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	<title>entroterra &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/entroterra/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "entroterra"</description>
	<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 06:07:34 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA["Nuove" tecnologie]]></title>
<link>http://vivalacampagna.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 20:55:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>vivalacampagna</dc:creator>
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<description><![CDATA[


a Mulazzano solo mail tramite piccione elettronico

I pochi che passano da questo blog si chieder]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://vivalacampagna.files.wordpress.com/2008/08/piccione.jpg"><img class="size-medium wp-image-30" src="http://vivalacampagna.wordpress.com/files/2008/08/piccione.jpg?w=180" alt="a Mulazzano solo mail tramite piccione elettronico" width="180" height="64" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">a Mulazzano solo mail tramite piccione elettronico</dd>
</dl>
<p>I pochi che passano da questo blog si chiederanno come mai scrivo ogni 2/3 giorni. A costoro gli rispondo velocemente: provate voi a scrivere solo attraverso i piccioni viaggiatori! Sono queste infati le "nuove" tecnologie che un abitante di Mulazzano ha a disposizione per mandare mail o simili! Infatti a metà del 2008 telecom e i suoi soci hanno deciso che la piccola frazione di Mulazzano, piccola ma con tanti nuovi e giovani residenti, non fosse degna di essere connessa con il resto del mondo. Anche il Congo, grazie a Bush e alla sua campagna per lo sviluppo, dovrebbe essere presto collegata, ma Mulazzano no.  La connesione arriva fino a Ospedaletto e secondo i tecnici Telecom, sui quali comunque non scommeterei una cicca usata, passeranno gli anni prima del suo arrivo. Luca, che abita a Montiano, al telefono mi ha dato il benvenuto nel Terzo Mondo. Forse esagera come al suo solito, ma non credo di tanto.</p></div>
<div class="mceTemp">Intanto io continuo ad affidarmi al piccione Yankee Doodle, che mi ha già tenuto tanta compagnia quando ero bambino! Saluti e alla prossima connessione riminese!</div>
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</item>
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<title><![CDATA[Sardegna: tanto mare, ma non solo.]]></title>
<link>http://orosei.wordpress.com/?p=284</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 07:26:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
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<description><![CDATA[Scorcio di Cala Mariolu
Continua il nostro viaggio in Sardegna: dopo aver parlato, la scorsa settima]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_291" align="alignleft" width="180" caption="Scorcio di Cala Mariolu"]<a href="http://orosei.wordpress.com/files/2008/08/cala_mariolu2.jpg"><img class="size-medium wp-image-291" src="http://orosei.wordpress.com/files/2008/08/cala_mariolu2.jpg?w=225" alt="Scorcio di Cala Mariolu" width="180" height="240" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">Continua il nostro viaggio in Sardegna: dopo aver parlato, la scorsa settimana, del sud dell'isola, oggi proponiamo qualche itinerario nella zona centrale, la più selvaggia e incontaminata della regione. Qui il turismo di massa non ha ancora colpito a fondo, e proprio per questo motivo è in quest'area che si possono scoprire più facilmente la vera anima della terra sarda, i suoi sapori e le sue tradizioni.<br />
Non solo mare, ma anche tanta montagna: oltre a una grande quantità di spiagge isolate, rocce a picco sul mare e acqua cristallina, l'entroterra offre panorami mozzafiato, tra strade inerpicate sui monti e paesini semideserti (se siete in macchina non guidate troppo forte: potreste trovarvi improvvisamente la strada sbarrata da un gregge di pecore).</p>
<p>Nella parte orientale dell'isola è vivamente consigliata una sosta a Orosei, o giù di lì. Per quanto riguarda le spiagge, c'è l'imbarazzo della scelta. Tutto il golfo è pieno di bei posti dove trascorrere una giornata di bagni e di sole: Cala Ginepro, per esempio, Cala Gonone e Cala Luna, incantevoli lidi, non troppo affollati e raggiungibili per lo più attraverso sentieri e strade sterrate da percorrere a piedi (ma senza mai fare troppa fatica: ci si mettono solo pochi minuti). In quest'area, come in molte altre della Sardegna, vi sono molte insenature e grotte sul mare: tra le più note, la grotta del Bue Marino.<br />
E poi c'è lo stesso paese di Orosei, l'ideale per fare quattro passi, la sera, nelle vie del centro storico (e magari mettere qualcosa sotto i denti in uno dei tanti ristoranti tipici).</p>
<p>Le spiagge si estendono poi per tutto il litorale, giù fino ad Arbatax (frazione di Tortolì dove vale la pena fermarsi un attimo per ammirare le famose rocce rosse): sono moltissime e non possiamo citarle tutte, basti dire che lungo la costa ci si può fermare un po' ovunque, prendere a piedi una delle tante mulattiere che portano al mare e, dopo pochi minuti, ritrovarsi davanti ad acque trasparenti dove tuffarsi in pieno relax.
</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">Se poi la giornata non è proprio da mare, ecco qualche idea per un itinerario nell'entroterra. A mezz'ora di macchina da Orosei, si arriva alla gola di Su Gorroppu, considerata la più importante voragine europea: si tratta di un canyon naturale dove è possibile fare un'escursione a piedi (dura circa un paio d'ore) lungo un sentierino tra pareti di roccia che arrivano ad essere alte fino a 400 metri. Spettacolare.<br />
Sempre in zona, dopo aver passato Dorgali e Oliena (paesini isolati, molto caratteristici: una sosta anche lì non è affatto da scartare), si arriva a Orgòsolo, ai piedi del Supramonte. Località famosa per le vicende legate al banditismo, Orgòsolo sta iniziando a diventare meta turistica per via dei murales sparsi sulle pareti delle strade del centro storico: realizzati su muri di pietra, sono disegni di ottima fattura, per lo più a sfondo politico, che - se siete da quelle parti - meritano senz'altro di essere visti.<br />
Siamo nella provincia di Nuoro, città natale di Grazia Deledda: vale la pena fermarsi anche nel capoluogo, dove si può visitare il museo dedicato alla scrittrice, Nobel per la Letteratura nel 1926, ma anche fare quattro passi tra le numerose chiese e le sculture sparse per le piazze. E se per raggiungerelo doveste sbagliare strada, non c'è da preoccuparsi: Nuoro è perfettamente riconoscibile da tutto il territorio circostante per un enorme palazzone eretto al centro della città.</span></p>
<p class="Contenuto" align="left"><span style="color:#000000;">Spostiamoci a ovest: risalendo la costa dalle isole di Sant'Antioco e San Pietro, si passa nella zona dell'iglesiente. Anche lì di spiaggette ce ne sono a bizzeffe: particolarmente interessante, la strada costiera della zona di Iglesias. Oltre ai 3 faraglioni che si stagliano in mare, c'è il famoso Pan di Zucchero, copia in scala minore del più rinomato scoglio di Rio de Janeiro: proprio di fronte, poco lontano dalle antiche miniere di carbone, c'è la bella spiaggia di Masua, raggiungibile esclusivamente in macchina.<br />
Più a nord, sono molte le alternative nella Costa Verde, dove si trovano alcune delle spiaggie più belle della Sardegna: Piscinas e Pistis sono solo due dei numerosi nomi che si potrebbero citare.</span></p>
<p>Risalendo la costa, si arriva poi al golfo di Oristano e alla penisola del Sinis (attenzione alle zanzare: ci sono diversi stagni che fanno di questa zona una delle più paludose d'Italia).<br />
Per una giornata al mare sono sicuramente da non perdere la spiaggia dei chicchi di riso a Is Aruttas (dove i granelli di sabbia bianca sono davvero simili al riso: in realtà si tratta di quarzo, ed è assolutamente vietato portarseli a casa) e quella di Torre Grande.<br />
La stessa città di Oristano val bene una visita, magari notturna: è un posto tranquillo, ma non mancano i locali dove sorseggiare in tranquillità una birretta, o meglio, un mirto.<br />
Poco lontano, ad Abbasanta, si trova uno dei nuraghi meglio conservati di tutta l'isola. Si chiama Nuraghe Losa e risale a ben 4000 anni fa: come per quasi tutte le aree archeologiche della Sardegna, nel biglietto (che varia mediamente dai 3 ai 5 Eu) è inclusa una visita guidata sulla costruzione e sulla storia della civiltà nuragica.</p>
<address>fonte: <a href="http://www.mentelocale.it">http://www.mentelocale.it</a></address></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Trekking e sicurezza]]></title>
<link>http://orosei.wordpress.com/?p=217</link>
<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:22:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://orosei.wordpress.com/?p=217</guid>
<description><![CDATA[Gorroppu e Flumineddu - Sardegna
L’estate è periodo di vacanze. I turisti che visitano la Sardegn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_224" align="alignleft" width="135" caption="Gorroppu e Flumineddu - Sardegna"]<a href="http://orosei.files.wordpress.com/2008/08/gorroppuflumineddu.jpg"><img class="size-medium wp-image-224 " src="http://orosei.wordpress.com/files/2008/08/gorroppuflumineddu.jpg?w=225" alt="Gorroppu e Flumineddu - Sardegna" width="135" height="180" /></a>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L’estate è periodo di vacanze. I turisti che visitano la Sardegna sanno che la nostra isola non è solo mare, ma anche montagna, collina, campagna e bellissimi crepacci naturali da visitare. Quindi, oltre alle rilassanti nuotate nei nostri mari cristallini, è possibile seguire una miriade di sentieri per la camminare nel nostro entroterra.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Coloro che si avvicinano per la prima volta al trekking devono seguire alcune regole di prevenzione e sicurezza per evitare che una gradevole passeggiata si trasformi in una pericolosa avventura. Perciò è necessario affidarsi ai consigli di una buona guida o informarsi sul comportamento da tenere durante l’escursione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">A questo riguardo ho trovato un sito davvero interessante, all’interno del quale è presente una sezione (una pagina) in cui sono indicate le regole da seguire per trascorrere una felice giornata in montagna. Ovviamente (è scritto nelle ultime righe), tali indicazioni non sono esaustive, ma solo delle informazioni base che è necessario conoscere. Per acquisire conoscenze più dettagliate è consigliabile frequentare dei corsi specifici.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Questo è l’indirizzo:<span> </span><a href="http://www.ilportalesardo.it/outdoor/sicurezza.htm">http://www.ilportalesardo.it/outdoor/sicurezza.htm</a> . Buona lettura.</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Fly and drive]]></title>
<link>http://hotelcattolica.wordpress.com/2007/07/15/fly-and-drive/</link>
<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 12:52:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>boedus</dc:creator>
<guid>http://hotelcattolica.wordpress.com/2007/07/15/fly-and-drive/</guid>
<description><![CDATA[L&#8217;opzione del volo più il noleggio dell&#8217;auto è molto valida, sia dal punto di vista de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'opzione del volo più il noleggio dell'auto è molto valida, sia dal punto di vista del turista che dell'albergatore. E' una prospettiva da tenere in considerazione e occorrerebbe studiare pacchetti con hotel annesso. Al tavolo di dovrebbe sedere da un lato l'<a href="http://www.riminiairport.com/">areoporto di Rimini</a>, dall'altro qualche importante ditta di autonoleggio, come l'<a href="http://www.avisautonoleggio.it/">Avis</a>, e sul terzo lato dell'ipotetico tavolo triangolare ci mettiamo un presidente di categoria degli albergatori, come potrebbe essere l'<a href="http://www.grandhotel.cattolicaturismo.com/">associazione albergatori di Cattolica</a>.  Il passo seguente sarebbe semplice: confezionare pacchetti su misura da distribuire ai vari tour operator italiani, o agenzie viaggi, o associazioni turistiche o quant'altro.</p>
<p>Il turista che ricerca una soluzione fly &#38; drive è un turista che persegue una vacanza culturale, che fa uso della macchina per spostarsi nell'entroterra per esplorare i dintorni alla ricerca di castelli medioevali e pinacoteche ineteressanti da visitare. E' un turista che arriva da lontano, molto spesso straniero, che quindi necessita di una guida della zona scritta nella sua lingua, che fa uso di internet per ragguagliarsi sulle mete da visitare e sui mezzi per spostarsi, che richiede hotel con parcheggio per l'auto noleggiata. E' un turista anomalo perchè non è interessato alla balnearità ma ricerca le bellezze culturali.  Mi è capitato un signore nel mio <a href="http://www.hboston.it" title="cattolica hotel 3 stelle">hotel Cattolica</a> che mi chiedeva spesso nuove mete da visitare con la famiglia e non era interessato alla spiaggia. Queste persone non sono mosche bianche, esistono e vanno prese in considerazione come espressione di una nicchia di mercato da valorizzare e promuovere.</p>
<p>Il turismo fly &#38; drive è una realtà ancora lontana per la Riviera Romagnola,  abituata a ricevere turisti che richiedono come prima esigenza un accesso a spiaggia il più semplificato possibile e, una volta parcheggiata l'auto, non la considerano più sino alla partenza. Eppure bisogna considerare l'esempio della Toscana. In Versilia sempre più alberghi offrono la possibilità di pacchetti con hotel, volo e auto noleggiata fornendo indicazioni per itinerari nello stupendo entroterra toscano.</p>
<p>Io credo che sulla Riviera Romagnola dobbiamo seguire lo stesso esempio valorizzando e "vendendo" il nostro meraviglioso entroterra con le roccaforti malatestiane e i paesini medioevali arrampicati su rupi e colline.</p>
<p>La parola d'ordine deve essere sempre la stessa: diversificare l'offerta e destagionalizzare il turismo in Romagna.</p>
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