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	<title>dialoghi-aperti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "dialoghi-aperti"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:06:23 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[INCONTRO TRA PAPA BENEDETTO ED IL PRESIDENTE NAPOLITANO AL QUIRINALE NEL GIORNO DI SAN FRANCESCO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=539</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 16:48:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA - Papa Benedetto XVI si rechera&#8217; al Quirinale in visita di Stato il 4 ottobre prossimo, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2311" alt="" width="303" height="234" /></p>
<p align="justify">ROMA - Papa Benedetto XVI si rechera' al Quirinale in visita di Stato il 4 ottobre prossimo, giorno di san Francesco patrono d'Italia: è la seconda visita che il Santo Padre effettua al Quirinale, e segue il concerto che recentemente il Presidente della Repubblica Napolitano, aveva offerta proprio al Santo Padre nell'Aula Paolo VI in Vaticano. Nel giugno 2005, a pochi mesi dalla sua elezione al Soglio Pontificio, Benedetto XVI era stato accolto da Carlo Azeglio Ciampi. Nel corso della visita del Presidente Napolitano in Vaticano invece, nel novembre di due anni fa, il Presidente sottolineo' che "la Chiesa e' libera, ma certe scelte toccano allo Stato". Venne anche registrata una comune attenzione sui temi etici, e Papa Benedetto rispose assicurando che il Vaticano "non mira ad alcuna supremazia autoritaria", ma che svolge un "prezioso servizio" per difendere "principi che non sono percepibili unicamente da chi professa un determinato credo religioso". Valori presenti nella stessa Costituzione della Repubblica.</p>
<p>I colloqui tra il Papa ed il Presidente Giorgio Napolitano nell'incontro di ottobre, dovrebbero incentrarsi - riferisce l'Agenzia Agi - sulle tematiche della famiglia, della parita' scolastica, della poverta' e dell'equita' in economia. Le due delegazioni affronteranno anche una serie di altri argomenti: la conservazione dei beni culturali nei musei diocesani, l'assistenza spirituale nei corpi di polizia. Il Papa verra' ricevuto dal ministro degli Esteri Franco Frattini su Piazza Pio XII, appena all'esterno del Colonnato del Bernini e del confine di stato tra Italia e Citta' del Vaticano. Nuova sosta a Piazza Venezia, dove a rendere omaggio al Pontefice sara' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi lo attenderanno nel Cortile d'Onore del Quirinale, dove il Pontefice arrivera' scortato da uno squadrone di corazzieri a cavallo in alta uniforme. La presentazione delle due delegazioni avra' luogo nel Salone dei Corazzieri, quindi Benedetto XVI e Giorgio Napolitano avranno i loro colloqui nello Studio alla Vetrata. All'inizio ci sara' uno scambio di doni. Nel 2006 Ratzinger dono' a Napolitano un mosaico raffigurante un vaso di frutta, opera dello Studio del Mosaico Vaticano; Napolitano ricambio' con un bassorilievo d'argento dello scultore Antonio Nocera, dedicato alla pace.</p>
<p align="justify"><strong><span style="color:#ff0000;">Leggi anche su Papaboys.it</p>
<p></span></strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1540" target="_blank"><strong>LO SCAMBIO DI MESSAGGI TRA IL PAPA ED IL PRESIDENTE NAPOLITANO.<br />
LA LAICITA' VERA CIOE' CULTURA UMANA</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1189" target="_blank">BENEDETTO XVI PARTITO PER WASHINGTON.<br />
MESSAGGIO AL PRESIDENTE NAPOLITANO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1111" target="_blank">SANTA SEDE E STATO ITALIANO CELEBRANO<br />
I 79 ANNI DEI PATTI LATERANENSI</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=916" target="_blank">LA LETTERA DI BERTONE AL RETTORE DELLA SAPIENZA<br />
E LA LETTERA DI NAPOLITANO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=895" target="_blank">IL PRESIDENTE NAPOLITANO IN VISITA A ROMA<br />
AL CENTRO “DREAM” DELLA SANT’EGIDIO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=526" target="_blank">ZANARDI LANDI AMBASCIATORE D'ITALIA PRESSO LA SANTA SEDE:<br />
"PIENA ARMONIA NEI RAPPORTI STATO CHIESA"</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=440" target="_blank">BENEDETTO XVI ED IL PRESIDENTE NAPOLITANO<br />
INVITATI AL CONSIGLIO D'EUROPA</a> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=42" target="_blank">LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE PAPABOYS<br />
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO</a></strong>
</p>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL PAPA HA INCONTRATO OGGI IL PREMIER DELL'IRAQ: PERCORSO COMUNE DI INTENTI PER COSTRUIRE LA PACE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=537</link>
<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:36:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CASTELGANDOLFO - La principale iniziativa emersa dall&#8217;incontro tra Papa Benedetto ed il premie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>CASTELGANDOLFO - La principale iniziativa emersa dall'incontro tra Papa Benedetto ed il premier dell'Iraq <img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2305" alt="" width="289" height="193" />Nouri Kamel al Maliki è la comune "condanna del terrorismo", come ha riferito lo stesso primo ministro iracheno a conclusione dell'incontro di questa mattina, uscendo dall'udienza nella residenza estiva di Castel Gandolfo. L'Iraq - ha ribadito - non vuole "discriminare" i cristiani che vivono in Iraq, così come le altre minoranze religiose. L'incontro tra il Papa ed Al Maliki, durato circa mezzora, è stato definito "molto sereno" dal direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Prima di Benedetto XVI, il premier iracheno si è intrattenuto per 45 minuti con il segretario di Stato Vaticano, card. Tarcisio Bertone, e con il Segretario per i rapporti con gli Stati (ministro degli Esteri vaticano), mons. Dominique Mamberti. Il premier iracheno ha regalato al Papa una palma di circa 30 centimetri in metallo prezioso. Benedetto XVI ha donato, da parte sua, una preziosa penna che ricorda il cinquecentesimo anniversario della basilica di San Pietro e le medaglie del pontificato. Il premier dell'Iraq ha anche invitato Papa Benedetto a visitare l'Iraq. E proprio in queste ore di incontro, giungono due notizie interessanti dall'Iraq, rilanciate dalla Radio Vaticana.</p>
<p>Le comunità cristiane dei governatorati del sud del Paese hanno chiesto al governo centrale un finanziamento per il restauro delle chiese rese inagibili dalla guerra. Ad annunciarlo al sito Baghdadhope – e rilanciato dal SIR – è stato padre Imad Aziz al Banna, della diocesi caldea di Bassora, che per questa campagna ha collaborato anche con il ministero della Pianificazione e con il Consiglio del governatorato locale. Il sacerdote ha ricordato la recente riapertura della chiesa di Um al Ahzan ad al Amarah, nel vicino governatorato di Maysan e si è detto “fiducioso nell’azione di conservazione del patrimonio religioso cristiano da parte del governo”, mettendo in luce come la situazione della sicurezza “incoraggi tale iniziativa”. Secondo al Banna è importante che anche le organizzazioni internazionali diano il proprio contributo.</p>
<p>Continua su <a href="http://www.papaboys.it">www.papaboys.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PIU' DI 1.000 I GIOVANI ON LINE CON 'PAPABOYS113@LIVE.IT' , SERVIZIO MESSENGER NO STOP DEI PAPABOYS]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=505</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 18:33:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA - Tutto ci aspettavamo da questa Gmg di Sydney, ma l&#8217;iniziativa che abbiamo creato di ap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2241" alt="" width="240" height="167" /></p>
<p align="justify">ROMA - Tutto ci aspettavamo da questa Gmg di Sydney, ma l'iniziativa che abbiamo creato di aprire un servizio Messenger per gli indecisi ed i 'lontani' non pensavamo davvero che avrebbe coinvolto così tanti ragazzi: sono più di mille i ragazzi e le ragazze collegate 'on line' sul Messenger dei Papaboys, dopo che abbiamo aperto un indirizzo per tenere informati sulle iniziative della Gmg e per proporre ai ragazzi della rete la loro partecipazione, anche on line, appunto. A dichiararlo è Massimo Manzolillo, delegato regionale dei Papaboys della Campania - che in queste ore di Gmg si sta occupando di coordinare il team composto da 10 volontari che risponde, da dietro ai pc, anche in videoconferenza, alle tante richieste che giungo di essere aggiunti al Live Messenger. Usufruire del servizio e conoscere tanti nuovi amici, oltre che grauito, è semplicissimo: basta aggiungere alla propria lista contatti su Messenger la mail papaboys113@live.it e dall’altra parte del computer un volontario risponderà personalmente. C’è anche la possibilità di effettuare una videoconferenza, ovviamente. Faccia a faccia, per ascoltare problemi, delusioni e dare un consiglio a tutti coloro che ne fanno richiesta.</p>
<p>“Tra le richieste particolari arrivate – confida Manzolillo dei Papaboys - un giovane di 24 anni che ci ha chiesto dove potersi andare a confessare e se conoscevamo un sacerdote nella sua città (Milano ndr), oppure una ragazza di 18 anni di Messina che ci ha chiesto di poter parlare con noi disperata a causa del ragazzo che l’ha lasciata sola e con un figlio in arrivo. Poi tanti che ci chiedono dove sia la festa Gmg più vicina a loro. Stiamo già pensando con la Presidenza nazionale dell’Associazione – ad un primo incontro tra tutti i rgazzi che stiamo conoscendo in queste ore. Vedremo.”</p>
<p align="center"><strong><span style="color:#ff0000;"><span style="font-size:small;">COLLEGATI CON NOI SU<br />
PAPABOYS LIVE MESSENGER!</p>
<p>Aggiungi alla tua lista contatti la mail<a href="mailto:papaboys113@live.it"><br />
papaboys113@live.it</a></span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SYDNEY 2008 - INCONTRO INTERRELIGIOSO. IL PAPA: 'SONO QUI COME AMBASCIATORE DI PACE']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=499</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 12:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=499</guid>
<description><![CDATA[SYDNEY 2008 - &#8220;Cari amici, sono venuto in Australia come ambasciatore di pace. Per questo, son]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2223" alt="" width="309" height="204" />SYDNEY 2008 - "Cari amici, sono venuto in Australia come ambasciatore di pace. Per questo, sono lieto di incontrare voi che parimenti condividete questo anelito e insieme il desiderio di aiutare il mondo a conseguire la pace”. Con queste parole, papa Benedetto XVI si è rivolto ai rappresentanti delle religioni che ha incontrato nella sala capitolare della St. Mary di Sydney. Il Papa è stato accolto dalle parole di benvenuto del rabbino Jeremy Lawrence e dello Sceicco Shardy, rappresentanti rispettivamente delle comunità ebraica e musulmana della città. “In un mondo minacciato da sinistre e indiscriminate forme di violenza – ha detto il Papa - la voce concorde di quanti hanno spirito religioso stimola le nazioni e le comunità a risolvere i conflitti con strumenti pacifici nel pieno rispetto della dignità umana”. “Il senso religioso radicato nel cuore dell’uomo” – ha fatto notare Benedetto XVI - guida gli uomini ad andare “incontro alle necessità degli altri e a cercare vie concrete per contribuire al bene comune”. Lo “spirito religioso” educa l’uomo al “sacrificio e autodisciplina”, ad “una vita semplice e modesta”.</p>
<p>Continua su</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1609">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1609</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SYDNEY 2008 - IL PAPA: 'MOVIMENTO ECUMENICO REALIZZATO AL FINE DI CERCARE LA VERITA']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=497</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 12:57:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[SYDNEY 2008 - Una quindicina di diverse confessioni e comunità religiose, sia orientali sia della r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2224" alt="" width="283" height="187" />SYDNEY 2008 - Una quindicina di diverse confessioni e comunità religiose, sia orientali sia della riforma, ha partecipato questa mattina all’incontro ecumenico con il Santo Padre, tenutosi nella cripta della cattedrale di Sydney. Lo ha riferito il direttore della Sala Stampa vaticana Padre Federico Lombardi. Assente all’incontro l’arcivescovo anglicano di Sydney, che però ha mandato il suo ausiliare e, sottolinea Padre Lombardi “una bellissima lettera, molto cordiale nei confronti del Papa e della Giornata mondiale della gioventù”. “L’ecumenismo ha una base comune, sulla quale ci stiamo muovendo, ma anche una meta, la piena comunione, che vediamo non essere facile da realizzare” ha osservato il portavoce vaticano a proposito dell’affermazione, presente nel messaggio del Papa, che il movimento ecumenico è a un “punto critico”, segno dell’“onestà e chiarezza con cui il Papa vede le situazioni e si esprime”.</p>
<p>Continua su:</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1610">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1610</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TUTTI PRONTI? PROSSIMA DIRETTA DELLA GIORNATA GMG DALLE 6.25 ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=487</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 04:17:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[PAPABOYS - Cari amici che seguite tutti i giorni il nostro sito dei Papaboys, preparatevi alla grand]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">PAPABOYS - Cari amici che seguite tutti i giorni il nostro sito dei Papaboys, preparatevi alla grande giornata che è iniziata (in Italia) da poco: è la giornata dell'incontro con il Papa ed i giovani a Sydney. La seguiremo on line attraverso news, foto e video - come tutti i giorni. Seguitela anche in Tv via web attraverso lo splendido lavoro quotidiano che fornisce Sat 2000. <strong>Alle ore 6.25 di questa mattina la Festa di accoglienza dei giovani per il Papa (replica ore 16.00)</strong></p>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>CLICCA SU SAT 2OOO</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>ED ACCENDI LA GMG ANCHE SUL TUO PC!</strong></p>
<div></div>
<p><span style="color:#0000ff;"></p>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p align="center"><a href="http://www.glauco.sat2000.it/mms/Sat2000/diretta_new/diretta_html320.html">http://www.glauco.sat2000.it/mms/Sat2000/diretta_new/diretta_html320.html</a></p>
<p align="center"> </p>
<p align="center"> </p>
<p align="center">.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ISCRIVITI ORA ALLA NEWSLETTER DEI PAPABOYS]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=485</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:40:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=485</guid>
<description><![CDATA[E&#8217; GRATIS E PUOI AVERE INFORMAZIONI QUOTIDIANE SULLA GMG E SU TUTTE LE INIZIATIVE
GIOVANI IN I]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E' GRATIS E PUOI AVERE INFORMAZIONI QUOTIDIANE SULLA GMG E SU TUTTE LE INIZIATIVE</p>
<p>GIOVANI IN ITALIA, IN EUROPA ED IN TUTTO IL MONDO!</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/newsletter/index.asp">http://www.papaboys.it/newsletter/index.asp</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I titoli di oggi su www.papaboys.it - 11 Luglio 2008]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=466</link>
<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:58:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Carissimi fratellini e sorelline dell&#8217;Associazione Nazionale Papaboys e lettori tutti del por]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1795" alt="" width="198" height="159" /></p>
<p align="justify">Carissimi fratellini e sorelline dell'<strong>Associazione Nazionale Papaboys</strong> e lettori tutti del portale <a title="http://www.papaboys.it/" href="http://www.papaboys.it/" target="_blank">www.papaboys.it</a>, in tutto il mondo si respirà già il clima ed il profumo della Celebrazione della <strong>XXIII Giornata Mondiale della Gioventù</strong>. Anche nella giornata di oggi e fino alla fine della Gmg di Sydney continua l'impegno della nostra redazione per trasmettere in tempo reale le informaizoni, le notizie, i sentimenti e le testimonianze su questo grnde ed <strong>indimenticabile evento mondiale della Chiesa, che vede Gesù protagonista indiscusso.</strong> Anche oggi vi ricordiamo una cosa importante: ciascuno di voi è invitato a partecipare alla Festa della Gmg piu' vicina a Voi, non perdete questa occasione restandovene a casa; alzatevi e mettetevi in cammino! Sul sito Papaboys troverete fino alla conclusione della Gmg aggiornamenti continui che saranno poi incrementati anche durante le ore notturne nelle ore della Gmg.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">I titoli di oggi su<br />
<a title="http://www.papaboys.it/" href="http://www.papaboys.it/" target="_blank">www.papaboys.it</a></span></strong></p>
<p><strong>E DOMANI PARTE VERSO LA GMG ANCHE PAPA BENEDETTO. IL SUO VIAGGIO PIU' LUNGO NEL CUORE DEI GIOVANI </strong><br />
CITTA' DEL VATICANO - Sono più di 5.000 i giovani italiani già arrivati in Australia per la Gmg e quasi centomila quelli che sono nella terra dei canguri dalle altre parti del mondo. E domani è la volta di Papa Benedetto che muoverà i suoi... passi verso la celebrazione della XXIII Giornata Mondiale...</p>
<p><strong>SI CELEBRA OGGI SAN BENEDETTO, PATRONO DELL'EUROPA E TUTORE DELLE RADICI CRISTIANE</strong><br />
RICORRENZE - "Padre di molti popoli": così, l'allora cardinale Joseph Ratzinger - pochi giorni prima della sua elezione alla Cattedra di Pietro - definì, nel corso di una prolusione all'abbazia di Subiaco, San Benedetto di cui oggi si celebra la memoria liturgica. Patrono d'Europa, il monaco di Norc...</p>
<p><strong>GMG 2008 - "PIÙ DI 5MILA GIOVANI DALL'IRAQ PREGHERANNO PER IL PAPA A SYDNEY" </strong>KIRKUK - A Sydney non ci sarà alcun giovane irakeno: nessuno di quelli che aveva programmato il viaggio ha ricevuto il visto per l'Australia. Pur non nascondendo la "profonda delusione" per la mancata concessione dei visti, mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk non si perde d'animo. "In concomitan...</p>
<p><strong>IL MINISTRO DELLA GIOVENTU' DEL GOVERNO ITALIANO GIORGIA MELONI: 'EDUCAZIONE POSITIVA' </strong><br />
ROMA - La Giornata mondiale della gioventu' "e' una delle forme di partecipazione che dimostra che questa gioventu' e' diversa da quella raccontata dalle storie di bullismo che finiscono sui giornali". Cosi' il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, commenta la manifestazione organizzata dalla Ch...</p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - SI RISVEGLIA L'EUROPA CRISTIANA NEL GIORNO DI SAN BENEDETTO: LA CHIESA E' GIOVANE! </strong><br />
SYDNEY 2008 - Proprio nel giorno nel quale la Chiesa festeggia San Benedetto, patrono dell'Europa, i giovani di Svizzera, Austria e Spagna stanno 'sbarcando' in Australia, forti del loro credo 'cristiano' e pronti ad 'infuocare' la lontana terra di quell'amore proprio dei giovani che hanno speriment...</p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - INIZIANO OGGI LE 'GIORNATE NELLE DIOCESI'. LA PRIMA MESSA CON 50.000 BOYS </strong><br />
SYDNEY 2008 - Una danza aborigena al centro del prato del Telstra Dome, lo stadio di Melbourne, ha dato inizio alla cerimonia di accoglienza dei giovani partecipanti alla Gmg accorsi per la messa di apertura dei "giorni nelle diocesi", presieduta dall'arcivescovo Denis Hart. Circa 50.000 i partecipa...</p>
<p><strong>LE MOSTRE DEGLI ITALIANI A SYDNEY.APPUNTAMENTI 'TRICOLORI' DA NON PERDERE PER CHI E' IN AUSTRALIA</strong><br />
SYDNEY 2008 - Anche gli italiani daranno il loro speciale contributo all'interno degli eventi culturali previsti per la Gmg australiana. Presso il "Sydney Convention and Exhibition Centre", da martedì 15 a venerdì 18 luglio, sarà possibile ammirare tre mostre riguardanti alcuni dei grandi personagg...</p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - AL VIA GLI INCONTRI DEI VARI MOVIMENTI IN ATTESA DELL'INIZIO UFFICIALE DELLA GMG 2008 </strong><br />
MELBOURNE - "Siamo qui come pellegrini, non come turisti", ha ricordato il Rettore Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chavez, agli oltre 1.000 giovani che hanno partecipato oggi, venerdì 11 luglio, alla giornata diocesana dei giovani svoltasi presso il "Salesian College" nel sobborgo di Chadstone a...</p>
<p><strong>LE INIZIATIVE A SYDNEY IN ATTESA DELL'ARRIVO DEL PAPA. NE PARLA L'OSSERVATORE ROMANO </strong><br />
SYDNEY 2008 - Proseguono a ritmo serrato a Sydney, i preparativi per la celebrazione della xxiii Giornata mondiale della gioventù. A pochi giorni, ormai, dall'arrivo di Benedetto XVI, si danno gli ultimi ritocchi ai luoghi predispoti per gli incontri, mentre si susseguono numerosissime le iniziative...</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Le ultime news pubblicate<br />
nella sezione Sedi Regionali<br />
<a title="http://www.papaboys.it/sediregionali/index.asp" href="http://www.papaboys.it/sediregionali/index.asp" target="_blank">www.papaboys.it/sediregionali/index.asp</a></span></strong></p>
<p><strong>UMBRIA - È A SYDNEY IL GRUPPO DEI GIOVANI UMBRI, MA SI FESTEGGIA ANCHE AD ASSISI </strong><br />
PERUGIA - Lunga è stata l'attesa della mattina dell'8 luglio all'aeroporto di Fiumicino per la delegazione dei giovani umbri in parenza per Sydney, dove parteciperannoove dal 15 al 20 luglio alla XXIIIa Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). La delegazione, formata da un centinaio di giovani in rap...</p>
<p><strong>VENETO - SU BLURADIOVENETO LE DIRETTE DA SYDNEY PER LA GMG 2008 </strong><br />
VENEZIA - Con BluRadioVeneto (fm 88.7 - 94.6 - 100.05) sarà possibile seguire in diretta, nei prossimi giorni, tutti i momenti più importanti della GMG 2008 in corso a Sydney in Australia e ci sarà anche l'opportunità di ascoltare, attraverso una serie di collegamenti, le voci dei gruppi diocesani d...</p>
<p><strong>SARDEGNA - AL SEMINARIO DIOCESANO DI CAGLIARI LA 'DIRETTA' PER VIVERE SIDNEY IN SARDEGNA </strong><br />
CAGLIARI - In attesa della visita di Papa Benedetto prevista per il 7 settembre 2008 a Cagliari, i giovani della Diocesi di Cagliari, guidati dal responsbile della Pastorale Giovanile Don Luca Venturelli, avranno la possibilità di 'vivere' la giornata di Sydney al Seminario Diocesano. La data dell'i...</p>
<p><strong>CALABRIA - PRONTI 'AL VIA' I 26 GIOVANI CHE RAPPRESENTERANNO LA CALABRIA A SYDNEY </strong><br />
CATANZARO - Saranno 21 i giovani calabresi, provenienti da tutte le diocesi del la regione, che parteciperanno alla Giornata Mondiale del la Gioventù a Sidney, in Australia, dal 15 al 21 luglio prossimo. Il numero - come ci spiega don Angelo Draisci, del Servizio regionale per la Pastorale Giovanile...</p>
<p><strong>MARCHE - «CONDIVIDERE LA FEDE E LA GIOIA DI CREDERE» . DOMENICA PARTONO I RAGAZZI DELLE MARCHE </strong><br />
MARCHE - 26 giovani più un sacerdote, don Mauro Bargnesi, partiranno domenica 13 luglio alle ore 16 da Milano Malpensa alla volta di Sydney, con scalo tecnico alle Mauritius, per arrivare nella città australiana alle ore 8 ora italiana di lunedì 14 (quando là sono le 16 del pomeriggio) essendoci ott...</p>
<p><strong>CAMPANIA - CASERTANI ALLA GMG, LA CENA PAZZA DEI PAPABOYS A SYDNEY</strong><br />
CASERTA - E' vero che a Sydney fa freddo e che l'Australia è un continente immenso in cui convivono semplicemente estate e inverno, ma noi papagirls mai avremmo immaginato che nella nostra prima cena a Sydney avremmo messo insieme il brodo caldo e l'anguria fresca sullo stesso tavolo da desinare. Ep...</p>
<p><strong>EMILIA - ROMAGNA - IN 26 DA IMOLA A SIDNEY «IL NOSTRO VIAGGIO NEL CUORE DELLA FEDE» </strong><br />
IMOLA - L'altra parte del mondo non è mai stata così vicina. E' Imola-Sidney l'asse tutto da scoprire: sui binari della fede, dall'Italia all'Australia, si muoveranno da lunedì all'alba ventiquattro ragazzi e due sacerdoti. Destinazione la Giornata mondiale della gioventù, per tutti la Gmg: il grupp...</p>
<p><strong>VENETO - PAPABOYS: 150 DA VERONA VOLANO IN AUSTRALIA. 20 LUGLIO ALLA MESSA ACCOMPAGNATI DAL VESCOVO</strong><br />
VERONA - Sono 150 i giovani veronesi che voleranno a Sydney, domenica 13 luglio, per partecipare alla 23ma giornata mondiale della Gioventù in programma dal 15 al 20 luglio nella metropoli australiana. Con loro il vescovo Giuseppe Zenti e don Alberto Giusti direttore del centro pastorale adolescenti...</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Altre news pubblicate<br />
nello Speciale Gmg 2008<br />
<a title="http://www.papaboys.it/gmg/index.asp" href="http://www.papaboys.it/gmg/index.asp" target="_blank">www.papaboys.it/gmg/index.asp</a></span></strong></p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - IN 2000 DALL'INGHILTERRA ED IN 6.000 DALLA GERMANIA. SARA' UN GMG MOLTO EUROPEA </strong><br />
SYDNEY 2008 - "La Gmg sarà un evento comunitario della Chiesa universale: lo ha detto mons. Franz-Josef Bode, responsabile della Commissione per la pastorale giovanile per la Conferenza episcopale tedesca. Il viaggio "ai confini del mondo" e "in una Chiesa della diaspora" rappresenta per i pellegrin...</p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - IN AUSTRALIA I GIOVANI DI SVIZZERA, AUSTRIA E BELGIO </strong><br />
SYDNEY 2008 - Proprio nel giorno nel quale la Chiesa festeggia San Benedetto, patrono dell'Europa, i giovani di Svizzera, Austria e Spagna stanno 'sbarcando' in Australia, forti del loro credo 'cristiano' e pronti ad 'infuocare' la lontana terra di quell'amore proprio dei giovani che hanno speriment...</p>
<p><strong>SYDNEY 2008 - ANCHE IL RETTORE MAGGIORE DEI SALESIANI IN AUSTRALIA. LE INIZIATIVE DEI SALESIANI </strong><br />
SYDNEY 2008 - Il Rettor Maggiore dei Salesiani è giunto nella prima mattinata del 9 luglio, in Australia, dove nei prossimi giorni parteciperà ad alcuni iniziative della Giornata Mondiale dei Giovani e visiterà l'Ispettoria "Maria Ausiliatrice". Ad accoglierlo all'aeroporto, gremito di giovani che s...</p>
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<title><![CDATA[I GIOVANI ITALIANI ED IL RAPPORTO CON IL SESSO: PIU' PROBLEMI ED INSICUREZZE CHE AMORE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=463</link>
<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 19:34:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA - Quasi 15mila chiamate ricevute dagli andrologi della Sia, che hanno risposto al numero verde]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2091" alt="" /></p>
<p align="justify">ROMA - Quasi 15mila chiamate ricevute dagli andrologi della Sia, che hanno risposto al numero verde attivato per la campagna 'Torna ad amare senza pensieri' tracciano una 'radiografia' di giovani non troppo felici del rapporto con il sesso: fragili e spesso ansiosi, preoccupati da prestazioni troppo rapide e 'misure' dei genitali. Un'assurdità che i problemi dei giovani siano questi, ma è purtroppo una parte di verità: questo l'identikit dei giovani italiani alle prese con la sessualita', emerso dall'analisi Sia (Societa' italiana di andrologia) che, da sabato 17 maggio, hanno risposto al numero verde 800.36.36.77 attivato per la campagna "Torna ad amare senza pensieri". A chiamare sono stati uomini di tutta Italia, con una netta prevalenza delle regioni del Sud e delle Isole (42,3%), rispetto a Nord ovest (23,1%), Nord est (11,4%) e Centro (23,3%). Tra le citta', invece, Roma batte Milano (1.049 chiamate contro 835), e Napoli si piazza al secondo posto (946 telefonate), sorpassando di molto Palermo (321), Firenze (221), Genova (160) e Cagliari (142).</p>
<p>"A chiamare di più - spiega Bruno Giammusso, andrologo e coordinatore scientifico della campagna - sono stati i giovani, sicuramente i piu' inclini all'utilizzo di infoline e siti web. Questo dato, pero', deve farci riflettere - aggiunge - perche' e' un chiaro sintomo di come i ragazzi italiani siano preoccupati, fragili e in ansia alle prese con la sessualita', anche in assenza di particolari patologie". Ma quali sono state le domande piu' frequenti dei ragazzi? A renderli piu' insicuri, rivela l'esperto, sono i tempi della prestazione e le dimensioni dei genitali. "Agli specialisti - continua Giammusso - i giovani hanno chiesto informazioni soprattutto su eiaculazione precoce e dimensioni dei genitali, che ancora oggi rimangono una delle principali fonti d'ansia". Anche se si tratta di una preoccupazione spesso ingiustificata, sottolinea l'esperto. "Deriva, come hanno ammesso gli stessi giovani, dalla mancanza di un'adeguata formazione in fatto di educazione sessuale - spiega - e dal rapportarsi a modelli sbagliati". Che si puo' volere di piu'? Con tutta la spazzatura che buona parte dei media sbottano addosso ai ragazzi è il minimo che ci si puo' aspettare.</p>
<p>A chiamare gli esperti della Sia, anche persone con patologie cardiovascolari, condizioni spesso associate a disfunzione erettile. "Si tratta di uomini piu' avanti con gli anni - racconta Bruno Giammusso - cardiopatici e ipertesi, che sentono il bisogno di tornare a una vita sessualmente attiva e soddisfacente. Per questo, attraverso il numero verde, hanno chiesto agli andrologi delucidazioni sui farmaci orali con indicazione per il trattamento della disfunzione erettile, e sui possibili effetti collaterali. Si tratta di medicinali sicuri, ma che necessitano sempre di un'attenta valutazione medica".</p>
<p>Grazie al numero verde, evidenzia Vincenzo Gentile, presidente della Sia, "possiamo dire di aver centrato l'obiettivo piu' importante della campagna: far entrare in contatto i potenziali pazienti con un medico. Proprio il dialogo con il medico e', infatti, il primo passo per trovare una soluzione a un problema sessuale. E' il caso della disfunzione erettile, che nel nostro Paese interessa un maschio adulto su otto, ovvero oltre 3 milioni e mezzo di italiani. Nello stesso tempo, le migliaia di chiamate ricevute da tutta Italia, hanno dimostrato come sia di fondamentale importanza per noi medici saper accogliere e ascoltare le preoccupazioni degli uomini, piu' o meno giovani, con problematiche sessuali. Spesso, infatti, questi pazienti sono 'bloccati' al punto di non riuscire a parlare del loro problema, ne' al medico di famiglia, ne' tanto meno allo specialista andrologo". Avere invece a disposizione uno strumento cui rivolgersi in forma del tutto anonima "ha aiutato tanti uomini ad abbattere quel muro di imbarazzo e di ansie ingiustificate, segnando un primo importante risultato - conclude Gentile - per ritrovare la fiducia e la gioia di tornare a vivere la propria vita sessuale".</p>
<p>Leggi anche su Papaboys.it:</p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1253" target="_blank">LA CASTITÀ AI TEMPI DEL CONSUMISMO.<br />
“SE LA CONOSCI, NON TI UCCIDE!”.</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1097" target="_blank">PRESERVATIVO: PANACEA CONTRO LE INFEZIONI SESSUALI?<br />
CAMPAGNE PROMOZIONE OTTENGONO RISULTATO OPPOSTO</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=1064" target="_blank">QUALE AMORE VUOI? ANCHE TRA FIDANZATI<br />
CRISTO E' IL VINCOLO LEALE DI GARANZIA E CONTINUITA'</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?ID=848" target="_blank">NO BULLI E NO PUPE:<br />
SOLO GIOVANI AMATI CHIAMATI AD AMARE</a></strong>
</p>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p align="justify"><strong>Fonte: <a href="http://www.papaboys.it">www.papaboys.it</a> </strong></p>
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<title><![CDATA[UN G8 DELLE POLEMICHE. POCA VOGLIA E QUALCHE POSSIBILE STRADA DA PERCORRERE]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=457</link>
<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 13:24:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[TOKIO - G8 delle polemiche - come sempre - ma ci auguriamo anche delle risoluzioni dedicate a risolv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2069" alt="" />TOKIO - G8 delle polemiche - come sempre - ma ci auguriamo anche delle risoluzioni dedicate a risolvere i problemi dei poveri della terra. Per ora si discute e si evidenzia l'aspetto culturale e tencologico (le foto dei premier in giro su innovativa motociclette hanno fatto il giro del mondo ndr). E i problemi? Per l'ennesiamo volta resteranno tali e non si faranno mezzi millimetri di passi in avanti per risolverli. Pero' di chiacchere e di impegni se ne sentono tanti. Anche il Santo Padre dopo la preghiera mariana di ieri, ha chiesto un particolare impegno ai partecipanti al Vertice annuale del G8 con queste parole: “Domani (ogg ndr), 7 luglio, i Capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G8, insieme ad altri leaders del mondo, si riuniranno in Giappone per il loro vertice annuale. In questi giorni, si sono alzate numerose voci – tra cui quelle dei Presidenti delle Conferenze Episcopali delle citate Nazioni – per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell’analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell’umanità. Mi unisco anch’io a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all’incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell’energia. Auspico che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana”.</p>
<p>"Sono in totale sintonia con la Chiesa cattolica". Il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi ha commentato così, a margine del G8 in corso in Giappone, l'appello rivolto da Papa Benedetto XVI alla comunità internazionale - Domenica all'Angelus - perché vengano frenate le turbolenze e le speculazioni finanziarie che colpiscono in modo particolare le popolazioni e le economie più povere.</p>
<p>Leggi tutto il servizio su:</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1495">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1495</a></p>
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<item>
<title><![CDATA[LIBERATA INGRID BETANCOURT. GIOIA DA PARTE DEL PAPA E DI TUTTO IL MONDO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=443</link>
<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 16:50:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=443</guid>
<description><![CDATA[
BOGOTA&#8217; - «Ringrazio innanzitutto Dio e la Vergine e tutti coloro che hanno avuto compassion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2032" alt="" /></p>
<p>BOGOTA' - «Ringrazio innanzitutto Dio e la Vergine e tutti coloro che hanno avuto compassione e pietà di noi ostaggi. Ho tanto immaginato quando avrei potuto riabbracciare mia madre. Potevamo soltanto sperare in voi, colombiani. Grazie a tutti voi che nel mondo ci avete accompagnati e che ci avete mantenuti vivi perché sei sempre vivo se il mondo non ti dimentica. E' liberala giornalista Ingrid Betancourt, con uno zaino sulle spalle e il giubbotto dell'esercito è scesa dall'aereo che la portava a Bogotà. Molto smagrita e i capelli raccolti con uno chigno, la donna è apparsa sorridente e in buone condizioni, considerato il lungo sequestro, e ha abbracciato per primi la madre, Yolanda Pulecio, e il marito.</p>
<p>Dopo di lei sono scesi dalla scaletta dell'aereo, gli altri 14 ostaggi liberati dalle Farc. Una volta a terra, gli ex-ostaggi hanno camminato tutti insieme verso la ritrovata libertà, offrendosi a una foto di gruppo, destinata a entrare a far parte della storia. La Betancourt è apparsa contenta, molto vigile, senza alcun segno di sofferenza e completamente diversa dalle immagini che erano circolate nel novembre scorso. «Per sei anni ho sentito elicotteri che passavano sopra la giungla e mi si accelerava il battito cardiaco. Ogni volta ho pensato: questa volta ce la facciamo. Ma poi ci sono state sempre delusioni. «Abbiamo dovuto superare tanti momenti terribili. Ma quando sull'elicottero ho visto che il comandante che per tanto tempo ci ha costretto a subire molte umiliazioni era prigioniero, non ho provato gioia: ho provato pena per lui. «La pace si avrà solo con un impegno, che non ci siano mai più sequestrati. C'è c'è l'unione dei colombiani che ci permetterà di portare a casa tutti sani e salvi».</p>
<p>Leggi tutto il reportage su:</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1470">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1470</a></p>
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<title><![CDATA[SANTI PIETRO E PAOLO. BENEDETTO XVI: “IL SANGUE DEI MARTIRI NON INVOCA VENDETTA MA RICONCILIA']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=435</link>
<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 13:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[CITTA&#8217; DEL VATICANO - Domenica 29 giugno 2008, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2018" alt="" />CITTA' DEL VATICANO - Domenica 29 giugno 2008, Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato l’Eucaristia nella Basilica Vaticana con la partecipazione del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I. Hanno concelebrato con il Santo Padre i nuovi Arcivescovi Metropoliti, ai quali il Pontefice ha imposto il sacro Pallio. Dopo la lettura del Vangelo, proclamato in latino e in greco, il Patriarca e poi il Santo Padre hanno tenuto l’omelia. Ogni anno, per la grande festa dei Santi Pietro e Paolo – ha affermato il Papa introducendo l'omelia del Patriarca -, giunge a Roma una Delegazione fraterna della Chiesa di Costantinopoli, che quest’anno, per la coincidenza con l’apertura dell’Anno Paolino, è guidata dallo stesso Patriarca, Sua Santità Bartolomeo I. “A lui rivolgo il mio cordiale saluto – ha detto Benedetto XVI - , mentre esprimo la gioia di avere ancora una volta la felice opportunità di scambiare con lui il bacio della pace, nella comune speranza di vedere avvicinarsi il giorno dell’'unitatis redintegratio', il giorno della piena comunione tra noi”. Il Patriarca ecumenico nella sua omelia ha innanzitutto ricordato “la gioia e l’emozione” per la presenza del Santo Padre a Costantinopoli, per la Festa Patronale nella memoria di Sant'Andrea Apostolo, nel novembre 2006. Oggi “siamo giunti presso di Voi – ha proseguito - restituendo l’onore e l’amore, festeggiando insieme col nostro prediletto Fratello nella terra d’Occidente... i Santi Apostoli Pietro, fratello di Andrea, e Paolo - queste due immense, centrali colonne elevate verso il cielo, di tutta quanta la Chiesa, le quali ........................(continua)</p>
<p>LEGGI TUTTO IL SERVIZIO SU:</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1459">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1459</a></p>
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<item>
<title><![CDATA[ANNO PAOLINO 2008 - 2009: PER I CRISTIANI PIU' IMPEGNO PER L'ECUMENISMO]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=433</link>
<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 11:34:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
ROMA - È stata all&#8217;insegna di un rinnovato dialogo ecumenico la solenne liturgia di apertura]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=2008" alt="" /></p>
<p>ROMA - È stata all'insegna di un rinnovato dialogo ecumenico la solenne liturgia di apertura dell'Anno Paolino, celebrata questo pomeriggio nella Basilica di San Paolo, a Roma. Benedetto XVI al suo arrivo ha infatti trovato ad attenderlo il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I e i delegati fraterni delle altre confessioni cristiane, (tra cui anche un rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury, impossibilitato ad intervenire di persona alla cerimonia) che insieme ai monaci benedettini dell'abbazia hanno raggiunto in processione il quadriportico della Basilica dove - davanti alla statua dell'Apostolo Paolo - il Papa ha acceso il primo cero del braciere che arderà per tutto il corso dell'Anno Paolino, fino al 29 giugno 2009. Dopo di Lui anche il Patriarca Ecumenico e il Rappresentante del Primate Anglicano hanno acceso un cero. Quindi la processione ha varcato la Porta Paolina ed è entrata in Basilica. Giunto in presbiterio, il Pontefice è sceso alla Confessione per venerare il sepolcro dell'Apostolo. È iniziata quindi la Celebrazione dei Vespri. "San Paolo - ha ricordato Benedetto XVI - è il ‘Maestro delle genti’, la cui parola si apre al futuro, verso tutti i popoli e tutte le generazioni. Paolo non è per noi - ha scandito - una figura del passato, che ricordiamo con venerazione. Egli è anche il nostro maestro, apostolo e banditore di Gesù Cristo anche per noi. Siamo quindi riuniti non per riflettere su una storia passata, irrevocabilmente superata. Paolo vuole parlare con noi oggi. Per questo ho voluto indire questo speciale Anno Paolino: per ascoltarlo e per apprendere ora da lui, quale nostro maestro, la fede e la verità, in cui sono radicate le ragioni dell'unità tra i discepoli di Cristo". "In questa prospettiva - ha spiegato Benedetto XVI ai 3 mila fedeli presenti - ho voluto accendere, per questo bimillenario della nascita dell'Apostolo, una speciale ‘Fiamma Paolina’, che resterà accesa durante tutto l'anno". (....continua)</p>
<p>Leggi tutta la news su</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1452">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1452</a> </p>
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<title><![CDATA[IL PAPA: 'LA VERA LIBERTÀ NON È DIRE NO, MA CONFORMARE LA PROPRIA VOLONTÀ A QUELLA DIVINA']]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=430</link>
<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 18:22:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
CITTA&#8217; DEL VATICANO - La vera libertà, il suo massimo, non consiste nel dire no, nel chiuder]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1993" alt="" /></p>
<p>CITTA' DEL VATICANO - La vera libertà, il suo massimo, non consiste nel dire no, nel chiudersi, ma nel dire sì, nell’aprirsi, nel conformare la propria volontà a quella di Dio. E’ questo che dà la giusta collocazione anche a valori oggi giustamente difesi, come la tolleranza, la libertà ed il dialogo. E’ l’insegnamento che viene dall’esempio di San Massimo, uno dei grandi Padri della Chiesa d’oriente, la figura del quale Benedetto XVI ha illustrato oggi. Meritò il titolo di Confessore, per l’intrepido coraggio col quale seppe testimoniare, “confessare” la sua fede, ha detto il papa ai 30mila fedeli presenti in piazza San Pietro, malgrado la giornata molto calda ed assolata, che ha visto i presenti a proteggersi con ombrelli e berretti multicolori ed ha spinto lo stesso Benedetto XVI ad indossare, durante il giro in piazza per salutare i presenti, il cappello rosso a falde larghe. Massimo nacque nel 580 in Palestina e fu avviato alla vita monastica ed allo studio delle Scritture. Da Gerusalemme si trasferì a Costantinopoli e poi in Africa. Qui si distinse per l’estremo coraggio nella difesa dell’ortodossia, per difendere l’umanità di Cristo, contro coloro che affermavano esistere in Lui la sola volontà divina. “Ma una uomo senza volontà non è vero uomo” e anche Gesù Cristo, “senza una volontà umana non sarebbe stato vero uomo” e “non avrebbe vissuto il dramma dell’essere umano”. In Gesù non c’è dualismo tra la volontà divina e quella umana, c’è “unità nella persona di Cristo” e “non si deve amputare l’uomo per spiegare l’Incarnazione”. Per San Massimo queste non erano “speculazione filosofica, ma realtà nella vita di Cristo”, come si vede in modo particolare nel “dramma dei Getsemani” evidenziato dal “non la mia volontà, ma la tua” detto da Gesù.</p>
<p> </p>
<p>Leggi tutta la notizia su:</p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1439">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1439</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SYDNEY 2008 - IL CARDINALE PELL SULL'ASPETTO ECUMENICO E INTERRELIGIOSO DELLA GMG]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=423</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 15:26:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
SYDNEY - La Giornata Mondiale della Gioventù 2008 è un evento cattolico, ma i suoi organizzatori ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1976" alt="" /></p>
<p>SYDNEY - La Giornata Mondiale della Gioventù 2008 è un evento cattolico, ma i suoi organizzatori stanno approfittando di questa opportunità per promuovere il dialogo con altre denominazioni cristiane e altre fedi. Una recente conferenza stampa ha rivelato che i team degli organizzatori progettano di gettare ponti tra questi gruppi durante il Festival della Gioventù della GMG attraverso atti di solidarietà, esibizioni artistiche e presentazioni teologiche e musicali. La conferenza stampa ha apparentemente placato i media secolari australiani, che avevano parlato di “minaccia di tentata conversione” e di potenziali “eventi antisemiti” come la Via Crucis.</p>
<p>Il Cardinale George Pell e la sua squadra non sono intimoriti da queste insinuazioni, e si stanno attenendo alla linea per cui l'evento è cattolico ma inclusivo. Come ha sottolineato il porporato ai partecipanti alla conferenza stampa, i cattolici rappresentano la più alta percentuale di fedeli nella Nazione che ospita la GMG08, seguiti da anglicani, altri protestanti, ebrei e musulmani.</p>
<p><strong>Leggi tutto l'articolo su</strong></p>
<p><a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1427"><strong>http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1427</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BENEDETTO XVI RICEVE BUSH. RIBADITO IL COMUNE IMPEGNO PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE E IN TERRA SANTA]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=392</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 12:34:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
CITTA’ DEL VATICANO - L&#8217;impegno comune a difesa dei &#8221;valori morali fondamentali]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1926" alt="" /></p>
<p>CITTA’ DEL VATICANO - L'impegno comune a difesa dei ''valori morali fondamentali'' e temi internazionali come i rapporti tra Europa e Stati Uniti, il Medio Oriente e l'impegno per la pace in Terra Santa sono stati al centro del colloquio privato tra Papa Benedetto XVI e il presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Lo riferisce un comunicato vaticano. ''Nel cordiale colloquio - si legge nella nota - il Santo Padre ha rinnovato prima di tutto la sua gratitudine per la calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti d'America e alla Casa Bianca durante il suo viaggio dell'aprile scorso, e per l'impegno nella difesa dei valori morali fondamentali''. ''Si e' poi parlato - aggiunge il Vaticano - dei principali temi di politica internazionale: le relazioni tra Stati Uniti d'America e Europa, il Medio Oriente e l'impegno per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la crisi alimentare e il commercio internazionale, l'attuazione degli obiettivi del millennio''. Il comunicato torna poi a spiegare che lo speciale protocollo della visita ha voluto ricambiare ''la cordialita' dell'accoglienza ricevuta dal Sommo Pontefice durante la recente visita compiuta negli Stati Uniti d'America''. E' durato circa mezzora il colloquio tra il Presidente americano George W. Bush e Benedetto XVI in Vaticano. L'incontro e' avvenuto nello studio della Torre di San Giovanni.</p>
<p>Per leggere tutto il testo visita : <a href="http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1393">http://www.papaboys.it/news/read.asp?id=1393</a> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cina: dalle zone terremotate la gratitudine per il sostegno del Papa e della comunità cattolica internazionale]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=359</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:41:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
<guid>http://papaboys.wordpress.com/?p=359</guid>
<description><![CDATA[La popolazione della zona terremotata cinese è molto grata per la preghiera e la donazione personal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#033e6c;font-family:Georgia;">La popolazione della zona terremotata cinese è molto grata per la preghiera e la donazione personale del Papa e per tutti gli impegni assunti dalla comunità cattolica internazionale in questo tragico evento. Le autorità locali cinesi - scrive l'Agenzia Fides - hanno espresso la loro gratitudine durante una riunione per il resoconto dei danni subiti dalla comunità cattolica e nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri. Ben sei vescovi diocesani, diversi sacerdoti, il responsabile di Jinde Charities e della Caritas Tedesca, alcuni volontari, hanno preso parte alla riunione intervenendo direttamente. Il responsabile di Jinde Charities ha detto ai giornalisti che “il Santo Padre Benedetto XVI ha subito lanciato l’appello alla comunità internazionale e alla preghiera per la popolazione colpita. Inoltre ha subito dato la sua prima personale donazione per i soccorsi”. Jinde Charities e la Caritas tedesca, insieme ad altri 8 paesi (Austria, Belgio, Corea, Francia, Lussemburgo, Polonia, Spagna e Svizzera) continuano il loro aiuto alla popolazione, stipulando un contratto con la contea dell’epicentro del sisma, Wen Chuan: la comunità cattolica prende l'impegno di offrire riso ed olio da cucina alla popolazione locale. Sei vescovi hanno già visitato diverse zone terremotate, le religiose cattoliche sono impegnate e continuano a lavorare in mezzo alla gente disperata, per assicurare l'assistenza sanitaria, psicologica e morale. Secondo una prima statistica elaborata durante la riunione, i danni causati dal terremoto alle chiese e ai tempi buddisti sono pari a circa 1 miliardo e 100 milioni di Yuan </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il nuovo messaggio del Papa per i terremotati commuove la Cina ed incoraggia la comunità cattolica cinese che è in prima linea per i soccorsi]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=337</link>
<pubDate>Mon, 26 May 2008 14:19:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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Pechino - Alcuni media ufficiali cinesi e numerosi siti cattolici cinesi hanno pubblicato subito i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;color:#363636;"><img src="http://photocdn.sohu.com/20080525/Img257063750.jpg" alt="" width="391" height="243" /></span></p>
<p><span style="font-size:small;color:#363636;">Pechino - Alcuni media ufficiali cinesi e numerosi siti cattolici cinesi hanno pubblicato subito il nuovo Messaggio di Papa Benedetto XVI lanciato all’Angelus di domenica 25 maggio per i terremotati cinesi. Uno dei più autorevoli siti ufficiali cinesi (www.chinareviewnews.com) ha sottolineato anche la Giornata di Preghiera per la Chiesa in Cina, celebrata a Roma e nel mondo. Infine ha riportato anche le parole del Card. Bertone: “Lo stesso Card. Bertone, Segretario dello Stato Vaticano, ha rivelato che il dialogo tra la Santa Sede e la Cina registra progressi”.<br />
Intanto i media cinesi, cattolici e non cattolici, hanno sottolineato che le campane della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma hanno suonato per le vittime, hanno riferito del minuto di lutto osservato e delle offerte raccolte durante la Santa Messa di sabato 24 maggio celebrata dal Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, Card. Ivan Dias. I siti cattolici cinesi hanno sottolineato il grande incoraggiamento e il sostegno del Papa, che si è trasformato in nuova forza ed energia per tutta la comunità cattolica, soprattutto quelli che lavorano sul luogo del terremoto.<br />
Siti ufficiali cinesi come Sohu hanno riportato anche la notizia, con le foto, della preghiera e della Santa Messa celebrata nell’Arcidiocesi di Los Angeles il 24 maggio, Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;color:navy;font-family:Arial;">Notizia by <a rel="nofollow" href="http://www.fides.org/" target="_blank"><span style="color:#003399;">www.fides.org</span></a> </span></p>
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<title><![CDATA[IL CARD. DIAS INVITA A CELEBRARE LA GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CHIESA IN CINA]]></title>
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<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:34:31 +0000</pubDate>
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CITTA&#8217; DEL VATICANO - Il card. Ivan Dias, responsabile della Congregazione vaticana per l’e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1785" alt="" /></p>
<p align="justify">CITTA' DEL VATICANO - Il card. Ivan Dias, responsabile della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli, ha inviato una lettera ai monasteri contemplativi femminili per “ricordare” l’invito del papa a celebrare il 24 maggio una Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Nella lettera, il prefetto di Propaganda Fide afferma che “questa Giornata,… sarà una buona occasione per uno studio approfondito della Lettera pontificia in modo da conoscere meglio la realtà della Chiesa in Cina e i suoi aspetti più significativi. Ciò permetterà di far crescere la comunione con quella Chiesa locale e di alimentarla con una preghiera costante e con iniziative di vario genere”.</p>
<p>L’idea della Giornata di preghiera da celebrare ogni anno il 24 maggio è stata lanciata da Benedetto XVI nella sua Lettera ai cattolici cinesi lo scorso anno. In quel giorno, i cattolici cinesi festeggiano la memoria liturgica di Maria Aiuto dei cristiani, venerata nel santuario di Sheshan, vicino a Shanghai (v. foto).</p>
<p>Nella Lettera il papa chiede ai cattolici cinesi di improntare la Giornata “rinnovando la vostra comunione di fede in Gesù Nostro Signore e di fedeltà al Papa, pregando affinché l’unità tra di voi sia sempre più profonda e visibile” (n. 19). Il pontefice suggerisce ai cattolici, spesso perseguitati, di “amare anche i nostri nemici e di pregare per coloro che ci perseguitano”.</p>
<p>Benedetto XVI domanda anche a tutti i cattolici del mondo di unirsi nella preghiera in quel giorno per testimoniare “la loro fraterna solidarietà e sollecitudine per voi [i cattolici della Cina], chiedendo al Signore della storia il dono della perseveranza nella testimonianza, certi che le vostre sofferenze passate e presenti per il Santo Nome di Gesù e la vostra intrepida lealtà al Suo Vicario in terra saranno premiate, anche se talvolta tutto possa sembrare un triste fallimento”.</p>
<p>Il “triste fallimento” in questi giorni è molto reale. Ogni anno i cattolici ufficiali e sotterranei organizzano pellegrinaggi da tutto il Paese verso Sheshan, che è santuario mariano nazionale. Quest’anno, proprio in concomitanza con l’invito del papa all’unità della Chiesa all’interno e con lui, le autorità del governo di Shanghai hanno proibito alle diocesi di organizzare pellegrinaggi a Sheshan per tutto il mese di maggio e hanno vietato ad alberghi e ristoranti di offrire ospitalità ai pellegrini.</p>
<p>Le imposizioni del governo sembrano motivate dal timore di assembramenti che possono andare fuori controllo in un periodo caratterizzato dalla tensione post-terremoto, dalla repressione in Tibet e dal desiderio della Cina di mostrare alla vigilia delle Olimpiadi, una situazione pacificata di fronte al mondo. Ma vi è chi vi legge un tentativo di boicottaggio dell’invito del pontefice.</p>
<p>Il p. Ciro Biondi, segretario della PUM (Pontificia unione missionaria), in un messaggio che accompagna la Lettera del card. Dias, ricorda alle contemplative la tradizione della devozione a Sheshan e domanda ad esse di compiere un “pellegrinaggio di preghiera”, unendosi al papa e al popolo cinese per “chiedere pace per quella nazione che sta vivendo momenti di grande tensione internazionale”.</p>
<p>In Italia molte diocesi si apprestano a celebrare la Giornata con pellegrinaggi e preghiere. Fra tutti va sottolineato il gesto proposto dai cattolici cinesi in Italia. Per la prima volta, essi sono invitati dall’Ufficio Migrantes della Conferenza episcopale italiana, a partecipare alla messa (in italiano e cinese) che si terrà il 24 maggio alle ore 11.30 nella basilica di santa Maria Maggiore a Roma. Nel pomeriggio è previsto un incontro presso l’Università Urbaniana e all’indomani la partecipazione all’Angelus del papa in piazza san Pietro.</p>
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<title><![CDATA[UN MILIARDO E 300 MILIONI DI “GRAZIE” AL SANTO PADRE DA PARTE DEI CATTOLICI CINESI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=310</link>
<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:28:13 +0000</pubDate>
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PECHINO - “Grazie Santo Padre! Un miliardo e 300 milioni di grazie! Permetta a noi cattolici di r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1784" alt="" /></p>
<p align="justify">PECHINO - “Grazie Santo Padre! Un miliardo e 300 milioni di grazie! Permetta a noi cattolici di ringraziarla a nome dell’intero popolo cinese!” dice all’Agenzia Fides un sacerdote di Pechino dopo aver ascoltato l’appello del Santo Padre Benedetto XVI per la Cina e i terremotati, lanciato al termine dell’udienza generale di mercoledì 14 maggio. Continua il sacerdote: “Il Papa ci ha dato una carica di energia in tutti i sensi. Noi cattolici, che siamo già in prima linea nel soccorso con la preghiera e con l’azione concreta, veniamo apprezzati dalla società e dalla popolazione. Con queste affettuose parole del Papa saremo ancora più ben visti da tutti. Ci ha trasmesso una specie di forza spirituale che aiuta la nostra missione di evangelizzazione, aiuta il nostra inserimento nella societа cinese”.</p>
<p>I giornali cinesi del continente e di Hong Kong hanno riportato la notizia dell’appello di Papa Benedetto XVI per la Cina pubblicando il testo del messaggio e le foto del Papa. Tanti cattolici cinesi hanno appreso la notizia anche attraverso il passa parola, da uno all’altro, e sono rimasti commossi ed incoraggiati. Uno di loro ha detto a Fides: “il Papa non finisce mai di stupirci. Dopo il concerto in Vaticano e la belle parole del suo messaggio al popolo cinese durante il concerto, ci ha fatto un altro regalo che ci tocca profondamente il cuore. Non esistono cose più preziose della vicinanza spirituale e della preghiera del Papa per noi. Ringraziamo il Santo Padre a nome di tutti: il Papa ci ha fatto sentire ancora più forti.”</p>
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<title><![CDATA[UDIENZA GENERALE - IL PAPA INVITA A PREGARE PER LE VITTIME DEL TERREMOTO E PER I SOCCORRITORI]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=306</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 12:20:43 +0000</pubDate>
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CITTA&#8217; DEL VATICANO - Benedetto XVI rivolge un pensiero a coloro che sono stati colpiti dal s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1778" alt="" width="287" height="208" /></p>
<p align="justify">CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI rivolge un pensiero a coloro che sono stati colpiti dal sisma nel Sichuan al termine dell’udienza generale. In precedenza aveva parlato del dialogo con le religioni mistiche dell’Asia, che ha il suo fondamento nel trovare Dio nella preghiera e nella lode, non solo nella ragione. Il Papa prega per le vittime del terremoto che ha colpito il Sichuan e chiede a Dio “sostegno” per coloro che stanno portando soccorso a quelle popolazioni. Un “pensiero alle popolazione del Sichuan e della province limitrofe duramente colpite dal terremoto, che ha causato gravi perdite in vie umane, numerosissimi dispersi e danni incalcolabili” è stato rivolto da Benedetto XVI al termine dell’udienza generale di oggi. “Vi invito ad unirvi a me nella fervida preghiera – ha detto ancora - per tutti coloro che hanno perso la vita. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da così devastante calamità: per esse imploriamo da Dio sollievo nella sofferenza. Voglia il Signore - ha concluso - concedere sostegno a tutti coloro che sono impegnati nel far fronte alle esigenze immediate del soccorso”.</p>
<p>Nella riflessione rivolta in precedenza alle 30mila persone presenti all’incontro del mercoledì, il Papa aveva parlato del dialogo con le religioni mistiche dell’Asia, sostenendo che esso ha il suo fondamento nell’idea che Dio si trova lodandolo, pregandolo, non solo riflettendo, perché anche i più alti concetti che si possono esprimere su Dio non arrivano alla sua grandezza. Sono la fede e l’amore che possono illuminare la ragione, è il sentirsi parte del “concerto cosmico” della lode al Creatore. L’attualità di questo “cammino”, che fu al centro dell’opera di un padre della Chiesa del VI secolo, lo Pseudo Dionigi dell’Areopago, fautore dell’incontro tra pensiero greco e cristianesimo, è stata oggi illustrata da Benedetto XVI, evidenziando come Dionigi, reagisse alla corrente di pensiero che cercava di trasformare Platone in “religione filosofica” per un ritorno al politeismo greco, le divinità del quale “sono le forze cosmiche stesse” e quindi più vere del monoteismo cristiano. Dionigi trasforma l’universo politeistico nell’armonia del cosmo di Dio, nella sinfonia del cosmo che va dai Serafini agli angeli, dagli arcangeli all’uomo. E’ la “sinfonia di Dio”, la “lode cosmica a Dio”, perché “tutta la creazione parla di Dio”. “Parlare di Dio è sempre cantare per Dio, con il grande canto delle creature che si riflette e concretizza nella lode liturgica”. E’ una “teologia mistica”, che con Dionigi esprime il cammino dell’anima verso Dio e che diventa “teologia liturgica”: cantare con il coro delle creature del cosmo. Una riflessione, quella odierna del Papa, svolta in gran parte a braccio, per sostenere che il vero spirito del dialogo è nella ricerca della verità, è “esperienza della verità”, “e poi la verità stessa fa luce e fa cadere gli errori”, “è possibile parlare l’uno con l’altro o almeno avvicinarsi”. Il dialogo tra cristiani o con le altre religioni, infatti, “non nasce dalla superficialità”, ma “dalla verità” e “proprio dove uno entra nella profondità dell’incontro con Cristo si apre lo spazio alto per la luce della verità che è luce per tutti, scompaiono le polemiche e diventa possibile avvicinarsi”.</p>
<p>Anche ai nostri giorni, “dialogo è proprio esser vicino al Cristo e a Dio: è nella esperienza della verità che ci apre alla luce e all'incontro con gli altri; in fin dei conti – ha proseguito, ricordando l’esperienza di San Francesco - ci dice di prendere la strada della esperienza, dell'esperienza umile, quando il cuore diventa grande e può illuminare anche la ragione”.</p>
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<title><![CDATA[PADRE FUNES (DIRETTORE SPECOLA VATICANA): "POSSIBILE ESISTENZA DI UFO NON CONTRASTA CON FEDE"]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=302</link>
<pubDate>Tue, 13 May 2008 22:02:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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CITTA&#8217; DEL VATICANO - Interessanti ed originali rivelazioni pubblicate sul quotidiano del Pap]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1773" alt="" /></p>
<p>CITTA' DEL VATICANO - Interessanti ed originali rivelazioni pubblicate sul quotidiano del Papa. Nel numero de L'Osservatore Romano di oggi, Padre Funes, direttore della Specola Vaticana, si confronta con il giornalista Francesco M. Valiante riguardo la possibile presenza di esseri extraterrestri. Leggiamo insieme questa intervista e riflettiamo.... alla fine potremmo dire: <strong>UFFA! SONO ARRIVATI GLI U.F.O.!</strong></p>
<p>"E quindi uscimmo a riveder le stelle". Cita Dante - il celebre verso che chiude l'ultimo canto dell'Inferno - per descrivere la missione dell'astronomia. Che è anzitutto quella di "restituire agli uomini la giusta dimensione di creature piccole e fragili davanti allo scenario incommensurabile di miliardi e miliardi di galassie". E se poi scoprissimo di non essere i soli ad abitare l'universo? L'ipotesi non lo inquieta più di tanto. È possibile credere in Dio e negli extraterrestri. Si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione, nella redenzione. Parola di astronomo e di sacerdote. Parola di José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana. Argentino, quarantacinque anni, gesuita, dall'agosto del 2006 padre Funes ha le chiavi della storica sede nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, che Pio XI concesse all'osservatorio vaticano nel 1935. Fra circa un anno le restituirà, per ricevere quelle del monastero delle basiliane situato al confine tra le Ville Pontificie e Albano, dove si trasferiranno gli studi, i laboratori e la biblioteca della Specola. Unisce modi cortesi e pacati a quel leggero distacco dalle cose terrene di chi è abituato a tenere gli occhi rivolti verso l'alto. Un po' filosofo e un po' investigatore, come tutti gli astronomi. Contemplare il cielo è per lui l'atto più autenticamente umano che si possa fare. Perché - spiega a "L'Osservatore Romano" - "dilata il nostro cuore e ci aiuta a uscire dai tanti inferni che l'umanità si è creata sulla terra: le violenze, le guerre, le povertà, le oppressioni".</p>
<p><strong>Come nasce l'interesse della Chiesa e dei Papi per l'astronomia? </strong></p>
<p>Le origini si possono far risalire a Gregorio XIII, che fu l'artefice della riforma del calendario nel 1582. Padre Cristoforo Clavio, gesuita del Collegio romano, fece parte della commissione che studiò questa riforma. Tra Settecento e Ottocento sorsero ben tre osservatori per iniziativa dei Pontefici. Poi nel 1891, in un momento di conflitto tra il mondo della Chiesa e il mondo scientifico, Papa Leone XIII volle fondare, o meglio rifondare, la Specola Vaticana. Lo fece proprio per mostrare che la Chiesa non era contro la scienza ma promuoveva una scienza "vera e solida", secondo le sue stesse parole. La Specola è nata dunque con uno scopo essenzialmente apologetico, ma col passare degli anni è divenuta parte del dialogo della Chiesa col mondo.</p>
<p><strong>Lo studio delle leggi del cosmo avvicina o allontana da Dio?</strong></p>
<p>L'astronomia ha un valore profondamente umano. È una scienza che apre il cuore e la mente. Ci aiuta a collocare nella giusta prospettiva la nostra vita, le nostre speranze, i nostri problemi. In questo senso - e qui parlo come prete e come gesuita - è anche un grande strumento apostolico che può avvicinare a Dio.</p>
<p><strong>Eppure molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo.</strong></p>
<p>Direi che è un po' un mito ritenere che l'astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio. Più di tante parole conta il nostro lavoro. Contano la credibilità e i riconoscimenti ottenuti a livello internazionale, le collaborazioni con colleghi e istituzioni di ogni parte del mondo, i risultati delle nostre ricerche e delle nostre scoperte. La Chiesa ha lasciato un segno nella storia della ricerca astronomica.</p>
<p><strong>Ci faccia qualche esempio. </strong></p>
<p>Basterebbe ricordare che una trentina di crateri della luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti. E che un asteroide del sistema solare è stato intitolato al mio predecessore alla direzione della Specola, padre George Coyne. Si potrebbe richiamare inoltre l'importanza di contributi come quelli di padre O'Connell all'individuazione del "raggio verde" o di fratello Consolmagno al declassamento di Plutone. Per non parlare dell'attività di padre Corbally - vicedirettore del nostro centro astronomico di Tucson - che ha lavorato con un team della Nasa alla recente scoperta di asteroidi residui della formazione di sistemi binari di stelle.</p>
<p><strong>L'interesse della Chiesa per lo studio dell'universo si può spiegare col fatto che l'astronomia è l'unica scienza che ha a che fare con l'infinito e quindi con Dio? </strong></p>
<p>Per essere precisi, l'universo non è infinito. È molto grande ma è finito, perché ha un'età: circa quattordici miliardi di anni, secondo le nostre conoscenze più recenti. E se ha un'età, significa che ha un limite anche nello spazio. L'universo è nato in un determinato momento e da allora si espande continuamente.</p>
<p><strong>Da che cosa ha avuto origine? </strong></p>
<p>Quella del big bang resta, a mio giudizio, la migliore spiegazione dell'origine dell'universo che abbiamo finora dal punto di vista scientifico.</p>
<p><strong>E da allora che cosa è successo?</strong></p>
<p>Per trecentomila anni la materia, l'energia, la luce sono rimaste unite in una sorta di miscela. L'universo era opaco. Poi si sono separate. Così noi adesso viviamo in un universo trasparente, possiamo vedere la luce: quella delle galassie più lontane, per esempio, che è arrivata a noi dopo undici o dodici miliardi di anni. Bisogna ricordare che la luce viaggia a trecentomila chilometri al secondo. Ed è proprio questo limite a confermarci che l'universo oggi osservabile non è infinito.</p>
<p><strong>La teoria del big bang avvalora o contraddice la visione di fede basata sul racconto biblico della creazione?</strong></p>
<p>Da astronomo, io continuo a credere che Dio sia il creatore dell'universo e che noi non siamo il prodotto della casualità ma i figli di un padre buono, il quale ha per noi un progetto d'amore. La Bibbia fondamentalmente non è un libro di scienza. Come sottolinea la Dei verbum, è il libro della parola di Dio indirizzata a noi uomini. È una lettera d'amore che Dio ha scritto al suo popolo, in un linguaggio che risale a duemila o tremila anni fa. All'epoca, ovviamente, era del tutto estraneo un concetto come quello del big bang. Dunque, non si può chiedere alla Bibbia una risposta scientifica. Allo stesso modo, noi non sappiamo se in un futuro più o meno prossimo la teoria del big bang sarà superata da una spiegazione più esauriente e completa dell'origine dell'universo. Attualmente è la migliore e non è in contraddizione con la fede. È ragionevole.</p>
<p><strong>Ma nella Genesi si parla della terra, degli animali, dell'uomo e della donna. Questo esclude la possibilità dell'esistenza di altri mondi o esseri viventi nell'universo?</strong></p>
<p>A mio giudizio questa possibilità esiste. Gli astronomi ritengono che l'universo sia formato da cento miliardi di galassie, ciascuna delle quali è composta da cento miliardi di stelle. Molte di queste, o quasi tutte, potrebbero avere dei pianeti. Come si può escludere che la vita si sia sviluppata anche altrove? C'è un ramo dell'astronomia, l'astrobiologia, che studia proprio questo aspetto e che ha fatto molti progressi negli ultimi anni. Esaminando gli spettri della luce che viene dalle stelle e dai pianeti, presto si potranno individuare gli elementi delle loro atmosfere - i cosiddetti biomakers - e capire se ci sono le condizioni per la nascita e lo sviluppo della vita. Del resto, forme di vita potrebbero esistere in teoria perfino senza ossigeno o idrogeno.</p>
<p><strong>Si riferisce anche ad esseri simili a noi o più evoluti?</strong></p>
<p>È possibile. Finora non abbiamo nessuna prova. Ma certamente in un universo così grande non si può escludere questa ipotesi.</p>
<p><strong>E questo non sarebbe un problema per la nostra fede?</strong></p>
<p>Io ritengo di no. Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come "fratello" e "sorella", perché non potremmo parlare anche di un "fratello extraterrestre"? Farebbe parte comunque della creazione.</p>
<p><strong>E per quanto riguarda la redenzione? </strong></p>
<p>Prendiamo in prestito l'immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore lascia le novantanove nell'ovile per andare a cercare quella che si è persa. Pensiamo che in questo universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si è fatto uomo in Gesù per salvarci. Così, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell'amicizia piena con il loro Creatore.</p>
<p><strong>Insisto: se invece fossero peccatori, sarebbe possibile una redenzione anche per loro? </strong></p>
<p>Gesù si è incarnato una volta per tutte. L'incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della misericordia di Dio, così come è stato per noi uomini.</p>
<p><strong>Il prossimo anno si celebra il bicentenario della nascita di Darwin e la Chiesa torna a confrontarsi con l'evoluzionismo. L'astronomia può offrire un contributo a questo confronto?</strong></p>
<p>Come astronomo posso dire che dall'osservazione delle stelle e delle galassie emerge un chiaro processo evolutivo. Questo è un dato scientifico. Anche qui io non vedo contraddizione tra quello che noi possiamo imparare dall'evoluzione - purché non diventi un'ideologia assoluta - e la nostra fede in Dio. Ci sono delle verità fondamentali che comunque non mutano: Dio è il creatore, c'è un senso alla creazione, noi non siamo figli del caso.</p>
<p><strong>Su queste basi, è possibile un dialogo con gli uomini di scienza?</strong></p>
<p>Direi che anzi è necessario. La fede e la scienza non sono inconciliabili. Lo diceva Giovanni Paolo II e lo ha ripetuto Benedetto XVI: fede e ragione sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano. Non c'è contraddizione tra quello che noi sappiamo attraverso la fede e quello che apprendiamo attraverso la scienza. Ci possono essere tensioni o conflitti, ma non dobbiamo averne paura. La Chiesa non deve temere la scienza e le sue scoperte.</p>
<p><strong>Come invece è avvenuto con Galileo.</strong></p>
<p>Quello è certamente un caso che ha segnato la storia della comunità ecclesiale e della comunità scientifica. È inutile negare che il conflitto ci sia stato. E forse in futuro ce ne saranno altri simili. Ma penso che sia arrivato il momento di voltare pagina e guardare piuttosto al futuro. Questa vicenda ha lasciato delle ferite. Ci sono stati malintesi. La Chiesa in qualche modo ha riconosciuto i suoi sbagli. Forse si poteva fare di meglio. Ma ora è il momento di guarire queste ferite. E ciò si può realizzare in un contesto di dialogo sereno, di collaborazione. La gente ha bisogno che scienza e fede si aiutino a vicenda, pur senza tradire la chiarezza e l'onestà delle rispettive posizioni.</p>
<p><strong>Ma perché oggi è così difficile questa collaborazione?</strong></p>
<p>Credo che uno dei problemi del rapporto tra scienza e fede sia l'ignoranza. Da una parte, gli scienziati dovrebbero imparare a leggere correttamente la Bibbia e a comprendere le verità della nostra fede. Dall'altra, i teologi e gli uomini di Chiesa dovrebbero aggiornarsi sui progressi della scienza, per riuscire a dare risposte efficaci alle questioni che essa pone continuamente. Purtroppo anche nelle scuole e nelle parrocchie manca un percorso che aiuti a integrare fede e scienza. I cattolici spesso rimangono fermi alle conoscenze apprese al tempo del catechismo. Credo che questa sia una vera e propria sfida dal punto di vista pastorale.</p>
<p><strong>Cosa può fare in questo senso la Specola?</strong></p>
<p>Diceva Giovanni XXIII che la nostra missione deve essere quella di spiegare agli astronomi la Chiesa e alla Chiesa l'astronomia. Noi siamo come un ponte, un piccolo ponte, tra il mondo della scienza e la Chiesa. Lungo questo ponte c'è chi va in una direzione e chi va in un'altra. Come ha raccomandato Benedetto XVI a noi gesuiti in occasione dell'ultima congregazione generale, dobbiamo essere uomini sulle frontiere. Credo che la Specola abbia questa missione: essere sulla frontiera tra il mondo della scienza e il mondo della fede, per dare testimonianza che è possibile credere in Dio ed essere buoni scienziati.</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[CRESCE L'INTERESSE IN AUSTRALIA PER L'ARRIVO DI MIGLIAIA DI GIOVANI DA TUTTO IL MONDO  ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=294</link>
<pubDate>Mon, 05 May 2008 10:03:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[
SYDNEY - “La visita di Sua Santità, Papa Benedetto XVI in Australia in occasione delle celebrazi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1736" alt="" width="254" height="164" /></p>
<p align="justify">SYDNEY - “La visita di Sua Santità, Papa Benedetto XVI in Australia in occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Gioventù a luglio, concluderà i tre anni di intensi preparativi ed il rapporto di collaborazione tra la Chiesa Cattolica australiana, le agenzie governative australiane federali, statali e locali e le comunità imprenditoriali e locali. L’arrivo di decine di migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo ha suscitato un crescente interesse tra i giovani australiani. La posizione geografica dell’Australia all’interno della regione dell’Asia del Pacifico ha attirato, fino ad ora, le registrazioni alla GMG di più di 160 paesi”. Così in un comunicato congiunto dell’Ambasciata australiana presso la Santa Sede e dell’Ambiasciata d’Australia a Roma. Durante le recenti celebrazioni in Piazza San Piero in occasione della Domenica delle Palme il Santo Padre ha riconosciuto il contributo che il Governo e la comunità australiana hanno dato durante i preparativi per la Giornata Mondiale della Gioventù, dichiarando: “Desidero riconoscere il generoso spirito di collaborazione manifestato dal Governo australiano e quello dallo Stato del New South Wales, nonché dai residenti e dagli imprenditori di Sydney”. Il Primo Ministro australiano Kevin Rudd ha reso noto quanto l’Australia sia orgogliosa di ospitare l’evento e di avere la possibilità di ricevere il Santo Padre. Il Governo australiano si augura che i pellegrini potranno cogliere l’opportunità per conoscere la moderna, avanzata e multietnica società australiana. L’Australia rappresenta la patria naturale per un evento che unisce persone provenienti da ambienti diversi in nome di una causa comune. L’Australia è una società ecumenica, in cui persone provenienti da ambienti diversi sono ritenute libere di praticare la propria fede. Quasi due terzi degli australiani si reputano cristiani, sebbene si pratichino anche molte delle altre fedi più diffuse, rispecchiando così la multiculturale società australiana. Il Governo australiano si impegna per incoraggiare il dialogo inter-religioso, a livello regionale ed internazionale. L’Australia ha sponsorizzato, insieme ad Indonesia, Nuova Zelanda e Filippine, un processo di dialogo inter-religioso che coinvolge 15 paesi nella regione dell’Asia del Pacifico. Recentemente, dal 3 al 6 aprile, nell’ambito di tale processo la Cambogia ha ospitato un Dialogo sulla Collaborazione Inter-religiosa per la Pace e l’Armonia. Tale impegno al dialogo e alla collaborazione si riflette nella promozione da parte dell’Australia nella propria regione e nel resto del mondo dei diritti umani e del buon governo, nonché nell’impegno attivo che ha nei confronti della responsabilità ambientale. L’incoraggiamento al reciproco rispetto e alla riconciliazione è alla base dell’impegno del Governo australiano nei confronti degli indigeni australiani e del riconoscimento della loro cultura, considerata parte vitale dell’identità nazionale. Le comunità cristiane ed il Governo hanno un ruolo chiave nel fornire una serie di servizi sociali e l’istruzione agli indigeni australiani, sia nei territori urbani, sia in quelli rurali</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ONU, BAN KI-MOON NON SI NASCONDE: “LE NAZIONI UNITE HANNO BISOGNO DELL'AIUTO DI BENEDETTO" ]]></title>
<link>http://papaboys.wordpress.com/?p=172</link>
<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 14:25:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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CITTA’ DEL VATICANO - Le Nazioni Unite &#8216;&#8217;stanno affrontando sfide difficili e di tutt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img src="http://www.papaboys.it/news/img.asp?IDFile=1665" alt="" /></p>
<p align="justify"><strong>CITTA’ DEL VATICANO</strong> - Le Nazioni Unite ''stanno affrontando sfide difficili e di tutte i tipi'' e per risolverle hanno bisogno ''dell'appoggio forte e spirituale del Papa''. Ne e' convinto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon (nella foto con Benedetto XVI), che lo ha detto a New York scambiando alcune battute con i giornalisti. Il segretario generale dell'Onu ha auspicato che Benedetto XVI - che sara' in visita al Palazzo di Vetro venerdi' prossimo - possa aiutare l'Onu nell'affrontare problemi come la poverta' nel mondo, i cambiamenti climatici, e nel fare passi avanti verso il disarmo, rilanciando il dialogo tra civilta'. I temi presenti nei cosiddetti obiettivi del Millennio. Ban Ki-Moon ha ricordato che il Papa giungera' al Palazzo di Vetro esattamente un anno dopo la visita del segretario generale in Vaticano, del 18 aprile 2007, e il suo invito a Benedetto XVI a recarsi all'Onu. Ban ha dunque tenuto a sottolineare l'importanza della visita papale, un fatto eccezionale e relativamente raro visto che ''l'ultima, se ben ricordo, e' stata quella di Giovanni Paolo II nel 1995''. Il segretario generale ricevera' il Papa nel suo ufficio al 38esimo piano del Palazzo di Vetro. Quindi, Ban e Benedetto XVI si scambieranno i tradizionali doni. Successivamente il Papa incontrera' i diplomatici che lavorano alle Nazioni Unite e quindi, intorno a mezzogiorno (le 18.00 italiane), prendera' la parola all'Assemblea Generale dell'Onu, lanciando il suo messaggio di pace e di fratellanza ai 192 Paesi membri dell'organizzazione internazionale.</p>
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<title><![CDATA[Aumenta l’interesse cattolico per il mondo ebraico]]></title>
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<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 11:28:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>papaboys</dc:creator>
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<description><![CDATA[Intervista al presidente dell’Amicizia ebraico-cristiana di Valencia
di Inmaculada Álvarez per Ze]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista al presidente dell’Amicizia ebraico-cristiana di Valencia</strong></p>
<p><b></b><i>di Inmaculada Álvarez per Zenit.org</i></p>
<p>VALENCIA, giovedì, 28 febbraio 2008 (<u><a target="_blank" href="http://www.zenit.org/" title="http://www.zenit.org/">ZENIT.org</a></u>).- Cresce l’interesse dei cattolici per il mondo ebraico, per i nostri “fratelli maggiori nella fede”, ha affermato il presidente e fondatore dell’associazione Amicizia ebraico-cristiana di Valencia. Francisco Fontana Tormo, cattolico e neurochirurgo, ha ricevuto a novembre, dal Parlamento israeliano, il Premio Samuel Toledano, per il suo contributo al dialogo fra ebrei e cristiani.</p>
<p>In questa intervista rilasciata a ZENIT, Fontana parla del suo lavoro e della sua Associazione, e dello stato delle relazioni ebraico-cristiane.</p>
<p><b>In cosa consiste il riconoscimento che ha ricevuto e che significato ha per lei?<br />
</b><br />
Fontana: Il Premio Samuel Toledano è stato istituito dalla famiglia Toledano in memoria di Samuel Toledano, capo della comunità ebraica di Madrid, morto nel 1996. Il Premio è assegnato annualmente a due ricercatori, uno israeliano e l’altro spagnolo, per opere in favore della ricerca sul passato ebraico in Spagna, dei rapporti fra Spagna e Israele e delle relazioni fra ebrei, cristiani e musulmani.</p>
<p>(continua su Zenit.org) .. <a href="http://www.zenit.org/article-13647?l=italian">http://www.zenit.org/article-13647?l=italian</a></p>
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