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	<title>comunicazione-ue &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "comunicazione-ue"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 01:57:06 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Cittadini europei. Lontani dall'Europa del Trattato]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 05:45:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Sono giorni in cui il Paese del pallone assorbe la delusione provocata dall’anziana Nazionale agli Europei, per opera di rigore dei vicini spagnoli poi vincitori del torneo conclusosi ieri. Alcuni giorni fa anche l’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha contribuito al confronto affondando il coltello acquistato da Berlusconi alla televendita e diffondendo stime preoccupanti che evidenziano la posizione dell’Italia tra le ultime della “vecchia Europa” (vale a dire prendendo in considerazione i primi 15 Paesi Ue pre-allargamento) per il valore del prodotto interno lordo pro-capite, che per il 2007 ha visto <a title="cresce la forbice Pil Spagna-Italia (lastampa.it)" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200806articoli/34030girata.asp" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>aumentare il divario dalla Spagna </strong></span></a>arrivando a 6 punti percentuali, (107 a 101, fatta base 100 la media dell’Ue) lasciandoci alle spalle solo la Grecia e il Portogallo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Georgia;">Segnali plurimi di arretramento in Europa. Ma le riflessioni che da alcune settimane più si concentrano sulla tematica europea, spesso trascurata nel dibattito pubblico e dei media, riguardano il suo piano istituzionale e politico. A seguito di una nuova frenata, stavolta pervenuta dall’Irlanda, al processo di ratifica del Trattato europeo di Lisbona e dell’impatto sul suo prosieguo. Il celebre motto “uniti nella diversità” sembrerebbe al momento declinabile in “divisi sulle difficoltà”.<span>  </span><span>   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Focalizzare l’attenzione sulle reazioni al <strong>no irlandese del 12 giugno</strong>, giorno in cui il <a title="focus sul voto irlandese e info sul Trattato (ireland.com - EN))" href="http://www.ireland.com/focus/thelisbontreaty/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>53,4% dei votanti il referendum</strong></span></a><span style="color:#808080;"><strong> </strong></span>si è espresso <strong>contro</strong> <strong>la ratifica del </strong><a title="info sul Trattato di Lisbona (europa.eu)" href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Trattato di Lisbona</strong></span></a>, invita inevitabilmente a leggere non solo il tentativo, da parte dei principali leaders istituzionali europei, di minimizzare e considerare l’<em>outcome</em> negativo come un incidente di percorso, circoscritto all’1% della popolazione europea ma anche il rinfocolare di un sentimento, più diffuso di quanto gli alti gradi vogliano lasciar credere, o credere loro stessi, di contrarietà al compimento di un processo costituzionale europeo che vede nell’entrata in vigore della sua Carta fondamentale il momento della sua realizzazione. La seconda lettura ci indica l’esistenza di un respiro più ampio del polmone irlandese e che consiste in dubbi permanenti e sottesi verso il riconoscimento di un Trattato di regole non sufficientemente chiare, quantomeno non pienamente legittimate secondo il senso della partecipazione più democratica. Perplessità rimaste temporaneamente sospese negli ultimi due anni, <strong>dopo il doppio no referendario di Francia e Olanda del 2005 </strong>e il conseguente periodo di riflessione e che si sono potute riaffacciare alla prima, nuova misurazione del consenso diretto da parte di un popolo e non dunque attraverso la delega dei suoi rappresentanti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’esito del referendum irlandese non ha colto di sorpresa gli analisti; è però<strong> plausibile pensare che anche le istituzioni europee avessero coscienza di tale possibilità</strong> e che a questi timori fondati non sapessero far fronte se non con la scelta di un metodo di ratifica in sordina, per via parlamentare. Difficile seguire altre vie più partecipate e condivise, devono aver pensato, data la priorità all’imponenza dell’impianto giuridico-istituzionale europeo di ben 27 Paesi. Significativa la difficoltà e oggetto di polemica una dichiarazione, resa nei giorni precedenti la consultazione popolare, dal Commissario europeo al mercato interno <strong>Charlie McCreevy</strong> secondo il quale <strong>il testo sarebbe di difficile lettura per il cittadino comune</strong>, in ammissione di averlo letto personalmente solo per sommi capi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Tenuto al confine di un ambito territoriale nazionale</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> (qui una contraddizione dal sapore nazionalistico maggioritario nell’ambito altrimenti ideale comunitario espresso generalmente dall’Unione) il timore, pur coscienzioso, del rigetto di un referendum, di un Paese sui Ventisette, non aveva mosso le alte gerarchie istituzionali all’elaborazione di un piano B forse perché decise nel voler <strong>perseguire il piano stabilito ad ogni costo</strong>, fino anche al sacrificio, probabile e plausibile, del criterio dell’unanimità della ratifica. Pur comprensibile perché, dopo l’arrendevolezza manifestata nei <strong>compromessi al ribasso raggiunti in sede di stesura del documento</strong>, come le clausole <em>opt-out</em> rese a <strong>Gran Bretagna e Polonia</strong> sul valore giuridico altrimenti vincolante della Carta dei diritti fondamentali e i tanti protocolli aggiuntivi tesi a soddisfare i vari interessi nazionali, come ancora per la <strong>Polonia</strong> il sistema di voto con clausola compromissoria cosiddetta di Ioannina, i rappresentanti europei non ritenevano opportuna l’elaborazione di nuovi ed ulteriori piani alternativi, con il rischio di minare la riuscita e l'immagine dell’impianto complessivo del progetto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Lecito pensare ora e in tempi meno sospetti, che la <strong>modalità di ratifica <em>en passant</em> per via parlamentare sia stata frutto di un ragionamento strategico teso a celare e respingere le sacche di contrarietà che albergano in non pochi Paesi. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Alla luce del no irlandese e del <strong>deludente </strong><a title="conclusioni vertice europeo 19-20 giugno (consilium.europa.eu - EN))" href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/en/ec/101346.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>vertice europeo del 19 e 20 giugno</strong></span></a>, in cui si è deciso di non decidere, le attuali prospettive del Trattato mostrano dunque elementi d’inquietudine. <!--more-->Esercitàti gli obblighi costituzionali dell’Irlanda, importante sarà l’approccio di altri paesi dove l’euro-scetticismo potrebbe riprendere forza nei mesi a venire. Alla <strong>Francia</strong>, che <strong>assumerà la </strong><a title="sito Presidenza francese dell'Ue 2008 (ue2008.fr)" href="http://www.ue2008.fr/index_it.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>presidenza di turno del Consiglio dell’Ue</strong></span></a><strong><span style="color:#808080;"> </span>a partire da domani 1° luglio</strong>, toccherà il compito di guidare un’intesa e raccogliere le proposte, anche irlandesi, in occasione del <a title="Il Consiglio europeo decide di continuare le ratifiche (eu2008.si - EN)" href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Consiglio europeo</span> </strong></a><strong>del 15 ottobre a cui </strong><a title="rinvio al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - FR)" href="http://www.eu2008.si/fr/News_and_Documents/Press_Releases/June/0620EC_LisbonTreaty.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>si è rinviato il problema</strong></span></a>. La stessa Francia aveva dovuto apportare modifiche qualche mese fa alla propria Costituzione per evitare un nuovo referendum e un possibile secondo <em>échec</em> dopo l’ondata <em>nonista</em> del 2005. Una proposta, <strong>per quanto concerne l’Irlanda</strong>, c'è già e consiste nella possibilità che le sia data <strong>una seconda chance, a ratifica avvenuta per gli altri 26 Paesi</strong>. In caso di nuovo insuccesso o, persistendo lo stato attuale, si potrà pensare ad una forma di partenariato. Per l’entrata in vigore del Trattato nei primi mesi del 2009, prima delle elezioni europee di giugno,<strong> si potrebbe procedere solo con gli Stati che avranno ratificato</strong>. Qualcuno potrebbe vedere tale prospettiva come una forzatura, essendo stato firmato il Trattato da tutti e Ventisette i Paesi. Sono queste però le linee guida illustrate dal <strong>Presidente della Commissione europea, </strong><a title="la dichiarazione di Barroso (ec.europa.eu - EN))" href="http://ec.europa.eu/commission_barroso/president/pdf/statement_20080613.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Barroso</strong></span></a>, dal <span style="color:#000000;"><strong>Presidente del Parlamento europeo, </strong><a title="Poettering vuole andare avanti (europarl.europa.eu)" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/story_page/008-31670-168-06-25-901-20080613STO31667-2008-16-06-2008/default_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Poettering</strong></span></a></span>, dal <strong>Primo Ministro della Slovenia e Presidente del Consiglio europeo, </strong><a title="Il premier sloveno al Consiglio dell'Ue (eu2008.si - EN) " href="http://www.eu2008.si/en/News_and_Documents/Press_Releases/June/0613PVirskaSzJ.html" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Janez Jansa</strong></span></a> e da diversi capi di Stato tra i quali <strong>Sarkozy</strong> che, approfittando del momento, ha ribadito da par suo la non opportunità di eventuali allargamenti; il suo <strong>Primo Ministro</strong> invece, <strong>Fillon</strong>, si era espresso per la morte del Trattato. La proposta di un’Europa a due velocità non sembra incontrare i favori della cancelliera <strong>Merkel</strong>. Tra i Paesi che lasciano il fiato in sospeso la Gran Bretagna, dove si sta attuando una forzatura a dispetto di una consistente opinione pubblica, ha comunicato nei giorni scorsi di aver risolto e respinto il ricorso di un 73enne presso l’Alta Corte di Londra, presso cui era stato chiesto che si tenesse un referendum. La <strong>Repubblica Ceca</strong><strong> resta in attesa del giudizio della Corte Costituzionale</strong> sulla conformità del Trattato di Lisbona al suo diritto costituzionale allorché il <strong>Presidente ceco, Vaclav Klaus</strong>, noto anti-europeista, ha dichiarato all’indomani del no irlandese la morte del Trattato che, dice, non potrà comunque entrare in vigore a causa della ormai fallita unanimità della ratifica. Il giudizio è atteso alla fine del 2008, giusto prima dell’inizio della Presidenza ceca dell’Ue. Altri tentennamenti potrebbero venire dalla firma da parte del <strong>Presidente della Polonia <span style="color:#000000;">Lech Kaczynski</span></strong>, altro euro-scettico<span style="color:#000000;">. </span><strong>Sono 26 gli Stati ad aver scelto la via parlamentare e 20 di questi</strong>, ultima la Spagna nei giorni scorsi, <strong>hanno proceduto alla ratifica</strong>. <strong>L’Italia</strong>, secondo le dichiarazioni del Governo, dovrebbe farlo entro l’estate. Sempre che i mugugni della Lega Nord e <a title="polemica Berlusconi-Commissione europea (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_giugno_20/trattato_consiglio_europa_d8fcc00e-3e93-11dd-ae8f-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>l’ostracismo di Berlusconi verso la Commissione europea </strong></span></a>e non solo, più in generale il suo anti-europeismo mascherato, a volte, da europeismo di facciata, non finiscano per provocare problemi. C’è da considerare infatti che <strong>l’Europa, di cui i media italiani parlano poco e in maniera scarsamente articolata</strong>, è considerata nel nostro Paese a fini di consenso nazionale, secondo una mentalità di retrospettiva provincial-nazionalistica. A questo approccio possiamo attribuire la <strong>proposta</strong> di parti <strong>del Governo Berlusconi, in dialogo con parti dell’opposizione, di </strong><a title="liste bloccate alle Europee? (giannipittella.org)" href="http://www.giannipittella.org/news.asp?id=125" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">cambiare la legge elettorale</span> </strong></a><strong>ed innalzare la soglia di sbarramento</strong> <strong>per le elezioni del Parlamento europeo al 5% e con liste bloccate</strong>. <strong>Come se l’Europa, come affermato</strong> criticamente e giustamente<strong> dal Presidente del Pse, Martin Schulz,</strong> in occasione del recente <a title="incontro di Schulz e il Pse a Napoli (radioradicale.it)" href="http://www.radioradicale.it/scheda/255779/incontro-tra-i-direttori-dei-principali-quotidiani-campani-e-il-gruppo-socialista-al-parlamento-europeo" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>meeting del gruppo socialista europeo a Napoli</strong></span></a>, <strong>fosse considerata un’”Italia allargata”.</strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il dubbio è che la via parlamentare seguita, ancora oggi per 26 Paesi su 27, rappresenti la miglior soluzione. O l’esserlo solo <strong>in considerazione della volontà di raggiungere il traguardo dell’entrata in vigore del Trattato prima delle elezioni europee del giugno 2009</strong>. E' difficile pensare a cosa potrebbe succedere se si tenesse un referendum nello stesso giorno in tutti i 27 paesi. In caso di consultazione transnazionale, sembrano essere diversi i popoli che potrebbero esprimere il proprio dissenso, forse perché poco informati, semplicemente poco partecipi di un progetto che solo per i numeri è percepito così grande tale che ognuno vorrebbe sentirsene promotore, da un lato, o obiettore, dall’altro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ciò che non si può o non si vuol vedere è la sussistenza di un substrato nazional-popolare che ha visto emettere le <strong>stesse conclusioni nelle tre consultazioni tenutesi in tre diversi paesi dell’Ue</strong>, facendo ripiombare l’Unione europea nella crisi. Si può assumere forse tale dato come effetto della persistenza di una modalità percettiva secondo la quale l’Europa è considerata come un'entità che s’impone dall’alto delle istituzioni e <strong>risulta essere ancora troppo lontana dall’affermazione di una vera cittadinanza europea</strong>. In tale ipotesi interpretativa <em>l’Irish outcome</em> costituirebbe lo specchio di una crisi endogena, di un <strong>deficit democratico</strong> irrisolto, venuto alla luce per rigetto. Che si tratti di questo o di altro ancora bisognerà aver chiara l’idea delle <strong>difficoltà di legittimazione e diffusione di un testo poco compreso</strong>, redatto nel chiuso di sale di tecnocrati e che assomma al concetto di lontananza, (uno dei termini più associati all’Europa nelle ricerche degli studiosi) quello di “paura”, come espressione di un luogo apparentemente aperto, ma in realtà destinato agli invitati prenotati e che siano tali da non intromettersi nelle questioni familiari (nazionali). Una sorta di loft di rappresentanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E’ su queste <strong>paure e </strong><strong><span style="color:#000000;">insufficienti conoscenze</span><span style="color:#808080;"> </span></strong>che si è giocata la <strong>campagna del no irlandese</strong> e sono queste che hanno fortificato in questi giorni le credenziali del no, ritenute dai <a title="il no più convincente (euobserver.com - EN)" href="http://euobserver.com/18/26368" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>sondaggi <em>post-facto</em> più convincenti e persuasive </strong></span></a>anche dai votanti il si. Paura di una perdita della propria identità e neutralità; di un intervento esterno che possa modificare il sistema fiscale e il ruolo di tigre economica che negli anni il paese verde è andato conquistando, (2° in Europa per Pil 2007) anche grazie agli ingenti finanziamenti europei di cui è stato uno dei maggiori beneficiari. Sono questi i <strong>fattori risultati decisivi per la vittoria del no, individuati dall’ </strong><a title="sondaggio post-referendum irlandese (ec.europa.eu - EN)" href="http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_245_en.pdf" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">Eurobarometro Flash</span> </strong></a><strong>nel sondaggio Gallup condotto nei giorni successivi al referendum</strong>. E sono stati soprattutto i <strong>giovani </strong>ad essersi espressi contro il Trattato; coloro che hanno visto crescere le possibilità lavorative ed il benessere economico nel proprio Paese, con la considerazione di non dover partire a cercar fortuna in casa dei vicini. E’ plausibile che tra i giovani della Bulgaria o della Romania il pensiero sia diverso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Una tendenza preoccupante risulta tracciabile. Più l’Europa istituzionale sembra trovare dei limiti in un’affermazione auto-referenziale ed elitaria, lasciando ai cittadini un ruolo minore di osservatori-testimoni, più sembra capace di determinarne una reazione contraria e di chiusura nazionalistica. <strong>L’Europa dei cittadini e un modello di sviluppo di un’opinione pubblica europea sembrano ancora lontani dall’Europa del Trattato simil-costituzionale</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La pratica istituzionale rischia di chiudersi nell’auto-legittimazione quando si pone come forzatura di una distanza che non riesce a colmare con il corpo elettorale inteso nel senso più partecipativo, anche di un’assemblea costituente. Anche in Europa, democrazia è partecipazione. La più larga possibile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[9 maggio - E' anche la Festa dell'Europa]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=239</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:55:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Oggi, 9 maggio, è il giorno in cui si ricorda l’uccisione di Aldo Moro, lo statista il cui cad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Oggi, 9 maggio, è il giorno in cui <strong><span style="color:#808080;"><a title="si ricorda Aldo Moro (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_09/moro_anniversario_morte_1ed014ca-1d9a-11dd-a82d-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">si ricorda l’uccisione di Aldo Moro</span></a></span></strong>, lo statista il cui cadavere fu trovato il 9 maggio 1978, esattamente 30 anni fa. </span><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Questa data ha assunto una valenza simbolica per commemorare le vittime del terrorismo ed oggi si celebra per la prima volta, al Quirinale, il <strong>«Giorno della memoria»</strong>, istituito lo scorso anno “al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”.</span><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sembra doveroso ricordarle.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ma oggi, 9 maggio, è anche una giornata celebrativa "al positivo" e di cui gli organi di informazione parlano poco, la “<strong>Giornata dell’ Europa</strong>”, che quest’anno è incentrata sul <strong><span style="color:#808080;"><a title="sito dell'anno europeo del dialogo interculturale" href="http://www.interculturaldialogue2008.eu/477.html?L=9" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">dialogo interculturale</span></a></span></strong>, un concetto preso male alla lettera dal Ministro Bossi in una <strong><span style="color:#808080;"><a title="querelle Bossi-Calderoli e la Libia (lastampa.it)" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200805articoli/32633girata.asp" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">querelle con la Libia.</span></a> <span> </span><span> </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<h3 class="MsoNormal" style="margin:0 0 12pt;"><span>Europe</span><span> Day </span></h3>
<p><a title="Festa dell'Europa (© Comunità europee, 1995-2008, ec.europa.eu)" href="http://ec.europa.eu/italia/media/image/jpeg/119cd447f5e.jpg" target="_blank"></a></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:11pt;">On the <strong>9th of May 1950</strong>, <strong>Robert Schuman</strong> presented his proposal on the creation of an organised Europe, indispensable to the maintenance of peaceful relations. This proposal, known as the "<strong>Schuman declaration</strong>", is considered to be the beginning of the creation of what is now the <strong>European Union</strong>. Today, the 9th of May has become a European symbol (Europe Day) which, along with the flag, the anthem, the motto and the single currency (the euro), identifies the political entity of the European Union. <strong>Europe Day</strong> is the occasion for activities and festivities that bring Europe closer to its citizens and peoples of the Union closer to one another. </span><span style="font-size:11pt;">(fonte: <strong><span style="color:#808080;"><a title="comunicato stampa per european-genda.com" href="http://www.european-agenda.com/events/20005.php" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">European-agenda.com</span></a></span></strong>)<strong></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Cade oggi la ricorrenza della <strong>dichiarazione Schuman</strong>, atto progenitore del processo d’integrazione comunitaria che ha dato vita all’Unione europea. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Un <strong>tema molto trascurato nel dibattito pubblico e politico</strong> più provincialistico, anche pre-elettorale, un’istituzione a volte denigrata, più o meno esplicitamente, nelle parole del di nuovo premier <strong>Silvio Berlusconi</strong>, che vede spesso l’Unione europea come un ostacolo alla sua concezione limitata della politica estera e internazionale. D’altronde lo stesso panorama dell’informazione dà prevalenza alle notizie sulla formazione dei nomi del governo e la <strong><span style="color:#808080;"><a title="lista dei ministri Governo Berlusconi IV (corriere.it)" href="http://www.corriere.it/politica/08_maggio_07/governo_berlusconi_schede_ministri_f6a8fb9c-1c63-11dd-a20b-00144f486ba6.shtml" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">lista dei ministri del Berlusconi IV</span></a> </span></strong>o sul “governo ombra” del Pd, segno che <strong>la politica e l’informazione in Italia sono ben lontane dall’assumere un profilo più alto e di cultura moderna al di fuori dei propri confini</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Per cenni storici che hanno preceduto l’istituzione della <strong><span style="color:#808080;"><a title="cos'è la Festa dell'Europa (portale Europa europa.eu)" href="http://europa.eu/abc/symbols/9-may/euday_it.htm" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">Festa dell’Europa</span></a></span></strong>, rinvio al <a title="post Blogue Pol " href="http://bloguepol.wordpress.com/2007/05/09/9-maggio-festa-dell-europa-2/" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;">post</span> </strong></a><strong>dello scorso anno su questo spazio.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Qui voglio segnalare gli <strong><span style="color:#808080;"><a title="eventi Giornata dell'Europa (Commissione europea in Italia - ec.europa.eu/italia)" href="http://ec.europa.eu/italia/news/119c28d6b6e.html" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">eventi nazionali messi a punto per la giornata europea</span></a></span></strong> e gli <strong><span style="color:#808080;"><a title="eventi locali Festa dell'Europa (Commissione europea in Italia - ec.europa.eu/italia)" href="http://ec.europa.eu/italia/attualita/eventi/" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">eventi locali</span></a></span></strong> organizzati per oggi e per i prossimi giorni dalle antenne d’informazione sul territorio "<a title="centri Europe Direct (Commissione Europea in Italia - ec.europa.eu)" href="http://ec.europa.eu/italia/centri_reti/europe_direct/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><strong>Europe Direct</strong></span></a>". </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Per spirito di condivisione europea, essendo una Festa celebrata in tutti gli Stati dell’Ue, reputo interessante indicare anche un sito in lingua francese sulla <em><strong>Journée de l’Europe</strong></em>, “<strong><span style="color:#808080;"><a title="le site de la Journée de l'Europe" href="http://www.feteleurope.fr/" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">Fête l’Europe</span></a></span></strong>”, in cui si riportano eventi continentali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">E, a livello locale, il <strong><span style="color:#800000;">convegno per la Festa dell’Europa che si terrà domani a Napoli</span></strong>: “<strong><span style="color:#808080;"><a title="convegno a Napoli per la Festa dell'Europa 2008 (mezzogiornoeuropa.it)" href="http://www.mezzogiornoeuropa.it/admin/files_upl/080430110403%20festaeuropa.pdf" target="_blank"><span style="color:#808080;text-decoration:none;">Il Parlamento Europeo e la Democrazia nell’Unione</span></a></span></strong>”, presso Città della Scienza, promosso dalla Fondazione Mezzogiorno Europa e dalla Fondazione IDIS con il sostegno delle istituzioni regionale e europea.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Workshop - Comunicare l'Europa: progetti, valori, opportunità]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=191</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 19:00:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=191</guid>
<description><![CDATA[ 
La seconda giornata della Winter School si apre con il workshop dal tema: &#8220;Comunicare l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><br />La seconda giornata della Winter School si apre con il workshop dal tema: "Comunicare l'Europa: progetti, valori, opportunità", con relatori:</span></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Piervirgilio Dastoli </span></span></strong><strong><span style="font-size:11pt;"><br />
</span></strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea</span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ginevra Del Vecchio</span></span></strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><br />
Antenna Europea – Europe Direct Caserta</span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:11pt;">CorradinoMineo                                                                                                                               <span>                                                  </span></span></strong><span style="font-size:11pt;">Direttore RaiNews 24 </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Gianni Pittella </span></span></strong><strong><span style="font-size:11pt;"><br />
</span></strong><span style="font-size:11pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Deputato al Parlamento Europeo  </span></span></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:11pt;">Coordina<strong> Ivano Russo</strong></span><strong></strong></span><span style="font-size:10.5pt;font-family:'Trebuchet MS';"> </span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong></strong></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Ginevra Del Vecchio</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, responsabile <span style="text-decoration:underline;">Europe Direct Caserta</span>, comincia con lo spiegare in che cosa consiste il lavoro dei punti d'informazione europea Europe Direct, antenna delle istituzioni sul territorio, creati per essere al servizio della gente. Il ruolo degli Europe Direct è quello di promuovere strumenti di partecipazione democratica venendo incontro al cittadino, grazie alla presenza capillare sul territorio di regioni e città dell' Unione europea. Il compito degli Europe Direct, facenti parte del piano di comunicazione stabilito dalla Commissione europea nel 2005 per diffondere maggiori conoscenze sulle istituzioni europee e sulla loro attività, non è stato subito chiaro alla cittadinanza. Vengono citati alcuni esempi di rapporto e di disinformazione del cittadino nei confronti di tali uffici, considerati inizialmente alla stregua di copisterie (!) o come presunti servizi di catering. L'antenna di Caserta è un punto informativo di più antica nascita, attivo anche nell'organizzazione di eventi per il pubblico. </span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></strong></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Piervirgilio Dastoli</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea</span>, parla della cultua amministrativa europea, mettendo in evidenza come sia prevalsa per lungo tempo la cultura della non trasparenza nell'amministrazione pubblica europea. Specie nell'utilizzo del linguaggio giuridico si sono avuti però dei cambiamenti, il linguaggio è migliorato allorché il Parlamento europeo è divenuto co-legislatore con il Consiglio dell' Ue, che svolgeva precedentemente gran parte del compito. Per quanto concerne la visione delle istituzioni europee, il modo in cui sono percepite dall'opinione pubblica, esse sembrano essere ritenute, in base ai sondaggi eurobarometro, come più apprezzate di quelle nazionali. Bisogna però superare un persistente gap informativo e di relazione tra le istituzioni europee e i cittadini. Ad esempio, la comunicazione politica nell'ambito delle elezioni europee (che si terranno nel giugno 2009) è carente e abitualmente i candidati fanno campagna elettorale parlando d'altro, magari rifacendosi alle tematiche nazionali, per cui spesso il voto del cittadino è un <em><span style="font-family:Verdana;">voto ignaro, </span></em>non basato su una sufficiente informazione e comunicazione. Recentemente la Commissione europea ha deciso di venire incontro maggiormente alla società civile e imprenditoriale, elaborando libri bianchi e libri verdi sui piani di comunicazione e introducendo la cultura delle consultazioni, specie con gli stakeholders. (Portatori d'interesse)</span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Gianni Pittella</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Deputato al Parlamento Europeo</span>, apre subito il suo intervento mettendo a nudo un problema: quello del contenuto della comunicazione sull'Europa. Esiste un deficit di vicinanza tra il cittadino e l'Europa, fondamentalmente da attribuire alla natura in divenire, permanente, della stessa Europa. Altro elemento di difficoltà, più squisitamente sul piano politico, riguarda il potere non definito dell' Unione europea in politica estera, sulla quale spesso non è in grado di dare risposte unitarie e adeguate agli eventi internazionali. Esiste ad ogni modo anche qui una mancanza di corretta informazione, anche erroneamente veicolata dai media; i giornali spesso parlano di Europa come un tema di politica estera.  Anche i partiti politici parlano poco di Europa, e, dice l'europarlamentare del PSE, solo Veltroni ne ha recentemente fatto cenno nei programmi, parlando di spazio europeo. Nuove opportunità importanti sono offerte dall'Europa come l'ampliamento del programma Erasmus, che potrà essere applicato anche agli studenti della scuola secondaria superiore. Sono importanti inoltre i nuovi strumenti di comunicazione per diffondere conoscenza europea, quali YouTube, i blog, le mailing list e tutti gli spazi di opinione offerti dalle piattaforme in rete. </span></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Corradino Mineo</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Direttore di RaiNews 24</span>, cita esempi concreti di trattamento dell'informazione su varie notizie d'attualità, mettendo in evidenza l'importanza della presenza di un canale informativo-comunicazionale che copra gli eventi in maniera efficace e critica, riallacciandosi ai discorsi sull'informazione in ambito europeo.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><strong></strong></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><br />
<span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong>Considerazioni </strong></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;">I punti toccati dai relatori hanno messo in evidenza delle criticità nello stato dell'informazione europea e della comunicazione </span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><!--more-->sia di tipo istituzionale che politico, nel coinvolgimento dei cittadini-elettori. A più riprese, sollecitati dalle domande di partecipanti attivi al dibattito sulle questioni europee, alcuni relatori hanno manifestato fondamentalmente una sorta di consenso per il metodo di approvazione del Trattato di Lisbona, sostituente il Trattato di Costituzione europea. Premesso che molti commentatori-politici tra i quali il Presidente Napolitano si sono espressi, all'indomani della firma del Trattato, nei termini di un compromesso al ribasso sulla sua messa a punto finale, io credo di non essere il solo a mettere in evidenza come l'utilizzo di uno strumento partecipativo quale il referendum, uno dei pochi strumenti di democrazia diretta a disposizione, avrebbe potuto legittimare in modo migliore l'adozione del suddetto Trattato. Il dibattito tra i referendari e coloro che propendono per l'approvazione per via parlamentare (quest'ultimo metodo adottato in 26 dei 27 Stati dell' Ue, farà eccezione l'Irlanda che consulterà i cittadini) è forse ad un punto di adagio, ma non apprezzo la mancata presa in considerazione di <span style="text-decoration:underline;">Piervirgilio Dastoli</span> dell'opportunità dello strumento referendario europeo, da lui considerato nello specifico come non utile e come non luogo primario di espressione di democrazia diretta; la realtà che non si dice è che la scelta che è stata fatta dagli Stati serviva al fine di imporre il Trattato comunque, dopo il doppio no francese e olandese del 2005, ad evitare lo sviluppo di un dibattito critico e di riflessione che avrebbe potuto determinare difficoltà scomode per le istituzioni europee.<br />
<span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><br />
Al tema del Trattato ha fatto riferimento anche <span style="text-decoration:underline;">Ginevra Del Vecchio</span>, che ha semplicisticamente considerato come "fallito"  il referendum francese del 2005, sul quale, dice, non c'era sufficiente informazione. Di un referendum che si tiene non si può darne attributo di "fallimento" solo perché l'esito non ha rispettato i desiderata di una parte o di una corrente di pensiero. Il referendum è ad ogni modo un successo per il suo essere intrinsecamente strumento di democrazia e di espressione dell'opinione pubblica. E' pur vero che un referendum europeo in ogni Stato si sarebbe prestato ad una campagna di strumentalizzazione politica, ma non si può accettare a mio parere la concezione di fallimento solo perché rigettato; secondo tale ragionamento, implicito alla replica della <span style="text-decoration:underline;">Del Vecchio</span>, nel referendum francese, dove posso testimoniare un buon grado di informazione nell'opinione pubblica trovandomi su quel territorio in quel periodo, doveva forzatamente vincere il "si" oppure, come poi è avvenuto, si doveva ricominciare il processo daccapo per approvare il Trattato a tutti i costi, anche sulla voce dei cittadini. </span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;">Per quanto riguarda la constatazione che le elezioni europee avvengano in un clima di disinformazione, con "voto ignaro" come detto da <span style="text-decoration:underline;">Dastoli</span>, in effetti è evidente che i cittadini hanno scarsa conoscenza delle issues, delle tematiche europee. Ma si può forse aggiungere che le istituzioni sembrano affidarsi solo a pochi canali per far conoscere l'Europa e non vadano abbastanza verso il cittadino, con modalità che auspicabilmente dovrebbero essere maggiormente partecipative, quali dibattiti in rete e dal vivo, blog, incontri informali etc. A questo proposito, segnalo che tra i pochi media europei impegnati nello sviluppo di una relationship tra le istituzioni e i cittadini per la formazione di un'opinione pubblica europea, cafébabel.com si prefigge un ruolo molto prezioso, sia nella sua versione on line sia sull'organizzazione di eventi sul territorio dei vari paesi europei.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:11pt;font-family:Georgia;"><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#800000;font-family:Verdana;"><br />
Infine, una provocazione politica ma più che altro una legittima domanda sulla base di quanto affermato "politicamente" da <span style="text-decoration:underline;">Gianni Pittella</span>. Se Veltroni è l'unico ad aver parlato di Europa recentemente, non sembra ancora aver <em><span style="font-family:Verdana;">comunicato</span></em> dove si colloca in Europa il Partito Democratico; nel PSE o nel PPE ? Non è dato sapere..<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Workshop: Nuovi modelli di Comunicazione Istituzionale ]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=189</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 21:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=189</guid>
<description><![CDATA[
Il workshop di apertura dei lavori, dal tema “Nuovi modelli di Comunicazione Istituzionale”, ve]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Il workshop di apertura dei lavori, dal tema “Nuovi modelli di Comunicazione Istituzionale”, vede gli interventi di: </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Georgia;"> </span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">ClaraAlbani                                                                                                                                                                                                                                                            </span></strong></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Direttrice dell’Ufficio d’Informazione per l’Italia del Parlamento Europeo</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Lelio Alfonso</span></span></strong><strong><span style="font-size:10pt;"><br />
</span></strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Responsabile per la Comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Rossana Longo </strong></span><strong><br />
</strong><span style="font-family:Times New Roman;">Dirigente del Servizio per le Relazioni Internazionali e per i Rapporti con le Autonomie Locali del DIE della PCM</span></span></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Carlo Gambalonga</span></span></strong><span style="font-size:10pt;"><br />
<span style="font-family:Times New Roman;">Vicedirettore Vicario ANSA                                                                                                                                                                                                                                           </span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span><strong></strong></span></span></span></span><span><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Paolo Gambescia</span></span></strong><strong><span style="font-size:10pt;"><br />
</span></strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Giornalista, già direttore de <em>Il Mattino</em> e <em>Il Messaggero                                                                                                                                                                                       </em></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;"> </span></strong></span></span></span></span></span>
</p>
<p align="left"><span><span><span><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong></strong></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:10pt;">IvanoRusso</span></strong><span style="font-size:10pt;">                                                                                                                                                                                                                                                              </span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Presidente dell'Assemblea dei Soci Fondatori della <em><span style="font-style:normal;">Fondazione Mezzogiorno Europa</span></em> </span></span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"> </p>
<p> </p>
<div></div>
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<p><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"></p>
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<div><span><span><span></span></span></span></div>
<p><span><span><span><span style="font-family:Verdana;"></p>
<p align="justify">L’inizio dei lavori è affidato al Dott. <strong>Ivano Russo</strong>, <span style="text-decoration:underline;">Presidente dell'Assemblea dei Soci della Fondazione Mezzogiorno Europa</span>, il quale dopo aver illustrato lo sviluppo delle attività della Fondazione Mezzogiorno Europa, introduce il tema principale su cui verteranno le giornate, un tema trasversale: il ruolo delle istituzioni e il compito di coinvolgere i cittadini sulla propria attività, che deve essere al servizio del cittadino per configurarsi come “comunicazione buona”. Nel più ampio concetto di comunicazione pubblica incerto è il confine tra comunicazione istituzionale, che sta cambiando anche con l’avvento dell’innovazione tecnologica e che deve assumere una funzione d’informazione, ad esempio sui programmi europei poco conosciuti al grande pubblico e la comunicazione politica, che si lega invece alla persuasione.<br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span><span><span><span> </span></span></span><span><span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Carlo Gambalonga</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Vicedirettore Vicario dell’Ansa</span>, spiega che la più grande agenzia di stampa italiana ha da sempre caratterizzazione istituzionale dovuta anche ad un assetto societario, e nel suo ruolo di tradizionale affiancamento delle istituzioni. Sottolinea il ruolo internazionale dell’Ansa, di osservazione della politica estera. L’ultimo modello di sviluppo della comunicazione dell’Ansa è <em>Ansamed</em>, un Agenzia per il Mediterraneo sotto forma di network. Un modello nuovo, di comunicazione orizzontale e non verticale come da tradizione, per rafforzare l’indipendenza in partnership con altre 16 agenzie. Ansamed vuol raccontare le notizie e i fatti del Mediterraneo agli stessi paesi convolti, al fine di avvicinarli tra loro nel contesto culturale e informativo. Una funzione non da osservatore esterno e non solo da un punto di vista italiano, aumentando in tal modo la democrazia dell’informazione. Bisogna sottolineare che l’Ansa ha aperto sedi nei Balcani e a Tirana, sedi non attrattive per i grandi gruppi editoriali e svolge ormai funzione di <em>driver</em> per le piccole agenzie internazionali.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Gambalonga sottolinea che la comunicazione è spesso autoreferenziale e che dovrebbe essere più improntata verso i cittadini che sono gi utenti finali, utilizzando un linguaggio sobrio e comprensibile per tutti; è questa, dice, una corretta comunicazione istituzionale.<br />
</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Rossana Longo</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Dirigente del Servizio per le Relazioni Internazionali e per i Rapporti con le Autonomie Locali del Dipartimento Informazione e Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri</span>, parla dell’importanza di nuovi modelli di comunicazione che non siano un fine, ma uno strumento specifico per una comunicazione “a rete”, una rete comunicativa circolare.</span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La sua illustrazione del funzionamento del Dipartimento e del Servizio è a carattere esplicativo, sulla riorganizzazione più recente del DIE, in particolare dell’Ufficio I e sul piano di comunicazione strategica che ha previsto la realizzazione del nuovo logo della PCM con il simbolo del tricolore e riportante<span>  </span>la dicitura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il piano di comunicazione visto come processo si configura secondo lo schema che prevede la concertazione, la raccolta dei dati, la progettazione e l’approvazione. Da </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">non sottovalutare l’impegno nella sinergia con gli Enti locali, con un’ipotesi di procedura redatta per costruire una rete Regioni-Enti locali, per un buon meccanismo di governance pubblica</span><span style="font-family:Times New Roman;">.<br />
</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Clara Albani</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Direttrice dell’Ufficio d’Informazione per l’Italia del Parlamento Europeo</span>, sottolinea anch’ella la necessità di comunicare direttamente con il cittadino. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">L’Europa è un’entità complessa, molteplice, per target e linguaggi e mezzi importanti da utilizzare per diffonderne il funzionamento sono gli uffici periferici, il sito web realizzato in 22 lingue, il centro per visitatori al PE e la prossima realizzazione di una web-tv, che prevede 4 canali, uno per specialisti, uno per i giovani, uno più di “colore” sulla vita parlamentare e uno di spazio interattivo, che si chiamerà “la tua voce al PE” e che permetterà di interagire con i MEP. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sottolinea l’importanza della trasparenza, obiettivo principale della comunicazione del PE, la sinergia con i forum cittadini e l’avvicinarsi alla stampa regionale e locale per lavorare con gli enti locali, al quale scopo lavorano gli uffici Europe Direct. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il problema che pone è quello sullo scarso spazio dedicato ai canali tradizionali come la Rai all’informazione sull’Ue, che costituisce solo il 3% dell’informazione complessiva dell’azienda di Stato, (dato dell’osservatorio di Pavia) sulla quale non di rado sono confuse le informazioni sulle diverse istituzioni europee. Il problema riguarda anche i contenuti e l’attrattiva, poiché la comunicazione sull’Europa sembra non interessare, non attirare l’attenzione e il PE, così come le altre istituzioni, sono percepiti come distanti dall’opinione pubblica. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il PE lavora principalmente sulla trasparenza e la neutralità non persuasiva, mentre la Commissione europea lavora molto nella presentazione dei risultati dei processi europei.<br />
 </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Paolo Gambescia</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">giornalista, ex direttore de <em>Il Mattino</em> e <em>Il Messaggero</em>, parlamentare, è docente di comunicazione politica</span>. E’ il quid da cui comincia il dibattito teso a mettere in risalto la difficile linea di confine tra la comunicazione istituzionale “neutra” e la comunicazione politica persuasiva e di parte. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">La sua analisi critica parte dal chiedersi come sia cambiata la comunicazione negli ultimi 20 anni. La prima risposta che si potrebbe dare è quella della circolarità. C’è infatti da denunciare il problema delle istituzioni che parlano per parti separate, in modo unidirezionale. Il bisogno è invece quello di far partecipare, quello di un raccordo tra le istituzioni e la collettività. Non sono esenti da critiche il giornalismo, che risulta appiattito sul potere, superficiale e la politica, che lascia prevalere l’immagine sui contenuti. La comunicazione istituzionale finisce per essere messa al servizio del committente, un assessore, un politico e le strutture di comunicazione si occupano di far prevalere l’immagine del referente e sono piegate a questa esigenza.<span>  </span>Il sistema della comunicazione non è molto diverso dal sistema politico della cooptazione, nella gestione del potere ed il problema è esso stesso politico, anche di polarizzazione politica.<br />
<span>   </span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span></span></span></span></span></span></span></span><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span><span><span><strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><br />
Lelio Alfonso</span></strong><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">, <span style="text-decoration:underline;">Responsabile per la Comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri</span>, apre il suo discorso con un’amara constatazione: raccontare il day by day del Governo è stato un rituale di comunicazione di crisi. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Le difficoltà del lavoro consistono nella insufficiente comunicazione diretta al cittadino-utente finale, nella mediazione dei media e nel loro compito di trovare la notizia per arrivare al cittadino. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Inevitabilmente, aggiunge, si corre il rischio di essere di parte nella comunicazione istituzionale di un Governo, una difficoltà intrinseca alla distinzione tra comunicazione di servizio e comunicazione politica. La comunicazione istituzionale è in balia degli eventi si può dire, non è autonoma e i suoi tempi non sono rapidi quanto i cicli della politica.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
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<p> </p>
<p></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span></p>
<div><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><font face="Verdana"></font><font face="Verdana"></font></span><font face="Verdana"></font></span></p>
<div><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong>Considerazioni</strong></span></span></div>
</div>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><strong></strong></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#993300;">Come accennato nell’apprezzato intervento di <span style="text-decoration:underline;">Gambescia</span>, che ha vivacizzato il dibattito suscitando reazioni e questioni diffuse a più riprese tra i partecipanti, esiste un meccanismo perverso nel rapporto tra media, politica e dunque il potere che permette che la "cattiva politica" s'inserisca nella produzione di comunicazione istituzionale. Anche <span style="text-decoration:underline;">Clara Albani</span> ha espresso il suo disappunto per un certo tipo di giornalismo diffuso in Italia che risulta essere viziato (collaterale) con il sistema di potere. (Dei grandi gruppi editoriali direi, che sono pochi e per di più composti da editori non in attività esclusiva) La spiegazione da parte di <span style="text-decoration:underline;">Lelio Alfonso</span> delle difficoltà di fare comunicazione istituzionale per un Governo, che è sempre di parte, potrebbe prestarsi alla considerazione consapevole di un tipo di comunicazione istituzionale poco credibile o a rischio nella sua neutralità. La stessa figura del giornalista, specie se orientato politicamente, parrebbe mettere in evidenza la possibilità e l’opportunità di un comunicatore istituzionale non per forza giornalista.</span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["UNA NUOVA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE PER IL MEZZOGIORNO IN EUROPA"]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 08:00:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/?p=187</guid>
<description><![CDATA[Parte oggi pomeriggio a Napoli la Winter School  &#8221;Una nuova Comunicazione Istituzionale pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Parte oggi pomeriggio a Napoli la <span><a title="Scuola d'Inverno" href="http://www.mezzogiornoeuropa.it/?d=attivita&#38;id_sottosezione=68" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;font-family:Verdana;"><span>Winter School</span><strong><span style="color:#808080;font-family:Verdana;">  "Una nuova Comunicazione Istituzionale per il Mezzogiorno in Europa"</span></strong></span></strong></a></span>, organizzata dalla <strong><span><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://www.mezzogiornoeuropa.it/" target="_blank"><span style="color:#808080;"><span>Fondazione Mezzogiorno Europ</span><span style="color:#808080;">a</span></span></a></span></span></strong>, il think tank presieduto da <strong><span><span style="font-family:Verdana;">Andrea Geremicca</span></span></strong> che ha raccolto l'eredità politico culturale e il bagaglio di esperienze e competenze del "Centro Mezzogiorno Europa", fondato dal Presidente della Repubblica <strong><span><span style="font-family:Verdana;">Giorgio Napolitano</span></span></strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Verdana;"></span></span><span><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Per altre informazioni di presentazione dell'evento, un <a title="Articolo sulla Winter School (compubblica.it)" href="http://www.compubblica.it/index.html?sezione=6&#38;dettaglio=Y&#38;id_menu=1120&#38;template=news.html" target="_blank"><strong><span style="color:#808080;font-family:Verdana;">articolo</span></strong></a> pubblicato dall' Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.</span></span></p>
<div></div>
<p><span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:3.75pt 0 12pt;"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:Arial;">Seguiranno, nei giorni successivi alla conclusione della Scuola, resoconti e commenti sui workshops.</span></p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[EU tube - video (sexy?) di promozione del cinema europeo]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/08/31/15/</link>
<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 16:32:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da pochi giorni la Commissione europea ha lanciato il proprio spazio-account &#8220;EUtube&#8221; su]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><strong><br />Da pochi giorni la Commissione europea ha lanciato il proprio spazio-account "EUtube" sul celebre sito youtube.com</strong>. </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Un’iniziativa lodevole per avvicinare i cittadini europei a saperi e programmi delle istituzioni comunitarie, in certi casi poco conosciuti al grande pubblico dei non addetti ai lavori e/o percepiti lontani dall’opinione pubblica. </span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Tra i primi video pubblicati, il maggior numero di visitatori è associato ad uno spot di promozione del programma<em> "Media"</em>, un progetto di sostegno, anche finanziario, al cinema europeo. </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Non sono mancate però </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><a title="critiche giornali (in inglese-bbc)" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/6263430.stm" target="_blank"><span style="color:#eb921e;"><span style="color:#808080;"><strong>critiche</strong></span></span></a></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="color:#808080;"><strong> </strong></span>espresse in alcuni quotidiani, da rappresentanti delle istituzioni (in special modo un </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><a title="le rimostranze polacche (da tgcom.mediaset.it)" href="http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo368931.shtml" target="_blank"><span style="color:#eb921e;"><span style="color:#808080;"><strong>parlamentare polacco</strong></span></span></a></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">) e da cosiddetti <em>"perbenisti"</em> vari portanti lamentele per lo stile scelto e per le scene d’amore in esso contenute. Non mi sembra proprio che si tratti di pornografia e giustamente la Commissaria alla Comunicazione Margot Wallstrom ha difeso il video discusso. </span><em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;">("It‘s been a funny few days, with the usual suspects engaging in an unusual line of attack. Isn‘t it rather ironic to face the full collective moral censure of the Daily Mail and the Sunday Times over a rather innocent compilation of short love scenes from European art house movies? Do they honestly think that </span></em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"><a title="lo spazio EU su youtube" href="http://www.youtube.com/eutube" target="_blank"><em><span style="color:#eb921e;font-family:Arial;"><span style="color:#808080;">EUtube</span></span></em></a></span><em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"> is the first place on the internet that people will search for pornography?")</span></em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"> </span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"><strong>Nel video, sono riportate alcune scene di amplessi tratte da film di successo</strong>, non film porno, della durata di pochi istanti e ben note tra gli appassionati di cinema. Tra i film citati in "Film lovers will love this": "Il favoloso mondo di Amelie" del francese Jean-Pierre Jeunet, "La mala educacion" dello spagnolo Pedro Almodovar, "Le onde del destino" del regista danese Lars von Trier e gli italiani "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana e "The Dreamers" di Bertolucci.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;"></span></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;">Title: "Film lovers will love this"- Let's come together</span></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/koRlFnBlDH0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/koRlFnBlDH0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Telefonia mobile: tariffe meno care in Europa prima dell'estate]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/05/25/telefonia-mobile-tariffe-meno-care-in-europa-prima-dellestate/</link>
<pubDate>Fri, 25 May 2007 16:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2007/05/25/telefonia-mobile-tariffe-meno-care-in-europa-prima-dellestate/</guid>
<description><![CDATA[ 
Da troppo tempo i consumatori europei sono esposti a costi eccessivi per l&#8217;uso del cellular]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height:16.8pt;"><span style="font-size:10pt;color:#990000;font-family:Verdana;"><img src="http://ec.europa.eu/news/images/science/070523.jpg" border="0" alt="tariffe estero (ec.europa.eu)" width="240" height="160" /> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#990000;font-family:Verdana;">Da troppo tempo i consumatori europei sono esposti a costi eccessivi per l'uso del cellulare all'estero con il proprio operatore nazionale. Riportai l'esito di un sondaggio Eurobarometro e la notizia della proposta di riduzione delle tariffe in un precedente </span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><a title="proposta riduzione roaming" href="http://bloguepol.wordpress.com/2006/11/08/le-tariffe-dei-nostri-cellulari-allestero-sono-ancora-elevate/" target="_blank"><span style="color:#990099;"><span style="color:#808080;"><strong>post</strong></span></span></a></span><span style="font-size:10pt;color:#990000;font-family:Verdana;">.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Due giorni fa, nel corso della sessione plenaria di Strasburgo il Parlamento europeo ha votato, ad ampia maggioranza, a favore di un regolamento dell'UE volto a <strong><span style="font-family:Verdana;">ridurre sostanzialmente le tariffe applicate per l'utilizzo all'estero dei telefoni cellulari</span></strong>. Il regolamento, proposto dalla Commissione europea il 12 luglio 2006, ha ricevuto pieno sostegno dai rappresentanti dei 27 Stati membri dell'UE. </span></p>
<p><em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;">"Quella di oggi è una data importante per i consumatori e per le imprese dell'UE", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per le telecomunicazioni. "Nel tempo record di soli dieci mesi è stato raggiunto un accordo politico sul regolamento dell'UE in materia di roaming, grazie al massiccio sostegno del Parlamento europeo. Già dalla prossima estate, quindi, gli utenti della telefonia mobile potranno beneficiare di tariffe di roaming nettamente più convenienti durante i loro spostamenti in Europa. Il mercato interno europeo sarà finalmente senza frontiere, anche per quanto riguarda i costi della telefonia mobile."</span></em></p>
<p><em></em><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;">Ha anche aggiunto:<em><span style="font-family:Arial;"> “</span></em><strong><em><span style="font-family:Arial;">Invito tutti gli operatori di telefonia mobile a fare a gara a chi offre il pacchetto di roaming più allettante</span></em></strong><em><span style="font-family:Arial;">, magari andando al di sotto dei massimali tariffari stabiliti dall'Unione europea".<!--more--></span></em></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"><em></em></span><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Nel luglio 2006 la Commissione europea aveva presentato una proposta di regolamento comunitario inteso a ridurre fino al 70% le tariffe di roaming della telefonia mobile praticate nell'Unione europea, nella prospettiva del completamento del mercato interno. Nonostante i ripetuti appelli rivolti dalla Commissione agli operatori mobili, <strong><span style="font-family:Verdana;">l'utilizzo del telefono</span></strong> <strong><span style="font-family:Verdana;">cellulare in altri paesi europei continua a costare, in media, quattro volte di più rispetto alla telefonia mobile nazionale</span></strong>: di questo divario risentono in particolare i turisti e le piccole e medie imprese che esercitano attività commerciali transfrontaliere. Per promuovere la trasparenza in questo settore la Commissione ha messo a disposizione dei consumatori un <a title="//ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_it.htm in una nuova finestra" href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_it.htm" target="_blank"><span style="color:#990099;"><span style="color:#808080;"><strong>sito internet</strong></span></span></a> che illustra le tariffe di roaming praticate nei paesi dell'Unione, dal quale risulta che il costo di una chiamata di quattro minuti può raggiungere 12 euro; tale iniziativa, tuttavia, non ha avuto alcun impatto sulla politica tariffaria praticata dagli operatori. La Commissione ha quindi optato per un intervento di tipo normativo.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Il regolamento dell'UE approvato dal Parlamento europeo limiterà, a partire dall'estate, le tariffe del roaming internazionale sia tra gli operatori della telefonia mobile che per i consumatori, <strong><span style="font-family:Verdana;">promuovendo nel contempo la concorrenza al di sotto dei massimali tariffari</span></strong> <strong><span style="font-family:Verdana;">stabiliti.</span></strong> Tali massimali, o Eurotariffe, saranno ulteriormente ridotti nel 2008 e nel 2009. La <strong><span style="font-family:Verdana;">tariffa al dettaglio</span></strong>, IVA esclusa, per il roaming regolamentato <strong><span style="font-family:Verdana;">sarà limitata</span></strong> <strong><span style="font-family:Verdana;">a 0,49 euro al minuto per le chiamate effettuate e a 0,24 euro al minuto per quelle ricevute</span></strong>. Gli operatori avranno un mese dall'entrata in vigore del regolamento per offrire l'eurotariffa o altri piani tariffari ai loro clienti. Da quel momento, i clienti avranno due mesi di tempo per decidere di accettare o rifiutare le nuove tariffe proposte. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;"><strong><span style="font-family:Verdana;">Se un cliente comunica la sua scelta all'operatore telefonico</span></strong>, quest'ultimo - a partire dalla comunicazione - avrà fino a un mese per attivare il nuovo piano tariffario.<br />
</span><span style="font-size:10.5pt;color:#4b4637;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <br />
</span></span><strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">Se invece l'utente non comunica la sua scelta</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">, l'eurotariffa potrà essere applicata automaticamente dall'operatore alla fine dei due mesi. Pertanto, in teoria, se i loro operatori offrono e attivano subito le nuove tariffe e loro stessi non perdono tempo a comunicare la loro scelta, i clienti potrebbero beneficiare dell'eurotariffa immediatamente dopo l'entrata in vigore del regolamento.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;font-family:Verdana;">A seguito dell'accordo raggiunto tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, <strong><span style="font-family:Verdana;">il 7 giugno il Consiglio dei ministri europei delle telecomunicazioni dovrebbe approvare il regolamento dell'UE sul roaming</span></strong>. Detto regolamento sarà quindi direttamente applicabile nei 27 Stati membri dell'UE dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, prevista per la metà di giugno. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:#990000;font-family:Verdana;">Il Parlamento ha premuto sul Consiglio per una rapida adozione del provvedimento per permettere ai cittadini europei di beneficiarne nel corso delle prossime vacanze estive, tempi utili per i turisti che normalmente ma necessariamente utilizzano il proprio operatore per il soggiorno estero e spesso non registrano tariffe apposite per mancanza d'informazione e/o per la necessità di sottoscrivere uno abbonamento apposito. Aspettiamo e vediamo; per ora il prospetto di sopra non mi è molto chiaro ma spero sarà fornita una corretta informazione al consumatore sulle possibilità che scaturiranno da questo provvedimento. Dopo l'abolizione italiana sui costi di ricarica, dopo la quale alcuni operatori cercano di rivalersi, speriamo che la concorrenza e la correttezza vada a vantaggio di noi utenti.</span><span style="font-size:1pt;color:#4b4637;"> </span><span> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[9 maggio - Festa dell'Europa]]></title>
<link>http://bloguepol.wordpress.com/2007/05/09/9-maggio-festa-delleuropa/</link>
<pubDate>Wed, 09 May 2007 16:43:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fab-Blogue Pol</dc:creator>
<guid>http://bloguepol.wordpress.com/2007/05/09/9-maggio-festa-delleuropa/</guid>
<description><![CDATA[   
Festa dell&#8217; Europa e lancio del piano Schuman, 9 maggio 1950: Salone dell&#8217;Orologi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <img style="width:270px;height:266px;" src="http://europa.eu/abc/symbols/9-may/images/europe_day_2006_it.jpg" border="0" alt="europe day (ec.europa.eu)" width="398" height="563" />  <img style="width:337px;height:265px;" src="http://ec.europa.eu/publications/booklets/eu_documentation/04/images/p13.jpg" border="0" alt="piano Schuman (ec.europa.eu)" width="500" height="389" /></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><em><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-style:normal;"><span style="font-family:Times New Roman;">Festa dell' Europa e l</span></span></em><em><span style="font-size:8pt;color:#000000;font-style:normal;"><span style="font-family:Times New Roman;">ancio del piano Schuman, 9 maggio 1950: Salone dell'Orologio del Quai d'Orsay, il ministero francese degli Affari esteri. Al microfono Robert Schuman; alla sua destra Jean Monnet.</span></span></em></p>
<p><em></em><span style="font-size:8pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"><span style="font-size:small;"><span style="color:#003399;font-family:Arial;">Cos'è la festa dell'Europa?</span></span></span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size:8pt;color:#4b4637;font-family:Arial;"></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;">Pochi sanno che il <strong>9 maggio 1950</strong> è nata l'Europa comunitaria e si festeggia la Giornata dell'Europa.<br />
Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata al Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della <strong>dichiarazione</strong> del 9 maggio 1950 redatta da <strong>Robert Schuman, Ministro francese degli Affari esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere Jean Monnet </strong>danno un'idea dei propositi ambiziosi della stessa.</span></span></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><img src="http://ec.europa.eu/publications/booklets/eu_documentation/04/images/p11.jpg" border="0" alt="Jean Monnet e Robert Schuman (ec.europa.eu)" width="320" height="223" /></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">(traduzione italiana) "</span><strong><em><span style="font-size:10pt;color:#000000;">La pace mondiale</span></em></strong><em><span style="font-size:10pt;color:#000000;"> non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi,  proporzionali ai pericoli che la minacciano". "Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace</span></em><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">". </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;"><img style="width:244px;height:167px;" src="http://ec.europa.eu/publications/booklets/eu_documentation/04/images/imgcov.jpg" border="0" alt="colomba della pace (ec.europa.eu)" width="400" height="255" /></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">Ed ancora dalla dichiarazione: “<em>Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. <strong>L'Europa</strong> non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa <strong>sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto</strong></em>”.</span><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">«<em>Il governo francese propone di mettere l'insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un'organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei».“La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e <strong>cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime</strong></em>”.</span></span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;"> </span></span></p>
<div></div>
<div><span style="font-family:Times New Roman;"></span></div>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;color:#4b4637;"></p>
<p style="line-height:16.8pt;"><img style="width:418px;height:515px;" src="http://ec.europa.eu/publications/booklets/eu_documentation/04/images/p14gd.jpg" border="0" alt="fac-simile dichiarazione Schuman (ec.europa.eu)" width="539" height="700" /></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><em><strong><span style="font-size:10pt;color:#000000;">Facsimile del progetto definitivo della dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950</span></strong><span style="font-size:10pt;color:#000000;">. Si trattava della nona versione del progetto, che l'équipe di Robert Schuman portò a termine il 6 maggio 1950</span></em></span><span style="font-size:10pt;color:#000000;"><br />
<span style="font-family:Times New Roman;">(Fonte: Fondazione Jean Monnet per l'Europa, Losanna).<em> </em></span></span></p>
<p><em></em><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">Tutto è cominciato quel  9 maggio e al vertice tenuto a Milano nel 1985 i capi di Stato e di governo hanno deciso di festeggiare questa data come <strong>Giornata dell'Europa</strong>.</span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"> </span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">Ogni paese che ha democraticamente scelto di aderire all'Unione europea adotta i <strong>valori di</strong> <strong>pace e di solidarietà</strong> <strong>su cui si fonda la costruzione comunitaria</strong>. Questi valori si realizzano grazie allo sviluppo economico e sociale e all'equilibrio del contesto ambientale e delle varie regioni, fattori che possono garantire un livello di qualità della vita diffuso equamente tra i cittadini. </span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">L'Europa, come insieme di popoli consapevoli di appartenere ad una medesima entità avente culture analoghe o complementari, esiste da secoli, ma senza regole o istituzioni e la consapevolezza di questa unità di fondo non era mai bastata ad evitare i disastri. <span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">Oggi la meta è: <strong>costruire un'Europa che rispetti la libertà e l'identità di ciascuno dei popoli</strong> <strong>che la compongono</strong>, gestita in comune applicando il principio per cui "ciò che può essere meglio fatto in comune, deve esserlo". Solo l'unione dei popoli può garantire all'Europa la sovranità sul suo destino e il suo prestigio nel mondo. <strong>Uniti nella diversità</strong>.</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><em><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;">«Quello che dobbiamo costruire ora è un'unione di sentimenti e di intelletti, sostenuta da un forte senso della comunanza del nostro destino, che è la consapevolezza della nostra comune cittadinanza europea».</span></span></em><span style="font-size:10.5pt;color:#4b4637;"><br />
</span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;">Romano Prodi, presidente della Commissione europea,<br />
dinanzi al Parlamento europeo, 14 settembre 1999</span></span></span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;">(fonte foto ed informazioni:</span><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"> </span><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;">europa.eu, il portale dell' Unione europea)</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><span style="font-size:10.5pt;color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman;">L'Unione europea è all'ascolto e al servizio dei cittadini. Pur mantenendo la sua specificità, le sue abitudini di vita, la sua lingua, ogni cittadino deve sentirsi a casa propria nella patria europea. La rete informativa europea è costituita dai centri </span><a title="la rete italiana degli Europe Direct" href="http://ec.europa.eu/italia/news/11257acc618.html" target="_blank"><span style="color:#9900cc;"><span style="color:#808080;font-family:Times New Roman;"><strong>Europe Direct</strong></span></span></a><span style="font-family:Times New Roman;">, che organizzano manifestazioni anche nelle città italiane.</span><span><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </span></span><span><span style="font-size:small;color:#000000;font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></span></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></span></p>
<p style="line-height:16.8pt;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
