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	<title>cooking-therapy &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/cooking-therapy/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cooking-therapy"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 03:06:03 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Cooking therapy: la mia super-torta (all rights reserved) ]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2008/01/15/cooking-therapy-la-mia-super-torta-all-the-rights-are-reserved/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 16:29:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2008/01/15/cooking-therapy-la-mia-super-torta-all-the-rights-are-reserved/</guid>
<description><![CDATA[Questo dolce fatto in casa gode, dal momento in cui è stato inventato (stamattina!), della fama ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/01/bambina-torta.jpg" title="bambina-torta.jpg"></a><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/01/nonna-papera.jpg" title="nonna-papera.jpg"></a><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/01/nonna-papera.jpg" title="nonna-papera.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2008/01/nonna-papera.thumbnail.jpg" alt="nonna-papera.jpg" /></a>Questo dolce fatto in casa gode, dal momento in cui è stato inventato (stamattina!), della fama di autentica opera d'arte. A confermare ciò non sarà certo solo l'occhio, ma il naso che si inebrierà di cacao, limone e cannella e l'eccitazione mistica delle papille gustative che seguirà ad ogni piccola porzione. Si consiglia di fruirne con lentezza ed attenzione, magari sorseggiando del rum scuro, abbandonati sul vostro sofà o sul corpo di chi volete voi.<!--more--></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><strong><font color="#000080">INGREDIENTI</font>:</strong></p>
<ul>
<li>
<div align="justify">150 gr. di farina  00</div>
</li>
<li>
<div align="justify">100 gr. di amido per dolci</div>
</li>
<li>
<div align="justify">250 gr. di burro</div>
</li>
<li>
<div align="justify">150 gr. di cioccolato extra-fondente</div>
</li>
<li>
<div align="justify">200 gr. di zucchero</div>
</li>
<li>
<div align="justify">3 uova</div>
</li>
<li>
<div align="justify">200 ml di panna fresca zuccherata</div>
</li>
<li>
<div align="justify">mezzo bicchiere scarso di latte</div>
</li>
<li>
<div align="justify">1 bustina di lievito vanigliato</div>
</li>
<li>
<div align="justify">1 mela renetta grande</div>
</li>
<li>
<div align="justify">1 pera abate grande</div>
</li>
<li>
<div align="justify">15 noci</div>
</li>
<li>
<div align="justify">la scorza di un limone grattugiata</div>
</li>
<li>
<div align="justify">cannella a piacere</div>
</li>
<li>
<div align="justify">sale q.b.</div>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong><font color="#000080">PRIMA FASE</font></strong>: uscite di casa di buon ora e recatevi al mercato più vicino. Scegliete le mele e le pere più mature e la cannella più profumata. Rincasati, cominciate a lavorare sulla vostra opera d'arte sciogliendo a fiamma bassissima il burro e  il cioccolato (usate un piccolo tegame antiaderente e ricordate di conservare un pò di burro per imburrare la teglia). Togliete il tegame dal fuoco ed aggiungetevi lo zucchero e la panna. A parte, montate le tre uova servendovi di una frusta elettrica. Poco alla volta, unite le uova al composto di burro, cioccolato, zucchero e panna.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#000080">SECONDA FASE</font></strong>: In una terrina capiente, setacciate l'amido e la farina a cui unirete la scorza di limone e la cannella, un pizzico di sale e, poco alla volta, il composto preparato nella  prima fase. Lavorate l'impasto con le fruste ed aggiungetevi prima il latte ed, infine, il lievito.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#000080">TERZA FASE</font></strong>: Sbucciate e tagliate a cubetti la mela e la pera, poi schiacciate le noci. Imburrate ed infarinate uno stampo medio-grande e versatevi l'impasto dell torta. Disponete sull'impasto i cubetti di frutta, pressandoli un pò verso il fondo (alcuni  fino a coprirli del tutto, altri a metà) e guarnite la superficie con le noci.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#000080">QUARTA FASE</font></strong>: ponete lo stampo in forno pre-riscaldato a 180 gradi, in modalità calore dal basso. Lasciate cuocere per 40 minuti circa, dopo di che, attivate il calore anche dall'alto e fate ultimare la cottura per altri 5 minuti. Spegnete il forno ma lasciate riposarvi dentro la torta per altri 10 minuti. Sfornatela, ammiratela e mangiatela non appena si sarà raffreddata un pò (ottima anche calda). RICORDATEVI DEL RUM! </p>
<p align="justify">Chiunque avrà l'onore d'assaggiarla, non potrà che esservi grato a vita. Garantito.  </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cooking therapy (again): La crostata del Peppo]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/11/28/cooking-therapy-again-la-crostata-del-peppo/</link>
<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 17:39:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2007/11/28/cooking-therapy-again-la-crostata-del-peppo/</guid>
<description><![CDATA[Depressi a causa del mutuo a tasso variabile? O forse stressati dall&#8217;arringa della figlia eco]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/crostst.jpg" title="crostst.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/crostst.jpg" alt="crostst.jpg" /></a>Depressi a causa del mutuo a tasso variabile? O forse stressati dall'arringa della figlia ecologista che quest'anno vi impedirà d'acquistare l'abete gigante che s'abbina tanto bene alla tappezzeria verde bosco del salone? Annoiati dal susseguirsi di morti violente e citazioni in latino  ne "Il nome della rosa", la cui lettura vi afflige da circa un decennio? E nulla esclude che a Natale vi regaleranno proprio l'ultimo  di Eco: "Storia della bruttezza" (fossi in voi,  m'incazzerei).</p>
<p align="justify">Un rimedio (ahimè, palliativo) alla vostra infelicità potrebbe essere questa puntata di cooking therapy: <font color="#ff00ff"><strong>LA CROSTATA DEL PEPPO</strong></font>.</p>
<p><!--more--></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><font color="#ff00ff"> <font size="+0"><strong>INGREDIENTI</strong></font></font>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">250 gr. di farina 00</p>
</li>
<li>
<p align="justify">150 gr. di burro</p>
</li>
<li>
<p align="justify">80 gr. di zucchero a velo</p>
</li>
<li>
<p align="justify">2 tuorli d'uovo</p>
</li>
<li>
<p align="justify">scorza grattugita di un limone</p>
</li>
<li>
<p align="justify">due mele renetta</p>
</li>
<li>
<p align="justify">30 gr. di mandorle</p>
</li>
<li>
<p align="justify">30 gr. di noci</p>
</li>
<li>
<p align="justify">50 gr. di cioccolato fondente</p>
</li>
<li>
<p align="justify">5 cucchiai di marmellata d'albicocche</p>
</li>
<li>
<p align="justify">2 cucchiai di miele</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><font color="#ff00ff"><strong>PRIMA FASE</strong></font>: amalgamate il burro alla farina, pressando l'impasto tra le dita, poco alla volta. Il risultato non dovrà essere quello di una pasta elastica ed omogenea, bensì grumosa. Unitevi lo zucchero a velo, i tuorli e la scorza del limone ed impastate velocemente perchè meno si lavora la pasta frolla, più friabile risulterà. Date all'impasto la forma di un panetto, foderatelo con della carta trasparente e lasciate riposare in frigo per circa 30 minuti.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff00ff">SECONDA FASE</font></strong>: sbucciate le mele e tagliatele a cubetti o in fettine sottili, irrorandole col succo di un limone. Imburrate ed infarinate uno stampo per crostata o foderatelo con della carta da forno. Disponetevi la pasta, dopo averla stesa con un mattarello, facendola aderire per bene ai bordi dello stampo.</p>
<p align="justify"><font color="#ff00ff"><strong>TERZA FASE</strong></font>: spalmate la marmellata e il miele sulla pasta frolla. <font color="#ff00ff">DRITTA</font>: Se la marmellata dovesse essere molto densa, scioglietela a fuoco basso (basta 1 minutino) con 2 cucchiai d'acqua e 1 di liquore. Poi, grattugiate sulla marmellata il cioccolato e guarnite la crostata con le fettine di mela e la frutta secca. Infine, spolverate con un pò di zucchero a velo. Infornate a 180 gradi (calore solo dal basso) fino a quando i bordi non saranno dorati (20 minuti circa). <font color="#ff00ff">ALTRA DRITTA</font>: se dovesse avanzarvi della pasta frolla, utilizzatela per decorare la crostata: oltre alle classiche striscioline, potete ricavare delle stelline, dei cuoricini e altri fronzoli del genere...Ricordate di spennellarli con il bianco d'uovo, prima di infornare la crostata.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cooking therapy: Betty's plumcake]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/11/01/cooking-therapy-bettys-plumcake/</link>
<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 16:06:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2007/11/01/cooking-therapy-bettys-plumcake/</guid>
<description><![CDATA[Una ricettuzza facile-facile che vi permetterà di autoprodurvi una dolcissima colazione, in alter]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/cake-and-pigs.jpg" title="cake-and-pigs.jpg"></a><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/cake-and-tea.jpg" title="cake-and-tea.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/cake-and-tea.jpg" alt="cake-and-tea.jpg" /></a><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/11/cake-and-tea.jpg" title="cake-and-tea.jpg"></a>Una ricettuzza facile-facile che vi permetterà di autoprodurvi una dolcissima colazione, in alternativa alla solita, triste tazza di latte&#38;cereali: il plumcake di Benedetta. Badate che, onde evitare lo stress da peso-ingredienti, l'unità di misura per le loro quantità  non sarà il gr. ma il <strong>v.y.</strong> ovvero vasetto di yogurt.</p>
<p><font color="#800080"><font color="#ff9900"><strong>INGREDIENTI</strong>:</font><!--more--></font></p>
<ul>
<li><font color="#000000">1 vasetto di yogurt cremoso</font></li>
<li>2 v.y. di farina tipo 00</li>
<li>1 v.y. di farina integrale</li>
<li>2 v.y. di zucchero</li>
<li>1 v.y. scarso di olio d'oliva</li>
<li>3 uova</li>
<li>1 bustina di lievito vanigliato</li>
<li>varie ed eventuali a piacere (vedi fase due)</li>
</ul>
<p align="justify"><strong><font color="#ff9900">FASE UNO</font></strong>: Unite le uova alla farina, poi l'olio, lo zucchero e lo yogurt. Impastate per bene (anche con le fruste elettriche, se non volete affaticarvi...altrimenti, che cooking therapy è?) ed aggiungete per ultimo il lievito vanigliato.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff9900">FASE DUE</font></strong>: a questo punto, sbizzarritevi! Potete personalizzare l'impasto-base con ciò che meglio si confà al vostro palato, ma senza esagerare con le quantità o il plumcake non gonfierà! Suggerimenti:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><font color="#666699"><strong>Betty's plumcake - the original</strong></font>: utilzzate dello yogurt cremoso all'ananas ed aggiungete all'impasto la scorza grattuggiata di un limone, mezzo v.y. di pinoli e mezzo v.y. di uvetta passa (messa precedentemente a bagno in un bicchiere d'acqua e liquore) .</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong><font color="#666699">Plumcake al cioccolato</font></strong>: utilizzate yogurt bianco ed unite all'impasto 2/3 di v.y. di gocce di cioccolato fondente.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong><font color="#666699">Plumcake corretto</font>: </strong>utilizzate dello yogurt alla vaniglia ed unite all'impasto 1/3 di v.y. di rum, mezzo v.y. di mandorle a lamelle e cannella a piacere.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong><font color="#666699">Plumecake del Pe</font><font color="#666699">ppo</font></strong>: utilizzate dello yogurt alla banana ed unite all'impasto mezzo v.y. di scaglie di cocco e mezzo v.y. di gocce al cioccolato.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong><font color="#666699">Brown Plumcake</font></strong> : utilizzate yogurt alla nocciola ed unite all'impasto mezzo v.y. di caffè (freddo) e mezzo v.y. di cacao amaro. </p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><font color="#ff9900"><strong>FASE TRE</strong></font><font color="#800080">: </font><font color="#000000">imburrate ed infarinate una teglia da plumcake antiaderente o in alluminio usa&#38;getta, versatevi il composto ed infornate in forno pre-riscaldato a 180 gradi. Il plumcake comincerà a gonfiare, gonfiare, gonfiare...dopo circa 35 minuti spegnete il forno e lasciatelo riposare dentro per altri 5 minutini. Se volete che la giornata cominci bene, accompagnate ogni fetta di plumcake con una tazza di cappuccino&#38;pannamontata!<strong><font color="#666699">Dritta</font></strong>: cuocete il plumcake in modalità "calore dal basso", così gonfierà ancora di più.  E lavorate con amore&#38;fantasia! </font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cooking-therapy:spaghettata autunnale,inattesa goduria]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/10/13/cooking-therapyspaghettata-autunnale-in-attesa-di-tempi-migliori/</link>
<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 16:01:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2007/10/13/cooking-therapyspaghettata-autunnale-in-attesa-di-tempi-migliori/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
Spaghettata country, di facile realizzazione. Particolarmente consigliata per superare stress]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/spaghtti-in-bianco-e-nero.jpg" title="spaghtti-in-bianco-e-nero.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/spaghtti-in-bianco-e-nero.thumbnail.jpg" alt="spaghtti-in-bianco-e-nero.jpg" /></a>Spaghettata country, di facile realizzazione. Particolarmente consigliata per superare stress da tesi di laurea, crisi pre-mestruale, mobbing genitoriale, impotenza, reumatismi, nevralgia da lite coniugale, istinto omicida post-partum, noia da disoccupazione.</p>
<p align="justify">Ricordate: a volte basta appanzicarsi in compagnia, per sentirsi più leggeri... <!--more--></p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><strong>INGREDIENTI</strong> (dosi per 4 persone):</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">400 gr. di spaghetti di <u><font color="#000000">orzo e </font><font color="#999999"><font color="#000000">grano saraceno</font></font></u><font color="#999999"><font color="#000000"> (vi consiglio i vermicelli nˆ 7 Barilla)<br />
</font></font></li>
<li>
<p align="justify">300 gr. di funghi freschi (vanno bene anche degli umilissimi champignon)</p>
</li>
<li>
<p align="justify">una patata di media grandezza</p>
</li>
<li>
<p align="justify">2-3 nodi di salsiccia</p>
</li>
<li>
<p align="justify">qualche foglia di radicchio</p>
</li>
<li>
<p align="justify">una carota</p>
</li>
<li>
<p align="justify">mezza cipolla</p>
</li>
<li>
<p align="justify">uno spicchio di aglio</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">PRIMA FASE: preparate un soffritto di aglio e cipolla, usando una padella o una casseruola antiaderente. Lavate e tagliate i funghi a fette sottili, la carota e la patata a julienne (si spera abbiate una grattuggia, da qualche parte), la salsiccia a piccoli tocchi. Unite tutti gli ingredienti al soffritto, controllando che non si attacchino al fondo della padella e saltandoli, di tanto in tanto (state attenti a non inzunzare l'intero piano cottura di schizzi!).</p>
<p align="justify">SECONDA FASE: fate sfumare 1-2 cucchiai di vino (rosso o bianco, fate voi), salate e pepate a vostro piacimento e coprite la padella con un coperchio. Controllate la cottura dei funghi e, quando questi saranno cotti al punto giusto, aggiungete al condimento le foglie di radicchio tagliate a listerelle. Lasciatere cuocere il tutto un altro minuto, ma senza coperchio.</p>
<p align="justify">TERZA FASE: portate ad ebollizione l'acqua per la pasta, lasciatela cuocere secondo la durata indicata sulla confezione (in genere, questo tipo di pasta necessita di circa 10 minuti di cottura). Quando la pasta sarà al dente, scolatela, ma prima aggiungete un mestolo di acqua di cottura al condimento in padella. Saltate gli spaghetti col condimento per un altro minuto circa, aggiungete una manciata di prezzemolo tritato e servite.</p>
<p align="justify">La cena è servita: versate del vino novello nei bicchieri, mettetevi a vostro agio e godete dei sapori ed odori d'autunno. Quando i commensali avranno ripulito i piatti (inequivocabile segno di gradimento), ingozzateli di caldarroste e lasciateli cazzeggiare fino all'alba.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cooking therapy:Super-Geena's cheesecake]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/10/11/cooking-therapysuper-geenas-cheesecake/</link>
<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 23:40:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
<guid>http://inattesa.it.wordpress.com/2007/10/11/cooking-therapysuper-geenas-cheesecake/</guid>
<description><![CDATA[Popolo di golosi impenitenti, se prendere il sole integralmente non è la vostra massima aspirazione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left" style="text-align:justify;"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/mix-di-torte.jpg" title="mix-di-torte.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/mix-di-torte.jpg" alt="mix-di-torte.jpg" /></a>Popolo di golosi impenitenti, se prendere il sole integralmente non è la vostra massima aspirazione, se amate mordicchiare la tenera carnuzza della vostra compagna, se per l'ennesima volta avete abbandonato l'idea di mettervi a pane ed acqua ed iscrivervi al corso di hard-addominali post-partum, se credete che la dilatazione della vostra circonferenza sia solo un'illusione ottica (ingannevoli sono i sensi. Ma la bilancia NO) o un inspiegabile fenomeno di autolievitazione...bene, leggete qui e mettetevi all'opera, ragazzacci!</p>
<p style="text-align:justify;">Affinchè la seduta della nostra cooking-therapy abbia effetti positivi sui vostri punti chakra otturati è necessario che vi immedesimiate totalmente nella situation<!--more-->, cucinando con la ferma convinzione d'esser Super-Geena, psico-labile eroina, e di trovarvi nella sua fantastico laboratorio. Detto ciò, si comincia:</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">ricreate il caschetto nero di Super-Geena sulla vostra bella capoccia. Aiutatevi con un riporto, se necessario, e fissatelo con della lacca glitter multicolor, così da mimetizzare forfora, brizzolatura ed eccesso di secrezioni sebacee.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Indossate gli occhiali in osso tartarugato della nonnina, la quale sta beatamente runfuliando davanti alla TV mentre Cucuzza narra l'intera saga dei casi di madri assassine degli ultimi trent'anni. Voi distogliete lo sguardo da quelle incresciose immagini e cominciate a sgomberare la mente: la personalità di Super-Geena, con gentilezza, vi penetrerà l'animo.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Aprite l'armadietto dei cosmetici di vostra moglie e...sbizzarritevi! Considerando che anche la cromo-terapia può aiutarvi nel vostro cammino di purificazione, liberatevi da ogni pregiudizio sessista ed imbellettatevi come meglio credete. Date sfogo alla vostra parte femminile e cominciate a prender confidenza con essa.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Se può aiutarvi, indossate un bel grembiulino ricamato, che certamente vi aggrazierà l'aspetto e vi regalerà il sexy-appeal di nonna Papera.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Adesso siete pronti per il trapasso totale: fermatevi davanto allo speccio, fissate la vostra nuova immagine e pronunciate la formula magica (con grande concetrazione): "Hi, I am Super-Geena, del cheesecake son la fatina!".</p>
<p align="justify">PRIMA FASE: Riducete in poltiglia 450 gr. di biscotti secchi e lavorateli con 250 gr. di burro morbido (se l'operazione dovesse risultare particolarmente complicata, metteli direttamente nel mixer). Versate il composto in una teglia antiaderente di media grandezza e pressate con fare da Big Jim, creando un bordo simile a quello delle crostatine che comprate al supermercato.</p>
<p align="justify">SECONDA FASE: amalgamate in una terrina due uova, 250 gr. di formaggio cremoso tipo philadelphia, 250 gr. di mascarpone (inattesa rivisitazione italiana di Super-Geena), 150 gr. di zucchero. Lavorate fino ad ottenere una crema omogenea, considerando sempre l'opzione frullatore o frusta elettrica se l'entusiasmo di Super-Geena non è riuscito a sopraffare la vostra pigrizia cronica.</p>
<p align="justify">TERZA FASE: la missione si fa movimentata: passate in rassegna la dispensa e saccheggiatela di quelle leccornie che più vi stimolano il palato, mischiandole al composto. È comunque consigliabile seguire le dritte di Super-Geena, che propone:</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>Cheesecake alla fragola o frutti di bosco</strong>: aggiungete al composto della fase due qualche cucchiaio di sciroppo di fragole o frutti di bosco, non amalgamadolo del tutto ma creando delle striature colorate sulla candida crema. Versate il tutto sulla teglia con la base di biscotti, livellate la superficie con una spatola e guarnitela immergendovi per metà le fragole o i frutti di bosco (che prima dovrete "panare" passandoli in un piatto con un pò di burro morbido e zucchero di canna). Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti. Lasciare raffreddare e riporre in frigo per almeno 2 ore prima di consumare (e conservatene una fetta per la nonna!)</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Cheesecake al cioccolato</strong>: mischiare al composto della fase due 150 gr. di cioccolato fondente in scaglie ed aggiungere un bicchierino di rum. Versate la crema sulla stampo con la base di biscotti, livellate con una spatola ed infornate a 180 gradi per 25 minuti. Lasciare raffreddare e riporre in frigo per almeno 2 ore. Spolvarizzate la cheesecake con del cacao, prima di servire.</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Cheesecake agli agrumi</strong>: mischiare al composto della fase due la scorza di un limone, un cucchiaio di vino liquoroso (meglio se passito) ed un pizzico di cannella. Versate il tutto sulla base di biscotti, livellate e ricoprite con fettine di arancia (scorza compresa) e lamelle di mandorle. Spennellate la superficie della torta con dell'altro vino liquoroso (non esagerate...diluitelo!) e spolverate con abbondante zucchero a velo. Infornare per 20 minuti a 180 gradi (forno preriscaldato). Ricordatevi, anche stavolta, di far freddare la torta e poi di lasciarla riposare in frigo per 2 ore circa.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Bravi bambini, adesso potete pure immergere le dita nella vostra ardita creazione e ingozzarvi fino a crollare sul pavimento in preda a spasmi intestinali. Magari ricordatevi di tornare in voi stessi, prima, perchè vostra moglie potrebbe rincasare da un momento all'altro e scambiarvi per la badante trans della nonnina.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Inatteso raviolone con zucca!]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/10/06/inatteso-raviolone-con-zucca/</link>
<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 15:29:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
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<description><![CDATA[&nbsp;
Come passare un piacevole pomeriggio autunnale in casa deliziando il palato di parenti ed ami]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/zucca.jpg" title="zucca.jpg"><img src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/10/zucca.jpg" alt="zucca.jpg" align="left" /></a>Come passare un piacevole pomeriggio autunnale in casa deliziando il palato di parenti ed amici...un esempio di cooking therapy: <font color="#ff6600"><strong>RAVIOLI CON ZUCCA E PECORINO</strong></font>.</p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">FASE PROPEDEUTICA</font></strong>: spedite i mocciosi a casa della suocera, spegnete il cellulare, mettete sù il vostro cd preferito (magari del jazz), stappate una bottiglia di un buon vino rosso e cominciate a sorseggiarlo. Rilassatevi.</p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">AVVERTIMENTO</font></strong>: se la ciurma per cui state preparando non supera le 6-7 unità, attenetevi alle quantità che troverete a seguire, altrimenti armatevi di calcolatrice e calcolate la giusta proporzione.<!--more--></p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">PRIMA FASE</font></strong>: tagliate a cubetti circa 500 gr. di zucca d'inverno. Preparate un soffritto di cipolla ed aglio, aggiungetevi la zucca e, dopo qualche minuto, bagnate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco da far sfumare a fiamma alta. Salare e pepare a piacere, usando preferibilmente del pepe nero, noce moscata e qualche foglia di alloro. Aggiungere 1-2 bicchieri d'acqua così da portare a termine la cottura senza rischiare che la zucca si attacchi al fondo della padella. Lasciare cuocere per altri 15-20 minuti, togliere la padella dal fuoco e frullare il tutto ottenendo un composto molto denso (se il composto dovesse essere poco denso, rimettetelo sul fuoco per qualche minuto così da far evaporare l'acqua in eccesso). Quando questo si sarà freddato, aggiungete del pecorino grattuggiato in abbondanza ed amalgamate il tutto.</p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">SECONDA FASE</font></strong>: lavate per bene le manine, sgomberate il tavolo da cucina da ogni fronzolo e spargetevi sopra della farina. La fase più eccitante sta per iniziare: si impasta! Versate a fontana sul tavolo circa 500 gr di farina di grano duro, su cui rompere, uno alla volta ed iniziando ad impastare, 4 uova medie. Aggiungete 3 cucchiaini da thè di sale e 2 cucchiai d'olio d'oliva. Impastate energicamente e senza sosta, così da liberarvi da ogni tensione ed energia negativa. Se necessario, continuate a sorseggiare del vino. Quando l'impasto sarà ben compatto, dategli la forma di panetto e riposatevi qualche minuto in attesa della fase tre.</p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">TERZA FASE</font></strong>: andate alla ricerca di un mattarello e, se non lo trovate, chiedelo alla vicina di casa (a cui, più tardi, farete dono di una porzione di super-ravioloni). Tagliate dal panetto di pasta una fetta dello spessore di 2 cm e cominciate a stenderla (aiutatevi spargendovi sopra un manciata di farina) fino ad ottene una sfoglia molto sottile e larga almeno 7 - 8 cm. Utilizzando un bicchiere da tavola dal diametro di circa 5 cm, ritagliate dalla sfoglia dei cerchi su cui poggiare un cucchiaino del composto di zucca e pecorino; sovrapponetevi un altro cerchio di pasta e sigillate i bordi con la pressione delle dita: avete appena realizzato il vostro primo raviolone! Continuate così, riponendo i ravioli sulla tavola infarinata o su un vassoio, ma non sovrapponeteli o vi toccherà portare la ciurma ospite al ristorante...</p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">QUARTA FASE</font></strong>: il grosso è stato fatto, dunque potete pure lavare via la farina dalla faccia e togliere il grembiulino indossano il vostro sexy-tubino color pomodoro. Apparecchiate la tavola a dovere, luci soffuse, qualche antipastino di salumi e formaggi. Quando i commensali vi avranno invaso la cucina e preso posto a sedere, distraeteli con del salame di cinghiale o della provola ragusana e, nel frattempo, portate ad ebollizione l'acqua per la pasta ed immergetevi con delicatezza i ravioli, aggiungendo un filo d'olio per evitare che i ravioli si attacchino fra loro o al fondo della pentola. Salate l'acqua e lasciate cuocere circa 5 minuti, scolate i ravioli al dente e poneteli su una padella generosamente imburrata, tenendoli sul fuoco per 1 minuto scarso assieme a qualche foglia di salvia.</p>
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<p align="justify"><strong><font color="#ff6600">ULTIMA FASE</font></strong>: sistemate con cura i ravioli su un massiccio vassoio in silver non dichiarato, così che tutti penseranno essere argento, spolverare con pepe nero e noce moscata, simulare un sorriso da Miss Cucuzza Bollita e servire.</p>
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