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	<title>cassiera &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/cassiera/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cassiera"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 06:55:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Ho un sorriso per te]]></title>
<link>http://laterzafaccia.wordpress.com/?p=247</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 11:17:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea</dc:creator>
<guid>http://laterzafaccia.wordpress.com/?p=247</guid>
<description><![CDATA[Uno dei centri commerciali storici di Como è il Bennet.

Premessa
Io odio i centri commerciali, con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei centri commerciali storici di Como è il Bennet.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-248" src="http://laterzafaccia.wordpress.com/files/2008/05/product-109351.jpg" alt="" width="180" height="180" /></p>
<p>Premessa</p>
<p>Io odio i centri commerciali, con tutto me stesso. Non capisco come le gente ed in particolare i ragazzi riescano a passarci le giornate. Io, dopo 15 minuti mi incavolo (zzo).</p>
<p>Ripresa</p>
<p>Circa 1 anno fa mi è successo un fatto, diciamo, curioso.</p>
<p>Premessa 2</p>
<p>Per un breve periodo della mia vita ho lavorato al Bennet (ero giovane, avevo bisogno di soldi) bisogna dire che ,dopo le miniere di golconda, è il peggior posto dove si possa lavorare. La più grande vittoria sindacale del Bennet è stata il diritto alle sedie per le cassiere. Il Bennet è un girone infernale.</p>
<p>Ripresa 2</p>
<p>Quel giorno ero al Bennet. Avevo appena comprato qualche lattina di birra e poche altre cose. Era passato più di un quarto d'ora, quindi ero nervosetto. Sono quindi, dopo aver fatto un pò di coda arrivato davanti alla cassiera.</p>
<p>Io . Ciao</p>
<p>Cassiera . (niente saluto) Tessera? (faccia incazzata)</p>
<p>Io . No guarda, non la ho</p>
<p>La cassiera a quel punto inizia a "lanciare" le mie birre giù dalla discesa della cassa, rendendole evidentemente imbevibili per le 3 ore a venire.</p>
<p>Cassiera . 12 €</p>
<p>Io passo la mia carta di credito</p>
<p>Cassiera (sbuffo) carta o bancomat (tono scazzato)</p>
<p>In quel momento ho letto la targhetta che aveva sul petto con scritto: "Ho sempre un sorriso per te". Ho guardato la sua faccia incazzosa e ho preso la mia decisione.</p>
<p>" Carta "</p>
<p>Lei prende la mia carta, la passa nel "POS" e stampa la ricevuta. Con un gesto di stizza e immensa maleducazione passa la ricevuta e lancia la penna sul nastro per farmi firmare. Io prendo la penna, mi avvicino alla ricevuta e firmo con un grande membro eretto la ricevuta. A questo fallo aggiungo anche le goccioline come si faceva nei disegni sui banchi alle medie. Lei neanche guarda il mio capolavoro , mette via e passa al prossimo.</p>
<p>Allora, avrei potuto pretendere un pò di gentilezza o almeno educazione, ma ho preferito lasciare il mio "segno di zorro". Non so bene perchè ho fatto questa cosa, ma poi ne ho riso tutto il pomeriggio...</p>
<p>Quindi, cassiere/i , bariste/i state attente con me, altrimenti, come si suol dire, son cazzi!</p>
<p>P.S. nessuno mi ha mai detto niente sulla validità della mia "firma particolare".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ABBASSO L'ESSELUNGA - IL SEGUITO]]></title>
<link>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=127</link>
<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 17:00:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannidistefano</dc:creator>
<guid>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=127</guid>
<description><![CDATA[
Tre responsabili dell’Esselunga di viale Papiniano a Milano sono indagati per maltrattamenti comm]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"><a href="http://giovannidistefano.wordpress.com/files/2008/03/esselunga1.jpg" title="esselunga1.jpg"><img width="330" src="http://giovannidistefano.wordpress.com/files/2008/03/esselunga1.jpg" alt="esselunga1.jpg" height="223" style="width:323px;height:216px;" /></a></p>
<p></span><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;">Tre responsabili dell’Esselunga di viale Papiniano a Milano sono indagati per maltrattamenti commessi ai danni di una dipendente italo-peruviana di 44 anni che nei giorni scorsi avrebbe subito due episodi di mobbing (già trattati in precedenti <strong>post <a target="_blank" href="http://giovannidistefano.wordpress.com/2008/03/03/abbasso-lesselunga-il-video/">1</a> - <a target="_blank" href="http://giovannidistefano.wordpress.com/2008/02/29/abbasso-lesselunga/">2</a></strong>). Inoltre, i pm Nicola Cerrato e Piero Basilone indagano a carico di ignoti per lesioni e violenza privata, in relazione a due episodi raccontati dalla donna. Secondo quanto narrato da quest'ultima, in un caso le sarebbe stato impedito di andare in bagno sul luogo di lavoro, nonostante fosse noto che soffrisse di problemi renali. In un'altra occasione sarebbe stata picchiata nello spogliatoio del supermercato e costretta a mettere la testa nel water. Gli uomini della squadra mobile hanno sentito una trentina di dipendenti per verificare le accuse della donna.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spese con la collega]]></title>
<link>http://collezionediuomini.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 09:51:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>collezionediuomini</dc:creator>
<guid>http://collezionediuomini.wordpress.com/?p=80</guid>
<description><![CDATA[Scrivania di fronte alla mia. Nuvola di fumo perenne.
A parte questo ci somigliamo, al punto che pi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivania di fronte alla mia. Nuvola di fumo perenne.<br />
A parte questo ci somigliamo, al punto che più d'uno ci scambia per sorelle.</p>
<p>Lei però è una signorina a modo, con la mamma che la viene a trovare in ufficio e un perpetuo fidanzato blogger amodino e conosciutino, che non vuole <em>esser nominato e tampoco linkato da questo blog di facili costumi</em> (:P).</p>
<p>Fatto sta che un giorno si pone un problema: c'è un cane che viene sempre, ogni giorno, a marcare la nostra porta.<br />
Le soluzioni sono due:</p>
<ol>
<li>- fare la guardia finché non si scopre chi è il cane e poi si stroppia di mazzate il di lui padrone</li>
<li>- provare a comprare del repellente per cani e spargerlo urbi et orbi</li>
</ol>
<p>Noi, che siam personcine a modo e troviamo lo spargimento di sangue oltremodo antiestetico, optiamo per la seconda.</p>
<p>Quindi ci armiamo della sua macchina d'epoca e andiamo all'ipermercato dove lei dice di averlo visto 'sto repellente per cani.</p>
<p>Mentre siamo lì le viene in mente che è pure il compleanno del suo fidanzato (quello <em>amodino</em>) e allora decide di comprargli delle cose.<br />
Andiamo al reparto libreria dove troviamo una chicca imperdibile: <strong>l'agenda del matrimonio</strong> (dovrebbe essere <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845178269/bernardi-lorenza/agenda-del-matrimonio.html">questo</a>, se non potete farne a meno nemmeno voi). Assolutamente meravigliosa con lo spazio dove incollare le foto della storia d'ammmore e gli spazi da riempire con i ricordi:<em>io lo chiamo...</em>, <em>lui mi chiama...</em>, <em>dove ci siamo conosciuti...</em><em>il primo bacio...</em><br />
Era perfetto per un <em>fidanzato amodino</em>.</p>
<p>Poi prendiamo dei <a href="http://www.durexstoreprodotti.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/25">preservativi</a> e il famoso spray anticane per cui eravamo andate lì.</p>
<p>Ma andando verso la cassa ci coglie una folgorazione: ve li ricordate quei vecchi fumetti porno dell'inizio degli anni 80? Quelli disegnati malissimo e stampati su carta ancora peggiore... <em>Il camionista</em>, <em>Sukia</em>, quelle robe lì... ve li ricordate?<br />
Proprio quelli... li vendevano all'ipermercato a pacchetti di tre.<br />
E quello sopra aveva un titolo irresistibile: <em>la porca del mese</em>.<br />
Manco a dire che son finiti nel carrello.</p>
<p>Arriviamo alla cassa (ovviamente dopo averci impiegato sette volte il tempo previsto e con l'ufficio che andava aperto) e iniziamo a mettere sul nastro trasportatore la nostra preziosissima spesa.</p>
<p>La cassiera anzianotta e molto perbenino (pure lei) va in brodo di giuggiole davanti all'<em>agenda del matrimonio</em>.<br />
Ci guarda con un po' di disappunto davanti ai preservativi (<em>che non son cose che si fanno, ragazze</em>) e resta sconvolta per i giornaletti porno (<em>con aria disgustata li prende per un angolo, manco fossero infetti</em>).</p>
<p>E poi arriva la polvere anticane.<br />
E lì, signori miei, avreste visto una donna che vede crollare tutte le certezze di una vita.<br />
Davvero non se la spiegava, la poverina. Proprio no.<br />
Siamo uscite con lei che ci guardava dietro e scuoteva la testa... <em>'sti giovani d'oggi...</em></p>
<p>EPILOGO</p>
<p>- i preservativi alla frutta sono stati aperti non appena tornate in ufficio perché volevamo sapee come fossero quelli alla menta: intollerabili.<br />
- anche i giornaletti porno li abbiamo scartati subito, ma la storia de<em> la porca del mese</em> non ne valeva il titolo.<br />
- il <em>fidanzato amodino</em> non ha apprezzato l'agenda del matrimonio. Ha pensato a una presa per il culo.<br />
Chissà perché.</p>
<p>-il cane è tornato, finché non abbiamo fatto la guardia. Dopo aver stroppiato di mazzate il di lui padrone non è tornato più.<br />
Chissà perché.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ABBASSO L'ESSELUNGA - IL VIDEO]]></title>
<link>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=117</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 10:47:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannidistefano</dc:creator>
<guid>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=117</guid>
<description><![CDATA[Il servizio delle Iene sulla cassiera dell&#8217;Esselunga di viale Papiniano a Milano. La denuncia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;">Il servizio delle Iene sulla cassiera dell'Esselunga di viale Papiniano a Milano. La denuncia dell'episodio di mobbing, prima del pestaggio subito dalla donna negli spogliatoi del supermercato.</p>
<p><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/pfMeZxamk1A'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/pfMeZxamk1A&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ABBASSO L'ESSELUNGA]]></title>
<link>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 16:50:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>giovannidistefano</dc:creator>
<guid>http://giovannidistefano.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[
Milano, viale Papiniano, spogliatoi del supermercato Esselunga (si presume accessibili solo al pers]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giovannidistefano.wordpress.com/files/2008/02/esse.jpg" title="esse.jpg"><img src="http://giovannidistefano.wordpress.com/files/2008/02/esse.jpg" alt="esse.jpg" /></a></p>
<p><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;">Milano, viale Papiniano, spogliatoi del supermercato Esselunga (si presume accessibili solo al personale e agli uomini della sicurezza, sempre se ci sono). Una cassiera 44enne viene aggredita alle spalle da un uomo, alto e robusto, che le tappa la bocca con la mano e le fa sbattere la testa contro il muro e perdere i sensi. Solo una settimana prima, la stessa lavoratrice aveva denunciato ai sindacati di essere stata vittima di un abuso: affetta da problemi renali certificati, aveva chiesto di andare al bagno fuori dalla pausa, ma questo diritto le era stato negato, finché non era più riuscita a trattenersi subendo una pesante umiliazione davanti a colleghi e clienti.</p>
<p></span><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;"></span><span style="font-size:10.5pt;color:#464646;font-family:Georgia;">Riepiloghiamo: la cassiera (a cui va tutta la mia solidarietà)  è vittima di un grave episodio di mobbing all’interno del supermercato, lo denuncia e appena una settimana dopo viene pestata, <span> </span>sempre sul luogo di lavoro. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca diceva Giulio Andreotti. Da Esselunga d’ora in poi non comprerò nemmeno una caramella.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Murphy Dixit]]></title>
<link>http://nicchia.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 08:11:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>nicchia</dc:creator>
<guid>http://nicchia.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[Murpy, in una delle sue tante leggi sostiene:
&#8220;Scegli la coda che vuoi, non sarà mai la più ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Murpy, in una delle sue tante leggi sostiene:<br />
<strong><em>"Scegli la coda che vuoi, non sarà mai la più veloce”.</em><br />
</strong>Non sarò certo io a smentirlo.<br />
Ieri sono andata alla Coop per comprare i cereali per la colazione.<br />
Potevo benissimo farne a meno ma, avendo notato che non c'era molta gente, già che ero fuori, ho pensato bene di approfittarne.<br />
Arrivata al dilemma:"Quale cassa farà prima?", ho notato che più o meno tutte erano vuote, ma una lo era più delle altre.<br />
Mi sono fiondata lì; davanti a me avevo solo: un anziano signore e una ragazza.<br />
Comincia l'Odissea.<br />
La ragazza, già con tutta la roba sul rullo, si scorda una cosa, mentre la sta prendendo naturalmente la cassiera si accorge che ad un articolo manca il codice a barre.<br />
Torna la ragazza..<br />
"Signorina qui non c'è prezzo, che faccio?"le domanda la cassiera.<br />
"Torno subito."fa la ragazza, e sparisce.<br />
Torna con l'oggetto finalmente prezzato.<br />
A quel punto la ragazza si accorge che la cassiera le sta facendo un conto unico, mentre lei le aveva chiesto due conti separati.<br />
La cassiera comincia a cancellare dallo scontrino tutti i prodotti che devono essere inseriti nell'altro conto.<br />
La ragazza paga il primo conto, naturalmente con un pezzo intero, che <em>rinaturalmente</em>, non passa il test di <em>banconotanonfalsa</em> alla macchinetta, così la cassiera si alza e va nella cassa accanto per fare sto benedetto test.<br />
Ce la fa, passa tutti gli altri oggetti e fa il secondo conto.<br />
Quando la ragazza se ne è andata quelli delle altre file(che mi sembravano file più lente) erano già comodamente seduti sul divano di casa loro.<br />
Ma il bello doveva ancora arrivare.<br />
E' la volta dell'anziano signore.<br />
Deposita la roba sul rullo, non tutta però, ne deduco che anche lui voglia due conti.<br />
Passa tutto e paga il primo conto sempre con banconote che non passano il test di <em>banconotanonfalsa</em>, e costringono la cassiera a far ginnastica correndo ad un'altra cassa.<br />
Tocca al secondo conto, nel momento in cui la cassiera passa una sacchettata di arance, qualcosa non le torna, si alza e dice che vanno ripesate.<br />
Dapprima il signore, non sente e continua a depositare roba sul rullo, poi la vede in piedi e comprende:<br />
"Perchè vanno ripesate?"<br />
E la cassiera con un mezzo ghignetto sulla faccia:<br />
"Signore ha premuto il tasto sbagliato!!Ha selezionato le carote e queste come vede sono arance!!" e se ne va ridendo in faccia a me che nel frattempo mi ero tramutata in una rattrappita vecchietta..<br />
 <a href="http://nicchia.wordpress.com/files/2008/02/mateecode.jpg" title="mateecode.jpg"><img width="475" src="http://nicchia.wordpress.com/files/2008/02/mateecode.jpg" alt="mateecode.jpg" height="375" style="width:459px;height:335px;" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il sorriso della cassiera.]]></title>
<link>http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 09:46:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>sullarottadellamiavita</dc:creator>
<guid>http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[

 si ringrazia blog.libero.it/sunnyblog
il sorriso della cassiera bionda del supermercato alle 9 de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/files/2008/02/cassiera-in-catene.gif" title="cassiera-in-catene.gif"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/files/2008/02/cassiera-in-catene.gif" title="cassiera-in-catene.gif"><img src="http://sullarottadellamiavita.wordpress.com/files/2008/02/cassiera-in-catene.gif" alt="cassiera-in-catene.gif" /></a></div>
<p align="center"><b> si ringrazia blog.libero.it/sunnyblog</b></p>
<p>il sorriso della cassiera bionda del supermercato alle 9 del mattino, mi spiazza.<br />
cosi' entusiasta.</p>
<p>avra' la mia stessa eta', ma molto + buonumore.</p>
<p>io, di ritorno da uno dei quartieri di brusangeles che non conosco, <i>meta' giardino meta' galera</i> (come diceva De Gregori) non sono cosi' vivace, con la mia cassa di sanpellegrino da 6 bottiglie.</p>
<p>il mattino ha l'oro in bocca. e come da paradigma brusangeles il sabato mattina offre sole ma poco calore.<br />
questa volta almeno non mi sono svegliato per la luce ma per volonta'.<br />
e' una giornata bellissima, anche se fredda.<br />
e io mi perdo nel bisogno di luce degli ultimi giorni, in questo quadro acquarello celeste, con qualche nuvola bianca e grigia che si affretta a passare senza disturbare.</p>
<p>ho sonno, e questo e' un dato di fatto.<br />
ma oggi voglio mettere ordine.<br />
dentro e fuori.<br />
bella...(come diciamo a Roma)</p>
<p>p.s.: allora giovedi' a madrid...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La famosa banconota da 1000 euro!]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/01/11/la-famosa-banconota-da-1000-euro/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 23:25:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.wordpress.com/2008/01/11/la-famosa-banconota-da-1000-euro/</guid>
<description><![CDATA[Chi non ne possiede una? Vecchia storia d&#8217;una idiota che per una buona volta non è italiana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Chi non ne possiede una? Vecchia storia d'una idiota che per una buona volta non è italiana...</p>
<p align="justify">(ANSA) - BERLINO, 7 GEN - E’ riuscita a ‘piazzare’ una banconota da mille euro acquistando profumi e bagnoschiuma per circa 200 euro e intascando il resto. La cassiera di un negozio nel Baden-Wuerttemberg non si e’ accorta di nulla: l’abile truffatrice le ha chiesto consigli sui migliori prodotti e <b>ha pagato con la sua maxi-banconota che non solo non esiste, ma che aveva in bella mostra immagini di donne nude</b>. Prima di scomparire, e’ tornata per ringraziare la commessa con una scatola di cioccolatini.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A proposito di "cassa amica"]]></title>
<link>http://byoulog.wordpress.com/2007/10/10/a-proposito-di-cassa-amica/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:30:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>byoulog</dc:creator>
<guid>http://byoulog.wordpress.com/2007/10/10/a-proposito-di-cassa-amica/</guid>
<description><![CDATA[

Oggi mi viene riferita la notizia, a quanto pare sensazionale, che i maggiori Ipermercati italiani]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://byoulog.wordpress.com/files/2007/10/super.JPG" title="super.JPG"></a></p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;"><img src="http://byoulog.wordpress.com/files/2007/10/help.thumbnail.JPG" alt="help.JPG" /></p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;">Oggi mi viene riferita la notizia, a quanto pare sensazionale, che i maggiori Ipermercati italiani si doteranno di un sistema automatico che permetterà ai singoli clienti di fare da soli il conto finale della spesa e pagare.<br />
Sarà! Ma avendo già provato questo fantastico sistema nel centro Auchan della mia città, non sono poi così entusiasta. Le chiamano “Cassa Amica”. Sono destinate a chi compra di dieci pezzi massimo, così si fa prima e si evitano le lunghe code. Ma quello che vedo è soltanto un lettore complicatissimo da usare. Perché? Bene allora spiego per benino come funziona.<br />
Prendi il tuo bel prodottino dal cesto e lo passi per la lettura del codice a barre. E da li parte una voce metallica incessante che ti dice di depositare l’articolo “nella busta posta sulla pedana alla tua destra” (dopo aver passato due ore nell’iper per comprare proprio quel prodotto, non avevo mica intenzione di buttarlo via. Comunque grazie dell’informazione).
</p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;">Tutto fila liscio fino quando hai avuto la malaugurata idea di comprare più pezzi dello stesso articolo, perché ti devi prodigare premendo un tasto che fa aprire una finestra dove ci sono varie combinazioni e indicare esattamente quale fa al caso tuo (tipo x2, x3, confezione da 10, ecc).</p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;">Il problema sorge con gli articoli che vanno scontati alla cassa o con le offerte speciali. Per esempio il famosissimo 3x2. Riuscite soltanto minimamente ad immaginare quante finestre devi aprire e quante opzioni devi scegliere per poi scoprire che era quella sbagliata? Ed è lì che cominci a capire perché intorno alla cassa ci sono prodotti sparsi ovunque.</p>
<p align="justify">E intanto la coda aumenta!</p>
<p align="justify">Vogliamo parlare poi di quando devi finalmente pagare?. Ancora finestre con opzioni. Ancora tasti da premere e se sei uno di quelli che paga con il contante sappi che dovrai averne in tasca una quantità indefinita. Si, perché la macchina ti risputa indietro le banconote che non sono perfettamente stirate (pezzente: che sono ‘sti soldi. Tira fuori quelli buoni…dai, dai). E tu che ogni volta cerchi disperatamente di infilare sempre la stessa 10 euro dopo aver cercato di stirarla tra le dita (Eh, ma la macchinetta è furba. Vuole solo soldi nuovi, lei). Ed è li che cominci a capire perché intorno alla cassa ci sono buste della spesa abbandonate</p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;">E intanto la coda aumenta!</p>
<p align="justify" style="margin-bottom:0;">Menzione a parte merita la tecnologia di cui è dotata la macchinetta. Si perché io parlavo di tasti, ma non risponde al vero. Che fai: non ci vuoi mettere una macchina supertecnologica di ultima generazione al servizio della gente? Certo che si! Ed ecco che tutto avviene con il sistema di “touch screen”, che soltanto a spiegarlo alle vecchiette ti si sono scongelati i sofficini.  In effetti, tutta la gente che è in coda cerca di dare una mano come può al malcapitato di turno. Si è creata una community e una volta dentro non è facile uscirne. Nel vero senso della parola. Comunque questo è un argomento a parte. Torniamo al touch screen. E’ così sensibile che basta toccarlo anche con il riverso della giacca che hai acquistato 10 confezioni di merendine. Ed ecco che vedi la gente che prima di cominciare si rimbocca le maniche, si lega i capelli, si soffia il naso, insomma fa tutto il necessario per prepararsi al proprio turno.</p>
<p align="justify">E intanto la coda aumenta!</p>
<p align="justify">Queste sono le uniche casse dove la coda è davvero infinita. Tu sei li con i tuoi tre prodotti da pagare alla “cassa amica”e alla “cassa normale” accanto vedi carrelli stracolmi di spesa che inesorabilmente passano, pagano e vanno via. Tutti con il sorriso sulle labbra, soddisfatti della spesa, mentre ti senti quasi compatito perché tu hai comprato solo tre cose e sei ancora lì (i sofficini ormai sono completamente andati.  Però gente non dovete preoccuparvi, perché per ogni cassa mica c’è una postazione con una hostess che è pronta a d aiutarvi in caso di difficoltà. E’ dotata di un computer dal quale vede tutti i movimenti della vostra cassa e in un baleno è lì per risolvere il tuo problema. Il che la maggiorparte delle volte significa che farà lei il conto al posto tuo. Ehhh….ma allora che senso ha! Tutta questa fatica non è servita a niente! E poi scusate. Adesso faccio un discorso un po’ serio. Che fine farebbero tutte le cassiere? Diventerà una categoria in via d’estinzione come il panda? Quelle donne tanto gentili che con pazienza infinita prendono uno per uno i prodotti della tua spesa e Bip li passano bip al lettore bip trovando anche il tempo bip di chiederti bip se ti trovi bene bip con quella marca di detersivo bip o de avevi visto bip che quel prodotto bip era in offerta bip...Totale spesa 75 euro…e i sofficini sono salvi...Alèèèè</p>
]]></content:encoded>
</item>

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