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	<title>comicocommedia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comicocommedia"</description>
	<pubDate>Sat, 17 May 2008 23:45:11 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Funeral Party.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=540</link>
<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 20:32:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Daniel e Robert hanno organizzato il funerale per il proprio padre invitando parenti e amici.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trama</strong>. Daniel e Robert hanno organizzato il funerale per il proprio padre invitando parenti e amici. Ma quella che doveva essere una tranquilla e solenne cerimonia si trasforma in una commedia tutta da ridere.</p>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://filmup.leonardo.it/locand/funeralparty.jpg" alt="" width="150" height="229" /></p>
<p><strong>Recensione</strong>. Un <strong>funerale</strong>, in teoria, dovrebbe essere quel momento in cui si ricorda la persona scomparsa e le esperienze/gli episodi/le avventure che l'hanno vista protagonista. Questo è anche quello che pensa Robert, il quale ha fatto (e fa) di tutto per dare vita ad una solenne e decorosa cerimonia per il suo defunto padre. Dagli Stati Uniti giunge il fratello Robert, scrittore di successo, mentre parenti, amici, nonché misteriosi individui, si recano per l'ultimo saluto alla casa di famiglia. Tra tutti quindi la pellicola punta la sua attenzione su i 2 fratelli e su una serie di personaggi particolari come lo scorbutico zio Alfie o l'ipocondriaco Howard. Caratteristica comune essere interessati poco, se non per niente, al funerale e molto invece ai propri problemi. Sarà inoltre l'occasione per discutere, esprimere realmente il proprio pensiero e mostrarsi/rivelarsi senza poter coprire i propri difetti/vizi/bugie.<!--more--></p>
<p><img class="alignleft" style="float:left;margin:3px;" src="http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/mgm/death_at_a_funeral/_group_photos/daisy_donovan10.jpg" alt="" width="317" height="212" />La pellicola comunque punta tutto sull'<strong>ironia</strong> e sulla situazione al limite della farsa e del paradosso. Solo per darne un'idea, le pompe funebri ad inizio film scambiano il defunto con un altro, cosa che richiama alla mente niente meno che <em>Le Comiche</em> di N.Parenti o Stanlio &#38; Ollio. Assoluto protagonista Simon (a lato), il fidanzato della cugina Martha, che dopo aver preso del <em>valium</em> davvero atipico, imperversa per tutta la cerimonia rivelando un grande camaleontismo nelle smorfie e e nelle espressioni del viso. E cosi pian piano ogni formalità si perde fino a sconfinare nella risata più completa.</p>
<p>La pellicola dopo una prima fase  un pò gessata, immobile e per cosi dire di informazione (si mostrano i vari soggetti e quanto succede prima del funerale, l'elemento chiave del film), prende ritmo e colore con l'avvicinamento dei personaggi alla casa di famiglia, l'arrivo di tutti e l'inizio della cerimonia funebre. Nessuna grande firma ma il film non ne risente anzi, trae fascino anche grazie ad un cast di semiconosciuti (almeno per me) ma eccellenti attori.</p>
<p>Quando volete ridere senza scadere troppo nei luoghi comuni e nell'elemento sessuale <em>Funeral Party</em> sarà il film perfetto per voi.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
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<title><![CDATA[Come d'Incanto.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=524</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 22:08:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Giselle è la principessa del mondo fiabesco e magico di Andalasia che, attorniata dai suoi a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/comedincanto.jpg" align="left" height="214" hspace="3" vspace="3" width="150" /><b>Trama</b>. <b>Giselle</b> è la principessa del mondo fiabesco e magico di <b>Andalasia</b> che, attorniata dai suoi animaletti, aspetta il principe azzurro per incontrare il vero amore e diventare la nuova regina. Purtroppo Edward, il promesso sposo, è il figliastro della sovrana di Andalasia, Narissa, che teme, a causa del prossimo matrimonio, di perdere il trono. La donna decide così di buttare (letteralmente) Giselle in un mondo lontano ed infelice, nientemeno che la nostra New York. Qui la sfortunata quasi-sposa incontra Robert, avvocato con figlia a carico che non crede affatto nelle celebri parole<i> e vissero felici e contenti. </i>Nel frattempo gli altri personaggi di Andalasia si mettono, per un motivo o per l'altro, alla ricerca di Giselle gettandosi anche essi tra i comuni esseri umani.</p>
<p><b>Recensione</b>. Si sa, nelle fiabe tutto va per il verso giusto e trionfano i buoni sentimenti, il vero amore, la giustizia e la felicità. Ma cosa succede se un personaggio di quel mondo finisce nella trafficata New York? A suggerire una possibile risposta è<b> Come D'Incanto</b>, rappresentando la principessa Giselle alle prese con i problemi dei comuni esseri mortali. La sua idea di vita non contempla affatto infelicità, delusioni e dolore, ma solo gioia, canti e allegria. Giselle prevede di sposarsi con un bel principe azzurro e di vivere con lui per sempre, attorniata dai suoi amici animali parlanti. Giunta a New York tuttavia si ritrova in un luogo completamente diverso dalla sua abituale residenza ma qui ha la possibilità di incontrare Robert, un avvocato che ha una diversa visione della vita fatta di crudo realismo e di triste disincanto verso l'amore, i luoghi comuni e tutto ciò che può apparire fantastico o solo immaginabile (insegnamento che cerca di trasmettere anche alla figlia). Robert sta per chiedere la mano della fidanzata quando Giselle, con il suo buonumore contagioso e con la sua semplicità ed ingenuità, irrompe nella sua esistenza cambiandola per sempre.<!--more--></p>
<p>Come d'Incanto è quindi in primo luogo una storia d'amore dove alla fine tutti escono vittoriosi (il classico lieto fine) e ogni cosa va come deve andare. E' poi una fiaba nella fiaba in quanto quello che succede nelle favole si ripete 2 volte (nella realtà e nella fantasia). E' infine oltre ad una commedia comica, una parodia delle storie <b>Disney</b> (che comunque vengono spesso richiamate tramite piccoli particolari all'interno del film) dove i personaggi non possono che cantare e rimanere dentro i loro stereotipi di principessa e principe delle favole anche nella vita quotidiana. Anche per questo motivo la pellicola è piena di momenti ironici e <img src="http://dietrolequinte.blogosfere.it/images/comedincanto.jpg" align="left" height="203" hspace="3" vspace="3" width="309" />divertenti (uno per tutti la spassosa pulizia della casa di Robert tramite colombi e ratti/topi) ulteriormente presenti grazie alla simpatia dei vari personaggi (Pip, lo scoiattolo è adorabile). Il film poi alterna continuamente il mondo fantastico di Andalasia a New York per mantenere un collegamento tra queste 2 realtà distinte ma collegate da un magico tombino da cui passano i nostri protagonisti.</p>
<p>Prima di parlare degli interpreti della pellicola un accenno alla colonna sonora. Fatta evidentemente di canzoni romantiche, gioiose e malinconicamente sdolcinate capita sempre al momento giusto contribuendo a creare la corretta atmosfera in tutta la pellicola. Canzoni cantate in Italia tra l'altro da Giulia Ottonello (vincitrice della 2° edizione di <i>Amici</i>) e Luca Velletri mentre quelle originali  sono interpretate anche della stessa Amy Adams (Giselle). All'interno della soundtrack si segnala inoltre la canzone <i>Ever Ever After </i>di Carrie Underwood (vincitrice della 4° edizione di American Idol) trasformata e italianizzata con il titolo <i>Splende sempre il sole </i>(e tutte 2 sono molto belle). Colonna sonora davvero incantevole ed in grado di  rimanere ben impressa nelle mente dello spettatore. Per quanto riguarda gli interpreti abbiamo Patrick Dempsey, alias Robert,  protagonista di Gray’s anatomy; <b>Amy Adams</b> la grande rivelazione del film, bravissima ad interpretare il ruolo di principessa spaesata ed ingenua; Susan Sarandon, la perfida Narissa e James Marsden, alias il principe Edward.</p>
<p>Concludendo un'opera piacevole che si guarda dall'inizio alla fine e che si sostanzia in un autentico inno alla gioa e alla speranza in grado di invitare all'ottimismo, a credere nella realizzazione dei propri sogni e a rischiare per quello che si vuole.</p>
<p>In fondo dopo questa pellicola perché non immaginare che da qualche parte esiste la nostra principessa o principe azzurro.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=26496234" target="_blank">forum</a>.</p>
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<title><![CDATA[Grande, grosso e Verdone.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=504</link>
<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 14:14:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Pellicola ad episodi con C.Verdone. Nel primo Leo e famiglia sono in procinto di partire per ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Pellicola ad episodi con <i>C.Verdone</i>. Nel primo Leo e famiglia sono in procinto di partire per un raduno boy-scout ma la morte dell'anziana nonna sconvolge i loro piani. Nel secondo un professore universitario d'arte, Callisto Cagnato, si preoccupa dell'esperienza sessuale del proprio figlio e cerca così di fargli conoscere una bella studentessa dell'università. Nell'ultima storia la famiglia Vecchiarutti parte alla volta di Taormina per una breve vacanza in un un hotel di lusso con lo scopo di parlare e stare di più con il proprio figlio. A causa del loro comportamento però non faranno altro che combinare guai.</p>
<p><img src="http://www.zabriskiepoint.net/files/CARLO%20VERDONE%20%20piccola.jpg" align="left" height="222" hspace="3" vspace="3" width="166" /><b>Recensione</b>. <b>Carlo Verdone</b> torna sul grande schermo dopo 2 anni di lontananza (l'ultima pellicola era <i>Manuale d'amore 2</i>) per riprendere un genere già sperimentato nel passato con successo. Si tratta del film ad episodi, che racconta varie storie che hanno come protagonista il sempre giovane Verdone. Alcuni personaggi che hanno fatto la storia del cinema italiano vengono ripresi e riadattati ai giorni nostri per poter rappresentare ancora una volta i vizi e i difetti degli Italiani. E così Moreno ed Enza Vecchiarutti (Claudia Gerini) sono paragonabili al coatto Ivano e a sua moglie Jessica in <i>Viaggi di Nozze</i> datato 1995 (e il <i>facciamolo strano</i> diventa <i>facciamolo normale</i>), il professor Cagnato ricorda il logorroico e fastidioso Furio di <i>Bianco Rosso e Verdone</i> del 1981 e il dottor Raniero Cotti Borroni di <i>Viaggi di Nozze</i> (in questo caso è il figlio che non sopporta il padre, non la moglie che odia il marito) e Leo lo stesso Leo di <i>Un sacco bello</i> e l'imbranato Mimmo che porta a votare la nonna in <i>Bianco Rosso e Verdone</i>.<!--more--><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/viaggidinozze.jpg" align="right" height="242" hspace="3" vspace="3" width="150" /></p>
<p>Il primo episodio dei 3 è quello più comico e meno  critico verso l'Italia di oggi. A Leo infatti capitano una serie di sfortune che toccano il paradosso e sono difficilmente ripetibili nella realtà. Qui ci troviamo di fronte ad un'agenzia di pompe funebri veramente particolare che trasforma una formalità, la sepoltura, in un viaggio infernale ed ad una famiglia con lo stesso tono di voce che rappresenta i buoni valori e la semplicità. Criticati in questo contesto forse la frenesia della nostra società, l'importanza del denaro e del guadagno a dispetto della dignità umana e la troppa burocrazia. A fianco di Leo la moglie Tecla interpreta dalla comica di Zelig Geppi Cucciari.</p>
<p>Il secondo episodio invece è quello che più direttamente attacca la situazione attuale in quanto abbiamo di fronte una sorta di mostro, di D.Jekyll/M.Hyde che si trasforma quando viene notte. Il professore Cagnato infatti appare all'esterno come una persona per bene, buona, di grande moralità e cultura ma in realtà agisce secondo i propri interessi e ha reso la vita del proprio figlio un calvario quotidiano. Critiche non troppo velate al clientelismo, alla nostra classe politica e dirigente, a ciò che sembra ma in realtà non è.</p>
<p>Infine abbiamo la famiglia Vecchiarutti che si reca a Taormina in un luogo opposto al loro stile di vita e al modo di essere/di comportarsi. Moreno, Enza ed il figlio Steven (la moda per i nomi stranieri e strani) inseguono il mito della giovinezza e della bellezza senza età, sono grezzi e poco acculturati, infine riprendono tutto con la cinepresa ed il telefonino. Critiche quindi al qualunquismo, alla volgarità, alla bellezza come valore unico delle propria esistenza, al mondo dello spettacolo (tutto finto) e alla moda di riprendere tutto e tutti con telefonini o altri mezzi senza dimenticare l'insegnamento di non fidarsi delle apparenze.</p>
<p>E' quindi il ritorno alla comicità che fa anche critica sociale ma si pone la questione se mai il pubblico saprà recepire questi messaggi oppure si accontenterà delle risate. Il film certo fa ridere ma è un riso amaro, che sa di tristezza, mentre Verdone con la consueta bravura imperversa sullo schermo.</p>
<p><a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=26179803" target="_blank">Link al forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Alvin Superstar.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/?p=417</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 20:27:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. 3 scoiattoli canterini (Alvin, Simon e Theodore) si ritrovano negli studi della Jett Records ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. 3 scoiattoli canterini (Alvin, Simon e Theodore) si ritrovano negli studi della Jett Records a Los Angeles dopo che il loro albero è stato tagliato e trasportato nel palazzo per essere addobbato con le decorazioni natalizie. Qui per caso incrociano Dave Seville, un cantautore che non riesce a sfondare nel mondo della musica e che cerca di ricucire i rapporti con la sua ex ragazza, nonché vicina di casa, Claire. Il primo incontro tra l'uomo e i 3 animaletti non è dei migliori, ma subito Dave, dopo averli sentiti cantare stringe con loro un patto : essi potranno vivere in casa ma in cambio dovranno cantare le sue canzoni. Ben presto questo mero rapporto di lavoro, questo compromesso si trasforma in qualcosa di più, sopratutto per i 3 giovani scoiattoli. E anche Dave, ben presto, capirà quanto i nuovi coinquilini sono importanti per lui.<!--more--></p>
<p><img src="http://img99.imageshack.us/img99/5638/atc006uj8.jpg" align="left" height="227" hspace="3" vspace="3" width="300" /><b>Recensione</b>.  Alvin, Simon e Theodore, in altri parole <b>I CHIPMUNKS</b>, ideati nel 1958 da Ross Bagdasarian, Sr. Dopo tanti successi e 2 serie di cartoni animati i 3 scoiattoli arrivano sul grande schermo con il titolo italiano di Alvin Superstar. Con la loro simpatica voce parlano, combinano disastri e cantano, imperversando per tutto il film. Perché i 3 sono i principali e unici protagonisti della pellicola e sui loro caratteri, sulle loro differenze e particolarità è concentrata tutta l'attenzione. Abbiamo così Alvin, lo strafico (come si definisce lui stesso), Simon , il cervellone e Theodore, il sentimentale del gruppo (e quello più dolce e tenero, sotto tutti i punti di vista). Dall'altro lato ecco Dave, un uomo che non riesce a concludere apparentemente nulla, e Ian, il perfido affarista della Jett Records, che vede nei 3 scoiattoli solo il successo del momento (da sfruttare, inoltre, a suo vantaggio) mentre Alvin &#38; Company, cercano sopratutto una famiglia, una nuova casa. Il film da parte sua scorre bene e velocemente, i 3 scoiattoli sono realizzati egregiamente e consegnano allo spettatore scene spassose e da cineteca. La canzone <i>Bad Day</i> di D.Powter interpretata dai chipmunks, da sola, vale la visione. Per il resto la pellicola insegna a privilegiare una vita sana e serena, lontana dagli eccessi e dalla frenesia, anche se è evidente che lo scopo primario è divertire il pubblico. Ancora tante canzoni animano lo schermo e questa atmosfera gioviale, canterina rende il tutto ancora più divertente. Un sequel, già annunciato, testimonia il successo del film.</p>
<p align="center">Che dire di più.. come direbbe Dave...</p>
<p align="center"><i>ALVINNNNNNNNNNN!!!!!!!!!!</i></p>
<p align="left">Il Gorgonauta.<a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=25151699" target="_blank"> Link al forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Il 7 e l'8.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2008/01/21/il-7-e-l8/</link>
<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:33:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. A Palermo vivono Tommaso e Daniele. Uno vende cd pirati ed è sempre nei guai,  l&#8217;altro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.aldebrainlands.org/wp-content/files/Image/il7el8.jpg" align="left" height="180" hspace="3" vspace="3" width="125" /><b>Trama</b>. A Palermo vivono Tommaso e Daniele. Uno vende cd pirati ed è sempre nei guai,  l'altro deve laurearsi ma è 8 anni fuori corso. Un giorno i due, si incontrano (o meglio si scontrano) per caso e da quella giornata sono inseparabili. Scoprono inoltre di essere nati lo stesso giorno, nella stessa clinica. Una coincidenza o nel loro passato si nasconde qualcosa?</p>
<p><b>Recensione</b>. Ficarra&#38;Picone danno vita alla loro seconda esperienza cinematografica dopo Nati Stanchi e lo fanno sempre all'insegna del divertimento e dell'ilarità. Ancora in Sicilia, 2 ragazzi (caratterialmente diversi) vivono 2 vita opposte : uno vende cd sottobanco, ruba cartelli stradali e non può vedere carabinieri e poliziotti, l'altro sta cercando di laurearsi (in giurisprudenza), è figlio di un colonnello dell'Arma ed è sempre comandato dalla fidanzata e dal padre. Un giorno le loro vite si incrociano e dal quel momento non si separano più. Conoscendosi meglio apprendono curiose coincidenze : nati nella stessa clinica lo stesso giorno notano strane somiglianze con i parenti dell'altro. Da qui l'amletico dubbio : non è che sono stati scambiati alla nascita e i veri genitori sono per ognuno quelli dell'altro? Incomincia così la ricerca della verità, tra gag e risate.<!--more--></p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.zabriskiepoint.net/files/il%207%20e%20l'8.jpg" height="235" width="360" /></div>
<p>I 2 comici, insieme sempre super divertenti, ci regalano una pellicola sobria, semplice dove la storia funziona come elemento di fondo da cui attingere per creare scene spassose e battute. Non vi sono infatti grandi tematiche e la situazione che si stabilisce tra i 2 protagonisti alla fine non ha nemmeno un epilogo, dopo tante ricerche per i 2 ragazzi la cosa più bella è aver trovato un nuovo amico. L'importante comunque è ridere e i 2 ci riescono benissimo : in un'ora mezza che scorre velocemente (e senza intoppi) si ride e ci si diverte e questo basta. Lo spettatore infatti deve aspettarsi una commedia spensierata e divertente, nulla di più. Stravagante ma azzeccata la colonna sonora di cui fanno parte nomi come Vinicio Capossela (Il ballo di San Vito) e Gigi D'Alessio.</p>
<p><i>Ficarra&#38;Picone</i> provengono da <b>Zelig</b> si sa, ma come tanti altri comici (vedi Ale e Franz ad esempio) hanno provato ad avventurarsi e a confrontarsi con il grande schermo. In questo caso con pochi elementi hanno prodotto un film simpatico e alla fine convincente, segno ancora che il cinema italiano non è mai morto e sa anche diversificarsi. In una commedia degli equivoci e dei fraintendimenti i 2 funzionano come sempre e l'uno completa l'altro. Un cast infine niente male tra cui spicca la ballerina <i>Eleonora Abbagnato</i> e l'attore <i>Remo Girone</i>.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al<a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=24405817" target="_blank"> forum</a>.<font size="2"><font face="Arial, sans-serif">  </font></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BoyGirl, questione di sesso.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/12/19/boygirl-questione-di-sesso/</link>
<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 13:27:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Nell è una graziosa ragazza ma rappresenta la classica sapientona. Al liceo non ha amici ne ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/boygirl.jpg" align="left" height="214" hspace="3" vspace="3" width="150" /><b>Trama</b>. Nell è una graziosa ragazza ma rappresenta la classica sapientona. Al liceo non ha amici ne ammiratori e il suo sogno è essere ammessa a Yale. Il suo vicino di casa, Woody, è invece l'esatto contrario : gioca nella squadra di football della scuola, è apparentemente amato e rispettato da tutti e sogna di essere ammesso all'università grazie all'attività sportiva resa al liceo. In poche parole i due vivono in mondi diversi e si detestano. Tuttavia ad una gita scolastica avviene l'immaginabile : a causa di una dispettosa statua i 2 emigrano l'uno nel corpo dell'altro. All'inizio Woody e Nell hanno difficoltà ad adattarsi ai nuovi corpi ed anzi combinano tutto il possibile per danneggiare l'altro ossia se stessi. Alla fine comunque impareranno a rispettarsi e a svelare i reali sentimenti che l'uno prova nei confronti dell'altro.</p>
<p><b>Recensione</b>. BoyGilrl gioca su una formula che spesso il cinema rispolvera con successo. Due persone contrapposte, che siano genitore e figlio o uomo e donna, come per magia ed in seguito ad uno strano fato si ritrovano nel corpo dell'altra persona, che all'apparenza detestano ma in realtà amano o rispettano. Questo è quello che succede in Boy Girl dove Nell ogni giorno deve fare i conti con il suo vicino di casa chiassoso, volgare e arrogante. La sua vita è all'insegna della regolarità e della perfezione e il suo unico scopo è raggiungere Yale. Al resto non pensa anche se a scuola nessuno la vuole. Woody invece sembra il solito e tipico teenager che pensa solo al sesso e allo sport. Tuttavia vivere l'uno la vita dell'altro fa capire che la situazione non è come sembra e spesso certe volte la reputazione chi si ha è molto lontana dai sentimenti e dai desideri personali. Così Nell non è una ragazza insensibile e Woody non è uno stupido senza cervello Così tra una rivelazione e l'altra, si arriva al lieto fine, certo scontato (eppure diversamente non poteva essere), ma giusto e cmq in grado di accontentare i più.<!--more--></p>
<p>Fino a qui BoyGirl non sembra altro che un'altra pellicola che parla di teenager alle prese con i soliti problemi posti dal liceo (il sesso, la popolarità, l'amore) che fa uso di stereotipi e continui riferimenti sessuali. Tuttavia questo è certo solo in parte perché se è vero che i protagonisti sono liceali stereotipati al massimo e non mancano battute volgari (stile il primo <i>American Pie</i> per intenderci) il tutto non porta ad un'ilarità fine a se stessa ma alla scoperta della vera personalità di Nell e Woody, del vero mondo liceale fatto principalmente di apparenza. E le battute, si certo molte ma non tutte a sfondo sessuale, sono contenute e non mancano scene divertenti e spassose, come ad es quella dove compare il rettore di Yale.</p>
<p>La trama ha un unico scopo e un unico filo conduttore ossia quello di raccontare e mostrare il rapporto tra i 2 protagonisti, che continuamente litigano, si odiano e lentamente si scoprono. Questo alla fine rende il film piacevole e scorrevole, perché non si pone attenzione su una battuta da 2 soldi ma come reagirà Woody o Nell in quella situazione nel corpo dell'altro. Non manca l'insegnamento : l'amore a volte è dietro l'angolo e per trovarlo occorre solo aprire gli occhi.</p>
<p>Nel cast da ricordare <i>Samaire Armstrong</i>, alias Nell, giovane e attraente attrice nota per presenze in serie televisive (ad es The OC), video musicali (ad es <i>Bad day </i>di D.Powter) e commedie o horror come<i> Stay Alive </i>o <i>Baciati dalla sfortuna</i>. Qui, protagonista, riesce bene nel suo ruolo di scontrosa ma affascinante vicina della porta accanto. Infine si segnala anche <i>Sharon Osbourne</i>, nella pellicola madre di Woody (interpretato tra l'altro da Kevin Zegers poco noto al grande pubblico, al massimo a quello televisivo per la presenza sporadica in episodi di serie tv).</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=23405486" target="_blank">forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Sapori e dissapori.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/11/23/sapori-e-dissapori/</link>
<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 15:45:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Kate Armstrong (Catherine Zeta Jones) è primo chef in un importante ristorante di New York. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Kate Armstrong (Catherine Zeta Jones) è primo <b>chef </b>in un importante ristorante di New York. Tuttavia la sua vita è vuota e solitaria dato che il suo lavoro e la cucina sono i suoi unici interessi. Inoltre non si fida di nessuno e al lavoro è perfezionista, autoritaria e non sopporta le critiche.<img src="http://filmup.leonardo.it/locand/noreservations.jpg" align="right" height="210" hspace="3" vspace="3" width="150" /> All'improvviso però la sua vita viene sconvolta dall'arrivo della nipotina Zoe, di  appena 9 anni, e di un nuovo chef in cucina, che sembra volergli soffiare il posto. Kate così dovrà affrontare nuovo sfide e mettersi in gioco.</p>
<p><b>Recensione</b>. Ecco a voi quella che potrebbe definirsi una commedia tra i fornelli, in un periodo dove cuochi e pietanze vanno forte (vedi il successo di <i>Ratatouille</i>). Tuttavia quella che all'apparenza poteva sembrare solo una piacevole storia d'amore si rivela qualcosa di più profondo e interessante.cucinare. Un carattere forte e aspro, dovuta ad un'infanzia non facile e ad un lavoro che impone molta severità e sacrificio. Tutto cambia quando la sorella muore in un incidente stradale e a Kate viene affidata la custodia della nipotina Zoe. Ma Kate a riguardo non ha nessuna esperienza e la bambina soffre terribilmente per la mancanza della mamma. Oltre a queste difficoltà al lavoro sorge un nuovo problema: si tratta di Nick Palmer, un cuoco di origini italiane, assunto nel ristorante per aiutare Kate. Ben presto la sua simpatia e vitalità fanno colpo in cucina e mettono a repentaglio il posto di lavoro del primo chef.<!--more--> Kate, come detto, non ha amici nè relazioni sentimentali. Al lavoro comanda a bacchetta i suoi sottoposti e raramente si regala un sorriso. La sua vita è fatta di solitudine e di abitudini, e nulla può distrarla dal lavoro e dalla sua unica passione :</p>
<p>Fino a questo punto nulla di straordinario ma la vera sorpresa accade nella seconda parte del film quando Kate abbandona il suo aspro carattere. Ecco allora il tema della pellicola : nella vita occorre mettersi in gioco, assumere dei <b>rischi</b> e non lasciarsi incatenare dalle proprie abitudini e considerazioni. Kate non sa cosa l'aspetta ma decide, lo stesso, di rischiare. Nessuno può sapere se si tratta della scelta giusta o sbagliata ma a volte l'azzardo conduce a belle soddisfazioni. E chiudersi in se stessi, non fidarsi di nessuno e tenere tutto sotto controllo, non lasciandosi mai andare, come pensa Kate, non è la ricetta per il successo.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://static.blogo.it/cineblog/catherine_zeta_jones2.jpg" height="288" width="432" /></p>
<p>Assieme a questo prezioso insegnamento nel film compare un cast di tutto rispetto : il premio oscar <b>Catherine Zeta-Jones</b>, nel ruolo di un affascinante chef scorbutico per cui si prova grande simpatia, <b>Aaron Eckhart</b>, che tutti ricordano per <i>Thank you for smoking</i> e Abigail Breslin, la simpaticissima Olive di <i>Little Miss Sunshine</i> che qui regala un'altra convincente interpretazione. Insomma commedia completa, che nonostante qualche stereotipo di troppo (italiani allegri pasticcioni e amanti della musica classica, ecc), fila liscia tra la drammaticità di una morte improvvisa e dell'affido (ricordando molto Quando meno te lo aspetti con Kate Hudson) e il romanticismo di una storia d'amore tra 2 caratteri opposti ma completi. Aggiungiamo una vivace e spensierata colonna sonora e la cena è servita.</p>
<p>100 minuti di gustosa fiaba, e lo spettatore, contento che si verifichi alla fine quello che è giusto, si gode un piccolo senso di perfezione.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al<a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=22646064" target="_blank"> forum</a>.<font face="Arial, sans-serif"><font size="2">  </font></font></p>
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<title><![CDATA[Manuale d'infedeltà per uomini sposati.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/11/17/manuale-dinfedelta-per-uomini-sposati/</link>
<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 11:53:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Richard Cooper, è un uomo che nella vita ha ottenuto tutto : un buon lavoro, una bella mogli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Richard Cooper, è un uomo che nella vita ha ottenuto tutto : un buon lavoro, una bella moglie e 3 figli. Nell'apparenza una famiglia modello. Tuttavia quando una sua ex compagna di scuola giunge a fargli visita per chiedergli un favore, le certezze vacillano : il matrimonio, il lavoro e l'intero suo stile di vita sono in discussione. A Richard non rimane altro che fare le sue scelte.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/ithinkilovemywife.jpg" height="200" width="150" /></p>
<p><b>Recensione</b>. Un piccolo film, una commedia che non dice molto. Il tema è quello del tradimento e la pellicola lo ricorda dall'inizio alla fine. Il nostro protagonista, come ho detto, ha raggiunto molti traguardi e occupa di per sé una posizione che molti potrebbero invidiare. Tuttavia la perfezione è assai difficile da raggiungere anche nel matrimonio perfetto e dietro di essa si cela un insormontabile problema : il sesso. Già qui potrei sormontare la pellicola di critiche dato che assumere come parametro della propria vita l'attività sessuale e mettere davanti ai sentimenti il desiderio mi sembra eccessivo. Ma andiamo oltre. La vita scorre tranquilla, ok si guarda ma non si tocca, ma ecco arrivare Kitty, bellissima ragazza in cerca di un lavoro e di un amico. Lei si mette in mostra e il povero/stupido Richard ha il suo bel da bel fare nel mantenere la giusta distanza. Ci riuscirà?.<!--more--></p>
<p>Per il resto, c'è poco da discutere. L'unico tema forse apprezzabile è quello della <b>quotidianità</b> : essa pone un limite di sopportazione? Occorre chiedersi infatti se la normalità stufa, se non si può resistere alle tentazioni, e ancora, se bisogna accontentarsi di quello che si ha. Il film, da parte sua, offre la risposta, che ovviamente non anticipo e costituisce, per me, l'unico momento non piatto e banale del film. Aggiungiamo qualche considerazione sugli uomini di colore, qualche monologo a tratti filosofico e il piatto è servito. Nel frattempo si passa più di un ora chiedendosi quanto tempo ci vorrà per concludere una vicenda che potrebbe benissimo risolversi in 10 minuti.</p>
<p><b>I personaggi</b>. Ecco Richard, alias Chris Rock, che affronta forse la sua crisi più grande, Kitty, viscida opportunista con un gran aspetto fisico, Brenda la mogliettina premurosa ma tenace di Cooper e infine un suo collega, interpretato da <i>Steve Buscemi</i>, che offre consigli e cerca di salvare l'amico dal disastro. Aggiungiamo la presenza di Edward Herrmann, noto per la serie televisiva <i>Una mamma per Amica</i> e altri ruoli sul grande schermo.</p>
<p>Chiudo con un ultimo interrogativo : per una donna si può perdere tutto?</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=22469272" target="_blank">forum</a>.</p>
<p style="margin-bottom:0;"> <font size="2"><font size="2"><font face="Arial, sans-serif"> </font></font></font></p>
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<title><![CDATA[Il bacio che aspettavo.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/10/29/il-bacio-che-aspettavo/</link>
<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 11:50:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Webb Carter (Adam Brody), sceneggiatore di film pornografici a Los Angeles con grandi aspiraz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Webb Carter (<b>Adam Brody</b>), sceneggiatore di film pornografici a Los Angeles con grandi aspirazioni, dopo una dolorosa rottura con la propria ragazza, decide di andare dalla nonna del Michigan per dimenticare e trovarsi. Giunto, fa amicizia con la vicina di casa Sarah (Meg Ryan), che deve affrontare una grave malattia, e la sua famiglia, in particolare la figlia adolescente Lucy. Sarah e Webb, insieme, lotteranno per combattere le rispettive difficoltà. Carter, prima disilluso dall’amore e depresso, seguirà un percorso interiore che lo porterà a conoscere meglio il mondo femminile e a dare un senso nuovo alla propria vita.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/06/098/locandina.jpg" align="bottom" border="0" height="465" width="325" /></p>
<p><!--more--><b>Recensione</b>. Molti film percorrono la sottile linea tra dramma e amore, tra dolore e felicità. Sicuramente Il bacio che aspettavo è uno di questi e lo fa con una grande intensità. Webb viene piantato in asso dal suo primo grande amore e si rifugia dalla nonna, distrutto nel cuore e bloccato in un lavoro senza prospettive, con l’ansia di scrivere quell’opera in grado di cambiargli la carriera. Certamente è però nell’ambito affettivo che il dolore è più grande. In Michigan prima cerca di convivere con la nonna, il cui argomento preferito è la propria morte, e poi fa amicizia con la vicina e le sue 2 figlie. Si introducono così altre 2 figure femminili : Sarah è una madre/donna che ha appena scoperto di avere una malattia tendenzialmente mortale mentre Lucy è un adolescente con tutte i pregi e i difetti dell’età. Ma Sarah è la donna più vicina a Webb in quanto vive la stessa confusione mentale ed è colpita nelle certezze che la sorreggono nella sua vita ordinaria. Tra i 2 la nascita di una certa sintonia è d’obbligo. Lucy invece rappresenta per Webb un’altra tipologia di donna, quella magari meno matura e impulsiva, con cui Webb comunque dovrà fare i conti. L’ultima esponente della femminilità è Paige, la sorellina undicenne di Lucy, estremamente perspicace e intelligente, bambina ma già adulta.</p>
<p>Come si è capito il rapporto di Webb con le varie donne della pellicola è l’elemento centrale di tutto il racconto (il titolo originario è infatti <i>In the land of women</i>) che vive momenti di drammaticità e di romanticismo. Un altro dei temi più importanti è la crescita personale del ragazzo che vive la prima vera grande delusione della sua vita e si deve interrogare sul proprio futuro. Inoltre Webb continua a vivere nel passato, è imprigionato nei suoi ricordi ma per fortuna capirà che a volte è necessario chiudere con il passato è guardare avanti, senza rimpianti. Infine affronta per la prima volta la vita vera, quella dura e sofferta, che ti sorprende alle spalle. Insomma Adam Brody interpreta il personaggio più completo dell’intera pellicola. Seconda in questa classifica è <b>Meg Ryan</b>, ossia Sarah, che affronta la malattia e forse il problema di una donna senza interessi al di là di quegli famigliari. Terzo personaggio Lucy, adolescente ribelle, arrabbiata con i propri genitori (in particolare con la madre). Differenti punti di vista dovuti a età differenti con i quali la visione di delle cose di Webb si scontra.</p>
<p align="center"><img src="http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/warner_brothers/in_the_land_of_women/_group_photos/adam_brody14.jpg" align="bottom" border="0" height="240" width="360" /></p>
<p>Parliamo ora dei 2 principali attori, Adam Brody e Meg Ryan (sopra). Il primo ottiene per la prima a volta il ruolo di protagonista all’interno di una pellicola dopo ruoli di secondo piano (lo ricordiamo infatti in <i>Thank you for Smoking</i> e in <i>Ms.&#38; Mrs. Smith</i>). Qui, dopo aver ottenuto il successo con la serie televisiva <i>O.C.</i> e fatto un pò di gavetta, dimostra di essere un discreto attore in grado di non deludere nel futuro. Meg Ryan invece torna sul grande schermo dopo 2 anni di assenza (il suo ultimo intitolato<i> Against the ropes</i> è del 2004) ma, tranne per l’aspetto più invecchiato (d’altronde gli anni passano per tutti), nulla sembra essere cambiato. La sua capacità recitativa così come quella di scioccare il pubblico (immaginarla senza capelli fa un certo effetto) permane e la sua recitazione, sobria e naturale senza eccessi, la rende ancora più simpatica allo spettatore. Kristen Stewart (Lucy) invece mi sembra un pò imprigionata nel suo ruolo e quindi poco emergente.</p>
<p>Per concludere un film che si regge, come già detto, su un buon <b>dualismo</b>, anche nei ritmi narrativi, su dialoghi serrati e coinvolgenti e su buoni attori. Non la solita commedia sentimentale insomma ma quella pellicola in grado di affermare con chiarezza che in certe situazioni vivere e soffrire è ancora più faticoso e che i risultati si ottengono solo dopo aver superato momenti difficili, che sono e rimarranno vere e proprie palestre di vita per tutti.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al<a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=21890757" target="_blank"> forum</a>.</p>
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<title><![CDATA[Polvere di Stelle]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/10/19/polvere-di-stelle/</link>
<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 09:50:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>thesave</dc:creator>
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<description><![CDATA[
C&#8217;era una volta&#8230;
Inaspettato: sono venuto a conoscenza dell&#8217;esistenza di questo f]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/stardust.png" alt="stardust.png" /></p>
<p><strong>C'era una volta...</strong></p>
<p><strong>Inaspettato</strong>: sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo film solo un mese prima della sua uscita, una volta visto il trailer, ero sicuro di volerlo vedere: finalmente ieri sera ho colto l'occasione di gustarmelo per la modica cifra di cinque (dico 5) eurozzi tondi tondi, che a conti fatti, sono il giusto prezzo per questa favola senza pretese e qualche pregio.<!--more--></p>
<p><strong>Primus, Secondus, Tertius, Quartus, Quintus, Sestus, Septimus... e Una? Dov'è Una?</strong></p>
<p>Strana storia quella raccontata in Stardust, diversa dal solito ma estremamente simile alle altre.</p>
<p>Per tutto il film ho avuto un'accogliente sensazione di <strong>deja vù</strong>:  il modus operandi de<img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/10084521.png" alt="10084521.png" align="right" height="125" width="273" />lla regia, firmata Mattew Vaughn, ricorda tanto le storie/film di Tim Burton, <strong>fantastiche all'estremo</strong> ma con un <strong>occhio di riguardo verso la realtà</strong>.</p>
<p>Tramite un <strong>montaggi</strong><strong>o mai lento ma sempre ricco di particolari</strong>, viene raccontata la storia di <strong>Tristan</strong><strong> Thorne</strong>, giovane rampollo di Wall, villaggetto del country-side inglese sorto a ridosso di un <strong>"invalicabile" muro</strong> che preclude l'accesso alla foresta che sorge lì accanto.</p>
<p>Ok, detta così non ispira molto come storia ed è questa l'impressione che il film mi stava dando nei primi minuti di proiezione.</p>
<p><img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/150_sd05097.png" alt="150_sd05097.png" align="left" height="204" width="246" />Le cose cominciano a farsi interessanti quando la storia di Tristan si sovrappone ad altre, diventando un vero e proprio viaggio alla ricerca della <strong>via di casa</strong> e soprattutto del <strong>vero amore</strong>.</p>
<p>Dovete sapere che a Stormhold è tempo di grandi cambiamenti: il vecchio re morente non transige sulla sua discendenza, <strong>solo uno dei suoi figli potrà diventare il suo erede</strong> e dato che ne rimangono vivi ancora quattro (tra cui un <strong>Rupert Everett</strong> che resterà in carne ed ossa per poco) decide di "velocizzare" le cose tramite una magia dell'ultim'ora.</p>
<p>Il buon (?) re prende il ciondolo che porta al collo e lo lancia in cielo; fatto strano, il suddetto ciondolo, una volta raggiungo lo spazio cosmico, si attacca ad una stella (che scopriremo chiamarsi <strong>Ivayne</strong>) e se la riporta con sé sulla terra.</p>
<p>Come avrete capito è solo dopo un abbondante quarto d'ora di premessa e qualche cambio di scena che si entra veramente nel vivo della storia, quando il <strong>caro giovine</strong>, assieme alla sia amata <strong>Victoria</strong> (che non sembra interessata a corrispondere l'amore di Tristan) vede la stella cadere al di là del muro e promette a Victoria di portargliene un pezzo in pegno d'amore...</p>
<p><strong>Bello? De pppiù!</strong></p>
<p>Meglio che non racconti altro sulla trama per non rovinare la sorpresa a coloro che non hanno ancora visto il film; passiamo piuttosto al motivo che mi ha spinto a scrivere questa recensione.</p>
<p>Come ho detto all'inizio non mi aspettavo di vedere un film così bello (e questo, probabilmente, ha influito non poco sul mio giudizio), le interpretazioni di due mostri sacri del cinema come <strong>Michelle Pfeiffer</strong> e <strong>Robert de Niro</strong> nei panni della <strong>cattivissima strega Lamia</strong> e dello <strong>"scorbutico" Capitan Shakespeare</strong> danno prova della bravura di questi attori, oltre ad <strong>arricchire di carisma</strong> e <strong>colore</strong> l'intera pellicola.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/235_sd02709.png" alt="235_sd02709.png" height="276" width="187" /><img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/sddjad1765r.png" alt="sddjad1765r.png" height="275" width="187" /></p>
<p>Il film inoltre, al contrario di altri film fantasy usciti recentemente, che si prendono fin troppo sul serio (primo tra tutti Eragon), è <strong>auto-ironico all'inverosimile</strong>, tanto che mi chiedo se non sia stato pensato principalmente come film per bambini.<img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/sd11460215.png" alt="sd11460215.png" align="right" height="151" width="332" /></p>
<p>Tutta la pellicola è pervasa da ammiccamenti e gag, dalla <strong>pecora Bill</strong> (un irriconoscibile papà di Ron nella saga di Harry Potter), all'ignaro bifolco <strong>Bernard</strong>, passando per gli <strong>ectopl</strong><strong>asmi dei figli del re</strong>, Primus e Septimus<strong> </strong>(Mark Strong, che impersona Septimus, brilla sia come personaggio ironico che "cattivo")<strong> </strong>e ancora il<strong> guardiano del muro</strong>; gli stessi <strong>Capitan Shakespeare</strong> (e la sua ciurma) e<strong> Lamia </strong>sono interpreti di spezzoni esilaranti.</p>
<p><img src="http://atomodelmale.wordpress.com/files/2007/10/020_06226.png" alt="020_06226.png" align="left" height="227" width="331" />Insomma gli unici personaggi "seriosi" sono i due giovani di turno: Tristan e Ivayne, interpretati rispettivamente da <strong>Chalie Cox</strong> e <strong>Claire Danes</strong>, che riportano più di una volta la storia sui binari della <strong>narrazione amorosa</strong>, dall'inevitabile happy ending conclusivo.</p>
<p>Un ottimo film per passare due ore in <strong>leggerezza e divertimento</strong>, finalmente <strong>una storia fantasy che non presuppone il continuo per una trilogia</strong>! Da vedere.</p>
<p><a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=21587778">Link al forum</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Un'impresa da Dio.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/10/07/unimpresa-da-dio/</link>
<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 18:19:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
<guid>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/10/07/unimpresa-da-dio/</guid>
<description><![CDATA[Trama. Evan Baxter, quel giornalista televisivo preso di mira e odiato da Jim Carrey in una settiman]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Evan Baxter, quel giornalista televisivo preso di mira e odiato da Jim Carrey in una settimana da Dio, viene eletto al congresso americano. Il suo nuovo incarico però viene interrotto da Dio, il quale chiede a Evan di costruire un'arca a causa di un'imminente piena. Evan nonostante lo scetticismo e la derisione, comincia la costruzione dello strano natante..</p>
<p><b>Recensione</b>. <b>Sequel</b> di una settimana da Dio, il film racconta di un uomo messo alla prova dalla divinità. Evan, alias Steve Carell, questa volta non è adirato con questa ma viene prescelto per svolgere uno strano incarico : costruire un'arca. E' tempo forse di un nuovo diluvio universale? Questo non è possibile saperlo e perciò Evan non può che fidarsi di questo strano personaggio vestito di bianco che compare e scompare magicamente. Solo e contro tutti, perfino quasi abbandonato dalla famiglia, il moderno <b>Noè </b>si metterà al lavoro.<!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20070503/16/2308878962.jpg" height="294" width="442" /></p>
<p>2 tematiche mi sembrano abbastanza evidenti nella pellicola. La prima è quella ambientale mentre la seconda è il rapporto tra l'uomo e la divinità. Un collega di Evan senza scrupoli cerca di far approvare un disegno di legge contro i parchi nazionali americani mentre Dio non manca di far notare le disastrose ripercussioni dell'operato dell'uomo sulla natura. Insomma occorre difendere la natura e l'uomo non può permettersi di considerarsi superiore o estraneo ad essa dato che ne fa parte. Non può farla da padrone ma deve collaborare con tutti gli altri esseri viventi per vivere in armonia con quello che lo circonda. Come nel primo film, finisce poi sotto i riflettori il rapporto tra il dio e l'uomo. Il film afferma che il primo non è che non da ascolto alle preghiere ma offre all'uomo la possibilità di ottenere quello che desidera mettendolo alla prova, dandogli una possibilità. E come con Noè Dio chiede un atto di fede ad Evan, di fidarsi nonostante tutto per perseguire uno scopo più grande del singolo individuo. L'elemento comico, dato che siamo in presenza di una commedia, è perciò mescolato a questo insegnamento e si basa per lo più sulla gestualità e comicità del protagonista. Accanto a tutto questo si ritrovano altri elementi come quello del cambiamento (il nostro Noè nel suo slogan elettorale afferma di voler cambiare il mondo), dello sperpero delle risorse e della cattiva politica.</p>
<p>4 i personaggi principali della pellicola : Evan e moglie, Dio e il politico corrotto. Il divino <b>Morgan Freeman</b> fa il suo lavoro (come poter criticare Dio) mentre<b> Steve Carell</b> conserva la reputazione di promettente attore comico. Da segnalare anche Lauren Graham, sempre più impegnata sul grande schermo dopo la fine della serie televisiva che l'ha resa famosa, <i>Una Mamma per Amica</i>. A fianco degli umani nel film sono presenti anche molti animali che non mancano di rubare la scena ai primi.</p>
<p>Giudico Un'impresa da Dio un film simpatico ma che non riesce a pungere perché pensato troppo per i bambini. Lo scopo di far ridere il pubblico prevale sull'aspetto di farlo anche pensare ma se il film è stato ideato come commedia questo non può essergli rimproverato. Tuttavia la scena finale del ballo rende il tutto una sola risata più che altro.</p>
<p>Nonostante questo una frase mi ha particolarmente colpito e in esso trovo riassunto tutto il film.  Dio afferma : ...<i>lo sento dire di continuo..vogliono cambiare il mondo e non sanno da dove cominciare...vuoi sapere come si fa figliolo? con atti di reale e cortese affetto.</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hot Fuzz. ]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/09/25/hot-fuzz/</link>
<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 13:48:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
<guid>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/09/25/hot-fuzz/</guid>
<description><![CDATA[Trama. Nicholas Angel è un poliziotto della Met, la polizia metropolitana di Londra. Nel suo lavoro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Nicholas Angel è un poliziotto della <b>Met</b>, la polizia metropolitana di Londra. Nel suo lavoro è il migliore e così per non fare sfigurare i colleghi viene mandato nel piccolo paese di Sandford, dove da più di 20 anni non avviene un omicidio. Angel, nonostante la riluttanza, obbedisce all'ordine dei suoi superiori e si reca nel villaggio. Tuttavia alcune morti casuali condurranno Angel alla scoperta di uno sconcertante segreto custodito in città.</p>
<p style="margin-bottom:0;"><b>Recensione</b>. Simon Pegg e Nick Frost, già protagonisti di <i>Shaun of the dead - l'alba dei morti dementi</i>, tornano sul grande schermo interpretando questa volta due poliziotti. Tuttavia mentre uno è l'emblema dell'efficienza l'altro lo è invece dell'incapacità. Il primo detesta Sandford, il secondo ci ha sempre vissuto e perciò, data la situazione, è normale tra i 2 una certa diffidenza. Ma il tempo passa e tra di essi si instaura una forte amicizia. I 2 così formano una coppia inseparabile, che per la sua comicità ricorda tanto i nostrani <i>Franco e Ciccio</i> o ancora <i>Stanlio e Ollio</i>.<!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://adamanthenes.files.wordpress.com/2007/05/hot-fuzz-group.jpg" height="263" width="350" /></p>
<p>Elemento importante del film è la sua varietà di situazioni e scene che riconducono a <b>diversi generi cinematografici</b> : horror, azione, drammatico, poliziesco e splatter. Catalogare il film è difficile anche se su tutti questi generi uno trionfa a causa della costante presenza dell'elemento comico : la commedia. Un'oca infatti è la ricercata numero uno del paese, un contadino analfabeta custodisce nel suo granaio un deposito di armi. Ancora l'immagine del super poliziotto ganzo è quella più bersagliata dalla pellicola che cita <i>Bad Boys</i> o <i>Arma Letale</i>. Il tutto viene mescolato e confuso senza mai però stancare lo spettatore, che anzi si chiede cosa potrà ancora succedere.</p>
<p>Un prodotto ben confezionato dal regista E. Wright, basato sulla sua precedenza esperienza con i morti dementi (è si, stesso regista, stessi attori) e su accorgimenti tipici del film poliziesco, come veloci cambi di scena e voli acrobatici dei protagonisti, qui esasperati e sottolineati.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=20853375" target="_blank">forum.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Idiocracy.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/09/14/idiocracy/</link>
<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 11:02:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
<guid>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/09/14/idiocracy/</guid>
<description><![CDATA[Trama. Il pentagono conduce un esperimento, con ibernazione, sul tipico americano medio. Tra tutti v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>Trama</b>. Il pentagono conduce un esperimento, con ibernazione, sul tipico americano medio. Tra tutti vengono scelti Joe Bowers, un militare addetto a polverosi archivi, e Rita, una prostituta. Purtroppo però i 2 per un errore si risvegliano nel 2505. Nel frattempo l'America (e il mondo intero) è diventata una terra popolata da stupidi analfabeti. Joe a suo malgrado è l'uomo più intelligente del pianeta e gli tocca risistemare le cose. Ma avrà successo?</p>
<p><b>Recensione</b>. Tutti immaginiamo un futuro radioso per l'uomo, impegnato nell'esplorazione spaziale di pianeti sconosciuti, circondato da una tecnologia intelligente e comoda. Non dimentichiamo le macchine volanti, un classico. Ma questa è una visone romantica delle cose, magari legata al nostro innato ottimismo. Invece, il nostro futuro non potrebbe essere peggiore di quanto mai potremmo immaginare? Ed ecco quello che ci propone Idiocracy.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://www.filmbuffonline.com/uploaded_images/Idiocracy-767902.bmp" height="200" width="296" /></p>
<p align="center"><i>una scena</i><!--more--></p>
<p>L'inizio della pellicola è da documentario. L'<b>evoluzione</b>, tutti sanno, ha sempre favorito chi in natura è riuscito meglio adattarsi a quello che lo circonda. Questo è vero anche per l'uomo ma egli, dato che ha raggiunto la supremazia sul pianeta, non ha certo più bisogno di evolversi. E così mentre gli scienziati (ma si possono chiamare così??) cercano riposte inutili a questioni stupide il genere umano precipita sempre più nella stupidità, premiata dalla natura a danno dell'intelligenza. Ci troviamo così nel 2505 e gli uomini sono peggio delle scimmie. Parlano uno strano idioma, sono semi analfabeti, mangiano schifezze  e il loro maggior passatempo è guardare tv spazzatura su una poltrona dotata di gabinetto incorporato per non far fatica ad andare in bagno. Il resto è ancora peggio. Costruzioni fatiscenti, campi incolti, rifiuti e bordelli al posto di gelaterie. Vi basta?</p>
<p>Ma Joe e Rita come fanno a finire in una situazione così assurda?. Purtroppo vengono scelti come cavie per un esperimento di ibernazione di breve durata ma il progetto però prende una brutta piega e di loro nessuno più si ricorda. Passano gli anni ed eccoli catapultati nel 2505. Joe è confuso, la società lo rifiuta e lo manda in galera. Ma la sua intelligenza viene notata e così viene spedito dal presidente in persona e questo gli affida l'incarico di risolvere i problemi del paese.</p>
<p>Ma chi è Joe (alias Luke Wilson)?. Rispondo un uomo normale, non un genio, contento di gestire un archivio polveroso. Non ha genitori e vive nella sua placida tranquillità. Quando viene selezionato per l'esperimento non si può tirare indietro e accetta con rassegnazione ma si riscatta nel 2505 quando si impegna al massimo per riportare l'umanità sul binario giusto .E questo è il suo maggior pregio. Rita invece è un prostituta  e nel futuro scopre che il suo lavoro non è mai passato di moda. Anche lei però si riscatta e insieme a Joe cerca di fare il possibile.</p>
<p>Personalmente non credo che l'umanità, da sempre curiosa e affascinata dall'ignoto e dalla scienza, si riduca così. A questo punto penso che la pellicola sia solo una parodia dell'americano medio e della società di oggi. Penso alla tv spazzatura ad esempio o al sesso come scopo della propria esistenza. Tuttavia, un dubbio sempre permane. D'altronde se non arrivano cattivi alieni desiderosi di sterminarci, potremmo finire in questo modo oppure...diventare gli animali di compagnia delle scimmie.</p>
<p>Il film da parte sua è piacevole e tra battute, situazioni assurde, ardue riflessioni giunge alla sua naturale e (quasi) accomodante conclusione. A noi non resta che vacillare, sospesi tra presente e futuro, in attesa.</p>
<p>Il Gorgonauta. Link al <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=20506481" target="_blank">forum</a> per commenti. Che cineasti siete altrimenti?</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Uno su Due. Di Fabio Volo.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/08/20/uno-su-due-di-fabio-volo/</link>
<pubDate>Mon, 20 Aug 2007 13:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. Lorenzo Maggi (Fabio Volo) è un giovane avvocato che mira al successo. Poco gli importa di c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;"><b><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/unosudue.jpg" align="left" height="214" hspace="4" width="150" />Trama</b>. Lorenzo Maggi (Fabio Volo) è un giovane avvocato che mira al successo. Poco gli importa di coloro che gli stanno accanto, degli amici e della propria ragazza. Fino a quando un giorno sviene per strada e in ospedale viene sottoposto ad una biopsia. Lorenzo nell'attesa degli accertamenti del caso, che saranno in grado di dirgli se è effettivamente malato, cambia il il modo di vedere le cose e gli altri dando un nuovo senso alla propria vita.</p>
<p><b>Recensione</b>. In ordine cronologico terza apparizione (da protagonista) di F.Volo sul grande schermo dopo Casomai (2002) e La febbre (2005). Questa volta lasciato da parte il tema della vita coniugale e del potere corrotto Volo affronta una tematica più complessa e interiore. La malattia, la paura della morte, il cambiamento del proprio animo appaiono costantemente sullo sfondo della pellicola. Lorenzo è una persona arrogante, che dà tutto per scontato e tratta le altre persone come oggetti. Pensa ai soldi e al successo e poco importa se la strada per raggiungerli è lastricata di ignoranza. Perciò la sua ragazza non è tale se questo può nuocergli alla carriera e il suo testimone in aula giura il vero (o falso) a pagamento. Fino a quando la minaccia di una malattia lo riporta con i piedi per terra. In ospedale Lorenzo conosce Giovanni, un camionista. A differenza sua Giovanni affronta la degenza in ospedale con serenità e distacco ed è aperto con tutti. All'inizio tra i 2 i rapporti sono tesi ma poi nasce una forte amicizia. Lorenzo torna a a casa e decide di esaudire un desiderio dell'amico Giovanni: andare da sua figlia Trecy e portarla da lui. Il viaggio segnerà il definito cambiamento di Lorenzo.<!--more--></p>
<p>Fabio Volo riesce nel suo <b>intento</b>, quello di far riflettere. Poca comicità in questo film, poche battute, niente romantiche storie d'amore nate per caso. Questa è la principale novità della pellicola che delude, data la presenza di Volo, chi si aspetta grandi risate. Ma questo forse è una segno di maturità dell'attore/comico lombardo che affronta tematiche davvero complesse. Non che la voglia di riflettere sia presente solo in questo film (basta pensare alle sue precedenti esperienze) ma qui è particolarmente presente, costante senza una battuta che sia in grado di strozzare il nodo alla gola che colpisce qualsiasi spettatore. D'altronde solo un malato su due sconfigge la malattia e vivere vuol dire anche sopravvivere. Bravo Fabio Volo, bravo a riprodurre sul grande schermo momenti che nella vita ciascuno di noi prima o poi affronta o che ha già vissuto. Vivere significa anche soffrire ricorda Volo, battersi, lottare e alla fine trarre da quello che ci è accaduto importanti insegnamenti.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20061018/09/215291501.jpg" height="294" width="442" /></p>
<p>Attorno a Volo tanti personaggi, famosi e meno. C'è Anita Caprioli, presente in tante pellicole nostrane (ad es <i>Manuale d'amore</i>), <b>Ninetto Diavoli</b>, che ha recitato sotto Pier Paolo Pasolini in tanti suoi capolavori e molti altri. Tutti abbastanza bravi, anche se la recitazione passa in secondo luogo rispetto al dramma che si compie, all'esigenza di ripercorrere la propria vita chiedendosi se è stata spesa bene. Anche Fabio volo qui è più spento rispetto al solito ma come si è detto prima ha il merito di rappresentare la vita vera sul grande schermo. Il regista E. Cappuccio, personalmente abbastanza sconosciuto, in questo film è bravo a dettare i tempi e dare spazio a Lorenzo (F.Volo) e ai suoi tormenti.</p>
<p>Piccola <b>curiosità</b>. Il film in parte è girato ad Imola. Ma solo alcune location (l'ospedale di Montecatone, la piscina comunale, alcuni esterni) lo ricordano e perciò una piccola delusione per coloro che sono curiosi di vedere riprodotta la nostra città sul grande schermo.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
<p>Pagina del forum per <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/?t=19606046" target="_blank">commenti</a>.</p>
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<title><![CDATA[Svalvolati on the road.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/07/26/svalvolati-on-the-road/</link>
<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 15:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[Trama. 4 amici (Bobby, Doug, Woody e Dudley), stanchi degli insuccessi della propria vita quotidiana]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/centauridastrapazzo.jpg" align="left" height="214" hspace="3" vspace="3" width="150" /><b>Trama</b>. 4 amici (Bobby, Doug, Woody e Dudley), stanchi degli insuccessi della propria vita quotidiana decidono di fare nel week end un viaggio con le  proprie moto. I 4, chiamatisi Wild Hogs, affronteranno nel loro tragitto molte sfide, che li renderanno più uniti e finalmente "uomini".</p>
<p style="margin-bottom:0;"><b> Recensione</b>. Il mito americano dei Bikers e del viaggio verso la frontiera, rivisitazione in chiave motociclistica del vecchio Far West. Ecco cosa inseguono i 4 protagonisti , insoddisfatti nel loro quotidiano. Doug è un dentista trascurato dalla propria famiglia, Woody è un fallimentare uomo d'affari, Bobby ha un lavoro senza prospettive ed è comandato dalla propria moglie, infine Dudley è un appassionato di informatica ma non ha successo con le donne. Difetti che nel viaggio verranno sempre alla luce ma che alla fine saranno superati grazie alla loro amicizia e alla lotta con una terribile e vera banda di motociclisti, i Del Fuegos.<!--more--></p>
<p><img src="http://www.motos.it/wp-content/uploads/2007/04/wild-hogs-film.jpg" align="left" height="192" hspace="3" width="307" />Ma alla fine le cose da ricordare del film sono poche : qualche battuta, le splendide strade (e paesaggi) del territorio americano e la colonna sonora piena di vecchi successi. Anche i temi della libertà, della fuga dallo stress e logorio della vita cittadina sono soffocati dal continuo ricerca della battuta e della scena divertente. E il viaggio non è una romantica e leggendaria cavalcata verso l'ignoto e l'avventura ma verso il ridicolo. Neanche il mondo dei Bikers in fin dei conti è ben rappresentato in quanto alla fine sembrano solamente dei buffoni. E io credo si possa dire di più e non solo rappresentarli come tracannatori di birra e distruttori di tranquille cittadine. Regge magari il tema dell'amicizia, con i 4 che divisi non ne combinano una giusta ma che uniti diventano un'arma formidabile e quello che è possibile cambiare la propria vita se lo si vuole con una scelta audace. Perciò anche se sei sfortunato o peggio sfigato nulla è perduto!</p>
<p>Dei 4 il migliore è sicuramente Woody alias John Travolta, che ultimamente riesce a riciclarsi in qualsiasi ruolo (vedi Be Cool), mentre il più simpatico per la sua comicità è tra tutti Dudley, motociclista che neanche sa stare in sella!! Arricchiscono il cast altre figure tra le quali il dottor Cox di Scrubs John C. McGinley, qui un poliziotto gay, il premio Oscar (per sbaglio ?) Marisa Tomei, fanciulla ammaliatrice e Ray Liotta , alias capo dei Del Fuegos.</p>
<p>Insomma alla fine godiamoci solamente un film divertente e spensierato, nulla più. Perchè la scena del bagno nudi o quella della rissa tra Wild Hogs e Del Fuegos è l'unica cosa che magari si riesce a ricordare il giorno dopo.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[The Darwin Awards. Film, mito e realtà.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/06/19/the-darwin-awards-film-mito-e-realta/</link>
<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 12:15:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Trama. Michael Burrows (Joseph Fiennes) è un esperto in profili criminali, lavora come investigato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/thedarwinawards.jpg" height="211" width="150" /></p>
<p><b>Trama</b>. Michael Burrows (Joseph Fiennes) è un esperto in profili criminali, lavora come investigatore presso la polizia di San Francisco e ha come hobby i Darwin Awards, ossia le morti accidentali più stupide realizzate dall'essere umano. Purtroppo soffre di ematofobia e perciò sviene alla vista del sangue. Una sera, dopo un sopralluogo ad una scena del crimine, riesce per strada ad individuare il colpevole (un pericoloso assassino) ma lotta con l'uomo e gli rifila un pugno sul naso. L'uomo sanguina e il povero Michael sviene, consentendo la fuga al criminale. La scena per di più viene ripresa da un ragazzo, che segue e filma Burrows in ogni momento della sua vita per la sua tesi di laurea. Michael viene cacciato dalla polizia ed è costretto a cercarsi un altro lavoro. Sfruttando la sua conoscenza dei Darwin Awards e l'abilità nel catalogare ed identificare le persone, Michael si reca in un'agenzia assicurativa e propone di inserire i soggetti propensi a casi di Darwin Awards in un'apposita categoria/profilo di rischio e così far risparmiare milioni di dollari. A Burrows vengono date 4 settimane per dimostrare la sua teoria e se ci riuscirà verrà assunto. Ad accompagnarlo, oltre all'immancabile videoamatore, un perito assicurativo, Siri Tyler (Winona Ryder). Inizia così un lungo viaggio su e giù per gli Stati Uniti per scoprire casi "Darwiniani" e non solo : per Michael sarà anche un'occasione per chiarirsi le idee.</p>
<p>Ma i Darwin Awards esistono realmente o sono solo una leggenda? Prima di occuparcene parliamo ancora un pò del film.<!--more--></p>
<p><b>Recensione</b>. Michael è un tipo pignolo e preciso che a forza di esaminare casi da Darwin Awards ne è rimasto ossessionato. <img src="http://www.eyeforfilm.co.uk/images/features/sundance/the_darwin_awards.jpg" align="right" border="0" height="126" hspace="3" width="175" />Le precauzioni non sono mai troppe , questo è il suo motto. Siri invece è istintiva e imprecisa, esattamente il suo contrario. E come spesso accade, gli opposti si attraggono.</p>
<p>Ma perché in fondo il nostro investigatore gira in lungo e in largo l'America? Vuole veramente un lavoro? oppure no e forse vuole scoprire cosa si cela dietro a questi casi da Darwin Awards? Optiamo per la seconda ipotesi perché se lo si immagina un caso da Darwin Awards è troppo assurdo da essere vero. Diamo la colpa allora al caso, o al destino oppure ancora all'individuo che nei suoi geni è portatore della disgrazia. Il fattore X, come lo chiama Michael, che spera anche di spiegare il fenomeno, in modo da evitare che in futuro si ripeta e salvare tante vite umane.</p>
<p><img src="http://www.vujer.com/material/nyheter/Darwin_awards_WR_JF.jpg" align="left" border="0" height="142" hspace="3" width="250" />Oltre ai dubbi del protagonista il film offre una gran <b>varietà di casi Darwiniani</b>, veri o presunti, uno più strambo dell'altro con finali più o meno tragici. Tutti ricostruiti da Michael nella sua mente e rappresentati attraverso il suo racconto. Perché lui arriva sulla scena della disgrazia e come il miglior Grissom che si rispetti (ricordate CSI?) deve capire quanto è accaduto. Arricchiscono la pellicola grandi firme come quella dei Metallica, alle prese con 2 fans, è davvero il caso di dirlo, senza cervello. Bravo Joseph Fiennes, che da al personaggio comicità e spessore morale e <b>Winona Ryder</b>, irritante e quanto mai bellissima (eh si con i capelli lunghi per me è davvero carina). Non dimentichiamo il giovane videoamatore, che riserva battute e considerazioni fuori campo, che servono il più delle volte a fare il punto della situazione o a stimolare in Michael pensieri e riflessioni.</p>
<p>Il film lascia aperte alcune questioni, ad es la vita privata dei 2 protagonisti o la loro storia ma la sua attenzione è rivolta ai Darwin Awards e sui loro autori, che sfuggono alla ragione e alla comprensione. Alla fine, soddisfatti di aver visionato una piacevole pellicola, possiamo ulteriormente dire di aver imparato qualcosa, ad es. non buttarsi mai contro una finestra se ci si ritrova al decimo piano di un palazzo.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://scars.tv/link-darwin-awards265x111.jpg" border="0" height="111" width="254" /></div>
<p>Ora passiamo a questi premi. Esistono davvero? Ebbene si (d'altronde il film si basa completamente su di essi) e al mondo c'è gente capace di tanto. Nel 1993 la studentessa di Stanford Wendy Northcutt incominciò a raccogliere le storie sparse per il mondo. Dato che erano molto numerose fu creato un sito, <a href="http://www.darwinawards.com/" target="_blank">www.darwinawards.com</a>, che ancora oggi esiste con il compito di raccogliere i Darwin Awards e assegnare i premi. Questi non sono di natura economica ma solamente onorifici, vengono assegnati sul Web e distribuiti per email.</p>
<p><img src="http://lostinafog.com/blog/wp-images/darwin.gif" align="left" border="0" height="160" hspace="3" width="118" />Ma cos'è un <b>Darwin Awards</b>? Esso consiste in un riconoscimento assegnato a qualsiasi persona che ha aiutato a migliorare il pool genetico umano rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido. Più imbecille è la perdita di capacità riproduttiva e la conseguente rimozione di un insieme inetto di geni dal pool genetico, ad esempio uccidendosi o sterilizzandosi, migliori sono le possibilità che un individuo riceva il premio (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/" target="_blank">wikipedia</a>). Perciò non è necessaria la morte, basta infatti essere incapaci di procreare. il premio poi può essere assegnato anche a chi non è riuscito a rimuoversi dal pool genetico ma per la sua incredibile stupidità è degno di essere menzionato.</p>
<p>Tuttavia circolano molte leggende urbane o false storie attorno ai Darwin Awards e perciò sono stati creati dei requisiti per accedervi. Eccoli:</p>
<ul>
<li><i>Impossibilità di riprodursi</i>. Il candidato deve essere morto o sterile.</li>
<li><i>Eccellenza</i> - Strabiliante assenza di capacità di giudizio. L'idiozia del candidato deve essere unica e sensazionale.</li>
<li><i>Auto-selezione</i> - Essere causa della propria dipartita.</li>
<li><i>Maturità</i> - In grado di intendere e volere. Il candidato deve avere almeno 16 anni di età e non avere handicap mentali.</li>
<li><i>Veridicità</i> - L'evento deve essere verificato. La storia deve essere sostenuta da articoli di giornale, servizi televisivi confermati, e/o testimoni oculari affidabili. Inoltre i candidati devono essere stati scoperti nell'anno della candidatura (fonte<a href="http://it.wikipedia.org/" target="_blank"> wikipedia</a>).</li>
</ul>
<p>I casi sono davvero tantissimi e per scoprirli vi invito a recarvi sul sito.</p>
<p>Non mi resta che chiudere con un motto darwiniano, per me il migliore tra tutti..<i>La stupidità è un peccato mortale</i>.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Epic Movie...quando la parodia tocca il fondo.]]></title>
<link>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/05/09/epic-moviequnado-la-parodia-tocca-il-fondo/</link>
<pubDate>Wed, 09 May 2007 18:36:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>gorgonauta</dc:creator>
<guid>http://atomodelmale.wordpress.com/2007/05/09/epic-moviequnado-la-parodia-tocca-il-fondo/</guid>
<description><![CDATA[
Trama. 4 orfani trovano un biglietto d&#8217;oro per poter visitare la fabbrica di cioccolato di Wi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img src="http://filmup.leonardo.it/locand/epicmovie.jpg" height="209" width="150" /></p>
<p><b>Trama</b>. 4 orfani trovano un biglietto d'oro per poter visitare la fabbrica di cioccolato di Willie Wonka. Qui per sfuggire alle ingiustizie del cioccolataio, si nascondono in un armadio dove è celato il fantastico mondo di Gnarnia. I 4 dovranno salvarlo dalla minaccia portata dalla strega Bianca Gnocca....<!--more--></p>
<p><b>Recensione</b>. Si legge sulla locandina del film <i>Non è vero che troppe saghe fanno male</i>,ma ne siamo sicuri? Perchè il film strappa non più di un sorriso e fa rimpiangere piuttosto che ridere. Sorvoliamo sulla trama, di per se inconsistente (come è tipico del genere però), ma non sull'accavallamento di una parodia sull'altra, su gag tristi, volgari e a volte fuori luogo e su una noia che pervade lo spettatore dall'inizio alla fine della pellicola. Da dimenticare poi il doppiaggio, sconclusionato e poco chiaro e il cast che genera più di una perplessità. Nemmeno alcune presenze illustri come quella di <b>Carmen Electra</b> riescono a sollevare il morale: domina solamente più volgarità.</p>
<p>Non ci rimane che rimpiangere parodie del calibro dell'Aereo più pazzo del mondo, Frankenstein Junior, la serie di Scuola di polizia e Una pallottola spuntata e in tempi più recenti Scary Movie.</p>
<p>Ma per concludere quali sono le pellicole prese di mira? Domina quasi incontrastata la parodia delle Cronache di Narnia, al cui interno troviamo il pirata Jack Swallows (I Pirati dei Caraibi), il perfido Silas al soldo della regina (Il codice da Vinci che merita una riproduzione dell'omicidio del curatore Sauniere avvenuto al Louvre), il maghetto Harry Potter un pò invecchiato e gli strampalati X-Men. Ma non finisce qui..vediamo un deviato Willy wonka nella sua fabbrica di cioccolato, l'apparizione del mitico telecomando cambia-realtà-a-nostro piacimento di Click, la presa in giro Di Superman Returns, Snakes on an Plane, Super Nacho e molto altro, ricordarle tutte è non facile.</p>
<p>Speriamo solamente che il genere della parodia non scompaia per via di pellicole del genere di Epic Movie e che esso sappia ritrovare un minimo di spessore.</p>
<p>Se volete contraddire questa mia opinione personale o se volete commentare il film venite sul <a href="http://atomodelmale.forumfree.net/">forum.</a></p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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