Ma una vacanza a Rimini?
PATTIBUMSto vivendo un periodo particolarmente intenso. L’umore è pessimo e la fronte sempre corrucciata. Inoltre, si intensifica il desiderio di uscite al tramonto per aperitivi arancioni e patatine gialle. E da questi pensieri di evasione giungere al desiderio di vacanze, è un soffio! E’ questa la fase in cui la mia mente spazia per tutto il globo terraqueo facendo le ipotesi più disparate. Passo dalla Baja California al Nepal come se non ci fosse un domani, e, soprattutto, come se non ci fosse un bambino di sei anni da portare in vacanza. Quando il ricordo di essere madre mi torna in mente, riduco il raggio d’azione della fantasia e giungo a destinazioni più accessibili. Ibiza? Formentera? Macchè… mica posso portarlo in giro per aperitivi e discoteche. E poi, il giorno che fa, buttato in una spiaggia che si-e-no ha gli ombrelloni? Grecia? Fa caldo! Ci sarebbe la Croazia… ma è complicato arrivarci. Dite di no? Per me si! Certo, bisogna pur portarlo al mare. Ma







