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	<title>evasori &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "evasori"</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:21:19 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Processo Mills-Berlusconi (Video di M.Travaglio)]]></title>
<link>http://spacepress.wordpress.com/?p=292</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 14:48:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>spacepress</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Dal Blog di Antonio DI Pietro, si riporta il Video di Marco Travaglio, con il testo dell’interven]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/LFVzQcxVYug'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/LFVzQcxVYug&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family:&#34;">Dal Blog di Antonio DI Pietro, si riporta il Video di Marco Travaglio, con il testo dell’intervento, in onda su Youtube</span></strong></p>
<p><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">"Buongiorno a tutti. Oggi avrei dovuto parlare ancora di Alitalia, ma ne parleremo già Giovedì ad Annozero, quando ripartiremo, su RaiDue, e avremo modo di rifletterci. Oggi vorrei parlare di una questione che lega Israele all'Italia. Forse perché ho sentito dire, in coda a qualche telegiornale, che si è dimesso il Primo Ministro Olmert, come aveva promesso.<br />
Olmert era sotto indagine per, dicono i giornali, corruzione. In realtà in Israele il reato di finanziamento illecito e corruzione è lo stesso quindi lui è accusato di avere dei preso dei soldi senza registrarli nei bilanci della sua campagna elettorale.<br />
E' stato accusato dopo essere diventato Premier di Israele in seguito all'ictus che ha colpito il precedente Premier Ariel Sharon. Non è stato ancora rinviato a giudizio, cioè non è stato ancora formalmente incriminato, è già stato interrogato tre volte e ogni è volta si è precipitato dai magistrati.<br />
Alla fine ha deciso che in quella situazione non poteva più restare presidente del Consiglio dello Stato di Israele, ha annunciato le sue dimissione e adesso, puntualmente, le ha date e verrà sostituito dal suo ministro donna Tzipi Livni.<br />
Perchè parlo di Olmert? Perchè quest'estate è accaduta una cosa inversa in Italia: come al solito, da noi, a situazioni simili conseguono risultati dissimili anzi opposti.<br />
Berlusconi, imputato - lui si rinviato a giudizio, già in fase avanzata nel dibattimento di primo grado per corruzione giudiziaria di un testimone, l'inglese David Mills -, indagato per avere comprato o tentato di comprare dei senatori del centrosinistra un anno fa. Imputato con richiesta di rinvio a giudizio per avere comprato i servigi di un dirigente della RAI cioè dell'azienda concorrente, che sarebbe anche pagata da noi, rispetto alla sua a sua volta rinviato a giudizio in un altro processo per frode fiscale, falso in bilancio e appropriazione indebita - il processo dei diritti Mediaset, quello in cui gli si contesta di avere gonfiato a dismisura il prezzo reale di decine e decine di film comprati in America, non direttamente dalle sue aziende ma fatte acquistare da società occulte del comparto Offshore della Fininvest che se le passavano l'una con l'altra e ogni volta che il film passava da una società occulta all'altra aumentava il prezzo.<br />
Alla fine questa panna montata del surplus rispetto al prezzo reale finiva, secondo l'accusa, nelle tasche del Cavaliere e dei suoi familiari.<br />
Bene, un signore in queste condizioni - due processi in corso al Tribunale e due udienze preliminari in corso tra Napoli e Roma per non parlare di tutto il pregresso cioè delle sei prescrizioni, delle due assoluzioni in base alla depenalizzazione del reato di falso in bilancio fatto da lui... lasciamo perdere... un signore in quelle condizioni ha deciso anche lui che non era opportuno che un Presidente del Consiglio avesse delle indagini e dei processi in corso.<br />
Solo che invece di andarsene lui, ha cancellato i processi in corso con il Lodo Alfano.<br />
In Israele non hanno avuto la stessa idea, ad Olmert non è venuto in mente di fare un Lodo Olmert per abolire le indagini a suo carico: ha pensato bene che un Premier indagato se ne dovesse andare lui.<br />
E' andato in televisione, ha fatto un discorso, si è rivolto agli elettori del suo partito, ha detto: "Io sono innocente, intendo dimostrarlo davanti ai giudici, ma voglio dimostrarlo senza lo scudo del mio incarico pubblico, perchè potrebbe intimidire i giudici".<br />
Anzi ha concluso con queste parole: "Sono orgoglioso di avere guidato un Paese democratico nel quale la  Polizia e la magistratura indagano liberamente sul capo del governo senza alcun condizionamento."<br />
Queste parole andrebbero scolpite a caratteri cubitali aurei su Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Montecitorio e anche al Quirinale dove sappiamo che il lodo Alfano è stato firmato in fretta e furia dal nostro Capo dello Stato che, curiosamente, è anche il garante supremo della Costituzione e che però, evidentemente, quel giorno lì era un po' meno garante dell'articolo 3, visto che l'articolo 3 stabilisce che tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge senza distinzioni nemmeno di condizioni sociali e personali.<br />
E il Lodo Alfano stabilisce che ci sono quattro persone che proprio per le loro condizioni personali e sociali sono invece non più soggetti alla legge comune e alla legge penale.<br />
Due situazioni simili, sebbene quella di Olmert fosse per un reato molto più lieve, fosse un'inchiesta nata dopo che lui era diventato Presidente del Consiglio e fosse comunque in un Paese tutt'ora in guerra, che rischia da un momento all'altro un attacco dall'Iran o da qualche altro dei numerosi nemici che ha tutt'intorno ed è impegnato in un processo di pace con i palestinesi che forse potrebbe anche arrivare ad una buona conclusione.<br />
Avrebbe avuto tutti gli alibi per dire "Io rimango" in attesa di vedere come va il processo invece Olmert se n'è andato e in Italia se n'è andato il processo.<br />
A questo punto ci hanno detto che Berlusconi è libero da distrazioni, non ha più impegni anche se lui non aveva nessun impegno nemmeno prima perchè non ha mai messo piede in Tribunale in questi due processi. Finalmente penserà agli italiani.<br />
Non pare che sia così. Il Lodo separa le sue sorti da quelle dei suoi coimputati, il processo ai coimputati va avanti, per quanto riguarda lui viene congelato in attesa che il Tribunale faccia eccezione di incostituzionalità davanti alla Corte e la Corte risponda se il Lodo è non è costituzionale.<br />
Dovesse non esserlo, come pare non sia, Berlusconi tornerebbe imputato ma davanti ad altri giudici rispetto a quelli che lo stanno giudicando adesso proprio perchè si presume che gli altri, nel frattempo, siano andati avanti nel giudicare i coimputati quindi, sia che li abbiano ritenuti colpevoli sia innocenti si saranno già pronunciati sui fatti e indirettamente su di lui, divenendo così incompatibili a giudicare lui.<br />
Quindi lui i giudici che lo stavano giudicando fino a luglio, quando è passato il Lodo, non li vedrà più in faccia, ne arriveranno degli altri. E allora? Allora dovrebbe stare tranquillo.<br />
Dovrebbe pensare ai problemi del Paese. Quello che ci era stato raccontato. In realtà non è così.<br />
Non è così perchè, abbiamo letto venti giorni fa, che i suoi avvocati hanno reiterato in Cassazione al ricusazione contro la presidente del Tribunale che lo sta giudicando nel processo Mills, Nicoletta Gandus. Uno dice, ma che gli frega a lui di Nicoletta Gandus se ormai potrà giudicare soltanto David Mills, il suo coimputato nel processo Berlusconi-Mills?<br />
Lui non la vedrà più e se mai tornerà imputato in quel processo il Presidente sarà un altro... e allora perchè ricusa un giudice che non può più giudicare lui?<br />
Perchè si occupa di un processo nel quale lui non c'è più? La risposta è molto semplice: gli imputati sono due, la corruzione si fa in due, uno paga l'altro prende, uno compra e l'altro vende.<br />
Cosa avrebbe venduto Mills a Berlusconi in cambio di 600.000 dollari, secondo la procura di Milano e secondo il GIP che ha rinviato a giudizio entrambi? Ha venduto due testimonianze<br />
Chiamato nel '97-'98 dal Tribunale di Milano a testimoniare nei processi sulla Fininvest, tangenti alla guardia di finanza, fondi neri All Iberian, Mills, che era il consulente estero del gruppo, quello che ha creato le società offshore, sarebbe andato lì e avrebbe detto un quarto, un quinto, un decimo, un centesimo di quello che sapeva.<br />
Chi lo dice, le toghe rosse? No, lo dice Mills in una lettera che ha scritto nel 2004 al suo commercialista inglese, Bob Drennan. Gli ha detto: "Il modo in cui avevo reso la mia testimonianza - non ho mentito ma ho superato curve pericolose - tenne Mr. B. fuori dai guai nei quali l'avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo".<br />
Ha giurato di dire "tutta la verità, nient'altro che la verità, lo giuro", dopodiché ha detto pochissimo perchè se avesse detto tutto, scrive lui al suo commercialista, l'avrebbe cacciato in un mare di guai.<br />
"Alla fine del 1999 mi fu detto - cioè l'anno dopo le testimonianze reticenti o false - che avrei ricevuto dei soldi a titolo di prestito a lungo termine - che lui peraltro non ha mai restituito - o di regalo 600.000 dollari".<br />
Perchè lo scrive al suo commercialista? Perchè lui quei soldi non li poteva giustificare. Mr. B. gli fa avere tramite un manager, Bernasconi, che oggi è morto, 600.000 dollari in Svizzera, di nascosto, in nero, extrabilancio, fuori busta. Lui come fa a dichiararli al fisco? Dovrebbe dire perchè li ha avuti, dovrebbe dire "Sono un testimone comprato".<br />
Questa è il corrispettivo della mia testimonianza reticente. Dovrebbe confessare dei reati.<br />
Quindi cosa fa? Non li dichiara al fisco e li dichiara al suo commercialista perchè teme che nelle indagini sui diritti Mediaset quando gli vanno a perquisire l'ufficio i magistrati scoprano tracce di questi fondi neri.<br />
Il bello è quello che succede dopo: capita, a volte, che un evasore fiscale confessi di aver evaso il fisco al suo commercialista. In Italia il commercialista gli spiega come fare a nascondere il tutto, in Inghilterra il commercialista denuncia il cliente David Mills al fisco e le carte arrivano alla procura di Milano.<br />
Tipico anche in Italia, immaginate un commercialista che denuncia il suo cliente! Immediatamente perderebbe tutta la clientela.<br />
Invece il commercialista Bob Drennan viene sentito dalla procura di Milano e dice "certo, ci parve tutto molto strano! A che titolo Mills riceveva soldi da Berlusconi? Era per caso il suo figlio adottivo?". E aggiunge ancora Drennan: "In quella dichiarazione c'era un collegamento sufficiente che mi indusse a credere che io avessi il dovere di riportare la questione a Clyde Merclue, funzionario del Serious Frode Office, cioè l'ufficio antifrode fiscale di Sua Maestà britannica, per lasciargli decidere se il collegamento tra il denaro e quelle testimonianze reticenti esistesse".<br />
Anche Becker, socio di studio di Drennan, conferma: "Lessi la lettera di Mills, Drennan mi chiese quale fosse la mia reazione e io gliela dissi. Concludemmo che non c'era altra scelta che riportarne integralmente i contenuti all'antifrode".<br />
Così nasce il processo Mills, e perchè Berlusconi è così preoccupato anche se nel processo non c'è più? Perchè c'è rimasto Mills.<br />
Quello che nell'ipotesi d'accusa ha preso i soldi da lui. Cosa possono fare i giudici con una prova del genere? Carta canta, c'è la prova scritta ufficiale, sequestrata dai magistrati di Milano con la firma di David Mills al suo commercialista.<br />
E poi, c'è il verbale in cui Mills, chiamato dalla procura di Milano quando gli mettono sotto il naso la lettera, cade dalle nuvole perchè mai più avrebbe pensato che quella sua lettera sarebbe finita nelle mani dei magistrati di Milano ed è costretto a confessare "Si quella lettera l'ho scritta io".<br />
Naturalmente, quando si viene a sapere che ha parlato ed è stata trovata la lettera, ritorna alla chetichella alla procura di Milano e tenta penosamente di ritrattare dicendo "no, ma quelli non erano soldi di Berlusconi".<br />
Addirittura si inventano che ha tirato in ballo Berlusconi per coprire delle operazioni poco chiare di un altro suo cliente, un certo Attanasio di Napoli che era stato addirittura già in galera.<br />
Figuratevi se l'avvocato Mills, marito di un ministro di Tony Blair, per coprire un certo Attanasio fa il nome del capo del governo italiano! Se mai dovrebbe essere il contrario, che uno per coprire il presidente del Consiglio italiano fa il nome di un certo Attanasio, ma è totalmente irragionevole il contrario!<br />
Quindi pensate come hanno impapocchiato la linea difensiva nel tentativo di salvarsi. Perchè? Perchè sono terrorizzati, poichè la prova non è frutto di un teorema o di una elucubrazione delle toghe rosse, ma ci sono i documenti, le confessioni.<br />
L'imputato Mills ha confessato davanti ai pubblici ministeri di Milano. Poi naturalmente se non confessa anche in aula, in base alla nostra legge demenziale, quello che ha detto ai PM non vale, ma vale quello che ha scritto al suo commercialista.<br />
Voglio dire: c'è la sua firma con scritto "Ho ricevuto 600.000 dollari in cambio delle mie testimonianze nelle quali superavo tornanti pericolosi per salvare Mr. B.".<br />
Cosa teme, dunque, Berlusconi? Anche se giudicano solo Mills, e metti condannano Mills, per esempio, cosa abbastanza probabile con questo materiale probatorio nelle mani dei giudici... non è che scrivono che Mills ha preso 600.000 dollari ma non scrivono chi glieli ha dati.<br />
Nella sentenza ci sarà scritto, se fosse di condanna, "Mills ha preso 600.000 dollari in nero da Silvio Berlusconi che non possiamo più processare per il Lodo Alfano". Almeno finché non riusciremo a farlo dichiarare incostituzionale.<br />
Quindi, per uno che se la tira sempre da innocente, vittima di persecuzione, e in più adesso ha pure il trip di diventare presidente della Repubblica... fa la differenza nella quale ci sia scritto che se quello i soldi li ha presi glieli ha dati lui e che quindi è colpevole anche lui.<br />
Questo è quello che temono, per cui non vogliono che si arrivi a sentenza, non vogliono che la sentenza la scriva la Gandus. Vorrebbero ricusarla affinché il processo riparta da capo e arrivi alla prescrizione in modo da poter poi raccontare agli italiani che erano tutti innocenti, mentre in realtà la prescrizione significa che sei colpevole ma l'hai fatta franca per ragioni di tempo.<br />
Allora, continua, Berlusconi, a ricusare la giudice Gandus anche se lei non c'entra più con lui e non giudicherà mai più lui. Lo fa per Mills, cioè per se stesso.<br />
Ma non solo: l'altro giorno dopo la pausa estiva si è ripreso il processo Mills, era fissato da luglio l'appuntamento. Ma all'improvviso gli avvocati di Berlusconi che sono tutti parlamentari, Ghedini, Longo e Pecorella che viene tenuto in stand by perchè lo devono mandare a fare il giudice costituzionale.<br />
Al posto di Vaccarella dovrebbe arrivare Pecorella, così il presepe è completo.<br />
Mandano avanti gli altri due a fare il lavoro sporco, Ghedini e Longo, ed entrambi sono in Parlamento, uno alla Camera e l'altro al Senato.<br />
Il venerdì, perchè l'udienza era fissata per venerdì scorso, di solito il Parlamento non lavora e non vota, soprattutto, quindi non c'è l'impedimento parlamentare degli avvocati.<br />
Per quello era stata fissata di venerdì, perchè il venerdì gli avvocati in parlamento sono liberi. Invece vengono convocate le commissioni giustizia di Camera e Senato proprio quel venerdì lì.<br />
Uno dice: ci sarà un'emergenza. Assolutamente no. Chi deve parlare? L'avvocato Ghedini! Ha chiesto di parlare su una legge fatta da lui, dal ministro Alfano che com'è noto è un suo prestanome.<br />
E infatti c'è una deputata del PD, Paola Concia, la quale dice: "La seduta è iniziata alle 11.05 ed è finita alle 11.45". Hanno lavorato quaranta minuti di niente.<br />
La presidente, Giulia Bongiorno, non c'era perchè impegnata in un processo e c'è andata, segno evidente che se manca la presidente può mancare anche un membro normale come Ghedini che tra l'altro pare che non vada quasi mai, in commissione.<br />
Quel giorno, invece, c'è andato e ha chiesto la parola per poter dimostrare, ovviamente, che era impegnato in Parlamento. Se non avesse parlato non gli avrebbero fatto buono l'impedimento parlamentare.<br />
Cos'ha fatto? Si è messo a parlare degli emendamenti che lui stesso aveva presentato a una legge fatta dal suo stesso governo e probabilmente ispirata da lui: quella sulle intercettazioni.<br />
Cioè, per fare degli emendamenti a una legge ad personam per Berlusconi riescono a bloccare il processo dove Berlusconi non c'è più perchè loro hanno fatto un'altra legge ad personam, il lodo Alfano, ma continuano a bloccarlo come se Berlusconi ci fosse!<br />
Praticamente, per Ghedini e Longo, il Lodo Alfano non vale, vale solo per i giudici! I giudici non possono giudicare Berlusconi, ma Ghedini e Longo possono continuare a mettergli i bastoni fra le ruote anche se il loro cliente non c'è più!<br />
E' un Lodo che si allarga e si restringe. Si inventano appuntamenti parlamentari per far saltare un processo che non li riguarda più.<br />
E il bello qual è? Che i giornali, invece di sottolineare lo scandalo, la vergogna - tenete presente che un comportamento del genere in Inghilterra o negli Stati Uniti porterebbe all'immediato arresto degli avvocati per ostruzione alla giustizia e oltraggio alla Corte - si sono concentrati sul gossip.<br />
Perchè al posto degli avvocati che non c'erano, dato che l'udienza si è tenuta lo stesso almeno per rinviarla hanno dovuto tenerla... qual è il gossip? "Chiara: io per un giorno avvocato di Berlusconi". Abbiamo finalmente una bella ragazza da buttare sui giornali in modo da parlare di lei per non parlare del perchè questa ragazza di ventotto anni fa l'avvocato di Berlusconi con tutti gli avvocati e con quello che li paga.<br />
Questa ragazza fa l'avvocato di Berlusconi perchè gli avvocati di Berlusconi sono in Parlamento a far finta di avere degli impegni decisivi mentre ci ha detto l'onorevole Concia che non si è fatto niente, che non si è fatto per lo stesso Ghedini nessuno avrebbe convocato quella commissione.<br />
Andiamo sul gossip. "Chiara, due ore da avvocato di Berlusconi", "Chiara emozionata", Chiara che fa le dichiarazioni, Chiara che viene fotografata.<br />
Il giorno dopo Berlusconi, beffa delle beffe ci prende proprio per il culo: "Caso Mills, il premier attacca: Assurdo essere trattato così". "Ci sono giudici che fanno lotta politica, mi hanno addirittura nominato un avvocato d'ufficio come se non avessi gli avvocati miei",<br />
Ma gli avvocati tuoi abbiamo visto che cosa fanno.<br />
Gli avvocati Ghedini e Longo hanno già annunciato che anche nella prossima convocazione, che sarà addirittura di sabato proprio per essere certi che il Parlamento è chiuso a doppia mandata, non ci saranno lo stesso.<br />
Non ci saranno lo stesso perchè Ghedini deve fare un altro processo da un'altra parte, guarda caso quel sabato mattina lì. E l'avvocato Longo, potrebbe sostituirlo. No, ha un convegno.<br />
Addirittura il convegno dovrebbe venire prima dell'obbligo di andare a rispondere alle convocazioni dei giudici.<br />
Naturalmente, non è che Ghedini e Longo sono soli al mondo nei loro studi, hanno dei collaboratori, altri avvocati che lavorano per loro. Potrebbero mandarci loro anche perchè per Berlusconi non c'è più niente da fare in quel processo, solo da prendere atto che lui non c'è più e presentare la questione di costituzionalità, ma quella la fanno i giudici.<br />
E loro non possono più intervenire perchè Berlusconi non è più imputato in quel processo. Quindi semplicemente mandare uno per fare atto di presenza.<br />
Bene, nell'ultima udienza hanno mandato uno che non era abilitato perchè non era ancora avvocato per poter difendere un imputato, quindi sono stati sostituiti dall'avvocato d'ufficio. E chi le racconta queste schifezze? Chi racconta questo scandalo infinito di un processo che non può andare avanti nemmeno per Mills perchè Berlusconi ha paura che condannino almeno Mills?<br />
Chi lo racconta dello scandalo di una legge fatta apposta per Berlusconi per bloccare un processo che lui continua a bloccare anche una volta che n'è uscito?<br />
Chi lo racconta lo scandalo di un Parlamento che viene convocato e sconvocato a seconda delle udienze e dei processi a Mills e non più a Berlusconi?<br />
Chi lo racconta lo scandalo di un Premier che mente spudoratamente davanti alla giustizia e davanti al popolo italiano?<br />
Avete trovato traccia, a parte il gossip della giovane e carina avvocatessa, in questi giorni in televisione?<br />
Mi pare che non abbiamo saputo niente, come non abbiamo saputo niente dell'Alitalia, anzi il TG1 continua a leccare i piedi, per non dire altro, alla cordata governativa, addirittura convocando le comandanti crumire per parlare contro i loro stessi sindacati e a favore del governo.<br />
E' un'informazione di regime a 360° e naturalmente l'antidoto è lo stesso: passare parola!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color:#339966;"><strong><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;color:#339966;">COMMENTO DI FERNANDO</span></strong></span><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;color:#339966;"><span style="color:#339966;">: Per chi ancora avesse dei dubbi, questo video con le prove di Mills chiarisce tutto. In altri Paesi questi fatti attiverebbero, certamente, immediati <span> </span>provvedimenti a livello giudiziario. In Italia, ormai, vi è una sorta di rassegnazione e, questi avvenimenti, molto gravi, sono quasi ignorati dalla maggior parte dei cittadini, in violazione del basilare principio democratico sancito dall’Art. 3 della Costituzione.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[«Il federalismo? Un’arma contro gli evasori»]]></title>
<link>http://fourotel.wordpress.com/?p=47</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 09:18:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>fourotel</dc:creator>
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<description><![CDATA[da RomaIl federalismo fiscale quale arma per combattere l’evasione. Roberto Calderoli, ministro pe]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da RomaIl federalismo fiscale quale arma per combattere l’evasione. Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione legislativa, ne è convinto. «Con il mio modello di federalismo fiscale sarà possibile che a pagare le tasse siano veramente tutti e che, quindi, tutti ne pagheranno di meno».Il ministro parte da una riflessione. La scelta di «non aver differenziato i centri di entrata rispetto a quelli di spesa - sostiene - con l’aggravante dei trasferimenti statali legati alla spesa storica e non ai costi standard, ha determinato non solo un’esplosione della spesa ma anche il venir meno della trasparenza, della responsabilizzazione di chi amministra e del controllo democratico da parte dei cittadini sui propri amministratori, nonché un aumento dell’evasione fiscale».Al contrario - aggiunge - «con il modello di federalismo fiscale che io ho proposto, e la conseguente autonomia impositiva dei comuni, degli enti locali e delle regioni, tutto questo non potrà più accadere. Non solo perché il popolo potrà controllare il sindaco e gli altri amministratori su come vengono utilizzati i suoi soldi e per il livello di prestazioni che viene offerto, ma anche perché sarà proprio il sindaco, che può ben controllare i cittadini di cui conosce benissimo i livelli di vita, il primo ad essere interessato a fargli pagare il giusto delle tasse».E l’accelerazione impressa dal governo alla discussione sulla manovra economica (per la prima volta verrà approvata prima dell’estate: domani il voto finale di Montecitorio sul decreto) è orientata proprio a liberare il campo del dibattito politico della ripresa autunnale sulle riforme che Berlusconi ha detto di voler affrontare: federalismo fiscale, giustizia, legge elettorale. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280801</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Evasori.info: “Chi evade deruba anche te!”]]></title>
<link>http://gianmichele.wordpress.com/?p=125</link>
<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 07:54:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianmichele</dc:creator>
<guid>http://gianmichele.it.wordpress.com/2008/06/19/evasoriinfo-%e2%80%9cchi-evade-deruba-anche-te%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[ 
Evasori.info raccoglie in mappa le segnalazioni in tempo reale le denunce sugli evasori fiscali, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a href="http://evasori.info/" target="_blank">Evasori.info</a> raccoglie in mappa le segnalazioni in tempo reale le denunce sugli evasori fiscali, in modo anonimo e proteggendo la privacy.</p>
<p>Evasori.info è realizzato da un italiano, il sito è realizzato in web2.0 e fa uso delle api di Google.</p>
<div><img src="http://farm2.static.flickr.com/1055/1189001350_86057046fe_o.gif" alt="" width="480" height="383" /></div>
<div>
<div>La particolarità del sito dove sulla home si vede la piantina dell'italia su google maps dove vi sono continui aggiornamenti del tipo -60 minuti fa non dichiarati 50 € medici dentisti in provincia di VI- e cliccando sulla categoria appaiano le statistiche della stessa con il totale in € evaso. Si possono inoltre vedere in (mappe) le zone di maggiore evasione e di maggiore frequenza.</div>
<div>Grazie a questo sito il cui intendo è quello di invitare la gente a partecipare (si può denunciare un'evasione anche da cellulare) ci permette di non restare impotenti davanti un episodio di evasione.</div>
<div>Ognuno di noi, quando sarà vittima o assisterà a un episodio di evasione, potrà effettuare la sua denuncia sul portale e, come detto prima in modo anonimo, senza violare la privacy e sopratutto compiendo un atto di partecipazione civile. </div>
</div>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[evasori]]></title>
<link>http://lbusoni.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 10:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>lbusoni</dc:creator>
<guid>http://lbusoni.it.wordpress.com/2008/06/06/evasori/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; un tizio che ha fatto un sito evasori.info che e&#8217; geniale: selezioni categori]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>C'e' un tizio che ha fatto un sito <a href="http://evasori.info">evasori.info</a> che e' geniale: selezioni categoria lavorativa dell'evasore, importo e indirizzo e lui fa un po' di statistiche e gmappe con i pallini sugli evasori. Bella idea.</p>
<p>Poi dice anche di chiamare la finanza: se fosse facile come aggiungere un evasore sul suo sito lo farei di corsa!! Chissa magari anche anche su <a href="http://www.gdf.it">www.gdf.it</a> ci metteranno un bel bottone "Segnala l'evasore"!!!</p>
<p>Ha ragione Simone: " Il partito del dipendente: per un federalismo trasversale"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le dichiarazioni dei redditi su internet: svelati milioni e milioni di segreti di Pulcinella]]></title>
<link>http://caminadella.wordpress.com/?p=285</link>
<pubDate>Fri, 02 May 2008 11:15:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Caminadella</dc:creator>
<guid>http://caminadella.it.wordpress.com/2008/05/02/le-dichiarazioni-dei-redditi-su-internet-svelati-milioni-e-milioni-di-segreti-di-pulcinella/</guid>
<description><![CDATA[Beppe Grillo, che ha idee decise su tutto, ha commentato così la decisione dell&#8217;Agenzia delle]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Beppe Grillo, che ha idee decise su tutto, <a title="No alla colonna infame" href="http://www2.beppegrillo.it/iniziative/mineconomia.php" target="_blank">ha commentato così</a> la decisione dell'Agenzia delle Entrate di divulgare le dichiarazioni del 2005 dei contribuenti italiani.</p>
<blockquote><p>"L’<strong>agenzia delle entrate</strong> ha messo <a href="http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_redditi_internet_916ff390-1694-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml" target="_blank">on line tutti i redditi</a> dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato. Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita... I <strong>rapimenti di persone</strong> saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare <strong>a colpo sicuro</strong> collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate.</p>
<p>Follia, questa è follia. <strong>Dopo l’indulto</strong> che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e <strong>l’indirizzo di casa dei contribuenti</strong>. Pagare le tasse così è <strong>troppo pericoloso</strong>, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento..." (<em>neretti nell'originale</em>).</p></blockquote>
<p>Ci sono due cose che non vanno in questo ragionamento.</p>
<p>1) La Ndrangheta, la Mafia, ecc. non hanno certo bisogno di internet per procurarsi le dichiarazioni dei redditi; se le desiderano, basta che si facciano preparare un dischetto dal loro uomo alla sede locale dell'Agenzia delle Entrate.</p>
<p>2) Se un ladro comune nota che una persona vive in una villa elegante, guida un Cayenne e porta un Patek Philippe al polso, non va a leggere la dichiarazione dei redditi prima di decidere che ha voglia di fargli una visita. E se per caso la dichiarazione segnalasse un reddito alto, mentre il contribuente vive in un seminterrato, anche il ladro più scalcagnato capirebbe che quel contribuente è un prestanome.</p>
<p>Lo dico perché <a title="I redditi sul peer to peer" href="http://www.alongo.it/?p=649" target="_blank">oggi mi sono scaricato il file dei contribuenti di Milano</a>. Lo scopo, sia chiaro, era solo annotarmi le date di nascita di amici e conoscenti, per non dimenticarmi di fare loro gli auguri di compleanno.</p>
<p>Però, inevitabilmente, scorrendo i loro nomi, mi è cascato l'occhio anche sui redditi.</p>
<p>Risultato: nessuno aveva un reddito diverso da quello che mi immaginavo già.</p>
<p>Può darsi che il campione dei miei amici e conoscenti non sia rappresentativo della nazione, ma è un fatto che se sai:</p>
<ul>
<li>che professione fa una persona</li>
<li>in che casa abita</li>
<li>che auto guida</li>
<li>come si veste</li>
<li>dove fa le vacanze</li>
</ul>
<p>sai già approssimativamente quanto quella persona guadagna. Al massimo, la dichiarazione ti può dire che il reddito è 40.000 invece che 60.000, o 300.000 invece che 200.000.</p>
<p>L'unica sorpresa possibile è scoprire un amico che dichiara molto meno di quanto ti aspetti, e che quindi probabilmente evade. Immagino che lo scopo di Vincenzo Visco, che consegnerà al suo successore un aumento spettacolare delle entrate fiscali, fosse proprio di mettere gli evasori alla gogna.</p>
<p>Ma, se considerate il rispetto da cui è avvolta la gente ricca, sempre, anche quando commette reati, dubito che ora che le dichiarazioni sono pubbliche gli evasori italiani perderanno il saluto degli amici.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al lupo, al lupo... al Grillo, al Grillo!]]></title>
<link>http://mangox.wordpress.com/?p=210</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 15:18:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>mangox</dc:creator>
<guid>http://mangox.it.wordpress.com/2008/05/01/al-lupo-al-lupo-al-grillo-al-grillo/</guid>
<description><![CDATA[
Avevo appena finito di scrivere brevi note sul terrorismo fiscale e, solo per caso, si è scatenato]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Avevo appena finito di scrivere brevi note sul terrorismo fiscale e, solo per caso, si è scatenato un putiferio per la pubblicazione (temporanea) dell’elenco dei contribuenti.</p>
<p class="MsoNormal">Chiunque sia stato a volerne la pubblicazione<span>  </span>sul sito dell’Agenzia delle Entrate (immediatamente oscurato) ha creato una tempesta in un bicchier d’acqua. Qualunque fosse lo scopo, la mossa è stata un fallimento.</p>
<p class="MsoNormal"><!--more--><br />
<!--more--></p>
<p class="MsoNormal">Se la motivazione era quella di equiparare l’Italia ai Paesi esteri, si dovrebbe procedere piuttosto ad imitare quest’ultimi, per gli aspetti positivi,<span>  </span>sia per lo snellimento della burocrazia, sia soprattutto per la rapidità dei rimborsi ai contribuenti. </p>
<p class="MsoNormal">Molti sostengono che con questa mossa (perdente) si è voluto colpire Beppe Grillo creandogli dei disaffezionati, anziché dei fans. Negativo. Non funziona così.</p>
<p class="MsoNormal">Non si spiegherebbe altrimenti perché l’uomo più ricco d’Italia è stato votato ampiamente... L’invidia per Berlusconi ha solo prodotto tanti danni ai suoi oppositori.</p>
<p class="MsoNormal">Ci si lamenta tanto che in Italia non vige la meritocrazia; il successo di Beppe Grillo è la prova che il merito qualche volta viene premiato.</p>
<p class="MsoNormal"><strong> In Italia tutto diventa un problema di privacy.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Anche un elenco di poveri violerebbe la privacy. Chissà se l’Hit Parade della povertà— se fosse pubblicabile— interesserebbe qualcuno e verrebbe oscurata dal Garante...</p>
<p class="MsoNormal">Penso di sì. Si mobiliterebbe la schiera dei difensori della dignità umana, a salvaguardare il decoro di quella schiera di morti di fame che sono diventati barboni per scelta o per vicissitudini. La stessa schiera pervasa da spirito cristiano è meno arrabbiata quando deve attivarsi operativamente per<span> </span>alleviare i disagi dei “Poveri”.</p>
<p class="MsoNormal"> E l’elenco degli evasori parziali o totali interesserebbe qualcuno?</p>
<p class="MsoNormal">Nessuno.</p>
<p class="MsoNormal">Partiamo da un’ipotesi: ognuno di noi conosce almeno due o tre evasori totali o parziali. Ad esempio gente che lavora in nero o che dà ricevuta per il 50% della somma percepita, gente che dà lezioni private, gente che lavora in casa, escort, prostitute, indovini, maghe, cartomanti, badanti<span>  </span>ecc.). Su circa 60 milioni di Italiani, vuoi vedere che risulteremmo tutti evasori? A proposito di questo paradosso, fortunatamente fu eliminato quel famigerato numero<span>  </span>a cui poteva essere denunciato un evasore (in forma anonima). </p>
<p class="MsoNormal">Certamente, tacere o coprire un amico o un parente evasore è una forma di complicità e bisognerebbe in qualche modo scrollarsi da dosso questi parassiti che poi risultano anche “bisognosi”. L’Italia abbonda di prestanomi a cui si intestano appartamenti, ville, macchine o yacht.</p>
<p class="MsoNormal">Ma l’Italia non è la sola. I paradisi fiscali esistono, sono tanti e sono largamente utilizzati.</p>
<p class="MsoNormal">E anche se, ogni tanto, c’è un caso Liechtenstein, tutto finisce a “tarallucci e vino” e non si sa più niente.</p>
<p class="MsoNormal">Anche qui c’è un devoto rispetto per la <strong>PRIVACY</strong>...?</p>
<p class="MsoNormal">Io sarei per la denuncia formale, sottoscritta dal denunziante, tenuto a risarcire il denunciato in caso di provata falsità.</p>
<p class="MsoNormal">Ma, ad esempio,<span>  </span>si può denunciare un potente che ha costruito abusivamente ad Ischia, a Capri o a Roma?</p>
<p class="MsoNormal">E se fosse un politico, un magistrato ? (<em>meglio di no...</em>)</p>
<p class="MsoNormal">E se fosse un camorrista, un guappo, un mafioso o comunque una carta da “<em>tressette</em>”? (<em>Se hai deciso di farti male</em>...).</p>
<p class="MsoNormal">E allora?</p>
<p class="MsoNormal">Allora c’è la facciata di legalità, ci sono le istituzioni, gli organi di pubblica sicurezza, gli enti, le leggi, i processi (lunghissimi), le prescrizioni (inevitabili), le scorte (che non danno ai cittadini qualunque, ma solo ai personaggi/obiettivi sensibili, alle cariche dello Stato e ai pentiti).</p>
<p class="MsoNormal">Risultato? Nessuno denuncia, nulla cambia.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ma l’Hit Parade della ricchezza attizza di più...</strong></p>
<p class="MsoNormal">Ritengo che la pubblicazione soddisferebbe solo i curiosi, i morbosi. Sono gli stessi che si nutrono di notizie e gossip sui VIP, calciatori, cantanti, attori, personaggi politici e pubblici (dalle loro vacanze alle loro corna, dalle loro prestazioni sessuali alle loro ricchezze...). Sono gli stessi che si devono fare i fatti degli altri guardando i reality, i processi in diretta... i teleguardoni, insomma.</p>
<p class="MsoNormal">Per fortuna ci sono anche tantissime persone <em>regolari</em><span> che se ne infischiano di queste notizie e di questo tipo di giornalismo. E non hanno bisogno di chiedere a Di Pietro quali siano i valori di questa Italia che è un contenitore di livori, malori, dolori, pudori, saperi, sapori e timori.</span></p>
<p class="MsoNormal">Per ciò che concerne il rischio che la pubblicazione dei redditi dei contribuenti possa essere una fonte per calibrare estorsioni, sequestri e quant’altro da parte della mafia, della ‘ndrangheta’ ecc. penso che sia una grande fesseria, per due ragioni fondamentali:</p>
<p class="MsoNormal"> 1) la mafia e company sono onnipresenti. Non bisogna più pensare al mafioso come ad un individuo ignorante con coppola e lupara. Pensatelo come un abile programmatore software (magari hacker), un imprenditore o un <em>santuomo.</em></p>
<p class="MsoNormal"> 2) i mafiosi  e company sanno già tutto o possono saperlo, accedendo ai dati quando e come vogliono</p>
<p class="MsoNormal">(possono disporre di talpe, uomini, mezzi, intercettazioni, metodi coercitivi su addetti ai lavori).</p>
<p class="MsoNormal"> La mia opinione è che la mafia sia fuori discussione, perché sa come muoversi e in quali ambiti.</p>
<p class="MsoNormal"> <strong>Personalmente ritengo molto più arrogante il comportamento del Fisco nei confronti dei contribuenti che aspettano per anni un rimborso, che non la pubblicazione dei famigerati elenchi.</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p><!--EndFragment--> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Medioriente oggi. Nuovi dubbi sull'11 Settembre. Primarie Americane la rimonta dei repubblicani. Il petrolio e gli indios. I giornalisti in Tibet. (link del 28/03)]]></title>
<link>http://frammentinomadi.wordpress.com/?p=190</link>
<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:48:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>sparkaos</dc:creator>
<guid>http://frammentinomadi.it.wordpress.com/2008/03/28/medioriente-oggi-nuovi-dubbi-sull11-settembre-primarie-americane-la-rimonta-dei-repubblicani-il-petrolio-e-gli-indios-i-giornalisti-in-tibet-link-del-2803/</guid>
<description><![CDATA[Link del giorno 28/03:

Iraq, Bassora: perché adesso?

interessante analisi sui retroscena della po]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Link del giorno 28/03:</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&#38;file=article&#38;sid=5669"><span style="color:#9900ff;">Iraq, Bassora: perché adesso?</span></a></li>
</ul>
<p>interessante analisi sui retroscena della politica in Iraq</p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.lettera22.it/showart.php?id=8777&#38;rubrica=74"><span style="color:#9900ff;">SCAMPAGNATA TRIBALE PER JOHN NEGROPONTE </span></a></li>
</ul>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il numero due del Pentagono John Negroponte e il suo sottosegretario Richard Boucher, sono andati a far visita a diversi capi tribù della Frontiera Pachistana</span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://limes.espresso.repubblica.it/2008/03/27/lega-araba-daccordo-di-non-esser-mai-daccordo/?p=543"><span style="color:#9900ff;">Lega Araba: d’accordo di non esser mai d’accordo</span></a></li>
</ul>
<p>il vertice della lega spiegato da Limes</p>
<p> </p>
<p> </p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Geopolitica/11-SETTEMBRE-DIROTTATORE-AVEVA-PRENOTATO-VOLI-PER-I-GIORNI-SUCCESSIVI-DI-PAUL-JOSEPH-WATSON/"><span style="color:#9900ff;">11 SETTEMBRE: DIROTTATORE AVEVA PRENOTATO VOLI PER I      GIORNI SUCCESSIVI DI PAUL JOSEPH WATSON </span></a></li>
</ul>
<p>altri dubbi sull'attentato che distruggendo le Torri gemelle ha sconvolto il mondo</p>
<p> </p>
<p> </p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.mwinda.it/section.php?did=67"><span style="color:#9900ff;">Delta del Niger, una polveriera piena di petrolio</span></a></li>
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.selvas.org/newsEC0108.html"><span style="color:#9900ff;">Petrobras      minaccia la sopravvivenza dei popoli indigeni non contattati.</span></a></li>
</ul>
<p>Il petrolio contro le popolazioni locali del delta del Delta del Niger e gli indios in Venezuela (Il caso Yasuni e il territorio Waorani).</p>
<p> </p>
<p> </p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.lettera22.it/showart.php?id=8778&#38;rubrica=24"><span style="color:#9900ff;">TIBET,GIORNALISTI "EMBEDDED" A LHASA</span></a></li>
</ul>
<p>La falsa apertura alla stampa estera del Tibet da parte delle autorità cinesi</p>
<p> </p>
<p> </p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><b>Elezioni Usa:</b></li>
</ul>
<p>Sondaggi democratici: <span style="color:#9900ff;"><a href="http://www.realclearpolitics.com/epolls/2008/president/national-primary.html"><span style="color:#9900ff;">qui</span></a></span> e <span style="color:#9900ff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nationwide_opinion_polling_for_the_Democratic_Party_2008_presidential_candidates"><span style="color:#9900ff;">qui</span></a></span>    -    Sondaggi generali:<span style="color:#9900ff;"> <a href="http://www.realclearpolitics.com/epolls/2008/president/us/general_election_mccain_vs_obama-225.html"><b><span style="color:#9900ff;">McCain vs Obama</span></b></a> e <b><a href="http://www.realclearpolitics.com/epolls/2008/president/us/general_election_mccain_vs_clinton-224.html"><span style="color:#9900ff;">McCain vs Clinton</span></a> </b></span><b>e <span style="color:#9900ff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Opinion_polling_for_the_United_States_presidential_election%2C_2008"><span style="color:#9900ff;">Qui</span></a></span></b></p>
<p>I democratici fiacchi (i sondaggi iniziano solo ora a registrare l'effetto delle bugie di Hillary che sembrano averla definitivamente sconfitta). Repubblicani momentaneamente in grande rimonta per le divisioni democratiche e la stanchezza, ma sembra probabile un cambiamento di clime una volta deciso il candidato democratico. Intanto Hillary e Nancy Pelosi litigano per i superdelegati (<span style="color:#9900ff;"><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=202&#38;ID_articolo=272&#38;ID_sezione=&#38;sezione="><span style="color:#9900ff;">“Cara Nancy, stai fuori dalla battaglia per i superdelegati”</span></a></span>)</p>
<p> </p>
<p> </p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/03/vaduz-liechtenstein-lista-nomi.shtml?uuid=47881f2c-fca0-11dc-a602-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero"><span style="color:#9900ff;">Tutti i nomi della lista Vaduz</span></a></li>
</ul>
<p>Per chi è curioso. "La lista italiana del Liechtenstein è pubblica. Le <span style="color:#9900ff;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/03/vaduz-liechtenstein-lista-nomi.shtml?uuid=47881f2c-fca0-11dc-a602-00000e251029&#38;DocRulesView=Libero#" target="_self"><span style="color:#9900ff;">157 posizioni, a cui corrispondono 390 nominativi</span></a></span> e un ammontare complessivo di 1,3 miliardi (1.337.250.000) sono stati resi noti ieri."</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<ul></ul>
<p>Social bookmark:<br />
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liechtenstein's list]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=512</link>
<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 10:34:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.it.wordpress.com/2008/03/19/liechtensteins-list/</guid>
<description><![CDATA[Ecco la lista dei primi diciassette (presunti) evasori fiscali con depositi aperti in Liechtenstein]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la lista dei <strong><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/fisco-liechtestein/caccia-ai-vip/caccia-ai-vip.html">primi diciassette (presunti) evasori fiscali</a></strong> con depositi aperti in Liechtenstein:</p>
<ol>
<li>
<div><strong>Vito Bonsignore</strong> - ex europarlamentare della Dc e oggi candidato del Partito delle libertà.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Luigi Grillo</strong> - parlamentare di Forza Italia.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Carlo Sama</strong> - cognato di Raul Gardini.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Mario D'Urso</strong> - ex senatore ed ex sottosegretario al commercio estero, eletto con "Rinnovamento Italiano" di Lamberto Dini.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Maria Ilva Biolcati</strong> - in arte Milva, cantante.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Pasquale De Vita</strong> - ex presidente dell'Agip, presidente dell'Unione petrolifera, l'associazione che aderisce a Confindustria e raggruppa le principali aziende che operano nel settore della raffinazione e distribuzione del greggio.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Famiglia Aleotti</strong> - proprietaria del gruppo farmaceutico "Menarini".</div>
</li>
<li>
<div><strong>Famiglia Zanussi</strong> - industriali friulani di Pordenone, ex proprietari dell'azienda leader nella produzione degli elettrodomestici.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Famiglia Amenduni</strong> - proprietaria delle acciaierie Valbruna spa di Vicenza, tra i gruppi più solidi al mondo nel settore, entrata nella scalata ad Antonveneta di Fiorani e segnalata a sostegno del centro-destra in queste prime settimane della campagna elettorale che ha diviso Vicenza sulla candidatura nel Pd di Calearo.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Maria Gabriella Gentili Mian</strong> e il figlio Maurizio - ex proprietari dell'azienda farmaceutica Gentili ed ex presidenti del Pisa Calcio.</div>
</li>
<li>
<div><strong>Michelangelo Manini</strong> - presidente della "Faac spa" (allarmi e automatismi per cancelli e porte).</div>
</li>
<li>
<div><strong>Eugenio Cremascoli</strong> - imprenditore comasco, titolare della "Ngc medical", azienda che lavora nella produzione e commercializzazione di attrezzature medico-chirurgiche.</div>
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<div><strong>Marco Piccinini</strong> - ex direttore della Ferrari spa e figlio del fondatore della "Principe Société de Banque de Monaco", banca monegasca.</div>
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<div><strong>Raffaele Santoro</strong> - ex presidente di Agip, coinvolto nell'inchiesta Mani Pulite ed arrestato nel marzo del 1993 per corruzione.</div>
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<div><strong>Tommaso Addario</strong> - avvocato, condirettore dell'Italcasse nei primi anni '80, ai tempi di Giuseppe Arcaini, quando l'Istituto bancario venne travolto dall'inchiesta sui fondi neri.</div>
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<div><strong>Pietro Arvedi D'Emilei</strong> - conte veneto, titolare dell'omonima azienda agricola e presidente dell Verona Calcio.</div>
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<div><strong>Il</strong> <strong><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200803articoli/31153girata.asp">cane Gunther IV</a></strong> - ex editore de "l’Unità".</div>
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</ol>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Paradisi fiscali]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/2008/03/04/paradisi-fiscali/</link>
<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 01:52:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo Zanirato</dc:creator>
<guid>http://cissiboy.it.wordpress.com/2008/03/04/paradisi-fiscali/</guid>
<description><![CDATA[Ettore Livini per “la Repubblica”
Il tesoretto italiano nei forzieri dei paradisi fiscali ammont]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Arial"><b><font color="#3333ff">Ettore Livini per “la Repubblica”</font></b></p>
<p>Il tesoretto italiano nei forzieri dei paradisi fiscali ammonta secondo le stime più attendibili a circa 500 miliardi di euro. Una cifra pari al 40% del debito pubblico nazionale, più del doppio del Pil svizzero, il quadruplo di quello di Hong Kong. Ma come ha fatto questo fiume di denaro a fuggire dal Belpaese? Il silenzio, in questo mondo, è più che mai d´oro. Ma grazie a tre diversi incontri con altrettanti banchieri attivi nel campo – coperti da un rigoroso anonimato – abbiamo provato a ricostruire le mille strade e i tanti rivoli di questo immenso (e ininterrotto) esodo di capitali.</p>
<p><b>CONTATTO ED ESPATRIO.</b> Chi si muove per primo importa poco. Spesso è il cliente. Ma ormai le grandi banche internazionali fanno anche da sé, con un porta a porta discreto mirato sulle categorie più "sensibili": imprenditori, commercianti e liberi professionisti in prima fila. La legge, in teoria, è chiara. Chi porta all´estero più di 12.500 euro deve segnalare nel quadro Rw della dichiarazione dei redditi tutti i suoi beni oltrefrontiera. Ma è tutt´altro che un ostacolo insormontabile. «Quando un cliente arriva nei nostri salotti – spiega una delle tre fonti – è convinto di imbarcarsi in una sorta di spy-story ad alto tasso di rischio e di brividi». L´iter al contrario è asettico, quasi banale. «Lui deve solo metterci a disposizione la liquidità da trasferire – racconta il banchiere – al resto pensiamo noi».</p>
<p>L´organizzazione è oliata a puntino da una pratica lunga quattro decenni. E viaggia su tanti percorsi paralleli. Se il denaro è "pulito" e deve solo espatriare senza dare nell´occhio il lavoro è semplice. Basta spostarlo sotto mentite spoglie. Chi dispone di società all´estero, ad esempio, realizza un acquisto fittizio oltrefrontiera, oppure ne sovradimensiona uno reale. A chi è meno organizzato pensa la banca: «Si aprono operazioni finanziarie, derivati o equity swap, che generano una forte perdita in Italia e un guadagno offshore». Il segno più e quello meno però fanno capo alla stessa persona. Che sposta così i suoi sudati risparmi fuori dal radar dell´erario.<br />
</font><!--more--><br />
<font face="Arial">Se il denaro è frutto di "nero" (e quindi non depositabile in un conto italiano per non squadernarlo sotto il naso del fisco) c´è un problema più serio: va trasportato oltrefrontiera. Come? Come si faceva una volta. Con gli spalloni. «L´unica differenza è che i soldi non passano più il confine sui sentieri di montagna, nelle bricolle dei contrabbandieri, ma in classiche valigette a bordo di macchine o camion». Guidati da "padroncini" «che nel giro conosciamo tutti».</p>
<p>Il prezzo di queste operazioni è sempre più abbordabile. «Una volta si pagava una commissione, la tariffa dell´intermediario o dello spallone, quello che rischia di più curando il passaggio del confine». Ma oggi siamo in clima di saldi. «Il trasporto, fisico o meno, lo offriamo noi – spiegano gli esperti –. Paghiamo volentieri pur di conquistare la gestione di questi soldi...».</p>
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<p><b>DESTINAZIONI E VANTAGGI.</b> La Svizzera resta il paese più appetito dagli esportatori di capitali tricolori. Nel caso dello scudo fiscale – quello che ha rimpatriato quasi 80 miliardi dai paradisi fiscali nel 2001-2003 – più del 40% di questo gruzzolo è arrivato dalla Confederazione mentre solo l´1%, per dare un´idea, è riapparso dal Liechtenstein. «I motivi sono chiari – concordano i banchieri –. Il primo è geografico. La Svizzera è dietro l´angolo. Poi c´è l´appeal del segreto bancario». Nel senso che a Berna e dintorni i soldi perdono l´identità.</p>
<p>«La banca conosce il nome del titolare dei conti – spiegano –. Chiediamo i dati anagrafici perchè aderiamo alle normative Gafi antiriciclaggio. Ma poi li teniamo rigorosamente per noi». Certo, esistono le rogatorie internazionali per alcuni reati, come si è visto da Tangentopoli ai furbetti. Ma per problemi di evasione fiscale (in Svizzera come in tutti i paradisi) le autorità non "dialogano" con stati esteri. «Capirà, è uno dei segreti del nostro successo...».</p>
<p>E chi vuole proprio sparire del tutto? «Allora consigliamo Singapore o Panama, dove i conti sono cifrati al 100%». In queste oasi offshore si può arrivare direttamente. Ma molti transitano prima a Berna con una triangolazione che cancella il fastidioso cruccio dell´euroritenuta, quella tassazione al 15% degli interessi obbligazionari (ma solo quelli...) accettata da Berna, Montecarlo, Lussemburgo e Liechtenstein in cambio dell´ok Ue al segreto bancario. «Nei paradisi più esotici l´unica traccia è il recapito dell´interlocutore, spesso un anonimo indirizzo "civetta" sul taccuino dell´intermediario».</p>
<p><b>IL CAMBIO DI RESIDENZA</b>. Se non si vuole esportare il capitale, l´altra soluzione per schermare patrimoni è quella di esportare il contribuente. Cambiando residenza. L´hanno fatto, senza troppa fortuna, <b>Valentino Rossi</b>, <b>Ornella Muti</b> e <b>Giancarlo Fisichella</b>. Colti dal fisco con le mani nel sacco. Ma oltre a loro, con risultati per ora migliori, l´hanno fatto migliaia di altri italiani. Trasferendosi soprattutto in Svizzera (dove i Paperoni forfettizzano ad personam le tasse con i Cantoni) o a Montecarlo, dove i redditi di persone fisiche sono esentasse. La pratica, spiega un nostro interlocutore, è semplice. «Si va in Comune e ci si cancella dall´anagrafe della popolazione residente per trasferirsi quella degli italiani residenti all´estero». Poi si va al nuovo domicilio (spesso è richiesto in loco l´acquisto di un´abitazione) e si comunica in ambasciata con il nuovo contratto.</p>
<p>I rischi? Se si risiede davvero in loco, non c´è problema. Se, come accade spesso, si vive in realtà in Italia, le cose si complicano. L´agenzia delle Entrate, in questo campo, ha più margini di manovra. Con i paesi più aperti allo scambio di informazioni – come la Gran Bretagna nel caso di Rossi – parte l´accertamento con l´onere a carico del fisco di dimostrare la residenza reale del contribuente. Per Svizzera, Montecarlo e le nazioni nella "black list" fiscale (tutti i paesi offshore) l´onere si ribalta. Le Finanze avviano l´accertamento e poi tocca all´espatriato provare di risiedere davvero oltrefrontiera. Un indirizzo non basta. Bisogna dimostrare che lì vivono i familiari, vanno a scuola i figli, lì si va dal barbiere e si butta ogni giorno la pattumiera. Altrimenti, com´è successo a tanti – da Tomba alla Loren fino a Pavarotti – il braccio di ferro (ogni tanto accade persino questo) lo vince il fisco.</p>
<p>Dagospia 03 Marzo 2008</font></p>
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<title><![CDATA[Liechtenstein, la lista dei 400 finisce in procura]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=874</link>
<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 16:49:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.it.wordpress.com/2008/03/01/liechtenstein-la-lista-dei-400-finisce-in-procura/</guid>
<description><![CDATA[La Guardia di finanza hanno acquisito, nell&#8217;ambito della cooperazione internazionale prevista ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b>L</b>a Guardia di finanza hanno acquisito, nell'ambito della cooperazione internazionale prevista dai Paesi che aderiscono all'Ocse, i documenti della cosiddetta «black list» dei contribuenti che avrebbero i conti sulle banche del Liechtenstein e in particolare sulla Lgt. La lista conterebbe circa 400 nominativi alcuni dei quali, però, indicati solo con codici e con altre sigle. In questa prima fase si verificherà l'effettiva rispondenza tra le generalità indicate e il contribuente. I militari hanno inviato l'elenco alla procura di Roma che ha aperto un fascicolo d'inchiesta sulle imposte eventualmente evase sui redditi. In particolare si lavorerà sul «valore aggiunto» e sulla «omessadichiarazione» dei redditi. E noi, comuni contribuenti mortali aspettiamo di conoscere i Pierini delle tasse presi con le mani nel vaso della marmellata. ∞</p>
<div class="hSpace5"></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Liechtenstein, l'ipocrisia della real banca]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=853</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:21:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.it.wordpress.com/2008/02/28/liechtenstein-lipocrisia-della-real-banca/</guid>
<description><![CDATA[  Lo scandalo dei conti off-shore in Liechtenstein nasce dal dossier ceduto, dietro compenso milion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b><a href="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/banca-lgt.jpg" title="La sede della Banca Lgt a Vaduz"><img src="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/banca-lgt.jpg" alt="La sede della Banca Lgt a Vaduz" /></a><b> L</b>o scandalo dei conti off-shore in Liechtenstein nasce dal dossier ceduto, dietro compenso milionario, da un ex dipendente della banca Lgt alle autorità tedesche. A carico del bancario infedele, che vive ora protetto, il <a href="http://www.corriere.it/economia/08_febbraio_27/lgt_inchiesta_procura_liechtenstein_c46e8d90-e54f-11dc-8a6c-0003ba99c667.shtml"><u>Liechtenstein ha avviato un’indagine </u></a>chiedendo l'estradizione alla Germania.</p>
<p>Mi sorge naturale un'osservazione. La banca Lgt, come riferisce il <a href="http://images.google.it/images?q=liechtenstein+banche&#38;gbv=2&#38;hl=it&#38;start=20&#38;sa=N&#38;ndsp=20" title="Il sito della Banca Lgt" target="_blank">sito ufficiale</a>, è controllato dalla case regnante del Principato.Leggete quello che scrive la banca reale: "LGT Group è il maggior gruppo privato di Wealth &#38; Asset Management in Europa, interamente nelle mani di una famiglia di imprenditori. Da oltre settant’anni la Casa regnante del Liechtenstein guida e controlla il gruppo LGT. Orientamento al lungo termine, stabilità e autonomia sono vantaggi dei quali approfittano tutti i nostri clienti...". Non male, ma non è tutto. Sotto la voce "Investire con la Casa regnante", il prospetto è ancora più accattivante: "Nella sua qualità di Family Office della Casa regnante, la LGT vanta una pluriennale esperienza nella strutturazione e nella gestione di patrimoni famigliari. A sua disposizione vi sono i medesimi servizi della Casa regnante, inclusa l’opportunità di investire nei medesimi strumenti di investimento. La sintonia di interessi tra clienti, collaboratori e proprietà che ne risulta è unica in tutto il settore bancario". Complimenti. Già negli scorsi anni il Principato era stato oggetto di critiche perché sui conti  delle banche erano finiti i tesori delle criminalità dell'Est Europa e dei trafficanti colombiani.</p>
<p>E' possibile che una banca - solitamente tanto attenta a controllare i nostri conti correnti da segnalarci immediatamente un "rosso" di poche centinaia di euro - non si preoccupi sulla provenienza di depositi per milioni di euro da parte di cittadini stranieri? Io non ci credo. E quel che è grave è che una monarchia basi il benessere del proprio Stato su denaro illecito, frutto di evasioni. ∞</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Liechtenstein, fuori i nomi degli evasori]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=851</link>
<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 17:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.it.wordpress.com/2008/02/28/liechtenstein-fuori-i-nomi-degli-evasori/</guid>
<description><![CDATA[ Antonio Di Piero - scrive oggi il Corriere.it - vuol sapere i nomi «almeno dei politici italiani»]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/liechtenstein.jpg" title="Il Castello, simbolo del Liechtenstein"><img src="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/liechtenstein.jpg" alt="Il Castello, simbolo del Liechtenstein" /></a><b> A</b>ntonio Di Piero - scrive oggi il <a href="http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_28/liechtenstein_di_pietro_evasori_nomi_3c1d40e8-e609-11dc-ab61-0003ba99c667.shtml" title="L'articolo del Corriere" target="_blank">Corriere.it</a> - vuol sapere i nomi «almeno dei politici italiani» che hanno conti in Liechtenstein e che sono compresi nella lista attualmente in possesso dell'<a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/" target="_blank"><u>Agenzia delle Entrate</u></a>. Non solo dei politici ma di tutti, aggiungo io. Tonino sente già odore di campagna elettorale.</p>
<p>Il caso dei conti bancari segreti nel Liechtenstein è scoppiato dopo la gigantesca indagine avviata dalla Germania su centinaia di sospette evasioni fiscali avvenute sfruttando il segreto bancario del principato. Il governo di Berlino ha girato ad altri 9 Paesi dell’Ocse, compresa l'Italia, i dati che è riuscita ad ottenere pagando un informatore. Si tratterebbe di un ex dipendente della banca Lgt, su cui peraltro il <a href="http://www.corriere.it/economia/08_febbraio_27/lgt_inchiesta_procura_liechtenstein_c46e8d90-e54f-11dc-8a6c-0003ba99c667.shtml"><u>Liechtenstein ha avviato un’indagine </u></a>chiedendo l'estradizione alla Germania. Ma lo stesso principato si è detto disponibile ad avviare trattative per raggiungere un «compromesso ragionevole» con gli altri Paesi europei che chiedono maggiore trasparenza e più decisione nella lotta all'evasione fiscale.</p>
<p>Intanto c'è chi fa già outing: Rocco Buttiglione (Udc) ammette di avere conti in Liechtenstein, «ma solo perché sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale, la <a href="http://www.iap.li/" target="_blank"><u>International academy of philosophy</u></a>. Non si tratta di un conto cifrato, ma un conto come quello della povera gente che prende lo stipendio. Su questo conto non avvengono operazioni da diversi anni, da quando non sono più attivo lì e dovrebbe esserci la 'rilevante' somma di 4.500 franchi svizzeri, pari a circa 3.000 euro. Il conto è ancora aperto ma è inattivo da molti anni. È una cosa nota che ho lavorato in Liechtenstein, lo sanno tutti. Nulla da nascondere». A parte la battuta infelice sulla "povera gente che prende lo stipendio", a Rocco ricordiamo che noi - comuni mortali - dobbiamo lavorare per campare e paghiamo le tasse...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La piaga dell'evasione fiscale, dal Liechtenstein la lista dei disonesti]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/?p=843</link>
<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 23:26:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.it.wordpress.com/2008/02/27/la-piaga-dellevasione-fiscale-dal-liechtenstein-la-lista-dei-disonesti/</guid>
<description><![CDATA[ Dopo Montecarlo, paradiso fuoriporta dei (non)contribuenti italiani, tocca ora al Liechtenstein. Da]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/evasori.jpeg" title="L’evasione paga in Italia"><img src="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2008/02/evasori.jpeg" alt="L’evasione paga in Italia" /></a><b> D</b>opo Montecarlo, paradiso fuoriporta dei (non)contribuenti italiani, tocca ora al Liechtenstein. Dal principato è giunto al ministero delle Finanze <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/economia/fisco-liechtestein/fisco-liechtestein/fisco-liechtestein.html" title="L'articolo di Repubblica" target="_blank">l'elenco degli italiani con conti a Vaduz</a>. "Sono decine gli italiani che figurano nella lista - ha confermato il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco -. Non solo nomi eccellenti; nella lista ci sono italiani di tutti i tipi".</p>
<p>Fa sorridere che tutto è nato da un impiegato infedele della Liechtenstein Group Lgt, Heinrich Kieber, la banca di proprietà della famiglia regnante, che tre anni fa ha scambiato con i servizi segreti tedeschi per 4,2 milioni di euro il dischetto per computer sul quale aveva caricato i dati relativi alle transazioni segrete di quasi 1.400 clienti. Secondo la procura tedesca di Bochum ci potrebbe essere infatti anche un <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_16224812.html" title="Il lancio dell'Ansa" target="_blank">secondo informatore</a>. Sempre secondo quanto trapela da fonti vicine all'inchiesta tedesca, oltre alla Lgt spunterebbe anche il nome di una banca svizzera, la Vontobel, che avrebbe fatto confluire nella sua filiale situata nel piccolo paradiso fiscale di importanti movimenti finanziari. Intanto Kieber, che potrebbe diventare bersaglio di personaggi legati alla criminalità organizzata è stato protetto dai servizi segreti tedeschi con una nuova identità.</p>
<p>Dalla Germania, l'informazione è stata diffusa agli altri stati che comparivano nell'elenco. Oltre all'Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia insieme all'Australia e alla Nuova Zelanda. Una fonte dell'agenzia fiscale britannica ha fatto sapere che anche Londra avrebbe pagato "una gola profonda" 100 mila sterline per ottenere la lista dei depositi di cittadini britannici, circa un centinaio.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/02/visco-liechtenstein.shtml?uuid=1cd9abcc-e48d-11dc-9263-00000e25108c&#38;DocRulesView=Libero" title="Il Sole 24 Ore" target="_blank">Visco</a> ha assicurato che il governo italiano - come quello francese - non ha pagato per le informazioni, precisando che "a differenza di altri Paesi, in Italia non ci sono fondi riservati agli informatori fiscali". La lista, secondo il ministero sarebbe stata concessa gratuitamente all'Agenzia delle Entrate italiane dalla direzione dell'anmmistrazione fiscale inglese. Ma che problema c'è se l'Italia avesse pagato per la lista che allo Stato - se esisterà la volontà politica - frutterà qualche centinaio di milioni di euro in tasse risarcite.</p>
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<p>La vicenda Liechtenstein è diventata pubblica quando in un'inchiesta per evasione fiscale è rimasto coinvolto Klaus Zumwinkel, amministratore delegato di Deutsche Post. In Germania - dove nessuno ha sollevato polemiche per il pagamento dell'informatore fiscale - già 163 persone hanno ammesso di aver commesso illeciti. Secondo la procura di Bochum i rei confessi hanno versato 27,8 milioni di euro di arretrati mentre 72 persone si sono autodenunciate per evitare il carcere.L'evasione rimane in Italia una piaga sociale ed economica. Nessun governo ha avviato un'azione decisa contro gli evasori: negli Stati Uniti un evasore ha la certezza di decine di anni di carcere e l'espulsione dal sistema economico, perché gli sarà impedito di aprire una società o l'accesso alla banche. Il motivo? L'evasione mina il sistema economico del Paese: pagare le tasse significa mettere a repentaglio le entrate dello Stato e quindi il mercato, quanto di più sacro ci sia in un paese a libera concorrenza. Così hanno sconfitto Al Capone e la mafia. In Italia, dove comunque la pressione fiscale resta altissima e i servizi pubblici bassissimi, se evadi sei un modello da imitare. E nessuno ha mai rischiato il carcere. Un esempio? Sportivi, attori, manager ed altri disonesti, una volta pizzicati, hanno risarcito lo Stato per una somma inferiore al totale delle tasse che avrebbero dovuto pagare. Insomma, una farsa. E perché allora pagare le tasse? Non se ne parla e si parte per le gite nel Granducato o alle isole Cayman, ultimo vero paradiso per evasori e criminali. ∞</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco..]]></title>
<link>http://cissiboy.wordpress.com/2007/12/07/ecco/</link>
<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 12:25:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Lorenzo Zanirato</dc:creator>
<guid>http://cissiboy.it.wordpress.com/2007/12/07/ecco/</guid>
<description><![CDATA[di MARCO MENSURATI e WALTER GALBIATI
              Claudio Lotito
                                  ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h3><span class="txt12"><em>di MARCO MENSURATI e WALTER GALBIATI</em></span><!-- fine FIRMA --><!-- fine SOMMARIO --></h3>
<p class="fotosxb">              <!-- inizio FOTO1 --><img src="http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/sport/calcio/debiti-tornano/debiti-tornano/stor_11778308_55120.jpg" alt="&#60;B&#62;Addio tolleranza zero&#60;br&#62;il calcio torna ai debiti&#60;/B&#62;" width="280" /><!-- fine FOTO1 --><!-- inizio DIDA -->Claudio Lotito<!-- fine DIDA --></p>
<p><!-- inizio TESTO -->                                                                              <strong>ROMA</strong> - Il calcio deve agli italiani 754,4 milioni di euro. Sono le tasse che le varie società non hanno mai pagato. In epoca di leggi finanziarie tutte lacrime e sangue, di bisticci governativi sul reperimento di fondi, di campioni finiti nella polvere per non aver pagato le tasse, i numeri divulgati ieri dall'Agenzia delle entrate suonano drammatici e insieme beffardi. Anche perché dalla fotografia scattata dagli specialisti del tesoro emerge anche un'altra verità amara: buona parte di quel debito non verrà mai pagato da nessuno. Perché, in molti casi particolarmente critici, nuove società hanno preso il posto di vecchie spa ormai decotte, e non si sono accollate il loro debito erariale, che è dunque rimasto ben sigillato dentro scatole destinate a non essere mai più aperte, una sorta di metafora tributaria dell'oblio.</p>
<p>Giusto per fare un esempio: la nuova Acf Fiorentina spa (quella dei Della Valle) non deve nulla al fisco avendo sempre regolarmente pagato quanto dovuto, mentre la vecchia Ac Fiorentina Spa ha un debito di 43,3 milioni. E lo stesso vale per Torino, Parma e altre ancora. Un meccanismo che assume dimensioni enormi se valutato nella sua entità: dal totale di 376 milioni di euro di debiti accumulati tra il 2001 e il 2005 dalla serie A italiana, 210,2 milioni fanno capo a queste società dismesse.</p>
<p>Secondo l'agenzia delle entrate, in tutto sono 193 i club italiani non in regola con il fisco. Di questi, ad avere gli arretrati più consistenti sono, per ovvi motivi quelli di serie A. Il record assoluto è detenuto dalla Lazio di Claudio Lotito che si ritrova sprofondata in un suo personale oceano di debiti: 129,1 milioni di euro (quelli che furono oggetto del famoso accordo spalmadebiti stipulato tra la nuova proprietà e lo Stato per evitare il fallimento).<br />
<!--inserto--></p>
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<p><!--/inserto--><br />
A fronte di questa situazione preapocalittica, però, la stessa Lazio - insieme con Roma e Juventus - è riuscita a strappare una sorta di complimento indiretto ai dipendenti del ministero dell'Economia. Essendo società quotata in borsa ha infatti l'obbligo di "redigere i propri conti consolidati e i bilanci individuali in conformità ai principi contabili internazionali ("International Financial Reporting Standards"). E per questo motivo "la qualità dell'informazione finanziaria fornita è stata ulteriormente migliorata".</p>
<p>I dati forniti dall'agenzia delle Entrate (relativi, come detto agli anni 2001-2005) vengono ulteriormente aggravati da una semplice lettura degli ultimi bilanci delle società di serie A. La somma del debito complessivo per l'anno corrente è di 21,5 milioni di euro per quanto riguarda l'Irap e di 51,4 milioni di euro di Irpef. Numeri che di per sé non sarebbero nemmeno tanto clamorosi non fosse per un retroscena che, da solo, spiega in maniera molto chiara la vera origine di tutte le controversie legate al tema "pallone e tasse". Dopo gli scandali sportivo-finanziari del 2003-2004 la Figc, come di consueto sull'onda dell'emergenza, varò delle regole molto rigide in materia di iscrizioni al campionato. Per effetto di queste regole, una società che non potesse dimostrare di non aver alcun debito con lo Stato, non poteva partecipare al torneo. Passati poco più di due anni, con l'emergenza ormai alle spalle e con nuovi scandali a distrarre l'opinione pubblica, questa estate la Figc ha pensato bene di porre fine al regime di tolleranza zero, permettendo alle società di iscriversi al campionato indipendentemente dall'avvenuto pagamento delle tasse. E la voce "debito" dei bilanci del calcio italiano ha ricominciato a crescere.<br />
<!-- do nothing --><!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->7 dicembre 2007<!-- fine DATA --></em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Presi gli Evasori! (e io pago)]]></title>
<link>http://minarchista101.wordpress.com/2007/10/02/presi-gli-evasori-e-io-pago/</link>
<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 14:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>minarchista101</dc:creator>
<guid>http://minarchista101.it.wordpress.com/2007/10/02/presi-gli-evasori-e-io-pago/</guid>
<description><![CDATA[
In un suo vecchio spettacolo, Luttazzi  &#8216;giustificava&#8217; la sua critica alle holding Baha]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom:0;"><a href="http://img250.imageshack.us/my.php?image=70413cathygifee5.gif"><img src="http://img250.imageshack.us/img250/5966/70413cathygifee5.th.gif" height="61" width="150" /></a></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font face="Times New Roman, serif">In un suo vecchio spettacolo, <strong>Luttazzi</strong>  'giustificava' la sua critica alle holding Bahamensi di Berlusconi affermando che le tasse che l'allora primo ministro evadeva venivano alla fine pagate dai restanti Italiani onesti. La parafrasi non rende giustizia al genio comico del Daniele nazionale, ma introduce bene la mentalita' con cui noi Italiani affrontiamo l'arresto degli evasori fiscali. Ingenuita'. </font></p>
<p style="margin-bottom:0;"><font face="Times New Roman, serif">La semplice verita', sotto gli occhi di tutti, <em>e' che se un'evasore comincia a pagare le tasse, Luttazzi e gli altri Italiani onesti continuano a versare le stesse imposte di sempre</em>. Nel frattempo le aziende che in passato evadevano sono state raggiunte dal Fisco. L'unico effetto e' naturalmente che queste aziende passeranno i costi delle tasse ai consumatori aumentando i prezzi dei prodotti.<br />
Luttazzi e gli onesti, <strong>ora veramente pagano le tasse agli (ex)evasori.</strong></font></p>
<p style="margin-bottom:0;">&#160;</p>
<p style="margin-bottom:0;"><font face="Times New Roman, serif">Ci ripetiamo spesso che le tasse vanno pagate per ottenere “servizi”. Ma il problema e' che  “servizi” e' un termine troppo elastico. Appena qualche evasore viene preso, e compare un 'tesoretto' ecco subito i vari partiti pronti a sperperarlo.<br />
Bisogna limitare gli scopi che diamo al governo. Troppo spesso certi 'servizi' sono solo un spreco di soldi (un sussidio alla famiglia Mastella). Stabiliamo con cura di che cosa vogliamo che lo stato si occupi, e chiediamo che i tesoretti siano restituiti al legittimo proprietario.<br />
<strong>Noi</strong></font></p>
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