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	<title>forza-vendita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/forza-vendita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "forza-vendita"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 07:51:19 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Organizzazione della comunicazione per la forza vendita (Sales Force Automation)]]></title>
<link>http://leonardomilan.wordpress.com/2008/02/19/marketing-e-forza-vendita-lazione-ideale-della-customer-relationship/</link>
<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 07:58:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Leonardo Milan</dc:creator>
<guid>http://leonardomilan.it.wordpress.com/2008/04/12/marketing-e-forza-vendita-lazione-ideale-della-customer-relationship/</guid>
<description><![CDATA[&#8216;Dirigere bene un’impresa significa amministrare bene il futuro. E, amministrare bene il suo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>'Dirigere bene un’impresa significa amministrare bene il futuro. E, amministrare bene il suo futuro, significa fondamentalmente amministrare delle informazioni.'</em> (Marion Harper).</p>
<p><a href="http://leonardomilan.files.wordpress.com/2008/04/image1.png"><img style="border-width:0;margin:0 0 0 10px;" height="244" alt="image" src="http://leonardomilan.files.wordpress.com/2008/04/image-thumb1.png" width="168" align="right"/></a> C’è un fortissimo interesse degli operatori (imprenditori, manager, ecc.) riguardante ad una domanda di “formazione” e di “soluzioni” che allo stato primordiale, potrebbe essere riassunta in: “come facciamo a vendere di più?”<br />In un convegno, su questo tema, ciò che mi ha colpito nella relazione di Alice Mattolin in un workshop ““<em>Migliorare la relazione con il cliente attraverso l’utilizzo strategico della comunicazione alla forza vendita</em>” riguarda la definizione delle caratteristiche di “venditore ideale” e la strutturazione della forza vendita in “venditori diretti” e “agenzia”. Riportiamo qui di seguito l’approfondimento ed i relativi spunti di riflessione.</p>
<h3>L’informazione da (<em>bottom-up</em>) e per il cliente (<em>top-down</em>).</h3>
<p>L’approfondimento sulla relationship generata dalla forza vendita fa leva soprattut-to sugli aspetti che “trattano” l’informazione da (bottom-up) e per (top-down) il cliente. Il filtro di questi due canali di comunicazione è sempre il venditore, qui inteso come “l’attore della customer relationship”.<br />L’attività di vendita, nell’azione di “customer relationship”, è soprattutto un “tratta-mento dell’informazione” dal basso (cliente) verso l’alto (azienda).<br />Le principali informazioni bottom-up sono: raccolta dati e informazioni dal cliente, risoluzione delle problematiche legate alla fornitura (reclami, insoddisfazioni, ecc.); assistenza post vendita; controllo degli obiettivi di vendita; controllo e verifica dell’efficacia dell’attività pubblicitaria e promozionale dell’azienda; raccolta dei dati, delle informazioni e della documentazione attuale e storica del cliente.<br />Le principali informazioni dall’azienda a l cliente tramite il venditore (top-down) so-no: fornitura informazioni riguardante i prodotti/servizi dell’azienda; gestione diretta di attività promozionali.<br />Altri aspetti con minore impatto informativo da e per il cliente sono: la conoscenza del mercato e del prodotto; la pianificazione dell’attività di vendita (itinerari, organizzazione incontri, ecc.); l’abilità nella conduzione della trattativa; formazione pro-fessionale ed attività di knowledge management con i colleghi della forza vendita; attività amministrativa (raccolta ordini, pagamenti, ecc.)</p>
<h3>Venditori “diretti” o con contratto di “agenzia”?</h3>
<p>L’altro aspetto che è stato affrontato riguarda il rapporto di lavoro con i venditori.<br />Il venditore “diretto” è alle dipendenze dell’azienda ed ha le seguente caratteristica principale: il vantaggio di un maggiore controllo:<br /><em>L’azienda può pianificare la reportistica, i feedback, le campagne promozionali… un sostanziale “braccio esecutivo” su tutta la catena delle attività “bottom-up” so-pra illustrate.</em></p>
<p>Con il contratto di “agenzia” (leggi: Agente o Rappresentante di Commercio), ab-biamo, inversamente, seguente caratteristica principale: il vantaggio di una maggiore motivazione.<br /><em>L’agente ha come principale performance la “vendita” al cliente, dalla quale rica-va la provvigione ed il proprio reddito. Il costo dell’agente è, quindi, un costo varia-bile, in proporzione al margine di contribuzione creato. L’azienda, però, si trovereb-be con un discreto “filtro” (l’agente) alla comunicazione bottom-up e con serie difficoltà a regolamentare con efficacia l’informazione top-down (l’agente non è un subordinato). Badate, non è solamente un problema burocratico.</em></p>
<p>In sintesi, lo schema sarebbe il seguente:</p>
<ul>
<li>Caratteristiche Vantaggi Svantaggi  </li>
<li>Venditore diretto Maggiore controllo Minore iniziativa  </li>
<li>Agente Minore controllo Maggiore motivazione </li>
</ul>
<p><strong>Conclusioni</strong>.</p>
<p>Se si adotta rigidamente questo schema, un’azienda corre il rischio di dare maggior enfasi al “controllo” che alla “motivazione” ed a preferire l’adozione di del modello “venditore diretto” (salvo poi non attuarlo perché non ha i mezzi finanziari per af-frontare tale rischio).<br />Nel caso si adotti la soluzione di venditore diretto, si potrebbe realizzare la seguente modalità di compenso:<br />• La strutturazione di una forza/rete vendita di “venditori diretti”, ma con forti incen-tivi sui risultati (più motivazioni e più iniziativa, contratti permettendo), incidenti anche oltre il 50% in aggiunta al compenso “fisso”<br />Nel caso di adozione di una rete di “agenti”, si potrebbe attuare la seguente formu-la commerciale<br />• La remunerazione di una forza/rete vendita di “agenti”, anche con un compenso “fisso” (magari vincolato anche all’applicazione delle comunicazione bottom-up e top-down), oltre alle provvigioni legate, ovviamente, al fatturato.</p>
<p>Nel mercato e nelle situazioni reali, le soluzioni migliori sono quasi sempre “ad hoc”, prendendo a modello le “formule” del franchising.<br />È pericoloso improvvisare soluzioni “fai da te”, occorre una profonda analisi del mercato, del posizionamento e degli obiettivi strategici dell’azienda (ecc., ecc.).<br />Siamo più propensi alle formule miste e flessibili. Nella realtà c’è sempre congruenza tra dipendenti e “agenti”. Le situazioni miste (“ad hoc”), saranno sempre composte da responsabili vendite “dipendenti” (o direttori commerciali, da non confondere con i responsabili marketing), da “agenti” (e/o da rappresentanti, da procacciatori d’affari, da segnalatori, ecc.), da partner commerciali, da iniziative di co-branding, di sponsorship, ecc.<br />Non dimentichiamo che quanto sopra esposto deve (ripetiamo: “deve”) essere coadiuvato dalla necessaria tecnologia informatica: il CRM (Customer Relationship Management) e/o l’e-CRM.</p>
<p><a href="mailto:l.milan@leonardomilan.it">Leonardo Milan</a></p>
<div class="wlWriterSmartContent" id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:145ce814-bec5-46e7-ae47-8852641fe3dd" style="display:inline;float:none;margin:0;padding:0;">Technorati tags: <a href="http://technorati.com/tags/SFA" rel="tag">SFA</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Sales%20Force%20Automation" rel="tag">Sales Force Automation</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Forza%20Vendita" rel="tag">Forza Vendita</a>, <a href="http://technorati.com/tags/Gestione%20Commerciale" rel="tag">Gestione Commerciale</a>, <a href="http://technorati.com/tags/CRM" rel="tag">CRM</a></div>
<p><a href="http://www.shinystat.com/it" target="_top"><img alt="Contatore utenti connessi" src="http://www.shinystat.com/cgi-bin/shinystat.cgi?USER=leonardomilan"/></a></p>
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