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	<title>genovese &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/genovese/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "genovese"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:02:29 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Un genovese racconta l’El Dorado]]></title>
<link>http://advehild.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 09:31:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>advehild</dc:creator>
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<description><![CDATA[L’El Dorado. Nome che evoca mitiche ricchezze, una terra che per secoli ha infiammato l’anima di]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L’El Dorado. Nome che evoca mitiche ricchezze, una terra che per secoli ha infiammato l’anima di conquistatori e viaggiatori. Anche quella di Yuri Leveratto, genovese che da tempo vive in Colombia, che oggi, viaggiatore d’eccezione, ha raccontato la devastazione dell’America Latina proprio in nome della ricerca dell’El Dorado. Leveratto sarà domani alle 18 nella sala polivante «Franco Lavoratori» di Recco per presentare, nella prima delle due tappe liguri, il suo libro «La ricerca dell’El Dorado», edito da Infinito Edizioni.Si tratta di un libro che va alle radici umane, sociali, materiali e «mitologiche» dei soprusi compiuti dal 1492 all’era moderna dai conquistadores ai danni delle popolazioni autoctone e degli indigeni e neri africani nelle Americhe. Un’incessante ricerca dell’El Dorado - sottolinea Leveratto - senza la quale la colonizzazione del Nuovo Mondo avrebbe avuto tutta un’altra connotazione. Leveratto parlerà anche dellopera dell’ente benefico «Fundeamor» (www.fundeamor.org) di Bucaramanga, in Colombia. Il console di Colombia in Liguria, Giovanni Massimo Martello, conosce e stima l’autore che, dice, ha saputo riportare fedelmente e con grande sensibilità i problemi e le sofferenze di tanti uomini e donne che subirono la violenza «civilizzatrice» degli europei.Del libro sull’El Dorado di parlerà anche giovedì 9 ottobre presso la libreria Feltrinelli di via XX Settembre alle 18. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295356</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quick Pasta Meals]]></title>
<link>http://theeatingroom.wordpress.com/?p=29</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 16:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>caren yrastorza</dc:creator>
<guid>http://theeatingroom.it.wordpress.com/2008/10/01/quick-pasta-meals/</guid>
<description><![CDATA[Most of the time, we don&#8217;t know how to find the middleground for good food and easy time prepa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Most of the time, we don't know how to find the middleground for good food and easy time preparing it. Here goes some quick pasta combinations that might ease your stress in planning your menu:</p>
<p><a title="View image detail" href="http://theeatingroom.wordpress.com/wp-admin/#"><img src="http://cache2.asset-cache.net/xt/200571658-001.jpg?v=1&#38;g=NLM&#38;s=1" alt="View image detail" width="152" height="170" /></a></p>
<p><strong>Quick pasta combinations:</strong></p>
<p><em>1. Olive oil, garlic and pamesan cheese</em></p>
<p>2. Bechamel sauce (flour, cheese, butter and milk, whisk together then simmer) and choice of:</p>
<p>Pesto</p>
<p>Smoked bangus in olive oil</p>
<p>Sun Dried tomatoes</p>
<p>Bacon</p>
<p>Shitake mushrooms</p>
<p>Diced chicken</p>
<p>Note: You may even toss up any of these two or more combinations to the bechamel. Experiment!</p>
<p><em>3. Tinapa and pesto</em></p>
<p><em>4. Olive oil and adobo flakes</em></p>
<p><em>5. Stewed tomatoes, basil and feta cheese</em></p>
<p><em>6. Left-over cream of pumpkin soup and sliced black mushrooms (best with bow-tie noodle pasta)</em></p>
<p>7.<em> Diced roast chicken (left-over again) , olive oil, chopped fresh basil and cheese (drippings of the roast is a good flavor enhancer too)</em></p>
<p><em>8. Shrimps, squid and dory fillet, olive oil, cheese and lots of roasted garlic</em></p>
<p>These are just some of my favorite quick-fix pasta dishes. I will publish more as soon as I get the time (and energy!). Btw, please take note that there are a lot of excellent bottled fish in good oils available in the supermarkets. You can just toss them over to your favorite pasta and you're ready to eat. My personal favorites are: <em>Santwaryo's smoked bangus in olive oil (wow, this one is so versatile, it can be palaman for pandesal, can be made as ulam, can be pulutan, so yummy!), Zaragoza's tuyo in olive oil and  bangus in corn oil.</em></p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pallanuoto, il genovese Malara cala il Settebello a Pechino]]></title>
<link>http://medaigt.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 13:22:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>medaigt</dc:creator>
<guid>http://medaigt.it.wordpress.com/2008/08/01/pallanuoto-il-genovese-malara-cala-il-settebello-a-pechino/</guid>
<description><![CDATA[Per Paolo Malara, c.t. del Settebello, sono giorni di passione. I Giochi di Pechino sono alle porte,]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per Paolo Malara, c.t. del Settebello, sono giorni di passione. I Giochi di Pechino sono alle porte, un capitolo importante e sotto certi aspetti magico, forse il più significativo e gratificante della sua lunga carriera sportiva, prima da giocatore (scudetti e trionfi in Europa nelle file del Pescara) e ora come tecnico, senza dimenticare il lungo capitolo francese con una copiosa serie di vittorie alla guida del Nizza. Prima di lui, sulla panchina azzurra, Ratko Rudic, Campagna, De Crescenzo e Formiconi. Mostri sacri della pallanuoto italiana, e non solo. Ma l'ultima medaglia olimpica risale ad Atlanta 1996, Giochi del centenario: bronzo indimenticabile, strappato all'Ungheria in una finale mozzafiato.Ora tocca a lui, a Paolo Malara, «Pilo» per gli amici, genovese classe 1960, cresciuto sportivamente nelle fila della Sportiva Sturla. Il Settebello che va a Pechino è figlio della sua coerenza. Manca, ahinoi, Francesco Postiglione, che ci sarà in veste di commentatore Rai a fianco di Fabrizio Failla, rispetto ai tredici che hanno staccato il pass ad Oradea. Al suo posto Valentino Gallo. Il giovane mancino del Posillipo negli ultimi mesi ha convinto il c.t. con una crescita costante, un passo verso il futuro. L'avventura è cominciata. Vediamo come.A pochi passi dall’Olimpiade e dopo il quinto posto all'Europeo, qual è lo stato di salute del Settebello?«Sono contento di quanto abbiamo fatto. È normale sperare di fare sempre meglio. <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280272</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La riflessione: Messina il "giorno dopo" ]]></title>
<link>http://torredelfaro.wordpress.com/?p=22</link>
<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 17:12:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>torredelfaro</dc:creator>
<guid>http://torredelfaro.it.wordpress.com/2008/07/09/la-riflessione-messina-il-giorno-dopo/</guid>
<description><![CDATA[A spizzichi e a bocconi i risultati delle elezioni per il rinnovo degli organismi degli “enti loca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">A spizzichi e a bocconi i risultati delle elezioni per il rinnovo degli organismi degli “enti locali” sono venuti alla luce, come se si trattasse di un parto difficile, dove la maestria del ginecologo e dell’ostetrica fanno la differenza! Niente di tutto questo, solo pressappochismo e superficialità, ed un malvezzo che individua alcune funzioni come occasioni per raggranellare qualche euro e non un servizio da adempiere con capacità in favore della collettività. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">Sono queste le cause per le quali solo a distanza di quasi un mese si è riusciti ad avere un quadro probante delle preferenze e quindi degli eletti nei due Consigli. I primi passi, dei nuovi responsabili che guideranno i “palazzi cittadini” per i prossimi cinque anni, sono improntati al pragmatismo ed all’efficienza, ma come recita un vecchio detto “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare” e mai come nello specifico, questo elemento ha una tale importanza da rendere necessario l’utilizzo di equipaggi provetti, per fare navigare in sicurezza le due navi, nelle acque procellose di questa nuova legislatura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">E’ sulla composizione delle squadre e sui modi con cui si deciderà di affrontare le problematiche sociali ed economiche del territorio, che si gioca la credibilità dei due comandanti e delle forze politiche che li hanno sostenuti durante l’acquisizione del consenso, che è bene ricordare ha avuto intensità diverse. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span><span style="color:#808080;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Non v’è alcun dubbio sul fatto che i “grandi temi” debbano avere la dovuta attenzione, ma per poter dare una scossa alla torpida economia del territorio e rallentarne quanto meno la discesa verso il disastro, è necessario por mano anche alle “piccole cose” che influiscono con pari intensità sull’evolversi dello “status” di Messina e della sua Provincia. </span><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Sia Nanni <span>Ricevuto</span> che Peppino <span>Buzzanca</span>, dopo aver assaporato il piacere di questi primi giorni, devono soffermarsi anche su un aspetto non secondario, parte del merito della loro vittoria va ascritto ai loro principali avversari: Paolo<span> Siracusano</span> e Francantonio <span>Genovese</span>. Entrambi per motivazioni diverse, hanno mostrato di non avere compreso che al di là dei facili stereotipi, i messinesi sono stanchi di essere presi in giro e sono in grado di discernere se le promesse sono troppo roboanti ed impossibili da mantenere. </span></span></span></p>
[caption id="" align="alignright" width="259" caption="Nuove sfide per la Città dello Stretto"]<span style="color:#808080;"><img class="     " src="http://img172.imageshack.us/img172/1261/image19yr3.jpg" alt="Panorama della città" width="259" height="169" /></span>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">Talune voci inducono a ritenere che qualche scelta più che dettata da logiche basate sulla competenza sia la diretta conseguenza di “impegni elettorali” non con gli elettori ma con i partiti, ogni eccesso in tal senso non è mai gradito dall’elettore, che nelle recenti occasioni ha bocciato candidati che tutti davano per sicuri vincitori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">Alcune presenze intorno ai nuovi conduttori di Palazzo dei Leoni e di Palazzo Zanca, sono in netta contraddizione con le attese dei cittadini e delle forze economiche e produttive della nostra provincia, né sono accettabili gli atteggiamenti di alcune componenti della società civile, che sino al limite dell’impossibile tengono a mostrarsi super partes prima della tenzone elettorale per poi precipitarsi, a risultato certo, alla corte del vincitore, chiunque egli sia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">E’ utile ricordare a tutti gli eletti, ma anche a coloro che siederanno sugli scranni delle forze politiche di opposizione, che all’incirca il 70 % del PIL del nostro territorio, si basa sull’apporto del terziario di mercato e che il florovivaismo è suscettibile di ulteriore sviluppo, mentre il settore industriale propriamente detto è il fanalino di coda. Cosa diversa è il turismo, su cui troppi intervengono a ruota libera, ma pochi sono coloro che possono dare un reale contributo e non parlano per interesse personale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;color:#808080;font-family:Verdana;">Le diverse visioni politiche ed il conseguente uso del potere da parte dei vincitori devono fare i conti con la realtà finanziaria dei due “palazzi” in quello di corso Cavour oltre ad un bilancio risanato vi è una buona dotazione di risorse disponibili, all’incirca 150 milioni di euro, mentre in quello che si affaccia su piazza Unione Europea il bilancio è a secco ed al limite del dissesto! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span><span style="color:#808080;"><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Il maggiore impegno dovrà essere profuso affinché gli apparati burocratici, che da troppo tempo sono senza un’adeguata guida politica, diano risposte congrue e funzionali alle attese dei cittadini e non il contrario, com’è accaduto in questi ultimi anni, in cui commissari e funzionari hanno agito in piena discrezionalità senza alcuna remora o senso di equilibrio. I primi passaggi operativi e le scelte che ne conseguono, ci diranno se i messinesi hanno sbagliato a scegliere il centro destra; oppure se era opportuno richiamare Genovese alla guida della città. </span><span style="font-size:8pt;font-family:Verdana;">Ma va anche ribadito che i suoi “conflitti di interesse” erano e sono troppo evidenti; ma su questo tema il futuro prossimo è tutto da interpretare. </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="color:#808080;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="color:#808080;">Tratto da: Aurelio Giordano</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-family:Verdana;"><a href="http://www.normanno.com">www.normanno.com</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 22.9pt 0 0;"><span style="font-size:8pt;"><span style="color:#ffffff;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A CASA DALLE MOGLI O NO]]></title>
<link>http://nainnarart.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 19:01:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>nainnarart</dc:creator>
<guid>http://nainnarart.it.wordpress.com/2008/06/26/a-casa-dalle-mogli-o-no/</guid>
<description><![CDATA[Il rientro dei pescatori a casa dalle mogli non sarebbe l&#8217;etimologia di Camogli, borgo marinar]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Il rientro dei pescatori a casa dalle mogli non sarebbe l'etimologia di Camogli, borgo marinaro della liguria.</p>
<p>Camogli o Camuggi in dialetto genovese, significherebbe ca=case a mucchi=muggi.</p>
<p>Dal modo di costruire sulle coste scoscese.</p>
<p><a href="http://nainnarart.files.wordpress.com/2008/06/rientro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-59" src="http://nainnarart.wordpress.com/files/2008/06/rientro.jpg?w=300" alt="" width="300" height="174" /></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Buzzanca ce la fa: Messina ritrova un Sindaco, e spera che duri tutta la legislatura]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=874</link>
<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 12:22:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.it.wordpress.com/2008/06/17/buzzanca-ce-la-fa-messina-ritrova-un-sindaco-e-spera-che-duri-tutta-la-legislatura/</guid>
<description><![CDATA[
di Peppe Caridi
E&#8217; Giuseppe Buzzanca il &#8220;nuovo&#8221; Sindaco di Messina. Lo spoglio no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tempostretto.it/elezioni/images/comune/sindaci/buzzanca.jpg" border="3" alt=" " hspace="3" vspace="3" width="253" height="149" align="left" /></p>
<p>di Peppe Caridi</p>
<p>E' Giuseppe Buzzanca il "nuovo" Sindaco di Messina. Lo spoglio non è ancora ufficialmente completato, ma mancano poche sezioni e il candidato del centrodestra supera il <strong>51%</strong> <strong>che gli garantisce l'elezione al primo turno senza ricorso al ballottaggio</strong>. Così Messina ritrova un Sindaco dopo che nello scorso autunno il comune era stato commissariato e affidato a Sinatra.</p>
<p>Genovese, candidato del Pd, si ferma al <strong>38%</strong> dei consensi e costringe la sinistra ad abbandonare l'ultima speranza che aveva per la Sicilia: dopo il tonfo in tutte le otto province in cui si votava e nei Comuni di Catania e Siracusa, la possibilità del ballottaggio a Messina era l'unico arpiglio per mettere una toppa alla batosta ricevuta dal centrodestra: ma anche Messina ha confermato il <strong>trend Regionale di grande fiducia nei confronti della coalizione attualmente al governo</strong>, guidata da Silvio Berlusconi.</p>
<p>E' stata una notte di passione, tiratissima, che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Le operazioni di spoglio sono andate avanti con molta lentezza, e addirittura ad un certo punto sembrava scontato il ballottaggio perchè alcune voci davano Buzzanca al 49%: invece il candidato del Pdl, esponente di Alleanza Nazionale, ce l'ha fatta: <strong>Messina ritrova così un Sindaco dopo gli ultimi tribolati anni in cui si sono susseguiti due commissariamenti</strong>.</p>
<p>Buzzanca era già stato eletto Sindaco di Messina il 25 maggio 2003 con il 54% dei consensi, ma era decaduto per una <strong>condanna per peculato d'uso </strong>dopo pochi mesi, nel novembre dello stesso anno.</p>
<p><img src="http://politburo.clarence.com/archive/images/Autoblu.gif" border="3" alt=" " hspace="3" vspace="3" width="196" height="110" align="right" />Per l'accusa, Buzzanca all'epoca in cui era presidente della provincia, nel 1995, dieci anni prima, utilizzò l'autoblù per cominciare il suo viaggio di nozze, viaggiando con la moglie da Messina a Bari da dove poi si sarebbero imbarcati per la crociera da sposini.</p>
<p><strong>La città ha dovuto subire il lungo commissariamento di Bruno Sbordone</strong> che, vivendo a Pordenone, ha seguito le vicende della città a fasi alterne, venendo nello Stretto soltanto un paio di giorni alla settimana.</p>
<p>Nel dicembre 2005 ci sono state le ennesime elezioni comunali: al primo turno Luigi Ragno, candidato del centrodestra, sembrava prevalere su Francantonio Genovese, candidato del centrosinistra, anche se di pochissimo: 45,95 a 45,76 grazie ad un voto disgiunto ( Genovese prese il 45,76% di voti ma le liste che lo appoggiavano si fermarono a 37,65% così come Ragno si bloccò al 45,95% nonostante le liste della Casa delle Libertà arrivarono al 55,61%): nel ballottaggio vinse Genovese con il 54% dei voti, e così <strong>un sindaco di centrosinistra andrò a governare un consiglio comunale in cui la maggioranza era ampiamente di centrodestra</strong>.</p>
<p>Nell'ottobre 2007, però, dopo meno di due anni dall'insediamento di Genovese a Palazzo Zanca, ecco un nuovo colpo di scena: il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Sicilia <strong>annulla le comunali del 2005 accogliendo il ricorso del candidato a sindaco Antonio Di Trapani e della lista del Nuovo Psi di Gianni De Michelis esclusi dalla competizione elettorale</strong>.</p>
<p><img src="http://stelladelsud.blog.excite.it/img/Messina.jpg" border="3" alt=" " hspace="3" vspace="3" width="400" height="267" align="left" />E adesso, dopo altri<strong> mesi di commissariamento da parte di Gaspare Sinatra caratterizzati dall'emergenza rifiuti</strong>, Messina ritrova un Sindaco e sceglie nuovamente Buzzanca, con l'auspicio e la speranza che però stavolta duri tutta la legislatura.</p>
<p>Oltre ai proclami da campagna elettorale, Buzzanca dovrà subito vedersela con alcune emergenze come quella della <span class="testo1">Feluca, l'azienda che cura la Rete Civica di Messina, i cui dipendenti non ricevono lo stipendio da quasi quattro mesi (</span><a class="postlink" href="http://www.comune.messina.it/" target="_blank">Sito internet del Comune di Messina: dipendenti  non pagati dal 1° marzo</a><span class="testo1">) e quella relativa al Messina Calcio, che rischia di fallire se non aiutato e supportato dal Comune.</span></p>
<p>Buzzanca comunque completa con la sua vittoria il quadro elettorale delle Amministrative in Sicilia, con <strong>numeri che sono da capogiro per tutti</strong>.</p>
<p>Capogiro per il centrosinistra, <strong>che sembra annegare in una terra dove comunque ha sempre stentato a stare a galla</strong>, ma anche per il centrodestra che <strong>deve cercare di non soffrire le vertigini: adesso ha una grande responsabilità governando praticamente ovunque</strong>: la Regione, tutte le nove Province, i Comuni più importanti e anche la stragrande maggioranza dei comuni medio/piccoli.</p>
<p>Al comune di Messina il centrodestra vince con il 51% dei consensi, in quello di Catania con il 54% e in quello di Siracusa con il 56%. A Catania inoltre ottiene un 26% il candidato Sindaco di "La Destra" e il centrosinistra praticamente scompare.</p>
<p>Ecco i dati definitivi (tranne Messina e Siracusa) per le Province con le percentuali dei Presidenti eletti, tutti del centrodestra, e le somme dei consensi in percentuale tra le liste che fanno capo ai tre movimenti principali del centrodestra: il Pdl, l'Mpa e l'Udc:</p>
<p>Provincia di <strong>Catania</strong><br />
Giuseppe Castiglione <strong>77,62%</strong> (Mpa 35,32%; Pdl 33,51%; Udc 8,46%)</p>
<p>Provincia di <strong>Messina</strong><br />
Nanni Ricevuto <strong>76,01%</strong> ( Pdl 20,79%; Mpa 15,30%; Udc 7,99%) (738 sezioni su 778 )</p>
<p>Provincia di <strong>Palermo</strong><br />
Giovanni Avanti <strong>72,30%</strong> (Pdl 30,55%; Udc 22,29%; Mpa 12,10%)</p>
<p>Provincia di <strong>Siracusa</strong><br />
Nicola Bono <strong>69,33% </strong>( Pdl 25,75%; Udc 21,92%; Mpa 14,90%) (342 sezioni su 421)</p>
<p>Provincia di <strong>Agrigento</strong><br />
Eugenio Benedetto D'Orsi <strong>67,88% </strong>(Mpa 26,05%; Pdl 21,78%; Udc 14,89%)</p>
<p>Provincia di <strong>Trapani</strong><br />
Mimmo Turano <strong>65,79%</strong> (Pdl 28,59%; Udc 20,16%; Mpa 16,46%)</p>
<p>Provincia di <strong>Caltanissetta</strong><br />
Giuseppe Federico <strong>63,50% </strong>( Mpa 21,73%; Pdl 20,41%, Udc 17,26%)</p>
<p>Provincia di <strong>Enna</strong><br />
Giuseppe Monaco <strong>53,87%</strong> (Pdl 18,62%; Mpa 13,48%; Udc 9,42%)</p>
<p>A più tardi con i dati definitivi del Comune di Messina, i risultati delle liste e i Consigieri Comunali.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tuna alla Genovse]]></title>
<link>http://culinariaitalia.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 22:10:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>djkrysa</dc:creator>
<guid>http://culinariaitalia.it.wordpress.com/2008/06/15/tuna-alla-genovse/</guid>
<description><![CDATA[Tonno alla Genovese. From Genova. Serves 6.

600 grams Fresh tuna &#8212; cut into 6 steaks
2 salted]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="+0">Tonno alla Genovese. From Genova. Serves 6.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://culinariaitalia.files.wordpress.com/2008/06/tuna-alla-genovese-ingredients.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-160" src="http://culinariaitalia.wordpress.com/files/2008/06/tuna-alla-genovese-ingredients.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>600 grams Fresh tuna -- cut into 6 steaks<br />
2 salted anchovies -- soaked and filleted<br />
30 grams dried porcini mushroom -- soaked in warm water for half an hour and drained. Reserve the liquid.<br />
Olive oil<br />
Pepper<br />
1 glass dry white wine<br />
1 medium onion -- finely chopped<br />
1 clove garlic -- finely chopped<br />
1 small bunch of parsley -- finely chopped<br />
Salt<br />
Plain flour</p>
<ul>
<li>Heat some oil in a pan and add the onion, garlic, mushrooms and parsley. Fry for a few minutes.</li>
<li>Add the anchovie fillets and allow them to dissolve.</li>
<li>Add the wine, the mushroom liquid and a table spoon of flour. Allow to cook for 6 or 7 minutes.</li>
<li>Add the tuna, season with salt and pepper, cover and cook over a low heat for around an hour.</li>
</ul>
<p style="text-align:center;"><a href="http://culinariaitalia.files.wordpress.com/2008/06/tuna-alla-genovese-finished-dish.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-161" src="http://culinariaitalia.wordpress.com/files/2008/06/tuna-alla-genovese-finished-dish.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p></font></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Messina, vicinissime le amministrative. Quanto serve alla città un voto in funzione del Ponte ?]]></title>
<link>http://peppecaridi2.wordpress.com/?p=828</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 12:03:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>peppecaridi</dc:creator>
<guid>http://peppecaridi2.it.wordpress.com/2008/06/10/messina-vicinissime-le-amministrative-quanto-serve-alla-citta-un-voto-in-funzione-del-ponte/</guid>
<description><![CDATA[ di Peppe Caridi
Mancano ormai pochissimi giorni alle elezioni amministrative: a Messina si voterà ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img src="http://www.strettoweb.it/modules/Galleria/gallery/Stretto/messinapolitica1.jpg" border="2" alt=" " hspace="2" vspace="2" width="220" height="165" align="left" /> di Peppe Caridi</p>
<p class="MsoNormal">Mancano ormai pochissimi giorni alle elezioni amministrative: a Messina si voterà per il rinnovo della Provincia, del Comune e dei sei quartieri urbani.</p>
<p class="MsoNormal">E’ particolarmente accesa la sfida per il Comune, dove <strong>Francantonio Genovese</strong>, candidato PD per la coalizione di centro/sinistra, e <strong>Giuseppe Buzzanca</strong>, ex AN oggi candidato PDL per la coalizione di centro/destra, si sfideranno per lo scranno più alto di Palazzo Zanca: sono entrambi appoggiati da ben 11 liste elettorali. Un outsider da non sottovalutare è <strong>Fabio D’Amore</strong>, ex presidente del Consiglio Comunale, Udc, adesso candidato con l’appoggio di tre liste civiche; sarebbe determinante nel caso in cui né Buzzanca né Genovese riuscissero a raggiungere il 50% delle preferenze e la città dovesse poi tornare alle urne per il ballottaggio.</p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Sono dati molto più indietro dai sondaggi invece gli altri tre candidati: <strong>Rosario Visicario</strong>, <strong>Rosario Ansaldo Patti</strong> (Rifondazione Comunista) e <strong>Filippo Clementi</strong> (Forza Nuova).</p>
<p>La campagna elettorale, come ormai è routine negli ultimi anni, ha visto le discussioni e i dibattiti sul Ponte al centro nevralgico dell’attenzione mediatica e popolare.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo l’insediamento del Governo Berlusconi e i progetti dichiarati dal Ministro Matteoli, era anche scontato che il Ponte, con i suoi fronti del sì e del no, potesse essere uno degli elementi fondamentali della campagna elettorale comunale a Messina.</p>
<p class="MsoNormal"><img src="http://www.strettoweb.it/modules/Galleria/gallery/Stretto/messinapolitica2.jpg" border="5" alt=" " hspace="5" vspace="5" width="250" height="188" align="right" /> Ma, a prescindere da proclami, idee sulla grande opera, dichiarazioni dure e decise, chi davvero può pensare che il futuro Sindaco di Messina possa essere decisivo per la realizzazione, o meno, del Ponte ? A livello economico, finanziario, strutturale, di controllo e amministrazione, <strong>se il Ponte sarà fatto o invece se non si realizzerà lo decideranno il Governo e l’Unione Europea</strong>: quegli enti democraticamente legittimati a decidere sulle grandi opere dal così forte impatto ambientale e dal così drastico rinnovamento infrastrutturale.</p>
<p class="MsoNormal">E’ impensabile che un Sindaco, da solo, possa realizzare il Ponte o che, viceversa, possa evitarne la realizzazione.</p>
<p class="MsoNormal">A parte le opinioni personali, in modo pratico e concreto non avrà alcun modo per essere decisivo sulla realizzazione o meno del Ponte: se il governo confermerà la propria scelta di realizzarlo aprendo i cantieri nel 2010, come ha recentemente dichiarato Matteoli, un Sindaco contrario potrà, al massimo, scendere in piazza, fare le barricate, aizzare la folla ma non potrà mai impedire la costruzione del Ponte.</p>
<p class="MsoNormal">Così come, al contrario, se (come tutti ci attendiamo, vista l’esperienza dei proclami mai realizzati dei Governi che negli ultimi decenni in campagna elettorale si dicevano favorevoli al Ponte ma poi negli anni di Governo non ne avviavano i lavori) i cantieri del Ponte non partiranno nemmeno nel 2010, e probabilmente nemmeno nel 2015 è inimmaginabile che un sindaco favorevole possa da solo armarsi di casco, martello, travi e acciaio per andare a costruire la mega-opera dello Stretto.</p>
<p class="MsoNormal">Le discussioni sul Ponte ci entusiasmano sempre, è affascinante discuterne e confrontare i differenti pareri.</p>
<p class="MsoNormal"><img src="http://www.strettoweb.it/modules/Galleria/gallery/Stretto/messinapolitica3.JPG" border="4" alt=" " hspace="4" vspace="4" width="250" height="188" align="left" /> Ma è fuori di ogni dubbio che se una comunità (in questo caso la città di Messina) vuole esprimere in modo netto e marcato un determinato parere (SI o NO che sia) sul Ponte, deve farlo alle elezioni politiche del governo centrale nazionale, o alle elezioni europee parlamentari, perché se il Ponte si farà o no nei prossimi anni (nei prossimi decenni…) lo deciderà il parlamento europeo e il parlamento Italiano, con l’importante istituto del ministero delle infrastrutture.</p>
<p class="MsoNormal">Non certo un Sindaco di una delle Città interessate da vicino dalla grande opera.</p>
<p class="MsoNormal">A questo punto viene da chiedersi se davvero, pur capendo l’entusiasmo e il fascino delle discussioni sul Ponte, il fatto che in campagna elettorale si parli quasi solamente di questo sia un bene o un male.</p>
<p class="MsoNormal">Sorge quasi il sospetto che davvero la gente si illuda di avere un Sindaco che possa decidere se fare o no il Ponte.</p>
<p class="MsoNormal">Forse chi è contrario alla grande opera, se avesse un Sindaco contrario avrebbe anche la certezza che l’opera stessa non si realizzerebbe mai ?<br />
Oppure chi è favorevole, è convinto che con un Sindaco favorevole il Ponte comunque si farebbe ?</p>
<p class="MsoNormal">Beh, sono ingenue illusioni.</p>
<p class="MsoNormal"><img src="http://www.strettoweb.it/modules/Galleria/gallery/Stretto/messinapolitica4.JPG" border="4" alt=" " hspace="4" vspace="4" width="250" height="188" align="right" />Messina ha tanti problemi e tantissimi margini di crescita e miglioramento. E’ una città dalle sterminate risorse da valorizzare.</p>
<p class="MsoNormal">A prescindere dal Ponte può, anzi deve, crescere tantissimo e ha potenzialità e caratteristiche per farlo. Le risorse della città sono, potenzialmente, il principale volano dello sviluppo e della crescita economica, sociale, igienica, culturale e civile di Messina: devono però essere valorizzate come meritano.</p>
<p class="MsoNormal">Un Sindaco può essere in grado, se capace e intraprendente, di valorizzare al meglio questo tipo di risorse e potenzialità. E di risolvere i problemi della gente.</p>
<p class="MsoNormal">Non ha assolutamente, invece, voce in capitolo sul Ponte nello Stretto.</p>
<p class="MsoNormal">Allora che il voto di Messina sia un voto per la città, per i suoi problemi concreti, per la sua crescita da tutti auspicata.</p>
<p class="MsoNormal">Altrimenti votando solo in base alle idee dei candidati sul fantomatico Ponte, si rischia (oltre che fare una cosa inutile) di dimenticarsi e di far dimenticare ai futuri amministratori quelle che sono le vere priorità che la prossima amministrazione comunale, di qualsiasi colore politico sia, dovrà affrontare con deciso coraggio.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Living St. Louis Video - Genovese Jewelry]]></title>
<link>http://livingstlouis.wordpress.com/?p=444</link>
<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 13:16:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>elsnerk</dc:creator>
<guid>http://livingstlouis.it.wordpress.com/2008/04/22/living-st-louis-video-genovese-jewelry/</guid>
<description><![CDATA[Originally broadcast 4/21/08:
Anne-Marie Berger goes inside the jewelry workshop at Genovese Jeweler]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Originally broadcast 4/21/08:</p>
<p>Anne-Marie Berger goes inside the jewelry workshop at Genovese Jewelers to foloow the design process of a rare 15 carat aquamarine pendant. This pendant was auctioned off at the Have a Heart, Build a Future Gala benefiting Child Center Marygrove.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Q3qLPuqCaEg'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Q3qLPuqCaEg&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[On This Date (April 20, 1991)  Steve Marriott / Small Faces, Humble Pie]]></title>
<link>http://themusicsover.wordpress.com/?p=256</link>
<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 12:18:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>themusicsover</dc:creator>
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<description><![CDATA[Steve Marriott
January 30, 1947 - April 20, 1991
Steve Marriott is best known for his aggressive gui]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Steve Marriott<br />
January 30, 1947 - April 20, 1991</strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-257 alignleft" style="float:left;" src="http://themusicsover.wordpress.com/files/2008/04/smarriott.jpg" alt="" width="222" height="275" /><strong><a href="http://www.stevemarriott.co.uk/" target="_blank">Steve Marriott</a> </strong>is best known for his aggressive guitar playing in the <strong><a href="http://www.thesmallfaces.com/" target="_blank">Small Faces</a></strong> and later, <a href="http://www.humble-pie.net/" target="_blank"><strong>Humble Pie</strong></a>.  Growing up, his parents encouraged him to act in live theater, and at the age of 13 he auditioned for and was cast in the role of the <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Artful_Dodger" target="_blank">Artful Dodger</a><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Artful_Dodger" target="_blank"> </a>in the London cast of <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Oliver%21_%28film%29" target="_blank">Oliver!</a> Following his successful run, his parents enrolled him in a prestigious acting school which led to numerous parts in British films, TV and radio.  But <strong>Marriott's</strong> first love was always music, and in 1965, he was fronting the <strong>Small Faces</strong> with <strong>Kenney Jones</strong>, <strong>Ronnie Lane</strong> and <strong>Jimmy Winston</strong> (replaced by <strong>Ian McLagan</strong>).   The <strong>Small Faces</strong> quickly became a hit in the UK, even being noted as a major influence in the formation of<strong> <a href="http://www.ledzeppelin.com/" target="_blank">Led Zeppelin</a>.</strong> By the late '60s, when the band should have been basking in the success of a number one album,  they were growing more and more unhappy with each other.  <strong>Marriott</strong> was suggesting the band bring on a new singer by the name of <strong><a href="http://www.frampton.com/" target="_blank">Peter Frampton</a></strong>, but the others balked at the idea.  <strong>Marriott</strong> soon left the band and joined up with <strong>Frampton</strong> in <strong>Humble Pie</strong>.  As the '70s dawned, they were touring the US to a growing legion of fans, and with the release of <em>Performance: Rockin' The Fillmore </em>they were bona fied rock stars.  By now, <strong>Marriott</strong> was suffering from substance abuse and reportedly showing signs of schizophrenia.    The heavy drug use within the band no doubt contributed to its demise in 1975.</p>
<p>But <strong>Marriott's</strong> troubles weren't over.  As noted on <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Marriott" target="_blank">wikipedia</a>, <em><strong>Marriott</strong> always believed [former manager] <strong>Dee Anthony</strong> had syphoned off band earnings to promote his new project, <strong>Frampton</strong>, and his album </em><span class="mw-redirect">Frampton Comes Alive</span>.<em> After <strong>Marriott's</strong> death, his second wife <strong>Pam Stephens</strong> claimed in an interview that while they were making the </em>Marriott <em>solo album they were warned off accusing Anthony of any financial misdealings and received threatening phone calls. <strong>Anthony</strong> was alleged to have links with the <a title="Genovese crime family" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Genovese_crime_family">Genovese crime family</a> (amongst others). She also claimed that after <strong>Marriott</strong> confronted <strong>Anthony</strong> about missing money, she and <strong>Marriott</strong> were summoned to a meeting at the <a title="Ravenite Social Club" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ravenite_Social_Club">Ravenite Social Club</a> on Mulberry Street in New York's Italian district. Among those present were <strong><a title="John Gotti" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Gotti">John Gotti</a></strong>, <strong><a title="Frank Locascio" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Locascio">Frank Locascio</a></strong> and <strong><a title="Paul Castellano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Castellano">Paul Castellano</a></strong>, all members of the <a title="Gambino crime family" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gambino_crime_family">Gambino crime family</a>. <strong>Marriott</strong> was informed that he would not be getting any money and was warned to drop the matter. Marriott took the threats seriously.</em></p>
<p>Throughout the late '70s and '80s, <strong>Marriott</strong> continued to forge on despite financial and personal struggles, playing in no fewer than five bands.  But nothing seemed to click.  In the early morning of April 20, 1991, after a night of apparent indulging, <strong>Steve Marriott</strong> was found dead of smoke inhalation from a fire in his home that was presumed to have started by a lit cigarette in his bed.</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/3Os2mjIgt0c'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/3Os2mjIgt0c&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Si fa per scherzare]]></title>
<link>http://alessiojacona.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 10:42:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessio Jacona</dc:creator>
<guid>http://alessiojacona.it.wordpress.com/2008/02/29/si-fa-per-scherzare/</guid>
<description><![CDATA[Dopo appena due mesi e mezzo di attesa, giusto il tempo di inserire possenti effetti speciali in fas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://alessiojacona.wordpress.com/files/2008/02/genojaco.jpg" alt="genojaco.jpg" align="right" border="1" hspace="8" vspace="8" />Dopo appena due mesi e mezzo di attesa, giusto il tempo di inserire possenti effetti speciali in fase di post-produzione, è finalmente on line "l'attesissima" video-intervista lampo che mi ritrae al fianco di (un certo) <a href="http://www.7thfloor.it/">Andrea Genovese</a>. Lo stile è mutuato da "Le Jene". La voce fuori campo è dell'autorevole <a href="http://www.futuristico.it/ " target="_blank">Leo Sorge</a>. Per la cronaca, e solo per quella, il mio cognome inizia con la "J".</p>
<div><b><a href="http://dailymotion.alice.it/video/x4gc5o_iaconagenovese_blog">Iacona&#38;genovese</a></b><br />
<i>Caricato da <a href="http://dailymotion.alice.it/PiuBlog">PiuBlog</a></i></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[soprano's lives]]></title>
<link>http://beandsee.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 23:33:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>beenc</dc:creator>
<guid>http://beandsee.it.wordpress.com/2008/02/08/sopranos-lives/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;It&#8217;s not tv, its NYC&#8221; should be the new mob slogan.  Soprano&#8217;s ended over ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"It's not tv, its NYC" should be the new mob slogan.  Soprano's ended over 8 months ago now, but why fret when all the action packed, gumar filled, baked-ziti lovin' mafia goodnees is just over on CNN?  Isn't the real stuff better anyways? </p>
<blockquote><p>US and Italian authorities launched a massive operation against the New York and Sicilian Mafia Thursday, arresting more than 80 suspects in a sweep described as a major blow against organized crime.</p>
<p>Prosecutors in New York unveiled a 170-page indictment against 62 individuals detailing murder, racketeering, loan sharking, conspiracy, drugs and extortion charges for crimes going back as far as the 1970s.</p>
<p>The sweep netted 61 alleged members of three of the five families that run the Mafia in New York -- the Gambino, Genovese, and Bonanno families. <em><a target="_blank" href="http://afp.google.com/article/ALeqM5gi85eWAksM8gNwEmiUlx-mqezaPQ">[AFP]</a></em></p></blockquote>
<p>Pictures were released in conjunction with the statement and, just for fun, I've matched some of them up with their HBO dopplegangers. (Forgive me if they're a little grainy.  I only have Paint to work with at my job.)</p>
<p><em>Uncle Junior<br />
</em><img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/junior.jpg" alt="junior.jpg" /></p>
<p><em>Bobby<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/bobby.jpg" alt="bobby.jpg" /></em></p>
<p><em>Christopher<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/chris.jpg" alt="chris.jpg" /></em></p>
<p><em>Paulie<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/paulie.jpg" alt="paulie.jpg" /></em></p>
<p><em>Vito<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/vito.jpg" alt="vito.jpg" /></em></p>
<p><em>Patsy Parisi<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/patsy.jpg" alt="patsy.jpg" /></em></p>
<p><em>Eugene (that guy that was in that one episode that hung himself by the end of it)<br />
<img src="http://beandsee.wordpress.com/files/2008/02/eugene.jpg" alt="eugene.jpg" /></em><br />
It's all the fall guys that were arrested!  No Tony, no Sylvio, no Johnny Sacs, just the footsoldiers.  Of course, Junior's in there, but he's just for the headlines, you know?  Those tricky FBI agents. . . .</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mafia = Mob = Gambino Family = 50 Arrests!]]></title>
<link>http://dapoandtomi.wordpress.com/?p=440</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 19:34:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dapo</dc:creator>
<guid>http://theyupplounge.com/2008/02/07/mafia-mob-gambino-family-takedown-50-arrested/</guid>
<description><![CDATA[ 
Little Nick (Gambino Capo) - left; Jackie Nose (Gambino Boss) - right
The mob lives on&#8230;ju]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> <a href="http://dapoandtomi.wordpress.com/files/2008/02/corozzo.jpg" title="little nick"><img src="http://dapoandtomi.wordpress.com/files/2008/02/corozzo.jpg" alt="little nick" /></a><a href="http://dapoandtomi.wordpress.com/files/2008/02/damico.jpg" title="Jackie Nose"><img width="163" src="http://dapoandtomi.wordpress.com/files/2008/02/damico.jpg" alt="Jackie Nose" height="207" style="width:153px;height:209px;" /></a></strong></p>
<p align="center">Little Nick (Gambino Capo) - left; Jackie Nose (Gambino Boss) - right</p>
<p><strong>The mob lives on</strong>...just incase you guys thought that it all ended with Gotti's conviction (Rudy Giuliani's victory) a while back. For those in the know, we all knew these guys were/are as <font color="#008080">powerful as ever</font>..still extorting, raqueteering, laundering, murdering, etc. but it's just way cleaner than it used to be. <font color="#008080">I mean these guys are getting money off of NASCAR tracks now lol (via extortion ofcourse)</font>.</p>
<p>Apparently, the DA's office and the State Attorney's office both think that this 50-man arrest will <font color="#008080">tear apart</font> the infrastructure of the mob...but c'mon guys...we all know that <font color="#008080">this sh*t runs deeper than diamonds in Seirra Leone</font>. Just because these guys are in jail, doesnt mean that they can't control the family. And..big AND...they didn't even arrest the Gambino boss, Jackie Nose (pictured above on the right), because he was "on vacation" <strong>LMAO!</strong> They've been on this case for <strong>30 years</strong> and this guy is on vacation on May Day!? That's a boss.<br />
<!--more--><br />
According to the <strong><a target="_blank" href="http://nypost.com"><font color="#008080">NY Post</font></a></strong>:</p>
<blockquote><p>In a stunning show of force, federal authorities swooped down on more than 50 Gambino, Genovese and Bonanno crime family members early this morning, locking them up on an array of charges including murder and labor racketeering.</p>
<p>The 80-count indictment unsealed this morning also includes charges of racketeering conspiracy, extortion, theft of union benefits, mail fraud, false statements, loan sharking, embezzlement of union funds, money laundering and illegal gambling.</p>
<p>Among those named in the indictment were Gambino acting boss John (Jackie Nose) D'Amico, underboss Domenico (Italian Dom) Cefalu, consigliere Joseph (Jo Jo) Corozzo, powerhouse capo Nicholas (Little Nick) Corozzo, John Gotti Sr.'s brother, Vincent, and his nephew, Richard Gotti Jr.</p>
<p>D'Amico was not arrested. Law enforcement sources believe he's on vacation.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ Testimony: Mob discussed Giuliani hit]]></title>
<link>http://quicknews.wordpress.com/2007/10/25/</link>
<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 21:10:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>kaerb</dc:creator>
<guid>http://quicknews.it.wordpress.com/2007/10/25/testimony-mob-discussed-giuliani-hit/</guid>
<description><![CDATA[&nbsp;
                         NEW YORK - The bosses of New York’s five Mafia families discussed ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="snap_preview">&#160;</p>
<p><img src="http://d.yimg.com/us.yimg.com/p/ap/20071018/capt.59d913a94a7140e1a9b30ae8a38e6dac.giuliani_2008_ilnh101.jpg?x=236&#38;y=345&#38;sig=mTccum8C_3S6XBJohRSa.A--" align="right" border="2" height="344" width="236" />                         NEW YORK - The bosses of <span style="border-bottom:1px dashed #0066cc;background:transparent none repeat scroll 0 50%;cursor:pointer;" class="yshortcuts">New York</span>’s five <a href="http://www.answers.com/topic/mafia?nafid=22" class="answerlink">Mafia</a> families discussed killing <span style="border-bottom:1px dashed #0066cc;cursor:pointer;" class="yshortcuts"><a href="http://www.answers.com/topic/rudolph-giuliani?nafid=22" class="answerlink">Rudy Giuliani</a></span> in 1986 when he was a mob-busting federal prosecutor, according to testimony Wednesday in the murder trial of a former <a href="http://www.answers.com/topic/federal-bureau-of-investigation?nafid=22" class="answerlink">FBI</a> agent.The details about the plot — which never took shape — were given to ex-FBI agent Roy Lindley DeVecchio by the late Gregory Scarpa Sr., a capo-turned-informant, according to the testimony of FBI agent William Bolinder.DeVecchio is accused of forming an illicit alliance with <a href="http://www.answers.com/topic/scarpa-1?nafid=22" class="answerlink">Scarpa</a> that lead to at least four slayings. He has denied the allegations.Before Giuliani became New York mayor, he had a track record of high-profile mob prosecutions. In 1986, Giuliani indicted the heads of the five families. That same year, the mobsters purportedly discussed the hit.Giuliani, a Republican, is now running for president. A telephone message seeking comment from a Giuliani’s campaign spokeswoman was not immediately returned Thursday.In testimony Wednesday, Bolinder said that DeVecchio’s 1987 debriefing report stated Scarpa told him the late <a href="http://www.answers.com/topic/carlo-gambino?nafid=22" class="answerlink">Gambino</a> crime boss John Gotti was for ordering the hit, and had the support of the leader of the <a href="http://www.answers.com/topic/colombo-crime-family?nafid=22" class="answerlink">Colombo crime family</a>.However, Bolinder said, the heads of the <a href="http://www.answers.com/topic/bonanno?nafid=22" class="answerlink">Bonanno</a>, Lucchese and <a href="http://www.answers.com/topic/genovese?nafid=22" class="answerlink">Genovese</a> groups were against the idea, and it never materialized.Scarpa had a colorful history, and it wouldn’t be the first time that outlandish stories followed him: He purportedly helped the <span style="border-bottom:1px dashed #0066cc;cursor:pointer;" class="yshortcuts">FBI</span> solve the 1964 murders of three civil-rights workers in <span style="border-bottom:1px dashed #0066cc;cursor:pointer;" class="yshortcuts">Mississippi</span> by strong-arming a <span style="border-bottom:1px dashed #0066cc;cursor:pointer;" class="yshortcuts"><a href="http://www.answers.com/topic/ku-klux-klan?nafid=22" class="answerlink">Ku Klux Klan</a></span> member.DeVecchio, 66, has pleaded not guilty in state Supreme Court in <a href="http://www.answers.com/topic/brooklyn?nafid=22" class="answerlink">Brooklyn</a> to four counts of murder in what prosecutors have billed as one of the worst law enforcement corruption cases in U.S. history.At his request, the trial is being heard by a judge and not a jury.Prosecutors say Scarpa showered DeVecchio with cash, stolen jewelry, liquor — and even prostitutes — in exchange for confidential information, according to an indictment.Scarpa used the inside tips about the identities and whereabouts of suspected informants and rivals to rub out at least four victims in the late 1980s and early 1990s, authorities said.</p>
<p><a href="http://news.yahoo.com/s/ap/20071025/ap_on_re_us/mob_fbi_agent">Yahoo!</a></p>
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<title><![CDATA[Briatore e le amicizie pericolose]]></title>
<link>http://pieffeeffe.wordpress.com/2007/10/17/briatore-e-le-amicizie-pericolose/</link>
<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 04:50:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>pierfedrizzi</dc:creator>
<guid>http://pieffeeffe.it.wordpress.com/2007/10/17/briatore-e-le-amicizie-pericolose/</guid>
<description><![CDATA[ Flavio Briatore è famoso per le sue amicizie e, in particolare, per quelle con le top model: Naomi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pieffeeffe.wordpress.com/2007/10/17/briatore-e-le-amicizie-pericolose/flavio-briatore/" rel="attachment wp-att-227" title="Flavio Briatore"><img src="http://pieffeeffe.wordpress.com/files/2007/10/briatore-ok.thumbnail.jpg" alt="Flavio Briatore" /></a> <strong>F</strong>lavio Briatore è famoso per le sue amicizie e, in particolare, per quelle con le top model: Naomi Camp, Heidi Klum, per arrivare all'ultima, Elisabetta Gregoraci. Questa volta però, il manager della Formula 1 ha davvero esagerato in quanto a frequentazioni: le famiglie mafiose italoamericane dei Gambino e dei Genovese. L'ammissione, Briatore non l'ha fatta ad un periodico scandalistico o a qualche giornale di cronaca rosa, ma alla Procura di Palermo lo scorso febbraio, quando è stato sentito dai magistrati a sommarie informazioni, ovvero come teste.  L'<a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/sport/news/2007-10-16_116139643.html" title="La notizia dell'Ansa" target="_blank">inchiesta</a> è coordinata dalla Direzione  distrettuale antimafia e riguarda un giro di riciclaggio  di denaro gestito dai boss mafiosi di Cosa nostra. "Sì, ho conosciuto i Gambino e i Genovese, ma non ho avuto rapporti d'affari con loro", ha spiegato Briatore, sempre alla ricerca di nuovi finanziatori per aprire in qualche paradiso esotico un nuovo <a href="http://oknotizie.alice.it/go.php?us=68810890b121d4d3" title="Il nuovo Billionaires in Kenya" target="_blank">Billionaires Resort,</a> come quello che sta progettando in Kenya con l'ex Naomi, oppure i soldi necessari per riportare Alonso alla Renault.</p>
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<title><![CDATA[L'économie politique de l'esclavage]]></title>
<link>http://insomniaque.wordpress.com/2005/08/01/%c2%ab-leconomie-politique-de-lesclavage-%c2%bb/</link>
<pubDate>Tue, 02 Aug 2005 01:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>njl</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Récipiendaire d&#8217;un prix littéraire pour son livre Roll, Jordan, Roll : The World the Slaves]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"></font><font size="2"><font face="Verdana"></p>
<p align="justify">Récipiendaire d'un prix littéraire pour son livre <em><a target="_blank" href="http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0394716523/qid=1122401296/sr=8-1/ref=pd_bbs_sbs_1/002-9367356-5812830?v=glance&#38;s=books&#38;n=507846">Roll, Jordan, Roll : The World the Slaves Made</a></em> traitant des racines de l'esclavage, Eugene D. Genovese, un éminent historien marxiste, étudie cette fois-ci dans son ouvrage intitulé <em><a target="_blank" href="http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0819562084/qid=1122401416/sr=8-4/ref=pd_bbs_sbs_4/002-9367356-5812830?v=glance&#38;s=books&#38;n=507846">L'économie politique de l'esclavage</a></em>, le problème esclavagiste dans le développement économique du Sud américain avant la guerre de Sécession.</p>
<p align="justify">L'auteur y remet en cause les nouvelles thèses des historiens et soutient la théorie traditionaliste. S'appuyant sur le faible niveau de la demande dans la société esclavagiste, cette approche impute au système de la plantation tous les problèmes de l'économie du Sud qui, au-delà de la guerre de Sécession, perdurent pendant la période de reconstruction de l'Union américaine.</p>
<p align="justify">Dans un premier temps, Eugene D. Genovese expose ce qui constitue le marché économique de l'époque. Il démontre qu'un large fossé s'est creusé : d'un côté, le Nord a réussi à se forger un marché intérieur et de l'autre, le Sud doit se tourner essentiellement vers son commerce extérieur car il n'a su développer un marché industriel. S'inspirant notamment des auteurs George Rogers Taylor, <em><a target="_blank" href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/0873321014/qid=1122401559/sr=2-1/ref=pd_bbs_b_ur_2_1/002-9367356-5812830">The Transportation Revolution, 1815-1860 (Economic History of the United States, Vol 4)</a></em> (New York, 1951) et Philip Sheldon Foner, <em><a target="_blank" href="http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0846211459/qid=1122401709/sr=8-1/ref=sr_8_xs_ap_i1_xgl14/002-9367356-5812830?v=glance&#38;s=books&#38;n=507846">Business and Slavery: The New York Merchants and the Irrepressible Conflict</a></em> (Chapel Hill, N.C. 1941), Genovese rejette l'hypothèse de Robert Greenhalgh Albion et d'autres auteurs contemporains qui attribuent au Sud un marché industriel équivalent à celui du Nord.</p>
<p align="justify">De plus, il considère que le faible niveau de la demande n'est pas tributaire de l'autosuffisance du Sud mais plutôt du manque de production industrielle lié à une pauvreté qui s'étend sur une grande partie de la population sudiste. Cette pauvreté est renforcée par l'idéologie anti-industrielle et anti-urbaine du Sud qui, contrairement à la Nouvelle-Angleterre ou à l'Ouest américain, ne se libérera de sa mentalité agrarienne que tardivement.</p>
<p align="justify">La faible densité de population au mille carré, jumelée à un système de transport peu adéquat, ne font qu'augmenter le retard de l'industrie du coton et l'empêcher aussi de se relier au marché global. L'auteur compare alors le Sud aux pays sous-développés de notre époque, les deux ayant un marché local faible qui se fait concurrencer par de plus vastes marchés.</p>
<p align="justify">Dans un deuxième temps, Eugene Genovese examine l'importance du marché rural sudiste par rapport aux autres marchés ruraux américains. Il signale que la <em>Phelps, Dodge &#38; Co</em>, spécialisée dans le transport du coton, n'a que 5% de sa marchandise qui provient du Sud, la grande majorité de celle-ci provenant de l'Ouest qui constituait un marché plus intéressant. L'historien démontre également que le pouvoir d'achat des fermiers du Sud est faible : pour la région du Mississippi par exemple, ces derniers dépensent en moyenne 30 à 35 dollars par personne par année comparativement aux petits agriculteurs de l'Ouest qui dépensent de 100 à 600 dollars.</p>
<p align="justify">Finalement, Genovese relève que le peu de villes de 15 000 habitants dans le Sud est la conséquence d'un marché rural peu développé qui empêche l'industrialisation, l'urbanisation et par le fait même, un marché intérieur. La faiblesse de ce marché intérieur conduit les États esclavagistes situés en bordure des États nordistes, à développer avec ces derniers des liens commerciaux au moment même où les États sudistes auraient besoin de se rallier tous ensemble pour défendre leur idéologie et leur système économique.</p>
<p align="justify">Soutenu seulement par la plantation esclavagiste, le développement d'industries dans le Sud est voué à l'échec. Le faible niveau de la demande est en grande partie responsable du retard industriel qui s'observe à cette époque dans le Sud américain et il faudra attendre bien au-delà de la guerre de Sécession pour en arriver à une plus juste répartition industrielle.</p>
<p align="justify">De fait, la comparaison entre les pays sous développés du 20e siècle et le Sud américain m'apparaît comme l'argument central de l'exposé de l'auteur, celui que j'estime être le mieux élaboré. L'absence d'une réforme agraire dans les deux systèmes comparés empêche la création d'une nouvelle classe ouvrière qui stimulerait un développement industriel et ainsi favoriserait l'éclosion d'un marché intérieur. Tout comme les grandes puissances économiques actuelles qui profitent du marché intérieur des régions peu développées, le Sud américain était concurrencé par le Nord et par l'Ouest qui constituaient alors des marchés plus vastes qui produisaient à un niveau plus élevé.</p>
<p align="justify">Eugene Genovese est un historien marxiste réputé et respecté, cependant son texte comporte une faille notable au niveau du titre d'un des chapitres de l'ouvrage en question (imputable peut être à la traduction française). En effet, à la lecture du titre « l'importance de la plantation esclavagiste dans le développement économique du Sud », j'ai présumé que le chapitre traiterait des avantages de la plantation esclavagiste mais je me suis vite rendu compte que j'avais été mal orienté. Selon moi, le titre doit donner la ligne de pensée que l'auteur emprunte tout au long de son récit; toutefois, il m'a fallu trouver la problématique et lire la conclusion pour saisir exactement les propos de l'auteur.</p>
<p align="justify">Malgré cet accroc rencontré à la lecture du texte, j'estime que l'auteur a bien mené sa recherche. Le texte est structuré, les arguments s'enchaînent bien et on y retrouve de nombreuses sources bibliographiques.</p>
<p></font></font></p>
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