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	<title>dati-personali &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dati-personali/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dati-personali"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 20:43:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[L'allarme del garante: Attenti alla privacy, anche in rete]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/?p=286</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
&#8220;Attenti a Youtube&#8221;. Cita Youtube, Myspace e Facebook &#8220;che consentono a milioni ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4 &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></p>
<blockquote><p><img class="alignleft" src="http://img183.imageshack.us/img183/1227/privacygiornalismoartio0.jpg" alt="" width="120" height="138" /><strong>"Attenti a Youtube". </strong>Cita <strong>Youtube</strong>,<strong> Myspace</strong> e <strong>Facebook</strong> "che consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre sulla rete". Pizzetti segnala i rischi legati a queste nuove forme di comunicazione usate "con spensieratezza e inconsapevolezza" e ricorda "le forme perverse di comportamenti umani" che si trovano su internet. Per questo, continua Pizzetti servono "indicazioni chiare, anche per consentire agli utenti un uso più attento e informato".<!--more--></p></blockquote>
<p><a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1124499" target="_blank">Francesco Pizzetti</a>, presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, all'interno della sua relazione sulle attività dell'anno 2007 lancia l'allarme anche per quanto riguarda la diffusione e l'utilizzo dei dati personali all'interno della rete. E nello specifico fa tre esempi molto noti a tutti i Naviganti.</p>
<p>Mi trova d'accordo il suo invito <span style="text-decoration:underline;"><strong>ad indicazioni più chiare per una maggiore informazione</strong></span>, anche <em><strong>E SOPRATTUTTO</strong></em> in aiuto di tutti quegli utenti più giovani o semplicemente più inesperti riguardo alla rete. Però che non si demonizzi come al solito la rete tutta. Ricordate Bruno Vespa? Ineternet non è solo perversione o cose del genere. Internet è un non luogo che può offrire tanto, ma solo se usato con consapevolezza, come tutte le cose.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/relazione-pizzetti/relazione-pizzetti/relazione-pizzetti.html" target="_blank">Leggi</a></strong></span> <em><strong>tutto l'articolo da cui è preso l'estratto all'inizio del post<br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornata dello Sbattezzo]]></title>
<link>http://criminievaticano.wordpress.com/?p=40</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 17:16:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>criminievaticano</dc:creator>
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<description><![CDATA[La UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) sta organizzando e promuovendo la Giornat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>La UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) sta organizzando e promuovendo la Giornata dello Sbattezzo.</h3>
<p><strong>Tutti gli atei, gli agnostici o chiunque altro non si riconosca più nell'istituzione della Chiesa Cattolica Romana può decidere di "sbattezzarsi". Cosa vuol dire? Lo sbattezzo non è altro che la cancellazione dei vostri <span style="text-decoration:underline;">dati personali</span> dai registri che detengono le parrocchie (gli stessi dati che fanno risultare il 97% dei cattolici in Italia). </strong></p>
<p>Vi invito a leggere questo articolo per saperne di più:</p>
<h2><a title="Giornata dello sbattezzo" rel="bookmark" href="http://www.uaar.it/news/2008/05/27/ottobre-giornata-dello-sbattezzo/">25 ottobre: Giornata dello sbattezzo</a></h2>
<p>“Suoi sudditi, perché battezzati”. Con queste parole, il 25 ottobre 1958, <a href="http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-sentenza-fiordelli-1958.pdf" target="_blank">la Corte d’appello di Firenze assolveva il vescovo di Prato</a>, che aveva denigrato pubblicamente due giovani, da poco sposati civilmente.<br />
Il 25 ottobre 2008, a cinquant’anni di distanza, l’UAAR organizza una Giornata dello sbattezzo. ‘Sbattezzo’ significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche.<br />
Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto gay, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità di ateo o agnostico. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”.<br />
L’UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto: sappiamo che già alcune migliaia di cittadini lo hanno fatto, ma riteniamo che se coloro che non hanno ancora formalmente abbandonato la Chiesa cattolica lo faranno in una sola occasione, l’impatto della loro decisione sarà sicuramente amplificato.<br />
Per questa ragione, l’UAAR invita tutti gli interessati a contattare nei prossimi mesi <a href="http://www.uaar.it/uaar/circoli/" target="_blank">i nostri circoli e i nostri referenti</a>, che il 25 ottobre 2008 spediranno le raccomandate di “sbattezzo” raccolte. Qualora nella vostra provincia non vi sia ancora una presenza organizzata UAAR (o per ragioni tecniche risulti impossibile organizzare un’iniziativa comune) vi chiediamo comunque di inviare la vostra richiesta di sbattezzo sabato 25 ottobre, comunicando la vostra decisione alla e-mail <a href="mailto:segretario@uaar.it" target="_blank">segretario@uaar.it</a>. Ogni informazione in possesso dell’UAAR sarà gestita in maniera assolutamente anonima e confidenziale.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>PERCHÉ CANCELLARE GLI EFFETTI DEL BATTESIMO?</h3>
<p>Non certo per fare un contro-rito vendicativo: nessuna associazione laica lo riterrebbe una cosa seria.</p>
<p>Ci sono invece motivazioni ben più importanti per “sbattezzarsi”:</p>
<ul>
<li><strong>per coerenza</strong>: se non si è più cattolici non v’è alcuna ragione per essere considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;</li>
<li><strong>per mandare un chiaro segnale</strong> a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica;</li>
<li><strong>per una questione di democrazia</strong>: troppo spesso il clero cattolico, convinto di rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, “invade” la vita altrui (pensiamo alle benedizioni natalizie o, più banalmente, al rumore prodotto dalle campane). Si crea così una sorta di “condizionamento ambientale” e si diffonde la convinzione che bisogna battezzare, cresimare, confessarsi e sposarsi in chiesa per non essere discriminati all’interno della propria comunità. Abbattere questo muro, rivendicando con orgoglio la propria identità di ateo o agnostico, è una battaglia essenziale per vivere in una società veramente libera e laica.</li>
<li><strong>per la voglia di far crescere il numero degli “sbattezzati”</strong>, contrapponendolo alla rivendicazione cattolica di rappresentare il 97% della popolazione italiana;</li>
<li><strong>perché si fa parte di gruppi “maltrattati”</strong> dalla Chiesa cattolica: gay, donne, conviventi, ricercatori…</li>
<li><strong>per rivendicare la propria identità</strong> nei passaggi importanti della propria vita. Non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio (misto), la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato. Significa quindi non dover sottostare alle richieste del proprio futuro coniuge di voler soddisfare la parentela con un rito in chiesa, non vedersi rifilare un’estrema unzione (magari mentre si è immobilizzati), e avere la relativa sicurezza che i propri eredi non effettueranno una cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti.</li>
<li>il catechismo della Chiesa cattolica ricorda (nn. 1267 e 1269) che il battesimo <em>«incorpora alla Chiesa»</em> e <em>«il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa»</em>. Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò una causa al vescovo e <a href="http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/sbattezzo-sentenza-fiordelli-1958.pdf" target="_blank">la perse</a>: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?</li>
<li> perfino per un vantaggio economico: se si è battezzati e capita di dover lavorare, anche saltuariamente, in Paesi come la Germania o l’Austria, si finisce per essere tassati per la propria appartenenza alla Chiesa cattolica, e in modo assai salato (anche 60 euro al mese su uno stipendio di 2.000 euro…).</li>
</ul>
<p>Ma tante altre ancora possono essere le motivazioni: non c’è certo bisogno di ricevere suggerimenti da parte dell’UAAR!</p>
<p align="center"><img src="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Garante Privacy - Semplificazioni di taluni adempimenti in ambito pubblico e privato rispetto a trattamenti per finalità amministrative e contabili]]></title>
<link>http://computerlaw.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 09:52:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>computerlaw</dc:creator>
<guid>http://computerlaw.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[In attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI 
Ne]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>In attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale</em></p>
<p align="center"><strong>IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI </strong></p>
<p style="text-align:justify;">Nella riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente,    del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e    del dott. Giuseppe Fortunato, componenti, e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario    generale;<br />
Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno    2003, n. 196) e ritenuta l'opportunità di promuovere alcune misure di    semplificazione per l'intero settore pubblico e privato in relazione alle correnti    attività amministrative e contabili, in particolare nei riguardi di piccole    e medie imprese, liberi professionisti e artigiani;<br />
Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15    del regolamento del Garante n. 1/2000;<br />
Relatore il prof. Francesco Pizzetti;<!--more--></p>
<p style="text-align:center;"><strong> PREMESSO</strong></p>
<p style="text-align:justify;">1. Esigenze alla base di nuove misure di semplificazione<br />
Presso vari operatori si avverte l'esigenza di alcune semplificazioni nell'applicazione    della disciplina sulla protezione dei dati personali.<br />
La riflessione in ambito pubblico e privato è avvertita in modo particolare    presso piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani, per quanto    riguarda la gestione di informazioni attinenti ad altre imprese, amministrazioni,    clienti, fornitori e dipendenti utilizzate, anche in relazione a obblighi contrattuali    e normativi, per correnti finalità amministrative e contabili.<br />
Sulla base dell'esperienza acquisita in materia vengono prospettate alcune criticità    rispetto a determinate modalità per adempiere a obblighi di legge o derivanti    da un contratto, avvertite come troppo onerose in rapporto alle garanzie per    gli interessati.<br />
Il Garante ha completato un'analisi approfondita della problematica. In aggiunta    alle misure di semplificazione disposte con decisioni per casi specifici, l'Autorità    ha intrapreso varie iniziative, anche sulla base di un dialogo con le categorie    interessate, che ha già comportato l'approvazione di un provvedimento    di carattere generale ("Guida pratica e misure di semplificazione per le    piccole e medie imprese", Provv. 24 maggio 2007, n. 21, in G.U. 21 giugno    2007, n. 142 e doc. web n. 1412271).<br />
Dall'istruttoria sono emerse tre valutazioni di fondo:<br />
a) alcune modalità applicative, seguite soprattutto presso piccole imprese,    liberi professionisti e artigiani, sono ancora basate su approcci prettamente    burocratici e di ordine puramente formale. Istituti posti a garanzia degli interessati    vengono banalizzati in contrasto con lo spirito del Codice che intende assicurare    una protezione elevata dei diritti e delle libertà fondamentali "nel    rispetto dei princìpi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia"    (art. 2, comma 2). Da tali prassi conseguono adempimenti superflui o ripetuti    inutilmente, talvolta anche per effetto di erronee valutazioni fornite in sede    di consulenza, con oneri organizzativi da cui non deriva un reale valore aggiunto    ai fini della correttezza e della trasparenza del trattamento e che gli interessati    avvertono con disinteresse o fastidio;<br />
b) è possibile apportare ulteriori semplificazioni (in particolare per    agevolare la corrente attività gestionale di organismi pubblici e privati    di ridotte dimensioni), in aggiunta a quelle già introdotte per legge    o da questa Autorità e in armonia con la disciplina complessiva, anche    comunitaria, della materia, salvaguardando i diritti e le libertà fondamentali    dei cittadini;<br />
c) la protezione dei dati personali può rappresentare una risorsa, anche    per piccole e medie imprese, rendere più efficiente l'attività    gestionale e incrementare la fiducia degli interessati.<br />
L'Autorità intende fornire un suo nuovo contributo in materia esercitando    le attribuzioni che le sono conferite per legge.<br />
Con il presente provvedimento sono pertanto individuate soluzioni concrete volte    ad agevolare ulteriormente l'ordinaria attività di gestione amministrativa    e contabile, in modo particolare rispetto ai casi in cui non sono trattati dati    di carattere sensibile o giudiziario. Di seguito, vengono quindi enunciate nuove    linee guida-interpretative della normativa vigente e sono individuate alcune    modalità innovative per semplificare taluni adempimenti, in modo particolare    per l'informativa agli interessati e il consenso.<br />
2. L'informativa agli interessati<br />
Diverse realtà, specie imprenditoriali di piccole e medie dimensioni,    trattano dati, anche in relazione a obblighi contrattuali, precontrattuali o    di legge, esclusivamente per finalità di ordine amministrativo e contabile    (gestione di ordinativi, buste paga e di ordinaria corrispondenza con clienti,    fornitori, realtà esterne di supporto anche in outsourcing, dipendenti);    spesso, ciò accade in relazione a informazioni che non hanno carattere    sensibile o giudiziario.<br />
Alcune tra le criticità menzionate riguardano le modalità con    cui l'informativa è fornita per iscritto, anziché oralmente (art.    13). Sono stati formati spesso moduli lunghi e burocratici, privi di comunicatività    e basati sull'eccessivo uso di espressioni prettamente giuridiche, inidonee    a far comprendere le caratteristiche principali del trattamento. Alla mancanza    di chiarezza si è sommata l'inutile ripetizione dell'informativa in occasione    di ciascun contatto con gli interessati, frazionando le spiegazioni che andrebbero    invece fornite in modo organico e possibilmente unitario.<br />
Il Garante intende prescrivere a tutti i titolari in ambito privato e pubblico    alcune misure opportune e formulare indicazioni per semplificare l'informativa    nei termini di cui al seguente dispositivo (artt. 2, comma 2, 13, commi 3 e    5 e 154, comma 1, lett. c)).<br />
3. Il consenso<br />
Il Garante, con riferimento al consenso (art. 23), considerati i princìpi    di efficacia e proporzionalità e in relazione agli artt. 2, 18, 24 comma    1 e 154, comma 1, lett. c), del Codice, intende anche prescrivere a tutti i    titolari del trattamento pubblici e privati alcune misure opportune affinché    non richiedano il consenso nei vari casi in cui esso non deve essere richiesto    (dai soggetti pubblici) o è superfluo (per i soggetti privati). Ciò,    in particolare, quando:<br />
a) il trattamento dei dati in ambito privato è svolto per adempiere a    obblighi contrattuali o normativi o, comunque, per ordinarie finalità    amministrative e contabili;<br />
b) i dati trattati provengono da pubblici registri ed elenchi pubblici conoscibili    da chiunque o sono relativi allo svolgimento di attività economiche dell'interessato    (v., per i presupposti relativi a ciascuno dei predetti casi, l'art. 24, comma    1; v. anche l'art. 18, comma 4).<br />
Il Garante, in applicazione dell'istituto del bilanciamento degli interessi    (art. 24, comma 1, lett. g)) intende anche individuare un'ulteriore ipotesi    nella quale il consenso non va richiesto.<br />
Il titolare del trattamento che abbia già venduto un prodotto o prestato    un servizio a un interessato, nel quadro dello svolgimento di ordinarie finalità    amministrative e contabili, potrà utilizzare nei termini di cui al seguente    dispositivo i recapiti (oltre che di posta elettronica, come già previsto    per legge: art. 130, comma 4) di posta cartacea forniti dall'interessato medesimo,    per inviare ulteriore suo materiale pubblicitario o promuovere una sua vendita    diretta o per compiere sue ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.<br />
Tale bilanciamento degli interessi considera le difficoltà rappresentate    da alcuni operatori economici nel conservare un proprio diretto "canale    comunicativo" con i soggetti con i quali abbiano già instaurato    un rapporto contrattuale; tiene al tempo stesso conto del diritto dell'interessato    a non essere disturbato mediante comunicazioni promozionali, in base a garanzie    analoghe a quelle previste, per la situazione appena indicata, per l'uso della    posta elettronica (art. 130, comma 4; v. anche, con riguardo alle comunicazioni    postali, l' art. 58, comma 2, d.lg. n. 206/2005).<br />
Non è necessario rivolgere un'istanza al Garante per avvalersi delle    opportunità previste dal presente punto 3.<br />
Viene infine dato atto nel seguente dispositivo di alcune altre risultanze dell'istruttoria    relative alla designazione degli incaricati del trattamento e alla notificazione    dei trattamenti.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE</strong></p>
<p style="text-align:justify;">1) ai sensi degli artt. 2, comma 2, 13, commi 3 e 5 e 154, comma 1, lett.    c), del Codice formula a tutti i titolari del trattamento in ambito privato    e pubblico, in particolare a piccole e medie imprese, liberi professionisti,    artigiani, le seguenti indicazioni per semplificare l'informativa rispetto allo    svolgimento di correnti finalità amministrative e contabili, anche in    relazione all'adempimento di obblighi contrattuali, precontrattuali o normativi.    Detti soggetti possono:<br />
a) fornire un'unica informativa per il complesso dei trattamenti, anziché    per singoli aspetti del rapporto con gli interessati;<br />
b) fornire a questi ultimi una ricostruzione organica dei trattamenti e con    linguaggio semplice, senza frammentarla o reiterarla inutilmente;<br />
c) indicare le informazioni essenziali in un quadro adeguato di lealtà    e correttezza;<br />
d) redigere, per quanto possibile, una prima informativa breve. All'interessato,    anche oralmente, andrebbero indicate sinteticamente alcune prime notizie chiarendo    subito, con immediatezza, le principali caratteristiche del trattamento. In    linea di massima l'informativa breve, quando è scritta, può avere    la seguente formulazione:</p>
<p style="text-align:justify;">"I SUOI DATI PERSONALI<br />
Utilizziamo -anche tramite collaboratori esterni- i dati che la riguardano esclusivamente    per nostre finalità amministrative e contabili, anche quando li comunichiamo    a terzi. Informazioni dettagliate, anche in ordine al suo diritto di accesso    e agli altri suoi diritti, sono riportate su...";<br />
e) per l'informativa, specie per quella breve, si possono utilizzare gli spazi    utili nel materiale cartaceo e nella corrispondenza che si impiegano già,    ordinariamente, per finalità amministrative e contabili;<br />
f) l'informativa breve può rinviare a un testo più articolato,    disponibile agevolmente senza oneri per gli interessati, in luoghi e con modalità    facilmente accessibili anche con strumenti informatici e telematici (in particolare,    tramite reti Intranet o siti Internet, affissioni in bacheche o locali, avvisi    e cartelli agli sportelli per la clientela, messaggi preregistrati disponibili    digitando un numero telefonico gratuito).<br />
Anche questa più ampia informativa deve essere improntata a correttezza,    tenendo conto di possibili modifiche del trattamento, ed essere basata su espressioni    sintetiche, chiare e comprensibili. Le notizie da indicare per legge (art. 13,    comma 1) devono essere aggiornate, specificando la data dell'ultimo aggiornamento;<br />
g) è possibile non inserire nell'informativa più articolata gli    elementi noti all'interessato (art. 13, commi 2 e 4). E' opportuno omettere    riferimenti meramente burocratici o circostanze ovvie, per esempio quando alcune    informazioni, compresi gli estremi identificativi del titolare, risultano da    altre parti del documento in cui è presente l'informativa. Vanno utilizzate    espressioni efficaci, anche se sintetiche, anche per quanto riguarda i diritti    degli interessati e l'organismo o soggetto al quale rivolgersi per esercitarli.    Se è prevista la raccolta di dati presso terzi è possibile formulare    una sola informativa per i dati forniti direttamente dall'interessato e per    quelli che saranno acquisiti presso terzi. Per questi ultimi dati, l'informativa    può non essere fornita quando vi è un obbligo normativo di trattarli    (art. 13, comma 5);<br />
h) è opportuno che l'informativa più articolata sia basata su    uno schema tendenzialmente uniforme per il settore di attività del titolare    del trattamento;<br />
i) è invece necessario fornire un'informativa specifica o ad hoc quando    il trattamento ha caratteristiche del tutto particolari perché coinvolge,    ad esempio, peculiari informazioni (es. dati genetici) o prevede forme inusuali    di utilizzazione di dati, specie sensibili, rispetto alle ordinarie esigenze    amministrative e contabili, o può comportare rischi specifici per gli    interessati (ad esempio, rispetto a determinate forme di uso di dati biometrici    o di controllo delle attività dei lavoratori). Se il titolare del trattamento    è un soggetto pubblico devono essere inserite le indicazioni che la legge    prevede per i dati sensibili e giudiziari;<br />
2) invita le associazioni di categoria a predisporre informative-tipo per determinati    settori o categorie di trattamento, anche in collaborazione con questa Autorità.    Il Garante si riserva in questo quadro di porre a disposizione gratuita (chiedendo    anche la collaborazione delle camere di commercio), un kit contenente concrete    istruzioni e fac-simile per semplificare tutti gli adempimenti in materia;<br />
3) richiama l'attenzione dei titolari del trattamento sulla circostanza che    la designazione degli incaricati del trattamento può avvenire in modo    semplificato evitando singoli atti circostanziati relativi distintamente a ciascun    incaricato, individuando i trattamenti di dati e le relative modalità    che sono consentiti all'unità cui sono addetti gli incaricati stessi    (art. 30);<br />
4) richiama l'attenzione dei titolari del trattamento sulla circostanza che,    per effetto delle previsioni del Codice e delle determinazioni già adottate    da questa Autorità, la notificazione telematica al Garante non è    necessaria per perseguire finalità amministrative e contabili, salvo    che per eventuali casi eccezionali indicati per legge (art. 37);<br />
5) ai sensi degli artt. 2, comma 2, 24 e 154, comma 1, lett. c), del Codice    invita tutti i titolari del trattamento pubblici e privati a non chiedere il    consenso degli interessati quando il trattamento dei dati è svolto, anche    in relazione all'adempimento di obblighi contrattuali, precontrattuali o normativi,    esclusivamente per correnti finalità amministrative e contabili, nonché    quando i dati provengono da pubblici registri ed elenchi pubblici conoscibili    da chiunque, o sono relativi allo svolgimento di attività economiche    o sono trattati da un soggetto pubblico;<br />
6) in applicazione del principio del bilanciamento degli interessi (art. 24,    comma 1, lett. g)), dispone che i titolari del trattamento in ambito privato    che hanno venduto un prodotto o prestato un servizio, nel quadro del perseguimento    di ordinarie finalità amministrative e contabili, possono utilizzare    senza il consenso i recapiti (oltre che di posta elettronica come già    previsto per legge) di posta cartacea forniti dall'interessato, ai fini dell'invio    diretto di proprio materiale pubblicitario o di propria vendita diretta o per    il compimento di proprie ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.    Ciò, rispettando anche le garanzie previste per le attività di    profilazione degli interessati (Provv. 24 febbraio 2005, doc. web n. 1103045),    a condizione che:<br />
a) tale attività promozionale riguardi beni e servizi del medesimo titolare    e analoghi a quelli oggetto della vendita;<br />
b) l'interessato, al momento della raccolta e in occasione dell'invio di ogni    comunicazione effettuata per le menzionate finalità, sia informato della    possibilità di opporsi in ogni momento al trattamento, in maniera agevole    e gratuitamente, anche mediante l'utilizzo della posta elettronica o del fax    o del telefono e di ottenere un immediato riscontro che confermi l'interruzione    di tale trattamento (art. 7, comma 4);<br />
c) l'interessato medesimo, così adeguatamente informato già prima    dell'instaurazione del rapporto, non si opponga a tale uso, inizialmente o in    occasione di successive comunicazioni;<br />
7) dispone che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della    giustizia-Ufficio pubblicazione leggi e decreti, per la sua pubblicazione sulla    Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nonché alle associazioni    di categoria, ai ministeri interessati e alle camere di commercio.</p>
<p style="text-align:justify;"><em> Roma, 19 giugno 2008<br />
IL PRESIDENTE<br />
Pizzetti<br />
IL RELATORE<br />
Pizzetti<br />
IL SEGRETARIO GENERALE<br />
Buttarelli</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dati personali]]></title>
<link>http://92kratos.wordpress.com/?p=3</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:09:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>92kratos</dc:creator>
<guid>http://92kratos.wordpress.com/?p=3</guid>
<description><![CDATA[Nome: Vincenzo
Sono un ragazzo di 16 anni, ho un cane e amo lo sport. Il mio cane si chiama Lessy e ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Nome: <strong>Vincenzo</strong></p>
<p style="text-align:left;">Sono un ragazzo di 16 anni, ho un cane e amo lo sport. Il mio cane si chiama Lessy e ha 2 anni. Sono bellisimi i cani senza naturalmente dimenticare i cavalli perchè anche loro sono bellissimi animali. Fraquento il secondo anno di I.T.C. e penso anzi sono sicuro che questo anno sarò promosso. Fortunatamente è arrivata l'estate così mi divertirò un sacco senza avere nessuna preoccupazione. <strong>Viva l'estate. </strong>Penso che ha tutti piace il mare a me molto e non vedo l'ora che parto. Secondo voi quale è la regione più bella per il mare? Per me tutte basta che l'acqua sia pulita e si respiri aria frescha.<strong> Vi piace il mio cane?</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://92kratos.wordpress.com/files/2008/06/scane14.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-19" src="http://92kratos.wordpress.com/files/2008/06/scane14.jpg?w=150" alt="" width="150" height="113" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intercettazioni,in arrivo la museruola.Via alle telefonate!]]></title>
<link>http://gdzito.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 22:21:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>gdzito</dc:creator>
<guid>http://gdzito.wordpress.com/?p=30</guid>
<description><![CDATA[“1) La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il risp]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>“1) La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti.<br />
2. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica.<br />
3. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.”</em></p>
<p>Sembra abbastanza chiaro,questo è il <strong>codice deontologico condiviso col Garante dei dati personali</strong>, che i giornalisti tutt'ora rispettano e devono rispettare. Il presidente del Consiglio ha promesso fino a 5 anni di carcere per l'utilizzo di intercettazioni telefoniche per "alcuni tipi di reato". Se io fossi un giornalista o un direttore di giornale mi sarei già trasferito in un'altra nazione, ma essendo un normale cittadino, sto su tutte le furie e non condivido questa idea di mettere ancora un altro bavaglio all'informazione pubblica. Stiamo parlando di un diritto-dovere di essere informati su <strong>notizie fondate, azioni realmente compiute</strong>, al fine di aiutarci e supportarci sui nostri convincimenti ideoligici, politici, ecc.Il tutto nelpieno rispetto di come andranno a finire le indagini.</p>
<p>Con un norma del genere non sapremmo niente della cupola calcistica, delle scalate bancarie,degli accordi Rai-Mediaset, delle veline raccomandate, niente di tutto questo.</p>
<p>Questo è il nostro Presidente del Consiglio che si definisce un liberale tanto da fondarne un'univeristà in tale materia, ma questa norma non ha proprio <strong>nessun sapore liberale</strong>!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una vera violazione della privacy]]></title>
<link>http://onematch.wordpress.com/?p=152</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 12:11:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>batta</dc:creator>
<guid>http://onematch.wordpress.com/?p=152</guid>
<description><![CDATA[
foto di jeexer su Flickr
 
In Cile un hacker ha messo su Internet i dati personali di 6 milioni di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://onematch.files.wordpress.com/2008/05/1589079394_4e631bd663_o.gif"><img class="size-medium wp-image-153 aligncenter" src="http://onematch.wordpress.com/files/2008/05/1589079394_4e631bd663_o.gif?w=215" alt="" width="215" height="300" /></a></p>
<address>foto di <a title="flickr" href="http://www.flickr.com/photos/13798876@N02/" target="_blank">jeexer</a> su Flickr</address>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;">In Cile un hacker ha messo su Internet i dati personali di 6 milioni di persone. Diffusi nomi, indirizzi, numeri di telefono, indirizzi email, numeri di carta d'identità...</p>
<p style="text-align:justify;">Info su <a title="elpais" href="http://www.elpais.com/articulo/internet/datos/personales/millones/chilenos/expuestos/Internet/elpeputec/20080512elpepunet_6/Tes" target="_blank">El Pais</a>, <a title="iht" href="http://www.iht.com/articles/ap/2008/05/11/america/LA-GEN-Chile-Data-Leaked.php" target="_blank">Herald Tribune</a></p>
<p style="text-align:justify;">[via <a title="quinta's weblog" href="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/05/dati-personali.html" target="_blank">Stefano Quintarelli</a>]</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.addthis.com/bookmark.php" target="_blank"><img src="http://s9.addthis.com/button1-share.gif" border="0" alt="Bookmark and Share" width="125" height="16" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Decreto Legislativo n.196, 20 giugno 2003: i dati personali, redditi online ed altre amenità]]></title>
<link>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=179</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 17:33:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>areazione</dc:creator>
<guid>http://termometropolitico.wordpress.com/?p=179</guid>
<description><![CDATA[ Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196
&#8220;Codice in materia di protezione dei dati personal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:medium;"> Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196</span></p>
<h3>"Codice in materia di protezione dei dati personali"</h3>
<p align="center">pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale</em> n. 174 del 29 luglio 2003 - Supplemento Ordinario n. 123</p>
<hr />
<div>
<table border="1" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td><em>Art. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm#1">1-74</a></em></td>
<td><em>Artt. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl1.htm">75-160</a></em></td>
<td><em>Artt. <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl2.htm">161-186</a></em></td>
<td><em><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl3.htm#ALLEGATO%20A">Allegati A</a> e <a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl3.htm#ALLEGATO%20B">B</a></em></td>
<td><em><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl4.htm">Allegato C</a></em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm">http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm</a></p>
<blockquote>
<h2>Il reddito non è un dato sensibile. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196:</h2>
</blockquote>
<blockquote><p>Art. 4<br />
<em> (Definizioni)</em></p></blockquote>
<blockquote><p><em></em><br />
<span style="color:#ff0000;"><strong><em>d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonche' i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;</em></strong></span></p>
<p><a href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm" target="_blank">http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03196dl.htm</a></p></blockquote>
<hr />
<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#3366ff;">Aggiornamento</span></h2>
<h1><strong>Redditi online, il Fisco al Garante<br />
</strong></h1>
<h1><strong>"Una questione di trasparenza"</strong><!-- fine TITOLO --></h1>
<p><!-- inizio TESTO --><br />
<strong>IlROMA -</strong> "La diffusione dei dati reddituali con modalità telematiche da parte dell'autorità pubblica costituisce un elemento di garanzia, trasparenza e affidabilità dell'informazione". Arrivano dall"Agenzia delle entrate le delucidazioni chieste dal Garante della privacy, in cui si spiegano le motivazioni alla base delle decisione di pubblicare on line le dichiarazioni dei redditi.</p>
<p><!-- fine TESTO -->(<em><!-- inizio DATA -->5 maggio 2008<!-- fine DATA --></em>)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/fisco-a-garante/fisco-a-garante.html">http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/fisco-a-garante/fisco-a-garante.html</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[aspiradatipersonali]]></title>
<link>http://lapupachasonno.wordpress.com/?p=2555</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 14:15:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapupachasonno</dc:creator>
<guid>http://lapupachasonno.wordpress.com/?p=2555</guid>
<description><![CDATA[non sono molto convinta che se una mia amica lascia il mio numero di telefono a un call center che p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>non sono molto convinta che se una mia amica lascia il mio numero di telefono a un call center che poi mi chiama per farmi una dimostrazione di un elettrodomestico, loro possano usare i miei dati come più preferiscono.<br />
se poi non è solo un'amica, ma diventano 7, allora inizia a essere un problema.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'agenda dei cittadini è sul web]]></title>
<link>http://riuso.wordpress.com/2008/03/03/lagenda-dei-cittadini-e-sul-web/</link>
<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 11:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Airel</dc:creator>
<guid>http://riuso.wordpress.com/2008/03/03/lagenda-dei-cittadini-e-sul-web/</guid>
<description><![CDATA[Il servizio del Comune di Fermo permette all&#8217;utente di gestire una serie di dati personali, qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="background-color:#ffffff;">Il servizio del <b>Comune di Fermo</b> permette all'utente di gestire una serie di dati personali, quali: scadenze tributarie, scadenze documenti, ricorrenze, scadenze relative all’autovettura, visite mediche, appuntamenti e rubrica. Alcune scadenze compaiono in automatico (ad esempio le scadenze tributarie) e altre vengono inserite dal cittadino stesso (come gli appuntamenti). Ogni scadenza verrà  visualizzata sul Calendario, e potranno essere impostati una serie di messaggi di allerta via mail o SMS relativi alle varie scadenze.</p>
<p style="background-color:#ffffff;"><a href="http://riuso.cnipa.gov.it/soluzioni/anteprima.bfr?id=129" id="con_" title="Scheda catalogo">Scheda catalogo</a> - <b>Documentazione on line</b>: <a href="http://www.tecut.it/tecutportal/default.aspx" id="fc3q" title="Portale Tec-Ut">Portale Tec-Ut</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In inghilterra tutti gli adolescenti saranno schedati per università e imprese]]></title>
<link>http://salpetti.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 22:44:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>salpetti</dc:creator>
<guid>http://salpetti.wordpress.com/?p=116</guid>
<description><![CDATA[

A quanto pare in Inghilterra il &#8220;Grande fratello&#8221; piace molto, tanto da realizzare una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img src="http://img147.imageshack.us/img147/2828/privacyinternetfg7.jpg" border="0" height="315" width="517" /></div>
<p><br></p>
<p align="justify">A quanto pare in Inghilterra il "<b><i>Grande fratello</i></b>" piace molto, tanto da realizzare una sorta di controllo generale su tutti i teenager. A breve, infatti, <b>tutti i giovani inglesi con più di 14 anni</b> saranno "schedati" perché i loro dati saranno memorizzati in <b>un grande archivio elettronico consultabile online</b> (ovviamente non da tutti indistintamente). A darne notizia è il "<i>Times</i>" di Londra (<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/education/article3359931.ece" target="_blank"><b>QUI</b></a>) anticipando l'annuncio ufficiale che con molta probabilità giungerà entro questa settimana.</p>
<p align="justify">Sarà costituito <b>un database elettronico</b> contenete, oltre ai dati personali, anche <b>tutte le informazioni inerenti all’intero percorso scolastico/formativo di ogni singolo giovane</b> (comprese eventuali espulsioni dagli istituti e l'eventuale cattiva condotta). La finalità è quella di dare <b>alle università o ai possibili datori di lavoro</b> delle notizie più dettagliate possibili  sui ragazzi con cui vengono a contatto (<b>solo istituzioni accademiche e imprese</b>, infatti, potranno avere accesso al grande archivio elettronico).</p>
<p align="justify">La notizia ha subito sollevato delle polemiche e i pareri sono contrastanti. Il rischio è che <b>i dati sensibili</b> di questi ragazzi (che saranno <b>identificabili a vita grazie ad un codice personale</b>) finiscano più o meno involontariamente in mani sbagliate oppure che imprese e università ne facciano un uso improprio. C'è chi sostiene, invece, che il database elettronico sarà uno strumento in grado di <b>aiutare i ragazzi ad inserirsi nel mercato del lavoro o ad avere accesso alle università</b> e nient'altro.</p>
<p align="justify">L'iniziativa del premier britannico, tuttavia, <b>non piace</b> all’opposizione, né agli insegnanti, né ai genitori e nemmeno alle organizzazioni per i diritti umani che non solo non ne vedono la necessità, ma ritengono che <b>la privacy di milioni di adolescenti possa essere compromessa</b> a causa di questo sistema di "schedatura".</p>
<p align="justify">Personalmente <b>ritengo inopportuno e iniquo</b> fare in modo che i selettori sappiano già tutto (magari anche qualche piccola marachella adolescenziale che andrà a compromettere l'esito del colloquio) su un giovane candidato. Penso, infatti, che ciascuno debba poter <b>concorrere alla pari con gli altri concorrenti</b> evitando che chi sceglie i candidati si formi preventivamente dei preconcetti o dei pregiudizi consultando l'archivio elettronico. C'è in ballo, inoltre, anche la questione della <b>tutela della privacy</b> che è molto delicata...</p>
<p align="justify">Probabilmente l'idea premier britannico, <b>Gordon Brown,</b> è quella di <b>semplificare il rapporto tra i giovani e le imprese/università</b>, ma credo che la creazione di questo enorme database in molti casi possa invece rendere questo rapporto ancora <b>più complesso</b> di quanto già non lo sia...</p>
<p><b>Voi che ne pensate?</b> ;-)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Come essere invisibili all'occhio del Grande Fratello]]></title>
<link>http://frecciatricolore.wordpress.com/2008/01/10/come-essere-invisibili-allocchio-del-grande-fratello/</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 10:20:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>frecciatricolore</dc:creator>
<guid>http://frecciatricolore.wordpress.com/2008/01/10/come-essere-invisibili-allocchio-del-grande-fratello/</guid>
<description><![CDATA[ROMA - Telecamere a circuito chiuso, bancomat, sportelli informatici, siti web, caselli autostradali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><b>ROMA - </b>Telecamere a circuito chiuso, bancomat, sportelli informatici, siti web, caselli autostradali, e-mail, acquisti con la carta di credito, telefonate con il cellulare, persino semplici documenti di testo scritti al computer. Ogni nostra abitudine, movimento, acquisto, ormai lascia una traccia. Viviamo nella società con la più alta concentrazione di strumenti di controllo che la storia abbia mai prodotto. Un paradiso per pirati informatici, agenzie di marketing senza scrupoli, mercanti di identità che delle leggi per la protezione della privacy se ne infischiano. Un'esagerazione? Fate la prova: ecco dieci modi per sottrarsi agli occhi indiscreti, digitali e non, che ci circondano. Sono così tanti che è praticamente impossibile nascondersi, a meno che non vogliate entrare in clandestinità.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><b>1) L'uso del cellulare</b><br />
Fatelo acquistare ad un amico. In questo modo non sarà il vostro nome quello che compare sul contratto. Una volta in vostro possesso, se siete all'aperto tenetelo spento quanto più possibile. Usatelo invece solo dentro negozi, supermercati, o altri luoghi affollati, in modo che nessuno possa individuarvi con precisione. Se dovete chiamare per strada comprate una scheda e cercate un telefono pubblico.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify"><b>2) Proteggere le e-mail</b><br />
Adoperate un servizio gratuito di posta elettronica come Gmail o Hotmail? Allora i messaggi che ricevete o inviate vengono conservati e diventa semplice ricostruire la vostra rete di contatti per sfruttarla. È quel che fanno i pirati informatici. Per proteggervi potete adoperare servizi come Hushmail, basato su sistemi di trasmissione dati criptati.</p>
<div align="justify"></div>
<div class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 -->  <!-- OAS_RICH('Middle'); //--></div>
<p><b>3) Una navigazione sicura sul Web</b><br />
Mai navigare sulla Rete con un computer privo di antivirus aggiornato con regolarità, perché c'è il rischio che qualcuno spii le vostre abitudini digitali. Ma l'ultima frontiera in fatto di furti di identità è rappresentata da quei siti in apparenza innocui che una volta visitati riescono a installare sul Pc virus e malware di vario tipo pronti a carpire ogni vostro segreto. Per andare sul sicuro, meglio optare per il browser della <a href="http://xerobank.com/xB_browser.html" target="_blank">XeroBank</a>. È più lento, ma nasconde ogni traccia del vostro passaggio quando navigate.</p>
<p><b>4) Proteggere i propri file digitali </b><br />
In circolazione ci sono diversi software che cancellano ogni segno delle vostre attività su un computer. Attività che possono dire molto su di voi. Le immagini digitali ad esempio contengono il numero di serie della macchina fotografica con cui sono state scattate. E lo stesso vale per i documenti di testo dai quali si può risalire facilmente alla licenza di acquisto del programma di scrittura. Il consiglio è pulire bene il Pc e tenere tutti i propri file, di qualsiasi tipo, su un hard disk esterno. Ne esiste uno in particolare, il FreeAgent della Segate, che consente di lavorare sui documenti senza che nel computer che si sta usando restino tracce.</p>
<p><b>5) Evitare le telecamere di sicurezza</b><br />
Evitare tutte le aree videosorvegliate (banche, palazzi governativi, arterie stradali importanti). In teoria sono facili da individuare: l'Authority per la privacy obbliga chi mette le telecamere a esporre un cartello di avviso. Altra soluzione: fare come Will Smith in Nemico pubblico, cioè indossare un cappello e non rivolgere mai lo sguardo verso l'alto, in modo da non essere riconosciuti.</p>
<p><b>6) Evitare le mail pubblicitarie </b><br />
Ogni volta che per un motivo qualsiasi dovete registravi su un sito, usate una nuova mail appena creata. In tal modo saprete sempre se il sito in questione vende gli indirizzi a società dedite all'invio di messaggi spazzatura.</p>
<p><b>7) Varchi di accesso e autostrade</b><br />
Per viaggiare "in incognito" meglio usare i mezzi pubblici o la bici, che non avendo targa non può essere identificata. Soprattutto in città dove varchi elettronici e telecamere sono frequenti. C'è anche chi prova ad "abbagliare" le telecamere con un cd esposto sul lunotto posteriore dell'auto, ma i risultati non sono garantiti. In autostrada, mai usare telepass, bancomat o carta di credito.</p>
<p><b>8 ) Gli acquisti </b><br />
Sempre e solo con soldi cash, presi una volta al mese in banca. È sconsigliato sottoscrivere qualsiasi tipo di programma fedeltà nei supermercati, dove in genere viene richiesto un indirizzo di posta.</p>
<p><b>9) Acquisti online</b><br />
Andrebbero evitati, perché è necessario fornire il numero di carta di credito e quindi la propria identità. Più sicuri i siti di aste dove si può comprare direttamente da altre persone. Ma non tutti vanno bene. Su eBay ad esempio ormai si usano sistemi di pagamento simili alla carta di credito. Meglio allora siti più piccoli che hanno mercatini dell'usato e dove le transazioni possono avvenire direttamente fra inserzionista e acquirente. Oppure siti come Freecycle, nei quali le cose vengono regalate o scambiate.</p>
<p><b>10) Documenti di identità</b><br />
<!-- do nothing --> I documenti bisogna averli, non c'è scampo. Si possono evitare però gli sportelli elettronici degli enti pubblici (dove vi viene richiesto di identificarvi) che semplificano la vita ma vi rendono vulnerabili: costringono infatti a immettere in Rete una grande quantità di dati personali.</p>
<address>fonte: La Repubblica </address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Correva l'anno 2008, dove il virus informatico divenne più insidioso ]]></title>
<link>http://xamax.wordpress.com/2007/12/10/correva-lanno-2008-dove-il-virus-informatico-divenne-piu-insidioso/</link>
<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 11:23:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>xamax</dc:creator>
<guid>http://xamax.wordpress.com/2007/12/10/correva-lanno-2008-dove-il-virus-informatico-divenne-piu-insidioso/</guid>
<description><![CDATA[Non sono buone le notizie che gli esperti della Mc Afee hanno lanciato per l&#8217;ormai prossimo 20]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono buone le notizie che gli esperti della <span style="font-family:Georgia;">Mc Afee hanno lanciato per l'ormai prossimo 2008. Si prevedono diversi <strong>attacchi</strong>, ai nostri pc, da parte di virus informatici particolarmente subdoli. La preda ambita dei pirati informatici sarà il sistema operativo </span><span style="font-family:Georgia;"><strong>Windows Vista di Microsoft</strong>, ma anche tutte quelle applicazioni che si muovono attorno al <strong>web 2.0</strong> .</span><span style="font-family:Georgia;"></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">Primo tra tutti, <strong>Storm Worm</strong> il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malware" target="_blank">malware</a> "serpente" in grado di cambiare pelle  continuamente, potrebbe dare lo spunto ai criminali del web, per nuovi virus dalle caratteristiche simili, e dunque difficilmente identificabili. Le conseguenze di essere attaccati da uno di questi virus non sono per niente positive, poiché l'intruso clandestino permetterebbe al suo autore di catturare qualsiasi <strong>dato riservato</strong> presente nel nostro pc. </span></p>
<p><span style="font-family:Georgia;">Attenzione anche all'</span><span style="font-family:Georgia;"><strong>instant messaging</strong> dove un "<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Worm" target="_blank">worm</a>" di tipo "flash" sembra potersi intromettere facilmente e reperire dati sensibili, grazie all'aumentata vulnerabilità che, nel corso del 2007, hanno presentano questi sistemi di comunicazione. </span></p>
<p>Attacchi rivolti anche ai "<span style="font-family:Georgia;">gaming  online" dove</span><strong><span style="font-family:Georgia;"> </span></strong><span style="font-family:Georgia;">si <strong>rubano</strong> le password attraverso i cosiddetti </span><span style="font-family:Georgia;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trojan" target="_blank"><strong>Trojan</strong></a>, virus nascosti da apparenti elementi innocui. </span></p>
<p>Ancora in stato di allerta quando si naviga in piccoli siti dove la protezione per i <strong>dati personali</strong> degli utenti potrebbe non essere particolarmente <strong>alta</strong>.</p>
<p>Non mancheranno gli attacchi ai sistemi di comunicazione che si basano sulla tecnologia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voip" target="_blank">VoIP</a>, visto l'alto numero di utenti che ne sfruttano le potenzialità e dove si prevedono, secondo la   <span style="font-family:Georgia;">Mc Afee, attacchi in aumento anche del 50%.<br />
</span></p>
<p>In controtendenza  l'<strong><span style="font-family:Georgia;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adware" target="_blank">adware</a></span></strong><span style="font-family:Georgia;"> che, grazie alle azioni legali intraprese da diverse parti verso questa  non gradita forma pubblicitaria, sembra non ci disturbarà più di tanto.</span></p>
<p>Dunque massima attenzione e <strong>aggiorniamo</strong> sempre il  sistema di difesa del nostro pc.</p>
<p>fonte: rainews24</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Vuoi conoscere i tuoi antenati? Chiedilo ai Mormoni!]]></title>
<link>http://xamax.wordpress.com/2007/11/26/voui-conoscere-i-tuoi-antenati-chiedilo-ai-mormoni/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:20:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>xamax</dc:creator>
<guid>http://xamax.wordpress.com/2007/11/26/voui-conoscere-i-tuoi-antenati-chiedilo-ai-mormoni/</guid>
<description><![CDATA[Da una ricerca effettuata dal mensile Jack sono proprio i membri &#8220;della Chiesa di Gesu&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Da una ricerca effettuata dal mensile Jack sono proprio i membri "<span class="corpo_notizia">della Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno" che grazie al loro girovagare nel mondo, alla ricerca di nuovi proseliti, hanno raccolto informazioni tali da raggiungere un numero enorme di dati anagrafici: <strong>600 milioni</strong> di persone registrate, </span><span class="corpo_notizia">conservate a Salt Lake City, in gallerie gigantesche scavate sotto il suolo, resistenti anche al terremoto. Il motivo di questa certosina smania? Quello di definire con precisione gli antenati di un nuovo fedele, e stabilire così, in base ai dati raccolti, se quest'ultimo può o meno essere battezzato.  </span></p>
<p>E internet? Grazie ai dati raccolti e messi in rete è data la possibilità di poter ricostruire le nostre origini, e risalire così a chi ha dato lo start alle nostre famiglie. Su "Jack" si scrive di "<span class="corpo_notizia">rootsweb"</span> una <strong>comunità online</strong>, in cui possiamo costruire il nostro albero genealogico aggiornabile continuamente, dopo il risultato delle nostre curiose indagini personali .</p>
<p>fonte: adnkronos - <a href="http://www.jacktech.it/" target="_blank">www.jacktech.it </a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[La Security Labs della Websense: Attenzione a phishing trasmesso da haker sfruttando YouTube]]></title>
<link>http://xamax.wordpress.com/2007/11/15/la-security-labs-della-websense-attenzione-a-phishing-trasmesso-da-haker-sfruttando-youtube/</link>
<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 12:33:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>xamax</dc:creator>
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<description><![CDATA[Riassumo in 3 fasi la procedura con cui si sta tentando di diffondere questo codice dannoso:
1. Vien]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riassumo in 3 fasi la procedura con cui si sta tentando di diffondere questo codice dannoso:</p>
<p>1. Viene inviata una mail scritta in Html che invita a visualizzare un video su YouTube.<br />
2. Se si vuole visualizzare il video bisogna cliccare su un collegamento, sotto riportato, e si viene reindirizzati ad un sito molto simile a YouTube dove viene spiegato che il video non può essere riprodotto e s'invita, con l'inganno, a scaricare sul proprio pc un lettore flash.<br />
3. A questo punto si da il via libera all'esecuzione del codice dannoso.</p>
<p>Dunque se ricevete una mail con le caratteristiche descritte sopra, <strong>NON CLICCATE</strong> questo indirizzo:</p>
<p><strong>www5.youtube.com.site670221.X.X/watch/v/install_flash_player.exe.euro</strong></p>
<p>(come vedete <strong>c'è un numero</strong> nella dicitura "www5......", e il "5"  già altera l'indirizzo che <strong>non è</strong> quindi il sito reale di YouTube).</p>
<p>Potete leggere la notizia della Websense, in inglese, a questo indirizzo: <a href="http://www.websense.com/securitylabs/alerts/alert.php?AlertID=818">http://www.websense.com/securitylabs/alerts/alert.php?AlertID=818</a></p>
<p><strong>Definizione di Phishing</strong>: "In ambito informatico il phishing ("spillaggio (di dati sensibili)", in italiano) è una attività truffaldina che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed <strong>è utilizzata per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate</strong> con la finalità del furto di identità mediante l'utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Grazie a questi messaggi, <strong>l'utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc.</strong>" (Da <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing">Wikipedia</a>, l'enciclopedia libera.)</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Dati personali]]></title>
<link>http://xamax.wordpress.com/2007/11/14/dati-personali/</link>
<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 18:12:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>xamax</dc:creator>
<guid>http://xamax.wordpress.com/2007/11/14/dati-personali/</guid>
<description><![CDATA[Il conferimento dei dati è facoltativo. L&#8217;eventuale rifiuto di fornire tali dati ha come cons]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il conferimento dei dati è facoltativo. L'eventuale rifiuto di fornire tali dati ha come conseguenza l’impossibilità di erogazione del servizio.</p>
<p>Dunque se rifiuti non puoi usufruire dei servizi. Dunque non puoi rifiutare di dare l'autorizzazione ad utilizzare i tuoi  dati. Dunque non si tratta di un libero consenso.</p>
<p>Dunque a che serve l'autorizzazione dei dati personali?  A cosa?</p>
]]></content:encoded>
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