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	<title>comunicati-stampa-de-il-grillo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/comunicati-stampa-de-il-grillo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunicati-stampa-de-il-grillo"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 01:58:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Turbogas: siamo ad una svolta.]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 23:19:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il circolo di Legambiente “il grillo” di San Severino Marche,  preso atto con soddisfazione del]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il circolo di Legambiente “il grillo” di San Severino Marche,<span>  </span>preso atto con soddisfazione dell’esito della conferenza dei servizi<span>  </span>tenutasi in data 8 Agosto a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico dove gli enti locali marchigiani coinvolti hanno ufficializzato il diniego al discusso<span>  </span>progetto di realizzazione della centrale turbogas nel Comune settempedano, ritiene doveroso ringraziare queste ammistrazioni per la coerenza dimostrata in merito a questa vicenda<span>  </span>iniziata nel lontano novembre 2003.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In questa vicenda segnaliamo<span>  </span>l’efficace operato di<span>  </span>Migliorelli Carlo assessore all’ambiente della Provincia di Macerata, dei sindaci Ricciardi Sabrina di Pollenza,<span>  </span>Santalucia Luigi di Treia e Ruffini Luciano di Tolentino, ma soprattutto riteniamo doveroso sottolineare l’impegno del sindaco del Comune di San Severino Marche, Martini Cesare e della sua maggioranza, il quale ha dimostrato<span>  </span>un netto e coerente cambio di rotta rispetto all’atteggiamento della precedente amministrazione in merito delle scelte politiche ambientali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ricordiamo inoltre<span>  </span>la concretezza politica dell’assessore all’ambiente della Regione Marche Marco Amagliani<span>  </span>e del suo staff, che da anni difende e rilancia la validità del PEAR, piano energetico ambientale regionale che non prevede la realizzazione di grandi centrali termoelettriche, il tutto<span>  </span>in linea con le nuove direttive europee in tema di politiche energetiche ambientali. </span></span></p>
<p><span style="font-size:14pt;font-family:&#34;">Il nostro circolo attende ora fiducioso l’ufficialità della chiusura del procedimento da parte del Ministero competente, il quale in base alle normative vigenti deve tener conto della vincolante posizione<span>  </span>contraria della Regione Marche.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PARTE LA RACCOLTA FIRME CONTRO LA DIGA]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Fri, 30 May 2008 09:52:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Parte la raccolta di firme contro il progetto di diga a Fiuminata e delle opere ad esso connesse: c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-136" src="http://ilgrillo.files.wordpress.com/2008/06/logo-nodiga.png" alt="" width="90" height="88" />
<ul><strong>Parte la raccolta di firme contro il progetto di diga a Fiuminata e delle opere ad esso connesse: centinaia di cittadini sono mobilitati. Il modulo si può scaricare anche da questo sito.</strong></ul>
<ul><strong>Il sindaco di Pioraco Torresi dichiara ufficialmente il NO dell’Amministrazione comunale.</strong></ul>
<ol><strong>Martedì 3 giugno alle 21,00 prossima assemblea nel teatrino di Fiuminata .</strong></ol>
<p>Il progetto di diga a Fiuminata e le opere ad essa connesse destano grande preoccupazione sia per la realizzazione di una grande diga - lunga 500 metri, alta 60 e che sottende un enorme bacino di venti milioni di metricubi di capacità in cui si vuol far confluire tutta l’acqua dell’alto corso del fiume Potenza - sia perché al progetto di diga è collegato un più ampio progetto di un non meglio definito “Piano irriguo” del quale, a fronte di si sa che prevede il travaso di acqua dalla diga e dal fiume Scarzito ai bacini del Musone e del Chienti attraverso condotte lunghe decine di chilometri e gallerie. Questo faraonico progetto costerà decine di milioni di euro e comporterà un impoverimento per la valle del Potenza della sua risorsa più preziosa: l’acqua.</p>
<p>Contro tutto ciò sono nati e stanno nascendo in tutti i comuni della valle Comitati cittadini, già riuniti in un coordinamento, che stanno avendo centinaia di adesioni di cittadini preoccupati e di associazioni ambientaliste, tra cui Cai-Tam, Wwf, Pro-Natura e Legambiente, che si stanno mobilitando a raccogliere le firme in calce ad una petizione indirizzata a tutti gli enti locali territoriali.<br />
Dopo il primo incontro di Pioraco - il cui sindaco Giovanni Torresi, primo fra tutti i colleghi, ha dichiarato ufficialmente la contrarietà della sua Amministrazione al progetto – martedì 3 giugno alle ore 21.00 si terrà nel teatrino di Fiuminata un secondo incontro con la popolazione per illustrare i problemi e le criticità e le conseguenze de progetto promosso dal Consorzio di Bonifica di Macerata.<br />
Tutti i cittadini della valle sono invitati. Per informazioni e per scaricare il modulo per la raccolta delle firme si può consultare il sito: http://ilgrillo.wordpress.com/<br />
si allega di seguito il testo integrale della petizione.</p>
<p>TESTO PETIZIONE</p>
<p>“La presente petizione ha lo scopo di portare a conoscenza delle Amministrazioni locali in indirizzo il nostro dissenso nei confronti della realizzazione di una diga e delle opere di captazione e derivazione delle acque ad essa connesse ubicata sul fosso Capo d'Acqua in località Bivio Ercole del Comune di Fiuminata (Provincia di Macerata) attualmente alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (www.dsa.minambiente.it/via/DettaglioProgetto.aspx?ID_Progetto=225) e del progetto di "Piano irriguo 2008-2011" promossi, fatti redigere da consulenti esterni (studio Lotti-Roma) e da tecnici interni dal Consorzio di Bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera.<br />
Non si capisce come tale Consorzio possa proporre opere di così rilevante entità trovandosi attualmente commissariato.<br />
Le nostre preoccupazioni nascono dal fatto che il Progetto preliminare della Diga di Capo d'Acqua e delle opere ad essa connesse è basato su dati obsoleti che definiscono le portate del fiume Potenza e relativi all'attività agricola provinciale, dati desunti dal vecchio progetto di diga a Bivio Ercole. Il progetto della diga, del quale si è iniziato a portare a conoscenza della popolazione e delle associazioni solo quando i termini delle osservazioni erano ormai scaduti (5 gennaio 2008), non è stato fatto conoscere adeguatamente ai cittadini così come la normativa relativa alla V.I.A. nella sostanza prevede.<br />
Il progetto di diga è poi una componente rilevante di un più ampio complesso di opere promosse dal Consorzio di Bonifica che vanno sotto il nome di "Piano irriguo Piano attività 2008-2011", del quale non si conoscono i progetti. Una coerente logica progettuale, così come le normative impongono, avrebbe dovuto pertanto prevedere prima la procedura di "Valutazione Ambientale Strategica "(VAS), per il progetto generale del Piano irriguo, per poter valutare l’impatto sull’intero bacino idrogeologico della massiccia derivazione delle acque del Fiume Potenza. Successivamente l’eventuale VIA (valutazione di impatto ambientale) per il progetto della diga, che del piano generale rappresenta una delle componenti. Di tale piano irriguo, del quale si sono illustrati i contenuti sulla stampa ed in una scarna relazione contraddittoriamente e superficialmente i contenuti e le caratteristiche, prevederebbe, nella sostanza, attraverso condotte forzate realizzate in calcestruzzo armato e lunghe decine di chilometri, il travaso delle acque dell'alto corso del Potenza e del suo principale affluente Scarzito, rispettivamente nelle valli del Musone (lago di Castreccioni) e del Chienti (lago delle Grazie). Tutto ciò in palese contrasto con le più elementari e corrette norme di utilizzazione delle risorse idriche e territoriali, che riconosce da tempo nel bacino idrografico la fondamentale unità di governo del territorio stesso, da gestire come un unico sistema integrato. Il complesso di opere del "Piano irriguo 2008-2011", è proposto infatti senza che sia supportato da alcuna valutazione sugli effetti che il massiccio prelievo d'acqua previsto a monte, avrà sul sistema idrografico della Valle del Potenza e sugli scambi tra deflusso superficiale e falde di subalveo. Nel caso specifico si lamenta inoltre il sovrapporsi, nelle scelte progettuali che riguardano il territorio delle valli fluviali della Provincia di Macerata, dell’attività di enti diversi, senza una chiara delimitazione delle specifiche competenze, che stanno portando a scelte che contrastano tra l’altro con le linee di indirizzo dello stesso PTC (Piano territoriale di Coordinamento) provinciale. La valle del Potenza e le popolazioni che vi risiedono vedranno irrimediabilmente diminuire l’accessibilità verso la propria risorsa idrica, senza neanche conoscere quale autorità avrà il controllo delle condotte, quale sarà l'entità del prelievo idrico e senza alcuna garanzia sulla sopravvivenza sotto diversi punti di vista del proprio sistema fluviale, inteso non solo come serbatoio idrologico, ma anche come valore ambientale di cui fruire liberamente. Tutto ciò si configura come un inaccettabile forma di privazione di uno dei più fondamentali diritti di controllo della popolazione della valle sulla sempre più importante risorsa idrica.</p>
<p>Pertanto, tutto quanto sopra premesso, in base alle prerogative che tutti gli statuti degli enti riconoscono alle “Forme di consultazione della popolazione, istanze, petizioni, proposte“, con la presente petizione, i sottoscritti cittadini firmatari, avendo preso visione del testo e condividendone in pieno i contenuti,<br />
CHIEDONO<br />
che le Amministrazioni cui tale petizione è indirizzata esprimano un inequivocabile parere contrario ai progetti di cui sopra e chiedano con forza l'immediata interruzione di ogni procedimento autorizzatorio ad essi legato e che i progetti di cui sopra vengano definitivamente ritirati e accantonati.”</p>
<p>FIUMINATA, 30.05.2008 Coordinamento dei comitati contro la diga di Fiuminata</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO DELLA DIGA DEL RIO CAPO D’ACQUA DELLA VALLE DEL POTENZA]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=128</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 16:25:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
<guid>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=128</guid>
<description><![CDATA[

Le associazioni CAI –LEGAMBIENTE e WWF in riunione congiunta hanno tratto delle prime osservazio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-136" src="http://ilgrillo.files.wordpress.com/2008/06/logo-nodiga.png" alt="" width="90" height="88" /></p>
<ul><strong>
<p style="text-align:justify;">Le associazioni CAI –LEGAMBIENTE e WWF in riunione congiunta hanno tratto delle prime osservazioni inerenti il progetto proposto dal Consorzio di bonifica relativo alla costruzione di una diga su rio Capo d’acqua in località Bivio Ercole di Fiuminata e le opere correlate definite ne cosiddetto “Piano irriguo”, progetti che inevitabilmente andranno ad interessere tutti i Comuni della valle del Potenza e le comunità che vivono di questo fiume.<br />
Da una prima analisi preoccupano, oltre all’opera della diga, soprattutto le opere di prelevamento di notevoli quantità di acqua che, tramite condotte forzate verrà deviata verso il bacino di Castreccioni di Cingoli e verso la vallata del Chienti nel bacino delle Grazie nel Comune di Tolentino.<br />
Alla valutazione d'impatto ambientale, è stato sottoposto un progetto, a nostro avviso, estremamente carente di dati sulla risorsa idrica captata della quale non si conosce nemmeno la sua futura consistenza.<br />
Il progetto si basa, infatti, sulle sole portate storiche (rilevate tra il 1925-1937) senza alcun riscontro effettivo con le portate attuali, indiscutibilmente modificate per gli effetti delle variazioni climatiche ed antropiche intervenute sull'asta del fiume, in un lasso temporale di circa un secolo.<br />
Lo stesso si può dire sull’utilizzazione a scopo irriguo della risorsa idrica captata, fondata su dati obsoleti, vecchi di più di vent’anni, quando oggi sono completamente cambiate e le condizioni dell’agricoltura, le sue esigenze, nonché lo stato del territorio rurale soggetto ad intensa urbanizzazione.<br />
Così, a fronte di un'invasiva captazione di tutti i corsi dell'alta valle del Potenza, la cui acqua sarà fatta defluire nelle valli del Musone e del Chienti, non viene effettuato nessuno studio che riguarda il pesante impatto che ciò comporterà sulle falde di sub-alveo e sul deflusso superficiale dell'intero bacino, compresa la foce.<br />
Il progetto sottoposto all'esame del ministero prende infatti in considerazione esclusivamente la realizzazione dello sbarramento e dell’invaso, senza nessuna valutazione circa le sue pericolose ripercussioni idrogeologiche su tutto il bacino idrografico, lo stato delle acque superficiali e quelle della falda sotterranea.<br />
Il primo e più grave impatto sarà infatti costituito da un'alterazione dello scambio tra il fiume e la falda, da cui dipende gran parte dell’attuale approvvigionamento idro-potabile dei Comuni dell'intera valle.<br />
Duole constatare come l'intera operazione sia stata fino ad oggi improntata ad una scarsa informazione, nei confronti sia delle popolazioni locali che delle associazioni, tanto che gli stessi Comuni e la Comunità Montana solo oggi si trovano a valutare l'utilità e l'opportunità di un'opera di così elevato impatto economico ed ambientale il cui progetto risale al 2005 ed il cui preliminare è stato presentato al Ministero dell’ambiente nel novembre del 2007, disattendendo sostanzialmente la stessa norma che prevede che la partecipazione e l'informazione del pubblico costituiscono un elemento fondamentale per la corretta Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.).</p>
<p>C.A.I. Legambiente WWF<br />
15-5-2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["IL GRILLO" PLAUDE ALL'IMPEGNO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA ]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:20:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
<guid>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=118</guid>
<description><![CDATA[

Un grande sforzo congiunto dell&#8217;Amministrazione Comunale di San Severino, della Provincia e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 18pt;"><strong><span style="font-size:13pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Un grande sforzo congiunto dell'Amministrazione Comunale di San Severino, della Provincia e del COSMARI che farà fare un salto avanti alla nostra città.</span></span></strong></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 18pt;"><strong><span style="font-size:13pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La raccolta differenziata è l’unica possibilità di ridurre i rifiuti che riempiono le nostre discariche. Si risparmiano energia e materie prime.</span></span></strong></div>
</li>
<li>
<div class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 18pt;"><strong><span style="font-size:13pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il nostro sodalizio da dieci anni organizza in città “Puliamo il Mondo” allo scopo di sensibilizzare verso i temi del riciclaggio.</span></span></strong></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Il Circolo “il Grillo” di Legambiente, accoglie con soddisfazione il forte impegno profuso dall'Amministrazione Comunale di San Severino, dalla Provincia e dal <a title="sito ufficiale del cosmari" href="http://www.cosmari.sinp.net/home.htm" target="_blank">COSMARI</a> per l’avvio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.<br />
La cultura del riciclo e della differenziazione, ormai invalsa da tempo in molti paesi europei con notevoli risultati, arriva finalmente anche a San Severino. La raccolta differenziata è, infatti, unanimemente riconosciuta come uno dei pochi mezzi per ridurre, almeno in parte, l'annosa e problematica questione della saturazione dei siti delle discariche. Ci congratuliamo quindi con la coraggiosa e lungimirante scelta di quest'Amministrazione, che ha saputo realizzare con il COSMARI e la Provincia di Macerata un'importante collaborazione, le cui ricadute positive sulla qualità del futuro costiutiranno un beneficio per l'intera comunità. Il "porta a porta" costituisce un passaggio improcrastinabile per il raggiungimento dell'eco-efficienza nella gestione del territorio, che il Circolo da sempre promuove e sulla quale aveva a suo tempo sollecitato tutte le liste candidate alle scorse elezioni comunali <a href="http://ilgrillo.files.wordpress.com/2008/04/decalogo-assemblea-2303061.pdf" target="_new">(consulta e/o scarica il decalogo).</a><br />
Si tratta di un'iniziativa che permetterà ai cittadini settempedani, peraltro già avvezzi da tempo al sistema della raccolta differenziata con le campane stradali, di dare un'ulteriore prova di quella sensibilità ambientale e di quell'attenzione per il territorio che li contraddistingue.</p>
<p style="text-align:justify;"><img style="vertical-align:middle;" src="http://ilgrillo.files.wordpress.com/2008/04/x_rifiuti.gif" alt="" width="500" height="452" /></p>
<p style="text-align:justify;">Da sempre la nostra città si è attestata tra quelle più sensibili verso questa problematica e il nostro sodalizio, che ha all’attivo 10 edizioni di “<a href="http://ilgrillo.wordpress.com/2007/11/07/puliamo-il-mondo-2007/" target="_blank">Puliamo il Mondo</a>”, sente di aver dato un buon contributo verso la nascita di questa attenzione, soprattutto nei confronti dei più piccini.<br />
Siamo inoltre certi che l'impegno, anche se minimo, richiesto per questo tipo di differenziazione permetterà di percepire in maniera tangibile la quantità di imballaggi inutili che ogni giorno trasferiamo direttamente dalla borsa della spesa alla pattumiera. Spesso commercializzati solo per rendere le confezioni più accattivanti, siamo chiamati a pagare gli imballaggi due volte: per comprarli e per smaltirli. In attesa di una normativa più stringente sulla loro commercializzazione, occorre allora da parte di noi tutti porre attenzione verso un <a href="http://www.legambiente.eu/campagne/intro/disimballiamoci.php" target="_blank">consumo critico</a>. Restringere all'indispensabile i prodotti “usa e getta”, scegliere prodotti con imballi minimi, facilmente separabili e riciclabili, permetterà, infatti, una riduzione della produzione dei rifiuti per il risparmio di risorse e di energia.</p>
<p>Circolo "il Grillo" San Severino Marche, 28/4/2008</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[RISERVA NATURALE DI ROTI-ACQUA DELL’OLMO: LA REGIONE PROPONE E I COMUNI LA RIDIMENSIONANO.]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=102</link>
<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:07:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mercoledì 16 Aprile i rappresentanti dei  Comuni di San Severino Marche, Matelica, Gagliole ed Api]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Mercoledì 16 Aprile i rappresentanti dei<span>  </span>Comuni di San Severino Marche, Matelica, Gagliole ed Apiro, sono stati ricevuti in <a href="http://ilgrillo.files.wordpress.com/2008/04/audizionecomuni.pdf" target="_blank">audizione dalla<span>  </span>IV Commissione consiliare della Regione Marche</a> sul progetto di istituzione di una riserva naturale già deliberata dalla Giunta regionale.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il quadro che ne è uscito è a dir poco deludente, ma, per noi che fin sul nascere ci siamo occupati della questione, appoggiando con convinzione la riserva, questo epilogo era per certi versi annunciato. Prima di tutto ci ha profondamente deluso l’assenza ingiustificata dell’ente che dovrà gestire la riserva, ovvero della Provincia di Macerata: nessuno si è presentato in audizione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Seconda delusione è stata aver letto un documento unico, firmato in data 9 aprile dai quattro sindaci dei Comuni interessati (Apiro, Gagliole, Matelica, San Severino) ed inviato preventivamente alla Commissione, con il quale viene proposta una superficie dell’area protetta che si riduce notevolmente sia al progetto originario proposto dalla Comunità Montana sia rispetto al progetto deliberato dalla Giunta regionale; a farne le spese sono soprattutto il territorio settempedano e quello di<span>  </span>Matelica. Gagliole rimarrebbe inclusa con un ridicolo lembo di terreno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Qualora la Regione accettasse la proposta dei Comuni le aree che verrebbero escluse sono molto importanti non solo da un punto di vista faunistico ambientale ma dall’innegabile valenza storica e culturale che rappresentano.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gran parte di Valdiola non farà parte della riserva, almeno questa è la richiesta sottoscritta dal sindaco Martini e in virtù del fatto che l’area in questione è ubicata unicamente nel Comune di San Severino è certo che questa decisione sia da imputare alla sola nostra Amministrazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Questa volta ha perso un’occasione per poter rappresentare il ruolo di protagonista nel progetto della riserva, in quanto se avesse, non solo confermato il progetto della Regione, ma rilanciato offrendo, in qualità di Comune più rappresentativo, la propria disponibilità ad ospitare la futura sede dell’ area protetta, magari nella frazioni di Castel San Pietro o di Elcito, avrebbe creato di una nuova opportunità da sfruttare non solo per la tutela e rilancio del territorio, ma anche per scopi economico turistici.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">A nostro avviso c’è stata poca lungimiranza, era nostro auspicio che la politica ambientale dell’attuale Amministrazione continuasse sulla<span>  </span>strada<span>  </span>intrapresa, portandola ad affrontare con coerenza la battaglia contro la<span>  </span>turbogas e il definitivo, quanto positivo epilogo, della delocalizzazione della cava del Cerreto; il tutto in totale discontinuità con la disastrosa politica ambientale della precedente amministrazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Contrariamente a quanto appena detto, a nostro avviso, il ridimensionamento della riserva naturale non è giustificato e di sicuro i nostri amministratori saranno probabilmente, a loro malgrado, “ringraziati” da quei pochissimi cacciatori che<span>  </span>usufruiscono delle riserve di caccia private, nonchè da chi potrebbe<span>  </span>un domani sperare in un’eventuale espansione del sito estrattivo adiacente ai confini della riserva o da chi magari, sta lavorando per aprirne di nuovi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In attesa di leggere i verbali dell’audizione per conoscere nel merito le motivazioni addotte a sostenere le posizioni espresse nella nota congiunta dei sindaci, lanciamo quindi un appello alla Regione Marche affinché confermi il progetto con i confini che la Giunta aveva già deliberato, sperando che l’appello rivolto dalle tante associazioni ambientaliste e culturali e la petizione pro-riserva firmata da 1500 cittadini, non cada nel vuoto. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align:right;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span>                                             </span>Circolo “il Grillo” San Severino</span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align:right;margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText3" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Comunicato inviato, con preghiera di pubblicazione, agli organi di stampa locali il 21.04.2008</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'acqua del Potenza resti nella valle]]></title>
<link>http://ilgrillo.wordpress.com/?p=92</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 10:10:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilgrillo</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il “nuovo piano irriguo” del Consorzio di Bonifica desta preoccupazione.
Legambiente chiede di p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il “nuovo piano irriguo” del Consorzio di Bonifica desta preoccupazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Legambiente chiede di poter accedere ai progetti e chiama tutte le associazioni alla mobilitazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il progetto di diga a Fiuminata risulta già in corso di approvazione al ministero.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="Nessuna"><img style="float:left;margin:3px 10px 10px 0;" src="http://ilgrillo.wordpress.com/files/2008/04/potenza_presso_fiminata.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Sono sempre più numerose le voci di allarme sul progetto di un “nuovo piano irriguo” proposto dal Consorzio di Bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, così come illustrato in una recente intervista sulla stampa locale dal Commissario dell'ente. Il piano in questione prevedrebbe una serie complessa di interventi sul fiume Potenza: numerose opere di presa sui vari affluenti, tra cui lo Scarzito, una gigantesca diga sul fosso Capodacqua, non lontano da Bivio Ercole, e un sistema di decine di chilometri di condotte per far confluire le acque ai laghi di Castreccioni (fiume Musone) e delle Grazie (fiume Chienti). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La gestione delle acque è questione che assume sempre maggiore importanza, merita la massima attenzione ed è tra le priorità dell'azione di Legambiente. Ecco perché non può che generare enormi perplessità un progetto di travasare l'acqua da un bacino fluviale ai bacini di altre valli, rischiando di alterare equilibri di un sistema idrico che è asse portante dell'approvvigionamento di acquedotti comunali, di attività produttive che si trovano lungo il corso, tra le quali le moltissime aziende agricole. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come grandi perplessità genera il fatto che, ancora una volta, un progetto di così grande impatto venga deciso ed avviato senza che sia stato adeguatamente fatto conoscere e condiviso. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">La mancanza assoluta di informazioni sul progetto è testimoniata dal fatto che in questi giorni, nei paesi della valle del Potenza si stiamo presentando interrogazioni nei consigli comunali perché si riferisca sullo stato di avanzamento dell'iter approvativo del progetto. Infatti il progetto di “Diga in località Bivio D'Ercole”, come si legge testualmente dal <a title="progetto" href="http://www.dsa.minambiente.it/via/DettaglioProgetto.aspx?ID_Progetto=225" target="_blank">sito internet del Ministero dell'Ambiente</a> , è in corso di Valutazione d'impatto ambientale dal novembre dello scorso anno e, senza che nessuno ne sapesse nulla (tranne le pubblicazioni di legge, che alla maggior parte dei cittadini, ovviamente, sfuggono), lo scorso gennaio sono scaduti i termini per presentare delle osservazioni. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Si tratta di una diga alta 60 metri e lunga mezzo chilometro che dovrebbe generare un lago di 110 ettari tra Marche e Umbria. Tutto questo somiglia in maniera impressionante ad un analogo progetto che oltre venti anni fa lo stesso Consorzio propose e fu poi costretto ad abbandonare per la contrarietà manifestata dalle comunità della valle; anche allora si proponeva di trasferire l'acqua della valle in altri invasi...</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Le associazioni ambientaliste, tra cui Cai-Tam, Wwf, Pro-Natura e Legambiente si stanno coordinando e stanno istituendo un tavolo di esperti cui far esaminare il progetto e valutare le conseguenze che una tale serie di opere potrà comportare sul fiume Potenza. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Proprio a questo scopo, il circolo settempedano di Legambiente “il Grillo”, che sollecita in tal senso la mobilitazione delle associazioni di categoria degli agricoltori, dei sindacati e di tutte la altre associazioni della valle, ha ufficialmente chiesto nei giorni scorsi a Regione, Provincia e al Consorzio di poter accedere ai progetti ed agli atti amministrativi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Appena possibile il coordinamento delle associazioni ambientaliste convocherà un'assemblea pubblica nella quale tentare di fare chiarezza su questi temi che destano così tanta preoccupazione nelle popolazioni della valle. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
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