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	<title>domenicale-sole24ore &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/domenicale-sole24ore/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "domenicale-sole24ore"</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 08:30:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Dio, Wittgenstein e il Significato come Giustificazione]]></title>
<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/?p=482</link>
<pubDate>Thu, 08 May 2008 22:20:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nicla Vassallo giustamente suggerisce che si ragioni di piu&#8217; e si sproloqui di meno, in tema d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nicla Vassallo giustamente suggerisce che si ragioni di piu' e si sproloqui di meno, in tema di religione ma non solo ("<em>In cosa crede chi (non) crede</em>", Domenicale Sole24Ore, 20 Aprile 2008). Peccato pero' che le manchi l'ultimo pezzo del puzzle.</p>
<p>Vassallo parte da Wittgenstein ("<em>Su cio' di cui non si puo' parlare, si deve tacere</em>") per passare alla "<em>nozione di significato come giustificazione</em>": nel senso che ha significato solo cio' che si puo', appunto, giustificare.</p>
<p>Quindi "La Luna e' fatta di formaggio" non ha senso (e bisogna tacere, invece dire quella sciocchezza) perche' non c'e' modo di dimostrare che la Luna, appunto, sia fatta di prodotti caseari.</p>
<p>Applicare questo ragionamento all'ateismo, e alla Fede, sembra un processo molto semplice. Scrive Vassallo a proposito dell'ateismo (prima di fare un discorso perfettamente analogo riguardo chi crede in Dio):</p>
<blockquote><p>"<em>Quando affermiamo '</em>sono ateo'<em> stiamo in effetti affermano '</em>Dio (o dio) non esiste<em>' per la nozione di significato come giustificazione stiamo dicendo qualcosa che ha significato solo nel caso in cui disponiamo di buone ragioni per credere che sia vero che Dio (o dio) non esiste</em>"</p></blockquote>
<p>Non disponendo Vassallo di quelle "<em>ragioni</em>", dice (pero' e sfortunatamente) di ritenere che</p>
<blockquote><p>"<em>sempre che ci siano, queste ragioni sono conseguibili grazie a competenze in filosofia della religione e teologia</em>"</p></blockquote>
<p>(e quindi, in ultima analisi sul problema dell'esistenza di Dio tutti dovrebbero stare zitti)</p>
<p>La qual cosa non mi sembra, diciamo cosi', un'affermazione molto intelligente...</p>
<p>Si vede che Vassallo non ha mai creduto, e non e' mai stata atea. Va bene che e' <a href="http://www.dif.unige.it/epi/hp/vassallo/" target="_blank">Professore di Filosofia</a>, ma ci vuole cosi' tanto a vedere al di la' del proprio guscio, invece che ritenere che un argomento che ha tenuto impegnate tante menti umane per millenni, e' risolvibile (se mai e' risolvibile) semplicemente studiando filosofia della religione e teologia?</p>
<p>Ce l'avra', un amico credente o ateo a cui chiedere la giustificazione dell'ateismo o della Fede? Le cui "<em>buone ragioni</em>" sono, e lo dico con quasi assoluta certezza, assolutamente personali, soggettive, anzi cosi' non-obiettive da risultare quasi impossibili da comunicare.</p>
<p>Pur tuttavia, quelle "<em>ragioni</em>" esistono.</p>
<p>E non vengono da nessuna laurea in filosofia o teologia.</p>
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<title><![CDATA[L'Italia dei Libri per Ragazzi]]></title>
<link>http://equilibri.wordpress.com/?p=12</link>
<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:00:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Interessante, deprimente, ma non senza qualche speranza questo articolo di Stefano Salis dal supplem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, deprimente, ma non senza qualche speranza questo articolo di Stefano Salis dal supplemento Domenicale del Sole24Ore del 30 Marzo 2008 "<em>Piccoli lettori non crescono</em>".</p>
<p>Salis si lamenta innanzitutto che i libri per ragazzi non appaiono nelle classifiche sui quotidiani italiani perche', appunto, "per ragazzi" (come se in libreria si acquistassero con i soldi del Monopoli...). Sottolinea anche che i ragazzi italiani nella fascia 6-19 anni leggono meno della media europea, tanto che il mercato in Italia e' meta' di quello spagnolo, e addirittura un quinto di quello francese (nonostante i libri transalpini per ragazzi costino quello che costano).</p>
<p>Secondo Gian Arturo Ferrari della Mondadori (il principale editore italiano per ragazzi), "<em>una seria campagna di promozione della lettura non puo' che partire, ed essere rivolta, soprattutto ai lettori piu' piccoli. Fin dall'eta' pre-scolare, per poi accompagnarli nella loro crescita, all'eta' adulta</em>".</p>
<p>Un'ottima idea: l'idea che ha fatto nascere EquiLibri, appunto.</p>
<p>Salis segnala infine il portale "<a href="http://www.editoriaragazzi.it" target="_blank">Editoria Ragazzi</a>".</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Domenicale Sole24Ore: "Cartoline dall'Asse del Male"]]></title>
<link>http://omnograms.wordpress.com/2007/09/09/domenicale-sole24ore-cartoline-dallasse-del-male/</link>
<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 14:36:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>omnologos</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sono rimasto un po&#8217; interdetto alla lettura delle due pagine del
Vagamondo dedicate sul Domeni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasto un po' interdetto alla lettura delle due pagine del<br />
Vagamondo dedicate sul Domenicale del Sole24Ore lo scorso 22 luglio.</p>
<p>Nell'introduzione, Claudio Vicentin ha presentato Tony Wheeler e il suo<br />
nuovo libro sul "turismo" nelle "<em>Bad Lands</em>" del mondo, dall'Iraq alla<br />
Corea del Nord a Cuba, sottolineando come Wheeler abbia un "fastidio per i luoghi comuni" e quindi sia andato a "vedere prima di giudicare".</p>
<p>Viene poi dedicata una sola colonna a un estratto dal libro di Wheeler, ma ben <strong>nove interminabili</strong> altre alle elucubrazioni di alcuni dei collaboratori del giornale su quale celebrita' mandare in Albania, in Birmania, in Libia.</p>
<p>Ora, e' vero che luglio e agosto sono tempi dedicati al rilassamento ma a parte un insospettato e malvenuto <strong>culto della celebrita'</strong> sul Domenicale, c'e' da chiedersi cosa direbbe lo stesso Wheeler di fronte a <strong>tutti i luoghi comuni</strong> sciorinati dai "collaboratori", che evidentemente giudicano prima di vedere (Scaraffia parla per esempio di un Iran che proprio non esiste), e fra i quali si salva forse il solo Camurri (ma non lo dica al Ferraris, ho gia' infierito una volta).</p>
<p>Trovo il 99% del Domenicale estremamente interessante. Speriamo proprio che lo scivolone sugli "Stati canaglia" sia davvero da imputare solo al Solleone!</p>
]]></content:encoded>
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