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	<title>di-gay-project &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/di-gay-project/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "di-gay-project"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 05:06:16 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Un pensiero politico]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=1028</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 09:05:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/10/07/un-pensiero-politico/</guid>
<description><![CDATA[Se non fosse che ha preso tutti, ma proprio tutti, gli stilemi della comunicazione (nonché del pens]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Se non fosse che ha preso tutti, ma proprio tutti, gli stilemi della comunicazione (nonché del pensiero) del Presidente del Consiglio che gli Italiano hanno scelto nelle elezioni del 2008, alle volte sarebbe anche interessante discuterci. Però è diventato ormai impossibile passare sopra ad affermazioni fuori della realtà e a etichette (ideologico, vittimista) appioppate senza la minima giustificazione e, anche qui, in piena contraddizione (alla faccia della logica lineare e dei ragionamenti matematici).<br />
E soprattutto non se ne può più dei puntuali annunci simil-Silvio "sono stata fraintesa", "bisogna tener conto del contesto" e analoghi, che vorrebbero smentire le affermazioni (incautamente) lanciate di pancia e meritevoli di opportuni ma sempre tardivi "attutimenti".</p>
<p>Ci può cascare qualche sprovveduto che non conosce le persone coinvolte, il passato ed i legami di retro bottega, ma non certo chi ne ha il seppur minimo sentore o è ben assistito dall'intuito, ancorché non dai fatti. Sto parlando delle affermazioni contenute in un post apparso sul sito di Dì Gay Project, e dedicato al <a href="http://www.digayproject.org/Rubriche/Il-blog-di-Imma/la_nostra.php?c=1437&#38;m=71&#38;l=it" target="_blank">pensiero politico</a> di Imma Battaglia sul movimento GLBT (da notare che si parte con il "nostro" e si finisce con il "mio"...). Analisi in gran parte condivisibili, ma non certo quando tentano di far apparire meno forti le affermazioni gravi che lo caratterizzano e lo hanno marcaato anche nel passato recente.</p>
<p>Forse solo un modo poco accorto di scegliere parole o concatenare ragionamenti, ma certo vi sono passaggi inequivocabili, che appaiono gravi proprio in considerazione dei contesti e delle circostanze in cui sono formulati.</p>
<p>Scrivere per esprimere solidarietà a Francesco Merlo dopo la sua evidente provocazione (si veda l'articolo di repubblica del 23 agosto <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/domenico-pierrick-ethan/" target="_blank">riportato qui</a>) che parla a sproposito di <strong>vittimismo di Arcigay (esteso poi misteriosamente a tutti gli omosessuali)</strong> è proprio uno di questi passaggi inequivocabili. Merlo ha agitato la polemica per coprire l'atteggiamento perbenista di Repubblica (denunciato giustamente da Mancuso e Grillini) che, a differenza di altri giornali italiani, sapendolo, aveva volutamente oscurato il fatto che nel rogo di Madrid era morta una famiglia arcobaleno (si noti l'articolo del 22 agosto del Corriere allo stesso link).</p>
<p>Affermare che <span>i locali della Gay Street (Via di San Giovanni in Laterano a Roma, su cui affacciano alcuni bar, ristoranti e simili) dovrebbero provvedere a metter un po' di "sicurezza privata a tutela della propria clientela" e se non lo fanno sono "irresponsabili" è un fatto grave, che colloca questo pensiero esattamente nel solco di quanti invocano <strong>il diritto di "difendersi da soli"</strong> (no ricordano le ronde leghiste?) e comunque di chi preferisce ghetti di lusso alla pienezza dei diritti. Si noti, tra l'altro che gli episodi di violenza non accadono nella suddetta strada (a meno che come tali non si vogliano intendere le scritte a pennarello sulle panchine o sui muri...): piuttosto accadono nei dintorni o in zone che ne sono del tutto estranee (ad es. l'aggressione al conduttore radiofonico Christian Floris, avvenuta al Pigneto), rendendo evidentemente del tutto inutili la sicurezza privata e anche le telecamere provocatoriamente proposte da Alemanno. Senza considerare che è del tutto privo di fondamento parlare di emergenza sicurezza, problema che semplicemente non esiste, sebbene i media dicano il contrario. Dal difendersi da soli al "<strong>facciamo giustizia</strong>" il passo è breve. E quindi, meglio la sicurezza privata che le forze dell'ordine che "si aggirano tra noi".</span></p>
<p>A tutta questa sbrodolata post-romantica e neo-pragmatica risopondo solo con una citazione, banale forse, ma inequivocabile:</p>
<p><em>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.<br />
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.</em></p>
<p>E sono certo che molti dei lettori abbiano bene presente la fonte, anche senza citarla esplicitamente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il triangolo]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=971</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 14:13:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/09/25/il-triangolo/</guid>
<description><![CDATA[
Pubblicato su GayToday
È inutile far finta di non saperlo. In Italia le associazioni che hanno il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/pink-triangle.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-973" title="pink-triangle" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/pink-triangle.jpg" alt="" width="234" height="234" /></a></p>
<p><a href="http://www.gaytoday.it/Editoriale_arch.asp?id=133" target="_blank">Pubblicato su GayToday</a></p>
<p>È inutile far finta di non saperlo. In Italia le associazioni che hanno il maggior livello di visibilità e che sono riconosciute come in parte rappresentative del movimento "frocio" sono 3. L'<a href="http://www.arcigay.it/" target="_blank">Arcigay</a> (nazionale), <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">Dì Gay Project</a> e il <a href="http://mariomieli.org/" target="_blank">Circolo Mario Mieli</a>. Ciascuna espressione di un modo diverso di intendere l'attivismo, ciascuna portatrice di istanze ideali convergenti, ciascuna a suo modo costretta a fare i conti con i soldi.</p>
<p>Non sfugge a nessuno che Arcigay, con la sua natura di associazione-ombrello fortemente correlata ai circoli ricreativi del suo circuito, è al centro di un consistente flusso di denaro ed è dotata di una capillarità diffusa. Parimenti è noto che DGP e Circolo Mario Mieli sono realtà locali, che basano il loro finanziamento, per una parte consistente delle loro entrate, su più che rispettabili attività ludiche e ricreative: DGP con l'estivo <a href="http://www.gayvillage.it/" target="_blank">Gay Village</a> e con l'invernale <a href="http://omogenic.gayvillage.it/" target="_blank">Omogenic</a>, il Mario Mieli con la storica <a href="http://www.muccassassina.com/" target="_blank">Muccassassina</a>.</p>
<p>Tutte e tre realtà che hanno al loro vertice personalità di un discreto calibro. <a href="http://blog.libero.it/mancuso/" target="_blank">Aurelio Mancuso</a> guida Arcigay contendendo ai maggiori circoli locali la palma della visibilità e dell'attivismo sulla scena mediatica. <a href="http://www.digayproject.org/Rubriche/Il-blog-di-Imma/il_blog.php?m=71&#38;l=it" target="_blank">Immacolata Battaglia</a> <strong><em>furoreggia </em></strong>in DGP, guadagnando ogni giorno una porzione sempre più grande di posto al sole. Rossana Praitano ha imposto al Circolo Mario Mieli uno stile di <strong><em>sublime understatement</em></strong> indiscutibilmente controcorrente: si parla poco e preferibilmente a voce bassa. Per pura onestà intellettuale, credo più che doveroso citare in questa sede, come paladino della visibilità mediatica, anche Fabrizio Marrazzo, di recente riconfermato alla guida di <a href="http://www.arcigayroma.it/" target="_blank">Arcigay Roma – Gruppo ORA</a> con una maggioranza schiacciante e che da tempo gode di una crescente visibilità mediatica nell'affollata scena romana.</p>
<p>Ebbene, proprio in questi giorni, assistiamo ad un crescendo di presenze ed eventi che fanno pensare.<br />
Lo stato maggiore di Arcigay si è riunito nel week end appena trascorso a Bologna e al di là dell'ufficialità del <a href="http://www.arcigay.it/parte-san-valentino-campagna-visibilita-coppie-omosessuali" target="_blank">comunicato stampa</a>, gli insider riferiscono di polemiche non banali suscitate dalle recenti e unilaterali decisioni della presidenza in merito all'indizione di un <a href="http://www.arcigay.it/genova-pride-nazionale-2009" target="_blank"><strong>Pride nazionale</strong></a> di cui nessuno era a conoscenza, senza contare le aspre critiche che hanno portato alle scuse pubbliche proprio della presidenza sulla scelta poco felice di annunciare questa decisione, già di suo poco opportuna, nello stesso giorno in cui veniva diffusa la notizia dell'assegnazione dell'<a href="http://mariomieli.org/spip.php?article725" target="_blank">Europride 2011 a Roma</a>. E non si sa quanto convintamente saranno perseguite (e, permetteteci di affermarlo, con quale credibilità) le intenzioni di dare vita ad una federazione nazionale glbt, cosa della quale da tanto si parla, ma che mai parte.</p>
<p>Sul tema della legislazione in tema di matrimonio e di unioni affettive, spunta del tutto inattesa (menzione speciale alla capacità di stupire) la presenza di Imma Battaglia che, viene percepita come uno dei maggiori esperti viventi in Italia in tema di diritto familiare e omosessualità, tanto da essere intervistata da radio e giornali ed essere <a href="http://www.digayproject.org/Archivio-notizie/COMUNICATI-STAMPA-E-DICHIARAZIONI-DI-DGP/ministro_incontra.php?c=1456&#38;m=177&#38;l=it" target="_blank">invitata persino dal ministro Rotondi</a> a dire la sua sui Di.Do.Re. quale rappresentante della comunità glbt. Circostanza che gli vale ormai un riconoscimento politico indiscutibile, che potremmo definire quasi di pontefice del movimento (si potrebbe azzardare anche la Papessa Immacolata, se non fosse che per pontefice intendiamo un creatore di legami, piuttosto che una carica ecclesiastica), e che per molti denota una decisa svolta conservatrice di quella che fu la Pasionaria del <a href="http://www.culturagay.it/cg/schedaLibro.php?id=1009" target="_blank">WorldPride del 2000</a>.</p>
<p>Infine, registriamo la bagarre sul tema della <a href="http://www.arcigayroma.it/arcigayroma/index.asp?id_dettaglio=1341&#38;id=55&#38;sezione=News" target="_blank">sicurezza per la comunità glbt</a> dalla quale non si tira indietro nessuno.</p>
<p>Salvo l'eccezione, su tutti, di una presenza quasi centellinata del Mario Mieli, che trova raramente spazio sui media, pur presentando tesi ed elaborazioni documentate e molto meditate. Forse è proprio questo l'aspetto più rilevante: fa notizia il fatto urlato, l'annuncio a sorpresa, piuttosto che il contenuto di ciò che viene detto. Pazienza.</p>
[caption id="attachment_974" align="alignleft" width="200" caption="Porpora Marcasciano"]<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/porpora-marcasciano.png"><img class="size-medium wp-image-974" title="porpora-marcasciano" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/porpora-marcasciano.png?w=200" alt="Porpora Marcasciano" width="200" height="300" /></a>[/caption]
<p>Ed in questo sfolgorante florilegio di corone luccicanti, a noi non rimane che domandarci poche cose semplici e banali: quando finirà? Quando arriverà il tempo delle proposte vere? Quando conteranno più le azioni e il coinvolgimento delle persone che non i comunicati disseminati attraverso le reti?</p>
<p>Nell'attesa, noi che siamo rivoluzionari da tastiera e votati anche all'Allegria (come ci ricorda Oliari di GayLib), possiamo consigliare l'interessante lettura di <a href="http://www.cassero.it/show.php?1211" target="_blank"><strong>Antologaia</strong></a>, scritto da <a href="http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=3872" target="_blank"><strong>Porpora Marcasciano</strong></a>, nel quale rivivono, anche se con una scrittura ed un stile non sempre brillanti, i fasti dell'origine del movimento glbt in Italia, fase storica della quale dovremmo, tutti, sforzarci di recuperare la spinta creativa e, ci si passi il termine, rivoluzionaria.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Arcobaleni e tempeste]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=946</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 18:03:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/09/16/arcobaleni-e-tempeste/</guid>
<description><![CDATA[Burrasca con arcobaleno e gabbiani
A caccia di una visibilità spesso effimera e direi  più legata]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_954" align="alignright" width="331" caption="Burrasca con arcobaleno e gabbiani"]<a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/storm-with-rainbow-and-birds.jpg"><img class="size-full wp-image-954" title="storm-with-rainbow-and-birds" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/09/storm-with-rainbow-and-birds.jpg" alt="Burrasca con arcobaleno e gabbiani" width="331" height="239" /></a>[/caption]
<p>A caccia di una visibilità spesso effimera e direi  più legata ad esigenze personali piuttosto che a effettive esigenze della comunità LGBT che si piccano di rappresentare, alcuni esponenti del movimento che ad essa fa capo, sono ormai una presenza ricorrente sui media. Mi pongo alcune domande e, marzullianamente, provo anche a darmi qualche risposta:</p>
<ol>
<li>Questa presenza frequente è utile?</li>
<li>Se è utile, per chi e cosa lo è?</li>
</ol>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT">Partiamo proprio dalle più recenti "esternazioni" che abbiamo potuto registrare e cerchiamo di condurre insieme qualche riflessione . Prendiamo alcuni esempi emblematici ed esaminiamoli brevemente.</p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT">Dedichiamo la palma del primo posto a <strong>Fabrizio Marrazzo</strong>, confermato per la terza volta alla <a href="http://www.arcigayroma.it/arcigayroma/index.asp?id_dettaglio=1336&#38;id=55&#38;sezione=News" target="_blank">presidenza</a> del comitato provinciale di <a href="http://www.arcigayroma.it/" target="_blank">Arcigay Roma</a>:</p>
<ul>
<li>l'attenzione che egli dedica alla cosiddetta "<strong><em>gay street</em></strong>" (via di San Giovanni in Laterano, strada sulla quale si concentrano alcuni dei supporter del nostro) è quasi ossessiva. Comunicati stampa a getto continuo che finiscono puntualmente sulla stampa nazionale (almeno quella on line) per fomentare un'inutile e piuttosto irreale senso di insicurezza e sbandierare un'omofobia che sembra permeare finanche il nostro amato ponentino. Chi volesse avere un'idea può fare una ricerca su Google: inserendo "fabrizio marrazzo" e "gay street" escono oltre 4.600 occorrenze!<br />
In particolare l'attenzione si concentra sulla panchine di fronte ad una delle gelaterie e sulle scritte a pennarello che su essa appaiono periodicamente (strano che in occasione di <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/02/20/contro-le-scritte-omofobe-a-roma/" target="_blank">fatti</a> <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/03/12/contro-le-scritte-omofobe-a-roma-2/" target="_blank">analoghi</a>, ma su muri e portoni non ricordo sia emerso nulla... ma all'epoca, la "sicurezza non tirava"...)</li>
<li>con un'autocitazione d'autore, invitiamo a rileggere il <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/06/09/le-fregnacce-di-fabrizio-marrazzo/" target="_blank">post apparso su queste pagine</a> all'indomani del Roma Pride 2008, in cui si riportano le dichiarazioni del nostro su un'inesistente aggressione fascista al corteo, smentita all'epoca sulla base di riscontri oggettivi e oggi definitivamente destituita di ogni fondamento per bocca del Ministro dell'Interno che ha di recente risposto all'interrogazione parlamentare <a href="http://leg16.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed016/bt13.htm#4-00344" target="_blank">4-00344 dell'11 giugno 2008</a>, presentata dall'on. Mussolini. Comunicato dal quale è nata una polemicasu internet, rinfocolata da ulteriori episodi.</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT">Dedichiamo, invece, il secondo posto ad <strong>Imma Battaglia</strong>, presidente di Dì Gay Project, importante associazione romana che ha attivato progetti di discreto spessore nell'ambito degli studi e della cultura LGBT:</p>
<ul>
<li>chi frequenta queste pagine, conosce la <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/domenico-pierrick-ethan/" target="_blank">vicenda di Domenico Riso</a> e del suo compagno Pierrick Charilas. Sulla quale Repubblica ha pubblicato un <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/spagna-aereo/steward-gay/steward-gay.html?ref=search" target="_blank">articolo di Franco Merlo</a>.</li>
<li>di una dichiarazione di Imma, sempre Repubblica.it ha pubblicato il 15 settembre una porzione che ha scatenato una bagarre: "Mi scuso per il ritardo con cui scrivo, ma ho preferito far calmare le acque della presunzione gay. Ho condiviso ogni parola dell'articolo di Francesco Merlo, sul vittimismo gay e sul protagonismo mediatico di arcigay e di tutti i autoreferenziali rappresentati gay. Non se ne può più di questo bisogno di urlare una condizione che è normale, non ha nulla di particolare e che, detto seriamente, NON SUBISCE ALCUNA VERA DISCRIMINAZIONE. Chiedo scusa se sono molto sincera."<br />
Tanto da dover <a href="http://www.digayproject.org/Archivio-notizie/precisazione_sulla.php?c=1434&#38;m=15&#38;l=it" target="_blank">precisare</a> (senza convincere) che si faceva riferimento non "all'intera condizione omosessuale italiana, ma semplicemente alle polemiche su Domenico Riso". A onor del vero, in un'<a href="http://www.gay.it/channel/attualita/25215/Imma-Battaglia-gay-e-discriminazione-Basta-vittimismo.html#" target="_blank">intervista su gay.it</a>, la posizione viene articolata in modo molto più ampio e, per alcuni versi, non si può darle torto.</li>
</ul>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT">Ed infine, assegnamo un dignitoso terzo posto ad <strong>Aurelio Mancuso</strong>, presidente di Arcigay, che nel giorno stesso in cui il Circolo Mario Mieli informa che Roma sarà la sede dell'<a href="http://www.europride.info/" target="_blank">Europride 2011</a>, pensa bene di annunciare <em>Urbi et Orbi</em>, che il <a href="http://www.arcigay.it/genova-pride-nazionale-2009" target="_blank">pride di <strong>arcigay</strong> del 2009</a> è <strong>autoconvocato</strong> a Genova, in occasione dei festeggiamenti del Corpus Domini (!)</p>
<p style="margin-bottom:0;" lang="it-IT">Orbene, torniamo alle due domande inziali:</p>
<p>1. <strong>Questa presenza frequente è utile?</strong> Per rispondere con almeno un tentativo di oggettività, dovremmo capire se questa presenza è funzionale a qualche obiettivo. <strong>Visibilità</strong>? <strong>Attenzione dei media</strong> sui temi LGBT?  <strong>Sensibilizzare</strong> la società sui temi cari alla nostra comunità? Incidere sul <strong>costume</strong>? Fare passi avanti sull'<strong>attestazione giuridica dei diritti</strong>?</p>
<p>2. <strong>Posto che può decsiamente essere utile</strong>, allora cerchiamo di capire per chi e cosa lo è? Personalmente, mi viene da pensare che tale modalità di essere presenti sui media certamente sostiene delle istanze del tutto personali di visibilità, attraverso le quali si dà ai media e alla società una visione del tutto distorta dei temi che sono oggetto di dibattito nella comunità e di suo interesse. Dimostrando che esistono divisioni perlopiù incomprensibili alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini, contribuendo piuttosto a creare un clima di generalizzata e diffusa irritazione di fronte alle nostre giuste rivendicazioni. Divisioni che vengono abilmente sfruttate su un piano politico per mantenere occupate nella competizione le forze che invece dovrebbero compattarsi per puntare tutte insieme su alcuni obiettivi minimi, ma condivisi. Quindi una presenza che è capace di incidere sul costume solo in modo dannoso, facendo arretrare di due passi ogni volta che se ne fa uno in avanti, sul piano delle rivendicazioni. Non passano i PACS, i DICO, i CUS: non accade nulla? No ognuno prende un'iniziativa diversa: chi non dice nulla, chi lancia improbabili matrimoni di piazza, chi i registri autogestiti che non hanno nessun valore (se non consegnare dati decisamente sensibili nelle mani di organizzazioni non sempre capaci di farne il debito uso) e così via di seguito su qualunque altro dei temi che ci interessano. Con danni sempre peggiori.</p>
<p>Su questo, in parte ha ragione la Battaglia, basta vittimismo piagnone e cerchiamo di riprenderci le città, piuttosto che le strade!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alemanno incontra la comunità GLBT di Roma]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=563</link>
<pubDate>Tue, 27 May 2008 06:43:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/05/27/alemanno-incontra-la-comunita-glbt-di-roma/</guid>
<description><![CDATA[Come aveva preannunciato (ne avevamo già riferito qui, qui e qui), lo ha fatto. Ieri alle 20,00 nel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-albanesi_231x254.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-564" style="margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-albanesi_231x254.jpg" alt="//www.dirittisociali.org" width="165" height="182" /></a><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-guardia-piemontese_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-565" style="margin:8px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/costumi-guardia-piemontese_.jpg" alt="//www.baral.it/" width="127" height="185" /></a>Come aveva preannunciato (ne avevamo già riferito <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/08/alemanno-alle-prese-con-il-pride/" target="_blank">qui</a>, <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/09/542/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/12/cui-prodest/" target="_blank">qui</a>), lo ha fatto. Ieri alle 20,00 nella sala delle bandiere del Comune di Roma, il Sindaco ha incontrato le rappresentanze delle associazioni glbt della Capitale (associazioni presenti, a memoria, scusandomi per le esclusioni eventuali: <a href="http://mariomieli.org/" target="_blank">Mario Mieli</a>, <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-gruppo-nuova-proposta.html" target="_blank">Nuova proposta</a>, <a href="http://www.gruppopesceroma.org/it/home.html" target="_blank">Gruppo Pesce Roma</a>, <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-refo-rete-evangelica-fede-e-omosessualit.html" target="_blank">Rete evangelica fede e omosessualità</a>, <a href="http://www.azionetrans.it/" target="_blank">Azione Trans</a>, <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">Dì gay project</a>, <a href="http://fondazionemassimoconsoli.com/" target="_blank">Fondazione Massimo Consoli</a>, <a href="http://arcigayroma.it/" target="_blank">Arcigay Roma</a>, <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">GayLib</a>, <a href="http://www.arcilesbica.it/roma/" target="_blank">Arcilesbica Roma</a>, <a href="http://www.libellula2001.it/" target="_blank">Libellula</a>, <a href="http://www.romarainbowchoir.net/index.php" target="_blank">Roma Rainbow Choir</a>, <a href="http://www.certidiritti.it/" target="_blank">Certi Diritti</a>, <a href="http://www.rosarcobaleno.it/" target="_blank">Rosa Arcobaleno</a>, <a href="http://www.famigliearcobaleno.org/" target="_blank">Famiglie Arcobaleno</a>, Gay &#38; Geo, <a href="http://www.romanvolley.com/" target="_blank">RoMan Volley</a>)</p>
<p>Il clima era disteso e informale, ma permeato di grande serietà. Sono state fatte affermazioni di chiara rilevanza politica, che hanno connotato l'incontro esprimendo una chiusura totale da un lato, ma una grande apertura dall'altro. La chiusura ha riguardato i temi delle unioni di fatto e dei matrimoni omosessuali, a proposito dei quali il Sindaco è stato chiarissimo: su questo punto nessun confronto è possibile, poiché le posizioni sono distanti. Per quanto riguarda invece l'omofobia, la discriminazione e le iniziative a carattere culturale o riscreativo, il Sindaco ha assicurato la massima disponibilità dell'Amministrazione capitolina a sostenere le associazioni e le loro proposte.</p>
<p>In conclusione dell'incontro ha annunciato la riapertura del Tavolo di Coordinamento fra il Comune e le Associazioni (sotto il coordinamento dell'Assessore alla cultura <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Croppi" target="_blank">Umberto Croppi</a>) e ha invitato a non strumentalizzare gli <a href="http://unebellehistoire.splinder.com/post/17232638/Aggiornamento+del+Bollettino+d" target="_blank">eventi degli ultimi giorni</a> che hanno visto vittime stranieri, omosessuali impegnati e transessuali come frutto della mutata situazione politica, chiedendo di abbassare i toni. Ha inoltre affermato la necessità di sostenere l'azione sul tema della sicurezza, anche in relazione a tali episodi, evitando cedimenti.</p>
<p>Personalmente, mi ritengo soddisfatto di quanto è stato detto, delle aperture e della franchezza con cui i temi sono stati affrontati. E' vero che alcuni temi sono tabù, ma è anche vero che tal temi hanno un valore politico di rilevanza nazionale, su cui pochi sono gli strumenti in mano ad un Sindaco. Ma è pur vero che, attenendoci strettamente alle parole di Alemanno, sono state recuperate e fatte ripartire le iniziative politiche che erano attive nelle precedenti amministrazioni, confermando un impegno preciso di sostegno.</p>
<p>Adesso, per chi è più curioso, la sintesi dei contenuti degli interventi più rilevanti.</p>
<p><strong>Enrico Oliari</strong> (Presidente <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">Gaylib</a>): si ritiene soddisfatto di essere ammesso al tavolo, poiché per anni la sua associazione di centro destra è stata avversata dalle associazioni di centro sinistra (?). Ha riportato il solito discorso sul fatto che i crimini contro gli omosessuali sono stati perpetrati anche da regimi comunisti (Unione Sovietica, Cuba, ecc.) ed ha chiesto che il comune supporti le iniziative di sostegno alla comunità e improntate alla cultura avviate dalle associazioni.</p>
<p><strong>Rossana Praitano</strong> (Presidente <a href="http://www.gaylib.it/" target="_blank">Mario Mieli</a>): ha apprezzato la franchezza del Sindaco nell'individuare i temi che l'amministrazione non sosterrà e ha ribadito che il patrocinio al <a href="http://www.romapride.it/" target="_blank">Pride</a> non se lo aspettava: trattandosi di una manifestazione di chiara estrazione politica è del tutto evidente che il Comune non può appoggiarla. Ha ribadito che il patrocinio è stato chiesto per gli eventi culturali e sportivi che accompagnano le iniziativa.</p>
<p><strong>Imma Battaglia</strong> (Presidente di <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">DGP</a>): lamentando la scarsa solidarietà della comunità per le sue vicende personali, ha dato un resoconto degli aspetti più critici del Gayvillage. Struttura che è sempre stata messa in discussione dalle precedenti amministrazioni che non hanno risparmiato vessazioni e continui spostamenti da un luogo all'altro della città. Ha poi messo in evidenza che proprio il GayVillage è stato usato come capro espiatorio per le carenze di servizi e di infrastrutture cittadine, finendo ingiustamente accusato di provocare disagi che in realtà sono comuni a strutture ed eventi similari che si svolgono in altri luoghi della città. Si è anche soffermata a commentare sinteticamente parte del suo percorso politico, del quale ha tenuto a precisare che molte volte, proprio in seno alla comunità, è stata accusata di essere "fascista".</p>
<p><strong>Giuseppe Pecce</strong> (Direttore <a href="http://www.romarainbowchoir.net/news.php" target="_blank">Roma Rainbow Choir</a>): ha invitato a riflettere sull'importanza degli investimenti nelle iniziative culturali e ad immaginare un mondo al contrario, in cui la norma sono gli omosessuali, per spingere il sindaco e l'amministrazione a capire quale sia il disagio che vivono le persone discriminate.</p>
<p>Segnalo infine altri interventi. <strong>Francesca Busdraghi</strong> (<a href="http://www.azionetrans.it/" target="_blank">Azione Trans</a>) che ha puntato a sottolineare quanto sia necessario far si che la prostituzione non sia la sola scelta possibile per le persone transessuali, cui devono essere garantite pari opportunità e i diritti sul lavoro (i contenuti sono consultabili sul sito) ed un rappresentante di <a href="http://www.gionata.org/link/credenti-omosessuali-in-italia/roma-gruppo-nuova-proposta.html" target="_blank">Nuova proposta</a>,  che, insieme a <strong>Franco Goretti</strong> (<a href="http://http://www.famigliearcobaleno.org/" target="_blank">Famiglie Arcobleno</a>), hanno messo in rilievo le diverse e più subdole forme di discriminazione che esistono gli omosessuali che vivono in coppia stabile e che colpiscono anche i loro figli.</p>
<p>Un ultimo <strong>fatto, rilevante e grave</strong>. Durante la discussione è uscito fuori che Fabrizio Marrazzo, a nome dell'Arcigay di Roma, ma sembra senza consultare il suo direttivo, aveva presentato una formale richiesta di patrocinio alla manifestazione. Pronta ed immediata la reazione di Rossana che ha ribadito che il pride è organizzato da un comitato fatto da tutte le associazioni presenti all'incontro e che l'attività operativa è affidata al Mario Mieli, che ha provveduto a fare tutte le richieste di patrocinio e di altro, sciorinando e consegnando in originale agli assistenti del Sindaco tutti i documenti presentati.</p>
<p>La grave gaffe di Fabrizio Marrazzo, unica nota stonata di tutto l'incontro, dovrebbe indurre l'Arcigay di Roma (ma non solo di Roma) a riflettere sull'entità dei danni che questa persona, con le sue iniziative sconclusionate più volte contestate a diversi livelli, continua a produrre, sia alla sua stessa associazione, sia alla comunità glbt di Roma.</p>
<p>Ecco il mio intervento, per puro spirito di vanità (dato che è stato il primo a ricevere gli applausi dei presenti :-) ) <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/wp-admin/page.php?action=edit&#38;post=987" target="_blank">reperibile</a> anche nella <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/strumenti/documenti/" target="_blank">sezione documenti</a> del blog:</p>
<p>Signor Sindaco, Signori rappresentanti della Giunta e dell'Amministrazione Comunale, amici ed amiche presenti in sala,</p>
<p>Mi chiamo Guido Allegrezza, sono funzionario di una grande azienda, gay dalla nascita, direi per Diritto Naturale. Non dirò quale associazione rappresento, poiché le mie parole hanno un valore che supera questo concetto. Nè sono qui per chiedere nulla. Vorrei solo invitare ad una riflessione: parlerò al suo cuore e attraverso quello cercherò poi di parlare alla sua mente.</p>
<p>Nelle vostre introduzioni avete usato spesso la parola gay, lesbica, ecc. ebbene io vi prego di pulire i vostri pensieri per un attimo e pensare a noi come delle persone. Persone che sono discriminate perché vivono la loro affettività e la loro sessualità in maniera diversa da quella della maggioranza eterosessuale della cittadinanza. Persone che sentono costantemente, quotidianamente sulle loro spalle il peso di una discriminazione che è nei fatti. I diritti che sono sanciti da almeno 8 articoli della nostra Costituzione, per noni non sono garantiti e questo fa di noi delle persone cui è negata l'aspirazione ad essere felici e conseguire la piena realizzazione personale: i nostri progetti di vita sono bloccati da ostacoli giuridici che pongono dei paletti che altre persone e fattispecie non hanno. Non siamo solo patrimoni da dividere al momento della successione, ma siamo persone che amano e desiderano vivere serenamente.</p>
<p>Spero che queste poche parole abbiano potuto risuonare nel suo cuore e che continueranno a farlo anche dopo questo incontro e passo quindi a rivolgermi alla sua mente, confidando che la strada del suo cuore sia spianata.</p>
<p>Vorrei soffermarmi alcuni istanti sull'espressione che lei ha usato a proposito del Pride, utilizzando l'aggettivo folkloristico. Ebbene, mi permetta di fare un esempio scherzoso. Quando i cittadini di <a href="http://www.comune.guardiapiemontese.cs.it/costume/" target="_blank">Guardia Piemontese</a>, decidono di indossare i loro costumi tradizionali ed andare, che so, a New York per la settimana della Famiglia Calabrese, portando lì i loro abiti, le loro musiche, i loro canti ed i loro balli, non vanno con i loro abiti di tutti i giorni. Essi vanno per testimoniare l'orgoglio per la loro storia, la loro cultura, usi e tradizioni che li contraddistinguono. In una parola essi sono testimoni di una identità precisa. Ecco, lei consideri che la Pride ci sono persone che decidono di andare più o meno discinte, più o meno stravaganti. Essi sono si una minuscola minoranza, ma tutti noi, li accogliamo e li accettiamo, rispettandoli, per come sono. Essi/e sono fratelli e sorelle nella stessa rivendicazione. E tutti siamo testimoni della nostra multiforme identità di cittadini discriminati, differenza questa che ci rende speciali, perché più deboli.</p>
<p>Ed infine, Signor Sindaco, io non le chiedo di fare questa o quell'altra cosa. Dopo le mie parole e quelle che ha già sentito, io sono convinto che le sa già cosa fare, sa già cosa può fare. Signor Sindaco, faccia la cosa giusta.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>_____________________</p>
<p>I comunicati sull'incontro delle diverse associazioni</p>
<ul>
<li>Arcigay Roma (il comunicato disponibile in mattinata è stato eliminato);</li>
<li><a href="http://www.azionetrans.it/esito_incontro_Alemanno.html" target="_blank">Azione Trans</a> (con anche un'interessante rassegna stampa);</li>
<li>Dì Gay Project (<a href="http://www.digayproject.org/Home/cos_come.php?c=1204&#38;m=9&#38;l=it" target="_blank">PORTA SOCCHIUSA AI GAY PRIMA DEL PRIDE,  CONVEGNO IN COMUNE</a>); un ulteriore commento <a href="http://www.digayproject.org/Home/incontro_con.php?c=1208&#38;m=9&#38;l=it" target="_blank">qui</a>.</li>
<li>GayLib: <span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"><a href="http://www.gaylib.it/news/news48.html" target="_blank">Lunedì 27 maggio, incontro delle associazioni  gay romane con il sindaco Gianni Alemanno</a>;</span></li>
<li><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;">Rosa Arcobaleno: </span><a href="http://www.rosarcobaleno.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=143:quadrana-ad-alemanno-estendere-diritti-non-comprimerli-&#38;catid=36:articoli&#38;Itemid=56" target="_blank"> QUADRANA AD ALEMANNO, ESTENDERE DIRITTI, NON COMPRIMERLI</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questioni di stile]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=550</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:09:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/05/16/questioni-di-stile/</guid>
<description><![CDATA[Lo stile conta. Eccome. Almeno quanto i contenuti. La forma è sostanza? No, ma la completa, la inte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/alemanno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-551" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/alemanno.jpg" alt="Gianni Alemanno, Sindaco di Roma" width="133" height="186" /></a><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/cofferati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-552" style="float:left;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/cofferati.jpg" alt="Sergio Cofferati, Sindaco di Bologna" width="287" height="186" /></a>Lo stile conta. Eccome. Almeno quanto i contenuti. La forma è sostanza? No, ma la completa, la integra e le dà una rilevanza diversa, a seconda di come la forma si esprime ed è percepita.</p>
<p>Alemanno "parla a nuora perché suocera intenda" ed invece di convocare gli organizzatori del <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/roma-pride-2008/" target="_blank">RomaPride</a> per un incontro con il Sindaco presso gli uffici dell'Amminsitrazione Comunale, lancia un'esca attraverso una <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/09/542/" target="_blank">trasmissione di satira</a>... Divertente, ma delegittimante sul piano politico e un po' deprimente sul piano umano.</p>
<p>Dall'altra parte, Sergio Cofferati, Sindaco di Bologna, convoca i portavoce e gli organizzatori del <a href="http://www.bolognapride.it/categories/news/" target="_blank">BolognaPride</a> (nazionale!) e li invita a Palazzo D'Accursio per un incontro ufficiale, con <a href="http://www.bolognapride.it/2008/05/08/cofferati-apre-le-porte-di-palazzo-d%e2%80%99accursio-al-gay-pride/#more-121" target="_blank">una lettera che dà il sapore della differenza</a>, di cui riporto uno stralcio, per comodità di chi legge. <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/12/cui-prodest/">Non credo occorrano altre considerazioni</a>:</p>
<blockquote><p><em>[...] è mio desiderio incontrarVi presso la Residenza Comunale per condividere, nello spirito della stessa manifestazione, le eventuali azioni utili a realizzare l’obiettivo di assicurare i diritti </em><em>fondamentali della persona e di contrastare pregiudizi e discriminazioni verso le persone gay, lesbiche e transessuali [...]<br />
</em></p></blockquote>
<h2>__________________________</h2>
<p>Già che mi trovo, colgo l'occasione per trascrivere la lettera che Arcigay Roma - Gruppo ORA, DGP, Linfa Roma e Azione Trans hanno scritto dopo la riunione che chiudeva il dibattito sulla <a href="http://mariomieli.org/spip.php?article763" target="_blank">piattaforma del RomaPride</a> (i link sono miei). Aggiungendo la mia risposta.</p>
<div>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Carissime/i,</span></span></p>
</div>
<div>
<div>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">in  merito alla <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/12/cui-prodest/" target="_blank">riunione del 12 maggio</a> riguardante la proposta di approvazione del  documento politico per il <strong><span style="font-family:Arial;"><span style="font-family:Arial;"><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/roma-pride-2008/" target="_blank">Pride di Roma</a> del  07/giugno/2008</span></span></strong> ci tenevamo a precisare alcune  cose.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pur  se il documento è condivisibile per alcuni contenuti, non lo è totalmente nella  forma, o se preferite nei toni.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Esiste una sostanziale differenza  tra l'essere fermi in una posizione e l'essere rigidi, tra l'essere protagonisti  di un fare politica al passo coi tempi e usare schemi e linguaggi  obsoleti.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Tuttavia ci rendiamo conto che  sarebbe un danno notevole, in questo scenario politico, che il Pride romano non  vedesse la partecipazione di tutti, proprio perchè il pride è di tutti e non di  qualcuno che decide modi e tempi senza dare spazio alla vera fase di decisione  condivisa. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Sicuramente l'aver avuto più tempo  per l'elaborazione del documento avrebbe permesso di migliorare e integrare  maggiormente i pensieri, le azioni e le peculiarità di tutte le associazioni  presenti. Nello stesso tempo cominciare a riunirsi con </span></span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">maggiore anticipo avrebbe  permesso anche di migliorare e condividere maggiormente la struttura del pride e  la sua organizzazione.</span></span></p>
<p><em><strong><em><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;font-family:Arial;">Per tali ragioni   crediamo sia nostro preciso dovere partecipare al Pride di  Roma,</span></span></em></strong></em><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> <span style="text-decoration:underline;">ma scegliamo di  non sottoscrivere il documento politico redatto,</span> </span></span></strong><em><strong><em><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-weight:bold;font-size:10pt;font-family:Arial;">e verremo al  Pride rivendicando le nostre battaglie di  sempre,</span></span></em></strong></em><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> <span style="text-decoration:underline;">evitando di produrre altri  documenti che avrebbero il solo effetto di alimentare una polemica di divisione  del movimento che non vogliamo e non cerchiamo, per questo chiediamo a tutti di  evitare che il Pride diventi uno strumento di contrapposizione tra associazioni  LGBT.</span></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quindi, in sintonia con molte  associazioni, pensiamo che sia utile stabilire un agenda programmatica per  l'organizzazione del Pride Romano 2009. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Quelle stesse associazioni che hanno  espresso la sensazione di non essere state realmente coinvolte, se non per far  numero e portabandiere ci proponevano di </span></span><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">incontrarci subito dopo il pride  romano. </span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pur  apprezzando l'energia e la passione delle associazioni che ventilavano come data  già l'8 giugno 2008 crediamo che sarebbe preferibile rimandare tale data a  sabato <strong><span style="font-family:Arial;"><span style="font-family:Arial;">27 settembre </span></span></strong>per permettere a tutti di "ricaricare le  batterie"</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pensiamo che la strategia migliore  sia la creazione di commissioni di lavoro che affrontino in maniera autonoma ma  condivisa i vari aspetti dell'organizzazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Le  aree di lavoro che proponiamo sono:</span></span></p>
<ol>
<li><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Elaborazione  Piattaforma e documento politico</span></span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Logistica</span></span></strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> (percorso,  richiesta permessi, palco etc..) </span></span></li>
<li><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Comunicazione</span></span></strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> (stampa,  pubblicità, sito etc) </span></span></li>
<li><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Eventi</span></span></strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> (festa,  eventi culturali e ricreativi collaterali) </span></span></li>
<li><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Raccolta  fondi</span></span></strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> (fondi pubblici e  sponsorizzazioni)</span></span></li>
</ol>
<p><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Siamo sicuri che l'energia, la  passione e la creatività di tutti quanti noi e di tutti i volontari riuscirano a  creare un Pride 2009 ancora più bello e  significativo.</span></span></p>
<div>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Arcigay Roma - Gruppo  ORA</span><br />
<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Di Gay  Project<br />
Azione  Trans</span></span></strong><strong><span style="font-family:Arial;font-size:x-small;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><br />
LINFA Roma - Lega Italiana Nuove  Famiglie</span></span></strong></p>
</div>
</div>
</div>
<h2 style="text-align:center;">______________________</h2>
<p>Buongiorno a tutte e tutti,</p>
<p>Alla legittima esposizione di posizioni differenti da quanto deciso in forma assembleare, condivisa e consensuale dai partecipanti ai lavori di organizzazione del Roma Pride fino al 12 corrisponde l’assunzione responsabile di una posizione che non porta alla divisione. Ringrazio pertanto, non solo a titolo personale i sottoscrittori della lettera, sottolineando l’importanza del gesto di non produrre e diffondere un documento alternativo, consapevoli degli effetti negativi che questa azione potrebbe produrre.</p>
<p>Tengo a rimarcare che, nel contenuto della lettera non sono completamente condivisibili i punti in cui si afferma che vi sia “qualcuno che decide modi e tempi senza dare spazio alla vera fase di decisione condivisa”. Si può disquisire delle modalità, certamente sempre migliorabili, ma non certo sulla sostanza. Quello del 12 è stato il terzo incontro di coordinamento esteso a tutte le associazioni interessate al Roma Pride. Fin dal primo incontro c’è stato ampio spazio per il dibattito, la discussione e la presentazione di proposte alternative. Se non sono state avanzate, non si può che prenderne atto: esso possono essere l’evidenza di una situazione di egemonia da parte di qualcuno, così come l’espressione di una fiducia implicita e di un’approvazione manifesta da parte di chi non ha ritenuto di mettere in discussione quanto fatto o proposto. Ciascuno giudichi secondo i propri punti di vista e le proprie sensazioni.</p>
<p>Terminando la parte “ufficiale” del mio intervento, mi permetto di esprimere alcune considerazioni personali sul resto dei temi sollevati.</p>
<p>Personalmente, trovo che proporre la creazione di un comitato per l’organizzazione dell’Italia Pride del 2009 (nella convinzione personale, ma condivisa da moltissimi, che non devono esistere più Roma Pride ma Pride unitari, nazionali che si svolgono nella loro sede naturale, che è quella di Roma), proprio nell’ottica dell’evoluzione della manifestazione, sia cosa saggia, già sperimentata lo scorso anno, come in precedenti occasioni di grande successo internazionale, ed assolutamente da riprendere e consolidare.</p>
<p>Ma concentrare lo sforzo unitario, limitandosi all’organizzazione di un’unica manifestazione, mi sembra francamente riduttivo rispetto al vero grande problema dell’assenza di un movimento Q italiano, partecipato, democratico, rappresentativo ed unitario, al posto del quale esiste una pletora di associazioni che non riescono ad intercettare le esigenze della comunità Q che è ormai cresciuta per dimensione, maturità e livello dei bisogni e non possono quindi costruire una rappresentanza o anche solo una relazione credibile ed affidabile verso le istituzioni e le forze politiche ed ECONOMICHE, aspetto quest’ultimo fin troppo spesso tralasciato, impedendo che eventuali intenzioni da parte di soggetti privati di dare contributi materiali in modo trasparente potessero concretizzarsi e canalizzarsi verso i soggetti in grado di utilizzarli per i fini della COMUNITÀ e non di singoli soggetti associativi.</p>
<p>Ho cercato di esprimerlo in poche parole, ma il vero problema è indiscutibilmente questo (per chi avesse voglia di discuterne, c’è ampio spazio <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/13/costruire-un-movimento/" target="_blank">qui</a>) e fin quando non si arriverà alla maturazione di un pensiero condiviso su questo tema e non si disegneranno le possibili soluzioni, continueremo ad affannarci ad attestare chi è più bravo ad affermare e tutelare i bisogni e le istanze di questo o quel microcosmo, ma non daremo mai un contributo serio al miglioramento delle condizioni generali della comunità Q nel suo complesso, facendo quindi solo a pochi un buon servizio, trascurando l’esigenza dei più.</p>
<p>Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dedicato e spero che la riflessione prosegua su temi di alto profilo, che sicuramente appartengono alle corde di tutte e tutti voi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cui prodest?]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=547</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 21:34:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/05/12/cui-prodest/</guid>
<description><![CDATA[Il Roma Pride, come noto, è alle porte e, come arcinoto, è sempre una ghiotta occasione per darsi ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/medea.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-548" style="float:right;margin:9px;" src="http://lampidipensiero.wordpress.com/files/2008/05/medea.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Il <a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/roma-pride-2008/" target="_blank">Roma Pride</a>, come noto, è alle porte e, come arcinoto, è sempre una ghiotta occasione per darsi da fare. C'è chi si dà da fare per organizzare ed assicurarne il successo e chi, invece si dà da fare per altri motivi, per lo più incomprensibili a chi non è al corrente di certi fatti. Dato che anche io ne sono all'oscuro, sarò cronista e non opinionista, limitandomi a pormi l'antico quesito <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cui_prodest%3F" target="_blank">CUI PRODEST?</a></strong></p>
<h1>Antefatto</h1>
<ul>
<li>in accordo con le associazioni che hanno partecipato a riunioni convocate sul tema, si è deciso che la stagione dei gay pride si sarebbe aperta con la contemporanea di Roma e Milano il 7 giugno, per proseguire con Biella, Bologna e Catania. L'<a href="http://www.bolognapride.it/categories/news/" target="_blank">appuntamento di Bologna</a> è nazionale.</li>
<li>Gianni Alemanno, nel frattempo è eletto sindaco di Roma, dopo che la coalizione di centro destra vince le politiche con ampio vantaggio</li>
<li>si tengono alcune riunioni per proseguire con l'organizzazione dell'evento di Roma (affidata al Circolo Mario Mieli) e definirne i contenuti politici. Si decide di rimanere ancorati ai documenti politici dello scorso anno che rimangono totalmente attuali.</li>
<li>in una di queste riunioni, i convenuti decidono di affidare a Rossana Praitano e ai suoi collaboratori del <a href="http://www.mariomieli.org/" target="_blank">Circolo Mario Mieli</a> il compito di stendere il documento sulla base di precise indicazioni di contenuto e di tono, in considerazione della valenza fortemente rivendicativa della manifestazione, proprio in relazione all'esito delle elezioni e al mutato quadro di riferimenti politici.</li>
<li><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/08/alemanno-alle-prese-con-il-pride/" target="_blank">Gianni Alemanno esterna</a> sul Pride a Roma</li>
<li>il documento viene compilato e inviato alle associazioni che collaborano al coordinamento per l'organizzazione ed i contenuti, con la richiesta di segnalare eventuali integrazioni o correzioni.</li>
<li><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/05/09/542/" target="_blank">Gianni Alemanno viene intervistato alla radio</a> e "apre" sulla  questione del Pride.</li>
<li>il 9 maggio <a href="http://www.arcigay.it/" target="_blank">Arcigay nazionale</a> e <a href="http://www.arcigayroma.it/" target="_blank">romana</a>, <a href="http://www.arcilesbica.it/roma/" target="_blank">Arcilesbica Roma</a> e <a href="http://www.digayproject.org/" target="_blank">DGP</a> scrivono una <a href="http://www.digayproject.org/Home/lettera_aperta.php?c=1139&#38;m=9&#38;l=it" target="_blank">lettera aperta</a> al sindaco Gianni Alemanno, in cui si chiede apertamente un incontro per parlare del Pride di Roma.</li>
<li>il 9 maggio, la presidente di Arcilesbica Roma viene sospesa dal suo incarico (sospensione ratificata anche da Arcilesbica nazionale) in aperta dissociazione dalla lettera inviata.</li>
<li>il 10 maggio il Circolo Mario Mieli <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article747" target="_blank">dirama un comunicato stampa</a> in cui precisa che non sono stati richiesti incontri di sorta al sindaco, anche in considerazione del fatto che non sono stati ancora consolidati i documenti politici, sui quali avviare un eventuale confronto con le istituzioni, sul tema del pride.</li>
</ul>
<h1>Il fatto di oggi</h1>
<p>Oggi pomeriggio, 12 maggio, si tiene una riunione di aggiornamento sui temi organizzativi (consolidamento del documento steso in base alle indicazioni mandatorie espresse nei precedenti incontri), che inevitabilmente prende le mosse dalla lettera pubblicata nei giorni precedenti.</p>
<p>Le parti coinvolte direttamente e le altre associazioni convenute si esprimono sui fatti degli ultimi giorni mettendo in evidenza gli aspetti negativi che derivano dall'iniziativa. Tutti gli interventi delle associazioni non direttamente coinvolte esprimono fortissime perplessità sul valore e sul senso della lettera, e soprattutto tendono ad evidenziare l'effetto di divisione e di dialettica conflittuale che caratterizza la realtà romana.</p>
<p>Dopo aver ampiamente dibattuto su questi temi, si passa al documento steso da Rossana ed emendato in base alle osservazioni nel frattempo pervenute (documento A). A questo punto,DGP e Arcigay distribuiscono una nuova versione del documento, pesantemente ricalcata su quello predisposto da Rossana, ma ampiamente ridimensionato per tono ed elementi basilari (il documento B risulta essere presentato da DGP, Arcigay Roma, Azione Trans, Linfa Roma, Gay&#38;Geo).</p>
<p>La discussione che segue, evidenzia che Arcigay ritiene il documento un po' troppo forte nei toni, mentre DGP preferisce riservarsi di decidere, poiché considera non accettabile la formulazione di Rossana.</p>
<p>Gli interventi di tutte le associazioni (escluse ovviamente quelle promotrici della versione alternativa), tendono a confermare che il testo di Rossana è un testo condiviso in altre sessioni di lavoro, sia nei toni che nei contenuti, che già rappresentano un punto di mediazione fra tutte le esigenze e le posizioni espresse nelle occasioni di confronto e di dibattito. Rifiutano pertanto la possibilità di effettuare ulteriori modifiche che non siano quelle pervenute nei tempi che erano stati indicati, per evitare di trascinare ulteriormente la stesura definitiva, anche in considerazione delle esigenze di comunicazione che nel frattempo sono diventate urgenti.</p>
<p>La fine della riunione, vede Arcigay (nazionale o romana?) praticamente favorevole al documento nella versione Praitano, mentre DGP mantiene il punto.</p>
<p>La piattaforma comune di tutti i Pride italiani, concordata e condivisa da tutte le organizzazioni che hanno partecipato ai lavori locali e nazionali è quindi una PIATTAFORMA POLITICA DI RIVENDICAZIONE UNITARIA (sebbene differenziata a livello locale, per tenere conto delle differenze territoriali). Tali piattaforme, in ottica unitaria saranno <a href="http://mariomieli.org/spip.php?article752" target="_blank">presentate tutte insieme il 15 maggio </a>in una conferenza stampa che si terrà a Bologna.</p>
<p>Vedremo gli sviluppi, ma rimane la domanda iniziale: CUI PRODEST?</p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#ff0000;"><strong>_____________________</strong></span></p>
<p style="text-align:left;">Come annunciato nei commenti a questo post, di seguito riporto sinteticamente i punti di sostanziale differenza fra il documento nella <strong>versione A </strong>(assembleare e <a href="http://www.mariomieli.org/spip.php?article763" target="_blank">disponibile a questo link</a>) e nella <strong>versione B</strong> (proposta da alcuni). <span style="text-decoration:line-through;">La versione definitiva non è ancora interamente divulgabile, e curerò di effettuare le modifiche necessarie quando lo sarà.</span></p>
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<li>ridimensionamento dell'<strong>espressione "testardamente"</strong>, ripetuta invece come leit motiv nella versione A (quando sarà disponibile il documento completo nella versione ufficiale, sarà più chiaro il senso di questo rilievo);</li>
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<li><strong>Documento A</strong>: il movimento rifiuta "strategie di compromessi al ribasso",<br />
<strong>Documento B</strong>: il movimento rifiuta una "politica che priva la popolazione lgbt della piena cittadinanza".</li>
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<li><strong>Documento A</strong>: "Ma la società è mutata radicalmente molto prima e in direzione contraria rispetto ai contenuti culturali e reazionari solitamente proposti dalle destre sui diritti civili, spesso in maniera strumentale e ipocrita."<br />
<strong>Documento B</strong>: "La società italiana, che negli ultimi anni si è dimostrata favorevole alle nostre rivendicazioni, è attraversata da profonde inquietudini di natura economica e sociale, che possono mettere a rischio quanto costruito fino ad ora".</li>
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<li><strong>Documento A</strong>: "Le persone omosessuali, bisessuali e transessuali non si sono trasformate per un giro di boa elettorale, perché i vissuti e le esigenze sono gli stessi, così come il sentire largo e concreto della maggioranza degli eterosessuali rimane aperto, dinamico, in sintonia con la naturalezza della diversità delle scelte di vita. La destra non potrà fare finta di niente; se lo farà continuerà ad avere nei gay, nelle lesbiche, nei bisessuali, nelle persone transessuali e in tanti eterosessuali degli avversari critici e fermi. La sinistra a sua volta dovrà decidere se nella sua ricostruzione il tema dei diritti civili rimarrà fondante o meno, con maggiore attenzione rispetto agli stimoli e alle proposte che provengono dai singoli cittadini e movimenti. Il Partito Democratico, infine dovrà scegliere se uscire o meno da quel territorio dell'indistinto in cui si trova rispetto al tema dei diritti civili <span style="text-decoration:line-through;">ai temi etici</span>. I pride sono anche un'occasione per le forze politiche <span style="text-decoration:line-through;">i partiti per</span> di dimostrare da che parte si sta e di quale visione di società si è portatori"<br />
<strong>Documento B</strong>: "Al centro-destra italiano chiediamo di cambiare il passo rispetto al tema dei diritti civili delle persone lgbt, affrancandosi dal passato, e mettendosi in linea con quei partiti popolari europei che hanno al loro interno, non solo aperto una riflessione sulle tematiche lgbt, ma proprio su queste hanno posto una base per una propria modernizzazione. Il centro-sinistra italiano abbia invece il coraggio di abbandonare infondati timori che fino ad ora hanno ritardato la piena cittadinanza della popolazione lgbt di questo paese e di dimostrare finalmente di essere una forza laica e progressista, consapevole che il riconoscimento di pari opportunità di accesso ai diritti civili e dell'uguaglianza delle persone lgbt, rimangono un elemento costitutivo della sua forza politica".</li>
</ul>
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<li><strong>Documento A</strong>: "il Roma pride afferma l'affinità viscerale con le rivendicazioni del movimento femminista, nella lotta al machismo, cioè all'idea castrante violenta ed escludente di un mondo maschilista che spesso si dispiega dentro certe famiglie da incubo. L'idea di famiglie come frutto di trasformazioni culturali contrapposta a quella di famiglia naturale, sclerotizzata e gerarchica, oltre ad essere il vero riflesso della realtà e a registrare che esistono le famiglie omosessuali è anche il concetto etico e pratico che meglio scardina la condizione minoritaria delle donne e combatte la violenza domestica. Dunque con il pride si afferma che esistono e vanno riconosciute le varie forme di famiglia, rispetto al modello unico e si ribadisce che il destino evolutivo di una società passa attraverso l'autodeterminazione <span style="text-decoration:line-through;">e pari opportunità</span> delle donne, così come la piena cittadinanza delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali"<br />
<strong>Documento B</strong>:  "il Roma pride afferma l'affinità culturale con le rivendicazioni del movimento femminista, contro ogni forma di maschilismo, il cui legame con l'omofobia è sempre più stretto. Facciamo nostra l'idea di famiglie come costruzione sociale e culturale, affermando che accanto al modello costituzionale, esistono e vanno riconosciute altre forme di famiglia."</li>
</ul>
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<li><strong>Documento A</strong>: l'omofobia e la transfobia "spesso alimentate da dichiarazioni che persistono ad usare la categoria del peccato o quella della tendenza anormale da confinare nel buio privato"<br />
<strong>Documento B</strong>: "la pesante delegittimazione dell'affettività e delle vite delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali, e dunque della nostra dignità, da parte di esponenti politici e religiosi, finisce per lavorare sulla coscienza collettiva di una società legittimando il pregiudizio antiomosessuale.</li>
</ul>
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