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	<title>controcanto &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "controcanto"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 06:18:44 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Rachida e i San Giuseppe d'Italia]]></title>
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<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 15:53:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;ultima disperata speranza di Walter Veltroni è che anche in Italia si verifichi un caso Rac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'ultima disperata speranza di Walter Veltroni è che anche in Italia si verifichi un caso Rachida. Cioè che una ministra dell'esecutivo di Silvio Berlusconi (sposata, fidanzata o single importa poco) rimanga incinta. E che, sull'esempio della responsabile del Ministero della Giustizia francese, si rifiuti di comunicare il nome del padre spiegando di avere  “una vita privata molto complicata” e facendo capire con grande chiarezza che sono fatti suoi con chi celebra congressi carnali senza accortezze anticoncezionali. Il sogno del leader del Pd non riguarderebbe tanto l'eventualità che qualche magistrato mettesse in circolazione la registrazione di telefonate tra la ministra ingravidata e un qualche ingravidatore dal nome altisonante. Magari con battute tipo “ci potevi stare attento!”. Anche le fantasia ha un limite. A Walter basterebbe che scoppiasse una bella canizza mediatica all'insegna dei dubbi sul padre misterioso. Con ovvio e scontato sospetto generalizzato sul Cavaliere che, così, potrebbe finalmente scendere nei sondaggi.<br />
Un dubbio e una certezza, però, aleggiano sul loft del Pd. Che il sospetto di paternità farebbe lievitare ulteriormente i sondaggi. Che in caso contrario gli aspiranti San Giuseppe si sprecherebbero!</p>
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<title><![CDATA[Ombre su Gramsci]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=319</link>
<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 15:48:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Alla festa del Partito Democratico di Firenze si confrontano il Ministro della Cultura in carne ed o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Alla festa del Partito Democratico di Firenze si confrontano il Ministro della Cultura in carne ed ossa Sandro Bondi ed il Ministro della Cultura ombra Vincenzo Cerami. Quello in carne ed ossa del governo di Silvio Berlusconi si lascia trasportare dalla nostalgia per la sua giovinezza e parla con trasporto della figura di Antonio Gramsci e della necessità che i giovani italiani studino a scuola i suoi “Quaderni dal carcere”. Quello che fa l'ombra del ministro, viceversa, spiega che dopo aver mangiato per trent'anni di seguito Gramsci a pranzo, cena e colazione, ne ha talmente le palle piene da averlo riposto sul comodino per non sfogliarlo più. Il pubblico della Festa Democratica, composto in gran parte dai militanti duri e puri delle vecchie feste dell'Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci, spernacchiano il ministro il carne ed ossa e si divertono un modo alle battute del ministro ombra che vuole mandare al macero i “Quaderni dal carcere”.<br />
A Roma, in quell'angolo nascosto del cimitero degli inglesi, per l'ennesima volta Gramsci si rigira nella tomba al pensiero che tante volte lo aveva tormentato nelle galere fasciste: “Vatti a fidare dei comunisti! Anche quando sono ombre!”.</p>
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<title><![CDATA[La volontà di Dio]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=315</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 13:56:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[E adesso non si dica che i democratici italiani portano iella a quelli americani! Non si sostenga ch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E adesso non si dica che i democratici italiani portano iella a quelli americani! Non si sostenga che da quando la delegazione guidata da Walter Veltroni è arrivata a Denver, Obama abbia incominciato ad avere incubi notturni. Che la presenza del mesto Piero Fassino abbia buttato nello sconforto più nero i liberal kennediani. Che la partecipazione del Clinton dei poveri Francesco Rutelli abbia fatto innervosire i collaboratori più stretti del candidato afro-americano convinti che l'arrivo in Usa dei tre perdenti sia stata organizzata dai Clinton per gettare il malocchio sul loro campione.<br />
Il punto è un altro. Non è che Veltroni, Fassino e Rutelli siano dei menagramo o che abbiano gufato Obama in nome e per conto di una Hillary decisa a riproporsi nelle presidenziali del 2012.<br />
La faccenda, come dimostra il caso dell'uragano Gustav, prima considerato il braccio violento della volontà del Padreterno contro la Convention dei repubblicani e poi declassato ad acquazzone di seconda classe, è molto più importante. Gli sfigati auruspici italiani non c'entrano un bel niente. Loro sono capaci di portare iella solo a se stessi. Gli avvenimenti dimostrano che, come ha giustamente detto quello scemo di Michael Moore, Dio c'è. Solo che ha deciso di aiutare McCain. A fare nero il suo avversario.</p>
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<title><![CDATA[La sosta tattica]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=311</link>
<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:20:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno capisce il Questore di Napoli. Di fronte all&#8217;assalto al treno per la Capitale fatto da un ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Uno capisce il Questore di Napoli. Di fronte all'assalto al treno per la Capitale fatto da un migliaio di forsennati tifosi partenopei deve aver pensato: “Se non li faccio partire questi sfasciano la Stazione Centrale. Mandiamoli a Roma e passiamo la patata bollente agli altri”. Nello stesso tempo, però, uno capisce anche il Questore di Roma che si ritrova la propria città paralizzata da una maratona e dall'arrivo dei mille forsennati del “ciuccio”. E non può non aver pensato: “ Ricarichiamoli al più presto sul treno e spediamoli in tutta fretta a Napoli per evitare che sfascino la Stazione Termini”.<br />
Ciò che invece non si capisce proprio è perché mai, quando un cittadino normale prende il treno Napoli-Roma e viceversa, il convoglio si fermi quasi sempre almeno una mezz'ora in aperta campagna facendo prendere solenni incazzature al malcapitato viaggiatore. E quando a prendere il treno sono mille facinorosi il convoglio arrivi a destinazione puntuale come le vendetta divina. E possibile mai che a nessun questore venga in testa di seguire l'esempio degli allenatori di calcio ed inventare, al posto del fallo tattico, la sosta tattica di mezza giornata in aperta campagna per i treni dei tifosi imbesuiti? Con qualche accorgimento aggiuntivo, come quello di mettere i forsennati in carrozze destinate allo sfascio, il problema delle trasferte a rischio potrebbe trovare una soluzione.</p>
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<title><![CDATA[Coraggio, Matteo!]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=307</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 14:37:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Matteo deve stare tranquillo e non temere. È vero che facendo il giovane imprenditore rampante alla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo deve stare tranquillo e non temere. È vero che facendo il giovane imprenditore rampante alla corte di Walter Veltroni ha detto una sequela di stupidaggini prima e dopo le elezioni. Che nei giorni scorsi ha sparato a zero sull'operazione di salvataggio dell'Alitalia da parte di Silvio Berlusconi ironizzando sulla fattibilità dell'operazione e definendo “inesistente” una cordata guidata da suo padre Roberto. E che nel giorno in cui il babbo spiegava la validità del progetto di rilancio della Compagnia di Bandiera alleata alla pari con Air France, se n'è uscito con la solita cantilena della sinistra piena di rimpianto per la mancata svendita alla stessa Air France.<br />
Insomma, è vero tutto. Soprattutto che Matteo un po' ci fa ed un po' c'è (altrimenti il capostipite lo avrebbe informato e allertato a non dire cazzate). Ma nessuno pensi che corre il rischio di essere diseredato. In fondo siamo in Italia. E da noi anche per i “capitani coraggiosi” vale la regola dell' “ogni scarrafone è bello a papà sojo”.</p>
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<title><![CDATA[Appello a Tinto Brass]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=303</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 14:07:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Venezia, l&#8217;ultima ora è venuta; illustre martire tu sei perduta&#8230;il morbo infuria, il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Venezia, l'ultima ora è venuta; illustre martire tu sei perduta...il morbo infuria, il pan ti manca, sul ponte sventola bandiera bianca”.<br />
Il ponte in questione è quello di Calatrava. Finito ma chiuso ed inagibile. Perché Massimo Cacciari ha deciso di non inaugurare né ora, né mai in segno di protesta per le polemiche che la sua costruzione ha suscitato. Il morbo, poi, è quello delle sciocchezze in libertà che imperversa in questi giorni nella laguna. Con il sindaco che vuole ribattezzare Piazzale Bruno Trentin piazzale Roma per via del “toponimo di imposizione fascista”. Con i suoi sostenitori che hanno definito Trentin “padre del federalismo italiano” e “Roma” un “nome anacronistico”. Con gli avversari che prendono sul serio Cacciari e lo invitano a demolire le opere fasciste realizzate a Venezia, dal ponte degli Scalzi al Festival del Cinema. Con Brad Pitt e George Clooney che scambiano il Lido per Denver e fanno uno spot in favore di Obama.<br />
Il pane che manca, infine, è quello dell'autoironia di chi si prende talmente sul serio da risultare un perfetto cretino, filoso o attore che sia.<br />
Insomma la situazione non è seria ma grave. Al punto che le utili speranze sono appuntate sul veneziano Tinto Brass. Solo lui ha i titoli e la capacità di ammainare la bandiera bianca, cancellare il morbo delle sciocchezze e ridare il pane della speranza con il fatidico grido purificatore e catartico di “viva la mona!”.</p>
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<title><![CDATA[Donne a Denver]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=299</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 15:19:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Aldo Borrelli, corrispondente del Tg1 dagli Stati Uniti, glielo aveva detto chiaro e forte nel servi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo Borrelli, corrispondente del Tg1 dagli Stati Uniti, glielo aveva detto chiaro e forte nel servizi di presentazione del suo intervento alla Convention di Denver del Partito Democratico. “Cara Hillary, o ti schieri senza se e senza ma per Obama, oppure  sei condannata a finire nel cono d'ombra”. Così, colpita dal tono perentorio di un cotanto autorevole sostenitore del candidato afro-americano, Hillary ha cancellato di colpo tutte le accuse lanciate ad Obama durante la campagna per la nomination di essere una ciofeca della politica. E nel ferreo rispetto della linea borelliana ha infiammato i delegati democratici sostenendo che “Obama è il proprio candidato” e che, una volta alla Casa Bianca, “farà bene come Bill Clinton”.<br />
Borrelli è stata contento. Ma è difficile che racconterà ai telespettatori italiani di quanto Michelle si sia imbufalita di fronte a questo auspicio-assicurazione. Pare, infatti, che la moglie di Obama abbia detto “niente stagiste nella stanza ovale!”. E, soprattutto, “cornuta e contenta ci sarai tu!”.</p>
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<title><![CDATA[Pronto il giornale di Di Pietro]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=295</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 14:53:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Antonio Di Pietro ha annunciato che si accinge a dare vita ad un quotidiano dell&#8217;Italia dei Va]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Di Pietro ha annunciato che si accinge a dare vita ad un quotidiano dell'Italia dei Valori. Concita De Gregorio ha assunto ufficialmente la direzione de “L'Unità” esordendo con un editoriale-fiume in cui ha brillato la precisazione decisamente illuminante che l'identità del giornale sarà data dalla sua capacità di “parlare” “con tutti noi” e “con tutti voi”. Furio Colombo e Antonio Padellaro hanno mal digerito l'avvento di Concita e hanno lasciato intendere che non continueranno a lungo a collaborare al giornale fondato da Antonio Gramsci. Marco Travaglio, oltre ad attaccare Walter Veltroni per il cambio di direzione e di linea de “L'Unità”, ha smentito la notizia data da “La Repubblica” secondo cui starebbe preparando un settimanale di inchieste a cui far collaborare Colombo, Padellaro e tutta la banda d'Affori giustizialista che fino all'altro ieri aveva fatto dell'antico organo del Pci, del Pds e dei Ds l'organo dei giustizialisti dipietristi italiani.<br />
Bene, se come diceva Totò è la somma che fa il totale, il prodotto dell'addizione di tutte queste notizie è che Di Pietro farà il proprio giornale chiamando Travaglio a dirigerlo. Quest'ultimo, insieme con Padellaro e Colombo, rifarà “L'Unità” dipietrista con l'obbiettivo di svuotare il bacino di lettori de “L'Unità” degregoriana. Concita sarà costretta a parlare con  i pochi “noi” e “voi “ che rimarranno. Soru e Veltroni se la prenderanno in saccoccia. Ed ancora una volta il povero Antonio Gramsci si rigirerà nella tomba per colpa dei soliti comunisti.</p>
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<title><![CDATA[La novità di Concita]]></title>
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<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 13:51:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[“Leggo e rileggo il comunicato dell&#8217;editore e, lo confesso, continuo a non capire”. Non ca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>“Leggo e rileggo il comunicato dell'editore e, lo confesso, continuo a non capire”. Non capita spesso che in un giornale un direttore appena insediato consenta ad un collaboratore di criticare l'editore per la decisione di liquidare il direttore precedente. Invece all' “Unità” di Concita De Gregorio è avvenuto proprio questo. Il contenuto dell'articolo scritto da Marco Travaglio per dolersi della sostituzione di Antonio Padellaro è stato in perfetta linea con il proprio incipit: tutta una lamentela per la fine dell'avventura avviata da Furio Colombo, continuata da Antonio Padellaro ed ora chiaramente archiviata dall'avvento della nuova direttora. Il ché, se non è un segno di debolezza di Concita, è sicuramente una novità. Per il giornale fondato nel tempo passato da Antonio Gramsci e per l'intera stampa nazionale.<br />
Ciò che non è una novità, invece, è che Travaglio non capisca. D'altro canto si sa. E Concita De Gregorio e lo stesso editore dell' “Unità” Soru, lo debbono aver messo in conto. Travaglio deve difendere il proprio ruolo di “più puro che tutti epura”. Per il resto non è cattivo. E' solo che non ci arriva!</p>
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<title><![CDATA[La seconda ondata]]></title>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 13:51:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Diciamocela tutta! Va benissimo che San Renato Brunetta, taumaturgo di Venezia, abbia provocato una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamocela tutta! Va benissimo che San Renato Brunetta, taumaturgo di Venezia, abbia provocato una diminuzione del 37 per cento dei malati negli uffici della pubblica amministrazione. Va ancora meglio che la sua azione abbia ridotto il numero degli assenteisti, quelli che prima andavano in ufficio a timbrare il cartellino e poi uscivano a fare la spesa. Ma dobbiamo essere consapevoli che tutto questo non basta. Riportare gli impiegati dietro le scrivanie è giusto e sacrosanto. Ma rappresenta solo la prima parte del lavoro. La seconda, come dicono gli esperti, è di trasformare la presenza in produttività. Cioè procedere alla rieducazione al lavoro di gente che è ormai abituata a considerare il proprio ufficio come un luogo di amena socializzazione.<br />
Insomma, la prima fase si è conclusa positivamente. Ma per non vanificare il successo è indispensabile lanciare una seconda ondata. Dopo i fannulloni tocca ai pelandroni, cioè a quelli che vanno in ufficio non per lavorare ma per cazzeggiare. Dagli al fancazzista!</p>
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<title><![CDATA[Un santo laico]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=282</link>
<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 15:22:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mica per fare il laico ad ogni costo. Ma qual&#8217;è la percentuale di guarigioni che si verifican]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mica per fare il laico ad ogni costo. Ma qual'è la percentuale di guarigioni che si verificano annualmente a Lourdes? Il due, il cinque, il dieci per cento? E quella di San Giovanni Rotondo dove le guarigioni le opera un santo di quelli seri come Padre Pio? Il tre, il sei, l'undici per cento? E quella della Basilica di Padova in cui gli ammalati devoti passano la mano sul marmo della tomba di Sant'Antonio e dovrebbero trarre beneficio per le loro malattie? Il quattro, l'otto, il dodici per cento?<br />
In attesa di una risposta certa va registrato che in fatto di miracolistiche guarigioni il dato più recente ed incontrovertibile viene da Roma. Non da una Basilica o un santuario ma da un Ministero. Da quando Brunetta è diventato responsabile della Funzione Pubblica, la percentuale degli ammalati tra i dipendenti pubblici è crollata del 37 per cento.<br />
Insomma, abbiamo un nuovo beato: San Renato da Venezia, quello che parla ai fannulloni e guarisce gli assenteisti!</p>
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<title><![CDATA[La sfiga di Walter]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=278</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 14:01:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prima lo immortalano in costume da bagno con l&#8217;evidente intenzione di metterne in rilievo una ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prima lo immortalano in costume da bagno con l'evidente intenzione di metterne in rilievo una panza che non fa per niente Obama. Poi gli si presentano nottetempo nella villetta sulle dune di Sabaudia e gli fanno prendere uno spaghetto non tanto per il furto di qualche oggetto quanto perché gli addormentano con il gas soporifero moglie e figlia. Successivamente Bassolino, Chiamparino e Cacciari lo prendono a pesci in faccia e, nel rifiutare di firmare l'appello contro il governo, creano la lista  di chi punta a cacciarlo dalla segreteria. In aggiunta ci sono D'Alema che lo vuole cucinare a fuoco lento, Rutelli a pieno bollore e Prodi che da lontano medita vendetta, tremenda vendetta. Infine, a dimostrazione che al peggio non c'è mai fine, un bel giorno nel suo ufficio di via del Nazareno si trova davanti un tizio che gli dice di chiamarsi Boosta, di essere un “mujaheddin dell'entertainment” e di essere pronto a mettersi al servizio del Pd  per “fermare Silvio” a colpi di tastiera elettronica.<br />
Di fronte a tanta sfiga non sarà il caso che Walter Veltroni si faccia ribenedire?</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[La virtus ed i soldati]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=274</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 14:26:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[In medio stat virtus. Dipende. Alle volte è mille volte meglio, tanto per restare sulle citazioni l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In medio stat virtus. Dipende. Alle volte è mille volte meglio, tanto per restare sulle citazioni latine, buttarla sul “peccare fortiter”. Ma nel caso della presenza dei soldati nelle città pare proprio che si debba prendere per buona la vecchia regola romana che vuole la virtù lontana dagli eccessi. E' sicuramente una esagerazione, infatti, l'affermazione del Ministro della Difesa Ignazio La Russa secondo cui con il ritorno delle divise nelle strade lo stato abbia fatto la sua riapparizione in Italia. Una esagerazione talmente grossa da far pensare che dietro l'affermazione di La Russa ci sia un po' di nostalgia per la bizzarra idea staraciana di mettere tutti gli italiani in divisa per nazionalizzare finalmente le masse. Al tempo stesso come non definire esagerazione la tesi di chi dice di avere i brividi alla vista di quattro giovanotti in divisa che passano le giornate a guardare la gente che passa di fronte a qualche edificio pubblico? Come se l'Italia di oggi fosse la Grecia dei colonnelli, il Cile di Pinochet o l'Argentina dei generali golpisti e dei desaparecidos?<br />
Insomma, in medio stat virtus. Soprattutto se agli estremi ci sono le nostalgie e  le paranoie.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Tafazzismo di destra]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=270</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 14:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Vuoi mettere, dico io, vuoi mettere? Vuoi mettere quello che succede nel Partito Democratico ed, in ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi mettere, dico io, vuoi mettere? Vuoi mettere quello che succede nel Partito Democratico ed, in particolare, in quell'area curiosa formata dagli ex diessini? Vuoi mettere il fatto che Massimo D'Alema si è creato la propria fondazione Italiani-Europei, che questa fondazione ha figliato una seconda fondazione che si chiama Red, che questa Red si è pappata “Nessuno Tv”, la Tv satellitare creata a suo tempo da Franco De Benedetti, e che da settembre “baffino” avrà la televisione della propria corrente per diventare il nuovo padrone del partito? Vuoi mettere poi che Walter Veltroni, incazzato, per la televisione di D'Alema, ha creato in fretta e furia un'altra televisione. Che andrà sul satellite e che servirà alla propria corrente per farlo rimanere padrone del Pd?<br />
Insomma, vuoi mettere tutte queste smanie televisive e correntizie degli ex Ds con quanto è successo nel Pdl? Da noi tutto questo non succede. Noi chiudiamo la “Tv della Libertà”, tagliamo i contributi ai giornali così Feltri si fotte, difendiamo la “manomorta” della sinistra su Rai 3, seguiamo con interesse la progressiva “dipietrizzazione” de La 7 e ci apprestiamo a salutare con gioia il ritorno di Lilli Gruber sugli schermi in sostituzione di quel fazioso di Giuliano Ferrara. Insomma, diciamocela tutta, a noi i Tafazzi di sinistra ci fanno una pippa!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Da Siccardi a De Rubeis]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 12:39:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa, sembra un discendente diretto del ministro Siccardi, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <br />
Bernardino De Rubeis, sindaco di Lampedusa, sembra un discendente diretto del ministro Siccardi, quello che nel 1850 fece approvare una serie di leggi che abolendo “il foro ecclesiastico”, il diritto d'asilo e la manomorta (non il palpeggiamento delle chiappe ma l'inalienabilità dei beni ecclesiastici) facendo imbufalire il Vaticano fino al Concordato del 1929. Incazzato per i continui sbarchi di clandestini nell'isola e per le bacchettate della Chiesa a chi dice di fermare l'invasione, ha sfidato le autorità ecclesiastiche a risolvere loro la questione. “Invece di fare tante chiacchiere - ha detto - perché non aprono le porte dei conventi e dei seminari, che tanto sono mezzi vuoti, alle donne ed ai bambini degli immigrati?”.<br />
L'idea di De Rubeis non è peregrina. Ma per non far tornare il Vaticano all'antico imbufalimento, non si potrebbe trovare una soluzione meno traumatica? Quella, ad esempio, di concordare con i paesi da cui provengono gli immigrati uno equo scambio: tot clandestini da noi, tot preti e monache da loro.<br />
Dice che la faccenda non regge perchè i preti e le monache da spedire in Africa sarebbero sempre meno degli immigrati? E che vuol dire? Noi infiliamo nella nostra quota anche Rosy Bindi. E tutto si pareggia!</p>
<p style="margin-bottom:0;" align="left"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Vino rosso]]></title>
<link>http://orsodipietra.wordpress.com/?p=262</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:23:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non c&#8217;è che dire! E&#8217; proprio utile la polemica scoppiata tra la moglie di Fausto Bertin]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non c'è che dire! E' proprio utile la polemica scoppiata tra la moglie di Fausto Bertinotti e la compagna di Paolo Ferrero dopo la promessa del nuovo segretario di Rifondazione che non seguirà l'esempio dell'ex Presidente della Camera e frequenterà più gli elettori che i salotti e le Tv. Intanto perché l'intervento delle signore allontana il pericolo che gli uomini vadano alle mani. E poi perché gli argomenti usati tirano in ballo il tratto umano della politica. Lella Bertinotti, ad esempio, proprio per evitare un intervento di Fausto, ha replicato al nuovo leader comunista sottolineando che anche la coppia Ferrero frequenta i salotti-bene come quello di Carlo De Benedetti.<br />
A sua volta Angela Scarparo, compagna di Ferrero, ha replicato che un conto è tornare a casa dopo la serata nei salotti dei ricchi pensando alla ridistribuzione della ricchezza, un altro conto è farlo cercando di adeguarsi al loro stile di vita.<br />
Insomma, secondo Lella anche a Ferrero piace bere il vino pregiato dei ricchi mentre secondo Angela il problema di Bertinotti è di cercare di farsi una cantina con gli stessi vini di De Benedetti.<br />
Ma perché sarebbe utile questa polemica? Perché dimostra che al vertice dei partiti comunisti le coppie di potere possono anche cambiare. Ma quando c'è da bere dello Chateau Latour o un Sassicaia d'annata nessuno di loro si tira indietro. Tanto a Cipputi basta il Frascati sciolto!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Niki dixit]]></title>
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<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 15:53:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parla Niki: “Dopo Chianciano mi sono preso un giorno di tregua perché dovevo riconciliarmi con i ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Parla Niki: “Dopo Chianciano mi sono preso un giorno di tregua perché dovevo riconciliarmi con i verbi fondamentali della vita”. Aggiunge Niki: “Sono d'accordo con Bersani perché non c'è costruzione possibile del consenso e dell'egemonia se non si ha una narrazione del mondo, una weltanschauung”. Insiste Niki: “L'ideologia non è ideologismo ed al berlusconismo devi contrapporre una critica della globalizzazione”. Sentenzia Niki: “L'idea ferreriana di un sociale come un lavacro dove ripulire le scorie del mondo è una fuga della politica”. Conclude Niki: “Si parte dalla critica alla destra e dalla capacità di tessere reti nella società e alleanze politiche, per dirla con un lessico togliattiano”.<br />
Ora molti si dolgono per l'inattesa sconfitta subita da Niki Vendola per mano di Paolo Ferrero al recente congresso di Rifondazione Comunista. Ma perché queste prefiche dolenti non si sono rivolti prima del congresso al buon Niki ricordandogli che la classe operaia è più sensibile alle orecchiette che alla weltanschauung? Che ci voleva? Bastava recuperare il lessico borgataro pasoliniano ed aiutarlo a vincere il congresso con il classico: “parla come magni!”.</p>
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<title><![CDATA[Teste lucide]]></title>
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<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:41:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pierluigi Bersani ha le idee chiare. Chiede che il Pd sia un “partito liberale in economia”. Vuo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Pierluigi Bersani ha le idee chiare. Chiede che il Pd sia un “partito liberale in economia”. Vuole, però, che per quanto riguarda i “bisogni fondamentali come la salute, la sicurezza e l'istruzione” questo “partito liberale” si rifiuti di accettare la logica del mercato. Al tempo stesso pretende un partito popolare nel linguaggio, un partito di combattimento, un partito universalistico ed un partito ideologico.<br />
La chiarezza di Bersani pone un interrogativo angoscioso. Ve lo ricordate Giovanni Galloni, esponente della sinistra Dc, a suo tempo vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura? Quello che con i tanti guai combinati a Palazzo dei Marescialli contribuì pesantemente a far guadagnare la definizione di “cloaca” all'organo di autogoverno dei magistrati?<br />
Bene, non è che Bersani, pur non essendo totalmente pelato come Galloni, detto “la testa più lucida della Dc”, abbia deciso di rinverdire gli allori dello sciagurato esponente democristiano e diventare “la testa più lucida” del Pd?</p>
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<title><![CDATA[I “mona” di Scurati]]></title>
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<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 16:23:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Antonio Scurati, scrittore di vaglia nato nel &#8216;69, sostiene che il dramma della propria genera]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Scurati, scrittore di vaglia nato nel '69, sostiene che il dramma della propria generazione è di essere “perduta alla politica”. A causa di una prima infanzia funestata dalle foto segnaletiche dei terroristi di sinistra trasmesse dai Tg. Per colpa di una adolescenza rieducata dall'ideologia iperconsumistica delle Tv commerciali. Ed, in definitiva, per aver vissuto nei vent'anni successivi nel bel mezzo della fine di una epoca che era stata iperpoliticizzata ed iperideologica. Il momento della svolta, secondo lo scrittore, fu la caduta del muro di Berlino. Commentata, di fronte alle immagini televisive dei berlinesi armati di piccone, dalla battuta di un suo amico veneziano indicativa della fine della politica: “varda quel mona col picon!”.<br />
Le parole di Scurati sono suggestive. Ricordano Standhal che fa dire a Fabrizio del Dongo di non aver capito nulla della battaglia di Waterloo e di ricordarla solo per il fumo dei cannoni e la polvere dei cavalli. Ma pongono un interrogativo angoscioso. Non è che il dramma della generazione di cui parla Scurati sia di non aver ancora capito chi fossero i i veri “mona”? Non quelli che rompevano il Muro in Tv ma gli orfani della sinistra condannati a non capire mai un cavolo della realtà del proprio tempo? In fondo è semplice: chi usava il “picon” non era un “cojon”!</p>
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<title><![CDATA[Brilla una Stella sull'ente inutile]]></title>
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<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 12:38:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Povero Raffaele Costa, l&#8217;ex segretario dell&#8217;ultimo Pli, ex parlamentare di Forza Italia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Raffaele Costa, l'ex segretario dell'ultimo Pli, ex parlamentare di Forza Italia ed ora Presidente della Provincia di Cuneo. Ci aveva impiegato anni ed anni di lavoro e di battaglie per diventare il nemico pubblico uno degli sprechi nella pubblica amministrazione, quello che per primo aveva denunciato la piaga delle auto blu e la vergogna degli enti inutili! Poi, un bel giorno compare Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e nel giro di un paio di libri riempiti per un buon cinquanta per cento con il materiale raccolto negli anni da Costa, gli strappa la corona di campione della lotta agli sperperi degli enti e dei dipendenti dello stato.<br />
A consolazione di Raffaele, però, c'è la constatazione che anche il campione in carica rischia grosso. Recentemente se l'è presa con Giulio Tremonti per la decisione del Ministro dell'Economia di sciogliere l'Alto Commissariato per la Lotta alla Corruzione che, istituito nel 2004, per quattro anni ha brillato per non aver contribuito in alcun modo alla lotta al malcostume dilagante nel paese.<br />
Era un ente inutile. Ma per Stella andava conservato. A dimostrazione che per i moralisti dell'ultima generazione gli sperperi politicamente corretti non sono sperperi.</p>
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<title><![CDATA[Afef-show]]></title>
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<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 15:01:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Si fa presto a ironizzare sulla consulenza d&#8217;Egitto di Lucia Annunziata, su quei centomila eur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa presto a ironizzare sulla consulenza d'Egitto di Lucia Annunziata, su quei centomila euro ricevuti nel 2005 da Telecom per uno studio sull'Egitto. Chi l'ha letto, infatti, questo studio? Puoi escludere che contenga un esame dettagliato di tutti i geroglifici che compaiono sulle pareti delle tombe della Valle dei Re? Sei in grado di negare che in esso vi possa essere una valutazione comparata di tutti i reperti trovati nelle sepolture non violate dei faraoni tesa ad escludere che le piramidi siano state inventate da alieni provenienti da pianeti più evoluti e comparsi tra il quattromila ed il duemila avanti Cristo? Insomma, c'è poco da sfotticchiare per la cifra sulla consulenza d'Egitto! Quanto meno Lucia avrà aperto qualche libro e scritto qualche pagina. Sempre tanto rispetto a quegli 8 milioni e mezzo di euro che secondo Marco Tronchetti Provera Telecom avrebbe dato a Maurizio Costanzo. E non per aprire libri e scrivere un po' di cartelle ma, secondo Tavaroli, per ridare immagine all'azienda telefonica attraverso le presenze della moglie dell'ex Presidente nei programmi dello storico conduttore. Ovvero, dare soldi, vedere Afef!</p>
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<title><![CDATA[Lo studio di Lucia]]></title>
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<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 16:30:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Lucia Annunziata si è infuriata assai per essere stata tirata in ballo da Giuliano Tavaroli. Second]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia Annunziata si è infuriata assai per essere stata tirata in ballo da Giuliano Tavaroli. Secondo l'ex responsabile della sicurezza di Telecom  l'ex presidentessa della Rai avrebbe avuto una consulenza da 100 mila euro come segno di ringraziamento di Marco Tronchetti Provera per essere stato presentato a Massimo D'Alema. L'Annunziata, che in questo periodo è in vacanza negli Stati Uniti, ha negato di aver fatto tra tramite o da mediatrice tra il marito di Afef e l'ex Presidente del Consiglio. Ed ha chiarito che i 100 mila euro ricevuti da Telecom non hanno alcuna relazione con la presenza a Palazzo Chigi di Massimo D'Alema risalente al 1998. La somma è stata pagata dall'azienda telefonica negli anni successivi, in particolare nel 2005, come parcella per uno studio sul paese del delta del Nilo.<br />
Insomma, quella che si definirebbe come la classica consulenza d'Egitto!</p>
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<title><![CDATA[Le palate di Tavaroli]]></title>
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<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 15:38:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[É rispuntato il caso della povera Emanuela Orlandi! Si è riesumata la faccenda del delittaccio di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>É rispuntato il caso della povera Emanuela Orlandi! Si è riesumata la faccenda del delittaccio di via Poma! É stato rispolverato addirittura Pino Pelosi, detto “la rana”, che ogni estate non perde occasione per tirare fuori qualche nuova rivelazione sull'assassinio di Pier Paolo Pasolini! Poteva mancare il caso Telecom, che è la madre di tutte le tangenti ed il padre di tutte le privatizzazioni fasulle? Ecco, allora, che puntuale come una cambiale d'altri tempi, arrivano le due verità sull'azienda telefonica italiana. Quella della Procura milanese, che sulla base delle confessioni di Giuliano Tavaroli, scagiona Marco Tronchetti Provera e Carlo Buona. E quella de “La Repubblica”, che sulla base delle conversazioni dello stesso Tavaroli con Giuseppe D'Avanzo, tira in ballo Tronchetti, Afef, la vecchia e nuova P2, i servizi ufficiali, deviati e trasversali, i governi degli ultimi quindici anni e, dulcis in fundo, anche l'ex segretario dei Ds Piero Fassino accusato di avere avuto, insieme con Nicola Rossi, un conto segreto a Londra.<br />
Ora molti si chiedono se di Tavaroli siano vere e fondate le confessioni o le conversazioni. Il punto, però, è un altro. Che male ha fatto questo paese per essere ormai condannato a rimanere fermo di fronte ad un ventilatore su cui i media di proprietà dei potenti gettano a ritmo continuo palate di merda?</p>
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<title><![CDATA[Maiora premunt]]></title>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 15:48:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non una marcia, non una fiaccolata, non un appello, non una dichiarazione, non una mezza parola. D]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non una marcia, non una fiaccolata, non un appello, non una dichiarazione, non una mezza parola. D'altro canto, scrivono su “Il Manifesto”? No! Fanno parte di qualche organizzazione non governativa filo-islamica e di sinistra? Neppure! Sono riconducibili a qualche congregazione religiosa o, almeno, a qualche gruppo del volontariato di area cattolica? Ma quando mai!<br />
Il silenzio che ha accompagnato la cattura in Somalia dei due cooperatori italiani Giuliano Paganini e Jolanda Occhipinti è sempre più totale. E' un fenomeno di cinismo? D'indifferenza? Di disattenzione?<br />
Niente affatto. La spiegazione è un'altra. I giornali, i politici, l'opinione pubblica hanno altre preoccupazioni. Ci sono lo sdegno, la condanna e l'esecrazione per la definizione di “claoca correntizia” che Maurizio Gasparri ha dato del Csm. Ci sono lo sdegno, la condanna e l'esecrazione per l'abbigliamento un po' troppo disinvolto delle deputate in Parlamento. E c'è, soprattutto, il fatto che dopo la bocciatura dell'Inno di Mameli da parte di Unberto Bossi l'intero paese torna ad interrogarsi su quale possa essere un inno migliore. La canzone del Piave? La bella Gigogin? Papaveri e papere? O' sole mio?<br />
Insomma, non c'è tempo di occuparsi dei rapiti senza padrini: ubi maior, minor si fotte!</p>
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<title><![CDATA[Il circolo psichiatrico-giudiziario]]></title>
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<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 13:32:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>orsodipietra</dc:creator>
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<description><![CDATA[Prendi il caso del collegio della Quinta Corte d&#8217;Appello di Milano, quello che ha respinto la ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prendi il caso del collegio della Quinta Corte d'Appello di Milano, quello che ha respinto la richiesta di ricusazione di Nicoletta Gandus chiesta dai legali di Silvio Berlusconi nel processo Mills. E leggi il provvedimento che riconosce l'ammissibilità del ricorso a causa delle numerose prese di posizione della Gandus contro il Cavaliere ma lo boccia perché i magistrati sono comunque al di sopra di ogni sospetto. “Come si può negare - è scritto - che nell'intimo della coscienza della dottoressa Gandus sia potuta prevalere la spinta etico-professionale a tacitare le proprie pulsioni, ad accantonare l'asserita avversione ideologica o anche l'astio verso un soggetto politico probabilmente a lei inviso?”.<br />
Bene, di fronte a tanto, non t'azzardare ad ipotizzare che se qualcuno si calasse nell'intimo della coscienza della Gandus si potrebbe trovare di fronte Travaglio. E neppure a rilevare che solo un temerario s'infilerebbe nell'intimo della magistrata in questione. Fatti una sola domanda. Ma se Franco Basaglia avesse saputo che una parte dei mattocchi in libertà sarebbe finita in magistratura, avrebbe fatto quello che ha fatto?</p>
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