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	<title>coordinamento &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/coordinamento/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "coordinamento"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 20:48:28 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Convegno Legalità in Ciociaria sabato 5 aprile annullato]]></title>
<link>http://ammazzatecituttifr.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:35:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dopo alcune dichiarazioni rilasciate telfonicamente il 4 aprile 2008 ai giornali La provincia e Cioc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo alcune dichiarazioni rilasciate telfonicamente il 4 aprile 2008 ai giornali La provincia e Ciociaria oggi:</p>
[gallery]
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</item>
<item>
<title><![CDATA[E adesso Ammazzateci Tutti per la provincia di Frosinone]]></title>
<link>http://ammazzatecituttifr.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:36:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
<guid>http://ammazzatecituttifr.wordpress.com/?p=23</guid>
<description><![CDATA[Che cos’è “Ammazzateci tutti”?
Qualche informazione sul Movimento.
 

Ammazzateci tutti” è]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h4>Che cos’è “Ammazzateci tutti”?</h4>
<address>Qualche informazione sul Movimento.</address>
<address><img src="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/ammazzatecitutti-funerali.jpg" border="0" alt="" width="280" height="212" /> </address>
<address></address>
<address>Ammazzateci tutti” è il nome del movimento anti-’ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all’indomani dell’omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno.<br />
Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime di ‘ndrangheta.<br />
Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet è riuscito ad unire ragazze e ragazzi da tutta Italia che, all’appello di “<strong><span style="font-family:'Calibri','sans-serif';">giovani contro tutte le mafie!</span></strong>” ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana nella lotta contro le mafie e per la legalità: dalla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia, al Lazio, alla Puglia, al Veneto, i coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese.</address>
<address></address>
<hr />
<h4>Attività ed iniziative più significative svolte sino ad oggi</h4>
<p class="MsoNormal">La prima apparizione pubblica dell’embrione del Movimento è stata fatta a Locri il 19 ottobre del 2005. in occasione dei funerali dell’On. Francesco Fortugno, quando un primo nucleo di sette ragazzi espone insieme all’ideatore Aldo Pecora l’ormai famoso striscione di sfida alla mafia “E adesso ammazzateci tutti”. Seppur provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, i ragazzi partecipanti alle manifestazioni di ribellione furono ribattezzati dai media come “i ragazzi di Locri”.<br />
Successivamente già alla grande manifestazione popolare del 4 novembre 2005 a Locri, a cui parteciparono oltre 15.000 persone, il neo-costituiuto Movimento spontaneo “Ammazzateci tutti” svolse un ruolo chiave nell’organizzazione dell’evento mettendo online il sito internet www.ammazzatecitutti.org, che in una sola settimana dalla messa in rete ha registrato più di 200.000 contatti.</p>
<p>Dal marzo 2006 il Movimento sta promuovendo un disegno di legge (giacente in Parlamento dal 1992).<br />
Punto forte di questo disegno di legge, il cui articolato consta di tre semplici disposti, è il divieto di propaganda elettorale a chi sottoposto misure di sorveglianza speciale. Secondo la tesi proposta, infatti, è impensabile che in Italia il mafioso possa perdere elettorato attivo e passivo ma possa comunque condizionare gli esiti elettorali sponsorizzando candidati di sua fiducia. Il DdL impone, qualora accertato il compromesso stretto tra il mafioso ed il candidato eventualmente eletto, il decadimento immediato dalla carica elettiva di quest’ultimo.</p>
<p>Il 24 marzo 2006 il Movimento convoca un’Assemblea pubblica a Palazzo Nieddu del Rio, a Locri, dove invita tutti i candidati alle Elezioni Politiche a sottoscrivere un patto d’onore per l’appoggio al DdL in caso di elezione al Parlamento. Oltre 50 candidati sottoscrivono questo impegno.<br />
Ad oggi, dopo la pubblica sponsorizzazione dei ragazzi del movimento, hanno sottoscritto questo disegno di legge oltre 150 deputati e 50 senatori di maggioranza e opposizione.</p>
<p>Il 2 giugno 2006 organizza un “presidio di legalità” con oltre 500 persone presso il ristorante “Al Valantain” in località Santa Trada di Villa San Giovanni, costretto a chiudere dopo innumerevoli attentati, tentativi di estorsione e minacce di morte, ed i cui titolari, la famiglia Mazza, sono costretti ad emigrare all’estero per tentare di rifarsi una vita.</p>
<p>Il 9 agosto del 2006 promuove ed organizza a Campo Calabro una manifestazione pubblica per il quindicesimo anniversario dall’assassinio del Sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, <strong><span style="font-family:'Calibri','sans-serif';">Antonino Scopelliti</span></strong>.</p>
<p>Il giorno 11 novembre 2006 i ragazzi del Movimento sono tra i promotori ed i soci fondatori di una nuova organizzazione di associazioni, movimenti, espressioni del mondo delle cooperative, della Scuola, dell’Università, della Chiesa e dell’imprenditoria, la “Rete per la Calabria”, presentata ufficialmente in un Convegno tenutosi presso l’Auditorium Lamberti di Reggio Calabria il 5 gennaio 2007, con la partecipazione di diverse personalità calabresi tra i relatori.</p>
<p>Il 17 febbraio del 2007 il Ammazzateci tutti ha convocato ed auto-organizzato a Reggio Calabria “Mafie: consenso negato”, portando in piazza oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale. La manifestazione, rifacendosi alle parole del giudice Paolo Borsellino (”Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”), ha visto la partecipazione di familiari di vittime di ‘ndrangheta e Cosa Nostra accanto alle mamme dei ragazzi vittime di “lupara bianca”. La giornata è stata investita dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.</p>
<p>Il 30 maggio 2007 Ammazzateci tutti, acquisita personalità giuridica, ha presentato formale richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro i presunti mandanti ed esecutori del delitto Fortugno. Il Movimento è l’unica organizzazione “non istituzionale” ad aver avanzato tale istanza, accanto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria ed al Comune di Locri.</p>
<h4>“Mafie: consenso negato!”</h4>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">il 17 febbraio 2006 Ammazzateci tutti ha convocato ed auto-organizzato a Reggio Calabria “Mafie: consenso negato”, portando in piazza oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale. La manifestazione, rifacendosi alle parole del giudice Paolo Borsellino (”Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”), ha visto la partecipazione di familiari di vittime di ‘ndrangheta e Cosa Nostra accanto alle mamme dei ragazzi vittime di “lupara bianca”. La giornata è stata investita dell’<strong><span style="font-family:'Calibri','sans-serif';">Alto patronato del Presidente della Repubblica </span></strong>Giorgio Napolitano.</p>
<p>Il 30 maggio 2007 Ammazzateci tutti, acquisita personalità giuridica, ha presentato formale richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro i presunti mandanti ed esecutori del delitto Fortugno. Il movimento è l’unica organizzazione “non istituzionale” ad aver avanzato tale istanza, accanto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria ed al Comune di Locri.</p>
<h4>Il meeting nazionale “Legalitàlia”</h4>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">Il 9, 10 ed 11 agosto 2007, in occasione del sedicesimo anniversario dall’assassinio del giudice Antonino Scopelliti, Ammazzateci tutti assieme alla Fondazione Antonino Scopelliti ha promosso ed organizzato a Reggio Calabria “Legalitàlia”, il primo meeting nazionale dei giovani antimafia, ospitando a Reggio Calabria una platea di quasi 300 giovani delegati di associazioni e movimenti giovanili italiani ed alcuni tra i massimi esperti italiani in materia di mafie tra giornalisti, magistrati ed operatori sociali.</p>
<h4>Ammazzateci tutti oggi: accanto ai testimoni di giustizia ed a De Magistris</h4>
<p class="MsoNormal">Attualmente il Movimento, oltre a sostenere con ogni mezzo possibile i testimoni di giustizia come Pino Masciari, sta promuovendo inoltre numerose azioni di carattere legislativo in materia di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, quali ad esempio l’accelerazione dei processi di mafia, costantemente a rischio prescrizione.</p>
<p>Ammazzateci tutti è inoltre accanto al pubblico ministero Luigi De Magistris ed ha organizzato diverse manifestazioni e raccolte firme in Calabria ed in tutta Italia contro il trasferimento di quest’ultimo avanzato dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella.</p>
<p>Oggi Ammazzateci tutti è un movimento antimafia nazionale, con coordinamenti periferici in Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia e Veneto. Nel 2007 ha aderito al Movimento anche Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto l’8 gennaio 1993. Sonia Alfano è attualmente coordinatore regionale di Ammazzateci tutti in Sicilia e membro, assieme a Rosanna Scopelliti (figlia del magistrato Antonino Scopelliti) del coordinamento nazionale del Movimento.</p>
<p>Portavoce nazionale del movimento è <strong><span style="font-family:'Calibri','sans-serif';">Aldo Pecora</span></strong>, già autore dello slogan “E adesso ammazzateci tutti”.</p>
<h4>Strumenti e mezzi</h4>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">La portata storica del Movimento è quella di essere auto-finanziato, in quanto non è intenzione degli aderenti usufruire di contributi pubblici per lo svolgimento delle proprie attività.</p>
<p>L’impegno maggiore dei ragazzi è mero volontariato sociale, e si concretizza in assemblee, conferenze e confronti nelle scuole di tutta Italia.<br />
Sin dai primi mesi del 2006, infatti, i rappresentanti del Movimento sono stati protagonisti di centinaia di assemblee ed incontri in diverse località d’Italia, specialmente nelle Istituzioni scolastiche, per promuovere e sensibilizzare i giovani rispetto la cultura della legalità e l’antimafia sociale.<br />
Agli incontri, assieme ai rappresentanti del Movimento hanno preso parte numerose personalità del mondo della cultura, della magistratura, dell’imprenditoria, del giornalismo e del panorama politico nazionale.<br />
I ragazzi e le ragazze del Movimento sono stati altresì ospiti di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai e delle reti televisive e radiofoniche private sia nazionali che regionali, dove sono stati individuati come interlocutori credibili di una nuova Calabria che vuole cambiare e sta già cambiando.</p>
<p>Organo principale di informazione tra gli attivisti è il forum telematico del sito internet, che ad oggi conta più di 3.000 iscritti.<br />
Il sito internet, vittima di un grave attacco informatico nel settembre del 2006, conta oggi tra i 45.000 ed i 60.000 contatti al giorno.<br />
&#60;!–[if !supportLineBreakNewLine]–&#62;<br />
&#60;!–[endif]–&#62;</p>
<h4>“Ammazzateci tutti” in numeri</h4>
<address>(dati aggiornati al 7 luglio 2007)</address>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:12pt;">93 sono le città di tutta Italia dove i ragazzi del Movimento sono stati invitati.<br />
504 sono le ore spese in assemblee scolastiche, universitarie, incontri e dibattiti pubblici;<br />
1.360 sono i Megabyte di spazio occupati dai contenuti sul server del sito internet;<br />
1.762 sono le lettere e le e-mail con attestati di stima da tutta Italia;<br />
2.000 sono le t-shirt realizzate ed impegnate nell’auto-finanziamento del Movimento;<br />
3.231 sono gli iscritti al forum telematico del sito internet;<br />
5.240 sono i Megabyte di traffico generati mediamente ogni mese dal sito internet;<br />
11.143 sono i ragazzi di tutt’Italia che hanno comunicato i propri recapiti ai referenti del Movimento, mettendosi a disposizione per la costituzione dei coordinamenti territoriali;<br />
42.341 sono le persone iscritte alle newsletter del sito internet;<br />
50.000 in media sono i contatti unici giornalieri registrati dal sito internet.<br />
&#60;!–[if !supportLineBreakNewLine]–&#62;<br />
&#60;!–[endif]–&#62;</p>
<h4>Riconoscimenti</h4>
<p>Ammazzateci Tutti ha ricevuto sin dalla sua nascita decine di riconoscimenti da parte di associazioni, movimenti ed enti di tutta Italia.<br />
Da segnalare tra i tanti riconoscimenti attribuiti il prestigiosissimo Premio Internazionale “Joe Petrosino 2007”, assegnato nell’aprile 2007 ai ragazzi del Movimento dall’omonima associazione italo-americana con medaglia d’argento congiuntamente al vescovo di Locri Mons. Giancarlo Maria Bregantini, al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino ed al Capo della squadra mobile Polizia di New York Antony Izzo.</p>
<h2><strong><span style="font-weight:normal;color:#ff0000;">In questo momento alcuni ragazzi sono al lavoro per costituire un coordinamento locale, se vuoi aderire anche tu scrivi a</span></strong></h2>
<h2 style="text-align:center;"><strong><span style="font-weight:normal;color:#ff0000;"><a href="mailto:ammazzatecituttifr@gmail.com">ammazzatecituttifr@gmail.com</a> </span></strong></h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Chi è che doveva chiedere scusa?]]></title>
<link>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:33:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>atcatanzaro</dc:creator>
<guid>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[ CATANZARO - Da quando questa storia è iniziata, è stato tutto un susseguirsi di colpi di scena, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"> <span style="font-size:10pt;"><span style="font-size:10pt;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/mastella-replica/de-magistris-intervista/ansa_11452580_05080.jpg" alt="" width="208" height="300" />CATANZARO - Da quando questa storia è iniziata, è stato tutto un susseguirsi di colpi di scena, veleni, attacchi su tutti i fronti, tentativi di ogni tipo finalizzati allo screditamento. L’ondata emotiva della gente che aveva bisogno di far sentire la sua vicinanza ad un magistrato che altro non faceva che il suo dovere nel pieno rispetto della Costituzione, poi un’avocazione su cui nessuno ancora si è voluto pronunciare sull’effettiva legittimità e di l’inizio del ‘calvario’ di un giovane magistrato come tanti, arrivato agli onori della cronaca con l’unica colpa di aver espletato il suo dovere come meglio non avrebbe potuto fare.</span></span> </p>
<div style="text-align:justify;">Attacchi, pesantissimi attacchi. Qualcuno lo ha etichettato come un ‘cattivo magistrato’ prima ancora che se ne vagliasse il caso nella stessa sede competente, qualcun altro lo ha accusato di voler fare l’eroe, altri ancora lo hanno additato come il magistrato amante i processi di Piazza… ‘non rispetta le regole!’ qualche suo superiore ha detto, e qualche membro della Procura del capoluogo calabrese si è sentito offeso da quel magistrato che stava gettando discredito sul Palazzo di Giustizia parlando di corruzione, collusioni e tentativi di fermare le inchieste.</div>
<p style="text-align:justify;">Poi i procedimenti disciplinari, le innumerevoli accuse, molte delle quali cadute nel vuoto (a  proposito, che fine ha fatto l’addebito sulla violazione della legge Boato?), rivolte da chi pareva non dormire la notte per cercare quale nefandezza imputare al Pm.</p>
<p style="text-align:justify;">Abbiamo assistito ad un vero e proprio processo in cui pareva di aver di fronte il peggiore dei criminali, colui che doveva essere punito subito, senza riserbo, colui che doveva essere messo a tacere in fretta perché pericoloso e rappresentante di minaccia incombente per il sistema.</p>
<p style="text-align:justify;">Per lui si sono tirati fuori termini inusuali, paroloni da pulpito ed anche i pregi sono stati trasformati in difetti… mai infatti vedere il proprio lavoro come una missione, mai amarlo troppo, mai mettere troppo zelo in ciò che si fa!<br />
Poi dopo il criminale è bene ‘coprire’ e colpire anche i suoi misfatti. Semplicemente cancellarli, smembrarli, ridurli in piccoli pezzettini facendo in modo che nessuno ne possa capire più la forma.</p>
<p style="text-align:justify;"><!--more-->Ed ecco che l’inchiesta su cui il magistrato ha passato intere giornate e tante notti, viene smembrata e messa in discussione anche da chi, forse un po’ per ‘eccesso di protagonismo giudiziario’  giudica l’operato del Pm inopportuno, mentre i Tg nazionali si affrettano a dare  ampio  risalto alla notizia del Ministro, vittima del magistrato senza scrupoli in cerca di fama, che ‘non sarebbe neppure dovuto essere iscritto nel registro degli indagati’. Ed ecco che si scatena ancora la bufera, con la vittima che chiede i danni al suo ‘carnefice’ perché ha osato indagare su di lui, giornali che riportano titoloni a caratteri cubitali in sostegno del Ministro – vittima, sostenendo la tesi del risarcimento con domande inquietanti del tipo ‘E chiedere scusa?’.</p>
<p style="text-align:justify;">No, non è un racconto inventato. Tutto ciò è successo davvero. E’ successo in un capoluogo di regione, Catanzaro,  dimenticato da tutti, per tutto. In un capoluogo dove la gente ha dimostrato la capacità di non farsi prendere per il naso. Questo capoluogo si chiama Catanzaro e quel magistrato tanto demonizzato dai media dei vari Tg nazionali, si chiama Luigi De Magistris.</p>
<p style="text-align:justify;">In questi mesi d’incontri e dibattiti, questo magistrato ci ha insegnato a sperare, a credere nella Giustizia perché ‘alla fine trionfa sempre’ ad avere fiducia e a non farci prendere dalla sindrome della sconfitta. Era difficile crederci. Era difficile trovare una reale speranza di riscossa in quelle parole, quando tutto intorno pareva crollare, quando tutto intorno si stava freneticamente adoperando per darci torto. Eppure in quelle parole riscontravamo la serenità di chi sa di essere nel giusto, di chi sente davvero che alla fine la Giustizia sarebbe trionfata.</p>
<p style="text-align:justify;">Così è stato. Oggi i giornali hanno dato la notizia e la vicenda comincia finalmente a trovare ristoro. Dopo mesi di attacchi senza tregua che lasciavano alludere a  pensieri del tipo ‘Al rogo, al rogo!’, si scopre che il magistrato tanto screditato, svilito e demonizzato, trascinato dinanzi al Consiglio superiore della magistratura per gravi irregolarità nell’esercizio delle proprie funzioni giurisdizionali, ‘ ha agito in maniera assolutamente legittima e corretta’ , e che quello stesso magistrato accusato da tutti di aver gettato discredito sui suoi colleghi della Procura è stato prosciolto dai ‘reati di calunnia, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio’, e che dagli atti della procura di Salerno , si evidenziano ‘continue ingerenze sull’attività inquirente’ e che ‘ il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare Luigi De Magistris, appare connotato da un’allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura’. Stiamo parlando dello stesso magistrato visionario che denunciò a suo tempo disperatamente il tutto, addossandosi la colpa di aver risvegliato le coscienze dei cittadini.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi tutto tace. Oggi chi nei mesi scorsi si è freneticamente adoperato per costruire l’immagine del magistrato visionario, che non rispetta le regole, malato di eccesso da  protagonismo, ha dato la notizia che quello stesso magistrato aveva semplicemente ragione. Oggi nessun giornalista SERIO del tubo catodico ha osato dar voce agli atti della Procura di Salerno.</p>
<p style="text-align:justify;">Perché? Perché forse è difficile fare un passo indietro e rendere Giustizia (è proprio il caso di dirlo) a chi è stato condannato da tutti con un processo sommario che non ha precedenti. E’ ancora più difficile forse, mettere in evidenza l’errore grossolano compiuto dagli autorevoli membri del Csm che hanno ‘colpito’ la persona più sbagliata che potessero colpire all’interno della ‘Procura dei veleni’, dal Procuratore Generale della Cassazione, dai famosi ispettori dell’allora  Ministro della Giustizia e da tutti coloro che hanno imputato a Luigi De Magistris addebiti inconsistenti e da tutti quelli che hanno dato a questi addebiti ampia risonanza mediatica aggiungendo anche ‘del loro’. E’ forse tanto difficile ammettere che, adesso, a chiedere scusa, dovrebbero essere altri.</p>
<p style="text-align:justify;">E queste scuse, adesso, noi le esigiamo. Sì le esigiamo anche noi, perché con Luigi De Magistris in questi mesi abbiamo sofferto e trepidato sentendoci lesi nei nostri diritti ed espropriati delle nostre libertà. E vogliamo le scuse da parte di tutti. Anche da chi si è fatto artefice di una campagna mediatica di screditamento e che adesso ha il cattivo (o forse buon?) gusto di tacere. Tace per vergogna,per imbarazzo o forse per fedeltà nei confronti del suo padrone.</p>
<p style="text-align:justify;">Ed ora, aspettiamo fiduciosi la decisione definitiva della Suprema Corte di Cassazione, che speriamo, possa ristorare noi e lo stesso Luigi De Magistris dai danni subiti… perché tanto <em>&#60;&#60;bisogna sempre avere fede che alla fine, la Giustizia trionferà&#62;&#62;</em>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;">Rosaria Lucia Altilia<br />
<em><span style="color:#808080;">Ammazzateci Tutti Catanzaro</span></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Incontro con Luigi De Magistris]]></title>
<link>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 20:07:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>atcatanzaro</dc:creator>
<guid>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=42</guid>
<description><![CDATA[
Luigi De Magistris è un magistrato come tanti.
O per lo meno, lo sarebbe se per mesi e mesi non av]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:11pt;"><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/incontro-con-de-magistrisok.jpg" alt="" width="467" height="276" /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;">Luigi De Magistris è un magistrato come tanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">O per lo meno, lo sarebbe se per mesi e mesi non avesse infuocato le cronache giudiziarie delle principali reti nazionali e non fosse apparso ininterrottamente sulle prime pagine di giornali e telegiornali,<span> </span>se il suo ‘caso’ non avesse impegnato ospiti illustri nei più famosi salotti televisivi, se per sedare gli animi all’interno della rovente polemica con l’ex ministro della Giustizia non si fosse scomodato addirittura il Presidente della Repubblica Italiana, se per lui non si fossero svolte manifestazioni di solidarietà in tutto il Paese coinvolgendo migliaia di persone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Sarebbe un magistrato come tanti se avesse più peli sulla lingua, se assumesse un atteggiamento maggiormente ‘burocrate’ e distaccato, tanto comune nel suo ambiente, lo sarebbe se parlasse più di doveri e meno di diritti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Luigi De Magistris ha mantenuto la promessa di quando si dimise con una lunga e sentita lettera dall’Associazione Nazionale Magistrati, in cui dichiarò di non volersi sottrarre, in questi mesi, a nessun dibattito con giovani e meno giovani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">E’ così che ha fatto e noi di Ammazzateci Tutti possiamo esserne testimoni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Nella Sala dei Concerti eravamo tutti lì ad ascoltare le sue parole, non perdendo una virgola, chiedendo, annuendo, riflettendo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Erano le 17.00, ed un po’ stanchi della mattinata appena trascorsa, carica di tensione, stavamo tutti lì, attorno a lui che per più di un’ora e mezza ha deciso di intrattenersi informalmente con noi per rispondere ai nostri interrogativi, riflettendo insieme ed esprimendo opinioni sulle tematiche trattate. Nessuna etichetta, nessuna formalità, perchè<span>  </span>pur essendo disposti in cerchio,<span>  </span>non eravamo una commissione giudicante e lui non era ‘l’imputato’ che in questi ultimi mesi è stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Eravamo semplicemente un gruppo di giovani che avevano bisogno di sentire parlare un uomo giusto in un mondo tanto storto, viaggiatori nel mare d’incertezze di una società civile e contemporanea<span> </span>offuscata dalla cultura del<span> </span>Grande Fratello.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">E’ difficile prendere atto della grave situazione che ci circonda, è difficile scoprire di dover ancora crescere capendo che i buoni non sempre sono buoni e che coloro che ci vengono presentati come cattivi, non sempre lo sono. E’ difficile ragionare con la propria testa assumendo un atteggiamento critico prendendo atto che l’informazione italiana non sempre, anzi quasi mai, fa il suo dovere rendendosi partecipe di un’operazione cloroformio attuata per addormentare le coscienze e non disturbare il manovratore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">E’ difficile, come lo stesso De Magistris ha detto, non farsi prendere dalla ‘<strong>sindrome della sconfitta</strong>’<span>  </span>quando dopo mesi e mesi di lotta si arriva ad un punto di non ritorno. E’ nelle parole di un uomo abbandonato dalle<span> </span>stesse istituzioni in cui credeva che ritroviamo la speranza di non mollare, perché, in fondo, gli sconfitti non sono ancora sconfitti ed i vincitori non possono ancora dichiararsi tali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">In un Paese dove un giornalista deve prima tener fede ai doveri nei confronti del suo partito, dei suoi ‘protettori’ e poi a quello di cronaca, viene complicato per chi come noi si sta affacciando alla finestra della vita, credere in un futuro dove i giudici possano fare i giudici, i giornalisti possano fare i giornalisti ed i politici <strong>riescano</strong> semplicemente a fare i politici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Lo è ancora di più quando si vive in un luogo dove l’iniziativa economica è soppressa e la meritocrazia è parola blanda, priva di senso, e ciò che conta è il tuo cognome o il cognome di ‘<strong>chi ti manda</strong>’.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">E’ da qui che dobbiamo ripartire. Perché è lo stesso De Magistris che riesce a trasmettere un’<strong>ansia di Legalità </strong>quando ci parla di tutte queste cose, quando ci racconta delle sue emozioni, di quando la gente ha avuto il coraggio di schierarsi dalla parte di un magistrato che non è schiavo<span>  </span>né della destra né della sinistra, di quando la reazione è stata così potente da fargli capire di non essere solo, da fargli toccare con mano che la gente in questa terra è stanca di subire e che ha voglia di dire ‘basta’ e di farlo urlando.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Dire basta è possibile. E’ possibile innaffiando costantemente i principi della nostra Costituzione rendendoli <strong>vivi</strong> e <strong>vitali</strong> ogni giorno, non delegando tutto al politico di turno, ma stimolando una partecipazione democratica in un’ottica di cittadinanza attiva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Non chiedere mai favori a nessuno, perché un giorno ci verrà chiesto che ci vengano ricambiati ed allora perderemo la nostra libertà di dire, di fare, di agire senza dar conto ad alcuno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Luigi De Magistris ci riempie di consigli come solo un giudice onesto e giusto sa fare, in un contesto di reciproca speranza di chi come noi ha fiducia nel giudice libero e di chi come lui crede in un domani fatto di giovani con gli occhi pieni di speranza e di amore per la <strong>Giustizia</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;">Qualche foto insieme, qualche battuta dopo argomenti tanto ‘pesanti’, poi i saluti,<span> </span>con il proposito di diffondersi, con la promessa di non perdere mai la voce. Organizzando per informare maggiormente anche chi, adesso, ne sa meno di noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;">Rosaria Lucia Altilia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;"><br />
Scarica la lettera dei ragazzi di <strong>Ammazzateci Tutti</strong> a De Magistris<br />
<a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/lettera-per-de-magistris.pdf">Clicca qui</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="font-size:10pt;">Clicca qui per vedere le foto su <span style="color:#ff9900;"><strong>FLICKR<br />
</strong><a href="http://www.flickr.com/photos/ammazzatecitutticatanzaro/sets/72157605304357086/">Clicca qui</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pino Masciari]]></title>
<link>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?page_id=29</link>
<pubDate>Fri, 23 May 2008 00:16:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>atcatanzaro</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non tutti i cittadini catanzaresi conoscono la storia di un loro concittadino, un imprenditore che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/pino-masciari.jpg"></a>Non tutti i cittadini catanzaresi conoscono la storia di un loro concittadino, un imprenditore che 11 anni fa' è stato costretto ad abbandonare la sua terra, la nostra terra, perchè ha avuto il coraggio di denunciare, e far successivamente arrestare, i suoi estorsori e complessivamente un sistema di connivenze mafiose. Questa è la storia di Pino Masciari, catanzarese.<br />
In tutti questi anni Pino Masciari è stato abbandonato dalla sua città nativa. E' stato abbandonato dai catanzaresi. Ha ricevuto, e sta ricevendo, l'affetto di tantissime persone da tutta Italia, ma la sua città natale lo ha dimenticato.<br />
Ora è arrivato il momento di dire basta. Catanzaro deve riappropiarsi di uno dei suoi figli più illustri! E' per questo che proponiamo con forza di concedere la <strong>cittadinanza onoraria</strong> di Catanzaro a Pino Masciari.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/pino-masciari.jpg"><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/pino-masciari.jpg" alt="Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari!" width="464" height="337" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><strong></strong><em>Ammazzateci Tutti - Coordinamento di Catanzaro</em>  </p>
<p style="text-align:center;">_______________________________________________________________________________</p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.pinomasciari.org/"><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/testata_pino_masciari.gif" alt="" width="444" height="134" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Sono un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a mia moglie Marisa Salerno (medico odontoiatra) e due bambini, perché ho denunciato la criminalità organizzata “ ’ndrangheta ” e le sue collusioni .<br />
</strong><br />
La criminalità organizzata, insieme a personaggi di spicco del mondo politico ed istituzionale, ha distrutto le mie floride imprese di costruzioni edili. Come? Bloccandone le attività, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operavo. Tutto ciò dal giorno in cui ho detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.</p>
<p style="text-align:justify;">Le mie imprese occupavano mediamente qualche centinaio di persone, cui va aggiunta l’occupazione di ditte specializzate in vari settori (idraulico, impiantistico,di pavimentazione, lavorazione intonaci, ecc.) e svolgevano attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato.</p>
<p style="text-align:justify;">Una delle due, nello specifico la “ Masciari Costruzioni ” operava con gli appalti pubblici: dunque era orientata alla costruzione di: Case Popolari, Impianti Sportivi, Scuole, Strade, Restauri di Centri Storici, ecc. Lavoravo bene, avevo anche dieci cantieri aperti contemporaneamente . Nel contempo, l’altra impresa societaria lasciatami da mio padre, in cui avevo l’incarico di amministratore, costruiva Abitazioni Civili destinate alla vendita e realizzava lavori privati per conto terzi.</p>
<p style="text-align:justify;">Inizialmente mio padre e poi successivamente io, riferivamo alle Forze dell’Ordine le pressioni di natura estorsiva che la ‘ndrangheta esercitava sulle nostre imprese e del pericolo cui eravamo esposti.</p>
<p style="text-align:justify;">Le risposte erano sempre le stesse: “ stia attento prima di denunciare, si rischia la vita, non si esponga troppo”.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1988, nel mese di febbraio, venne a mancare mio padre. Mi trovai completamente solo, con una famiglia numerosissima di nove fratelli e per poter continuare a lavorare dovetti cedere alle richieste estorsive: il SEI per cento ai politici, il TRE per cento ai mafiosi. Ed i soprusi che dovetti sopportare, le angherie, le assunzioni pilotate, le forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, nonché costruzioni di fabbricati e di uffici senza percepire alcun compenso, regali di appartamenti, l’acquisto di autovetture, e persino la costruzione di cappelle cimiteriali ecc….</p>
<p style="text-align:justify;">A questo si aggiunge che la soggezione al potere mafioso era imposto soprattutto dall’atmosfera di invivibilità che si era creata in quegli anni su tutta la Calabria ed in particolare nel mio territorio, dove, per supremazia di interesse da parte delle famiglie malavitose, scoppiò la cosiddetta “ FAIDA DEI BOSCHI “, che apportò decine di morti e diffuse il terrore nei cittadini onesti ed in particolar modo in chi esercitava un’attività imprenditoriale, vittime di atti intimidatori e di taglieggiamenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma il senso di ribellione alla prepotenza e all’ arroganza che subivo era presente in me, solo che non avevo alternative e la responsabilità che sentivo verso la mia famiglia, verso i miei dipendenti, verso me stesso, era enorme.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal 1990, decisi di non sottostare alle pretese estorsive dei politici che consistevano nell’elargizione di denaro e di lavori gratuiti. Di conseguenza non si fecero attendere le prime ripercussioni sulla mia azienda. Gli stati d’avanzamento lavori mi venivano pagati con notevole ritardo che arrivava a superare anche l’anno e addirittura non mi venivano considerati i lavori eseguiti che dunque non erano nè contabilizzati nè pagati. Cercavo di resistere a queste forme di ostruzionismo con molta difficoltà e le banche, dal loro canto, facevano la loro parte aggravando l’azione d’intralcio.</p>
<p style="text-align:justify;">Dal 1992 con durezza e determinazione decido di non elargire più somme di denaro alla ‘ndrangheta.</p>
<p style="text-align:justify;">Incominciava così la disfatta totale delle mie imprese: fioccarono i danni dolosi come furti, incendi, danneggiamenti dei mezzi di lavoro e di attrezzatura sui cantieri, per passare poi alle esplosioni d’arma da fuoco ( LUPARA ), alle minacce personali, alle telefonate minatorie che mettevano in subbuglio la vita quotidiana di una intera famiglia.</p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1993, mese di Aprile, giorno di pasquetta, uno dei miei fratelli fu avvicinato da sconosciuti che gli hanno sparato alle gambe . Se la cavò. Fui fermato da malavitosi che mi costrinsero a non costituirmi parte civile. E così dovetti fare.</p>
<p style="text-align:justify;">Le banche subdolamente mi consigliavano di rivolgermi agli usurai per ottenere quella liquidità che mi era venuta meno dai mancati pagamenti dei lavori già realizzati e per i quali io avevo investito le mie risorse.</p>
<p style="text-align:justify;">Un circolo vizioso dunque!</p>
<p style="text-align:justify;">Nel settembre 1994, con grande amarezza, decisi di licenziare tutti gli operai della mia impresa pur avendo diversi cantieri in opera, lavori in fase di ultimazione, nuovi appalti aggiudicati e altri di cui stavo per stipulare i contratti, appalti che comprendevano lavori anche in Germania a cui dovetti rinunciare, il tutto per un importo di circa 25 miliardi di lire .</p>
<p style="text-align:justify;">Fu nel mese di novembre dello stesso anno e precisamente giorno 22 (compleanno di mia moglie) che incontrai il maresciallo LO PREIATO NAZARENO, comandante allora della stazione dei Carabinieri di Serra San Bruno, mia località di residenza e, sapendo del suo sentito impegno, incominciai ad avere fiducia, raccontando in linee generali le mie vicende e quanto mi stava succedendo; fiducia che mi era venuta meno dal comportamento (che dopotutto si preoccupavano per me ma nello stesso tempo esprimevano animo di rassegnazione non confacente al ruolo che rivestivano) delle persone che lo avevano preceduto, i quali erano da me informati circa le mie vicissitudini.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma le ripercussioni non furono limitate ai fatti sopra descritti. Nell’ ottobre del 1996 mi fu notificata la sentenza di fallimento di una delle mie imprese della quale ero titolare, la “MASCIARI COSTRUZIONI di Masciari Giuseppe “ ditta individuale. Dunque la mia ribellione era ulteriormente punita: inverosimilmente il fallimento era decretato per un importo di lire 134.000.000, avverso l’azienda che vantava crediti, possedeva immobili e numerose attrezzature edili.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma non è tutto.</p>
<p style="text-align:justify;">Il fallimento è stato dichiarato dal giudice Patrizia Pasquin, giudice presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Vibo Valentia.</p>
<p style="text-align:justify;">A distanza di anni, l’ 11 novembre 2006 veniva data notizia in tutte le testate giornalistiche a mezzo stampa eTv la seguente notizia: “arrestato il giudice Patrizia Pasquin” . Si riscontra sul sito internet “ la REPUBBLICA. It - CRONACA : Riceveva dalla mafia una stabile remunerazione”; Vibo, interrogato il giudice Pasquin ; Mastella: “Seguivo il caso da tempo”.</p>
<p style="text-align:justify;">Le mie denunce sono state consacrate presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.</p>
<p style="text-align:justify;">I giudici della Distrettuale Antimafia che accosero le mie denunce, valutarono la vastità dei miei racconti e dei personaggi accusati, personaggi del mondo politico, amministrativo e mafioso, ma soprattutto, considerato il grave ed imminente pericolo di vita cui ero esposto io e la mia famiglia quale conseguenza delle mie denunce, mi prospettarono l’assoluta necessità di allontanarmi con la mia famiglia dalla mia Regione e di entrare quindi sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione, lasciando così in tronco la mia famiglia, i miei amici, il mio lavoro, il mio ruolo sociale e di riflesso anche mia moglie e i miei due bambini hanno subito con me l’esilio.</p>
<p style="text-align:justify;">Lì 6 giugno 2007</p>
<p style="text-align:right;">Pino Masciari</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conferenza Stampa: un successo!]]></title>
<link>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Thu, 22 May 2008 23:22:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>atcatanzaro</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Sedetevi comodi sulle vostre poltrone, date uno sguardo rapido a quello che succede in città, alla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/at-catanzaro1.jpg" alt="Conferenza Stampa AT Catanzaro" width="452" height="328" /></p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:'Calibri','sans-serif';"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:'Calibri','sans-serif';">Sedetevi comodi sulle vostre poltrone, date uno sguardo rapido a quello che succede in città, allacciate le cinture di sicurezza, e sentitevi pronti ad accogliere il movimento antimafia, anche a Catanzaro. E’ proprio vero, AMMAZZATECI TUTTI ha costituito proprio nel capoluogo di regione, una succursale, un coordinamento del movimento che più di ogni altro, ha da sempre evidenziato l’importanza di un azione collettiva, e mirata per distruggere le organizzazioni criminali di stampo mafioso.<br />
La passione, l’emozione, e la felicità che si sprigionava all’interno della sala, non sembravano sentimenti propri di un’atmosfera, da conferenza stampa. Tutto somigliava ad un incontro amichevole con le istituzioni, che forse mai come ora si sono dimostrate così disponibili, basta pensare all’affermazione fatta proprio nella stessa sede dal primo cittadino “Questa è casa vostra. “. Tra i volti di nuovi giovani, che intrapendono la dura strada della lotta, che si ritrovano uniti nello stesso posto, alla stessa ora, con le stesse volontà, ne compaiono due più rappresentativi. Aldo Pecora, fondatore e portavoce del Movimento, e Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino Scopelliti, ucciso nel 1991, da un’azione comune di Cosa Nostra e ‘Ndrangheta. Due presenze fondamentali, all’interno del dibattito. Ognuna rispettivamente con un appello da fare, una speranza dentro al cuore, e un in bocca al lupo ai loro piccoli “discepoli“…!!!! Rosanna dichiara espressamente, che nessun testimone di giustizia debba essere lasciato mai solo. Come nel caso di <a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/pino-masciari/">Pino Masciari</a>, presente in sala. Solo così lo Stato potrà garantire la sicurezza di chi purtroppo paga per essere nel giusto. Il nostro amico Pino ha pagato come un pentito, il semplice fatto di aver fatto denuncia, a carico di una delle più grandi famiglie mafiose, come gli Arena. È stato esiliato dalla sua città, e non ha nemmeno trovato un po’ di solidarietà da parte dei suoi concittadini. “Noi ci faremo scudo umano di Pino Masciari.” – dice Matteo Lamanna , coordinatore catanzarese del Movimento. Un momento molto commovente, che come dichiara il testimone di giustizia “lascia qualcosa dentro, e ti fa rinascere.”  In presenza del sindaco Olivo, il neo Coordinamento di Catanzaro ha chiesto che venga concessa la cittadinanza onoraria per “il nostro amico Pino”, che sembra già essere un traguardo vicino, anche se la proposta come ribadisce Olivo, dovrà essere sottoposta all’intero Consiglio Comunale.<br />
Dopo quest’intensa, ed emozionante, frazione di conferenza, prende la parola Aldo Pecora, che illustra come l’obiettivo del Movimento non sia tanto, diventare professionisti dell’antimafia, ma quanto meno vorremo poter contrastare la Mafia, con l’aiuto delle istituzioni, mai marciando, ove non c’è né bisogno, contro di loro. Ma tenendole sempre presenti, in ciò che facciamo. Tutto deve partire dall’informazione scolastica, che è alla base della formazione, di ogni individuo. È infatti pronto un piano di formazione alla legalità, che avrà proprio inizio dagli istituti scolastici. Ammazzatecitutti, non vuole assolutamente essere, un movimento anti-politico, poiché non ne fanno parte i sovversivi, ma solo coloro che intendono la politica, in modo diverso, e la identificano con la giustizia delle azioni che ogni persona all’interno della propria professione compie. Intervengono anche il prefetto di Catanzaro Salvatore Montanaro, il quale specifica chiaramente che non esistono affatto isole felici, magari c’è quel luogo in cui, nessuno parla, e sembra che sia tutto apposto, tutto tranquillo. Anche se realmente le cose non stanno così. E successivamente il Ten. Antonio Manconi, in rappresentanza della Guardia di Finanza, interviene dicendo, che è difficile più che mai, smantellare clan, dove sicuramente è più radicata l’impossiblità di remare contro ad acque sempre più sporche. Ma forse non è così difficile pensare, che basterebbe il contributo di un bicchiere, contente acqua pulita ciascuno, per ripulire, tutto quel che c’è di negativo, nel fiume immenso della nostra società. Forse non è cosi impossibile come sembra tentare di combattere a viso aperto il male. Forse se siamo tutti insieme, invece di preoccuparci che qualcuno faccia antimafia al posto nostro, e se cominciassimo a prendere coscienza dei fatti, e scendessimo in piazza a urlare, che LA CALABRIA DEVE ESSERE RICORDATA PER LA SUA BELLEZZA E ONESTA’. Forse se davvero iniziassimo a crederci un po’, riusciremo ad abbattere le barriere del silenzio, quelle dell’omertà, per costruirne altre, contro il malaffare, le associazioni mafiose, la paura. Forse se dal timore, costringessimo a far venir fuori anche un po’ di quel coraggio, allora ci renderemmo subito conto, che un’altra Calabria, un’altra vita, è POSSIBILE, è ADESSO, è DOMANI. Purtroppo la storia del nostro passato, a volte non è servita, a far si che non ricommettessimo più gli stessi errori. La storia, non ci ha reso nemmeno migliori, e non ci fa neanche pensare che lo farà, ma siamo noi a voler essere DIVERSI, MIGLIORI, PIU’ BRAVI.<br />
</span></span><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:'Calibri','sans-serif';"><span style="font-size:10pt;color:#000000;font-family:'Calibri','sans-serif';">Siamo NOI che vogliamo fare la differenza DA ADESSO IN POI. Magari con un po’ di ritardo. I ragazzi di AMMAZZATECITUTTI sono qui, uniti contro la mafia, contro l’oppressione, perché il vostro coraggio è la loro forza. E i vostri pensieri sono le loro parole.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:11pt;color:#000000;font-family:'Calibri','sans-serif';"><span style="font-size:10pt;line-height:115%;">Rita Scarfone<br />
AT Catanzaro</span></span></p>
<p style="text-align:center;">Le Foto della Conferenza Stampa su <span style="color:#ff6600;"><strong>FLICKR</strong><br />
</span><a href="http://www.flickr.com/photos/ammazzatecitutticatanzaro/"><span style="color:#3366ff;">http://www.flickr.com/photos/ammazzatecitutticatanzaro/</span></a></p>
<p> <strong>Articoli sulla Stampa:<br />
</strong><span style="color:#808080;">Clicca sulle immagini per visualizzare i relativi articoli</span><br />
<a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/il-domani.pdf"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/copia-di-674829410002.gif" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/il-quotidiano.pdf"><img src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/header2.jpg" alt="" width="205" height="57" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/calabria-ora.pdf"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/indexacindex.jpg" alt="" width="101" height="78" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/gazzetta-del-sud.pdf"><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/sf_testata.jpg" alt="" width="244" height="41" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> ________________________________________________________________________________________ </p>
<p style="text-align:center;"><strong>Chiediamo la <span style="color:#ff6600;">Cittadinanza Onoraria</span> di Catanzaro per Pino Masciari<br />
</strong><a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/pino-masciari/"><span style="color:#3366ff;">http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/pino-masciari/</span></a><br />
<a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/pino-masciari/"><strong><img class="aligncenter" src="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/pino-masciari.jpg" alt="" width="463" height="331" /></strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conferenza Stampa Ufficiale del Coordinamento]]></title>
<link>http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 16:00:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>atcatanzaro</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 


&#8220;Se la gioventù le negherà il consenso, anche l&#8217;onnipotente e misteriosa Mafia sv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/ammazzateci-tutti-catanzaro.gif"></a></p>
<p><a href="http://ammazzatecitutticz.wordpress.com/files/2008/05/ammazzateci-tutti-catanzaro.gif"><img src="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/ammazzateci-tutti-catanzaro.gif" alt="" width="453" height="611" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>"Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa Mafia svanirà come un incubo"<br />
Paolo Borsellino</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>22 Maggio 2008<br />
ore 11.00<br />
Sala Concerti di Palazzo De Nobili, Comune di Catanzaro</strong></em></p>
<p style="text-align:justify;">Molti pensano che, sotto il profilo mafioso, Catanzaro sia un'isola felice. Ma non è affatto così.<br />
Molti pensano che i ragazzi di Catanzaro siano inattivi e disinteressati. Ma non è affatto così.<br />
L'impegno concreto e continuo per la lotta verso tutte le Mafie e l'affermazione della legalità, è alla base della nostra coscienza morale di cittadini.<br />
Vi aspettiamo giovedì 22 Maggio 2008, alle ore 11.00, presso la Sala Concerti di Palazzo De Nobili, Comune di Catanzaro.<br />
Solo attraverso l'impegno attivo di tutti, le cose potranno realmente cambiare.<br />
"E ADESSO IMPEGNIAMOCI TUTTI!"</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ffcc00;"> </span><span style="color:#000000;"><em><a href="http://ammazzatecitutticz.files.wordpress.com/2008/05/22-maggio-2008-invito-conferenza-stampa-at-catanzaro.pdf">Scarica l'invito</a></em></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/gix_lc3rkfQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/gix_lc3rkfQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span> </p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff6600;"><em>Parlano di noi:</em></span><br />
<a href="http://www.mycatanzaro.it/html/pagina/98/id_1456/ammazzateci-tutti.html">My Catanzaro</a><br />
<a href="http://www.uscatanzaro.net/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=13064">UsCatanzaro.net</a> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal caminetto al coordinamento]]></title>
<link>http://knutwicksell.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:48:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Knut Wicksell</dc:creator>
<guid>http://knutwicksell.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[Qualcuno è in grado di spiegarmi la differenza fra l&#8217;incarico di &#8220;Coordinatore dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Qualcuno è in grado di <a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=50823">spiegarmi</a> la differenza fra l'incarico di "<em>Coordinatore dell'Area Organizzazione</em>" (Giuseppe Fioroni) e "<em>Responsabile Organizzativo</em>" (Andrea Orlando)? E, visto che ci siamo, qualcuno sa pure spiegarmi la differenza fra l'incarico di "<em>Coordinatore dell'Area Studi, Ricerca e Formazione</em>" (Giorgio Tonini) e "<em>Responsabile Formazione</em>" (Anna Maria Parente)?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una pasquetta spericolata]]></title>
<link>http://norton.wordpress.com/?p=301</link>
<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 14:50:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>norton</dc:creator>
<guid>http://norton.wordpress.com/?p=301</guid>
<description><![CDATA[
24 aprile 2008, o meglio ancora giornata di pasquetta.
La giornata inizia presto, alle 6.20 mio pad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2299/2374163322_789b780028.jpg" /></div>
<p>24 aprile 2008, o meglio ancora giornata di pasquetta.<br />
La giornata inizia presto, alle 6.20 mio padre che mi chiama e mi dice «ancora qua sei? non devi essere alla stazione alle 6.30?», come al solito non mi presta attenzione quando parla e prende in modo randomico parole da quello che gli dico e si inventa cose tutte sue. Forse s'immagina anche io stia costruendo un robot in cartapesta per la mia tesi...<br />
Alle 6.30 suona puntuale la sveglia, lei sì che non sgarra mai di un minuti e fa proprio come le avevo detto la sera prima. Mi sveglia col suo solito fare, prima un beep, poi un secondo di silenzio e via con una serie di suoni che ti mettono l'ansia. Corro a spegnerla e mi rimetto nel letto.<br />
Fuori piove, c'è vento e io penso che devo scendere in bici ad ogni costo, ho la responsabilità del gruppo che salirà a Notarbartolo.<br />
Dieci minuti e accendo il cellulare, ecco un messaggio di Laura «già se la sono arrifardiati in sei» e cominciamo a mandarci una miriade di messaggi pur di non alzarci, finché non diventa obbligatorio, e allora colazione veloce e di corsa in bici.<br />
E' la prima volta che vado su questa bici, non la trovo poi tanto comoda, specilamente per frenare, è la bici da corsa che mi ha regalato Davpal e che ho chiamato, appunto in suo onore, davpal.<br />
Passo da Laura con il massimo della puntualità e andiamo alla stazione e siamo soli. Ovviamente gli altri sono arrivati tutti all'ultimo minuto.<br />
Saliti sul treno ci guardiamo negli occhi, siamo comunque un bel po', giovani e non, e tutti matti.</p>
<p>Le due ore di treno passano in fretta, anche se ci conosciamo già tutti non mancano argomenti per conoscerci meglio, parlando di tutto un po'.<br />
Arrivati a Castellammare  ci rendiamo conto che il precisissimo meteo del nostro astronomo si sbagliava di brutto. Lui prevedeva pioggia dalle 12 in poi, noi la pioggia ce la siamo presi  sin da subito. Pazienza, siamo cicloturisti o no? Ci piacciono le strutture  megaconfortevoli che deidentificano l'ambiente o ci piace viverlo così come è, nei suoi pregi e nei suoi difetti?<br />
Dopo la prima e lunga salita facciamo una sosta e troviamo un'istante di sole che ci riempe di ottimismo e ci dirigiamo verso il famoso bar di Castellammare, punto di incontro per tutti quelli che si muoveranno poi per Segesta. Lì tutti ci guardano come se fossi degli alieni, ma siamo semplicemente matti. Lo pensano anche degli amici che incontriamo lì per caso.<br />
La sorpresa più piacevole è stata l'arrivo di un socio con moglie che hanno cambiato idea all'ultimo e hanno deciso di raggiungerci in auto+bici. Una vera manna dal cielo avere una macchina di servizio con quel temporale.<br />
oltre la pioggia arriva anche la grandine, ma non possiamo più rimanere sotto la tettoia, bisogna andare e andiamo.<br />
Se prima sembravamo dei matti agli occhi della gente, adesso ne avevano la conferma, stavamo veramente pedalando sotto la tempesta.</p>
<p>Nel programma la gita viene indicata come facile-medio, con qualche leggera salitina, e anche se le salite erano leggere, le discese non erano più frequenti. Anche le zone in piano erano sporadiche.</p>
<p>La strada è lunga e i partecipanti etoregenei, non tutti riesco a mantenere lo stesso ritmo e così il gruppo si sfalda in due, ma non sarebbe dovuto essere un problema, avevamo quattro ricetrasmittenti ed eravamo anche in quattro ad avere esperienza, nonché certificato, di accompagnori cicloturisti, invece ad un bivio importante ci siamo persi.<br />
Al bivio che indicava Segesta noi dovevamo andare dalla parte opposta, ma questo, prevedendo un gruppo compatto, non lo sapeva nessuno se non il capogita, così il secondo gruppo ha sbagliato strada.<br />
Mea culpa, sarei dovuto rimanere al bivio a fare il palo e a indicare la strada corretta, ma la pioggia e davpal che non era il massimo della comodità mi hanno fatto dimenticare il mio dovere.<br />
Nel frattempo noi procediamo cercando un punto dove ripararci e sulla strada troviamo dei rospi schiacciati dalle auto. I rospi migrano nella stagione dell'amore ad accoppiarsi in zone ben determinate e ogni anno avviene una strage nelle strade di campagna del nord, ma non pensavo che potesse succedere anche in Sicilia, dove di zone paludose per i rospi per quanto ne so non esistono un gran ché e la battuta nasce spontanea «quei due rospi dovevano essere gli unici veramente innamorati, infatti sono morti male». Dopo una lunga discesa troviamo un ponte dell'autostrada con tanto di slargo sotto dove sostare.<br />
La cosa più stupefacente è stata scoprire che in questo slargo c'era una sorta di capanna di legno, con tanto di tavolo e un materasso. Inutile dire che è stata provvidenziale, tutti lì dentro a riscaldarci a vicenda come il bue e l'asinello della favosa grotta.<br />
Altra presenza provvidenziale è stata quella di Marcello, che nel suo zaino portava due bottiglie di vino rosso «in caso non bastasse quello del ristorante» aveva detto sul treno, e invece ecco che si rivela utile per riscaldare un po' il nostro spirito.<br />
Ricompattato il gruppo via di nuovo verso la meta, ma questa unione non sarebbe durata a lungo, infatti dopo qualche chilometro le salite e il vento avverso «fanno selezione» (per dirla alla Gianluca) costringono il gruppo a sfilarciarci nuovamente.<br />
Anche io ad un certo punto mi sono dovuto fermare. Il cuore stava uscendo dal petto, ma non ci si poteva arrendere, bisognava andare avanti, contro il vento, la pioggia, il fango e la salita in tornante in strada trafficate dalle auto in doppio senso di circolazione.<br />
Ogni passo sembrava una vittoria e incitare gli altri era un modo per autoconvincersi.</p>
<p>Ad un certo punto il sapore della pioggia sulle mie labbra viene accompagnata da splendide visioni multicolore, fiorellini viola, gialli e arancioni, colori che mi fanno sorridere e guardare avanti dove tutto sembra migliorare.<br />
Davanti a me montagne verdi, di tutti i colori del verde immaginabili, il sole e le nuvole aiutavano a creare sfumature incredibili e il cielo, sopra le nuvole era ancora, segretamente, blu.<br />
Piano piano spingo finché sento che è l'ora di ritentare a salire sulla bici, non capisco più se piove o meno, e vedo il tempio illuminato e la salita che sta per finire e la discesa che sta per iniziare.<br />
Mi metto in sella e vado, un piccolo sforzo e poi si scende, con tanto orgoglio per avercela fatta.<br />
Giù si decide per evitare la visita al tempio e di correre al riparo dentro al ristorante all'antica stazione e soprattutto a rifocillarci.</p>
<p>Arrivati al ristorante mettiamo al riparo le nostre bici e invadiamo la sala per noi predisposta. Tavolata unica per una trentina di persone, proprio come piace a me, possiamo stare tutti insieme come una grande famiglia anche se un tavolo rettangolare è pur sempre dispersivo.<br />
Iniziamo a spogliarci, a cambiarci, c'è chi addirittura cammina a piedi scalzi tranquillamente, come se fosse a casa sua.<br />
A tavola c'è già il vino, l'acqua e il pane, e ovviamente noi abbbiamo solo occhi per vino, così brindiamo alla nostra avventura e alla nostra bella compagnia di pazzi in bicicletta, riscaldandoci il gargarozzo.<br />
Fuori spunta il sole, quasi a prendersi beffa di noi, di noi che invece lo guardiamo sorridendo come a voler dire «peccato che non ci hai accompagnato in questa pedalata, ti saresti divertito anche tu!»<br />
Arrivano anche le pietanze,un piatto con carne di agnello, un rotolino di salsiccia e una fetta di carne di maiale. Ci aspettavamo tutt'altro, ci aspettavamo una bella grigliata tipo scampagnata. Forse in condizioni normali quella carne sarebbe bastata, forse anche avanzata, ma dopo tutta quella fatica è stato necessario richiedere una pasta extra per tappare il buco. Grazie ad Alessandro poi abbiamo avuto anche un trattamento particolare, ci anno fatto una pasta buonissima ad un prezzo scontato (anche se comunque più caro di quello che avremmo voluto).<br />
Inoltre era necessario ingannare il tempo visto che fuori continuava a piovere e non ci era rimasto dove andare e cosa ci può essere di meglio che mangiare e bere per ingannare il tempo? Specialmente se poi si comincia a parlare a ruota libera su cose che magari non avresti mai fatto prima?<br />
Nel frattempo guardo la brocca di vino, guardo Stefania con sguardo complice e le dico «svuoto la bottiglietta d'acqua?» e dopo un poco eccomi travasare il vino dalla brocca alla bottiglia, e travasare anche quello rimasto dai bicchieri, proprio da ubruaconi.<br />
Io, poi, completamente andato scrivo sms a macchinetta, li scrivo come mi vengono senza rileggerli e la fusione traspare abbastanza. Tutto finisce però quando le mie orecchie odono parole in <i>vino veritas</i>.<br />
Sempre in modalità fuso-mode ON canto un cd di Vasco con canzoni sconosciute ai più insieme a tanta bella gente che mi sorprende conoscendole: <i>Valium, Susanna, Voglio andare al mare, Non l'hai mica capito, Sensazioni forti, Ieri ho sgozzato mio figlio</i> e altre ancora.<br />
Intanto Irene sente la necessità di un sacco a pelo, e io e Stefania rispondiamo al balzo che necessito di un sacco <i>di</i> pelo.<br />
Il presidente l'aveva detto che eravamo una compagnia di pazzi, l'aveva già detto «il webmaster è ubriaco».</p>
<p>La sera arriva e i camerieri hanno già pulito tutto, spengono i condizionatori, le luci e ci chiedono di andare, che è festa anche per loro.<br />
Ci vestiamo e andiamo sotto un gazebo a ripararci. Dopo un po' iniziano lezioni di salsa, arti marziali, discorsi sul sapersi arrangiare, tanto per ingannare il tempo.<br />
Il delirio continua così all'esasperazione, fino a quando non ci spostiamo nella stazione ad aspettare il treno e giocare a <i>arriva totò cu tutti i so figghi</i>.</p>
<p>Arriva il treno, carichiamo le bici molto male e dobbiamo dividerci in due vagoni, ma lo spirito goliardico rimane e cominciamo a giocare ad indovinare la parola scritta sulla propria fronte facendo domande agli altri. La prima povera vittima doveva essere quello apparentamente più bevuto che giustamente ero io (continuavo ad assaggiare il vino per riscaldarmi), la parola che avrei dovuto indovinare era defecografia, vi sembra giusto?<br />
All'altezza di Carini ci viene detto che dobbiamo scendere a causa di linea interrotta e cominciamo già a preoccuparci. Dopo un po' ci avvertono che c'è la possibilità di continuare fino a Tommaso Natale e noi tiriamo un sospiro di sollievo.<br />
A Tommaso Natale aspettando di scendere sentiamo il vagone muoversi, il vento lo faceva ondeggiare, shockante!<br />
Scendere dal treno è stato spaventoso, bastava staccare il piede da terra per sentirsi tirati via dal vento.<br />
Fortunatamente tutti abbiamo trovato un passaggio per tornare a casa e tutto è bene quel che finisce bene.<br />
Dopo qualche ora siamo tutti a casa pronti a ricordare una giornata molto particolare.</p>
<p>E come direbbe il mitico Vasco:</p>
<p><b>Cosa importa se è finita<br />
che cosa importa se ho la gola bruciata<br />
o no!?!<br />
Ciò che conta è che sia stata<br />
come una splendida giornata<br />
Una splendida giornata<br />
straviziata, stravissuta, senza tregua<br />
Una splendida giornata,<br />
sempre con il cuore in gola fino a sera,<br />
</b>  finché la sera non arriverà<br />
Ma che importa se è finita,<br />
che <b>cosa importa se era la mia vita... o no!?!</b><br />
<b> Ciò che conta è che sia stata</b><br />
una <b>fantastica</b> giornata... <b>morbida...</b><br />
Oh splendida gionata<br />
che <b>comincia sempre con un'alba timida</b><br />
Oh spledida giornata<br />
<b> quante sensazioni, con quali emozioni<br />
poi, alla fine, ti travolgerà</b><br />
Cosa importa se è finita,<br />
che cosa importa se ho la gola bruciata... o no!?!<br />
<b> Cosa importa se è durata...</b><br />
quello che conta è che sia stata<br />
Una splendida giornata<br />
straviziata, stravissuta, senza tregua.<br />
Una splendida giornata<br />
sempre con il cuore in gola fino a sera,<br />
finché la sera non arriverà<br />
finché la sera non arriverà</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gli eletti nel Coordinamento Comunale]]></title>
<link>http://pdperugia.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 11:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanob</dc:creator>
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<description><![CDATA[



  Scarica l&#8217;elenco degli eletti nel Coordinamento Comunale

Scarica l&#8217;elenco degli e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://pdperugia.wordpress.com/files/2008/02/sloganperblog.jpg" alt="sloganperblog.jpg" /></div>
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<div style="text-align:center;" align="left">  <a href="http://pdperugia.wordpress.com/files/2008/02/eletti_coordinamento-comunale-perugia.pdf" target="_blank" title="eletti_coordinamento-comunale-perugia.pdf">Scarica l'elenco degli eletti nel Coordinamento Comunale</a></div>
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<div style="text-align:center;" align="left"><a href="http://pdperugia.wordpress.com/files/2008/02/eletti_coordinamento-provinciale-perugia_1.pdf" target="_blank" title="eletti_coordinamento-provinciale-perugia_1.pdf">Scarica l'elenco degli eletti nel Coordinamento Provinciale</a></div>
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<title><![CDATA[Alla faccia dell'antipolitica]]></title>
<link>http://pd15martirimarcona.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 17:35:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>TP</dc:creator>
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<description><![CDATA[di Giorgia Sanguinetti
Non si sa che aspettarsi. Una giornata la cui riuscita decisamente non è pre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di <span style="color:#ff0000;">Giorgia Sanguinetti</span></p>
<p align="justify">Non si sa che aspettarsi. Una giornata la cui riuscita decisamente non è prevedibile. Nascono i Circoli del P.D. e tentiamo di coinvolgere coloro che hanno contribuito alla fondazione del nuovo Partito. Ci sarà voglia di partecipazione? Gli abitanti del quartiere saranno interessati a sapere e a scegliere chi dirigerà il Circolo nella loro zona?<br />
<img style="border:0;margin:2px;" src="http://www.marcona101.it/pics/assemblea.jpg" border="0" alt="" width="500" height="174" align="middle" /><br />
Queste le domande con cui affrontiamo la giornata del 27 febbraio. E le risposte non tardano ad arrivare. A sera, i sorrisi sono molto più che un responso. <!--more--></p>
<p align="justify">La ex sezione dei D.S., oggi Circolo del P.D. 15 martiri, non è mai stata così piena di donne e uomini del quartiere: anziani, giovani, famiglie. Alcuni sono arrabbiati per la caduta del governo, altri sono venuti a chiedere cosa succederà adesso, altri vogliono proprio vedere se è vero che possono scegliere i dirigenti del PD nella loro zona. A fine giornata, sono transiatati e hanno votato 301 persone. Ma non solo; durante il dibattito della mattina, aperto dal Consigliere Comunale Ettore Martinelli e chiuso dal Segretario Generale della Camera del Lavoro Onorio Rosati, sono intervenute/i cittadine/i che da anni non si affacciavano in modo diretto alla vita politica. Un dato importante, che ci fa dire che una voglia di esserci, nonostante tutte le difficoltà incontrate e il clima di sfiducia verso la politica, c'è; e che se si aprono davvero i luoghi della politica, la gente è pronta ad entrare.<br />
Vuol dire che i "grillismi" perdono terreno.</p>
<p align="justify">Il Partito Democratico ha scelto la strada giusta: il coinvolgimento diretto della gente. Non è solo un metodo, è una vera e propria carta di identità. C'è chi fonda un partito, facendo semplici somme algebriche e adottando un nome nuovo per una cosa vecchia, ma di questo la gente si accorge. Il nostro partito sta nascendo, senz'altro con mille difficoltà, con forti segnali di discontinuità rispetto al passato.</p>
<p align="justify">Le elezioni sono vicine: non ci sarà il tempo di costruire le candidature attraverso delle primarie, ma sarà necessario trovare il modo di coinvolgere nuovamente gli aderenti al nostro progetto, perché si possano esprimere preventivamente sulle liste che comporremo.<br />
Sarà fondamentale che i circoli nati il 27 gennaio siano dei luoghi aperti alla cittadinanza, alle associazioni, al volontariato, insomma a tutte le esperienze presenti sul territorio. Devono essere dei luoghi in cui, proprio come il 27, le persone possano trovare, se non delle risposte, cittadinanza per le loro domande.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ancora certificati a Balduina... ed un coordinamento!]]></title>
<link>http://stefanominguzzi.wordpress.com/?p=156</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 11:00:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanominguzzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Terza domenica di distribuzione dei certificati di fondatori del PD al circolo Balduina (via pompeo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Terza domenica di distribuzione dei certificati di fondatori del PD al <a target="_blank" href="http://www.pdbalduina.it" title="circolo PD Balduina">circolo Balduina </a>(via pompeo trogo 36, Roma). Anche domenica 17 febbraio, tra le 10 e le 13.30, il circolo sarà aperto per nuove adesioni. In contemporanea gli oltre 250 fondatori eleggeranno il coordinamento tra i 40 candidati. Subito a seguire verrà nominato il presidente del coordinamento. Previsto il saluto dell'assessore ai Lavori Pubblici D'Alessandro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Notizie dalla vita associativa]]></title>
<link>http://uniferpi.wordpress.com/?p=335</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 09:34:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Grazia</dc:creator>
<guid>http://uniferpi.wordpress.com/?p=335</guid>
<description><![CDATA[ 
La notte del 31 Dicembre 2007 ho aperto la finestra di casa mia e, così come vuole la tradizione]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/02/logo-uniferpi.jpg" title="Logo UniFERPI"><img width="216" src="http://uniferpi.wordpress.com/files/2008/02/logo-uniferpi.thumbnail.jpg" alt="Logo UniFERPI" height="50" style="width:130px;height:35px;" /></a></p>
<p>La notte del 31 Dicembre 2007 ho aperto la finestra di casa mia e, così come vuole la tradizione di fine anno (almeno la mia tradizione), ho lanciato un piccolo oggetto in ceramica piuttosto usato e inutilizzabile dal balcone. Ho un piccolo giardino lontano dal chiasso e dal flusso costante che caratterizza le strade la notte di Capodanno, per questo ho fatto tutto in piena tranquillità e senza il timore di colpire qualcuno.  <!--more--></p>
<p>Il significato? Beh, lanciare qualcosa di vecchio per aprire le porte al nuovo. Come si dice anno nuovo vita nuova. Così come abbiamo ripreso <a target="_blank" href="http://uniferpi.wordpress.com/2008/01/02/si-riparte/">in alcuni post </a>di inizio anno è partito il 2008 e alla data 13 Febbraio posso fare un piccolo monitoraggio dei cambiamenti che sono avvenuti in FERPI e che interessano un po' di più la nostra sezione.</p>
<ol>
<li>
<div><strong><em>Cambio di sede</em></strong>: importantissimo. Ho impiegato un po' di più per arrivarci: Via Annibale Caretta 3. Per fortuna il numero di telefono rimane identico. Per chi volesse cimentarsi basta arrivare alla fermata Loreto (linea verde della metropolitana di Milano)  e a piedi per 100 m si arriva in questa traversa. L'ufficio è molto luminoso e accogliente, forse più grande rispetto a quello precedente. Ad ogni modo cambiare "casa" ha già un significato preponderante. Se è vero che ciascuna azienda comunica con ogni oggetto con cui può identificarsi ed essere identificata e che contribuisce a costruire "un'immagine" dell'azienda stessa, la sede è un buon biglietto da visita.</div>
</li>
<li>
<div><strong><em>Cambio di comunicazione</em>: </strong>e' stata avviata una nuova campagna di comunicazione. Riprendo dal <a target="_blank" href="http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=45230">sito FERPI</a>: "Il 2008 si apre per Ferpi con un'importante novità: il rinnovo del marchio, un nuovo sistema di brand identity e la prima campagna pubblicitaria dell'associazione. Un restyling a 360 ° insomma". Beh direi ben venga! Come vedete anche Uniferpi è stata coinvolta nel processo di <em>restyling. </em>Stiamo anche noi pensando a un nuovo piano di marketing e di comunicazione per la nostra sezione. Potrei sfruttare questo spazio per chiedervi di farlo insieme. <em>Come dovremmo comunicare il vantaggio, il valore di Uniferpi ai nostri interlocutori (target è una parola che in comunicazione non mi piace utilizzare). Abbiamo idee, ma averne di più non fa mai male..</em></div>
</li>
<li>
<div><strong><em>Cambio di direzione: </em></strong>E' stato sostituito il coordinatore nazionale di FERPI. Non c'è più Enrico Fantaguzzi, che salutiamo e a cui va il nostro in bocca a lupo per la sua vita professionale, ma è la volta di <a target="_blank" href="http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=45204">Stefano Gatti</a>. <strong><em> </em></strong>Ho conosciuto personalmente il nuovo coordinatore e ho avuto un'ottima impressione. Ha mostrato ampia disponibilità e interesse a supportarci, a coinvolgerci, ad essere coinvolto nelle nostre attività. A lui va il nostro più sincero augurio e supporto per questa sua nuova avventura professionale.</div>
</li>
</ol>
<p><strong><em>Le premesse sono incoraggianti. Speriamo di proseguire sulla strada giusta!</em></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[il 17 febbraio]]></title>
<link>http://gabdegiorgi.wordpress.com/?p=43</link>
<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 14:42:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriele De Giorgi</dc:creator>
<guid>http://gabdegiorgi.wordpress.com/?p=43</guid>
<description><![CDATA[Il 17 febbraio si procede alla nomina dei coordinamento di circolo. Nessun regolamento ad oggi appr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://gabdegiorgi.wordpress.com/files/2008/02/286467194_439f904a19.thumbnail.jpg" align="left" alt="286467194_439f904a19.jpg" />Il 17 febbraio si procede alla nomina dei coordinamento di circolo. Nessun regolamento ad oggi approvato descrive o organizza il lavoro che verrà compiuto all'interno dei circoli dai coordinamenti. I coordinamento saranno composti  da un minimo di 20 ad un massimo di 40 membri dove sarà obbligatoriamente rispettata la differenza di genere. <span style="font-weight:bold;" class="Apple-style-span">Non esiste al momento </span>nessun regolamento che definisca il meccanismo di nomina del <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">segretario</span> o <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">presidente </span> di circolo.   Sono membri di diritto del coordinamento gli eletti nelle istituzioni e <u>non quindi gli eletti alle assemblee del partito</u>. Per poter godere dei <a href="http://www.pbmstoria.it/dizionari/dizcittadino/lemmi/189.htm" target="_blank">diritti di elettorato attivo </a> è necessario ritirare il proprio certificato di <span style="font-weight:bold;" class="Apple-style-span">fondatore del partito democratico, </span>il certificato è ritirabile fino al 17 compreso. Per poter ritirare il certificato è necessario essere residente nell'area di competenza del circolo dove si rititerà il certificato. Qui la <a href="http://gabdegiorgi.wordpress.com/files/2008/02/lista_circoli_completa.pdf" title="Lista completa dei circoli a Roma">Lista completa dei circoli a Roma</a>.  </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oggi è il giorno delle elezioni]]></title>
<link>http://stefanominguzzi.wordpress.com/?p=148</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 06:36:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefanominguzzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[E&#8217; presto, molto presto, per essere una domenica. Tra poco andrò al costituendo circolo PD Ba]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' presto, molto presto, per essere una domenica. Tra poco andrò al costituendo circolo PD Balduina a preparare per la lunga giornata di consegna dei certificati di fondatori del circolo (sarò là fino alle 19).<!--more--></p>
<p>Pare che i candidati saranno tantissimi e che probabilmente supereremo il limite massimo di 40 persone (!). Anche il 50% di donne obbligatorie non è stato un "tappo" come temuto. I nomi che finora ho sentito sono di persone molto spesso distanti dai DS e DL che avrebbero dovuto portare le truppe cammellate. Anche stavolta chi prevedeva catastrofi è stato smentito dai fatti.</p>
<p>Da domani si riprende a fare politica a tempo pieno.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Libro di Mathnawi]]></title>
<link>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2007/10/01/mathnavi/</link>
<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 22:02:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikedamiyuki</dc:creator>
<guid>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2007/10/01/mathnavi/</guid>
<description><![CDATA[
Traduzione e coordinamento per la versione giapponese. E’ uno dei poema più grandi della storia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img width="464" src="http://ikedamiyuki.wordpress.com/files/2007/10/masn.jpg" alt="Mathnavi" height="332" style="width:469px;height:338px;" /></p>
<p><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><font face="Arial"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"></span></span></font></font></span><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><font face="Arial"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-size:11pt;"><span style="font-size:11pt;">Traduzione e coordinamento per la versione giapponese. E’ uno dei poema più grandi della storia umana, scritto da </span><span style="font-size:11pt;">Jalâl âlDîn Rûmî</span><span style="font-size:11pt;font-family:'MS Mincho';"> </span><span style="font-size:11pt;">metà di tredicesimo secolo. Il Libro è composto da sei volumi e contiene 25.685 distici. La versione giapponese è organizzata da Municipio di Konya con patroncino di UNESCO, insieme alle altre venti lingue per l’anno di </span><span style="font-size:11pt;">Rûmî</span><span style="font-size:11pt;">.</span></span></font></span></font></span></span></font></font></span><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><font face="Arial"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-size:11pt;"></span></font></span></font></span></span></font></font></span><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><font face="Arial"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-size:11pt;"></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"></span></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"></span></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font color="#666699">13<span>世紀にジャラール・ウッディーン・ルーミーによって書かれた、人類史上最高傑作の一つと言われている韻文詩である</span>”<span>マトュナヴィの本</span>”<span>の翻訳および編集コーディネートを手がけた。ペルシャ語で書かれた原版は、すでに</span>G<span>・マンデル・カーン教授によりイタリア語へ翻訳されており、日本語への翻訳は彼のイタリア語版を基にして行なった。</span>”<span>マトュナヴィの本</span>”<span>は六巻で構成されており、</span>25,685<span>行の二行連句を含んでいる大作である。ルーミー生誕</span>800<span>年を記念して、</span>UNESCO<span>の協賛によりトルコ共和国コンヤ市が日本語版を含む全</span>20<span>言語の翻訳を企画した。</span></font></span><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><font face="Arial"><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"><font size="3"><span style="font-weight:normal;font-style:normal;text-decoration:none;"></span></font></span></span></font></font></span></p>
<p></span></font></span></font></span></span></font></font></span></p>
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<title><![CDATA[ZOOM Japan]]></title>
<link>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2007/12/03/zoom-japan-2/</link>
<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 09:06:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikedamiyuki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Da poco più di due anni la rivista di fotografia Zoom ha aperto una sede in Giappone, ho curato le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial"><span style="font-size:11pt;">Da poco più di due anni la rivista di fotografia Zoom ha aperto una sede in Giappone, ho curato le prime relazioni con i responsabili della sede a Tokyo. Per l’occasione della visita del presidente e gli stuff di Zoom in Italia ho fatto l’interprete.</span><span style="font-size:11pt;font-family:'MS Mincho';">　</span><span style="font-size:11pt;font-family:'MS Gothic';"></span><font color="#666699"> </font></font></p>
<p><font face="Arial"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">約</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">2<span>年前より、写真雑誌</span>ZOOM<span>の日本版が発行されている。雑誌の立ち上げに際し、ミラノ・東京間の同時通訳、資料の翻訳、および印刷技術に関してのサポートに携わった。また、日本語とアルファベットの言語間のファイルの不互換性から生じた問題を解決するため、イタリア版と共有するページを日本語で再度作成し直した。日本版が発行されてから現在に至るまで、イタリア語版と日本語版の雑誌の編集や、出版社主催のイベントに関して両者間のリレーションシップを担当している。</span></span></font></font></p>
<p><font face="Arial"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span></span></span></font></font></p>
<p><font face="Arial"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span></span></span></font></font></p>
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<title><![CDATA[MUJI]]></title>
<link>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2007/11/08/muji/</link>
<pubDate>Fri, 14 Jan 2005 09:05:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikedamiyuki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Traduzione e coordinamento per il progetto “do it yourself!”. Il progetto sperimentale di Muji ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Arial"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font size="3" color="#333300" face="Arial">Traduzione e coordinamento per il progetto “do it yourself!”. Il progetto sperimentale di Muji è nato a Tokyo e sviluppato dai designers milanesi, alla fine del progetto la mostra è tenuta in shop di Yuraku-cho, a Tokyo.</font></span></span></font></p>
<p><font face="Arial"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"></span></span></font><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">無印良品の企画プロジェクト</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">”</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">do it yourself!</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">”</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">は東京からアイデアが発信され、ミラノのデザイナーにより形を成し、作品の数々は無印良品からの新しい提案として、有楽町店で開催されたエキシビジョンにおいて発表された。企画の立ち上がりからエキシビジョンのオープニングまで、デザイナーとして参加するかたわら、ミラノと東京をつなぐ</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">コーディネート、翻訳および通訳を務めた。</span></font></span></span></font></font></p>
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<title><![CDATA[ZARD]]></title>
<link>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2004/05/24/zard/</link>
<pubDate>Mon, 24 May 2004 14:32:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikedamiyuki</dc:creator>
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<description><![CDATA[Coordinamento e interprete per la cantante Zard. L’edizione del libro e le riprese televisive che ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><font face="Arial"><span style="font-size:11pt;">Coordinamento e interprete per la cantante Zard. L’edizione del libro e le riprese televisive che raccontano il suo viaggio in Italia.</span></font></p>
<p align="justify"><font face="Arial"><span style="font-size:11pt;"></span><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">イタリア旅行をテーマにした歌手</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">ZARD<span>の本およびテレビ番組制作に関わる、ロケーション現場のコーディネートと通訳を手がけた。</span></span></font></font></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Yasha]]></title>
<link>http://ikedamiyuki.wordpress.com/2007/11/08/yasha/</link>
<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 10:30:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ikedamiyuki</dc:creator>
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<description><![CDATA[


Coordinamento, interprete e traduzione. Il servizio è in continuo per la partecipazione alle pri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span></span></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span></span></span></font></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><font size="+0"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"><span><span style="font-size:12pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:11pt;">Coordinamento, interprete e traduzione. Il servizio è in continuo per la partecipazione alle principali regate in Itala, Swan Cup, Rolex Cup, Audi Cup ecc... Il servizio copre tutte le esigenze dell’armatore tra stipulare il contratto e l’assistenza durante la regata. Quest’anno Yasha è arrivata al secondo posto in Audi Cup!</span></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';"></span></font></p>
<p align="justify" style="margin:0;" class="MsoNormal"><font color="#666699"><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">コーディネート、通訳および翻訳。毎年イタリア各地で行われるヨットレース</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">(</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Swan Cup, Rolex Cup, Audi Cup</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">など</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">)<span>に参戦するために、現地で必要とされるコーディネートおよびサポートを行なっている。これまでに、参戦契約に関する翻訳やスキッパーのアコモデーションのリサーチ、レンタカーの手配等々、レースに関わる様々な準備に携わってきた。今年の</span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Audi Cup</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">で夜叉は</span><span style="font-size:10pt;font-family:'MS Gothic';">2<span>位を獲得し、私自身もとても嬉しい気持ちになった。</span></span></font></p>
<p></span></span></span></span></font></span></p>
]]></content:encoded>
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