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Minacce di morte a Frigide Barjot, leader Manif Pour Tous
Reazione cattolica

Alla manifestazione di domenica prossima, a Parigi, potrebbe mancare Frigide Barjot, l’organizzatrice e portavoce ufficiale della Manif Pour Tous. Umorista convertita al Cattolicesimo, è l’anima del movimento che si oppone alla legge Taubira, che liberalizza i matrimoni fra persone dello stesso sesso e la conseguente possibilità di adottare bambini. Dopo tre manifestazioni, l’”addetta stampa di Gesù”, come si è voluta definire, ne ha indetta una quarta per il 26 maggio. Proprio in questa data, che probabilmente vedrà il massimo afflusso di persone, si spera oltre un milione, la Barjot potrebbe non partecipare. A Le Figaro si è sfogata, dichiarando di vivere in una situazione insostenibile, fatta di continue minacce di morte, appelli sulla rete che invitano ad aggredirla e, stamattina, un fazzoletto sporco di sangue. “Non mi sento a mio agio con la logica del sacrificio” – afferma – “non è che siccome voglio difendere la famiglia ho intenzione di perdere la mia”. Lancia così un appello:

Incontro conosciuto
Racconti G/Bsx

… In chat, giorni fa, contatto un bel maschione, moro, peloso, sui 45 anni. Molto simpatico e alla mano, ci siamo anche scambiati delle foto, ma senza mai farci vedere in viso. Dopo aver chattato per alcuni giorni, finalmente ci diamo appuntamento in centro a Vicenza per un caffè. All’ora convenuta mi avvicino alla panchina in cui si era deciso di trovarci e, di spalle, mi sembra di vedere una figura famigliare… il sangue mi si gela… Nel mentre lui si gira: è il padre del mio migliore amico! Anche lui è perplesso e sbigottito, sorpreso della strana situazione. Dovete sapere che, su questo bel maschione, mi sono fatto fior di seghe pensandolo nudo e a mia disposizione! La cosa, in un modo strano, si poteva perfino avverare! Lui mi chiama, mi siedo e cominciamo a parlare… Mi confida di essere sempre stato bisex, confermando anch’io di esserlo. Mi chiedeva di non sputtanarlo con il figlio e con la sua famiglia. Mi chiede, poi, se “la cosa” si poteva fare, oppure se mi sentivo troppo in im

… diversi ma sempre uguali
Wasn't All True

Ci sono cose nel modo di ragionare della gente che non capisco e mai capirò. Eppure mi impegno sapete? Sono lì che spazzo via ogni possibile idea in merito a taluni argomenti e cerco di comprendere le varie posizioni e alla fine, dopo tanto ascoltare, in mano non mi rimane nulla se non l’idea che la gente ha un modo veramente strano di ghettizzare il prossimo. Stamane leggevo della storica apertura dei Boy Scout americani agli omosessuali e questa è una notizia davvero immensa perché lì, i Boy Scout sono presi sul serio al pari delle forze armate! Quello che più mi fa sorridere in questa notizia è la frittata che non è mai abbastanza saporita. Già, perché il veto rimane per i capi! So che ci sono problemi più gravi che affliggono l’umanità ma la questione omosessuale l’ho sempre sentita mia, forse perché dentro di me San Giuda la fa da padrone, forse perché l’anima di Don Chisciotte non muore mai, forse perché il mio modo di ragionare riguardo taluni argomenti è

La Chiesa minaccia il Governo
cattolico & gay a Roma
Odontotecnico
Racconti G/Bsx
Dipartimento Giustizia USA. LGBT ai manager: sostenete i gay
Reazione cattolica

Recentemente, ai manager dei Dipartimento di Giustizia americano è arrivata un’e-mail da parte dell’associazione dipendenti omosessuali, dove si invita a un comportamento che faccia sentire a proprio agio il personale LGBT. Non si chiede semplicemente di non discriminare i gay, ma di approvarli pubblicamente: “Il silenzio” – si legge – “sarà interpretato come disapprovazione”. Si deve immaginare che, in ogni momento, un dipendente LGBT o un suo alleato sia in ascolto. Per dimostrare di non essere omofobi si deve partecipare a eventi LGBT e mostrare simboli gay nel proprio ufficio. Si deve parlare di “compagno” o “partner”, invece di fare riferimento all’identità di genere con termini come “marito” e “moglie”. Bisogna scagliarsi contro chi fa anche la più innocente battuta sui gay, e parlare sempre positivamente dei propri conoscenti LGBT. In riferimento ai transessuali, poi, si deve sempre usare il nome e il pronome consoni alla nuova identità sessuale dell’individuo. Il documento è st

Canale YouTube
Eos Cosenza

Eos Cosenza vi invita a visionare il suo canale youtube, nel quale potrete trovare i video sulle nostre attività.  

Dominique eroe romantico
Elzeviro

Seppuku di un eroe moderno: si uccide a Notre Dame contro le adozioni gay È entrato nella cattedrale di Notre Dame, e una volta dietro l’altare, si puntanto la pistola alla testa e ha fatto fuoco. E’ morto così, lo scrittore e storico Dominique Venner, 78 anni. Non suicidandosi, ma “sacrificando” la propria vita per risvegliarne milioni. Devo dire che l’atto del grande intellettuale francese mi ha colpito profondamente. Con la morte ha inteso dare il suo insegnamento di ribellione al potere. Il suo è un grido talmente profondo, che probabilmente non potrà essere udito da tutti, che anzi sarà da molti degradato a “follia”. Perché nella società moderna nella quale il “bene” per antonomasia è la “vita”, al di là di tutto e non ostante tutto, un uomo che rinuncia per qualcosa di più grande, non può essere capito. Non può che essere un pazzo. Il suo è un grande e imperituro insegnamento. Testimonianza che ci viene da una generazione che ha vissuto le guerre e che dalle guerre ha imparato l’

Grasso: «Liberi…
Microsatira

Grasso: «Liberiamo gli omofobi dalle loro paure». Estratto a fatica un gigantesco dildo dal retto di Giovanardi.

Un giorno ti svegli e capisci chi sei
Uguali per legge

Sono Giorgia, 26 anni ancora per poco, nata in un paesino della provincia di Cremona di circa 1000 anime, e sì, sono lesbica. Ogni tanto cerco di ricordare il momento in cui  l’ho capito ma ripensando alla mia vita finora mi rendo conto che non sono mai stata diversa da ora. Ho sempre preferito la compagnia dei bambini fin dall’asilo, anche se questo non vuol dire niente. Crescendo ho avuto periodi in cui mi piaceva una ragazza e altri in cui dicevo che mi piaceva un ragazzo, anche se non era così. Mi sentivo in imbarazzo quando le mie amiche mi chiedevano: “E a te chi piace dei maschi?”. Mi veniva da dire: “Nessuno!” e spesso l’ho anche fatto. Ho iniziato a poco a poco a non farmi problemi. Al liceo mi piaceva una ragazza, non le ho mai detto niente e ho preferito stare con un ragazzo per due anni. Non ho più pensato al fatto che mi attraessero le ragazze. E’ andata così per un po’: non mi facevo problemi al riguardo perchè non mi

Omofobia Capitale
Cronache Bastarde

In tempo di elezioni i politici si dichiarano contro l’omofobia, compresi quelli che raramente prendono le distanze da certi gruppi palesemente omofobi, facenti capo all’estrema destra neofascista. Roma, in particolare, è la città italiana che vanta il maggior numero di aggressioni e quella in cui la discriminazione e i pregiudizi verso i gay sono più radicati. Botte, insulti, coltellate. E spesso (troppo spesso) “ci scappa” il morto. Ma l’omofobia non è ‘solo’ volti insanguinati. E’ assenza di diritti e di progetti culturali finalizzati al cambiamento dell’immaginario e della società. L’Italia è il paese dell’Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, e questo soprattutto perché la Camera dei Deputati ha affossato la legge contro l’omofobia in più di un’occasione, bloccando la normativa sul nascere e definendola anticostituzionale in quanto non compatibile con alcuni articoli presenti tra le le

Unioni gay: hanno già tutti i diritti..

  Il nostro ordinamento non contempla nessun riconoscimento giuridico pubblico alle unioni tra persone dello stesso sesso, in quanto tale forma di convivenza non appare idonea a creare quella «famiglia naturale» cui si riferisce espressamente l’art. 29 della Carta Costituzionale. Ne rappresenta un impedimento insormontabile la sua oggettiva sterilità e la sua inconfutabile impossibilità procreativa. Del resto, la società in ogni tempo e in ogni cultura tutela il matrimonio tra un uomo ed una donna, perché esso, ed esso soltanto, fondando la famiglia è in grado di garantire l’«ordo succedentium generationum». Un documento redatto dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 3 giugno 2003 – a firma dell’allora Prefetto cardinal Joseph Ratzinger – intitolato Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persona omosessuali, contiene un’interessante osservazione sul punto. Affrontando il tema delle argomentazioni di carattere giuridico, in quel documen

Tornano i martedì del guado: 21 maggio 2013, noi e… l’omofobia, la nostra esperienza.
il martedì del guado

  Martedì del Guado. Quasi un percorso tra Fede e omosessualità NOI E… L’OMOFOBIA Sede di Via Soperga 36 – Ore 21.00 L’omofobia si presenta con tanti volti: di chi sente il bisogno di picchiare o di insultare gli omosessuali; di chi sente minacciata un’idea di società e di famiglia; di chi ha paura di scoprirsi omosessuale; di chi ha scoperto di essere omosessuale, ma non si accetta. di chi sente il bisogno di prendere le distanze da chi è diverso da lui. c’è infine l’omofobia che nasce da una paura irrazionale. Ci è mai capitato di incontrarla in una delle sue tante forme? Ci è mai capitato di subirla? Ci è mai capitato di combatterla? vi aspettiamo dalle 19.30 se volete mangiare una pizza con noi dalle 20.45 per l’inizio dell’incontro. Per maggiori info visita il blog del Guado Oppure torna alla Homepage