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	<title>economia-della-conoscenza &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/economia-della-conoscenza/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "economia-della-conoscenza"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 03:31:47 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Innovazione e Nascita di Impresa]]></title>
<link>http://dottorantonioromano.wordpress.com/2008/02/14/innovazione/</link>
<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 15:48:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>dottorantonioromano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ho letto con molto interesse questo articolo breve de&#8221; Il Sole 24 ore&#8221;:
http://www.ilsol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molto interesse questo articolo breve de" Il Sole 24 ore":</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/02/innovazione-rapporto-europea.shtml?uuid=911c1136-db0b-11dc-a54d-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero">http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/02/innovazione-rapporto-europea.shtml?uuid=911c1136-db0b-11dc-a54d-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero</a></p>
<p>attraverso le cifre si delinea un quadro dell'Italia che non so se definire fosco o meno.<!--more--></p>
<p>Lascio agli esperti la possibilità di esprimere i pareri più motivati.</p>
<p>Mi limito solo a fare una piccola considerazione: in uno scenario globale dove la Produzione Manifatturiera è sempre più prerogativa di altre macroregioni del Pianeta ( Cindia e Sud Est asiatico in testa), per la Vecchia Europa si presentano nuove opportunità di Sviluppo nell'ambito della cosiddetta Economia della Conoscenza.</p>
<p>Produrre informazioni conoscenze tecnicalità che possano poi trovare applicazione in altri contesti geografici e produttivi.</p>
<p>Da sempre penso che questa possa essere l'unico sentiero di sviluppo per alcune aree come il Sud Italia che presentano bassi tassi di crescita, alti livelli di disoccupazione intellettuale, elevata dotazione di Capitale Umano al netto di esperienze professionali performanti.</p>
<p>Il punto di partenza per lo sviluppo penso possa essere la piccola impresa tecnologica che, per cultura ed età media degli addetti, debba accollarsi l'onere di definire ed implementare nuovi paradigmi di crescita.</p>
<p>Dico questo anche perchè penso che non sempre gli amministratori locali, funzionalmente responsabili di promuovere lo sviluppo globale di imprese locali, siano in grado di fornire l'adeguata struttura per sostenere ed incubare tali progetti.</p>
<p>Alla fine penso sempre che non esista miglior incubatore di impresa del mercato. Anche la piccola e giovane impresa senza grossi mezzi che sappia andare e stare sul mercato può fare la differenza. La storia economica della seconda metà del XX secolo ce lo ha insegnato: il Capitalismo ha spesso dismesso il doppiopetto dei cinquantenni per indossare le T-shirt di ragazzi poco più che adolescenti.</p>
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<title><![CDATA[Troppo felici? Il triste destino degli italiani]]></title>
<link>http://spicchiodiluna.wordpress.com/?p=208</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 08:53:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>spicchiodiluna</dc:creator>
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<description><![CDATA[L&#8217;economista francese, nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali, consulente del presidente Mitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L'economista francese, nato ad Algeri nel 1943, Jacques Attali, consulente del presidente Mitterand e  richiamato qualche mese fa da SarKozy a presiedere la Commissione per la liberazione della crescita francese (di cui fa parte anche l'italiano Mario Monti), fotografa l'Italia. (vedi Repubblica di questa mattina!).</p>
<p align="justify">E nel farlo, pone l'obiettivo su un problema cruciale: la questione demografica. In Italia, siamo troppo felici per far figli, siamo troppo felici per emigrare ma soprattutto i politici che ci governano sono troppo vecchi. Grazie Attali per avercelo ricordato!!! A parte gli scherzi, la commissione Attali, potrebbe essere un ottimo esempio da seguire affinché anche l'Italia possa rincorrere quell'economia della conoscenza che è stata disegnata nel documento francese che guarda un po' a Lisbona e un po' ai modelli scandinavi.</p>
<p align="justify">Ma, non è l'unico a commentare il bel paese. Anche al Wall Street Jornal ironizzano sulla democrazia italiana che gira a vuoto perché il continuo cambio della guardia al governo non è segno di buona salute. D'altra parte, ricorda il giornale, questa per noi è una tradizione che si fa risalire alla Firenze del trecento e del quattrocento, quando veniva scelto un governo ogni due mesi estraendo a sorte dei nomi tra i candidati appartenenti a corporazioni e quartieri diversi (su <a href="http://internazionale.it/sommario/">Internazionale </a>è disponibile un'ampia raccolta di articoli sulla crisi italiana vista da fuori).</p>
<p align="justify">Riflessioni personali: se anche Sarko, uomo di destra, chiede aiuto ad un gruppo di esperti e per giunta guidati da un economista di sinistra, mi vien da pensare che in questa particolare congiuntura economico-politica, servono a ben poco le ideologie di partito. In questi momenti è necessario chiamare in causa il buon senso, il pragmatico ed il coraggio di mettere per una volta tanto in disparte i propri interessi personali in nome del bene comune: questa "benedetta" felicità degli italiani.</p>
<p align="justify">E allora, ritorna la mia convinzione che non è momento di andare al voto. Per due motivi semplici:</p>
<p align="justify">1) il voto degli elettori non deve essere sprecato per eleggere gli stessi volti di politici che hanno già ampiamente dimostrato di essere incapaci di pensare al bene comune</p>
<p align="justify">2) la macchina elettorale sarebbe una spesa troppo gravosa e che la famiglia degli italiani non si può permettere di pagare. Come andare in vacanza, se non hai i soldi non ci vai. Stringi i denti e tieni duro fino all'anno successivo, cercando di non ricadere nei medesimi errori.</p>
<p align="justify"> Ah, piccola nota personale: non ho ancora letto il documento ma pare che Attali abbia dato fatto leva sui giovani e la ricerca nel suo piano di riforme :-)</p>
<p align="justify">Vive la France!!!!</p>
]]></content:encoded>
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