<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>cultura-e-attualita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/cultura-e-attualita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "cultura-e-attualita"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 06:38:52 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[LAICITÀ NON SIGNIFICA ATEISMO]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=61</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 09:46:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=61</guid>
<description><![CDATA[di STEFANO ANEDDA
LEGGEVO l&#8217;interessante intervento del filosofo Giorello sulla sua Rubrica de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di STEFANO <strong>ANEDDA</strong></p>
<p><strong>LEGGEVO </strong>l'interessante intervento del filosofo Giorello sulla sua Rubrica del Magazine del Corriere. Racconta un breve aneddoto: "In Spagna Zapatero toglie i crocifissi da scuole e altri edifici pubblici: nessuna confessione religiosa può avere carattere statale. Per il cardinale Julian Herranz si violerebbe invece <em>la sensibilità della maggior parte della popolazione</em>. Ma in una società libera non si vede ragione di concedere privilegi a una maggioranza qualsiasi, magari a scapito della <em>sensibilità </em>di minoranze che si sentono urtate dall'ostentazione dei simboli cattolici nelle strutture pubbliche. [...] ".</p>
<p><!--more-->Giustissimo questo intervento. Penso infatti che lo Stato, garante di tutti, e non solo della <em>maggiornanza</em>, non debba permettere che qualsiasi religione, o movimento politico, o etnia etc. abbia una condizione di favore rispetto agli altri, come, d'altro canto, lo Stato deve sempre e comunque consentire la libertà di ogni cittadino di professare qualsiasi religione o a pensarla come vuole, nel pieno rispetto, sempre da tener presente, dei diritti e delle libertà altrui.</p>
<p>Lo Stato in questo campo non deve <em>promuovere</em> nulla, e quindi ne l'ateismo nè la credenza. I suoi compiti sono altri.</p>
<p>Deve pensare a tutelare tutti i propri cittadini. Cittadini <strong>tutti uguali</strong> davanti allo Stato.</p>
<p>E allora, per riprendere una delle massime crtistiane: Tutti uguali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA["IL CAIMANO CHE TORNA (E PIACE) E LA SINISTRA ALLO SBARAGLIO"]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 09:55:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=55</guid>
<description><![CDATA[di STEFANO ANEDDA
ECCO: forse c’era da aspettarselo.
Dopo una “quasi” convincente maschera da ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">di STEFANO <strong>ANEDDA</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>ECCO</strong>: forse c’era da aspettarselo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Dopo una “quasi” convincente maschera da politico rinnovato “in tutto e per tutto”, il Capo del Governo italiano torna ai vecchi metodi e rispolvera i suoi vecchi chiodi fissi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Senza curarsi neppure delle apparenze, ha formato un governo più che altro composto da fedelissimi sempre pronti ad assisterlo e a dargli ascolto e in Parlamento può sempre contare sui suoi consulenti-difensori <em>principi del foro</em>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><!--more-->La (sua) questione giudiziaria, in un contesto di totale declino per l’intero paese (tranne che per lui, per i pochi suoi intimi e compagnia), diviene questione di primaria importanza e cinicamente sbattuta sulle facce dei componenti delle Camere e di tutti gli italiani, per essere risolta con il cosiddetto “lodo Alfano” e con la “legge salva-processi”, quasi illudendoci che questi sono provvedimenti fatti per il bene della comunità: il governante deve essere nelle condizioni di amministrare in serenità, senza quest’inghippo dei giudici alle calcagne.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><em>Au contraire </em>l’unica autentica faccia della medaglia è il solito (e già noto) tentativo di creare ulteriori leggi <em>ad personam </em>che, forse, chi ne avrebbe il ruolo non sta combattendo con tutti gli strumenti disponibili e con tutte le forze possibili.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La manifestazione “No Cav” dell’8 luglio sarebbe stata positiva solo se avesse centrato l’obbiettivo primario di veicolare tra la gente solo la verità, aiutando tutti ad aprire gli occhi nei confronti di uno stato di “poca democrazia” (per usare toni soft) nel nostro paese e di tutta la demagogia e il populismo contenuto in <em>molti</em> interventi del governo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Invece ecco un susseguirsi di insulti che poco avevano a che vedere con lo scopo dell’iniziativa, accompagnati, per fortuna, anche dagli interventi pacati e seri dei padri nobili dell’iniziativa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Dai giornali però è stata ricordata soprattutto per le polemiche scaturite dagli insulti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Purtroppo è stata un’occasione d’oro gettata all’aria.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E qui bisogna fare un sincero <em>mea culpa</em> dalla parte di chi ancora, e per fortuna, si oppone a Berlusconi e alla destra.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Bisogna capire infatti che la politica negativa del Cavaliere (come di qualsiasi altro avversario politico) non si combatte con l’antipolitica, con gli insulti a tutti (compreso uno dei pilastri della nostra democrazia, il Presidente della Repubblica) o con il qualunquismo messo d’ovunque.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Al contrario si combatte con la vera politica, quella degli ideali, quella dei programmi innovativi, e non che fanno a gara per essere l’uno più simile all’altro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Se la sinistra non pensa a riconquistare il proprio campo e non cerca di agire seriamente sul piano sociale, la vera carta che la contraddistingue dalla destra conservatrice e corporativa, è destinata a continuare a stare sotto ed impotente nei confronti di governi in stile Berlusconi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ormai si conosce bene questo stile: anzitutto le riforme populiste e a breve termine per tenere buona la massa (e vincere le elezioni vantandosi, con discorsi di una demagogia più unica che rara, di tutti i punti del programma “attuati”) e in mezzo <em>voilà</em> tutte le leggi e le leggine per risolvere i propri problemi personali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Purtroppo la destra da noi dispone sempre e comunque di un grande consenso tra la gente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sembrerà banale, ma la risposta a questo “fenomeno” forse è a portata di mano: col suo spirito tipico da “venditore” il Cavaliere e la sua compagnia delle opere dà sempre le soluzioni per l’immediato, quasi provvisorie, ma che piacciono alle pance ingenue subito appagate dalle pronte risposte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Chi si comporta da “vero statista” pensando anche “un poco” alle future generazioni e proponendo riforme a medio-lungo termine, nella mentalità comune (nel senso della maggior parte della popolazione) diviene di fatto un politico che si dà la zappa ai piedi poiché risulta incapace di rispondere ai bisogni della gente (e quindi da mandare via: “a casa”). Così è accaduto ad esempio con il Governo Prodi, che proponendo due anni di sacrifici volti al primario risanamento del debito e alla lotta all’evasione fiscale, è sceso subito giù a picco in consenso. Poi è caduto (per altri motivi) proprio dopo questi due anni, quando ancora non aveva fatto nulla per aumentare, ad esempio, il potere d’acquisto (con il cosiddetto tesoretto) di chi ha fin troppo stretto la cinghia precedentemente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">In una visione che tende troppo a banalizzare: con lui prima il bastone, e poi la carota non riesce mai ad arrivare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non tutti però guardano al progetto nel suo insieme: prima risaniamo e poi, in teoria (non si può dimostrare con i fatti, visto che il governo è sempre caduto prima), ridistribuiamo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">E così torna sempre lui, il Cavaliere di Arcore, il Benefattore del popolo, il Salvatore di tutti, pronto ad illuderci per l’ennesima volta.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Purtroppo l’ironia da fare è ben poca.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">È giunto il tempo che chi ancora si definisce di sinistra, o, per non osare troppo, chi si oppone alla destra, si rimbocchi bene le maniche e incominci a costruire qualcosa di utile e positivo per il paese e per la gente, per la costruzione di una società migliore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quest’ultima a lungo, lunghissimo termine.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><a href="http://circologl.splinder.com/post/17783934/Sulla+giornata+del+No+Cav+Day+">VEDI ARTICOLO ANCHE SU "CIRCOLO GL-SASSARI"</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Manifestazione dell'8 luglio CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=54</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:01:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=54</guid>
<description><![CDATA[Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia
Care concittadine e cari]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img style="display:block;text-align:center;margin:0 auto 10px;" src="http://files.splinder.com/0e5c3f472cd9d9f752a6d9c0d82dc18f.jpeg" alt="logo_newsletter" /><span style="font-size:small;color:#000000;">Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia</span></strong></p>
<p>Care concittadine e cari concittadini,</p>
<p>il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di <strong>leggi-canaglia</strong> con cui <strong>distruggere il giornalismo</strong>, il <strong>diritto di cronaca </strong>e l’<strong>architrave della convivenza civile</strong>, la <strong>legge uguale per tutti</strong>.</p>
<p>Questo <strong>attacco</strong> senza precedenti ai principi della <strong>Costituzione</strong> impone a ogni democratico il <strong>dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.</strong></p>
<p>Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a <strong>Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18</strong>, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra <strong>fedeltà alla Costituzione repubblicana</strong> nata dai valori della <strong>Resistenza antifascista</strong>.</p>
<p>Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.</p>
<p><strong> I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.</strong></p>
<p>On Furio Colombo<br />
Sen. Francesco Pardi<br />
Paolo Flores D’Arcais</p>
<p><!--more--><span style="font-family:Georgia;color:#ff0000;font-size:medium;"><strong>MANIFESTAZIONI NELLE ALTRE CITTA'</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">TORINO - 8 luglio, ore 17 Manifestazione in piazza  Castello</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">GENOVA - 8 luglio, ore 18 Manifestazione in Largo  Lanfranco</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">BRESCIA - 8 luglio, ore 18 Presidio davanti al Tribunale  di Brescia</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">PORDENONE - 8 luglio, ore 11 Presidio per la Legalità davanti al  Tribunale</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">SIENA - 8 luglio, ore 17 Un "presidio colorato, partecipato ma senza   bandiere" in Piazza Salimbeni. </span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">BARI - 8 luglio, ore 18 Presidio di vigilanza democratica in Piazza Prefettura    dinanzi al Teatro Piccinni</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">ATENE - 8 luglio, ore 18 Manifestazione di studenti italiani a Piazza   della Costituzione di Atene (fuori dal parlamento greco) contro le leggi-canaglie    della destra italiana.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’INTOLLERANZA “REGRESSISTA”]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=49</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 09:21:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=49</guid>
<description><![CDATA[di STEFANO ANEDDA
QUANDO il filosofo francese Voltaire scrisse il “Traité de la Tolérance” nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">di STEFANO <strong>ANEDDA</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><strong>QUANDO</strong> il filosofo francese Voltaire scrisse il “Traité de la Tolérance” nel 1763, i valori illuministi e progressisti andavano diffondendosi in Europa come reazione alla precedente chiusura mentale e sociale che caratterizzava il consolidato (parlando in particolare della Francia, culla dell’Illuminismo) “Ancien régime” delle corvées e dei privilegi nobiliari, delle legittimate disuguaglianze sociali, dei diritti spesso negati e dell’assenza di libertà per la maggior parte della popolazione.<!--more-->Oggi, nella nostra cara Italia (per portare un esempio a noi vicino), questo processo di maggiore civilizzazione della società si è invertito e gli istinti della più accesa intolleranza hanno preso posto nelle menti dei molti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Ecco così tutti gridare contro l’extracomunitario o contro i comunitari di recente ingresso (est europeo).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Ed ecco anche le reazioni: pestaggi, insulti, discriminazione e diffidenza nei loro confronti. La “normalità” delle persone “per bene” contrapposta alla “diversità” de “l’altro”: di chi non ha le nostre usanze, di chi non professa la nostra stessa religione, di chi non la pensa come noi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Il problema sociale che nasce è gravissimo, perché per una società non uniforme, dove sino a poco tempo fa (e speriamo si continui ancora!!) si cercava di utilizzare la varietà come potenzialità e l’integrazione diveniva unica soluzione per la coesione di una collettività multietnica, in questi ultimi mesi si vedono tutt’altre ricette, tra le quali ad esempio l’espulsione dal nostro paese, pene più severe contro gli extra comunitari (“reato d’immigrazione clandestina”) o lo sgombero forzato dei campi nomadi senza successiva nuova collocazione degli inquilini.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">I provvedimenti, se pur il governo dica essere “prassi comune agli altri stati europei”, fanno titolare <span>“</span>Roma sotto l'Impero dell'odio” un video posto on-line da un’importante giornale progressista francese, <span>Libération e hanno fatto lanciare al Capo dello Stato, Giorgio Napolitiano, in occasione della festa della Repubblica il 2 giugno scorso, un appello (ripreso poi anche da numerosi giornali esteri)<span> </span>contro una deriva </span>xenofoba e di violenta intolleranza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span>Ma il punto è che alla gente queste misure sono piaciute. Sono bastati anche solo gli annunci dei piani contro l’immigrazione per far balzare l’indice di gradimento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, dal 17 % al 50 %, così come dichiarava il Sole 24 Ore in un articolo sull’argomento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span>E se piace, perché non dare allora un’ulteriore spinta, perché non intervenire con “forti” espressioni di carattere decisionista, magari per prendere ulteriori punti nella scala di valori della popolarità? Se la demagogia piace alla “pancia” è ovvio che la si ritiene la carta vincente, a cui dare priorità, da usare magari immediatamente dopo un governo (caduto in anticipo e sconfitto alle elezioni) che come gradimento generale stava molto in basso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><span> </span>Il problema a mio avviso sta nella mentalità comune e se certe idee sono presenti nella testa, significa che i mass media, che veicolano il grosso, grossissimo pacchetto d’informazioni all’utenza, sono stati i principali artefici di questa problematica situazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">La domanda che mi sorge è: cosa ci sarà dopo? Dopo che l’intolleranza ha preso il sopravvento e lo stato diviene il primo a legittimare misure “tolleranza zero”, come ci ripetono spesso, quale sarà la mossa successiva? Cosa farà la popolazione? Cosa farà il governo?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Il mio punto di vista sembrerà fazioso, ma se la cultura, l’informazione, l’istruzione, non saranno incentivate a produrre e mettere in scena notizie di stampo “illuminista”, portatrici di un’etica universale e di valori basati sulla tolleranza, sul cosmopolitismo, sulla libertà, la dignità e il rispetto dell’individuo, che i grandi maestri quali Voltaire, Diderot, Rousseau o Montesquieu hanno saputo portar avanti e diffondere un po’ di tempo addietro, allora correremo il rischio di “regresso” sociale e culturale, che porterà inevitabilmente alla sola reazione sfrenata e ad una svolta conservatrice di arroccamento e chiusura generale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Siamo sicuri che questo sia positivo e migliore per la società?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Per lunghi tempi si è combattuto per la tutela dell’individuo, a prescindere da ogni sua particolarità, solo per il fatto che si è tutti uomini, maschi o femmine, ricchi o poveri, bianchi o neri etc, e ora si è veramente pronti a gettare all’aria secoli di difficili conquiste?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">La risposta a questa domanda è in ciascuno di noi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Sta a noi, alla società decidere. Bisogna ragionare e riflettere a fondo sulla questione e non pensare egoisticamente solo alla nostra persona, ma aprirci anche al “nuovo” e al “non conosciuto”.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;">Altrimenti, se la maggioranza vorrà diversamente, io, come chi la pensa come me, da convinto sostenitore del sistema democratico e della libera scelta, non potrò che prendere atto della decisione, pur continuando a considerarla gravemente “regressista” per l’intera comunità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><a href="http://circologl.splinder.com/post/17642966/Che+cosa+direbbe+oggi+Voltaire">VEDI ARTICOLO ANCHE SU "CIRCOLO GL-SASSARI"</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%;"><a href="http://stefanoanedda.wordpress.com/2008/06/08/che-siano-i-fascisti-ad-abbassare-la-testa-e-gli-omosessuali-ad-alzarla/">RIMANDO ANCHE ALL'ARTICOLO SULLO STESSO ARGOMENTO DI MICHELE</a> <strong>SERRA</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Contro-politica]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 13:40:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=33</guid>
<description><![CDATA[Il conflitto Travaglio-Schifani è uno dei tanti simboli (e sintomi) di una situazione che da circa ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto Travaglio-Schifani è uno dei tanti simboli (e sintomi) di una situazione che da circa uno, due anni, grazie anche ad altri personaggi (tra i quali il comico Grillo), ha fatto risvegliare in molti gli istinti più avversi contro un soggetto, diventato ora il nemico numero 1, la cosiddetta "Casta", e la diffusione dell'antipolitica?. Si o no? Perchè? Cosa accadrà dopo?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BERLUSCONI IV s'insedia....]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 13:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=32</guid>
<description><![CDATA[Ecco l&#8217;elenco dei nomi dei nuovi membri dell&#8217;Esecutivo italiano guidato dall&#8217;On. S]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l'elenco dei nomi dei nuovi membri dell'Esecutivo italiano guidato dall'On. Silvio Berlusconi.</p>
<p>Ministri con portafoglio:</p>
<p>Franco Frattini al ministero degli Affari Esteri<br />
Roberto Maroni al ministero dell’Interno<br />
Angelino Alfano al ministero della Giustizia<br />
Giulio Tremonti al ministero dell’Economia e Finanze<br />
Claudio Scajola al ministero dello Sviluppo Economico<br />
Mariastella Gelmini al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca<br />
Maurizio Sacconi al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali<br />
Ignazio La Russa al ministero della Difesa;<br />
Luca Zaia<strong> </strong>al ministero delle Politiche Agricole, e Forestali<br />
Stefania Prestigiacomo al ministero dell’Ambiente, Tutela Territorio e Mare<br />
Altero Matteoli al ministero delle Infrastrutture e Trasporti<br />
Sandro Bondi al ministero dei Beni e Attività Culturali</p>
<p>Ministri senza portafoglio:</p>
<p>Raffaele Fitto è ministro per i Rapporti con le Regioni<br />
Gianfranco Rotondi è ministro per l’Attuazione del Programma<br />
Renato Brunetta è ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione<br />
Mara Carfagna è ministro per le Pari opportunità<br />
Andrea Ronchi è ministro per le Politiche Comunitarie<br />
Elio Vito è ministro per i Rapporti con il Parlamento<br />
Umberto Bossi è ministro per le Riforme per il Federalismo<br />
Giorgia Meloni è ministro per le Politiche per i Giovani<br />
Roberto Calderoli è ministro per la Semplificazione Normativa</p>
<p>Lascio a voi gli eventuali commenti sulla nuova "squadra"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[“CHI CI SALVERÀ?”]]></title>
<link>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 07:42:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>stefano anedda</dc:creator>
<guid>http://stefanoanedda.wordpress.com/?p=26</guid>
<description><![CDATA[di STEFANO ANEDDA
UNA politica inefficace, che si riempie d’insulti, rocca dei privilegi di status]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>di STEFANO <strong>ANEDDA</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span><strong>UNA</strong> politica inefficace, che si riempie d’insulti, rocca dei privilegi di status e del potere, distante dalle esigenze del popolo, espressione di politici che paiono tutti uguali, privi di veri ideali e che pensano solo al proprio tornaconto è l’immagine che attualmente molte persone hanno e che si portano dietro quando entrano nel seggio per porre la loro croce su un simbolo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span><a href="http://stefanoanedda.wordpress.com/attualita/cultura-e-attualita/">...segue</a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
