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	<title>fuoco-amico &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "fuoco-amico"</description>
	<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 00:30:57 +0000</pubDate>

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<title><![CDATA[Afghanistan: forze Nato uccidono per errore 9 poliziotti afghani e 4 civili]]></title>
<link>http://blocconero.wordpress.com/?p=88</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 08:57:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>ignorante</dc:creator>
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<description><![CDATA[Dal Corriere della Sera del 20 luglio 2008
Obama visita i militari usa a kabul. in iraq il premier s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Corriere della Sera del 20 luglio 2008</p>
<p><em>Obama visita i militari usa a kabul. in iraq il premier smentisce il suo assenso a progetto di ritiro</em><br />
<strong>Afghanistan: forze Nato uccidono per errore 9 poliziotti afghani e 4 civili</strong><br />
I due incidenti a seguito di un bombardamento aereo e di colpi di mortaio contro presunti terroristi talebani</p>
<p>KABUL (AFGHANISTAN) - Nuovo caso di «fuoco amico» in Afghanistan. Un tragico errore di valutazione ha causato la morte di nove poliziotti afghani uccisi da un raid aereo del contingente Isaf nel distretto di Anar Dar al confine con l'Iran nella provincia occidentale di Farah. Secondo la prima ricostruzione nelle prime ore del mattino nell'area sono scoppiati scontri in cui entrambe le parti, gli agenti afghani e i soldati della Nato credevano di aver di fronte talebani, ha raccontato il vice governatore provinciale, Mohammad Younus Rasouli. Le truppe del contingente Nato hanno chiesto l'intervento aereo che ha causato la strage.</p>
<p>L'area è sotto controllo del comando italiano di Herat. In un altro incidente quattro civili afghani sono rimasti uccisa dalle salve di mortaio sparate sempre dalle truppe Isaf stavolta nel distretto di Barmal nella provincia orientale di Paktika al confine con il Pakistan.</p>
<p>OBAMA - Gli incidenti sono avvenuti nelle ore in cui il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama è in visita alle truppe americane presenti nel Paese asiatico. Obama, insieme ai senatori americani che lo accompagnano, incontrerà nelle prossime ore il presidente Hamid Karzai, secondo quanto riferito dal ministero degli esteri afghano. Successivamente dovrebbe fare tappa in Iraq e poi in Giordania e Israele. Il viaggio, concepito per evidenziare il suo interesse per la politica estera e rintuzzare le critiche di chi non lo ritiene adatto a svolgere il ruolo di comandante in capo delle forze armate, proseguirà poi in vari paesi europei. «Ha fatto colazione a Camp Eggers con i soldati», ha detto una fonte dell'esercito Usa. «Si è seduto insieme a loro, ha ascoltato le loro storie e ne ha condiviso le esperienze». Obama è arrivato a Kabul ieri ed ha subito incontrato il comandante delle forze Nato nel paese. Poi, insieme ai senatori repubblicani Jack Reed e Chuck Hagel, è andato a Jalalabad (Afghanistan orientale), dove ha incontrato il governatore provinciale.</p>
<p>IRAQ - Intanto c'è da segnalare il dietrofront del premier iracheno Nouri al Maliki sulla questione del ritiro delle truppe americane dall’Iraq. Il portavoce del premier ha smentito le affermazioni, attribuite ad Al Maliki e pubblicate dall’autorevole settimanale tedesco "der Spiegel", secondo le quali il premier concorderebbe per un ritiro scaglionato su 16 mesi delle truppe Usa, così come suggerito dal candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama. Ali al-Dabbagh ha affermato che le parole del premier sono state travisate dal settimanale e che al-Maliki sostiene invece una visione generale di ritiro che tenga conto delle condizioni generale di sicurezza del paese e che sia comunque concordata con Washington.</p>
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<title><![CDATA[Pane e rose]]></title>
<link>http://leinonsachiemiofratello.wordpress.com/?p=91</link>
<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 22:07:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>fbungaro</dc:creator>
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Valfenera d&#8217;Asti primavera 1930. Prima comunione per le bambine del 1923. C&#8217;e&#8217; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/14093516@N04/2318882589/" title="mamma_e_zia_Cristina di fbungaro, su Flickr"></a></p>
<div style="text-align:center;"></div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/14093516@N04/2318882589/" title="mamma_e_zia_Cristina di fbungaro, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2263/2318882589_cfe9f4ee6d_b.jpg" alt="mamma_e_zia_Cristina" height="384" width="512" /></a></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valfenera" title="Valfenera d'Asti" target="_blank">Valfenera d'Asti</a> primavera 1930. Prima comunione per le bambine del 1923. C'e' Antonietta (la quarta in basso da destra, quella con l'aria trucibalda) e Cristina (la sua migliore amica, la seconda da destra sorpresa dal fotografo a bocca aperta). Davanti a loro la piazza Roma certo stracolma di parenti e conoscenti (tutto il paese, credo) alle loro spalle la chiesa di Giovanni Battista. E una piccola intrusa, là sulla destra, che il fotografo non è riuscito a escludere del tutto.<br />
Matilde, la sorella di Cristina.<br />
Mia madre, mia zia.</p>
<p>----</p>
<p>Venti giorni fa Cristina è caduta pesantemente mentre era in bagno. Un collasso improvviso e definitivo. Quell'insieme di funzioni  che chiamiamo organismo non è più stato in grado di organizzare Cristina, di tenerla in vita. Succede.<br />
E' rimasto mio zio. Poco in sé, ma allegro, a volte ilare. Lo mantiene in vita l'attesa che il competente ufficio gli riconosca la medaglia di partigiano combattente. Fu combattendo al Marmau, una frazione di Valfenera vicina alla più grande Villata, nella squadra comandata dal fidanzato di Antonietta che conobbe Cristina. Destini incrociati. Il suo capo gli salvò la pelle quando uno dei suoi compagni tolse maldestramente la sicura a una bomba a mano. Sembra sia entrato come una furia nel capanno, abbia afferrato l'ordigno e sia uscito sull'aia.<br />
Ma non aveva calcolato bene i tempi o forse si era trovato impacciato da tutte le maledette cose sudicie che affollavano le aie nel 1944.Così non la lanciò abbastanza in fretta né abbastanza lontano. Da bambino ricordo il rigido guanto nero che spuntava dalla manica destra della sua giacca. Mi impressionava un poco. Lui però aveva un'aria risoluta, e mi piaceva.<br />
Anche lui non c'e' più da parecchio tempo.<br />
Spero che l'ufficio competente faccia lo sforzo di inviare la medaglia al partigiano combattente (il risparmio determinato da ulteriori indugi sarebbe minimo e si tenga conto che lo zio per quanto un po' rincoglionito fa ancora tutti i giorni dieci chilometri a piedi).</p>
<p>Mia zia riposa in un loculo sotterraneo, nel cimitero di una frazione di Cuneo. Il giorno del funerale lì sotto eravamo intorno allo zero, ma, grazie all'umidità relativa, la temperatura percepita era assai più bassa.</p>
<p>Mi piacerebbe chiudere con la frase che usava Gianni Brera: "Ti sia lieve la terra".<br />
Ma di terra intorno alla sua bara non ce n'e' nemmeno una manciata.</p>
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