<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>canzone &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://en.wordpress.com/tag/canzone/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "canzone"</description>
	<pubDate>Fri, 24 May 2013 02:05:59 +0000</pubDate>

	<generator>http://en.wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Lo squillino sta al cellulare come il like sta a facebook]]></title>
<link>http://diariodiunintollerante.wordpress.com/2013/05/02/lo-squillino-stava-al-cellulare-come-il-like-sta-a-facebook/</link>
<pubDate>Thu, 02 May 2013 00:00:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>vittoriapietropoli</dc:creator>
<guid>http://diariodiunintollerante.wordpress.com/2013/05/02/lo-squillino-stava-al-cellulare-come-il-like-sta-a-facebook/</guid>
<description><![CDATA[Ammettiamolo. Noi nati a cavallo tra anni &#8217;80 e &#8217;90, noi che viaggiamo con i-phone e Bla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://diariodiunintollerante.files.wordpress.com/2012/07/33988172158650672_gngflkmx_c.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-79" alt="33988172158650672_gNgFLKMx_c" src="http://diariodiunintollerante.files.wordpress.com/2012/07/33988172158650672_gngflkmx_c.jpg?w=520&#038;h=800" width="520" height="800" /></a></p>
<p>Ammettiamolo. Noi nati a cavallo tra anni &#8217;80 e &#8217;90, noi che viaggiamo con <strong>i-phone</strong> e <strong>BlackBerry</strong>, che possiediamo un <strong>i-pod</strong> o un mp3, noi tutti ci siamo battutti fortemente per avere, in età pre e adolescenziale, un telefonino.<br />
Estenuanti lotte con i nostri genitori per poterlo possedere, anche se troppo piccoli per utilizzarlo in modo serio, ma già troppo grandi &#8211; almeno secondo noi &#8211; per non averlo. Ma allora a cosa ci serviva? Facile: per fare gli squillini.<br />
Passavamo le giornate non a chiederci se scrivere o no al ragazzino/a che ci piaceva ma se fargli o meno uno squillo, ovvero: prendere il numero, digitarlo e al primo segnale di linea riattaccare. Ma tutto questo perchè? Facile anche questo: mandavamo un segnale, più o meno codificato così:</p>
<ol>
<li>mi pensa</li>
<li>gli piaccio</li>
<li>si è seduto/a sul telefono ed è partita una chiamata?</li>
</ol>
<p>Comunque la motivazione, alla fine, poco importava, al solo trillo noi tutti partivamo per la tangente. Questa tecnica era per noi un primordiale modo di approcciare l&#8217;altro sesso nella speranza di farne uscire, prima o dopo, un appuntamento. Sociologia spicciola, vero, ma così andavano le cose.</p>
<p>Ma oggi, come funziona? la risposta è quasi scontata: <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>FB è una genialata non solo perchè permette di ritrovare amici vicini e lontani, ma con la sua grande portata &#8211; le mille possibilità di condivisione &#8211; diventa un enorme bacino in cui pescare.<br />
Come si fa però ad attirare l&#8217;attenzione di chi vorremo predare su di noi? Con i &#8220;like&#8221;, anche detti &#8220;mi piace&#8221;. Che poi qui preda e cacciatore un po&#8217; si confondono, sono sia l&#8217;uno che l&#8217;altro. Perchè c&#8217;è chi mette una determinata foto o canzone ben conscio che un determinato tipo di persona la noterà, ma c&#8217;è chi, credendo che il tutto non sia premeditato, mette mi piace per far capire la sua posizione, come a dire: si, mi piaci tu e quello che dici/ascolti. Ma dopo? Beh dopo funziona come con i cari e vecchi squillini:</p>
<ol>
<li>oddio ha messo mi piace, cosa faccio gli scrivo?</li>
<li>perfetto, continuo a pubblicare chisà che mi scriva</li>
<li>ha messo mi piace a caso? beh, vado a mettere un mi piace pure io</li>
</ol>
<p>Insomma anni &#8217;90 o 2000, cellulari o computer, poco importa. Nella natura umana è insita la volontà di trovare qualcun altro, che sia per qualche ora, giorno o anni. Non importa il mezzo che utilizziamo, ci piace la suspance, il mistero e la mezza sofferenza. Ci piace chiderci come arrivare all&#8217;obiettivo, che strada percorrere, come fare per creare &#8211; o meno &#8211; aspettative.<br />
Siamo esseri meravigliosamente complicati e anche quando ci danno dei mezzi per renderci tutto più semplice, diretto, riusciamo a incasinarli, rendendoli assolutamenti umani: <strong>incomprensibili</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo Maggio!]]></title>
<link>http://michelecogni.wordpress.com/2013/05/01/primo-maggio/</link>
<pubDate>Wed, 01 May 2013 08:42:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Michele</dc:creator>
<guid>http://michelecogni.wordpress.com/2013/05/01/primo-maggio/</guid>
<description><![CDATA[Sarò materiale ma a me pensando al primo maggio viene subito in mente tozzi! Ti amo, un soldo e ti a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò materiale ma a me pensando al primo maggio viene subito in mente tozzi!</p>
<blockquote>
<p align="LEFT"><span style="color:#888888;">Ti amo, un soldo e ti amo,</span><br />
<span style="color:#888888;"> in aria e ti amo</span><br />
<span style="color:#888888;"> se viene testa vuol dire che basta lasciamoci.</span><br />
<span style="color:#888888;"> ti amo, io sono, ti amo,</span><br />
<span style="color:#888888;"> in fondo un uomo che non ha freddo nel cuore,</span><br />
<span style="color:#888888;"> nel letto comando io</span><br />
<span style="color:#888888;"> ma tremo davanti al tuo seno,</span><br />
<span style="color:#888888;"> ti odio e ti amo,</span><br />
<span style="color:#888888;"> è una farfalla che muore sbattendo le ali</span><br />
<span style="color:#888888;"> l&#8217;amore che a letto si fa</span><br />
<span style="color:#888888;"> prendimi l&#8217;altra metà</span><br />
<span style="color:#888888;"> oggi ritorno da lei</span><br />
<span style="color:#888888;"> primo maggio, su coraggio</span><br />
<span style="color:#888888;"> io ti amo e chiedo perdono</span><br />
<span style="color:#888888;"> ricordi chi sono</span><br />
<span style="color:#888888;"> apri la porta a un guerriero di carta igienica</span></p>
</blockquote>
<p align="LEFT">Ma del guerriero di carta igienica ne vogliamo parlare?<br />
(peraltro non me la ricordavo questa parola, sono rimasto esterrefatto nel leggerla cercando il testo su gugol).<br />
Passi la sfiga della farfalla, e se trema davanti al seno avrà la malaria? Il delirium? O forse solo una fame di topa della madonna? Però nel letto comanda lui, sicuro è uno strenuo antagonista del guru dell&#8217;amore, Marco Ferradini, che sostiene sii un tenero amante ma fuori dal letto nessuna pietà. Invece questo è pirla anche fuori. Però ha capito che l&#8217;amore a letto si fa! Anche se non è chiaro sulla metà che vuole che lei gli prenda, anche se un ide ace la possiamo fare.<br />
Ma il guerriero di carta igienica è davvero unico, geniale, sarà forse un po&#8217; stronzo? Avrà l&#8217;anitra wc in resta? E nel fodero lo scopettino? E come elmo il vaso da notte? Però se è Foxy è superdotato, lunghissimo!</p>
<blockquote>
<p align="LEFT"><span style="color:#808080;">e dammi il tuo vino leggero</span><br />
<span style="color:#808080;"> che hai fatto quando non c&#8217;ero</span><br />
<span style="color:#808080;"> e le lenzuola di lino</span><br />
<span style="color:#808080;"> dammi il sonno di un bambino</span><br />
<span style="color:#808080;"> che fa, sogna</span><br />
<span style="color:#808080;"> cavalli e si gira</span><br />
<span style="color:#808080;"> e un po&#8217; di lavoro</span></p>
</blockquote>
<p align="LEFT">Già con il vino leggero poi non ci siamo, ma come sembri ubriaco perso da cosa dici e hai bevuto solo vino leggero?<br />
Ma minimo una botte di Amarone!<br />
E che ha fatto quando non c&#8217;eri?<br />
Se non è torda minimo si è fatta tutto il condominio per disperazione.<br />
Poi si torna sul poetico con il sonno del bimbo che sogna cavalli, tenero, magari sarebbe meglio sognare il cavallo bianco di Vidal con lady godiva nuda sopra, ma tantè.<br />
E così, per soprannumero aggiungiamo un po&#8217; di lavoro, che non si sa mai, siamo al primo maggio, ci vuole.</p>
<blockquote>
<p align="LEFT"><span style="color:#808080;">fammi abbracciare una donna</span><br />
<span style="color:#808080;"> che stira cantando</span><br />
<span style="color:#808080;"> e poi fatti un po&#8217; prendere in giro</span><br />
<span style="color:#808080;"> prima di fare l&#8217;amore</span></p>
</blockquote>
<p align="LEFT">Una donna che stira cantando? Ma al massimo una che stira può cantare la migliore di Masini: “Vaffanculo!”<br />
Ti pare che una che si sta facendo il paiolo a stirare canta pure?<br />
E il minimo che la prendi in giro, direi proprio per il culo!</p>
<blockquote>
<p align="LEFT"><span style="color:#808080;">vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce</span><br />
<span style="color:#808080;"> io ti amo e chiedo perdono</span><br />
<span style="color:#808080;"> ricordi chi sono</span><br />
<span style="color:#808080;"> ti amo, ti amo, ti amo ti amo</span></p>
</blockquote>
<p align="LEFT">E qui si giunge alla summa poetica, vesti la rabbia di pace, magari pace e gabbana che fa più figo, e sottane sulla luce (che poi chi le usa più le sottane? Giusto la luce che nonostante la sua velocità è stravecchia).<br />
Però la ama, e chiede pure perdono, perdono per una canzone di merda immagino, ma tranquillo che lei si ricorda e ricorderà sempre.<br />
Sei il mitico guerriero di carta da culo! (che per la canzone di cacca di cui sopra ora sì diventa perfetto)</p>
<p align="LEFT">(buon primo maggio a tutti)</p>
<p align="LEFT">
		<div id="geo-post-349" class="geo geo-post" style="display: none">
			<span class="latitude">44.763708</span>
			<span class="longitude">8.791552</span>
		</div>]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[la vita vale]]></title>
<link>http://soffio61.wordpress.com/2013/05/01/la-vita-vale/</link>
<pubDate>Wed, 01 May 2013 06:51:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>soffio61</dc:creator>
<guid>http://soffio61.wordpress.com/2013/05/01/la-vita-vale/</guid>
<description><![CDATA[&#8230;mi han detto che per tenere alti i consumi è necessario far morire i fiumi ho letto che le ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:center;">&#8230;mi han detto che per tenere<br />
alti i consumi<br />
è necessario far morire i fiumi<br />
ho letto che le marche dei diamanti<br />
han provocato guerre devastanti<br />
che il succo d&#8217;ananas è insanguinato<br />
ed il caffè ha un gusto assai salato<br />
che c&#8217;è chi vive nella povertà<br />
fabbricando simboli di povertà<br />
che un brevetto di una medicina<br />
vale più della vita di una bambina<br />
posso capire che così si salvaguarda<br />
il lavoro<br />
vorrei vedere fosse figlia loro<br />
<strong>la conoscenza e la tecnologia</strong><br />
<strong> a molte strade hanno aperto la via</strong><br />
<strong> il commercio è uno strumento<br />
di libertà<br />
ma nel rispetto dei diritti e della dignità<br />
della diversità e dell&#8217;ambiente&#8230;</strong></h3>
<p style="text-align:center;"><em>&#8220;La vita vale di Jovanotti&#8221;</em></p>
<p style="text-align:center;"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/twn7mKsNnv4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Carousel - Where Have You Gone]]></title>
<link>http://aw350me.wordpress.com/2013/04/30/carousel-where-have-you-gone/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 21:03:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>d4v1d3d</dc:creator>
<guid>http://aw350me.wordpress.com/2013/04/30/carousel-where-have-you-gone/</guid>
<description><![CDATA[I singoli dei Carousel difficilmente deludono le aspettative!]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I singoli dei Carousel difficilmente deludono le aspettative!</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/sQOmhlf3HI4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nei Secoli Fedeli]]></title>
<link>http://maryliam.wordpress.com/2013/04/30/nei-secoli-fedeli/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 20:35:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>maryliam</dc:creator>
<guid>http://maryliam.wordpress.com/2013/04/30/nei-secoli-fedeli/</guid>
<description><![CDATA[I recenti fatti di cronaca, mi han fatto tornare alla mente le parole di una canzone che il poliedri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[I recenti fatti di cronaca, mi han fatto tornare alla mente le parole di una canzone che il poliedri]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[HARLEM SHAKE: la dance mania che ha contagiato il web]]></title>
<link>http://organizzaunevento.it/2013/04/30/harlem-shake-la-dance-mania-che-ha-contagiato-il-web/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 20:28:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>sonia4376</dc:creator>
<guid>http://organizzaunevento.it/2013/04/30/harlem-shake-la-dance-mania-che-ha-contagiato-il-web/</guid>
<description><![CDATA[È il fenomeno virale o internet meme che sta spopolando in rete. Una danza tribale contemporanea nat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>È il fenomeno virale o <i>internet meme </i>che sta spopolando in rete. <strong>Una danza tribale contemporanea</strong> nata a New York, nel 1981. L’inventore, ballerino hip hop di Harlem noto col soprannome di <i>Al B</i>, si è ispirato alle mummie dell’antico Egitto che, non riuscendo a muoversi  potevano solo ondeggiare e scuotersi, in inglese (to shake).</p>
<p><a href="http://organizzaunevento.files.wordpress.com/2013/04/harlemshakeparis.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-526" alt="HarlemShakeParis" src="http://organizzaunevento.files.wordpress.com/2013/04/harlemshakeparis.jpg?w=300&#038;h=198" width="300" height="198" /></a></p>
<p>E voilà. <i>Harlem Shake</i>: la <i>dance mania</i> esplosa a febbraio 2013, grazie a un video dello studente Filthy Frank sulla canzone dal nome, appunto, <i><a title="Harlem Shake (singolo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Harlem_Shake_(singolo)">Harlem Shake</a></i> del dj Baauer, all’anagrafe Harry Rodrigues, postata su YouTube nell’estate del 2012.</p>
<p>Le location variano ma il leit motiv è sempre lo stesso. Un individuo mascherato o col capo coperto che inizia a ballare mentre gli altri lo ignorarlo. O almeno ci provano. Quando sale il ritmo, tutti si scatenano con gesti pazzi e muovendo oggetti curiosi. La maggior parte indossano costumi bizzarri.</p>
<p>I video – meme seppur differenziandosi si basano sulla stessa canzone e non superano mai i 30 secondi.</p>
<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/hnGhcSp0L-w?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p>Ormai i clic su YouTube non si contano più (oltre 20 milioni di visualizzazioni) e i <i>flash move</i> (dall&#8217;inglese <i>flash</i>: lampo, inteso come cosa rapida, <i>mob</i>: folla) per improvvisare e ballare l’Harlem Shake sono tornati alla ribalta da un capo all’altro del mondo.</p>
<p>Bye bye <a href="http://daily.wired.it/video/2012/11/26/gangnam-video-piu-visti-youtube-storia-52547.html">Gangnam Style</a> ora è di scena l’<em>Harlem Shake</em>. Scatenatevi!</p>
<p><em>di <a title="Sonia Vico" href="http://organizzaunevento.wordpress.com/i-blogger/sonia-vico/">Sonia Vico</a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Amo questa canzone &lt;3]]></title>
<link>http://eluminoso.wordpress.com/2013/04/30/amo-questa-canzone-3/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>essereluminoso</dc:creator>
<guid>http://eluminoso.wordpress.com/2013/04/30/amo-questa-canzone-3/</guid>
<description><![CDATA[]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://eluminoso.files.wordpress.com/2013/04/dsc00153.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-192" alt="The Giantess" src="http://eluminoso.files.wordpress.com/2013/04/dsc00153.jpg?w=614&#038;h=460" width="614" height="460" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vita]]></title>
<link>http://fonzotartufone.wordpress.com/2013/04/30/vita/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:35:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>fonzotartufone</dc:creator>
<guid>http://fonzotartufone.wordpress.com/2013/04/30/vita/</guid>
<description><![CDATA[&#8230; E alle volte mai nessuno ti crede che sei quello che provi a fare, ma guardo negli occhi que]]></description>
<content:encoded><![CDATA[&#8230; E alle volte mai nessuno ti crede che sei quello che provi a fare, ma guardo negli occhi que]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Metereologicamente Parlando]]></title>
<link>http://iltastotrip.wordpress.com/2013/04/30/metereologicamente-parlando-2/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:56:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>iltastotrip</dc:creator>
<guid>http://iltastotrip.wordpress.com/2013/04/30/metereologicamente-parlando-2/</guid>
<description><![CDATA[Di che cosa parla Veramente una canzone? Liz.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XPyHfMTZLRY">Di che cosa parla Veramente una canzone?</a></p>
<p><strong>Liz.</strong><a href="http://iltastotrip.files.wordpress.com/2013/04/nonpuopioverepersempre2.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-634" alt="Immagine" src="http://iltastotrip.files.wordpress.com/2013/04/nonpuopioverepersempre2.jpg?w=610" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un'emozione da poco ]]></title>
<link>http://brigattasavethewords.wordpress.com/2013/04/30/unemozione-da-poco-anna-oxa/</link>
<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 00:24:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gianna Brigatta</dc:creator>
<guid>http://brigattasavethewords.wordpress.com/2013/04/30/unemozione-da-poco-anna-oxa/</guid>
<description><![CDATA[The shape you&#8217;re in &#8211; Ineedchemicalx su DeviantART Il cielo, dal finestrino di un treno,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_305" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://brigattasavethewords.files.wordpress.com/2013/04/the_shape_you__re_in_by_ineedchemicalx-d1n53hm.jpg"><img class="size-medium wp-image-305" alt="The shape you're in -  Ineedchemicalx su DeviantART" src="http://brigattasavethewords.files.wordpress.com/2013/04/the_shape_you__re_in_by_ineedchemicalx-d1n53hm.jpg?w=300&#038;h=200" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">The shape you&#8217;re in &#8211; Ineedchemicalx su DeviantART</p></div>
<p><span style="color:#0000ff;">Il cielo, dal finestrino di un treno, è un unico nastro che corre da una città all’altra, passando sulle case e sui monti, senza differenza d’altezza. Partire è un po’ morire, ma è una morte che non fa paura, è una morte in cui la vita non finisce. Scendere dal treno è come rinascere ogni volta che si tocca il suolo di una nuova stazione, tra il rumore delle ruote del trolley e lo stridio di altri treni sui binari, mentre i freni gridano come aragoste buttate in pentola. C’è gente che va e viene, tra sorrisi e lacrime, mani che si stringono e mani che si lasciano, che vorrebbero toccarsi ancora da dietro i finestrini, quando le porte si chiudono con la rapidità del gesto di un boia. Il viaggio è lungo, guardo i miei occhi riflessi nel vetro, le pupille sono ferme tra la polvere. La vecchia seduta davanti a me guarda il paesaggio che passa fuori, i suoi occhi si muovono come se rimbalzassero dentro a un elastico. Non dovrebbe viaggiare da sola, chissà cosa la porta lontano da casa, dai suoi soliti passi nelle solite strade. Guardo anch’io il paesaggio, corriamo vicino all’autostrada, ma non so dove siamo, i cartelli verdi mi voltano le spalle. Non ho con me né musica, né libri. Da tempo non provo grandi emozioni. Mi sono accorta di non ascoltare più le parole delle canzoni che conosco, non mi accorgo di quando iniziano e di quando finiscono, in viaggio sono piccole mosche ronzanti sullo sfondo dei pensieri. Mentre viaggio non sento più la realtà, non vedo più a che punto sta la netta differenza tra il film che si proietta sul vetro e il mondo di alberi e case, di gente che vive e si muove un momento prima che passi il mio treno. Il tempo fuori dal finestrino ha una lentezza che non mi appartiene. Anche le storie nei libri sono lente tra i pensieri che si muovono nella mia testa sopra un treno che corre. La vecchia mi guarda, abbiamo gli stessi occhi grigi, un grumo di nebbia impigliato tra due file di ciglia. Io le guardo le mani, le dita storte e magre, la pelle tesa, sul punto di strapparsi, dove le ossa si disegnano come corpi sotto le lenzuola. Ci stiamo lasciando il sud alle spalle. I colori della campagna non gridano più, sussurrano tra l’erba che accarezza le colline. Non ci sono più gallerie che trovano la fine sul mare, non c’è più alcun dubbio sull’orizzonte, nessuna illusione, l’azzurro è solo cielo. La vecchia si è addormentata. Vorrei che restasse così fino a Milano, come una tartaruga che si dondola, tra i rantoli, sul guscio. Vorrei che non mi parlasse. Apre gli occhi, forse li avrebbe subito richiusi, senza staccarsi dal suo sonno bianco di stanchezza e senza sogni, se io non gli avessi chiesto «Da dove viene?». La mia incoerenza potrebbe farmi tenerezza, se non mi facesse rabbia. È un piccolo paese, di quelli di cui potrei scordare subito il nome, se non ci fosse nata mia madre. La vecchia ha un dolore che stringe tra le labbra come il mozzicone di una sigaretta, mentre mi racconta la sua storia. Ha cinque figli maschi che vivono lontano, in mezzo ci sta un mare grande, la piccola barca del marito pescatore non ha mai potuto aiutarli ad accorciare le distanze. La vecchia parla lentamente, il treno corre verso la capitale e lei ha la voce di una mosca, tiene la mano sul volto, mentre il sole batte sul vetro, le rughe si sciolgono tra le dita. Io ho i miei pensieri che ronzano più delle sue parole. Quando arriviamo a Firenze, mi dice che il marito è morto da pochi mesi e che in paese non conosce più nessuno. Ha un segreto con sé, è dentro una busta, su una foto sbiadita. C’è un dono del mare, una bambina dal colore di perla. Sul treno i segreti scappano fuori dalle tasche, saltano fuori dai cappelli come conigli bianchi, sbucano dalle borse lasciate aperte per distrazione. Sul treno i segreti si raccontano agli sconosciuti come fossero fiabe, mentre il passato sta fuori dal finestrino, insieme a un tempo che non ci appartiene. L’imponderabile confonde la mente. Ora, i miei pensieri sono mosche ferme sul finestrino. «Mi chiamo Rosa», mi dice. «Mi chiamo Rosa anch’io», le rispondo. A Bologna io e la vecchia ci guardiamo come fosse la prima volta. Ho nel cuore un’emozione che corre più del treno. A Milano, Rosa ed io scenderemo insieme. Mia madre ci aspetta alla stazione come una perla dentro a una conchiglia.</span> <span style="color:#0000ff;"> © Gianna Brigatta</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Omaggio a tutti gli uomini in divisa. "Signor Tenente" di Giorgio Faletti.]]></title>
<link>http://donnemanagerdinapoli.com/2013/04/29/omaggio-a-tutti-gli-uomini-in-divisa-signor-tenente-di-giorgio-faletti/</link>
<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 20:01:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>vincenzopiscicelli</dc:creator>
<guid>http://donnemanagerdinapoli.com/2013/04/29/omaggio-a-tutti-gli-uomini-in-divisa-signor-tenente-di-giorgio-faletti/</guid>
<description><![CDATA[La canzone di Giorgio Faletti &#8220;Signor Tenente&#8221; è stata presentata al Festival di Sanremo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La canzone di Giorgio Faletti &#8220;Signor Tenente&#8221; è stata presentata al Festival di Sanremo]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO di Sabatino Ciocca]]></title>
<link>http://noubs.wordpress.com/2013/04/29/il-concertone-del-primo-maggio-di-sabatino-ciocca/</link>
<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 17:15:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>noubsedizioni</dc:creator>
<guid>http://noubs.wordpress.com/2013/04/29/il-concertone-del-primo-maggio-di-sabatino-ciocca/</guid>
<description><![CDATA[Pagina amara di Sabatino Ciocca sul primo maggio della canzone. Che forse non sa che un concertone s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Pagina amara di Sabatino Ciocca sul primo maggio della canzone. Che forse non sa che un concertone s]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Canzonetta ]]></title>
<link>http://sonoqui.wordpress.com/2013/04/29/canzonetta/</link>
<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 17:07:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentimental</dc:creator>
<guid>http://sonoqui.wordpress.com/2013/04/29/canzonetta/</guid>
<description><![CDATA[Miro sempre alla tua porta, la porta del tuo cuore Un tempo senza fine, la mia pazienza senza limite]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2>Miro sempre alla tua porta,</h2>
<h2>la porta del tuo cuore</h2>
<h2>Un tempo senza fine, la mia</h2>
<h2>pazienza senza limite, e canto</h2>
<h2>Canto per te mio fiore bello</h2>
<h2>Canto perché  la voce in pace</h2>
<h2>non sa stare, un saluto ti vuol dare</h2>
<h2>                  <em>Sentimental</em></h2>
<h2></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[salirò]]></title>
<link>http://cosementali.wordpress.com/2013/04/28/saliro/</link>
<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 17:25:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>namylar</dc:creator>
<guid>http://cosementali.wordpress.com/2013/04/28/saliro/</guid>
<description><![CDATA[e ti svegli con una canzone in testa&#8230; e non se ne va via per tutto il giorno&#8230;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/SH_xyi_EdMc?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
<p>e ti svegli con una canzone in testa&#8230; e non se ne va via per tutto il giorno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Gioco (l' Amore)]]></title>
<link>http://sonoqui.wordpress.com/2013/04/28/il-gioco-l-amore/</link>
<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 07:33:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>sentimental</dc:creator>
<guid>http://sonoqui.wordpress.com/2013/04/28/il-gioco-l-amore/</guid>
<description><![CDATA[Quando finisce il Gioco cuori dispersi si spengono nel nulla&#8230; Eppure tutti vogliono giocare   ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando finisce il Gioco </em></p>
<p><em>cuori dispersi si spengono</em></p>
<p><em>nel nulla&#8230;</em></p>
<p><em> Eppure tutti vogliono giocare </em></p>
<p><em>                            Sentimental</em></p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/WtfHk2hSlqA?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[firmato: uno dei tanti eterni ripetenti!" 4tu©]]></title>
<link>http://30annidiadolescenzaselvaggia.wordpress.com/2013/04/27/firmato-uno-dei-tanti-eterni-ripetenti-4tu/</link>
<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 15:32:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>4tu</dc:creator>
<guid>http://30annidiadolescenzaselvaggia.wordpress.com/2013/04/27/firmato-uno-dei-tanti-eterni-ripetenti-4tu/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Ho un monologo intitolato QUELLO CHE HO IMPARATO&#8230;.e vi dirò che la tentazione di ripete]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho un monologo intitolato QUELLO CHE HO IMPARATO&#8230;.e vi dirò che la tentazione di ripetere l&#8217;espressione UN BENEAMATO CAZZO per circa 3 minuti mi aveva sfiorato l&#8217;idea&#8230;.perchè in tanti anni mica ho imparato tanto eh&#8230;&#8230;..ma è proprio questo il bello della vita&#8230;è come essere sempre a scuola solo che non ci sono promossi o ignoranti&#8230;siamo tutti eterni frequentanti&#8230;.ed è l&#8217;unico posto,statene pure certi, dove essere fuori corso vuol dire essere persone intelligenti!!!<br />firmato: uno dei tanti eterni ripetenti!&#8221;<br />video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NsMEYiBOahM&#038;list=SP73AFEC39225D89FB&#038;index=23" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=NsMEYiBOahM&#038;list=SP73AFEC39225D89FB&#038;index=23</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Demetrio Stratos e l'oltre-voce: per un ricordo appassionato]]></title>
<link>http://poetarumsilva.com/2013/04/27/demetrio-stratos-e-l-oltre-voce/</link>
<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 06:00:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>alessandratrevisan87</dc:creator>
<guid>http://poetarumsilva.com/2013/04/27/demetrio-stratos-e-l-oltre-voce/</guid>
<description><![CDATA[Questo è un post in memoria di un artista che ha cambiato la Storia, evolvendo la tradizione e abbra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Questo è un post in memoria di un artista che ha cambiato la Storia, evolvendo la tradizione e abbra]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["Crêuza de mä" di Fabrizio De Andrè.1984.]]></title>
<link>http://italiaiocisono.com/2013/04/26/creuza-de-ma-di-fabrizio-de-andre-1984/</link>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:27:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>ItaliaIoCiSono</dc:creator>
<guid>http://italiaiocisono.com/2013/04/26/creuza-de-ma-di-fabrizio-de-andre-1984/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è un punto della penisola italiana in cui gli Appennini si riversano nel mare quasi a voler]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/Mq1wJcQlDZY?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>C&#8217;è un punto della penisola italiana in cui gli Appennini si riversano nel mare quasi a voler conquistar le onde del mar Mediterraneo. Questi monti, che ricordano più alte colline, creano valli percorse da torrenti o fiumi che scorrono su grossi ciottoli. La scogliera che finisce in mare è un paesaggio comune, quando ci troviamo in Liguria.</p>
<div id="irc_mimg"><a id="irc_mil" style="border:0 none;" href="http://farm5.staticflickr.com/4024/4498038546_ee9a89afa4_z.jpg"><img class="alignright" id="irc_mi" style="margin-top:1px;margin-bottom:1px;" alt="" src="http://farm5.staticflickr.com/4024/4498038546_ee9a89afa4_z.jpg" width="262" height="185" /></a></div>
<p>In questa regione dalle origini antiche e virtuose, l&#8217;uomo si è unito al territorio. Una regione dolce, con la terra fertile e il sole caldo, e terribile, quando le nubi minacciose si svuotano sulle alture. Genova, la capitale politica e culturale di questa regione, è stata per un momento regina del grande Mar Mediterraneo, fonte di ricchezze e di pericoli. In città come nei paesini, l&#8217;uomo ha dovuto lottare con la montagna, costruendo vie di collegamento lungo la spina dorsale degli ammassi di roccia. La piccola viuzza, che sembra più mulattiera, è la famosa <i><b>crêuza</b></i>.</p>
<p>Anche senza essere liguri, conosciamo questa parola perchè è anche il titolo della canzone del 1984 scritta da<strong> Fabrizio De Andrè</strong>. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ligure">dialetto genovese</a> è per la maggior parte di noi poco comprensibile, ma il fascino di questa lingua di mercanti, di carpentieri e di uomini di mare colpisce nel profondo. La canzone parla infatti del mare e del viaggio, due componenti indissolubili che legano la città con il territorio circostante. Proprio questa attività ha delineato il carattere multietnico di Genova, e per questa ragione sentiamo richiami in lingua africana nel corso della canzone, ma anche <strong>suoni registrati al mercato del pesce locale</strong>.</p>
<div id="irc_mimg"><a id="irc_mil" style="border:0 none;" href="http://1.bp.blogspot.com/-68ic5V97KSo/T0a5ASvMGWI/AAAAAAAAAAU/Tt2ppMglrcg/s1600/lanterna_genova.jpg"><img class="alignleft" id="irc_mi" style="margin-top:1px;margin-bottom:1px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-68ic5V97KSo/T0a5ASvMGWI/AAAAAAAAAAU/Tt2ppMglrcg/s1600/lanterna_genova.jpg" width="244" height="158" /></a></div>
<p>Il legame tra la terra e il mare lo dà la <em>Crêuza de mä</em>, che si crea quando il mare è mosso, tra un&#8217;onda e un&#8217;altra. Nel viottolo immaginario che si crea tra i flutti, passano attraverso le paure, le emozioni e la fortuna di tutto un popolo. E non c&#8217;era modo migliore di condensare in una singola canzone l&#8217;anima di questa grande città, <strong>la <em>Zena</em> di De Andrè</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[News ! Animali ballerini]]></title>
<link>http://raccontidiscuola.wordpress.com/2013/04/26/news-animali-ballerini/</link>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:32:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppebasta</dc:creator>
<guid>http://raccontidiscuola.wordpress.com/2013/04/26/news-animali-ballerini/</guid>
<description><![CDATA[Due fidanzati stavano visitando uno zoo quando all&#8217;improvviso sentirono  cantare una famosa ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Due fidanzati stavano visitando uno zoo quando all&#8217;improvviso sentirono  cantare una famosa canzone &#8221; Appa gang gnam style &#8220;. I due andarono a vedere cosa  stesse accadendo e videro una mucca , un elefante e due oche con i tutù  e ballare e cantare questa canzone. E&#8217; successo veramente !</p>
<p>Francesca Pia Di Donna</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Silenziosamente, costruire]]></title>
<link>http://periodipotetici.wordpress.com/2013/04/26/silenziosamente-costruire/</link>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 10:36:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Serena</dc:creator>
<guid>http://periodipotetici.wordpress.com/2013/04/26/silenziosamente-costruire/</guid>
<description><![CDATA[Far passare il tempo in una trappola non è questione di poco. Ci vuole un grande impegno, una mente]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Far passare il tempo in una trappola non è questione di poco. Ci vuole un grande impegno, una mente sempre allenata e un cuore di pietra. L&#8217;equilibrio non è eterno, il quadro cade e fa un tonfo. E&#8217; come quando si urta qualcosa e il dolore si sente solo qualche secondo dopo la botta. Prima di urlare, ci sono quei minuscoli momenti in cui tutto si ferma e sei consapevole che tra poco sentirai davvero molto male. Sgrani gli occhi e non puoi credere al dolore che sentirai. Bene, quella sensazione di incredulità la provo io, ma costantemente, non si esaurisce entro pochi millesimi di secondo.</p>
<p style="text-align:justify;">Mi sento esattamente così. Sottoposta a una pressione fuori dal possibile. E&#8217; successo senza che avessi il tempo di potermene rendere conto. E&#8217; successo e basta. Non so come chiamarlo. Lo strappo nel cielo di carta o come cazzo si vuole. Il momento di crollo che ho temuto fin&#8217;ora. Quel cadere a pezzi dal quale pensavo di essere salva. Invece no. Mi tocca. Ancora e ancora.</p>
<p style="text-align:justify;">Una trappola è così. Me la sono costruita io. Qualsiasi cosa pensata per proteggere rischia, prima o poi, di bloccarci dentro. Cosa fare, quindi? Nulla. Come al solito. Ancora troppo svuotata per affrontare una qualsiasi discussione in cui mostrare il mio punto di vista. Ridotta ad uno straccio che dispone solo delle funzioni primarie. Forse dovevo chiedere aiuto in un altro modo. Eppure non pensavo di sbagliare. Dunque, cosa si fa adesso? Resteremo forse a piangere sui resti della vita che abbiamo già tentato di ricostruirci?</p>
<p style="text-align:justify;">Probabilmente no. Facendo appello a tutta la pazienza rimastami e inventandone un po&#8217; se necessario, ricomincerò da capo. Pezzo per pezzo, giorno per giorno. Dimenticare, perdonare e ricostruire. Ripartendo con la consapevolezza che quanto fatto fin&#8217;ora è andato. Quindi forse bisogna trovare un&#8217;alternativa. Cogliere quello che di buono c&#8217;è stato nel lavoro di mesi. Fare attenzione alle falle e ai tranelli. Con pazienza, questa dote sovrannaturale che forse finalmente possiedo, mi rimetterò ancora una volta in gioco.</p>
<p style="text-align:justify;">Avevo ricominciato a dire a me stessa che sono stanca. Non è un comportamento che trovo giusto. Mi conosco e so che sfocio facilmente nel vittimismo. Oppure cerco di diventare la super donna che NON sono e alla fine le cose mi sfuggono di mano travolgendo solo me. L&#8217;equilibrio che pensavo di avere, me ne rendo conto solo ora, era solo al di fuori di me. Ma tra me e il resto del mondo continua ad esserci una sproporzione di dimensioni cosmiche che non mi rende agile. Devo prendermi cura di me, e per farlo sarà necessario alzare la voce e discutere, cosa che fino ad ora ho accuratamente evitato di fare. Mi sa che adesso basta. Basta trappole, basta evitare lo scontro, basta proteggersi troppo. Non ho sbagliato fin&#8217;ora. Solo che adesso è il momento di tirare fuori gli artigli, che ho. E che oggi, per l&#8217;occasione, sono laccati di corallo, per darmi allegria.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[OGNI VOLTA CHE CI DICIAMO ADDIO]]></title>
<link>http://soffio61.wordpress.com/2013/04/26/ogni-volta-che-ci-diciamo-addio/</link>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 09:45:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>soffio61</dc:creator>
<guid>http://soffio61.wordpress.com/2013/04/26/ogni-volta-che-ci-diciamo-addio/</guid>
<description><![CDATA[Ev’ry Time We Say Goodbye Ella Jane Fitzgerald &#8230; Ogni volta che ci diciamo addio Muoio un po’]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align:center;">Ev’ry Time We Say Goodbye</h1>
<p style="text-align:center;"><strong>Ella Jane Fitzgerald</strong></p>
<p style="text-align:center;">&#8230; Ogni volta che ci diciamo addio<br />
Muoio un po’&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/jqa5kNNaMlc?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I Kings Of Convenience suonano a Siracusa una cover de I Giganti]]></title>
<link>http://ilnotiziabile.wordpress.com/2013/04/26/kings-of-convenience-suonano-a-siracusa-cover-i-giganti/</link>
<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 07:47:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilnotiziabile</dc:creator>
<guid>http://ilnotiziabile.wordpress.com/2013/04/26/kings-of-convenience-suonano-a-siracusa-cover-i-giganti/</guid>
<description><![CDATA[La cornice di Piazza Duomo a Siracusa, deserta in piena notte, si trasforma in un set perfetto per g]]></description>
<content:encoded><![CDATA[La cornice di Piazza Duomo a Siracusa, deserta in piena notte, si trasforma in un set perfetto per g]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Viva L'Italia]]></title>
<link>http://maryliam.wordpress.com/2013/04/25/viva-litalia/</link>
<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:57:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>maryliam</dc:creator>
<guid>http://maryliam.wordpress.com/2013/04/25/viva-litalia/</guid>
<description><![CDATA[Viva l&#8217;Italia, l&#8217;Italia liberata, l&#8217;Italia derubata e colpita al cuore, viva l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Viva l&#8217;Italia, l&#8217;Italia liberata, l&#8217;Italia derubata e colpita al cuore, viva l]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luca Della Bitta &amp; Giro al Live Show]]></title>
<link>http://liveshow-nicolaprati.com/2013/04/24/luca-della-bitta-giro-al-live-show/</link>
<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 19:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicolaprati</dc:creator>
<guid>http://liveshow-nicolaprati.com/2013/04/24/luca-della-bitta-giro-al-live-show/</guid>
<description><![CDATA[Una nuova puntata del LIVE SHOW! Da Nicola Prati questa sera arrivano Luca Della Bitta e Giro. Il si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/AmTfCh122Yk?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<p>Una nuova puntata del LIVE SHOW! Da Nicola Prati questa sera arrivano Luca Della Bitta e Giro.</p>
<p>Il sindaco di Verceia (SO) è tra i promotori del comune unico di Valchiavenna e viene a proporre il proprio punto di vista ai telespettatori. Giro è in studio per parlare della sua musica e dei suoi prossimi obiettivi musicali. Inoltre, si esibisce dal vivo con uno dei suoi pezzi. Inoltre, l&#8217;immancabile top ten e una curiosità: come mai Nicola non ha più gli occhiali?</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
