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	<title>dead-elephant &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dead-elephant/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dead-elephant"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 22:07:33 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[2007 [Dead Elephant] Lowest Shared Descent]]></title>
<link>http://soundmarkzine.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 09:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>soundmarkzine</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;elefante è morto, viva l&#8217;elefante.

Dead Elephant
Lowest Shared Descent
2007, RobotRa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L'elefante è morto, viva l'elefante.</em></strong><br />
<strong><br />
Dead Elephant</strong><br />
Lowest Shared Descent<br />
2007, <a href="http://www.robotradiorecords.com/" target="_blank">RobotRadio Records</a><br />
CD<br />
<a href="http://soundmarkzine.wordpress.com/files/2008/07/cddeadelephant.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20" src="http://soundmarkzine.wordpress.com/files/2008/07/cddeadelephant.jpg?w=147" alt="" width="147" height="150" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il barrito di un elefante morente. L'inferno. <em>Introducing My Life, In Flame</em>.<br />
Il trio cuneese si ripresenta subito così, dopo un anno, dopo aver fatto ben sperare con il primo EP, <em>Sing The Separation</em>. L'anima del gruppo si materializza subito, senza fronzoli, in una furia hardcore di unsaniana memoria: violenta, viscerale, d'impatto. Colpisce come si possa essere tanto incazzati, veloci, sporchi e allo stesso tempo razionali e logici. Ogni elemento è studiato ed è al suo posto, ogni dettaglio è curato e nulla è lasciato al caso. L'inferno va avanti così, senza compromessi, per tre tracce, fino ad incontrare, totalmente inaspettato, il sax free di Mai degli Zu in <em>Post-Crucifixion</em> . Qui il fluire noise/hardcore sembra quasi collassare, sfociando, infine, nelle due lunghe ed importanti tracce centrali. La rabbia si trasforma, <em>Black Coffee Breakfast</em> è quasi psichedelica, la furia scatenata si arresta di colpo per lasciar spazio ad una sezione atmosferica, cupa e carica di tensione che a sua volta sembra smaterializzarsi in una progressiva spirale ritmica, ma non è che il preludio di <em>Abyss Heart</em>. Tutto implode in un incubo ambient dell'era post-industriale.</p>
<p style="text-align:justify;">Riprendersi è dura e le atmosfere di chiara impronta neurosisiana ci introducono con fare lento ed inesorabile a <em>The Same Breath</em>, dove ci accoglie l'inconfodibile voce malata del bestione degli Oxbow, Eugene Robinson. Citare la sua band ed il suo "blues" sembra quasi banale e l'ultima traccia non fa che riprendere la precedente, cercando di svilupparne le potenzialità, per poi disperdersi in un delicato vento elettronico. Si esce così con le ossa rotte da una sconvolgente esperienza di cupa desolazione e rabbia incontrollabile.<br />
Tra i migliori dischi italiani del 2007.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Nicola Di Bernardo</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Train Hillary, off her rails.]]></title>
<link>http://rambulating.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 21:59:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>shmerica</dc:creator>
<guid>http://rambulating.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[I don&#8217;t usually comment on politics, as I don&#8217;t count myself among the knowledgable. But]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I don't usually comment on politics, as I don't count myself among the knowledgable. But I do enjoy succinct, honest commentary. Read about how <a href="http://www.deadelephant.org/2008/03/consensus-is-building-fast-train.html">"Train Hillary Has Jumped The Tracks"</a>.</p>
<p>Courtesy of the ever amusing Dead Elephant.org</p>
<p><a href="http://www.deadelephant.org" title="DeadElephant.ORG web badge"></a></p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.deadelephant.org" title="DeadElephant.ORG web badge"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2420/2077857510_fc6a9b30c0_o.gif" alt="web-badge" height="200" width="240" /></a></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DEAD ELEPHANT - Lowest Shared Descent]]></title>
<link>http://baronedelmale.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 18:07:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>anderzz</dc:creator>
<guid>http://baronedelmale.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[(2008, Donna  Bavosa/Robot Radio)

Il barrito del pachiderma zombie ci stordisce violentemente. Part]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center">(2008, Donna  Bavosa/Robot Radio)</p>
<p class="MsoNormal" align="center"><img src="http://baronedelmale.files.wordpress.com/2008/01/l_6fbc040342be26f3604d92e1b834ed3d1.jpg?w=200&#38;h=200" alt="" width="200" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Il barrito del pachiderma zombie ci stordisce violentemente. Parte così uno dei dischi che sicuramente segnerà il 2008 italiano, tingendolo di noise rock maledetto e nichilista,  impastando forme e strutture, cospargendo le stesse di polvere di zolfo e terra.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I tre cuneesi, già autori del buon EP <em>Sing The Separation, </em>disco che pur mostrando un'evidente qualità di fondo mi aveva convinto a metà, tornano con un lavoro sicuramente maturo e ottimamente concepito, ponendosi nel mezzo di una carreggiata stilistica ostica, in un non-luogo a metà strada tra il post-hc di scuola Neurosis, il rumore sferragliante di Unsane e Jesus Lizard e lo stoner-doom di nuova generazione. Su <em>Post Crucifixion, </em>una scheggia math-sludge di due minuti, i nostri sono coadiuvati dal sax dannato di Luca Mai (Zu) in quello che è sicuramente uno degli episodi più esaltanti di <em>Lowest Shared Descent;</em> è davvero impressionante anche <em>The Same Breath, </em>ospite il gigante Eugene Robinson (Oxbow), un incredibile esempio di come è possibile suonare estremo nel 2008, un blues dall'inferno tra fiamme e forconi.</p>
<p>Molto bello anche l'artwork e il digipack, un lavoro di classe e ben curato che vale la pena di avere nella propria collezione. Come si suol dire...ACCATTATEVILL'!<br />
<em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>Tracklist: </strong></em><br />
1. Introducing My Eye, In Flames<br />
2. Another Fuckin' Word to Say We Miss You<br />
3. Post Crucifixion<br />
4. Black Coffee Breakfast<br />
5. Abyss Heart<br />
6. Clopixol<br />
7. The Same Breath<br />
8. The Worst &#38; The Best</p>
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