<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>crazy-marketing &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/crazy-marketing/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "crazy-marketing"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 20:42:36 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Marketing non convenzionale vs tradizionale]]></title>
<link>http://mediameter.wordpress.com/?p=291</link>
<pubDate>Tue, 06 May 2008 04:40:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Sacha Monotti</dc:creator>
<guid>http://mediameter.wordpress.com/?p=291</guid>
<description><![CDATA[Ecco il nuovo spot di Crazy Marketing:

Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Maur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nuovo spot di <a href="http://www.crazy-marketing.it" target="_self">Crazy Marketing</a>:</p>
<p><span style="font-family:Courier New;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/p_KBBV6YuyQ'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/p_KBBV6YuyQ&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Credits:<br />
<strong>Agency:</strong> <a href="http://www.socialware.it" target="_blank">Socialware</a><br />
<strong>Players:</strong> Filippo Giardina e Mauro Fratini (<a href="http://www.nonrassegnatastampa.it" target="_blank">NonRassegnataStampa.it</a>)<br />
<strong>Director:</strong> <a href="http://www.succodimelone.it/profilo/merlino" target="_blank">Luca Mobilio</a><br />
<strong>Guest Star:</strong> Katia</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' nato Crazy-Marketing.it: tutto il mondo non convenzionale]]></title>
<link>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3362</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:53:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>marco valenti</dc:creator>
<guid>http://comunicandoilsociale.wordpress.com/?p=3362</guid>
<description><![CDATA[Comunicazione Sociale è nato con la sola vocazione di offrire uno strumento di collaborazione e di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicazione Sociale è nato con la sola vocazione di offrire uno strumento di collaborazione e di condivisione dei temi legati alla comunicazione  ed al marketing sociale. Con l'incontro di alcuni bloggers che ora sono anche amici è cresciuta la voglia di fare network e grazie all'invito di <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com/" title="Leonardo De Nardis" target="_blank">Leonardo De Nardis</a>, ho conosciuto un mondo di professionisti poco gelosi del loro sapere e desiderosi di rinnovare il modus di collaborare. Da questa volontà è nata la casa della <b>Comunicazione </b>e del <b>Marketing non convenzionale</b>, un network di bloggers, ideato da <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com/" target="_blank">Leonardo De Nardis</a>, <a href="http://www.aaa-copywriter.it/news.htm" target="_blank">Alex Badalic</a>, <a href="http://www.socialware.it/">Claudio Vaccaro</a> e <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/" target="_blank">Camillo Di Tullio</a> che oggi conta circa  50 tra i migliori blog che trattano di guerrilla marketing,  marketing e comunicazione sociale, buzz e viral maketing e fundraising.</p>
<p>Tutto questo è condensato in un unico sito che non potete perdere di visitare: <b><a href="http://www.crazy-marketing.it/" target="_blank">Crazy-Marketing.it</a></b>, che mette insieme i contributi di tutti gli autori. Crazy Marketing si presenta così:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zQPzmsyg-Go'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zQPzmsyg-Go&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Online il nuovo sito del Crazy Marketing Network]]></title>
<link>http://venerablebidet.com/2008/03/31/online-il-nuovo-sito-wel-del-crazy-marketing-network/</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 11:10:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>venerablebidet</dc:creator>
<guid>http://venerablebidet.com/2008/03/31/online-il-nuovo-sito-wel-del-crazy-marketing-network/</guid>
<description><![CDATA[Leonardo De Nardis, Alex Badalic, Claudio Vaccaro e Camillo Di Tullio l&#8217;hanno fatta grossa, qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leonardo De Nardis</strong>, <strong>Alex Badalic</strong>, <strong>Claudio Vaccaro</strong> e <strong>Camillo Di Tullio</strong> l'hanno fatta grossa, questa volta e, senza che il <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com/">vecchio blog</a> di Crazy Marketing Network (il primo network italiano di blog tematici dedicati al marketing, guerrilla, viral, innovativo) che hanno fondato solo 6 mesi fa perdesse un colpo, nel frattempo, hanno lavorato sodo perché proprio oggi quello nuovo potesse apparirvi in tutto il suo splendore nel giorno del suo lancio.</p>
<p>Lo trovate all'indirizzo, nuovo di zecca: <a href="http://www.crazy-marketing.it/">www.crazy-marketing.it</a>. Qui sotto, invece, trovate un video che hanno scelto per il primissimo lancio, sulla falsariga dei Mac vs. Pc con cui la Apple ha cambiato una o due norme del marketing comparativo. Godetevi il tutto non convenzionalmente.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zQPzmsyg-Go'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zQPzmsyg-Go&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br>
<p>Credits:<br><strong>Agency:</strong> <a href="http://www.socialware.it" target="_blank">Socialware</a><br><strong>Players:</strong> Filippo Giardina e Mauro Fratini (<a href="http://www.nonrassegnatastampa.it" target="_blank">NonRassegnataStampa.it</a>)<br><strong>Director:</strong> <a href="http://www.succodimelone.it/profilo/merlino" target="_blank">Luca Mobilio</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Californication e i due mestieri degli uomini di immaginazione]]></title>
<link>http://venerablebidet.wordpress.com/?p=344</link>
<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 13:57:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>venerablebidet</dc:creator>
<guid>http://venerablebidet.wordpress.com/?p=344</guid>
<description><![CDATA[
Domani comincia anche in Italia (su Jimmy) la serie Californication, cui ho dedicato l&#8217;artico]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tinyurl.com/yu34kt" alt="" /></p>
<p>Domani comincia anche in Italia (su Jimmy) la serie Californication, cui ho dedicato l'articolo di domani sull'Opinione.</p>
<blockquote><p>L’interessantissima Showtime, già produttrice di Dexter (lo show con l’ematologo violento e killer gentiluomo) sbarca in Italia con Californication, la serie umoristico-letteraria che ha affrancato David Duchovny dal ruolo di Fox Mulder in X-Files – cosa che a lui non era riuscito di fare neanche con una trafila di filmetti orrendi, e certo non la comparsata in Sex &#38; The City, del resto.</p>
<p>Questa volta l’attore, laureato a Princeton e a Yale, interpreta in ruolo di uno scrittore piuttosto in crisi di ispirazione, ma fortunatissimo in amore. Troppi romanzi non gli vanno come dovrebbero, di uno si decide di farne un film e decide di trasferirsi da New York in California, intraprendendo una nuova carriera parallela di sciupafemmine avvinazzato e spesso fumato. Da qui il titolo della serie, tratto a sua volta dall’album celeberrimo e omonimo dei Red Hot Chili Peppers, verosimile portmanteau fra lo stato della West Coast e la parola inglese che identifica l’atto preferito di un numero cospicuo delle sue abitanti, a quanto pare.</p>
<p>A Los Angeles Hank Moody (il cognome letteralmente significa “umorale”) comincia a tenere un blog per una rivista alla moda (indimenticabile il momento in cui gli si propone il lavoro, atteggiando la bocca a conato di vomito mentre si pronuncia la parola “blog”) e a cercare di risolvere il suo rapporto altamente conflittuale con la moglie e la figlia andando di fiore in fiore, probabilmente con l’idea di rendersi conto a un certo punto della faccenda che non c’è niente di meglio del proprio alveare, ma con una certa maggiore cognizione di causa.<!--more--></p>
<p>Curatissima la sigla di apertura, un elemento che sta diventando sempre più un terreno di scontro fra i potenziali degli scrittori di serie americane, che agisce come manifesto poetico dei temi presenti e futuri. Il nostro uomo si muove per i quartieri di Los Inglese in macchina o a piedi, e continuamente il montaggio stacca in favore di vari oggetti volanti, più o meno identificati: un gabbiano, un aereo, l’immaginazione a corto di idee del nostro protagonista. Ma una ruota da Luna Park lo restituisce all’ambito relativismo con cui, non se lo dimentica, risolverà i problemi di moglie. Delicatissimo il finale della sigla in cui ai vari velivoli si aggiungono i fogli di un manoscritto mescolati dal vento, e sparsi per una via di quelle in cui Hank sparge tanta parte del suo talento.</p>
<p>Lo stile irriverente e ironicamente scollacciato del prodotto, permettono a chi ne sta curando il lancio italiano di giocare coi nuovi strumenti del marketing in modo molto originale. Ad esempio, è notizia di questi giorni l’avvio della campagna pubblicitaria (del tipo “guerrilla”) nelle linee metropolitane di Roma e di Milano a base di reggiseni rosa fintamente abbandonati sui sedili, recanti l’etichetta “Californication”.</p>
<p>Da noi la prima stagione della serie (composta da dodici episodi) parte sul canale Jimmy del bouquet Sky da oggi 6 marzo, proprio mentre fervono i preparativi per le riprese della seconda stagione, prevista negli Stati Uniti per l’autunno 2008.
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[To Do It In and With Style]]></title>
<link>http://msoto.wordpress.com/?p=8</link>
<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 05:11:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>msoto</dc:creator>
<guid>http://msoto.wordpress.com/?p=8</guid>
<description><![CDATA[In perusing the recent activity on Kelli Matthew&#8217;s blog PRos In Training, I found a post that ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.floridaventureblog.com/uploaded_images/nikebankok.jpg" align="left" height="263" width="420" />In perusing the recent activity on Kelli Matthew's blog <a href="http://" title="http://prosintraining.blogspot.com/">PRos In Training</a>, I found a post that highlighted a Dunlop Tires marketing scheme that promised a free set of tired to anyone who branded themselves with a Dunlop tattoo. This got me thinking about marketing and public relations gimmicks and what people will carry out to drive their marketing or public relations plan away from traditional tactics and into the minds of their audiences. More than that, I had to wonder if I would ever have to be the architect behind some of this pumped-up PR? So I started to research what people are saying about this issue. Honestly, I really wanted to get some ideas so that if ever asked to be over-the-top, I'd have some strategies up my sleeve.</p>
<p>In my search for tips, examples and how-to's, I came across many blogs that featured this list - the Ten Commandments of Crazy Marketing Stunts, if you will. The list includes a staged protest against your clients' "good customer service", nominating your client for an obscure award, and tying your client's name or business to a current event, for example, local chiropractors sponsoring a marathon in hopes for a business boom after the race.</p>
<p>These ideas interested me until this morning when reading a celebrity gossip blog called <a href="http://justjared.buzznet.com">Just Jared</a> (my guilty pleasure) who in one of his many daily posts showed a music video made by musician, producer and member of the Black Eyed Peas, Will.i.am that featured a song called "Yes, We Can" which is based off of a speech made by Barak Obama at the New Hampshire primaries. This, ladies and gentlemen, is great PR.</p>
<p>The video features celebrities and musicians singing the lyrics which actually follow the speech exactly - and these aren't B-listers either, folks. Scarlett Johansson, Kate Walsh, and John Legend are just a few of the ensemble showing their support for the presidential candidate. I encourage everyone to watch the video. It's very well done. Here is a <a href="http://justjared.buzznet.com/2008/02/05/barack-obama-yes-we-canbarack-obama-yes-we-canjpg/">link</a> to the video as featured at the Just Jared site.</p>
<p>I'm not sure if Obama's people were involved very heavily in it, but this video showed creative and over-the-top PR doesn't have to be limited to gimmicks and stunts that will increase car sales but it can be used for something hugely important and worthy of a national attention.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Babbo Natale m'è friend a me!]]></title>
<link>http://venerablebidet.com/2007/12/03/babbo-natale-me-friend-a-me/</link>
<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 15:55:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>venerablebidet</dc:creator>
<guid>http://venerablebidet.com/2007/12/03/babbo-natale-me-friend-a-me/</guid>
<description><![CDATA[
Secondo quelli che molti definiranno gli ultimi rumors, ma secondo me sono soltanto le prime manife]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tinyurl.com/2q3f7w" width="400" /></p>
<p>Secondo quelli che molti definiranno gli ultimi rumors, ma secondo me sono soltanto le prime manifestazioni di una verità che doveva venire a galla, prima o poi, Babbo Natale esiste, è vivo e non solo lotta insieme a noi - e alle sue renne - ma, soprattutto, ha un <a href="http://babbonatalefanblog.splinder.com/">fan blog</a> eccezionale.</p>
<p>In più, ha pure un <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=555814292&#38;ref=ts">profilo su Facebook cliccatissimo</a> e dotato di una friend list da fare invidia a una modella sudamericana anche non estremamente dilettante: aristocratici europei, studenti greci ad Harvard, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=816575031">me</a>. Io lo ho aggiunto <a href="http://twitter.com/NikolasClaus">anche su Twitter</a>.</p>
<p>"Nicolas S. Claus" è di idee politiche "very liberal" - non ne dubitavo - e spero che usi di conseguenza l'applicazione Gifts, di serie su Facebook.</p>
<p>Per il suo cappello opta per della <a href="http://babbonatalefanblog.splinder.com/post/14975946/PUBBLICITA%E2%80%99+NEL+FAN+BLOG%3F">pelliccia sintetica quanto ecologica</a>, e non mancherà di sorprendervi ancora se seguirete il suo fan blog.</p>
<p>P.S.<br />
Dicono anche che dietro tutto ci siano <a href="http://www.cookiesadv.com/">dei piccoli aiutanti</a> che rischiano di rubare il posto al loro nuovo cliente in fatto di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=eRaU7fUtdb4&#38;eurl=http://venerablebidet.com">telegenia</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pepsi mangia, bevi e cazzeggia]]></title>
<link>http://venerablebidet.com/2007/11/28/pepsi-mangia-bevi-e-gioca/</link>
<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 20:43:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>venerablebidet</dc:creator>
<guid>http://venerablebidet.com/2007/11/28/pepsi-mangia-bevi-e-gioca/</guid>
<description><![CDATA[In quella romanticissima categoria delle fanta-campagne (come a dire non richieste, ma che qualche v]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In quella romanticissima categoria delle fanta-campagne (come a dire non richieste, ma che qualche volta vengono scovate e poi comprate da committenti solo inizialmente immaginari) Flavia Brevi colloca <a href="http://simplyaddicted.splinder.com/post/14910004">questo suo lavoro</a> in omaggio al brand Pepsi.</p>
<p>In cui il logo dell'eterna rivale della Coca-Cola finisce per: fungere da incentivo a Pacman perché mangi più palline gialle; si tramuti in nientemeno che nella pallina di una partita di Pong, e infine appaia come una sorta di Jolly onnipotente nello schema di una partita a tris.</p>
<p><img src="http://tinyurl.com/2ab833" /><br />
<!--more--></p>
<p><img src="http://tinyurl.com/2elg4c" /><br />
<img src="http://tinyurl.com/26u5us" /></p>
<p>Copywriter: Flavia Brevi<br />
Art Director: Alessandro Grimaudo<br />
Agency: <a href="http://simplyaddicted.splinder.com">simply ADdicted</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'unico comando da dare alle barriere]]></title>
<link>http://venerablebidet.com/2007/11/24/lunico-comando-da-dare-alle-barriere/</link>
<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 11:38:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>venerablebidet</dc:creator>
<guid>http://venerablebidet.com/2007/11/24/lunico-comando-da-dare-alle-barriere/</guid>
<description><![CDATA[Grazie a Ludovico Minnelli, da un punto di vista più engagé, e al collega di network Francesco Cao]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <a href="http://www.lodominelli.com/2007/11/18/filippo-minelli-hits-west-bank-in-palestine">Ludovico Minnelli</a>, da un punto di vista più engagé, e al collega di <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com">network</a> <a href="http://copywriter.splinder.com/post/14744641/Il+contesto...+ti+mette+le+ali">Francesco Caolo</a>, per qualcosa di comunque doloroso, ma visivamente senz'altro meno sconfortante, ecco due immagini da confrontare.</p>
<p><img src="http://tinyurl.com/32zdo9" alt="israele barrier" width="400" /><br />
<img src="http://tinyurl.com/2lsrmy" alt="red bull mexico" width="400" /></p>
<p>Due modi di superare le barriere architettoniche che vorrebbero rendere disabile, con la mente, anche chi non lo fosse nel fisico, proprio attraverso diverse menti, chi al servizio di una multinazionale, chi di una comunità affamata di autonomia.</p>
<p>via&#124; <a href="http://www.artsblog.it/post/1117/lunico-comando-da-dare-alle-barriere">artsblog</a></p>
<p style="font-size:10px;text-align:right;">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/israele" rel="tag">israele</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
