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	<title>classe-politica &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/classe-politica/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "classe-politica"</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 08:19:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La scomparsa del....senso.]]></title>
<link>http://mimmasuraci.wordpress.com/?p=277</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:32:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mimmasuraci</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mi è piaciuto il pezzo di Giovanni Sartori, che condivido completamente. Per essere precisi, person]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto il pezzo di Giovanni Sartori, che condivido completamente. Per essere precisi, personalmente penso che nella società attuale manchi proprio " il senso": perchè in effetti  molto spesso ho la sensazione di vivere in una società capovolta e mi viene in mente di essere sbaglaita  io, di trovarmi fuori posto e fuori luogo. Riandando alla storia del passato  mi rendo conto  anche che l' uomo vive spesso questa condizione di disagio, ma sono consapevole che ognuno la vive sulla propria pelle come fosse l' unica. Mi sono sempre considerata una cittadina attiva del mio Paese, nel senso che mi sono impegnata a fare seriamente tutto ciò faccio dando conto prima di tutto alla mia coscienza.  L' aspetto che maggiormnete mi infastidisce nella realtà attuale è la mancanza di cultura e l' approssimazione con la quale si affrontano anche i problemi più difficili. Questi disvalori emergono soprattutto nella  classe politica dell' Italia , che dà continuamente uno spettacolo indecoroso : non riuscirò mai a capire perchè ci dobbiamo trovare in un clima perenne di campagna elettorale fatta di insulti ed improperi di ogni parte nei confronti delle altre. Sin dalle  scuole elementari e via via in ogni ciclo di studi si insegna che il nostro è un Paese democratico, mentre pare di essere in un regime dove la libertà e il rispetto della dignità della persona umana vengono  ignorati, privilegiando l' imbroglio e la conquista del potere in nome del dio denaro. La classe politica italiana  si è  avviluppata in una rete della quale non riesce a trovare il bandolo, senza capire che dovrebbe iniziare a fare ordine in sè stessa riorganizzandosi professionalmente ed economicamente, cioè  eliminando i propri privilegi, tutti. So di non dire nulla di nuovo; anche  Musil intorno al 1920 aveva scritto " L' uomo senza qualità".</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La gara dell'ipocrisia]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 22:03:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Francesco Rossini
Si sa che ormai tutto è relativo, e nonostante che questa massima cerchi di is]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Francesco Rossini</em></p>
<p>Si sa che ormai tutto è relativo, e nonostante che questa massima cerchi di ispirare una maggiore tolleranza, per adesso serve solo da alibi a <strong>chi sa di sparare cazzate</strong>.</p>
<p>Ultimo esempio di relatività, lo abbiamo avuto in casa nostra, in Romagna, a proposito delle <strong>droghe leggere</strong>. Droghe <strong>condannate </strong>da quasi tutti i politici come dannose e creatrici di mostri assassini.</p>
<p>Droghe da <strong>equiparare a quelle pesanti</strong>, droghe il cui consumo deve essere estirpato per sempre dalla faccia della terra, droghe che vengono condannate da ogni governo Berlusconi sempre più fermamente e duramente, droghe la cui quantità per uso personale si riduce di legge in legge.</p>
<p>Ultimamente, il quantitativo massimo di droga considerata per uso personale si aggira attorno al <strong>mezzo grammo</strong>; oltre, si rischia l'<strong>arresto per spaccio</strong>. E anche con quel mezzo grammo, non è che ci sia da andare tanto in giro senza preoccupazioni.</p>
<p>Potete ben capire la mia sorpresa, quando, sfogliando il giornale, ho notato una serie di articoli e titoli, che compiangevano un ragazzo fermato alla frontiera con la Grecia con <strong>un po'</strong> [sic]<strong> </strong>di hascish in macchina (<em><a href="http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/9/16/102837/">Estradato in Grecia per un po' di fumo: Luca Zanotti rischia 10 anni di carcere</a></em>).</p>
<p>La storia è semplice: questo ragazzo, partito in macchina alla volta della Grecia con i suoi amici, pensa bene di portarsi <strong>21 grammi di hascish </strong>(il "po'" di fumo) per divertirsi; lo beccano alla frontiera, e lo arrestano per spaccio internazionale di stupefacenti.</p>
<p>Per lui è prevista una pena di circa <strong>10 anni</strong> (se dichiarato colpevole), da scontare in un carcere greco ( che mi dicono non sia esattamente Disneyland).</p>
<p>E all'improvviso, il piccolo mondo della politica romagnolo si è messo in moto per cercare di salvare questo <strong>povero giovane </strong>che "aveva commesso un errore": chi propone mozioni, chi chiede alla regione di intervenire, chi accusa i greci di volere controllare l'Italia ed estendere la giustizia anche alla nostra penisola (Magari! Così forse un processo serio a Berlusconi lo si riesce a fare).</p>
<p>Nel frattempo, <strong>grandi mobilitazioni di piazza </strong>per dare prova di solidarietà a Luca, sperando che tutto vada a finire bene.</p>
<p>Penso anch'io che <strong>dieci anni di carcere </strong>siano una pena <strong>troppo severa</strong>, soprattutto se da scontare all'estero, in un paese di cui non si conosce la lingua, senza famigliari vicini; ma <strong>mi chiedo anche che cosa abbia di così diverso</strong> Luca da tutti quei giovani che vengono fermati giornalmente con minori quantità di hascish, quei giovani che, sempre secondo i nostri consiglieri comunali, abbruttiscono e rendono le nostre piazze luoghi <strong>pericolosi e indecenti</strong>.</p>
<p>Tutta questa è <strong>solidarietà ipocrita</strong>, solo per accattivarsi la folla.</p>
<p><strong>Pensateci</strong>, cari politici, la prossima volta che volete stringere la vite sulle droghe o su altro, che ci sono <strong>migliaia di persone </strong>come Luca che vengono condannate a pene che possono <strong>rovinargli la vita </strong>in silenzio, senza solidarietà, perché sono dei "drogati".</p>
<p>Provate a pensare al <strong>concetto di legge</strong>, a cosa sia giusto per migliorare la vita delle persone attorno a voi e non per ingraziarsi la folla tanto volubile.</p>
<p><strong>Pensate</strong>.</p>
<p>Magari sarà una <strong>sensazione nuova</strong>, ma chissà, col tempo, potreste anche <strong>abituarvi</strong>.</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 2min 35sec</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25 milioni di eroi]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=243</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 22:06:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Jacopo Frenquellucci
Io odio quando mi chiedono quante persone ci fossero in un determinato posto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Jacopo Frenquellucci</em></p>
<p>Io odio quando mi chiedono quante persone ci fossero in un determinato posto. Non sono proprio capace a quantificare. Sono come i bambini, dopo 12 i numeri diventano semplicemente "tanto".</p>
<p>Non saprei mai dire quindi quanto spazio occupano <strong>25 milioni di persone</strong>. Tutti schiacciati ci starebbero nei 110 km di spiaggia della riviera romagnola, per dire, oppure qualcuno dovrebbe finire in acqua? Quanti sono 25 milioni di persone davvero? Perchè - perdonatemi la retorica imbarazzante - io non vorrei mai ridurre degli individui a numeri, sa di lager e tatuaggi sul braccio, o di film fanta-apocalittico anni '60, invasione di alieni e cose del genere.</p>
<p>Venticinque milioni di persone sono un po' più di "si può fare", venticinque milioni di persone sono una certezza, sono "<strong>yes, we do</strong>" e non "yes, we can".</p>
<p>Venticinque milioni di persone mi permettono di leggere il giornale e non sentirmi troppo solo, di ascoltare i tg e pensare che magari non sono l'unico ad arrabbiarmi, mi permettono addirittura di essere teneramente ottimista quando faccio discorsi come questi.</p>
<p>Perchè questi venticinque milioni di persone <strong>hanno avuto il coraggio di votare un Partito Democratico a dir poco imbarazzante</strong>, talmente sono stanche di essere prese in giro.</p>
<p>E allora io credo in due cose, proprio io che in genere non credo praticamente mai in niente. Io credo che queste venticinque milioni di persone <strong>si meritino un partito di sinistra</strong>, senza aggettivi, né comunista né cattocomunista, un partito vero, <strong>non Veltroni e i suoi</strong> <strong>ma anche </strong>- e perdonatemi se non trovo una definizione diversa da Sinistra, così, magari con anche la esse maiuscola.</p>
<p>Perchè è facile votare Obama o Zapatero, in fondo, è come tifare per una squadra che vince. <strong>Per essere di sinistra in Italia</strong>, con questo centro-centro-centro-sinistra che cede spazio alla Binetti o Rutelli per prendere voti che non arriveranno mai, ci vuole coraggio, <strong>molto coraggio</strong>, e fiducia.</p>
<p>Bisogna saper credere in una idea a priori, data <strong>la pochezza che offrono</strong> in quanto a progetti. E da questa idea bisogna ripartire. E credo anche che queste venticinque milioni di persone possano diventare quella forza mistica capace di tutto che chiamano <strong>opinione pubblica</strong>.</p>
<p>L'Italia è <strong>un paese muto</strong>, muto di un mutisimo non genetico ma traumatico, un mutismo indotto, un cancro che ci ha divorato senza che nemmeno ce ne accorgessimo, e allora quarant'anni fa le zdore andavano a portare da mangiare agli operai che occupavano le fabbriche, e adesso le stesse zdore invece si fanno <strong>spappolare il cervello </strong>dal modello di un terrificante mondo ideale formato fiction.</p>
<p>E certo, sono cambiati i tempi, e un sacco di altre cose, ma solo in Italia una classe dirigente o forse dominante, fatta di politici e capitani d'industria e faccendieri, si permette in maniera serale e sfacciata di <strong>giocare </strong>con quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare <strong>informazione</strong>.</p>
<p>Perchè <strong>in principio era il verbo</strong>, da lì tutto parte e lì tutto ritorna, ed <strong>Emilio Fede </strong>è a dir poco l'esempio lampante della nostra condizione. O meglio, non è lui l'esempio, patetico servo del padrone, ma tutti gli altri suoi colleghi presunti rivoluzionari in pannolini che mai si permettono una levata di scudi o quantomeno un po' di sdegno<strong>, il problema sono proprio i colleghi </strong>del bell'Emilio perchè non riescono a farlo risaltare come una mela marcia.</p>
<p>Io sogno - e non solo, dobbiamo essere almeno venticinque milioni, secondo i miei conti - un paese dove se Emilio Fede dice che in fondo<strong> la solidarietà a Saviano è esagerata</strong>, perchè sotto scorta non si sta tanto male e lui può testimoniarlo per esperienza diretta, allora di reazione automatica, con una spinta uguale e contraria, tutti i giornalisti suoi "colleghi" <strong>scioperino </strong>sdegnati fino a che Rete4 non rimuova il direttore del suo tg.</p>
<p>O un paese dove forse ancora più giustamente <strong>chiunque si rifiuti di andare in tivù </strong>finchè persiste una condizione vergognosa di illegalità per la presenza in chiaro di una quarta rete che non esiste, salvata dai magheggi politici del suo proprietario nonostante una <strong>chiara e nette sentenza</strong> della Corte Europea, e una astronomica <strong>multa giornaliera</strong>.</p>
<p>Sogno di un paese dove se Mangano, mafioso pluricondannato, viene definito un eroe, allora<strong> i commissariati vengano invasi di reo-confessi di non essere criminali</strong>.</p>
<p>Sogni di un paese dove se si propone una misura non solo razzista ma <strong>stupidamente razzista</strong>, come la schedatura dei ROM, allora in piazza tutti si offrano di lasciare le proprie impronte digitali - e questa per fortuna è successa, a ben pensarci.</p>
<p>Sogno di un paese dove se un ragazzo viene ucciso a bastonate per l'unica colpa di avere la pelle di un colore diverso, il giorno dopo migliaia di ragazzi girano per le vie di centro a fare le loro cose di tutti i giorni con i volti pitturati di nero.</p>
<p>Sogno di un <strong>ritorno alle cose</strong>, prendendo in prestito da un professore di filosofia questa definizione di cui ho ovviamente travisato ogni significato. E con cose intendo anche - o forse soprattutto - il lato <strong>apparentemente apparente </strong>delle questioni, perchè per questo torpore, questa atrofia cerebrale c'è bisogno di una scossa, netta chiara e decisa.</p>
<p>Perchè insieme alle battaglie parlamentari - perchè da quando vado a dormire fino a quando non mi sveglio in Italia c'è una <strong>opposizione </strong>seria, decisa e costruttiva, una opposizione capace di superare il bipartitismo con lo schema semplice ma efficace delle proposte impossibili da non condividere, specialmente di fronte a questo governo così abile a contraddirsi e cedere il fianco - io ho bisogno di manifestazioni, banchetti, assemble di quartiere, conferenze, megafoni, grande folla, canti e <strong>colori</strong>.</p>
<p>Perchè è questo il modo migliore - o forse l'unico, nell'attuale situazione - per riportare la gente a guardare, per farli sentire <strong>coinvolti in quella che è la loro vita</strong>, e anzi anche più importante è la vita di tutti i loro cari. Nella vita di quei 25 milioni di eroi in potenza.</p>
<p>"Con accanto questo slancio ognuno è come più di se stesso, è come due persone in una", diceva un poeta, e allora possiamo stare certi che con cinquanta milioni di voti le vinciamo alla grande le prossime elezioni.</p>
<p><strong>tempo di lettura: </strong>3min 32sec</p>
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</ul>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[The Gambero Tails: briciole di saggezza e originalità]]></title>
<link>http://cometaperiodica.wordpress.com/?p=616</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 16:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>cometaperiodica</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Gasparri,ma la classe politica in generale, ha definito quelli della Cai degli imprenditori illumin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cometaperiodica.files.wordpress.com/2008/09/gambero1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-617" title="gambero1" src="http://cometaperiodica.wordpress.com/files/2008/09/gambero1.jpg" alt="" width="174" height="169" /></a></p>
<p><strong>Gasparri</strong>,ma la classe politica in generale, ha definito quelli della <strong>Cai</strong> degli <strong>imprenditori illuminati</strong> <strong>e temerari</strong>. In effetti con lo Stato che si sarebbe accollato <strong>debiti ed esuberi</strong> e un <strong>piano</strong> che <strong>prevedeva</strong> una <strong>drastica diminuzione</strong> dei <strong>salari</strong>,sai che coraggio ci sarebbe voluto a prendersi,praticamente regalata,e con un paracadute fatto di più o meno 30 milioni di contribuenti, l'<strong>Alitalia</strong>? E in tutto questo gli stronzi sarebbero quelli che han esultato al fallimento delle trattative,ai quali si diceva sostanzialmente: venite a lavorare per una somma decisamente inferiore a quella di prima,ma sempre meglio che niente. C'è chi ignora il significato della parola dignità.</p>
<p>Al termine della riunione della <strong>costituente</strong> del <strong>Partito delle Libertà</strong> è stato chiesto a <strong>Berlusconi</strong> dalle Iene se se la sentiva di dichiararsi <strong>antifascista</strong>,e lui,con una risposta che avrà sicuramente colpito le menti malate tutte lavoro nordiche:"Io antifascista? <strong>Penso solo a lavorare</strong>, per risolvere i problemi degli italiani". Della serie: "Scusi ma lei si riconosce nella <strong>Costituzione</strong>?" "Ah,me ne han parlato, ma non ho ancora avuto modo di incontrarla di persona".</p>
<p>Due che avevano chiamato il proprio bar "<strong>Shining</strong>" hanno ucciso a sprangate un giovane ragazzo di colore,<strong>Abdul Guibre</strong>,perchè aveva rubato dei biscotti. Han tenuto a precisare che il fatto che fosse nero non sia stato il motivo decisivo.</p>
<p>Mentre in Italia esponenti di partiti di Governo indossano magliette provocatorie e acute come la linguaccia di un bambino,a Colonia la reazione degli <strong>antifascisti</strong>,capeggiati dal <strong>Borgomastro Fritz Schramma</strong>,che fa parte della <strong>Cdu</strong>,i cristiani democratici della Merkel,ha impedito lo svolgimento della <strong>manifestazione anti-islamica</strong> alla quale aveva dato la sua adesione la<strong> Lega</strong> tramite un suo esponente di spicco,il Porco <strong>Borghezio</strong>,portato,stavolta senza guinzaglio, come successo in Italia a pisciare sui terreni destinati ad una Moschea. I coraggiosi fascisti si son presentati in non più di una cinquantina,a fronte delle migliaia di manifestanti democratici(in Italia le proporzioni sarebbero state al contrario,e mi è capitato di vederlo più di una volta). Di questa enorme lezione di civiltà e di storia,il <strong>TG1</strong> ha avuto il coraggio di riportare solo le scaramucce,davvero poche,tra manifestanti antifascisti e polizia e il disappunto del Porco,che è stato l'unico a riuscire a pronunciare alcuni grugniti dal palco prima che venisse staccata la corrente, che ha affermato che "questa è una grave sconfitta della democrazia;siamo di fronte a una strategia islamista di criminalizzazione di chiunque osi parlare". Caro Borghezio,senti a me:<strong>Norimberga</strong>, non penso ci sia altro da aggiungere.</p>
<p>Dite a quelli di <strong>Repubblica</strong> che fare copia incolla di tutta l'immondizia che circola in Internet non vuol dire fare i giornalisti. <strong>La foto di</strong> <strong>Sarah Palin con in mano un mitra</strong> <strong>è un falso</strong>,come la copertina di Vogue che ho visto usare un'altro paio di volte da Studio Aperto nonstante fosse stata anche quella immediatamente sgamata.</p>
<p><strong>La mummia</strong> <strong>di</strong> <strong>Donatella Rettore</strong> è stata esposta in diretta su Raiuno che stava presentando uno studio sull'<strong>esoscheletro</strong>.</p>
<p>Quest'anno <strong>Quelli che il Calcio</strong> pare sia condotto dall'ectoplasma di <strong>Biscardi</strong>,affiancato da una valletta sciatta ed attempata,ed in una discussione della quale ho preferito non capire molto tra lui e Cairo(il presidente del Torino) sulle case chiuse, ha cambiato colorito(un tutt'uno con quello dei capelli) e se non s'è fatto sfuggire che anche lì vorrebbe la moviola in campo è stato solo per miracolo. Ah,vi prego,non ditegli che è  <strong>Nicola Savino</strong> e non <strong>Maurizio</strong> <strong>Mosca</strong> a parlare al telefono.</p>
<p>In questi giorni <strong>nei blog</strong> c'è stata una <strong>discussione tra blogger su una discussione tra blogger</strong> di dubbio interesse(non diceva nulla di nuovo nè eclatante) alla quale quasi nessuno ha assistito ma che tutti han voluto commentare prendendo chi le parti di uno chi quelle dell'altro. Mi consolava di più pensare che internet esistesse solo per il porno. <strong>Evviva la vita</strong>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La famiglia è la cosa più importante]]></title>
<link>http://siministre.wordpress.com/?p=9</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 09:04:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Holden Caulfield</dc:creator>
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<description><![CDATA[Els mateixos que fa pocs anys ens anunciaven eufòrics davant dels micròfons allò de “mans netes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Els mateixos que fa pocs anys ens anunciaven eufòrics davant dels micròfons allò de “<strong>mans netes</strong>” a la Generalitat, amb l’amenaça implícita a la resta de la classe política de la fi dels <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Contratar/pariente/elpepiopi/20080731elpepiopi_3/Tes" target="_blank">xanxullos amb els que s’autoobsequien</a> permanentment, sembla que ja comparteixen amb els <strong>col·legues de feina</strong> la coneguda afirmació: <strong>La famiglia è la cosa più importante</strong> (i els amics i coneguts i saludats…caldria afegir-hi)</p>
<p>Vist tot el que al llarg del temps hem tingut l’oportunitat de veure, ja no sorprèn aquesta voluntat de fer una convenient <strong>redistribució dels beneficis</strong> de la seva (temporal) condició entre els afins. El que a mi no deixa d’al·lucinar-me és que allò que quan no són al poder <strong>condemnim com un fet reprovable i objecte de denuncia pública</strong>, de cop hi volta es converteixi no només en normal sinó –i això és el que trobo més greu- que <strong>ho considerin com absolutament legítim</strong>. Perquè quan algú fa una cosa que entén que no és correcte tracta d’ocultar-la o, al ser descobert, intenta reparar les conseqüències i evita tornar-ho a fer. Però aquest, òbviament, no és el cas. Perquè ni se n’avergonyeixen, ni es fan enrere, ni tan sols tracten de dissimular-ho. Simplement, com va dir el mateix vice-president en una entrevista poc després del “mans netes” i arran del seu primer nomenament familiar conegut, qui millor que un germà (o amic o conegut o saludat, afegeixo jo) per a un càrrec de confiança?. O sigui, que <strong>ni</strong> <em><strong>examen de conciencia</strong></em>, <strong>ni <em>acto de contricción,</em></strong> <strong>ni <em>propósito de emmienda</em></strong>. I és clar, així <strong>no pot haver-hi<em> perdón de los pecados</em></strong>... Sí, vice-president...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[António Marques Bessa em entrevista]]></title>
<link>http://politicaportugal.wordpress.com/?p=135</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 21:31:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>politicaportugal</dc:creator>
<guid>http://politicaportugal.it.wordpress.com/2008/07/02/antonio-marques-bessa-em-entrevista/</guid>
<description><![CDATA[
Que impacto para Portugal se o Tratado de Lisboa entrar em vigor?

A classe política portuguesa te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pt.no-media.info/573/antonio-marques-bessa-em-entrevista"><img class="alignnone" src="http://img128.imageshack.us/img128/9862/nomediawa8.png" alt="" width="436" height="106" /></a></p>
<p><em><em>Que impacto para Portugal se o Tratado de Lisboa entrar em vigor?</em></em></p>
<p align="justify"><em><br />
</em>A classe política portuguesa tem conduzido este processo sozinha, no isolamento e no secretismo. Parece que têm medo do povo. E com razão. O povo, em Portugal, costuma corrigir os desvarios da sua classe dirigente. O melhor é fazer tábua rasa do povo e depois elogiar muito as decisões populares, ou seja, dos representantes de ninguém. Os impactos só se podem ver no futuro mas para um país de dez milhões de pessoas, sem recursos, descapitalizado, sem alimentos, que poderemos esperar? O governo do estrangeiro. Os britânicos vivem o seu complexo de ilha coroada, de ilha imperial, não estão dispostos a agachar-se.</p>
<p align="justify"><em>Faz então sentido a denúncia de Nigel Farage sobre o totalitarismo “à soviética” da União Europeia?</em></p>
<p align="justify">Eu denunciei já há muito tempo a formação de uma classe política de eurocratas. É o começo da consolidação de uma nomenclatura de funcionários bem pagos que nada querem saber dos cidadãos. A cidadania diminuirá e os privilégios da nomenclatura aumentarão.</p>
<p align="justify">O esquema europeu baseado em altos e médios funcionários não vai a lado nenhum. A não ser ao marasmo, para onde já se inclina. Não basta ser entusiasticamente europeu. É preciso saber onde termina a Europa e quem é que lhe vai dar estrutura, ou seja, coluna vertebral. Porque ainda lhe falta muito para a ter.</p>
<p align="justify">Os povos continuam a responder pelas suas identidades de modo que não há nacionalismo europeu, a não o ser o sentimento europeu muito presente no pessoal político, a quem o assunto interessa.</p>
<p><a href="http://pt.no-media.info/573/antonio-marques-bessa-em-entrevista" target="_blank">no-media</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Promemoria]]></title>
<link>http://lejournaldesara.wordpress.com/?p=304</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:24:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sara</dc:creator>
<guid>http://lejournaldesara.it.wordpress.com/2008/06/10/promemoria/</guid>
<description><![CDATA[ 

Ogni tanto devo scrivere le cose da fare su un bigliettino. Perchè, spesso, per star dietro all]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"><a href="http://lejournaldesara.files.wordpress.com/2008/06/ist2_3508418_blank_note_to_do_list_post_it_held_by_a_thumbtack1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-306 aligncenter" src="http://lejournaldesara.wordpress.com/files/2008/06/ist2_3508418_blank_note_to_do_list_post_it_held_by_a_thumbtack1.jpg?w=76" alt="" width="76" height="96" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">Ogni tanto devo scrivere le cose da fare su un bigliettino. Perchè, spesso, <strong>per star dietro alle cose importanti dimentichiamo quelle più futili</strong>, che però fanno parte della vita di tutti i giorni. Questo è quello che ho scritto due mercoledì fa:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"> <em>Ritirare tesi-ricotta-cotolette bio-cambio armadi-scatolette Bambù-cerotti-dvd per Michael. </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">Perchè non scriverne uno anche per l'Italia? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;">Immaginiamo una <strong>riunione tipo quelle degli insegnanti</strong> dove delle divinità si spartiscono le nazioni: </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;"><span style="font-size:small;"><em>Allora la Cambogia la fai tu, Oh, <strong>ma sempre a me le dittature</strong>? Non è giusto, perchè lui ha solo il Liechtestein e io il Brasile? Ma io ho più lavoro, cosa credi?<strong>L'Italia, chi la fa?? Volontari, su, dai,</strong> tu, tanto hai solo laSvizzera, non succede mai niente, va bene, ok, cosa devo fare?Ho qui <strong>il promemoria, aspetta che lo trovo, ah, ecco</strong>, allora mafia,sfascio della scuola, monopoli, invecchiamento del paese e del sistema riproduttivo,<span> </span>ingerenza della chiesa, lentezza della giustizia,arretratezza culturale, burocrazia, classe politica... Va beh, dai, ho capito,<strong>comincio dai rom</strong>.</em></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lo smaltimento di Bassolino ( puro orrore a Porta a Porta, ma non è Cogne)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/2008/01/08/lo-smaltimento-di-bassolino-puro-orrore-a-porta-a-porta-ma-non-e-cogne/</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 07:53:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
<guid>http://filcusum.it.wordpress.com/2008/01/08/lo-smaltimento-di-bassolino-puro-orrore-a-porta-a-porta-ma-non-e-cogne/</guid>
<description><![CDATA[
                              Non guardo quasi mai “Porta a Porta”.
Ieri sera l’ho fatto e no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 class="node-title"></h2>
<p><!-- start main content -->                              <!-- begin content -->Non guardo quasi mai “Porta a Porta”.</p>
<p>Ieri sera l’ho fatto e non sono più riuscito ad allontanarmi da quel canale fino alla fine del programma nonostante l’ora tarda.</p>
<p>Presenti in studio, tra gli altri, il governatore della Campania Bassolino, il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, un paio di ministri della passata legislatura.</p>
<p>Tema, ovviamente,  il caos rifiuti.</p>
<p>I rifiuti si sa come sono fatti: più si rimesta tra loro, più puzzano.</p>
<p>Così è la questione “monnezza” in Campania: più i mass media cercano di approfondirla più vengono alla luce cose storte: immobilismi più o meno interessati, malversazioni, comportamenti criminali, abusi di potere, omissione di attività di controllo, incompetenze.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/23956833@N00/502502928" title="Flickr - Photo sharing!"><img src="http://static.flickr.com/210/502502928_113f505fe6_s.jpg" alt="Flickr image" /></a></p>
<p>Ci  sono solo due certezza.</p>
<p><b>Prima certezza</b></p>
<p>La questione è stata affrontata da un numero altissimo di persone ( molte di più di quelle impiegate in altre realtà, in cui tutto funziona) con esiti nulli.</p>
<p>Alcune decine di qeste persone si sono arricchite su questa catastrofe ( i camorristi e gli imprenditori disonesti) .</p>
<p>Alcune centinaia di loro hanno preso lo stipendio per anni senza lavorare ( gli operatori ecologici privi di mezzi per l’asporto rifiuti, dati in comodato ai consorzi privati, non si capisce bene perchè)</p>
<h3>Seconda certezza</h3>
<p>la soluzione del dramma è lontanissima.</p>
<p>Anche perchè, sembra incredibile, non si è ancora disposti a fare il primo indispensabile passo:</p>
<h3>cominciare a smaltire, prima ancora dei rifiuti, gli incapaci .</h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ancora buone nuove da Napoli]]></title>
<link>http://bloglq.wordpress.com/2008/01/07/ancora-buone-nuove-da-napoli/</link>
<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 18:57:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>bloglq</dc:creator>
<guid>http://bloglq.it.wordpress.com/2008/01/07/ancora-buone-nuove-da-napoli/</guid>
<description><![CDATA[Ancora buone nuove da Napoli.
Ieri Bassolino, a scanso di equivoci, ci comunica che NON si dimetter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora buone nuove da Napoli.<br />
Ieri Bassolino, a scanso di equivoci, ci comunica che NON si dimetterà<br />
(trattasi di patologia denominata "sedia attaccata al ... DNA"!)<br />
Oggi la signora Iervolino dice che Prodi era al corrente della situazione da mesi.<br />
E allora?<br />
Ci si chiede come giustifichi il SUO stipendio se per risolvere i problemi che LEI dovrebbe risolvere l'unica cosa intelligente che trova da comunicare ai media è il classico "io non c'entro", "la responsabilità non è mia, la colpa è degli altri".</p>
<p>Qualcuno glielo vuole dire che  proprio questo atteggiamento di delega delle responsabilità ha permesso che la situazione degenerasse fino a questo punto?<br />
Ma diteglielo poco per volta: non vorrei che la sorpresa la sopraffasse!</p>
<p>Sarebbe ora che una classe politica (in particolar modo di destra ma in questo caso anche di sinistra..) andasse in pensione e non avesse più responsabilità di alcun tipo ( che comunque già ora, ancora in servizio, dimostrano di non esere in grado di gestire..)<br />
A casa a guardare i nipotini, se li hanno.<br />
E le chiacchiere le facciano al Bar Sport del loro quartiere, non in televisione.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Privilégios, mimos e mordomias estatais]]></title>
<link>http://drauzio.wordpress.com/2007/09/09/privilegios-mimos-e-mordomias-estatais/</link>
<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 18:05:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>drauzio</dc:creator>
<guid>http://drauzio.it.wordpress.com/2007/09/09/privilegios-mimos-e-mordomias-estatais/</guid>
<description><![CDATA[ 

Privilégios, mimos e  mordomias estatais
Ricardo Neves - http://revistaepoca.globo.com/
Revista ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="justify"> </div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="center"><span style="font-size:130%;"><strong></p>
<p>Privilégios, mimos e  mordomias estatais</strong></span></div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="center"><span style="font-size:78%;">Ricardo Neves - </span><a href="http://revistaepoca.globo.com/"><span style="font-size:78%;">http://revistaepoca.globo.com/</span></a></div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="center"><span style="font-size:78%;">Revista Época 484 de 27/08/2007-  página 66</p>
<p></span></div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="justify"> </div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="justify"> </div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);font-family:verdana;" align="justify">Em haia, holanda, pedalando entre uma  reunião e outra, passamos, meu amigo holandês e eu, por um ciclista que falava  ao celular. Meu amigo me informou então que se tratava do ministro da Justiça em  pessoa, e comentou em seguida: “Isso é muito perigoso... Andar de bicicleta e  falar ao celular. Ele deveria parar ou pelo menos reduzir a velocidade”. E, para  minha estupefação, arrematou: “Qualquer criança aprende na escola que falar ao  celular enquanto pedala é ainda mais perigoso que dirigindo um carro”.</p>
<p>Tentando me refazer do choque cultural,  fiquei refletindo sobre o estranho senso comum daquele pequeno país que, apesar  de ter um décimo da população do Brasil, tem um PIB encostado no nosso e uma  lista de 17 agraciados com o Prêmio Nobel. Com meu senso comum de brasileiro,  ponderei a meu amigo holandês que o verdadeiro perigo era uma autoridade de tal  estatura se expor em público, daquela forma, em tempos de terror mundial. E,  como argumento final, acrescentei vitorioso: “Eu mesmo posso acertá-lo daqui com  uma pedrada”.</p>
<p>“Certamente você pode. Entretanto, é  importante em nosso senso de democracia que nossos representantes eleitos sejam  vistos como parte do cotidiano das pessoas comuns. Isso tem um sentido de manter  nossos representantes conectados com seus concidadãos, e vice-versa.” Calei  minha boca e fiquei refletindo sobre a democracia brasileira.</p>
<p>Em nosso país, ocorre uma perversão  estrutural de nossa representação democrática que considero muito mais extensa e  danosa que a corrupção: o sistemático descolamento de nossos representantes do  cotidiano da sociedade. Falta um José Serra fazendo feira, ou um Aécio Neves no  supermercado, como fazem seus colegas parlamentares israelenses, que se misturam  aos cidadãos, mesmo vivendo em estado de guerra. Ou César Maia andando de metrô,  como faz seu colega bilionário e atual prefeito de Nova York, Michael Bloomberg.  Já imaginou uma Marta Suplicy tomando ônibus como qualquer parlamentar  britânico? Um Nelson Jobim registrando queixa de assalto numa delegacia comum?  Sem chance. E se eles forem clientes de serviços públicos, como escolas e  hospitais? Nem pensar.</p>
<p>O prefeito de Nova York anda de metrô.  Por que nossas autoridades não andam nas ruas? Uma vez tendo ascendido ao  olimpo chapa-branca, todos se transformam nos “doutores”, servidos por carros  oficiais, motoristas, secretárias, seguranças e copeiros pagos pelo  contribuinte. Um território blindado, cheio de mimos, mordomias e foros  privilegiados, que os mantém isolados de nossas angústias e ansiedades de  clientes do Estado.</p>
<p>O mais grave é que, mesmo nossos  representantes egressos de setores populares, como o presidente Lula ou a  ministra Marina Silva, não esboçam nenhuma tentativa de produzir uma ruptura do  padrão dominante. Nossa ex-ministra, senadora e governadora do Rio de Janeiro  Benedita da Silva fez campanha usando o slogan “Mulher, negra, pobre e  favelada”. No entanto, todos eles, uma vez eleitos, se desmaterializam do espaço  cotidiano dos simples mortais.</p>
<p>Semelhante desconexão da classe política  do contexto cotidiano de seus concidadãos só encontra similar em países  africanos e em alguns de nossos vizinhos latino-americanos. Essa síndrome de  descolamento anticidadão afeta homens e mulheres que ocupam mais de 100 mil  postos públicos pelo país, ou gravitam em torno deles. Isso está na raiz de  nossos problemas como sociedade. Não é algo que se resolva com a melhora da  distribuição de renda. Tampouco com aceleração de crescimento econômico. Mas não  sou dos que acreditam que essa é nossa natureza. Que estamos condenados a ser  assim. Um bom começo pode ser um movimento cívico pelo fim do foro privilegiado.</p>
</div>
<div style="color:rgb(0, 51, 0);" align="justify"> </div>
<div><span style="color:rgb(0, 0, 102);font-size:78%;">* * * * * * * * * * * * * *  * *</p>
<p></span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"> </span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="color:rgb(0, 128, 128);font-size:78%;">Entre no Blogger "O Mundo No Seu Dia-a-Dia" e  faça seus comentários:<br /></span><span style="font-size:78%;"><a href="http://drauziomilagres.blogspot.com/">http://drauziomilagres.blogspot.com</a></span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"> </span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"><br /></span><span style="color:rgb(0, 128, 128);font-size:78%;">Atenção:</span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"> </span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="color:rgb(0, 128, 128);font-size:78%;"><br />Não mostre para os outros o endereço eletrônico  de seus amigos.<br />Retire os endereços dos amigos antes de  reenviar.<br />Dificulte o aumento de vírus, spams e banners.</span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"> </span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="color:rgb(0, 128, 128);font-size:78%;"><br />Participe desta campanha, incluindo o texto  acima em suas mensagens.</span></div>
<div style="color:rgb(0, 0, 102);"><span style="font-size:78%;"> </span></div>
<div><span style="color:rgb(0, 0, 102);font-size:78%;"><br /></span><span style="color:rgb(0, 128, 128);font-size:78%;"><span style="color:rgb(0, 0, 102);">* * * * * * * * * * * * * * * *</span></p>
<p></span></div>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gato Escondido com o Rabo de Fora]]></title>
<link>http://duartenuno.wordpress.com/?p=268</link>
<pubDate>Wed, 29 Jan 2003 23:45:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Duarte</dc:creator>
<guid>http://duartenuno.it.wordpress.com/2003/01/30/gato-escondido-com-o-rabo-de-fora/</guid>
<description><![CDATA[É inquestionável que são &#8220;merecidos&#8221; os parabéns que têm de se dar ao estratega do ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>É inquestionável que são "<em>merecidos</em>" os parabéns que têm de se dar ao estratega do PSD/PPD ou do CDS/PP, que delineou a estratégia tendente a convencer os portugueses de que era necessário extinguir Institutos Públicos para reduzir despesas e agilizar o aparelho do Estado, com vista e reduzir o déficit publico e aumentar a produtividade da Função Pública.</p>
<p>Quem quer que tenha sido o autor da proposta merece os parabéns por ter alcançado o propósito de iludir a <em>classe política</em> e os <em>média</em>, assim como o comum dos cidadãos.</p>
<p>Sabe-se agora, como já se torna evidente para todos, que o objectivo a atingir era outro, ou seja, o de encontrar uma forma célere e expedita de demitir as administrações e chefias desses Institutos, sem o recurso ao processo disciplinar ou ao moroso termo do prazo de validade das nomeações.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ficou, deste modo, aberto o caminho para as nomeações partidárias, da actual maioria, para as administrações e chefias dos novos Institutos Públicos, entretanto criados ou dos Directores Gerais e dirigentes dos Departamentos e Divisões entretanto criados, em estruturas já existentes, que receberam as funções exercidas pelos Institutos extintos.</p>
<p>A Lei nº 49/99, foi o instrumento ideal para este golpe de mestre, quando refere, no seu artigo 20º que "<strong><em>a comissão de serviço cessa automaticamente ... por extinção ou reorganização da unidade orgânica ...".</em></strong></p>
<p>Simples, prático, inquestionável. Tanto mais que se tratou de uma solução já utilizada em situações pontuais, sem dúvida com os mesmos fins.</p>
<p>O que nunca tinha passado pela cabeça dos discípulos de Maquiavel, era a utilização da Lei nesta profusão, ou seja, para "<em>varrer</em>" de uma penada as Administrações e Chefias de uma grande parte das estruturas públicas.</p>
<p>Convenhamos que foi de Mestre! Foi rápido, eficaz e indolor, tendo em conta que se invocou o interesse público, a redução de custos e o fim do esbanjamento do dinheiro, de todo o Povo que paga impostos.</p>
<p>No entanto, pela leitura do Diário da República, e pelo que a Comunicação Social tem vindo a referir, são milhares as nomeações já efectuadas pelo actual Governo para as Administrações e Chefias dos novos Institutos, entretanto criados, assim como de chefias de novas Direcções Gerais, Departamentos ou Direcções, de órgãos já existentes.</p>
<p>Sendo assim, temos que concluir que afinal estamos perante a típica situação designada popularmente, por "<em>gato escondido com o rabo de fora</em>".</p>
<p>Começa a ser evidente que a operação montada, que tinha aparentemente o virtuoso objectivo de reduzir custos, tinha afinal como propósito oculto a demissão dos dirigentes nomeados pelo anterior Governo, e a sua rápida substituição por militantes e simpatizantes dos partidos que constituem a actual maioria.</p>
<p>No entanto, alguém deve ter concluído que este processo, embora rápido e eficaz não era suficiente para todas as "<em>nomeações</em>" que eram necessárias, daí a necessidade de se criarem mais cargos de Administração, em organismos do Estado, onde, até há pouco tempo essas funções eram exercidas pelos técnicos dessas Instituições.</p>
<p>É o que se pretende fazer ao criar o novo cargo de Administrador nas Escolas Básicas e Secundárias, que irá ser ocupado não por professores aí colocados, mas por gestores recrutados fora da escola e sem qualquer relação ou conhecimentos da área pedagógica.</p>
<p>O mesmo se está a passar nos centros de Saúde e nos Hospitais.</p>
<p>Com o pretexto de operacionalizar o funcionamento destas instituições, está aberta a porta para a entrada dos <em>comissários políticos</em>.</p>
<p>Deste modo vão ser nomeados centenas de "<em>Administradores</em>", sempre com o argumento que se pretende defender o bem público, no interesse daqueles que pagam impostos.</p>
<p>Desculpem, mas esta referência constante ao interesse público já não colhe, pois os encargos que estas novas nomeações originam são de muitos milhões de Euros, como os próprios responsáveis governamentais reconhecem.</p>
<p>Razão tem o Povo ao dizer que "<em>mais depressa se apanha um mentiroso que um coxo</em>".</p>
<p>Como é vulgar dizer, "<em>à primeira qualquer cai, à segunda cai quem quer</em>"</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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