<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress.com" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>frutti &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/frutti/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "frutti"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 07:56:47 +0000</pubDate>

	<generator>http://wordpress.com/tags/</generator>
	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Autumn....]]></title>
<link>http://novilunia.wordpress.com/?p=74</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 19:06:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>novilunia</dc:creator>
<guid>http://novilunia.it.wordpress.com/2008/10/02/autumn/</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a title="Autumn... di Novilunia, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/8731375@N08/2908103642/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3253/2908103642_4c76b496f2.jpg" alt="Autumn..." width="500" height="375" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il vecchio caco]]></title>
<link>http://ostinatamente.wordpress.com/?p=327</link>
<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 19:17:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>OstinataMente</dc:creator>
<guid>http://ostinatamente.it.wordpress.com/2008/09/27/il-vecchio-caco/</guid>
<description><![CDATA[Guardando il&#8217;immagine del blog di Appasionata mi è venuto in mente il vecchio albero di caco ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Guardando il'immagine del blog di Appasionata mi è venuto in mente il vecchio albero di caco che svettava fiero nel cortile della casa dove abitavo da bambina.</p>
<p>Era un'albero molto alto e robusto; in estate, con la sua folta chioma verde brillante, riparava noi bambini dal sole, in autunno era un vero spettacolo con i suoi rami ricoperti di frutti arancioni! Ma il compito più importante del vecchio caco era quello di reggere l'altalena che gli adulti avevano fissato al suo ramo più robusto...era un divertimento dondolarsi su quell'altalena e spingersi sempre più in alto, più alto fino a toccare le foglie e i frutti.</p>
<p>Caro caco, noi bambini di allora siamo cresciuti ma tu sei sempre lì, nel tuo cortile...forse non ci sono più bimbi nella grande casa ma tu mantieni inalterata la tua fierezza e la tua grandezza e, fra poco, ti rivestirai ancora di bellissimi frutti arancioni!</p>
<p> </p>
<p><a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.fotoantologia.it/images/norm/39898418.jpg&#38;imgrefurl=http://www.fotoantologia.it/foto/scheda.php%3Fid%3D1565&#38;h=338&#38;w=450&#38;sz=195&#38;hl=it&#38;start=14&#38;usg=__GCPythgMW2Peuj93oKHIcfMJEoQ=&#38;tbnid=in1Tp_2UpemApM:&#38;tbnh=95&#38;tbnw=127&#38;prev=/images%3Fq%3Dalbero%2Bdi%2Bcaco%26gbv%3D2%26hl%3Dit"><img style="border:1px solid;" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:in1Tp_2UpemApM:http://www.fotoantologia.it/images/norm/39898418.jpg" alt="" width="127" height="95" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fruttì]]></title>
<link>http://zuppademmerda.wordpress.com/?p=139</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 15:44:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arudap</dc:creator>
<guid>http://zuppademmerda.it.wordpress.com/2008/09/16/frutti/</guid>
<description><![CDATA[


E così eccoci qui&#8230; quanto tempo&#8230;
No, non dicevo a voi cari spettatori dell&#8217;int]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;"><a href="http://zuppademmerda.files.wordpress.com/2008/09/fruscr1.jpg"><img class="size-full wp-image-141 aligncenter" style="border:1px solid black;" title="fruscr1" src="http://zuppademmerda.wordpress.com/files/2008/09/fruscr1.jpg" alt="" width="435" height="110" /></a></p>
<p style="text-align:left;">
<p style="text-align:left;">E così eccoci qui... quanto tempo...</p>
<p style="text-align:left;">No, non dicevo a voi cari spettatori dell'intrawebbe, stavo maniacalmente parlando con l'industria di cui sono schiavo e che mi ha letteralmente risucchiato l'esistenza, la stessa venerata da tutti i grandi e i bambini, cariati e non, l'industria tedesca della <strong>Kinder</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Il prodotto che recensisco oggi l'ho mangiato proprio pochi minuti fa per la prima volta, e anche visto se è per questo, pare sia una roba nuova, vediamo di che si tratta per celebrare il mio ritorno su questa zuppadescrementi (assenza dovuta a problemi tecnici):</p>
<p style="text-align:left;">Il prodotto si presenta in una bustina trasparente, stile merendina da prima colazione, cosa che in effetti è e mi fa sentire vagamente fancazzista a mangiarla fuori orario.<br />
Una struttura curiosa, merendina quadrata dai bordi arrotondati, la cui trama è ovviamente ripresa dalla ben più nota <strong>Kinder Colazione Più</strong>, stessi colori stesse linee di cacao di cui nessuno ha mai sentito il gusto in realtà.<br />
Anche il ripieno è simile, si tratta della stessa crema di latte presente nelle colazione più, ma in quantità e spessore ben ridotta.<br />
La sorpresa: C'è un quadrato vuoto sopra a questa merendina: è un bottone per far scoppiare l'iran? Nossignore, si tratta di un quadratino di <strong>marmellata alla pesca</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Vi dirò: Io odio la marmellata, ma la crema al latte unita ad essa mi ha ovviamente incuriosito, per non parlare del fatto che questa merendina emana un forte odore di tè alla pesca a cui non so proprio resistere!<br />
Assaggio la merendina, e per la prima volta nella mia vita apprezzo la marmellata!</p>
<p style="text-align:left;">Davvero ottimo!</p>
<p style="text-align:left;">Il sapore però è quasi interamente della marmellata, un po' la pasta sicuramente si sente (anche in base a come lo si mangia), ma la crema di latte assume un ruolo pressochè inutile a questo punto dato che passa in secondo piano diventando poco più che una decorazione e/o modo per convincerti a mangiarla se ti piace quella roba lì.</p>
<p style="text-align:left;">Ma non importa più di tanto, perchè il sapore è molto buono ma... ALT!<br />
Che cosa sento?<br />
Sono percaso <strong>pezzi di frutta</strong>?</p>
<p style="text-align:left;">Purtroppo sì, e dico purtroppo perchè ci sono due cose che odio:<br />
1) La frutta di per se<br />
2) Quando mettono i pezzi in qualcosa</p>
<p style="text-align:left;">Il secondo punto è un atteggiamento mentale personale che si ripercuote anche sulla percezione fisica del sapore, in poche parole mi da fastidio che sto mangiando una cosa morbida e dentro mi ritrovo della robetta dura. Se m'avessero avvertito magari... tsè.</p>
<p style="text-align:left;">Per la frutta, beh, lo so che sembra strano ma sono uno con i gusti difficili io.</p>
<p style="text-align:left;">Eppure io quei pezzetti li ho mangiati invece di schifarmi come faccio di solito e non mangiarlo più solo per l'idea, un po' come mi raccontava ieri la mia amica Kerisha riguardo al fritto misto delle sue parti in cui si frigge qualsiasi cosa e lo si butta dentro a un vassoio, e per qualunque cosa intendo dai pavesini alle rane, e approposito di questo... beh, non metto in dubbio che le rane abbiano un buon sapore ma sicuramente l'idea non è delle più appetitose, am i right?</p>
<p style="text-align:left;">Insomma, globalmente buona parte dei difetti di questa merendina sono strettamente personali, quindi non merita di essere penalizzata, merita piuttosto di essere raccomandata solo perchè c'è scritto Kinder.</p>
<p style="text-align:left;">Ah, dimenticavo, è anche troppo piccola come merendina secondo me, ma probabilmente è perchè è l'ideale per la colazione ed è da prendere insieme ad altro.</p>
<p style="text-align:left;">Tre sacre lettere rosse e mezza su cinque.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://zuppademmerda.files.wordpress.com/2008/09/falso.jpg"><img class="size-full wp-image-149 aligncenter" title="è un falso, lol!" src="http://zuppademmerda.wordpress.com/files/2008/09/falso.jpg" alt="3.5/5" width="113" height="65" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:left;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Abadiânia - Frutti's Café]]></title>
<link>http://cofree.wordpress.com/2008/09/13/fruittis-at-night/</link>
<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 16:12:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>cofree</dc:creator>
<guid>http://cofree.it.wordpress.com/2008/09/13/abadiania-fruttis-cafe/</guid>
<description><![CDATA[Warum ich in das kleine Dorf Abadiânia in der Nähe von Brasília gekommen bin? Tja, bereits in Mel]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/amma_maw/2564564807/"><img class="alignleft" src="http://farm4.static.flickr.com/3259/2564564807_b0053d4e60_m.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Warum ich in das kleine Dorf Abadiânia in der Nähe von Brasília gekommen bin? Tja, bereits in Melbourne hörte ich zum ersten Mal von <a href="http://www.staette-der-heilung.de/main.htm" target="_blank">João</a>. Er ist ein bekannter spiritueller Heiler und hat seine Casa in Abadiânia. Besucher aus aller Welt kommen zu ihm. Das finde ich natürlich spannend!</p>
<p>Ich wohne im Hotel Brasil an der Avenida Frontal 681. Die günstigsten Zimmer sind im Garten hinter dem Hotel. Im Essbereich gibt es ein köstliches Buffet. Da komme ich schnell in Kontakt mit den anderen Gästen und höre mir interessiert die spannenden Geschichten um João an.</p>
<p>Der Treffpunkt für die Besucher der Casa ist das <a href="http://wikimapia.org/5539780/Frutti´s®-Juice-Bar" target="_blank">Frutti's Café</a> (siehe Bild). In ganz Abadiânia habe ich keinen besseren Kaffee bekommen! Auch die Smoothies sind lecker! Das Telefonieren ist hier einfach und günstig!</p>
<p>Ich höre sehr seltsame Geschichten! Diese hier hat mir besonders imponiert: Es heisst, man solle Abadiânia erst verlassen, wenn João das Ok gegeben hat. Natürlich gehen viele, ohne zu fragen. So auch ein Amerikaner. Er steigt mitsamt Gepäck in ein fremdes Auto und wird unterwegs prompt ausgeraubt. Nach einem Marathon durch die Ämter hat er sich alle nötigen Papier wieder beschaffen können. Jetzt ist er zurück in Abadiânia und wird diesen Ort nicht mehr ohne Erlaubnis verlassen...</p>
<p>Es soll zahlreiche wundersame Heilungen gegeben haben und viele sollen von ihren Leiden befreit worden sein. Die Methoden, die João anwendet, sind jedoch sehr erstaunlich und aus wissenschaftlicher Sicht oft nicht nachvollziehbar. </p>
<p>Während meiner Anwesenheit gab es kein Ereignis, das ich als eindeutigen Beweis für das Wirken von übernatürlichen Kräften bezeichnen könnte. Dennoch zweifle ich nicht daran, dass im Einzelfall Heilungen geschehen können. Ist es João der heilt oder wird durch ihn nur ein Prozess der Selbstheilung ausgelöst? Fragen, über die man lange nachdenken könnte - ohne schlüssige Antworten zu finden...</p>
<p>Jedenfalls gefällt es mir im ländlichen Abadiânia bestens. In diesem ruhigen Dorf kann ich mich für ein Weilchen ausruhen. Lässt man sich auf <a href="http://www.staette-der-heilung.de/main.htm" target="_blank">João</a> ein, kann es aber auch intensiv werden. Da muss man die richtige Balance finden. Erfrischend und ausgleichend ist der Wasserfall oder das Joggen bei Regen ;-).</p>
<p>Da es in Abadiânia keinen Bancomaten für internationale Bezüge gibt, muss ich mir das Geld in Anápolis holen. Dazu positioniere ich mich bei der Busstation. Noch bevor der Bus eintrifft, sitze ich meistens bereits bei einem Brasilianer im Auto, der mit meinem Anteil seine Benzinkosten finanzieren kann. Auf der Rückfahrt habe ich jedoch zuviel Geld in den Taschen und nehme lieber den Bus (siehe Story oben). Während meiner Reise in Brasilien fühlte ich mich jedoch nie in Gefahr und habe im Gegenteil sehr positive Erfahrungen gemacht. Todo bem!!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di marijuana e dinosauri]]></title>
<link>http://mononeuronico.wordpress.com/?p=336</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 14:55:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>mononeuronico</dc:creator>
<guid>http://mononeuronico.it.wordpress.com/2008/09/07/di-marijuana-e-dinosauri/</guid>
<description><![CDATA[C&#8217;è chi nel giardino dietro casa ha delle piante di marijuana, chi una piscina gonfiabile e c]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">C'è chi nel giardino dietro casa ha delle piante di marijuana, chi una piscina gonfiabile <a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/09/t-rex.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-337" title="t-rex" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/09/t-rex.jpg" alt="" width="221" height="148" /></a>e chi ha un dinosauro sepolto. Capita tutti i giorni di trovarsi un dinosauro sepolto nel proprio giardino e questo è quanto è capitato nel sud della Polonia, a Lisowice, a circa duecento chilometri da Varsavia. <strong>Alcuni paleontologi, </strong>infatti<strong>, scavando in un giardino domestico hanno scoperto i resti di un dinosauro sconosciuto</strong>, che a una prima analisi dovrebbe essere un antenato del celeberrimo Tyrannosaurus Rex. I fossili rinvenuti dovevano appartenere a un dinosauro predatore vissuto circa <strong>duecento milioni di anni fa</strong>, lungo cinque metri. Si muoveva su due zampe, proprio come il T-Rex, e <strong>il dente più lungo misura sette centimetri</strong> (che cacchio ci doveva fare? Scuoiare gli animali??? :D ). Fonte: <a title="Vai all'articolo, nuova finestra" href="http://medialab.sissa.it/scienzaEsperienza/notizia/2008/ago/Uesp080804n001" target="_blank">Scienza Esperienza</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma passiamo alla seconda news della settimana...<strong>Coltivava in un podere una </strong><a href="http://mononeuronico.files.wordpress.com/2008/09/marijuana.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-338" title="marijuana" src="http://mononeuronico.wordpress.com/files/2008/09/marijuana.jpg" alt="" width="119" height="106" /></a><strong>pianta di marijuana alta piu' di due metri</strong>, che tra circa  una settimana avrebbe dato i suoi 'frutti'. Quando i carabinieri lo hanno sorpreso, a Campegine, un  operaio di 20 anni ha detto di essersi <strong>improvvisato  coltivatore perche' la droga, allo spaccio, era aumentata di  prezzo, e producendola poteva risparmiare</strong>. Nei suoi  confronti e' scattata una denuncia per coltivazione illecita  di marijuana. Fonte: <a title="Vai al sito Ansa.it, nuova finestra" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-09-07_107262793.html" target="_blank">Ansa</a>.</p>
<p style="text-align:justify;">Questa è la conferma che il mercato non è libero e che l'authority (garante per la concorrenza e il mercato) non funziona...</p>
<p align="justify">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Settembre, è il mese dei FICHI  golosi frutti nella leggenda romana]]></title>
<link>http://finalntasy.wordpress.com/?p=55</link>
<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 11:01:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>finalntasy</dc:creator>
<guid>http://finalntasy.it.wordpress.com/2008/09/02/settembre-e-il-mese-dei-fichi-golosi-frutti-nella-leggenda-romana/</guid>
<description><![CDATA[Buccia verde e lucida o nera e opaca, polpa rossa, più o meno succulenta e dolce: il fico è uno de]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Buccia verde e lucida o nera e opaca, polpa rossa, più o meno succulenta e dolce: il fico è uno dei simboli della Capitale. La sua storia è, infatti, strettamente legata a quella della città. Il mito vuole che siano state le radici di un albero di fico - detto ruminale, da rumis, in latino «mammella», da cui deriverebbe il nome Roma - a trattenere, proteggendola, la cesta in cui erano Romolo e Remo neonati. E che siano stati i suoi frutti, oltre alla lupa, a nutrirli. Plutarco e Plinio narrano di un fico piantato nel Foro Romano come buon auspicio. Energetici e gustosi, questi frutti non mancavano mai sulle tavole dei romani, che li consumavano freschi o secchi, anche come condimento e in abbinamento a miele o pane. Lo scrittore Columella, nel 65 d.C. riporta la ricetta di uno speciale «lonzino» di fichi secchi. Usi e costumi sono rimasti nel tempo. Basti pensare all’espressione «er mejo fico der bigonzo», originata dalla tradizione dei contadini, al termine della raccolta, di mettere i frutti nei bigonci - contenitori di legno - esponendo in cima i migliori. Ancora oggi, un fico «protegge» gli artisti di via Margutta. In omaggio al legame tra la pianta e la via, sul posto è collocata una targa.Diretta evoluzione della colazione degli antichi, pane e fichi, è la versione «ricca» che accosta i frutti a pizza e, spesso, prosciutto. «Pizza e fichi» è un piatto tipico romanesco e un’espressione che indica qualcosa di ottimo. <br><a href="http://www.inserisciannuncio.com/"><span style="color:#000000;">Fonte</span></a><span style="color:#000000;">:  http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287331</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I piccoli, grandi frutti golosi dei Locatelli]]></title>
<link>http://annuncom.wordpress.com/?p=19</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 00:31:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>annuncom</dc:creator>
<guid>http://annuncom.it.wordpress.com/2008/08/02/i-piccoli-grandi-frutti-golosi-dei-locatelli/</guid>
<description><![CDATA[La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola nascosta nel bosco nel pendio esposto a sud che separa Barzio dal fondovalle della Valsassina. Nata alla metà degli anni '80 per volontà di Attilio ed Eliana Locatelli con la produzione di piccoli frutti, è divenuta celebre per le sue Delizie di Bosco e di Valle, confetture, sciroppi, succhi, tisane, infusi e liquori, aceti, sali aromatici, miele, grappe, caramelle, esposti e commercializzati nel punto vendita di Moggio Valsassina. Da dieci anni cascina Coldognetta ha avviato anche il progetto Project Wood 2000 per la valorizzazione delle aree montane in abbandono fungendo da Centro Pilota per coltivazioni di piccoli frutti ed erbe alpine. Da poco l'azienda agricola si è dotata di struttura ricettiva agrituristica dove accogliere e ristorare con prodotti locali e la zona è l’ideale per passeggiate a piedi, in bici, o a cavallo.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280220</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I piccoli, grandi frutti golosi dei Locatelli]]></title>
<link>http://digitaldio.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 18:51:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>digitaldio</dc:creator>
<guid>http://digitaldio.it.wordpress.com/2008/08/01/i-piccoli-grandi-frutti-golosi-dei-locatelli/</guid>
<description><![CDATA[La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola nascosta nel bosco nel pendio esposto a sud che separa Barzio dal fondovalle della Valsassina. Nata alla metà degli anni '80 per volontà di Attilio ed Eliana Locatelli con la produzione di piccoli frutti, è divenuta celebre per le sue Delizie di Bosco e di Valle, confetture, sciroppi, succhi, tisane, infusi e liquori, aceti, sali aromatici, miele, grappe, caramelle, esposti e commercializzati nel punto vendita di Moggio Valsassina. Da dieci anni cascina Coldognetta ha avviato anche il progetto Project Wood 2000 per la valorizzazione delle aree montane in abbandono fungendo da Centro Pilota per coltivazioni di piccoli frutti ed erbe alpine. Da poco l'azienda agricola si è dotata di struttura ricettiva agrituristica dove accogliere e ristorare con prodotti locali e la zona è l’ideale per passeggiate a piedi, in bici, o a cavallo.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280220</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[I piccoli, grandi frutti golosi dei Locatelli]]></title>
<link>http://breveth.wordpress.com/?p=21</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 18:17:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>breveth</dc:creator>
<guid>http://breveth.it.wordpress.com/2008/08/01/i-piccoli-grandi-frutti-golosi-dei-locatelli/</guid>
<description><![CDATA[La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola n]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola nascosta nel bosco nel pendio esposto a sud che separa Barzio dal fondovalle della Valsassina. Nata alla metà degli anni '80 per volontà di Attilio ed Eliana Locatelli con la produzione di piccoli frutti, è divenuta celebre per le sue Delizie di Bosco e di Valle, confetture, sciroppi, succhi, tisane, infusi e liquori, aceti, sali aromatici, miele, grappe, caramelle, esposti e commercializzati nel punto vendita di Moggio Valsassina. Da dieci anni cascina Coldognetta ha avviato anche il progetto Project Wood 2000 per la valorizzazione delle aree montane in abbandono fungendo da Centro Pilota per coltivazioni di piccoli frutti ed erbe alpine. Da poco l'azienda agricola si è dotata di struttura ricettiva agrituristica dove accogliere e ristorare con prodotti locali e la zona è l’ideale per passeggiate a piedi, in bici, o a cavallo.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280220</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Alcolizzata di una tupaia.....]]></title>
<link>http://orosei.wordpress.com/?p=188</link>
<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 21:10:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>admin</dc:creator>
<guid>http://orosei.it.wordpress.com/2008/07/30/alcolizzata-di-una-tupaia/</guid>
<description><![CDATA[Tupaia dalla coda piumata
La tupaia dalla coda piumata, un piccolo animaletto tropicale che pesa sol]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_187" align="alignleft" width="240" caption="Tupaia dalla coda piumata"]<a href="http://orosei.files.wordpress.com/2008/07/tupaia_.jpg"><img class="size-medium wp-image-187" src="http://orosei.wordpress.com/files/2008/07/tupaia_.jpg?w=300" alt="Tupaia dalla coda piumata" width="240" height="166" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">La tupaia dalla coda piumata, un piccolo animaletto tropicale che pesa solo 47 grammi, è dedito all'alcool. E' infatti il mammifero che "alza il gomito" più di tutti".</p>
<div class="fN mT24" style="text-align:justify;">
<p><strong>Ogni notte queste piccole bestiole si scolano</strong> l'equivalente di nove bicchieri di vino, ma riescono a rimanere lucidi senza perdere l'equilibrio sui rami, con un <em>aplomb</em> da far impallidire un alcolizzato. La loro bevanda preferita, molto simile alla birra, viene prodotta da una palma dal nome scientifico di <em>Eugeissona tristis</em>, che cresce nella giungla della Malaysia occidentale.</div>
<div class="fN mT24" style="text-align:justify;">
<p><strong>Le tupaie sono definite dagli scienziati bevitori cronici</strong>. Il loro consumo di alcool potrebbe uccidere altri mammiferi, esseri umani compresi. "Le tupaie consumano frequentemente dosi di alcool tali da far ubriacare un uomo", commentano i ricercatori nella rivista <em>Proceedings of the National Academy of Sciences</em>. "Abbiamo analizzato anche altri animali che bevono il nettare alcolico della pianta - spiegano gli studiosi - ma le tupaie sono in assoluto quelli che bevono di più. Questo potrebbe suggerire - continuano i ricercatori - che si traggono benefici dal consumo di alcool nella dieta".</div>
<div class="fN mT24" style="text-align:justify;">
<p><strong>Un gruppo di esperti tedeschi</strong> ha ipotizzato che le tupaie riescono ad evitare i danni della "sbornia" perche' il loro metabolismo dell'alcool è accelerato. Le tupaie sono importanti perchè sono considerate i mammiferi viventi più vicini a un antenato comune ai primati, vissuto 55 milioni di anni fa. E si spera che questa vicinanza possa far luce sull'uso e l'abuso di alcool negli uomini.</div>
<p style="text-align:justify;"><strong>Anche altri animali fanno uso di sostanze alcoliche</strong>. I babbuini sono golosi dei frutti di un albero africano chiamato Marula, che una volta ingeriti fermentano velocemente nello stomaco causando senso di ubriachezza. Cavalli e bestiame della regione centrale degli Stati Uniti mangiano l'Astragalus, un legume che altera le percezioni. I greggi di bufali in Asia mangiano papaveri indiani in una quantità minima, sufficiente però per attenuare il dolore e alleviare la stanchezza. I pettirossi cadono dal ramo quando mangiano l'uva che ha fermentato sulla vite e altri uccelli sono stati trovati morti sotto le piante a causa di cirrosi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Di fiore in fiore &gt; Mostramercato di giardinaggio!]]></title>
<link>http://catacresi.wordpress.com/?p=154</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 14:06:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>catacresi</dc:creator>
<guid>http://catacresi.it.wordpress.com/2008/05/01/di-fiore-in-fiore-mostramercato-di-giardinaggio/</guid>
<description><![CDATA[Cavriago presenta la prima edizione di &#8220;Di fiore in fiore&#8220;, mostramercato di giardinaggi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comune.cavriago.re.it/allegato.asp?ID=484409" target="_blank"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.comune.cavriago.re.it/allegato.asp?ID=484409" alt="Di fiore in fiore" width="100" height="150" /></a><strong>Cavriago </strong>presenta la prima edizione di "<span style="color:#00ff00;">Di fiore in fiore</span>", <strong>mostramercato di giardinaggio che si terrà Sabato 3 e Domenica 4 Maggio 2008 in Piazza Zanti e via della Repubblica, dalle ore 9 alle ore 19.</strong> La piazza ospiterà una trentina di espositori e i visitatori potranno conoscere ed acquistare rose antiche inglesi, varietà di frutti antichi, prati fioriti, piante aromatiche, bonsai e chiedere tutti i consigli per curare e progettare i propri spazi verdi.</p>
<p><strong>Domenica 4</strong> si potranno trovare anche <strong>prodotti arigianal</strong>i come: sassi dipinti, composizioni floreali, borsette ed oggetti ricamati, fiori secchi e in cuoio e una libreria; tutto ovviamente dedicato al tema dei fiori. <strong>Ma il comune ha pensato anche ai più piccoli</strong>, infatti, Sabato 3 alle 10.30 presso la Biblioteca Comunale di Cavriago vi sarà "Alberi e fiori favolosi", narrazione per bambini dai 3 ai 6 anni (<em>a cura di Marco Bertarini</em>). Domenica 4 alle ore 16 presso il portico del Centro Culturale "I pupazzi Verdi. Ci vuole un fiore" laboratori per bambini (<em>a cura della Ludoteca di Cavriago</em>). <strong>Ma se vi viene un certo languorino.. niente paura, dalle 14.30 alle 20.00 grocco fritto e bibite presso il "Gran Pino"</strong> (<em>a cura dell'AVIS di Cavriago</em>).</p>
<p><strong>Per maggiori informazione consultate il sito</strong> &#62; <a href="http://www.comune.cavriago.re.it" target="_blank">Il sito del Comune</a><br />
oppure <strong>scrivete </strong>a &#62; comuneinforma@comune.cavriago.re.it<br />
oppure <strong>telefonate </strong>allo &#62; 0522 373.474</p>
<table id="schedapratica" style="height:12px;" border="0" width="4" summary="Scheda pratica per ">
<tbody>
<tr>
<th></th>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Hai letto...]]></title>
<link>http://jerrycarreras.wordpress.com/2008/03/27/36/</link>
<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 07:52:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jerry Carreras</dc:creator>
<guid>http://jerrycarreras.it.wordpress.com/2008/03/27/36/</guid>
<description><![CDATA[Hai guardato, hai scrutato,
hai voluto leggere ogni parola
per sentire una carezza
come un alito di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Hai guardato, hai scrutato,<br />
hai voluto leggere ogni parola<br />
per sentire una carezza<br />
come un alito di vento.</p>
<p>Nei tramonti dei tuoi sogni<br />
ha preso corpo un nuovo astro<br />
lontano ancora anni luce<br />
ma sembra così vicino...</p>
<p>Nella notte, fra milioni di stelle<br />
e di nuovi sentieri tracciati<br />
da qualche cadente luce,<br />
ha brillato...</p>
<p>Da dove è nato tutto questo?<br />
Da cosa ha preso forma,<br />
intensità, luce, colore...<br />
e chissà quale sapore?</p>
<p>Nel calice inebriato<br />
non c'è nettare divino,<br />
e neppure il succo stillato<br />
dei frutti più noti!</p>
<p>I sapori, i colori,<br />
gli odori e le forme<br />
di un'immagine dell'animo<br />
non si possono descrivere:</p>
<p>si possono vivere<br />
con la passione di un corpo<br />
dominato dalle forze<br />
d'uno spirito eterno!</p>
<p>E se queste forze ora bussano<br />
al cospetto dei tuoi brividi<br />
apri lo scrigno del tuo cuore<br />
e cavalca l'onda delle passioni</p>
<p>'si che esse non siano solo un ricordo<br />
o anche un solo tremore!<br />
Possono essere la gioia, il tripudio,<br />
il bello, la vita!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La  melagrana]]></title>
<link>http://oltreilcancello.wordpress.com/2007/11/06/la-melagrana/</link>
<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 21:45:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Romina</dc:creator>
<guid>http://oltreilcancello.it.wordpress.com/2007/11/06/la-melagrana/</guid>
<description><![CDATA[
Forse  non  tutti  sanno  che, oltre  a  essere  un  gustoso  frutto  della  stagione  invernale, l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2007/11/melagrana.jpg' title='melagrana.jpg'><img src='http://oltreilcancello.wordpress.com/files/2007/11/melagrana.jpg' alt='melagrana.jpg' /></a><br />
Forse  non  tutti  sanno  che, oltre  a  essere  un  gustoso  frutto  della  stagione  invernale, la  melagrana  ha  un  significato  beneaugurante: infatti, essa  è  da  secoli  considerata  simbolo  di  ricchezza, prosperità  e  fecondità. </p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
