E nella Striscia di Gaza arriva il fast food americano. Ma è di contrabbando
Falafel cafèAlcune delle ordinazioni giornaliere di ali e cosce di pollo KFC durante il tragitto in uno dei tunnel sotterranei tra la Striscia di Gaza e l’Egitto (foto Xinhua) Il servizio non è proprio quello da fast food. E i prezzi, ecco, nemmeno quelli. Ma in una zona dove le sigle occidentali – da McDonald’s a Burger King fino a Kfc – sono soltanto visibili in tv o su Internet si può anche chiudere un occhio. Soprattutto se da casa si possono ordinare dell’americanissimo pollo fritto con patatine e Coca Cola. Dai tunnel che collegano l’Egitto alla Striscia di Gaza ora si fa anche questo: si trasportano – illegalmente – centinaia, migliaia di ali e cosce di pollo con la sigla KFC, Kentucky Fried Chicken. A raccontarlo è l’agenzia francese Afp che, però, non mostra un minimo di stupore. Abituata, forse, a tutto quello che in precedenza è passato all’interno di quegli scavi pericolosi e illegali, ma a tratti vitali per l’economia di Gaza. E allora, dopo macchine (intere o a pezzi), animali














