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	<title>classe-im &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "classe-im"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 13:34:38 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Giochi nell'antichità]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=365</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:53:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL 12 maggio, marco ( la nostra guida ) è venuto nella nostra scuola a parlarci dei giochi che si f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>IL 12 maggio, <strong>marco</strong> ( la nostra guida ) è venuto nella nostra scuola a parlarci dei giochi che si facevano nell'antichita.</p>
<p>All'inizio abbiamo ricordato i luoghi dove siamo andati spiegandoli e in seguito ci ha mostrato nuovi giochi che si usavano un tempo.</p>
<p>anche al foro romano dove siamo andati pochi mesi fa, c'erano dei giochi come quello delle tabule lussurie e oltre a questo gioco c'era anche quello dei ladruncoli che è simile agli scacchi moderni.</p>
<p>queste informazioni qa quei tempi detti "tali o alea" erano fatti con ossi di animali ovvero, con l'astragala, nell'antichita si giocava anche a palla e solo i più ricchi potevano permettersi di acquistare della bambole.</p>
<p>poi Mrco ci ha fatto vedere delle immagini sul computer che rappresentavano dei giochi antichi e con nostra grande gioia, ci ha anche fatto provare dei giochi dell'antichita " calcoli " simile al gioco di forza 4 ma con l'unica differenza che al posto di allineare 4 pedine ne bisognava allineare ben 5 chre a quel tempo erano dei sassolini colorati. oltre a questo gioco molto divertente abbiamo provato anche un altro "castella", questo gioco comprende in totale 4 noci. accatastando 4 noci in una piramide, il gioco consisteva nel buttare con l'unica noce rimasta giu tutte le altre. nell'antichita questi giochi erano praticati sia dagli adulti che dai bambini con la differenza che gli adulti scommettevano denaro su questi giochi e i bambini solo delle noci.</p>
<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/ludus9.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-421" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/ludus9.jpg?w=200" alt="giochi dell\'antichita" width="200" height="150" /></a></p>
<p>Andrea Tallo &#38; Andrea Candidi 1m</p>
<p>scritto da eddy e ale</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Foro Romano]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=419</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:48:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[
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<content:encoded><![CDATA[[gallery]
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La visita di Marco a scuola]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=380</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il 27 Maggio 2008 Marco la guida che ci ha accompagnato al Circo Massimo,al teatro di Marcello e a P]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong>Il 27 Maggio 2008 Marco la guida che ci ha accompagnato al Circo Massimo,al teatro di Marcello e a Piazza Navona,è venuto a scuola per dirci i giochi che si facevano in epoca romana.C'erano delle bambole molto simili a quelle attuali come gadget,vestiti e delle casine come dimostra il ritrovamento di una bambola a Grotta Rossa.Altri giochi romani eranoi calculi:la prof Sora ci ha spiegato che da questo gioco derivano i termini "calcoli renali"  "calcoli epatici" e "calcoli matematici"perchè i conti si facevano con i sassolini,4 e tris:infatti si hanno dei sassolini (anche se quando abbiamo praticato questo gioco in classe usavamo dei fagioli bianchi e neri) che si devono allineare in numero di cinque per qualunque verso.Un altro gioco che ci ha insegnato Marco è composto da dei dadi che all'epoca dei romani inizialmente erano fatti con un osso del tallone di un animale.Con l'aumentare di prestigio di questo gioco si fabbricarono dadi con materiali più preziosi.L'ultimo gioco insegnatoci da Marco,si chiama castella, che consiste nel lanciare una noce addosso ad un castello di base triangolare fatto di questi oggetti. E' stata una giornata molto interessante. </strong> <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/colosseo242.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-379" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/colosseo242.jpg?w=300" alt="" width="300" height="167" /></a> <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong>QUESTO è IL COLOSSEO DI NOTTE</strong></span></span> <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/piazzanavona51.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-391" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/piazzanavona51.jpg?w=300" alt="" width="300" height="207" /></a></strong></span> QUESTA è  <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong>PIAZZA NAVONA </strong></span> </strong></span></span><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong> <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/piazza-navona31.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-382" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/piazza-navona31.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></strong></span>PIAZZA NAVONA DI NOTTE </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong> <span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/roma-di-notte-11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-406" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/roma-di-notte-11.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>QUESTO è IL TEATRO DI MARCELLO </strong></span></strong></span></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong><span style="font-size:7pt;font-family:Verdana;color:#000000;"><strong> Barbara &#38; Angelica </strong></span></strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family:Verdana;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[GITA ALL'ORTO BOTANICO DI ROMA ]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=369</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:35:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/05/22/gita-allorto-botanico-di-roma/</guid>
<description><![CDATA[
Il giorno 06/05/08 siamo andati con la professoressa Oliviero con il professor Lecce e con la guida]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/imajes3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-405" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/imajes3.jpg?w=129" alt="" width="129" height="86" /></a><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images21.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-404" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images21.jpg?w=134" alt="" width="134" height="83" /></a><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-403" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images5.jpg?w=137" alt="" width="137" height="103" /></a></p>
<p>Il giorno 06/05/08 siamo andati con la professoressa Oliviero con il professor Lecce e con la guida Cecilia a visitare l'Orto Botanico di Roma, situato sulle pendici del Granicolo affacciato sul giardino del seicentesco Palazzo Riario Corsini. Subito all'ingresso c'è un cortile Ovaleggiante detto la "Cavallerizza" che introduce in un lungo viale dove ci accompagna una ricca seria della nostra palma mediterranea, di dimensioni nane e grandi. Proseguendo troviamo la fontana dei Tritoni costruita dall'architetto Ferdinando Fuga: Idue Tritoni uno vecchio ed uno giovane rappresentano il percorso della vita. Sulla sinistra del nostro percorso troviamo la valletta delle felci, un'altura con querce, aceri, felci europee e felci dell'Asia orientale. Mentre dall'alto soprattutto nella zona in cui è stato creato il giardino rocciosio scendendo la collina ci si immette in un vialetto costeggiato da una varietà di Bambù, nel nostro proseguire abbiamo visto delle serre con molte piante esotiche e, nella serra Corsini e presente una collezione delle piante succulente adatte alla vita in ambienti aridi. Andando avanti troviamo un laghettto artificiale che permette di coltivare le piante aquatiche, per poi trovarci davanti una collezione di Agavaceae. Tra le altre cose l'orto botanico ha organizzato un "giardino dei profumi" per i non vedenti. Una gita molto interessate, la varietà dei vegetali da una piacevole senzazione di vivere in un oasi di verde al centro della città.</p>
<p>Alessandro Di Cocco e Barbuto Irene I M</p>
<p>Scritto da Mark e Alex III H</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giochi antichi]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=368</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 10:25:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/05/22/giochi-antichi/</guid>
<description><![CDATA[Giochi antichi
 
Lunedì 12 maggio, Marco è venuto nella nostra scuola per parlarci di alcuni gioc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:20pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Giochi antichi</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lunedì 12 maggio, Marco è venuto nella nostra scuola per parlarci di alcuni giochi che facevano gli antichi romani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ci ha spiegato che i giochi erano spesso offerti dagli imperatori. Uno dei giochi più diffusi nel <a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/2008/05/22/immagini-foro-romano/">Foro Romano</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">erano le tabulae lusoriae: tavole da gioco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel Foro vi erano soprattutto basiliche e grandi palazzi dove si incontravano, per svolgere affari, persone importanti come i senatori. Davanti alle basiliche, vi si trovavano giochi come i latruncoli: giochi originari dell’ Asia, Egitto e Grecia; le quali si usavano ossa di animali detti astragali o piccole pietre chiamate calculi usati come pedine; essi erano gli antenati degli scacchi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Poi Marco ci ha fatto giocare con i calculi, ma le pedine erano dei fagioli e poi con un gioco chiamato castella che si mettevano quattro noci e si cercava di colpirle, lanciandone una. È stato bello riscoprire i giochi che facevano gli antichi romani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> <img src="http://www.hisandherhealth.com/aua2002/images/stones.gif" alt="" width="195" height="263" />          </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> Qua sopra calculi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gaia Simonetti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sara Parati <span> </span><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span>Articolo recenzionato da Alessandro.D.D. e Simone D.P. della categoria svago</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RELAZIONE SUL CAMPOSCUOLA]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=339</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:43:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/05/15/relazione-sul-camposcuola/</guid>
<description><![CDATA[Il 15 e 16 aprile con la classe 1 L e con la guida Flavia siamo andati a visitare Orvieto con la abb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-350" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images1.jpg?w=130" alt="" width="130" height="97" /></a>Il 15 e 16 aprile con la classe 1 L e con la guida Flavia siamo andati a visitare Orvieto con la abbazia di San Salvatore. Durante il viaggio di andata Flavia ci ha spiegato che la città di Orvieto è situata sulle rocce di tufo.</p>
<p>DUOMO DI ORVIETO</p>
<p>Flavia c ha portato davanti al Duomo di Orvieto, che la sua facciata in oro, e ci ha spiegato che nel lll e lV secolo i Romani la distrussero, perchè stava diventando una città bellissima e molto forte. Orvieto e Firenze si allearono tra loro, perchè avevano un nemico in comune: la città di Siena; per ricordare questa alleanza fu fatto costruire il duomo di Orvieto. Siamo entrati nel chiasmo e abbiamo visitato la cappella di San Brizio decorato da dipinti di Beato Angelico e Luca Signarelli che hanno parlato del giudizio universale.</p>
<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-351" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/05/images11.jpg?w=124" alt="" width="124" height="93" /></a>LA MINIERA DI TOSCANA</p>
<p>Verso pomeriggio siamo andati a visitare una piccola miniera dove Roberto, un ex miniere, ci ha fatto da guida: prima ci ha portato sotto, in miniera, terra di 7 m, ma ci ha spiegato che loro lavoravano 400 m sotto terra. Quella miniera, un importante perchè ci si ricava il mercurio dal cinepro, un litro di mercurio pesa 13,6 kg.</p>
<p>ABAZIA DI SAN SALVATORE</p>
<p>Il giorno dopo siamo andati  in chiesa, dove una monaca ci ha spiegato la loro vita: dedicavano la loro vita alla preghiera.</p>
<p>PARCO PIGELLO</p>
<p>Verso pomerggio siamo andati al parco Pigello, il cui nome da pigellato.</p>
<p>Michael Pozzio</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Campo Scuola IM e IL]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=209</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 18:07:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/04/24/campo-scuola-im-e-il/</guid>
<description><![CDATA[RELAZIONE SUL CAMPO SCUOLA
di Gaia Simonetti e Sara Parati (IM)
Il 15 e 16 aprile noi e la 1l siamo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">RELAZIONE SUL CAMPO SCUOLA</p>
<p style="text-align:center;">di Gaia Simonetti e Sara Parati (IM)</p>
<p>Il 15 e 16 aprile noi e la 1l siamo andati con le professoresse Sora, Golino, Oliviero, Cosimati e la guida Flavia a visitare Orvieto e Abbadia San Salvatore.</p>
<p>Appena arrivati Flavia c<a href="http://laboratorioradice.files.wordpress.com/2008/04/orvieto-10.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-223" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/orvieto-10.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a>i ha detto che Orvieto sorge su una roccia di tufo, cioè materiale vulcanico friabile e si trova a 320 metri di distanza sul mare.</p>
<p>inizialmente  fu costruita dagli etruschi come luogo di culto, essi svilupparono attivita estrattive nelle cave.I romani la fecero diventare un luogho commerciale e successivamente abolirono le cave e distrussero la citta che fu luogo di razzie a partire dal quarto secolo. Orvieto rinasce poi con la caduta dell'impero d'occidente. alla base della città c'è una necropoli etrusca</p>
<p><strong>DUOMO</strong>:</p>
<p>Prima della sua costruzione vi erano altre chiese importanti come quella di sant'Andrea in cui fu decisa la quarta crociata.Orvieto nel medioevo si alleò con Firenze per combattere Siena.Gli orvietani decisero di costruire un reliquiario dove vi sono contrenuti oro argento e dove un prete durante una messa alzo l'ostia al cielo e da questa uscì del sangue che gli sporcò la tunica.la particolarita del duomo e che lo sfondo degli affreschi della facciata principali sono color oroe ci misero 10 anni per farla perche è fatto con marmi di diversi colori.Fu un'opera grandiosa che impegnò tutta la città,  per finirla ci vollero 100 anni.prima davanti alla porta principale del duomo,c' era la statua raffigurante Gesù e Maria, poi venne tolta e ora e conservata nel museo archeologico.</p>
<p>il rosone centrale serviva per portare la luce direttamente sull'altare e sul crocifisso.</p>
<p><a href="http://laboratorioradice.files.wordpress.com/2008/04/duomo-orvieto2.jpg"><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-226" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/duomo-orvieto2.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://laboratorioradice.files.wordpress.com/2008/04/rosone.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-227" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/rosone.jpg?w=123" alt="" width="123" height="123" /></a></p>
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<p style="text-align:center;"><strong>CAPPELLA DI SAN BRIZIO</strong></p>
<p>la cappella era un piccolo luogo di culto.i pittori che hanno dipinto gli affreschi della cappella di San Brizio, sono stati Angelico e Signorelli</p>
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<p style="text-align:center;"><strong>LA MINIERA</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://laboratorioradice.files.wordpress.com/2008/04/carrelli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-229" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/carrelli.jpg?w=300" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://laboratorioradice.files.wordpress.com/2008/04/abbadia-san-salvatore7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-228" src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/abbadia-san-salvatore7.jpg?w=300" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il pomerigio siamo andati in Toscana a vedere la miniera e li ci ha accompagnato una nuova guida ex minatore e ci a spiegato che :la miniera era gestita dei tedeschi dal 1896 al 1915.</p>
<p>i tedeschi costruirono la gabbia cioè un ascensore che portava i minatori fino a 7 metri di profondita dove vi si trovavano i minerali. i minatori lavoravano 8 ore sensa sosta ; di cui 4 ore di lavoro prima, il pranzo e 4 ore di lavoro dopo;lavorare in miniera a quei tempi era un lavoro che permetteva una sopravvivensa modesta. le donne dato che il lavoro era duro non scendevano in miniera. La miniera di Abbadia S. Salvatore era quella che estraeva piu mercurio, ricavato da una roccia cioè il cinabro, il quale si fondeva negli edifici metallurgici a temperature elevate per poi diventere vapore mercuriale che a contatto dei tubi freddi da cui passava si trasformava in piccole palline di mercurio e veniva mescolato con la calce viva.</p>
<p>il mercurio ricavato veniva usato per termometri, armi e usato nella chimica.</p>
<p>il cinabro veniva inizialmente estratto a mano, poi si utilizzarono macchine elettriche; le lampade all'acetilene vennero sostituite con quelle elettriche.</p>
<p>to be continued....</p>
<p>a cura di eddy e ale</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[progetto: "Giochi del mondo antico"]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=198</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 11:29:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/04/17/gita-al-colosseo-e-al-foro-romano/</guid>
<description><![CDATA[Il 9 aprile 2008  siamo andati al Colosseo e al Foro Romano.
All&#8217;inizio Nerone fece costruire ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 aprile 2008  siamo andati al Colosseo e al Foro Romano.</p>
<p>All'inizio Nerone fece costruire una statua che lo raffigurava ed era in bronzo. Vespasiano, suo successore e nuovo imperatore di Roma fece distruggere la statua di bronzo e disse ai cittadini di dimenticare le vecchie e brutte regole che aveva imposto Nerone e fece costruire il Colosseo allora chiamato Anfiteatro-Flavio, chiamato così perchè allora c'era la dinastia Flavia; Tito suo successore lo inaugurò.</p>
<p>Il Colosseo è composto, all'interno, da 4 gradinate in quelle più basse sedevano i <em>senatori</em>,in quelle un pò più alte si trovavano i <em>cavalieri</em> e in quelle ancora più alte il popolo e più su ancora le donne. Questo ci fa capire che era anche una vera e propria lotta per i posti a sedere infatti come abbiamo visto,le donne stavano alle gradinate più alte per due motivi:il primo è perchè le donne non erano pari agli uomini, il secondo è che se si stava sparsi si potevano creare delle liti.</p>
<p><strong>ARENA</strong>:luogo dove si lottava. Nell'Arena si facevano lotte tra gladiatori (gladiatorie) e le simulazioni di caccia (venationes) e si tenevano quasi tutti i giorni, in particolare nei giorni di festa o quando accadeva qualcosa di importante.</p>
<p><strong>GLADIATORIE</strong>: da gladio, pugnale o corta spada.                                                                                      Nelle lotte si scontravano i gladiatori che erano i prigionieri di guerra presi nelle battaglie di conquista e lottavano con gli animali o tra loro.</p>
<p>I gladiatori si allenavano nei ludi (palestre) allenati dal Lenista (allenatore) chiamati anche <em>veterani</em> perchè a tutte le guerre che avevano fatto erano sopravvissuti.</p>
<p>Con Costantino i giochi andarono mano a mano ad estinguersi e il Colosseo andò a distruggersi fino a che  Papa XIV lo consacrò e mise una croce di ferro; e per questo motivo si fa la Via Crucis.</p>
<p><strong>PALATINO</strong>:da pales, dèa che proteggeva i pastori.</p>
<p>La leggenda del Palatino è che Romolo dopo aver ucciso il fratello Remo sale sul Palatino e traccia un quadrato con un bastone sulla terra dove per lui sarebbe dovuto nascere il suo villaggio (VIII SECOLO a.C.) Inoltre furono trovate delle impronte di pali che servivano per reggere le capanne. Abbiamo visto la <em>velia</em> che è l'unico posto che univa il Palatino e l'Esquilino. La via sacra era fatta di basalto con grandi lastre. L'arco trionfale è diverso da quello di Costantino perchè questo ha solo un arco e quello ne ha tre. Questa gita ,mi ha tanto emozionato e mi è piaciuta più di tutte.</p>
<p>Gaia Simonetti</p>
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</item>
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<title><![CDATA[in giro per roma]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=120</link>
<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 15:39:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[IL 19 MARZO  SIAMO ANDATI A VISITARE  QUATTRO LUOGHI  IMPORTANTI:
IL CIRCO MASSIMO, IL TEATRO  DI MA]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>IL 19 MARZO  SIAMO ANDATI A VISITARE  QUATTRO LUOGHI  IMPORTANTI:</p>
<p>IL CIRCO MASSIMO, IL TEATRO  DI MARCELLO, IL TEATRO DI POMPEO e</p>
<p>LO STADIO DI  DOMIZIANO</p>
<p>IL <b>CIRCO MASSIMO</b> E' STATO FATTO COSTRUIRE  NEL VII SECOLO  A.C. DA TARQUINIO PRISCO. Lì si  facevano le corse  con le bighe, ma prima ancora era  uno spiazzo dove si montavano  costruzioni in legno. Poi vennero costruite le gradinate e la spina di marmo  con7 fontane  a forma di uovo o di delfino,  con  obelischi e templi. E' lungo 600 m e largo 180 m.</p>
<p>Il <b>teatro  di Marcello</b>  fu il secondo teatro  costruito  in marmo. Augusto lo completò nel 17 a.C. e lo inauguro dedicandolo a suo nipote Marcello. Era un teatro a tre  piani, sorretti da colonne che variano di tipo a seconda del livello:</p>
<ul>
<li>
<div> al 1 livello ci sono  colonne  con il capitello  di stile dorico senza decorazioni ,</div>
</li>
<li>
<div>al 2° livello ci sono colonne con il capitello di stile ionico, con 2 volute che formano "l'occhio centrale"</div>
</li>
<li>
<div>al 3° livello (che ora non c'è piu) ci sono colonne con il capitello di stile corinzio,con foglie di acanto.</div>
</li>
</ul>
<p>il primo teatro costruito in marmo fu il teatro di Pompeo, costruito da Pompeo nel 55 a.C. che non osservò la legge che vietava la costruzione di teatri in marmo, ma lo costruì con la scusa di costruire un tempio a Venere genitrice.Dopo di  lui si eressero altri teatri seguendo come modello il suo. una cosa importante di questo teatro era il porticato, lungo 180m, che aveva la funzione di zona di intrattenimento e di  luogo d'incontro dei consoli. durante una di queste riunioni, tenuta nel 44 a.C., fu ucciso Giulio Cesare da tutti i congiurati.</p>
<p>lo Stadio di Domiziano, ora piazza Navona, era uno spazio aperto dove si praticavano giochi agonistici.</p>
<p>Claudio Marchese, IM</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[RELAZIONE DELLA GITA AL CIRCO MASSIMO]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 10:42:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Appena siamo arrivati Marco, la nostra guida, ci ha parlato dei primi Munera (spettacoli gladiatori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/bxl_circusmaximus.jpg" title="bxl_circusmaximus.jpg"><img src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/bxl_circusmaximus.thumbnail.jpg" alt="bxl_circusmaximus.jpg" /></a></p>
<p>Appena siamo arrivati Marco, la nostra guida, ci ha parlato dei primi Munera (spettacoli gladiatorii) che si svolgevano da principio nel foro e nel circo, poi negli anfiteatri. Gli spettacoli gladiatorii hanno origine in lontane e crudeli cerimonie funebri, celebrate con il rito del sacrificio umano. <i>munus</i> significa infatti offerta sacrificale e propiziatoria.</p>
<p>Il Circo Massimo è il più antico tra queste strutture; è nato nel 2200a.c. e fu costruito da Tarquinio Prisco. L'area del circo massimo è legata, inoltre, alla storia del ratto delle sabine. L'ultimo spettacolo del circo massimo fu quello voluto da Totila nel 549d.c. Nell'arena, si svolgevano le corse dei carri(con bighe e quadrighe)  e le <i>naumachiae</i> (battaglie navali) in queste occasioni l'arena del Circo Massimo veniva inondata con le acque del Tevere e venivano simulati combattimenti navali durante i quali due opposte squadre (composte da gladiatori o da prigionieri di guerra condannati a morte) si affrontavano riportando alla memoria indimenticabili battaglie avvenute per mare.</p>
<p>Le strutture per questi spettacoli erano fatte in legno così, finito lo spettacolo, si poteva smontare. Nel corso del tempo il circo fu restaurato in seguito ad incedi. Il circo massimo era lungo 621 metri e largo 118, poteva ospitare circa 250.000. Nel centro della pista le prime sette fontane furono costruite a forma di uovo, le altre costruite in un secondo momento a forma di delfino; <span>da qui sgorgava l'acqua, utilizzata per contare i giri della corsa</span>. In uno dei lati corti c'erano i carceres,<span> la struttura di partenza dei carri, dotati di un meccanismo che ne permetteva l'apertura simultanea</span>.</p>
<p>Il teatro di Marcello fu il secondo più grande teatro in muratura (la legge romana vietava infatti la costruzione di teatri in muratura, per mantenere il carattere religioso che il teatro possedeva dalla tradizione greca), progettato da Giulio Cesare e terminato da Augusto. Il primo utilizzo dell' edificio per spettacoli risale all'anno 17 a.C., durante i <i>ludi saeculares</i> ("<span class="new">ludi secolari</span>").</p>
<p>sorge nela zona più sacra del campo Marzio, "sacra" perchè era una zona pianeggiante e vicino al Tevere. Gli attori erano schiavi maschi.</p>
<p>Il primo teatro ad essere costruito a Roma, fu quello di Pompeo (non più esistente) nel 550a.c. dentro a questo teatro fu costruito in tempio, un grande porticato davanti al teatro ed era lungo 180 metri. Questo poerticato serviva come zona di intrattenimento. Per i Consoli Romani era un luogo dove incontrare il popolo. In una di queste riunioni nel 44 a.c. del 15 Marzo, fu ucciso Giulio Cesare dai congiurati (c'èra anche Bruto suo figlio) per prendere il suo posto e potere. (19-03-08)</p>
<p><a href="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/circo-massimo.jpg" title="circo-massimo.jpg"><img src="http://laboratorioradice.wordpress.com/files/2008/04/circo-massimo.thumbnail.jpg" alt="circo-massimo.jpg" /></a></p>
<p>Fabiana Pausilli  I M</p>
<p>Hanno collaborato Mark e Alex  3 H<code></code><!--more--><!--more--></p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[gita al museo civico di zoologia]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=20</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 18:21:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
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<description><![CDATA[Questa mattina, il 12 febbraio, appena siamo entrati al museo, una guida ci ha spiegato che gli anim]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, il 12 febbraio, appena siamo entrati al<a href="http://www.museodizoologia.it"> museo</a>, una guida ci ha spiegato che gli animali esposti non erano imbalsamati, ma erano solo pelli di animali (morti per cause naturali al vicino bio-parco) appoggiati su un fantoccio di plastica costruito appositamente: questo lavoro si chiama <em>tassidermia.</em> A volte dei collezionsti regalano al museo degli animali da mettere in mostra.</p>
<p>Successivamente siamo andati a vedere come si adattavano gli animali agli ambienti estremi come grotte, deserti, poli e abissi.</p>
<p><strong>le grotte</strong> : il fattore limitante delle grotte è l'assenza di luce per cui dei loro abitanti o si sono atrofizzati o adattati al buio: ad esempio il pipistrello non ci vede molto. Invece ci sono degli orsi che vivono nelle grotte solo di notte e quindi ci vedono benissimo. Ci sono dei funghi ed alcuni batteri che si nutrono di materia organica in generale e quindi sopravvivono benissimo; essi sono detti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saprofagia">saprofagi.</a></p>
<p><strong>I deserti</strong>:nel deserto si verifica uno sbalzo di temperatura molto alto fra il giorno e la notte(escursione diurna)ed è questo il fattore limitante.le piante sfruttano questo fattore perchequando la notte si formano dei cristalli di ghiaccioil giorno evaporano e le piante catturano queste goccioline.gli animali cacciano all'imbrunire così da evitare il gelo e il caldo.</p>
<p><strong>i poli</strong>:ai poli il fattore limitante è il freddo.L'adattamento dell'orso sembrerebbe bislacco:egli infatti è bianco e si sa che il bianco non assorbe le radiazioni solari.In realtà i peli sono trasparenti,ma così abbondanti che sembrano bianchi,come il nylon.Inoltre sotto il pelo la pelle è nera e questo colore ha proprietà esattamente contrarie al bianco cioè assorbe calore.</p>
<p><strong>gli abissi</strong>:qui il fattore limitante è la pressione e la mancanza di luce.Alcuni organismi che vivono negli abissi marini sono abituati all'alta pressione e,se portati in superficie,scoppiano.Nelle profondità marine sorgono dei coni da cui esce anidrite solforosa che è un gas velenoso per noi ma non per delle alghe e alcuni animali di quest'ambiente.</p>
<p><strong>la goccia d'acqua</strong>:la goccia d'acqua ha un grave fattore limitante:essa,infatti,evapora in fretta costringendo le microscopiche creature che vi abitano a sopravvivere fino al seguente acquazzone.Le creature che vi abitano,infatti,sono costrette a chiudersi in se stesse mantenendo al massimo l'acqua.nonostante questo inconveniente una goccia d'acqua è molto popolata.In seguito ci hanno parlato delle farfalle.</p>
<p><strong>le farfalle</strong>:le farfalle hanno quattro fasi evolutive:uovo,bruco,pupa o crisalide e imago(adulto)durante l'esistenza da bruco quest'ultimo mangia tantissimo e,una volta diventato abbastanza grosso si racchiude in una crisalide.qui passa dallo stato di pupa e,da questo stato,si trasforma in farfalla.L'uscita dalla crisalide si chiama sfarfallamento.Questo stato ha una durata molto variabile:da un giorno a un anno.Le farfalle notturne(falene)si mimetizzano,solitamente sui tronchi d'alberi.la guida ha parlato di un fatto piuttosto interessante:a Londrac'era un bosco di betulle che hanno il tronco più alto dove si mimetizzavano le farfalle biston betularie anch'esse bianche.Con lo smog le betulle sono diventate quasi nere e anche le farfalle hanno cambiato il colore delle ali!</p>
<p>a cura di Luca Massaro I M</p>
<p>hanno collaborato:Damiano Todisco e Damiano Tozzi IIIL</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La gita al colosseo]]></title>
<link>http://laboratorioradice.wordpress.com/?p=197</link>
<pubDate>Tue, 30 Nov 1999 00:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>laboratorioradice</dc:creator>
<guid>http://laboratorioradice.it.wordpress.com/2008/04/17/la-gita-al-colosseo/</guid>
<description><![CDATA[Il 9 Aprile 2008siamo andati a visitare il colossseo.
L&#8217;archeologa Claudia ci ha fatto da guid]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 Aprile 2008siamo andati a visitare il colossseo.</p>
<p>L'archeologa Claudia ci ha fatto da guida.</p>
<p>Di lei a primo occhio mi ha sorpreso l'organizzazione: per farsi sentire meglio si è portata addirittura un microfono(dentro al colosseo ci ha munito di radio guida), inoltre per essere individuata ha attaccato un foulard sopra un antenna allungabile.</p>
<p>Dopo l'arrivo della guida abbiamo fatto una breve merenda e poi siamo entrati all'interno del colosseo.</p>
<p>Dopo aver salito monti, faticosi riti di scalini siamo arrivati alla parte alta del colsseo, dove Claudia cui ha spiegato immediatamente che il colosseo avava visto, durante la sua costruzione: Vesopasiano che aprì i lavori, Tito che lo inaugurò e Domiziano che gli diede l'ultimi ritoccchi.</p>
<p>Contuinando a spiegare, Claudia ci ha dtto che Nerone bruciò Roma e sulle rovine costuì la Domus Aurea in cui però non ebbe il tempo di abitare.</p>
<p>Ci ha raccontato che Nerone era un megalomone tanto che fece costruire il "colosso di Nerone", vicino un laghetto; la statua era di bronzo così che si potesse paragonarsi al dio Sole.</p>
<p>Con l'avvento di Vespasiano si cancellò ogni traccia di Nerone con la damnatio memoria.</p>
<p>Per qst si prosciugo anche il laghetto accanto il colosso di Nerone, dove fu ideficato il colosseo.</p>
<p>La guida ci ha racciontato che le mura del colosseo sono concentriche e digradanti: il lato + esterno misura 50 m di altezza x 188 m di diametro e quello + esterno 1,50 m x 155 m.</p>
<p>La guida ci ha spiegato che il pavimento dell'arena era di legno ricoperto di sabia, il tutto collegato a delle botole comunicanti con i sotteranei dove si trvavano degli ascensori atttivati a carrucole per far salire le belve: così seguivano le venaziones.</p>
<p>Il colosseo era fatto di 4 spalti:</p>
<p>al 1' sedevano i senatori ;</p>
<p>nel 2' sedevano i cavalierie gli ambasciatori ;</p>
<p>nel 3' sedevano gli uomini popolari;</p>
<p>nel 4' sedevano ,le donne separate dagli uomini.</p>
<p>poi siamo passati a vedere l'arco di Costantino e la tomba di Cesare.</p>
<p>E' stata una gita emozionante.</p>
<p>Da Mark e Manu</p>
]]></content:encoded>
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