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	<title>esportare &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/esportare/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "esportare"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 09:30:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[EPS to SVG]]></title>
<link>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/?p=90</link>
<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:00:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uccio</dc:creator>
<guid>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/?p=90</guid>
<description><![CDATA[Come ho già detto, sto cercando di smettere di usare il software commerciale a favore di quello fre]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho già detto, sto cercando di smettere di usare il software commerciale a favore di quello free/open source. In alcuni casi ciò comporta che i file creati nel vecchio programma debbano essere convertiti nel formato del nuovo programma. Ad esempio per importare i file docx di Microsoft Word in <a href="http://it.openoffice.org/">Open Office</a> si può usare il plugin <a href="http://sleeping88.wordpress.com/2007/09/18/leggere-i-file-docx-in-openoffice-e-odt-in-office/">odfconverter</a>.</p>
<p>Oggi ho cercato di importare i documenti di <strong>Macromedia Freehand</strong> in <a href="http://www.inkscape.org/"><strong>Inkscape</strong></a> e, solo dopo una lunghissima ricerca, ho capito come fare.</p>
<p>Ovviamente il formato FHX (dove X è il numero della versione di FreeHand) è proprietario e non esistono convertitori che lo digeriscano. I formati vettoriali che FH mette a disposizione per l'esportazione sono EPS, PDF ed AI (Adobe Illustrator); purtroppo non esporta in <a title="Scalable Vector Graphics" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scalable_Vector_Graphics">SVG</a> (il formato standard per la grafica vettoriale utilizzato da Inkscape).<br />
Non prendo neanche in considerazione l'idea di usare Adobe Illustrator (che dovrebbe essere anche in grado di esportare in SVG), onde evitare di macchiarmi di un ulteriore crimine informatico.</p>
<blockquote><p><strong>Soluzione 1</strong>: Usare AI come formato di interscambio, che Inkscape è in grado di importare nativamente.<em> </em></p></blockquote>
<p>Ovviamente, essendo la soluzione più semplice, non funziona. :) Non so quale sia il problema dato che Inkscape si limita a stampare su schermo il messaggio "<em>Impossibile caricare il file...</em>".<br />
Quindi mi metto ad interrogare l'oracolo Google per capirne il motivo.</p>
<p><!--more--></p>
<p>All'inizio sono stato un po' fuorviato perché ho letto su un sito che il miglior modo di importare i documenti di FH in Inkscape è quello di esportarli in formato EPS, formato che in realtà Inkscape non supporta. :&#124;<br />
Infatti, visitando il sito di Inskape, ho avuto la conferma che ancora non è in grado di importare il formato, scoprendo al tempo stesso che l'ultima versione è però in grado di importare i PDF.</p>
<blockquote><p><strong>Soluzione 2</strong>: Usare PDF come formato di interscambio, che Inkscape è in grado di importare nativamente.</p></blockquote>
<p>Sembra funzionare perfettamente, ma non conserva i gruppi (che permettono di manipolare contemporaneamente molti oggetti), quindi ho continuato a cercare.<br />
In un forum ho trovato una soluzione tampone.</p>
<blockquote><p><strong>Soluzione 3</strong>: Utilizzare un terzo software, ad esempio <a href="http://www.scribus.net/">Scribus</a> o <a href="http://it.openoffice.org/">OpenOffice</a> Draw, come convertitore da EPS a SVG.</p></blockquote>
<p>Ohibo! Ma è possibile che OpenOffice riesca proprio dove Inkscape dovrebbe essere più preparato?! Non c'è male ma non si può proprio fare a meno di passare attraverso un altro programma?</p>
<p>Continuando a cercare trovo finalmente un sito con veri esperti: il <a href="http://inkscape-forum.andreas-s.net">forum di Inkscape</a>!<br />
In un <a title="Why can't Inkscape import EPS?" href="http://inkscape-forum.andreas-s.net/topic/122107">post</a> molto specifico leggo la chiarificazione finale:</p>
<blockquote><p><em>Perché Inkscape non può importare EPS?</em><br />
Perché PS/EPS è un vero e proprio linguaggio di programmazione e ciò rende piuttosto difficile generare un buon risultato di conversione. <strong><br />
Soluzione 4</strong>: Esistono però degli importatori, come <a href="http://www.pstoedit.net/">pstoedit</a>, che Inkscape può sfruttare. Essi sono basati su <a href="http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/index.htm">GhostScript</a>, che è noto per essere un buon importatore. GS non fa parte di Inkscape e deve quindi essere installato separatamente.<br />
Non c'è bisogno di inventare la ruota una seconda volta!</p></blockquote>
<p>OpenOffice e Scribus invece l'hanno reinventata la ruota. A 'sto punto, lo poteva fare anche Inkscape...</p>
<p>Prima ancora di installare <a href="http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/index.htm">GhostScript </a>e pstoedit scopro che in realtà la libreria per la conversione in SVG è shareware e che è rilasciata in prova con "alcune restrizioni".  Provo comunque ad installarli (insieme all'interfaccia grafica <a href="http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/get49.htm">GSview</a>) per vedere in cosa consistano queste restrizioni.</p>
<p>Carico un EPS in GSView e noto con dispiacere che i colori sono alterati. Provo comunque ad esportare in SVG. L'esportazione ha successo (e le restrizioni che fine hanno fatto?), apro il documento in Inkscape e orrore! Il colore è ulteriormente alterato! Come se non bastasse i gruppi continuano a non esserci: tanta fatica per niente...</p>
<p>Non mi perdo d'animo e riprovo il procidemento di conversione partendo da un PDF: ancora colori alterati :(</p>
<p>Va bene, ho capito: niente gruppi. Ma speriamo almeno di riuscire a correggere questo problema del colore (magari è causa del passaggio da un set di colori all'altro) così con pstoedit posso convertire in batch numerosi file PDF in un solo colpo, naturalmente dopo aver convertito a mano tutti i file di Freehand in PDF :&#124;</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La gestione dei link: esportare il blogroll]]></title>
<link>http://usare.wordpress.com/?p=143</link>
<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 18:34:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Isadora</dc:creator>
<guid>http://usare.wordpress.com/?p=143</guid>
<description><![CDATA[La dashboard di WordPress.com offre due opzioni per importare i link da un file OPML, ma non ci sono]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La dashboard di WordPress.com offre due opzioni per importare i link da un file OPML, ma non ci sono bottoni per esportare il blogroll. Come fare per "trasportare" il blogroll da un blog ad un altro o anche solo fare un backup locale in formato OPML? La soluzione è nascosta tra le pieghe della documentazione di WordPress, che ha una funzione apposita: wp-links-opml.php. Vediamo come utilizzarla:</p>
<ol>
<li><strong>Trasferire il blogroll da un blog wordpress.com ad un altro blog wordpress.com:</strong><br />Nella dashboard del blog "ricevente" andare su: "Blogroll" &#62; "Importa Links". Qui, inserire il seguente URL<br /><strong><code>http://nomedelblog.wordpress.com/wp-links-opml.php</code></strong><br /> nel campo "Indica un URL OPML:" come da immagine, avendo cura di sostituire a "nomedelblog" il nome esatto del blog "sorgente". Un clic su "Importa File OPML &#187;" ed i link appariranno anche nel nuovo blog.<br /><img src='http://usare.wordpress.com/files/2008/02/esportare_blogroll.png' alt='Importare il Blogroll' /></li>
<li><strong>Esportare il blogroll in un file OPML sul proprio PC</strong><br />Una volta svelato il barbatrucco, anche questa è un'operazione semplice e veloce: basta inserire il link di cui sopra,<br /> <strong><code>http://nomedelblog.wordpress.com/wp-links-opml.php</code></strong><br /> nel campo indirizzi del browser per visualizzare il codice OPML. A questo punto basterà salvare il codice su di un file locale con il suffisso.opml</li>
</ol>
<p>Un'ottima funzionalità "non documentata" per automatizzare la gestione del blogroll e sincronizzare le diverse piattaforme su cui si gestiscono i propri link.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il mio primo racconto]]></title>
<link>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 14:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uccio</dc:creator>
<guid>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/?p=35</guid>
<description><![CDATA[Vi ricordate di &#8220;The Red Rifle Club&#8221;? Il gioco di ruolo di ispirazione Cthuliana e dalle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate di "The Red Rifle Club"? Il gioco di ruolo di ispirazione Cthuliana e dalle tinte noire di cui vi ho parlato qualche tempo fa?<br />
I più attenti forse si ricorderanno anche che annunciai che, una volta finita la campagna di gioco, avremmo creato un sito web (leggi: blog)  in cui avremmo raccontato le gesta dei nostri personaggi.</p>
<p>Ebbene, dopo molte settimane di duro lavoro, <a title="L'ultima casa accogliente" href="http://granburrone.blogsite.org/">Ivan</a> ed io abbiamo completato l'opera. Presso l'indirizzo <a title="The Red Rifle Club" href="http://redrifle.dyndns.org/">redrifle.dyndns.org</a> è infatti possibile leggere la versione integrale del racconto tratto dalla campagna che abbiamo giocato.</p>
<p>Si noti che lo abbiamo fatto per amor di memoria e per divulgare attraverso il web la buona novella del gioco di ruolo fatto a modino. Quindi non vi aspettate un capolavoro letterario. Ci abbiamo però messo impegno e dedizione, compatibilmente con il poco tempo che avevamo a disposizione e siamo piuttosto soddisfatti del risultato ottenuto.</p>
<p><a title="The Red Rifle Club" href="http://redrifle.dyndns.org/"><img src="http://cavalieredeltempo.wordpress.com/files/2008/02/redrifleclub-logo.png" alt="Red Rifle Club logo" hspace="10" align="right" /></a>Grazie ai meravigliosi strumenti di WorPress.org e alla potenza dell'Open source, abbiamo persino inserito nel blog dei pulsanti che consentono di convertire le pagine web in PDF e scaricarle direttamente sul proprio computer (<a title="post2pdf - worrdpress plugin by AntonelloCicchese.com" href="http://www.antonellocicchese.com/post2pdf-wordpress-plugin/trackback/">Post2PDF</a>). Purtroppo però questo plugin non funziona. In attesa di trovare una soluzione, potete intanto leggere il racconto direttamente dal browser, navigando nel blog.</p>
<div><strong> ERRATA CORRIGE:</strong></div>
<p><em> 30/01. Chi trova un amico trova un tesoro!</em><br />
Grazie al prodigioso intervento di <a title="Il Ponte sull'Ankh" href="http://marco.tabucchi.it/">Marco</a>, il plugin in php per l'esportazione dei PDF ha ripreso a funzionare! Pare che ci fosse un errore nell'esportazione dei caratteri UTF-8 (ad esempio caratteri accentati), che ha prontamente risolto con una patch auto prodotta. Grande Marco! Un giorno forse sarò capace anch'io di fare qualcosa di utile con i miei studi informatici :-&#124;</p>
<p>Purtroppo la veste grafica del documento risultante è meno gradevole di quanto sperassi: non tutte le formattazioni sono conservate e le immagini sono spesso tagliate se a fine pagina. Inoltre è necessario esportare una post alla volta, perché l'unico modo per esportare tutto il racconto è tramite il piccolo pulsante a sinistra de "la vicenda" (la categoria di tutti i post facenti parte del racconto) che però produce un PDF con i capitoli in ordine inverso!<br />
Mi sa che a breve produrrò io un PDF come si deve con un po' di sani copia&#38;incolla e <a title="PDF Creator by PDFForge.org" href="http://www.pdfforge.org/products/pdfcreator">PDF Creator</a>.</p>
<p><em>31/01. A volte basta chiedere... </em><br />
Con un intervento di microchirurgia il buon Marco è andato a correggere il piccolo difetto che ho citato poco fa (l'ordine dei post), esaudendo così il mio secondo desiderio. Adesso non mi rimane che il terzo.  :D Vediamo un po'... cosa potrei chiedere?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BloggUccio Rebirth]]></title>
<link>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/2007/12/22/blogguccio-rebirth/</link>
<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 16:01:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Uccio</dc:creator>
<guid>http://cavalieredeltempo.wordpress.com/2007/12/22/blogguccio-rebirth/</guid>
<description><![CDATA[Questo blog è nato solo per prova, forse un po’ anche per moda, circa un annetto fa quando mi ven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog è nato solo per prova, forse un po’ anche per moda, circa un annetto fa quando mi venne in testa di pubblicare le foto delle vacanze in Scozia. Live Space, accessibile direttamente da Messenger e visibile da tutte le persone nella lista dei miei contatti, mi sembrò lo strumento più semplice e rapido. Pian piano cominciai ad aggiungere qualche gadget e a pubblicare qualche intervento, per fissare qualche momento significativo della mia vita o anche semplicemente per scrivere qualche cazzata. Negli ultimi mesi ci ho preso particolarmente gusto, intensificando di molto la scrittura dei post.<br />
Ho deciso che il blog era maturato abbastanza e che era giunta l’ora per lui di lasciare Mamma Microsoft che lo ha amorosamente accudito per così tanti mesi. I maggiori fattori che mi hanno fatto prendere questa decisione sono:</p>
<ul>
<li>L’impossibilità per utenti non registrati di lasciare commenti</li>
<li>L’impossibilità di esportare i post, ad esempio per fare un backup o per trasferirli su un altro blog</li>
<li>L’aspetto un po’ tendente al pacchiano dell’interfaccia del blog</li>
</ul>
<p>Su consiglio di Ivan, ho quindi deciso di passare al servizio di blogging <a href="http://wordpress.com/">WordPress</a>. Mi sarebbe piaciuto però esportare i post del vecchio blog nel nuovo preservando le date e, possibilmente, senza ricorrere ad orge selvagge di “copia &#38; incolla”. Così Ivan, da buon ingegnere informatico, mi propone: “Perché non ti scrivi uno script che navighi il tuo blog parsando l’HTML nel formato export XML di WordPress?” Al che la mia risposta è stata:  :-S<br />
Fortunatamente riusciamo a recuperare da Web uno script Python già bell’e pronto che si confà perfettamente allo scopo preposto (<a href="http://blog.broom9.com/?page_id=519">Live Space Mover</a>). L’utilizzo dello script si rivela meno banale del previsto ma, dopo una correzione di un bug del runtime di Python e un po’ di tentativi, riesco ad ottenere l’XML e ad importarlo sul nuovo blog.</p>
<p>Con grande stupore l’operazione riesce perfettamente! I caratteri accentati sono preservati, così come le date e persino i commenti! Adesso non mi resta che personalizzare il nuovo blog...</p>
<p>Ciao Mamma Microsoft! Molti ti odiano, ma io ti voglio bene anche se a volte mi rompi un po’ le palle. Ma quale mamma non lo fa?</p>
]]></content:encoded>
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