<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>energia-nucleare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/energia-nucleare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "energia-nucleare"</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 16:02:41 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Quarto incidente in centrale nucleare spagnola]]></title>
<link>http://stvenworldnow.wordpress.com/?p=275</link>
<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 07:21:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>stevenworldnow</dc:creator>
<guid>http://stvenworldnow.wordpress.com/?p=275</guid>
<description><![CDATA[
Nuovo incidente alla centrale nucleare D Cofrentes, nei pressi D Valencia, in Spagna:si è registra]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/84/Cofrentes_nuclear_power_plant_cooling_towers.jpg/250px-Cofrentes_nuclear_power_plant_cooling_towers.jpg" alt="" /></p>
<p>Nuovo incidente alla centrale nucleare D Cofrentes, nei pressi D Valencia, in Spagna:si è registrato un aumento D potenza non programmata superiore al 20 % D quella autorizzata.<br />
I sistemi D sicurezza hanno impedito fughe radioattive. Si è trattato però del quarto incidente in 12 giorni a Cofrentes.</p>
<p>Articolo tratto dal free press "City" del 14 Luglio 2008.</p>
<p>Intanto a Londra è in dirittura D arrivo il progetto D costruzione D nuove centrali nucleari ( vedi <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/01/11/londra-si-dal-governo-a-nuove-centrali-atomiche/" target="_blank">QUI</a> ) e da poco <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/04/28/kiev-chernobyl-tolto-lultimo-combustibile/" target="_blank">si è tolto l'ultimo combustibile al reattore D Chernobyl</a>.</p>
<p>Per altri approfondimenti e news sul nucleare Vi rimando <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/06/03/londra-nucleare-la-bonifica-costa-92-miliardi-di-euro/" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/06/13/gli-usa-potenziano-larsenale-atomico/" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/01/20/seoul-entro-il-2020-altre-10-centrali-atomiche/" target="_blank">QUI</a> e <a href="http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/05/29/nucleari-7-lampadine-su-cento/" target="_blank">QUI</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRICASTIN - GREENPEACE SULLA TORRE EIFFEL]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1419</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 23:44:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1419</guid>
<description><![CDATA[ 
DIMOSTRAZIONE DI GREENPEACE CONTRO LA POLITICA DELLA FRANCIA DI ULTERIORE SVILUPPO DEL NUCLEARE IN]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
DIMOSTRAZIONE DI GREENPEACE CONTRO LA POLITICA DELLA FRANCIA DI ULTERIORE SVILUPPO DEL NUCLEARE IN OCCASIONE DELL'INCIDENTE DI TRICASTIN ( 3 GRAMMI DI URANIO PER LITRO RIVERSATI NEI FIUMI LOCALI)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zuRb_ysg1hU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zuRb_ysg1hU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Centrali Nucleari, Energia Solare e Olivetti]]></title>
<link>http://jozmile.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 13:55:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>jozmile</dc:creator>
<guid>http://jozmile.wordpress.com/?p=35</guid>
<description><![CDATA[
In questo post del blog di Daniele Luttazzi, è presente la sintesi di un&#8217;intervista (version]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://jozmile.files.wordpress.com/2008/07/carlo-rubbia.jpg"><img class="size-medium wp-image-36 alignleft" style="border:0 none;" src="http://jozmile.wordpress.com/files/2008/07/carlo-rubbia.jpg?w=300" alt="" width="200" height="155" /></a></p>
<p>In <a href="http://news.danieleluttazzi.it/node/353" target="_blank">questo post</a> del blog di Daniele Luttazzi, è presente la sintesi di un'intervista (versione integrale sul <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html">sito di Repubblica</a>) ad un certo signor Carlo Rubbia (<strong>Premio Nobel</strong> <strong>per la fisica</strong>) che senza mezze parole smonta il sogno italiano del nucleare. D'altra parte altri, come il signor Giuseppe Menardi (ingegnere civile e <strong>vicepresidente della Commissione lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato</strong>) ha addirittura pubblicato un libro (<strong>La Globalizzazione dell'atomo</strong>, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2340486985">qui il link</a> alla news su adnkronos) che snocciola le <em>"ragioni del si al nucleare"</em>.<br />
<!--more--><br />
Il signor Menardi afferma che <em>"un chilowattora di energia convenzionale costa 5-7 centesimi di euro, con l'energia fotovoltaica siamo a 28-60 centesimi"</em>. L'energia solare costa così tanto perchè costa la realizzazione di impianti solari che producono la stessa energia delle centrali nucleari. Non starà dimenticando qualcosa, l'esimio collega ingegnere? Cioè, ad oggi costruire, gestire e (soprattutto) alimentare una centrale nucleare costa tot. Ma questo è un costo variabile. Secondo i progetti del governo, nell'arco di dieci anni l'Italia avrà le sue centrali nucleari, rigorosamente di terza generazione. Da come si capisce leggendo l'<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reattori_nucleari_di_III_generazione">articolo su wikipedia</a> dedicato a questo tipo di centrali, c'è un costo esorbitante di realizzazione dovuto alle misure di sicurezza intraprese, costo (che se è sostenuto da altri paesi come gli USA e la Francia dallo stato, figuriamoci qui da noi...) che viene ripianato nell'arco di qualche decennio. Il signor Menardi che difende a spada tratta la scelta del nucleare (chissà perchè), con cosa ha intenzione di alimentare le centrali nucleari italiane che avranno fatto la fortuna di chissà quale imprenditore con i soldi dello stato quando nel 2020 l'uranio inizierà a scarseggiare? Il 2020 non è così lontano. E' stato poi considerato nel calcolo sopracitato il costo dello smantellamento di una centrale nucleare? La vita operativa di una centrale nucleare (se tutto va bene) è di una cinquantina d'anni. Poi bisogna chiudere l'ambaradam, smantellarla e decidere cosa fare di tutto l'armamentario che non può essere certo messo in qualche discarica nostrana (non mi pare il caso). Come pure le scorie radioattive, che in quarant'anni di energia dell'atomo ancora non si è capito dove e come stoccare in sicurezza. In quella cifra c'è questo costo? E poi costi dovuti a eventuali incidenti (che non sono solo costi economici)? Ci sarà un perchè se in nazioni che sempre vengono portate come esempio per i favorevoli al nucleare (vedi Francia e USA), c'è una inversione di tendenza (niente future centrali nucleari). Siamo noi più furbi?</p>
<p><a href="http://jozmile.files.wordpress.com/2008/07/00017606.jpg"><img class="size-medium wp-image-37 alignright" src="http://jozmile.wordpress.com/files/2008/07/00017606.jpg?w=180" alt="Giuseppe Menardi" width="180" height="240" /></a>Il solare d'altro canto, secondo l'ing Menardi, costa oggi 28-60 centesimi al kwh. Se però consideriamo che i costi per la costruzione sono ripagabili in 6 anni, che il fattore costo può solo diminuire grazie alla costante diffusione di questa tecnologia e alle migliorie tecniche che si scoprono di anno in anno, all'impatto ambientale fortemente ridotto, ai costi futuri sulla società in termini di inquinamento/smantellamento, allora, quanto è ancora conveniente l'energia nucleare rispetto lo sviluppo di una energia rinnovabile come quella solare? Se poi eliminiamo la pecunia che lo stato mette nell'impresa, quanto costa l'energia nucleare?</p>
<p>Per quanto riguarda l'esperienza sul campo, non per sminuire la fidura del signor Menardi, per carità, ma il sig. Carlo Rubbia parla come protagonista sul campo, dato che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Archimede">Progetto Archimede</a> fortemente voluto dal sopracitato sembra andare avanti ed è nato e si sta sviluppando secondo criteri di <strong>rispetto dell'ambiente</strong> e <strong>alta produttività reale dell'impianto</strong> (<a href="http://www.enea.it/com/solar/index.html">qui</a> il sito del progetto).<br />
Per contro, il sig. Rubbia, ricordo <strong>premio nobel per la fisica</strong> è stato allontanato dall'italiota ENEA ed è stato accolto a braccia aperte dal governo spagnolo che ha avviato la realizzazione industriale della centrale che doveva essere realizzata in Italia.</p>
<p>Carlo Rubbia conclude così la sua intervista: <em>"Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per il computer vent'anni fa"</em>. cosa c'entra? All'inizio degli anni 60 l'Italia poteva vantare l'Olivetti, un'azienda tutta italiana trattata alla pari dalle grandi 'major' dell'informatica perchè tra le più creative e innovative a livello mondiale. In un decennio, scelte sbagliate a livello politico e la miopia dell'allora sistema bancario italiano il sogno è stato spazzato via.</p>
<p>Che il solare italiano debba fare la stessa fine?</p>
<p><strong>Per Approfondire</strong></p>
<p><a href="http://news.danieleluttazzi.it/node/353" target="_blank">Link al post</a> sul blog di Daniele Luttazzi</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html">Link all'intervista integrale</a> di Carlo Rubbia su Repubblica.it</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=1.0.2340486985" target="_blank">Link all'articolo</a> su adnkronos.it sulla presentazione del libro di Giuseppe Menardi</p>
<p><a href="http://www.zerounoweb.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=510&#38;id_tipologia=3" target="_blank">Link ad un articolo</a> sulla Storia dell'Olivetti su ZerounoWeb.it</p>
<p><a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/energia/20080714141834691735.html" target="_blank">Link ad un comunicato</a> di Greenpeace su ansa.it in cui si parla dei costi e della sicurezza degli attuali impianti nucleari nel mondo</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KRSKO - COFRENTES - TRICASTIN ]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1412</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 23:27:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1412</guid>
<description><![CDATA[ 
KRSKO - COFRENTES - TRICASTIN INNO EUROPEO ALLA SICUREZZA DEL NUCLEARE
 
Ma noi preferiamo il vero]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>KRSKO - COFRENTES - TRICASTIN INNO EUROPEO ALLA SICUREZZA DEL NUCLEARE<br />
</strong><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
<a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2008/07/05/zubin-metha-beethoven-linno-alla-gioia-e-napoli/">Ma noi preferiamo il vero Inno che l'Europa ha scelto anni fà: <strong>l'Inno alla Gioia, la 9° Sinfonia di Beethoven, musicata sul libretto composto da Friedrich Schiller</a></strong>.<br />
L'Inno Europeo è stato adottato dal Consiglio d’Europa nel 1972 e viene utilizzato dall’Unione europea dal 1986.<br />
Friedrich Schiller inizia con queste parole:</p>
<p><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
<em><strong>O amici, non questi suoni!<br />
ma intoniamone altri<br />
più piacevoli, e più gioiosi.<br />
</em></strong></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Sembra proprio un invito non procedere su cammini che già hanno causato disastri quasi apocalittici nel nostro mondo.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Solo negli ultimi giorni.<br />
Incidente alla centrale nucleare di Krsko (Slovenia)<br />
Incidente alla centrale nucleare di Cofrentes (Spagna)<br />
Incidente alla centrale nucleare di Tricastin (Francia) (con fuoriuscita di liquido radioattivo)<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/yuFbP-28CuU'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/yuFbP-28CuU&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/RkkmtirePDY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/RkkmtirePDY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/TGRnBTuPAsI'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/TGRnBTuPAsI&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
La tecnologia per alternative esiste. Basta seguire le indicazioni di grandi esperti internazionali <a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2008/06/09/jeremy-rifing-ecco-perche-litalia-sbaglia-sul-nucleare/">come Jeremy Rifkin (clicca qui per andare al post)</a> oppure seguire le indicazioni di un <a href="http://gendusosindaco.wordpress.com/2008/05/26/notizie-in-liberta-di-un-weekend-italiano/">Premio Nobel come il Prof. Rubbia (clicca qui per andare al post)</a></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Per finire inserisco un commento al blog di <strong>Roberto Camera<br />
</strong></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
<em>Dalla rivista SCIENCE del 11 Luglio 2008<br />
</em><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Commento in italiano dal Corriere.it di oggi 13 Luglio 2008:</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Mentre il G8 discute della realizzazione di un migliaio di centrali nucleari nel mondo, i sostenitori della causa dell’energia pulita possono rallegrarsi per una notizia che fara’ certamente discutere. In uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista <strong>‘Science’</strong>, infatti, vengono presentati i nuovi pannelli fotovoltaici realizzati dal<strong> Massachussets Institute of Technology,</strong> in grado di concentrare la luce solare grazie all’impiego di due o piu’ colori, trasportandola alle estremita’ della superficie, dove i semiconduttori trasformano poi la luce in energia. <strong>Questa scoperta rende i pannelli dieci volte piu’ efficienti.</strong> <em>“Il vantaggio e’ che si usano molte meno celle fotovoltaiche rispetto a un pannello tradizionale. Il concentratore e’ infatti spalmato su tutta la superficie, ma la cella solare e’ solo alle estremita’”</em>, ha spiegato <strong>Marc Baldo</strong>, che ha guidato il progetto. <em>“Questo permette di risparmiare molto economicamente, e di avere una maggiore efficienza, perche’ alle estremita’ e’ necessario solo un centesimo dei pannelli”.</em><br />
<strong><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Queste sono le notizie da divulgare!!</strong><br />
<!--more--><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
<em>Science 11 July 2008: Vol. 321. no. 5886, pp. 226 - 228</em></p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
<em>Reports<br />
High-Efficiency Organic Solar Concentrators for Photovoltaics<br />
Michael J. Currie,* Jonathan K. Mapel,* Timothy D. Heidel, Shalom Goffri, Marc A. Baldo<br />
</em><br />
The cost of photovoltaic power can be reduced with organic solar concentrators. These are planar waveguides with a thin-film organic coating on the face and inorganic solar cells attached to the edges. Light is absorbed by the coating and reemitted into waveguide modes for collection by the solar cells. We report single- and tandem-waveguide organic solar concentrators with quantum efficiencies exceeding 50% and projected power conversion efficiencies as high as 6.8%. The exploitation of near-field energy transfer, solid-state solvation, and phosphorescence enables 10-fold increases in the power obtained from photovoltaic cells, without the need for solar tracking.</p>
<p><span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
Department of Electrical Engineering and Computer Science, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA 02139, USA.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le vie sono infinite]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=748</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 08:10:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.wordpress.com/?p=748</guid>
<description><![CDATA[Oggi a Omnibus su La7 c&#8217;era ospite Renato Brunetta, Ministro dell&#8217;innovazione e della Pu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Omnibus su La7 c'era ospite Renato Brunetta, Ministro dell'innovazione e della Pubblica Amministrazione. Si è parlato di sicurezza con il lodo Alfano e la blocca-processi; si è parlato di pubblica amministrazione con gli sprechi che il Ministro sta cercando di debellare. E si è parlato anche di energia e fabbisogno energetico. Il Ministro Brunetta ha spiegato - a ragione - che l'Italia è troppo dipendente dal petrolio, e quindi gli aumenti del greggio portano automaticamente ad un rincaro di luce gas e, naturalmente, benzina e gasolio.</p>
<p><!--more--></p>
<p>La ricetta di Brunetta: <strong>energie alternative</strong>.</p>
<p>Il Ministro dell'innovazione punta il dito contro gli sprechi e la mancata soluzione alternativa al petrolio. Brunetta dice che le possibilità di <em>staccarci </em>dal petrolio ci sarebbero, ma, noi italiani, siamo troppo <em>attaccati </em>al greggio per pensare seriamente alle varie possibili alternative all'oro nero. Punto primo: fare un uso più cosciente dell'energia dosando i consumi ed eliminando gli sprechi in eccesso. Punto secondo: ci sono le fonti rinnovabili (eoliche, fotovoltaiche etc.) ma sono anche parecchio costose. Punto terzo: l'alternativa reale è il nucleare. Ecco dove voleva arrivare il Ministro.</p>
<p>Brunetta spiega la sua <em>visione </em>del nucleare: visto e considerato che le energie alternative sono parecchio dispendiose, la soluzione è nel nucleare. E' vero che per la costruzione e la messa in opera di una centrale ci vogliono intorno ai dieci anni, ma è anche vero che se iniziamo adesso, è logico pensare che nel 2020 potremmo avere 50 (cinquanta) centrali che possono coprire il nostro fabbisogno energetico. Del resto se facessimo due <em>semplici </em>calcoli, e se l'Italia credesse davvero nel nucleare e costruisse le sue 50 centrali, automaticamente i produttori si vedranno abbassare la domanda, saranno costretti ad aumentare la produzione e, per forza di cose, diminuirà anche il prezzo al barile.</p>
<p>Ecco, io non so esattamente cosa voleva dire Brunetta, ma se le sue idee sono queste, capisco facilmente come mai l'Italia è sempre più nella cacca. Brunetta forse non ricorda che in Italia anni fa c'è stato un referendum dove si è deciso (dai cittadini) che nel nostro Paese il nucleare non lo vogliamo. Le fonti rinnovabili saranno sì più costose dell'energia <em>petrolifera</em>, ma se il Ministro mi fa l'esempio che tra 10 anni potremmo usare il nucleare, allora non capisco come non si possa pensare all'eolico e al fotovoltaico come energie alternative: il costo iniziale verrebbe abbattuto fin dal secondo anno con l'ammortamento del fabbisogno rispetto alla domanda crescente. Seconda considerazione: da quando l'Italia è il <strong>MAGGIORE </strong>consumatore di petrolio? Se il Ministro volesse spiegare meglio le sue parole su "aumento della produzione - abbassamento della domanda - diminuzione costo al barile" gli saremmo anche molto grati, perché non tutti probabilmente saremo <em>economi </em>come il Ministro, ma tutti, indistintamente, sappiamo che se non comprassimo più petrolio dagli arabi, la domanda mondiale calerebbe appena di quel poco da influenzare minimamente i produttori. Quindi, signor Ministro, ci spiegherebbe meglio la sua ricetta su come risparmiare sulle bollette, sulla benzina e, visto che mi interessa personalmente, anche sul gasolio che costa più della verde? Ce lo spieghi signor Ministro, siamo tutti ansiosi di saperlo, ma mi raccomando però, lo spieghi a parole comprensibili stavolta, perché oggi non è che sia stato così chiaro! Grazie</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TRICASTIN - NASCONDERE TUTTO O QUASI TUTTO]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1408</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 06:11:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1408</guid>
<description><![CDATA[

 
IN FRANCIA SI PARLA POCO DELL&#8217;INCIDENTE DI TRICASTIN.
IN ITALIA ALCUNI ARTICOLI E POI GIU]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3221/2666949482_3bd5f1d21e.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3173/2666125655_1be9c54ced.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
IN FRANCIA SI PARLA POCO DELL'INCIDENTE DI TRICASTIN.<br />
IN ITALIA ALCUNI ARTICOLI E POI GIU' CON LA CARFAGNA, SUBRETTE GENEROSE ED AMENITA' (PER IL PREMIER) DEL GENERE.<br />
SEMBRA PIU' PERICOLOSO PARLARE DEL NUCLEARE CHE SUBIRNE LE CONSEGUENZE. E COSI' E'.<br />
MA IN REALTA' CHE COSA E' SUCCESSO?<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
- SONO STATI RIVERSATI NEI DUE FIUMI 360 KG DI URANIO, POI LA QUANTITA' E' STATA CORRETTA (?) IN 75 KG<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
- CIRCA 3 GRAMMI DI URANIO PER LITRO (QUASI FOSSE ACQUA ZUCCHERATA)<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
- L'INCIDENTE E' STATO RILEVATO E TAMPONATO DOPO 12 ORE DALL'ACCADUTO (SONO PIU' VELOCI LE NOSTRE FERROVIE A TAMPONARE I MALFUNZIONAMENTI DEI NOSTRI TRENI)<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
LA SOCIETA' "SOCATRI" UNA CONSOCIATA DELL'AREVA NUMERO 1 AL MONDO SUL NUCLEARE DICE CHE NON ESISTE NIENTE DI PREOCCUPANTE, INFATTI:<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
- LA CENTRALE E' STATA CHIUSA<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
- VIETATO BERE, PESCARE ED ANNAFFIARE ORTI E GIARDINI. SI PUO' RESPIRARE.<br />
<a href="http://farm4.static.flickr.com/3189/2667073994_9a276e4264_o.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3189/2667073994_37bdfdc02f.jpg" alt="" /></a><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
LE CAUSE DEGLI INCIDENTI IN QUESTI IMPIANTI DICHIARATI SUPERSICURI? A PROVA DI TUTTO?<br />
- ERRORE UMANO. INEFFICIENZA DEGLI ADDETTI.<br />
GLI IMPIANTI SI DICE SIANO SICURISSIMI MA SOLO SE L'UOMO E' CAPACE DI FARLI FUNZIONARE. L'UOMO RIMANE L'ANELLO DEBOLE.<br />
(Non vogliamo accennare all'irrisolto problema delle scorie fortemente radioattive per qualche migliaio di anni per non rischiare di essere definiti TERRORISTI)<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
A VEDERE DA COME RAGIONANO I NOSTRI POLITICI E I NOSTRI MIGLIORI MANAGER C'E' ASSOLUTAMENTE DA CREDERE CHE L'ANELLO PIU' DEBOLE DEL MONDO SIA PROPRIO L'UOMO.<br />
I RESPONSABILI DELL'ASSOCIAZIONE "SORTIR DU NUCLEAIRE" AFFERMANO:<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
"E' POSSIBILE CHE UNA CONCENTRAZIONE DI 3 GRAMMI/LITRO DI URANIO PER UN TOTALE DI 360 KG SPARSI NEL TERRITORIO NON ABBIANO NESSUN EFFETTO?"<br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
NON LO SAPREMO MAI, MA PURTROPPO NEGLI ANNI FUTURI NE VEDREMO LE CONSEGUENZE.<br />
<a href="http://farm4.static.flickr.com/3034/2666123527_af9176ffac_o.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3034/2666123527_e072e227ea.jpg?v=0" alt="" /></a><br />
<span style="color:#000000;"> <span style="font-size:medium;"><br />
ALTRE COSE DA SAPERE:<br />
-Al contrario del governo italiano, che o non sa nulla o non vuole sapere o ha altro da fare - il governo tedesco ha annunciato di aver chiesto un’analisi dell’incidente di Tricastin alla società tedesca che si occupa di protezione dalle radiazioni. <a href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2008/07/09/01011-20080709FILWWW00429-tricastin-incident-serieux-berlin.php">Il sottosegretario all’ambiente Michael Muller, esponente di un partito contrario al nucleare, ha dichiarato che l’incidente non può essere preso alla leggera e che l’accaduto mostra che l’energia nucleare e’ una “tecnologia a rischio elevato”.</a><br />
<a href="http://www.lemonde.fr/sciences-et-environnement/article/2008/07/09/la-criirad-denonce-une-serie-de-dysfonctionnements-sur-le-site-nucleaire-du-tricastin_1068248_3244.html#ens_id=1067897">- CRIIRAD, una commissione indipendente da governo ed aziende, ha dichiarato che denuncerà Areva e la controllata Socatri sia per la recente dispersione di uranio nell’ambiente,</a> sia per le oltre 700 tonnellate di uranio che l’impianto ha disperso nel suolo durante i suoi 30 anni di attività. Da parte sua, Socatri sostiene di aver agito per tempo, contestando le affermazioni sia dell’ASN che di CRIIRAD. Secondo una portavoce dell’azienda, la certezza della “dispersione delle soluzioni a livello di suolo” si e’ avuta solo verso le 4 della mattina di martedì e a quel punto tutte le autorità sono state avvertite.<br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
LE CONSIDERAZIONI ED I COMMENTI IN FRANCIA<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/zCY09xthEZw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/zCY09xthEZw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>"SORTIR DU NUCLEAIRE" </strong>ORGANIZZA UNA MANIFESTAZIONE, MA SONO MOLTO ISOLATI NELLA FRANCIA ORGOGLIOSA DELLA SUPREMAZIA MONDIALE NEL NUCLEARE. MA SE COMBINANO QUESTI "GUAI" LORO CHE SONO I LEADER MONDIALI, NOI QUALE DISASTRO SAPREMO REALIZZARE?<br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/-q5yKkGgs7s'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/-q5yKkGgs7s&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Convegno Forza Nuova a Roma per l' energia nucleare]]></title>
<link>http://lsmessina.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 13:25:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>lsmessina</dc:creator>
<guid>http://lsmessina.wordpress.com/?p=284</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://lsmessina.files.wordpress.com/2008/07/conferenzanuclearelrey2.jpg"><img class="size-full wp-image-285 aligncenter" src="http://lsmessina.wordpress.com/files/2008/07/conferenzanuclearelrey2.jpg" alt="" width="500" height="700" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Intervista a Jeremy Rifkin dal Blog di Beppe Grillo]]></title>
<link>http://gdzito.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 11:07:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>gdzito</dc:creator>
<guid>http://gdzito.wordpress.com/?p=78</guid>
<description><![CDATA[

Cosa sappiamo e cosa non sappiamo e cosa dovremmo sapere? Forse è il caso che il mondo inizi ad a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BcCMOMPAqF8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BcCMOMPAqF8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;"><em>Cosa sappiamo e cosa non sappiamo e cosa dovremmo sapere? Forse è il caso che il mondo inizi ad ascoltare anche queste persone.</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong><em>Testo del video</em></strong>:</p>
<p>"Ora, al tramonto [della seconda rivoluzione industriale] ci sono alcune situazioni davvero molto critiche. Il prezzo dell’energia sta <strong>drammaticamente salendo</strong> e il mercato mondiale del petrolio si è appena avviato al suo picco di produzione. I prezzi del cibo sono raddoppiati negli ultimi anni poiché la produzione di cibo è prevalentemente basata sui combustibili fossili. Appena raggiungeremo il picco della produzione di petrolio, i prezzi saliranno, l’economia globale ristagnerà, avremo recessione e ci saranno persone che <strong>non riusciranno a mettere in tavola qualcosa da mangiare</strong>. Il “picco del petrolio” avviene si è usato metà del petrolio disponibile. Quando questo avverrà, quando saremo all’apice di questa curva, saremo alla fine dell’era del petrolio perché il costo di estrazione non sarà più sostenibile. Quando arriveremo al picco? L’ottimista agenzia internazionale per l’energia dice che ci arriveremo probabilmente attorno al 2025-2035. D’altra parte negli ultimi anni alcuni dei più grandi geologi del mondo, utilizzando dei modelli matematici molto avanzati, rilevano che <strong>arriveremo al picco tra il 2010 e il 2020</strong>. Uno dei maggiori esperti sostiene che il picco è già stato raggiunto nel 2005. Ora, il giacimento del Mare del Nord ha raggiunto il picco 3 anni fa. Il Messico, il quarto produttore mondiale, raggiungerà il picco nel 2010, come probabilmente la Russia. Nel mio libro, <strong>Economia all’idrogeno</strong>, ho speso molte parole su questa questione. Io non so chi ha ragione, gli ottimisti o i pessimisti. Ma questo non fa alcuna differenza, è una piccolissima finestra. La seconda crisi legata al tramonto di questo regime energetico è l’aumento di instabilità politica nei Paesi produttori di petrolio. Dobbiamo capire che oggi un terzo delle guerre civili nel mondo è nei Paesi produttori di petrolio. Immaginate cosa accadrà nel 2009, 2010, 2011, 2012 e così via. Tutti vogliono il petrolio, il petrolio sta diventando <strong>sempre più costoso</strong>. Ci saranno più conflitti politici e militari nei Paesi produttori. Infine, c’è la questione dei cambiamenti climatici. Se prendiamo gli obiettivi dell’Unione Europea sulla riduzione della Co2, e la UE è la più aggressiva del mondo in questo senso, anche se riuscissimo a raggiungere quegli obiettivi ma non facessero lo stesso India, Cina e altri Paesi, la temperatura aumenterà di 6°C in questo secolo e sarà la fine della civilizzazione come la conosciamo. Lasciatemi dire che quello di cui abbiamo bisogno adesso è un <strong>piano economico che sia sufficientemente ambizioso ed efficace</strong> per gestire l’enormità del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici. Lasciatemi dire che le grandi rivoluzioni economiche accadono quando l’umanità cambia il modo di produrre l’energia, primo, e quando cambia il modo di comunicare, per organizzare questa rivoluzione energetica. All’inizio del XX secolo la rivoluzione del telegrafo e del telefono convergeva con quella del petrolio e della combustione interna, dando vita alla seconda rivoluzione industriale. Ora siamo al tramonto di quella rivoluzione industriale. La domanda è: come aprire la porta alla terza rivoluzione industriale. Oggi siamo in grado di comunicare peer to peer, uno a uno, uno a molti, molti a molti. Io sto comunicando con voi via Internet. Questa rivoluzione “distribuita” della comunicazione, questa è la parola chiave: “distribuita”, questa rivoluzione “piatta”, “equa” della comunicazione proprio ora sta cominciando a convergere con la rivoluzione della nuova energia distribuita. La convergenza di queste due tecnologie può aprire la strada alla <strong>terza rivoluzione industriale</strong>. L’energia distribuita la troviamo dietro l’angolo. Ce n’è ovunque in Italia, ovunque nel mondo. Il Sole sorge ovunque sul pianeta. Il vento soffia su tutta la Terra, se viviamo sulla costa abbiamo la forza delle onde. Sotto il terreno tutti abbiamo calore. C’è il mini idroelettrico. Queste sono energie distribuite che si trovano ovunque. L’Unione Europea ha posto il primo pilastro della terza rivoluzione industriale, che sono le energie rinnovabili e distribuite. Primo, dobbiamo passare alle <strong>energie rinnovabili e distribuite</strong>. La UE ha fissato l’obiettivo al 20%. Secondo, dobbiamo rendere tutti gli edifici impianti di generazione di energia. Milioni di edifici che producono e raccolgono energia in un grande impianto di generazione. Questo già esiste. Terzo pilastro: come accumuliamo questa energia? Perché il Sole non splende sempre, nemmeno nella bellissima Italia. Il vento non soffia sempre e le centrali idroelettriche possono non funzionare nei periodi di siccità. Il terzo pilastro riguarda come raccogliamo questa energia e la principale forma di accumulo sarà l’idrogeno. L’idrogeno può accumulare l’energia così come i supporti digitali contengono le informazioni multimediali. Infine, il quarto pilastro, quando la <strong>comunicazione distribuita</strong> converge verso la rivoluzione energetica generando la terza rivoluzione industriale. Prendiamo la stessa tecnologia che usiamo per Internet, la stessa, e prendiamo la rete energetica italiana, europea e la rendiamo una grande rete mondiale, come Internet. Quando io, voi e ognuno produrrà la sua propria energia come produciamo informazione grazie ai computer, la accumuliamo grazie all’idrogeno come i media con i supporti digitali, potremo condividere il surplus di produzione nella rete italiana, europea e globale nella “InterGrid”, come condividiamo le informazioni in Internet. Questa è la terza rivoluzione industriale. Io lavoro con molte tra le più grandi aziende energetiche del mondo, come consulente. Lasciatemi fare una considerazione in termini di business, non in termini ideologici. Non credo che l’energia nucleare sarà significativa in futuro e credo che sia alla fine del suo corso e qualsiasi governo sbaglierebbe a investire nell’atomo. Vi spiego le ragioni. Non produciamo Co2 con gli impianti nucleari, quindi dovrebbe essere parte della soluzione ai problemi climatici. Ma guardiamo ai numeri. Ci sono <strong>439 impianti nucleari</strong> al mondo, oggi, che producono solo il 5% dell’energia che consumiamo. Questi impianti sono molto vecchi. C’è qualcuno in Italia o nel mondo che davvero crede che si possano rimpiazzare i 439 impianti che abbiamo oggi nei prossimi vent’anni. Anche se lo facessimo continueremmo a produrre solo il <strong>5% dell’energia consumata</strong>, senza alcun beneficio per i cambiamenti climatici. E’ chiaro che perché ne avesse, dovrebbero coprire almeno il 20% della produzione. Ma perché la produzione di energia sia per il 20% nucleare, dovremmo costruire 3 centrali atomiche ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. Capito? Duemila centrali atomiche. Tre nuove centrali ogni mese per sessant’anni. Non sappiamo ancora cosa fare con le scorie. Siamo nell'energia atomica da 60 anni e l'industria ci aveva detto: "Costruite gli impianti e dateci tempo sufficiente per capire come trasportare e stoccare le scorie". Sessant'anni dopo questa industria ci dice "Fidatevi ancora di noi, possiamo farcela", ma ancora non sanno come fare. L'agenzia internazionale per l'energia atomica dice che potremmo avere carenza di uranio tra il 2025 e il 2035, facendo cosi' morire i 439 impianti nucleare che producono il 5% dell'energia del mondo. Potremmo prendere l'uranio che abbiamo e convertirlo in plutonio. Ma avremmo il pericolo del <strong>terrorismo nucleare</strong>. Vogliamo davvero avere plutonio in tutto il mondo in un'epoca di potenziali attacchi terroristici? Credo sia folle. E infine, una cosa che tutti dovrebbero discutere col vicino di casa: non abbiamo acqua! Questo le aziende energetiche lo sanno ma la gente no. Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo e' quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, e' servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perche' l'aria condizionata era scarsa? Quello che non sapete e' che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricita'. Dove pensano di trovare, l'Italia e gli altri Paesi, <strong>l'acqua per raffreddare gli impianti</strong> se non l'ha trovata la Francia?<br />
Quello che dobbiamo fare è democratizzare l’energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso…perché non possiamo farlo con l’energia? L’Italia è l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili! Ci sono così tante e distribuite energie rinnovabili nel vostro Paese! Mi meraviglio quando vengo nel vostro Paese e vedo che non vi state muovendo nella direzione in cui si muove la Spagna, aggressivamente verso le energie rinnovabili. Per esempio, voi avete il Sole! Avete così tanto sole da Roma a Bari. <strong>Avete il Sole!</strong> Siete una penisola, avete il vento tutto il tempo, avete il mare che vi circonda, avete ricche zone geotermiche in Toscana, biomasse da Bolzano in su nel nord Italia, avete la neve, per l’idroelettrico, dalle Alpi. Voi avete molta più energia di quella che vi serve, in energie rinnovabili! Non la state usando…io non capisco. L’Italia potrebbe. Credo che, umilmente, quel che posso dire al governo italiano è: a che gioco volete giocare? Se il vostro piano è restare nelle vecchie energie, l’Italia non sarà competitiva e non potrà godere dell’effetto moltiplicatore sull’economia della terza rivoluzione industriale per muoversi nella nuova rivoluzione economica e si troverà a correre dietro a molti altri Paesi col passare del XXI secolo. Se invece l’Italia deciderà che è il momento di iniziare a muoversi verso la terza rivoluzione industriale, <strong>le opportunità per l’Italia e i suoi abitanti saranno enormi.</strong> Da anni seguo il tuo sito, vorrei che ci fossero voci come la tua in altri Paesi. Ha permesso a cosi' tante persone di impegnarsi insieme...credo sia istruttivo rispetto alla strada che dobbiamo intraprendere."<br />
<em>Jeremy Rifkin</em></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Vi segnalo</strong> inoltre <a href="http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/">questo link</a> che consiglio caldamente di vistare: <a href="http://www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/" target="_blank">Piano B 3.0</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lester_Brown" target="_blank">Lester Brown</a>.</p>
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[NUCLEARE: ENEL, SERVONO 6 CENTRALI SU 3 SITI AL 2010]]></title>
<link>http://innovatorieuropeisicilia.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 07:55:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>matematica12</dc:creator>
<guid>http://innovatorieuropeisicilia.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[(AGI) - Roma, 19 giu. - Per centrare l&#8217;obiettivo della copertura del 20% del fabbisogno energe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) - Roma, 19 giu. - Per centrare l'obiettivo della copertura del 20% del fabbisogno energetico italiano con l'energia nucleare nel 2020, prefissato il governo, sono necessarie sei centrali nucleari da realizzare su tre siti.<br />
Questo il calcolo di Giancarlo Aquilanti, responsabile area tecnica nucleare di Enel, intervenuto al IV Workshop 'Posizionamento strategico dell'Italia nel settore dell'energia: nucleare subito?'. "Oggi -ha spiegato l'esperto - consumiamo 330 TWh, considerando una crescita della domanda a un tasso prudenziale dell'1,2% annuo -ha aggiunto - arriveremo a 380 TWh nel 2020". Per coprire il 20% di questa cifra con l'energia ricavata dall'atomo, cioe' 76 TWh, "servono sei unita' nucleari del tipo Epr di ultima generazione da 1.600 MW". Dal punto di vista tecnico sarebbero sufficienti tre siti perche' ciascuno ospiterebbe due unita', un accorpamento utile anche da punto di vista della riduzione dei costi e dei servizi tecnici che sarebbero sfruttati in modo piu' funzionale. Quanto all'individuazine dei posibili siti e alla future centrali, secondo Aquilanti "sarebbe logico ripartire dai siti che ospitavano centrali nel periodo in cui l'Italia sfruttava l'energia nucleare anche se - ha puntualizzato - occorre verificare se questi luoghi rispondono ancora alle stringenti caratteristiche necessarie, soprattutto dal punto di vista della densita' della popolazione e della disponibilita' di acqua", due fattori che, nel corso degli anni, possono essere variati mentre le caratteristiche geotecniche e sismiche dei luoghi sono evidentemente le medesime di allora. (AGI)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il prezzo della benzina]]></title>
<link>http://diegopinna.wordpress.com/?p=50</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 13:01:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Diego</dc:creator>
<guid>http://diegopinna.wordpress.com/?p=50</guid>
<description><![CDATA[Considerazioni sul perché non diminuiranno i prezzi dei carburanti
Ho recentemente letto parecchi p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3>Considerazioni sul perché non diminuiranno i prezzi dei carburanti</h3>
<p>Ho recentemente letto parecchi post e articoli riguardo il caro benzina, il caro petrolio, ecc. In Italia il prezzo è certamente lievitato parecchio in questi ultimi anni, ed è scoppiata una mini polemica riguardo, non tanto la presenza delle "mitiche" accise sui prezzi dei carburanti, piuttosto sulla composizione di esse... la prima e la più "esilarante" è sicuramente la prima: quelle 1,90 lire nel 1935 per          finanziare la guerra di Abissinia. Chissà se il Ministro per la Semplificazione (wow..abbiamo un ministro per la semplificazione) nel suo falò vuole buttarvia queste vecchie, vecchissime disposizioni...</p>
<p>Ho trovato con facilità questi dettagli sulle accise. Ciò che invece ho avuto difficoltà a rintracciare è la composizione del prezzo della benzina con un po' più di dettaglio. Ha fatto molto scalpore la presenza di accise presenti dagli anni 30, e si giustifica l'incredibile aumento del prezzo dei carburanti con l'aumento del prezzo del petrolio, quindi si giustifica l'aumento dei beni di prima necessità, dell'energia elettrica, dei prezzi dei biglietti aerei, ecc., e dunque l'insorgere di nuove proteste dai ceti meno abbienti della popolazione, dai gruppi di autotrasportatori, dei pescatori, insomma da tutte quelle categorie strettamente legate alla risorsa Petrolio.</p>
<p>Entrando un po' più nel dettaglio, ecco le famose accise reperibili senza difficoltà (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benzina" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
<ul>
<li>1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);</li>
<li>14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);</li>
<li>10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);</li>
<li>10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);</li>
<li>10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);</li>
<li>99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);</li>
<li>75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980 (0,039 euro);</li>
<li>205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);</li>
<li>22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);</li>
<li>0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004.</li>
</ul>
<p>Per ogni litro di carburante si applicano anche alcune tasse tra cui l'Iva al 20% sul prezzo del carburante con le accise. Quindi per ogni litro si paga A, il costo industriale della benzina, B le accise e alcune tasse minori, C l'iva al 20% di A+B. Al 22 giugno 2008 A+B+C= 1,547 € circa.</p>
<p><a href="http://diegopinna.wordpress.com/files/2008/06/immagine.png"><img class="alignnone size-full wp-image-51" style="vertical-align:middle;" src="http://diegopinna.wordpress.com/files/2008/06/immagine.png" alt="" width="373" height="227" /></a></p>
<p>Ed ecco qua il frutto della mia ricerca: i dati si riferiscono purtroppo solamente al 9 giugno, ma danno una idea chiara e precisa del fenomeno:</p>
<p>Prezzo industriale 0,688 € = 45,78%<br />
Accisa    0,564 € = 37,52 %<br />
Iva 20%    0,251 € = 16,7 %</p>
<p>Ecco dunque perchè paghiamo ormai più di 1,5€ al litro. Ecco il famigerato caro petrolio (0,688 € al litro), in data di oggi è valutato 134 $ al barile. In termini più tangibili un barile equivale a 158,98 litri, dunque con il cambio attuale €/$ il prezzo di 1 litro di petrolio è di 0,5401 € (petrolio, cioè ancora la materia grezza da raffinare in benzina, gasolio, ecc).Aggiungendo i costi di lavorazione, trasporto, costi del personale, ecc si ottiene il prezzo industriale della benzina in Italia di 0,688 €. Questo prezzo però è solamente il 45,7% del prezzo finale, si vede però con facilità che le tasse (accisa + iva) ammontano al 54,22% sul prezzo totale.</p>
<p>I margini di manovra per ridurre il prezzo al consumatore in Italia ci sarebbero tutti. E' vero che per ridurre tali imposte indirette, lo Stato dovrebbe rinunciare ad un importante flusso di entrate nelle proprie casse. Ma meno entrate = meno uscite (investimenti, welfare, stipendi, ecc.), e sinceramente vedrei negativamente il finanziamento di una diminuzione del prezzo del carburante con il debito pubblico, già abbastanza elevato (105% circa) e che costa all'Italia circa 70 miliardi di € l'anno in interessi. Direi già abbastanza. Inoltre è fino al 1997 l'Iva al prezzo del carburante era al 19%.</p>
<p>In un periodo di recessione economica mondiale come quello attuale, direi che sarebbe difficile ridurre il prezzo del carburante. Da cittadino guardo sconfortato il pannello dei prezzi dei distributori, ma ragionando su queste cifre, direi che sarebbe in questo momento economico sbagliato ridurre le accise sul carburante. Ora, oggi, in questo periodo.</p>
<p>Diffidate da quanti dicono che è necessario aumentare l'estrazione di petrolio, "Andiamo a trivellare in Antartide" ha detto qualche avido di $$. Questo settore è quello più sviluppato. Cioè il livello attuale di estrazione è sufficiente a soddisfare la domanda, il problema lo si riscontra nel passo successivo, cioè nella raffinazione: le raffinerie sono relativamente insufficienti a soddisfare una domanda in crescita. Quando si dice che le potenze emergenti (Cina, India, Brasile) contribuiscono all'aumento del prezzo del petrolio, è perché il numero delle raffinerie è variato di poco, rispetto all'estrazione della materia grezza.</p>
<p>Ragionando invece su come si può efficacemente ridurre il costo del carburante, c'è qualche possibilità.</p>
<ol>
<li>E' possibile agire dal punto di vista della domanda: i cittadini e gli Stati decidono di ridurre il consumo (e la domanda) di carburanti e di petrolio. Con uno shock negativo nella domanda, i prezzi potrebbero lentamente calare, a patto che non segua successivamente uno shock negativo, poiché questo quasi sicuramente porterebbe ad un aumento più elevato del prezzo del petrolio. Quindi ridurre l'utilizzo del petrolio in modo sensibile e costante, attuare cioè una vera e propria Rivoluzione Verde. Riduzione dei consumi di petrolio (e anche di energia elettrica, in Italia per larga parte, circa 68%, prodotta dal petrolio), riduzione dell'inquinamento, quindi riduzione dei prezzi. Una volta presa però questa strada è importante andare verso una eliminazione totale o quasi dell'utilizzo del petrolio come fonte energetica.</li>
<li>Si può agire contro la speculazione del prezzo. Sono in molti a ritenere che il prezzo del petrolio sia aumentato, oltre per i fattori sopra citati, anche per un aumento nell'attività di speculazione. Il prezzo al barile è stato artificialmente aumentato, al fine di ottenere maggiori guadagni dalle compagnie petrolifere, in previsione di un lento declino nella domanda. Contro questa pratica è possibile contro-speculare, attraverso semplici dichiarazioni, ma che siano credibili e fatte da istituzioni credibili. Esempio italiano: il governo dichiara la creazione di qualche centrale nucleare sul suolo italiano. Si mira a ridurre il consumo di petrolio per la produzione energetica, come detto al 68%. Gli effetti di questa dichiarazione sono difficilmente riscontrabili, poiché l'Italia è, su scala mondiale, il 12 consumatore di petrolio (secondo il <a href="http://www.bp.com/" target="_blank">BP Statistical Review 2007</a>) incide dunque per il 2,2%. Capite voi che se l'Italia, sempre su scala mondiale, riducesse il proprio consumo al di 0,2% in 8-9 anni (previsione ottimistica per l'entrata in funzionamento della prima centrale nucleare), non avremo grandi effetti sul prezzo del petrolio, sopratutto se una potenza emergente come la Cina, aumenta la propria domanda energetica a ritmi bel più elevati (5-6% annuo). Al contrario se una Unione Europea forte e decisa, dichiarasse "Costruiremo 50 nuove centrali nucleari, 1000 nuove centrali solari e ridurremo il consumo europeo da 15.069 milioni di barili AL GIORNO, a meno di 10.000 milioni in 10 anni, a causa del continuo aumentare del prezzo del petrolio". Direi che un'affermazione del genere, potrebbe venire presa in considerazione dai maggiori speculatori e produttori di petrolio, che per evitare di perdere in 10 anni miliardi e miliardi di $, potrebbero seriamente pensare di ridurre il prezzo del petrolio e cercare di ritardare il più possibile l'abbandono dell'oro (per loro) nero.</li>
</ol>
<p>Certo queste misure sono più vicine all'Utopia che alla realizzazzione pratica. Sicuramente una riduzione nei consumi farà bene sia all'ambiente sia alle nostre tasche (mai dimenticare l'aspetto economico delle cose). E' per questo che consiglierei a tutti, di comprare una bella bici, un bell'ombrello, e organizzarvi per utilizzare il meno possibile l'auto e la moto. Le previsioni da qui ad un anno danno il prezzo del petrolio in salita fino a 175$. Non sperate di vedere in riduzione i prezzi, non credeteci.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rapporto 41, tra metafisica, alchimia e fisica nucleare]]></title>
<link>http://sarodist.wordpress.com/?p=399</link>
<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 09:19:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>asparagi</dc:creator>
<guid>http://sarodist.wordpress.com/?p=399</guid>
<description><![CDATA[Mentre i nostri politici parlano di reintrodurre il nucleare in  Italia, alcuni scenziati di Frascat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mentre i nostri politici parlano di reintrodurre il nucleare in  Italia, alcuni scenziati di Frascati potevano dar vita ad una rivoluzione epocale nel mondo della fisica nucleare: il sogno della <strong>FUSIONE A FREDDO</strong> poteva realizzarsi. Forse, però, lo farà la Francia, che ha "usurpato" le ricerche dei nostri fisici, ci batterà sul tempo.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://sarodist.files.wordpress.com/2008/06/centrale-nucleare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-400" src="http://sarodist.wordpress.com/files/2008/06/centrale-nucleare.jpg?w=300" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Troppi, troppi interessi in gioco.</strong></p>
<p><strong>Da un'inchiesta di Rainews 24 del 19 ottobre 2006</strong></p>
<p style="text-align:justify;">"Caro professor Rubbia, sono molto lieto che il programma di ricerca intrapreso da Giuliano Preparata abbia conseguito il suo scopo"</p>
<p>E' il dieci aprile del 2002. Il famoso elettrochimico britannico Martin Fleischmann ha appena visitato i laboratori di fisica nucleare dell'ENEA di Frascati. Lo scienziato che nel 1989 era stato emarginato dalla comunita' scientifica per aver annunciato la possibilita' che alcuni atomi possano fondersi a temperatura ambiente - la famosa "fusione fredda" - e' un uomo compassato ma non riesce a trattenere l'entusiasmo. Decide di scrivere al premio nobel Carlo Rubbia, all'epoca presidente dell'agenzia italiana per l'energia, l'ENEA.</p>
<p>"I risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono veramente impressionanti, e non esagero".</p>
<p><a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp">Guarda il video di Rainews 24</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[TUTTE BELLE NOTIZIE DA IL SECOLO XIX]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1321</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 05:59:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1321</guid>
<description><![CDATA[
 
NUCLEARE E RIGASSIFICATORI E POI COSA ALTRO? QUESTO E&#8217; AMORE&#8230;.

 
HANNO &#8220;LA BAR]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1340/851671591_8569c23acc_m.jpg" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>NUCLEARE E RIGASSIFICATORI E POI COSA ALTRO? </strong><strong>QUESTO E' AMORE....</strong><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3046/2594702416_4711b5c39d.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>HANNO "LA BARCHETTA" MA LA NAFTA LA VOGLIONO GRATIS. <strong>L'ACCISA SUL CARBURANTE E' ROBA DA POVERI DIAVOLI.</strong></strong><br />
<a href="http://farm4.static.flickr.com/3086/2593863043_00962455b6_b.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3086/2593863043_00962455b6.jpg?v=0" alt="" /></a><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong><strong>BLOCCO DELLE INTERCETTAZIONI -</strong> GLI OPERAI DELLA FIAT E DI TUTTI GLI STABILIMENTI ITALIANI TIRANO UN GRANDE SOSPIRO DI SOLLIEVO. FINALMENTE QUALCUNO SI PREOCCUPA DI LORO</strong><br />
<a href="http://farm4.static.flickr.com/3117/2593862871_bd51427ace_b.jpg"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3117/2593862871_bd51427ace.jpg?v=0" alt="" /></a><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:large;"><br />
<strong>INTANTO SOTTO SOTTO....</strong><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3233/2593862525_ac1b79429b.jpg?v=0" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL NUCLEARE ALL'ITALIANA]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1299</link>
<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 11:43:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1299</guid>
<description><![CDATA[

Il governo italiano, il cui debito pubblico di 1,624 miliardi di € è già il terzo al mondo, se]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://bp1.blogger.com/_2k2oKMKm7Xc/SEwcPhzthSI/AAAAAAAAAPc/U-XDJAWQuXI/s200/wsj_%2Bflag.png" alt="" /><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
Il governo italiano, il cui debito pubblico<strong> di 1,624 miliardi di € è già il terzo al mondo, sembra ansioso di andare ancora più in fondo</strong>. La settimana scorsa <strong>Silvio Berlusconi, recentemente rieletto primo ministro, </strong>ha confermato il suo impegno preso durante la campagna elettorale di reintrodurre l’Italia tra le potenze nucleari. Questa sembrerebbe la mossa giusta per affrontare il crescente aumento dei prezzi di petrolio e gas e delle importazioni di energia elettrica francese - fatta eccezione per una cosa:<strong> il signor Berlusconi ha promesso centrali nucleari che non saranno mai costruite.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
Perché? Tre ragioni: esplosivi costi di costruzione; tempi di costruzione previsti da uno a due decenni, e nessuna comunità italiana disposta a vedere un reattore nucleare costruito nelle vicinanze.</p>
<p><a href="http://chediconodinoi.blogspot.com/2008/06/nuclear-italian-job.html"><span style="color:#0000ff;"> <span style="font-size:large;"><br />
leggi l'articolo sul blog COSA DICONO DI NOI.. ---&#62;&#62;&#62;</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liguria - Greenpeace presenta video contro il nucleare]]></title>
<link>http://liguriaoggi.wordpress.com/?p=136</link>
<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 22:13:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Redazione</dc:creator>
<guid>http://liguriaoggi.wordpress.com/?p=136</guid>
<description><![CDATA[Greenpeace ha realizzato un video per chiedere a Enel di rinunciare a un progetto costoso e pericolo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:small;"><span class="style11"><span style="font-family:Tahoma;">Greenpeace ha realizzato un video per </span></span><strong><span style="font-family:Tahoma;">chiedere a Enel di rinunciare a un progetto costoso e pericoloso</span></strong><span class="style11"><span style="font-family:Tahoma;">: il completamento dei vecchi reattori nucleari 3 e 4 di Mochovce, in Slovacchia. Si tratta di reattori sovietici di </span></span><strong><span style="font-family:Tahoma;">seconda generazione anni ’70</span></strong><span class="style11"><span style="font-family:Tahoma;"> che </span></span><strong><span style="font-family:Tahoma;">non <!--more-->hanno alcun guscio di contenimento in grado di proteggerli da incidenti gravi</span></strong><span class="style11"><span style="font-family:Tahoma;">, come l’impatto di un aereo. </span></span><span style="font-family:Tahoma;"></span></span></p>
<p><span class="style31"><span style="font-family:Tahoma;"><a title="http://www.greenpeace.it/pericolo/index.php" href="http://www.greenpeace.it/pericolo/index.php" target="_blank"><strong><span style="font-size:small;">Guarda il video e invialo ai tuoi amici. Aiutaci a informare su questo pericolo! </span></strong></a></span></span><span style="font-family:Tahoma;"></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[JEREMY RIFKIN - ECCO PERCHE' L'ITALIA SBAGLIA SUL NUCLEARE]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1269</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 22:50:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1269</guid>
<description><![CDATA[ 
INTERESSANTISSIMA INTERVISTA SUL PROBLEMA ENERGETICO MONDIALE AD UN GURO IN MATERIA



 
Dopo l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
<strong>INTERESSANTISSIMA INTERVISTA SUL PROBLEMA ENERGETICO MONDIALE AD UN GURO IN MATERIA</strong><br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2232/2125145592_f3c5a26829_m.jpg" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3048/2558872364_be5e5bf801.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm1.static.flickr.com/31/45640658_dad21b0272.jpg?v=0" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:x-large;"><br />
Dopo l'incidente di Krsko il guru dell'economia all'idrogeno spiega perché l'Italia sbaglia<br />
Rifkin, l'energia fai-da-te così ci salveremo dal nucleare</span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
Intervista di <strong>RICCARDO STAGLIANÒ</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. <strong>Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina.</strong> E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.</span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. <strong>Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale".</strong></span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong><span style="color:#0000ff;"><br />
L'incidente all'impianto sloveno arroventa il dibattito italiano, a pochi giorni dall'annuncio del ritorno al nucleare. Cosa ne pensa?</span></strong><br />
"Ho parlato con persone che hanno conoscenza di prima mano dell'incidente, e mi hanno tranquillizzato. Non ci sono state fughe radioattive e il governo ha gestito bene tutta la vicenda. Ho lavorato con l'amministrazione Jan%u0161a e posso dire che hanno sempre dimostrato una leadership illuminata nel traghettare la Slovenia verso le energie rinnovabili. Non posso dire lo stesso di tutti i paesi europei, ma posso lodare le politiche energetiche di Ljubljana".</span></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong><span style="color:#0000ff;"><br />
Superata questa crisi, in generale possiamo sentirci sicuri?</span></strong><br />
"Il problema col nucleare è che si tratta di un'energia con basse probabilità di incidente, ma ad alto rischio. Ovvero: <strong>non succede quasi mai niente di brutto, ma se qualcosa va storto può essere una catastrofe. Come Chernobyl</strong>".<br />
<!--more--><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
<strong><span style="color:#0000ff;"><br />
Il governo italiano ha confermato l'inizio della costruzione delle nuove centrali entro il 2013. Coerenza o azzardo?</span></strong><br />
"Non capisco i termini della discussione in corso in Italia. <strong>Amo il vostro paese, lo seguo da anni ma questa volta mi sento davvero perso.</strong> I sostenitori dicono: il nucleare è pulito, non produce diossido di carbonio, quindi contribuirà a risolvere il cambiamento climatico. Un ragionamento che non torna se solo si guarda allo scenario globale. <strong>Oggi sono in funzione nel mondo 439 centrali nucleari e producono circa il 5% dell'energia totale.</strong> Nei prossimi 20 anni molte di queste centrali andranno rimpiazzate. E nessuno dei top manager del settore energetico crede che lo saranno in una misura maggiore della metà. Ma anche se lo fossero tutte si tratterebbe di un risparmio del 5%. <strong>Ora, per avere un qualche impatto nel ridurre il riscaldamento del pianeta, si dovrebbe ridurre del 20% il Co2, un risultato che certo non può venire da qui".</strong><br />
<strong><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Un finto argomento quindi quello del nucleare "verde"?</span></span></strong><br />
"Non in assoluto, ma relativamente alla realtà, sì. Perché il passaggio al nucleare avesse un impatto sull'ambiente bisognerebbe costruire <strong>3 centrali ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni.</strong> Così facendo fornirebbe<strong> il 20% di energia totale,</strong> la soglia critica che comincia a fare una differenza. C'è qualcuno sano di mente che pensa che si potrebbe procedere a questo ritmo? La Cina ha ordinato 44 nuove centrali nei prossimi 40 anni per raddoppiare la sua potenza produttiva. Ma si avvia ad essere il principale consumatore di energia...".<br />
<strong><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Ci sono altri ostacoli lungo questa strada?</span></span></strong><br />
"Io ne conto cinque, e adesso vi dico il secondo. <strong>Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Gli Stati Uniti hanno straordinari scienziati e hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all'interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni.</strong> <strong>Bene, hanno già cominciato a contaminare l'area nonostante i calcoli, i fondi e i super-ingegneri.</strong> <strong>Davvero l'Italia crede di poter far meglio di noi? L'esperienza di Napoli non autorizza troppo ottimismo. E questa volta i rifiuti sarebbero nucleari, con conseguenze inimmaginabili".</strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Ecoballe all'uranio, un pensiero da brividi. E il terzo ostacolo?</span></span></strong><span style="font-size:medium;"><br />
"<strong>Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035.</strong> Come il petrolio sta per raggiungere il suo peak. I prezzi, quindi, andranno presto su. <strong>Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia togliendo ulteriori argomenti a questo malpensato progetto</strong>. Aggiungo il quarto punto. Si potrebbe puntare sul plutonio. <strong>Ma con quello è più facile costruire bombe. </strong>La Casa Bianca e molti altri governi fanno un gran parlare dei rischi dell'atomica in mani nemiche. Ma i governi buoni di oggi diventano le canaglie di domani".</span></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Siamo arrivati così all'ultima considerazione. Qual è?</span></span></strong><span style="font-size:medium;"><br />
"<strong>Che non c'è abbastanza acqua nel mondo per gestire impianti nucleari.</strong> Temo che non sia noto a tutti che <strong>circa il 40% dell'acqua potabile francese serve a raffreddare i reattori.</strong> L'estate di cinque anni fa, quando molti anziani morirono per il caldo, uno dei danni collaterali che passarono sotto silenzio fu che scarseggiò l'acqua per raffreddare gli impianti. Come conseguenza fu ridotta l'erogazione di energia elettrica. E morirono ancora più anziani per mancanza di aria condizionata".<br />
<strong><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Se questi sono i dati che uso ne fa la politica?</span></span></strong><br />
"Posso sostenere un dibattito con qualsiasi statista sulla base di questi numeri e dimostrargli che sono giusti, inoppugnabili. Ma la politica a volte segue altre strade rispetto alla razionalità. <strong>E questo discorso, anche in Italia, è inquinato da considerazioni ideologiche".</strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
In che senso? C'è un'energia di destra e una di sinistra?</span></span></strong><span style="font-size:medium;"><br />
"Direi modelli energetici élitari e altri democratici. Il nucleare è centralizzato, dall'alto in basso, appartiene al XX secolo, all'epoca del carbone. Servono grossi investimenti iniziali e altrettanti di tipo geopolitico per difenderlo".<br />
<strong><br />
<span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
E il modello democratico, invece?</span></span></strong><br />
<span style="font-size:medium;">"È quello che io chiamo la<strong> "terza rivoluzione industriale".Un sistema distribuito, dal basso verso l'alto, <strong>in cui ognuno si produce la propria energia rinnovabile e la scambia con gli altri attraverso "reti intelligenti" come oggi produce e condivide l'informazione, tramite internet</strong>".<br />
<strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Immagina che sia possibile applicarlo anche in Italia?</span></span></strong><br />
<span style="font-size:medium;">"Sta scherzando?<strong> Voi siete messi meglio di tutti: avete il sole dappertutto, il vento in molte località, in Toscana c'è anche il geotermico, in Trentino si possono sfruttare le biomasse. </strong><strong>Eppure, con tutto questo ben di dio, siete indietro rispetto a Germania, Scandinavia e Spagna per quel che riguarda le rinnovabili".<br />
</strong><br />
<strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Ci dica come si affronta questa transizione.</span></span></strong><br />
<span style="font-size:medium;">"Bisogna cominciare a costruire abitazioni che abbiano al loro interno le tecnologie per produrre energie rinnovabili, come il fotovoltaico. Non è un'opzione, ma un obbligo comunitario quello di arrivare al 20%: voi da dove avete cominciato? <strong>Oggi il settore delle costruzioni è il primo fattore di riscaldamento del pianeta, domani potrebbe diventare parte della soluzione</strong>. Poi serviranno batterie a idrogeno per immagazzinare questa energia. E una rete intelligente per distribuirla".</span></span></strong></span></span></p>
<p><strong><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
Oltre che motivi etici, sembrano essercene anche di economici molto convincenti. È così?</span></span></strong><br />
<span style="font-size:medium;"><strong>"In Spagna, che sta procedendo molto rapidamente verso le rinnovabili, </strong>alcune nuove compagnie hanno fatto un sacco di soldi proprio realizzando soluzioni "verdi". Il nucleare, invece, è una tecnologia matura e non creerà nessun posto di lavoro. L<strong>e energie alternative potrebbero produrne migliaia".</strong></span></strong></p>
<p><strong><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#0000ff;"><br />
A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un'altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?</span></span></strong><span style="font-size:medium;"><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
"Credo che abbia molto <strong>a che fare con un gap generazionale.</strong> E ve lo dice uno che ha 63 anni. <strong>I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l'energia è somministrata da un'entità superiore"</strong>.</span></span></strong></p>
<p><strong><strong><span style="font-size:medium;"><span style="color:#ff0000;"><br />
INSOMMA SCAJOLA E COMPAGNIA SIETE VECCHI..... FATEVI DA PARTE...... MAGARI LASCIATE FARE AI VOSTRI FIGLI CHE SICURAMENTE CI "CHIAPPANO" PIU' DI VOI.<br />
VOTATE PER IL FIGLIO DI SCAJOLA!!<br />
</span></span></strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU....]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1271</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 21:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1271</guid>
<description><![CDATA[











 
MA IL CIELO E&#8217; SEMPRE PIU&#8217; BLU&#8230;

VIDEOCLIP ORIGINALE DI RINO GAETANO]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2026/2537412577_69f82edb9d.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3119/2557184037_ab15c67012.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2190/2374779367_66fb02fe7d.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm1.static.flickr.com/169/399637418_ff055d862e.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm1.static.flickr.com/131/398124586_2539d27cd1.jpg?v=1201031603" alt="" /><br />
<img src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" /><br />
<img src="http://l.yimg.com/g/images/spaceball.gif" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3050/2527303722_8ce658b9b8.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm1.static.flickr.com/92/272381869_b1fcfd7d3e.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3270/2557184233_3bcc58da18.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm4.static.flickr.com/3261/2407290904_5c28b9ce48.jpg?v=0" alt="" /><br />
<img src="http://farm3.static.flickr.com/2418/2199588860_b9a7b9e736.jpg?v=1200568644" alt="" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:X-large;"><br />
<strong>MA IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU...</strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/KGo2GFj6OYw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/KGo2GFj6OYw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<strong>VIDEOCLIP ORIGINALE DI RINO GAETANO </strong><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/XB3TfBXUOKw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/XB3TfBXUOKw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nucleare: un problema di sicurezza o di ideologia?]]></title>
<link>http://jacopomogicato.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 11:43:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>odorojodo</dc:creator>
<guid>http://jacopomogicato.wordpress.com/?p=137</guid>
<description><![CDATA[ 

Uno splendido articolo di Carlo Stagnaro, che ci dovrebbe far riflettere sull&#8217;ipocrisia it]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-138" src="http://jacopomogicato.wordpress.com/files/2008/06/nucle.jpg" alt="" width="430" height="284" /></p>
<p>Uno splendido articolo di Carlo Stagnaro, che ci dovrebbe far riflettere sull'ipocrisia italiana in merito all'energia nucleare.<!--more--></p>
<p><em>L’incidente di mercoledì scorso alla centrale atomica di Krsko ha rilanciato l’antinuclearismo. Alle critiche dell’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio (“il nucleare è estremamente pericoloso”), si sono aggiunte quelle di tutte le denominazioni della galassia ambientalista. Anche il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro ha attaccato. I sostenitori dell’atomo, da Chicco Testa ad Antonino Zichichi, hanno evidenziato come la vicenda dell’impianto sloveno (che non ha rilasciato radiazioni all’esterno) ne dimostri in realtà l’affidabilità. Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ribadito l’intenzione di “non tornare indietro”, ma questo non lo esime dall’affrontare seriamente il tema della sicurezza. <br />
Un recente rapporto di tre primarie organizzazioni ecologiste italiane (Greenpeace, Legambiente e Wwf) avverte che “sulla sicurezza degli impianti ancora oggi, a oltre ventidue anni dal terribile incidente di Chernobyl, non esistono le garanzie per l’eliminazione del rischio di incidente e conseguente contaminazione radioattiva”. E’ davvero così? Un aiuto arriva da un altro rapporto di Legambiente, intitolato “I problemi irrisolti del nucleare a vent’anni dal referendum”, e pubblicato l’anno scorso. Lo studio censisce 67 incidenti nucleari verificatisi tra il marzo 1956 e il luglio 2007. Di questi, 16 riguardano l’impiego della tecnologia nucleare a fini militari e sono irrilevanti. Resta una lunga lista di incidenti nel nucleare civile. La maggior parte sono assimilabili a quello di Krsko, cioè privi di conseguenze sanitarie o ambientali – e di vittime. <br />
Il primo incidente con conseguenze letali censito da Legambiente avvenne il 3 gennaio 1961, in un reattore sperimentale a Idaho Falls, negli Stati Uniti, e fece tre vittime. Tra il 1974 e il 1975, vengono segnalati diversi episodi nella centrale di Leningrado (Unione Sovietica), ancora una volta con tre vittime accertate. Il 6 gennaio 1986 “un operaio muore e altri 100 restano contaminati” in Oklahoma. Il 26 aprile dello stesso anno si verifica il maggior incidente nucleare della storia, cioè l’esplosione del nucleo di un reattore nella centrale di Chernobyl (Legambiente non fornisce stima sul numero delle vittime). Il 30 settembre 1999 a Tokaimura, in Giappone, tre persone muoiono a causa di una reazione incontrollata innescata da un errore umano, e altri 439 vengono contaminati (di cui 119 in modo grave), mentre 320 mila persone vengono evacuate. Il 9 agosto 2004 a Mihama, sempre in Giappone, “una falla provoca la fuoriuscita di vapore ad alta pressione che raggiunge i 270 gradi e provoca quattro morti tra gli operai. Altri sette lavoratori vengono ricoverati in fin di vita” (da notare che non si tratta di un incidente nucleare). In tutto, 14 vittime durante l’intera storia del nucleare civile, al netto di Chernobyl. A questi vanno aggiunti i più numerosi casi di contaminazione o i gravi disagi causati dalle misure precauzionali assunte in occasione di alcuni incidenti poi rivelatisi privi di conseguenze sanitarie significative: 3.500 persone vengono evacuate nel 1979 in seguito alla parziale fusione del nucleo di un reattore a Three Mile Island (Usa), altre 2.000 vengono contaminate nel Tennessee lo stesso anno, in due eventi distinti. Due anni dopo, 280 persone vengono contaminate a Tsuruga (Giappone), e altre 45 nel corso dei lavori di riparazione. Nel 1992 tre operai sono contaminati in Francia, nel 1995 si verifica un’ulteriore fuga a Chernobyl con la conseguente contaminazione degli addetti alla manutenzione, altre 35 persone entrano in contatto con sostanze radioattive nel marzo 1997 a Tokaimura (Giappone). Nello stesso sito, almeno 21 persone sono esposte alle radiazioni il 27 gennaio 2000. That’s all. Ogni incidente, letale o no, rappresenta una tragedia e una minaccia, ma i segnali di pericolo scampato sono più numerosi dei danni effettivi misurati ex post. Questo non risolve, naturalmente, tutti i problemi di sicurezza ma i dati suggeriscono che, per tasso di fatalità e di incidenti con conseguenze sanitarie riportate anche se non rilevanti, l’industria nucleare non sia più pericolosa, anzi lo sia probabilmente meno, di qualunque altra attività. In tutto, in media, in sessant’anni di storia nucleare, in tutto il mondo, il numero di vittime è stato pari a 0,23 all’anno, al netto di Chernobyl. Per dare un termine di paragone, in Italia nel 2007 gli infortuni sul lavoro sono stati 913.500, con 1.260 vittime.</em></p>
<p class="signature"><span style="color:#0000ee;text-decoration:underline;"><br />
</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[CARO MINISTRO SCAJOLA E SIGNORA MARIA TERESA VERDA ....]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1222</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 15:38:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1222</guid>
<description><![CDATA[

Caro Ministro Scajola e Signora Maria Teresa Verda,

da oggi questo blog parlando di nucleare si r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3113/2540329405_71f87c99dd.jpg?v=0" alt="" /><br />
<strong><span style="font-size:medium;"><br />
Caro Ministro Scajola e Signora Maria Teresa Verda,</strong><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
da oggi questo blog parlando di nucleare si rivolgerà direttamente a voi. Scusate, siamo semplici persone ma abbiamo bisogno di <strong>guardare negli occhi </strong>coloro che hanno la responsabilità delle nostre famiglie.</p>
<p><span style="font-size:medium;">Coinvolgiamo anche la sua Signora perchè il problema del nucleare non è solo un problema politico, un problema sul quale devono accordarsi i partiti, ma è un problema che coinvolge pesantemente le famiglie ed ad una famiglia importante noi ci rivolgiamo:<strong> LA SUA.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">Ci scusi, non c'interessa dibattere con l'improvvisato di turno. Lo possiamo fare su argomenti del tipo se era meglio tenere Mancini all'Inter o prendere l'altro allenatore. L'improvvisato di turno fà parte delle persone che la satira o l'opposizione chiama “leccaculi”. Noi siamo più rispettosi dei ruoli e preferiamo definirli persone che nell'ansia di acquisire sempre maggiore visibilità e potere non disdegnano di <strong>ossequiare, blandire e mai contraddire un Capo così importante.</strong><br />
<strong>E' sempre stato così e sempre sarà. </strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">La partita nella quale lei si stà impegnando <strong>è troppo grave</strong> e <strong>molte volte il potere offusca la vista, il cervello e soprattutto il cuore.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">Avrà capito che cercheremo di rivolgerci a lei con<strong> “affetto”</strong> perché lei è l'espressione di questa terra che amiamo, da questa terra lei ha ricevuto autorità e potere.<br />
E prima di lei hanno avuto autorità e potere i suoi familiari.<br />
Cercheremo di allontanare da noi ogni sorta di <strong>“odio” </strong>nei suoi confronti, anche dovesse decidere per delle <strong>"mostruosità"</strong><br />
E questo lo facciamo, non solo collegandoci alle nostre comuni radici cattoliche, ma perché siamo certi che ancor prima delle centrali nucleari, ancor prima dei termovalorizzatori, ancor prima di tutto, per migliorare la nostra Società occorre eliminare la prima cosa importante: <strong>L'ODIO.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">Quando è presente l'odio il risultato sarà sempre negativo se non drammatico.<br />
<strong>L'odio ispira da sempre l'azione di mafia, camorra e 'ndrangheta.</strong><br />
La Storia c'insegna che l'odio è infine perdente. La lotta contro l'odio deve essere un concetto laico, laicissimo scevro da ogni credo religioso.<br />
E' un concetto che molti “laici” illustri hanno evidenziato a molti “religiosi” illustri.</p>
<p><span style="font-size:medium;"><strong>Prendiamo la frase di una persona a noi cara:<br />
</strong><br />
<span><span style="font-size:large;"><span style="color:#ff0000;"> <strong>"Qualcuno mi ha chiesto perchè non partecipo a manifestazioni contro la guerra. Ho risposto che non lo farò mai. Ma sono pronta a partecipare a qualunque manifestazione per la pace."<br />
</strong><br />
<em><strong>Maria Teresa di Calcutta</strong></em></p>
<p><span style="font-size:medium;">Ci sono mille motivi per non intraprendere la strada del nucleare e sono tutti gravi e drammatici al punto che questa strada risulta <strong>una vera e propria follia.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">Come vede non abbiamo citato quanto successo ieri sera. Il nucleare è troppo grave per essere strumentalizzato da un solo avvenimento. Purtroppo incidenti come quello di ieri sera sono avvenuti decine e decine di volte in Europa, <strong>la cosa che ci preoccupa un pò è che ieri è stato divulgato mentre le altre volte no.</strong><br />
E' forse più grave? ha creato maggiore panico nei responsabili da non riuscire a nasconderlo?<br />
<strong>Non lo sapremo mai.</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;">20 anni fà a Chernobyl  i telegiornali subito minimizzarono la cosa.<br />
<strong>E' TUTTO SOTTO CONTROLLO....</strong> e che altro potevano o dovevano dire?</p>
<p><span style="font-size:medium;">Sono passati 20 anni ed ancora si parla delle conseguenze. Ci sono cifre e dati impressionanti sul numero delle persone che sono stati coinvolte da Chernobyl. Ogni tanto qualcuno si ammala di cose strane e micidiali e si sente giustificare: <strong>sono le conseguenze di Chernobyl.</strong><br />
Ne potrei citare a decine, anche di persone a me vicine.</p>
<p><span style="font-size:medium;">Ora, noi vogliamo fare solo  un minuto di silenzio difronte a quella <strong>Apocalisse. </strong>Ha avuto anche i suoi martiri: le persone  che hanno lavorato per "arginare" le conseguenze, chi ha subito delle conseguenze "atroci", semplicemente chi si è ammalato e non è riuscito a curarsi. Non sapremo mai la totale verità. <strong>Che Dio ci perdoni e soprattutto perdoni i maggiori responsabili di Chernobyl.</strong></p>
<p><strong><span style="font-size:medium;">Distinti saluti<br />
</strong><br />
<em><strong><span style="font-size:medium;">alma</strong></em></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/rvAJ_u3Q0Hw'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/rvAJ_u3Q0Hw&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[REALACCI - INTERVISTA AL MINISTRO DEL GOVERNO OMBRA]]></title>
<link>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1253</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 07:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alma</dc:creator>
<guid>http://gendusosindaco.wordpress.com/?p=1253</guid>
<description><![CDATA[
 
«Il governo ci ripensi Come gli Usa»
Non è solo per la sicurezza, anche dal punto di vista dei]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2189/2142562075_59cbf9ff23_m.jpg" /><br />
<span style="color:#ff0000;"> <span style="font-size:X-large;"><br />
«Il governo ci ripensi Come gli Usa»<br />
Non è solo per la sicurezza, anche dal punto di vista dei costi non conviene</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
ROMA — Ermete Realacci, ministro- ombra dell’Ambiente, ha sentito dell’incidente nella centrale nucleare in Slovenia...</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Certo. Non voglio creare allarmismi subito: abbiamo chiesto al governo di riferire immediatamente le modalità dell’incidente, la situazione in Italia...».</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
Dal governo stanno mandando segnali tranquillizzanti: non ci sono rilievi di radioattività al confine.</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Anche quando successe a Chernobyl le dichiarazioni erano tranquillizzanti. Comunque... ».<br />
</strong><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
Comunque?<br />
<!--more--></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Il problema del nucleare non è solo una questione di sicurezza. Certo, a fronte di incidenti la preoccupazione c’è ed aumenta. Ma qui parliamo proprio della scelta nucleare che non funziona».</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
In quali termini?</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Basta vedere, ad esempio, quello che sta succedendo in Finlandia: per la costruzione dei reattori stanno aumentando i costi e dilatandosi i tempi di realizzazione. E senza i contributi dello Stato non possono certo andare avanti».</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
E noi non potremmo usufruire dei contributi dello Stato?</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Certamente, ma così l’energia ci verrebbe a costare molto di più e non andremmo certo verso i risparmi annunciati. La scelta nucleare è sbagliata. E basta vedere gli Stati Uniti che l’hanno ormai abbandonata. E poi la Francia...».</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
La Francia cosa?</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«La costruzione degli Epr in Francia sta rallentando molto. Lo vogliamo capire o no?».</strong></p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
Cosa?</p>
<p><span style="font-size:medium;"><br />
<strong>«Che quella nucleare è tutto tranne che una prospettiva luminosa?».<br />
</strong><br />
<span style="font-size:medium;"><br />
<em><strong>Alessandra Arachi</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fusione Fredda-Il Rapporto Quarantuno-Rainews24(20-10-2006)]]></title>
<link>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=24</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 20:13:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>decrescitablog</dc:creator>
<guid>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=24</guid>
<description><![CDATA[
Il Rapporto quarantuno Fisica e metafisica di una rivoluzione scientifica scomparsa. E&#8217; il di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=-3443704236322577743&#38;q=fusione+fredda&#38;ei=faFFSJmOJZvc2ALkqvWXCQ&#38;hl=it]</p>
<p>Il Rapporto quarantuno Fisica e metafisica di una rivoluzione scientifica scomparsa. E' il dieci aprile del 2002. Il famoso elettrochimico britannico Martin Fleischmann ha appena visitato i laboratori di fisica nucleare dell'ENEA di Frascati. Lo scienziato che nel 1989 era stato emarginato dalla comunita' scientifica per aver annunciato la possibilita' che alcuni atomi possano fondersi a temperatura ambiente - la famosa "fusione fredda" - e' un uomo compassato ma non riesce a trattenere l'entusiasmo. Decide di scrivere al premio nobel Carlo Rubbia, all'epoca presidente dell'agenzia italiana per l'energia, l'ENEA.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fusione fredda]]></title>
<link>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 19:51:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>decrescitablog</dc:creator>
<guid>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=21</guid>
<description><![CDATA[
Fusione fredda, un fenomeno che nel sapere comune è rimasta una bufala, una fonte di energia pulit]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[googlevideo=http://video.google.it/videoplay?docid=698862941247969689&#38;q=fusione+fredda&#38;ei=uZRFSLPnH4Tw2QL0w8STCQ&#38;hl=it]</p>
<p>Fusione fredda, un fenomeno che nel sapere comune è rimasta una bufala, una fonte di energia pulita "impossibile". Invece non è così e tante sono le prove inconfutabili della sua realtà. Nel filmato vengono mostrati e spiegati da uno sperimentatore, Renzo Mondaini, un ventaglio di esperimenti che permettono di riprodurre con semplici mezzi una "sorella minore" ed economica della famosa cella al palladio di Fleischmann e Pons. Per la precisione il fenomeno che potrete visionare nel video è uno spettacolare effetto luminoso e acustico che nasconde al suo interno uno dei più grandi misteri del secolo: trasmutazioni nucleari ed eccessi di energia. Le misurazioni effettuate in laboratori di più parti del mondo hanno confermato questi risultati non compresi dal paradigma dominante e definite Trasmutazioni Nucleari a Bassa Energia (L.E.N.T.) proprio per la loro capacità di avvenire con esigui quantitativi energetici. Il video ha un ottimo utilizzo anche a scopo didattico-dimostrativo. Visita il sito: <a title="progettomeg.it " href="http://www.progettomeg.it" target="_blank">www.progettomeg.it ; </a><a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp" target="_blank">http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp</a> Il sito segue uno studio tutto italiano su questo tipo di cella e offre gratuitamente molto materiale, sia teorico che frutto di sperimentazione, che consente un approfondimento dell’argomento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La rivincita del Samurai]]></title>
<link>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=16</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 19:21:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>decrescitablog</dc:creator>
<guid>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=16</guid>
<description><![CDATA[Yoshiaki Arata, 85 anni, professore emerito giapponese (uno dei padri del nucleare avanzato nipponic]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://decrescitablog.files.wordpress.com/2008/06/arata-iccf12-preparataaward.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17" src="http://decrescitablog.wordpress.com/files/2008/06/arata-iccf12-preparataaward.jpg?w=250" alt="arata" width="250" height="200" /></a>Yoshiaki Arata, 85 anni, professore emerito giapponese (uno dei padri del nucleare avanzato nipponico e delle ricerche anche sulla fusione calda), forte nazionalista (in pubblico parla solo giapponese), decorato dall'Imperatore, ha vinto la sua battaglia ventennale da samurai.<br />
Non ha smesso per un attimo di crederci, da quando Fleishmann e Pons annunciarono nel 1989 la sospetta fusione "in bottiglia" di molecole di deuterio (idrogeno più un neutrone di troppo) dentro un catodo di palladio. Molecole leggere, sospinte per via elettrochimica (un moderato flusso di elettroni nel fluido, dall'anodo al catodo) dentro le strutture esagonali del palladio, fino a intrappolarsi in massa, collidere, premere l'una sull'altra, fino a pressioni spontanee di milioni di atmosfere, quindi spaccare i propri nuclei, emettere calore, tramutarsi infine in Elio-4. Una fusione nucleare in piena regola, ma ottenuta senza mostruosi toroidi ad altissima energia (tipo Iter), come nelle stelle. Bensì dentro una modesta bottiglia, con un po' di acqua pesante (deuterio, lo si trova in natura) e con un particolare metallo raro. E la corrente elettrica di casa. Senza radiazioni e con la produzione finale di un gas inerte, l'elio, utile per gonfiare i palloncini.<br />
Troppo bello per essere vero. Fleishmann e Pons nel 1989 misero a rumore l'intera comunità scientifica mondiale ma non riuscirono mai a riprodurre stabilmente, se non per casi fortuiti, quel risultato straordinario, che avrebbe cambiato per sempre la storia dell'energia, del clima e forse della civiltà umana. E loro, insieme ai seguaci, furono così tacciati di truffa, di cialtronaggine, di ascientificità, fino all'emarginazione completa dalla comunità scientifica mondiale.<br />
Ma il samurai Arata tenne duro. Anche perché la sua tecnica di supercompressione del deuterio già negli anni 50 lo aveva incuriosito su certe strane anomalie incontrate con i metalli, che ora forse capiva. E decise di investire le sue ricerche su una strada diversa, per la fusione a bassa energia, da quella elettrochimica. Semplicemente spingendo, a forza di varie atmosfere, il deuterio dentro nanoparticelle di palladio, fino ad ottenere lo stesso iper-affollamento, la stessa vertiginosa crescita di pressione, la fusione e il calore. Oggi ha mostrato pubblicamente a Osaka il suo reattore in funzione, che, con soli pochi grammi di palladio ha mosso un motore a pistoni Stirling. Un reattore in parte realizzato anche con le idee di Francesco Celani e del suo gruppo di Frascati-Infn, il secondo laboratorio al mondo attivo sulla pista aperta da Arata (e il secondo gruppo di samurai). Nei prossimi giorni Arata ci proverà non con 7 ma con 60 grammi di palladio e conta di avere centinaia di watt termici di guadagno. Abbastanza da illuminare una casa, per mesi, forse con una bomboletta pressurizzata da un compressore da frigo. Ma la notizia più importante di oggi, di fronte alla platea dei maggiori giornalisti scientifici giapponesi (e alcuni venuti dagli Usa), è aver inequivocabilmente mostrato la produzione, dentro gli esagoni di palladio, di consistenti quantità di elio 4, la firma dell'avvenuta fusione nucleare e della trasmutazione del deuterio. Al punto che gli astanti hanno coniato il termine di "Arata Phenomenon". Che lui ha gentilmente accettato, con un inchino, appunto, da samurai.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:<a title="ilsole24ore" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/samurai-caravita.shtml?uuid=1af305be-2804-11dd-9bec-00000e25108c" target="_blank">www.ilsole24ore.com</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nucleare, la fusione fredda funziona]]></title>
<link>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=13</link>
<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 19:13:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>decrescitablog</dc:creator>
<guid>http://decrescitablog.wordpress.com/?p=13</guid>
<description><![CDATA[ 
FONTE: ilsole24ore.com
Ce l&#8217;hanno fatta: il primo esperimento pubblico di Yoshiaki Arata d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>FONTE:</strong><a title="ilsole24ore" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/05/nucleare-fusione-fredda.shtml?uuid=d215abee-2803-11dd-9bec-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" target="_blank"> ilsole24ore.com</a></p>
<p><a href="http://decrescitablog.wordpress.com/files/2008/06/fusione-324x2301.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-15" src="http://decrescitablog.wordpress.com/files/2008/06/fusione-324x2301.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" /></a>Ce l'hanno fatta: il primo esperimento pubblico di Yoshiaki Arata di Condensed Matter Nuclear Science, meglio nota come fusione fredda è stato un successo. Poche ore fa all'Università di Osaka è stata dimostrata, di fronte a un pubblico qualificato, la realizzazione di quello che viene definito ormai "Arata Phenomena". La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di palladio e per il 65% di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere, la metà della pressione di una idropulitrice per autolavaggio. Il calore, prodotto fin dall'inizio, e cioè in concomitanza dell'immissione del Deuterio, ha azionato un motore termico che si è messo in moto cominciando a girare. <br />
Dopo circa un'ora e mezzo l'esperimento è stato volutamente fermato per effettuare le misure della presenza di Elio-4 a testimonianza dell'avvenuta fusione. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose ( l'elio-4 è inerte). L'energia riscontrata è stata circa di 100.000 Joule, equivalente grosso modo a quella necessaria per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua ( si tenga presente la modesta quantità della matrice nanometrica, 7 grammi). Quanto all'Elio, la quantità è assolutamente confrontabile e compatibile con l'energia prodotta, ed è la firma inequivocabile dell'avvenuta fusione nucleare. Al di là delle quantità misurate, si apre ora un capitolo nuovo nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni che hanno luogo nella materia condensata, comportamenti che sembrano differire dai modelli fin qui seguiti dalla fisica nucleare classica.</p>
<p>A partire da oggi inizia un'altra fase, altrettanto delicata, legata principalmente a due fatti: la ripetizione dell'esperimento con una quantità maggiore di Palladio-Zirconio per ottenere quantitativi maggiori di energia; l'estrazione dalla matrice dell'elio senza danneggiarla e poterla così riutilizzare. </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[No grazie]]></title>
<link>http://kchico.wordpress.com/?p=187</link>
<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 11:05:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
<guid>http://kchico.wordpress.com/?p=187</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://kchico.wordpress.com/files/2008/06/no.gif" alt="" width="223" height="223" /></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
