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	<title>dhmo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/dhmo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dhmo"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 21:33:57 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Media Literacy]]></title>
<link>http://aprilsoloway.wordpress.com/?p=28</link>
<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 18:17:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>aprilsoloway</dc:creator>
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<description><![CDATA[After Monday&#8217;s class, I browsed through Alec&#8217;s Media Literacy Wiki, and now I have almos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>After Monday's class, I browsed through <a href="http://http://couros.wikispaces.com/Media+Literacy">Alec's Media Literacy Wiki</a>, and now I have almost too much to think about.  One of the main problems with the internet is also its main benefit: anyone can post anything.  Sometimes it is impossible to separate fact from fiction, or in some cases, facts are taken completely out of context.  An excellent example of this would be the <a href="http://www.dhmo.org/">DHMO</a> website, which I thought was absolutely brilliant.  This would be a great website to show to students to demonstrate how content on the internet is often misleading.</p>
<p>Although <a href="http://www.teachertube.com/view_video.php?viewkey=97eeae6788aa3348e553">Think Before You Post</a> reminds students that online photos or videos can be accessed by anyone and are almost impossible to retract, it does not acknowledge that others can post images/information without a person's consent.  It upset me to know the <a href="http://www.wired.com/culture/lifestyle/news/2003/07/59757">true story</a> behind the <a href="http://youtube.com/watch?v=3GJOVPjhXMY">Star Wars Kid </a>video, because at one point I did think it was funny.</p>
<p>The old adage, "Don't believe everything you see on TV" needs to be taken to a whole new level.  The internet has so much potential for use in education, but it is being cluttered with so much misleading content.  Students and teachers need to be critical of what they are viewing, and further research is often needed to give credibility or context to the content.  Media- in all its forms- is an important influence, especially on young people, so it is important that we incorporate media literacy into education.  <a href="http://www.pbs.org/teachers/learning.now/2007/11/students_weigh_in_on_media_lit.html">Andy Carvin's article</a> offers many insights on how to incorporate media literacy into the curriculum- from the viewpoint of students.  One student suggested that since critical thinking skills are already taught in other subjects such as literature and social studies, media literacy did not need to be added to the curriculum.  Although I agree that these skills are fundamental to core subjects, I think that it is still important for teachers to create connections and opportunities for these skills to be used with regards to online content.  The internet is a powerful force which must be acknowledged, so that students can learn to view it in a serious way instead of as an entertaining pastime.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allarme DHMO: il killer incolore e inodore]]></title>
<link>http://inewsyou.wordpress.com/?p=41</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 19:14:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Tj</dc:creator>
<guid>http://inewsyou.wordpress.com/?p=41</guid>
<description><![CDATA[

Altre buone notizie per essere motivati a sostenere il prossimo V2-DAY !!!
AndreaTj

&#8212;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="entry-content">
<div class="snap_preview">
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">Altre buone notizie per essere motivati a sostenere il prossimo <a href="http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/" target="_blank">V2-DAY</a> !!!</span></p>
<p align="justify"><span style="color:#0000ff;">AndreaTj</span></p>
<p align="justify">
<p style="text-align:center;">----------------------------</p>
<p style="text-align:center;">dal blog <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/2008/04/02/allarme-dhmo-il-killer-incolore-e-inodore/" target="_blank">Progetto Galileo</a></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a title="caution-dhmo.gif" href="http://progettogalileo.files.wordpress.com/2008/04/caution-dhmo.gif"><img src="http://progettogalileo.files.wordpress.com/2008/04/caution-dhmo.gif" alt="caution-dhmo.gif" align="left" /></a>La stampa scientifica continua a produrre dell’ottimo materiale per Progetto Galileo. In poche settimane di attività abbiamo accumulato un <a title="Bufale" href="http://progettogalileo.wordpress.com/category/bufala-del-mese/">discreto numero</a> di bufale, imprecisioni, spettacolarizzazioni improprie.</p>
<p align="justify">Ma ci siamo anche resi conto che per ogni <strong>argomento spettacolarizzato ed enfatizzato</strong>, spesso ce n’è uno <strong>completamente trascurato</strong>. E a volte si tratta di <strong>temi critici per la salute pubblica</strong>.</p>
<p align="justify">È il caso del <strong>DHMO</strong>. Sui quotidiani nazionali non è stata dedicata neanche una riga al problema, mentre il Web si è dimostrato ancora una volta un mezzo più flessibile e reattivo della carta stampata. Per una trattazione esauriente dei <strong>rischi connessi al contatto col DHMO</strong> vi rimando all’<a title="il killer invisibile" href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/01/il-killer-invisibile/">articolo</a> di Dario Bressanini, che dà al problema il giusto risalto, pur evitando i toni allarmistici tipici di certa stampa. Inoltre, da tempo è presente una <a title="DHMO in italiano" href="http://www.l-d-x.com/dhmo/truth/Dihydrogen-Monoxide.html">versione in italiano</a> del sito della <strong>Dihydrogen Monoxide Research Division</strong>. Il <a href="http://www.dhmo.org/">sito originale</a> è da anni un prezioso punto di riferimento per chiunque voglia difendersi da questa sostanza inodore e incolore, praticamente ubiquitaria, presente nelle falde acquifere e persino in bevande di larghissima diffusione: il diidrogeno monossido (H2O), nome comune: acqua.</p>
<p align="left">
<p align="justify">Il fatto è che ci siamo cascati anche noi. Qualcuno (io, ad esempio) non ha associato la sigla “DHMO” all’acqua. Altri hanno pensato che dietro il sito <a title="DHMO.org" href="http://www.dhmo.org/">DHMO.org</a> ci fosse una delirante associazione di <strong>terroristi mediatici</strong>, dediti a diffondere assurde teorie complottiste.</p>
<p align="justify">Invece no. Dietro il DHMO c’è il <a href="http://www.csc.villanova.edu/%7Etway/">Dr. Thomas Way</a>, un interessante personaggio animato dal nobile proposito di «<em>promuovere un consumo più cauto dell’informazione e un <strong>attivo scetticismo</strong> nei confronti di tutto ciò che leggiamo e ascoltiamo</em>». Siamo riusciti ad estorcere a Thomas Way una breve intervista semiseria, che proponiamo di seguito.</p>
<p align="justify"><span class="q"><strong>Progetto Galileo</strong>: Ciao Tom! Ho letto il tuo sito sul DHMO e visto che sei un esperto, ti chiedo un piccolo consulto. Ieri ha preso a piovere all’improvviso, ero senza ombrello e oggi ho un brutto raffreddore. Pensi che </span><span class="q">il DHMO possa essere </span><span class="q">la causa? </span></p>
<p align="justify"><strong>Thomas Way</strong>: Certo, il DHMO è sicuramente presente nella pioggia. Infatti ne è il componente principale!</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: OK, a parte lo scherzo, in quanti si sono bevuti “l’allarme DHMO”?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: Credo che l’1-2% non si renda conto di quello che sta leggendo e si allarma.</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: Hai scritto* che il progetto DHMO.org ha avuto all’inizio una funzione essenzialmente “terapeutica”. Immagino che sentissi l’esigenza di “curarti” dagli effetti tossici della stampa sensazionalistica. Scrivi poi che lo scopo più importante è di promuovere un attivo scetticismo nei confronti dell’informazione che consumiamo. Come sei arrivato a questa consapevolezza?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: Sono stato un mago professionista e ho sviluppato un naturale scetticismo, per me è stato facile sviluppare scetticismo nei confronti di tutte le forme di informazione e comunicazione.</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: Il sensazionalismo e l’allarmismo dei media ci stanno assuefacendo conducendoci all’indifferenza. Il nostro scetticismo è fuori allenamento. Quali sono i sintomi?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: La religione l’estremismo politico sono i sintomi principali. Ogni volta che spegniamo la parte razionale del nostro cervello e scegliamo di “credere alle cose per fede”, dovrebbe scattare un allarme rosso, perché non stiamo usando il nostro cervello adeguatamente.</p>
<p class="EC_MsoNormal"><strong>PG</strong>: Leggendo DHMO.org ho avuto l’impressione che tu abbia applicato uno schema, un approccio simile a quello correntemente usato dai media per “creare il caso”. Puoi svelarci i trucchi, in modo da aiutarci a riconoscerli facilmente?</p>
<p class="EC_MsoNormal" align="justify"><strong>TW</strong>: Non ho una lista. Li riconosco quando li vedo applicati. (N.d.R.: invece Dario Bressanini è molto esplicativo a riguardo, vi rimando quindi al suo <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/02/lallarme-dhmo/" target="_blank">articolo di oggi</a>).</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: Percepisci i media come un rischio o come un’opportunità?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: Entrambe le cose. Senza dei media attenti sarebbe troppo facile far passare inosservate certe ingiustizie. Ma dei media sciatti, come buona parte di quelli attuali, possono dare soltanto cattivi frutti. E la prova di ciò ci guarda in faccia proprio adesso, almeno negli Stati Uniti, con le pietose condizioni dell’economia, dell’educazione e molte altre aree delle nostre vite.</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: La generazione dell’”<a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1569514,00.html">Uomo dell’anno 2006</a>” sta passando alla storia per il fatto di produrre attivamente i contenuti, anziché limitarsi a consumarli passivamente. Sta cambiando qualcosa?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: Internet, ovviamente, permette a chiunque di presentare al pubblico ogni vecchia storia, vero a falsa che sia.</p>
<p align="justify"><strong>PG</strong>: Tornando al tuo progetto, vuoi dirmi se ha avuto qualche inaspettato “effetto collaterale” ?</p>
<p align="justify"><strong>TW</strong>: Il sito è stato ideato per divertimento, ma è presto diventato uno strumento educativo, per insegnare agli studenti a pensare e leggere criticamente. Questo è stato il più inaspettato e piacevole effetto collaterale.</p>
<p><a title="renzoelucia" href="http://renzoelucia.blogspot.com/"><em>Andrea Ferrigno</em></a></p>
<p>* Il trucco è svelato su “<a href="http://www.dhmo.org/presskit/">press kit</a>“: digitate senza timore nome utente (press) e password (press). E mi raccomando: <em>acqua</em> in bocca!</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Allarme DHMO: il killer incolore e inodore]]></title>
<link>http://progettogalileo.wordpress.com/?p=125</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 15:39:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrea Ferrigno</dc:creator>
<guid>http://progettogalileo.wordpress.com/?p=125</guid>
<description><![CDATA[La stampa scientifica continua a produrre dell&#8217;ottimo materiale per Progetto Galileo. In poche]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/04/caution-dhmo.gif" title="caution-dhmo.gif"><img align="left" src="http://progettogalileo.wordpress.com/files/2008/04/caution-dhmo.gif" alt="caution-dhmo.gif" /></a>La stampa scientifica continua a produrre dell'ottimo materiale per Progetto Galileo. In poche settimane di attività abbiamo accumulato un <a href="http://progettogalileo.wordpress.com/category/bufala-del-mese/" title="Bufale">discreto numero</a> di bufale, imprecisioni, spettacolarizzazioni improprie.</p>
<p align="justify">Ma ci siamo anche resi conto che per ogni <b>argomento spettacolarizzato ed enfatizzato</b>, spesso ce n'è uno <b>completamente trascurato</b>. E a volte si tratta di <b>temi critici per la salute pubblica</b>.</p>
<p align="justify">È il caso del <b>DHMO</b>. Sui quotidiani nazionali non è stata dedicata neanche una riga al problema, mentre il Web si è dimostrato ancora una volta un mezzo più flessibile e reattivo della carta stampata. Per una trattazione esauriente dei <b>rischi connessi al contatto col DHMO</b> vi rimando all'<a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/01/il-killer-invisibile/" title="il killer invisibile">articolo</a> di Dario Bressanini, che dà al problema il giusto risalto, pur evitando i toni allarmistici tipici di certa stampa. Inoltre, da tempo è presente una <a href="http://www.l-d-x.com/dhmo/truth/Dihydrogen-Monoxide.html" title="DHMO in italiano">versione in italiano</a> del sito della <b>Dihydrogen Monoxide Research Division</b>. Il <a href="http://www.dhmo.org/">sito originale</a> è da anni un prezioso punto di riferimento per chiunque voglia difendersi da questa sostanza inodore e incolore, praticamente ubiquitaria, presente nelle falde acquifere e persino in bevande di larghissima diffusione: il diidrogeno monossido (H2O), nome comune: acqua.</p>
<p align="left"><!--more--></p>
<p align="justify">Il fatto è che ci siamo cascati anche noi. Qualcuno (io, ad esempio) non ha associato la sigla "DHMO" all'acqua. Altri hanno pensato che dietro il sito <a href="http://www.dhmo.org/" title="DHMO.org">DHMO.org</a> ci fosse una delirante associazione di <b>terroristi mediatici</b>, dediti a diffondere assurde teorie complottiste.</p>
<p align="justify">Invece no. Dietro il DHMO c'è il <a href="http://www.csc.villanova.edu/~tway/">Dr. Thomas Way</a>, un interessante personaggio animato dal nobile proposito di «<i>promuovere un consumo più cauto dell'informazione e un <b>attivo scetticismo</b> nei confronti di tutto ciò che leggiamo e ascoltiamo</i>». Siamo riusciti ad estorcere a Thomas Way una breve intervista semiseria, che proponiamo di seguito.</p>
<p align="justify"><span class="q"><b>Progetto Galileo</b>: Ciao Tom! Ho letto il tuo sito sul DHMO e visto che sei un esperto, ti chiedo un piccolo consulto. Ieri ha preso a piovere all'improvviso, ero senza ombrello e oggi ho un brutto raffreddore. Pensi che </span><span class="q">il DHMO possa essere </span><span class="q">la causa? </span></p>
<p align="justify"><b>Thomas Way</b>: Certo, il DHMO è sicuramente presente nella pioggia. Infatti ne è il componente principale!</p>
<p align="justify"><b>PG</b>: OK, a parte lo scherzo, in quanti si sono bevuti "l'allarme DHMO"?</p>
<p align="justify"><b>TW</b>: Credo che l'1-2% non si renda conto di quello che sta leggendo e si allarma.</p>
<p align="justify"><b>PG</b>: Hai scritto* che il progetto DHMO.org ha avuto all'inizio una funzione essenzialmente "terapeutica". Immagino che sentissi l'esigenza di "curarti" dagli effetti tossici della stampa sensazionalistica. Scrivi poi che lo scopo più importante è di promuovere un attivo scetticismo nei confronti dell'informazione che consumiamo. Come sei arrivato a questa consapevolezza? <span class="q"></span></p>
<p align="justify"><b>TW</b>: Sono stato un mago professionista e ho sviluppato un naturale scetticismo, per me è stato facile sviluppare scetticismo nei confronti di tutte le forme di informazione e comunicazione.</p>
<p align="justify"><b>PG</b>: Il sensazionalismo e l'allarmismo dei media ci stanno assuefacendo conducendoci all'indifferenza. Il nostro scetticismo è fuori allenamento. Quali sono i sintomi?</p>
<p align="justify"><b>TW</b>: La religione l'estremismo politico sono i sintomi principali. Ogni volta che spegniamo la parte razionale del nostro cervello e scegliamo di "credere alle cose per fede", dovrebbe scattare un allarme rosso, perché non stiamo usando il nostro cervello adeguatamente.</p>
<p class="EC_MsoNormal"><b>PG</b>: Leggendo DHMO.org ho avuto l'impressione che tu abbia applicato uno schema, un approccio simile a quello correntemente usato dai media per "creare il caso". Puoi svelarci i trucchi, in modo da aiutarci a riconoscerli facilmente?</p>
<p align="justify" class="EC_MsoNormal"><b>TW</b>: Non ho una lista. Li riconosco quando li vedo applicati. (N.d.R.: invece Dario Bressanini è molto esplicativo a riguardo, vi rimando quindi al suo <a target="_blank" href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/02/lallarme-dhmo/">articolo di oggi</a>).</p>
<p><span class="q"></span></p>
<p align="justify"><b>PG</b>: Percepisci i media come un rischio o come un'opportunità?</p>
<p align="justify"><b>TW</b>: Entrambe le cose. Senza dei media attenti sarebbe troppo facile far passare inosservate certe ingiustizie. Ma dei media sciatti, come buona parte di quelli attuali, possono dare soltanto cattivi frutti. E la prova di ciò ci guarda in faccia proprio adesso, almeno negli Stati Uniti, con le pietose condizioni dell'economia, dell'educazione e molte altre aree delle nostre vite.<span class="q"></span></p>
<p align="justify"><b>PG</b>: La generazione dell'"<a href="http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1569514,00.html">Uomo dell'anno 2006</a>" sta passando alla storia per il fatto di produrre attivamente i contenuti, anziché limitarsi a consumarli passivamente. Sta cambiando qualcosa?</p>
<p align="justify"><b>TW</b>: Internet, ovviamente, permette a chiunque di presentare al pubblico ogni vecchia storia, vero a falsa che sia.</p>
<p align="justify"><b>PG</b>: Tornando al tuo progetto, vuoi dirmi se ha avuto qualche inaspettato "effetto collaterale" ?</p>
<p align="justify"><b>TW</b>: Il sito è stato ideato per divertimento, ma è presto diventato uno strumento educativo, per insegnare agli studenti a pensare e leggere criticamente. Questo è stato il più inaspettato e piacevole effetto collaterale.</p>
<p><a href="http://renzoelucia.blogspot.com" title="renzoelucia"><i>Andrea Ferrigno</i></a></p>
<p>* Il trucco è svelato su "<a href="http://www.dhmo.org/presskit/">press kit</a>": digitate senza timore nome utente (press) e password (press). E mi raccomando: <i>acqua</i> in bocca!</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Poveri pesci, avvelenati fin da piccoli dal DHMO]]></title>
<link>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=48</link>
<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 13:35:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fabio Turone</dc:creator>
<guid>http://presenteduepuntozero.wordpress.com/?p=48</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; un killer invisibile, che penetra ovunque e  di cui si trovano quantitativi più o meno abb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' un killer invisibile, che penetra ovunque e  di cui si trovano quantitativi più o meno abbondanti in ogni angolo del pianeta.  Il complesso nome chimico è Monossido di Diidrogeno, in sigla inglese DHMO.<br />
Come spiega nel suo blog Dario Bressanini, citando il "<a href="http://www.stcloudstate.edu/osh/msds/documents/DihydrogenMonoxide.pdf"><i>Material Safety Data Sheet</i></a>":</p>
<blockquote><p><i>Il Monossido di Diidrogeno è un prodotto non regolamentato, ma reagisce violentemente con alcuni metalli, come il sodio e il potassio. Con il fluoro e con alcuni agenti disidratanti come l’acido solforico. Forma un gas esplosivo con il carburo di calcio. Si raccomanda di evitare il contatto con materiali di cui non si sia prima verificata la compatibilità.</i></p></blockquote>
<p>E più avanti:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>E’ il componente principale delle piogge acide.</li>
<li>Contribuisce all’effetto serra</li>
<li>Contribuisce all’erosione del suolo e dei paesaggi naturali</li>
<li>Viene usato ampiamente negli impianti di produzione dell’energia nucleare</li>
<li>Viene utilizzato come solvente industriale</li>
<li>E’ stato ritrovato nelle cellule tumorali di pazienti terminali</li>
<li>Può causare ustioni anche di terzo grado</li>
</ul>
</blockquote>
<p>Raccomando a tutti la lettura dell'<a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/04/01/il-killer-invisibile/" target="_blank">ampio e circostanziato post</a> di Bressanini, capace di togliere finalmente il velo da questa minaccia ubiqua e in grado di evocare scenari talmente inquietanti da far scorrere un brivido gelido lungo la schiena: una vera doccia fredda.</p>
<p>In Nuova Zelanda - in cui la sostanza è stata trovata in enormi quantità in molti prodotti ittici venduti liberamente nei supermercati - <a href="http://www.scoop.co.nz/stories/PA0110/S00444.htm" target="_blank">una parlamentare ha già aderito</a> alla campagna per la messa al bando, e sarebbe bello sapere che cosa ne pensano i candidati premier nostrani.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ganyang Dihidrogen Monoksida!!!]]></title>
<link>http://wangsacl.wordpress.com/?p=130</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 14:18:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ivan Wangsa C.L.</dc:creator>
<guid>http://wangsacl.wordpress.com/?p=130</guid>
<description><![CDATA[Satu tipikal joke yang lucu&#8230;.

Ban Dihydrogen Monoxide!
The Invisible Killer
Dihydrogen monoxi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Satu tipikal joke yang lucu....<br />
<!--more GANYANG!!!--></p>
<h1><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />Ban Dihydrogen Monoxide!<img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" /></h1>
<h3><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />The Invisible Killer</h3>
<p>Dihydrogen monoxide is colorless, odorless, tasteless, and  <b>kills</b> uncounted thousands of people every year.  Most of these deaths are caused by accidental inhalation of DHMO, but the dangers of  dihydrogen monoxide do not end there.  Prolonged exposure to its solid form causes severe tissue damage. Symptoms of DHMO ingestion can include excessive sweating and urination, and possibly a bloated feeling, nausea, vomiting and body electrolyte imbalance.  For those who have become dependent, DHMO withdrawal means certain death.</p>
<h4><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />Dihydrogen monoxide:</h4>
<ul>
<li>is also known as hydroxl acid, and is the major component of acid rain.</li>
<li>contributes to the "greenhouse effect."</li>
<li>may cause severe burns.</li>
<li>contributes to the erosion of our natural landscape.</li>
<li>accelerates corrosion and rusting of many metals.</li>
<li>may cause electrical failures and decreased effectiveness of automobile brakes.</li>
<li>has been found in excised tumors of terminal cancer patients.</li>
</ul>
<h3><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />Contamination Is Reaching Epidemic Proportions!</h3>
<p>Quantities of dihydrogen monoxide have been found in almost every  stream, lake, and reservoir in America today.  But the pollution is global, and the contaminant has even been found in Antarctic ice. DHMO has caused <b>millions</b>  of dollars of property damage in the midwest, and recently California.</p>
<h4><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />Despite the danger, dihydrogen monoxide is often used:</h4>
<ul>
<li>as an industrial solvent and coolant.</li>
<li>in nuclear power plants.</li>
<li>in the production of styrofoam.</li>
<li>as a fire retardant.</li>
<li>in many forms of cruel animal research.</li>
<li>in the distribution of pesticides.  Even after washing, produce remains contaminated by this chemical.</li>
<li>as an additive in certain "junk-foods" and other food products.</li>
</ul>
<p>Companies dump waste DHMO into rivers and the ocean, and nothing can be done to stop them because this practice is <cite>still legal</cite>. The impact on wildlife is <cite>extreme</cite>, and we cannot afford to ignore it any longer!</p>
<h3><img src="http://www.geocities.com/thetropics/8092/skull.gif" />The Horror Must Be Stopped!</h3>
<p>The American government has <b>refused</b> to ban the production, distribution, or use of this damaging chemical due to its "importance to the economic health of this nation."  In fact, the navy and other military organizations are conducting experiments with DHMO, and designing multi-billion dollar devices to control and utilize it during <b>warfare</b> situations.  Hundreds of military research facilities receive tons of it through a highly sophisticated underground distribution network.  Many store large quantities for later use.</p>
<p>----------</p>
<p>Kalau mau tahu lebih lanjut, buka http://www.dhmo.org</p>
<p>Hahahaha....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[DHMO]]></title>
<link>http://reden.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 11:36:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>reden</dc:creator>
<guid>http://reden.wordpress.com/?p=111</guid>
<description><![CDATA[This has been around for a while but seems to grow and add new features every time it&#8217;s visite]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>This has been around for a while but seems to grow and add new features every time it's visited:</p>
<p><a href="http://www.dhmo.org/">http://www.dhmo.org/</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A little project using Audacity...]]></title>
<link>http://mhctdubb.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 02:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>mhctdubb</dc:creator>
<guid>http://mhctdubb.wordpress.com/?p=5</guid>
<description><![CDATA[For an audio project, Ryan and I did a small interview on the effects of Dihydrogen Monoxide or DHMO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>For an audio project, Ryan and I did a small interview on the effects of Dihydrogen Monoxide or <a href="http://mhctdubb.podbean.com/">DHMO</a>. This project worked really well the way we organized the vocal parts. We each had a script which we read all our parts and then after both audios were completed we joined the questions and answers in the appropriate places. This saved time and confusion for sure. The most difficult part was actually deciding what we were going to do a project on. Audacity is a great audio program to use.</p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
