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	<title>dambrosio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dambrosio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dambrosio"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 09:03:39 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Il Tribunale ordina l'iscrizione anagrafica della studentessa francese al Comune di Forio]]></title>
<link>http://dambra.wordpress.com/?p=255</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 13:11:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Municipio di Forio (NA)
Chi legge questo blog è già a conoscenza del caso della studentessa franc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg" alt="//www.poliziamunicipaleforio.it/fotopm/comune.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." /></div>
<div style="text-align:center;">Municipio di Forio (NA)</div>
<p>Chi legge questo blog è già a conoscenza del <a href="http://dambra.wordpress.com/?s=2004%2F38&#38;searchbutton=go!" target="_blank">caso della studentessa francese</a> alle prese con l'<strong>iscrizione anagrafica negata</strong> (<strong>e con questa anche il diritto di voto</strong>) da parte del Comune di Forio (NA) (in deroga alle previsioni comunitarie sulla libera circolazione dei cittadini europei). L'ultima notizia era <a href="http://dambra.wordpress.com/2008/07/24/studenti-comunitari-bruxelles-%e2%80%9cper-l%e2%80%99iscrizione-all%e2%80%99anagrafe-va-accettata-la-tessera-europea-di-assicurazione-malattia-perche-vale-come-assicurazione-malattia-che-copre-tutt/" target="_blank">di qualche giorno fa</a> e arrivava da Bruxelles.</p>
<p>Ora, finalmente, dopo quasi un anno dai primi avvenimenti, <strong>un Giudice del Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Ischia, ha ordinato al Comune di Forio l'iscrizione anagrafica della cittadina francese.</strong></p>
<p><a href="http://www.aboliamoli.eu/Sentenza_Tribunale_Napoli_sezione_Ischia_23_Luglio_2008.doc" target="_blank">La sentenza del Tribunale di Napoli - sezione distaccata di Ischia</a> (formato .doc)</p>
<p><strong>Dal quotidiano "Il Golfo" di oggi Venerdì 1 Agosto 2008 Pagine 7-12</strong></p>
<blockquote><p>GIUSTIZIA &#124; E' dovuto intervenire il giudice Corrado D'Ambrosio della sezione distaccata di Ischia<br />
<strong>GIUSTIZIA È FATTA PER LA FRANCESE </strong><br />
Accogliendo il ricorso presentato dall'avv. Gino Di Meglio, ha ordinato all'ufficio anagrafe del comune di Forio di iscrivere nel proprio registro il nome della cittadina dell'Unione europea C. L. R. Per lei si erano mossi la Presidenza della Repubblica, il console generale presso l'ambasciata francese a Roma e finanche il ministro degli esteri Franco Frattini. Ma dal palazzo comunale di Forio c'è stato sempre il silenzio e il diniego. Ora sono costretti a iscriverla, pena un provvedimento penale nei loro confronti<br />
<!--more-->Forio</p>
<p>“Per questi motivi dichiara l'illegittimità del provvedimento di rifiuto del diritto di soggiorno, ordina, per l'effetto, all'amministrazione del comune di Forio l'iscrizione nei registri anagrafici del comune". C'è voluta una ordinanza del giudice Corrado D'Ambrosio per ottenere l'iscrizione all'anagrafe del comune di Forio di una cittadina europea, di nazionalità francese, che da mesi e mesi chiedeva qualcosa che le spettava. Per diritto. Ma forse la troppa "attenzione", forse troppa "pignoleria" ha innescato nei dirigenti e nei dipendenti dell'ufficio anagrafe, tutta una serie di richieste e di "accertamenti", verifiche, cavilli a non finire. Tant’è che dopo aver sormontato il monte più alto e dopo aver scritto a mezzo mondo, non è restato altro a C. L. R., che chiedere l'intervento di un magistrato, con un ricorso presentato dal suo difensore di fiducia, aw. Gino Di Meglio.<br />
Ebbene, di interventi autorevoli per chiedere che la cittadina francese potesse ottenere la residenza e quindi votare nell'aprile scorso, ce n'erano stati diversi: la Presidenza della Repubblica, il consolato francese a Napoli e finanche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo ad una interrogazione parlamentare per fare luce sull'inaudita attesa, dinanzi a questi autorevoli personaggi del mondo istituzionale e diplomatico, nulla si è mosso, i vertici del palazzo comunale di Forio sono rimasti insensibili ed anche dinanzi alla legge hanno in qualche modo posto in evidenza talune circolari o interpretazioni di norme per i cittadini cosiddetti stranieri. C'è voluta tutta la determinazione dell'avv. Gino Di Meglio per porre in chiaro una situazione veramente incresciosa,  al limite del grottesco. Tant’è vero che un giudice della Repubblica italiana senza tanti preamboli ha dichiarato illegittimo il provvedimento di rifiuto del diritto di soggiorno di una cittadina francese che ha dimostrato, in una lunga sequela di incontri e missive intercorse tra le varie parti, di avere autonomia economico finanziaria, di essere in buona salute e di avere la registrazione sanitaria e quant'altro richiesto. Eppure, dinanzi a questa sequela e incresciosa storia, il giudice ha di fatto imposto al comune di Forio l'iscrizione nel registro dell'anagrafe del comune. Il provvedimento è di pochi giorni fa ed è stato adottato con un ricorso di estrema urgenza a cui il giudice ha dato corso e stabilito le regole.<br />
Ma quello che più rattrista, è che nel comune di Forio siamo stati costretti a registrare la presenza di personaggi che certamente non possono essere equiparati alla educazione, alla disponibilità, alla correttezza e quant’altro della cittadina francese; rispetto a personaggi che hanno indoli criminali abbastanza gravi, tant’è vero che l'autorità giudiziaria ha contestato finanche il 416 bis, reato che si identifica in associazione per delinquere di stampo camorristico. Si è consentito che investimenti poco chiari siano stati fatti e che siano state concesse tutte le autorizzazioni commerciali che alla luce dei provvedimenti della magistratura e in particolare della Direzione investigativa antimafia, sono risultati proventi di investimenti che provengono da attività delittuose di estrema gravità, E vi sono - dicono i bene informati - che già nel passato sono state rilasciate finanche autorizzazioni all'ambulantato e residenze a extracomunitari con una certa "attenzione". Con questo non vogliamo affatto dire che i responsabili dell'anagrafe abbiano fatto chissà che cosa, sono stati sempre e comunque nel rispetto e nei limiti previsti dalla legge.</p>
<p><strong>IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE D'AMBROSIO</strong></p>
<p>A rimettere tutto in regola è un provvedimento della magistratura della sezione distaccata di Ischia. In questo provvedimento vengono ripercorsi analiticamente tutti i passaggi dal momento in cui viene depositata la richiesta all'ufficio anagrafe, allegando molti documenti per essere in perfetta regola ed evitare di essere richiamata col rischio di non ottenere quanto sperato: "Rilevato che nel mese di ottobre dell'anno 2007 la ricorrente si recava presso il comune di Forio per richiedere l'iscrizione all'anagrafe dopo essersi informata attraverso il sito della Polizia di Stato circa i documenti da presentare, che, nonostante i documenti corrispondessero a quanto richiesto dalla normativa italiana, l'istanza le veniva respinta perché, secondo gli addetti all'ufficio anagrafe/elettorale di tale comune, c'era bisogna di un ulteriore documento: l'atto di nascita, che chiedeva allora di presentare un'autocertificazione, ma le veniva negata anche tale possibilità perché riferivano testualmente gli addetti dell'ufficio: "L'autocertificazione vale solo per i cittadini italiani, lei è straniera e non facciamo differenze tra comunitari ed extracomunitari, sono tutti stranieri", che nel mese di novembre 2007 la ricorrente si recava al comune per depositare la documentazione richiesta, comprensiva del proprio atto di nascita, al fine di ottenere l'iscrizione anagrafica, ma l'ufficio anagrafe del comune di Forio, in persona del dirigente, obiettava che la ricevuta del pagamento delle tasse universitarie non è un mezzo idoneo a dimostrare lo status di studentessa, che, come già accaduto il mese precedente, l'ufficio riferiva di non poter accettare le autocertificazioni e che invece sarebbe stato necessario produrre anche la copia del proprio conto corrente italiano (accompagnata, se francese, da traduzione legale) con dichiarazione di valore, che, procuratosi il certificato d'iscrizione all'università, in data . 26.11.2007, la ricorrente doveva recarsi per la terza volta in comune nei giorni aperti al pubblico e, per tale motivo, era costretta ad assentarsi dai corsi universitari, che in quell'occasione, il dirigente dell'ufficio Anagrafe del comune di Forio, ribadiva che, ai fini dell'attestazione della disponibilità economica, un'autocertificazione non era sufficiente e che era, invece, necessario l'estratto conto bancario, che in data 28.11.2007, non potendo consegnare la documentazione richiesta presso l'ufficio anagrafe visto il rifiuto oppostole, provvedeva a depositarla presso l'ufficio protocollo del comune di Forio (prot n 30478 del 28.11.2007) che alcuni documenti facenti parte della richiesta, precisamente le foto-tessera e<br />
la tessera sanitaria europea, non erano consegnate perché non necessarie subito".<br />
Proseguendo nel racconto il giudice D'Ambrosio ha specificato che i controlli disposti dai vigili sono risultati positivi, attestando che la cittadina francese di fatto vive sistematicamente nel comune di Forio. Ma subito dopo riceveva una comunicazione dall'ufficio anagrafe: "Nel mese di gennaio 2008,. I vigili urbani del comune di Forio provvedevano a verificare, con esito positivo, la effettiva residenza della ricorrente presso l'abitazione indicata come domicilio, che in data 9.2.2008 la<br />
ricorrente riceveva comunicazione dall'ufficiale di Anagrafe e Stato Civile del comune di Forio, con la quale, in riferimento alle istanze di iscrizione anagrafica, si invitava, la stessa, per l'ennesima volta, a presentarsi presso l'ufficio anagrafe nell'orario di apertura al pubblico "in quanto si ritiene che l'autodichiarazione sostitutiva di certificazione attestante il possesso della disponibilità economica, allegate alle istanze dell'11.1.2008, non possa essere accettata perché priva di ogni elemento utile a consentire le verifiche sulla veridicità della dichiarazione resa".</p>
<p><strong>SI E'MOSSA LA DIPLOMAZIA FRANCESE</strong></p>
<p>Vedendo che la situazione non si sbloccava e che tutto rimaneva sempre nel "limbo" e che non c'erano sbocchi per ottenere una risposta positiva, a questo punto si metteva in moto la diplomazia francese che chiedeva insistentemente di rispettare le norme imposte dalla Comunità europea e contestualmente prendeva posizione la presidenza della Repubblica: "In data 12.3.2008, con una missiva inviata via fax alla segreteria del sindaco di Forio, console presso l'ambasciata francese a Roma, interveniva per testimoniare la sua preoccupazione riguardante la situazione amministrativa dall'istante e auspicava l'uso della massima diligenza per poter risolvere in tempi rapidi la questione, che, in data 12.3.2008, l'ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali della presidenza della repubblica, per il tramite della "direttrice, informava la ricorrente di aver portato la sua questione al comune di Forio, per l'esame e le valutazione di competenza che in data 1.4.2008, la ricorrente inviava, via fax, al sindaco del comune di Forio, un'istanza avente ad oggetto "Esercizio del diritto di voto", nel quale, "viste le. richieste di iscrizione all'anagrafe/elettorale di questo comune"".<br />
A questo punto la disperata cittadina cosiddetta straniera presentava una richiesta esplicita: "La verifica della polizia municipale (vigili urbani) del comune di Forio - scrive il giudice - atta a controllare la mia effettiva residenza/domicilio presso l'indirizzo indicato è stata compiuta a fine gennaio 2008 e ha dato esito positivo, chiedeva di essere messa in condizione di esercitare il proprio diritto di voto per le prossime elezioni comunali del 13 e 14 aprile 2008.<br />
Ad integrare la dichiarazione sostitutiva di certificazione ad esibire la titolarità di un'assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi".<br />
Non si è fermata, né si è data pace, ha cercato di smuovere l'impossibile e questo è stato evidenziato nel provvedimento dell'autorità giudiziaria, che alti vertici istituzionali si sono mossi e finanche il console generale di Roma presso l'ambasciata di Francia ha chiesto ripetutamente lumi: "Allegata una ricostruzione di tutti i fatti così come avvenuti a partire dal mese di ottobre 2007 e la documentazione richiesta con il provvedimento di. cui all'oggetto, si insisteva perché si provvedesse all'iscrizione dell'istante nei registri dell'anagrafe dei residenti del comune di Forio, che, preavvisando, in ogni, caso, l'azione di risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi per il ritardo, e sottolineando come il preavviso di conclusione del procediménto era stato notificato alla istanze a distanza ben 5 mesi dalla presentazione della domanda di iscrizione anagrafica, che nei giorni 13 e 14 aprile del 2008, nel comune di Forio si svolgevano le elezioni amministrative e la ricorrente a causa dei comportamenti ostruzionistici e dei ritardi degli uffici amministrativi del comune di Forio, non poteva esercitare il proprio diritto di voto, che, in data 2 maggio 2008, l'istante riceveva dall'ufficio per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali del segretario generale del presidenza della repubblica comunicazione attraverso la quale si informava di aver provveduto a sollecitare la questione presso il comune di Forio, che lo stesso giorno riceveva una missiva, a firma del con la quale il comune di Forio, a firma del dirigente, con la quale il comune di Forio le comunicava il "mancato riconoscimento del diritto di soggiorno", in quanto, esaminando la documentazione presentata alla luce delle "indicazione operative".<br />
Sembra un qualcosa che lascia pensare, quando si chiede insistentemente alla cittadina francese, che tra l'altro è la compagna di un esponente politico di minoranza di Forio e quindi conosciuto un po' da tutti, che dimostrasse di possedere la disponibilità economica per rimanere sul territorio nazionale per essere autosufficiente e solo in questo caso ci sarebbe stata la possibilità dell'iscrizione. Ma vogliamo essere seri, in questo paese? Qui vivono e anche sull'isola d'Ischia e in particolare nel comune di Forio, centinaia di persone extracomunitarie di colore e non che sono senza permesso di soggiorno, che sono illegali, che non hanno il becco di un quattrino e che in alcuni casi compiono vere azioni illegali e nessuno dice nulla. A costoro cosa dovremmo chiedere per concedere la residenza anagrafica? Tant’è vero che il giudice si sofferma in quest'ultimo aspetto e lo sottolinea nel provvedimento: "Ritenuto che tale lineare normativa non impone un contenuto minimo per l’autocertificazione della disponibilità economica, che, pertanto, può essere redatta in forma generica, dovendo contenere solo l'attestazione del possesso del requisito e che, quindi, l’autocertificazione non doveva necessariamente racchiudere, come preteso dall'ufficio comunale alla ricorrente, la specificazione di importi reddituali provenienti da fonte lecita o dettagliate informazioni che agevolassero i controlli".</p>
<p><strong>L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE</strong></p>
<p>In ultimo, è giusto dirlo e sottolinearlo più volte con tutti i colori disponibili dell'arcobaleno, viene presentata una interrogazione  parlamentare proprio su questo caso specifico, facendo ritornare nuovamente l'isola d'Ischia agli onori della cronaca parlamentare e si chiede al ministro degli Esteri  di prendere posizione sull'accaduto e di dare delle risposte significative. Cosa che avviene allorquando si evidenzia che le circolari ministeriali sono erronee e che la commissione europea ne ha chiarito i contenuti e i limiti: "La commissione europea, Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza rispondendo ad una richiesta d'informazioni sull'accaduto scriveva che "Per l'iscrizione nel registro dell'anagrafe del comune da parte di cittadini comunitari basta la dichiarazione di avere risorse economiche sufficienti per loro stessi e per le loro famiglie per non diventare un onere a carico dell'assistenza sociale dello stato membro ospitante gli stati membri non possono esigere che venga indicato un ammontare minimo per la disponibilità di risorse economiche. Il certificato di iscrizione, inoltre, con indicazione del nome della persona, dell'indirizzo e della data di iscrizione deve essere rilasciato senza ritardo. Ai cittadini comunitari che studiano in Italia, non può essere richiesto un certificato di nascita o un estratto conto bancario. Tali condizioni, che non sono previste nella direttiva 2004/38 sono in contratto con il diritto comunitario.<br />
Rispondendo ad un'interrogazione dell'europarlamentare on. Angelilli del 17 dicembre, in cui si faceva anche cenno alle peripezie vissute dalla ricorrente, la quale, pur essendo in possesso di tutta la documentazione prevista dalla normativa Italiana ed Europea sin dal mese di ottobre dell'anno precedente, non aveva ancora ottenuto l'iscrizione all'anagrafe del comune di Forio - affermava"... Con particolare riferimento alla denuncia dell'onorevole parlamentare, i cittadini dell'Unione non dovranno essere tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, giacché ai fini della loro registrazione sarà sufficiente che presentino la propria carta d'identità o il proprio passaporto. Quanto alla disponibilità di risorse sufficiente che sarà necessario dimostrare, studenti come la persona cui si riferisce la denuncia possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, senza che gli stati membri abbiano là facoltà di esigere che tale dichiarazioni citi un ammontare specifico di risorse".<br />
Questa è la storia di questa avventura un po' travagliata e un po' palpitante. E dopo aver smosso mezzo mondo c'è voluto il giudice della sezione distaccata di Ischia a riportare all'ordine il comune di Forio e a imporre l'immediata iscrizione. Non si potrà opporre alcun ostacolo e chi lo farà, c'è il rischio di una denuncia penale alla procura della Repubblica.</p>
<p><strong>P.M.</strong></p>
<p><em><strong>Il Golfo - Venerdì 1 Agosto 2008 Cronaca Pagine 7-12</strong></em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ore 12 - Il referendum di Di Pietro a doppio taglio. Affettato Berlusconi o Veltroni?]]></title>
<link>http://markoblog.wordpress.com/?p=1892</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 11:08:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>marko</dc:creator>
<guid>http://markoblog.wordpress.com/?p=1892</guid>
<description><![CDATA[A pensare male si fa peccato, ma il più delle volte ci s’azzecca. E’ Andreotti a ripeterlo.
Non]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" src="http://static.blogo.it/polisblog/orologino_02.jpg" border="0" alt="altro" width="196" height="240" align="left" />A pensare male si fa peccato, ma il più delle volte ci s’azzecca. E’ Andreotti a ripeterlo.</p>
<p>Non riteniamo che Di Pietro non creda in quello che fa e non ritenga giusto lanciare e sostenere il referendum per abrogare il lodo Alfano, “immorale”, secondo l’ex pm.</p>
<p>Ma alla fin fine c’è da credere che il leader dell’Idv abbia soprattutto a cuore gli interessi (legittimi) del suo partito e che imbarcarsi in questa avventura porti visibilità e consenso all’ex pm. Ma è proprio così o Tonino stavolta ha sbagliato i conti?</p>
<p>Di Pietro sa che con questa iniziativa, già in partenza, pur incassando l’ok di Mario Segni, Carlo Leoni leader di Sd, e forse di Rifondazione, perde frange dei “girotondi” di Piazza Navona.</p>
<p>Forse l’ex Pm si “accontenta” di buttare una “bomba” nel Partito democratico e di carpirne i voti dell’area “giustizialista”. Gli ulivisti, con l’ex ministro Arturo Parisi in testa, sono i primi a dichiarare che porranno la loro firma per il referendum e sosterranno incondizionatamente Tonino. Non fosse altro per fare uno sgarbo a Veltroni che oggi, pressato da Marco Follini e dagli ex popolari preoccupati di una deriva “grillista”, dirà il suo “no grazie” a Di Pietro, ribadendo che il Partito democratico sarà impegnato su altri temi, “quelli che interessano davvero la gente” e a sciogliere il nodo caldo della riforma elettorale per le Europee.</p>
<p>E c’è di più. Fa riflettere la posizione dell’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, oppositore del lodo Alfano ma perplesso perché “a ogni partito che lo promuove, il referendum, a prescindere dagli esiti, porta sempre visibilità. Ma se il quesito dovesse fallire, anche per mancanza di quorum, tutta l’opposizione ne uscirebbe male”.</p>
<p>Alla fin fine significa che ad uscirne con le pive nel sacco sarebbe il Pd, ondivago (“Il problema non è abrogare o meno il lodo Alfano –dicono al loft- ma risanare la macchina giudiziaria, assicurando garanzie e certezza della pena”) e diviso. E sarebbe Berlusconi a passare all’incasso, passando per uno “invincibile”.</p>
<p>Messa così, il pronostico è bello fatto: vincerebbe comunque Berlusconi, sia che il premier inviti gli italiani a disertare le urne, sia se li chiama a votare contro. Allora?</p>
<p>Forse altra strada non c’è, come suggerisce l’ex procuratore generale di Milano Gerardo D’Ambrosio, che “sperare che pm e giudici sollevino la questione di costituzionalità di fronte alla Corte costituzionale”.</p>
<p>A meno di tornare a ridiscutere con il premier, con un Pd disponibile a discutere anche dell’azione penale e delle carriere dei magistrati. Conclusione. Il Pd, in linea con il Quirinale, punta a valorizzare il ruolo delle Camere, non dequalificarlo.</p>
<p>Il Referendum? Un (altro) regalo a Berlusconi, oltre a uno spreco di soldi pubblici. Tonino, Tonino!</p>
<p style="text-align:right;">[via: polisblog.it]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[amleto, il capitano bellodi e le zone franche urbane]]></title>
<link>http://roccoiemma.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 20:53:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>roccoiemma</dc:creator>
<guid>http://roccoiemma.wordpress.com/?p=40</guid>
<description><![CDATA[Perchè rivolgersi a tutti meno che i Comuni, che come previsto dal Cipe sono invece gli unici a pot]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Perchè rivolgersi a tutti meno che i Comuni, che come previsto dal Cipe sono invece gli unici a poter individuare e proporre una Zona Franca Urbana sul proprio territorio? Mi ci romperò la testa.</p>
<p style="text-align:justify;">(rif. Primapaginamolise.it, <a href="http://www.primapaginamolise.it/detail.php?section=politica&#38;news_ID=8020&#38;goback_link_ajax=generate_section_list('%3Fsection%3Dpolitica%26amp%3Bajax_call%3D1')" target="_blank">"D'Ambrosio: la zona industriale di Campobasso diventi zona franca urbana"</a>)</p>
<p style="text-align:justify;">(rif. Polo elettronico, <a href="http://www.poloelettronico.it/?p=924" target="_blank">"Finmek e sitindustrie: proposte della Pezzopane"</a>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se la sinistra si ascoltasse.]]></title>
<link>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=164</link>
<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:39:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>sandrozagatti</dc:creator>
<guid>http://sentieriepensieri.wordpress.com/?p=164</guid>
<description><![CDATA[Non ho gli strumenti per spiegare le ragioni della pesantissima sconfitta della sinistra; lascio ad ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho gli strumenti per spiegare le ragioni della pesantissima sconfitta della sinistra; lascio ad altri le analisi sociologiche e sui flussi elettorali. Per parte mia non ho mai taciuto le mie critiche a Veltroni fin dal suo esordio al vertice del partito democratico, ed i cartelli degli elettori di destra che inneggiano a “Walter santo subito” per aver provocato la caduta di Prodi, la fine dell’Unione ed il tracollo del centrosinistra in Italia ed a Roma parlano da soli. </p>
<p>Spero però che dopo la pioggia di ingiustificati elogi sulle scelte “coraggiose” (o scriteriate?) del segretario del pd non si ecceda ora nel senso opposto, attribuendogli più demeriti di quanti in realtà non abbia. A mio modo di vedere, infatti, la sconfitta viene da molto lontano, e gli errori dei mesi recenti sono solamente gli ultimi di una lunga serie.<br />
<!--more--></p>
<p>Si dice che il centrosinistra ha perso il contatto con la società, con il territorio, che è distante dai problemi della gente. Come se capire questi benedetti problemi fosse chissà che rebus. A me pare che per vedere i problemi dell’Italia e degli italiani non servano premi Nobel. Basta dare un’occhiatina a qualche inchiesta giornalistica ben fatta (per esempio quelle di Report) per rendersi conto che, volendo cominciare ad affrontare i problemi della nostra società, c’è l’imbarazzo della scelta. </p>
<p>Ma l’immagine del partito democratico distante dalla gente, mentre invece altri partiti come la Lega Nord sarebbero ben “radicati sul territorio”, induce in me qualche ricordo e alcune riflessioni. Chiedo scusa se sarò impreciso, ma la politica non è il mio mestiere.</p>
<p>1.	Walter Veltroni si è attirato molte critiche, fra cui quelle di Cacciari, per aver candidato l’industriale vicentino Calearo, in base al principio che “l’imprenditore è un lavoratore” e che in materia di lavoro la politica deve farsi carico dei problemi di tutti: dipendenti e titolari. Un’idea nuova? Originale? Innovativa per la sinistra? Io non direi. Ho l’età per ricordare (anche se ero bambino, e in realtà è un ricordo un po’ indiretto) che negli anni settanta l’allora sindaco di  Bologna Renato Zangheri andava affermando proprio questo principio, inaugurando la fase nella quale Bologna divenne il laboratorio della politica di concertazione fra tutte le parti sociali, dai sindacati alle associazioni degli industriali e dei commercianti, per finire per tutti i “soggetti politici” della città. Una politica che gli valse il dileggio degli autonomi di allora (che assiepati sotto il finestrone di palazzo D’Accursio gli gridavano “zangherino, zangherino, sei il servetto del padroncino”) e che ha segnato decenni di amministrazione rossa nel capoluogo emiliano. Peraltro a Zangheri mai sarebbe venuto in mente di candidare a qualche carica elettiva un imprenditore, giacchè era a lui chiaro che ognuno fa il proprio mestiere: l’amministratore amministra, l’imprenditore gestisce la sua azienda. Ora che quel modello amministrativo è andato in crisi – perché, almeno a Bologna, è andato in crisi – Veltroni ce lo propina come idea innovativa,  con l’estemporanea candidatura di una persona la cui utilità nella vita parlamentare è tutta da verificare. E in tema di ricordi non posso tacere che, per quanto di mia memoria, fu proprio Zangheri ad introdurre nel linguaggio politico l’aggettivo “autoreferenziale”: egli puntava il dito proprio contro l’allora gruppo dirigente del p.c.i. che, chiuso nelle proprie logiche interne, non comprendeva la società che lo circondava.</p>
<p>2.	La Lega Nord è la vera vincitrice delle elezioni 2008. I suoi slogan sulla secessione e sul federalismo hanno fatto breccia ed il grande consenso che ha raccolto al nord ne è prova. Viene da dare merito a Bossi di aver capito per primo che quello del decentramento amministrativo era un tema che avrebbe incontrato il favore degli italiani settentrionali. Ma è stato davvero il primo? Il successore di Renato Zangheri alla poltrona di sindaco di Bologna si chiamava Renzo Imbeni, ed io lo ricordo fin da allora – erano gli anni ottanta – battersi su un tema che per l’epoca sembrana fantascienza. Egli non usava il termine federalismo, né altro assimilabile, semplicemente invocava “l’autonomia impositiva degli enti locali”. Il suo ragionamento era semplice: ci sono alcuni (alcuni, non tutti!) enti locali che funzionano meglio dello Stato centrale, ma non possono fare quello di buono che potrebbero perché non hanno né gli strumenti giuridici né, soprattutto, quelli finanziari. Diamoglieli e gli enti locali virtuosi potranno sopperire, almeno in parte, alle lacune dello Stato nazionale. Non fu ascoltato da sindaco e quando, una volta approdato alla direzione nazionale di p.c.i., ribadì questi concetti, fu spedito in esilio a Bruxelles. Dandogli invece ascolto, la sinistra avrebbe potuto fare propria la tesi del decentramento amministrativo che è invece diventata una bandiera, seppur contrastata ed in forme caotiche e discutibili, della destra.</p>
<p>3.	La sicurezza. L’elettorato ha percepito la sinistra come la fazione politica dello Stato debole davanti al crimine e la destra come quella in grado di meglio garantire la sicurezza individuale. L’indulto, uno dei primi provvedimenti votati nella quindicesima legislatura, ha cristallizzato questa idea negli italiani e penso che così rimarrà a lungo. Ma dall’interno dello schieramento dell’Unione le voci critiche non erano mancate. Fra i deputati eletti alla Camera vi era l’ex procuratore di Milano, Gherardo D’Ambrosio, che espresse pareri durissimi non già sull’idea di un provvedimento che intervenisse specificamente sul problema delle carceri sovraffollate, ma sul quell’indulto larghissimo (quasi un’amnistia) che si andava approvando. E vista la sua esperienza in materia, forse gli si doveva dare ascolto. Non è una caso che la sua presenza in parlamento in questi due anni non si sia percepita affatto. La sicurezza è infatti un capitolo interno a quello più vasto della Giustizia, e, quando si hanno al proprio interno personalità di spicco in tale ambito sarebbe il caso di sentirne le ragioni. E D’Ambrosio non è certo l’unico caso: i sindaci di Bologna e di Torino (solo per fare due esempi) hanno lavorato molto, nei limiti delle loro competenze, su legalità, sicurezza e controllo del territorio, ma non risulta che siano stati consultati o presi ad esempio nella stesura del programma e nella campagna elettorale.</p>
<p>4. I costi della politica. Un altro tema su cui l'opinione è sensibilissima e che la sinistra ha rinunciato ad affrontare, abbandonadolo ad uno sterile, stanco ed accademico dibattito interno ai partiti o a quella che viene semplicisticamente definita antipolitica. Se il merito di aver reso pubbliche le vergogne degli sprechi e dei privilegi che i partiti si sono ritagliati per sè e per i propri affini viene attribuito alla stampa (prima di tutti i giornalisti del Corriere Stella e Rizzo), va ricordato che il primo a sollevare la questione in forma istituzionale fu Cesare Salvi, eminente e storico dirigente del pci, dei ds ed ora, guarda caso, extraparlamentare. La sua relazione sui conti sballati del sistema politico-amministrativo italiano (dalla quale Stella e Rizzo hanno ampiamente attinto) è stata tacitata proprio dai partiti, ivi compresi quelli del centrosinistra, e la sua denuncia è stata soffocata. Un ennesimo caso di come la sinistra, pur avendo in sè le personalità con capacità di analisi e di indagine, non dia loro ascolto.</p>
<p>Mi fermo qui, anche per ragioni di spazio. Ma queste poche ed episodiche riflessioni mi fanno dire della sinistra che essa ha sempre avuto (e spero abbia ancora) al proprio interno le persone, le capacità, le qualità per capire la società e per elaborare delle risposte. Con un poco più di coraggio da parte del gruppo dirigente nazionale, temi che sono diventati cavalli di battaglia della destra, avrebbero potuto esserlo della sinistra, e ciò non è stato perché il vertice non ascolta il proprio partito, i propri quadri intermedi, preoccupato più degli equilibri interni che della società. O meglio, ascolta solo quello che vuole sentire. Chiuso nelle sue logiche romane cardinalizie e sordo alle analisi che, pure, è in grado di elaborare al proprio interno.</p>
<p>Non posso non osservare che, quantunque siano stati magnificati per decenni i meriti delle amministrazioni rosse emiliane e toscane, adducendole come prova che la sinistra è in grado di ben governare, di politici di tali regioni che abbiano avuto un qualche peso a livello nazionale non ne ricordo neppure uno. E’ un paradosso è che la rossa Bologna abbia dato ad altri partiti figure di primo piano (Prodi, Casini, Fini), ma al pci, pds, ds, mai alcuna. </p>
<p>Se è un caso, è un caso disgraziato.</p>
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<title><![CDATA[BIùTIFUL CAUNTRI. A qualcuno piace indegno...]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2008/01/14/biutiful-cauntri-a-qualcuno-piace-sporco/</link>
<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 15:58:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
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<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/5AB9PxdkWsg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/5AB9PxdkWsg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[D'Ambrosio and Hinkley Dodge]]></title>
<link>http://saintless.wordpress.com/2007/09/14/dambrosio-and-hinkley-dodge/</link>
<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 20:36:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>saintless</dc:creator>
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<description><![CDATA[Apparently, Hinkley Dodge bought out D&#8217;Ambrosio Chrysler Jeep. I&#8217;ve had a problem or two]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Apparently, <a href="http://deseretnews.com/article/content/mobile/0,5223,695205900,00.html">Hinkley Dodge bought out D'Ambrosio Chrysler Jeep</a>. I've had a problem or two with D'Ambrosio, but overall, I would prefer to buy a Jeep from D'Ambrosio than someone else, when I get my next one.</p>
<p>Until today.</p>
<p>Backing up a few weeks, I went to Jiffy Lube to get my inspection done. They told me I passed emissions, but not the inspection, due to an unspecified leak in the exhaust. That was a Friday. That night, I went to Idaho with my boyfriend, and returned Saturday. Sunday, I pulled the Jeep apart to find the leak, and found that I had a cracked exhaust manifold. Monday was a holiday. Tuesday they said to bring it in the next morning, letting me know it was covered under the warranty, and assuring me the part was in. Wednesday, I brought it in, and then decided to make them check to see if the part was there. Turned out they had to order it. So, here we are 9 days later. Oh, and I had 15 days to get the problem fixed and Jiffy Lube would reinspect it for free. That's tomorrow, if you're counting. I call to find out about the part, and get told it's in, and transferred to Hinkley's side of the road, because they're handling appointments. They tell me the next appointment is the 23rd.</p>
<p>WTF? Last week, it was same-day. I start to argue, and get told I can do a "walk-in", and bring it in today, and then they "might" be able to get to it Monday or Tuesday. I'm leaving a lot out here. By this point, I was so mad that I ended up yelling, asking if they really expected me to leave my only mode of transportation there all weekend, knowing that they couldn't do anything with it. I'll give it to the lady, she had a smile in her voice the whole time and didn't take my frustration personally.</p>
<p>What it comes down to is that D'Ambrosio has always been same-day service for me, unless there was a valid reason, and this doesn't seem like one to me. After asking a bunch of questions, she said they're shutting down D'Ambrosio's shop, although 'a few' mechanics will still be over there. So, this buy-out means a bigger company that cares less. I don't think they're on the top of my list to buy the new Jeep next year.</p>
<p>Oh, and there doesn't exist a device driver for audio, modem or card readers for my Laptop for XP. So, I get to hope that my restore disk works. And figure out where it is. What a fun weekend!!</p>
<p>[Update] Who knew that manufacturer forums could be productive. Less than 2 hours after posting my driver problem, the question was answered. Turns out I have to download drivers from a different model, install them in an obtuse order and stand on my head while doing so, but hey - at least I have sound, right?</p>
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