<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>contini &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/contini/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "contini"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 20:40:36 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[FORZA NAPOLI! INTERTOTO, IL NAPOLI DI NUOVO IN EUROPA DOPO 14 ANNI.]]></title>
<link>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3391</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 14:48:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>avv. Antonio Gaudiano</dc:creator>
<guid>http://primapaginacasertana.wordpress.com/?p=3391</guid>
<description><![CDATA[
Il Napoli è arrivato ieri in Grecia alla vigilia del match di Intertoto in Grecia col Panionios. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="news" style="background:white;text-align:center;margin:auto 0;"><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Georgia;"><a href="http://primapaginacasertana.files.wordpress.com/2008/07/stadio.jpg"><img class="size-full wp-image-3392 aligncenter" src="http://primapaginacasertana.wordpress.com/files/2008/07/stadio.jpg" alt="" width="270" height="161" /></a></span></span></p>
<p class="news" style="background:white;text-align:justify;margin:auto 0;"><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Georgia;">Il <span class="newsgrassetto1"><span style="color:windowtext;"><strong>Napoli</strong></span></span> è arrivato ieri in Grecia alla vigilia del match di Intertoto in Grecia col Panionios. Gli azzurri si sono allenati in serata alle 19 (18 italiane) esattamente nell'orario di inizio della partita di stasera. Lavoro tecnico tattico in avvio e chiusura con esercitazioni atletiche. In tribuna anche una cinquantina di tifosi azzurri che hanno incitato la squadra. </span></span><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Georgia;">Panionios-Napoli sarà diretta dall'arbitro portoghese Pereira Gomes (assistenti: Lacroix Pimenta-Gouveia Serra). </span></span><span style="font-size:12pt;color:windowtext;"><span style="font-family:Georgia;">Questi i convocati: Gianello, Iezzo, Cannavaro, Contini, Grava, Rinaudo, Santacroce, Vitale, Amodio, Blasi, Bogliacino, Dalla Bona, Gargano, Hamsik, Maggio, Montervino, Pazienza, Denis, De Zerbi, Pià. </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Luigi Necco - A volte ritornano ...]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1148</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 18:35:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>markostyle</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=1148</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;attuale capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è stato nominato sottosegretario. Si o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'attuale capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è stato nominato sottosegretario. Si occuperà dell'emergenza rifiuti in Campania. Così come ha già fatto in qualità di ex Commissario Straordinario...</p>
<p>La puntata dell' <em>Emigrante</em> è visibile <a href="http://www.9online.it/programmi/emigrante.php?v=3042" target="_blank">qui</a> ... buona visione :-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Aval del Pdl a los candidatos de Forza Italia ]]></title>
<link>http://dolceitalia.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 17:12:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>indiegente</dc:creator>
<guid>http://dolceitalia.wordpress.com/?p=26</guid>
<description><![CDATA[La doctora Barbara Contini, delegada personal de Silvio  Berlusconi para América del Sur, visitó l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La doctora <strong>Barbara Contini</strong>, delegada personal de <strong>Silvio  Berlusconi</strong> para América del Sur, visitó la semana pasada Buenos Aires,  donde mantuvo reuniones con distintas personalidades políticas locales y líderes  de organizaciones de la colectividad italiana en Argentina. La doctora  <strong>Contini</strong> vino específicamente a respaldar a los únicos  candidatos propios del Partido <strong>Forza Italia</strong> de Berlusconi en la  lista de <strong>Il Popolo della Libertá (Pdl)</strong>, <strong>Franco  Tirelli</strong> (candidato a diputado) y <strong>Esteban Caselli</strong> como  candidato a senador.</p>
<p>En este sentido, Contini fue explícita en señalar que la única lista que  representa a Berlusconi en esta elección es la de Il Popolo della Libertá, y que  no existen otros candidatos por fuera de la misma, que, bajo la supuesta  denominación de independientes o de asociaciones locales, lo representen.  Recordó expresamente que fueron esos candidatos, que hoy pretenden ser  presentados como otras opciones del mismo Berlusconi, "<em>los mismos que con su  transfuguismo y traición posibilitaron el final del anterior gobierno del líder  de Forza Italia</em>". Del mismo modo "<em>son los mismos que, haciendo gala de  esa misma ausencia de ética política, traicionaron al propio gobierno de Romano  Prodi, precipitando su caída a principios de febrero</em>".<!--more--></p>
<p>Coordinadora internacional del PDL, la lista de Il Popolo de la Libertá, de  Berlusconi, la doctora Contini también es asesora principal en política  internacional del líder del PDL. Ha sido funcionaria de la ONU en Asia y en  Bosnia. En 2003, luego de una breve experiencia en Bassora, Irak, fue designada  gobernadora de la provincia iraquí de Dhi Qar (Nassariya). También fue  representante del gobierno italiano en Darfur, en el marco del conflicto étnico  en la región.</p>
<p>Futura ministra. Los medios políticos y de prensa italianos, sostienen que la  doctora Contini integrará el futuro gobierno de Berlusconi como ministra o  secretaria de Asuntos Exteriores de Italia.</p>
<p>Durante su estada en Buenos Aires, Contini analizó la situación de rechazo y  descreimiento de la sociedad italiana hacia la política, especialmente entre los  jóvenes. Al respecto, la delegada de Berlusconi consideró que es una situación  que hay que revertir con un gobierno sólido con fuerte mayoría parlamentaria y  "<em>un líder como Berlusconi que garantice la gobernabilidad</em>".</p>
<p>Fuente: lacapital.com.ar</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un banchetto epicureo]]></title>
<link>http://vitadaprof.wordpress.com/2008/03/26/un-banchetto-epicureo/</link>
<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 17:43:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitadaprof</dc:creator>
<guid>http://vitadaprof.wordpress.com/2008/03/26/un-banchetto-epicureo/</guid>
<description><![CDATA[La casa risplendeva come nelle pubblicità della TV. Aveva fatto un buon lavoro la signora Gianna: l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La casa risplendeva come nelle pubblicità della TV. Aveva fatto un buon lavoro la signora Gianna: le superpulizie di Pasqua.<br />
Contini era quasi intimidito in casa sua.<br />
La signora avrebbe voluto preparare anche una teglia di lasagne, ma Contini preferiva cucinarsi qualcosa da solo. Si era comprato Prosecco di Valdobbiadene, il miglior vino d'Italia, formaggio di malga del monte Cesen, fagioli di Lamon e farina di mais bianca. Per ritrovare i sapori della nonna.<br />
Il gatto? Prosciutto cotto e fagiolini lessati (al vostro non piacciono?).<!--more--></p>
<p>La mattina di Pasqua il ragionier Contini avrebbe volentieri gustato ancora un po' il tepore del letto, ma il gatto reclamava la sua attenzione. Che ne sapeva di Pasqua e vacanze il simpatico felino?<br />
Così si era alzato, aveva accontentato la bestiola, riordinato quel poco che c'era da riordinare, fatto partire il DVD del <em>Rigoletto</em> e preparato il necessario per cucinare.<br />
Non era piacere anche quello, ascoltare buona musica, seduto in cucina e godersi qualche ruvida leccata del gatto?<br />
Cosa insolita, non sentiva la mancanza del lavoro, neanche un po'.</p>
<p>Era il momento di preparare la polenta, un po' di più: da mangiare abbrustolita anche la sera o (perché no?) la mattina a colazione.<br />
Non bisognava lasciar bollire l'acqua, ma buttare la farina un po' prima e mescolare bene, sempre nello stesso senso, per evitare i grumi. Gli sembrava di sentire i consigli della nonna.<br />
Intanto cuocevano anche i fagioli, in umido. Non era giorno di scatolette.</p>
<p>A mezzogiorno era tutto pronto. Il gatto mangiava prosciutto e fagiolini. La polenta fumava in tavola e l'aria profumava di formaggio fuso. Ed ecco un suonar di campanello. Aprì la porta. Era lo stesso tipo bislacco dell'altra volta: si era presentato come <em>il diavolo</em>. Non gli lasciò spazio Contini. Cortese, ma fermo, gli disse: «Oggi non se ne parla. Non potrei nemmeno offrirle fa mangiare perché ho cibi paradisiaci. Ma se vuole, torni pure un'altra volta».<br />
«Non importa, capisco. Non sono invadente come l'<em>Altro</em>, io. Le lascio dei cioccolatini al peperoncino: anche quel che brucia può essere buono».<br />
Sorpreso, Contini, non seppe far altro che ringraziare.<br />
Così, quel giorno, inferno e paradiso si incontrarono a pranzo: un banchetto epicureo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contini e la visita del demonio]]></title>
<link>http://vitadaprof.wordpress.com/?p=543</link>
<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 22:12:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitadaprof</dc:creator>
<guid>http://vitadaprof.wordpress.com/?p=543</guid>
<description><![CDATA[Il gatto era pur sempre una compagnia. Cresceva la bestiola e faceva qualche danno, ma il suo ron ro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il gatto era pur sempre una compagnia. Cresceva la bestiola e faceva qualche danno, ma il suo <em>ron ron</em> di contentezza scaldava il cuore.<br />
Troppo lunga, però, la domenica. Lontano dal lavoro Contini si sentiva monco ed inutile. Che fare?<br />
Aveva dormito un po' di più. Aveva riletto qualche pagina del bel francese di Simenon: Maigret non era certo come quel presuntuoso di Hercule Poirot!<br />
Non aveva fame. Per pranzo solo un po' di brodo.<br />
E il pomeriggio? <!--more--><br />
Per una volta poteva andar bene anche il cinema. Prima proiezione, film tratto da un romanzo di successo, attori famosi, sala vicino a casa, non troppo affollata, poca pubblicità. Storia gradevole. La torrida scena di sesso annunciata dai giornali appariva però meccanica: poco convinti gli attori. Ma forse era Contini a non esser convinto.<br />
Tornato a casa, mise a cuocere una zuppa di legumi e si accomodò in poltrona. Una mano per reggere il libro, l'altra per accarezzare il gatto. Un disco di Mina per sottofondo.<br />
<em>Sacumdì, sacumdà...</em><br />
Il campanello della porta si fece sentire, forse un po' meno imperioso del solito. Contini andò ad aprire convinto di sapere chi avrebbe incontrato. Sapeva bene che cosa dirgli.<br />
Con sua sorpresa, trovò alla porta un uomo ben vestito, dall'aspetto rassicurante: «Buonasera ragionier Contini! Ottimi gusti musicali: c'è una base di dialogo».<br />
Contini lo guardò interdetto. Aveva imparato a non fidarsi delle persone dall'aspetto troppo rassicurante e decise di mostrarsi brusco: «Ma lei chi diavolo è? Perché viene a disturbarmi la domenica sera?»<br />
«Non voglio certo disturbarla. Son qui per darle una mano, perché lei ha bisogno di me».<br />
«Che cosa le fa credere che io abbia bisogno di lei? E poi non mi ha risposto. Non so ancora chi diavolo lei sia» reagi stizzito Contini.<br />
«Beh, vede, lo ha appena detto: sono il Diavolo. Mi sembra chiaro che la concorrenza non ha saputo dare risposte alle sue domande. Del resto non avrebbe potuto. Così, eccomi qui. Scioglierò i suoi dubbi. Mi faccia entrare. In fondo ci siamo già incontrati tante volte, non avrà certo paura...»<br />
«Richiamo tutti i matti» pensò Contini, ma lo fece entrare. «Posso offrirle un po' di <em>Lacryma Christi</em>?» chiese all'ospite: non aveva altro in casa.<br />
«Non si disturbi, le propongo io qualcosa di meglio» rispose il diavolo e trasse dalla sua borsa due bottiglie di birra: «<em>Bière du démon</em>, la birra più forte al mondo».<br />
Contini si vide costretto a rifiutare: «Molto gentile, ma ho passato i cinquant'anni. Il luppolo gonfia la prostata. Sa, non che io faccia gran uso dell'<em>attrezzatura</em>, ma vorrei, in caso di bisogno, trovarla efficiente».<br />
Il gatto, intanto, non si mostrava. «Strano – pensò Contini – di solito gli piace sfregarsi sulle gambe degli ospiti. Si vede che il demonio non gli piace. L'avessero saputo nel Medioevo, quando li bruciavano perché diabolici...»<br />
Si accomodarono, ciascuno col suo bicchiere. Contini era perplesso. Già è difficilissimo credere a Dio, come si può credere anche al demonio?<br />
L'ospite parve leggere i suoi pensieri: «Non mi crede? Non importa. Non sono presuntuoso come l'<em>Altro</em>, non pretendo si creda in me. Sarebbe ancora una fede e proprio la fede è la fonte dei guai. Non si deve credere, si deve conoscere». Bevve un sorso di birra e proseguì: «Così l'<em>Altro</em> vi schiavizza: credete alle sue illusorie speranze ultraterrene, aspettate miracoli e tradite questa vita terrena, l'unica che abbiate».<br />
Contini posò il bicchiere. Guardò fisso il suo interlocutore e chiese: «Lei ci parla mai con Dio?»<br />
Il diavolo sembrò meravigliato: «Beh, è molto tempo che non ci parliamo».<br />
«Allora – riprese Contini – è proprio il caso che vi sentiate. Magari può servirle per aggiornare le sue strategie. Sa, i suoi argomenti mi sembrano vecchiotti. Non metterebbero in difficoltà nemmeno un parroco di campagna. E poi, non mi va di esser coinvolto nelle vostre polemiche».<br />
Odor di bruciato dalla cucina: «Mi scusi vado a vedere la pentola a pressione». La zuppa di legumi era perduta, ma la pentola si poteva salvare.<br />
Al ritorno il diavolo non c'era più, neanche la birra, solo puzza di bruciato.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contini e la morte]]></title>
<link>http://vitadaprof.wordpress.com/2008/01/16/contini-e-la-morte/</link>
<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 19:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitadaprof</dc:creator>
<guid>http://vitadaprof.wordpress.com/2008/01/16/contini-e-la-morte/</guid>
<description><![CDATA[«Sono vecchio - pensava il ragionier Contini – Ormai incontro vecchi amici e colleghi ai funerali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Sono vecchio - pensava il ragionier Contini – Ormai incontro vecchi amici e colleghi ai funerali. Due, in poco tempo, anche se tanto diversi: uno civile, l'altro religioso.<br />
Com'è duro il funerale civile! Il dolore si esprime disordinato, fatica a prender forma. L'angoscia non incanalata trabocca in risatine nervose.<!--more--><br />
Il funerale religioso, invece, dà forma alla sofferenza. È come un balsamo sulle ferite. Un professionista del dolore prende la parola sull'altare. Le formule abituali imbrigliano lo spasimo, lo piegano a gesti noti, nell'abbraccio di una comunità. La preghiera ed il canto sono come una ninna nanna che accompagna al sonno eterno».<br />
Era comunque irritato Contini. La morte (degli altri) lo turbava fisicamente. Il corpo reagiva. La bocca era secca ed amara.<br />
L'abituale lettura del libro della Sapienza, sentita purtroppo tante volte, gli sembrava un'orrida finzione</p>
<blockquote><p>Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio,<br />
nessun tormento le toccherà.<br />
Agli occhi degli stolti parve che morissero;<br />
la loro fine fu ritenuta una sciagura,<br />
la loro partenza da noi una rovina,<br />
ma essi sono nella pace.</p></blockquote>
<p>Era piuttosto dalla parte di quelli che</p>
<blockquote><p>Dicono fra loro sragionando:<br />
“La nostra vita è breve e triste;<br />
non c'è rimedio, quando l'uomo muore,<br />
e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi.<br />
Siamo nati per caso<br />
e dopo saremo come se non fossimo stati.”</p></blockquote>
<p>E tuttavia gli veniva spontaneo ripetere in coro con gli altri le parole del Padre <i>Nostro</i>, stringere la mano al segno della pace e pronunciare il suo <i>amen</i>. Si sente meno male quando si saluta tutti insieme una persona che ci ha lasciato.<br />
Si sente meno male, ma è pur sempre una finzione.<br />
Per fortuna, fuori dalla chiesa si incontrano tante persone non viste da anni. Ci si informa e la vita riprende subito il sopravvento: il vecchio collega ora in pensione, il giovane che ha fatto carriera in un'altra ditta e ti ringrazia per quello che gli hai insegnato.</p>
<p>A casa, dopo il funerale, gli rimaneva una sorda inquietudine. Si era sempre interrogato sulla morte, chi non lo fa?<br />
Era della vecchia generazione. Studiare ragioneria gli aveva dato un metodo ed aveva fatto buone letture: persino Philippe Ariés col suo <i>L'uomo e la morte dal Medioevo ad oggi</i> e un tentativo con gli strani deliri di quel tal Heidegger e il suo “vivere per la morte”: bella idiozia!<br />
Per quanto si interrogasse, non gli sembrava ci fosse risposta.<br />
Si sedette in poltrona. Accarezzò il gatto per ottenere quel <i>ron ron</i>, tanto prezioso nella casa vuota, e si mise a fissare il buio fuori dalla finestra.<br />
Il campanello.<br />
«Lasciamo che suonino».<br />
Ancora il campanello.<br />
Si alzò pigro, aprì piano la porta e: «Ancora tu? Oggi non ho proprio voglia di vederti né di parlarti. Perché non vai a far visita a qualcun altro? Ho già sentito la tua <i>Parola</i> in chiesa»<br />
Un quieto sorriso. «Quale <i>Parola</i>? Quella la tirano da tutte le parti. Fammi entrare ed offrimi qualcosa».<br />
«Guarda che di Vin Santo non ne ho più. Solo una bottiglia di Inferno. Ti va anche quello?»<br />
«Vada per l'Inferno. Ne bevo sempre un po', quando passo in Valtellina. Son sicuro che sarà buonissimo».<br />
Contini stappò la bottiglia. Versò due bei bicchieri e si sedettero mentre il gatto si strusciava ora sulle gambe dell'uno ora sulle gambe dell'altro.<br />
Restarono un po' a guardarsi in silenzio, assaporando il rosso profumato.<br />
Poi Contini sbottò: «Quarantaquattro anni aveva e dei figli. Tu non c'entri nulla? Che hai da dire questa volta? Che senso ha questa vita dominata dal caso, che senso ha questo destino di morte?»<br />
«Vedi...» provò a dire l'ospite. Ma contini riprese: «Non venirmi a raccontare che la morte è richiesta dalla vita stessa. Può andar bene per le formiche. Non dirmi che l'individuo deve morire nell'interesse della specie. Andrà bene forse per i conigli, ma per gli esseri umani?». E concluse amaro: «Non importa, tanto anche queste sono chiacchiere inutili. Non cambiano niente».<br />
Dio bevve un sorso di Inferno: «Buono! E c'è anche chi lo proibisce in mio nome».<br />
«Non hai niente di meglio da dire? Lo so anch'io che è buono. L'ho comprato per quello».<br />
«Beh – fece Dio – l'argomento è spinoso, ma vorrei farti una domanda. Tu non ammiri quegli uomini e quelle donne tanto generosi da sacrificare la loro vita per gli altri?»<br />
«Li ammiro, sicuro, ma con questo?»<br />
«Ecco, vedi, questa vita è importante, ma ci sono cose che contano di più, cose per cui si è disposti a perderla».<br />
A Contini il vino andò quasi di traverso: «Troppo facile, caro mio. Ti godi la vita eterna, la beatitudine e vieni a pontificare sulla nostra morte. Sì, lo so, la solita storia di Gesù morto in croce. Ma aveva ragione De Andre: “Con troppe lacrime, piangi Maria solo l'immagine di un'agonia. Sai che alla vita, nel terzo giorno, il figlio tuo, farà ritorno”».<br />
«Non è così, caro Contini. Anch'io so che cosa sono morte e sofferenza. Le sperimento ogni giorno, le provo con voi. Tra i tanti nomi che mi danno, quello che preferisco è proprio “Dioconvoi”».<br />
Contini non era convinto. Avrebbe voluto protestare, ma suonava il telefono e si svegliò sulla poltrona con il gatto acciambellato sulle sue gambe. Tutto era in ordine. Alzò la cornetta del telefono. Avevano sbagliato numero.<br />
Si sedette, versò un altro bicchiere di Inferno e bofonchiò: «Se non è solo un sogno, dovremo parlarne ancora. Non mi hai proprio convinto».</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Natale di Contini]]></title>
<link>http://vitadaprof.wordpress.com/2007/12/25/il-natale-di-contini/</link>
<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 07:56:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitadaprof</dc:creator>
<guid>http://vitadaprof.wordpress.com/2007/12/25/il-natale-di-contini/</guid>
<description><![CDATA[Il giorno di Natale il ragionier Contini era solo in casa. Beh, proprio solo non era più. C&#8217;e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno di Natale il ragionier Contini era solo in casa. Beh, proprio solo non era più. C'era anche il gatto.<br />
Era un po' restio a dargli un nome. Sarebbe stato come farne un membro della famiglia. Quale famiglia poi, dal momento che viveva solo e stava quasi sempre in ufficio? Per ora lo avrebbe chiamato soltanto gatto, con la minuscola, un nome certamente azzeccato. Non li poteva sopportare quelli che chiamavano il gatto Pantera, Leopoldo (abbreviato in Leo) e simili schifezze.<!--more--><br />
Comunque un bel problema questo gatto. Contini abitava al quarto piano ed il portone era sempre chiuso, con tanto di cartello: «Per la sicurezza di tutti, i signori condomini sono pregati di chiudere sempre il portone». Ma i gatti hanno delle esigenze fisiologiche. Che fare?<br />
Contini si rassegnò all'unica ipotesi possibile: chiedere ai signori Rossi, che di gatti ne avevano quattro.<br />
Se si esclude il fastidiosissimo rito dei solenni auguri di buon Natale e «se non ci vediamo» di felice anno, l'operazione riuscì brillantemente. La signora Rossi gli diede un intero sacco da 5 chili di lettiera per gatti. Come vaschetta per il momento si poteva usare un catino.<br />
Per pranzo Contini aveva dei ravioli di zucca da condire con burro e salvia. Forse per il gatto non era la soluzione migliore. Così aprì una scatoletta di tonno al naturale.<br />
Non fece in tempo a sollevare il coperchio. La bestiola, che per la fame avrebbe mangiato anche soltanto del pane, sembrò in estasi, si strusciava sulle gambe accompagnandosi con un ron ron di soddisfazione.<br />
Servito il gatto, Contini si mise a mangiare i suoi ravioli ed a sorseggiare il suo merlot. Certo, pensava, sarebbe stato meglio un buon bicchiere di clinto, almeno una volta l'anno. Ma ormai sembrava un vino introvabile.<br />
Il micio cercò un paio di volte di salire sul tavolo, ma Contini, senza esitazioni, lo depose a terra. A ciascuno il suo posto, per carità.<br />
Mangiava poco Contini. Dopo i ravioli si concesse, come d'abitudine nei giorni festivi, un goccio di brandy, seduto in poltrona con la TV accesa, ma la spense subito. Troppe chiacchiere inutili sul Natale in ogni parte del mondo.<br />
Natale. Il Salvatore si fa uomo. Ma se siamo salvati, com'è che sembra d'essere sempre nella stessa melma, com'è che oggi si soffre e si uccide quanto e più che prima di Cristo?<br />
Alzò le spalle. Non valeva neanche la pena di chiederselo. Era solo un mito non del tutto usurato dal tempo.<br />
Che buono il profumo del brandy che si andava scaldando tra le mani. Piacevole sorseggiarlo in poltrona con il gatto accoccolato sulle gambe.<br />
Eppure sarebbe stato bello avere un Dio vicino, un Dio che avesse provato i nostri dolori e volesse consolarli: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò».<br />
Dio era, in fondo, l'unica speranza di giustizia. L'unico che potesse impedire al boia ed al torturatore di avere l'ultima parola. L'unico che potesse compensare la vittima innocente. Ma dove diavolo stava?<br />
In quel momento sentì bussare alla porta. Non aspettava mai nessuno, tanto meno il giorno di Natale.<br />
«Chi sarà mai?»<br />
Aprì la porta e vide un ometto dimesso e mal vestito, che non sembrava nemmeno tanto pulito. Sbuffò pensando che non aveva moneta e non gli andava proprio di dargli una banconota.<br />
«Mi hai cercato – disse l'ometto – e sono venuto. Ti chiedevi dove fossi. Eccomi qui, a casa tua. Fammi entrare».<br />
«Ti ho cercato? Se nemmeno ti conosco».<br />
«Mi conosci, mi conosci. Ci siamo incontrati tante volte. Ma tu hai sempre fretta o ti ubriachi di lavoro. Il lavoro è soltanto un mezzo. Nella vita occorre un fine».<br />
«Hai ragione» pensò Contini, ma non lo disse. Anzi, lo apostrofò con un «Non cercare di prendermi in giro. Chi diavolo sei?»<br />
«Beh, diavolo non mi sembra appropriato. Sono Dio, non l'hai capito?»<br />
«Non ci credo. Per dimostrarmelo dovresti farmi un miracolo e sono sicuro che non sei in grado. E poi, anche se ci riuscissi, anche se fossi Dio, son ben arrabbiato con te. Sono davvero molte le cose che dovresti spiegarmi».<br />
«Hai ragione. Non faccio più miracoli e capisco che tu sia arrabbiato. Il fatto è che mi sono sbagliato...»<br />
Contini scoppiò a ridere. «Come? Persino il papa pretende di essere infallibile e tu, che dici di essere Dio, ti saresti sbagliato?»<br />
«Già, mi sono sbagliato. Ho creduto che voi aveste bisogno del mio aiuto. Ho creduto di poter fare qualcosa per voi. Ma il risultato è stato un disastro. Vi siete abituati ad aspettare da me anche quello che avreste ben potuto fare da soli. Sempre lo stesso ritornello: “Dio, facci un miracolo” oppure “Perché non ci pensa Dio?”. Mi avete preso per il Tappabuchi ed avete cercato di scaricare su di me le vostre responsabilità. Così ho capito che se le cose devono andare bene, sono più io ad aver bisogno del vostro aiuto che voi del mio. Mi lasci entrare ora?».<br />
Contini fece strada. Fece accomodare Dio in salotto, sul divano, e gli chiese ironico se voleva del vin  santo. Dio sembrò gradire l'idea. Nella bottiglia non ne era rimasto molto, ma bastò.<br />
Contini riprese il discorso: «Troppo comodo, caro il mio preteso Dio, hai lasciato fare Hitler, Stalin, Pol Pot, Pinochet ed ora vieni a dire che avremmo dovuto pensarci noi. Troppo comodo davvero. Non insegna il tuo vicario che tu sei onnipotente?»<br />
«Mi sbaglio io, vuoi che non si sbagli il mio vicario? Ma tu, tu che dici a me, che cosa hai fatto per contrastare l'ingiustizia?»<br />
«Bella questa. Non credevo che anche Dio giocasse a scaricabarile. E vieni in casa mia ad importunarmi con queste balle!». Si stava innervosendo Contini e guardava tra l'irritato ed il perplesso lo sconosciuto che tentava di addossargli le colpe di Dio. Altro che farsi carico dei nostri peccati.<br />
Si alzò, lo prese per un braccio e gli disse: «Se ne vada». Cercò di spingerlo, ma lo sconosciuto. che sembrava di piombo, chiese: «Vorresti davvero scacciare Dio dalla tua vita?»<br />
«Perché – reagì Contini – è forse stato nella mia vita sino ad oggi? Ha fatto sentire in qualche modo la sua presenza?» e spintonò l'estraneo, che, nonostante fosse apparentemente un ometto, gli resisteva senza sforzo.<br />
Il confronto fisico si trasformò in lotta finché un colpo non raggiunse Contini all'articolazione del femore e lo costrinse a desistere.<br />
Allora Dio lo guardò tranquillo e disse: «Vedi, Contini, non posso servirmi della mia onnipotenza. L'ho messa da parte per fare posto a voi, perché portiate tutta intera la vostra dignità. Ognuno di voi può fare poco, ma insieme potete fare molto. E tutto ciò che fate a chi ha bisogno è come se fosse fatto a me».<br />
Contini non volle arrendersi: «E tu mi vieni a dire queste cose? Non sai neanche il mio nome. Continui a chiamarmi con il cognome che hai visto sulla targhetta della porta».<br />
«Lo so che ti chiami Luigi, ma lo hai quasi dimenticato anche tu. Per tutti, persino per te, sei solo Contini... Ora ti lascio, ma tornerò a trovarti. Abbiamo ancora molto da dirci».<br />
Contini si sedette ansimante in poltrona, ma continuava a sentire un dolore alla gamba. Fu così che si svegliò sudato mentre il gatto affamato gli piantava le unghie nelle pelle. Era ormai buio. Vien buio presto a Natale.<br />
«Devo aver fatto uno strano sogno» pensò.<br />
Tutto era in ordine. Non c'erano tracce di lotta, ma nella vetrinetta la bottiglia del vin santo era vuota.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il ragionier Contini]]></title>
<link>http://vitadaprof.wordpress.com/2007/12/24/il-ragionier-contini/</link>
<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 06:28:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitadaprof</dc:creator>
<guid>http://vitadaprof.wordpress.com/2007/12/24/il-ragionier-contini/</guid>
<description><![CDATA[Per oggi non parlo di scuola.
Il ragionier Contini lavorava ancora. La scrivania era ingombra di car]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per oggi non parlo di scuola.</p>
<p>Il ragionier Contini lavorava ancora. La scrivania era ingombra di carte che al momento non gli  servivano, ma davano a tutti l'idea di quanto avesse da fare.<br />
Era la vigilia di Natale e l'ufficio si era svuotato presto. Tutti avevano fretta di tornarsene a casa a godersi la festa.<br />
Il ragionier Contini no. Nessuno lo aspettava a casa e nei giorni di festa chi è solo si sente ancora più solo. Meglio restare in ufficio, con le luci spente ed il monitor acceso.<br />
Lavorava assorto, come se fosse in trance. E forse lo era veramente, tale era il potere ipnotico del lavoro. Si concentrava sulla riga di codice riottosa, correggeva la macro, strutturava le tabelle ed intanto ansie e preoccupazioni sembravano svanire.<br />
Peccato non si potesse lavorare sempre.<!--more--><br />
Ma l'impianto di riscaldamento era ormai spento e la fame cominciava a farsi sentire. Così, un po' di malumore, spense il computer. Si infilò il cappotto ed uscì. Chiuse la porta e si avviò a piedi verso casa.<br />
Lo infastidivano le luminarie natalizie. Uno spreco di energia elettrica. E poi, come poteva piacere quel lampeggiare freddo nella fredda notte?<br />
C'era stato un altro tempo in cui gli piaceva passeggiare con Maria, ma non era che un vago ricordo ed anche della bella fanciulla non era rimasta che un'impressione. Tutte le cose involve l'oblio nella sua notte. Anche quelle che ci sembrano più preziose ed importanti. E, forse, è meglio così.<br />
A casa, con sua grande sorpresa, trovò la porta aperta. Eppure era convinto di averla chiusa con la consueta cura.<br />
Entrò guardingo, accesa la luce. La signora Gianna era passata a far le pulizie e tutto sembrava in ordine. Che avesse dimenticato lei la porta aperta? Non era mai successo prima.<br />
Anche l'immaginetta era al suo posto, dove l'aveva lasciata il parroco che pochi giorni prima era venuto a benedire ed a parlar di Dio.<br />
Dio? Quella del parroco gli sembrava una mitologia tra le tante, con qualcosa di buono ed un guazzabuglio di stranezze inutili.<br />
Forse Dio c'era, ma chissà dove ed intento a far che cosa. E intanto il Natale sembrava solo una follia collettiva, una frenesia compulsiva con vistosi risvolti commerciali.<br />
Mise una vaschetta nel microonde: lasagne precotte. Si versò un bicchiere di merlot, prese le posate e la cena era pronta. Sciatta cena da scapolo. Più un nutrirsi che un mangiare.<br />
All'improvviso sentì un raspare ed un miagolio provenire dalla camera da letto. Un gatto?<br />
Contini non aveva mai voluto animali in casa. I cani puzzano e bisogna portarli fuori. I gatti lasciano peli e si fanno le unghie ovunque.<br />
Sì, un gatto, un gattino, rosso di pelo, con gli occhi insolitamente azzurri lo fissava e faceva le fusa.<br />
Sul cassettone un biglietto della signora Gianna spiegava che si era infilato in casa e non c'era stato modo di farlo uscire.<br />
Contini si sentì invadere da un sentimento che non ricordava. Un essere vivo ed inerme aveva bisogno di lui.<br />
Quella sera anche il gatto fece una cena da scapolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[UNA FERITA CHE VA RIMARGINATA...]]></title>
<link>http://umbertorusso.wordpress.com/2007/12/07/una-ferita-che-va-rimarginata/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 11:22:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>umby81</dc:creator>
<guid>http://umbertorusso.wordpress.com/2007/12/07/una-ferita-che-va-rimarginata/</guid>
<description><![CDATA[Gli azzurri chiedono scusa ai tifosi. Atto dovuto dopo la batosta della scorsa settimana patita cont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="left" width="130" src="http://www.positanonews.it/public/hamsik(2)_7348.jpg" hspace="5" alt="Esultanza di Marechiaro Hamsik" height="130" />Gli azzurri chiedono scusa ai tifosi. Atto dovuto dopo la batosta della scorsa settimana patita contro gli orobici. Ma domenica sera, bisogna subito riscattarsi. Alle 20:30 si gioca Napoli - Parma, in un clima che seppur condizionato dall'ultima prestazione negativa del Napoli, potrà sicuramente aiutare la squadra a reagire. Reja attuerà un modulo diverso in vista della squalifica di Domizzi. Giocherà Contini, nella difesa a quattro, mentre a centrocampo, non dovrebbero esserci novità, anche se ultimamente il rendimento del giovane talento slovacco, è sicuramente calato, ma meglio lasciarlo in pace, altrimenti creiamo un altro caso, dopo i tormentoni di Iezzo e Calaio'. Rimarginare la ferita con una sontuosa prestazione contro i parmensi, questo è quello che devono fare i ragazzi di mister Reja. </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Berlusconi teme fraude y denuncia irregularidades en Argentina ]]></title>
<link>http://dolceitalia.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:39:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>indiegente</dc:creator>
<guid>http://dolceitalia.wordpress.com/?p=22</guid>
<description><![CDATA[El líder conservador y ex primer ministro Silvio Berlusconi hizo ayer estallar el escándalo de pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>El líder conservador y ex primer ministro Silvio Berlusconi hizo ayer estallar el escándalo de presuntos "embrollos electorales", sobre todo en los distritos de los italianos en el exterior, y <strong>la Argentina quedó en el centro del escenario</strong>. Berlusconi dijo que "tememos fraudes electorales en todas partes y sobre la cuestión de los italianos en el exterior nos llegó la noticia de 150 mil papeletas más que las necesarias que fueron impresas en la Argentina".</p>
<p>Tras las elecciones generales de abril de 2006 que perdió por pocos votos, Berlusconi denunció fraudes electorales cometidos por sus adversarios del centroizquierda y afirmó que los embrollos fueron cometidos sobre todo en los votos en el exterior. Las autoridades electorales no confirmaron después las acusaciones de "il Cavaliere", quien hasta hoy sigue renovando esas denuncias.</p>
<p>En la actual campaña electoral para las elecciones parlamentarias del 13 y 14 de este mes, el líder del Partido de las Libertades, de centroderecha, convocó a organizar una red de 120 mil voluntarios "que controlen todas las mesas electorales para impedir que se cometan fraudes como en las elecciones anteriores".<br />
<!--more--><br />
Las denuncias sobre la Argentina, donde están inscriptos con derecho a voto 440 mil italianos residentes allí, se convirtieron en <strong>el primer caso concreto de embrollos</strong>, aunque otros candidatos han hecho denuncias en otros distritos. El ministro de Relaciones Exteriores, Massimo D''Alema, respondió a las denuncias de Berlusconi en una entrevista a la RAI Internacional, que llega a los tres millones de italianos que votan en el exterior. "El gobierno está empeñado en garantizar el ejercicio del derecho de voto a todos los ciudadanos italianos en el exterior y a tratar de controlar su regularidad", dijo. "<strong>Hubo descuidos en países como la Argentina", </strong>comentó.</p>
<p>D''Alema precisó que "quien no recibió el sobre electoral puede pedir un duplicado en el consulado hasta último momento". Y concluyó: "Es necesario también que los ciudadanos en el exterior nos ayuden."</p>
<p>En el ya llamado "escándalo argentino" por los candidatos y partidos del centroderecha, personal del Consulado italiano de Buenos Aires encontró en un galpón de la empresa Andreani Logística, encargada de imprimir y distribuir el material electoral, 120 mil paquetes con las boletas electorales.</p>
<p>El cónsul Giancarlo Curcio había ordenado al personal de la oficina diplomática de organizar turnos de seis horas, 24 horas al día, para hacer de centinelas de las operaciones de impresión, de preparación de los sobres y de su distribución a los italianos que pueden votar en la Argentina.</p>
<p>Un control en los depósitos de Andreani Logística permitió establecer que <strong>habían sido impresos 120 mil paquetes de más </strong>con los sobres que contienen los certificados electorales para la Cámara de Diputados (edad mínima, 18 años) y del Senado, en el que votan sólo los mayores de 25 años. En el paquete, que los italianos llaman "plico", hay también una hoja informativa para orientar al elector, las listas de los electores del distrito, un sobre en blanco y otro ya estampillado y con la dirección de la respectiva Oficina Consular. Los ciudadanos pueden enviar el voto por correo o entregarlo en los consulados.</p>
<p>El cónsul Giancarlo Curcio ordenó quemar de inmediato los 120 mil paquetes de más, pero el "caso argentino" se encendió con las denuncias.</p>
<p>La responsable en el exterior del Partido de las Libertades, Barbara Contini, envió una carta al presidente italiano, Giorgio Napolitano, en la que sostiene que existe "un proyecto externo orientado a los fraudes electorales". Contini sostiene que el caso de los paquetes destinado a los votantes y estampados "en exorbitante excedencia" induce a considerar que también en otras áreas del mundo se haya verificado la misma anomalía.</p>
<p>La legisladora Barbara Contini reclama "una acción institucional de prevención de la ilegalidad que se está perfilando, para eliminar toda sombra de dudas acerca de la transparencia de las operaciones de voto en el exterior". Contini denunció irregularidades en el envío de los <em>pacos</em> (paquetes) electorales en <strong>Filadelfia, Frankfurt, Oslo, Toronto, Stuttgart, Montreal, Friburgo y Johannesburgo.</strong></p>
<p>Candidatos del centroderecha denunciaron que en Toronto, Canadá, los patronatos sindicales interfieren en la libertad de voto dando indicaciones en favor del centroizquierda. En Europa "se venden los sobres electorales en los bares, que no llegan a los ciudadanos y que sirven para votar con fraude". Lo mismo estaría ocurriendo en Sydney y otras ciudades de Australia.</p>
<p>Las denuncias no vienen sólo de la <em>destra</em>. El coordinador del Partido Socialista en Alemania, Gioacchino Di Bernardo, afirmó que "crece el fenómeno de la compraventa de los sobres electorales", por los que se pagarían entre 50 y 500 euros.</p>
<p>Fuente:Clarín</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
