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	<title>giornata-per-la-vita &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/giornata-per-la-vita/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "giornata-per-la-vita"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 08:06:37 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Umberto Veronesi: La legge 194 una conquista importante. Così la Chiesa perde credibilità]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/?p=87</link>
<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 21:22:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
<guid>http://queerzone.it.wordpress.com/2008/02/05/umberto-veronesi-la-legge-194-una-conquista-importante-cosi-la-chiesa-perde-credibilita/</guid>
<description><![CDATA[LaStampa.it - «Mi sembra si voglia fare un gran polverone. Che cosa c’entrano le nascite prematur]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200802articoli/29821girata.asp" target="_blank">LaStampa.it</a> - «Mi sembra si voglia fare un gran polverone. Che cosa c’entrano le nascite premature con l’aborto?» [<a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200802articoli/29821girata.asp" target="_blank">Continua a leggere l'articolo de La Stampa&#62;&#62;&#62;</a>]</p></blockquote>
<p><i>Esatto come afferma Veronesi la Legge 194 va bene così com'è, basta solo APPLICARLA. Le modifiche che si propongono fanno molta confusione...  </i></p>
<blockquote><p>"...Si sostiene che quando un bambino nasce prematuro bisogna rianimarlo: ma lo sappiamo benissimo! E’ ovvio che un medico debba soccorrere un neonato prematuro. Se sta morendo lo aiuterà a morire, se ce la fa a sopravvivere lo deve aiutare a vivere. Mi sembra implicito. Piuttosto quello che mi sconcerta è l’accostamento che si fa con l’aborto. L’aborto è altra cosa. Aborto significa un’interruzione di gravidanza in cui la madre decide che non vuole far crescere il feto. Nell’aborto il bambino nasce morto. Vogliono rianimare un aborto?..."</p></blockquote>
<p><i>La confusione ovviamente è tutt'altro che casuale... si fa un gran polverone facendo apparire la 194 una legge sbagliata... così poi si può liberamente modificarla portando indietro l'Italia di qualche secolo fin nel Medioevo.</i> <i>Una legge che funziona c'è... che la si applichi! e si tuteleranno così tutti: vita, madri, donne e laicità.</i></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Tonache rosse alla riscossa: cresce l’offensiva contro l’aborto]]></title>
<link>http://lampidipensiero.wordpress.com/?p=405</link>
<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 18:07:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>stratex</dc:creator>
<guid>http://lampidipensiero.it.wordpress.com/2008/02/04/tonache-rosse-alla-riscossa-2-cresce-l%e2%80%99offensiva-contro-l%e2%80%99aborto/</guid>
<description><![CDATA[Ne avevamo già parlato non molto tempo fa. Ed era stato facile intuire come si sarebbero mossi. Dop]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lampidipensiero.wordpress.com/2008/01/02/tonache-rosse-alla-riscossa-parte-loffensiva-contro-laborto/" target="_blank"><img src="http://www.fundacion.telefonica.com/at/tem/tem051.jpg" align="left" height="251" hspace="10" vspace="10" width="171" />Ne avevamo già parlato non molto tempo fa</a>. Ed era stato facile intuire come si sarebbero mossi. Dopo l'alzata di Ferrara e la schiacciata di BXVI, ecco che arrivano i direttori delle cliniche ginecologiche di 4 dei maggiori atenei romani (Sapienza, Tor Vergata, Campus Bioetico -Opus Dei n.d.r.- e Cattolica), che con un loro <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/documento-neonati/documento-neonati.html" target="_blank">documento congiunto</a> (all. 1 in calce), scatenano <a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/documento-aborto-dibattito/documento-aborto-dibattito.html" target="_blank">un putiferio di discussioni</a> (all. 2 in calce) al quale prontamente <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/esteri/benedettoxvi-20/papa-vita/papa-vita.html" target="_blank">si aggiunge il nostro BXVI</a> (all. 3 in calce) con le sue eleganti scarpette lavorate a mano.</p>
<p>Può essere interessante approfondire il materiale di discussione, anche se emergono alcune considerazioni a margine:</p>
<ol>
<li><b>il medico che interviene praticando la rianimazione di un feto abortito, compie un abuso?</b> A mio parere no. La donna, che ha esercitato il suo diritto di abortire in base alla legge, con tale decisione in qualche modo "rinuncia" alla propria maternità. Se il bimbo sopravvive (ed in quali condizioni di salute) è problema di altra natura che qui non intendo dibattere: certo è che si tratterà di un bimbo destinato all'adozione o alla vita in istituto.</li>
<li><b>la linea disegnata dai ginecologi degli atenei romani costituisce un abuso?</b> A mio parere no. Purché non si traduca in accanimento terapeutico e nella sua imposizione al medico che interviene. Il medico, in coscienza decide cosa fare e dove fermarsi. Quindi si alla linea guida per chi intende attenervisi, no se diventa coercitiva.</li>
<li><b>il documento dei medici ginecologi di Roma, mette in discussione la 194? </b>No. Dato che si parla di aspetti che riguardano il trattamento del feto post intervento.</li>
<li><b>la chiesa è interessata a combattere l'aborto</b>? No, la chiesa intende rendere illegale l'aborto, ben sapendo che comunque sarà un fenomeno presente nella clandestinità della società. L'interesse della chiesa è di mantenere le coscienze dei fedeli in uno stato di subordinazione: se abortisci, compi un peccato mortale, quindi devi sostenerne la colpa e solo nella chiesa potrai trovare qualche forma di accoglienza nel perdono. Ovviamente, ci sono moltissime donne cattoliche che praticano l'aborto...</li>
</ol>
<h3>Allegato 1  - Aborto, documento dei ginecologi: "Il feto deve essere rianimato"<b></b></h3>
<p>ROMA - "Un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio, e assistito adeguatamente". Così si legge in un documento congiunto, firmato dai direttori delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia di tutte e quattro le facoltà di Medicina delle università romane: La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico. Secondo i cattedratici, infatti, "con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e, quindi, all'assistenza sanitaria". Di fatto, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, "anche se la madre è contraria, perché prevale l'interesse del neonato".</p>
<p>Il documento è stato presentato al termine di un convegno, promosso dalle stesse cattedre, all'ospedale Fatebenefratelli di Roma, in occasione della Giornata della Vita. "Nell'immediatezza della nascita - afferma Cinzia Caporale, biologa e membro del Comitato nazionale di Bioetica - il medico deve agire in scienza e coscienza sull'opzione di rianimare, indipendentemente dai genitori, a meno che non si palesi un caso di accanimento terapeutico".</p>
<p>Nel documento, il caso degli aborti dopo la 22esima settimana non viene esplicitamente citato, ma la presa di posizione ricalca le preoccupazioni già espresse dai vescovi italiani, riguardo ai casi di interruzione volontaria di gravidanza dopo il quarto mese, quando cioè le moderne tecniche di rianimazione consentirebbero di mantenere in vita il feto.</p>
<p>"L'attività rianimatoria esercitata alla nascita - si legge nel testo - dà il tempo necessario per una migliore valutazione delle condizioni cliniche, della risposta alla terapia intensiva e delle possibilità di sopravvivenza, e permette di discutere il caso con il personale dell'Unità ed i genitori". Tuttavia, concludono i firmatari, "se ci si rendesse conto dell'inutilità degli sforzi terapeutici, bisogna evitare a ogni costo che le cure intensive possano trasformarsi in accanimento terapeutico".</p>
<p>Il medico, quindi, come precisa Caporale, deve rianimare sempre. Nell'ipotesi in cui il feto sopravviva all'aborto "non ritengo necessario chiedere il consenso della madre - sottolinea la biologa membro del Comitato nazionale di bioetica - in questo caso infatti si esercita un'opzione di garanzia con cui si tutela un individuo vulnerabile e fragile, qual è il neonato, in una fase in cui non si hanno certezze cliniche". "Secondo me - aggiunge - si può presumere lo stato di abbandono giuridico del neonato da parte della madre, che ovviamente può tornare indietro sulla sua decisione".</p>
<p>"Non si può decidere di assistere un neonato solo in base alla settimana di gravidanza - spiega Domenico Arduini, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica di Tor Vergata - ma in base alla patologia della madre e del figlio. Un bambino nato alla 21esima settimana non sopravvive, ma già a partire dalla 22esima ha tra il 14 e il 26% di possibilità". Salgono le aspettative di vita dalla 23esima settimana: "Al primo giorno le probabilità oscillano tra il 30 e il 47% - dice Giuseppe Noia, docente di Medicina prenatale alla Cattolica - oggi rispetto a dieci anni di fa migliorano le aspettative di sopravvivenza, ma il problema della scelta dell'assistenza è sul futuro del neonato e un'eventuale disabilità. Alcuni genitori preferiscono addirittura che i loro bimbi non vengano assistiti".</p>
<h3>Allegato 2 - Aborto, il documento dei medici<br />
riapre lo scontro sulla 194</h3>
<p>ROMA - Distinguo, precisazioni e polemiche al centro del dibattito politico e scientifico, all'indomani della stesura del documento firmato da un gruppo di cattedratici delle facoltà di Medicina delle università di Roma. Un testo nel quale si sostiene che nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo anche senza chiedere l'autorizzazione alla madre. A riaccendere la discussione sulla legge 194, arriva anche l'appello anti-aborto di Benedetto XVI.</p>
<p>Esprime "rispetto e distanza", nei confronti delle affermazioni del Papa, Fausto Bertinotti, "rispetto perché da tutte le cattedre religiose vengono delle sollecitazioni su temi etico-morali che le grandi componenti laiche, un po' sopraffatte dall'idea mercantile e scientista, hanno dimenticato. Ma questa non è una buona ragione per ascoltare queste parole con una dipendenza". Il presidente della Camera ritiene che "la legge sull'aborto in Italia sia una grande conquista di civiltà" che "dà uno spazio anche di sofferenza ma di libertà alle donne".</p>
<p>Per il ministro della Salute, Livia Turco, il documento dei ginecologi "non parla della 194, legge importante che va difesa e ben applicata. A fronte del problema dell'assistenza ai neonati pretermine - ribadisce Turco - c'è una raccomandazione agli operatori che ruota attorno a un principio: laddove c'é un principio di vitalità e la possibilità di vita, dev'essere fatto di tutto per rianimare il feto senza accanimento e coinvolgendo, passo dopo passo, la madre e i genitori".</p>
<p>L'Udeur si associa al documento dei cattedratici, con la responsabile di bioetica del partito, Wanda Ciaraldi, che auspica un aggiornamento della legge "alla luce delle nuove tecniche di rianimazione dei prematuri, perché ogni feto ha diritto di essere curato né è pensabile che a tanti anni di distanza la 194 debba essere considerata intoccabile". E Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, che ha partecipato all'Angelus di Benedetto XVI, ribadisce che "a nessuno è permesso minimizzare il dramma umano e professionale del medico che si trova davanti a un prematuro nelle cui vene si vede pulsare il sangue".</p>
<p>Il documento dei medici conferma che "la scienza è al servizio della vita", dice Alfredo Mantovano di An, che plaude ai docenti e alla loro difesa della vita, perché ciò conferma a suo giudizio "che l'università italiana non è assimilabile alle poche decine di professori che hanno protestato per la visita del Papa alla Sapienza, e che la scienza è capace di porsi al servizio dell'uomo quando aderisce al dato di realtà".</p>
<p>"Profondo sdegno" è espresso da Gavino Angius, che a nome dei Socialisti interviene nella polemica e parla di "aggressione alla 194 perpetrata nelle ultime settimane dalle gerarchie vaticane e da gruppi a essere contigui. La legge sull'interruzione volontaria di gravidanza - aggiunge - è buona e ha salvato migliaia di donne dalla piaga dell'aborto clandestino, tutelandone la salute". Sulla stessa linea la segretaria radicale Rita Bernardini: "Condannare alla sofferenza non è difesa della vita" dice, attaccando "i potenti del Vaticano, dei partiti e della medicina" e chi "vuole scegliere per gli altri al posto dei genitori, della madre, e prendere decisioni sulla vita di innocenti condannandoli ad un'esistenza di inferno sulla Terra".</p>
<p>Contestati, a Cassino, al grido "vergogna, vergogna", da attivisti favorevoli alla 194, la senatrice del Pd Paola Binetti e il direttore del Foglio Giuliano Ferrara si sono schierati a favore del documento firmato dai professori. La contestazione è scattata quando sono entrati nella sala conferenze dell'Aula Pacis dell'università di Cassino per un convegno organizzato dalla diocesi locale in occasione della Giornata per la vita. Gli slogan sono stati urlati da una sessantina di persone che partecipavano a un sit-in della Cgil, della Uil e delle associazioni "Facciamo breccia", "Arcobaleno" e "Clr di Roma" a sostegno della legge 194, organizzato fuori della sala della conferenza.</p>
<h3>Allegato 3 - Il Papa: "La vita va difesa anche prima della nascita"</h3>
<p>CITTA' DEL VATICANO - La vita deve essere essere "tutelata" e "servita" sempre, "ancora più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale". Lo ha riaffermato oggi Papa Benedetto XVI, prima della preghiera dell'Angelus in Piazza San Pietro.Il nuovo appello di Ratzinger contro l'aborto e l'eutanasia prende spunto dalla "Giornata per la Vita", promossa dalla Conferenza episcopale italiana, che si celebra oggi in tutte le parrocchie del Paese. E arriva il giorno dopo il documento di quatto ospedali degli atenei romani favorevoli a tentare di tenere in vita il feto dopo un'interruzione di gravidanza anche contro la volontà della donna.</p>
<p>"Ognuno, secondo le proprie possibilità professionalità e competenze - ha detto il Pontefice - si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto. E' infatti impegno di tutti accogliere la vita umana come dono da rispettare, tutelare e promuovere, ancor più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale".</p>
<p>"Mi unisco ai vescovi italiani - ha detto ancora il Papa - nell'incoraggiare quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione, assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà".</p>
<p>Il Papa ha anche ricordato la difficile situazione internazionale chiedendo pace per il Kenya e auspicando che "gli sforzi di mediazione attualmente in atto possano avere successo e condurre, grazie alla buona volontà e alla collaborazione di tutti, ad una rapida soluzione del conflitto, che ha già provocato troppe vittime".</p>
<p>Benedetto XVI ha anche rivolto la sua preghiera all'Iraq sconvolto dai recenti attentati: "Elevo di nuovo la mia voce in favore di quella popolazione duramente provata e per essa invoco la pace di Dio". E agli ostaggi in Colombia, chiedendo che la loro sofferenza termini. "Non smetto di elevare ferventi suppliche a Dio per la Colombia - ha detto - dove da diverso tempo molti figli e figlie di questo amato Paese patiscono l'estorsione, il sequestro la perdita violenta dei propri cari". "Chiedo al Signore - ha aggiunto - che termini immediatamente questa sofferenza inumana e si trovino le strade della riconciliazione, del rispetto reciproco e della concordia sincera, ritornando così la fraternità e la solidarietà che sono le basi solide per ottenere il giusto progresso e costruire una pace stabile".</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Chiesa Cattolica attuale è un pericolo per la Democrazia]]></title>
<link>http://queerzone.wordpress.com/?p=79</link>
<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:18:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>QueerZone</dc:creator>
<guid>http://queerzone.it.wordpress.com/2008/02/03/la-chiesa-cattolica-attuale-e-un-pericolo-per-la-democrazia/</guid>
<description><![CDATA[Vi segnalo questo interessante post sul blog di FamigliaFantasma in cui l&#8217;autore commenta le m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo questo interessante post sul blog di <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/02/03/la-chiesa-cattolica-attuale-e-un-grave-pericolo-per-la-democrazia/" target="_blank">FamigliaFantasma</a> in cui l'autore commenta le motivazioni per cui ritiene che la Chiesa Cattolica d'oggi sia un pericolo per la democrazia e la laicità dello Stato:</p>
<blockquote><p><i><b>...E’ contraria non solo all’aborto, ma anche alla legge sull’aborto </b><i>(cosa ben diversa). </i></i></p>
<p><i><b>E’ contraria non solo ai matrimoni omosessuali, ma anche ad una legge che li riconosca</b> <i>(cosa ben diversa)</i>...</i></p>
<p>[ <a href="http://famigliafantasma.freewordpress.it/2008/02/03/la-chiesa-cattolica-attuale-e-un-grave-pericolo-per-la-democrazia/" target="_blank">Continua a leggere su FamigliaFantasma &#62;&#62;&#62;</a>]</p></blockquote>
<p>Aggiungo io:</p>
<p><b>è contraria non solo ai matrimoni omosessuali, ma a qualsiasi forma di riconoscimento delle coppie omosessuali e a qualsiasi LEGGE che le riconosca.</b></p>
<p><b>è contraria non solo all'eutanasia e al testamento biologico, ma anche a qualsiasi LEGGE che tenti di disciplinarle.</b></p>
<p><b>è contraria a qualsiasi legge che punisca l'INCITAMENTO all'odio verso gli omosessuali.</b></p>
<p>... meglio che mi fermi qui, va. Le Leggi dovrebbe farle lo Stato non la Chiesa.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornata per la Vita]]></title>
<link>http://ofssannioirpinia.wordpress.com/?p=36</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 15:00:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Consiglio</dc:creator>
<guid>http://ofssannioirpinia.it.wordpress.com/2008/02/02/giornata-per-la-vita/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall&#8217;amore e dalle ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>"I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall'amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro". Si apre così il messaggio del Consiglio episcopale permanente della Cei per la 30ª Giornata per la vita, che verrà celebrata domenica 3 febbraio 2008 a partire dal tema "Servire la vita". Reso noto il 2 ottobre scorso, memoria dei santi Angeli Custodi, il messaggio abbraccia i vari aspetti e momenti della vita umana, dalla nascita fino alla vecchiaia e alla morte naturale. (da <a href="http://www.agenziasir.it" target="_blank">www.agenziasir.it</a>)<!--more--></p>
<p>Per approfondire il tema e il significato della Giornata per la Vita vi suggeriamo la lettura del Messaggio del Consiglio episcopale permanente della Cei per questa giornata e vi rinviamo a due approfondimenti apparsi sul sito dell'Agenzia SIR.</p>
<p><a href="http://ofssannioirpinia.wordpress.com/files/2008/02/messaggio-vita-2008.pdf" title="“Servire la Vita”">“Servire la Vita” - </a><a href="http://ofssannioirpinia.wordpress.com/files/2008/02/messaggio-vita-2008.pdf" title="“Servire la Vita”">Messaggio per la XXX Giornata nazionale per la vita</a> (*)</p>
<p><a href="http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_B.quotidiano?tema=Anticipazioni&#38;argomento=dettaglio&#38;sezione=&#38;data_ora=01/02/2008&#38;id_oggetto=145742&#38;id_session=guest&#38;password=guest&#38;quantita=" target="_blank">"I volti del futuro" (da Agenzia SIR)</a></p>
<p><a href="http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_B.quotidiano?tema=Anticipazioni&#38;argomento=dettaglio&#38;sezione=&#38;data_ora=01/02/2008&#38;id_oggetto=145896&#38;id_session=guest&#38;password=guest&#38;quantita=" title="Un lampo di gioia (da Agenzia SIR)" target="_blank">"Un lampo di gioia" (da Agenzia SIR)</a></p>
<p>(*) <i>Per visualizzare il file è necessario aver installato sul proprio computer </i><a href="http://www.adobe.com/it/products/acrobat/readstep2.html?promoid=BPBOI" target="_blank"><font color="#515151"><i>Adobe Reader</i></font></a><i> o altro visualizzatore di documenti in formato pdf.</i></p>
]]></content:encoded>
</item>

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