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	<title>expo-milano-e-territorio &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/expo-milano-e-territorio/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "expo-milano-e-territorio"</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 12:04:46 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[EXPO vuol dire sviluppo?]]></title>
<link>http://alfiosironi.wordpress.com/?p=413</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 08:50:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>alfio</dc:creator>
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<description><![CDATA[ 
Cercando di dare spazio a più visuali, unico modo per fotografare la complessità dell&#8217;even]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:120%;"><span class="coloredataart"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:130%;"><span style="color:#000000;"><span class="titoloautori"><em>Cercando di dare spazio a più visuali, unico modo per fotografare la complessità dell'evento, propongo un breve ma interessante articolo dell'economista </em></span><span class="azzurro"><em><a href="http://www.lavoce.info/lavocepuntoinfo/autori/pagina866.html">Jerome Massiani</a></em></span><span class="titoloautori"><em> </em></span><span class="coloredataart"><em>uscito pochi giorni fa sulla Voce.</em></span></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">Nell'entusiasmo per l'assegnazione dell'Expo 2015  a Milano, forse è meglio non accettare in maniera acritica affermazioni non dimostrate sugli effetti benefici della manifestazione. Perché le incertezze sono molte. A partire dal bilancio finale dell'organizzatore: eventuali perdite sarebbero pagate dallo Stato italiano. Nel calcolo dell'impatto occupazionale non si considera l'effetto sostituzione. Quanto alle infrastrutture, seppure utili, la loro costruzione non dipende dall'evento.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">L'assegnazione a Milano dell'<strong><span style="font-family:Garamond;">Expo 2015</span></strong> è stata accolta con molto entusiasmo, confermando ancora una volta che i grandi eventi, dall'Esposizione universale alle Olimpiadi, hanno un forte sostegno a priori non solo dei decision maker, ma anche dell'opinione pubblica. Di fronte a questo sostegno trasversale, è giusto che l'economista faccia il suo mestiere e provi a indagarne i possibili effetti reali, al di là delle solite immagini retoriche utilizzate dai promotori: oggi "l'Expo pagherà l'Expo", come i greci dissero a suo tempo "i giochi pagheranno i giochi" .</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">L'economia dei grandi eventi è poco studiata. La gran parte del materiale disponibile proviene dai promotori stessi o della stampa che ne commenta, in itinere, gli esiti più visibili. Tuttavia, alcuni lavori, ancora per certi aspetti "pionieristici", sono stati sviluppati. Baade e Matheson, in una lucida analisi, ricordano come il contesto stesso di competizione, con il potere di monopolio dell'ente accreditatore (solo il Bie può concedere una Exposition Universelle, solo il Comitato olimpico internazionale può attribuire le Olimpiadi), crea una situazione di svantaggio per le città candidate.<strong><span style="font-family:Garamond;">(1)</span></strong> In primo luogo, sono sottoposte a un <strong><span style="font-family:Garamond;">meccanismo di rilancio</span></strong>: nel processo di candidatura, la configurazione che ottimizza il bilancio costo-beneficio per il territorio non è un punto di equilibrio stabile; i candidati devono a più riprese aumentare la posta per accrescere le loro probabilità di successo. Una volta entrati, non c'è niente che consenta di uscire da questo meccanismo e che garantisca che il bilancio rimanga positivo.<strong><span style="font-family:Garamond;">(2)</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">Va poi considerato il sistema delle <strong><span style="font-family:Garamond;">royalties</span></strong> che gli organizzatori devono pagare agli accreditatori per poter organizzare l'evento: illustra alla perfezione i meccanismi di estrazione della rendita da parte del monopolista. Le royalties sono talmente cospicue che alcuni organismi le coprono della massima riservatezza.<strong><span style="font-family:Garamond;">(3)</span></strong> Se è comune percezione che i grandi eventi comportano un flusso di reddito per la città ospite, meno diffusa è la percezione che questo reddito ha come contropartita una spesa. Bisogna però ammettere che le informazioni disponibili sull'Expo 2015 sono piuttosto rassicuranti: si parla di 11 milioni di euro<strong><span style="font-family:Garamond;">(4)</span></strong>, facendo sperare che non sia stata estratta tutta la rendita.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:center;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-414" src="http://alfiosironi.wordpress.com/files/2008/04/anossia.jpg?w=400" alt="" width="351" height="264" /></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-<br />
</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">Il punto più critico risiede forse altrove, nella <strong><span style="font-family:Garamond;">visione distorta</span></strong> dei costi e benefici che può nascere da un progetto del genere.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">La considerazione più banale riguarda l'equilibrio economico dell'organizzatore, che in caso di mancata realizzazione degli incassi previsti <strong><span style="font-family:Garamond;">(5)</span></strong> si troverebbe costretto a chiedere l'applicazione della garanzia dello Stato italiano.<strong><span style="font-family:Garamond;">(6)</span></strong> Ma al di là dell'equilibrio dell'esercizio, sia a livello dell'ente organizzatore, sia dell'insieme delle amministrazioni coinvolte, quello che merita l'attenzione degli economisti è l'effettivo interesse della <strong><span style="font-family:Garamond;">collettività nazionale</span></strong> a ospitare un simile evento.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">Lavori di analisi economica che fanno uso di concetti cardine, come il surplus, sono rari. Tuttavia, uno studio sulle Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010 mostra come queste rappresenteranno per il Canada una perdita netta di benessere.<strong><span style="font-family:Garamond;">(7)</span></strong> Non tutti i dati necessari sono disponibili e il lavoro si basa su ipotesi perfettibili, tuttavia ricorda a chi lo vorrebbe dimenticare, che al di là dell'equilibrio finanziario degli enti promotori, quello che conta è il contributo delle risorse investite al benessere delle popolazioni.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;">
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">Tra gli argomenti a favore di un evento di questo tipo si cita quasi sempre <strong><span style="font-family:Garamond;">l'eredità</span></strong> che lascia. Ci sono tuttavia seri dubbi sull'utilità di molte delle opere realizzate per l'Expo. Di solito, il suo formato implica che diversi padiglioni siano temporanei. Quanto poi agli investimenti più duraturi, in particolare nelle<strong> </strong><strong><span style="font-family:Garamond;">infrastrutture di trasporto</span></strong>, è difficile sostenere che non abbiano un'utilità sociale rilevante, tuttavia sarebbe sbagliato attribuirli all'Expo, tanto che lo stesso dossier di candidatura li categorizza, in maniera corretta, sotto la voce "infrastrutture non legate alla realizzazione dell'Expo".</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;">E sono da prendere con cautela anche le cifre indicate sugli effetti occupazionali. I promotori calcolano l'impatto indiretto della gestione dell'evento a 12.734 posti di lavoro: "ad esclusione dell'occupazione direttamente creata dall'Expo" sostiene il capitolo 21 del dossier di candidatura. Sarebbe comunque più giusto un calcolo che tenesse conto esplicitamente degli <strong><span style="font-family:Garamond;">e<strong>ffetti di sostituzione</strong></span></strong>.<strong><span style="font-family:Garamond;">(8)</span></strong> E la pratica di contabilizzare nell'impatto dell'evento sia l'occupazione diretta, che quella indiretta e indotta, seppure prassi corrente nei lavori empirici, solleva forti obbiezioni concettuali.<strong><span style="font-family:Garamond;">(9)</span></strong> </span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;"><br />
Queste considerazioni non vogliono essere una valutazione negativa della candidatura all'Expo, ma un chiaro avvertimento contro interpretazioni ingenue dell'economia dei grandi eventi. E un invito a non accettare in maniera acritica affermazioni non dimostrate sugli effetti benefici dell'Expo 2015.</span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;"><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> -</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;"><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> -</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">NOTE</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#ffffff;"><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> -</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(1)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> "Bidding for the Olympics: fool's gold?" Robert Baade e Victor Matheson. </span><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">Disponibile negli atti della conferenza International Association of Sport Economists.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(2)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Tranne decisioni coraggiose come quella presa nel 2002 in Francia dal nuovo governo Raffarin di rinunciare all'Expo 2004 di Dugny. Che pure pagò cospicui indennizzi a vari enti, tra cui 94 milioni di euro all'amministrazione locale promotrice del progetto, il département di Seine-Saint-Denis.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(3)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Per i gran premi di Formula uno, si veda per esempio Trevor Mules, "Taxpayer subsidies for major sporting events", Sport management Review, 1998, 1, 25-43.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(4)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Fonte: dossier di candidatura Expo 2015</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(5)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Su questo punto, le previsioni di biglietteria appaiono molte alte: 29 milioni di visitatori, una cifra considerevole rispetto alle ultime edizioni svoltesi in Europa che non hanno superato i 20 milioni (17 milioni a Hannover). Certo, l'ipotesi si basa su un prezzo del biglietto più popolare: 28 euro a tariffa piena, contro i 69 euro chiesti a Hannover. È tuttavia lecito considerare che la robustezza del piano economico prospettato per l'evento dipende completamente dell'affidabilità di questa previsione. Inoltre, anche le spese sono da considerarsi come un "wish data" soprattutto se si considerano le molte prove ormai disponibili della lievitazione dei costi nel contesto dei grandi progetti. Si vedano ad esempio le ampie evidenze raccolte da Flyvberg in merito.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(6)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Sono gli Stati che candidano le città a ospitare le Expo, e devono quindi subentrare nelle obbligazioni finanziari concordati col Bie.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(7)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> "A cost-benefit analysis of an Olympic games", Darren McHugh, Queen's economic department working paper n. 1097.</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(8)</span></strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;"> Se, come afferma il dossier di candidatura, una grande parte delle entrate saranno dovute a italiani, c'è da chiedersi se non esiste qualche sostituto alla loro spesa per l'Expo. Dunque l'impatto occupazionale va calcolato al netto dell'effetto occupazionale negativo che può derivare dell'abbassamento dei consumi nei sostituti. In maniera più realistica, Noël de Saint Pulgent, incaricato dal governo francese di valutare la cancellazione dell'Expo di Dugny 2004, notava, nel suo dossier di sintesi "on ne sait pas bien distinguer, dans le chiffre d'affaire généré, ce qui est de l'apport net de ce qui est une substitution de consommation."</span></em></span></p>
<p style="text-align:justify;line-height:120%;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="color:#000000;"><em><strong><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;">(9)</span></strong></em></span><span style="font-size:13.5pt;line-height:120%;font-family:Garamond;color:#000000;"><em> Se si dovesse mettere a credito di ogni settore sia i posti di lavoro diretti e indiretti che i posti di lavoro indotti, allora si conterebbe più volte ogni posto di lavoro. I posti di lavoro degli organizzatori dell'Expo sono a loro volta indotti dall'attività degli altri settori, allora bisogna decidere se l'occupazione indotta va contabilizzata a favore del settore a monte o del settore dove si osservano. Se non si fa così e si sommano le varie tipologie di posti di lavoro, si incorre in inevitabili problemi di doppio conteggio.</em></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[#Finiguerra: con l'EXPO arriveranno strade e altro cemento]]></title>
<link>http://valledellanava.wordpress.com/?p=149</link>
<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 22:28:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>valledellanava</dc:creator>
<guid>http://valledellanava.wordpress.com/?p=149</guid>
<description><![CDATA[ 
Riportiamo di seguito l’intervista a Domenico Finiguerra, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"> <span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"></span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Riportiamo di seguito l’intervista a <a href="http://domenicofiniguerra.ilcannocchiale.it/" target="_blank">Domenico Finiguerra</a>, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano che con la propria amministrazione ha avuto il coraggio di redigere e approvare un <a href="http://www.zonapiave.org/index2.php?option=com_content&#38;do_pdf=1&#38;id=299" target="_blank">PGT a crescita “0”</a>, un nuovo piano urbanistico che non prevede alcuna espansione edilizia. L’intervista curata da Ivan Alberelli è apparsa sul quotidiano "Il Giorno" di sabato 29 marzo 2008.</span><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"> <b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Lunedì a Parigi si decide l'assegnazione dell'edizione 2015 dell'Esposizione internazionale. In gara ci sono Milano e Smirne. Un attesa e un evento solo e soltanto milanese o che coinvolge anche la provincia? La sua città si sente coinvolta in questa sfida?</span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Sfida per cosa? Per esaltare un modello di sviluppo che sta portando la pianura padana al collasso ambientale e l'intero pianeta alla distruzione?</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Una premessa storica. Le esposizioni unversali nascono a metà dell'ottocento per magnificare lo sviluppo poderoso e all'apparenza inarrestabile del liberalismo politico e del liberismo economico.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Questi grandi avvenimenti nascono sostanzialmente per celebrare i successi, i progressi scientifici, i prodotti dell'industria. Nascono per mettere a disposizione della conoscenza globale i progressi dell'uomo. L'ottimismo regnava. L'uomo vedeva davanti a se un futuro grandioso.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Credo che i tempi siano "leggermente" cambiati. Intanto oggi, nell'era di internet, organizzare tali eventi è uno spreco, di energia e di risorse. Con le stese risorse si potrebbero risolvere problemi ben più importanti rispetto al desiderio di "passare alla storia" di alcuni sindaci, presidenti di provincia o di regione.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Oggi non c'è nulla da celebrare o da magnificare. 800 milioni di persone soffrono di fame e malnutrizione, più di un miliardo non ha accesso all'acqua potabile. Ogni ora 1200 bambini muoiono per malattie curabili.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">La vera esposizione universale dovrebbe essere fatta su questo.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">E il titolo scelto dalla Moratti "nutrire il pianeta, energia per la vita" è del tutto fuorviante se non beffardo. Infatti nel programma dell'expo non si legge nessuna critica al modello agroalimentare fin quì seguito, imposto dalle stesse multinazionali che co-organizzeranno l'evento. Nessuna critica all'imposizione di monoculture che impoveriscono il suolo e affamano milioni di contadini. Nessuna obiezione all'obbligo di usare il terreno per produrre soia per il nostro bestiame. Nessuna parola verso l'impego di OGM.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Lo so. Credo che la grande maggioranza dei cittadini delle nostre città vogliano expo 2015. Ma sono realmente informati sullo stato del pianeta.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Anche le comunità della valle padana, sono partate a idolatrare questo mito della crescita economica, osannato dal concerto messo in piedi ad arte dai poteri economici, politici e massmediatici. Però non viene mai detto loro al Telegiornale che stiamo consumando più di quanto il pianeta è in grado di produrre. E che per garantire il nostro apparente benessere, stiamo dilapidando il capitale ambientale, a tutto danno del sud del mondo e delle generazioni future.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Se Milano otterrà l'Expo 2015 prevede più svantaggi o più benefici per il Comune da lei amministrato e per il territorio circostante?</span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">In molti affermano che vi saranno enormi benefici da expo 2015. Sicuramente per qualcuno ci saranno grandi affari economici e commerciali. Per altri si apriranno le porte per grandi investimenti immobiliari.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Io, per il territorio, prevedo grossi problemi. Expo metterà il turbo a tanti progetti di devastazione ambientale. Dalla rimessa in discussione dei parchi, alla realizzazione di grandi opere faraoniche sul modello già visto in occasione dei mondiali Italia '90.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Dicono che ci saranno 70 mila posti di lavoro. Però si dice una mezza verità. Expo durerà 6 mesi, sarà pertanto lavoro precario. Magari in nero.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Non prevedo quindi benefici, ma soltanto l'avvio di una nuova stagione di consumo di territorio. Sempre all'insegna della rincorsa della fantomatica crescita economica e del PIL.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Se Milano otterrà l'Expo quali aspettative si creeranno per la sua città?</span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;">&#160;</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Le vere aspettative per il nostro paese sono, o dovrei dire erano, legate ad un serio investimento nel campo del turismo ambientale. La navigazione sui navigli per godere delle ville di delizia, la fruibilità dei nostri parchi, la bellezza del paesaggio da mettere a disposizione di quanti non immaginano che a pochi km da Milano ci siano posti come i nostri.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Purtoppo, a breve avremo già un antipasto di quello che ci aspetta con la nuova autostrada Malpensa-Magenta. Che dovrebbe proseguire fino alla tangenziale ovest, con tanti saluti al Parco del Ticino e alla riserva della Biosfera Unesco.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Credo che osservare dal Navilgio Grande di Cassinetta di Lugagnano una delle belle ville del '600 non sarà poi così entusiasmante se a pochi metri vedi e senti frecciare uno, dieci, cento tir carichi magari di bottiglie di acqua minerale provenienti dalla Sicilia e dirette in Valle d'Aosta.</span></p>
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<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Quali eventi, iniziative, progetti la sua città potrebbe attuare per arrivare preparata all'evento del 2015? Ritiene che possa essere in grado di riscuotere l'interesse di almeno una parte di visitatori stranieri attesi?</span></b></p>
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<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><b><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;"> </span></b></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Se Milano otterrà Expo 2015, a Cassinetta di Lugagnano e ovunque altre comunità del Parco del Ticino lo proporranno, ci prepareremo a realizzare una contro-esposizione universale, una rassegna-manifestazione nazionale permanente, già a partire dal 2008 per promuovere un modello di sviluppo alternativo, che metta al centro il benessere delle persone, che non si può continuare a misurare con il PIL. Un indicatore, che come ha detto Bob Kennedy nel celebre, ma spesso dimenticato discorso tenuto all'università del Kansas, è del tutto inadeguato. Un discorso non molto lungo, che davvero invito a leggere.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Un discorso di un uomo politico molto lontano da quell'ideologia che spesso viene appicciccata a coloro che oggi propugnano la teoria della decrescita come unico mezzo per salvare il pianeta e con esso l'uomo e le generazioni future.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;color:black;">Quindi ci preparemo anche noi a expo 2015. Ma a modo nostro e sui temi che davvero servono a rilanciare non l'economia, ma la speranza di una vita futura e migliore.</span></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0.0001pt;"><span style="font-size:15pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
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