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	<title>casamicciola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/casamicciola/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "casamicciola"</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 07:30:21 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[PCB: l'On Diodato chiede risposte a Bassolino e Ganapini con una nuova interrogazione]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=291</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 14:46:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.it.wordpress.com/2008/09/23/pcb-lon-diodato-non-molla-e-con-una-nuova-interrogazione-attende-risposte-concrete-dalla-regione-campania/</guid>
<description><![CDATA[
23/09/2008: La posa delle &#8220;conchiglie di Ghisa&#8221; in Area Marina Protetta &#8220;Regno di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://dambra.files.wordpress.com/2008/09/posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-292 aligncenter" title="posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1" src="http://dambra.wordpress.com/files/2008/09/posa-conchiglie-in-ghisa-in-amp-1.jpg?w=300" alt="" width="364" height="273" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>23/09/2008: La posa delle "conchiglie di Ghisa" in Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" (o di Nessuno?!?)</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Isola d'Ischia (NA)</strong> - Nonostante il silenzio assordante dei vertici dell'AMP Regno di Nettuno, dei 6 Sindaci dell'Isola d'Ischia, delle Associazioni Ambientaliste (e chi più ne ha più ne metta...) Non cala l'attenzione e l'interesse dell'On Regionale Pietro Diodato sul caso dell'inquinamento da PCB nel mare dell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno". Nell'attesa che Bassolino e Ganapini si decidano a rispondere all<a href="http://dambra.wordpress.com/2008/08/06/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-nuova-interrogazione-del-consigliere-regionale-on-pietro-diodato/" target="_blank">'interrogazione urgente a risposta scritta dello scorso 5 Agosto</a> (<em>figurarsi se non fosse stata urgente</em>), <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/09/17/pcb-perche%E2%80%99-l%E2%80%99asl-napoli-2-non-rende-pubblici-i-risultati-dettagliati-delle-analisi-effettuate-sui-pesci/" target="_blank">che l'Asl Napoli 2 renda pubblici i risultati analitici e dettagliati delle analisi sui pesci</a>, vista la gravità della situazione, con l'avvio dei lavori commissionati dall'Enel per la "messa in sicurezza" dei cavi sottomarini con la posa di "anelli di ghisa" sul fondo marino dell'Area Marina "Protetta" Regno di Nettuno (si veda foto in testa). Per questi motivi oltre che per quelli a tutt'oggi rimasti senza risposta l'On Diodato ha presentato quest'oggi una nuova interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Giunta Campana e all'Assessore Regionale all'Ambiente. Qui di seguito il testo dell'interrogazione.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.retesei.com/wp-content/uploads/STEMMA%20REGIONE.jpg" alt="http://www.retesei.com/wp-content/uploads/STEMMA%20REGIONE.jpg" width="104" height="104" /></p>
<p style="text-align:center;">Giunta Regionale della Campania<br />
Gruppo Consiliare<br />
Alleanza Nazionale</p>
<p>Napoli, 23 Settembre 2008</p>
<p>Pt. 191</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E ALL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE</p>
<p>Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere della Regione Campania, premesso che:</p>
<p>con l'ordinanza n° 60/2008 a firma del Comandante Gabriele Bonaguidi dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia comunicava che la Società Prysmian Cavi e Sistemi Energia S.r.l. di Milano avrebbe provveduto ad eseguire dei lavori di riparazione del cavo sottomarino n°2 Cuma-Ischia per conto della società Enel S.p.A. dal 20.09 al 20.10.2008 nello specchio d'acqua antistante la spiaggia denominata Suor Angela nel Comune di Casamicciola Terme in piena area protetta;</p>
<p>i lavori preannunciati consisterebbero nella posa di diverse "conchiglie" in lega metallica (ghisa) nell'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" istituita con Decreto Legge pubblicato sulla G.U. del 10.04.2008. Ecosistema indicato come "habitat prioritario" nell'allegato I della Direttiva Habitat (Dir. N° 92/43/CEE);</p>
<p>tale episodio è soltanto l'ultimo di una serie di palesi violazioni alla legge 6 Dicembre 1991, n. 394. L'articolo 19, comma 3, di predetta legge vieta tassativamente qualsiasi attività che possa causare modifiche o irreversibili distruzioni dell'area marina protetta e delle finalità istitutive del'area;</p>
<p>nel tratto di mare tra l'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" e Lacco Ameno più volte si sono riversati quantità incredibili di idrocarburi, di fluidi isolanti contenenti PCB (verbale del Comune di Lacco Ameno prot. 9186 del 10 Luglio 2008) e di Alchilbenzeni lineari, senza che si sia riusciti fino ad oggi ad accertare, per un incredibile gioco a rendere inaffidabili gli esiti degli esami chimici dell'acqua, le eventuali responsabilità dell'Enel;</p>
<p>nell'intento di dare alla vicenda una conclusione che renda finalmente giustizia ai cittadini di Lacco Ameno e ristabilisca i parametri ambientali alterati dal ripetuto inquinamento delle acque, interroga il Presidente della Giunta della Regione Campania e l'Assessore all'Ambiente per conoscere se risponda al vero che:</p>
<p>1. I 4 cavi elettrici ad olio fluido in esercizio tra Cuma e Lacco Ameno siano privi della prevista autorizzazione regionale per l'esercizio di una linea elettrica a 150mila Volt;</p>
<p>2. l'ingegnere Angelo Caggiano dell'Amministrazione Provinciale di Napoli, Settore Ambientale, Direzione Tutela e Monitoraggio delle Acque - difesa suolo e demanio idrico abbia (verbale n. 9186 del 10.07.2008 del Comune di Lacco Ameno) sostenuto che i quattro cavi in questione <em>risultano essere privi della concessione demaniale per il loro posizionamento nel tratto di mare tra Cuma e Lacco Ameno</em>;</p>
<p>3. siano state adottate metodiche e prelievi che a tutt'oggi non hanno reso possibile l'accertamento delle responsabilità del pericolosissimo inquinamento del tratto di mare tra l'Area Protetta ed il Comune di Lacco Ameno;</p>
<p>4. quali iniziative intendano adottare affinché siano:</p>
<p>a) attivati adeguati interventi di bonifica dello specchio d'acqua ischitano interessato dall'inquinamento da PCB e Alchilbenzeni lineari;</p>
<p>b) rispettate le normative inerenti alle concessioni demaniali e dei titolo abilitativi all'esercizio in area marina protetta;</p>
<p>c) rimosse le opere di provata pericolosità e d'inquinamento marino in area marina protetta.</p>
<p style="text-align:right;">On. Pietro Diodato</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PCB NEL MARE DELL'ISOLA D'ISCHIA - NUOVA INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ON. PIETRO DIODATO]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=260</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 07:31:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.it.wordpress.com/2008/08/06/pcb-nel-mare-dellisola-dischia-nuova-interrogazione-del-consigliere-regionale-on-pietro-diodato/</guid>
<description><![CDATA[Pietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale) 
Il periodo estivo non fer]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" alt="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" width="188" height="251" /><em>Pietro Diodato, Consigliere Regionale della Campania (Alleanza Nazionale) </em></p>
<p style="text-align:left;">Il periodo estivo non ferma la voglia di far luce sulla vicenda dell'inquinamento da PCB nel mare dell'Isola d'Ischia.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://dambra.wordpress.com/2008/08/04/lue-sul-disastro-ambientale-ad-ischia-ci-metteremo-in-contatto-con-le-autorita-italiane-per-verificare-la-corretta-applicazione-delle-norme-comunitarie/" target="_blank">Appena qualche giorno fa</a> veniva riportata su questo blog la volontà della Commissione Europea di mettersi in contatto con le Autorità Italiane per verificare il rispetto delle norme comunitarie su quanto accaduto davanti alle coste di Lacco Ameno e Casamicciola Terme, sull'Isola d'Ischia.</p>
<p style="text-align:left;">Molti inoltre ricorderanno come <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/05/14/ischia-pcb-nel-mare-diodato-andisastro-ambientale-senza-precedenti/#more-198" target="_blank">già lo scorso 12 Maggio</a> il Consigliere Regionale Campano On. Pietro Diodato parlò di "Disastro ambientale senza precedenti" e si attivò sulla vicenda con un'interrogazione regionale.</p>
<p style="text-align:left;">Proprio in ragione del fatto che ad ogg dalla Regione Campania non sono arrivate le risposte e i chiarimenti richiesti l'On. Diodato ha quindi presentato nella giornata di ieri martedì 5 Agosto una nuova interrogazione (urgente e a risposta scritta) al Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e all'Assessore all'Ambiente della Regione Campania Dott. Walter Ganapini.</p>
<p style="text-align:left;">Qui di seguito il testo dell'interrogazione.</p>
<blockquote><p>Prot. n. 164<br />
Napoli,  5 agosto 2008</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA DELLA REGIONE CAMPANIA, ALL’ASSESSORE ALL’ AMBIENTE.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Il sottoscritto Pietro  Diodato, consigliere della Regione Campania di Alleanza Nazionale, premesso che:</p>
<p>la vicenda dell’inquinamento da PCB dell’area marina protetta “Regno di Nettuno” si arricchisce di ulteriori inquietanti aspetti e sconcertanti conferme.<br />
Nel corso del “Question Time” del 20 maggio 2008, l’assessore Valiante - delegato a proposito dall’assessore all’Ambiente Ganapini – rispondendo al mio atto ispettivo sulla “ Rottura di uno dei quattro cavi elettrici sottomarini ad alta tensione dell’Enel distesi tra Cuma e Lacco Ameno” presentava il lavoro svolto dagli Assessorati alle Attività Produttive ed all’Ambiente. Nel merito, in attesa delle determinazioni dell’ARPAC, si limitava a leggere un passo della relazione in cui l’Enel dichiarava categoricamente l’inesistenza del danno ambientale denunciato da più parti;</p>
<p>tale relazione, di cui sono ancora in attesa, nonostante l’Assessore Valiante avesse riferito pubblicamente di volermela consegnare personalmente, sembra essere stata smentita dagli esiti degli esami condotti dalla CHELAB per conto dell’ENEL che rivelano presenza di PCB nell’olio T3788 prelevato nella stazione di Cuma dal cavo sottomarino AT OF 150 KV Cuma-Lacco Ameno;</p>
<p>il confronto tra i congeneri PCB ritrovati nell’olio fluido isolante T3788 ed il PCB riscontrato dall’ARPAC nelle acque marine lungo i litorali tra Casamicciola e Lacco Ameno con rapporto di prova 200704583-01, ha evidenziato la presenza in mare e nell’olio Enel T3788 di due congeneri PCB Diossina Link PCB 77 – PCB 118 e il PCB 180;</p>
<p>inspiegabilmente non è stata uniformata secondo un unico protocollo di ricerca l’individuazione dei congeneri PCB affidata all’ARPAC e alla CHELAB. Per questa ragione, i congeneri PCB 52 – PCB 28 – PCB 101 – PCB 138 riscontrati dall’ARPAC nel braccio di mare tra Lacco Ameno e Casamicciola non sono stati oggetto di ricerca da parte della CHELAB. Infine, il PCB Diossina Link 157, pur essendo presente nell’olio T3788, non è stato preso in considerazione da alcuna indagine;</p>
<p>dall’incontro tenuto il 10 luglio 2008  tra  il responsabile, funzionari  Ambiente e Sicurezza DTR Campania della “Enel Distribuzioni S.p.A.”, l’Amministrazione Provinciale di Napoli, il Sindaco di Lacco Ameno ed i tecnici dell’ARPAC, sono emerse (intervento dell’ingegner Angelo Caggiano) l’inesistenza della concessione demaniale per i 4 cavi elettrici sottomarini e la mancanza   dell’autorizzazione regionale per le linee ad alta tensione la qual cosa potrebbe inficiare l’efficacia del DPGR 3651 dell’11.04.94.</p>
<p>Interroga, pertanto, il Presidente della Giunta e l’Assessore all’Ambiente  della Regione Campania per conoscere se:</p>
<p>-    le circostanze riportate in premessa rispondano al vero;<br />
-    quali misure intendano adottare per ottenere che le analisi delle acque marine di Lacco Ameno-Casamicciola vengano eseguite dalla CHELAB e dall’ARPAC con metodi uniformi così come la ricerca dei congeneri PCB;<br />
-    in virtù di quali autorizzazioni l’ENEL ha posto in opera la condotta elettrica tra Cuma e Lacco Ameno se – come sembra – mancano la concessione demaniale e l’autorizzazione regionale;<br />
-    quali iniziative intendano adottare per tranquillizzare i cittadini di Casamicciola e Lacco Ameno preoccupati per la mancanza di chiarezza delle relazioni conclusive sulla presenza dei pericolosissimi inquinanti diffusi in mare con la ripetuta lacerazione – giugno e agosto 2008 – di cavi Enel della tratta in questione.</p>
<p>On. Pietro Diodato</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ischia: PCB nel mare - DIODATO (AN):"Disastro ambientale senza precedenti"]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 17:55:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
<guid>http://dambra.it.wordpress.com/2008/05/14/ischia-pcb-nel-mare-diodato-andisastro-ambientale-senza-precedenti/</guid>
<description><![CDATA[

Quanto denunciato dal Comitato Vivere a Lacco Ameno a proposito dell’inquinamento dell’Area Ma]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" alt="http://www.consiglio.regione.campania.it/crc/jsp/foto/DIODATO_Pietro.jpg" width="175" height="234" /></p>
<p style="text-align:left;">
<p>Quanto denunciato dal Comitato Vivere a Lacco Ameno a proposito dell’inquinamento dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno causato dall’Enel ha dell’incredibile  –  ha affermato Pietro Diodato. Tonnellate e tonnellate di Policlorobifenili, Idrocarburi Policlici Aromatici ed Alchil benzene-lineare hanno prodotto un disastro ambientale senza precedenti , se si esclude il terremoto di Casamicciola, e pari soltanto a quello dell’Arenile ed al tratto di mare di Coroglio, i cui effetti difficilmente potranno essere cancellati in tempi brevi.<br />
I PCB sono per tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli <strong>inquinanti più pericolosi</strong> in quanto  producono all’uomo gravissimi danni alle vie respiratorie ed al sistema cardiovascolare – ha continuato Diodato – al punto che l Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione li ha classificati come <strong>agenti cancerogeni</strong> per l’uomo.<br />
Lascia sconcertato il comportamento della Capitaneria di Porto Circolare Ischia, istituzionalmente preposta alla protezione ed alla tutela dell’ambiente marino, che anziché bloccare immediatamente il rilascio degli inquinanti in mare, ha consentito che  l’Enel per oltre 180 giorni inondasse la riserva marina, le spiagge e le praterie di Posidonia di un incredibile quantità di olio fluido. La stagione balneare è oramai alle porte. E’ impensabile che anche quest’anno migliaia e migliaia d’ignari cittadini possano continuare – così come è avvenuto lo scorso anno – ad immergersi in un mare di pericolosi composti chimici ed agenti cancerogeni – ha concluso Pietro Diodato. Su questi temi ho richiesto la convocazione immediata della VII Commissione e coinvolto gli assessori all’Ambiente, al Turismo, alla Sanità, alle Attività Produttive con la speranza di avere immediate risposte, altrimenti non mi resterà altro da fare che trasmettere l’intero fascicolo alla Procura della Repubblica.</p>
<p><em>Comunicato Stampa Pietro Diodato</em></p>
<p><!--more--><br />
Napoli, 12 maggio 2008<br />
Prot. n. 77</p>
<p>INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, ALL’ASSESSORE ALLA SANITA’, ALL’ASSESSORE AL TURISMO ED ALL’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE.</p>
<p>Il sottoscritto Pietro Diodato, consigliere di Alleanza Nazionale della Regione  Campania</p>
<p>Premesso</p>
<p>Che in data  14 giugno 2007  a seguito della rottura di uno dei 4 cavi elettrici sottomarini ad alta tensione dell’Enel, distesi tra Cuma, e Lacco Ameno, è fuoriuscita una considerevole quantità di olio fluido in mare  che ha provocato un gravissimo inquinamento da Policlorobifenili, Idrocarburi Policiclici Aromatici e  Alchil benzene–lineare, dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” e di un’ ampia prateria di  Posidonia Oceanica;</p>
<p>Che da esami compiuti a luglio 2007 dall’A.R.P.A.C. sulle acque balneabili di Lacco Ameno e finalizzati alla ricerca di PCB, si evidenziava la presenza di policlorobifenili in quantità 1860 volte superiore al valore massimo previsto. E’ doveroso precisare  che i PCB sono considerati, per la loro tossicità, nei confronti dell’uomo e dell’ambiente, tra gli inquinanti più pericolosi in quanto  scarsamente degradabili, acuiscono l’effetto di bioaccumulazione negli organismi viventi. Il contatto con i PCB, com’è noto, produce nell’uomo gravissimi danni alle vie respiratorie ed al sistema cardiovascolare. L’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC) di Lione ha classificato i PCB come probabili agenti cancerogeni per l’uomo;<br />
Che il cavo elettrico  danneggiato fa parte, come denunciato dal dottor Fernando Sferratore, presidente del Comitato Vivere a Lacco Ameno, di “una linea elettrica mai autorizzata alla posa e all’esercizio ma mantenuta, per un “presunto” fabbisogno energetico dell’isola d’Ischia,  con il tacito consenso di diverse istituzioni (tra cui  la Capitaneria di Porto di Napoli a cui è delegata per legge la protezione dell’ambiente marino)”;</p>
<p>Interroga gli Assessori all’Ambiente, alla Sanità, al Turismo ed alle Attività Produttive per conoscere se risponda al vero che:<br />
-    l’Enel abbia pompato, per salvare il cavo ad alta tensione da un’eventuale contatto con l’acqua,  5,3 tonnellate di olio proveniente da una partita fusti di marca H&#38;R CHEMPHARM (UK) Limited - sigla T3788 che presenta tra i suoi componenti  “ALCHIL-BENZENE-LINEARE idrocarburi aromatici tossici e cancerogeni, inquinanti per l’ambiente marino e tassativamente regolamentati sia dal D.M. 367/03 Tab 1-4 che dal Decreto Legislativo 152/06  Tab. 1/B parte terza  punto 4 con obbligo di segnalazione al Ministero Ambiente”;</p>
<p>-     “la Capitaneria di Porto, Circomare Ischia, anziché bloccare immediatamente la fuoriuscita di olio e il relativo inquinamento ambientale, ha consentito all’Enel di pompare giornalmente, e per oltre 6 mesi, olio in mare lasciando che sia sulle spiagge che in mare ignari bambini  e adulti si immergessero ignari dell’ inquinamento industriale da PCB e di Alchil Benzeni Lineari”;</p>
<p>-    Il posizionamento dei cavi sottomarini che determinano il ripetuto inquinamento dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e dell’ecosistema più importante del Mediterraneo sia avvenuto senza le necessarie autorizzazioni;</p>
<p>-     in seguito al disastro ambientale interessante l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” ed un ampio tratto delle coste ischitane, non sia stata avviata alcuna concreta iniziativa per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area marina compromessa;</p>
<p>-    negli specchi d’acqua inquinati da PCB e da idrocarburi aromatici tossici e cancerogeni siano tuttora consentite la balneazione e le normali attività di pesca;</p>
<p>-    quali iniziative gli Assessori interrogati vogliano intraprendere affinché  sia rispettato il dettato dell’art. 240 del Dlgs. 152/06 per la messa in sicurezza di emergenza dell’ambiente marino; siano interdette sino al compimento della immancabile bonifica dei tratti marini inquinati le attività di pesca e di balneazione; siano rimosse le installazioni di provata pericolosità dall’Area Marina Protetta.</p>
<p>On. Pietro Diodato</p>
]]></content:encoded>
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