conguaglio delle mensilità</span> dovute in precedenza all'aumento ISTAT. Questo punto possiamo spiegarlo con il seguente esempio:<em>Locazione 4+4 a partire dal 1/9/2007 con pagamento trimestrale e canone mensile di € 1.000,00. Il primo aggiornamento verrà fatto a Novembre 2008 quando siamo sicuri di trovare l'indice di Settembre 2008. Supponiamo che l'aumento ISTAT calcolato sarà di € 20,00 mensili, quindi il nuovo importo delle rate sarà di € 3.060,00 (€ 1.020,00 x 3 mesi). La rata di settembre al momento del calcolo dell'aumento ISTAT (11/2008) è già stata pagata con il canone iniziale (€ 3,000,00), quindi nella rata di Dicembre 2008 avremo anche il conguaglio per gli aumenti dovuti nei mesi precedenti (€ 60,00 = € 20,00 di aumento per Settembre, Ottobre e Novembre). Quindi l'importo della rata di dicembre sarà di € 3.120,00 (€ 3,060 + € 60,00).</em></li>
<li><span style="color:#ff0000;">La tassa di registro per le annualità successive non può essere calcolata con esattezza</span>. La registrazione annuale deve essere fatta entro 30 gg dalla cadenza annuale del contratto, utilizzando per i calcoli l'eventuale canone aggiornato.  Il problema sta in che l'aumento ISTAT del canone con questo tipo di riferimento viene fatto due mesi dopo; quindi al momento della registrazione non sapremo con esattezza quale sarà il canone aggiornato e di conseguenza non potremo calcolare con certezza la tassa di registro. Possiamo riprodurre una situazione del genere con il seguente esempio:<em>Locazione 4+4 di un appartamento a partire dal 1/9/2007 con canone mensile di € 500,00 e aumento ISTAT nella misura del 100%. Supponiamo che l'ultimo indice ISTAT pubblicato a Settembre sia del 2%, allora la tassa di registro sarà di € 122,00 (arrotondamento di € 122,40 = 2% del canone annuo aggiornato di € 6.120,00 =  € 6000,00 + 2% ISTAT). Se è l'indice di settembre 2008 pubblicato a novembre fosse del 2,3% allora la tassa di registro sarebbe di € 123,00 (arrotondamento di € 122,76 = 2% del canone annuo aggiornato di € 6.138,00 = € 6.000,00 + 2,3% ISTAT).</em></li>
</ul>
</blockquote>
</li>
<li><strong>Ultimo indice disponibile alla cadenza annuale del contratto</strong>. Per esempio se il contratto è partito il 1/9/2007, allora l'aumento ISTAT del 2008 dovrà essere fatto poco prima del 1/9/2008 utilizzando l'ultimo indice FOI pubblicato dall'ISTAT (che quasi certamente sarà quello di Luglio 2008).</li>
</ol>
<p>Gli indici FOI possono essere trovati sul sito dell'ISTAT (<a href="http://www.istat.it">http://www.istat.it</a>) oppure potete utilizzare la <a title="Visita il sito della calcolatrice di DATOS" href="http://www.datos.it/calc/">Calcolatrice di DATOS per scaricare da internet gli indici aggiornati e fare il calcolo dell'aumento ISTAT</a>.</p>
<p>Per il calcolo dell'aggiornamento ISTAT, oltre che all'indice FOI, è necessaria la <strong>percentuale da applicare all'indice</strong> FOI (es: <em>calcolata nella misura del 75% della variazione dell'indice FOI</em>). Nei vecchi contratti equo canone questo valore era di solito del 75%; nei nuovi contratti si tende a specificare il 100%.</p>
<p>Il <a title="Sito di DATOS" href="http://www.datos.it/calc/">calcolo dell'aggiornamento ISTAT lo potete fare con la Calcolatrice di DATOS</a> oppure utilizzando la seguente formula:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-10" src="http://affitti.wordpress.com/files/2008/05/formulaf.png?w=256" alt="ca = cp + (cp x P x I) / 10000" width="256" height="52" /></p>
<p style="text-align:left;">Dove le variabili sono:</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong><span style="color:#3399cc;">Ca</span> </strong>- Canone aggiornato</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><span style="color:#3399cc;"><strong>Cp</strong> </span>- Canone precedente</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong><span style="color:#3399cc;">P</span></strong> - Percentuale da applicare all'indice</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><span style="color:#3399cc;"><strong>I</strong></span> - Variazione dell'indice FOI dell'ISTAT</p>
<p style="text-align:left;">Vediamo ora un esempio con i seguenti valori:</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><span style="color:#3399cc;"><strong>Cp</strong></span> = € 500,00</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><span style="color:#3399cc;"><strong>P </strong></span>= 75%</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong><span style="color:#3399cc;">I </span></strong>= 2%</p>
<p style="text-align:center;padding-left:30px;"><a href="http://affitti.files.wordpress.com/2008/07/formulaf2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-46" src="http://affitti.wordpress.com/files/2008/07/formulaf2.png" alt="" width="382" height="52" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">Articoli collegati:</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><a href="http://affitti.wordpress.com/2008/04/03/modello-di-lettera-di-aggiornamento-istat/">Modello di lettera di aggiornamento ISTAT</a></p>
<p style="text-align:left;">Per fare gli <a href="http://www.datos.it/ga">aggiornamenti ISTAT e gestire le proprie locazioni potete utilizzare il software "Gestione Affitti"</a>.</p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un po di scienza!!!!!!]]></title>
<link>http://pablinho.wordpress.com/2008/01/17/un-po-di-scienza/</link>
<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 15:34:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>turak</dc:creator>
<guid>http://pablinho.wordpress.com/2008/01/17/un-po-di-scienza/</guid>
<description><![CDATA[Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello!
Questi test sono geniali, falli senza usare ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno scoperto un difetto standard del nostro cervello!</p>
<p>Questi test sono geniali, falli senza usare carta, non c'è bisogno di<br />
scrivere o annotare niente, segui solo le istruzioni che via via<br />
vengono date!</p>
<p>TEST n° 1</p>
<p>È stato scoperto che il nostro cervello ha un BUG.<br />
Segue un piccolo esercizio di calcolo mentale!!!<br />
Questo calcolo deve essere fatto MENTALMENTE e RAPIDAMENTE, senza<br />
usare calcolatrice o carta e penna!<br />
Sii onesto ... fai i calcoli mentalmente..</p>
<p>Hai 1000, aggiungi 40.</p>
<p>Aggiungi ancora 1000.</p>
<p>Aggiungi 30</p>
<p>e di nuovo 1000</p>
<p>Aggiungi 20.</p>
<p>Aggiungi ancora 1000 e poi</p>
<p>10.</p>
<p>Qual è il totale?</p>
<p>La risposta sta più in basso</p>
<p>Il tuo risultato È 5000..</p>
<p>La risposta esatta è 4100!!!!!!!!!!</p>
<p>Se non ci credi ripeti i calcoli con la calcolatrice!</p>
<p>Ciò che accade è che la sequenza decimale confonde il nostro<br />
cervello, che salta naturalmente al decimale più alto (centinaia<br />
anziché decine).</p>
<p>TEST n° 2</p>
<p>Rapido e impressionante:<br />
Conta quante lettere 'F' ci sono nel testo seguente senza usare il<!-- D(["mb","\u003cbr\u003e     mouse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     FINISHED FILES ARE THE\u003cbr\u003e     RESULT OF YEARS OF SCIENTIFIC\u003cbr\u003e     STUDY COMBINED WITH\u003cbr\u003e     THE EXPERIENCE OF YEARS\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Hai contato?\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Leggi di sotto solo dopo aver contato le \u0026#39;F\u0026#39;. OK?\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Quante sono???\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     3???\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Forse 4???\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Sbagliato! Sono 6!!!\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Torna sopra e leggi ancora una volta!\n\u003cbr\u003e     La spiegazione sta di seguito:\u003cbr\u003e     il cervello non riesce a processare la parola \u0026#39;OF\u0026#39;.\u003cbr\u003e     Da matti, no?\u003cbr\u003e     Chi conta tutte le \u0026#39;F\u0026#39; la prima volta è un GENIO!\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     3 è normale, 4 è raro, 5 ancora più raro, 6 quasi nessuno!\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     TEST n° 3\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Sono diverso? Fai il test!\u003cbr\u003e     Qualche volta vi siete già chiesti se siamo proprio diversi o se\u003cbr\u003e     pensiamo la stessa cosa?\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Fai questo esercizio di riflessione e troverai la risposta!\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Segui le istruzioni e rispondi alle domande, una per volta,\u003cbr\u003e     MENTALMENTE e il più rapidamente possibile, ma non andare avanti\u003cbr\u003e     senza aver risposto alla precedente. E sorprenditi con la risposta!!!\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Adesso rispondi, una per volta:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Quanto fa:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     15+6\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     3+56\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     89+2\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     12+53\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     75+26\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     25+52\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     63+32\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Si, i calcoli mentali sono difficili, ma adessso viene il bello. Sii\u003cbr\u003e     persistente e prosegui.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     123+5\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Adesso:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     PENSA SUBITO AD UN ATTREZZO E AD UN COLORE!\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\n     Continua ancora a pensare ad un attrezzo ed un colore.... pensa\u003cbr\u003e     intensamente\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Hai pensato ad un martello rosso, non è vero?\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Se no, fai parte del 2% della popolazione che è sufficientemente\n\u003cbr\u003e     differente per pensare ad altre cose.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e     Il 98% della popolazione risponde \u0026#39;martello rosso\u0026#39; quando sta\u003cbr\u003e     risolvendo questo esercizio.\u003cbr\u003e     Qualunque sia la spiegazione di ciò, manda questa e-mail ai tuoi\n",1] );  //--><br />
mouse.</p>
<p>FINISHED FILES ARE THE<br />
RESULT OF YEARS OF SCIENTIFIC<br />
STUDY COMBINED WITH<br />
THE EXPERIENCE OF YEARS</p>
<p>Hai contato?</p>
<p>Leggi di sotto solo dopo aver contato le 'F'. OK?</p>
<p>Quante sono???</p>
<p>3???</p>
<p>Forse 4???</p>
<p>Sbagliato! Sono 6!!!</p>
<p>Torna sopra e leggi ancora una volta!<br />
La spiegazione sta di seguito:<br />
il cervello non riesce a processare la parola 'OF'.<br />
Da matti, no?<br />
Chi conta tutte le 'F' la prima volta è un GENIO!</p>
<p>3 è normale, 4 è raro, 5 ancora più raro, 6 quasi nessuno!</p>
<p>TEST n° 3</p>
<p>Sono diverso? Fai il test!<br />
Qualche volta vi siete già chiesti se siamo proprio diversi o se<br />
pensiamo la stessa cosa?</p>
<p>Fai questo esercizio di riflessione e troverai la risposta!</p>
<p>Segui le istruzioni e rispondi alle domande, una per volta,<br />
MENTALMENTE e il più rapidamente possibile, ma non andare avanti<br />
senza aver risposto alla precedente. E sorprenditi con la risposta!!!</p>
<p>Adesso rispondi, una per volta:</p>
<p>Quanto fa:</p>
<p>15+6</p>
<p>3+56</p>
<p>89+2</p>
<p>12+53</p>
<p>75+26</p>
<p>25+52</p>
<p>63+32</p>
<p>Si, i calcoli mentali sono difficili, ma adessso viene il bello. Sii<br />
persistente e prosegui.</p>
<p>123+5</p>
<p>Adesso:</p>
<p>PENSA SUBITO AD UN ATTREZZO E AD UN COLORE!</p>
<p>Continua ancora a pensare ad un attrezzo ed un colore.... pensa<br />
intensamente</p>
<p>Hai pensato ad un martello rosso, non è vero?</p>
<p>Se no, fai parte del 2% della popolazione che è sufficientemente<br />
differente per pensare ad altre cose.</p>
<p>Il 98% della popolazione risponde 'martello rosso' quando sta<br />
risolvendo questo esercizio.<br />
Qualunque sia la spiegazione di ciò, manda questa e-mail ai tuoi <!-- D(["mb","\u003cbr\u003e     amici per vedere se loro sono normali o meno!\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr\u003e\n",0] ); D(["ce"]);  //--><br />
amici per vedere se loro sono normali o meno!</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
