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	<title>francesi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/francesi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "francesi"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 08:58:21 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Un padre pazzo e una madre incosciente]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=2634</link>
<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 20:36:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Se fossi nei Giudici italiani chiederei una perizia psichiatrica per appurare l’integrità mental]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/07/bimbapicchiata18.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2635" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/07/bimbapicchiata18.jpg?w=200" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Se fossi nei Giudici italiani chiederei una perizia psichiatrica per appurare l’integrità mentale di questa signora (in foto) che ha consapevolmente <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=28123&#38;sez=HOME_ROMA" target="_blank">lasciato sua figlia nelle mani di un pazzo</a>, per andarsi a fare una vacanza in Turchia. Avere per genitori un padre psicopatico e una madre incosciente non deve essere stata una bella esperienza per una bambina che ancora lotta tra la vita e la morte.</p>
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<title><![CDATA[Da Parigi a Campi per la sesta volta]]></title>
<link>http://campibisenzio.wordpress.com/?p=645</link>
<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 20:39:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>campibisenzio</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sia pure con un giorno di ritardo rispetto al programma iniziale, gli alunni parigini della scuola E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Sia pure con un giorno di ritardo rispetto al programma iniziale, gli alunni parigini della scuola E.M.A. Houdon sono arrivati a Campi, dove sono stati accolti nelle famiglie degli alunni della scuola primaria di San Martino e della scuola primaria Fra Ristoro. Dall’8 al 14 Aprile hanno vissuto ancora una volta un’intensa esperienza didattica che ha avuto una forte valenza formativa ed emozionale.<br />
Nonostante difficoltà organizzative non trascurabili, legate all’indisponibilità dei locali scolastici, utilizzati in alcuni giorni come sedi di seggi elettorali, tutto si è svolto secondo le previsioni, grazie all’encomiabile impegno dei genitori e alla collaborazione del Circolo Didattico e dell’Amministrazione Comunale. Al rientro a Parigi, le insegnanti hanno tenuto a sottolineare con forza che, malgrado situazioni iniziali di difficoltà legati alle difficoltà di comunicazione e di adattamento ad abitudini e ambienti nuovi, i ragazzi hanno conservato e riportato sia a scuola che in famiglia degli splendidi ricordi legati ai momenti vissuti.<br />
Durante il loro soggiorno hanno potuto sì incontrare “il genio di Leonardo”, ma hanno anche voluto “gustare più volte il gelato del Fantino”.<br />
<strong>Mauro Tinacci</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><span style="color:#0000ff;">LEONARD, IL MIO AMICO FRANCESE</span></strong></em><br />
L’esperienza con il bambino francese Leonard mi è piaciuta tanto. Abbiamo giocato a calcio e a tanti altri giochi insieme con i suoi amici e i miei. La sera quando mangiavamo era molto contento di assaggiare le nostre cose italiane in particolare la “Carbonara” e la pasta al “Pesto Genovese”. Una sera quando gli abbiamo fatto le crêpes con la nutella era felicissimo. Sono stato molto contento di ospitarlo e mi è dispiaciuto molto quando è andato via. Spero di avere l’opportunità di rivederlo perché mi sono affezionato molto a lui anche se è stato solo una settimana con noi e considero questa esperienza molto positiva.<br />
Cercherò di andare a Parigi con i miei genitori e fratelli.<br />
<strong>Pietro Bini III B San Martino</strong>
</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.circolodidattico.campibisenzio.scuolaeservizi.it/" target="_blank">Circolo Didattico di Campi Bisenzio</a>, Via Prunaia - 50013 Campi Bisenzio (FI), Tel/Fax: 055 8962201, email: fiee16000b@istruzione.it</p>
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<title><![CDATA[Gli inglesi? Belligeranti. I francesi? Voyeuristi]]></title>
<link>http://azione.wordpress.com/?p=97</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 20:26:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>azione</dc:creator>
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<description><![CDATA[Le letture estive di europei e americani non sono angoscianti come quelle italiane. Se da noi la sag]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Le letture estive di europei e americani non sono angoscianti come quelle italiane. Se da noi la saggistica più venduta rivela l’espansionismo di ansie sul futuro politico, economico e sociale del paese, nel resto d’Europa si passa dalle curiosità al militarismo mentre negli Usa i grandi ideali restano in testa alle classifiche.Le missioni all’estero della Royal Army attirano i lettori inglesi e mentre il premier Gordon Brown annuncia il ritiro delle truppe nel 2009, le librerie vendono i racconti dei reduci di guerra. Un sergente dell’esercito, in Sniper One, al terzo posto nella classifica del Times di Londra, scrive le sue memorie sull’Irak. 3 Para, al quarto posto, è la storia dell’unità di paracadutisti britannica in Afghanistan nel 2006. Michael Palin, in New Europe, racconta un’altra guerra, quella Fredda, e il suo viaggio al di là della Cortina di ferro. Il giornalista Andrew Marr studia la cultura postbellica dell’Inghilterra moderna in History of Modern Britain.Oltre Manica, il clima sembra più rilassato e prevale un certo gusto voyeuristico. Nella lista dei saggi più venduti alla Fnac francese spicca Le tribolazioni di una cassiera, ovvero cosa c’è dietro la spesa di ognuno di noi nell’esperienza di una cassiera di supermercato laureata in lettere. Si vira al serio con un saggio sull’educazione dei figli ma il voyeurismo ritorna spostandosi dai corridoio del supermarket a quelli della Casa Bianca, dove Marilyn e JFK, titolo del libro, vissero una storia d’amore di dieci anni. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276423</p>
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<title><![CDATA[Che fiuto Scotland Yard! Il killer dei francesi messo in sala d’attesa]]></title>
<link>http://itand.wordpress.com/?p=5</link>
<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 12:04:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>itand</dc:creator>
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<description><![CDATA[da LondraChe si fa davanti a un possibile omicida pronto a confessare? Per prima cosa lo si fa accom]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da LondraChe si fa davanti a un possibile omicida pronto a confessare? Per prima cosa lo si fa accomodare in sala d'aspetto. Che diamine, la cortesia innanzitutto. Sembra che abbiano fatto propri così i ragazzi di Scotland Yard ieri, quando si sono trovati a tu per tu con il secondo sospetto del feroce omicidio di due ragazzi francesi avvenuto a Londra qualche giorno fa. «Sono stato io a ucciderli», avrebbe dichiarato l'uomo che si sarebbe presentato spontaneamente in una stazione di polizia della capitale. Secondo quanto raccontato dal Sun, di fronte alla sbalorditiva confessione, un poliziotto, quasi infastidito, avrebbe invitato l'individuo ad attendere nella sala d'aspetto. Senza neppure notare le ustioni di terzo grado che questi aveva sul braccio, dettaglio non di poco conto dato che chi ha ucciso i due studenti francesi ha poi anche incendiato la loro abitazione.Insomma c'è voluto un bel po' perché gli agenti si accorgessero che un potenziale assassino se ne stava in impaziente attesa nella loro sala d'aspetto inveendo contro la loro mancanza di sensibilità. Alla fine prima d'interrogarlo e arrestarlo, gli agenti hanno dovuto accompagnarlo in ospedale a causa delle brutte bruciature che aveva sul braccio. Attualmente si trova ancora in stato di fermo, ma Scotland Yard non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione in merito. La cautela è d'obbligo a questo punto visto le circostanze tragicomiche in cui è avvenuto il fermo. Dopotutto i detective di una delle polizie più famose del mondo sono già stati fortunati a non esserselo lasciato scappare sotto il naso. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274731</p>
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<title><![CDATA[Ai francesi chiedo: e se vince Valverde?]]></title>
<link>http://udemath.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 17:29:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>udemath</dc:creator>
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<description><![CDATA[Sarà un Tour molto particolare, per noi del Giornale. Per me in particolare, potrebbe rivelarsi mol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un Tour molto particolare, per noi del Giornale. Per me in particolare, potrebbe rivelarsi molto sinistro: avendo chiesto a Damiano Cunego di scriverne dopo averlo pedalato, non vorrei che venisse imposto al sottoscritto di pedalarlo prima di scriverne.<br />
Nell'attesa, bentornata alla grande sagra di luglio. L'eterna commedia estiva di Francia si ripropone con il suo gigantesco seguito di colore, folklore, onore, tutti elementi che impediscono da sempre di considerarla puro e semplice avvenimento sportivo. Il Tour è il Tour, dicono i francesi. E non aggiungerebbero altro, perché dal loro punto di vista significa già riassumere prestigio, unicità, perfezione. Al di qui delle Alpi, noi potremmo però aggiungere realisticamente che la gloria del Tour gode della smaccata propensione francese all'iperbole sciovinista, nonché di una invidiabile collocazione temporale nel calendario annuale. Quest'ultima annotazione, in particolare, merita due righe aggiuntive di sottolineatura. Per quanto bravi siano gli organizzatori francesi, a luglio la loro corsa arriva in località turistiche strapiene di curiosi, prima ancora che di tifosi. Facile registrare il tutto esaurito. Il Giro, tanto per non fare nomi, arriva invece nelle nostre località turistiche a maggio, in piena stagione morta: le folle che raggiungono i passi dolomitici devono andarci apposta, trovando immancabilmente le strutture alberghiere mestamente chiuse, a cavallo tra la fine della stagione sciistica e l'inizio di quella estiva. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273892</p>
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<title><![CDATA[Ecco Il Livello D'Intelligenza Dei Francesi]]></title>
<link>http://thegodofweb.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 08:18:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>thegodofweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[E poi adesso sulla questione del nucleare tutti dicono che i francesi sono meglio di noi a tenere un]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>E poi adesso sulla questione del nucleare tutti dicono che i francesi sono meglio di noi a tenere una centrale nucleare. Guardatevi il video e ripensateci.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/42xykzW27Q4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/42xykzW27Q4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[I Francesi Fanno Disastri Anche A Tornare A Casa Dagli Europei]]></title>
<link>http://thegodofweb.wordpress.com/?p=56</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 08:36:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>thegodofweb</dc:creator>
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<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/r70V04HFZmY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/r70V04HFZmY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
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<title><![CDATA[SERATE “BARZELLETTA”]]></title>
<link>http://dropsofme.wordpress.com/?p=18</link>
<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 12:18:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>dropsofme</dc:creator>
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<description><![CDATA[Quando vado a Londra per riunioni di lavoro, la prassi prevede di arrivare in città la sera prima i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quando vado a Londra per riunioni di lavoro, la prassi prevede di arrivare in città la sera prima in modo da essere “up &#38; running” abbastanza presto il mattino successivo per iniziare l’incontro prima, finire prima e dare a tutti<span>  </span>la possibilità di rientrare con uno degli ultimi voli dalla capitale inglese. In passato, il precedente country manager dell’azienda per cui lavoro mi chiedeva cosa avessi fatto la sera “libera” a Londra ed io gli dicevo “Siamo andate a cena. Eravamo: io, la tedesca, la spagnola, la francese…” -- di solito non finivo perché lui scoppiava a ridere e diceva “Ma cos’è? Cosa siete? Una barzelletta?”</span><span style="font-size:10pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Ieri sera ho passato una magnifica serata “barzelletta” che mi ha lasciato di buonissimo umore. Dunque, siamo partiti che eravamo:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiane</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">un italiano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due francesi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Poi, suo malgrado (simpaticamente parlando), si è aggiunto un inglese: praticamente quando sono arrivata nel giro di presentazioni io ho scambiato sto ragazzo per uno del gruppo di persone che stavo conoscendo. In realtà non c’entrava niente, ma poiché era solo e si trovava a Milano per lavoro da solo e a quel punto ci eravamo anche presentati, alla fine si è unito a noi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Poi, nostro malgrado (sempre simpaticamente parlando), si sono aggiunti un altro italiano ed una russa. Lui, un tipo inclassificabile (in senso positivo): sicuramente figlio di una famiglia molto benestante (per sua stessa ammissione), in due minuti ci ha raccontato tutta la sua vita. Ha vissuto un anno a Londra, uno a Pechino, uno a Singapore…parlava alla velocità della luce. Lei alta di suo almeno 190 cm + altri 10/12 cm almeno di tacco…non finiva mai. Era, ahinoi, visibilmente ubriaca e poco stabile sulle sue gambe e mischiava continuamente inglese e russo mentre cercava di parlarci (oltre a vodka e redbull… :-oooo).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Abbiamo quindi parlato di tutto e di più raccontandoci aneddoti e perché l’inglese, i francesi e la russa (…) si trovavano a Milano, e perché l’italiano che accompagnava la russa era tornato a Milano (e perché non era mai stato a Parigi) e dove noi altri italiani stiamo per andare (in ferie): in scioltezza e in allegria, senza pretese, senza barriere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Il tempo ci ha assistito: non era bello (non è mai bello in queste settimane!) ma almeno non pioveva. C’era una bella temperatura e quindi si stava fuori volentieri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Sono rientrata un po’ a malincuore: ci sono quelle serate e quei momenti in cui vorresti che il tempo e la situazione si congelassero e durassero un sacco perché ti senti benissimo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Prima di addormentarmi ho pensato che il mondo potrebbe essere così semplice e meraviglioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">Quindi alla fine c’erano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiani</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due italiane</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">due francesi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">un inglese </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-18pt;text-align:justify;margin:0 0 0 36pt;"><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;"><span>-<span style="font:7pt;">        </span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Verdana;">e una russa….. </span><span style="font-size:10pt;font-family:Wingdings;"><span>J</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cenni storici]]></title>
<link>http://teramani.wordpress.com/?p=111</link>
<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:59:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>ch4rly1913</dc:creator>
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<description><![CDATA[
La città, popolata da tempi antichissimi.  è città certamente preromana, furono forse i Fenici a]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="testo_argomento"><a href="http://teramani.files.wordpress.com/2008/05/423px-teramo-stemma.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-112" src="http://teramani.wordpress.com/files/2008/05/423px-teramo-stemma.png?w=211" alt="" width="168" height="240" /></a></p>
<p class="testo_argomento">La città, popolata da tempi antichissimi.  è città certamente preromana, furono forse i Fenici a contribuire alla sua fondazione, chiamandola "Petrut" cioè "luogo elevato circondato dalle acque" e facendola diventare centro di riferimento per le popolazioni pretuziane. Capitale del Pretutium con il nome di Interamnia ("città tra i due fiumi", con riferimento al Tordino e al Vezzola) Praetutiorums o semplicemente Praetutia per distinguerla da Interamnia <em>Nahars</em> (Terno), godette di una relativa indipendenza;In epoca medievale<a class="mw-redirect" title="Epoca medievale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epoca_medievale"></a> da Praetutium derivò Aprutium, fece la sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la città secondo alcuni storici avrebbe dato addirittura il nome all´Abruzzo (si dice infatti che il nome Abruzzo deriva proprio da Aprutium).</p>
<p>Ma la sua età più florida Teramo la conobbe dopo la conquista dal console<a title="Console (storia romana)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Console_%28storia_romana%29"></a> romano Manio Curio Dentato nel 290 a.C., quando prima come municipio, poi come colonia, sotto gli imperatori Augusto ed Adriano, come capitale del Petrutium venne inserita nella V regio da Augusto. Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperità, testimoniato dalla costruzione, sotto Adriano<a title="Publio Elio Traiano Adriano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Elio_Traiano_Adriano"></a>, di templi, terme e teatri.</p>
<p>I saccheggi e le distruzioni dei Goti e dei Visigoti, nel 410,  cancellarono presto questo splendore. Ricostruita nel 568, la città fu conquistata dai Longobardi,entrando a far parte del marchesato di Fermo, e poi sotto il loro dominio fu annessa al Ducato di Spoleto con i nomi, prima di Aprutium, poi di Interamnia ed infine di Teramum. Teramo fu quasi distrutta nel 1155 ma si risollevò nuovamente e  andò poi soggetta ad una dominazione vescovile,godette di un periodo di relativo benessere testimoniato dall'edificazione della nuova cattedrale di Santa Maria Assunta e San Berardo. Nel 1234 Federico II di Svevia ripartì il Regno di Sicilia in nove Giustizierati, e Teramo fu annessa a quello che faceva capo a Sulmona.</p>
<p>Al prospero periodo della dominazione vescovile, seguirono anni difficili caratterizzati da alcune calamità, come il terremoto del 1380, da brigantaggio ed infine dalle lotte fra le fazioni facenti capo alle famiglie dei Melatini e degli Antonelli che si contesero il governo della città.</p>
<p>Alla fine del XIV secolo Teramo passò sotto il Conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva che si nominò Duca d'Atri e Signore di Teramo, si riuscì a sedare, temporaneamente le ormai centenarie lotte intestine.</p>
<p>Fu poi governata da Francesco Sforza, ed in seguito da Alfonso d´Aragona. Dopo la guerra di succesione spagnola divenne dominio austriaco e nel 1798, passò ai Francesi.</p>
<p>Nel 1815 la città aprutina tornò al Regno di Napoli, per seguire la sorte del Meridione. La storia della città è testimoniata dai resti e dai monumenti simbolo che si trovano a pochi passi l´uno dall´altro. Il teatro romano, in pieno centro, del quale è stata riportata alla luce solo la parte orientale, aveva una cavea di ben 78 m, e poteva ospitare circa 3000 spettatori. La ricchezza delle decorazioni e il tipo di costruzione datano il complesso intorno al 30 a.C.</p>
<p>A ovest del teatro sorgeva l´anfiteatro, di modeste dimensioni risalente al III-IV secolo. L´unico resto altomedievale di Teramo invece, è la chiesa di San Getulio, sorta in età bizantina su di un tempio romano. Prima distrutta e poi ricostruita nel XII sec., fu nuovamente incendiata dai Normanni, tanto che di quell´epoca ne sono testimonianza solo alcuni resti.</p>
<p>La cattedrale sorta nei pressi del teatro romano, fu eretta nel 1158 per volontà di Guido II. Nei primi anni Niccolò degli Arcioni la fece allungare, e dalla metà del quattrocento fino agli anni trenta di questo secolo, essa fu oggetto di svariati interventi ed arricchimenti fino a raggiungere l´aspetto odierno che ne fa un complesso di rara ed inquietante bellezza. Il risultato è il frutto del gusto tutto abruzzese del coronamento orizzontale che si riscontra in tutte le basiliche e chiesette disseminate per la regione, e la volontà verticale del primo rifacimento.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[@arobase@]]></title>
<link>http://parlaperlapirla.wordpress.com/?p=248</link>
<pubDate>Sat, 17 May 2008 09:16:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>acrimonia</dc:creator>
<guid>http://parlaperlapirla.wordpress.com/?p=248</guid>
<description><![CDATA[Che questione intricata, l&#8217;@!
Io lo chiamo da anni &#8220;at&#8220;, ma metà delle persone qu]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Che questione intricata, l'<strong>@</strong>!</p>
<p>Io lo chiamo da anni "<strong>at</strong>", ma metà delle persone quando lo faccio non capisce (vedi mia madre e i clienti meno giovani del campeggio) quindi mi sono ultimamente convertita a malincuore al "<strong>chiocciola</strong>".</p>
<p>Varianti: <strong>chiocciolina</strong>, <strong>chiocciolètta</strong> alla milanese, mi pare di ricordare in un post di <span style="text-decoration:underline;"><strong><a href="http://www.chissenefrega.com/" target="_blank">Chissene</a></strong></span> anche un "<strong>lumachina</strong>" inascoltabile.</p>
<p>A scriverlo, poi, dovreste vedere. C'è chi fa una <strong>a</strong> semplice, un <strong>cerchietto</strong>, un <strong>ø</strong> che sa tanto di svedese, uno <strong>scarabocchio dalla forma tondeggiante</strong>.</p>
<p>Infine, passiamo agli stranieri. Parli con inglesi, tedeschi, olandesi, polacchi, danesi e tutto ok, capiscono e dicono "at". Ma si sa che i <strong>francesi </strong>(e quindi anche i belgi e gli svizzeri francofoni) non sono così <em>international</em>. Sono il popolo presso cui il computer è l'<em>ordinateur</em>, il mouse è il <em>souris</em>. Il popolo più orgoglioso e fiero e purista della lingua di tutta la Terra. E infatti l'altroieri parlavo al telefono con una belga che voleva darmi il suo indirizzo email (che fortunatamente si dice "email"): tutto bene sulla prima parte, ma quando siamo arrivati all'<strong>@</strong>, c'è stato un attimo d'incomprensione. Ho dovuto fare ricerche su internet, dopo, per capire cosa mi aveva detto, e ho capito che si trattava dell'@ solo perché dopo mi ha detto "aol.fr". Dunque, ho scoperto che si dice <span style="text-decoration:underline;"><em><strong>arobase</strong></em></span>, parola priva di altro significato nella lingua francese a parte questo. Pare derivi dallo spagnolo <em>arroba</em>, un'antica unità di misura. Ignota e poco chiara la connessione con l'informatica.</p>
<p>Ma non è tanto per il fatto che lo chiamano in modo diverso rispetto al resto d'Europa, d'altronde anche noi italiani lo facciamo, chiamandola "chiocciola" (anche se, forse, noi parlando con uno straniero non diremmo "chiocciola", ma checcevoifà, so' francesi...): più che altro mi irrita l'atteggiamento che i francesi assumono così spesso.</p>
<p>Ora, chi mi conosce lo sa che io odio le generalizzazioni, i discorsi "voi uomini, noi donne", "noi italiani, voi stranieri", eccetera. Ma è innegabile che i francesi abbianno questa tendenza a sentirsi al centro del mondo (il concetto di "<strong>centralità</strong>" dei francesi te lo insegnano anche a scuola. O almeno, con me l'hanno fatto). Così, questa ha messo su un tono irritato nella voce, dopo la terza volta che mi diceva "arobase" e io non la capivo; così, ho discusso per mezz'ora un mese fa con una coppia di francesi che reclamavano l'assenza, nel bungalow, di una macchina per caffè americano (come se io andassi in Francia e reclamassi un bidet nel bagno, tipo); così, mi chiama una signora per prenotare una vacanza, stiamo al telefono un sacco di tempo, ci capiamo anche bene, sì,  ma permettete che mi cadano le braccia quando prenota a nome di suo marito, un nome italianissimo, e mi aggiunge che lui è di La Spezia? E non mi poteva chiamare lui scusa (che peraltro era lì accanto a lei perché lo sentivo)? No, perché la Francia è il centro del mondo, quindi il francese lo devono sapere tutti! <em>N'est-ce pas?</em></p>
<p>[<strong><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://www.key4biz.it/News/2002/12/12/Internet/I_puristi_del_francese_si_scagliano_contro_la_chiocciola.html" target="_blank">Qui</a></span></strong> trovate altri nomi fantasiosi: "aringa affumicata" in ceco, "cagnolino" in russo (al massimo io direi maiale, per la forma della codina arricciata, ma non metto bocca) e "strudel" in ebraico.]</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[12 Settembre 1939]]></title>
<link>http://secondaguerramondiale.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 09:37:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>turistiinitalia</dc:creator>
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<description><![CDATA[I polacchi riescono a respingere l&#8217;avanzata tedesca nella zona di Kutno, nel frattempo viene e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I polacchi riescono a respingere l'avanzata tedesca nella zona di Kutno, nel frattempo viene evacuata Gdynia. Sul fronte occidentale, nel Saar, i francesi si bloccano, non riescono più ad avanzare.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://secondaguerramondiale.files.wordpress.com/2008/05/guerramodiale01.gif"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-39" src="http://secondaguerramondiale.wordpress.com/files/2008/05/guerramodiale01.gif?w=128" alt="" width="128" height="82" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[7 Settembre 1939]]></title>
<link>http://secondaguerramondiale.wordpress.com/?p=32</link>
<pubDate>Sun, 11 May 2008 08:55:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>turistiinitalia</dc:creator>
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<description><![CDATA[I tedeschi raggiungono il Narew, Cracovia e Lodz sono già occupate. Sul fronte occidentale inizia l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I tedeschi raggiungono il Narew, Cracovia e Lodz sono già occupate. Sul fronte occidentale inizia la guerra "Drole de guerre", pattuglie francesi passano la frontiera e si dirigono verso Saarbrucken. Hitler e Reader danno l'ko per iniziare la guerra navale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La finestra sul gabinetto e altre storie]]></title>
<link>http://portodeisanti.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 15:50:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>gianlucacostantini</dc:creator>
<guid>http://portodeisanti.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://portodeisanti.files.wordpress.com/2008/04/vigentta012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-92" src="http://portodeisanti.wordpress.com/files/2008/04/vigentta012.jpg" alt="vigentta012" width="537" height="718" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rialzati Alitalia! ( Un errore: pagheremo caro, pagheremo tutti)]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=78</link>
<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 09:18:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
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<description><![CDATA[
In quale paese del mondo un industriale potrebbe guidare una cordata per rilevare la compagnia aere]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2199/2303438314_ce1801d749.jpg?v=0" align="middle" height="300" width="240" /></p>
<p>In quale paese del mondo un industriale potrebbe guidare una cordata per rilevare la compagnia aerea di bandiera e al tempo stesso candidarsi come premier?</p>
<p><b>Sappiamo già come andrà a finire in caso di vittoria del centrodestra.</b></p>
<p>Avendo fatto fallire  la trattativa con i Francesi, Berlusconi non accetterà di assistere poi al fallimento di  Alitalia.Il caso Alitalia diventerà infatti   il primo banco di prova  del nuovo governo.</p>
<p>Ma, una volta  vinte le elezioni, Berlusconi potrà toccare con mano quello che sa benissimo già adesso e che <b>accuratamente nasconde agli italiani,</b> cioè il fatto che <b>non esistono </b>in Italia  industriali di peso diposti a  ficcarsi in quel ginepraio nemmeno per fare un piacere al loro collega premier.</p>
<p>A quel punto,<b> pur di non perdere la faccia,</b> Berlusconi farà di tutto per salvare la compagnia <b>a spese dello stato.</b></p>
<p>I quindici miliardi che servono per salvare capra e cavoli, cioè <b>Malpensa </b>e <b>Alitalia</b>, saranno inevitabilmente sottratti alla sanità, alla sicurezza, alla solidarietà sociale, alla lotta al precariato. Con buona pace dei ceti deboli che francamente se ne infischiano sia di Malpensa sia di Alitalia.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://www.fainotizia.it/files/images/berlusconi.thumbnail_0.jpg" class="image thumbnail" alt="Berlusconi" border="0" height="129" width="120" /></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Qualche pullup a 200mt da terra...]]></title>
<link>http://blogdelcazzo.wordpress.com/?p=7</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 17:17:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>reysharks</dc:creator>
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<description><![CDATA[
 Beh diciamo che la vita per questi ragazzi francesi ha poco valore?
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/R9T93GUVLCA'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/R9T93GUVLCA&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p> Beh diciamo che la vita per questi ragazzi francesi ha poco valore?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Uh, Mammà... tutto torna!]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=388</link>
<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 13:06:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
<guid>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=388</guid>
<description><![CDATA[
http://it.youtube.com/watch?v=dzDBB3iWLA0&amp;feature=related
Tutto torna!
Colombo, Cristoforo, sal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/dzDBB3iWLA0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/dzDBB3iWLA0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=dzDBB3iWLA0&#38;feature=related">http://it.youtube.com/watch?v=dzDBB3iWLA0&#38;feature=related</a></p>
<p><font color="#000000"><a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/01/31/e-al-pane-che-pensavo/">Tutto torna!</a></font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Colombo, Cristoforo, salpa. Attracca. Pensa d'essere arrivato dove voleva arrivare ma è da tutt'altra parte. "Tessuti cavernosi (cazzo!) la terra allora non è piatta!" "E questi chi minchia sono?" Sbotta la ciurma. "I nativi americani". Fa il più sbronzo di tutti. "E che cazzo ci fanno qui? Come minchia si sono permessi di abitare già qui? Con tutta la strada che ci siamo fatti!". Quattro secoli di guerre e pian piano i Pellerossa vengono sterminati. Cancellati dalla storia. La loro cultura resta buona per qualche spettacolo al circo e qualche film di Hollywood. John Wayne ringrazia, Ronald Reagan addirittura diventa presidente.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000"><font color="#000000">Una</font> terra sterminata, in tutte le valenze che la parola sterminata racchiude, humus su cui costruire il nuovo mondo, ma serve Manodopera. "Manodopera, serve manodopera! Sti cazzi di indiani sempre fumati non hanno voglia di fare proprio un cazzo, minchia!" Non ci crederete ma parlavano proprio così gli scopritori del nuovo mondo. "E dove cazzo minchia culo rotto andiamo a prenderla sta manodopera? Credi che da casa qualcuno attraversi l'oceano per venire qui a rompersi le terga?" "I negri! L'Africa è piena di negri che non sanno che cazzo farsene di una vita!". Gli africani vengono deportati in massa in America per produrre ricchezza.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Re, Borboni, Regno delle due Sicilie, Ducato D'Aosta, Savoia, tacco punta, tocca a Garibaldi che unisce la penisola italica. Passa qualche lustro e Mussolini la illumina, andiamo a sfaciar crani in Libia e in Eritrea per fondare il Grande Impero. Torna il sogno di Roma. Hitler, che va anche lui ad incandescenza, s'illumina anch'esso, ammaliato dalla prepotenza del Duce. Ma i tedeschi si sa son cazzuti, se fanno una cosa la fanno per bene mica come noi italiani, artisti, scopritori, scopatori, santi, navigati, poeti.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Gli abomini del baffeto germanico e di un intero popolo mietono sangue, sterminio, merda, che la storia moderna non può e non vuole dimenticare. Gli italiani? Garibaldi li aveva uniti, ma gli italiani già si sapeva, son dissociati anche da loro stessi come singoli, sono fascisti convinti, sono eroici partigiani. Gli italiani cosa sono? Sono un popolo? Unico, unito, alleato? Cos'è un popolo? San Paolo lo ha unito con una menzogna, deformando la figura e le parole di Gesù. "Cazzo ma allora è proprio un vizio!" Direbbero i primi conquistatori delle Antille occidentali, </font><font color="#000000">noi no, siamo educati!</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Ma torniamo a bomba: il Re se la da a gambe. La resistenza resiste. Sono arrivati gli americani e questi si ricordano che in realtà non sono americani, perché l'America non esiste più, è confinata in un piccolo ranch. Tornano nel vecchio mondo e ci liberano. Ci regalano sigarette e gomme da masticare, siamo schiavi per sempre. Benito Amilcare Andrea Mussolini da Predappio viene catturato, ucciso e appeso a testa in giù in piazza come un insaccato. Per alcuni il giusto destino di un porco, per altri la fine del più grande statista che il bel paese ricordi. Divisi eravamo, divisi restiamo. Ma la storia è fatta! I tedeschi sono i cattivoni, le peggio creature che abbiano messo piede sulla terra, prima de "I Visitors", agli italiani la palma di coglioncelli e bamboccioni, gli ebrei i perseguitati, gli americani diventano per sempre i liberatori. Da lì in avanti si impegnano ad asportare ovunque la democrazia.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Siano Beati gli indiani d'america ed il loro massacro, perché col senno del poi non si fa la storia ma ci si leva dai guai! Un olocausto poco famoso servito tre secoli dopo a liberarci dal nazi-fascismo. E gli schiavi d'Africa? Uguale! "Ma che cazzo, secondo voi avevano qualcosa di meglio da fare? Ma non lo vedete che sono arretrati! Esiste la razza, e la nostra è la migliore!" l'idole dei primi coloni si propaga di generazione in generazione, alla genetica non si sfugge! Bisogna castrarli da piccoli! E' la risposta di una parte della Scienza. Hammurabi, e tutti i "taglioni" si leccano i baffi! Dopo 3700 anni hanno ancora ragione loro...</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">La torta è spartita: in brasile si parla portoghese, in realtà genovese, ma non perdiamoci nei dettagli. In tutto il resto del sud America si parla spagnolo. In nord America inglese. In Australia inglese, anche lì gli aborigeni vengono sterminati, "Ma che diamine, per la corona, non si sanno proprio integrare! Bevono e basta, stanno nel loro ghetto, ma si vogliono dare una svegliata o no?". In buona parte dell'africa si parla francese. Non so se rendo l'idea, se cancelli le parole, la lingua, cosa resta?</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">In india un piccolo ometto se la prende a male per un pò di sale. La fa cacare talmente dura agli inglesi con la sua pratica della non violenza che se ne tornano mesti dalla Regina, non prima d'aver dimezzato la popolazione, s'intende!</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Fine anni sessanta, piombo, tanto piombo, troppo piombo o sei un fascio o sei rosso, guardate il mappamondo,</font> <a target="_blank" href="http://arcanopennazzi.wordpress.com/files/2008/02/africa.jpg">le linee dritte che delimitano gli stati africani</a><font color="#000000">. Non è proprio lì l'errore? Sembrano disegnate col righello da un bambino con smanie di megalomania. Cos'è altrimenti un uomo potente, un ricco uomo d'affari. Cosa gli hanno fatto da piccolo?</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Scusate l'ovvio non si racconta, l'ovvio lo sanno tutti...</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Tutto, torna. Tutto normale,</font> <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bellum_omnium_contra_omnes">homo homini lupus</a><font color="#000000">, diceva quello che la sapeva.</font></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Solo una cosa non mi torna, è peggio il forno o comprare di continuo scarpe nuove?</font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Euro, questi sconosciuti.]]></title>
<link>http://volevofarelacoristadeiduranduran.wordpress.com/?p=10</link>
<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 18:02:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>volevofarelacoristadeiduranduran</dc:creator>
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<description><![CDATA[Cliente francese che deve pagare 1 euro e 80 centesimi per una telefonata.
Mi dà due euro.
Cerco il]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Cliente francese che deve pagare 1 euro e 80 centesimi per una telefonata.</p>
<p>Mi dà due euro.</p>
<p>Cerco il resto di venti centesimi (uno normale direbbe "tenga pure si figuri").</p>
<p>Trovo solo monetine da 1 e 2 centesimi e gliene dò una gran quantità.</p>
<p>Seccato mi fa "me li dia almeno di Venezia!"</p>
<p>Chiedo con fare scherzoso "intende dire con la gondola?"</p>
<p>Ribatte: "perchè, non ci sono?"</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Everybody hates French people]]></title>
<link>http://copiaeincolla.wordpress.com/2007/12/04/everybody-hates-french-people/</link>
<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 18:07:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>ankou6</dc:creator>
<guid>http://copiaeincolla.wordpress.com/2007/12/04/everybody-hates-french-people/</guid>
<description><![CDATA[Le altre parti del mondo hanno le scimmie, l&#8217;Europa ha i francesi               ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><em>Le altre parti del mondo hanno le scimmie, l'Europa ha i francesi </em><em>                         </em><em>      </em>                                                         Arthur Schopenhauer</p>
<p align="left">Francese nel mondo è sinonimo di <strong>arroganza</strong> e <strong>cattive condizioni igieniche</strong>.</p>
<p align="left">E' ben noto a tutti gli italiani che in Francia <em>"non hanno nemmeno il Bidè"</em> . Solo i popoli più arretrati ed impressionabili cascano nella retorica sparsa a piene mani dagli stessi francesi che li vorrebbe rispettabili, virili e fautori di una buona cucina. Eppure tutti sanno che i francesi cucinano schifezze (rane, lumache)  e fanno abuso (anche sui propri capelli) di uova e burro.</p>
<p align="left">Ditemi il nome di un francese che vi sta simpatico. Anzi, non sforzatevi. Ovviamente non esistono francesi simpatici.</p>
<p align="left">Le ragazze francesi sono carine? Però Puzzano. La pelle di Laetitia Casta odora di crauti, ed il suo alito di acciaierie di Cornigliano. Le sue tette sono molli e flaccide. Inotre essa è flatulente.</p>
<p align="left"> I bambini del mondo a carnevale si lanciano i coriandoli, i bambini francesi <strong>le uova marce</strong>.Essi pensano che ricoprirsi a vicenda di uova marce coinvolgendo i passanti sia una cosa divertente.Forse però essi non sentono l'odore caratteristico di uova marce, poichè in Francia <strong>tutto</strong> odora di uova marce. Non andate a Parigi durante il carnevale!</p>
<p align="left">I francesi sono un popolo stupido: essi costruirono <strong>la linea Maginot</strong>, un massiccio sistema di fortificazioni lungo tutto il confine della Francia, costato miliardi e miliardi per impedire all'esercito tedesco di passarci attraverso. I tedeschi <strong>ci girarono attorno</strong>, conquistarono la Francia in pochi giorni, e non era  nemmeno la prima volta. Nonostante questo i francesi ancora oggi dicono di aver vinto quella guerra. In effetti i francesi dicono di aver vinto tutte le guerre che hanno combattuto.</p>
<p align="left">Da quando la Francia esiste come stato, essa ha rotto i coglioni a tutti i suoi vicini come nessun altro. La Francia è il vecchio rompicoglioni del condominio europeo, quello che chiama i carabinieri per farti abbassare la musica, che tiene il riscaldamento al massimo, che non vuole spendere per l'ascensore come quello del quinto piano perchè lui è al terzo. La Francia ha combattuto 100 anni di guerre con l'Inghilterra, ha invaso la Spagna, l'Italia, il Belgio, la Russia, la Francia stessa ed ha fatto altri cento anni di guerre con la Germania.I francesi sono andati a rompere i coglioni ai poveracci di tutto il mondo, hanno rubato le quattro cose che avevano, ed hanno pure preteso che essi li ringraziassero. Molti anni fa il Cile si trovava in Europa,  ma i suoi abitanti lo hanno trasferito dall'altra parte del mondo perchè non sopportavano più i francesi. Nonostante questo, la Francia è andata a rompergli i coglioni anche lì.</p>
<p align="left"><img width="716" src="http://copiaeincolla.wordpress.com/files/2007/12/francialitigi.jpg" alt="francialitigi.jpg" height="1029" style="width:456px;height:873px;" /></p>
<p align="left">I francesi odiano l'ambiente: sparano ai lupi che passano il confine, affondano le navi di Greenpeace ed  hanno buttato <strong>BOMBE ATOMICHE</strong> sulle isole della Polinesia! Con tutto questo, essi pretendono di dare agli altri paesi lezioni su come ci si comporta.</p>
<p align="left">La Francia fa talmente schifo che i cani si sentono <strong>obbligati</strong> a cagare sui marciapiedi.</p>
<p align="left">I francesi si vantano del proprio patrimonio artistico e storico, ma sono quattro caprai ed i loro musei son pieni di roba che hanno vigliaccamente rubato in mezzo mondo.</p>
<p align="left">I Francesi ti guardano dall' alto in basso, ma il loro alito <strong>puzza di merda</strong>.</p>
<p align="left">Le peggiori malattie veneree sono associate in un modo o nell'altro ai francesi (la sifilide si chiama appunto anche mal francese). Inoltre francese è sinonimo di omosessualità e viziosità sessuale.</p>
<p align="left">Tutte le persone del mondo hanno una cosa in comune: <strong>odiano i francesi.</strong></p>
<p align="left">Le persone usano i deodoranti, i francesi le Baguette.</p>
<p align="left">La più interessante attrazione turistica della Francia è un grosso palo dell' Enel.</p>
<p align="left">Le bottigliette d' acqua legate agli angoli delle strade servono ad allontanare i francesi.</p>
<p align="left">In Francia si producono più di trecento formaggi diversi, e tutti puzzano.</p>
<p align="left">Il nome "<em>Sapone di Marsiglia"</em> è solo un' altra astuta campagna di marketing francese.</p>
<p align="left">I film francesi sono inguardabili, eppure vengono spacciati come capolavori artistici da critici prezzolati.</p>
<p align="left">In definitiva tutto ciò che viene dalla Francia è scadente ed inadeguato, ma viene mascherato con una martellante campagna di <strong>MARKETING.</strong></p>
<p align="left">    </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Svizzero? No,Francese!]]></title>
<link>http://nadiaflavio.wordpress.com/2007/11/26/svizzero-nofrancese/</link>
<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 19:47:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>nadiaflavio</dc:creator>
<guid>http://nadiaflavio.wordpress.com/2007/11/26/svizzero-nofrancese/</guid>
<description><![CDATA[ 


 
 Un duro colpo all&#8217;orgoglio Elvetico è stato dato da un famosissimo negozio di Ginevra,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<address> <a href="http://nadiaflavio.wordpress.com/2007/11/26/svizzero-nofrancese/163/" rel="attachment wp-att-163" title="200197272-001.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><font color="#993300"><a href="http://nadiaflavio.wordpress.com/2007/11/26/svizzero-nofrancese/164/" rel="attachment wp-att-164" title="200197272-0011.jpg"><img src="http://nadiaflavio.wordpress.com/files/2007/11/200197272-0011.jpg" alt="200197272-0011.jpg" /></a></font></p>
</address>
<address> </address>
<address><font color="#993300"> Un duro colpo all'orgoglio Elvetico è stato dato da un famosissimo negozio di Ginevra,la chocolaterie du Rhone,i cui proprietari hanno ammesso di importare ed utilizzare per i loro prodotti purissimo cioccolato Francese.</font></address>
<address><font color="#993300">Pare che la colpa sia da attibuire al cambiamento dei gusti da parte degli Svizzeri più moderati ,i quali, prediligono di gran lunga il cioccolato fondente rispetto a quello al latte e nocciole tipico della loro terra e diventato famosissimo in tutto il mondo.</font></address>
<address><font color="#993300">Come dargli torto?</font></address>
<address><font color="#993300">D'altra parte  tra le numerose proprietà del cioccolato fondente le più note sono:</font></address>
<address><font color="#ffff99">effetto benefico per vasi ed arterie.</font></address>
<address><font color="#ffff99">effetto antidepressivo</font></address>
<address><font color="#993300"><font color="#ffff99">effetto afrodisiaco</font> </font></address>
<address><font color="#993300">Questo fatto rappresenta un duro colpo per quella parte di Svizzeri nazionalisti e legati alle tradizioni i quali ,inviperiti promettono battaglia rischiando l'infarto.Se poi la loro battaglia non avesse buon esito potrebbero cadere in depressione con gravi ripercussione sull'attivita' sessuale e sarebbero costretti  ad andare sotto terapia con il grave rischio di doversi curare con una bella dose di cioccolato fondente rigorosamente Francese !</font></address>
<address><font color="#993300">Quando si dice il colmo ! </font></address>
<address> </address>
<address><font color="#993300">Fla</font> </address>
<address> </address>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[mangiarane in sciopero]]></title>
<link>http://lapupachasonno.wordpress.com/2007/11/20/mangiarane-in-sciopero/</link>
<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 14:49:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>lapupachasonno</dc:creator>
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<description><![CDATA[lo sciopero contro il governo sarkozy continua.
quando i francesi fanno qualcosa, lo fanno seriament]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>lo sciopero contro il governo sarkozy continua.<br />
quando i francesi fanno qualcosa, <a href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=f65837ce-9758-11dc-9cff-0003ba99c53b&#38;rcsrid=vaschettaMC_corriere_4">lo fanno seriamente</a>.</p>
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<title><![CDATA[Napoli fogna d'Italia]]></title>
<link>http://carlomelina.wordpress.com/2007/10/08/napoli-fogna-ditalia/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 13:49:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>carlomelina</dc:creator>
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<description><![CDATA[La partita di calcio è Inter-Napoli. Lo stadio San Siro. Il pomeriggio quello di sabato. Sugli spal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La partita di calcio è Inter-Napoli. Lo stadio San Siro. Il pomeriggio quello di sabato. Sugli spalti tutto abbastanza tranquillo, finché alcuni scalmanati espongono uno striscione.  Lo striscione dice: Napoli fogna d'Italia.<br />
Bastano due fotogrammi, un cameo sul satellite e in mezza Italia (non tutta, dio c'è!) comincia la danza dei coriferi: na na na, questo non si dice, questo non si fa.</p>
<p align="justify"><!--more-->L'eco delle lamentazioni si spande su giornali e tivvù... tale a quella delle scorse settimane, quando, sempre a San Siro, altri tifosi avevano fischiato la Marsigliese.<br />
Fischiato l'inno di Francia. Capito come? L'inno della nazione che ha regalato al mondo i più fulgidi esempi di codardia civile e militare. L'inno della una nazione che da mesi ci bacchetta <a href="http://dilloazidane.wordpress.com/" target="_blank">per via di una sorella un po' battona</a>. Roba da baciarli tutti sulla bocca, i garruli contestatori. E invece: na na na, questo non si dice questo non si fa.</p>
<p align="justify">Torniamo a sabato. Al Napoli fogna d'Italia. E alle più recenti lamentazioni: uno striscione razzista, s'è detto, un indegno esempio del peggior nordismo, una vergogna che pesa su Milano. Già, Milano. Milano ha molto da imparare da Napoli. Già, Napoli.<br />
Napoli fogna d'Italia diceva lo striscione. Già, lo striscione. Maledetto striscione. Chiudiamo gli occhi, fingiamo di non averlo mai visto. Anzi, immaginiamone uno quasi analogo.</p>
<p align="justify">Domenica pomeriggio, derby Siena- Empoli. Dal settore ospiti qualche scalmanato alza uno striscione. Lo striscione dice Siena fogna d'Italia. Un cameo sul satellite, e da mezza Italia... silenzio. Qualche commentatore sportivo senese, neanche troppo trafelato, appunta ghignando l'ennesimo esempio della proverbiale (e meravigliosa) scorrettezza toscana. Niente piagnistei, niente echi su giornali e tivvù. Il perché? Presto detto: perché Siena è una perla di città, mica la fogna d'Italia.</p>
<p align="justify">Fermi tutti, smettiamo di immaginare. E soprattutto non cominciamo ad insinuare che io stia insinuando che Napoli sia davvero la fogna d'Italia. Non lo sto insinuando. E, lo stessi insinuando, sia chiaro, ovviamente non lo insinuerei in senso letterale, perché Napoli non è in grado di raccogliere neanche i propri rifiuti, figurarsi quelli del Paese intero. Piuttosto lo insinuerei in senso lato. In vero, però, io non sto insinuando alcunché. Chi lo ha insinuato, piuttosto, sono gli scalmanati di San Siro. E, in ugual misura, i lamentoni che hanno sprecato piagnistei su giornali e tivvù. Costoro, sentondosi in dovere di censurare l'accaduto, hanno di fatto riconosciuto che quel Napoli fogna d'Italia non era un semplice sfottò, ma una proposizione con un valore verdittivo, o meglio, con un contenuto di verità. Una verità brutta, quindi da censurarsi: na na na, questo non si dice, questo non si fa. Il perché? Presto detto: ci sono cose che si possono dire, e altre che no. Specie se sembrano vere. Che lo siano poi, io non lo so. Che, in senso lato, Napoli sia il simbolo, il ricettacolo della peggiore italianità, del lassismo autocompiaciuto, della mancanza di senso civico e di tutte quelle meraviglie che rimproverano i cugini francesi, io non lo posso dire, proprio non lo so. Mica ci sono stato a Napoli, io. Un paio di amici napoletani la pensano così, ma come fidarsi di gente che parla male della propria terra? Nel dubbio, piuttosto - dubbio che mi hanno messo i trafelati commentatori su giornali e tivvù - sentirei l'opinione dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=aiCkVEjCh_8" target="_blank">reverendissimi cugini  francesi</a>. D'altronde, la trappola del politicamente corretto l'hanno inventata loro.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bartali]]></title>
<link>http://itfonblog.wordpress.com/2007/10/08/bartali/</link>
<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 12:29:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonde</dc:creator>
<guid>http://itfonblog.wordpress.com/2007/10/08/bartali/</guid>
<description><![CDATA[
e vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spuntera&#8217;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/BhWzjtMnChY'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/BhWzjtMnChY&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<blockquote><p>e vai che io sto qui e aspetto Bartali</p>
<p>scalpitando sui miei sandali</p>
<p>da quella curva spuntera'</p>
<p>quel naso triste da italiano allegro</p>
<p>tra i <strong>francesi che si incazzano</strong></p>
<p>e i giornali che svolazzano</p></blockquote>
<p>No , non sono impazzito , ha una sua <a href="http://english.martinvarsavsky.net/fon/francofons-software-for-la-fonera.html" target="_blank">pertinenza  </a></p>
]]></content:encoded>
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