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	<title>disastro-ecologico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/disastro-ecologico/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "disastro-ecologico"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 21:37:26 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Emergenza rifiuti Campania- Denuncia: smaltimento criminale di Rifiuti Speciali. Ora BASTA! Il Video di denuncia ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=4765</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 15:43:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Piedimonte Matese(CE)-(di Ranieri Vitagliano) Denuncia: smaltimento criminale di Rifiuti Speciali* o]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://it.youtube.com/watch?v=mn8jREXINpg&#38;feature=PlayList&#38;p=7E3A3BF6BC38763F&#38;index=0&#38;playnext=1" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://www.laterradeifuochi.it/images/denunce/La-terra-dei-fuochi-19-Agosto-2008-b.jpg" alt="" width="200" height="167" /></a>Piedimonte Matese</strong>(CE)-(di <em>Ranieri Vitagliano</em>) <strong>Denuncia: smaltimento criminale di Rifiuti Speciali* ora BASTA !!!</strong> Fuochi che non ci bruciano, ma ci avvelenano. Ogni giorno, centinaia di "piccoli" fuochi ardono in tutta la provincia tra Napoli e Caserta. In modo particolare, nei territori dei Comuni di Giugliano, Qualiano e Villaricca. Tristemente denominati la terra dei fuochi, nel best seller "Gomorra". In questo libro, lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ci racconta la realtà! Anzi, possiamo dire con certezza che forse è stato fin troppo "buono". Dalle riprese effettuate e dalle prove raccolte, considerata la situazione attuale, il fenomeno è ben più grave di quanto noi stessi potevamo immaginare. Col nostro impegno, abbiamo "semplicemente" fornito e reso pubbliche le prove di tutto ciò !! In questi incendi, detti oramai roghi, si brucia di tutto.<!--more Continua a leggere--> A essere dati alle fiamme sono soprattutto i Rifiuti Speciali.* Materiali che non andrebbero bruciati e neanche gettati in strada. Tanto meno nelle campagne, in prossimità di allevamenti, frutteti e coltivazioni di ogni genere. Questa società sembra che non abbia più nulla di civile. Ciò nonostante, voglio essere fiducioso e ottimista. Ecco perché, insieme ad alcuni amici, abbiamo dato vita a questo spazio di denuncia e informazione. Crediamo che le centinaia di migliaia di persone che popolano i nostri territori non siano realmente consapevoli. Infatti, anche se talvolta qualcuno vede, forse, non ha idea di quanto possa essere grave e drammatica la situazione. Tutti devono sapere, dai "buoni" ai "cattivi". Niente al mondo può e deve giustificare quanto sta accadendo, indisturbato, proprio sotto i nostri occhi. La mattina, come il pomeriggio. La sera ma ancor peggio di notte, quando il buio nasconde il fumo nero. I roghi spesso son piccoli. Nascosti in stradine di campagna, a volte inaccessibili. Ecco perché tutto è contaminato. C'è chi dice che tutto ciò non esiste, che non è vero. Ora BASTA ! E' inutile nascondersi dietro un dito. Tutto è INCREDIBILMENTE VERO. A quanti non credono diciamo: CHI NEGA l'evidenza VUOLE il MALE della sua TERRA, dei suoi FIGLI e di QUANTI la abitano. Omertà è complicità. Silenzio è assenso.Anche se diversi enti già conoscono il fenomeno, di nuovo, per dovere civile, e per l'ennesima volta ...<br />
a tutte le Istituzioni che ci rappresentano, amministrano e tutelano rivolgiamo un  ACCORATO APPELLO: si fermi subito questo SCEMPIO !!! Possiamo non bere l'acqua della terra in cui abitiamo. Possiamo pure non mangiare i prodotti della terra in cui cresciamo. Ma l'unica cosa di cui non possiamo fare a meno, è respirare la sua aria! La stiamo "appestando", pur non avendo industrie. Quand'è che ci risvegliamo ?? * "<em>I rifiuti speciali sono quelli derivanti da: attività agricole - attività di costruzione, demolizione e scavo - lavorazioni industriali, artigianali, commercianti - attività di servizio, di recupero e smaltimento rifiuti - attività sanitarie - macchinari obsoleti e veicoli a motore dismessi</em>. - (art. n° 7 D. Lgs. 22/97)" Per visualizzare i video denuncia realizzati da <a href="http://www.laterradeifuochi.it/" target="_blank">"la Terra dei Fuochi" cliccare sopra questa scritta</a> (Comunicato inviato dal prof. <strong>Ranieri Vitagliano</strong>)<br />
Pubblicatod a red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Pignataro Maggiore(Ce)-Rifiuti, Caso discarica: Silenzio ed indifferenza del sindaco Giorgio Magliocca]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3146</link>
<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 16:53:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=3146</guid>
<description><![CDATA[discarica Pignataro Maggiore disastro ambientale
Pignataro Maggiore(Ce)- Il sindaco di Pignataro Mag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="296" caption="discarica Pignataro Maggiore disastro ambientale"]<a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Pignataro%20M%20Relazione%20tecnica%20Rifiuti%20%20Magnifico%20Pastore/Rifiut14.jpg"><img src="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Pignataro%20M%20Relazione%20tecnica%20Rifiuti%20%20Magnifico%20Pastore/Rifiut14.jpg" alt="" width="296" height="256" /></a>[/caption]
<p><strong>Pignataro Maggiore</strong>(Ce)- Il sindaco di Pignataro Maggiore, <strong>Giorgio Magliocca</strong>, davvero non conosce il limite della decenza. L'arroganza e la sfacciataggine con la quale tratta i cittadini di Pignataro e dell'Agro Caleno meritano una risposta ferma, le sue scelte politiche una radicale opposizione sociale. Prima, ha avuto il coraggio di smentire le sue stesse dichiarazioni secondo cui avrebbe fatto "un passo in dietro" relativamente alla costruzione dell'eco-mostro a presunte biomasse che, come tutti sanno, è invece in fase di edificazione. Poi, in barba al rispetto per l'ambiente e per la salute pubblica, apprendiamo notizie sconcertanti in merito alla "piccola discarica" da lui fortemente voluta. È di questi giorni, infatti, la pubblicazione, ad opera del sito <a href="http://www.altocasertano.wordpress.com/">altocasertano.wordpress.com</a>, di una <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/07/08/pignataro-maggiorece-inchiesta-rifiuti-sito-di-stoccaggio-a-pignataro-vero-disastro-ambientale/">perizia effettuata da tecnici (leggi quì) Magnifico-Pastore </a>specializzati sul sito di stoccaggio (vera e propria discarica) che Magliocca ha regalato all'Agro Caleno e che si è trasformata in una bomba ecologica<!--more Continua a leggere-->, nell'indifferenza generale. La pubblicazione relativa alla perizia dei tecnici <strong>Magnifico- Pastore</strong> pubblicata sul portale Alto Casertano - Matesino é stata ripresa e poi pubblicata nei giorni successivi anche sulla testata cartacea della provincia Gazzetta di Caserta. Non ci sorprende, per carità, il silenzio di una opposizione in altre faccende affaccendata, né del Prefetto, del Questore o dell'ultimo degli sbirri sempre pronti a rincorrere il più innocuo dei manifestanti ambientalisti ma sempre ciechi di fronte ai disastri di politici ed eco-camorre. Non ci sorprendono le loro inerzie, le loro complicità, ma non per questo siamo disposti ad accettarle. Non accetteremo che, mentre i cittadini lottavano e lottano per i propri diritti calpestati, con la scusa dell'emergenza rifiuti (che è servita solo ad arricchire politici ed affaristi senza scrupoli) qualcuno ha inteso strumentalizzare quelle battaglie al fine di continuare ad avvelenarci in nome dei propri interessi. La perizia, consultabile e di pubblico dominio, evidenzia una situazione agghiacciante: mancanza del telo di tessuto non tessuto sul fondo; il telo impermeabilizzante in HDPE è saldo sul fondo ma nella parte alta è assicurato con picchetti di ferro conficcati nel terrapieno che ne compromettono la tenuta e <strong>sopratutto</strong> l'impermeabilizzazione; non è mai stata realizzata una platea in cls posta al di sopra del telo in HDPE, per munire l'area di un cordolo  perimetrale e effettuare una idonea pendenza;  occorreva predisporre un piazzale di manovra degli automezzi, ma in realtà l'unico spazio disponibile risulta essere occupato da composter, rifiuti indifferenziati e multimateriale; <strong> non esistono sistemi di convogliamento del percolato; </strong><strong> Dalle  foto si evince il ristagno delle acque meteoriche che persistevano in fase di ultimazione dei lavori;</strong> il sito versa in un evidente stato di degrado, con  vegetazione spontanea  cresciuta fino a ridosso dell'invaso; occorreva, alla fine delle operazioni giornaliere di stoccaggio, coprire i rifiuti con teli microfessurati, ma tale prescrizione, all'atto di ripetuti sopralluoghi non  è mai stata osservata; occorreva effettuare interventi periodici di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione ad irrorare la massa di rifiuti con appositi prodotti per l'abbattimento degli odori, ma, si presume, che detta prescrizione non venga osservata, in considerazione degli odori nauseabondi  che fuoriescono dall'invaso e i numerosi insetti alati, probabili vettori di infezioni,  che infestano l'intera area, e quelle limitrofe; non è mai stato rilevato alcun impianto di illuminazione dell'area; bisognava predisporre un piano antincendio e un primo intervento prevedendo la formazione professionale del personale, ma,  durante le operazioni peritali sono stati rilevati soltanto due piccoli estintori scarrellabili, evidentemente insufficienti ad assolvere il primo intervento antincendio, vista anche le numerose tonnellate di rifiuti solidi urbani stoccati nel sito; Infine, occorreva rimuovere tempestivamente i rifiuti sversati sull'area ed allocarli nell'area impermeabilizzata, ma, ancora una volta,  tale operazione è stata solo parzialmente eseguita, effettuando una movimentazione di rifiuti senza essere in possesso delle relative autorizzazioni previste dal Decreto Legislativo 152/06 e smi. Inoltre l'area circostante  l'invaso risulta essere occupata:</p>
<ul>
<li>l da composter in cattivo stato di manutenzione, esposti al sole con relativa fuoriuscita di percolato su tutta la superficie;</li>
<li>l da rifiuti cimiteriali i quali vengono depositati fuori dalla suddetta area e bruciati da ignoti;</li>
<li>l da rifiuti multimateriale di provenienza scolastica accantonati in un angolo del piazzale quali banchi, sedie e lavagne;</li>
</ul>
<p>La situazione sopra descritta impone a tutti, ambientalisti e non, una seria riflessione sulle modalità con le quali il sindaco Magliocca, e molti suoi omologhi di destra e sinistra, intendono gestire il territorio. Noi ci opporremo ai loro scellerati piani, mobilitandoci da subito, informando i cittadini e   presidiando il territorio a partire dai prossimi giorni. (Comunicato da c.s.o.a. Tempo Rosso, via C. Giuliani Pignataro Maggiore - Terra di Lavoro )</p>
<p>Leggi articolo correlato all'argomento: <a title="Pignataro Maggiore(Ce)- Inchiesta Rifiuti. Sito di stoccaggio a Pignataro vero disastro ambientale" rel="bookmark" href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/07/08/pignataro-maggiorece-inchiesta-rifiuti-sito-di-stoccaggio-a-pignataro-vero-disastro-ambientale/"><span style="color:#676e04;">Pignataro Maggiore(Ce)- Inchiesta Rifiuti. Sito di stoccaggio a Pignataro vero disastro ambientale</span></a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[caserta- Rifiuti Lo Uttaro 2. Lettera al Sindaco Petteruti dal Comitato emergenza rifiuti]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2650</link>
<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:34:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2650</guid>
<description><![CDATA[LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASERTA Nicodemo Petteruti 
Caserta -(ComitatiCIttadiniCasertani) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.comune.caserta.it/download/editor/Image/Sindaco.jpg" alt="" width="116" height="180" />LETTERA APERTA AL SINDACO DI CASERTA <strong>Nicodemo Petteruti</strong> <a href="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2069.JPG" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2069.JPG" alt="" width="257" height="130" /></a></p>
<p><strong>Caserta</strong> -(ComitatiCIttadiniCasertani) "Signor Sindaco, purtroppo ancora una volta siamo costretti a prendere atto che, dinnanzi alle responsabilità che dovrebbe assumersi in qualità di primo cittadino nonché di capo dell'amministrazione comunale, Lei continua a defilarsi. Come ai tempi della scelta di Lo Uttaro, ma stavolta contrastando la nuova discarica, avremmo voluto vederla protagonista del destino della città. Ci rendiamo conto, invece, che per l'ennesima volta ci siamo illusi che Lei potesse ridare un briciolo di dignità all'immagine di questo territorio devastato a causa di scelte politiche scellerate.  Qualche giorno fa abbiamo rivolto un invito alla coerenza ai rappresentanti locali del centro-destra che l'anno scorso si ergevano a difensori dell'ambiente<!--more Continua aleggere-->. Quello stesso invito a Lei non possiamo rivolgerlo, giacché potrebbe assumere un significato diverso in relazione a due momenti della vicenda di Lo Uttaro in cui lei si è posto in antitesi con se stesso, ben camuffando le motivazioni che l'hanno indotta in contraddizione.  Prima ha offerto Caserta come vittima sacrificale di una scellerata gestione commissariale dei rifiuti fornendo pieno sostengo alla decisione di aprire la discarica dei veleni e poi, poco prima che calasse la provvidenziale mano della Procura sammaritana su Lo Uttaro, con una solerzia che non l'ha mai contraddistinta, ha provveduto a ordinare la chiusura della discarica, esercitando i poteri di massima autorità sanitaria. La jihad ambientalista, come Lei stesso ha pubblicamente definito le associazioni e i comitati che hanno avuto il merito di aver fermato lo scempio della discarica, si rivolge a Lei che nonostante tutto riveste ancora la carica di Sindaco, per sapere se questa volta vuole assumersi di fronte ai suoi concittadini la responsabilità piena di difendere incondizionatamente la nostra città. Le motivazioni per contrastare una discarica di rifiuti pericolosi sono tante. Basterebbe solo lo scempio compiuto a Lo Uttaro a giustificare una scelta coraggiosa in tal senso. Ma forse, nel difendere i suoi concittadini, supportato da valide motivazioni che risalgono all'epoca del Commissariato Bertolaso, è frenato dall'imbarazzo di chi si sente in dovere verso lo Stato. Non le neghiamo di avere forti difficoltà a capire e a giustificare tale imbarazzo dinnanzi ad uno Stato rappresentato da chi ha tradito la fiducia riposta da Lei e dalla gente di Caserta. Il dott. Bertolaso è stato additato da lei come il Giuda della vicenda di Lo Uttaro, eppure oggi il traditore sembra il figliol prodigo accolto dal padre indebitato di monnezza.  Per questo Noi, che ancora una volta per il bene della comunità le abbiamo teso la mano, non possiamo che pensare che i nostri mali scaturiscono dalle debolezze di coloro che ci amministrano e che, come nel suo caso, sfuggono al confronto con la società civile ostentando di saper rappresentare quella parte non ambientalista o "perbene". Il ritornello della sua campagna elettorale, che come un mangianastri inceppato ripeteva "<strong>C'è da Fare</strong>", è diventato l'emblema delle sue continue contraddizioni e fallimenti. Lei ha disfatto! Il disfacimento di questa città deriva soprattutto dalla incapacità di amministrarla sentendosi cittadino libero e al pari di tutti noi. Lei pretende di amministrare la città all'ombra di essa, lei guarda i confini provinciali disfacendo quelli comunali. Signor Sindaco, pur consapevoli che anche questa volta, in linea con la sua consueta scorrettezza nei nostri confronti, non darà riscontro alle nostre sollecitazioni Le inviamo questo documento per esporle il nostro pensiero auspicando che Lei, in alternativa alle dimissioni, possa fare un atto di coraggio e assumendo finalmente tutte le sue responsabilità partecipi alla <a href="http://ambienti.wordpress.com">marcia di domenica 15 giugno(leggi programma)</a> verso la cava Mastroianni.  Lettera firmata da: <strong>Giovanna Maietta, Giuseppe Messina, Lorenzo Tessitore, Costagliola Pasquale, Alberto Montanaro, Antonio Roano</strong>. (Inviato dal dott. Giovanna Maietta  ComitatoCIttadiniCasertani)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d."</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[PREMIO UTILITÁ]]></title>
<link>http://spaziofonati.wordpress.com/?p=485</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 22:40:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Signorrossi</dc:creator>
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<description><![CDATA[girando un pò per la rete ho trovato qualcosa di molto interessante
TV_STREAMING
bravi. spaziofonat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>girando un pò per la rete ho trovato qualcosa di molto interessante</p>
<p><a title="napoli attiva" href="http://www.coolstreaming.us/channel/8612/Napoli_attiva__.html" target="_blank">TV_STREAMING</a></p>
<p>bravi. spaziofonati vi sostiene. forse isiu no, però giuro, solo lui.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caserta- Il re è nudo e l'emergenza rifiuti è un'invenzione (di Giuseppe Messina)]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2533</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 14:47:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2533</guid>
<description><![CDATA[Caserta -(di Giuseppe Messina Legambiente) Le &#8220;scoperte&#8221; dell&#8217;assessore regionale ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Messina%20e%20comitati%20ambientalisti%20agro%20caleno.jpg" alt="" width="200" height="115" />Caserta</strong> -(di <em><strong>Giuseppe Messina</strong> Legambiente</em>) Le "scoperte" dell'assessore regionale all' <strong>ambiente</strong> <strong>Ganapini</strong> vedi quì il video denuncia: <a href="http://it.youtube.com/watch?v=syJzVR9uzzU">http://it.youtube.com/watch?v=syJzVR9uzzU</a>   sul nostro territorio in ordine a strutture, macchinari e attrezzature esistenti che, di fatto, se messe in funzione avrebbero fatto rientrare la cosiddetta emergenza rifiuti dimostra inequivocabilmente due cose: la struttura commissariale, è stata etero diretta da forze che avevano e hanno interessi diversi da quelli per superare la crisi dei rifiuti <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.videocomunicazioni.com/uploads/2008/04/ganapini1.miniatura.jpg" alt="" />e il decreto del governo va nella direzione di quegli oscuri interessi. La programmata discarica Lo Uttaro 2 (cava Mastroianni) è inutile e dannosa(<em>vedi foto 3 e 4</em>) . Occorre subito: 1) mettere in funzione l'impianto di compostaggio di San Tammaro e sottrarre la frazione umida dai rifiuti urbani, vero pericolo sanitario (lo diciamo inutilmente da 14 anni); 2) rimettere in funzione le vasche a Parco Saurino e bloccare i lavori di allargamento a <strong>Ferrandelle</strong> ed eliminare dall'elenco definitivamente il sito Torrione e la stessa Ferrandelle;<!--more Continua a leggere--> 3) Mettere gli impianti di CDR in condizione di operare al massimo (così come chiesto, senza esito, già due mesi fa dall'assessore Ganapini) magari con l'intervento del genio militare. Con questi impianti in funzione l'emergenza è solo uno <a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/06/blogcimg0002.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/06/blogcimg0002.jpg" alt="" width="264" height="214" /></a>strumento per i mediatori finanziari per fare affari alla luce del sole e con la piena legittimazione del governo e fuori da ogni regola. Occorre, infine, che il comune di Caserta e i grandi comuni di Terra di Lavoro (Marcianise, Aversa, Maddaloni e Santa Maria Capua Vetere) attuino la raccolta differenziata, che, insieme alla sversamento illecito dei rifiuti industriali provenienti in prevalenza dal nord del paese costituiscono la vera emergenza di questa regione. Non sussistono le condizioni per un sottosegretariato all'emergenza rifiuti in Campania, abbiamo bisogno di legalità e competenze. Che la regione e le provincie si riapproprino delle loro responsabilità con autentico spirito di servizio e del bene comune ma con il consenso e condivisione popolare e del mondo ambientalista (vedi forum regionale). Su questa vicenda grave sotto ogni profilo siamo certi che la magistratura farà chiarezza. Da ultimo tra le tante scelleratezze del decreto legge che stravolge l'ambiente, si chiede di conoscere quale bilancio di massa abbia evidenziato la necessità di un altro inceneritore quando a regime (Raccolta Differenziata, impianti CDR ottimizzati con impianti di digestione anaerobica, impianti di compostaggio, ecc.) il solo impianto di Salerno o una sola linea di quello di Acerra sarebbe sufficiente alle esigenze a regime dell'intera regione. Tutto ciò naturalmente qualora non si <a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/05/blogalim0884.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:right;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/05/blogalim0884.jpg" alt="" width="272" height="213" /></a>volessero utilizzare i cementifici (come prescrive la legge e il buon senso) che annullerebbero, di fatto, di un ulteriore inceneritore sul nostro territorio. Il Commissariato dovrebbe, invece, operare per le bonifiche del territorio e per restituire all'agricoltura i terreni più fertili al mondo sottratti da un'emergenza inventata e da un mancato controllo del territorio che ha consentito alla camorra di inquinare con rifiuti industriali i terreni agricoli e rendere impossibile la nostra quotidianità. La questione della legalità è emergenza vera ma la classe politica, tutta intera, sembra non occuparsene. Ancora un'occasione persa dal presidente De Franciscis e se la Provincia avesse elaborato il piano rifiuti, così come si era impegnata a fare l'11 novembre 2006 con la sottoscrizione del protocollo d'intesa, oggi non saremmo a questo. Caserta, 1 giugno 2008 Giuseppe Messina - Legambiente (Foto 3 e 4 situazione attuale su discarica Lo Uttaro. Percolato sprigionatesi dai rifiuti in decomposizione, che bolle come veleno mortale penetra nel terreno e inquinando le falde acquifere)</p>
<h2><a title="Link permanente a LE SCOPERTE DI GANAPINI" rel="bookmark" href="http://ambienti.wordpress.com/2008/06/01/le-scoperte-di-ganapini/"><span style="color:#000080;">LE SCOPERTE DI GANAPINI</span></a></h2>
<p class="date">Tratto <a href="http://ambienti.wordpress.com/2008/06/02/parola-di-ganapini/#comment-1114" target="_self">da Ambienti </a>su Giugno 1, 2008</p>
<div class="entrytext">
<div class="snap_preview">
<p><span style="font-size:14px;color:#003300;font-family:Comic Sans MS;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2008/02/ganapini.jpg?w=100&#38;h=125" alt="Walter Ganapini" width="100" height="125" />Sono parecchie le domande inquietanti suscitate dalle scoperte e dalle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini dopo la sua ispezione di ieri nella provincia di Caserta. Da ricordare che Ganapini per ora è sul campo l’unico tecnico qualificato, ha risolto a Milano un problema dei rifiuti che si avviava a diventare drammatico come quello campano. Ora, se ha visto giusto Ganapini, come mai gli ultimi commissari non si erano accorti che tra impianti e attrezzature esisteva qualche via concreta per rimediare, certo temporaneamente, ma sostanziosamente, al problema dei rifiuti senza provocare altri disastri e nuovi legittimi scontenti e allarmi nella popolazione? È stata bestiale incompetenza? O le ragioni bisogna ancora cercarle in un banditesco intrico di interessi che – come ipotizzano le indagini della magistratura – si è sviluppato al’ombra del Commissariato per i rifiuti? Domande che sono particolarmente preoccupanti in relazione al periodo di Bertolaso I, ora richiamato al comando come uomo della provvidenza dal governo Berlusconi. Di seguito una nota dell’agenzia Apcom che sintetizza le dichiarazioni di Ganapini, <a href="http://ambienti.wordpress.com/2008/06/01/sulle-scoperte-di-ganapini-interviene-messina/" target="_blank"><strong><span style="color:#000000;">al prossimo post un intervento sulle “scoperte” di Ganapini, autore Giuseppe Messina del comitato scientifico di Legambiente ^</span></strong></a><span style="color:#000000;">,</span> tra i maggiori animatori del movimento casertano composto da varie associazioni che si battono per soluzioni vere e non avvelenatrici al problema dei rifiuti.</span></p>
<p><span style="font-size:14px;font-family:Arial;"><strong>RIFIUTI/ DISCARICA ABBANDONATA PUO’ CONTENERE IMMONDIZIA CAMPANIA</strong></span></p>
<p><span style="font-size:14px;font-family:Arial;">Scoperta una discarica abbandonata, può contenere l’immondizia di tutta la Campania per sei mesi. “Si poteva evitare l’emergenza di febbraio. Sono esterrefatto”. L’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, è sconvolto dopo dopo quanto trovato a <strong>Parco Saurino</strong>, a <strong>Santa Maria la Fossa</strong> (vicino discarica di <strong>Ferrandelle</strong>), in provincia di Caserta. Ai microfoni del Giornale Radio Rai denuncia: “Credo che occorrerà risalire alla catena di coloro che non potevano non essere a conoscenza dell’esistenza di questa struttura pagata dal commissariato nel 2003. Certamente è una discarica che può contenere tutti i rifiuti della Campania per sei mesi senza fare nulla altro”. E secondo lei se fosse stata utilizzata non crede si sarebbero scatenate le solite proteste dei cittadini? “Credo proprio di no perché il paese più vicino è a oltre tre chilometri”. Che altro ha scoperto in questo suo sopralluogo nella provincia di Caserta? “Di fianco a questa discarica, scoperta casualmente, ero andato perché mi avevano riferito di voci secondo le quali in quel luogo avrei trovato, come ho trovato, otto vagli mobili dei setacci su rimorchio, con i quali possiamo pulire tutta la sostanza organica che è ferma negli impianti cosiddetti cdr della Campania e rimetterli in pieno funzionamento. Si tratta di macchinari tedeschi, dei primi anni del 2000, di un valore di miliardi delle vecchie lire”. (Ambienti, blog del Comitato Emergenza rifiuti CE)</span></p>
<p><span style="font-size:14px;font-family:Arial;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</span></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Speciale Rifiuti-Gestione dei rifiuti e  ritorno del modello autoritario tra inefficienze amministrative e irresponsabilità politiche (di A. Lucarelli)]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2530</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:12:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[A margine del decreto legge n. 90 del 23 maggio 2008, contenenti misure straordinarie per fronteggia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>A margine del decreto legge n. 90 del 23 maggio 2008, contenenti misure straordinarie per <img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.ilariaalpi.it/allegati/notizie/654/img/ilaria04.jpg" alt="" width="246" height="177" />fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile. ( di <strong>Alberto Lucarelli</strong> - ordinario di diritto pubblico- Università di Napoli Federico II )</p>
<p><strong>Napoli</strong>-Trovo molto minaccioso e preoccupante il decreto-legge n. 90 del 23 maggio 2008, rubricato misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania.  In via preliminare, va detto che l'intero impianto normativo si basa sul presupposto che stati di necessità e situazioni di fatto, quali la gravità del contesto socio-economico-ambientale, i rischi di natura igienico-sanitaria e il mantenimento dell'ordine pubblico, diventino a tutti gli effetti fonte del diritto<!--more Continua a leggere-->. Ed è noto, che uno degli elementi che ha caratterizzato il passaggio dallo Stato autoritario allo Stato democratico sia stato proprio la negazione che una situazione di fatto possa tramutarsi in fonte del diritto, in fonte di diritti ed obblighi. Dunque, il ricorso non a eventi straordinari ed imprevedibili, ma allo stato di necessità, cioè ad una categoria meta-giuridica, mina alla radice la legittimità del decreto-legge e degli atti che sulla base di esso verranno adottati - in violazione del principio di legalità - facendo risorgere, dopo il disarmo delle istituzioni pubbliche, un diritto pubblico autoritario, minaccioso e violento che intende attribuire allo Stato, nella sua dimensione politico-amministrativa, unicamente la funzione di paladino della sicurezza, assolutamente irresponsabile nei confronti dei conflitti sociali. Ciò azzera i successi e i traguardi dello Stato democratico, regredendolo a Stato di polizia della fine dell'Ottocento. Uno Stato debole ed inefficiente sul versante socio-economico, ma capace di "tirar fuori i muscoli" nel regolare il mitico rapporto autorità-libertà. E adesso alcune riflessioni puntuali: <strong>1.</strong> Il ricorso agli impianti di temodistruzione, in contrasto con la normativa comunitaria e la normativa interna, assume valenza prioritaria ed escludente nell'ambito del ciclo integrato dei rifiuti. Le altre fasi, quelle che si incentrano sulla poltica delle "r" (recupero, riciclaggio, riuso, riutilizzo, riparazione) sono assolutamente marginalizzate, al punto da poter compromettere anche le future strategie gestionali. Infatti, la deriva impiantistica (previsione di quattro inceneritori) non può non pregiudicare anche nel futuro la raccolta differenziata., assumendo dunque il decreto una valenza non unicamente legata al contingente, ma in grado di compromettere scelte future.<strong> 2</strong>. Il regime delle competenze, fissato in Costituzione, in contrasto con quanto affermato dalla Costituzione, continua ad essere violato ed in particolare sono calpestate le competenze della Regione. Ciò determina una continua "fuga" dal ritorno al regime ordinario. <strong>3</strong>. La costituzione di aree di interesse strategico nazionale, ovvero la militarizzazione di parti del territorio, a presidio degli impianti di termodistruzione e dei siti indicati come discariche si pone in evidente contrasto con principi e valori costituzionalmente garantiti, quali la libertà di circolazione. <strong>4.</strong> La costituzione di aree di interesse strategico nazionale è in contrasto con il principio della trasparenza e quindi viola direttamente il diritto di informazione e il collegato diritto di critica, così come tutelati dall'art. 21 della Costituzione. Diritti che sono il presupposto ad una partecipazione dei cittadini, matura e consapevole.<strong> 5</strong>. Sono introdotte regole e sanzioni penali estremamente dure che di fatto negano il diritto di riunione, così come tutelato dall'art. 17 della Costituzione, e in senso più ampio le istanze partecipative.<strong> 6</strong>. Le norme relative alla competenza dell'autorità giudiziaria nei procedimenti penali relativi alla gestione dei rifiuti nella Regione Campania introducono di fatto nel nostro ordinamento, giudici regionalizzati, con funzioni straordinarie, in contrasto con il principio dell'unità della giurisdizione e del divieto di istituire giudici straordinari o speciali (art. 102 Cost.). <strong>7</strong>. Le norme che di fatto consentono al termovalorizzatore di Acerra di "bruciare" qualsiasi tipo di rifiuto sono assolutamente immotivate ed illegittime e si pongono in contrasto con quanto più volte affermato dalla magistratura e dalle commissioni bicamerali di inchiesta. Anche tali norme pregiudicano politiche finalizzate alla raccolta differenziata. <strong>8</strong>. Si autorizza in maniera autoritativa ed immotivata l'esercizio del termovalorizzatore di Acerra, in deroga al parere della commissione di valutazione di impatto ambientale, come previsto dal decreto legislativo n. 59 del 18 febbraio 2005, n. 59.<br />
9. Con la previsione di quattro termovalorizzatori (si aggiungerebbe quello di Napoli) il ciclo integrato dei rifiuti, in contrasto con la normativa comunitaria e con il diritto interno, si poggerebbe prevalentemente sulla fase dello smaltimento, scoraggiando la raccolta differenziata e vanificando i meccanismi virtuosi, ambientali ed economici, ad essa riconducibili. La deriva "impiantistica" è assolutamente e perniciosa al punto da sviire e pregiudicare il futuro esercizio ordinario di competenze da parte della Regione. <strong>10</strong>. Le norme relative all'informazione e alla partecipazione dei cittadini sono illegittime ed insoddisfacenti, in quanto difformi da quanto previsto dalla Convenzione di Arhus. <strong>11</strong>. Le norme che prevedono che le risorse finanziarie comunque dirette al perseguimento delle finalità inerenti all'emergenza rifiuti nella Campania sono in suscettibili di pignoramento o sequestro e sono privi di effetto i pignoramenti già notificati, sono illegittime in quanto in contrasto con il principio della certezza del diritto e del diritto di difesa. Alla luce delle suddette considerazioni, è evidente che con l'entrata in vigore del decreto legge il rischio è quello di annullare quel processo di democratizzazione che, attraverso un ruolo attivo del diritto pubblico, aveva contrassegnato il passaggio dallo Stato di polizia allo Stato democratico-sociale.  Il diritto pubblico e il diritto amministrativo contenuti nel decreto-legge assumono una veste penalistica e sanzionatoria, piuttosto che di regolazione dei conflitti sociali e di soluzione delle questioni ambientali e sanitarie. Il diritto pubblico nel decreto in oggetto abdica al suo ruolo indispensabile, ovvero quello di tracciare le piste dei processi economici e regolare i conflitti sociali. Il timore è che dopo il disarmo del diritto pubblico e la neo-feudalizzazione degli spazi giuridici, sia cominciato il percorso inverso, un deja vu autoritario e incostituzionale, una vandalizzazione dei principi costituzionali . Il ritorno bonapartista dell'uomo forte e decisionista è un richiamo allo stesso tempo infantile e pericoloso. Mi auguro tuttavia, che oggi, seppur tra tante ambiguità ed ipocrisie, questo processo di vandalizzazione dello Stato democratico, che dimostra tutte le sue debolezze, possa trovare ostacoli da parte del diritto internazionale e dal nascente "diritto pubblico europeo" e che il decreto legge venga ritirato o modificato radicalmente in sede di conversione.  Mi auguro che tale atto, per verificarne la sua illegittimità, lo si raffronti alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alla Carta europea dei diritti fondamentali.<br />
Mi auguro che la Regione Campania sia in grado di "far sentire la sua voce" a difesa e in rappresentanza dei cittadini, impugnando dinanzi alla Corte costituzionale il decreto legge per violazione del principio costituzionale del regime delle competenze. (di <strong>Alberto Lucarelli</strong> - ordinario di diritto pubblico- Università di Napoli Federico II)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Rifiuti. Antonio Roano leader dei comitati ambientalisti: "Lo Uttaro e la storia infinita"]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2513</link>
<pubDate>Wed, 28 May 2008 13:54:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- ( di Antonio Roano) Ieri mattina, durante un giro a Caserta per impegni personali, ho appro]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caserta</strong>- ( di <em>Antonio Roano</em>) Ieri mattina, durante un giro a Caserta per impegni personali, ho <a href="http://images.wikio.com/images/p/1fa5/comunicato-di-antonio-roano-verdi-di-san-nicola-la-strada-su-discarica-lo-uttaro.jpeg"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://images.wikio.com/images/p/1fa5/comunicato-di-antonio-roano-verdi-di-san-nicola-la-strada-su-discarica-lo-uttaro.jpeg" alt="" width="282" height="204" /></a>approfittato dell'occasione per tastare il polso ai casertani sull'emergenza rifiuti. La risposta che la maggior parte di essi mi ha dato sulla decisione del governo di individuare ancora una volta la zona Lo Uttaro per lo sversamento dei rifiuti è stata "mica la "monnezza" può stare per strada, da qualche parte la dovranno mettere". Ho capito quindi che il modo di vedere la vicenda rifiuti si intreccia fortemente con le altre emergenze che esistono nel nostro Paese, da quella dell'immigrazione clandestina a quella del lavoro precario, dalla criminalità ordinaria all'emergenza climatica, dall'affollamento delle carceri all'abusivismo edilizio, dall'evasione fiscale al rientro di capitali dall'estero. Per ognuna di queste situazioni il bombardamento mediatico effettuato dalle TV e dai giornali in mano ai grandi poteri economici, ha avuto lo scopo di creare un clima di forte preoccupazione, quasi di panico. Tale stato mentale offusca le normali capacità cognitive<!--more Continua a leggere-->, per cui scatta il meccanismo istintivo di autodifesa che fa accettare <strong>qualunque soluzione anche a costo di calpestare le regole democratiche</strong> ed il dettato costituzionale che sono le barriere che ci separano da una situazione di regime e di negazione della democrazia. Qualcuno mi dovrebbe infatti spiegare perchè il cittadino dovrebbe accettare nuove leggi che puntano solo a salvare la tasca di qualcuno a discapito dei veri interessi della comunità quando, semplicemente osservando le leggi ordinarie in vigore è possibile risolvere problemi e situazioni che invece sono artatamente in essere da decenni. <strong>Non potendo discernere di tutte le problematiche esposte, mi soffermo su quella ambientale e di trattamento dei rifiuti, che assurge ad argomento principe in questi giorni</strong>. Che necessità aveva il Governo di emettere un <strong>decreto che presenta alti profili di incostituzionalità</strong> quando c'erano già soluzioni concrete a portata di mano? E' plausibile parlare di intenti collaborativi con la popolazione e poi imporre per legge il segreto di stato e l'equiparazione delle discariche a presidi militari, eliminando del tutto la <strong>possibilità di controllo da parte delle popolazioni interessate</strong>? Che impostazione è quella che detta un accordo forzato tra il governo e le popolazioni? Che senso democratico ha spostare i procedimenti giudiziari, assegnati come prevede la Costituzione ai loro giudici naturali, da questi ultimi a Tribunali Speciali istituiti nella sola Regione Campania o al TAR Lazio in modo da annullare le decisioni che hanno portato a chiudere siti pericolosi per la gente e per i quali erano stati emessi numerosi avvisi di garanzia nei confronti di noti personaggi? Si punta a salvare la gente o i potenziali colpevoli? Stamattina ho chiamato il <strong>numero verde 1500</strong>, al quale ha risposto una gentile signorina che ha tentato di rassicurarmi chiarendomi che le discariche saranno tutte fatte a norma di legge e per questo non pericolose come quelle illegali gestite dalla camorra. Quando le ho fatto rilevare che la discarica <strong>Mastropietro a Lo Uttaro</strong>, pur essendo pubblica è stata chiusa dalla magistratura perché allestita e gestita in spregio della legge, con ingenti sversamenti di rifiuti tossici che hanno inquinato il territorio e le falde e che, proprio a fianco a questa lo stesso Bertolaso, firmatario del Protocollo che istituiva la prima, ha inteso localizzarne un'altra almeno quattro o cinque volte più grande <strong>non ha più saputo cosa rispondere</strong>. <strong>Come considerare una persona come Bertolaso</strong> <strong>che firma un documento come il protocollo d'intesa</strong> in cui prende degli impegni poi totalmente disattesi (gestione corretta della discarica, bonifica dei siti di trasferenza e stoccaggio esistenti in zona, sversamento dei soli rifiuti della provincia di Caserta) <strong>quando in seguito viola anche l'ultimo punto rimasto che è quello di non ubicare più nella zona altri siti di sversamento individuandone uno di enormi dimensioni</strong>? Che pensare quando sono messi <strong>agli arresti dalla magistratura molti dei funzionari e dirigenti pubblici</strong> che hanno collaborato con Bertolaso nella gestione della emergenza rifiuti e che quindi avrebbero dovuto sorvegliare sulla regolarità delle discariche e sulla salute dei cittadini e che evidentemente non l'hanno fatto, tanto è vero che erano già stati allontanati da De Gennaro? Come non essere preoccupati quando il decreto parla di sversare nelle nuove queste discariche per Rifiuti Solidi Urbani anche ceneri e fanghi tossici che invece dovrebbero essere smaltiti in discariche speciali con preventivo trattamento? Facciamo notare al Sottosegretario Bertolaso che tutti sono bravi a trovare soluzioni ma pochi sono quelli che individuano quelle giuste, altrimenti basterebbe dare ordine alla Polizia di ammazzare tutti i disoccupati per trovarci in un Paese con piena occupazione! Non interessano a nessuno le dispute tra destra e sinistra in cui ognuna delle parti lancia accuse all'altra, come fa l'Onorevole Cosentino rinfacciando al Presidente De Franciscis la colpa della discarica Mastroianni fatta dal suo Governo, costretto a suo dire a far ciò in quanto De Franciscis stesso non avrebbe saputo indicare un'altra cava nella provincia di Caserta.<strong> A noi cittadini interessa solo una cosa: che siano rispettati gli impegni presi con le popolazioni con la sottoscrizione di atti pubblici quali il Protocollo di intesa e le decisioni della magistratura che definisce "a rischio" le popolazioni residenti nei pressi dell'area Lo Uttaro in cui è compresa la località Torrione ove insiste la cava Mastroianni.</strong> Se ciò non fosse riterremo Bertolaso, Cosentino, De Franciscis, i Sindaci dei Comuni di Caserta, San Nicola, Maddaloni e San Marco Evangelista e tutti i consiglieri e gli assessori responsabili potenziali dell'inquinamento mortale del nostro territorio e dei decessi che ne potrebbero conseguire. <strong>Antonio Roano</strong> Com.Er. - Comitato Emergenza Rifiuti Caserta</p>
<p>(Foto didascalia da dx: "Antonio Roano, Agnese Ginocchio, Nicola Tiscione, don Oreste Farina". Manifestazione  messa contro la discarica Lo Uttaro S. Nicola La Strada. Autore foto Andrea Pioltini fotoreporter)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Napoli-16 Maggio Facoltà Sociologia: "LA TERRA DEI RIFIUTI! Il territorio, l'emergenza, la partecipazione]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2409</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 20:12:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Napoli- LA TERRA DEI RIFIUTI ! Il territorio, l&#8217;emergenza, la partecipazione Venerdì 16 MAGGI]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2021.JPG" alt="" width="278" height="181" />Napoli- LA TERRA DEI RIFIUTI</strong> ! Il territorio, l'emergenza, la partecipazione <strong>Venerdì 16 MAGGIO </strong>- Facoltà di Sociologia - Cinema Astra. <strong>Segue Programma</strong>: <em><span style="text-decoration:underline;">Ore 10:00 - 13:00</span></em>(aula magna Facoltà di Sociologia, Vico Monte della Pietà, 1 - Napoli) IL CICLO DEI RIFIUTI IN CAMPANIA- Il ciclo vizioso dei rifuti (G.Gribaudi, Ordinario presso la Facoltà di sociologia)- L'inquinamento del territorio (F.Ortolani, Ordinario presso la Facoltà di geologia)- Le conseguenze sulla salute (G.Comella, Oncologo,membro dell'Assise di Palazzo Marigliano) - La Campania vista dall'Europa (T.Esposito,Avvocato e membro del Comitato di Acerra<!--more Continua a leggere-->. <span style="text-decoration:underline;">Ore 15:00 </span>Cinema Astra, Via Mezzocannone - Napoli Proiezione del film : BIUTIFUL CAUNTRY (ingresso libero) A seguire  (ore 16.30) TAVOLA ROTONDA: PROSPETTIVE DI USCITA DALL'EMERGENZA RIFIUTI Il ruolo dei movimenti e dei comitati civici: la partecipazione alle politiche territoriali. Introduce Anna Maria Zaccaria (Ordinario presso la facoltà di sociologia);  Il coordinamento campano dei comitati civici (M.Avoletto, rete campana salute e ambiente); Per un futuro senza inceneritori e discariche (F.Bertini,Rete nazionale rifiuti zero); Acqua e rifiuti: ri-pubblicizzare i beni comuni (F.Ruggiero, Attac Italia)Partecipano: i Comitati di Chiaiano, Napoli est,Taverna del Re, San Giorgio a Cremano, ComER (Caserta)....(Inviato da <strong>Luca Oliviero</strong> )*(<em>Foto:Manifestazione nazionale Rifiuti zero, Napoli Maggio 2007. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter</em>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[San Nicola La Strada(Ce)- Rifiuti: Riapertura della Uttaro, cittadini mobilitati]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2406</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 19:25:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA (Ce)-( di Nunzio De Pinto) Venerdi, 16 giugno, il Tribunale Civile di Napoli, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Lorenzo%20Tessitore%20Acerra.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Lorenzo%20Tessitore%20Acerra.jpg" alt="" width="144" height="191" /></a>SAN NICOLA LA STRADA</strong> (Ce)-( di <em>Nunzio De Pinto</em>) Venerdi, 16 giugno, il <a href="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2069.JPG"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2069.JPG" alt="" width="271" height="109" /></a>Tribunale Civile di Napoli, con il giudice dottoressa <strong>Fausta Cuomo,</strong> deciderà se, come ha richiesto l'Avvocatura dello Stato, riaprire la discarica di Lo Uttaro per utilizzarla per lo sversamento di ulteriori migliaia di tonnellate di rifiuti. Il ComEr (Comitato Emergenza Rifiuti) di <strong>San Nicola La Strada</strong>, anche alla luce della nuova emergenza rifiuti in Campania, specialmente del Comune di Napoli con le sue oltre 4.000 tonnellate di spazzatura per strada, che sta mettendo letteralmente in ginocchio l'unica nostra grande risorsa: quella del turismo internazionale, teme, a ragione, che "la ragione di Stato" prevalga sulla legge, sulla Giustizia e faccia riaprire la discarica Lo Uttaro<!--more Continua a leggere-->, almeno sino a quando De Gennaro non riuscirà ad aprire altre piazzole sui siti individuati o sino a quando non si saprà se l'immondizia di Napoli andrà sversata presso il sito di Chiaiano, così come aveva dato il <a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/10/xfermate-il-mostro-acerra.jpg" alt="" width="300" height="135" /></a>suo assenso il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, salvo fare marcia indietro dopo "l'assedio" dei cittadini partenopei e di quelli di Marano di Napoli con in testa il loro sindaco, al Maschio Angioino dove si stava svolgendo un acceso consiglio comunale vertente proprio l'apertura o meno della discarica di Chiaiano. Alla faccia della provincializzazione dei rifiuti così come previsto da una recentissima legge regionale dell'incommensurabile Governatore Antonio Bassolino. "Chi ha voluto questo autentico "pozzo di veleni" - ha affermato <strong>Lorenzo Tessitore </strong>(<em>nella foto in alto a sx. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter</em>) , portavoce del ComEr - "sta tentando di farlo riaprire per cancellare le proprie responsabilità. Sarà, temiamo, un'altra estate terribile di puzza insopportabile e di caldo asfissiante <a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" target="_blank"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" alt="" width="228" height="149" /></a>con le finestre chiuse. Non permettiamoglielo" - è il grido lanciato dal portavoce a nome del Comitato alla cittadinanza - "Mobilitiamoci tutti prima che sia troppo tardi. L'Appuntamento" - conclude Tessitore - "per un assemblea pubblica è per Venerdì 16 maggio 2008 alle ore 19.00, presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di Santa Maria della Pietà Largo Rotonda". Torna, dunque, l'incubo dell'insopportabile fetore e dei nuovi sversamenti e abbancamenti presso Lo Uttaro. Anzi, alcuni cittadini, che escono di casa verso le sei del mattino per andare al lavoro, "<span style="text-decoration:underline;">giurano</span>" di aver visto numerosi camion pieni di spazzatura andare a sversare proprio in località Lo Uttaro. A questo punto serve una mobilitazione generale della gente proprio come hanno fatto i napoletani che sono riusciti a far dire "NO" alla sindachessa sulla discarica di Chiaiano. (Articolo a cura del giornalista <strong>Nunzio De Pinto</strong>)*( <em>Le foto nell'articolo sono a cura di Andrea Pioltini, fotoreporter.Cliccare sopra per ingrandire</em>)<br />
Pubblicatod a red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Alife(Ce)-Rifiuti: "ALLARME ECOBALLE" probabile arrivo presso una delle cave in località S. Michele ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2368</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:14:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[ALIFE(Ce)- (di Pietro Rossi) La notizia non é ancora ufficiale, ma pare che il Sindaco di Alife ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto news alto casertano/Cava Alife 1.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto news alto casertano/Cava Alife 1.jpg" border="0" alt="" width="223" height="169" /></a>ALIFE</strong>(Ce)- (di <em>Pietro Rossi</em>) La notizia non é ancora ufficiale, ma <a href="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/8936_Ecoballe.jpg" target="_self"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.internapoli.it/public/fotoarticoli/8936_Ecoballe.jpg" alt="" width="188" height="126" /></a>pare che il Sindaco di Alife avv. <strong>Roberto Vitelli</strong> sia stato contattato alcuni giorni fa dal commissario prefettizio di Napoli, perché sembra che una delle cave appartenenti ad un privato, che sorge lì proprio dove é collocata la nota pizzera dal nome omonimo "<strong>La cava</strong>" in località <strong>S. Michele</strong> (frazione di Alife) (<em>foto 1 a sx. Autore Andrea Pioltini fotoreporter. Cliccare sopra per ingrandire</em>) sia stata individuata per ospitare un mega sito di stoccaggio di ecoballe. Ricordiamo che le eco-balle di eco non hanno proprio nulla ma sono solo balle cariche di veleni mortali. Ovviamente il Sindaco di fronte a tale scellerata e probabile decisione, con tanto di documentazione presentata ha cercato di dimostrare la non idoneità del sito, in quanto la cava non presenta affatto le caratteristiche morfologiche idonee a ospitare rifiuti, e, cosa ancora più grave proprio in questa zona vi é una massiccia presenza di pozzi d'acqua<img src="http://altocasertano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-131/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=" Continua a leggere" /><img src="http://altocasertano.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce-131/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=" Continua a leggere" /><!--more Continua a leggere-->. Dunque la <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cave%20Alife2.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Cave%20Alife2.jpg" alt="" width="328" height="187" /></a>presenza di rifiuti in ecoballe andrebbe a danneggiare enormemente il territorio ( <em>foto 3 a sx: Ci troviamo ad Alife, uno dei comuni appartenenti al parco del Matese. Stupenda veduta panoramica della pianura di Alife, ai piedi dei Monti del Matese. Sulla montagna, precisamente in località S. Michele frazione di Alife, si possono intravedere due cave, di cui una é proprio quella in oggetto. Autore: Andrea Pioltini, fotoreporter </em>) . Il percolato, ovvero quel veleno mortale che si sprigiona dai rifiuti in decomposizione, penetrando nel terreno andrebbe ad inquinare le falde acquifere e sarà disastro totale, bomba ecologica, allarme sanitario, rischio di malattie ed epidemie, disastro totale. La decisione del commissario prefettizio dopo la documentazione esposta e la prima opposizione del Sindaco Vitelli, dipenderà dalla visita, che avverrà nei prossimi giorni, di una delegazione proveniente da Napoli dei cosiddetti esperti della commissione prefettizia, i quali valuteranno da vicino l' idoneità  o la non idoneità del sito individuato. Ma sappiamo benissimo ormai come vanno a finire queste cose e quale sarà la decisione...  "La notizia é allarmante"- ha dichiarato di getto la rappresentante del Movimento della Pace <strong><span style="color:#333399;"><a href="http://www.agneseginocchio.it"><span style="color:#000080;">Agnese</span><span style="color:#000080;"> Ginocchio</span></a></span><span style="color:#000080;">,</span></strong> che proprio nella mattinata di Sabato 10 Maggio é stata presente all'ennesima manifestazione di protesta a <strong>S. Maria La Fossa</strong> contro il disastro ecologico ambientale e sanitario della discarica <strong>Ferrandelle</strong> ( <em>foto 4 a dx:  manifestazione per chiusura discarica <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Agnese%20e%20sindaci%20SMariaLaFOssaRif.jpg"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Agnese%20e%20sindaci%20SMariaLaFOssaRif.jpg" alt="" width="255" height="195" /></a>in Ferrandelle a S. Maria la Fossa. Agnese Ginocchio mostra ai sindaci di Grazzanise, Francolise, S. Maria la Fossa e referenti comitati civici ambientalisti, l'articolo di denuncia in oggetto pubblicato interamente sulla testata della provincia:"Gazzetta di Caserta". Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter</em>) . "Un appello alla cittadinanza"- continua  l'ambasciatrice di Pace Ginocchio- "a tenere gli occhi aperti e a vigilare, a partecipare in massa al prossimo consiglio comunale che il sindaco convocherà a giorni per informare ufficialmente la popolazione del probabile e grave disastro che incombe sulla nostra comunità matesina. Di fronte a tale ed insensata  decisione non ci sono parole per esprimere la profonda indignazione e la delusione di sentirmi cittadina italiana. Scusate ma il nostro non era il comune della differenziata? L'amministrazione Vitelli ha creduto fortemente  in questo sistema, e, nonostante le enormi difficoltà riscontrate, dovute anche alla massiccia presenza di discariche abusive, in primis quella scoperta ultimamente in località Totari dall'abile azione della <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/28/alifece-discarica-abusiva-guardia-di-finanza-trova-eternit-in-localita-totari/"><span style="color:#000080;"><strong>Guardia di Finanza</strong> capitanata dal Luogotenente <strong>Liliano Liberato</strong></span> </a>a cui va tutta la nostra stima ed ammirazione per l' intrepida azione compiuta a vantaggio e salvaguardia del territorio, l'amministrazione Vitelli ha deciso di adottare questo sistema per dare esempio di civiltà e di responsabilità, pertanto tale amministrazione merita davvero un plauso particolare. Poi cosa capita? Che il commissario emergenza rifiuti individua proprio il comune di Alife, <strong>comune della differenziata</strong>, per ospitare i veleni racchiusi in ecoballe che, guarda caso, non sono di nostra produzione ma chissà da dove provengono e che tipo di rifiuti contengono. Mi sembra proprio una vera e propria presa in giro, o meglio, uno scempio e un' offesa sia all'amministrazione comunale che all' intera popolazione. Quale sviluppo del territorio matesino dunque? Quale risorse di turismo ci restano? Oltre il danno la beffa! Se il commissario prefettizio non farà un passo indietro"-  conclude la Ginocchio lanciando il monito finale- "ci opporremo con tutte le forze, muovendo azioni di protesta popolare pacifica e nonviolenta. Fermiamo questi mostri"! (art. a cura del giornalista <strong>Pietro Rossi</strong>)*(Cliccare su ogni singola foto per ingrandire immagine)</p>
<p style="margin:0;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"  </p>
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<title><![CDATA[Santa Maria La Fossa(Ce) Rifiuti: Riesplode protesta nel basso Volturno. Sabato 10 manifestazione per chiusura della Megadiscarica Ferrandelle ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2367</link>
<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:59:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[
SANTA MARIA LA FOSSA (Ce)-(di Raffaele Raimondo)  &#8221;La Testimonial della Pace, Agnese Ginocch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;">
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Ferrandelle%20gabbiani%20vorticanti%20su%20una%20collina%20di%20rifiuti.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Ferrandelle%20gabbiani%20vorticanti%20su%20una%20collina%20di%20rifiuti.jpg" alt="" width="250" height="181" /></a>SANTA MARIA LA FOSSA</strong> (Ce)-(<em>di Raffaele Raimondo</em>)  "La Testimonial della Pace, <a href="http://www.agneseginocchio.it" target="_self"><span style="color:#333399;">Agnese Ginocchio</span></a>, nella napoleonica giornata del 5 maggio aveva scritto: “<em>Quello che ho visto ieri sul sito della discarica di Ferrandelle è una cosa che supera ogni limite di sopportazione umana…La valle della desolazione…Disastro totale…Perdete ogni speranza voi che entrate… Maledetto l’uomo che devasta la natura e madre terra! Fermiamoli, questi mostri..Shalom.peace.mir.pace</em>”. Espressioni pesanti di un’osservatrice esterna aggredita dal raccapriccio dello scenario che le si è presentato davanti agli occhi. Una voce densa di uguale e corale sdegno s’è levata in Santa Maria la Fossa, a qualche giorno di distanza, dal “<strong>Comitato per la tutela del territorio del Basso Volturno</strong>” che, mediante un manifesto, si è rivolto a tutti i cittadini al grido di <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Disastro%20Ferrandelle.jpg" target="_self"></a>“Non abbandoniamo la speranza!”. Per il Comitato “la bonifica di Ferrandelle non è un’utopia</span></div>
<div class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><!--more Continua a leggere-->” e, in questa <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Disastro%20Ferrandelle.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Disastro%20Ferrandelle.jpg" alt="" width="306" height="175" /></a>prospettiva, ha annunciato per sabato prossimo, 10 maggio, una mobilitazione generale finalizzata a sostenere “le nostre ragioni a gran voce”, aggiungendo “Diamo la possibilità ai nostri figli di vivere in un mondo migliore…”. Sollecitando la partecipazione attiva di ciascun cittadino, il Comitato ha esplicitamente detto “Abbiamo bisogno anche di te…!”. Ha poi <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/09/rifiuti-il-popolo-di-santa-maria-la-fossace-dice-no-a-ferrandelle-reportage-fotografico-nella-terra-di-nessuno/" target="_self"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/Ferrandelle/Fermate%20il%20Mostro%20a%20Ferrandelle.jpg" alt="" width="248" height="140" /></a>sintetizzato così l’attuale stato delle cose: “ La situazione al sito di Ferrandelle peggiora di giorno in giorno , ormai per far fronte all'interminabile emergenza-rifiuti in Campania al suddetto sito (l'unico a dover accogliere i rifiuti di Napoli, Caserta e province) vengono sversati rifiuti di ogni genere (lavatrici , materassi , divani , fusti d’olio , rottami di vetture , pneumatici…) e non solo gli RSU così come previsto (andando contro ogni legalità). Le piazzole dove vengono abbancati i rifiuti (che arrivano ad un altezza di 14 /15 metri ) hanno avuto un cedimento strutturale causato dall’enorme peso dei rifiuti stessi, con conseguente fuoriuscita di percolato che ha invaso le falde acquifere che si trovano a pochi metri di profondità, inquinando tutta la zona circostante e non solo.E’ un disastro ambientale a tutti gli effetti -ha ancora detto il Comitato- E’ da più di un mese che si protrae tale scempio, ma, per ragioni che non ci è dato comprendere, si cerca di mascherare con ogni mezzo la dura realtà! Noi del “Comitato per la tutela del territorio del Basso Volturno” lotteremo, usando ogni risorsa <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Fila%20di%20autocompattatori%20il%207%20maggio%202008%20a%20Parco%20Saurino%20attiguo%20a%20Ferrandelle.jpg" target="_self"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Fila%20di%20autocompattatori%20il%207%20maggio%202008%20a%20Parco%20Saurino%20attiguo%20a%20Ferrandelle.jpg" alt="" width="299" height="153" /></a>disponibile per evitare che si continui a danneggiare un territorio già fortemente provato (si pensi che in questa zona, nell’area di un Km<sup>2</sup>,<span>  </span>oltre che a Ferrandelle, sono state create due discariche da tre milioni di metri cubi, un deposito di ecoballe<span>  </span>e tre siti di trasferenza , la stessa zona è<span>  </span>invasa tra l’altro da piccole discariche abusive in buona parte date alle fiamme…). Insomma un’area abbandonata al degrado<span>  </span>totale!!!</span></div>
<p> </p>
<div><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><span style="font-family:Verdana;"> </p>
<p></span></span><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Pertanto, per il giorno <strong>10 maggio 2008</strong> il Comitato ha organizzato una <strong>Mega-Manifestazione </strong>“pacifica” di protesta <strong>a S.Maria la Fossa</strong> (CE) che partirà da<strong> Piazza Europa alle ore 9,30</strong>. Vi parteciperanno tutti i Sindaci dei Comuni limitrofi, Figure istituzionali, Comitati civici e semplici Cittadini uniti da un solo e pressante slogan: “<strong>Chiediamo la chiusura definitiva</strong> con conseguente bonifica <strong>del sito di Ferrandelle!</strong> ”(Articolo a cura del giornalista cronista freelance</span><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><span> </span><strong>Raffaele Raimondo )</strong></span></p>
<p><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">[FOTOGRAFIE: Autompattatori in fila; Gabbiani vorticanti sul Mostro di Ferrandelle; <a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm" target="_self"><span style="color:#008000;">"Fermate il Mostro"</span> </a>lo slogan della protesta contro i rifiuti tratto dalla canzone ambientalista di protesta contro i rifiuti scritta da <a href="http://www.agneseginocchio.it" target="_self"><span style="color:#000080;">Agnese Ginocchio</span></a>.Cliccare su ogni singola foto per ingrandire immagine]</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;"><a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/09/rifiuti-il-popolo-di-santa-maria-la-fossace-dice-no-a-ferrandelle-reportage-fotografico-nella-terra-di-nessuno/" target="_self">Vedi articolo correlato(clicca sulla scritta di seguito per aprire la pagina): </a>"<a title="Rifiuti-Il Popolo di Santa Maria la Fossa(Ce) dice “NO a Ferrandelle”. Reportage fotografico nella Terra di Nessuno." rel="bookmark" href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/09/rifiuti-il-popolo-di-santa-maria-la-fossace-dice-no-a-ferrandelle-reportage-fotografico-nella-terra-di-nessuno/"><span style="color:#676e04;">Rifiuti-Il Popolo di Santa Maria la Fossa(Ce) dice “NO a Ferrandelle”. Reportage fotografico nella Terra di Nessuno".</span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="http://www.agneseginocchio.it/S.Maria%20la%20Fossa%20ridotte%20foto/Ferrandelle%20Scoppia%20la%20rivolta.htm" target="_self">Vedi Reportage Fotografico inerente a Manifestazione del 10 Maggio a S. Maria la Fossa(Ce) e foto sul sito della discarica Ferrandelle(situazione attuale del sisastro). Clicca su questa scritta per aprire la pagina</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</span></p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Rifiuti a Napoli: l'emergenza infinita, Chiaiano si mobilita ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2361</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 18:31:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Chiaiano(Na)- ( di Serena Ferretti) Continua la mobilitazione dei cittadini di Chiaiano, quartiere a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chiaiano</strong>(Na)- ( di<em> Serena Ferretti</em>) Continua la mobilitazione dei cittadini di Chiaiano, quartiere a <img class="alignleft" style="float:left;" src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_discarica_abusiva.jpg" alt="" width="270" height="194" />nord di Napoli travolto da tumulti di protesta contrari alla costruzione di una nuova discarica, da 700mila tonnellate. Nella notte sono stati, infatti, registrati nel napoletano oltre 40 incendi dolosi di cassonetti ed immondizia lasciata sulla strada, impiegando i vigili del fuoco. A causa di queste proteste, ieri, in un incontro straordinario tra il commissario, Gianni De Gennaro, gli amministratori locali e i comitati dei cittadini si è deciso di rinviare le perizie tecniche necessarie a valutare la possibilità di allestimento e l'apertura della discarica in questione.  In questi giorni la situazione è, infatti, degenerata. Il presidio dei manifestanti davanti l'ex cava di tufo ha paralizzato il quartiere napoletano, bloccando strade, mezzi di trasporto pubblici terrestri e i convogli della linea 1 della metropolitana, con gravissimi disagi per migliaia di pendolari<!--more Continua a leggere-->. Al momento, la metropolitana ha ripreso a funzionare presidiata costantemente dalla polizia. Restano bloccate le strade, in cui nei giorni scorsi si sono riversati maigliaia di rifiuti e dove sono stati capovolti cassonetti ed incendiati. Il traffico resta paralizzato rendendo difficoltoso il raggiungimento della zona ospedaliera. Anche nel limitrofo quartiere di Marano sono cominciate le proteste. I commercianti hanno organizzato una serrata e il consiglio comunale una veglia di preghiera. In mattinata si è tenuto un corteo dal centro di Marano alla rotonda Rosa dei Venti.  Per arginare l'emergenza, le amministrazioni locali e il commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania hanno potenziato e accelerato i lavori per cercare di risolvere il problema. Entro luglio Napoli e la Campania devono creare assolutamente, in una corsa contro il tempo, nuove strutture di smaltimento perchè sarebbero in scadenza alcuni dei contratti per il trasferimento dei rifiuti in Germania. Con l'avvicinarsi della stagione calda, inoltre, la presenza di rifiuti sul territorio, oltre all'odore forte, potrebbe creare e diffondere malattie ed epidemie. In tutta la Campania 30mila sono ancora le tonnellate da smaltire e solo a Napoli ne sono state contate quasi 1500.  Nel frattempo anche l'impianto di stoccaggio di ecoballe di Pianodardine, ad Avellino, è stato bloccato. Daniela Cortucci, gip del Tribunale di Avellino, ha convalidato, infatti, il sequestro disposto dalla Procura nei giorni scorsi. Il gip ha dichiarato la mancata predisposizione del piano che potrebbe creare un accumulo pericoloso di rifiuti e che potrebbe cedere e inquinare le falde acquifere sottostanti. E' inoltre ritenuto concreto il pericolo di incendi. (Articolo di <a href="http://www.agenziaradicale.com">SERENA FERRETTI Nuova Agenzia Radicale </a>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov." Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Discarica Uttaro, torna il pericolo della riapertura della discarica dei veleni]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2242</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 21:22:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[SAN NICOLA LA STRADA (Ce)- Mentre la Corte europea di giustizia del Lussemburgo ha condannato l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Costagliola%20eTessitoreCoMErFermateILMostro.jpg"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/Costagliola%20eTessitoreCoMErFermateILMostro.jpg" alt="" width="162" height="219" /></a>SAN NICOLA LA STRADA</strong> (Ce)- Mentre la Corte europea di giustizia del <a href="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/06/uttaro2d.jpg" alt="" width="218" height="112" /></a>Lussemburgo ha condannato l'Italia per la tardiva, e quindi non corretta, applicazione della direttiva 1999/31, volta a prevenire le ripercussioni negative sull'ambiente derivanti dalle discariche di rifiuti, l'Avvocatura dello Stato, come se nulla fosse successo, chiede la riapertura della discarica de <strong>Lo Uttaro </strong><em>(foto 2 a dx)</em>. È forse questo uno dei primi sacrifici che il premier Silvio Berlusconi ha annunciato appena vinte le elezioni ? E' un segnale assolutamente preoccupante che non tiene conto di due dispositivi (uno penale e l'altro civile) che hanno chiuso la discarica Lo Uttaro perché altamente inquinata, inquinante e velenosa<!--more Continua a leggere-->. Le associazioni nate all'indomani della firma del protocollo d'intesa fra Bertolaso, De Franciscis e Petteruti, si stanno riorganizzando per scendere nuovamente in piazza. Per De Gennaro sarebbe un brutto modo di chiudere la sua esperienza campana. Per <strong>Pasquale Costagliola </strong><em>(oto 1 insieme a Lorenzo Tessitore del Comer, il primo da dx)</em>, Presidente di Terra Nostra, l'Italia è molto indietro in materia ambientale rispetto agli altri partner europei.  "La Commissione" - ha affermato Costagliola - "ha accusato l'Italia di aver applicato la direttiva tardivamente e così facendo di non averla applicata bene. La Corte ha riconosciuto valide le obiezioni sollevate dall'esecutivo europeo ed ha condannato l'Italia alle spese. Tutto questo, però" - sottolinea l'ambientalista casertano - "non sembra avere impressionato i gestori delle discariche anzi, malgrado la procedura di infrazione, sono allestite discariche come quella de Lo Uttaro e di Ferrandelle. Con l'applicazione tardiva della direttiva europea (il 27 marzo 2003 invece che entro il 16 luglio 2001), il trattamento applicato dall'Italia alle discariche autorizzate fra il 16 luglio 2001 e il 27 marzo 2003 è stato quello riservato alla discariche preesistenti e non quello previsto per le discariche nuove, molto più rigoroso. In realtà" - ha concluso Costagliola - "la questione discariche non s'è mossa di una virgola, anzi siamo alla vigilia di un ulteriore disastro nel caso si riaprisse il 5 maggio prossimo la Uttaro". (Articolo a cura del giornalista <strong>Nunzio De Pinto</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Villa Literno(Ce)- Rifiuti: testimonial Pace Agnese Ginocchio allibita per ennesima discarica abusiva     ]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2246</link>
<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 20:43:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230;E LANCIA UN NUOVO MONITO A FAVORE DELL&#8217;AMBIENTE E DELLA VITA
Villa Literno(Ce)-( di Raf]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Ferrandelle/Agnese%202%20con%20la%20bandiera%20posta%20dai%20Coldiretti%20dall'ex%20presidio(Sconfitta).jpg"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/Ferrandelle/Agnese%202%20con%20la%20bandiera%20posta%20dai%20Coldiretti%20dall'ex%20presidio(Sconfitta).jpg" alt="" width="172" height="121" /></a>...E LANCIA UN NUOVO MONITO A FAVORE DELL'AMBIENTE E DELLA <a href="http://www.ncszeus.it/forum/galleria/Resize%20of%20IM000595.JPG"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.ncszeus.it/forum/galleria/Resize%20of%20IM000595.JPG" alt="" width="182" height="140" /></a>VITA</p>
<p><strong>Villa Literno</strong>(Ce)-( di <em>Raffaele Raimondo</em>) A poco più di una settimana dal ritrovamento, in località "<strong>Torre del Monaco</strong>" nel Comune di Villa Literno, di una pericolosa discarica abusiva, si apprendono nuovi particolari, ma si registra inoltre la ferma indignazione della testimonial della pace, Agnese Ginocchio. Già si sapeva che l'operazione era stata avviata dal Commissariato della Ps di Aversa, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato di Castelvolturno, col Dipartimento provinciale Arpac e col Comando provinciale dei <strong>Vigili del Fuoco</strong> di Caserta<!--more Continua a leggere-->. Erano state altresì rese note le tipologie di rifiuti abilmente sotterrati da ignoti su una superficie di circa un ettaro: "Scorie di fusione provenienti dalla lavorazione industriale di alluminio, ritenute particolarmente tossiche, materiale derivante da demolizioni edilizie, parti di mobili e materassi, tubazioni in pvc ed altro materiale tossico e nocivo". Adesso si sa che i Vigili del Fuoco, dovendo svolgere sul posto quasi l'intero lavoro di scavo, hanno impegnato il loro superspecializzato Nucleo NBCR (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) che si è servito di una <a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm"><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/Ferrandelle/Fermate%20il%20Mostro%20e%20Agnese%20con%20i%20presidianti%20di%20Casal%20Di%20Principe%20a%20Ferrandelle.jpg" alt="" width="247" height="123" /></a>ruspa in dotazione e di altre sofisticate attrezzature "ad hoc". Inevitabile anche il ricorso all'impiego di maschere con filtro speciale contro la tossicità. Se il sindaco di Villa Literno, <strong>Enrico Fabozzi</strong>, rieletto nella recente consultazione amministrativa, a commento dell'operazione di ritrovamento della discarica, confermò un'opinione che egli da tempo sostiene e "cioè che l'inquinamento della nostra terra non deriva dalla gestione dei rifiuti, ma dagli scarichi illegali abusivi da parte di persone senza scrupoli", il monito di <strong>Agnese Ginocchio</strong> si colloca a monte, oscillando tra la constatazione tristissima dei disastri ambientali che da lunghi anni gravano nell'intera provincia di Caserta ed un acuto grido d'allarme che si fa auspicio profondo di una nuova stagione di rigoroso rispetto dell'habitat naturale e della vita in ogni angolo di Terra di Lavoro e della regione Campania. Conseguente l'attesa fortissima, espressa dalla testimonial, di una mobilitazione delle coscienze individuali e di massa, nonché delle istituzioni, per il recupero, assolutamente non più rinviabile, di tutte le aree che hanno purtroppo subìto incredibili azioni di scempio. Forse, il dichiarato impegno di Fabozzi e della sua Amministrazione di "ricondurre la gestione dei rifiuti entro l'alveo della legalità" potrà essere più agevolmente espletato, qualora davvero si diffonda quella propedeutica ed incisiva svolta culturale ed etica che Agnese Ginocchio senza sosta invoca, ovunque sia chiamata a dare la sua esemplare testimonianza . (Articolo a cura del giornalista cronista freelance <strong>Raffaele Raimondo</strong> )</p>
<p>(Didascalia FOTOGRAFIA : Agnese Ginocchio allibita accanto ad una bandiera abbandonata della Coldiretti )</p>
<p><a href="http://www.agneseginocchio.it/Documenti%20Uttaro/Ferrandelle%20Terra%20di%20nessuno.%20L'inizio%20della%20fine...htm">Visualizza quì intero reportage fotografico di denuncia di Andrea Pioltini su caso discarica Ferrandelle in Santa Maria la Fossa) cliccare su questa scritta</a></p>
<p>Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Benevento-Lettera dei comitati ambientalisti civici a nuovo Presidente Provincia Aniello Cimitile]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2232</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 17:05:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[La Lettera é stata consegnatagli personalmente e da Lui ricevuto il permesso di pubblicazione
Benev]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.tvsette.net/modules.php?name=IndyNews&#38;MediaOp=show&#38;idMediaAss=s7365&#38;MediaName=CIMITILE.jpg.mlnk&#38;MediaNum=1" alt="" width="204" height="146" />La Lettera é stata consegnatagli personalmente e da Lui ricevuto il<img class="alignright" style="float:right;" src="http://andreabraconi.files.wordpress.com/2007/06/rifiuti-02.jpg" alt="" width="191" height="128" /> permesso di pubblicazione</p>
<p><strong>Benevento</strong>, 16 Marzo 2008-Onorevole Presidente Aniello Cimitile(<em>nella foto</em>) , Le facciamo le nostre congratulazioni per la Sua vittoria e Le auguriamo di riuscire a realizzare l'impegnativo programma politico da Lei presentato per il nostro territorio. Noi che Le scriviamo facciamo parte del Coordinamento dei Comitati per la Salvaguardia della Salute e dell'Ambiente<!--more Continua a leggere--> della provincia di Benevento costituitosi a seguito delle numerose emergenze riguardanti l'ambiente, la gestione del ciclo dei rifiuti e la difesa dei beni comuni. Come Lei già sa in questo momento l'emergenza rifiuti in Campania interessa particolarmente la nostra terra essendo stato scelto il paese di Sant'Arcangelo Trimonte come sito di una discarica regionale. La nostra preoccupazione è basata sullo studio di documenti e studi geologici che, purtroppo,  ci hanno fatto capire con certezza e sgomento che sui 9 chilometri quadrati, che ospitano 2 discariche esaurite ancora da bonificare, oltre che in una zona di evidente dissesto idrogeologico è impensabile una nuova discarica da 900.000 tonnellate. Purtroppo l'ordinanza del super commissario De Gennaro non  lascia molto tempo per agire e trovare una soluzione  ed è per questo che ci permettiamo di chiederLe un incontro urgente in cui discutere con Lei di tutto questo. Lo Stato, con l'alibi dell'emergenza, nella scelta di questo sito da adibire a discarica non rispetta più neanche vincoli elementari come il  suddetto dissesto idrogeologico e opera in deroga a ogni norma, compresa quella igienico sanitaria , per questi motivi la protesta e il dissenso assumono oggi giorno toni sempre più allarmanti ma nello stesso tempo comprensibili e giustificati. I nostri timori sono oltretutto provati dalle numerose lacune tecniche su una "scelta" che alla fine coinvolgerà direttamente, oltre a Sant'Arcangelo, la vita e il futuro di <strong>Paduli, Apice</strong><strong> </strong>e<strong> </strong><strong>Buonalbergo</strong> per un totale di 12.500 abitanti: previsto al centro di questi 4 comuni, infatti, il mega impianto distruggerà una delle zone più belle del Sannio e d'Italia, zone peraltro attraversate dal fiume Sarno che interessa gran parte dell'intera provincia. Siamo inoltre sicuri  che in questo momento di emergenza regionale il tipo di rifiuto che andrebbe in discarica sarebbe  di tipo indifferenziato, probabilmente misto a rifiuti altamente tossici e non crediamo possibile una celere organizzazione di controlli e garanzie. Siamo estremamente coscienti che in questi giorni Lei sia impegnatissimo, ma per noi, e siamo convinti anche per Lei, questa è una situazione troppo importante per essere rimandata a tempi più remoti. Le chiediamo di dedicarci un appuntamento in cui poter discutere, con l'ausilio della documentazione in nostro possesso, di questa terribile emergenza. Siamo sicuri che insieme a Lei potremo trovare una soluzione o analizzare le possibili alternative da discutere successivamente con il Commissario De Gennaro. Sicuri di un Suo positivo riscontro Le inviamo distinti saluti. (Lettera del Coordinamento dei Comitati per la Salvaguardia della Salute e dell'Ambiente  )<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[SANTA MARIA LA FOSSA(Ce)-Rifiuti: A Ferrandelle disastro ambientale. Lo ha denunciato sindaco Abbate a procura Repubblica]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2205</link>
<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 16:43:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2205</guid>
<description><![CDATA[Santa Maria La Fossa(Ce)- (di Raffaele Raimondo) Affollata conferenza-stampa dell&#8217; 11 aprile ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Il%20sindaco%20Abbate%20in%20conferenza%20stampa%20110408.jpg"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.agneseginocchio.it/Ferrandelle/Fermate%20il%20Mostro%20a%20Ferrandelle.jpg" alt="" width="232" height="147" /><img class="alignright" style="float:right;" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/SMLF%20Il%20sindaco%20Abbate%20in%20conferenza%20stampa%20110408.jpg" alt="" width="165" height="188" /></a>Santa Maria La Fossa</strong>(Ce)- (di <em>Raffaele Raimondo</em>) Affollata conferenza-stampa dell' 11 aprile 2008, presso il palazzo municipale di Santa Maria la Fossa. Il sindaco, <strong>Bartolomeo Abbate</strong> (<em>nella foto 2</em>) -in compagnia dell'assessore all'ambiente, Franco Cepparulo, e del consigliere comunale-medico Antonio Papa (componente dell'Unità di crisi costituita dall'Amministrazione comunale)- ha convocato i giornalisti della carta stampata e di varie emittenti televisive per fare il punto sulla grave situazione venutasi a determinare a Ferrandelle e che lo ha spinto a presentare, mercoledì 9 aprile, una denuncia-querela al Procuratore della Repubblica c/o il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Destinatari dell'atto firmato dal primo cittadino fossataro "tutti i responsabili del disastro ambientale che si sta perpetrando in questi giorni sul noto sito di stoccaggio di rifiuti in località Ferrandelle"<!--more Continua a leggere-->. Abbate, tra l'altro, ha fatto rilevare che "anche attraverso indagini scientifiche operate dal geologo dott. Lucio Girardi e dal tecnico comunale ing. Felice Zippo" è emerso purtroppo che "sul sito di Ferrandelle si sta operando in violazione delle norme igienico-sanitarie poste a tutela della salute". Ha poi aggiunto: "Lungo il perimetro delle piazzole di stoccaggio, che recano evidenti lesioni per il carico eccessivo di rifiuti" si osserva "la fuoriuscita di percolato proveniente dal sottosuolo" e che invade "il nudo terreno e va ad infiltrarsi nelle falde idriche che sono collocate a non più di qualche metro dal suolo". Dunque, secondo il sindaco, Ferrandelle non è affatto un sito di stoccaggio, ma "semplicemente una discarica mal tenuta e mal gestita". Di qui la richiesta al Procuratore di "voler sottoporre a sequestro l'area interessata, identificare ed accertare di chi sono le responsabilità dei danni ambientali ed economici". Ovvia l'aggiuntiva richiesta di provvedere alla "penale punizione ai sensi di legge" per tutti i reati ravvisabili nei fatti esposti. Il sindaco ha infine comunicato di aver già nominato, come proprio difensore di parte offesa, l'avv Alessandro Diana del Foro di Santa Maria Capua Vetere ". (Articolo a cura del giornalista casertano freelance <strong>Raffaele Raimondo</strong>) * [ <span style="color:#333399;">Didascalia foto 1 in alto a sx é tratta dal reportage fotografico di denuncia di <strong>Andrea Pioltini</strong> fotoreporter (cliccare sopra per ingrandire ). Sulla foto si legge lo storico slogan: "</span><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm"><span style="color:#333399;">Fermate il Mostro</span></a><span style="color:#333399;">" tratto dalla canzone ambientalista della cantautrice pacifista </span><a href="http://www.agneseginocchio.it/"><span style="color:#333399;">Agnese Ginocchio</span></a><span style="color:#333399;"> , e si riferisce all'ex Presidio permanente dei Comitati civici ambientalisti. Le persone che figurano sulla foto sono del Comitato di Casal Di Principe in Località FERRANDELLE a <strong>Santa Maria La Fossa</strong>(Ce) ]</span></p>
<p>-Vedi articolo correlato: <a href="http://altocasertano.wordpress.com/2008/02/09/rifiuti-il-popolo-di-santa-maria-la-fossace-dice-no-a-ferrandelle-reportage-fotografico-nella-terra-di-nessuno/">"<strong>Il popolo di Santa Maria la Fossa dice: "NO a FERRANDELLE</strong>". <strong>Ferrandelle Viaggio nella Terra di Nessuno</strong>". Reportage fotografico di denuncia. Cliccare su questa scritta per visualizzare la pagina</a><br />
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino &#38; d”( per la pubblicazione e diffusione dell’art. citare tutte le fonti, compresa quella del portale. Pena violazione diritti d’autore)</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[FINE DEL MONDO]]></title>
<link>http://spaziofonati.wordpress.com/?p=419</link>
<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 18:05:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Signorrossi</dc:creator>
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<description><![CDATA[sei pronto ad uno scenario del genere?
anni fa in uno di quei dossier in onda sulla RAI ne vidi uno ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>sei pronto ad uno scenario del genere?<br />
anni fa in uno di quei dossier in onda sulla RAI ne vidi uno che parlava di un lago che si stava pericolosamente prosciugando.<br />
un lago che si prosciuga perchè mai dovrebbe essere pericoloso?<br />
è un disastro naturale, crea problemi all'ecosistema, gli puoi dire che è incoscente, ma pericoloso si dice  (che ne so) ad uno che maneggia armi.<br />
ebbene:<br />
poco tempo fa leggo sul corriere che tale lago (o mare) sta continuando a prosciugarsi, le sue coste sono arretrate di una settantina di km (in un punto i kilometri son 120).<br />
a parte il disastro, nulla ci tocca, serenamente si continua a fare quello che si fa tutti i giorni.<br />
<strong><br />
però c'è qualcosa che non sai:</strong></p>
<p>durante la guerra fredda, quell'isola che vedete in mezzo al lago è stata utilizzata come base supersegretissima da scienziati russi che hanno messo a punto un sacco di supermalattie tipo vaiolo e colera, dico super perchè questi virus sono stati trattati in modo da resistere a qualsiasi vaccino esistente sulla terra. qualunque.<br />
inoltre, sono stati costruiti dei bunker letteralmente imbottiti di barili di ANTRACE (vi ricordate che dopo il 09/11 al pentagono spesso è venuto fuori questo allarme? tutto naque perchè la zona dei bunker del lago di ARAL è piena di armi batteriologiche completamente incustodite ed è vicina a zone a forte ingerenza islamica.<br />
e poi (dimenticavo) quegli scienziati russi hanno iniettato in un sacco di cavie da laboratorio che una volta abbandonate le postazioni hanno dato vita ad un ecosistema malato, mostruoso e aggressivo, ovviamente.<br />
comunque, il problema è che  l'isola in questione, in quanto tale, è isolata....<br />
ma se quell'incoscente del lago decide di ritirarsi:<br />
1) animali affetti da antrace si riverseranno nel mondo con inevitabili ripercussioni sulla vita umana;<br />
2) animali infettati dai peggiori virus potenziati a laboratorio faranno più o meno la stessa cosa del punto 1 (vedilo)<br />
3) si creerà inoltre un passaggio per raggiungere i bunker con mezzi in grado di trasportare un sacco di barili alla volta, se quei mezzi fossero di una ditta di smantellamento sicuro, ok, ma se fossero di persone a cui sta a cuore far secche popolazioni intere? come si fa?</p>
<p>e tu che ti preoccupavi di cosa votare...<br />
mi sa che è meglio che ti caghi sotto perchè entro un paio d'anni quel lago non avrà più acqua.</p>
<p>a conferma di ciò che dico, google map mi ha dato una mano...</p>
<p>mira:<br />
[gallery]</p>
<p>signorrossi. vedi tu.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caserta- Messina: Rifiuti, Impianti di compostaggio? No grazie...]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2147</link>
<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 14:45:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Caserta- (di Giuseppe Messina nella foto- autore Andrea Pioltini)-Non chiamiamoli impianti di compos]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/messina.jpg"><img border="0" align="right" width="400" src="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/messina.jpg" height="368" style="width:169px;height:161px;" /></a>Caserta</strong>- (<em>di Giuseppe Messina nella foto- autore Andrea Pioltini)-</em>Non chiamiamoli impianti di compostaggio ma più correttamente (e tecnicamente) <img border="0" width="1" src="http://altocasertano.files.wordpress.com/2007/08/messina.jpg" height="1" />inceneritori. Nella proposta della regione Campania (vedasi il sito ufficiale della Regione Campania "la regione informa"), si è conclamata la realizzazione di ben 30 impianti di compostaggio (vedere a riguardo anche la "mappa 30 siti di compostaggio"). E' falso. Sono previsti, infatti, solamente n.21 impianti di compostaggio per un non meglio precisato quantitativo di cui n.1 impianto di compostaggio ( per n. 6 linee di compostaggio in completamento) a Giffoni Vallepiana. Gli altri 9 impianti, invece, sono costituiti da n.4 impianti di selezione multi materiale secco o RAEE e, infine, da ben 5 impianti di produzione di biogas (nessuno in provincia di Napoli) questi ultimi per una capacità complessiva annua di ben 145.000 tonnellate. Caserta, come al solito brilla per ignoranza, malafede e voglia distruttiva<!--more Continua a leggere-->. Sono, infatti, stati previsti in tutta la provincia 4 impianti di cui n.2 nella città capoluogo. I due in provincia sono effettivamente di compostaggio (Gricignano d'Aversa e Unione Comuni Appia) mentre quelli destinati per Caserta (evidentemente su richiesta locale) sono veri e propri inceneritori di rifiuti. Infatti essi anziché trasformare la sostanza organica in compost (ossia ammendanti o fertilizzanti per i terreni agricoli), prevedono che solo la parte volatile (ossia quella più leggera) venga trasformata in biogas (lo stesso meccanismo che avviene in discarica) per essere poi avviati a combustione con produzione di energia elettrica (oltre a emissioni gassose, ecc. ecc.) lasciando buona parte (circa il 60%  per essere ottimisti) dei rifiuti da smaltire in discarica o da incenerire. Quanto descritto rappresenta come al solito un incenerimento delle coscienze oltre che dei rifiuti. Infatti i soliti nostri, mascherando il tutto dietro l'emergenza ma incuneandosi in un non meglio precisato capitolo "trattamento dei rifiuti organici" tentano di far entrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta (Soc. Calorie docet), con il silenzio assenso di tutte le forze politiche e istituzionali presenti ad ogni livello. Gli impianti previsti nella città di Caserta non si possono fare. Sul piano formale in quanto già nel 1995, come più volte ricordato anche di recente, il gruppo di diagnostica del prefetto delegato aveva tassativamente escluso, a causa del forte degrado ambientale (vedi ad es. cave, cementifici, discariche, ecc.) la possibilità di allocare a Caserta e nella sua conurbazione qualunque impianto di trattamento rifiuti. Sul piano sostanziale in quanto il forte abbassamento della fertilità dei suoli e i processi di degrado e desertificazione impongono il recupero e riutilizzo di tutta la frazione organica prodotta dai rifiuti urbani per trasformarla in ammendante o fertilizzante per restituire sostanze nutrienti a quella che era la Campania Felix e che ha consentito e ancora in parte consente la definizione di "terreni più fertili del bacino del mediterraneo". Cosa fare? Richiedere subito di trasformare i due impianti di biogas in impianti di compostaggio e definire un'allocazione adatta. Qualora si dovesse insistere su questa pazzia, occorre ricordare allora che a Marcianise, presso l'impianto di depurazione, esiste un impianto di produzione e trasformazione del biogas, per cui sarebbe ovvio procedere al potenziamento e sfruttamento ottimale dello stesso, senza ricorrere a ulteriori costosi e impattanti nuove ubicazioni. Ma per tutto questo occorrerebbe un gruppo dirigente che discutesse del futuro della provincia e dei nostri territori, che salvaguardasse le nostre produzioni agricole e puntasse sulla qualità agroalimentare quale strategia per lo sviluppo e per nuova occupazione, si preoccupasse di fare un piano dei rifiuti provinciale e la raccolta differenziata nel capoluogo. Ma tutto questo non è possibile ed è così che non abbiamo un piano provinciale, un dirigente all'ambiente al comune e un qualsiasi piano. Solo chiacchiere e inquinamento delle coscienze e dell'ambiente. Dott. De Franciscis, se ci sei batti un colpo!!  Caserta, 31 marzo 2008(Comunicato a cura del dott. Giuseppe Messina - Legambiente )Pubblicato da red. prov. "Aato Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Pastorano(Ce)-Rifiuti: Pastorano come a Lo Uttaro.Magistratura ferma disastro ambientale]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2089</link>
<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 15:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Pastorano(Ce)- (di Giuseppe Messina- nella foto insieme ai comitati ambientalisti dell&#8217; agro c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pastorano</strong>(Ce)- (di<em> Giuseppe Messina- <font color="#333399">nella foto insieme ai comitati ambientalisti dell' agro<a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Messina%20e%20comitati%20ambientalisti%20agro%20caleno.jpg"><img border="0" align="right" width="500" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Messina%20e%20comitati%20ambientalisti%20agro%20caleno.jpg" height="248" style="width:277px;height:142px;" /></a> caleno nell'ultima menifestazione contro i rifiuti svoltasi a Pastorano il 16 Marzo 2008. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter</font></em>)-Pastorano come Lo Uttaro: ancora una volta la <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/Messina%20e%20comitati%20ambientalisti%20agro%20caleno.jpg"></a>Magistratura ferma il tentativo di disastro ambientale e la distruzione dell'agricoltura e della zootecnia casertana. Con una fulminea sentenza il TAR Campania, prima sezione, presidente dr. Antonio Guida, ha accolto il ricorso presentato da numerosi coltivatori e allevatori bufalini di Pastorano, difesi dall'avv. Pietro Romano di Caserta, ha annullato ogni atto che avrebbe trasformato una fondamentale area vocata all'agricoltura e alla zootecnia in uno stabilimento per la lavorazione di rifiuti tossici e nocivi. Addirittura la costituzione in giudizio della Regione Campania non è stata ammessa dai giudici napoletani. I fatti<!--more Continua a leggere-->. La ditta Esogest Ambiente S.r.l. con una serie di atti "miracolosi" del comune, della Provincia e della Regione (ora tutti annullati) aveva ottenuto l'autorizzazione per realizzare su un terreno della curia di Capua e da una precedente autorizzazione per un'industria che avrebbe dovuto fabbricare pannelli fotovoltaici, ad un impianto complesso per lo stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali. Ancora una volta le istituzioni locali - comune di Pastorano, Provincia di Caserta e Regione Campania per gli atti, pareri e valutazioni ritenute illegittime dal TAR e quindi nulli. L'impianto della Esogest che avrebbe lavorato i rifiuti industriali provenienti da ogni parte, dunque, non si farà. L'agricoltura e la zootecnia, prime vittime delle attività illecite, degli inquinamenti diffusi, della mancata programmazione o di scelte sbagliate, questa volta, insieme alla società civile, agli ambientalisti e di tutti quelli che vogliono il bene comune di questa povera terra, possono gioire e sperare. Gioire perché un danno si è evitato. Sperare perché le istituzioni ma anche gli imprenditori capiscano che la società civile non è più disposta a tollerare abusi, illegalità e violenze all'ambiente e alle risorse senza pagarne lo scotto. Chi sbaglia dovrà pagare ed ora sulla vicenda Esogest si aprirà l'accertamento sulle responsabilità penali e dove omissioni, abusi e quant'altro hanno consentito di passare senza colpo ferire da un'industria a nullo impatto ambientale (costruzione di pannelli fotovoltaici) a industria dei rifiuti tossici e nocivi. Ci si aspetta soprattutto una riflessione su quello che è accaduto e scelte consequenziali: le aree di produzione della mozzarella e dell'ortofrutta casertana devono essere salvaguardate, per la nostra salute e per l'economia di Terra di Lavoro, dove il settore agricolo contribuisce per oltre il 60% a formare la ricchezza di questa provincia. La vicenda diossina è una tragica conseguenza delle mancate scelte di politica economica e di mancato controllo del territorio. E' bene che si ascolti chi protesta e propone o chi è costretto a fare lo sciopero della fame per far cogliere l'attenzione dei decisori politici e dell'opinione pubblica sui veri problemi di questa provincia: illegalità diffusa e mancanza di una progettualità - circa il futuro del territorio, di uno sviluppo locale ecosostenibile e dei suoi cittadini - che stanno mettendo in ginocchio l'intera economia. La cosiddetta emergenza rifiuti è concreta emergenza democratica e istituzionale. Non si può aspettare il prossimo governo e le promesse di sempre. La situazione emergenziale impone atti e azioni immediate da parte delle istituzioni locali. Occorrono segnali visibili ora ad iniziare dalla Provincia che deve proporre un piano provinciale del ciclo dei rifiuti e di atti che salvaguardino ora per il futuro l'agricoltura e la zootecnia casertana, nonché provvedimenti urgenti e definitivi che allontani la presenza di funzionari e consulenti che non fanno l'interesse pubblico o che si sono dimostrati largamente incapaci. Così come il comune di Pastorano dovrà modificare la delibera di indirizzo del nuovo piano regolatore generale (PUC) affinché le uniche industrie che si potranno insediare nel territorio comunale dovranno essere indissolubilmente legate alle produzioni agro-zootecniche del territorio in una visione di sviluppo ecosostenibile sul piano ambientale. Caserta, 21 marzo 2008 (Articolo dal dott. <strong>Giuseppe Messina</strong> - Legambiente)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Acerra(Na)-Sabato manifestazione contro incenerimento ecoballe taroccate e contro finanziamenti illegali a inceneritori.]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2031</link>
<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 14:51:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=2031</guid>
<description><![CDATA[ACERRA(Na)- Sabato 15 Marzo 2008, ore 16.30 ad Acerra(Na) piazza Duomo manifestazione  di protesta ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/manifesto%20manifestazione%2015%20marzo%20acerra.jpg"><font color="#000080"><img border="0" align="left" width="550" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/4foto%20news%20alto%20casertano/manifesto%20manifestazione%2015%20marzo%20acerra.jpg" height="797" style="width:285px;height:378px;" /></font></a><font color="#000080">ACERRA</font>(Na)- Sabato 15 Marzo 2008, ore 16.30 ad Acerra(Na) piazza Duomo manifestazione  di protesta contro l'incenerimento delle ecoballe taroccate e contro i finanziamenti illegali agli inceneritori. Manifestazione per la difesa della salute, dell'ambiente, e per la tutela di tutti i diritti.</h3>
<p><font color="#000080"><strong>Cliccare sul locan</strong><strong>dina per ingrandire l'immagine e visualizzare il programma.</strong></font></p>
<p><strong>ANTONIO MARFELLA</strong> , il noto dottore oncologo  ed epidemiologo napoletano ( contaminato da diossina nel sangue), ha inviato campioni di sangue all'INRCA di Venezia e in Canada. Il risultato delle analisi indicano un livello tossicologico superiore a quello riscontrato nelle pecore di Acerra, ben oltre quanto indicato dall'OMS come soglia tollerabile in città industriali <!--more Continua a leggere-->(sino a 255 whote per picogrammo di grasso, rispetto al limite indicato di 10) Questo vuol dire, tumori malformazioni congenite. questa è una strage annunciata la classe politica napoletana è responsabile. a tal proposito si invita a guardare questa inchiesta:<br />
<a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-1373870520463952323&#38;hl=it">http://video.google.it/videoplay?docid=-1373870520463952323&#38;hl=it</a></p>
<p>si prega la massima diffusione. Per la tua salute visita i siti: <a href="http://www.napoliassise.it/newsrifiutitossici.htm">http://www.napoliassise.it/newsrifiutitossici.htm</a>  e  <a href="http://napoliassise.blog.aruba.it/">http://napoliassise.blog.aruba.it/</a></p>
<p>(Comunicato inviato da <strong>Lorenzo Tessitore</strong>, Comitato Emergenza Rifiuti Ce)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pastorano(Ce)- Manifestazione 15 e 16 marzo contro eco-mostri rifiuti]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1994</link>
<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 15:41:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
<guid>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1994</guid>
<description><![CDATA[COMITATO CIVICO DI PASTORANO PER LA TUTELA DELLLA SALUTE E DELL&#8217;AMBIENTE DELL&#8217;AGRO CALEN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm"><img border="0" align="right" width="640" src="http://ambienti.files.wordpress.com/2007/10/xfermate-il-mostro-acerra.jpg" height="293" style="width:231px;height:100px;" /></a>COMITATO CIVICO DI PASTORANO PER LA TUTELA DELLLA SALUTE E DELL'AMBIENTE DELL'AGRO CALENO. (<em>Foto: Comitati ambientalisti casertani a recente manifestazione contro i rifiuti Acerra, portano lo striscione su cui si legge lo slogan di protesta: "<a href="http://www.agneseginocchio.it/Canzoni_agnese/Fermate%20il%20mostro(contro%20la%20discarica).htm">Fermate il mostro</a>"tratto dalla canzone ambientalista di protesta di <a href="http://www.agneseginocchio.it">Agnese Ginocchio</a>. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter</em>)</p>
<p align="left"><em><font color="#000080">Lettera aperta ai candidati della provincia di caserta di ogni schieramento politico alle prossime elezioni per il rinnovo del parlamento On. Nicola Cosentino, On.Giacomo De Angelis, On. Domenico Zinzi, On. Americo Porfidia, On. Tommaso Sodano, On. Rosa Suppa, Dott. Giovanni Mancino, Dott. Domenico Dell'Aquila, Dott. Adolfo Villani, Dott.ssa Pina Picierno, Dott. Angelo Consoli, Dott. Giovanni Cerchia. A tutti i candidati che involontariamente abbiamo dimenticato </font></em></p>
<p align="left"><strong>Pastorano</strong>(Ce)-La ciclica ricorrenza di questa ennesima campagna elettorale ha fatto passare (volutamente?) nel dimenticatoio due dei tantissimi drammi che affliggono la nostra Provincia ed in particolare l'Agro Caleno: la costruzione di una Centrale a biomasse a Pignataro Maggiore che dovrebbe bruciare 120.000 tonnellate di rifiuti l'anno, e l'Impianto per lo Stoccaggio, la Selezione ed il Trattamento di Rifiuti Speciali in località Torre Lupara di Pastorano che dovrebbe "trattare" circa 1.800.000 tonnellate di rifiuti speciali l'anno.Sono più do sette mesi che la nostra comunità è impegnata nella lotta contro questi due ecomostri. Il nostro Comitato ha organizzato una ennesima Manifestazione per <strong>il 15 e 16 marzo</strong> p.v. (Copia del manifesto è accluso alla presente), per lanciare ancora una volta il proprio grido di aiuto. Pertanto, INVITA TUTTI I CANDIDATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA DI OGNI SCHIERAMENTO POLITICO, a partecipare a tale Manifestazione, ma soprattutto in quella occasione, a SOTTOSCRIVERE UN PATTO CON LE POPOLAZIONI DELL'AGRO CALENO CHE LI IMPEGNI AD IMPEDIRE LA REALIZZAZIONE DI TALI SCEMPI AMBIENTALI, E, NEL  CASO IN CUI TALI  MOSTRI VENGANO REALIZZATI A DIMETTERSI DALLE LORO CARICHE SE EVENTUALMENTE ELETTI<!--more Continua a leggere-->. Solo in questo caso potremmo dire di aver speso bene il nostro voto, e nel caso in cui questi stessi candidati non vogliano sottoscrivere tale patto inviteremmo la nostra comunità a non votare per il loro schieramento politico!!!! Comitato Civico di Pastorano Per la Tutela della Salute e dell'Ambiente dell'Agro Caleno</p>
<p align="left"><strong>DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA</strong></p>
<p align="left">Il Comitato Civico di Pastorano per la tutela della Salute e dell'Ambiente dell'agro caleno, di concerto con gli altri Comitati Ambientalisti operanti sul territorio, nell'ambito delle iniziative finalizzate a difendere il territorio dai ripetuti attacchi all'ambiente (Centrale a Biomasse di Pignataro Maggiore, Impianto di Trattamento dei Rifiuti Speciali in località "Torre Lupara" di Pastorano, Discariche provinciali, Antenne di telefonia mobile killer, ecc.) che minacciano gravemente la nostra salute e l'economia della nostra comunità, preoccupati per il futuro del territorio, e ritenuto opportuno non abbassare la guardia, ma piuttosto rilanciare l'attenzione sulla salvaguardia dell'ambiente e, contemporaneamente, promuovere lo sviluppo ecosostenibile dell'intera filiera agro-alimentare,</p>
<p align="left">INVITA</p>
<p align="left">TUTTI I CITTADINI, gli operatori del settore, le associazioni di categoria, le associazioni sociali, politiche e sportive, le istituzioni locali, scolastiche e religiose, a partecipare alla "due giorni" ASPETTANDO PRIMAVERA che si terrà da sabato 15 a domenica 16 marzo 2008 nei Comuni di Camigliano, Pastorano e Pignataro Maggiore. Due giorni di lotta per riprenderci la speranza che ci appartiene, la nostra intelligenza, la nostra cultura, la nostra umanità, ma soprattutto la nostra terra pulita da ogni scoria ...</p>
<p align="left"><strong>Sabato 15 marzo, ore 18,30</strong> FIACCOLATA da Camigliano a Pignataro Maggiore</p>
<p align="left">Cammineranno con noi: Padre Alex Zanotelli, i componenti dell'Assise di Palazzo Marigliano di Napoli, scienziati ed artisti, laici e uomini di chiesa, donne e bambini, giovani e vecchi e tutti quelli che credono nella speranza di un futuro più pulito e più giusto per il nostro territorio.</p>
<p align="left"><strong>Domenica 16 marzo, ore 16,00</strong> Pastorano - uscita casello A1 Capua - Piazzale Ristorante del Sole</p>
<p align="left">GIORNATA ECOLOGICA</p>
<p align="left">di pura informazione scevra da ogni tipo di interesse se non quello per una vita sana e pulita per tutti. Sarà allestito il Villaggio della Ragione con degli stand che vedranno la presenza degli allevatori e dei produttori della filiera agro-alimentare, delle associazioni di categoria e per la tutela dell'Ambiente, e tutti i Comitati Civici presenti nella Provincia di Caserta. Sul palco, dopo l'intervento del prof. Antonio MARFELLA (medico oncologo, presso l'Istituto Tumori "Pascale" di Napoli), si alterneranno artisti, scienziati, musicisti, cittadini, per parlare con chiarezza e documentazioni scientifiche della situazione dei rifiuti nell'Agro Caleno e in tutta la Regione Campania. (Comunicato inviato da <strong>Dino Cuccaro</strong>, Comitato ambientalista Pastorano)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Giugliano(Na)-Inquinamento &amp; diossina, dibattito all'Iise con Legambiente]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1952</link>
<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 15:31:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Giugliano(Na)-Si svolgerà sabato 8 marzo, alle 17.30, il dibattito promosso dall&#8217;Iise e da Le]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2021.JPG"><img border="0" align="left" width="600" src="http://www.agneseginocchio.it/Foto%201%20Manifestazione%20Rifiuti%20Napoli/_MG_2021.JPG" height="400" style="width:203px;height:100px;" /></a>Giugliano</strong>(Na)-Si svolgerà sabato 8 marzo, alle 17.30, il <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/MANIFESTO%20IISE.jpg"><img border="0" align="right" width="600" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/MANIFESTO%20IISE.jpg" height="871" style="width:160px;height:203px;" /></a><strong>dibattito promosso dall'Iise</strong> e da <strong>Legambiente</strong> sul tema "<strong>Diossina e metalli pesanti nell'area a nord di Napoli</strong>". (<em><font color="#000080">Foto: Manifestazione Napoli contro i rifiuti. Autore: Andrea Pioltini fotoreporter</font></em>) Apre i lavori il sindaco <strong>Francesco Taglialatela</strong>. Introduce il dibattito, che segue la proiezione del video "<strong>Inquinati</strong>" (curato da Pino Faiello), il responsabile di Legambiente Giugliano Vincenzo Micillo.  Intervengono: Raffaele Del Giudice, direttore generale Legambiente Campania, lo psichiatra Gennaro Esposito, selegato Assocampaniafelix, l'oncologo Antonio Marfella, il colonnello Giampiero Angeli, assise palazzo Marigliano.  Porterà la sua testimonianza <strong>Bruna Gambardella</strong>, una donna "intossicata dalla diossina". (Comunicato da ufficio stampa sindaco <strong>Tonia Limatola</strong>)<br />
Pubblicato da red. prov. "Alto Casertano-Matesino &#38; d"</p>
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<title><![CDATA[Campania-Rifiuti, rinvio a giudizio per Bassolino e altre 27 persone]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1914</link>
<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 09:20:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Campania- Il presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino e&#8217; stato rinvi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Campania</strong>- <a href="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/CDR%20di%20S.jpg"><img border="0" align="left" width="1000" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%203%20AC-M/CDR%20di%20S.jpg" height="324" style="width:380px;height:151px;" /></a>Il presidente della giunta regionale della Campania <strong>Antonio Bassolino</strong> e' stato rinviato a giudizio al termine dell'udienza preliminare per le presunte irregolarita' nel <strong>ciclo di smaltimento dei rifiuti</strong>. Con lui saranno processati altri 27 imputati, tra cui ex vertici del commissariato di governo per l'emergenza, dirigenti e funzionari di imprese, in prima fila <strong>l'Impregilo e la Fibe</strong>, <strong>nonche' responsabili di impianti di Cdr </strong>(<em><font color="#000080">nella foto l'impianto CDR in località Santa Maria la Fossa-Capua. Autore Andrea Pioltini fotoreporter</font></em>). <!--more Continua a leggere-->Il processo comincera' il 14 maggio, davanti alla quinta sezione (collegio C) del Tribunale di Napoli: cosi' ha stabilito il gup Marcello Piscopo che stasera, nell'aula bunker di Poggioreale, ha letto il decreto che chiude la prima fase del procedimento giudiziario avviato dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo sul dissesto della gestione dei rifiuti in Campania. I magistrati della procura hanno visto accolte tutte le loro richieste: il giudice infatti ha condiviso l'intero impianto accusatorio, con la contestazione di reati che vanno dalla <strong>frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali</strong>. All'uscita dell'aula i legali di Bassolino, gli avvocati Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, non hanno commentato la decisione del giudice. "Era gia' annunciata" si e' limitato ad affermare Krogh. Un concetto ribadito in un comunicato congiunto diffuso pochi minuti dopo. "La decisione di rinviare a giudizio il presidente Bassolino non sorprende ed era gia' stata in qualche modo preannunciata dalla improvvisa modifica del calendario di udienza. Le sedute fissate a tappe forzate non hanno permesso il benche' minimo contraddittorio sui fatti, impedendo un confronto approfondito sui tanti aspetti lacunosi di quest'inchiesta". Per i legali "lo stesso svolgimento dell'udienza e' apparso come un formale passaggio di carte e non come una sede di giudizio". Tra gli imputati rinviati a giudizio figurano l'ex vicecommissario all'emergenza rifiuti Raffaele Vanoli, l'ex subcommissario Giulio Facchi, Pier Giorgio Romiti e Paolo Romiti, rispettivamente ex amministratore delegato dell'Impregilo e ex dirigente dell'Impregilo e della Fisia Italimpianti. <strong>Al processo compariranno anche le "persone giuridiche" ovvero le societa' Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli, rinviate a giudizio per illecito amministrativo</strong>. In una nota le aziende esprimono "piena fiducia nell'operato della magistratura" e ribadiscono "la propria totale estraneita' ai fatti contestati". Non si e' ancora pronunciato il gup Piscopo sulla richiesta avanzata dall'avvocato di parte civile della Regione Campania, Giuseppe Vitiello, che sollecita il sequestro conservativo dei beni degli imputati. In una lista l'avvocato ha elencato le proprieta' delle persone coinvolte nel procedimento e ha chiesto accertamenti su eventuali conti correnti, libretti bancari e titoli azionari.</p>
<p> (Fonte: <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=79129">Rai News 24</a>)</p>
<p>Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino&#38; d</p>
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<title><![CDATA[Piedimonte Matese(Ce)- Rifiuti: DICHIARAZIONE del CAPOGRUPPO Consiliare GIOVANNI FERRANTE]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1895</link>
<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 19:25:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[A seguito di quanto dichiarato dal Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale, on. Salvatore Ronghi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://altocasertano.wordpress.com/files/2008/01/ferrante-piedimonte.jpg" title="ferrante-piedimonte.jpg"><img align="right" src="http://altocasertano.wordpress.com/files/2008/01/ferrante-piedimonte.thumbnail.jpg" alt="ferrante-piedimonte.jpg" /></a>A seguito di quanto dichiarato dal Consigliere Regionale di Alleanza Nazionale, on. <strong>Salvatore Ronghi</strong>, nel corso di una conferenza stampa sul "sistema di corruzione e di malaffare gestito dai partiti del centro-sinistra nelle istituzioni della Campania", si è chiesto l'avvio della procedura per dichiarare l'incompatibilità del Presidente della Regione, Antonio Bassolino, e quindi la sua decadenza. Anche e, soprattutto, in conseguenza della costituzione di parte civile della Regione nei confronti di Antonio Bassolino nel processo sulla gestione dei rifiuti. Tutto questo comprova che la situazione in Campania è quindi politicamente, socialmente, moralmente ed economicamente disastrosa <!--more Continua a leggere-->e per questa ragione è necessario interrompere questa agonia istituzionale e convocare subito nuove elezioni al fine di ristabilire una condizione di rispetto delle regole e di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Appare quanto mai singolare che dopo la costituzione di parte civile contro Bassolino da parte di numerosi comuni, enti locali, ed ora anche della stessa Regione Campania, l'amministrazione di centrosinistra guidata dal Sindaco Cappello continua a far finta di nulla dopo aver volutamente disatteso il nostro invito a costituirsi parte civile nel processo in corso contro Bassolino, atteso che un eventuale e possibile risarcimento dei danni causati dalla disastrosa gestione del problema rifiuti potrebbe essere destinato alla riduzione della tassa rifiuti ingiustamente pagata dai cittadini di Piedimonte. Piedimonte Matese, 27.02.2008  Il Capogruppo <strong>Giovanni Ferrante</strong> <br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d.</p>
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<title><![CDATA[Caserta- Comitati tutela ambiente esprimono grave condanna su tentativo riapertura discarica Lo Uttaro]]></title>
<link>http://altocasertano.wordpress.com/?p=1797</link>
<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 18:15:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>ufficistampa</dc:creator>
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<description><![CDATA[Circa probabile riapertura della discarica Lo Uttaro é stata inviata  istanza di denunzia da part]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img border="0" align="left" width="700" src="http://www.agneseginocchio.it/FotoNotizieGiorn/Foto%202%20AC-M/FermateILMostro%20Uttaro1.jpg" height="418" style="width:290px;height:153px;" />Circa probabile riapertura della discarica <strong>Lo Uttaro</strong> é stata inviata  istanza di denunzia da parte dei comitati tutela ambiente Al: " Sindaco del Comune di Caserta Nicodemo Petteruti, All'Assessore Del Rosso Comune di Caserta"</p>
<p>Oggetto: <strong>Istanza - denunzia</strong></p>
<p><strong>Caserta</strong>- I sottoscritti cittadini di Caserta e rappresentanti dei comitati per la tutela dell'ambiente,  venuti a conoscenza di quanto affermato dalla stampa relativamente al dissequestro della discarica di Lo Uttaro, <strong>CHIEDONO </strong>Un immediato intervento del Sindaco e dell'assessore delegato all'ambiente affinché venga scongiurata l'apertura della discarica Lo Uttaro. (<em>Nella foto presidio di protesta davanti al comune di Caserta in data 13 Febbraio 2008. I comitati emergenza rifiuti portano lo striscione su cui si legge lo slogan di protesta contro la discarica Lo Uttaro "Fermate il Mostro. Autore foto: Andrea Pioltini fotoreporter</em>)   sottoscritti ricordano che con sentenza ex art. 700 il Tribunale di Napoli in data 19 luglio 2007 ordinava al Commissario di Governo di "astenersi dalla gestione e dall'esercizio della discarica Lo Uttaro"<!--more Continua a leggere--> soprattutto sulla base di verifiche ed analisi di natura igienico-sanitarie, con sentenza del tribunale di Napoli del 13 novembre 2007 (appena tre mesi orsono) veniva rigettato il ricorso avanzato dal Commissariato di Governo e si ribadiva in sostanza quanto deciso in prima istanza; con ordinanza del 6 novembre 2007 il Sindaco di Caserta disponeva la chiusura della discarica Lo Uttaro in quanto, tra l'altro, "la localizzazione è avvenuta in violazione della normativa vigente" e perché "il conferimento dei rifiuti espone al pericolo la salute pubblica nonché l'ambiente", come riportato nella stessa ordinanza sindacale. Ricordate le parole dello stesso Sindaco nell'incontro in Prefettura del 5 gennaio scorso (circa quaranta giorni fa): " L'area compresa tra Caserta, San Nicola, San Marco Evangelista e Maddaloni ha già sopportato fin troppo per il funzionamento della discarica di Lo Uttaro. Quindi si trovino altri siti fuori da questa cerchia", come riportate dagli organi di stampa;  Ricordate anche le parole dell'assessore Del Rosso espresse sempre nella stessa occasione in data 5 gennaio 2008 e sempre riportate dagli organi di stampa "La città ha già dato e se il Commissario non ne terrà conto ci regoleremo diversamente" ;  Ricordato che la Commissione Parlamentare sui rifiuti stigmatizzava l'apertura della discarica Lo Uttaro come emblematico della confusione esistente negli organi deputati a garantire la tutela della salute pubblica, segnalando che ciò rappresenta "un sintomo desolante oltre che inequivoco  quanto meno dell'incapacità della struttura commissariale a leggere le proprie stesse carte" Ricordato che Lo Uttaro rientra tra i siti pericolosi da bonificare ai sensi del piano regionale di bonifica approvato il 9 settembre 2005; Considerato che il Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria del territorio e può intervenire per garantire la salute e l'igiene pubblica; <strong>i sottoscritti  ESPRIMONO</strong> La più ferma condanna del tentativo di riaprire una discarica, chiusa per ordine della magistratura e chiedono nel contempo un incontro urgente al Sindaco (Comunicato inviato dal giornalista <strong>Francesco Silvestre</strong>, per contro del CoMer)<br />
Pubblicato da red. prov. Alto Casertano-Matesino &#38; d</p>
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