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	<title>dario-dangelo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dario-dangelo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dario-dangelo"</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 07:08:57 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Giornalisti, operatori e tipografi italiani uccisi da mafie e terrorismo]]></title>
<link>http://eftorsello.wordpress.com/?p=848</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 19:11:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In occasione della Giornata della Memoria, celebrata oggi a Roma, in Campidoglio, senza ulteriori c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong><img class="aligncenter" src="http://eftorsello.files.wordpress.com/2007/06/camera-blood.jpg" alt="***" width="100" height="141" /></strong></p>
<p><strong>In occasione della Giornata della Memoria</strong>, celebrata oggi a Roma, in Campidoglio, senza ulteriori commenti riporto i nomi dei giornalisti, operatori e tipografi italiani, che hanno pagato con la vita la dedizione al loro mestiere e alla ricerca della verità. Il fratello di Beppe Alfano, durante l'incontro, ha dichiarato: "ogni giornalista che oggi viene ricordato, è morto perché è stato abbandonato dallo Stato". Ecco i nomi:</p>
<p>Cosimo Cristina, Mauro de Mauro, Giovanni Spampinato, Carlo Casalegno, Peppino Impastato, Mario Francese, Walter Tobagi, Giuseppe Fava, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Italo Toni, Graziella De Palo, Almerigo Grizl, Guido Puletti, Marco Luchetta, Dario D'Angelo, Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Gabriel Gruener, Antonio Russo, Maria Grazia Cutuli, Raffaele Ciriello, Enzo Baldoni, Enzio Malatesta, Carlo Merli, Eugenio Colorni, Ezio Cesarini, Carmine Pecorelli, Alessandro Ota, Marcello Palmisano, Maurizio Di Leo.</p>
<p><strong>EF </strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Fabbrica - Incontro fra Antonella Pizzo e Dario D'Angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/30/la-fabbrica-incontro-fra-antonella-pizzo-e-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 07:37:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellapizzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[ Non si sa per quale strano motivo ieri io e Dario D&#8217;Angelo abbiamo pubblicato, nei nostri ri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> Non si sa per quale strano motivo ieri io e Dario D'Angelo abbiamo pubblicato, nei nostri rispettivi blog (<a target="_blank" href="http://dariodangelo.blogspot.com">solo testo</a> e <a target="_blank" href="http://antonellapizzo.wordpress.com">letture e scritture</a>), due pezzi che riguardano la fabbrica, non lo sappiamo ma lo stesso vi vogliamo rendere  partecipi di questo nostro particolare incontro.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/diaXRISwOlo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/diaXRISwOlo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><!--more--><br />
Alle sette in punto la sirena strilla, trilla<br />
il suono sale<br />
sussultano le guance, i cuori in gola, in gioia<br />
le mascelle strette a sanguinare,<br />
si rilasciano, si lasciano le presse</p>
<p><em>oh dolce amore mio fumo di paglia<br />
cosa ti piglia, ho questa voglia<br />
umida sulla schiena e una poltiglia<br />
di desiderio folle fra le gambe</em></p>
<p>nella rivoluzione industriale<br />
i bambini vengono<br />
strappati presto<br />
dal seno delle madri<br />
ed i corpetti tirati stacca straccia</p>
<p>cosa sono queste urla, questi pianti<br />
questi discorsi di caramelle al latte<br />
qui si svitano bulloni, si riavvitano le viti<br />
in movimenti senza fine e con impegno<br />
è l'ingegno che l'oro cola<br />
è l'olio che i meccanismi unge e regge<br />
questo tempo battuto, queste ore impilate<br />
questo dire strozzato di capomastro<br />
che soffia con voce di piffero<br />
sulla nuca, sull'orecchio<br />
fatti toccare bella, fatti palpare<br />
alza le gonne accogli il novecento</p>
<p>Antonella Pizzo</p>
<p>***</p>
<p align="justify"> <a href="http://bp1.blogger.com/_SCEu1kBkE1Y/RvyP_jAZV7I/AAAAAAAAAHE/t6LMiZWEWdk/s1600-h/fabbrica.jpg"><img border="0" src="http://bp1.blogger.com/_SCEu1kBkE1Y/RvyP_jAZV7I/AAAAAAAAAHE/t6LMiZWEWdk/s200/fabbrica.jpg" /></a><br />
Qui tutti sono senza volto. E' un'antica foto d'inizio '900, "Officina Fiat a Torino" recita la didascalia, peccato ci siano solo persone, e fanciulli davanti, fantasmi.
</p>
<p align="justify">La seconda è del '17, "Corso Dante: reparto apparecchi elettrici", son tutte donne, alcune giovanissime, poche guardano verso la macchina... la nostra attenzione, invece, corre tra quelle forme, insegue dettagli: un medaglione sul collo; un sorriso paziente; forse qualcuna di loro è tra quelle che, in una foto del '23, eseguono lunghi conti su strane macchine, calcolatrici, diremmo oggi, ma dietro quelle dita scattanti, lì, in fondo, sagome nere, e due cravatte.</p>
<p align="justify">Del '35, invece, è una foto da soviet -Fiat lingotto, Reparto grandi presse- con il dio dentato in attesa di sacrifici e quel povero emulo dell'eroe staliniano.</p>
<p align="justify">"Operai! Uscendo di qui dimenticate quanto avete fatto, visto, e saputo. Chi parla, anche con i propri intimi, tradisce i fratelli che combattono per la Patria!"</p>
<p align="justify">All'O.s.r. si lavora di piccone, è il '57, se non sapessi che la foto ritrae uno spicchio di fabbrica penserei al carcere, ma l'Officina sussidiaria ricambi rimarrà sempre l'Officina Stella Rossa.</p>
<p align="justify">Tra le bandierine c'è la 600, "Torino: family Day", e bimbi, e signore, e volti sbarbati, il boom è vicino, ma, quasi venti anni dopo, altri ragazzi, in un'altra foto, ben più felici e sinceri: "Torino: figli di operai davanti al Lingotto, 1973".</p>
<p align="justify">L'ultima foto è di Melfi, ed ecco l'uomo scompare.</p>
<p>Le immagini sono presenti su:<a href="http://tecalibri.altervista.org/L/LANZARDO-L_bottega.htm"> Liliana Lanzardo (a cura di), Storia fotografica della società italiana: dalla bottega artigiana alla fabbrica, Editori Riuniti. </a></p>
<p><a href="http://dariodangelo.blogspot.com/2007/09/foto.html#links">http://dariodangelo.blogspot.com/2007/09/foto.html#links</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[[movimenti geometrici] La piramide retta di Dario D'Angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/08/17/movimenti-geometrici-la-piramide-retta-di-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Thu, 16 Aug 2007 22:01:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Ieri provai a capovolgerti
lo feci infilzando i tuoi spigoli sui miei pensieri
riconoscevo la tua b]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.batsweb.org/Sport/Olimpiadi/Estate/Immagini/giochi-corpo.jpg" height="300" /></h3>
<p>Ieri provai a capovolgerti<br />
lo feci infilzando i tuoi spigoli sui miei pensieri<br />
riconoscevo la tua base quadrata<br />
distinguevo l'altezza.<br />
Avrei voluto che tu non cadessi<br />
avrei preferito garantirti<br />
ancora una volta<br />
quell'armonia così fiera.<br />
"Ho solo quattro amori" ripetesti<br />
"e facce tutte uguali".<br />
Oggi fatico a rintracciare gli apotemi sul tuo corpo.</p>
<p>10 Maggio 2000</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Movimenti geometrici: Il cubo - di Dario D'Angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/08/10/movimenti-geometrici-il-cubo-di-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 16:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellapizzo</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 
Ogni tanto la sento. La tua mano m&#8217;afferra e mi lancia
lontano. Un sei, quasi sempre, è d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<p> <img border="0" width="150" src="http://www.linguaggioglobale.com/blog/dado.gif" height="144" /></p>
<p>Ogni tanto la sento. La tua mano m'afferra e mi lancia<br />
lontano. Un sei, quasi sempre, è di spezie e conchiglie.<br />
Ha frequenze un po' basse rapportate a quell'uno eterno<br />
vincente. Le altre facce son vita di sempre. Tra nonne<br />
e bambini, è un tre che sorride. S'accapiglia, giocando,<br />
con un quattro minore. Rimane un cinque. Invano lo cerchi.<br />
Perché ricordarti che il dado è truccato se tu non lo senti?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ignazio Azzara - Condomini # 3 - di Dario D'Angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/07/18/ignazio-azzara-condomini-di-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 14:16:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Mi stavo accattàndo il pane quando si avvicinò Gessica la figghia di Ignazio Azzara il parrucchie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img border="0" align="right" width="302" src="http://bp0.blogger.com/_SCEu1kBkE1Y/RpzYgUCFu7I/AAAAAAAAACo/ZeiZmM458s4/s320/tende.png" height="320" style="width:177px;height:193px;" /></p>
<p align="justify">Mi stavo accattàndo il pane quando si avvicinò Gessica la figghia di Ignazio Azzara il parrucchiere.<br />
Era con sua madre Margherita.<br />
"Totò me la racconti una favola? Totò! Totò! Me la racconti una favola?"<br />
Chinnisàccio che ci passa nella testa ai piccirìddi. Io non ciavevo mai parlato a quella pupìdda e quando la taliavo era solo pecchè sua madre mincantesimava.<br />
Margherita ciavi un culo che pare una campana e io la immaginavo sempre mentre suonava a festa.<br />
Comunque che ci dovevo dire. Accalài la testa taliando le cosce ciauruse della mammina e con un sorriso risposi allaltra fimminedda che appena faceva scuru venivo a casa sua per raccontarci una bella storia. La picciridda mi passi contenta e sua madre seriaseria rapìu la bocca. Ma solo per dirmi:<!--more--><br />
"Laspetto allora! A più tardi."</p>
<p>Dopo tanti anni ormai li sàccio tutti i movimenti del palazzo.<br />
Suo marito non si arricugghièva mai prima delle undici e nella mia testa stavo cominciando a fare cunti e cunticini.<br />
Mi fici una doccia e aspettai il momento.<br />
Erano le sette quando massittài vicino al letto di Gessica e accuminciai:<br />
"Tanto tempo fa cèra un posto dove tutti campavano felici. Non ci mancava nenti e nenti dovevano fare"<br />
"Totò! Totò! E cèrano i gelati?"<br />
"Sì! Sì! Cèrano"<br />
"Totò! Totò! E i cammelli? Cèrano i cammelli?"<br />
"Sì! Sì! Cèrano"<br />
"Totò! Totò! E cèrano anche i pochemon?"<br />
"Sì! Sì! Cèrano"<br />
Già mi stavo stancando.<br />
Margherita ci guardava messa di profilo vicino alla porta e io nella mia testa ci dicevo alla piccirìdda:<br />
"Addumìsciti! Addumìsciti! Addumìsciti che ci faccio vedere il battagghio a tua madre"<br />
Invece con la bocca rispondevo a tante di quelle domande che mero dimenticato anche la storia che ci volevo contare.</p>
<p>Quando mi arrusbigghiài Gessica dormiva stringendomi il naso tra le dita. Lùttima cosa che mi ricordavo era lei che mi diceva: "Questo è locchio bello"<br />
Mi alzai allèggioallèggio per non fare rumore e guardai lorologgio.<br />
Era luna di notte.<br />
Ma pecchè nessuno maveva svegliato?<br />
Pensai che forse non mavevano voluto distubbare ma appena niscii fuori dalla stanza della piccirìdda arrivai a capire il vero motivo. Senza fàrimi sèntire dai musicanti vutai come a un suggi e pigghiai la strada delle scale.<br />
Stavo scendendo alla mia casa quando sentii la voce di Margherita:<br />
"Totò.Totò. Ma ùnni vai?"<br />
Mi vutai un attimo e visti il paradiso, ma poi pensai che a me le feste non mi piacciono.<br />
Cè troppa confusione.<br />
Accussì ci risposi solo buonanotte e continuai a scendere.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">fonte immagine: <font size="2" color="#bbc8ae">http://lubna.altervista.org</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Condomini # 2 - Annunziato Allegra - di Dario D'Angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/07/05/condomini-annunziato-allegra-di-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 05:47:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Io mi chiamo Annunziato Allegra detto Americanu pecchè mi piaciunu i canzuni dellinglisi. Quelle i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img border="0" width="120" src="http://www.dossier.net/calcio/forimg/catania.gif" height="130" /></h3>
<p align="justify">Io mi chiamo Annunziato Allegra detto Americanu pecchè mi piaciunu i canzuni dellinglisi. Quelle ivimetal. Io premetto che ciò diciannovanni e sugnu catanisi vero. Della Civita. Io vulissi scrivere quello che so. Quello che ho visto. Ma non lo so se ci riuscirò bene che ho finito le scuole alla media e già diciamo accussì i prufissuri erano stanchi di mia. Eppoi può essere ca mi manca la vogghia.<br />
Io sono del club che cè sotto casa. Semu tutti carusi che ci canusciemo da sempre. Tutti do fascio che il Catania è una fede ma anche Benito merita.<!--more--><br />
Il mese scorso vinnuno tutti i giocatori e noi glielabbiamo detto che ci preparavamo una bella sorpresa ai palermitani. Loro si misuru a ridere e tutto finiu a farsa con le paste e i botti nella strada per festeggiare.<br />
Io la matina cerco di vendere qualche cosa alla fera. Al mercato insomma. No non cè lho il permesso. Ma non cè bisogno che Scapagnini quando labbiamo votato ha detto che un occhio lo chiudeva e così ha fatto.<br />
E' semplice questo travagghiu. Io e lamici partiamo presto per le campagne e scippiamo tutto quello che si può e poi dopo ci tiriamo la matinata a vendere. A poco prezzo però che così la gente accatta.<br />
No. I soldi non ciabbastano. Così poi ci scappa qualche telefonino o qualche orologio. Ma senza fari dannu. Sulu accussì. Con tannicchia di paura che la gente si scanta e molla quello che ti deve.<br />
La sira quasi sempre siamo solo tra noi. E qualcuno ciavi la carusa. Qualcunaltro tira fuori una canna o la pista giusta se la giornata è andata bene. Qualchealtro ancora si occucca.<br />
La domenica invece al club cè u chinu. E ci sono quelli importanti macari. Quelli con la machina e le femmine che li vedi che ci guardano come allo zoo ma che qualcuno se lè scopate e i capi anche. Che tutti stanno attenti e ci fanno mille salamallecchi. E sempre ci nesciunu i soldi per la trasferta o qualche pezzo di cento non previsto.<br />
A noi catanisi veri comunque a noi fedeli ci sta bene lo stesso chè limportante è la guerra e non la battaglia. E cè nel manifesto del club questa cosa. E io ci credo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Robert Doisneau - di Dario D'angelo]]></title>
<link>http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/06/22/robert-doisneau-di-dario-dangelo/</link>
<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 20:24:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>viadellebelledonne</dc:creator>
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<description><![CDATA[
che a disegnare petali
ci riusciamo
con la lingua sulla pelle a sussurrare
o le foto di Doisneau e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://artscenecal.com/ArticlesFile/Archive/Articles1999/Articles0699/0699JPGs/RDoisneau3D.jpg" border="0" alt="" width="1" height="1" /><img style="width:294px;height:325px;" src="http://artscenecal.com/ArticlesFile/Archive/Articles1999/Articles0699/0699JPGs/RDoisneau3D.jpg" border="0" alt="" width="308" height="325" /></p>
<p>che a disegnare petali<br />
ci riusciamo<br />
con la lingua sulla pelle a sussurrare<br />
o le foto di Doisneau e le sue facce<br />
riesumate<br />
dai mille paradisi della morte</p>
<p>che a disegnare petali ci riusciamo<br />
ti ripeto<br />
e sei tu questa notte che si inventa<br />
ma nessuno<br />
e questo nudo<br />
in vetrina a reclamare e vecchi<br />
fiori di bistrot<br />
collezioni</p>
<p>che la bambina dei graffiti non esiste<br />
è Mademoiselle Anita<br />
ma a disegnare petali ci riusciamo<br />
mi rispondi</p>
<p><a href="http://dariodangelo.blogspot.com/">http://dariodangelo.blogspot.com/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>

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